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Serie B, 21^Giornata – Si chiude il 2016 ed il girone di andata. Verona riceve il Cesena. Il Frosinone va a Vercelli. Ecco le gare in programma

La Serie B conclude il suo dicembre da stacanovista con l’ultima giornata del girone di andata. La ventunesima giornata chiuderà questo 2016 cadetto e decreterà il campione d’inverno.

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L’appuntamento numero 21 si aprirà stasera con l’anticipo tra Spezia e Vicenza. La sfida del “Picco” metterà di fronte Mimmo Di Carlo contro il suo grande amore da calciatore ossia il Vicenza che va a caccia di punti salvezza.

Lo spezzatino proseguirà domani sera con la sfida del “San Nicola” di Bari tra i biancorossi di Stefano Colantuono e una delle sorprese di questo inizio anno ossia lo Spal di Leonardo Semplici.

Il turno verrà chiuso nella giornata di venerdì con tutte le restanti gare. Alle 15 scenderanno in campo Salernitana-Perugia in un match delicato sia in ottica playoff che salvezza. Alle 17.30 toccherà al match Novara-Carpi con i piemontesi a caccia di punti per rientrare nel discorso playoff che riguarda pienamente la truppa di Castori. Alle 20:30 tutti gli altri match. Sfida per lo scettro di “Campione d’inverno” tra Verona e Frosinone: i veneti ricevono al “Bentegodi” il Cesena di Camplone mentre i ciociari se la vedranno in trasferta a Vercelli. Sfida ad altissima quota quella del “Tombolato” dove incroceranno le armi il Cittadella di Venturato e l’Entella di Breda: entrambe le formazioni sono ben messe in classifica e il match ha l’aria di essere un anticipo playoff. Chiuderà in casa questo 2016, il Benevento che proverà a far fruttare ancora il fattore “Ciro Vigorito” nel match contro il Pisa di Gattuso. Nella zona playout sfida pericolosa tra Latina ed Avellino con le due formazioni a caccia di punti per allontanarsi dalle paludi della bassa classifica. Ultima chance, o quasi, per il Trapani che al “Provinciale” riceve il Brescia: per Calori (ex del match) è l’occasione per chiudere questa annata maledetta per i siciliani (vedi sconfitta in finale playoff e ultimo posto ora) e ripartire con un briciolo di fiducia in più. Match delicato anche per la Ternana che al “Liberati” riceve l’Ascoli.

ANTONIO GENCHI 

 

Monopoli, contro la Casertana arbitra Andreini

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Sarà il sig.Davide Andreini della sezione di Forlì l’arbitro della sfida tra Monopoli e Casertana, valevole per la ventunesima giornata del campionato di Lega Pro. A coadiuvare il direttore di gara saranno gli assistenti Leonardo Palma e Michele Pizzi della sezione di Termoli. Calcio d’inizio alle ore 14.30 di giovedì 29 dicembre presso lo stadio Vito Simone Veneziani di Monopoli.

Alessandro Chimenti

Gaston Faber per il Foggia

Arriva il ventenne uruguaiano Gaston Faber, centrocampista di quantità della nazionale Under 20 celeste. 

Primo colpo del mercato invernale per il Foggia Calcio.

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In attesa del centravanti che dovrà guidare i rossoneri a suon di gol, ecco un calciatore del tutto inatteso in città, l’uruguaiano Gaston Faber, classe 1996, centrocampista tuttofare del Danubio (in prestito fino al 31 dicembre al Racing Montevideo) che arriverà in prestito per un anno solare (fino a fine 2017).

Fabio Lattuchella

Bari, la sfida contro la Spal ritorna dopo ventitre anni. L’ultima vittoria fu con Catuzzi

Messo in cascina l’agrodolce punto raggranellato ad Ascoli, il Bari chiude questo suo 2016 ricevendo al “San Nicola” i romagnoli della Spal.

Il match contro la formazione ferrarese è una sfida che torna a disputarsi a distanza di oltre vent’anni vista la lunghissima militanza della Spal tra la vecchia Serie C e l’attuale Lega Pro. Nella storia, sono ben quindici i precedenti tra i romagnoli e i biancorossi in terra pugliese con uno score di otto vittorie del galletto, sei pareggio e soltanto un blitz ospite (0-1 datato 23 maggio del 1965).

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Nell’ultimo incontro, disputato nel marzo 1993, ci fu uno scialbo 0-0 mentre l’ultima vittoria barese risale al 1982 quando un autogol del romagnolo Reali decise il match in favore dei galletti, allora allenati dal compianto Enrico Catuzzi (in foto)

ANTONIO GENCHI 

Serie B, 20^Giornata – Il turno natalizio lancia il Frosinone. Benevento ko. Verona pari a Carpi. Ecco i risultati della giornata

In attesa di scartare i doni e abbuffarsi con pandori e panettoni, la Serie B scende in campo per il suo ventesimo round. Il turno si è disputato oggi, 24 dicembre, con le squadre della cadetteria che concluderanno questo 2016 e il girone di andata il 30 dicembre.

