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Calciomercato Lega Pro, il Messina offre un centrocampista al Taranto

Si tratta di un asse caldo quello che vede coinvolti Taranto e Messina. Le due società, venute a contatto nei giorni scorsi per trattare reciprocamente Giuseppe Pirrone (centrocampista ionico) e Gianluca Musacci (centrocampista peloritano) avrebbero avuto un nuovo colloquio nel quale, secondo quanto riportato da Blunote.it, il Messina avrebbe offerto un centrocampista alla società rossoblu.

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Trattasi di Aaron Akrapovic, centrale classe 1994, molto apprezzato dal general manager del Taranto, Fabrizio De Poli. Nel caso in cui la società ionica accettasse l’offerta ed ingaggiasse Akrapovic, nella trattativa per quest’ultimo non sarebbe coinvolto il centrocampista tarantino Pirrone.

Alessandro Mazzarino

Comunicato Ufficiale Puglia n. 48 del 05.01.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Serie D n. 70 del 05.01.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Ostuni, via libera della F.I.G.C. al tesseramento di Valery Tidiane.

Da oggi 4 gennaio 2017 Valery Tidiane è un calciatore dell’Ostuni. La F.I.G.C. ha dato il via libera al tesseramento del longilineo attaccante ivoriano che è già a disposizione di Mister Marasciulo e potrà scendere in campo nell’atteso derby di domenica prossima contro il Fasano.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Valery Tidiane è nato nel 1994 ad Abobo, un quartiere della capitale della Costa d’Avorio, Abidjan, che è stato teatro di feroci scontri durante la guerra civile. Guerra da cui Valery è fuggito, ed attraversando il continente africano è giunto in Libia da dove, a bordo di un barcone della speranza, è partito per l’Italia. Soccorso in mare da una nave della Marina Militare è finalmente approdato a Brindisi poco più di un anno fa.

Tidiane, cresciuto calcisticamente in una squadra giovanile della capitale ivoriana, quanto è arrivato in Italia, grazie all’interessamento del D.S. dell’Ostuni Enzo Pulpito, si è allenato prima con il Carovigno e poi con l’Ostuni. All’inizio di questa stagione calcistica il club della Città Bianca ha avviato le pratiche per il tesseramento dell’attaccante ivoriano e, dopo qualche mese di attesa, la federazione ha finalmente concesso l’autorizzazione.

Durante la conferenza stampa di presentazione Valery è apparso molto emozionato, felice e voglioso di riscatto.

Angelo Cavallo

Taranto, occhi puntati su un portiere della Carrarese

Secondo quanto riportato pochi minuti fa da Tuttomercatoweb.com, il Taranto sarebbe sulle tracce di un portiere della Carrarese, compagine militante in Lega Pro.

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Il diretto interessato sarebbe Nikita Contini, uno dei protagonisti della promozione della SPAL in Serie B, ora in forza nella società carrarese, dove, però, l’estremo difensore classe 1996 non riesce a trovare spazio. Come dichiarato dal general manager tarantino Fabrizio De Poli a Tuttocalciopuglia.com, “la società ionica è alla ricerca di un portiere”. Contini potrebbe essere il prescelto, ma ci sarebbe da superare la concorrenza di varie compagini di Serie B.

Taranto, da Cenetti a Pozzebon: il punto sul mercato

Ha ufficialmente preso il via, nella giornata di ieri, la sessione invernale di calciomercato, grazie alla quale il general manager del Taranto, Fabrizio De Poli, cercherà di procurare al duo Prosperi-De Gennaro qualche tassello utile al fine di conseguire la permanenza in Lega Pro.

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Secondo quanto riportato da Blunote.it, sembra essere in dirittura d’arrivo l’ufficialità dell’ingaggio dell’attaccante classe 1997, proveniente dal GenoaMichele Emmausso, il quale potrebbe trovare un compagno di reparto nella figura di Stefano Pietribiasi (’85), in forza al Pordenone, dove, però, trova poco spazio; resta vigile, su di lui, il general manager rossoblu, che chiude la questione Demiro Pozzebon: l’attaccante del Messina non approderà in riva allo Ionio, causa “richiesta di un forte indennizzo e una contropartita tecnica importante, in caso di trattativa“, come De Poli stesso ha dichiarato a Blunote, aggiungendo anche che “qualora Pozzebon decidesse di lasciare Messina sceglierà una piazza in lotta, al momento, per traguardi diversi dai nostri“.

Per il centrocampo, sono, finora, due i nomi segnati sul taccuino del club ionico: Giacomo Cenetti, mediano classe ’89, del Bassano, per il quale, però, c’è da superare la concorrenza dell’Arezzo, e Gianluca Musacci, centrale del Messina, a cui è stato proposto uno scambio con Pirrone; ma, l’ostacolo è rappresentato dall’ingaggio del centrocampista peloritano, troppo ampio per essere sostenuto dalla società ionica.

In difesa, il nome più quotato è quello di Davide Di Nicola, terzino sinistro classe 1996 del Pescara, ora in forza al Fano e, secondo quanto riportato da tuttomercatoweb.com, il club rossoblu starebbe pensando ad un ritorno di Salvatore Marseglia, difensore centrale annoverato nella rosa del Taranto dello scorso anno, attualmente militante nel Messina.

Sul fronte cessioni, sembrano essere ai saluti il centrocampista Giuseppe Pirrone, obiettivo concreto della Reggiana e l’esterno Toni Garcia, il quale dovrebbe tornare in Spagna. Ceduto in prestito, infine, l’esterno sinistro Alessio Langellotti, destinazione Gravina.

Alessandro Mazzarino

 

 

Taranto, un centrocampista ceduto in prestito al Gravina

Si separano, temporaneamente, le strade tra il Taranto e l’esterno sinistro di centrocampo Alessio Langellotti, ceduto in prestito al Gravina, squadra militante in Serie D. Ecco il comunicato del club rossoblu:

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Il Taranto F.C. 1927 comunica di aver ceduto a titolo temporaneo all’FBC Gravina i diritti sportivi del calciatore Alessio Langellotti.
La Società ringrazia Langellotti per il lavoro svolto con professionalità augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della carriera.

La Serie D sbarca su Sportube

Colpo grosso per Sportube, broadcaster ufficiale del campionato di Lega Pro. Dopo il campionato di terza divisione italiano la web tv ha acquisito i diritti della Serie D, in chiaro gratuitamente per i prossimi cinque mesi. 

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Saranno più di dieci gli eventi trasmessi in free streaming nel fine settimana, il tutto per dare maggiore visibilità ad un campionato dalla rilevante importanza ma spesso trascurato dalla maggior parte degli sportivi. 

Atletico Vieste, un amichevole per ripartire. Domani sfida al Monte Sant’Angelo

Proseguono spediti, gli allenamenti di avvicendamento alla ripresa del Campionato di Eccellenza Pugliese, che riprenderà nuovamente domenica 8 gennaio, con i biancoazzurri impegnati in trasferta sull’ostico campo del Noicattaro. Nell’attesa la troupe guidata da mister Franco Cinque, nel pomeriggio di domani, disputerà una gara amichevole a Monte Sant’Angelo, sul sintetico del ”Comunale” contro i padroni di casa dell’A.S.D. Monte Sant’Angelo Calcio, compagine impegnata nel Girone A del torneo di Promozione Pugliese. Fischio d’inizio previsto per le ore 15:00. Potrete seguire gli aggiornamenti sulla gara, sulla nostra pagina Facebook ufficiale, a partire dal medesimo orario.

