Nessun gol fra Bisceglie e Siracusa ma la salvezza è dietro l’angolo

Un pareggio che è andato più che bene a Bisceglie e Siracusa, consce ormai di una salvezza assicurata con il poker patito dal fanalino di coda Paganese a Cava dei Tirreni. Mister Vanoli ha confermato l’undici che ha ben impattato nella trasferta di Monopoli con il recupero di Triarico pronto a riprendere il proprio posto dal primo minuto nel 3-5-2 disposto dal tecnico varesino con Jovanovic accomodatosi in panchina; ancora out Zigrossi. Dall’altro canto ha fatto invece discutere la panchina di Catania e Tiscione, elementi di esperienza della compagine aretusea. Curiosità per il ritorno tra i pali del “Gustavo Ventura” di Diamante Crispino, ex nerazzurro mai dimenticato dai precedenti tifosi.

Non è accaduto nulla di rilevante nei primi minuti di gara e per registrare la prima occasione da gol si è dovuto attendere il diciassettesimo con la fucilata rasoterra di Vazquez dai quindici metri, smanacciata da Cerofolini in angolo.

Una prima frazione contrassegnata dai fraseggi rapidi degli ospiti che spesso hanno disorientato la retroguardia biscegliese, lesta a spazzare i pericoli siciliani. Alla mezz’ora il risveglio degli stellati con la combinazione Risolo-Starita con l’attaccante ex Pro Piacenza che in progressione sotto rete si è fatto murare da Crispino. Sugli sviluppi del corner seguente la girata di Risolo ha trovato innanzi la deviazione di un attaccante nerazzurro, pescato in fuorigioco.

Al quarantesimo ultima ghiotta chance di una frazione senza scossoni con il cross basso di Daffara dal versante destro: pallone che ha attraversato l’area piccola davanti a Cerofolini senza subire alcun patema.

Si è ricominciata la ripresa con le stesse squadre del primo tempo. Determinato l’avvio dei viaggianti con il colpo di testa lieve di Federico Vazquez, lesto ad approfittare dell’uscita sbilenca di Cerofolini sugli sviluppi di un lungo traversone dalla sinistra. All’ora di gioco punizione di Vittorio Triarico dalla destra; il pallone è rimbalzato davanti a Longo che di petto ha provato a sorprendere Crispino, a sua volta attento sulla linea di porta.

Il primo avvicendamento è di marca nerazzurra con Giacomarro che è tornato in campo dopo un mese e mezzo in luogo di Parlati, mentre gli azzurri hanno risposto con un triplice cambio allo scopo di aumentare la pressione: Cognini per Vazquez, Catania per Talamo e Parisi per Souaré hanno provato a ravvivare la manovra aretusea pur senza pungere concretamente l’ordinata retroguardia stellata.

Nemmeno il cambio fra Luigi Cuppone, spesso fermato in fase di contropiede, e Jovanovic ha dato la giusta impronta in chiave offensiva con due formazioni che si sono date ad una strategia di puro contenimento accontentandosi di un pareggio che fa vedere la permanenza in serie C non più come un miraggio.

BISCEGLIE-SIRACUSA 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 3 Mastrilli, 5 Markic, 8 Parlati (dal 70° 23 Giacomarro), 10 Starita (dall’88° 7 Dellino), 11 Cuppone (dall’81° 20 Jovanovic), 15 Longo (dall’88° 2 Calandra), 18 Triarico, 19 Risolo, 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 4 Bottalico, 6 Maccarrone, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella.
Siracusa (4-4-2): 1 Crispino, 3 Fricano (dall’89° 2 Boncaldo), 6 Turati, 8 Palermo, 9 Vazquez (dal 73° 16 Cognini), 11 Talamo (dal 73° 10 Catania), 13 Daffara, 15 Di Sabatino, 25 Bruno, 26 Russini (dall’83° 5 Del Col), 30 Talla (dal 73° 4 Parisi). Allenatore: Ezio Raciti. A disposizione: 12 D’Alessandro, 16 Cognini, 19 Tiscione, 21 Tuninetti, 23 Rizzo.
Arbitro: Gino Garofalo di Torre del Greco.
Assistenti: Marco Carrelli di Campobasso, Veronica Martinelli di Seregno.
Note: spettatori 284, incasso 2701 euro. Ammoniti: Markic (63°). Calci d’angolo 1-2.

Bartolomeo Pasquale

Per il Monopoli secondo pareggio consecutivo a reti bianche, 0-0 con il Bisceglie

Nella giornata delle 100 presenze in maglia biancoverde per Mario Mercadante, il Monopoli ottiene il suo secondo pareggio consecutivo a reti bianche contro il Bisceglie. Una partita poco emozionante, non sono bastate le varie occasioni di Mangni, con gli ospiti che hanno disputato un match difensivamente perfetto provando anche in alcune occasioni a portarsi a casa i tre punti.
Nonostante il pareggio il Monopoli approfitta comunque della sconfitta della Casertana salendo al quinto posto a quota 40 punti. Domenica prossima alle 14:30 si gioca il match Sicula Leonzio-Monopoli.

MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Pissardo; 26 Ferrara, 28 De Franco, 4 Gatti(32’st 18 Berardi); 20 Rota, 8 Zampa, 5 Scoppa(14’st 24 Maimone), 23 Paolucci, 3 Mercadante; 19 Mangni, 21 Gerardi(19’st 2 Mariano). All.: Scienza. A disp.: 12 Crisanto, 30 Guido; 6 Sanzone, 10 Sounas, 13 Mangione, 14 Cavallari, 25 Montinaro, 27 Fabris.

A.S. BISCEGLIE 1913 (3-5-2): 1 Cerofolini; 15 Longo, 5 Markic, 3 Mastrilli; 2 Calandra(31’st 6 Maccarrone), 24 Bangu, 8 Parlati, 19 Risolo, 28 Giron; 10 Starita(40’st 21 Scalzone), 20 Jovanovic(13’st 11 Cuppone). All.: Vanoli. A disp.: 22 Vassallo, 27 Ndiaye; 7 Dellino, 9 Djoulou, 14 Camporeale, 16 Beghdani, 17 Cuomo, 23 Giacomarro, 25 Casella.

Arbitro: Marco Ricci di Firenze. Assistenti: Patric Lenarduzzi di Merano e Alessandro Colinucci di Cesena.
Ammoniti: Mangni(M); Bangu, Longo, Giron(B); Espulsi: -.
Note: recupero 0′ p.t., 5′ s.t.; angoli 5-1; campo in discrete condizioni; cielo sereno; divisa biancoverde per il Monopoli, bianca per il Bisceglie. Spettatori totali 1741 di cui 895 abbonati e 58 da Bisceglie.