Il match più succulento del menù natalizio era indubbiamente la gara tra Frosinone e Benevento con il match del “Matusa” che non ha deluso le attese. Il Frosinone vince 3-2 in pienissimo recupero grazie alla zampata decisiva di Dionisi: i ciociari vanno in vantaggio con Kragl nel primo tempo ma nella ripresa arriva il pari sannita con Lucioni. Gialloblù ancora avanti con Dionisi ed ancora pareggio ospite con Ceravolo su rigore. Quando la parità sembrava il risultato finale ci ha pensato Dionisi a dare la sterzata decisiva verso la vittoria. I laziali agganciano al primo posto il Verona che impatta per 1-1 a Carpi: vantaggio emiliano con Lasagna ma il bomber Pazzini pareggia i conti. Vittoria roboante della Spal che travolge 4-0 la Ternana: protagonista del match la punta ferrarese Zigoni che segna una tripletta e si regala un Natale da favola mentre il poker è completato da Beghetto. Perde terreno il Cittadella che perde per 2-0 nel derby veneto di Vicenza: i biancorossi di Bisoli fanno festa grazie ai gol di Rizzo e Cernigoi. Tre punti importantissimi anche per l’Entella che affonda 4-1 il Novara: al “Comunale” sono due i babbo natale per i liguri con Caputo e Masucci che siglano due doppiette mentre il gol della bandiera piemontese è messo a segno dal bulgaro Galabinov. Vittorie preziosissime in zona salvezza per Avellino e Cesena: gli irpini battono 3-2 la Salernitana nell’infuocato derby campano (gol di Jidayi, Ardemagni e Verde per i Novellino boys mentre i gol granata portano la firma di Busellato e Donnarumma su rigore). Vittoria, dicevamo, anche per il Cesena che affonda sempre di più il Trapani: i bianconeri di Camplone vincono 3-1 grazie ai gol di Konè, Garritano e Djuric mentre Rizzato aveva riaperto inutilmente il match. Vince anche il Brescia di Brocchi che batte 2-1 la Pro Vercelli: a guidare i lombardi alla vittoria il solito Caracciolo con l’airone che sigla la doppietta decisiva intervallata dal pareggio momentaneo di Mustacchio. Finisce 1-1 ad Ascoli tra bianconeri e Bari: vantaggio ospite con Tonucci pari nel finale con Perez mentre la giornata era stata aperta da Pisa-Spezia terminata 0-0.

CLASSIFICA: Verona e Frosinone 38, Spal 35, Benevento 33, Carpi 32, Cittadella 31, Perugia 30, Entella 29, Bari 28, Spezia 27, Brescia 26, Novara 25, Ascoli e Vicenza 24, Cesena e Latina 22, Salernitana, Pisa e Pro Vercelli 21, Ternana e Avellino 20, Trapani 12.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Tonucci non basta. Perez riaggunta i biancorossi nel finale. 1-1 ad Ascoli

Sfuma nei minuti di recupero la seconda vittoria esterna del campionato del Bari. I biancorossi, ad Ascoli, fanno una partita di sofferenza e quando il gol di Tonucci sembrava sufficiente per portar via la posta in palio dal “Del Duca” è arrivata la doccia fredda firmata da Perez.

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Colantuono recupera diverse pedine e modella il Bari con il 4-3-1-2: in difesa confermata la coppia Tonucci-Capradossi mentre a centrocampo finisce in panchina Valiani a cui viene preferito Fedele. Fedato vince il ballottaggio con De Luca ed è titolare al fianco di Maniero. Di contro, mister Aglietti attua il previsto 4-4-1-1 con Gatto alle spalle di Cacia, unica punta. La prima occasione degna di nota è di marca ascolana con Cacia che prova a inserirsi ma viene chiuso da Micai (sarà protagonista del match il portierone biancorosso). Nel Bari il più attivo è Brienza con il numero 20 barese che si accentra e scocca un tiro che da i brividi al portiere locale Lanni. Nell’altra area invece il protagonista è ancora Cacia che ha suoi piedi la palla per il vantaggio ma la punta calabrese spara alto da buonissima posizione. La ripresa si apre con l’Ascoli a caccia del vantaggio: prima è Orsolini (seguito da Inter e Milan) a provarci poi è lo stesso fantasista bianconero ad accendere Cacia ma la punta ascolana mette fuori. Il Bari in versione contenimento e contropiede resta in 10: fallo di Daprelà e il signor Baroni manda sotto la doccia l’ex bresciano in maniera abbastanza frettolosa. Il copione non cambia con l’Ascoli che pressa il Bari: Cacia va in cavalcata solitaria ma un super Micai gli sbarra la strada. I bianconeri sono padroni del match e prima colpiscono il palo con Almici poi ci provano ancora con Addae e Orsolini ma il Bari, con un pò di fortuna, tiene il pari. Il gol ascolano sembra nell’aria ma invece arriva quello barese: Brienza dalla bandierina mette dentro e Tonucci insacca di testa. I biancorossi si mettono a protezione del vantaggio con Mengoni che colpisce ancora una volta la traversa che salva Micai e soci. L’arbitro decreta cinque minuti di recupero e nel secondo di questi, l’Ascoli arriva al meritato pareggio con Perez (ex Bari) che in area batte Micai su cross di Giorgi. Doccia fredda per il Bari che porta via un punto dalle Marche e rinvia ancora il discorso vittoria esterna.

Il pareggio, seppur arrivato in pieno recupero, è assolutamente meritato ed anzi va stretto all’Ascoli che ha bombardato il Bari colpendo due legni e accumulando occasioni da gol. In una partita non semplice per i biancorossi, l’espulsione di Daprelà ha aggravato la situazione con i marchigiani che hanno spinto alla ricerca della vittoria. Ora bisogna archiviare questo pareggio beffa (ma non troppo) e pensare al match contro la Spal del 29 dicembre che chiuderà questo 2016 dei biancorossi che in classifica salgono a quota 28 punti. Nelle fila di Colantuono il migliore è indubbiamente Alessandro Micai che tiene in partita il Bari con alcuni interventi da campione mentre ancora una volta finisce sul banco dei bocciati Riccardo Maniero, anche oggi poco incisivo li davanti.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, coglie l’occasione di augurarvi un sereno Natale.

ASCOLI: Lanni, Felicioli, Mengoni, Augustyn, Almici, Orsolini, Carpani, Bianchi, Giorgi, Gatto, Cacia.

BARI: Micai, Cassani, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Fedato, Maniero.

ARBITRO: Baroni della sezione di Firenze

RETI: 83° Tonucci, 92° Perez

ANTONIO GENCHI 

 

Lecce, dopo il pari interno con il Monopoli, è giunto il momento di fare chiarezza.

