Appuntamento con la vittoria ancora rimandato per l’ASD San Marco

Non è bastata una grandissima prestazione per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese per avere la meglio sullo Sporting Apricena e conquistare i primi tre punti del 2019.
1 a 1 il risultato finale.
Un punto che comunque permette a capitan Ferrantino e soci di rimanere saldamente al secondo posto in classifica e addirittura di allungare ancora il vantaggio sull’Audace Barletta terza in classifica.
Partita bella e avvincente che ha certamente divertito i numerosissimi supporters celeste granata e ospiti giunti in massa al “Tonino Parisi”.

PRIMO TEMPO
Dopo pochissimi minuti di gioco i ragazzi di mister Iannacone prendono subito il pallino e iniziano a comandare il gioco. Al quinto capitan Ferrantino in mezza rovesciata manda di pochissimo al lato. Al nono sempre il capitano prova la botta da fuori sfiorando il palo. Nei primi quindici minuti freccia rossa Paolo Augelli pennellerà per ben cinque volte senza tuttavia trovare la deviazione di un compagno di squadra.
Giocano bene i nostri campioni, ma al diciassettesimo rischiano quando De Bellis entra in area, supera il portiere e da posizione defilata manda sul palo esterno. Scampato il pericolo dopo cinque minuti Quitadamo ruba palla sulla trequarti e serve bomber Salerno il quale controlla e calcia a botta sicura costringendo il portiere ospite ad una difficile parata in due tempi. È il preludio al vantaggio che dopo ripetute azioni d’attacco giunge puntuale al trentaduesimo con bomber Salerno su corner di Coco.
Sulle ali dell’entusiasmo provano a chiudere la gara Quaresimale e soci, ma al trentottesimo sugli sviluppi di un corner la palla carambola sui piedi di De Bellis che da buona posizione calcia fuori.
Termina così la prima frazione con i padroni di casa meritatamente in vantaggio.

SECONDO TEMPO
Nei primi dieci minuti succede ben poco se non un tiro senza pretese di Menicozzo dalla distanza che Pelitti para in due tempi. Controllano bene la gara Montemitro, Fiorentino e De Cesare, ma al minuto sessantatre Menicozzo riceve al limite un errato disimpegno di un calciatore locale e lascia partire un gran tiro che si insacca sotto la traversa.
Non ci stanno capitan Ferrantino, Quitadamo e capitan Salerno che proveranno in tutti i modi a vincere la gara. Dopo due minuti Augelli su corner di Coco manda alto sulla traversa. Al settantesimo Salerno di testa sfiora il palo sull’ennesimo cross del migliore in campo freccia rossa Paolo Augelli. Proteste dei locali dopo due minuti per fallo di Arnese su Quaresimale in area non sanzionato dall’arbitro. Salerno e company prendono d’assedio la metà campo ospite.
Dopo cinque minuti Quitadamo prova la conclusione e la palla rimbalza sul braccio di Menicozzo in area, ma per il direttore di gara non è rigore. All’ottantesimo ancora Augelli di testa sfiora la traversa su corner di Coco. All’ultimo respiro su punizione di Coco, De Cesare manda di un soffio al lato a due metri dalla porta. Termina così 1 a 1 una bellissima partita con una cornice di pubblico di un’altra categoria e con un fair play invidiabile tra due squadre che in campo hanno cercato di prevalere l’una sull’altra con grandissima correttezza, la stessa vista sulla tribuna. Un punto che permette ai nostri beniamini di allungare il distacco sulla terza e di conservare il vantaggio sulla quinta. A piccoli passi verso la storia.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: ” Oggi mi è sembrato strano vedere un commissario di campo ad attendere le due squadre, eppure non è stato chiamato nè da noi, nè dallo Sporting Apricena. Gli ho detto immediatamente che avrebbe vissuto una Domenica in totale tranquillità e così è stato. Probabilmente non è a San Marco il campo dove mandare d’ufficio un commissario e questo dovrebbero saperlo tutti visto che da sette anni viviamo questa realtà con grande sportività e civiltà a prescindere dai risultati. Detto questo sono orgoglioso di aver visto tantissima gente al campo che si è divertita vedendo una bellissima partita. Siamo perfettamente in linea con gli obiettivi di inizio anno, anzi di gran lunga più avanti di quanto prefissato. Regaleremo alla città qualcosa di straordinario”.

Mister Iannacone subito dopo il triplice fischio: “Quando una squadra gioca bene e lotta per novantasette minuti alla ricerca della vittoria non si può imputare nulla a nessuno. Già da due gare avevo rivisto la mia squadra in crescita e ieri i ragazzi lo hanno confermato. Peccato che non siamo riusciti a portare a casa i tre punti, ma sono molto contento della prestazione. Finora questi ragazzi hanno rischiato di perdere una sola volta a Bari dove hanno pareggiato al novantesimo. Sono imbattuti e secondi con un buon vantaggio sulle agguerrite concorrenti. Mancano nove gare e cercheremo di ottenere il massimo su ogni campo, i conti si faranno alla fine”.

Marcatori Promozione girone A, exploit di Lomuscio che ne fa 3

Soltanto 15 le reti segnate nella ventunesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

Se l’ennesima rete realizzata dal capo cannoniere Salerno (salito a quota 22 reti) non fa ormai più notizia, la palma di protagonista di giornata va senz’altro a Lazzaro Lomuscio della Nuova Spinazzola che mettendo a segno una tripletta sale a quota 11 reti.

Non è da meno con una doppietta Antonio Gernone del Trulli e Grotte ora a quota 10.

Doppietta anche per Domenico Longo del Martina salito a 5 e quinta rete anche per Fabio De Vito del Norba Conversano.

Terza rete per D’Onofrio dell’Audace Barletta, Daddato del Trulli e Grotte, Menicozzo dello Sporting Apricena e Mosaico della Virtus Bitritto.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

 

22 reti: Salerno (San Marco)

16 reti: Mummolo (Martina)

15 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

12 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

11 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola)

10 reti: Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

9 reti: Guglielmi e Salvi (Noicattaro), Genchi (Trulli e Grotte/ ora Norba Conversano)

7 reti: Dinoia (Audace Barletta), Visconti (Norba Conversano/ora Vigor Liberty San Paolo Bari), Roncone (Virtus Bitritto) e Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari)

6 reti: Fraschini (Norba Conversano), Pizzuto (Rutiglianese), D’Introno e Ragno (Sporting Donia) e Sabino Terrone (Audace Barletta)

5 reti: Domenico Longo (Martina), De Vito (Norba Conversano), Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Coco (San Marco)

4 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Lopez e Amoruso (Martina), Savoia (Bitetto), Albanese e Ferrante (Audace Barletta), Ferrantino (San Marco) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Daddato (Trulli e Grotte), Laguardia (Martina), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Fanigliulo e Colella (Noicattaro), Marco Sallustio, Preziosa e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Solimando, Viola e Quaresimale (San Marco), Fanelli (Bitetto), Menicozzo e Florio (Sporting Apricena), D’Onofrio e Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), Vernice (Vigor Liberty San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Lombardi, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

La Rutiglianese sfiora l’impresa arrendendosi solo nel finale

Nel ventunesimo turno del campionato di Promozione, la Rutiglianese si arrende – solo nel finale – alla corazzata Martina, sempre più capolista del girone A. In vantaggio grazie al primo centro stagionale di capitan Gentile, i granata di mister Colucci si sono fatti rimontare nell’ultimo quarto d’ora – largo recupero compreso – della gara. Decisiva, in tal senso, la doppietta di Longo ma, soprattutto, una scriteriata scelta del sig. Aratri della sezione di Bari che, nel penultimo dei sei minuti di extra-time concessi, ha assegnato un inesistente calcio d’angolo agli ospiti. Corner dal quale, col senno di poi, è scaturita proprio la rete vittoria degli ospiti. Un episodio che, come detto a caldo, allunga la lista delle recriminazioni stagionali dei granata.

CRONACA – Mister Colucci deve rinunciare agli squalificati Gernone e Pizzuto, oltre che all’infortunato Lofano. Pacchetto arretrato ridisegnato, quindi, con l’inedita coppia di centrali D’Addiego – Gentile. In avanti si rivede dal 1′ Bux, unico terminale nel prudente 4-5-1 granata. Più spregiudicato, invece, il Martina, schierato in partenza con un 4-3-3. Sono i bianco-azzurri di mister Marasciulo a tenere, sin dall’inizio, il pallino del gioco. Più attendista, di contro, la Rutiglianese, guardinga nel difendersi dalle sfuriate offensive di Amato e soci. La domenica si apre con l’ultimo saluto a Piero Cinquepalmi, dirigente del grifone scomparso ad inizio settimana. Il primo squillo dell’incontro giunge, puntuale, al 9′, allorquando Cristofaro raccoglie una sponda di Amodio e calcia: conclusione deviata in angolo. Al quarto d’ora, l’estremo difensore di casa, Fortunato, si sporca i guantoni rispondendo “presente” sulla girata dello stesso centrocampista tarantino. A cavallo tra il 20′ ed il 22′ ci provano, senza fortuna, sia Fumarola che Lopez. Nonostante il monologo ospite, è la Rutiglianese a passare in vantaggio alla mezz’ora. Amoroso commette fallo di mano sugli sviluppi di un corner battuto – dalla destra – da Ferro G. “costringendo” il sig. Aratri di Bari ad assegnare la massima punizione in favore dei padroni di casa. Dal dischetto capitan Gentile supera Minichini e fa 1-0. La replica del Martina non si fa attendere: Fortunato, prima, si accartoccia sul velenoso tiro-cross di Laguardia, poi respinge, con i pugni, una punizione calciata da Amodio. Al 41′ Amoroso – in proiezione offensiva – apparecchia per Cristofaro, il cui tentativo è fuori misura. Agli sgoccioli della prima frazione, i grifoni si fanno nuovamente vivi dalle parti di Minichini ma il colpo di testa di Ferro G. termina di poco alto sulla traversa. Rutiglianese avanti 1-0, quindi all’intervallo.