Addetto Stampa Atletico Vieste

Ignazio Silvestri

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Promozione, gir. B: Fasano ed Aradeo sognano l’aggancio al vertice. Il mister dei fasanesi Giuseppe Laterza: “a Maglie per i tre punti e la vetta”.

 

Giovedì 5 Gennaio alle ore 14.30 riprende il campionato di Promozione girone B. Il programma prevede il recupero di due partite della 12^ giornata. Il Fasano andrà a fare visita al Maglie mentre l’Aradeo ospiterà il Castellaneta.

Lo scorso 27 Novembre l’incontro Aradeo – Castellaneta era stato sospeso, per pioggia, all’inizio del secondo tempo sul risultato di 2 a 0; stessa sorte aveva avuto la partita tra il Maglie ed il Fasano ma con il risultato di 3 a 0 per i brindisini. Cinque gol inutili in quanto giovedì prossimo si ripartirà dal primo minuto.

Maglie e Castellaneta, per riuscire a conquistare punti preziosissimi in chiave salvezza, dovranno arginare le velleità di primato di Fasano ed Aradeo che, qualora vittoriose, si porterebbero a 33 punti agganciando così il Tricase in vetta alla classifica.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Ne abbiamo parlato con l’allenatore del Fasano Giuseppe LATERZA:

La partita del 27 novembre era stata sospesa sul parziale di 3 a 0 in vostro favore. Giovedì si ripartirà dal primo minuto. Come hai preparato la partita e con quale spirito l’affronterete?

Affronteremo la partita per recuperare quei tre punti che ci ha fatto male non averli assegnati. Una partita che vincevamo e doverla rigiocare adesso, soprattutto in questo periodo, dopo la pausa natalizia non è facile. A questo si aggiunge il fatto che nei prossimi dieci giorni avremo, tra campionato e coppa, quattro impegni. Ma l’abbiamo preparata abbastanza bene e andremo a Maglie per vincere e riprenderci i tre punti che ci hanno tolto qualche settimana fa”.

Il campionato sta proseguendo nel migliore dei modi e conquistando i tre punti a Maglie vi portereste in testa insieme al Tricase. Come giudichi il campionato finora disputato?

“Noi non ci siamo mai nascosti, l’obiettivo del Fasano è vincere il campionato. Abbiamo avuto un inizio difficile in cui sono stati commessi degli errori. Adesso ci stiamo riprendendo e vogliamo arrivare in cima e vincere il campionato. Non sarà facile, è un campionato molto equilibrato. Il Tricase ha dimostrato di meritare la posizione in classifica e guardandomi alle spalle vedo il Leverano ma soprattutto l’Ostuni che ci stanno con il fiato sul collo. E’ un campionato difficile ma noi vogliamo recuperare il terreno perso e ce la giocheremo partita per partita consapevoli della nostra forza e della voglia di vincere il campionato”.

Ti aspetti altri innesti dal mercato?

“Il mercato del Fasano è chiuso. Abbiamo fatto tre innesti giusti, quelli che effettivamente ci servivano: un portiere under (Zampetti ndr), e soprattutto Anglani e Serri”.

Angelo Cavallo

Bari, Brienza leader e trascinatore. Tonucci, da partente a gladiatore. Martinho-Furlan dove siete? Ecco il pagellone di questa metà stagione biancorossa

Con la chiusura dell’anno solare 2016 è tempo di bilanci e pagelle. Il Bari ha concluso questo suo anno con un ottavo posto in classifica, in condominio con la Virtus Entella, a quota 29 punti. La truppa biancorossa ha cambiato, strada facendo, il suo condottiero passando da Roberto Stellone a Stefano Colantuono. L’approdo sulla panchina del galletto dell’ex tecnico di Atalanta e Udinese ha portato i suoi benefici con Maniero e soci che hanno aumentato la media punti realizzati. Nel 2017 il tecnico romano dovrà tentare di far risalire ulteriormente i suoi e cercare, quantomeno, di arrivare ai playoff in una buona posizione (vedi 3° o 4° posto) per evitare di buttare al vento un altra stagione.

Ecco il pagellone di questo girone di andata:

ALESSANDRO MICAI voto 8 – Il 2016 è l’anno della sua definitiva consacrazione. La frittata tra Guarna e Donkor in Bari-Crotone gli consegna le chiavi della porta biancorossa che il ragazzo mantovano non riconsegnerà più all’ex portiere dell’Ascoli. La nuova stagione inizia con i gradi da titolare sul petto ma Roberto Stellone lo mette in discussione alternandolo con Ichazo ma i disastri del portiere del Torino contro Benevento e Brescia lo fanno tornare in porta a furor di popolo. Il numero 12 biancorosso salva la baracca in diverse circostanze e molti punti conquistati da Colantuono portano la sua firma.

SALVADOR ICHAZO voto 4 – Di “salvador” onestamente c’è poco quanto nulla. L’ex portiere del Toro sembra il brutto anatroccolo ma per lui non c’è nessun lieto fine. Stellone lo inserisce contro il Benevento e il portiere concede un rigore ingenuo e poi viene travolto da quattro reti mentre nella successiva gara una sua “avventata” uscita costa il vantaggio bresciano con Caracciolo che scarta il regalo offerto. Dopo queste due disastrose gare, l’uruguayano torna in panchina e molto probabilmente a gennaio lascerà Bari.

FABIO DAPRELA’ voto 6 – La sua esperienza in biancorosso inizia in maniera molto deludente. La casella da terzino sinistro era un nervo scoperto che l’ex bresciano, in partenza, sembra non riuscire a colmare. Con il passare delle giornate, i malanni di inizio stagione si fanno da parte con il terzino che inizia a prendere confidenza.

DENIS TONUCCI voto 7 – In estate era sulla lista di sbarco con l’ex centrale di Cesena e Ajaccio che sembrava sicuro partente. I malanni di Di Cesare, e soprattutto Moras, gli danno la chance giusta che il difensore sfrutta alla grande. La sua grinta e il suo temperamento lo fanno divenire un baluardo difensivo ed anche un pupillo dei tifosi biancorossi.

MATTIA CASSANI voto 5.5 – L’età passa un pò per tutti e l’ex terzino di Parma e Sampdoria non fa eccezione. La spinta e gli inserimenti sulla fascia non sono più nelle sue corde e si limita ad un ruolo da terzino di copertura.

VALERIO DI CESARE voto 6 – Inizia la sua seconda stagione in biancorosso con i gradi di titolarissimo ma, complice qualche problema fisico, viene superato da altri. Nelle ultime gare finisce spesso in panchina ed entra solo quando c’è da tenere il risultato.