Uscendo dallo stadio l’altra sera, al termine di Lecce – Monopoli, una tifosa con il “coltello” tra i denti ripeteva a più non posso:” Lecce miu, il 4 – 3 – 3, non è per tie “, E, non aveva tutti i torti. Non vogliamo affondare il coltello nella piaga, ma questo modulo di gioco non va proprio o per lo meno non va per tutta la durata della partita specialmente quando al centrocampo manca una mente pensante. Ne fanno testa i continui scivoloni a cui la squadra è andata incontro nell’ultimo periodo e, in modo particolare, nel corso della gara giocata e pareggiata contro il Monopoli. A parte i legni colpiti, le ingenuità difensive, questo tipo di gare soprattutto quando si è in vantaggio, devono essere, dal punto di vista tattico-tecnico, lette in modo appropriato e non com’è stato fatto anzi non fatto, da Pasquale Padalino. E’ tempo quindi di fare un approfondito esame della situazione non solo da parte del tecnico, ma anche dall’ intero gruppo dirigenziale. Non nascondiamoci sempre dietro la cosiddetta foglia di fico: per raggiungere l’obbiettivo prefissato, è necessario intervenire sul mercato a partire proprio dal portiere. Lo si deve soprattutto ai numerosissimi tifosi giallo –rossi ( in foto) , i cui primi segnali di malcontento (silenzio assoluto per diversi minuti) si sono avvertiti in modo particolare durante il primo tempo. Dopo 5 anni di inferno, i tanti sostenitori chiedono a gran voce di rientrare nel calcio che conta e dove, per tanti anni, hanno dimostrato di poterci stare e bene.

E, come sempre, riportiamo le riflessioni dei nostri amici e colleghi.

Umberto Verri

“ Il Lecce, formato babbo-natale, ha regalato un pareggio storico al Monopoli di mister Zanin. Il derby è finito 3-3, dopo una girandola di gol e di emozioni senza fine. Indescrivibili, però, sono state le azioni che hanno portato il Monopoli a segnare tre gol ad un Lecce che, oltre ad essere stato sciupone, ha avuto dalla sua anche una notevole dose di sfortuna: ha difatti colpito due pali (sul 3-2) che avrebbero potuto segnare un solco invalicabile tra il Lecce ed il Monopoli. Invece, poiché il pallone è rotondo, il Lecce, ancora una volta (la quarta), ha chiuso una gara interna sul risultato di parità. E tale risultato, per una squadra che vuole conquistare la promozione in B, è un handicap di notevole importanza. Naturalmente, il pareggio ha allontanato di due punti il Lecce dalla vetta, ora occupata in maniera solitaria dal Matera, vittorioso sul Taranto per 2-0. Un po’ tutti, prima del derby, avrebbero scommesso sull’ulteriore cammino a braccetto, in cima alla graduatoria, tra il Lecce ed il Matera. Invece, soltanto la squadra di Auteri sta rispettando una tabella di marcia che, a lungo andare, potrà condurla direttamente in serie B. D’altronde, un Lecce ballerino, come quello visto da circa un mese a questa parte, sta evidenziando molte difficoltà a mantenere il ritmo della capolista Matera. E ciò per una serie di motivi: il principale per la mancata stabilità tecnico-tattica, evidenziata dai continui cambi in formazione, sintomo di incertezza decisionale da parte del tecnico Padalino. E non ci dilunghiamo oltre, visto e considerato che abbiamo parlato altre volte delle “pecche” del reparto difensivo (contro il Monopoli, assolutamente insufficiente), dello scarso rendimento del centrocampo e delle difficoltà che continuamente incontra il reparto offensivo dove il solo Caturano si sta guadagnando la pagnotta sfruttando al massimo le poche palle che gli vengono servite. Insomma, il Lecce di questi ultimi tempi sta camminando quasi come i gamberi. E ciò non sta piacendo affatto ai suoi affezionati tifosi”.

Giuseppe Leo

“Un pari interno debordante.

Impattare una partita casalinga sulla divisione della posta, normalmente può far parte della routine calcistica e dei fattori imprevedibili che in essa albergano. Quando però la situazione avversa scaturisce da azioni già vissute, ripetute e subite, la ferita fa più male non solo e non tanto per il risultato, ma anche per l’incapacità tecnico – tattica di provvedere a mettere una pezza in tempo debito”.

Vittorio Renna

“ Se si dovesse sintetizzare in una sola parola la partita con il Monopoli questa sarebbe  ….SCONCERTANTE !!!. Una squadra che dovrebbe (?) vincere il campionato non riesce a battere il Monopoli che pur dimostratosi in buone condizioni non può certamente reggere il confronto con la squadra leccese. La gara inizia con le ormai inevitabili e consuete ….sorprese; Arrigoni (in tre anni a Cosenza sempre presente e giocatore-regista insostituibile), Torromino e Lepore in panchina! Il primo tiro in porta dei giallorossi arriva dopo trenta minuti (la settimana scorsa il Matera dopo quindici minuti vinceva 3-0) e grazie a una fortunata deviazione di un difensore il tiro di Tsonev s’insacca e Lecce in vantaggio. Da quel momento si pensa che la partita sia in discesa e, invece, il Monopoli dopo soli otto minuti pareggia e dopo altri quattro si porta addirittura in vantaggio. Se non siamo alle comiche ci siamo molto vicini. Così si chiude il primo tempo. Alla ripresa del gioco il bravo Mancosu (lo ritengo sempre il giocatore migliore della squadra) raggiunge il pareggio. E un risultato che non può accontentare il Lecce che spinge con più convinzione e dopo otto minuti su un perfetto cross di Pacilli il bomber Caturano riporta in vantaggio il Lecce. Ora si tratta o di cercare il quarto gol ovvero di gestire l’esiguo vantaggio; non riesce a fare nessuna delle due cose e ne approfitta il Monopoli (chi ha detto che si è difeso ad oltranza?) che a dieci minuti dalla fine con Gatto si porta sul definitivo e meritato 3-3. Tutto ciò e lo ripeto è soltanto SCONCERTANTE. Oltre alle solite e ben conosciute lacune, contro il Monopoli, se ne vedono altre. Una spaventosa e preoccupante leggerezza difensiva con in più un portiere non da squadra che mira a un traguardo importante. Il centrocampo, orfano di Arrigoni, che non fa nessun filtro e non appoggia l’azione offensiva, il Lepore per la seconda volta di seguito sulla corsia sinistra dove non ha mai giocato in vita sua, un Doumbia che inspiegabilmente viene sostituito (era stato fino a quel momento, il migliore della squadra) sostituzioni che vengono fatte all’82’ e 88′ (ad Andria erano state fatte all’81’, 82′ e 86′), quindi questa è un’abitudine ormai. In conclusione si può dire che si nota molta confusione in panchina e di questo passo non so quante partite altre durerà il sogno della promozione. Speriamo che ad Agrigento, giovedì prossimo, le cose possano cambiare   ….. ormai si vive non più di certezze (come a Matera) ma soltanto di …..SPERANZE”.