La ripresa si apre sulla stessa falsa riga dei primi quarantacinque di gioco. Fortunato è chiamato subito all’intervento – comodo nella circostanza – sul tiro, smorzato, di Amodio. Al 58′ Marasciulo si sbilancia ulteriormente inserendo Mummolo al posto di Laguardia. Colucci replica inserendo Baldè al posto di Magistro. Superata l’ora di gioco, Amodio “flirta” col pareggio ma il suo tentativo – dal limite dell’area dopo una finta a rientrare – trova la pronta deviazione di D’Addiego sulla sua traiettoria. Sul conseguente calcio d’angolo, Fumarola svetta più in alto di tutti non riuscendo, però, a dar forza al suo stacco aereo. Si arriva, così, al 73′. Mummolo fugge via sulla corsia di sinistra rispetto al fronte d’attacco, crossa al centro e, dopo un contrasto, la palla vagante diviene “oro” per Longo che, da pochi passi, insacca. Equilibrio, nel punteggio, ristabilito. Colucci coglie un pizzico di stanchezza tra i suoi ed inserisce Ferro V. e Ferro M. per Ferro G. e Bux. La contesa, a questo punto, si caratterizza per ritmi spezzettati. Il Martina, in apparente fase di quiescenza, ha la ghiotta chance per il sorpasso all’ 87′: Lopez – fermato pochi istanti prima da un salvataggio sulla linea di D’Addiego – cade, in piena area di rigore, dopo un contatto con Fortunato. Per Aratri non ci sono dubbi: penalty. Dagli 11m si presenta Amodio ma Fortunato intuisce e compie un intervento prodigioso. Miracolo che, se non altro, alimenta le speranze d’impresa della Rutiglianese. Speranze letteralmente frantumate, nel quinto dei sei minuti di recupero, da una scriteriata scelta del direttore di gara, reo di aver assegnato un corner inesistente al Martina. Chance dalla bandierina che frutta il goal-vittoria ai tarantini: cross di Fumarola, stacco di Longo e rimonta completata. Per la Rutiglianese non c’è più tempo. C’è spazio solo per le vibranti protesti dei locali, affossati ancora una volta dagli errori della classe arbitrale.

RINASCITA RUTIGLIANESE – MARTINA 1-2 (1-0)

RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Lorusso, D’Addiego, Gentile, Barbati, Ferro G. (dal 28’ s.t. Ferro V.), Iurlo, Bux (dal 28’ s.t. Ferro M.), Magistro (dal 15’ s.t. Baldè), Dipierro – All. Colucci

MARTINA: Minichini, Laguardia (dal 13’ s.t. Mummolo), Tropiano (dal 1’ s.t. Stanzione), Cristoforo, Amoruso, Modou, Amato, Fumarola, Lopez, Amodio, Longo – All. Marasciulo

ARBITRO: sig. Aratri della sez. di Bari
RETI: 30’ p.t. Gentile rig. (RR), 27’ s.t. Longo (M), 50’ s.t. Longo (M)
AMMONITI: Barbati, Magistro, Fortunato, D’Addiego (RR) // Amato, Lopez (M)
RECUPERO: +4 / +6
ANGOLI: 2-3 / 1-2

Michele Rubino

Beltrame show, il Lizzano esce vittorioso dal derby contro il Talsano

Un Beltrame show stende il Talsano con una tripletta. Nel primo tempo, praticamente, squadra biancoverde non pervenuta e che dopo soli tre giri di lancette si trova sotto grazie al bomber lizzanese: lancio da centrocampo di un calciatore rossoblù, difettoso controllo di un difensore talsanese, con Beltrame che può calciare a incrociare sul secondo palo. Al 36′ ecco il raddoppio sempre di Beltrame che si guadagna un rigore che lui stesso trasforma. Nel secondo tempo, sullo 0-2, reazione del Talsano con Cisse che di testa manda fuori di poco. Minuto 67 corner calciato da Mignogna sul secondo palo, stop di Beltrame che salta un uomo rientrando e calcia sul secondo palo per il definitivo 0-3. L’ultima azione capita sui piedi del talsanese Rossi che in rovesciata vede negarsi la gioia del gol grazie ad un miracolo di Monopoli.

TALSANO-LIZZANO 0-3
Reti: 3′, 36′ e 67′ Beltrame (L)

Talsano: Fischetti, Ingrosso, La Gioia, Rossi Mirko, Palombella (15′ pt Amodio), Marchiggiani (42′ pt Piepoli), Lisi (39′ st n/d), Cisse, Peluso, Carbone, Albano G. (17′ st Franchini). A disp.: Valentino, Galante, Angelini, Tonti, Galzarano. All.: Luciano Frascella

Lizzano: Monopoli, Komma, Antonicelli (36′ st Giannetti), Cellamare, Basile, Passiatore (46′ st Quaranta), Gomez (40′ st Lecce), Baratto, Beltrame (29′ st De Comite), Mignogna , Galeandro (17′ st Pappone). A disp.: Cittino, Gigantiello, Macrì. All.: Palmieri

Ammoniti: Rossi Mirko (T), Beltrame (L), La Gioia (T)
Recuperi: 1′ e 4’Spettatori: circa 150 di cui una rappresentanza da Lizzano

Un pari stretto al Comunale della Nzegna

La partita era difficile, lo si sapeva, di scena un Taurisano forte e ben organizzato. Mister Vignola, reduce della vittoria di domenica scorsa, mette in campo una squadra decisa a non perdere più punti importanti. Il match già dall’inizio si mostra impegnativo. Mister De Benedictis tiene la squadra alta e aiuta l’assistente a segnalare ben sette offside per i rossoblù solo nel primo tempo. Una bella azione degli ospiti, con Cappellini in gran forma: L’attaccante granata si avvicina all’area di Abatematteo con fare minaccioso, Camposeo ci mette una pezza e gli ospiti reclamano un rigore. Ma l’arbitro, il sig. Di Pinto di Bari, non rileva nulla e fa proseguire graziando i locali. I rossoblù sono ancora più determinati, Pasquale Lanzillotti lancia Greco sulla fascia destra che con destrezza dà la palle a Tidiane. L’attaccante viene atterrato in piena area di rigore e questa volta il penalty viene fischiato. Le energiche proteste degli ospiti sanciscono l’espulsione di Moretto che lascia il Taurisano in 10. Sul dischetto Greco realizza il primo gol della giornata con un tiro preciso che penetra alla sinistra del bravo Potenza. Allo scadere del recupero della prima frazione il Taurisano accorcia le distanze su un calcio di punizione dal limite che sorvola la barriera e Galati ne approfita battendo l’estremo rossoblù. Si va al the caldo sul risultato di parità.

Ripresa che parte a stento con azioni poco convincenti da parte delle due squadre. Il Carovigno preme di più ma è il Taurisano che realizza il gol del momentaneo vantaggio: al 68′ Febbraro che si trova la palla sul piede batte in gol. La reazione dei locali cresce, mister Vignola cambia modulo, entra Tony Lanzilotti e Omar Diagnè. Più forza sulla fascia destra dove avvengono la maggior parte delle giocate dei rossoblù. Greco crea una ghiotta occasione e lancia Tidiane in area che fallisce clamorosamente. Stesso copiane dopo pochi minuti con Tony Lanzilotti che passa la palla del gol a Motti ma il ragazzo arriva in ritardo e Potenza agguanta. Sempre Carovigno in evidenza, Tony Lanzilotti tira in porta e segna, ma l’assistente segnala il fuorigioco. L’insistenza dei rossoblù viene premiata al 86′, in una mischia in area, il bomber carovignese Lanzilotti tocca, il portiere ospite si scontra con un suo difensore e concedono alla sfera di entrare in porta.

Il pareggio del Carovigno gasa ancora di più la squadra, il Taurisano si difende bene; un punto in questa circostanza per Cappellini e co. ci può stare. Ma il pressing del Carovigno si fa insistente, negli ultimi minuti di recupero viene assegnato un buon calcio di punizione al limite dell’area di Potenza, si accinge a battere Tony Lanzilotti ma l’arbitro fischia prima di battere e si va al riposo in parità.
Match bello, con ottime trame di gioco, peccato la conquista di un solo punto per i rossoblù che restano ancora nelle sabbie mobili della zona rischio. Ma la squadra cresce e può ben sperare.
Migliore in campo Niccolò GRECO.

Verso Talsano – Lizzano

Frascella, ‘Nel gruppo c’è euforia. Vogliamo fare punti…’

Nonostante i soliti infortunati la settimana del Talsano, in vista del derby interno con il Lizzano, è stata tranquilla come conferma il tecnico Luciano Frascella: “E’ stata una settimana abbastanza tranquilla in cui ci siamo allenati con tanto entusiasmo visto il buon punto raccolto ad Aradeo in cui giocammo una partita di sacrificio. C’è euforia e il gruppo si compatta sempre di più”.

FORMAZIONE: “Non ho squalificati ma sempre i soliti infortunati che comunque migliorano”.

IL LIZZANO: “E’ una squadra forte, che si è rafforzata a dicembre con over importanti. Non merita la classifica che ha. In rosa hanno calciatori che ho allenato e vederli li giù mi dispiace. Hanno i mezzi per risalire”.

LA GARA: “Si tratta di un derby salvezza. Noi abbiamo soltanto qualche punto in più e in casa dobbiamo cercare di fare bene con chiunque sempre rispettando l’avversario. A mio modo di vedere in queste dieci partite la formazione di Palmieri deve giocare sempre per vincere. Quando non posso vincere devo almeno pareggiare per muovere la classifica. Non sarà una partita tattica ma si penserà alla concretezza per ottenere il bottino pieno. Da ambo le parti si cercherà di non rischiare nulla sapendo che chi riuscirà ad andare in vantaggio dovrà tenerselo stretto. Dobbiamo essere concreti e non belli. L’importante è fare punti”.