Siracusa-Virtus Francavilla Calcio 0-1. Un calcio di punizione di Nunzella regala la vittoria esterna al De Simone

La Virtus Francavilla Calcio batte il Siracusa per 1 a 0 nella gara valevole per la trentesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I ragazzi di mister Trocini conquistano la vittoria grazie ad un capolavoro balistico di Nunzella al 22′ del primo tempo che centra il sette direttamente da calcio di punizione. Prossimo appuntamento domenica 17 marzo 2019 h. 14.30 al Fanuzzi di Brindisi contro il Trapani.

Siracusa-Virtus Francavilla Calcio 0-1
Reti: 22’pt Nunzella (VF)

Siracusa: Crispino, Fricano Gio. (1’st Ott Vale), Turati, Palermo, Catania, Daffara (39’st Cognini), Di Sabatino, Bertolo, Tiscione, Russini, Souare (1’st Vazquez). A disp: D’Alessandro, Boncaldo, Parisi, Del Col, Talamo, Fricano Gia., Mustacciolo, Rizzo, Lombardo. All. Raciti

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni (39’st Monaco), Sarao, Puntoriere (15’st Corado), Pino, Albertini (43’st Cason), Caporale, Gigliotti, Folorunsho, Nunzella, Tiritiello. A disp: Saloni, Cavaliere, Pastore, Tchetchoua, Mastropietro, Vrdoljak . All. Trocini

Arbitro: Enrico Maggio di Lodi (Luca Feraboli di Brescia-Massimiliano Bonomo di Milano)
Note: Ammoniti: Ott Vale (SI) Zenuni, Pino, Folorunsho (VF)
Recupero: 0’pt, 5’st

Pari casalingo per la Virtus Francavilla

La Virtus Francavilla Calcio pareggia contro la Vibonese al Fanuzzi nella gara valevole per la ventinovesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri passano in vantaggio con Folorunsho al 19′ del primo tempo. I rossoazzurri pareggiano al 46 del secondo tempo con Scaccabarozzi. Prossimo appuntamento domenica 10 marzo 2019 ore 14.30 in trasferta contro il Siracusa.

Virtus Francavilla Calcio-Vibonese 1-1
Reti: 19’pt Folorunsho (VF), 46’st Scaccabarozzi (VI)Virtus

Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni (32’st Corado), Sarao, Puntoriere (24’st Pastore), Partipilo (32’st Albertini), Pino, Caporale, Folorunsho (41’st Gigliotti), Nunzella, Tiritiello, Vrdoljak. A disp: Saloni, De Luca, Cason, Monaco, Cavaliere, Tchetchoua, Mastropietro. All. Trocini

Vibonese: Zaccagno, Tito, Malberti (1’st Allegretti), Silvestri, Prezioso (16’st Collodel), Finizio (34’st Ciotti), Camilleri, Donnarumma (16’st Altobello), Bubas, Taurino (25’st Melillo), Scaccabarozzi. A disp: Mengoni, Franchino, Cani, Rezzi, Raso, Filogamo, Maciucca. All. Orlandi

Arbitro: Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto (Giulio Fantino di Savona-Francesco Biava di Vercelli)
Note:
Ammoniti: Partipilo (VF) Espulsi: Camilleri (VI)Recupero: 0’pt, 4’st

Triarico innesta la marcia salvezza: Bisceglie-Catanzaro 1-0

Alzi la mano chi avrebbe creduto in un Bisceglie pronto a lanciare colpi fondamentali in chiave salvezza già durante questo periodo invernale, con un crescendo evidente dal punto di vista della compattezza, del gioco e, specialmente, dei risultati.

Eppure la vittoria odierna sul Catanzaro di mister Gaetano Auteri, complice altresì il pareggio del fanalino di coda Paganese sul campo della Sicula Leonzio, tiene il collettivo nerazzurro stellato al di fuori della zona rossa della classifica, ormai coinvolta in una sfida fra chi preme di più sull’acceleratore per brindare prima degli altri.

Consueto 3-5-2 per i biscegliesi con il ritorno di Giacomarro, Calandra e Parlati, quest’ultimo tornato ad occupare la propria zona di competenza. Out Maccarrone, partente dalla panchina, la sua posizione è occupata da Longo che ha così affiancato Markic e Maestrelli. Nerazzurri partiti forte con il colpo di testa proprio del nuovo tassello difensivo, fuori di poco al settimo. Risposta degli ospiti al quarto d’ora con Bianchimano che a tu per tu con Cerofolini ha sparato sul lato più lontano.

Nonostante l’avvio veemente dei padroni di casa, le aquile giallorosse sono state più in palla nei primi minuti di gara premendo spesso gli avversari negli ultimi metri di campo e cercando di imbastire chiare manovre offensive. Di contro Risolo e compagni hanno reagito di rimessa, approfittando degli svarioni dei calabresi nella propria metà campo, seppur poco ispirati sempre davanti allo specchio.

I nerazzurri hanno aumentato il proprio ritmo verso il finire della prima frazione con la grande opportunità giunta al minuto trentasette con il destro a giro di Triarico che ha lambito il palo senza che alcun compagno di squadra sia giunto di prima intenzione al tap-in decisivo. A due minuti dal termine è stato l’ex Eugenio D’Ursi a provare a dare un dispiacere ai quasi trecentocinquanta tifosi biscegliesi giunti presso il “Gustavo Ventura” tornato campo ostico per le grandi, ma il rimbalzo del pallone non ha tradito Cerofolini abile a smanacciare in corner.

Emozionante batti e ribatti nella ripresa sin dai primi istanti: imbeccato da Statella, Nicoletti ha provato l’inzuccata finita a fondo campo mentre sul capovolgimento di fronte è stato assegnato un calcio piazzato favorendo la successiva apertura di Starita, impreciso nel calciare addosso ad Elezaj con la porta praticamente sguarnita.

Il Bisceglie, rigenerato dalla chiara chance non sfruttata, non si è abbattuto trovando così il gol decisivo griffato Vittorio Triarico: al minuto cinquantaquattro la pesantissima bordata di destro è risultata imparabile per Elezaj ed il pallone ha tolto le ragnatele dall’incrocio. È tuttavia pesata nell’occasione l’incertezza difensiva dei viaggianti, con un uomo in meno per l’acciacco patito da Favilli ma poco pronto nel fermare il devastate ex Matera.

Il primo avvicendamento per i nerazzurri è avvenuto al sessantanovesimo con Mastrilli che ha rilevato Maestrelli vittima di un fortuito scontro aereo, seguito successivamente dal cambio fra Calandra ed il migliore in campo Triarico.