SOULEYMANE DOUMBIA voto 5 – Ci siamo mantenuti anche alti per evitare di abbattere un ragazzo poco più che ventenne. Sogliano lo pesca dalle giovanili del Psg e per diversi mesi non si vede. Quando entra, sembra il nuovo Kamatà ossia veloce ma alquanto sgraziato ma il paragone con l’ex biancorosso dura pochissimo. Mostra tutti i limiti di un giovane e a Latina costringe il Bari alla sconfitta. Torna in panchina e quando viene chiamato in causa non sfrutta le chances.

VANGELIS MORAS voto 5.5 – Il greco arriva a Bari dopo una gloriosa carriera vissuta, soprattutto con Bologna e Verona. Stellone gli affida la fascia di capitano ma l’inizio dell’ellenico non convince. Molto lento ed impacciato sembra iniziare a prendere la giusta condizione ma viene tartassato da problemi muscolari.

STEFANO SABELLI voto 7 – Classico giocatore che quando gioca viene spesso criticato ma quando manca si sente eccome la sua assenza. In estate sembrava destinato a tornare in quella Serie A vista con il Carpi ma il terzino romano resta a Bari. Dalle sue cavalcate sulla fascia e dai suoi piedi nascono diversi cross buoni per Maniero. L’infortunio patito contro la Salernitana gli fa concludere anticipatamente il suo 2016 lasciando orfana la fascia destra.

GIUSEPPE SCALERA voto 6 – Finalmente! Dopo diverso tempo in cui veniva richiesto in campo, il giovanotto barese esordisce con la maglia della sua città. Nelle occasioni in cui viene chiamato in causa non esalta ma si limita (anche in maniera giustifica) al suo compito. Il futuro è dalla sua.

ELIO CAPRADOSSI voto 7 – I problemi fisici di Di Cesare e Moras lanciano in prima squadra questo ragazzo venuto dalla Roma. Nonostante la giovanissima età e la prima vera esperienza nel mondo dei grandi, Elio gioca con personalità ed eleganza diventando un punto fermo della retroguardia biancorossa.

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MARCO ROMIZI voto 6 – Un altra stagione in Puglia per uno dei veterani di questo gruppo e uno dei pochi reduci (insieme a Sabelli) della famosa stagione fallimentare. Offre la solita dose di grinta e impegno alla causa e quando c’è bisogno di lui, i mister sanno di poterci contare.

MIJIEN BASHA voto 6.5 – Arriva da alcune stagioni deludenti e con evidenti problemi fisici. I primi mesi sono deludenti per lui ma poi prende in mano la situazione a centrocampo. Nella batteria dei “mediani” è quello più tecnico e da lui partono molte azioni del galletto.

FRANCESCO FEDATO voto 5 – Torna in Puglia dopo la parentesi con Vincenzo Torrente ma di quel giocatore frizzante non c’è traccia. Il 4-4-2 iniziale non lo agevola mentre quando il modulo cambia è un infortunio alla mano a tenerlo lontano dal campo.

MATTEO FEDELE voto 7 – Sean Sogliano punta forte sul centrocampista svizzero ex Carpi. L’elvetico inizia l’anno con problemi fisici al ginocchio ma col passare delle gare diventa fondamentale per Stellone prima e Colantuono dopo. L’autogol contro lo Spezia potrebbe abbattere chiunque ma è proprio questo sfortunato episodio a farlo diventare uno dei beniamini del pubblico e gli da la forza di uscirne alla grande. Fa tanta legna a centrocampo e sfodera gol che sono dei capolavori.

RAPHAEL MARTINHO voto 5 – Poteva e doveva essere una delle armi in più del galletto ma il brasiliano si vede ad intermittenza. Anche per lui, quando stava per ingranare un infortunio lo frena e gli fa chiudere il 2016 con tanto anticipo.

FEDERICO FURLAN voto 5 – Lo scorso anno fece impazzire i baresi in quel infausto Ternana-Bari 3-0. Il ragazzo arriva in Puglia con molte ambizioni ma il campo dice di un ragazzotto timido ed impacciato. La grande occasione di svolta c’è l’ha sui piedi al “Bentegodi” di Verona ma si fa ipnotizzare dal portiere.

DAVID IVAN voto 6 – Difficile esprimere un giudizio sullo slovacco. Nel sistema di gioco iniziale viene impiegato fuori ruolo e fatica tanto finendo spesso e volentieri in panchina. Quando le cose cambiano anche l’ex doriano si da da fare con anche un gol rifilato al Trapani. Un infortunio (anche per lui) lo blocca nel momento clou.

FRANCESCO VALIANI voto 6 – Il toscanaccio non è sicuramente sui livelli dello scorso anno dove trascinò il gruppo a furia di gol e prestazioni altisonanti ma anche quest’anno il suo compito lo fa. A centrocampo ci mette grinta e passione ed il gol arriverà.

KINGSLEY BOATENG voto 4.5 – Il giocatore veloce e scattante visto qualche anno fa sembra sparito dai radar. L’ex milanista finisce spesso in naftalina e quando entra è nullo. Molto probabile a gennaio una sua partenza.

GAETANO MONACHELLO voto 6.5 – Maledetta pubalgia! Se Loretta Goggi se la prendeva con la “Primavera”, i tifosi se la prendono con il male che ha segnato la stagione del siciliano. L’inizio è col botto con il gol al Cosenza in Coppa ma i problemi fisici lo colpiscono quasi subito. Nel suo derby contro il Trapani, la punta agrigentina segna una doppietta che sarà il canto del cigno. Torna all’Atalanta dopo un operazione all’ernia e a lui va il nostro in bocca al lupo per un pronto ritorno sui campi.

GIUSEPPE DE LUCA voto 5 – Doveva essere l’anno della sua definitiva consacrazione in salsa pugliese. Sogliano lo riporta a Bari per la terza stagione di fila ma la “zanzara” ripaga pochissimo la fiducia datagli dal diesse. Quando gioca è spesso confusionario e i soli due siglati (contro Latina e Salernitana) sono un misero bottino.

RICCARDO MANIERO voto 6.5 – Vive un estate con la valigia pronta ma alla fine resta in biancorosso. Il suo inizio è da urlo con tanti gol nelle prime giornate ma poi la luce si spegne. La punta napoletana vive con l’assillo di una forma fisica non ottimale e, soprattutto, un problema alla caviglia che non gli lascia tregua. Chiude il girone di andata a quota sei gol e i tifosi sperano in lui nel ritorno.

FRANCO BRIENZA voto 8.5 – Il migliore. Arriva a Bari in punta di piedi, a 38 anni suonati e tante critiche su un altro possibile calciatore che viene a svernare a Bari. Le prime gare sono di ambientamento ma poi Ciccio prende la bacchetta in mano e inizia a dirigere la truppa biancorossa. I suoi gol sono da vedere e rivedere, sforna assist ai compagni come un fornaio sfornerebbe panini caldi e quando prende palla l’azione si illumina.