Mimmo De Gregorio

Il Corato Calcio festeggia in piazza i suoi 70 anni

“1946-2016: 70 anni di Calcio Coratino”. E’ questo il nome dell’evento organizzato dall’USD Corato Calcio 1946 per festeggiare questo importante anniversario. Manifestazione aperta a tutta la cittadinanza perchè si svolgerà in Piazza Cesare Battisti, Giovedì 29 Dicembre, dalle ore 16.00 alle ore 21.00.

Per l’occasione il Corato Calcio, in collaborazione con Poste Italiane, ha realizzato 2 cartoline celebrative con relativo annullo filatelico a tema, che saranno in vendita a partire dal giorno della festa nei gazebo dedicati. Interverranno durante la lunga serata, rappresentanti della FIGC – LND Puglia, dell’Amministrazione comunale e della Società neroverde. Inoltre saranno presenti gli staff tecnici e le intere rose della Prima Squadra e della Juniores che saranno immortalati nella classica (ma con una insolita location) foto ufficiale della stagione.
In una Piazza Cesare Battisti colorata di neroverde come nel giorno della festa promozione del maggio scorso, i calciatori saranno a disposizione di chiunque vorrà scattare foto in loro compagnia, in un’atmosfera di festa e convivialità allietata dalla musica e dai ricordi del glorioso passato del Corato Calcio, con tante sorprese per i più piccoli.
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Gallipoli, che regalo sotto l’albero! In riva allo Ionio ritorna Alessandro Carrozza

Sembrava un mercato totalmente fermo quello del Gallipoli ma invece, proprio a ridosso del Natale, qualcosa si è mosso. Il club gallipolino ha ufficializzato il ritorno di Alessandro Carrozza.

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Carrozza, centrocampista esterno classe 1982, nasce proprio nella cittadina ionica dove inizia a muovere i primi passi da calciatore. Dopo l’esperienza di Taranto, il calciatore entra nelle mire di squadre importanti e veste le maglie di Atalanta, Verona, Spezia, Varese e Lecce. 

Nella prima metà di stagione, il calciatore ha giocato con il Nardò in Serie D disputando 9 gare e siglando 2 gol ed un rinforzo fondamentale per mister Cimarelli.

ANTONIO GENCHI 

Bari, sotto l’albero di Natale i biancorossi troveranno un Ascoli tutt’altro che pacco regalo. Colantuono recupera pezzi e vuole invertire il trend trasferta

Dopo la vittoria sofferta contro l’Avellino al “San Nicola”, il Bari di mister Colantuono affronta la sua ultima trasferta di questo 2016 rendendo visita all’Ascoli di Alfredo Aglietti.

Il match, che si giocherà il 24 dicembre, farà trovare sotto l’albero dei biancorossi un avversario molto ostico e che non bisogna sottovalutare ossia l’Ascoli. La formazione bianconera, dopo il terremoto che ha colpito la zona del centro-italia, ha ripreso a disputare le gare interne al “Del Duca” e vorrà vendere cara la propria pelle. Il club marchigiano è reduce dall’importante pareggio ottenuto a Benevento e in casa non perde da più di due mesi quando fu il Verona ad imporsi per 4-1.

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Aldilà delle difficoltà del match, il Bari deve provare a chiudere al meglio questo 2016 e cercare di arrivare al mercato di gennaio nella miglior posizione di classifica possibile. Tutto questo passerà, ovviamente, dal match nelle Marche e dalla gara interna contro la Spal del 29. In trasferta, il Bari è a caccia di una vittoria che manca dal blitz di Perugia alla seconda giornata e il pareggio ottenuto a Pisa ha messo fine all’emorragia di punti lontano da Bari ma non ha, chiaramente, dato la completa guarigione all’ammalato biancorosso.

Contro la squadra che fu del mitico presidente Costantino Rozzi, Colantuono avrà a disposizione ventitre pedine con i rientri fondamentali di Basha, Cassani, Valiani e Di Cesare che vanno ad attenuare la piena emergenza vista contro l’Avellino. Ancora indisponibili Ivan, Martinho, Moras e Sabelli oltre all’ormai lungodegente Monachello. Il Bari dovrebbe tornare ad un collaudato 4-3-1-2 con Micai confermatissimo in porta, difesa con il quartetto Cassani, Tonucci, Di Cesare e Daprelà, a centrocampo spazio al tridente Valiani, Romizi, Basha (con Fedele che potrebbe partire dalla panchina) e Brienza ad ispirare (o almeno si spera) gli assenti del gol Maniero-De Luca. 

Di contro, il tecnico dei bianconeri Aglietti dovrebbe affidarsi al 4-4-1-1 con in porta Lanni, il quartetto difensivo sarà composto da Almici, Augustyn, Mengoni e Felicioli a centrocampo agiranno Bianchi, Addae, il talentino Orsolini e Giorgi con Gatto alle spalle di quel Daniele Cacia che, in estate, sembrava ad un passo dal vestire proprio la maglia del galletto.