Ad un quarto d’ora dal triplice fischio i continui andirivieni dalla panchina con foga e nervosismo sono costate il rosso diretto a mister Auteri, decisamente contrariato da alcune decisioni arbitrali. È stato questo il momento in cui il Bisceglie ha potuto fare accademia sui rivali, trovando maggiori opportunità per rivolgersi allo specchio difeso da Elezaj: al settantasettesimo bolide potentissimo di Risolo dai venticinque metri ma il cuoio è deviato sul fondo dalla retroguardia ospite; tre giri di lancette dopo ed è Ivan Jovanovic, buona la sua prova in giornata, ad essersi fatto notare con un colpo di testa in avvitamento spentosi oltre la traversa ma che ha portato applausi dal pubblico dell’impianto locale.

Si è concluso ancora con il Bisceglie in avanti in virtù del pericoloso sinistro di Markic su schema derivante da calcio piazzato. La palla è terminata alta sopra la porta a tre minuti dal termine dei tempi regolamentari, testimoniando il pieno controllo della sfida negli ultimi vagiti contro un avversario forse troppo sicuro alla vigilia ma ancora poco maturo per poter fungere da terzo incomodo nella sfida alla vetta fra Juve Stabia e Trapani.

BISCEGLIE-CATANZARO 1-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 8 Parlati, 10 Starita, 13 Maestrelli (dal 72° 3 Mastrilli), 15 Longo, 18 Triarico (dal 74° 2 Calandra), 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 93° 21 Scalzone), 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 6 Maccarrone, 7 Dellino, 9 Djoulou, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 17 Cuomo, 23 Giacomarro.
Catanzaro (3-4-3): 12 Elezaj, 4 Maita, 5 Celiento, 6 Nicoletti, 7 D’Ursi (dal 65° 10 Giannone), 9 Bianchimano, 11 Statella, 13 Favalli (dal 57° 2 Ciccone), 14 Riggio, 19 De Risio, 30 Casoli. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 22 Mittica, 3 Pambianchi, 8 Iuliano, 10 Giannone, 16 Eklu, 18 Nikolopoulos, 20 Lame.
Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo.
Assistenti: Ramy Younes di Torino, Vincenzo Adriano Catucci di Pesaro.
Rete: 54° Triarico.
Note: spettatori paganti 540 (195 da Catanzaro), incasso 4808 euro. Ammoniti: Markic (48°), De Risio (61°), Celiento (88°). Espulso l’allenatore del Catanzaro Auteri al 74° per proteste. Calci d’angolo 4-6.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie manca il colpo di grazia sulla Paganese: 0-0

Alla vigilia era considerata una partita fondamentale per entrambe ma tra Bisceglie e Paganese nessuna ha voluto rischiare, generando uno zero a zero pieno di rimpianti: per il Bisceglie la vittoria era necessaria per allungare il distacco di punti dallo stesso fanalino di coda guidato da Fabio De Sanzo, mentre questi ultimi vedono sempre più remote le proprie possibilità di permanenza nella terza divisione nazionale.

In campo mister Rodolfo Vanoli ha ridato fiducia all’undici che ha sconfitto il Rende domenica diciassette con un 3-5-2 a trazione anteriore in cui la consueta cerniera Maestrelli-Markic-Maccarrone si è eretta davanti alla porta di Cerofolini; Risolo playmaker, in attesa di Giacomarro ancora out assieme a Parlati e Zigrossi, con le rapide incursioni di Triarico e Bangu e con la velocità lungo le corsie di Longo e Giron. Tandemo offensivo Jovanovic-Starita.

Gli azzurrostellati hanno fatto della difesa il loro punto di forza con la presenza di Galli fra i pali e l’esperienza di Stendardo e Dellafiore (ex Siena, Parma e Torino, ndr) lungo le vie centrali. In avanti buone cose si sono intraviste con il mobile Cesaretti e con l’acume tattico di Parigi.

I ritmi molto bassi dei primi minuti hanno portato ad attacchi sterili del fronte offensivo nerazzurro, più in palla e decisamente ispirato ma al diciassettesimo la prima vera occasione da gol è griffata dai padroni di casa: il pericolo è corso sull’asse Cesaretti-Navas il cui destro a giro dalla distanza è finito tra le braccia di Cerofolini in due tempi.

Al ventiduesimo brivido per i biscegliesi con il gol annullato agli ospitanti sul filtrante di Navas in profondità per Giacomo Parigi; al centro si è fatto trovare pronto Piana abile ad insaccare in tap-in ma in evidente posizione irregolare. Il riscatto del Bisceglie è giunto tre giri di lancette dopo con Ernesto Starita, sfortunato sullo scavetto di Bangu dalla sinistra: provvidenziale Riccardo Galli in uscita disperata. È ancora Cesaretti, al rientro dopo un infortunio perduratogli per tre settimane, a rendersi insidioso con un lob di punta che è finito alle stelle al trentasettesimo ma dal punto di vista delle idee i campani non hanno lasciato nulla al caso; lo ha dimostrato Capece dopo un paio di minuti, lesto ad approfittare della ribattuta su un calcio di punizione colpendo al volo di destro. Palla sfumata sul primo palo di pochi centimetri per l’ultima azione rilevante del primo tempo.

Nel secondo tempo sono daccapo gli ospiti ad iniziare in modo intraprendente con il calcio di punizione da posizione defilata destra di Giron sfilato sull’altro versante. Nonostante la buona verve espressa dal Bisceglie, è scampato il pericolo al cinquantunesimo con Cesaretti pronto a colpire di testa sulla punizione di Capece con trattenuta di Maestrelli in area. Il team di De Sanzo ha provato a ravvivare la manovra con gli ingressi di Di Renzo e Cappiello per Parigi e Cesaretti ma il doppio cambio ha prodotto un solo tiro dalla distanza al sessantasettesimo minuto decisamente impreciso.

I due avvicendamenti hanno sortito l’effetto inverso con la crescita dei nerazzurri in virtù del tiro a sorpresa di Triarico a venti minuti dal termine che ha colto impreparato un Galli pronto alla respinta improvvisa; sulla ribattuta Jovanovic, ancora anonimo oggi, è in leggero ritardo per ribadire in porta. Il Bisceglie ha tenuto il pallino del gioco spingendo in profondità e sfruttando la velocità di Cuppone, subentrato ad uno stanco Starita. Gli errori di distrazione però possono costare cari e per il Bisceglie poteva essere così al minuto ottantasei con un’apertura difensiva a favore di Di Renzo: sulla torre di Tazza la girata del numero undici di casa è risultata debole ed impacciata. Sul capovolgimento di fronte il Bisceglie ha ripreso il dominio territoriale usufruendo di un corner su cui l’incornata di Longo non è stata ben indirizzata all’incrocio.

Nei successivi cinque minuti finali, e nei tre di recupero assegnati dal direttore di gara, non è poi successo più nulla portando le due squadre ad un’attenta analisi sull’importanza che avrebbe potuto avere questa gara per l’economia della classifica e quanto, da ora in poi, sarà fondamentale azzeccare più colpi possibili per brindare alla tanto sospirata salvezza.

