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Bari, Mignani: “Non guardo la classifica, è ancora lunga”


Successo importantissimo in chiave promozione per il Bari che vince in rimonta lo scontro diretto col Catanzaro e aumenta le distanze dai calabresi. Michele Mignani, tecnico biancorosso, ne ha parlato ai microfoni di AntennaSud nel post-gara: “Ci prendiamo una grande vittoria, i ragazzi hanno fatto una prova di carattere. Non voglio guardare la classifica, ci sono tante partite da giocare e sarà lunga: ora godiamoci questa serata – riporta tuttobari.com –. Oggi sono arrivate tante difficoltà, a gara in corso abbiamo dovuto cambiare modulo, i ragazzi fanno sacrifici da un anno e questo è il giusto coronamento. Polverino? Lui è un grande, si merita questa vetrina“.

Fonte:TuttoC.com

FERRANTE STENDE IL PICERNO – Calcio Foggia 1920

Vittoria di misura per il Foggia contro l’AZ Picerno per 3 reti a 2. Ferrante torna al gol, il Foggia conquista i tre punti e guadagnano anche una posizione in classifica. Primo tempo sostanzialmente equilibrato tra le due compagini in campo. Unica emozione il gol di Ferrante che ha sbloccato il match. Nella ripresa il Foggia prova a prendere il largo, per due volte porta a due il vantaggio dei gol e per due volte il Picerno si riavvicina ma alla fine i rossoneri portano a casa i 3 punti.

La cronaca. Il tecnico boemo schiera in campo, con il consueto 4-3-3: Dalmasso tra i pali; Garattoni, Girasole, Rizzo e Buschiazzo in difesa; Gallo, Petermann e Rocca a metà campo; Curcio, Ferrante e Merola in zona d’attacco.

Primo quarto d’ora senza particolari emozioni. Al 17’ incursione di Ferrante nell’area avversaria ma il tiro termina tre le braccia di Viscovo. Al 36’ Ferrante prima colpisce la traversa, poi, sul gran tiro dalla distanza di Peterman è lesto a raccogliere la respinta dell’estremo lucano e sblocca il risultato. Al 45’ Girasole potrebbe raddoppiare ma trova la traversa e così si va al riposo sull’1-0.

Nella ripresa, i padroni di casa ripartono con grinta. Al 54’ Petermann dalla distanza sorprende Viscovo e firma la rete del raddoppio rossonero. Nel momento migliore per i Satanelli, al 62’ Vivacqua accorcia le distanze. Al 78’ occasione per Ferrante davanti la porta ma la palla termina alta sulla traversa. All’82’ sempre Ferrante firma la sua doppietta personale e la terza rete del Foggia. Al 94’ Parigi accorcia nuovamente le distanze e mette paura al Foggia, ma il risultato non cambi tra la gioia del pubblico dello Zaccheria.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Monopoli, Colombo: “Io come Mourinho? Paragone improponibile”


Terzo successo di fila quest’oggi per il Monopoli, corsaro in casa del Monterosi Tuscia grazie al terzo gol di fila di Gennaro Borrelli. In sala stampa c’è quindi la disamina di mister Alberto Colombo: “Vincere serve sempre in qualunque situazione e farlo in trasferta non è mai semplice. Ci sono squadre che hanno strisce positive in casa ma c’è un divario rispetto a ciò che si fa in trasferta, il fattore ambientale influenza le prestazioni. Non mi definirei Mourinho: io voglio fare il meglio possibile per il Monopoli, sapendo che ci sono partite in cui riusciamo a sviluppare cose più piacevoli di oggi, altre sono più bloccate. La risalita continua perché riusciamo ad inanellare un’altra vittoria consecutiva: il gruppo sa rispondere ai momenti di difficoltà. Accomunarmi a Mourinho credo sia un paragone improponibile, sia per qualità di entrambi gli allenatori sia per le situazioni. E’ difficile fare punti fuori casa e farli ha valore doppio. Il Monterosi non credo si sia accontentato, alcune ripartenze hanno permesso di creare spunti pericolosi, anche se i portieri non sono stati granché impegnati. Non credo loro abbiano puntato solo sul pari. Quando c’è equilibrio una giocata può cambiare l’inerzia della partita“.