ANTONIO GENCHI 

 

Serie B, 20^Giornata – Tutti in campo nel turno pre-natalizio. Hellas a Carpi. Frosinone-Benevento, che sfida. Ecco le gare in programma

Come è ormai consuetudine da qualche anno a questa parte, la Serie B adotta il modello inglese e scende in campo anche nelle festività natalizie.

La giornata numero 20, la penultima del girone di andata, si giocherà infatti il 24 dicembre con la Vigilia di Natale che accoglierà le sfide della cadetteria.

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Il menù si aprirà con la sfida delle 12.30 tra Pisa e Spezia: la gara sembrava a rischio sino a qualche ora fa ma l’acquisizione della società toscana da parte dell’imprenditore Corrado pare aver spazzato via qualsiasi dubbio e la gara si giocherà normalmente. Alle 15 in campo tutte le altre. La capolista Hellas Verona sarà di scena al “Cabassi” di Carpi contro i biancorossi di Castori e un successo in terra emiliana potrebbe anche valere il titolo di campione d’inverno qualora, nell’altra sfida clou di giornata, Frosinone e Benevento (rispettivamente seconda e terza) pareggino al “Matusa”. Se queste sono le due gare importanti nelle zone alte, nelle zone basse spicca il delicato derby tutto campano tra Avellino e Salernitana: il match, da sempre bollente per la rivalità tra le due tifoserie, mette in palio tre punti fondamentali per gli undici di Bollini e Novellino. Sempre in chiave salvezza, sfida molto delicata quella del “Manuzzi” di Cesena dove incroceranno le armi i bianconeri di Camplone e il fanalino di coda Trapani. Ritornando in zona playoff, impegni interni per Perugia e Spal che riceveranno, rispettivamente, Latina e Ternana. Trasferte, invece, per Bari e Cittadella: i biancorossi vanno ad Ascoli mentre i veneti di Venturato rendono visita ad un Vicenza in netta ripresa. Match della tranquillità (ma senza esagerare) tra Brescia e Pro Vercelli, con le due squadre che veleggiano nella pancia del gruppone. Partita tra due squadre vogliose di rientrare nel giro giusto quella tra Entella e Novara con le due squadre che ambiscono ad una posizione playoff.

ANTONIO GENCHI 

 

Comunicato Ufficiale Serie D n. 69 del 23.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Corato: Società e Comando Ultrà uniti nella solidarietà

I bambini ospitati nella struttura della “Casa Famiglia della Mamma”, sita in Via Santa Maria, ieri hanno ricevuto la visita di una delegazione del Corato Calcio (erano presenti il Presidente Giuseppe Maldera, il dirigente Enzo Strippoli ed il capitano Antonio Asselti) e di una nutrita rappresentanza del Commando Ultrà, con a capo il Presidente Carmine Teotino. La “Casa Famiglia della Mamma” è un’associazione senza scopo di lucro impegnata nel sostegno e nel recupero di ragazze madri e di minori a rischio di devianza. Momenti di gioia, sorrisi, allegria e di grande entusiasmo per i piccoli ospiti, che hanno ricevuto in dono completini da gioco neroverdi, palloni e giocattoli. E dopo l’apertura dei regali, brindisi collettivo per il consueto scambio di auguri natalizi e per la foto ricordo di questa bellissima giornata.Queste le parole del Presidente Giuseppe Maldera a fine incontro: “E’ bello poter esser presenti in momenti come questo, perchè il Corato Calcio non è solo sport, ma anche un mezzo per veicolare importanti iniziative sociali. Sono felice di aver condiviso questa giornata con i nostri tifosi più appassionati, perchè spesso alle loro iniziative benefiche non viene dato il giusto risalto” “Lo spirito del nostro Circolo è di preferire i fatti alle parole” ha aggiunto il Presidente del Circolo Commando Ultrà, Carmine Teotino “Penso che il sorriso di un bambino non abituato a sorridere dalle sfortunate circostanze della vita, sia il regalo più bello che noi potessimo e ci potessimo fare per il Natale alle porte”.

Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Virtus Francavilla Calcio-Paganese 2-0 | Dolce Natale per i biancazzurri, battuti i campani nella prima di ritorno

La Virtus Francavilla Calcio batte la Paganese al Giovanni Paolo II, nella gara valevole per la ventesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. I biancazzurri si impongono sugli azzurrostellati per due a zero con le reti di Abate e Pastore. Prossimo appuntamento giovedì 29 dicembre 2016 in trasferta a Catanzaro.

Virtus Francavilla Calcio-Paganese 2-0

Reti: 9’st Abate, 47’st Pastore (VF)

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Pastore, Idda, Galdean, Faisca, Prezioso (35’st Biason), Triarico (1’st Pino), Abruzzese, Alessandro, Finazzi (1’st De Angelis), Abate. A disp: Costa, Casadei, De Toma, Vetrugno, Gallù, Albertini, Salatino, Turi.  All. Calabro

Paganese: Chiriac, Della Corte, Silvestri, Pestrin, Iunco, Deli, Cicerelli, Alcibiade, Longo (16’st Maiorano), Tagliavacche (16’st Zerbo), Camilleri. A disp: Coppola, Herrera, Parlati, Caruso, Stoia, Picone, Mauri. All. Grassadonia

Arbitro: Daniele Viotti di Tivoli (Giuseppe Di Giacinto di Teramo-Simone Teodori di Fermo)

Note: Ammoniti: Prezioso, Albertazzi, De Angelis, Biason (VF) Alcibiade (PA) Espulsi: Alcibiade (PA)

Recupero: 0’pt, 4’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Marcatori Lega Pro C: in evidenza Montini ma Caturano torna in vetta da solo

27 le reti realizzate nel ventesimo e primo turno di ritorno del campionato di Lega Pro girone C.