PAGANESE-BISCEGLIE 0-0

Paganese (4-4-2): 1 Galli, 2 Tazza, 6 Gaeta, 8 Navas, 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi, (dal 62° 11 Di Renzo) 20 Capece, 25 Cesaretti (dal 67° 9 Cappiello), 27 Perri (dal 77° Della Corte), 31 Dellafiore. Allenatore: Fabio De Sanzo. A disposizione: 22 Santopadre, 4 Nacci, 5 Sapone, 10 Scarpa, 15 Carotenuto, 16 Della Morte, 24 Acampora, 26 Gifford, 29 Gargiulo.
Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 6 Maccarrone, 10 Starita (dall’82° 11 Cuppone), 13 Maestrelli, 15 Longo, 18 Triarico, 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 72° 21 Scalzone), 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 16 Baghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella, 29 Mosti.
Arbitro: Francesco Luciani di Roma.
Assistenti: Emanuele De Angelis di Roma e Stefano Camilli di Foligno.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Perri (57°), Jovanovic (68°), Gaeta (75°), Della Corte (83°). Calci d’angolo 3-4.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie tenta l’allungo salvezza a Pagani

La vittoria di domenica pomeriggio col Rende al “Gustavo Ventura” ha ridato morale e speranza al Bisceglie Calcio impegnato nel prossimo turno su un campo sostanzialmente agevole sulla carta ma che può nascondere grandi insidie.

La sfida è alla Paganese fanalino di coda con soli 9 punti e, tenuto conto della definitiva cancellazione del Matera dal corrente campionato che ha ridotto il numero delle retrocessioni da due a una, potrebbe portare in caso di vittoria ad un gap dal sodalizio di mister Rodolfo Vanoli difficilmente colmabile. Servono, difatti, più di otto punti di margine fra ultima e penultima per non poter determinare lo spareggio playout salvandosi direttamente.

Per il match del “Marcello Torre” di Pagani, con fischio d’inizio alle ore 20:30, potrebbero non esserci oltre al non confermato Zigrossi, anche Giacomarro e Parlati ai box per problemi fisici.

Intanto è stato raggiunto l’accordo con ratifica della Lega serie C per anticipare la gara del ventinovesimo turno di campionato fra i nerazzurri ed il Catanzaro. La sfida avrà pertanto inizio al “Gustavo Ventura” domenica 3 marzo alle ore 16:30 e non già alle ore 18:30 come precedentemente stabilito.

Bartolomeo Pasquale

Francavilla, Sarao:”contenti per la vittoria contro una squadra forte

L’attaccante della Virtus Francavilla analizza in sala stampa la vittoria contro la Reggina, arrivata proprio grazie ad una sua rete.
Queste le sue parole: “Siamo contenti di aver ottenuto la vittoria contro una squadra forte, si tratta di un successo fondamentale. L’attaccante deve fare gol, questo è normale, ma prima bisogna essere importanti per il gioco della squadra. Il tecnico della Reggina ha detto di esser stati penalizzati dal terreno di gioco? Non sono cose che dobbiamo pensare noi, ci tocca giocare qui e lo facciamo. Poi è chiaro che quando si vince si festeggia, quando si perde si cercano alibi. Playoff? Noi siamo vivi e lo abbiamo dimostrato, partita dopo partita daremo tutto e alla fine vedremo“.

Bisceglie, prima rete stagionale per Risolo: “Sensazione bellissima”

Prima rete stagionale per Andrea Risolo, che allo scadere permette al Bisceglie di incamerare i tre punti nella gara contro il Rende.
Queste le sue parole in sala stampa “E’ stata una sensazione bellissima perché credo che ce lo meritavamo. Da qualche settimana stiamo cercando di recuperare le forze e assemblare i meccanismi con mister Vanoli. Sono contento per me stesso, ma anche per la squadra: stiamo cercando di dare il massimo, mettendo in campo cuore, anima, orgoglio, dignità. Abbiamo sempre perso per errori stupidi, senza meritare le sconfitte. Ora sono davvero contento: anche per me è stata una liberazione, all’inizio non ho reso come volevo. Da qualche giornata ho cercato di aumentare il livello delle mie prestazioni“.

Il Bisceglie brucia il Rende in pieno recupero. La zona salvezza non è più lontana

Di Pietro Losciale (foto di Emmanuele Mastrodonato)

Una vittoria che, oltre al morale, garantisce alla squadra tre punti utilissimi ai fini della classifica.

Al “Gustavo Ventura”, il Bisceglie di mister Vanoli ha conquistato un importantissimo successo in rimonta con il risultato di 2-1 sugli avversari del Rende. Nei minuti finali della partita il gol con cui i padroni di casa hanno rovesciato le sorti del gioco: alla perfetta punizione di Triarico con cui i nerazzurri hanno pareggiato il gol calabrese su rigore di Actis, ha trovato sèguito il tap-in vincente di Risolo nei minuti finali.

3-5-2 il modulo scelto da mister Vanoli per il suo Bisceglie. A sostegno di Cerofolini, difesa affidata a Markic, Maestrelli e Maccarrone; a centrocampo fiducia a Risolo, Bangu, Longo, Triarico e Giron. In attacco, confermato il duo Jovanovic-Starita.

Stesso schema scelto per la squadra calabrese: mister Modesto si è affidato al portiere Borsellini, supportato da Sabato, Minelli e Viteritti. A centrocampo linea a cinque con Maddaloni, Giannotti, Franco, Borello e Brignoli. Formazione calabrese completata da Cipolla e Actis.

Primi quindici minuti di gara sterili di occasioni. Prima vera occasione del match al 17° quando Starita, servito a centro area da Giron, ha colpito il pallone di testa, trovando la pronta risposta del portiere avversario Borsellini. I padroni di casa hanno continuato la prima frazione alzando progressivamente i ritmi di gioco, sfruttando la poca reattività di un Rende spesso pronto a ripartire in contropiede.

Alla prima utile occasione degli ospiti (27°, parata di Cerofolini su tiro al volo di Viteritti) ha risposto al 31° il Bisceglie, con Starita che, raggiunto da un passaggio di tacco di Giron, ha calciato il pallone di poco a lato. Un minuto dopo rischiosissima uscita di Cerofolini su un calciatore biancorosso: vane le proteste degli ospiti, con l’arbitro che ha concesso loro un semplice corner.

Particolarmente propositivi tra i padroni di casa Bangu e Risolo, spesso pericolosi con le loro rapide incursioni ai danni dei giocatori avversari. Il primo tempo a reti inviolate non ha cancellato la comunque buona prestazione del Bisceglie, a cui è mancato solo il gol per premiare il coraggio dei propri giocatori.