Fonte:TuttoC.com

ZEMAN: “VOLEVAMO I 3 PUNTI E LI ABBIAMO FATTI”

“Nel primo tempo non abbiamo giocato molto tra di noi ma abbiamo fatto gol, nella ripresa abbiamo fatto meglio in fase offensiva ma non mi è piaciuto molto la fase difensiva, siamo stati troppo passivi”.
Mister Zeman analizza con razionalità la vittoria contro il Picerno, cose buone e cose non buone, poi prevale la legge dei punti: “Era una partita che valeva 3 punti, li abbiamo fatti anche se con difficoltà ma li abbiamo fatti”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

BENTORNATO ALEXIS! – Calcio Foggia 1920

Alexis Ferrante, a fine gara, sprizza felicità da tutti i pori. Due gol, una traversa, 3 punti per il Foggia: sì el tigre è tornato: “Dopo il covid non è stato facile rientrare in campo. Ogni giorno lavoro per migliorare cercando di ascoltare i consigli del mister”.
Sulla sua permanenza a Foggia afferma: “Qui sto bene e fino all’ultimo darò tutto me stesso per la squadra. Il mio obiettivo è portare il mio contributo al Calcio Foggia sperando di posizionarci al meglio per i playoff”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Bari, le mani sulla B. Antenucci e D’Errico ribaltano il Catanzaro e i biancorossi volano a +10

Scacco matto del Bari che espugna Catanzaro per 2-1 e mette le mani sulla promozione in Serie B. I galletti di Michele Mignani vanno sotto ma ribaltano il match grazie ad Antenucci e D’Errico che fanno volare i biancorossi.

Dopo il successo al cardiopalma contro la Virtus Francavilla con il gol di Citro arrivato al 92esimo, il Bari scende in Calabria per un match dal fortissimo profumo di Serie B. Al “Ceravolo” c’è il pubblico delle grandi occasioni con oltre 7.000 biglietti venduti e una nutrita pattuglia di tifosi biancorossi che hanno raggiunto la città calabrese. Mignani deve rinunciare a Frattali, Citro e Pucino (problemi fisici) nonchè all’ex Daniele Celiento appiedato dal Giudice Sportivo. Il tecnico dei biancorossi ripropone la formazione che ha battuto il Francavilla ridando una maglia da titolare a Ruben Botta come trequartista. Di contro, l’ex tecnico dei biancorossi Vincenzo Vivarini si affida al 3-5-2 lasciando in panchina il barese Pietro Cianci e affidando le chiavi dell’attacco al tandem Vazquez e Biasci.

L’importanza del match condiziona i 22 in campo con ritmi alti ma poche occasioni da gol. Il primo squillo è di Antenucci ma il tiro dell’ex spallino, da buona posizione, non impensierisce Nocchi. Risponde il Catanzaro, intorno al quarto d’ora, con Biasci ma la conclusione della punta giallorossa è sull’esterno della rete. Al 22′ Catanzaro in vantaggio: angolo dalla sinistra di Polverino che trova un Fazio tutto solo che batte il portiere barese. 1-0 e “Ceravolo” in visibilio per il gol del difensore messinese. Il Bari non si scompone e alla mezz’ora colleziona una occasione colossale con Walid Cheddira che da buonissima posizione cicca il tiro e cestina il pareggio. La gara è su ottimi ritmi e al 41′ c’è un contatto tra Bayeye e Ricci che il fischietto del match punisce col rigore per il Bari: dal dischetto si presenta Mirco Antenucci che batte Nocchi con un tiro forte e preciso. 14esimo gol per il “Lupo di Roccavivara” con esultanza sotto il settore ospiti.