Talsano, il presidente parla della situazione attuale della propria squadra

Un pareggio importante raccolto su un campo delicato come quello di Aradeo da parte del Talsano che soddisfa il Presidente Giuseppe Fornaro: “Da un certo punto di vista il pareggio è stato giusto anche se nel secondo tempo potevamo andare in vantaggio. Purtroppo, poi, a pochi minuti dalla fine per una sorta di errore difensivo siamo passati in svantaggio riuscendo a pareggiare e quindi a tenere sotto in classifica l’Aradeo con una partita in meno da disputare. L’importante è muovere sempre la graduatoria. Molto importanti sono stati i rientri di Rossi e Carbone: adesso speriamo di recuperare i tre difensori. L’Aradeo a fine partita è stato contestato dai tifosi: volevano sorpassarci”.
LA SETTIMANA: “Il morale è alto e i ragazzi stanno bene e si allenano con grande impegno in vista del determinante derby di domenica con il Lizzano”.
IL LIZZANO: “Anche loro hanno avuto delle assenze importanti e, in questo periodo, stanno facendo bene. Domenica il Talsano, in casa, ha tutto da perdere”.
L’APPELLO: “Chiedo ai tifosi di essere calorosi e di stare vicini alla squadra anche se domenica non ci giochiamo tutto. Ci sono, ancora, sei sfide interne in cui abbiamo bisogno anche di loro. I ragazzi lo meritano. La gente parla molto del Talsano ma mi piacerebbe vedere un po’ più di presenze al campo. Inoltre, domenica la partita con il Lizzano inizierà alle 15: orario più comodo per tutti”.

Il punto sulla Promozione girone A, quinta di ritorno

Dopo l’aggancio, il sorpasso. Nella quinta di ritorno, il Martina Calcio 1947 non arresta la propria corsa mentre il quinto pari consecutivo del San Marco vale il cambio della leadership del girone A di Promozione Pugliese. Quota salvezza in rialzo, con le compagini di medio bassa classifica agguerrite che accorciano punti e posizioni.
Con una rete siglata ad ogni inizio di frazione, il Martina Calcio 1947 trova i tre punti dopo novanta minuti disputati contro una buona Vigor Liberty San Paolo piazzandosi in solitaria in testa al girone. L’approccio della gara regala emozioni: prima Maggi salva in uscita disperata su Greco, poi Mummolo fredda in velocità un difensore avversario e supera Leleuso per il vantaggio. Meglio i padroni di casa ma un terreno di gioco pesante limita le giocate di ambedue le squadre. Nella ripresa prima c’è il rosso ad Avvantaggiati, poi è subito raddoppio con un penalty concesso per spinta su Mummolo in area e realizzato da Amodio. Nel finale il Martina amministra con esperienza prima di terminare il match in doppia superiorità numerica causa espulsione nelle fila baresi di D’Agostino.
Al “Di Liddo” di Bisceglie la Don Uva 1971 ferma il San Marco facendole perdere il primato in favore del Martina. Match equilibrato con i padroni di casa bravi a subire poco e portare al termine un punto utile per la salvezza. Prima frazione equilibrata ed avara di emozioni. Nella ripresa Salerno trova una rete da vero centravanti girando a volo un traversone dalle retrovie dopo un buco difensivo. Ma i Biscegliesi non demordono e con un inserimento dalla sinistra, Augelli colpisce la palla ma stende nella propria area Porcelli, con Sallustio Bruno che realizza il penalty concesso tra le vibranti proteste ospiti. Nel finale squadre che si allungano ma la rete da una parte e dall’altra non arriva per un pareggio con qualche rammarico per i celeste granata.
Pari rocambolesco tra Audace Barletta e Real Siti, in un match valevole per la griglia playoff. Ottima la partenza dell’Audace che, sfiora il vantaggio con D’Onofrio. Il gol arriva comunque al minuto diciotto con lo stesso D’Onofrio bravo a rientrare sul destro e a fulminare sotto l’incrocio un incolpevole Vurchio. Il team barlettano prova a giocare sul velluto e, poco prima del duplice fischio, va vicino al bis ma nella ripresa, dopo una buona chance non capitalizzata da Dinoia, sale in cattedra il Real Siti, che riesce pian piano a guadagnare metri e a pervenire al pareggio all’ora di gioco con un rigore realizzato da Siciliano per dubbio atterramento di R.Rizzi su Mastrodonato. Il Real Siti alla prima occasione utile trova anche il vantaggio, infatti, un lancio lunghissimo da centrocampo premia il taglio di Mastrodonato, che tocca quanto basta per superare Dicandia. Sfortunati i biancorossi, che provano a scuotersi per cercare quantomeno, il pareggio, che arriva a sei dalla fine con un pregevole colpo di tacco in area di Dinoia.
Prosegue nel momento di crisi uno Sporting Donia che subisce un pesante ko interno contro la Rinascita Rutiglianese del nuovo corso tecnico affidato a mister Stefano Colucci. Gara combattuta quella del “Cianci” di Cerignola, tra due compagini alla ricerca di punti preziosi per i rispettivi obiettivi stagionali. Se D’Introno e Montemorra non trovano la porta per i locali, il giovane Di Pierro per gli ospiti indovina un terribile destro a incrociare dalla distanza, superando Musacco e portando in vantaggio i suoi poco prima dell’intervallo. Nella ripresa il copione non muta, lo Sporting Donia cerca la via del pari anche con i nuovi ingressi, ma Iacopone è stoppato da Fortunato svanendo così le speranze di rimonta.
Finisce in parità ad Apricena tra lo Sporting Apricena e la Nuova Spinazzola, con Gilfone (subentrato nella ripresa) che pareggia in pieno recupero, il vantaggio dei padroni di casa di Arnese al settantesimo, di testa su azione da calcio d’angolo. Buon punto soprattutto per gli ospiti perché pervenuto nei minuti finali contro un Apricena ben messo in campo nonostante l’inferiorità numerica dall’ora di gioco per il doppio giallo a De Vita. Proteste per il pareggio di testa ad opera di Gilfone, che secondo l’arbitro aveva oltrepassato la linea bianca nonostante il numero uno di casa Leo l’avesse smanacciata.
Quarto ko consecutivo per il Ginosa che cade a Noicattaro per opera di una pregevole rete siglata da Guglielmi nella ripresa. Nel pantano del “Comunale”, il Ginosa si è distinto nella prima frazione per buone trame e qualche occasione da rete con Romeo e Tragni, imprecisi però dinanzi a Lovecchio. Colella scalda i guantoni a Giampetruzzi specie sui calci da fermo, ma nella ripresa l’inserimento di Fanigliulo vale l’assist vincente per Guglielmi che si coordina nell’area piccola e da due passi realizza con una sforbiciata. La reazione del Ginosa non si fa attendere ma la conclusione di Musa dal limite è deviata in angolo dalla parata di richiamo di Lovecchio.
Il Trulli e Grotte capitola sul proprio campo ad opera del suo ex cannoniere Genchi, passato a Dicembre in forza al Norba Conversano di mister Di Venere. Al vantaggio dopo pochi minuti di Fraschini di testa su traversone di De Vito, i padroni di casa si affacciano nella tre quarti ospite, conquistando un penalty con Gernone che realizza per il pareggio. La beffa nella ripresa è firmata da Genchi con un pregevole tiro di controbalzo dal limite a fil di palo, che permette ai suoi di ottenere una boccata d’ossigeno in chiave salvezza.
Pari con rimpianti per la Virtus Bitritto che impatta sul proprio campo contro il Bitetto in un match a reti bianche. Rammarico per il Bitritto per le numerose occasioni sciupate, su tutte un penalty fallito da Roncone nel primo quarto d’ora di gioco.

Don Uva – San Marco finisce 1-1, tra le proteste degli ospiti

Ancora episodi molto dubbi contro l’Asd San Marco a far da padrone per la quinta giornata consecutiva. Un rigore inventato a favore del Don Uva Bisceglie condanna l’Asd San Marco al quinto pareggio consecutivo.
Questo il triste epilogo della ventesima gara di campionato dopo la quale per la prima volta dall’inizio del campionato i nostri beniamini vengono superati dal Martina, ma restano saldamente secondi in classifica.
Ma veniamo alla cronaca.
Mister Iannacone deve rinunciare a Piergiovanni, portiere del 2000 rimasto a casa per problemi di famiglia e a Quaresimale fermato da un fastidio muscolare durante il riscaldamento. In campo dal primo minuto Michele Quitadamo all’esordio stagionale, buona la sua prova.
Primo tempo avaro di emozioni, al trentesimo Salerno lanciato da uno straordinario capitan Ferrantino manda al lato di testa. Al quarantesimo un tiro dal limite di Quitadamo Michele per poco non inganna il portiere locale costretto a parare in due tempi. Il Don Uva ci prova su punizione dal limite, ma l’attento Pelitti para.
Partita sostanzialmente equilibrata.
Diversa la seconda frazione che vede in campo De Cesare e soci con un atteggiamento completamente diverso.
Al quarto minuto capitan Ferrantino lancia Salerno un difensore locale sbaglia l’intervento e il bomber è lesto ad insaccare.
Il gol manda in confusione i ragazzi di mister Carlucci che rischiano di capitolare al settimo con Coco che da buona posizione effettua un dribbling di troppo facendosi anticipare. Dopo due minuti capitan Ferrantino conquista palla sulla trequarti, supera il diretto avversario e lascia partire una cannonata che sfiora il palo alla destra dell’estremo difensore. Macina gioco l’Asd San Marco del Dg Luciano Natale. Al decimo mister Iannacone riceve palla al limite da Salerno e lascia partire un potente rasoterra colpendo in pieno il palo.
È il preludio al raddoppio?
Macchè, su capovolgimento di fronte l’ennesima beffa. Palla in area respinta da Fiorentino che giunge sui piedi di Augelli, un avversario si pone dinanzi al nostro difensore e cade con l’arbitro in ottima posizione per valutare. Deciso e irrevocabile il sig. Di Corato di Barletta decreta il penalty in favore del Don Uva.
Nonostante l’ennesimo torto subìto i nostri campioni proveranno a vincere la gara fino all’ultimo istante. Ci proverà l’imprendibile Dieghito Quitadamo il cui tiro sarà respinto dal portiere locale. Diverse le azioni d’attacco non concretizzate per merito anche di una difesa Biscegliese ben organizzata. Al quarantesimo in contropiede i locali si rendono pericolosi, ma Pelitti non si lascia superare.
Termina così sul risultato di 1 a 1 una bella partita condizionata dall’ennesimo grave episodio che penalizza fortemente la formazione celeste granata.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Innanzitutto voglio ringraziare la società del Don Uva Bisceglie per averci fatto sentire a casa nostra. Esistono delle belle realtà sportive per fortuna e il Don Uva è certamente una di quelle.
Ci eravamo prefissati di non parlare più delle direzioni degli arbitri, ma non possiamo assolutamente far passare inosservati questi episodi.
Abbiamo iniziato il secondo tempo da grande squadra schiacciando gli avversari nella loro metà campo e creando in una decina di minuti tre o quattro palle gol. Alla prima volta che gli avversari si sono presentati in area gli è stato regalato un rigore assurdo, eppure l’arbitro sostanzialmente mi è piaciuto. Posso capire in altri campi dopo minacce e aggressioni gli arbitri entrino in paura e facciano questi errori madornali, ma oggi è stata una partita tra gente corretta che si rispetta, perchè fare queste cappellate?
Purtroppo credo nella malafede, qualcuno ha deciso che la mia squadra non può stare li sopra perchè quel posto è stato assegnato.
Bene, ma io porterò la mia squadra in un’altra categoria lo stesso perchè sono stufo di questa.
Che nessuno molli, noi ci andremo a prendere l’Eccellenza”.
Le parole di mister Iannacone: “Ero convinto di poter vincere questa gara e dopo i primi minuti del secondo tempo lo ero ancora di più. Purtroppo c’è sempre l’episodio che in qualche modo ci penalizza e ti fa perdere un pò di serenità. I miei ragazzi in area di rigore ormai evitano proprio di contrastare, sono terrorizzati.
Ma siamo vivi e vuol dire che dobbiamo fare ancora qualcosa in più per vincere. Dobbiamo ritrovare la forza di fare più gol, di essere più cinici. Evidentemente dobbiamo metterci qualcosa in più da tutti i punti di vista e lo faremo già da Domenica. Siamo vivi e pronti a battagliare fino alla fine. Ora più che mai credo che possiamo continuare a sognare”.