Nessun cambio ad inizio secondo tempo per le due squadre. Al 48° il gol che ha aperto le marcature del match: un presunto fallo di Maestrelli su Cipolla ha causato il rigore che, realizzato da Actis, ha portato in vantaggio gli ospiti. E’ durata appena tre minuti la gioia dei calabresi: è stato Triarico, con una punizione a giro, a pareggiare i conti per i suoi al “Gustavo Ventura”.

Ritmi ben più alti nella seconda frazione, con le squadre più lunghe e attive nelle rispettive fasi offensive. Tra le file biscegliesi, da segnalare la prestazione insufficiente di Jovanovic, sostituito sotto i fischi del pubblico di casa da Cuppone. Al 69°, i nerazzurri hanno recriminato un calcio di rigore per presunto tocco di mano di un avversario in area; l’arbitro Moriconi non è stato però dello stesso parere.

Poche le occasioni create dalle due squadre negli ultimi venti minuti di gioco: a pesare particolarmente, la stanchezza accusata dai giocatori in campo a seguito dei ritmi alti con cui le compagini hanno condotto gran parte del match.

A speranze spente, è arrivato dai piedi di Risolo il gol con cui, al 93°, il Bisceglie ha strappato tre punti importantissimi alla compagine calabrese. Un rasoterra preciso quello partito dal centrocampista nerazzurro, servito splendidamente da una sponda di Starita, che ha permesso al Bisceglie di centrare la quarta vittoria stagionale e di scacciare almeno temporaneamente il rischio playout, in attesa dell’importante match contro la Paganese ora distante tredici punti in classifica proprio dai nerazzurri.

BISCEGLIE-RENDE 2-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 6 Maccarrone, 10 Starita, 13 Maestrelli, 15 Longo (dal 78° 21 Scalzone), 18 Triarico, 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 62° 11 Cuppone), 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 9 Djoulou, 14 Camporeale, 17 Cuomo, 25 Casella, 29 Mosti.
Rende (3-5-2): 22 Borsellini, 2 Viteritti (dal 76° 17 Blaze), 3 Maddaloni, 4 Cipolla (dal 49° 11 Rossini), 6 Minelli, 10 Actis, 15 Giannotti, 16 Franco, 18 Borello (dal 71° 32 Boretto), 23 Sabato, 33 Brignoli (dal 76° 20 Laaribi). Allenatore: Francesco Modesto. A disposizione: 12 Palermo, 7 Bei, 14 Leveque, 21 Awua.
Reti: 48° Actis, 51° Triarico, 93° Risolo.
Arbitro: Davide Moriconi di Roma.
Assistenti: Amir Salama di Ostia Lido e Domenico Fontemurato di Roma.
Note: spettatori 260. Incasso €1963. Ammoniti: Brignoli (70°). Calci d’angolo 9-5.
Cambio di modulo: dal 76° Rende 3-4-3, dal 78° Bisceglie 3-4-3.

Monopoli, Scienza: “Complimenti ai miei ragazzi, un buon punto”

Mister Scienza è soddisfatto al termine della sfida contro la Juve Stabia.

Ecco le sue parole riportate da Tuttocalciopuglia.com: “Un buon punto, bene anche per la concentrazione. Abbiamo avuto il merito di restare concentrati fino alla fine, faccio i complimenti ai miei ragazzi. Mariano? Contento del suo impiego. Non è con noi da molto, ma si sta ben integrando nel gruppo e così può crescere in maniera importante. Catanzaro?Un’altra sfida tosta, dovremo farci trovare preparati. Sarà indispensabile un atteggiamento giusto“.

Virtus Francavilla Calcio-Reggina 1-0, un rigore di Sarao regala i tre punti ai biancazzurri

La Virtus Francavilla Calcio batte la Reggina per 1 a 0, nella gara valevole per la ventisettesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Per i biancazzurri il calcio di rigore messo a segno da Sarao al 38′ del secondo tempo regala i tre punti che la portano a 33 punti in classifica. Prossimo impegno domenic 24 febbraio 2019 h. 16.30 in trasferta contro il Rende.

Virtus Francavilla Calcio-Reggina 1-0
Reti: 38’st rig. Sarao (VF)

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Sarao, Puntoriere (16’st Gigliotti), Partipilo (45’st Zenuni), Pino, Pastore (29’st Corado), Caporale, Marino, Folorunsho, Nunzella, Vrdoljak. A disp: Saloni, De Luca, Cason, Monaco, Cavaliere, Albertini, Tchetchoua, Mastropietro. All. Trocini

Reggina: Confente, Conson, Seminara (23’st Solini), Salandria (10’st Franchini), De Falco, Sandomenico (16’st Redolfi), Gasparetto, Kirwan, Baclet (23’st Tassi), Strambelli, Bellomo. A disp: Vidovsek, Zibert, Tulissi, Marino, Pogliano, Procopio, Doumbia, Farroni. All. Drago

Arbitro: Claudio Petrella di Viterbo (Andrea Nasti di Napoli-Fabio Mattia Festa di Avellino)
Note: Ammoniti: Sarao (VF), Conson, Franchini (RE) Espulsi: Conson (RE)
Recupero: 1’pt, 5’st

Serie C, una fine ingloriosa per il Matera

Nell’anno in cui la città è eletta “capitale europea della cultura” lo sport, il calcio sentenzia un triste epilogo.
La squadra lucana non si è presentata ieri sera allo stadio “XXI Settembre-Franco Salerno” per il programmato match valido per la 25a giornata del Girone C, avversario la Cavese, perdendo 3 a 0 a tavolino.

Quarto forfait per il Matera, dopo quelli contro Catania, Bisceglie e Virtus Francavilla. Da regolamento è arrivata l’esclusione.
Una situazione che si protrae da tempo, numerosi i cambi societari (da ricordare l’esperienza dell’ ex D.s. del Taranto Luigi Volume), finchè i tesserati a Dicembre sono insorti e hanno proclamato lo sciopero, in accordo con l’Assocalciatori, per gli stipendi non pagati. Il Matera ci ha parzialmente messo una pezza, schierando la formazione Berretti. Ma ovviamente non poteva durare.
Intransigente la Lega Pro, che non ha rinviato i match, come invece fatto per il Pro Piacenza.
Cosa succederà ora? Innanzitutto la certificazione della sconfitta a tavolino e la conseguente estromissione dal torneo.

Poi la Lega dovrà decidere come trattare il caso. L’esclusione più vicina in ordine temporale in Serie C è stata quella del Modena. In quel caso però il girone d’andata non era stato completato, così si decise semplicemente di annullare tutti i match dei canarini.

Dato che però il Matera ha completato il girone d’andata, la prima metà del campionato potrebbe esser convalidata, annullando le susseguenti sfide, ovvero le quattro sconfitte a tavolino e i KO contro Sicula Leonzio e Vibonese.