La ripresa si apre con un doppio cambio nel Bari: Belli si fa male e viene sostituito da Mazzotta mentre Botta lascia spazio a Cristian Galano. Il tempo di annotare le due sostituzioni che D’Errico si inventa un gol meraviglioso: l’ex Monza pesca un arcobaleno a giro che si va a spegnere sotto il sette. Gioia meritata per il 14 biancorosso che si era visto negare dalla traversa (e da direttori di gara distratti) due gol contro Foggia e Picerno. Il pomeriggio diventa horror lato infortunio visto che anche Ricci deve sventolare bandiera bianca e lasciare il campo a Valerio Di Cesare cosi come Galano che deve lasciare il posto a Mallamo. Il Catanzaro fa la partita ma il Bari si chiude molto bene presidiando ogni varco. E dove non arriva la difesa biancorossa ci pensa Polverino a sbarrare la strada su un tiro di Vandeputte. Il Bari ha delle praterie in attacco ma Cheddira cestina tutto con scelte discutibili negli ultimi 20 metri. Vivarini si gioca anche le carte Iemmello e poi Cianci in vista dell’arrembaggio finale. L’occasione del pari capita sui piedi di Fazio ma è strepitoso Polverino che smanaccia in angolo un tiro molto insidioso e viene abbracciato dai compagni. I cinque minuti di recupero vengono gestiti molto bene dai biancorossi che annullano gli avanti giallorossi e portano a casa una vittoria che dire fondamentale è riduttivo.

Missione compiuta per il Bari che, in una gara dove anche un pareggio sarebbe stato utile, torna dalla Calabria con tutta la posta in palio. Una zampata forte, decisiva che dimostra le qualità tecniche e mentali di un gruppo che non si è disunito e ha battuto un avversario tosto che si giocava le ultime chances di raggiungere i biancorossi in vetta alla classifica. Il vantaggio ora sale a +10 con 7 gare da giocare e 21 punti disponibili. Solo la matematica non premia ancora i biancorossi che si apprestano a vivere questo sprint finale con nuovo entusiasmo e una piazza che ora vede vicinissimo il traguardo. Piccolo neo del pomeriggio, quasi perfetto, gli infortuni di Belli, Ricci e Galano che verranno valutati in vista della gara di mercoledi al “San Nicola” contro la Juve Stabia. Ma queste valutazioni verranno fatte solo nelle prossime ore, adesso è tempo di festeggiare e godersi la vittoria come ha dimostrato il presidente Luigi De Laurentiis e il diesse Polito nella festa di fine partita sotto il settore ospiti del “Ceravolo”.

Catanzaro (3-4-1-2): Nocchi; Scognamillo, Martinelli, Fazio; Bayeye, Verna, Cinelli, Vandeputte; Sounas; Vazquez, Biasci. All. Vivarini

Bari (4-3-1-2): Polverino; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Botta; Antenucci, Cheddira. All. Mignani.

Antonio Genchi

Virtus Francavilla Calcio-Paganese 3-3 , IL TABELLINO

Virtus Francavilla Calcio-Paganese 3-3
Reti: 4’pt Patierno, 18’pt Mastropietro, 26’pt Maiorino (VF) 32’pt Cretella, 39’st Zanini, 45’st Tommasini (PA)

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Idda, Maiorino (31’st Perez), Carella, Patierno, Mastropietro (20’st Toscano), Gianfreda, Delvino, Franco, Pierno, Prezioso. A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Padovano, Rizzo, De Maria. All. Taurino

Paganese: Baiocco, Konate (20’st Celesia), Murolo (28’st Sbampato), Diop, Martorelli (1’st Perlingieri), Tissone (20’st Firenze), Tommasini, Manarelli (20’st Brogni), Zanini, De Santis, Cretella. A disp: Pellecchia, Avogadri, Volpicelli, Scanagatta, Iannone. All. Grassadonia

Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto (Alex Cavallina di Parma-Giuseppe Trischitta di Messina-Gianluca Renzi di Pesaro)

Note: Ammoniti: Idda, Patierno, Delvino (VF) Tissone, Konate (PA)