GAETANO CASTROVILLI voto 6 – La sua prima vera stagione inizia bene con prestazioni interessanti e spesso decisive (vedi rigore conquistato a Perugia) ma viene preso dalla mania della perfezione ed esagera. Gioca spesso con superficialità, quasi in punta di piedi ed in un campionato duro come la B non te lo puoi permettere. L’età, comunque, è dalla sua.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ASD Sport Lucera si prepara per la ripresa del campionato

L’Asd Sport Lucera si prepara per affrontare gli impegni previsti dal campionato, a cominciare dalla partita interna con il Sanctum Nicandrum Manfredonia, domenica 8 gennaio, che si giocherà, come già annunciato nelle scorse settimane, sul campo di San Pio X, la prima esibizione davanti al pubblico di casa, che mette fine al peregrinare in giro per la provincia, alla ricerca di un terreno di gioco in erba sintetica.Mister De Masi, in questa pausa per le festività natalizie, ha voluto un richiamo di preparazione, mentre, mercoledì 28 dicembre, la squadra ha superato in amichevole l’Alberona, con una rete di De Mare.

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Tra le novità di questi giorni è da rimarcare il ritorno agli allenamenti di Paolo Pellegrino, da tempo infortunato; ma, ancora non è ipotizzabile il momento in cui potrà giocare.

Per la questione stadio, si attende l’ultimazione dei lavori, con il solo intervento di un elettricista, che, si precisa, deve essere predisposto dalla Società, la quale a breve, comunque, convocherà la commissione comunale per la rituale verifica di quanto eseguito, nel corso delle ultime settimane.

SundayRadio.it

Nuova Andria – Intervista a mister Cosimo Sinisi: “Io allenatore per passione”

Cosimo Sinisi 48 anni, allenatore da quattro stagioni della Nuova Andria. Un uomo con la passione per il calcio e che riesce a trascinare un gruppo di ragazzi, ognuno con le proprie individualità, verso un obiettivo comune. Oggi vi presentiamo l’intervista fatta a mister Sinisi dalla quale emergono sia il suo lato sportivo che quello umano.

Mister la prima curiosità: da dove nasce l’amore e la passione per il calcio e cosa ti ha spinto a diventare allenatore?
“Ho giocato quando ero più giovane poi ahimè a causa di due infortuni non ho potuto più continuare a giocare e ho deciso di fare l’allenatore. Non è stato il mio primo sogno nel cassetto ma poi lo è diventato. Non lo prendo come un lavoro ma più come una piacevole passione”.
Quante soddisfazioni si provano ad essere l’allenatore di una squadra? “Intanto dico che in qualsiasi categoria uno sa che rappresenta la società, il gruppo e quello che è l’espressione tecnica dei ragazzi. È un ruolo di responsabilità e oltre alla parte tecnica c’è tutto un discorso di stima e amicizia con i ragazzi che ti coinvolgono e che ti fanno sentire parte di una famiglia”.

In questo girone di andata 5 vittorie, 5 sconfitte e 2 pareggi. Ti ritieni soddisfatto o c’è qualcosa da migliorare?
“Nel complesso mi ritengo soddisfatto. Nella prima gara abbiamo ospitato il Borgorosso, una società con un grande mercato estivo , noi l’abbiamo attesa, rispettata ed affrontata e siamo riusciti ad avere la meglio. Poi trasferta ad Apricena dove abbiamo capito che la Nuova Andria tecnicamente ha dei valori importanti, abbiamo ribaltato il gioco e siamo riusciti a portare a casa il risultato. Dopo queste due vittorie purtroppo ci siamo adagiati e sono arrivate le sconfitte con il Sammarco e l’Audace Barletta. In casa contro il Victrix Trinitapoli abbiamo avuto una bella reazione. Poi nella sesta giornata il Celle: una partita strana dove non abbiamo proprio giocato, abbiamo pensato a litigare, ci siamo deconcentrati e abbiamo perso. Una bella partita è stata quella con il Terlizzi dove mi sono sentito un allenatore ad alti contenuti tecnici, terminata 2 a 2 ma con il Terlizzi che ha segnato due rigori entrando praticamente in porta solo in quelle due occasioni. Poi con la Virtus Molfetta una partita storica: dopo nove minuti eravamo già in svantaggio, poco dopo un’espulsione per parte e tanto spavento dovuto anche al raddoppio dei padroni di casa ma per fortuna abbiamo accorciato le distanze prima della fine del primo tempo. Rientrati in campo loro hanno segnato il terzo gol e io ho fatto delle scelte che mi hanno dato ragione e fortuna perché gli abbiamo agganciati e poi superati facendo terminare il match 3 a 4. Dopo il Molfetta abbiamo affrontato il Giovinazzo, prima in classifica, una bella squadra però noi abbiamo fatto una bella partita e l’abbiamo vinta. Dopo con Herdonia e Matinum altre due sconfitte e partite praticamente buttate al vento dovute a delle nostre colpe. Nell’ultima il derby con la Virtus Andria, e per quella partita non posso che fare un plauso ai ragazzi che sono rimasti in campo con concentrazione e voglia di portare a casa un risultato positivo nonostante l’inferiorità numerica”.

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La squadra è formata prevalentemente da giovani ragazzi, quanto è importante?
“Io sono contento di questo, la Nuova Andria è ben organizzata (Juniores, Allievi, Giovanissimi, Esordienti, Pulcini), tutti lavorano bene e ogni anno portiamo in prima squadra due/tre ragazzi e questo moltiplicato per quattro anni, ha fatto si che la rosa si sia completamente ringiovanita nel tempo.

Tra questi giovani ragazzi ci sono però anche alcuni un po’ più grandi che fungono quasi da fratelli maggiori. Quanto sono importanti per il gruppo?
“Sono parte integrante della squadra, sono ragazzi umili, assidui nell’allenamento e professionali e questo per i ragazzi più piccoli non può che essere uno stimolo”

Hai una figura di riferimento o un allenatore “preferito” a cui ti ispiri?
“Dicono che assomigli ad Allegri e questo mi piace molto a dir la verità. Io guardo il mio e quando dico che mi sono divertito a fare l’allenatore in questa o in quest’altra partita, è perché come i grandi riesci ad incidere sulla squadra”

Un consiglio ai tuoi ragazzi
“Io dico sempre che il profilo basso, l’umiltà e il lavoro sono importanti per ottenere risultati, perché quando si lavora bene il risultato magari può anche tardare ad arrivare, però se alla base c’è una grande prospettiva, si possono ottenere bei risultati”.

Addetto stampa
Melania Mansi

Serie B, 21^Giornata – Il Verona stappa lo champagne ed è primo al giro di boa. Cade il Frosinone a Vercelli. Ecco i risultati con classifica

Il campionato cadetto chiude questo suo 2016 con la giornata numero ventuno che conclude anche il girone di andata. La Serie B ora andrà in pausa e riprenderà, come succede da qualche anno a questa parte, soltanto il 21 gennaio con il girone di ritorno.