Marcatori Promozione girone A, distanza invariata tra Salerno e Mummolo

15 le reti segnate nel ventesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

A segno sia il capo cannoniere Salerno (ora a quota 21) che il suo più immediato inseguitore e cioè Mummolo che segna il suo sedicesimo gol in campionato e resta a -5 dalla vetta.

In terza posizione arriva la quindicesima rete per Gilfone.

Tocca quota 12 invece Amodio.

Nona rete per Vito Genchi e Guglielmi.

Sale a quota 8 Antonio Gernone.

Settima rete per Dinoia.

Sesto gol per Fraschini.

Sale a quota 5 Bruno Sallustio.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

21 reti: Salerno (San Marco)

16 reti: Mummolo (Martina)

15 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

12 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

9 reti: Guglielmi e Salvi (Noicattaro), Genchi (Trulli e Grotte/ ora Norba Conversano)

8 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Gernone (Trulli e Grotte)

7 reti: Dinoia (Audace Barletta), Visconti (Norba Conversano/ora Vigor Liberty San Paolo Bari), Roncone (Virtus Bitritto) e Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari)

6 reti: Fraschini (Norba Conversano), Pizzuto (Rutiglianese), D’Introno e Ragno (Sporting Donia), Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta)

5 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Coco (San Marco)

4 reti: De Vito (Norba Conversano), Trawally (Don Uva Bisceglie), Lopez e Amoruso (Martina), Savoia (Bitetto), Albanese e Ferrante (Audace Barletta), Ferrantino (San Marco) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Laguardia e Domenico Longo (Martina), Buquicchio (Virtus Bitritto), Fanigliulo e Colella (Noicattaro), Marco Sallustio, Preziosa e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Solimando, Viola e Quaresimale (San Marco), Fanelli (Bitetto), Florio (Sporting Apricena), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), Vernice (Vigor Liberty San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Lombardi, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

Vittoria della Deghi Calcio nel big match contro l’ Ugento

Finisce con la vittoria per 2-0 da parte della Deghi Calcio sull’ Ugento l’ atteso big match del girone B del campionato di Promozione. Una vittoria maturata nel secondo tempo nel giro di 15 minuti grazie ai gol messi a segno da Antonio di Silvestro al 48° e da Carlo Poleti al 60° che deposita in rete di testa un pallone che si era stampato sulla traversa dopo un tiro di Andrea Libertini.

Eppure la partita fino a quel momento l’ aveva condotta l’ Ugento che nel primo tempo era stato molto propositivo andando addirittura in gol per ben due volte con Petruzzella e in entrambi i casi l’ arbitro ha annullato, suscitando polemiche e scalpore tra i presenti soprattutto per la seconda rete non convalidata che ai molti è sembrata regolare. Ma l’ Ugento non si perde d’ animo e prima colpisce una traversa con De Giorgi e poi trova un grande Laghezza che compie un autentico miracolo su un colpo di testa ancora di Petruzzella ben servito da Castrì. Una parata quella del portierone ospite che vale più di un gol visto che grazie a lui la Deghi è rimasta in partita e ha potuto compiere l’ impresa di vincere.

Sul 2-0 l’ Ugento prova timidamente a reagire, il tecnico Mimmo Oliva le prova tutte per cercare di recuperare la partita e nel finale il nuovo entrato Botrugno si rende due volte pericoloso senza però risultare decisivo, trovando sulla sua strada ancora un Laghezza versione saracinesca.

Una partita dalla quale l’ Ugento esce sconfitto oltre i propri demeriti, in cui ha giocato alla grande per tutto il primo tempo, capitolando solo a causa di due episodi favorevoli agli avversari.

Ora al comando del campionato vi è la Deghi Calcio che supera di un punto proprio i messapi, ma se l’ Ugento è quello visto oggi sicuramente al primo passo falso dei leccesi potrà recuperare la vetta.

Per quanto riguarda la Deghi va riconosciuto di essere una squadra organizzata e con individualità di alto livello, tra tutte senza dubbio spicca il portiere Laghezza che si è dimostrato essere un vero leader di questa squadra riuscendo con i fatti e con il carisma a tenere testa all’ artiglieria avversaria mantenendo in gara la propria squadra. Sicuramente senza il proprio portiere la Deghi sarebbe capitolata prima e non sappiamo se sarebbe stata in grado di reagire e conquistare ugualmente la vittoria.

A fine gara nei pressi del centrocampo è scoppiato un piccolo parapiglia durato diversi minuti e proseguito fino all’ ingresso negli spogliatoi che ha visto coinvolti giocatori e dirigenti di ambedue le squadre ancora sotto stress psicofisico per l’ intensità e l’ importanza della partita.

Danilo Sandalo 

Carovigno, Remuntada rossoblù contro il Salento Football

Carovigno corsaro a San Pancrazio contro il Salento Football di Leverano, sotto di 2 gol rimonta e vince 2-3

Partita che sembrava cosa fatta per i locali di Leverano che dopo 15′ vanno in gol con il solito Quarta su una palla misteriosa che si infila nel sette a destra di Abatematteo. Il Salento F. gestisce bene il vantaggio a centrocampo, dove si denota una carenza dei rossoblù. Mister Vignola schiera un modulo 4-3-1-2 che appare gia da subito poco appropriato per l’occasione. I rossoblù si avvicinano al pareggio per ben tre volte, Moretti tra i migliori della giornata ha due occasioni ghiotte, la prima manda fuori di un soffio su un tiro centrale a portiere battuto, poi dalla solita posizione sugli esiti di un calcio d’angolo l’under carovignese prende in pieno la traversa. Tidiane dalla destra lancia un rasoterra che sfiora il secondo palo miracolando ancora una volta l’estremo locale. Quando sembrava che il gol del pareggio era nell’aria ecco che la solita disatenzione difensiva concede il secondo gol al Salento, dalla destra un assist sorvola tuta la difesa e trova Mazza da solo che appoggia in rete. Carovigno non si perde di animo, a tempo quasi scaduto arriva l’assist di Greco dalla fascia destra, Tidiane ben piazzato a centro area trafige la porta avversaria con un colpo di testa infallibile. Si va al the caldo sul 2-1.

La ripresa inizia più motivata per i ragazzi di Vignola che oggi non si danno per vinti, entrano Cirasino e Diagnè, cambia il gioco e su un’incursione partita dalla difesa Camposeo in mischia acompagna la sfera in rete e sancisce il pareggio per i rossoblù. Il Salento non giunge facilmente in area di Abatemateo, Quarta non è di precisione, una sua buona occasione la sciupa con un tiro che va oltre la traversa. Gli ospiti sono motivati, al 32′ del s.t. Diagnè, sempre devastante sulla fascia destra, lancia un delizioso assist in area, Martella al volo e in rovesciata segna un gol stupendo che sa di vittoria. Inutile il forcing del Salento che non incide più di tanto e il match si avvia al termine senza più emozioni. Dopo 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro Rutigliano di Lecce arriva il fischio finale.

Partita giocata con il cuore da parte dei ragazzi di mister VIgnola che questa volta non si sono fatti prendere dallo sconforto dopo lo svantaggio di 2 reti a 0. La energica reazione avuta ha dato i frutti sperati portando a casa una vittoria che alza il morale, ma purtroppo poco la classifica.

Migliore in campo Francesco MARTELLA.

Rutiglianese, che colpo: una prodezza di Dipierro stende lo Sporting Donia

Dopo tre sconfitte consecutive, la Rinascita Rutiglianese torna ad assaporare il dolce gusto della vittoria nella domenica che registra anche la prima panchina per il neo tecnico Colucci. In quel di Cerignola, i granata si sono resi protagonisti di una prova gagliarda al cospetto del quotato Sporting Donia, annichilito, sul tramonto della prima frazione, da un bolide del centrocampista Dipierro.