Recupero: 0’pt, 4’st

Al gol di Urso risponde l’autogol di Alcibiade: tra Fidelis e Latina è 1 a 1

Il vantaggio nei primi minuti di gioco, il tentativo di controllo del match, l’autogol ad inizio ripresa e l’assalto finale che non produce più i tre punti. E’ il pomeriggio da mezzo passo falso della Fidelis che al “Degli Ulivi” impatta per 1 a 1 contro il Latina e non approfitta fino in fondo della sconfitta del Messina per provare a riavvicinare in modo più consistente la quintultima piazza. Assenze importanti da ambo le parti. La Fidelis deve rinunciare a capitan Casoli, Tulli, Benvenga e Bortoletti. Lo staff tecnico andriese, allora, sceglie il 4-2-3-1 con Urso e Bonavolontà in mezzo al campo e Risolo avanzato con Bubas e Gaeta alle spalle di Di Piazza. In casa Latina, invece, il tecnico Di Donato deve rinunciare a ben quattro squalificati e cioè Jefferson, Carissoni, Tessiore e l’ex Celli. Classico 3-5-2 con Sanè e Carletti in avanti ed alle loro spalle Di Livio-Palermo-Barberini. Gli ospiti provano ad impostare la gara ma la Fidelis passa subito in vantaggio sfruttando al meglio una ripartenza in contrattacco: calcio d’angolo Latina, il primo del match dopo circa sei minuti, ed uscita rapidissima dei biancazzurri con Urso ad impostare ed a finalizzare dopo 70 metri di corsa ed un assist preciso di Di Piazza. Il tocco finale è morbido e beffa Tonti in uscita. E’ prima rete in campionato del centrocampista andriese schierato oggi titolare dopo alcune gare e subito protagonista. La rete biancazzurra sveglia il Latina che ci prova per due volte con Teraschi, prima con un tiro di controbalzo, Saracco mette in corner, e poi con un calcio di punizione a lato di poco. I biancazzurri provano invece ad amministrare il match anche se nel finale sfiorano il raddoppio grazie ad una palla ben messa nel cuore dell’area di rigore sugli sviluppi di un calcio di punizione da Urso, il tocco con la coscia da posizione ravvicinata di Riggio trova pronto l’intervento di Tonti. Allo scadere, però, il Latina ha una importante opportunità per il pari con il cross profondo di Carletti e la testa di Palermo che in corsa impatta di testa da posizione ravvicinata, sfera che attraversa tutta l’area e finisce sul fondo. Ad inizio ripresa, però, la Fidelis entra in campo con il piglio giusto e costruisce una occasionissima ancora sull’asse Di Piazza – Urso: l’attaccante inventa, il centrocampista si ritrova a tu per tu con Tonti ma temporeggia troppo e Giorgini interviene per sbrogliare la matassa. Proteste Fidelis per un presunto fallo da rigore, per il direttore di gara è tutto regolare. La replica è con Palermo che in area riconquista un pallone vagante, ma il suo tiro a giro si spegne sul fondo. Molto più pericolosa la conclusione di Sanè che Saracco devia in corner con un intervento plastico. Ma sugli sviluppi del corner arriva il pari del Latina: palla nel cuore dell’area di rigore e Alcibiade anticipa Carletti ma tocca di testa verso la sua porta spiazzando Saracco. E’ 1 a 1 ma i biancazzurri provano a trovare subito il nuovo vantaggio; Carullo da poco entrato riceve palla da Nunzella e prova una conclusione smorzata che Tonti deve deviare in corner. Sempre l’esterno classe ’99 serve al centro da sinistra per Di Piazza che è bravo a liberarsi in area molto meno a concludere di sinistro alto un rigore in movimento. Nell’occasione l’attaccante andriese si fa male e cede il posto a Sorrentino. Alla mezz’ora è Sanè a scattare sul filo del fuorigioco ed il suo pallonetto si stampa sulla traversa graziando Saracco. Fidelis sbilanciata e Teraschi da posizione defilatissima impegna ancora Saracco bravo a respingere con i piedi. Tanti cambi soprattutto per la Fidelis che prova a dare più sostanza anche alla fase offensiva ma tranne uno sterile possesso palla e qualche incursione in profondità nulla impensierisce l’ordinata fase difensiva del Latina che al 95’ resta anche in dieci uomini: il neo entrato, da un minuto, Mascia commette un brutto fallo su Ciotti e finisce subito negli spogliatoi. E’ uno a uno finale con la Fidelis a – 8 dal Messina (in questo momento i playout si disputerebbero), e la proibitiva trasferta di mercoledì a Palermo prima del ritorno in casa contro la Paganese.