C’è un però. Perché le ultime due gare dell’andata, quelle contro Reggina e Rieti, il Matera le ha disputate appunto con la formazione Berretti (gestita dal tarantino Piergiuseppe Sapio). Chi contro i lucani ha pareggiato o addirittura perso potrebbe quantomeno storcere il naso.

Ennesimo capitolo di una stagione sostanzialmente da dimenticare per la Serie C dove altre società non se la passano meglio.

Un impacciato Bisceglie torna al gol ma è la Sicula Leonzio a passare

Non basta il ritorno al gol dopo dieci gare effettivamente disputate di digiuno: la Sicula Leonzio fa proprio il confronto salvezza con un Bisceglie che ci mette il cuore ma che è risultato compassato e sfilacciato.

Nerazzurri in campo con il consueto assetto tattico; confermati tutti gli undici che hanno mostrato buone cose nel pareggio a reti bianche con il Trapani pur patendo le assenze di Scalzone, Calandra, Camporeale, Zigrossi e Giacomarro. È dalla difesa che sono giunte le occasioni più concrete, con il collante del sempre più convincente Triarico che a centrocampo ha fatto ammattire gli avversari.

Parte tuttavia forte la formazione bianconera allenata dall’ex capitano del Genoa, nonché ex tecnico del Bari, Vincenzo Torrente: al sesto la difesa stellata è impegnata con il tiro dalla distanza di Rossetti, successivo ad un capovolgimento di fronte con il tacco di Cuppone bloccato da Pane. Dopo appena dieci minuti da questa azione è giunto il vantaggio dei lentinesi sempre con lo stesso numero sette bravo a beffare la difesa lungo le vie centrale ed a colpire a giro sotto la traversa, attraversando la linea di porta secondo quanto riscontrato dal direttore di gara.

La reazione del Bisceglie è tutta in una azione personale di Triarico al trentaseiesimo e nel sinistro impreciso di Giron a due minuti dal termine. Prima del rientro negli spogliatoi gol (giustamente) annullato a Miracoli colto in chiara posizione irregolare.

Nel secondo tempo Starita ha preso il posto di uno spento Jovanovic e Longo ha rilevato l’infortunato Maccarrone ma la sostanza non è cambiata con i padroni di casa dominanti su un Bisceglie che aspettava il momento giusto per colpire; solo la bravura di Michele Cerofolini ha negato il bis ai bianconeri sui colpi a botta sicura calciati da D’Angelo e Miracoli da posizione ravvicinata rispettivamente al 67° ed al 71°.

Sul capovolgimento di fronte è giunto il liberatorio gol del pareggio nerazzurro: corner a lunga gittata di Markic, parata d’istinto di Pane e ginocchiata fortuita ma di rapina di Longo che appoggia in rete a porta completamente sguarnita.

Il rasserenarsi dura però appena centoventi secondi: è l’ex Lecce Dubickas a rimettere la sfida sulla strada di Lentini con un tuffo di testa su pallone a spiovente giunto da versante angelico.

Il Bisceglie è rimasto in partita ma solo virtualmente e per il risultato di misura. La Sicula Leonzio ha chiuso decisamente in avanti il match dapprima con un’occasione d’oro capitata sui piedi di Gammone e successivamente con il calcio di rigore sbagliato da D’Angelo, per fallo di mano causato da Markic al minuto ottantasei.

L’espulsione incomprensibile e reattiva di Samuele Parlati in pieno recupero ha certificato lo stato di foga e nervosismo che il Bisceglie patisce per la corsa alla salvezza diretta alternando belle sfide in cui non si raggiunge l’agognata vittoria a prestazione al piccolo trotto che rischiano di portarla lontano dall’obiettivo desiderato.

SICULA LEONZIO-BISCEGLIE 2-1

Sicula Leonzio (4-3-3): 1 Pane, 16 De Rossi, 6 Aquilanti, 5 Laezza, 3 Squillace, 27 D’Angelo, 29 Megelaitis, 25 Marano (dal 61° 24 Gammone), 28 Dubickas (dal 78° 15 Ferrini), 26 Miracoli, 7 Rossetti (dal 69° 8 Esposito). Allenatore: Vincenzo Torrente. A disposizione: 22 Polverino, 2 Talarico, 13 Milesi, 21 Cozza, 10 D’Amico, 4 Giunta, 11 Russo, 19 Vitale.
Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 57° 15 Longo), 8 Parlati, 11 Cuppone, 13 Maestrelli (dall’82° Djoulou), 18 Triarico, 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 53° 10 Starita), 24 Bangu (dal 57° 29 Mosti), 28 Giron. Allenatore: Ridolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 17 Cuomo, 25 Casella.
Arbitro: Sajmir Kumara di Verona.
Assistenti: Alessandro Maninetti di Lovere (Bergamo), Tiziana Trasciatti Foligno.
Reti: 16° Rossetti, 72° Longo, 75° Dubickas.
Note: 
spettatori ed incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Giron (30°), Miracoli (30°), Maestrelli (44°), Triarico (76°), Markic (83°), Mosti (95°). Espulso Parlati al 92° per fallo di reazione. Calci d’angolo 2-2. Cerofolini ha parato un rigore a D’Angelo all’86°.
Cambi di modulo: Sicula Leonzio 5-3-2 dal 78°.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie all’esame vicecapolista. Arriva il Trapani al “Gustavo Ventura”

Archiviata l’esperienza fantasma di Matera, con la vittoria per 0-3 assegnata a tavolino dal giudice sportivo causa l’assenza dei calciatori biancoazzurri, il Bisceglie calcio torna nel clima del campionato di serie C con la consapevolezza che il cammino verso la salvezza non dovrebbe risultare così complicato come in precedenza.

La sfida è di quelle importanti, suggestive e da dieci anni incise nella memoria dei tifosi nerazzurri: la rivalità fra Bisceglie e Trapani ricorre dal lontano giugno 2008 quando i siciliani “scipparono” la promozione in serie D agli stellati all’epoca allenati da Mimmo Di Corato, facendo partire proprio da lì il ciclo indimenticabile verso la cadetteria con tanto di serie A sfiorata nella primavera del 2016 (finale playoff persa contro il Pescara, ndr).

Quello di oggi è un Trapani che non vuole mollare l’osso del discorso promozione nonostante il secondo posto sia scomodo al cospetto di una Juve Stabia schiacciasassi, ma che osserverà in settimana l’obbligatorio turno di riposo. Il cammino dei granata è stato uniforme nel tempo con nove risultati utili consecutivi ottenuti grazie ad ottime trame di gioco e con una vena realizzativa che fa da contraltare alle scarse idee in chiave offensiva del collettivo di Rodolfo Vanoli.

Tuttavia sono queste grandi sfide che stimolano il collettivo biscegliese, abituato a tenere testa ai club blasonati da due stagioni a questa parte, vedasi la vittoria con il Catania del 9 dicembre scorso con l’ultimo gol concretamente realizzato dai nerazzurri griffato Ernesto Starita. 