Il campione d’inverno è, senza molte sorprese, il Verona di Pecchia che affonda 3-0 il Cesena e allunga in classifica: al “Bentegodi”, gli scaligeri fanno festa con Bessa, Pazzini e Boldor che regalano all’ex secondo di Rafa Benitez il primato al termine del girone di andata. Alle spalle dei gialloblù, il Frosinone non tiene il passo venendo sconfitto 2-0 a Vercelli: la Pro di Moreno Longo ringrazia un super La Mantia, autore della doppietta decisiva. Nelle zone alte vincono anche, di misura, Benevento e Cittadella: i campani regolano il Pisa 1-0 grazie al gol di Cissè mentre i veneti battono 2-1 la Virtus Entella grazie ad Arrighini e Strizzolo mentre per i liguri gol di Diaw. 1-1 tra Bari e Spal (Antenucci e Maniero su rigore) mentre il Carpi perde a Novara: i piemontesi fanno festa con Galabinov e Sansone che ribaltano l’iniziale vantaggio di Lasagna. 0-0 tra Trapani e Brescia cosi come tra Latina ed Avellino. Colpo della Salernitana che allo stadio “Arechi” stende 2-1 il Perugia con i gol di Coda e Donnarumma (gol di Dezi per i biancorossi umbri). Blitz dell’Ascoli che si impone 1-0 a Terni: al “Liberati” decide un gol di Favilli. La giornata era stata aperta dallo 0-0 tra Spezia e Vicenza. 

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CLASSIFICA: Verona 41, Frosinone 38, Benevento e Spal 36, Cittadella 34, Carpi 32, Perugia 30, Entella e Bari 29, Spezia e Novara 28, Ascoli e Brescia 27, Vicenza 25, Salernitana e Pro Vercelli 24, Latina 23, Cesena 22, Pisa e Avellino 21, Ternana 20, Trapani 13.

ANTONIO GENCHI 

Promozione – Virtus Bitritto, Carella: “Siamo quinti ma dobbiamo salvarci. Ho calciatori interessanti”

Lo abbiamo ascoltato in esclusiva . Parliamo di Michele Carella allenatore della Virtus Bitritto squadra che in promozione si trova in zona playoff. Una squadra molto giovane ma sicuramente competitiva e pericolosa da affrontare per chiunque: ” Siamo partiti con una società nuova , composta da dirigenti giovani e con tanta voglia di fare bene Ma soprattutto ho deciso di cambiare tutti i giocatori dello scorso anno tranne gigli Pensavamo di soffrire in classifica , ma con lo spirito di sacrificio ed umiltà meritiamo i 24 punti in classifica , anzi abbiamo da recriminare su diverse partite che avremmo meritato di vincere Siamo quinti ma dobbiamo innanzitutto salvarci e la speranza e migliorare la qualità del gioco Il nostro punto di forza e’ decisamente la difesa che con silvestri , Zaccheo , Micunco , Sibillano e Cascione , mi fa stare abbastanza tranquillo. Abbiamo calciatori davvero interessanti, su tutti Balenzano, Glorioso e Sciacovelli.

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Nessun dubbio, la Virtus Bitritto e i suoi tifosi sono in buone mani. Tra l’altro di Carella vanno evidenziate non solo le capacità da allenatore ma anche da calciatore ha calcato i campi professionistici in serie C tra Bolzano e Molfetta e tante presenze in serie D ed eccellenza tra sud tirol , Bitonto , Terlizzi , Altamura , Capurso, Ginosa.

Redazione

Atletico Vieste, buon test in amichevole. 2-0 all’Avellino Primavera

Sotto il gelo di Pratola Serra (3, i gradi di temperatura della cittadina irpina), l’Atletico Vieste si impone per 2-0, grazie alle reti siglate entrambe nella ripresa da Colella (su rigore) e da Triggiani allo scadere. Buon test per la formazione di mister Franco Cinque, in vista del campionato di Eccellenza Pugliese. Ora la brevissima pausa di Capodanno, per poi riprendere all’anno nuovo gli allenamenti, in vista degli impegni ufficiali di campionato in programma domenica 8 gennaio (Atletico impegnato in trasferta sull’ostico campo del Noicattaro).

Ignazio Silvestri

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QUESTO IL TABELLINO:

PRIMAVERA U.S. AVELLINO 0-2 ATLETICO VIESTE

RETI: 14′ st Colella (R), 45′ st Triggiani.

ATLETICO VIESTE 1º TEMPO (3-5-2): Innangi; Prencipe, Sollitto, Caruso; Potenza, Gallo, Colella, Dimauro, Langi; Augelli R., Compierchio.

ATLETICO VIESTE 2º TEMPO (3-4-3): Innangi (De Vita); Silvestri, Sollitto, Lucatelli; Partipilo, Colella, Kouame, Potenza; Augelli R., Triggiani, Compierchio.

NOTE: Pomeriggio prevalentemente nuvoloso; Temperatura intorno ai 3º gradi.

Akragas – Lecce 0-2, tre punti importanti per ritornare in testa alla classifica

Padalino voto 6:

” squadra senza arte né parte nel primo tempo, nel secondo tempo sembra più briosa ma è evidente che questa non è più la formazione che bene ci aveva abituato nelle prime giornate di questo torneo. Oltre al mercato, sta a lui trovare la soluzione nei prossimi 20 giorni”.

Ci sentiamo di condividere il voto e il giudizio dato dagli amici e colleghi di Pianeta Lecce sul tecnico dei giallorossi, aggiungendo che le nostre riflessioni vanno al di là di quello che potrebbe essere l’infinito amore che i tifosi nutrono per la loro squadra del cuore. Tutti speriamo che questo sia l’ultimo anno di “residenza” nell’inferno (Lega Pro) e, che si possa, a fine campionato, approdare nel purgatorio (B) e successivamente ritornare in paradiso(A). Le critiche oltre il consentito partoriscono proprio dalle delusioni patite in questi ultimi anni. Il tecnico, i giocatori non devono preoccuparsi più di tanto, non devono pensare ai sassolini nelle scarpe, ma eventualmente fare tesoro di quanto si scrive, tenendo presente, come accaduto in passato che, se la squadra sale in categorie superiori, produce benefici per tutti, stampa compresa.

Il commento e le riflessioni sulla partita di Agrigento, le lasciamo come sempre all’amico e collega Vittorio Renna.

“ Questa volta mister Padalino non “rivoluziona” la squadra, resta sempre fedele al suo 4-3-3, esclude Giosa e Pacilli (Arrigoni può ormai essere considerato un panchinaro; che peccato!!!). E la squadra come nelle precedenti partite (quasi tutte) gioca due tempi completamente diversi. Nella prima parte la partita è semplicemente noiosa, tantissimi inutili passaggetti nella zona centrale campo, un inutile maggior possesso palla che frutta soltanto un solo tiro in porta di Caturano al 33′ (contro il Monopoli il primo tiro, quello del gol di Tsonev, era arrivato tre minuti prima, al 30′). L’Akragas, imbottito di ragazzi della “Berretti” crea, invece due buone occasioni da gol, al 28′ Cosenza “stoppa” il tiro di Coppola e al 40′ Gomis salva il risultato. Quindi non è stato per niente bello il primo tempo, anzi molto, molto modesto. Nella ripresa il mister ha l'”intuizione” di fare entrare Pacilli e subito la partita prende un’altra piega. Finalmente si gioca con due punte vere!!! Così arrivano il gol di Caturano e dello stesso Pacilli e si creano anche altre occasioni che se non pericolose potevano sfociare in qualcosa d’importante. Il tifoso giallorosso si chiede il perchè non si schierano dall’inizio le due punte? Così si regala un tempo all’avversario e si corre qualche rischio di troppo. Ma ci vuole un ordine del comando dei Carabinieri o un decreto del Consiglio dei Ministri per fa giocare DUE PUNTE VERE nei pressi o dentro l’area di rigore?. Un pizzico di fortuna ha fatto si che l’Akragas sbagliasse il rigore e così sono arrivati tre punti importantissimi che riportano la squadra in vetta alla classifica. Ora ci vuole molta attenzione nel gestire il primo posto che tutto l’ambiente giallorosso spera possa rimanere fino a maggio. Le condizioni ci sono tutte (non sappiamo cosa porterà gennaio alle quattro squadre di testa), ma l’organico del Lecce lo ritengo più che sufficiente a far …… sognare i propri tifosi. Speriamo bene “.