CRONACA – La “prima” Rutiglianese di Colucci si schiera con un 4-3-1-2: dal 1′ si rivede Dipierro in mezzo al campo con annesso avanzamento di Iurlo alle spalle della coppia Pizzuto – Magistro. Il Donia replica con un più spregiudicato 4-2-3-1 in cui Ragno agisce da faro di centrocampo mentre Montemorra, Pasculli e Santolupo supportano l’unica punta D’Introno. Per il primo appunto sui taccuni, occorre attendere il 10′: Magistro pennella da calcio piazzato, Gentile addomestica la sfera ma spara alto. I padroni di casa replicano, un minuto più tardi, con Montemorra che, imbeccato da Colucci, si divora – di testa- il possibile vantaggio da pochi passi. Le contendenti, tuttavia, si annullano per gran parte della prima frazione; a spiccare, in tal senso, è un’accentuata accortezza degli ospiti in fase di non possesso. Dopo una botta docile di Magistro dalla distanza, al 33′ è Iurlo a sfiorare l’euro-goal dalla distanza dopo un rinvio errato di Musacco. Si arriva, così, all’ultimo giro di lancette del primo tempo. Magistro orchestra, alla perfezione, una ripartenza allargando, sulla destra, per Dipierro che, da distanza siderale, pesca il jolly con una conclusione strepitosa che non lascia scampo a Musacco. Squadre al riposo sullo 0-1.

La ripresa si apre con l’ingresso di Dell’Oglio, sponda locale, al posto di Pellegrini. Colucci replica inserendo Ferro G. – alla centesima presenza in granata – al posto dell’autore del goal, Dipierro. Da segnalare, tra gli avvicendamenti, anche l’ingresso in campo dell’ex di turno, Curci, per D’Introno. Al 63′ la Rutiglianese “flirta” con il bis: Tanzella scippa la sfera a Simone sull’ out di destra, arriva sul fondo e apparecchia per Magistro, la cui conclusione – svirgolata – si spegne sul fondo. Azione fotocopia due minuti più tardi con protagonista Iurlo: il potenziale filtrante di quest’ultimo per il taglio di Magistro, però, viene stroncato sul nascere dal fischio del sig. Pinto della sezione di Foggia. Il Donia si vede sporadicamente dalle parti di Fortunato, merito soprattutto dell’ottimo lavoro degli esterni ospiti, che riescono a sedare le scorribande di Pasculli e Martinelli, subentrato a Montemorra. All’83’, però, Curci riesce a trovare lo spazio per coordinarsi in girata: Fortunato, dopo un volo plastico, blocca. I minuti finali scorrono sulla scia di un generale nervosismo sul terreno di gioco. Il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero ma questi non recano alcun effetto sul risultato: la Rutiglianese espugna il “Cianci” di Cerignola 1-0.

SPORTING DONIA – RIN. RUTIGLIANESE 0-1 (0-1)

SPORTING DONIA: Musacco, Colucci, Simone, Pellegrini (dal 1’ s.t. Dell’Oglio), Ciano, Mascia, Montemorra (dal 23’ s.t. Martinelli), Ragno, D’Introno (dal 13’ s.t. Curci), Pasculli (dal 28’ s.t. Iacobone), Santolupo

RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Lorusso, D’Addiego, Gernone, Gentile, Barbati, Iurlo (dal 47’ s.t. Pinto), Pizzuto (dal 43’ s.t. Bux), Magistro (dal 23’ s.t. Baldè), Dipierro (dal 7’ s.t. Ferro G.)– All. Colucci

RETI: 45’ p.t. Dipierro
AMMONITI: Ragno, Martinelli (SD) // Pizzuto, D’Addiego, Gernone, Baldè (RR)
ANGOLI: 2-1 // 2-0
RECUPERO: – // +5

Michele Rubino

Asd Ugento-Deghi Lecce, Botrugno: “Partita importante ma non decisiva”

Nel girone B del campionato di Promozione va di scena domani ad Ugento la supersfida  tra i locali allenati da Mimmo Oliva, autentica squadra rivelazione di questo torneo, e la Deghi Lecce che, come da pronostico iniziale, è una delle principali candidate al salto in Eccellenza e che attualmente occupa il secondo posto in classifica alle spalle proprio degli ugentini primi.

Una partita particolare per la piccola cittadina messapica che si trova inaspettatamente, ma meritatamente, prima in classifica e che per questo proverà a inseguire il sogno promozione. Di fronte avrà però una squadra costruita per vincere e che già domani proverà a fare bottino pieno per scavalcare in classifica proprio i rivali distanti due punti.

Tra gli artefici del miracolo Ugento, oltre al tecnico Mimmo Oliva, vi è Vittorio Botrugno che arrivato nello scorso mercato di riparazione ha contribuito prima alla salvezza dello scorso anno e ora è uno dei perni della squadra giallorossa. Botrugno, classe 1987, vanta una carriera di tutto rispetto avendo militato nelle piazze più prestigiose del panorama dilettantistico salentino come Taurisano, Gallipoli, Copertino, Maglie e Tricase, acquisendo grande esperienza in campionati difficili e di qualità come quelli di Eccellenza e Promozione.

Vittorio, siete inaspettatamente ma meritatamente primi in classifica. Te lo aspettavi?

Siamo partiti con l’ obiettivo di fare un buon campionato e non ci aspettavamo di essere primi in classifica. Certo a questo punto faremo di tutto per terminare il campionato davanti a tutti.

Che partita credi possa essere?

Credo che possa essere una partita equilibrata. Spero in una buona partita da parte nostra in modo da poter ripetere il risultato dell’ andata che ci vide vittoriosi.

Secondo te sarà determinante per il proseguimento del campionato?

Secondo me non sarà determinante perchè dopo questa gara ne mancheranno ancora 9-10 altre e quindi tutto sarà ancora in gioco.

Chi sarà l’ uomo decisivo?

Non so chi possa essere l’ uomo decisivo, ma spero che sia della nostra squadra! (ride)

Quanto conta la mano del mister in questo piccolo miracolo chiamato Ugento?

Il mister è al centro del nostro progetto. Io sono arrivato a dicembre dello scorso anno insieme ad Elia ed Esposito e quest’ anno lui ha voluto continuare con l’ ossatura della scorsa stagione per dare seguito al discorso iniziato nella passata stagione, integrato da nuovi arrivi che si sono ambientati benissimo. Siamo primi e orgogliosi di rappresentare una squadra come Ugento che storicamente a livello calcistico non ha mai ottenuto grossi risultati, quindi siamo molto contenti e consapevoli di quello che stiamo facendo e di cosa significherebbe arrivare primi.

Danilo Sandalo

Rinascita Rutiglianese: guida tecnica della prima squadra a Stefano Colucci

L’allenatore – che, a partire da martedì scorso, ha avuto modo di condurre le sedute di allenamento della squadra – ha alle sue spalle più di quindici anni di carriera, trascorsi perlopiù al timone di compagini giovanili.
Ultima in ordine cronologico la sua parentesi – lunga ben quattro anni – alla guida della Juniores del Noicàttaro Calcio. Quest’ultimo tassello di un palmares che, tra le altre, registra le esperienze con il Noja Calcio – tra Seconda e Terza Categoria -, oltre che Pro Gioventù Noicàttaro (Allievi) e Pro Inter (Allievi).
”Sono reduce da un anno di pausa perchè, durante la scorsa estate, mi sono prefissato di attendere l’occasione utile per provare a crescere come allenatore. Amo le sfide e, quindi, era forte il desiderio di mettersi alla prova tra i grandi. Ho accettato questa sfida perchè credo che questa squadra non meriti l’attuale classifica e, come tale, possa uscirne fuori con qualche piccolo miglioramento. Lavorando, magari, anche sull’aspetto psicologico dei ragazzi perchè occorre motivarli. Accanto a questo, poi, devo ammettere che sia il presidente Saffi che il direttore Sanapo mi hanno fatto un’ottima impressione. Hanno avuto un buon impatto e questo è sicuramente un aspetto che mi ha condizionato fortemente”.
La società, nella persona del pres. Saffi, desidera rivolgere un caloroso benvenuto a mister Colucci. In bocca al lupo!
Michele Rubino

Promozione: Coppa Italia, ecco le quattro semifinaliste

Grazie ai risultati delle gare odierne saranno Deghi, Taurisano, Martina e  Sporting Donia. ad accedere alle semifinali di Coppa Italia Promozione, in programma il 7 e 21 febbraio.

I risultati delle gare di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia Promozione:

Deghi Lecce-Ostuni 1-0 (and.1-2)
16′ Di Silvestro
LM Scorrano-Taurisano 0-3 (and.0-3)
10′ e 80′ Pedone, 25′ Gennari
Noicattaro-Martina 0-0  (and.0-1)

Spinazzola-Sporting Donia 1-0 (and.0-2)
5′ Lomuscio

Talsano – Lisi, ‘Decisive le assenze. Ma ci rialzeremo, spero già da domenica’

Il capitano del Talsano parla dopo il ko contro l’Uggiano

Un periodo sfortunato per il Talsano che nelle ultime tre partite ha dovuto rinunciare a un buon numero di calciatori per via di infortuni e malanni di stagione. Ad analizzare il momento è il capitano biancoverde Fabio Lisi: “Questo non è un bel periodo viste le non ottime condizioni fisiche di vari miei compagni di squadra. Con il Taurisano era fuori, praticamente mezza squadra, col Maglie che era quasi all’ultima spiaggia, abbiamo ottenuto un buon punto nonostante le assenze. Domenica scorsa, con l’Uggiano, volevamo far risultato in casa, ma praticamente ci mancava tutta la linea difensiva. Con una formazione fisica senza i nostri centrali titolari di ruolo era difficile. Peccato perché sull’1-0 potevamo chiuderla. Ci rialzeremo e spero già da domenica”.

LA SETTIMANA: “Spero si lavori in modo più duro e che si riesca a recuperare qualche calciatore tra cui Carbone. Ci dobbiamo mettere sotto perché domenica sarà tosta”.

L’ARADEO: “E’ una formazione che era partita bene ma che nelle ultime due sfide ha sempre perso. Non so, onestamente, il mercato che hanno effettuato a dicembre. Vorranno fare risultato per riscattarsi. Come loro, però, anche noi abbiamo fame”.