Tredicesima rete e ritorno in vetta solitaria per Caturano del Lecce.

Dietro di lui, avanza Montini del Monopoli che grazie ad una doppietta, sale a quota 11 reti segnate.

Doppietta e salita a 8 per Emanuele Catania del Siracusa.

Salgono a 8 anche Ripa della Juve Stabia e Statella del Cosenza.

Settima marcatura per Alessandro De Vena del Melfi.

Doppietta e quota 6 raggiunta da Izzillo della Juve Stabia.

Quinta rete per il suo compagno di squadra, Lisi, per Abate della Virtus Francavilla e Gatto del Monopoli.

Salgono a 4: Corado della Casertana, Coralli della Reggina e Mancosu del Lecce.

Doppietta e salita a 3 per Giacomo Casoli del Matera e terza rete anche per Basrak del Catanzaro, Pastore della Virtus Francavilla e Tsonev del Lecce.

Seconda marcatura stagionale per Bianchimano della Reggina, Cochis dell’Akragas, Iadaresta del Fondi e Rajcic della Casertana.

Prima gioia personale stagionale per Agnelli del Foggia e Tartaglia della Fidelis Andria.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

13 reti: Caturano (Lecce)

12 reti: Negro (Matera)

11 reti: Montini (Monopoli)

8 reti: Catania (Siracusa), Ripa (Juve Stabia), Statella (Cosenza), Pozzebon (Messina), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Ciro Foggia e De Vena (Melfi), Armellino e Iannini (Matera), Albadoro (Fondi) e Reginaldo (Paganese)

6 reti: Izzillo (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla) e Tiscione (Fondi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Matera troppo forte per il Taranto, la capolista allunga

Nella prima giornata di ritorno del “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, i padroni di casa sconfiggono per due reti a zero un Taranto sceso in campo per limitare i danni, consapevole della superiorità tecnica dei propri avversari. Sono bastate una rete per tempo, realizzate dallo stesso marcatore Giacomo Casoli, a regalare ai suoi un successo che permette, considerati i pari di Foggia e Lecce, la testa solitaria della graduatoria, per un campionato che continua ad essere avvincente e ricco di match dall’esito mai pienamente scontato.

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Matera che ripropone lo stesso undici che ha surclassato il Melfi nell’ultimo incontro, Taranto che recupera alcune pedine all’infuori dell’acciaccato Bollino, e l’affidabile coppia centrale difensiva composta da Altobello e capitan Stendardo. In avanti Magnaghi è sostenuto da un folto centrocampo con Viola e Bobb su tutti con licenza di affondare per mettere in difficoltà la difesa locale. Inizio tutto di marca materana: i ragazzi di Auteri appaiono padroni del campo e collezionano una serie di corner dalla bandierina senza riuscire però a sfruttarne alcuno. Al decimo il primo cambio del match, quando il forte ed esperto difensore Stendardo è costretto al forfait, sostituito da Pambianchi anch’esso non al meglio. Sale in cattedra dal quarto d’ora Strambelli, che partendo da destra dapprima tenta la conclusione con il mancino sfiorando il palo alla destra di Maurantonio, per poi ricevere qualche istante dopo un rigore in movimento da Negro, ma la cui conclusione a botta sicura vede infrangersi contro il malcapitato Carretta, che involontariamente salva il Taranto dallo svantaggio. Altra giocata in rapidità di un Matera che forza la mano alla ricerca del vantaggio, Armellino pesca Carretta ma la conclusione è ribattuta da Pambianchi, pochi minuti dopo è sempre Carretta con un’azione solitaria a tentare un gran tiro che termina di un soffio oltre la traversa, per una gara che conserva ancora il risultato a reti bianche. A qualche istante dalla mezzora, prima traversa di giornata per il Matera con Strambelli, che ricevuto da Casoli sulla destra disegna una parabola a giro con il mancino che scavalca Maurantonio sbattendo però contro il legno superiore, tra gli applausi convinti del pubblico di casa. Break ospite con Paolucci, su scarico di Magnaghi, ma il forte destro termina a lato, con un brivido sulla schiena degli oltre quattro mila del “XXI Settembre”. Ottima triangolazione tra Negro e Iannini, con quest ultimo che riceve e calcia con il sinistro, Maurantonio salva con i piedi con la sfera che si innalza in corner, dopo che impatta sulla parte superiore della traversa. Sembra una prima frazione stregata, con un Taranto ben disposto in fase difensiva ma che lascia sino alla propria tre quarti di campo spazio per il Matera di offendere e potendo contare su una qualità media del proprio undici superiore. Al quarantacinquesimo in corso però, urlo di liberazione dell’intero stadio (assenti supporter ospiti per divieto trasferta), quando su dispiegamento sulla destra per i padroni di casa, Armellino serve Casoli che entra in area e con il destro incrocia per una conclusione angolata e precisa quanto basta per battere Maurantonio per il vantaggio (meritato) di un Matera che la sblocca dieci secondi prima dell’intervallo.