Mimmo De Gregorio

Bari, un pari di rigore chiude questo 2016. Maniero risponde ad Antenucci ed è 1-1 al “San Nicola”

Il Bari di Stefano Colantuono sperava di festeggiare questa chiusura di 2016 con i tre punti da accompagnare al classico brindisi di auguri ma, purtroppo, contro la Spal arriva soltanto un pareggio per 1-1. I biancorossi erano passati sotto nel primo tempo grazie al rigore messo a segno da Antenucci a cui ha risposto, sempre dagli 11 metri, Maniero che firma il suo sesto gol stagionale.

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Il tecnico romano deve fare a meno di diverse pedine e opta per un 3-4-1-2: in difesa spazio al tridente Tonucci, Capradossi e Di Cesare. Sugli esterni spazio ai due baby Scalera e Doumbia mentre al centro agiscono Fedele e Basha. Tridente con Brienza alle spalle di Maniero e De Luca. La Spal di Leonardo Semplici si dispone con un modulo similare con la coppia Antenucci-Zigoni in avanti. L’inizio è di marca barese con Brienza, sempre lui, a provarci in un paio di occasioni se nella prima è l’esterno della rete a fermare l’ex Bologna nella seconda è un super Giani che si immola. Al minuto 36 arriva il vantaggio ospite: contatto Tonucci-Pontisso in area di rigore e per La Penna è rigore tra le proteste baresi; dal dischetto si presenta Antenucci che firma il gol battendo Micai. La prima frazione si chiude con un tentativo proprio di Tonucci che Meret salva con un colpo di reni. Nella ripresa, si vede una gara molto nervosa con i romagnoli che cercano di perdere tempo. Il Bari attacca a testa bassa e come capitato contro l’Avellino trova il pareggio: Brienza viene steso in area ed è rigore che “Superpippo” Riccardo Maniero insacca per l’ 1-1 (il bomber campano dovrà uscire qualche minuto più tardi). La gara è ora più fluida con gli ospiti che provano a riportarsi in vantaggio con Schiavon ma il tiro a giro dell’ex avellinese si spegne di poco fuori. Il Bari punge in contropiede ed è un super Meret a negare a Matteo Fedele il gol con una parata da urlo. Gli infreddoliti tifosi biancorossi hanno un ulteriore brivido quando in una carambola in area di rigore Arini ci prova ma Micai di istinto si salva. Il triplice fischio dell’arbitro romano (molto discutibile la sua prova) consegna agli archivi questo 1-1 che chiude il 2016 calcistico del Bari e della Spal.

La sconfitta avrebbe lasciato i biancorossi ad una distanza siderale dai primi posti quindi il pareggio va anche bene. Il risultato di parità è giusto anche per quello che si è visto in campo con due formazioni che hanno provato a superarsi ma senza riuscirci. Nei biancorossi bene il ritorno al gol di Maniero cosi come il ritorno di Basha a centrocampo. Male ancora una volta la “zanzara” De Luca che ha corso moltissimo ma senza mai costruire nulla di buono per sè e la squadra. Tra i “più” di giornata finiscono anche Tonucci, Capradossi e Brienza mentre steccano Doumbia e Furlan. Appuntamento al 21 gennaio con il match Cittadella-Bari.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, vi fa tanti auguri di buon 2017.

BARI: Micai, Di Cesare, Tonucci, Capradossi, Scalera, Fedele, Basha, Doumbià, Brienza, Maniero, De Luca.

SPAL: Meret, Vicari, Giani, Bonifazi, Lazzari, Arini, Pontisso, Schiavon, Del Grosso, Antenucci, Zigoni.

RETI: 36° Antenucci, 62° Maniero

ANTONIO GENCHI 

Il Taranto impatta contro il Cosenza: 0-3 allo “Iacovone”

Il 2016 dal sapore agrodolce del Taranto si chiude con una pesante sconfitta interna incassata per mano del Cosenza, il quale esce trionfante dallo stadio “Erasmo Iacovone” dopo aver trafitto in tre occasioni il portiere di casa Maurantonio. Decisiva l’ingenuità del capitano tarantino Pambianchi, il quale si fa espellere in seguito ad un fallo di mano nella propria area di rigore: penalty trasformato da Statella, raddoppio firmato da Gambino e tris calato da Baclet, per il 3-0 finale. 

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Nonostante il Taranto si renda pericoloso in due occasioni ravvicinate, prima con Magnaghi, al quale si oppone il portiere Perina, e poi con Bollino che manda la palla a lato, la gara si fa in salita per la compagine di casa: infatti, al quarto d’ora di gioco, Pambianchi, in mischia, tocca il pallone con la mano e perciò viene costretto ad abbandonare il campo dall’arbitro, che lo espelle decretando il calcio di rigore per il Cosenza. L’estremo difensore tarantino, Maurantonio, intuisce ma non riesce a respingere la sfera, calciata da Statella, il quale realizza il penalty e porta in vantaggio il Cosenza. Pochi istanti dopo, una situazione analoga si verifica nell’area di rigore cosentina, con Tedeschi che, apparentemente, respinge con il braccio il tiro di Bollino, scatenando le proteste dei giocatori tarantini per la massima punizione non concessa. Tramite l’ausilio del replay, però, si nota come il difensore ospite respinga la sfera con la coscia: corretta, quindi, la decisione di far proseguire il gioco, da parte dell’arbitro. L’inferiorità numerica grava sul Taranto, che al 33′ subisce l’ennesima rete dell’ex, questa volta rappresentato da Gambino, il quale, in mischia, rifinisce il punteggio portando il Cosenza sul 2-0.

Nella ripresa, il Taranto avrebbe l’occasione per riaprire il match, quando Paolucci imbuca per Bobb, il quale, con una conclusione troppo debole, mette in difficoltà gli ospiti che riescono a salvare il risultato, spazzando il pallone dalla linea di porta con Tedeschi. Il Cosenza cala il tris al 25′ con Baclet, il quale raccoglie il cross di D’Anna e con un colpo di testa chirurgico realizza la rete del 3-0. Il Taranto non riesce a siglare la rete della bandiera, il Cosenza sfiora il poker, ma al termine dei due minuti di recupero il risultato non varia.

Termina così la ventunesima giornata del girone C di Lega Pro: un 3-0 per il Cosenza che non lascia spazio a repliche e porta i calabresi al quinto posto, a pari punti (33) con la Virtus Francavilla. Termina nel peggiore dei modi, invece, l’anno del Taranto, il quale torna a far parte della zona playout, occupando il sedicesimo posto, con 19 punti. Dopo la sosta, appuntamento a Siracusa, per cercare di ripartire e riscattarsi dal pesante flop odierno.