LA GARA: “Appunto, si sfideranno due compagini affamate. Entrambe scenderemo in campo con tanta voglia. Ci sono in palio punti pesanti e mi aspetto una partita molto fisica e combattuta. Speriamo di raccogliere qualcosa”.

IL CAMPIONATO: “La classifica, pian piano si sta delineando con Ugento e Deghi che stanno prendendo il largo. I primi hanno fatto i giusti innesti i secondi, invece, vengono da una buona serie di vittorie di fila e hanno un gruppo molto unito. Per me sono i più forti. In bassa classifica si sta riprendendo il Lizzano. Domenica scorsa non mi aspettavo la vittoria del Tricase. Comunque, nella zona bassa sarà tutto incerto fino alla fine. Speriamo di raccogliere tanti punti in casa. Intanto abbiamo ancora un buon vantaggio”.

Il Norba Conversano risponde alle accuse del San marco

Dopo la lettera di denuncia dell’ Asd S. Marco in merito all’aggressione subìta al Peppino Lorusso di Conversano da un dirigente della suddetta e la conseguente risposta del presidente della nostra Società , è giunta puntuale la controreplica

«In relazione alle falsità e le inesattezze dichiarate dall’ Asd S. Marco nell’articolo pubblicato il 22/01/2019 dal sito Calcio Web Puglia il sottoscritto Vitto Giuseppe ,anche se a malincuore, vista l’incontrovertibile linearità dei fatti accaduti il 20/01/2019 non può fare a meno di replicare. I punti in esame, che dimostrano come il maggior esponente del club si arrampichi sugli specchi per salvare il salvabile (abbiamo un responsabile per la sicurezza dell’impianto e membro del consiglio direttivo), che peraltro figura tra i quadri societari pubblicati sul sito della Lega sono i seguenti:
1) come può il San Marco farsi carico ed esporre la successione dei fatti avvenuti se non era presente all’interno dell’impianto al momento di quello che loro dicono di aver subito??;
2) Ricordo ad arte l’art , che vieta agli estranei di entrare nel campo di gioco. A questo punto due domande sorgono spontanee: perché al sottoscritto per annotare le formazioni delle squadre non era mai stato negato l’accesso? Lo stupore è innegabile essendo ormai diventata prassi giornaliera non accettare i risultati del campo!?
3) I fatti non sono andati in questo modo. Non si è trattato di un invito ma la loro condotta si è consumata con toni e modi sprezzanti e volgari (‘‘vattene a fan… a te e le sue testuali parole), seguiti da una vera e propria aggressione fisica che, diversamente da come riferisce il San Marco, hanno provocato al sottoscritto danni di natura morale, perché offensivi della dignità della persona».

Il punto sulla Promozione girone A, quarta di ritorno

Dopo 4 pareggi consecutivi della capolista San Marco, arriva l’aggancio alla vetta da parte del Martina Calcio 1947, un inseguimento che premia la costanza ed il filotto vincente dei biancoazzurri nelle prime quattro gare di questo girone di ritorno. A centro classifica è bagarre, con numerose squadre a cavallo tra la griglia playoff e la griglia playout racchiuse in pochi punti.
[sc name=”baldo”]
Il match dell’aggancio da parte del Martina è l’insidiosa trasferta di Palazzo San Gervasio contro lo Spinazzola, per una vittoria esterna complicata contro un avversario ostico, seppur in leggero calo, e su un terreno pesante. Decide nel primo tempo sugli sviluppi di un calcio da fermo, l’inzuccata del difensore Laguardia, al centro della difesa per l’assenza dello squalificato Amoruso, e legittimato dalle occasioni collezionate in serie da Mummolo, Longo e nel finale di ripresa, dallo stesso Longo. In mezzo, la vera e propria ghiotta occasione sprecata dallo Spinazzola, con il rigore di Gilfone calciato clamorosamente a lato della porta difesa da Maggi e procurato per un fallo di mani in area da Stanzione.
Rabbia e rammarico per il San Marco dopo l’ennesimo pari, questa volta in casa del Norba Conversano, che vale l’aggancio del Martina in testa alla classifica. Rabbia per le presunte intimidazioni all’intervallo che hanno scaturito un atteggiamento differente nella ripresa. Eppure la prima frazione di gioco vede la compagine di mister Iannacone (in campo dal primo minuto), in avanti nel punteggio grazie al penalty vincente di Salerno, contestato dai locali per il tocco di braccio in barriera su punizione calciata da Quaresimale, per un possibile tocco fuori area. Il San Marco cerca il raddoppio senza trovarlo, sprecando ghiotte occasioni, come nella ripresa con Quaresimale che servito da Quitadamo, colpisce male con la sfera che sorvola incredibilmente la traversa. Nell’ultimo minuto di recupero, tiro di Genchi rimpallato sul piedi di De Cesare, Pellitti blocca a terra ma per il direttore di gara è retropassaggio volontario al portiere. Punizione a due in area che De Vito spedisce in rete per un pareggio che sta stretto agli ospiti.
L’Audace Barletta si ferma in quel di Bari (gara a porte chiuse), subendo un pesante passivo in casa della Vigor Liberty San Paolo che prosegue spedito verso la salvezza diretta, specie dopo le correzione dell’organico avvenute nel mercato invernale. Mattatore dell’incontro, un Alfredo Tenzone in giornata di grazia, due deliziosi calci da fermo (uno per tempo) che battono rispettivamente Dicandia e Rociola. Nel finale, gloria per bomber Visconti che fulmina dalla distanza con un potente destro, il giovane estremo ospite sotto la traversa.
Pari a reti bianche per Noicattaro e Sporting Donia, in un match combattuto e giocato su un terreno pesante e molto instabile. Meglio i padroni di casa con Salvi e Guglielmi vere spine nel fianco, con la conclusione del primo toccato da Musacco oltre la traversa e gli inserimenti del secondo fermati in extremis dalla difesa foggiana. Per gli ospiti Pasculli e Ragno ci provano, ma la mira è imprecisa mentre per un D’Introno non al meglio, solo uno scampolo di gara senza acuti.
Nel derby foggiano disputato di Sabato, il Real Siti batte lo Sporting Apricena e subentra per la prima volta in stagione in zona playoff. Una rete per tempo, legittimando la supremazia territoriale, aperta dalla bomba su punizione dal limite calciata dal sinistro di Lombardi, e l’archiviazione del match nella ripresa con Rizzi (foto) che dalla distanza, beffa su punizione un Kasemi sorpreso dalla traiettoria della sfera che si insacca nel sette.
Dopo una settimana burrascosa con due ko in quattro giorni che hanno determinato le dimissioni di mister Pettinicchio, il Ginosa affronta una Virtus Bitritto in grande spolvero con la novità di mister Tony Pizzulli in panca, un ritorno dopo l’esperienza in questi mesi da direttore generale. Prima frazione ordinata dei padroni di casa con la rete del vantaggio a firma del baby Egitto, poco prima del pari firmato da Buquicchio punendo una sanguinosa palla persa in uscita dai biancoazzurri. Dopo un penalty non concesso su Musa che innervosisce i padroni di casa, nella ripresa salgono in cattedra gli ospiti che puniscono su punizione dal limite con Zonno, colpendo sul palo del portiere, e con il contropiede nato sulla destra e deciso dal piazzato vincente di Roncone. Per il Ginosa è crisi nera, la Virtus Bitritto è fuori dalla zona playout.
Un rigore nel primo quarto d’ora in favore degli ospiti del Don Uva 1971, decide il match contro i padroni di casa del Bitetto che recriminano nell’occasione del penalty, l’espulsione diretta comminata ad Abbinante tra le proteste. Dagli undici metri realizza Amoroso, mentre per il resto gara maschia, con poche occasioni da rete ma con i Biscegliesi che nel complesso, soffrono relativamente poco.
Prosegue la risalita un Trulli e Grotte che dopo il pari ottenuto nel recupero di Spinazzola, espugna in un vero e proprio match salvezza, lo stadio della Rinascita Rutiglianese con una gara sorniona e decisa dal penalty nella ripresa di Tony Gernone. Bene i padroni di casa nella prima frazione, ma ben presto gli ospiti acquisiscono le redini del match colpendo i granata inermi che capitolano e salutano mister Angelo Corti che in comune accordo con la società, lascia il timone della squadra.

Marcatori Promozione girone A, Salerno consolida la vetta

Soltanto 14 le reti segnate nel diciannovesimo turno del girone A di Promozione pugliese.

Consolida la sua posizione di capo cannoniere Salerno al suo ventesimo centro stagionale.

Doppietta e salita a quota 7 per Alfredo Tenzone mentre arriva il settimo centro anche per Visconti, Gernone e Roncone.

Quarta rete per De Vito del Norba Conversano.

Terzo centro per Lombardi e Antonio Rizzi del Real Siti, Buquicchio della Virtus Bitritto e Laguardia del Martina.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)

 

20 reti: Salerno (San Marco)

15 reti: Mummolo (Martina)

14 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

12 reti: Leigh Musa (Ginosa)

11 reti: Amodio (Martina)

9 reti: Salvi (Noicattaro)

8 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola), Genchi (Trulli e Grotte/ ora Norba Conversano) e Guglielmi (Noicattaro)

7 reti: Visconti (Norba Conversano/ora Vigor Liberty San Paolo Bari), Gernone (Trulli e Grotte), Roncone (Virtus Bitritto) e Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari)

6 reti: Pizzuto (Rutiglianese), D’Introno e Ragno (Sporting Donia), Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta)

5 reti: De Battista (Real Siti), Fraschini (Norba Conversano), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Coco (San Marco)

4 reti: De Vito (Norba Conversano), Bruno Sallustio e Trawally (Don Uva Bisceglie), Lopez e Amoruso (Martina), Savoia (Bitetto), Albanese e Ferrante (Audace Barletta), Ferrantino (San Marco) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Laguardia e Domenico Longo (Martina), Buquicchio (Virtus Bitritto), Fanigliulo e Colella (Noicattaro), Marco Sallustio, Preziosa e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Solimando, Viola e Quaresimale (San Marco), Fanelli (Bitetto), Florio (Sporting Apricena), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), Vernice (Vigor Liberty San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Lombardi, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

Vittoria sfumata all’ultimo istante per l’ASD San Marco

L’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese si fa acciuffare sul pari dal Norba Conversano all’ultimo minuto su una contestatissima punizione a due in area.
1 a 1 il risultato finale.