Ripresa che riprende sulla falsa riga della prima frazione con i biancoazzurri protesi in avanti. Al quinto è da un angolo conquistato da Negro a pescare la testa di Iannini, che Casoli arpiona di spalle alla porta avversaria, per poi girarsi e colpire in mezza acrobazia. Battuto nuovamente il numero uno ospite e raddoppio di un Matera che può condurre la ripresa in discesa. Momento difficile per gli ospiti, che ci provano timidamente con un destro dalla distanza di Losicco in cui fa buona guardia Alastra, ma che ballano quando perdendo palla in uscita, è Strambelli a ritrovarsi tutto solo contro Maurantonio. La scelta infelice dello “scavetto” però, facilita la presa del portiere tarantino che ringrazia. Un solo minuto più tardi è un assolo di Negro in area ospite a mettere in difficoltà una difesa ospite in affanno, conclusione ad incrociare con il mancino di rara forza e precisione che sbatte nuovamente contro la traversa. Ancora Strambelli ad innescare Casoli con un filtrante in cui l’esterno materano ringrazia e calcia a botta sicura, è una testa di un difensore ad evitare il tris. Cala il ritmo, con i padroni di casa che cercano di addormentare un match con possesso palla in ampiezza nella metà campo avversaria, ma il Taranto alla lunga tenta di uscire alzando il proprio baricentro ed organizza un timido pressing. Il calo di concentrazione di un Matera apparso sazio nonostante le molte chance sprecate per il tris, porta a Viola tra gli ospiti, a provarci, ma le cui conclusioni provengono solo dalla distanza con il sinistro del ventinove ospite a sfiorare la porta avversaria in cui Alastra si mostra comunque attento. Nel finale c’è spazio per un paio di ripartenze dei materani in cui Casoli prima, con l’ottima risposta di Maurantonio, e Carretta poi, di testa di un soffio a lato su traversone dalla sinistra di Piccinni, per poco non si arrotonda un parziale che dopo quattro minuti di recupero termina sul due a zero. Vittoria ineccepibile di un Matera nettamente superiore, Taranto che paga a caro prezzo l’uscita dal campo anticipata di capitan Stendardo, ma nel complesso incapace di creare grossi grattacapi ai propri avversari che possono rammaricarsi anche per aver sciupato alcune palle gol del tris. Al termine della prima giornata di ritorno, Matera avanti di due lunghezze su Lecce e Juve Stabia, con i primi fermati inaspettatamente dal pari ad opera del Monopoli, e venendo agganciati dalle vespe che superando con un poker il Catania, ritornano seppur a pari punti in seconda posizione.

Tabellino 

Matera – Taranto  2 – 0

MATERA: Alastra, Ingrosso, De Franco (80′ Gigli), Mattera, Casoli, Armellino, Iannini, Meola (77′ De Rose), Carretta, Negro (73′ Piccinni), Strambelli. A disp.: Bifulco, Biscarini, Scognamillo, Taccogna, Dellino, Hasay. All.: Gaetano Auteri.

TARANTO: Maurantonio; De Giorgi, Altobello (84′ Russo) Stendardo (10′ Pambianchi), Balzano; Sampietro, Lo Sicco (81′ Giunta); Viola, Bobb, Paolucci; Magnaghi. A disp.: Pizzaleo, De Salve, Boccadamo A., Cardea, Garcia, Bollino, Pirone. All. Pantaleo De Gennaro.

Arbitro: Vincenzo Valiante della sezione di Salerno, coadiuvato dagli assistenti Mazolillo di Sala Consilina e Masi di Nocera Inferiore

Reti: 45° Casoli, 50° Casoli

Note: Serata fredda, campo in ottime condizioni. Ammonito per il Matera Armellino, per il Taranto, Maurantonio, Lo Sicco e De Giorgi. Angoli otto a uno per il Matera, recupero 0° p.t., 4° s.t. Spettatori 4000 circa con la trasferta vietata ai tifosi ospiti del Taranto.

VINCENZO PIZZULLI

Doppio Casoli spinge il Matera: Taranto k.o. per 2-0

Vola il Matera, crolla il Taranto. Termina così la ventesima giornata del girone C di Lega Pro: allo stadio “XXI Settembre” di Matera, una doppietta dell’esterno destro biancoazzurro Giacomo Casoli (allo scadere del primo round e all’inizio della ripresa) stende la compagine ionica e porta il Matera al primo posto in classifica.

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Come è consuetudine, il Matera aggredisce con lo scopo di conquistare il dominio territoriale e passare in vantaggio il prima possibile; i biancazzurri, infatti, sfiorano la rete in svariate occasioni, tra le quali spicca il mancino a giro calciato da Strambelli, con la palla che si stampa sulla traversa. Il Taranto cerca una timida reazione con le conclusioni di Paolucci prima e Magnaghi poi, i quali, però, non riescono ad impensierire il portiere di casa. Il parziale cambia allo scadere del primo tempo, quando l’attaccante biancazzurro Casoli trafigge Maurantonio con un potente diagonale destro, portando il Matera in vantaggio per 1-0.

All’alba della ripresa, lo stesso Casoli realizza la doppietta personale, grazie ad un diagonale mancino calciato in seguito ad uno strepitoso palleggio in mezzo a tre uomini rossoblu: 2-0 per il Matera. Un passivo che, per il Taranto, potrebbe aggravarsi, se il materano Negro non scheggiasse la traversa con un mancino velenosissimo dal limite dell’area e se il portiere Maurantonio non sventasse conclusioni pericolose orientate verso la porta rossoblu.

Al termine della gara, la classifica presenta una notevole variazione: la vittoria odierna, infatti, permette al Matera di superare il Lecce (bloccato sul 3-3 dal Monopoli) e di occupare, quindi, il primo posto del girone C di Lega Pro, con 42 punti. Nelle zone basse, invece, il Taranto resta fuori dalla zona play-out, ad un punto di distacco da Reggina e Messina, ferme a 18.