Alessandro Mazzarino

Pari senza reti tra Catania e Fidelis Andria

Ancora un pareggio (l’undicesimo su 21 gare disputate) per la Fidelis Andria che allunga a 13 la sua striscia positiva di risultati senza sconfitte. Il 2016, dunque si chiude con un risultato soddisfacente ottenuto sul difficile campo di Catania.

 

 

Ventunesima giornata del campionato di Lega Pro girone C e cioè la seconda di ritorno e ultima gara dell’anno 2016, al “Massimino” di Catania si sfidano i padroni di casa del Catania e la Fidelis Andria.

Gli etnei allenati da mister Rigoli, si presentano a questo match senza ben 4 squalificati (Bastrini, Biagianti, Drausio e Nava).

Nella Fidelis fuori per squalifica, Cruz, rientro tra i titolari per Colella, Matera e Cianci mentre si rivedono in panchina, Allegrini e Mancino.

Si scontrano le due migliori difese del girone con sole 16 reti subite.

Il match inizia subito con l’occasione da rete per il Catania al 3’ Russotto aggira il portiere Poluzzi e mette in mezzo per Di Grazia che a porta vuota non riesce a mettere dentro.

Dal corner successivo colpo di testa di Mbodj sul primo palo e grande parata di Poluzzi.

Scampato il pericolo, la Fidelis ci prova con Cianci al minuto 8, l’attaccante barese si muove bene in area di rigore e conquista il primo angolo per i biancoazzurri pugliesi.

Al 20’ occasione per la Fidelis con un bel destro al volo di Manèl Minicucci, altrettanto bella la risposta di Pisseri che para la conclusione del centrocampista spagnolo di proprietà del Bari.

La gara prosegue con la squadra allenata da mister Favarin che tiene bene il campo e non concede quasi nulla ai siciliani.

La prima frazione di gioco non è bella e non ci sono particolari emozioni e così si va al riposo con il giusto risultato di 0 a 0.

La ripresa inizia col Catania che guadagna subito due corner, ininfluenti però.

Risponde la Fidelis al 52’ con un tiro cross insidioso di Tito che attraversa l’area piccola e termina di poco a lato.

Al 61’ Di Cecco viene messo giù in area e per l’arbitro Marchetti di Ostia Lido è calcio di rigore per il Catania.

Dal dischetto però Mazzarani si fa ipnotizzare da Poluzzi che para la conclusione dagli 11 metri e così si riscatta dell’errore commesso nel derby contro il Foggia.

Al 64’ primo cambio dell’incontro: nelle fila della Fidelis esce Minicucci ed entra Berardino.

Due minuti dopo c’è il cambio anche per i padroni di casa con Piermarteri che rileva un deludente Di Grazia.

Al 68’ la Fidelis resta in dieci uomini; rosso diretto per Piccinni, reo di aver commesso fallo sul lanciatissimo Mazzarani.

A questo punto Favarin corre ai ripari e toglie dal campo, Volpicelli (una punta) ed inserisce il difensore Curcio al 72’.

Il Catania vuole sfruttare il vantaggio della superiorità numerica e al 78’ va vicino al vantaggio con il serbo Djordjevic che tutto solo in area di rigore copisce male col destro, ciccando la sfera e facendo sfumare una ghiotta occasione per i rossoazzurri.

Al minuto 83 arriva il secondo cambio nelle fila del Catania con Anastasi che prende il posto di Mazzarani, decisamente in giornata no.

Mister Rigoli le tenta tutte al minuto 88 entra anche Paolucci al posto di Bucolo.

5 minuti di recupero e sullo scorrere del primo ci prova ancora il Catania col neo entrato Piermarteri, la sua conclusione è deviata in angolo.

Nonostante la pressione degli etnei, il risultato non cambia e la gara finisce 0 a 0, esattamente come la gara d’andata disputata al “Degli Ulivi”.

Un risultato giusto quello maturato al “Massimino”.

Certo la squadra di Rigoli ha da recriminare per il calcio di rigore fallito ma è stato super il portiere biancoazzurro Giacomo Poluzzi a dire di no a Mazzarani e la Fidelis ha giocato in inferiorità numerica sin dal 68’.

Tra le due migliori difese del torneo, non poteva che finire senza reti!

La Fidelis Andria sale a quota 29 punti mentre il Catania a 28.

Ora tutti a riposo, si tornerà in campo il 21 gennaio 2017 per la ventiduesima giornata con il Catania che sarà impegnato a Fondi e la Fidelis Andria che nel posticipo serale di lunedì 23, ospiterà il pericolante Catanzaro.

 

 

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CATANIA-FIDELIS ANDRIA 0-0

 

 

CATANIA (4-3-3): Pisseri; Di Cecco, Mbodji, Bergamelli, Djordjevic; Bucolo (88’ Paolucci), Scoppa, Mazzarani (83’ Anastasi); Russotto, Barisic, Di Grazia (66’ Piermarteri).

A disposizione: Martínez, Calil, Da Silva, De Santis, De Rossi, Parisi, Longo, Graziano, Manneh. All. Pino Rigoli

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Colella; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci (64’ Berardino), Tito; Volpicelli (72’ Curcio), Cianci.

A disposizione: Pop, Cilli, Allegrini, Fall, Mancino, Masiero, Paolillo, Starita, Imbriola. All. Giancarlo Favarin

 

 

ARBITRO: Matteo Marchetti di Ostia Lido

 

AMMONITI: 44’ Di Cecco (CT), 44’ Cianci (FA), 83’ Berardino (FA)

 

ESPULSI: 68’ Piccinni (FA) rosso diretto

 

ANGOLI: 11-5 per il Catania

 

RECUPERO: 0’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 ALESSANDRO POLICHETTI

Comunicato Ufficiale Puglia n. 47 del 29.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 0-0. Pareggio a reti bianche contro i calabresi.

La Virtus Francavilla Calcio impatta zero a zero contro il Catanzaro, nella gara valevole per la ventunesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. I biancazzurri sono andati vicini al gol più volte senza però riuscire a concretizzare le occasioni avute. Prossimo appuntamento sabato 21 gennaio 2017 al Giovanni Paolo II contro il Messina.

Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 0-0

Catanzaro: De Lucia, Pasqualoni, Icardi, Cunzi (10’st Tavares), Giovinco (25’pt Imperiale), Sabato, Prestia, Basrak, Maita, Esposito, Van Ransbeeck (28’st Baccolo). A disp: Grandi, Campagna, Strumbo, Lionetti, Rizzitano, Cannistrà, Fania. All. Zavettieri.