Mister Iannacone deve rinunciare all’influenzato Paolo Augelli e all’infortunato Nazario Nardella e presenta Matteo Di Iorio classe 2001 all’esordio stagionale.
Partono bene i nostri campioni e già dopo i primi minuti prendono il pallino del gioco con capitan Ferrantino, mister Iannacone e Quitadamo e iniziano a macinare gioco. Primo squillo al decimo su punizione di Iannacone si avventa bomber Salerno che di testa manda di poco al lato. Al diciassettesimo la punizione di Quaresimale trova il braccio di un uomo in barriera per il sacrosanto rigore che Salerno realizzerà. Al ventesimo Quitadamo servito magistralmente da capitan Ferrantino calcia di poco sopra la traversa da buona posizione.
Al venticinquesimo i locali si affacciano dalle parti di Pelitti, ma il tiro di Daddato si spegne debolmente tra le mani del nostro numero 1.
Al trentesimo Salerno vince un rimpallo e da ottima posizione ha la palla per chiudere la contesa, ma la gira di poco al lato. Dopo un minuto il numero 10 locale sferra un pugno in faccia a Coco costretto ad abbandonare il campo qualche minuto dopo per forti dolori alla mandibola, per la terna nulla di fatto. Al trentacinquesimo Quaresimale vola in contropiede e serve la palla del raddoppio a Ferrantino il quale controlla e calcia chiuso da un avversario. Termina così la prima frazione.
Violenza inaudita durante l’intervallo. Quindici miunti di terrore dove si è temuto il peggio, ma i nostri leoni rientrano in campo con carattere e voglia di chiudere la contesa.
Al decimo capitan Ferrantino su punizione costringe il portiere ad una difficile parata. Al quindicesimo Quitadamo si invola verso la porta avversaria e serve Salerno il cui tiro viene respinto da un difensore. Al ventesimo Daddato prova il tiro da fuori, ma termina alto. I locali accennano una lieve reazione, ma De Cesare, Fiorentino, Salcone e Montemitro fanno buona guardia. Dopo due minuti ancora Daddato da fuori e palla sempre alta sulla traversa.
Al trentesimo minuto l’occasione più ghiotta, Quitadamo supera due avversari e serve Quaresimale il quale alza sulla traversa da ottima posizione.
I locali non ci stanno a perdere e provano a mettere la palla su, ma senza creare occasioni nitide. Tante le ripartenze sbagliate per i nostri campioni che in più circostanze avrebbero potuto raddoppiare. All’ultimo attacco dei locali Genchi prova il tiro da fuori, Pelitti respinge colpendo De Cesare, la palla resta a terra e lo stesso Pelitti la blocca. Fischio dell’arbitro, partita finità? Macchè, punizione a due in area per retropassaggio al portiere di De Cesare. Incredibile ma vero il Conversano trova il pari.
All’ultimo secondo il portiere locale parerà il colpo di testa di De Cesare.
Termina 1 a 1 la trasferta di Conversano con rabbia per la violenza subìta e per i troppi errori sottoporta, ma con la consapevolezza di essere tornati brillanti nella manovra e propositivi.
Forza ragazzi.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Oggi non mi va di commentare la gara dopo quello che ho visto durante l’intervallo. Quando succedono quelle situazioni di violenza temo molto che qualcuno possa farsi veramente male. È vergognoso che nel 2019 si ricorra ancora a questi stratagemmi pur di vincere le gare. Ho visto subire schiaffi e pugni dai miei ragazzi e nessuno di loro ha reagito.
È una bruttissima pagina della nostra storia calcistica. Oggi lo sport ha perso”.
Mister Iannacone infuriato a fine gara: “Per vincere le partite occorre fare qualcosa in più. Abbiamo messo in conto che ogni Domenica troveremo squadre che venderanno cara la pelle, gli arbitri commetteranno degli errori, vuol dire che noi possiamo e dobbiamo fare qualcosa in più. Potevamo chiuderla in qualunque momento e non ci siamo riusciti, poi ti capita l’abbaglio finale dell’arbitro e piangi. Non dovevamo arrivare al novantesimo ancora sull’uno a zero. Nonostante tutto ho rivisto una grande squadra propositiva e determinata. Stiamo crescendo nuovamente”.

La capolista Ugento passa con fatica dal Comunale della Nzegna

Altra sconfitta per i rossublù nel rettangolo amico contro un buon Ugento e con molte sviste arbitrali.

Continua imperterrita la sfiga che perseguita i carovignesi al Comunale della Nzegna. Questa volta è di turno la capolista del girone, l’Ugento di mister Mimmo Oliva. La partita preparata con meticolosità da mister Vignola durante tutta la settimana, ma non ha dato i frutti sperati sul campo. Il match inizia con un buon Carovigno che si sposta con il baricentro nell’area avversari, Valery Tidiane ha gia il primo pallone ghiotto, a portiere battuto prende la traversa. Poi Tony Lanzilotti si inserisce in area e viene messo giu da un difensore mentre si accinge al tiro, evidente il penalty, ma l’arbitro il sig. Franzoni di Bergamo fa passare clamorosamente. Partita difficile, si capisce da subito, infatti a dieci minuti dall’inizio, la prima azione offensiva dell’ Ugento trova il gol con un semplice tiro di De Giorgi che l’estremo Abatematteo fa passare. Lo svantaggio non demoralizza i rossoblù che continuano con incursioni dalla fascia destra con Motti e Moretti, Tidiane aspetta ma non centra la porta dell’ Ugento e si “mangia” un altro gol quasi fatto. Ancora Ugento, mischia in area e di nuovo De Giorgi insacca la sue seconda rete. Martella, tra i migliori oggi in campo, recupera palle sulla sinistra e lancia Tony Lanzilotti. Il bomber viene atterrato in area e questa volta il penality viene concesso. Batte Greco e accorcia le distanze. Al 35′ l’arbitro concede un calcio di rigore molto generoso all’Ugento per una spinta in area. Ancora De Giorgi che realizza dal dischetto e si guadagna la tripletta.

Ripresa maschia del Carovigno, l’attacco con Tidiane, Lanzilotti e Greco si concentra in area avversaria, al 69′ Cirasino in mischia infila la palla e accorcia. Adesso è tutto Carovigno, l’Ugento cerca di salire la difesa ma i rossoblù non concedono. Altra mischia in area, il pallone sembra entrato in porta, ma ne l’arbitro, nè l’assistente si accorgono a cause delle numerosei coperture. I rossoblù esultano ma l’arbitro dice ancora no. Forcing del Carovigno, Omar Diagnè dalla destra devasta la difesa e porta sempre palla in area, ma manca il tocco finale. Poi arriva la beffa al 4′ minuto di recupero, Magagnino trova il gol della domenica con un bel tiro dalla distanza che Abattemateo lascia ancora una volta passare.

Continua la sfortuna dei rossoblù, che pur giocando con il cuore non trovano i risultati utili per risalire una classifica sempre piu triste. Finale di 2-4.

Migliore in campo Valery TIDIANE.

Le strade della Rinascita Rutiglianese e di Angelo Corti si separano.

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Rutiglianese comunica di aver interrotto- di comune accordo tra le parti, precisiamo – il rapporto di collaborazione con il tecnico della prima squadra Angelo Corti.

Ragion per cui la società, ora, si adopererà per individuare il profilo più adatto per la panchina. L’intento, chiaramente, è di uscire fuori, quanto prima, dall’attuale situazione di classifica e raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio anno.

In ultimo, desideriamo ringraziare mister Corti per il lavoro svolto augurando lui, al contempo, le migliori fortune professionali.

Michele Rubino

Ginosa ko con l’Audace, Pettinicchio si dimette, ecco il suo successore

GINOSA – AUDACE BARLETTA 1-2

GINOSA: Giampetruzzi, Ciardo, Pignatale, Balestra (18’ st Graziadei), Lippolis, Carlucci, Basile (22’ st Egitto), Russo, Musa, Cellamare, Tragni. A disp.: Larocca, Donno, D’Angelo, Dragone, Novario, Difonzo. All. Pettinicchio
A. BARLETTA: Dicandia (29’ st A. Rociola), Farano, F. Cormio, Rizzi, Losappio, Pensa, Macchiarulo (31’ st De Pinto), Guacci, Messina (29’ st Albanese), Terrone (41’ st D’Onofrio), Dinoia. A disp.: Pedico, Dipaola, D. Cormio, F. Rociola. All. Iannone
ARBITRO: Francesco Mallardi di Bari (Assistenti: Antonio Alessandrino e Vito Errico di Bari).
RETI: pt 14’ Basile (G), 17’ Dinoia (B); st 45’ Dinoia (B).
NOTE: Ammoniti Pignatale, Musa e Cellamare (G), Dinoia e De Pinto (B). Espulsi: al 10’ st D. Cormio (B) dalla panchina, al 19’ st Cellamare (G) per somma di ammonizioni.