Cortomuso Molfetta Calcio, battuto il Rotonda

Torna al sorriso la Molfetta Calcio al Poli. Genchi manda in visibilio il Poli al 93simo spiazzando Polizzi dagli undici metri.

Una partita dominata, quasi stregata. Il pallino del gioco è solo biancorosso, il Rotonda si vede dalle parti di Viola due volte solo nei novanta minuti, con Rotella alla mezzora e Valenti subito dopo il gol biancorosso. Poi è dominio molfettese che non riesce ad approfittare della superiorità numerica per mezzora, per l’espulsione di Ceesay al 25’della ripresa.

Bartoli schiera Viola in porta, difeso da Demoleon, De Gol e Lobjanidze. Esterni di centrocampo Giambuzzi e Colella, interni Traorè e Guadalupi. Gjonaj inventa per Pozzebon e Cappiello.

Pronti, via, in novanta secondi, tra il quinto e il sesto minuto ci provano Guadalupi e Gjonaj. Al quarto d’ora schema su corner: Gjonaj per De Gol che alza la mira. Un minuto dopo Colella per Pozzebon che di testa spedisce fuori. Al ventesimo azione corale dei biancorossi, ancora Colella per Pozzebon, deviazione decisiva in corner. Punizione di Gjonaj al 25′, Polizzi devia, Guadalupi calcia da fuori di poco alto. Rotella scuote i suoi con un tiro da fuori, Viola blocca. Ultimi istanti di prima frazione: Guadalupi apre per Colella che serve Gjonaj, doppio palleggio, rovesciata e solo illusione di un gran gol.

Ripresa meno brillante, ci prova Giambuzzi al quarto d’ora con la soluzione a giro. Alza l’intensità la Molfetta Calcio: Giambuzzi per Cappiello che, tutto solo, fallisce la più ghiotta occasione del match. Al 25′ gioco pericoloso di Ceesay, doppio giallo e Rotonda in dieci per l’ultimo segmento di gara. I biancorossi vanno all’arrembaggio, Rotonda si difende all’inverosimile. Al minuto 93 Gjonaj scambia con Demoleon che gli restituisce palle, Scanzone lo aggancia: rigore freddissimo di Genchi e Poli in visibilio.

Per Pozzebon e compagni un tassello importante verso la matematica certezza della salvezza: i biancorossi restano noni in classifica con 39 punti, accorciano ad una lunghezza il gap con Sorrento e Casertana, a quota 40. Triplo pareggio nelle posizioni di vertice per Cerignola, Bitonto e Francavilla. Sorride il Fasano, la Nocerina aggancia il Gravina. In coda, al Matino serve un miracolo per salvarsi, poi è bagarre con Nardo, Bisceglie, Rotonda, Mariglianese, San Giorgio, Brindisi e Altamura in cinque punti.

Una giornata bellissima, dai messaggi pro Ucraina alla premiazione per la serie D conquistata: durante l’intervallo, Cormio e Bufi hanno mostrato al Poli il trofeo vinto nella stagione 2019-2020.

pokerissimo di gol rifilato al Ginosa – Gallipoli Football 1909

Il Gallipoli dà continuità alle prestazioni chiudendo però stavolta la contesa già nella prima frazione senza dare all’avversario nessuno spiraglio per rientrare in partita. I giallorossi sono anche molto concreti davanti alla porta portando così a casa i 3 punti nella maniera più convincente possibile.