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Pastore, Idda, Galdean, Pino, Faisca, Prezioso, Abruzzese, Alessandro (47’st Tundo), Finazzi (8’st Nzola), Abate. A disp: Casadei, Costa, De Toma, Vetrugno, Gallù, Salatino, Turi, Monopoli. All. Calabro

Arbitro: Francesco Raciti di Acireale (Salvatore Sangiorgio di Catania-Matteo Guddo di Palermo)

Note: Ammoniti: Van Ransbeeck, Icardi, Baccolo (CA) Galdean, Prezioso (VF) Espulsi: Prezioso (VF)

Recupero: 2’pt, 3’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Monopoli, il 2016 si chiude con una sconfitta. La Casertana espugna il Veneziani per 2-3

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Si chiude nel peggiore dei modi il 2016 del Monopoli, i biancoverdi escono sconfitta dal Vito Simone Veneziani a favore di una Casertana cinica e abile a sfruttare le ingenuità avversarie. I campani passano subito in vantaggio al tredicesimo minuto con Giannone, per poi essere raggiunti dai padroni di casa grazie ad una parabola perfetta di Pinto su calcio piazzato. Nella seconda frazione entrambe le compagini sfiorano in numerose occasioni la rete del vantaggio, a spuntarla sono tuttavia i falchetti grazie ad una accidentale autorete messa a ‘segno’ da Balestrero, seguita conseguentemente dalla gioia personale di Corado, abile a sfruttare ottimamente il contropiede sviluppatosi. A nulla serve il gol della bandiera siglato da Mavretic a pochi secondi dal triplice fischio finale.

Alessandro Chimenti

Virtus Francavilla, Calabro: a Catanzaro tante assenze ma non cerchiamo alibi.

Domani 29 Dicembre alle ore 14.30 la Virtus Francavilla affronterà in trasferta il Catanzaro.  Nella conferenza stampa pre partita il tecnico dei francavillesi  Mister Calabro ha fatto il punto sulla trasferta: “Oltre a Biason (squalificato) ed Albertini, saranno indisponibili anche Triarico e De Angelis. Nzola Mbala ancora non è al meglio e questa è una cosa che mi infastidisce perché è da un mese che il ragazzo si trascina questi problemi. Anche Casadei potrebbe non essere della partita. Queste defezioni non ci aiutano ma non cercheremo, come non abbiamo mai cercato, alibi.  Abbiamo preparato questa partita con il Catanzaro in una settimana atipica nel migliore dei modi, mentalmente soprattutto”. “Non rischieremo i calciatori che non sono al meglio anche se dopo questo impegno ci sarà una lunga pausa”.

L’opinione di Antonio Calabro sugli avversari: “Il Catanzaro viene da quattro risultati utili consecutivi, tre pareggi ed una vittoria. Con il Fondi in casa, pur pareggiando, avrebbe meritato una vittoria. E’ una squadra viva e, alla vigilia di questa partita, pensare che noi andiamo là da quinti in classifica, al cospetto di una piazza importantissima, con un passato glorioso e con un rosa ben al di là di quella che è la classifica in questo momento. Il Catanzaro non può essere sottovalutato per diverse ragioni: il blasone della piazza, il valore dei suoi calciatori e perché viene da un momento positivo che simboleggia un buono stato di forma”.

Il calendario del campionato di Lega Pro prevede una lunga sosta ed il primo impegno nel nuovo anno per la Virtus Francavilla è fissato il 22 Gennaio 2017. Mister Calabro vede favorevolmente questo lungo periodo di riposo: “Secondo me ci serve. Domani sarà la ventunesima di campionato, a cui vanno aggiunte le gare di Coppa. Abbiamo giocato più della Serie A, c’è bisogno di una sosta per recuperare non tanto le energie fisiche quanto quelle nervose e mentali a cui questa squadra è stata sottoposta dall’inizio. Siamo partiti che tutti pensavano fossimo il Francavilla a Mare, oggi sanno chi siamo. È un grosso risultato ma per ottenerlo abbiamo dovuto lavorare molto sotto il profilo mentale. Io sono abituato a vivere sotto stress, i giocatori che non sono abituati a questa intensità mentale hanno bisogno di un lungo momento di riposo”.

Sul mercato Calabro puntualizza: “Non ho chiesto rinforzi alla Società con cui mi sono sempre confrontato. Gli obiettivi reali della Società sono una  salvezza senza soffrire più del dovuto. Il mio compito è di valorizzare al massimo la rosa a disposizione, poi è normale che tutte le cose sono migliorabili. Ma in questo momento, se noi non abbiamo grossa necessità del mercato di riparazione vuol dire che il nostro direttore sportivo in estate ha lavorato non bene ma benissimo”.

Concludendo la conferenza stampa Antonio Calabro rivolge ai tifosi biancazzurri un messaggio di auguri per il 2017: “Per l’anno che verrà faccio un augurio di salute. Che i nostri tifosi trascorrano un anno straordinario sotto l’aspetto della salute. Sotto l’aspetto sportivo dico a loro di godersi attimo per attimo le emozioni che questa squadra gli sta regalando, non dimenticandosi mai da dove siamo partiti”.

Angelo Cavallo

 

Bari, la Spal chiude il tuo difficile 2016. Colantuono spera nel fattore “San Nicola” contro la sorpresa del torneo

Dopo aver messo in cascina il punto conquistato al “Del Duca” di Ascoli, il Bari si rituffa in campionato dove concluderà questo suo 2016 ricevendo la Spal di Leonardo Semplici.

Il match contro la compagine ferrarese potrebbe, in maniera frettolosa, sembrare facile confrontando il blasone delle due compagini ma se si vede la classifica il discorso cambia radicalmente: i romagnoli, nonostante siano una formazione neopromossa, è una delle rivelazioni del torneo con il terzo posto sinora conquistato in classifica. I biancorossi, di contro, sono un pò la delusione di questo torneo con la squadra, prima di Stellone e ora di Colantuono, che non è mai entrata nel giro playoff con una certa convinzione. La gara contro la formazione spallina è fondamentale per i biancorossi anche per il discorso mercato: in caso di vittoria, i biancorossi entrerebbero di prepotenza nei discorsi playoff mentre in caso di sconfitta, il Bari si allontanerebbe ancora di più dalla zona che conta.

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Il tecnico romano, comunque, potrà contare sul fattore “San Nicola” con lo stadio di Via Torrebella che è stato un fortino per Brienza e soci che non perdono in casa dalla infausta gara contro il Benevento del 24 settembre (oltre tre mesi fa). In casa, la banda biancorossa viaggia a ritmi da Serie A diretta e contro i romagnoli servirà un altra prova maiuscola.

Capitolo formazione: il Bari, rispetto alla trasferta di Ascoli, non recupera nessun infortunato ed anzi deve aggiungere il nome di Daprelà alla lunga lista di indisponibili a causa del rosso rimediato dal terzino biancorosso al “Del Duca”. La formazione più credibile dovrebbe essere schierata con il solito 4-3-1-2: Micai in porta, in difesa spazio sulle corsie esterne e Cassani e Scalera con il tandem Capradossi-Tonucci in mezzo. A centrocampo, regia affidata a Basha con Romizi e Valiani ai suoi fianchi con il solito Brienza ad illuminare Maniero e De Luca. Di contro, la formazione romagnola dovrebbe scendere in Puglia con il consueto 3-5-2 con due ex biancorossi come Schiattarella e Del Grosso. In porta giocherà lo scuola Udinese, Meret, nella difesa a tre spazio a Vicari, Bonifazi e Giani (pericoloso sui calci piazzati), a centrocampo spazio a Lazzari, Schiattarella, Arini, Castagnetti e Beghetto mentre in avanti il pericoloso tandem Antenucci-Zigoni.

ANTONIO GENCHI