Non a favore del Bisceglie gli ultimi precedenti: un pareggio per 2-2 nella gara di ritorno disputata ad Erice hanno intervallato la pesante sconfitta casalinga per 3-0 della scorsa annata (gestione Zavettieri, ndr) e la battuta d’arresto nella gara d’andata con gol di Emile N’Zola: l’ex Carpi e Virtus Francavilla che appare recuperato e potrebbe essere della sfida di domenica.

Nell’ultima settimana due piacevoli notizie per il club del patron Nicola Canonico con il rinnovo contrattuale di Toni Markic sino al 2020 e la convocazione in nazionale under 20 conseguita dal portiere Michele Cerofolini, per una tre giorni di lavoro intensivo allo scopo di testare la condizione dei calciatori prima degli ultimi impegni pre Mondiale di categoria, con le sfide a Repubblica ceca e Svizzera in occasione del torneo delle otto nazioni.

Bartolomeo Pasquale

 

Infermeria Monopoli: stiramento per Salvemini, frattura metacarpo per Donnarumma

Il Monopoli ha fatto il punto sugli infortunati con un bollettino medico pubblicato sul sito ufficiale:Successivamente all’infortunio riportato durante una fase di gioco nella partita Trapani-Monopoli, Salvemini è stato sottoposto ad esami clinici che hanno riscontrato uno stiramento all’adduttore; il calciatore ha già iniziato il percorso di recupero.A seguito di uno scontro di gioco subito durante la partita di Coppa Italia, Potenza-Monopoli, Donnarumma è stato sottoposto ad esami diagnostici effettuati dal Dott. Lorenzo Moretti, i quali hanno evidenziato una frattura scomposta dello scafoide carpale alla mano destra. Il calciatore sarà sottoposto ad intervento chirurgico e successivamente inizierà le terapie per il recupero.Pissardo, Ferrara, Montinaro e Gerardi, assenti nella partita disputata ieri sera a Potenza, non hanno preso parte all’allenamento odierno a causa di un virus intestinale.

Matera-Bisceglie a porte chiuse

Una decisione praticamente certa già da diverso tempo viste le note difficoltà della squadra dei Sassi che l’hanno condotta a precipitare in fondo alla classifica con ben 32 punti di penalità.

La sfida valevole per la ventiquattresima giornata di campionato fra Matera e Bisceglie, da giocarsi presso lo stadio “XXI Settembre – Franco Salerno” a partire dalle ore 20:30 si disputerà a porte chiuse.

Lo ha stabilito il Prefetto di Matera Bellomo, in relazione alle segnalate criticità, da parte della società Matera Calcio srl, riguardo l’assenza dei servizi di stewarding e ai rilievi dei Vigili del Fuoco.

Una situazione critica per la squadra della città capitale europea per la cultura la quale ha portato ad una diaspora di calciatori in rosa e che manderà in campo per l’occasione la formazione Berretti: due ex tesserati dei biancazzurri sono stati inseriti last minute nell’organico di mister Rodolfo Vanoli: si tratta del centrale di centrocampo con proiezioni offensive classe 1997 Lukazadyo Bangu, di origini congolesi via Fiorentina, e l’esperto Vittorio Triarico.

Con loro giunge in riva all’Adriatico anche l’attaccante diciannovenne Domenico Cuomo, di proprietà della Sampdoria e con zero presenze all’attivo nelle fila della Vis Pesaro in questo scorcio di stagione. Al gong del mercato di perfezionamento hanno salutato la casacca nerazzurro stellata Anthony Messina, girato al Roccella in serie D (stesso girone del Bari quello I, ndr) e Ramiz Petova, destinazione Sangiovannese.

Bartolomeo Pasquale

La Serie B torna a 20 squadre. Quest’anno 5 promozioni dalla Lega Pro

All’esito del Consiglio Federale tenutosi in data odierna è stata deliberata la modifica del format della serie B che dalla stagione 2019/2020 sarà composta da 20 club.
Tale modifica è stata accompagnata da una norma transitoria che prevede per la stagione 2018/2019 una promozione in più per le società di Lega Pro al fine di integrare il numero delle società di serie B, attualmente a 19. Per la corrente stagione pertanto, le promozioni dalla Lega Pro alla serie B saranno 5, mentre le retrocessioni dalla Lega Pro alla Serie D diminuiranno a 7.
Il mandato che le società di Lega Pro avevano affidato nell’assemblea dello scorso 17 dicembre al Presidente Ghirelli, al fine di vedersi parzialmente risarciti del grave danno patito lo scorso agosto, è stato portato a termine con successo.
Nel corso della riunione sono state altresì deliberate una serie di norme che permettono una fondamentale abbreviazione dei termini per assumere il provvedimento di esclusione dal Campionato di Serie C per quelle società che non hanno provveduto alla sostituzione delle fideiussioni Finworld e che non provvederanno entro il nuovo abbreviato termine al versamento della sanzione di € 350.000 che gli organi di giustizia commineranno. Nel contempo è stata altresì data delega al Presidente Gravina per l’avvio al procedimento di revoca dell’affiliazione ex art. 16 comma 4 per le società Matera e Pro Piacenza.

Penalizzazioni per 5 squadre di Serie C: -26 punti al Matera

Il Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare presieduto da Cesare Mastrocola ha sanzionato su segnalazione della CO.VI.SO.C. 5 società di Lega Pro per diverse violazioni di natura amministrativa.

Il TFN ha inflitto 26 punti di penalizzazione e un’ammenda di 6000 euro al Matera (Serie C – Girone C), 4 punti di penalizzazione e un’ammenda di 1000 euro a Cuneo e Pro Piacenza (Serie C – Girone A), 2 punti di penalizzazione a un’ammenda di 1000 euro al Rieti (Serie C – Girone C) e 2 punti di penalizzazione alla Reggina (Serie C – Girone C). È stata invece prosciolta dagli addebiti contestati la Pistoiese (Serie C – Girone A).

Per quanto riguarda la penalizzazione record del Matera, si tratta di due diversi deferimenti, che hanno portato rispettivamente 14 e 12 punti di penalizzazione ciascuno, dopo una prima penalizzazione di 6 punti. Una situazione sempre più complessa per la società della Basilicata, dopo i problemi societari.

Motivo che ha portato allo sciopero dei calciatori del Matera, indetto anche per la giornata del 3 febbraio, in una situazione che i giocatori, insieme all’AIC, ha denunciato già a partire dal 20 dicembre in un primo comunicato, a cui sono seguiti altri 5 comunicati ufficiali della rosa e delll’assocalciatori. “La società continua a non corrispondere le retribuzioni dovute ai calciatori sin dallo scorso settembre 2018, con altrettanto dileggio delle regole federali persiste nella volontaria scelta di non adempiere a quanto previsto dal C.U. n. 62/CFA del 7 gennaio 2019, che le imponeva la sostituzione della inidonea fideiussione FINWORLD S.p.a., depositata all’atto dell’iscrizione al Campionato 2018/2019, trincerandosi dietro giochi di parole, perennemente smentiti dagli Organi Federali competenti”, si legge nel comunicato del 25 gennaio.