L’approccio alla partita dei ragazzi di mister Oliva è subito deciso a sbloccare il risultato. Dopo nemmeno 2′ arriva infatti la prima opportunità sui piedi di Maiolo che ricevuto il pallone da Santomasi, scattato perfettamente in profondità, fallisce all’altezza del dischetto un rigore in movimento con tutto lo specchio della porta davanti. Nonostante poi due opportunità nel giro di pochi minuti per il Ginosa con la rovesciata di Fumai di poco a lato ed il pallonetto di Pulpito messo in angolo di testa da Hundt con Russo fuori causa, il Gallipoli tiene in mano il controllo delle operazioni e viene premiato trovando un micidiale 1-2. Prima Santomasi al 27′ approfitta di un disimpegno errato appena fuori l’area della retroguardia avversaria, vince un rimpallo negli ultimi 16 metri e deposita in rete il punto dell’1-0 dopo aver scartato anche Gallitelli. Dopo appena 2′, Medina lancia in profondità Solidoro che colpisce al volo incrociando perfettamente il pallone che colpisce il palo prima in andare in gol. Il Ginosa prova ad abbozzare una reazione, che è però tutta in una conclusione di Fumai, sul cui destro piazzato dal limite Russo fa buona guardia alzando la conclusione sopra la traversa. Poco prima dell’intervallo, Medina calcia al volo in area di rigore raccogliendo una corta respinta della difesa sugli sviluppi di un corner con la conclusione che viene intercettata col braccio da Dentamaro. L’arbitro decreta il penalty che il bomber paraguayano trasforma fissando il punteggio al termine della prima frazione sul 3-0.

Ad un primo tempo ricco di eventi lascia spazio una ripresa in cui succede poco e che vede il Gallipoli controllare con autorevolezza il risultato. Il Ginosa ha una buona opportunità per accorciare le distanze al 17′ con Romeo che sugli sviluppi di un calcio di punizione si trova scodellato un pallone in area calciando a tu per tu con Russo da posizione favorevole, l’opposizione però di Hundt consente ai giallorossi di salvarsi letteralmente in calcio d’angolo. Al 39′ arriva però il 4-0 ancora con Santomasi: il numero 17 giallorosso riceve in area di rigore da Solidoro al termine di un’azione caratterizzata da possesso palla prolungato, calcia in porta e trova la doppietta personale favorito da una deviazione decisiva di Ola che mette fuori causa Gallitelli. Nell’ultimo giro di lancette il Ginosa trova il gol della bandiera con un calcio di rigore di Fumai, guadagnato dallo stesso numero 10 avversario con un inserimento in area di rigore fermato irregolarmente da Russo in uscita, che spiazza il portiere giallorosso. In pieno recupero, infine, c’è anche tempo per il gol del 5-1 finale realizzato da Manca, che pescato da Santomasi, a tu per tu col portiere avversario ed all’ennesimo scatto della partita, appoggia in rete a porta sguarnita, trova ufficialmente la sua prima rete tra i senior.

La contemporanea sconfitta dell’Ugento a Martina (matematicamente primo nel Girone B dopo i tre punti di oggi) insieme al successo del Sava sul campo di Castellana Grotte ai danni del Mola vede ora le due squadre appaiate al Gallipoli a quota 39 ed al secondo posto.

Qui il tabellino completo:

Gallipoli: Russo; Miccoli, Hundt, Monteduro; Manca, Solidoro, Sindaco, Maiolo (41′ st Chiri), De Leo; Medina, Santomasi (48′ st Carrozza). All. Oliva

Ginosa: Gallitelli, De Palma, Donvito, Dentamaro, Ola, Pulpito (41′ st Putignano), Scatigna, Romeo (27′ st Abrescia), Facecchia, Fumai, Verdano (34′ st Bitetti). All. Pizzulli

Reti: 27′ pt, 39′ st Santomasi, 29′ pt Solidoro, 42′ pt rig. Medina, 44′ st rig. Fumai, 47′ st Manca