GINOSA – Il Ginosa non riesce a rialzarsi dopo la pesante sconfitta di Martina: nel recupero della 17° giornata (2° di ritorno) l’Audace Barletta passa al “Miani” in rimonta e consolida il terzo posto in classifica. Eppure, per come si era messa la gara con il vantaggio ginosino, nulla lasciava pensare ad un epilogo deludente. Per i biancazzurri un ko (il sesto stagionale) che li lascia ancorati all’ottavo posto in classifica. Un match che non ha offerto molti spunti, con padroni di casa sottotono ed ospiti cinici a sfruttare le poche occasioni create. Partenza decisa della compagine barlettana che al 9’ va vicina al vantaggio quando, sugli sviluppi di una punizione, prima Messina e poi Dinoia colpiscono la traversa sottomisura. Il Ginosa si scuote ed al 14’ passa in vantaggio: sugli sviluppi di un angolo, Basile svetta imperiosamente sottomisura anticipando tutti ed infilando alle spalle di Dicandia. Il vantaggio però è illusorio e dura pochi minuti: al 17’ l’Audace pareggia i conti grazie a Dinoia che raccoglie un traversone dalla sinistra e, complice una retroguardia di casa distratta, insacca sottomisura indisturbato. Nella ripresa ci si attende un Ginosa più reattivo alla ricerca del successo, ma un Barletta ben messo in campo spegne sul nascere qualsiasi azione dei padroni di casa. Al 15’ ci prova Cellamare dalla distanza ma Dicandia è attento e si rifugia in angolo. Al 19’ però i piani si complicano quando Cellamare prende il secondo giallo lasciando i suoi in inferiorità numerica. Nonostante l’uomo in meno, il Ginosa insiste ed al 25’ l’occasione propizia per passare in vantaggio capita sui piedi di Tragni che, ben servito da Musa, si presenta solo davanti a Dicandia ma quest’ultimo è bravo a chiudere lo specchio ed evitare la capitolazione. Al 34’ gli ospiti, grazie ad un’azione ben manovrata, vanno vicini al vantaggio con Dinoia, la cui conclusione dal limite, trova un superlativo Giampetruzzi a respingere la minaccia. Quando la gara sembra scivolare verso la fine sul risultato di parità, al 45’ gli ospiti gelano il “Miani” trovando l’acuto vincente: su azione ben manovrata, Dinoia raccoglie un traversone dal fondo e, sottomisura, trafigge Giampetruzzi per l’1-2 finale.

L’ A.S. Ginosa comunica che il tecnico Giacomo Pettinicchio ha presentato dopo la sconfitta interna nella gara di recupero con l’Audace Barletta per 1-2, le dimissioni comunicandola alla società Biancazzurra. Dopo una lunga consultazione fino a tarda notte, la società con molto rammarico ne ha preso atto accettando le dimissioni, ringraziando il tecnico tarantino per l’ottimo lavoro svolto e augurando le migliori fortune in campo professionale ed umano.
L’allenamento odierno sarà diretto da Mister Tony Pizzulli che sarà il traghettatore fino a fine stagione.

Il punto sulla Promozione girone A, terza di ritorno

Nel terzo turno di ritorno, continua a ridursi la distanza tra la capolista San Marco ed il Martina Calcio 1947, complice il terzo pari consecutivo dei celeste granata che porta il team della Valle D’Itria a soli due punti.

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La capolista San Marco prosegue nella “pareggite”: il Real Siti ferma in esterna la capolista al termine di novanta minuti ordinati, subendo prima un palo dopo pochi istanti colpito clamorosamente da Salerno di testa, poi passa al decimo quando De Battista riceve tra le linee e dal limite trova l’angolo alto alle spalle di Pellitti per il vantaggio ospite. Non ci stanno i padroni di casa che reagiscono immediatamente ed alla mezz’ora ottengono un penalty con Coco, siglato da bomber Salerno per il pari. Nella ripresa il forcing del San Marco non produce l’effetto separato, un pareggio che vale molto in chiave playoff per i Reali, meno per un San Marco con il Martina ad un passo.
Il Martina Calcio 1947 si sbarazza di un Ginosa in crisi con le grandi, e si porta a sole due lunghezze dalla capolista San Marco. Cinque le reti rifilate ai biancoazzurri, nonostante un buon approccio degli ospiti ed il palo colpito prima da Ciardo e poi con l’occasione capitata a Tragni. Risponde il Martina con Fumarola che coglie il palo su punizione dalla distanza, poi passa alla mezz’ora con Amodio, che raccoglie un disimpegno sbagliato della difesa avversaria e scaglia un sinistro a volo fulmineo. Ad inizio ripresa dormita difensiva del Ginosa con un calciatore del Martina a terra, ma Amodio prosegue superando anche il portiere e deposita in rete per il raddoppio. Tris firmato da Lopez che imbeccato dalla sinistra da Mummolo realizza da pochi passi, per poi bissare con il poker Martinese sfruttando una sanguinosa palla persa nella propria tre quarti dal Ginosa. Gloria anche per Amoruso sugli sviluppi di un angolo, mentre per il Ginosa non basta la voglia di reagire con le conclusioni sventate su Lippolis e le occasioni fallite sotto porta da Musa e Tragni.
Con una rete per tempo, l’Audace Barletta supera il Bitetto e si posiziona in solitaria in terza posizione. Gara che i biancorossi hanno legittimato dal buon approccio iniziale, con Donofrio vicino alla rete del vantaggio e con Dinoia che al ventunesimo trova dopo un perfetto slalom in posizione defilata, l’angolo giusto per superare Iacobellis in uscita. Poco prima dell’intervallo però, Terrone si procura ma fallisce un penalty. Nella ripresa ospiti che sfiorano il pari su punizione, bravo Dicandia nella risposta, poi si innervosiscono rimanendo in dieci per espulsione di Savoia. Dinoia non trova la porta di un soffio, mentre Cormio si rifà poco dopo girando con una bella incornata in rete un angolo di Albanese. Termina due a zero per un Barletta che può consolidare la propria posizione playoff nel recupero di Ginosa, Giovedì.
Periodo negativo e sfortunato per lo Sporting Donia che cede sul proprio campo ad un cinico e sornione Nuova Spinazzola con la rete decisiva nel finale di Dascoli. Eppure Pasculli e D’Introno confezionano diverse occasioni da rete, con il portiere ospite Lagreca in vena di prodezze. L’infortunio a D’Introno poi, complica i piani dei ragazzi di mister Menga, e lo Spinazzola si affaccia dalle parti di Musacco con Ieva prima e Carbone poi. Nel finale, da un rinvio lungo del portiere Lagreca, Dascoli brucia una distratta difesa foggiana per superare con un pallonetto Musacco in uscita. È la rete che rilancia po’ Spinazzola dopo un periodo buio mente il Donia scivola in quarta posizione dopo il secondo ko di fila.
Un rigore a metà di prima frazione siglato da capitan Menicozzo, regala allo Sporting Apricena una vittoria importante contro il Noicattaro, in funzione della corsa ai playoff. Gara equilibrata, decisa da un penalty ma con gli ospiti che non hanno demeritato confermando di essere una buona squadra. Match disputato nel segno di un giovane supporters locale, Antonio Bonfitto, scomparso prematuramente il 26 Dicembre scorso.
Gara rocambolesca e ricca di reti al “Di Liddo” di Bisceglie con la Don Uva 1971 che agguanta in extremis il pari contro un cinico Norba ConversanoSono gli avversari a sbloccare il punteggio con Fraschini, lesto a deviare in rete un cross dalla sinistra. Sulle ali dell’entusiasmo gli ospiti raddoppiano grazie a Cassano che alla mezzora infila per la seconda volta Roberto Troilo con un bel diagonale. Biscegliesi però che non demordono e poco dopo è il tiro da fuori area di Marco Sallustio ad accorciare le distanze. Nella ripresa l’entusiasmo, dei ragazzi di mister Carlucci si concretizza con il pari di Trawally che punisce D’Angelo sfruttando una fortuita giocata di Amoroso. Sembra il preludio del vantaggio di casa ma dopo le traverse per lo sfortunatissimo Gianluca Preziosa che in una manciata di minuti becca ben 3 legni, arriva la beffa: a dieci dal termine il Norba torna ad affacciarsi nella metà campo avversaria. Cross dalla sinistra di Genchi e colpo di testa di Daddato per il nuovo vantaggio ospite. I padroni di casa non ci stanno e se prima sfiorano la rete con la rovesciata del neo-entrato Bruno Sallustio, respinta diligentemente da D’Angelo, gli sforzi vengono premiati al quarto di recupero quando lo stesso Sallustio riesce a liberarsi di due difensori giallo-verdi e a fare secco l’incolpevole portiere con un esterno velenoso. Nell’occasione Marco Sallustio viene espulso per un’esultanza ritenuta eccessiva dell’arbitro che poco dopo decreta la fine del match.
Fuori dalla zona rossa della graduatoria una Virtus Bitritto che con il mattatore di giornata, uno scatenato Roncone, supera per quattro reti a due la Rinascita Rutiglianese consentendo di superare il Norba Conversano. Eppure gli ospiti, avanti nel punteggio, recriminano per ben tre penalty al passivo, uno di questi sventato dall’estremo Fortunato. Bell’azione granata alla mezz’ora, con l’inserimento di Barbati che pesca Pizzuto per il vantaggio ospite. La reazione poco prima dell’intervallo si concretizza con il palo di Troccoli su parata di Fortunato e con il tap in stoppato irregolarmente da Tanzella su Roncone. Troccoli però si fa ipnotizzare da Fortunato così all’intervallo ospiti avanti nel punteggio. Ad inizio ripresa Giannella entra in velocità in area venendo stoppato da due difensori ospiti, secondo penalty che questa volta Troccoli realizza. Dipierro sfiora il vantaggio, salvataggio in extremis mentre sul ribaltamento di fronte Roncone riceve palla indisturbato dalla sinistra per battere Fortunato. Sempre uno scatenato Roncone penetra in area e viene steso, terzo penalty che lo stesso Roncone realizza per il tre a uno. Prova a reagire la Rutiglianese, ma alla rete di Pizzuto del tre a due su assist dalla destra di Balde, seguono proteste per un penalty non concesso granata, e alla rete del definitivo quattro a due di Roncone (tripletta personale per lui) per presunto fuorigioco dell’autore dell’assist, Zonno. 
Vittoria toccasana per la Vigor Liberty San Paolo in casa del fanalino di coda Trulli e Grotte per tre reti ad una. Eppure i ragazzi di mister Giardino partono forte, subendo però prima lo svantaggio dell’ultimo arrivato bomber Visconti, alla sua prima con i baresi, poi però pervengono al pareggio con Diwouta. Nella ripresa gran gol di Visconti, e tris a firma di un altro neo acquisto, Morea, per una firma d’autore. Palo e portiere di casa evitano la tripletta personale a Visconti, ma la salvezza dopo gli innesti invernali non è più un miraggio.