“A ciò si aggiunga che, in spregio alle regole lavoristiche e ai diritti costituzionalmente garantiti ai propri calciatori, la Società persiste, come avvenuto nella giornata di domenica 20 gennaio, nella inopinata scelta di sostituire i lavoratori in sciopero con i tesserati del settore giovanile e, in particolar modo, con atleti minorenni, dimostrando il totale disinteresse – e ciò anche da parte dei tutori legali dei minori e dei responsabili del settore giovanile del sodalizio – anche per la tutela della salute dei giovani coinvolti, non essendo evidentemente chiare le conseguenze dell’assenza di coperture previdenziali per i giovani”.

La Viterbese punisce un Bisceglie poco cinico sotto rete

I lievi segni di ripresa dal punto di vista tattico e tecnico non sono sufficienti al Bisceglie nel conquistare almeno un punto in uno scontro decisivo come quello con la Viterbese in occasione della ventitreesima giornata del campionato di serie C.

Una batosta specialmente dal punto di vista psicologico per il collettivo di Rodolfo Vanoli, adesso lontano quattro punti dalla zona tranquilla: margine sostanzialmente recuperabile ma all’attuale condizione sembrerebbe un abisso rispetto al rendimento delle altre compagini.

La crisi societaria del Matera, ed il successivo prossimo turno con la squadra dei Sassi ormai ridotta all’osso, potranno fungere da chiave di volta per riprendere in mano il discorso salvezza.

Bisceglie con la difesa a tre: esordio tra i pali di Cerofolini, tra i migliori, alle spalle di Maestrelli, Zigrossi e Markic. Giacomarro consueto play a sostegno di Giron e Risolo a sinistra e Calandra e Parlati a destra. Coppia offensiva Cuppone-Jovanovic con l’esclusione di Starita. Viterbese con fondamentali assenze in chiave offensiva in virtù della squalifica di Pacilli e dell’indisponibilità di Vandenputte.

Bisceglie che parte bene con la girata di Jovanovic ed il tiro cross insidioso di Calandra nei primi dieci minuti. Viterbese attendista che cerca di ripartire in occasione delle sbavature offensive dei nerazzurri. Al venticinquesimo debole rasoterra di Jovanovic prima della provvidenziale uscita di Cerofolini prima su Saraniti e successivamente in mischia tra il trentacinquesimo ed il trentanovesimo. Ghiotta occasione da gol prima della conclusione della prima frazione per i padroni di casa con l’incornata di Markic sugli sviluppi di una punizione liftata di Giron.

Ripresa con poche emozioni e giocato sul sottile equilibrio: laziali più pericolosi con la girata di Tsonev ed il colpo di testa di Polidori su traversone lungo di Mignanelli. Vanoli prova a scoprire la squadra con l’inserimento di Starita in luogo di Risolo sortendo però l’effetto contrario; un team a cui vengono meno collegamenti e che non va oltre la trequarti.

L’episodio che ha segnato il match è del minuto settantasette: ripartenza della Viterbese sul versante mancino; cross teso e braccio di Zigrossi dal limite dell’area già ammonito Per il centrale ex Entella rosso e ritorno anzitempo negli spogliatoi. Sugli sviluppi del successivo calcio di punizione dal limite si inserisce Atanasov che in piena area incoccia di testa il pallone decisivo.

Il gol comporta lo scoramento di un Bisceglie che vede gli avversari all’arma bianca: hanno del clamoroso le occasioni sciupate da Ngissah e Mignanelli nella stessa azione in pieno recupero, colpendo la traversa rispettivamente con un colpo di testa e con una botta sicura di destro.

BISCEGLIE-VITERBESE 0-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati, 11 Cuppone (dall’85° 9 Zohoki), 13 Maestrelli, 19 Risolo (dal 62° 10 Starita), 20 Jovanovic (dal 79° 6 Maccarrone), 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 14 Camporeale, 18 Messina, 25 Casella, 27 Nidiaye, 29 Mosti.
Viterbese (4-4-2): 1 Thiam, 2 De Giorgi (dal 76° 17 Zerbin), 3 Atanasov, 5 Rinaldi, 9 Saraniti (dal 51° 7 Ngissah), 10 Palermo, 14 Baldassin, 18 Polidori, 19 Mignanelli, 27 De Vito (dal 39° 23 Sini), 32 Tsonev (dal 76° 4 Cenciarelli). Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 12 Schaeprr, 22 Forte, 13 Milillo, 15 Messina, 16 Svidercoski, 24 Artioli, 25 Molinaro, 30 Damiani.
Arbitro: Mario Vigile di Cosenza.
Assistenti: Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia, Fernando Cantafio di Lamezia Terme.
Reti: 80° Atanasov.
Note: spettatori e incasso non comunicati. Ammoniti: 11° Zigrossi, 12° Palermo, 17° De Vito, 65° Atanasov, 86° Ngissah. Espulso Zigrossi al 77° per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 3-4. Il tecnico del Bisceglie Vanoli è stato allontanato al 39° per proteste.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, tre squilli in difesa: torna Giron

La dirigenza del Bisceglie calcio si è messa subito al lavoro per riparare alle lacune difensive viste nel turno infrasettimanale con la Casertana in cui il collettivo di Rodolfo Vanoli non ha potuto ripetere le buone gesta mostrate con la Reggina tre giorni addietro.

Tre gol che sono pesati nell’economia della classifica stellata adesso sempre più critica: per il tecnico varesino tre nuovi arrivi, pertanto, che possono rinforzare il pacchetto arretrato e tutti già a disposizione per la gara di domenica 27 gennaio con la Viterbese presso lo stadio “Gustavo Ventura” (fischio d’inizio alle ore 14:30).

In prestito fino a fine stagione giungeranno, quindi, Luca Mosti, terzino destro di ventun’anni di proprietà della Fiorentina ma nel corso del girone d’andata all’Arezzo; il portiere Michele Cerofolini classe 1999 che ha militato come “secondo” nel Cosenza in serie B ma il cui cartellino è sempre dei gigliati toscani.

Il terzo, più importante per esperienza, è Maxime Giron, cavallo di ritorno come lo è stato Jovanovic alla causa nerazzurra: la locomotiva transalpina ritorna sull’Adriatico dopo l’esperienza di Potenza in cui ha raccolto 18 gettoni. Nel suo passato calcistico esperienze nell’Avellino, nella Juve Stabia e nella Reggiana.

Bartolomeo Pasquale