Ammoniti: Dentamaro, Sindaco, Monteduro, Donvito

Recupero: 0′ pt, 3′ st

Arbitro: Francesco Pio Sarcina di Barletta  

Il Cerignola impatta 2-2 sul campo del Nardó


Resta un tabù il manto erboso di Nardò per l’Audace, termina 2-2 il match del “Giovanni Paolo II” fra Nardò e Cerignola, con i granata abili a recuperare due volte gli ofantini, rimasti in dieci per il doppio giallo a Sirri. Se per i padroni di casa è un risultato molto importante, lo stesso non può dire il Cerignola che, con parecchio rammarico, incassa il terzo pareggio esterno consecutivo e vanifica una buona opportunità di allungare ulteriormente sulle rivali.

Ringhia subito il Cerignola, Strambelli al 3′ prova un diagonale da fuori che però finisce largo. Altra grande chance per gli ospiti al 5′, Dorval scende fino alla linea di fondo ed al centro trova Malcore, l’attaccante conclude di potenza non centrando di poco lo specchio. Risponde il Nardò, al 12′ De Giorgi incorna pericolosamente ma Trezza riesce a bloccare. Clamorosa occasione per il Cerignola al 21′: al termine di un’azione prolungata e dopo una prima respinta di Rollo, Giacomarro ha la palla del vantaggio fra i piedi ma la spreca malamente scegliendo la potenza e non la precisione, sfera sul fondo. 5 minuti dopo Mincica calcia alto da ottima posizione. Al 31′ Sirri effettua un calcio di punizione potentissimo, Rollo respinge e si fa trovare pronto anche sulla ribattuta di Giacomarro. Pochi istanti dopo Malcore si vede respinta la conclusione da un estremo difensore granata in ottima forma. Al 4′ della ripresa i gialloblu sbloccano il match con Tascone, che spunta in posizione regolare alle spalle della difesa neretina ed insacca di testa il gol del vantaggio. Dura poco il momento di gloria dei gialloblu, fra il 10′ ed il 12′ la partita cambia completamente: al 10′ Mengoli trova il gol del pari sfruttando un corner dei suoi con il pallone che passa fra le gambe di Trezza, al 12′ Sirri incassa la seconda ammonizione di giornata e lascia il Cerignola in dieci uomini. Dopo una fase di stallo gli ospiti ritrovano il vantaggio con Malcore, che sfrutta la cattiva uscita di Rollo ed è libero di realizzare a porta vuota la rete dell’1-2. Il Nardò non molla, al 28′ Puntoriere prova un diagonale che però finisce a lato. La pressione dei granata aumenta ed arriva il secondo pareggio: il direttore di gara ravvede un fallo di mano in area e segnala un calcio di rigore che viene prontamente realizzato da Caputo al 37′. La squadra di De Candia ci prova nel finale ma non riesce ad affondare il colpo, finisce 2-2 con tanto rammarico per il Cerignola, che si fa sfuggire una vittoria fondamentale nei minuti finali com’è già avvenuto in precedenza. Il Nardò conquista un punto di vitale importanza per l’obiettivo salvezza.

TABELLINO

Nardò – Audace Cerignola 2-2
 

Marcatori: 4’st. Tascone (C), 10’st. Mengoli (N), 24’st. Malcore (C), 37’st. Caputo rig. (N).

Note: Ammoniti: Sirri (C) x2, De Giorgi (N). Espulsi: 12’st. Sirri (C).

Nardò (3-5-2): Rollo; Trinchera, De Giorgi, Masetti; Cancelli, Mengoli, Valzano, Mancarella, Caracciolo; Puntoriere, Caputo. All. De Candia

Audace Cerignola (4-2-3-1): Trezza; Russo, Allegrini, Sirri, Vitiello; Tascone, Giacomarro; Dorval, Strambelli, Mincica; Malcore. All. Pazienza.

Arbitro: Fantozzi di Civitavecchia.

Fonte:NotiziarioCalcio.com