Alessandro Mazzarino

Lecce – Monopoli 3 – 3

Un primo tempo sonnolento ravvivato negli ultimi quindici minuti, prima con il gol del lecce segnato da Tsonev, pallone deviato e nei minuti finali  dalla doppietta di Montani, che prima ha pareggiato a seguito di una punizione di Pinto e poi ha portato il Monopoli in vantaggio, deviando alle spalle dell’incerto Gomis una conclusione di Nicolini. Nella ripresa la partita è stata movimentata non solo per i gol, ma soprattutto per i pali ( due) colpiti dal Lecce e da alcune occasioni importanti sprecati dagli avanti monopolitani. Non è stato il miglior Lecce della stagione. L’ennesima formazione mandata in campo da Padalino non ha risposto a quelle che erano gli intendimenti del suo allenatore.  Primo tempo,gioco lento, possesso palla fine a se stesso, incursioni in area avversaria nemmeno a parlarne. Il Monopoli, invece, ha giocato la sua partita. Ordinata, compatta, pronti a scattare in contropiede, i biancoverdi hanno confermato quanto di buono fatto sin’ora. Tornare da due difficili trasferte, Agrigento e Lecce con quattro punti in saccoccia, non è da tutti e conferma, ove ce ne fosse bisogno, che la squadra allenata da Zanin, merita l’attuale posizione di classifica. Il Lecce, invece, continua stentare. La difesa, ha mostrato evidenti segni di sfaldatura nei due centrali, Cosenza e Giosa e soprattutto nel proprio portiere, Gomis, quest’ultimo apparso in disastrose condizioni di forma. Le varie situazioni che sino venute a creare, come dicevamo, nei finale del primo tempo e nella seconda parte della gara, avrebbero potuto dare la possibilità ad entrambe le squadre di centrale l’obbiettivo pieno, ma così non è stato. Alla fine a fare festa (foto) sono stati i giocatori del Monopoli e i propri tifosi, un centinaio, che, per tutta la partita hanno tenuto testa ai numerosi tifosi giallorossi. Un altro particolare riguarda la lettura della partita da parte dei due allenatori. Il tecnico del Monopoli, quando ha visto che la sua squadra stava “affondando”, pareggio e vantaggio del Lecce, ha effettuato le giuste sostituzione e tutta la squadra ne ha tratto beneficio. Al contrario di quello che ha fatto Padalino, le cui sostituzioni : Lepore x Doumbia ( 31’) , Drudi x Giosa e Vutov x Pacilli (42’) sono apparse  tardive e  poco convincenti.  Vantaggio del Lecce al 30’ del primo tempo con una conclusione di Tsonev deviata nella propria porta da Nicolini. Montini del Monopoli prima pareggiava su punizione calciata da Pinto e poi, dopo quattro minuti portava la sua squadra in vantaggio deviando alle spalle di Gomis una conclusione di Nicolini. Il pareggio e il nuovo vantaggio del Lecce ad inizio di ripresa con i gol di Mancosu e Caturano. I giallorossi continuavano ad attaccare. Cercavano la via del gol Doumbia, pallone di poco a lato, e successivamente dopo una palla gol sprecata dal monopolitano Pinto, con lo stesso Doumbia, con Pacilli, due i pali colpiti. Al 35’, dopo una conclusione di Mancosu finita alta, il Monopoli pareggiava con Gatto, uno dei giocatori mandati in campo da Zanin. Un pari che va a bene al Monopoli, meno bene al Lecce.

Le formazioni

Lecce : Gomis, Vitofrancesco, Cosenza, Giosa ( 42’st. Drudi), Ciancio,Tsoneva, Fiordilino,Mancosu, Pacilli( 42’ st. Vutov), Caturano, Doumbia ( 31’ st. Lepore). All. Padalino.

Monopoli : Mirarco,Ricucci ( 21’ st. Mavretic), Esposito, Ferrara, Mercadante, Sounas ( 5’ st. Franco), Nicolini, Viola,Balestrero ( 14’ st. Gatto), Montini, Pinto. All. Zanin.

Arbitro : Armando Ranaldi di Tivoli.

Assistenti : Daniele Colizzi e Pietro Guglielmi di Albano Laziale.

Mimmo De Gregorio

Pareggio nel derby tra Fidelis Andria e Foggia

Finisce in parità il derby pugliese tra Fidelis Andria e Foggia. Vantaggio dei rossoneri nel primo tempo con Agnelli, pari dei biancoazzurri con Tartaglia nella ripresa. La Fidelis allunga la sua striscia positiva a 12 gare senza sconfitte.

 

 

Ventesima giornata, la prima di ritorno nel campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” c’è un altro derby pugliese: quello tra i padroni di casa della Fidelis Andria e il Foggia.

Mister Favarin per la Fidelis deve rinunciare all’ultimo momento all’acciaccato Onescu.

Rientro a centrocampo per Matera, e dal primo minuto nello stesso reparto c’è Minicucci. Conferma in difesa per Curcio, ancora fuori per infortunio, Annoni e Colella, oltre a Mancino, Allegrini ed Ovalle. Solo panchina per Cianci.

Stroppa per il Foggia deve rinunciare ad una pedina molto importante per il suo 4-3-3, ovvero il brasiliano Angelo suo posto come terzino destro c’è Loiacono. Ritornano a disposizione gli attaccanti Mazzeo e Padovan che partono dalla panchina.

Il match inizia con il tentativo della Fidelis al 2’col calcio di punizione di Rada, direttamente tra le braccia di Guarna.

Al 4’ viene ammonito Cruz che era diffidato e salterà la prossima gara a Catania.

Avvio abbastanza nervoso della contesa, con un battibecco nei pressi della panchina del Foggia.

Al 16’ la Fidelis va vicina al vantaggio con il colpo di testa di Aya che scheggia il palo.

Al 20’ ci prova il Foggia con un’azione personale di Chiricò che arriva al tiro ma il suo sinistro è non crea patemi a al portiere di casa, Poluzzi.

Al 30’ calcio di punizione per la Fidelis, calciato da Curcio, sinistro a giro, respinge Guarna.

Al 34’ azione personale di Chiricò che calcia e colpisce un compagno di squadra, sulla respinta, Riverola col destro calcia alto.

Al 35’ vantaggio del Foggia: errore in disimpegno di Poluzzi che perde palla e sulla stessa si avventa Agnelli che indisturbato col sinistro mette dentro. 0 a 1.

Dopo due minuti di recupero, termina la prima frazione di gioco col Foggia sornione, in vantaggio per 1 a 0 su errore del portiere biancoazzurro Poluzzi.

Una buona Fidelis castigata da un errore individuale.

Il secondo tempo si apre col tentativo di Piccinni al 48’ che servito da Volpicelli, tenta un destro potente che finisce a lato.

Al 61’ primo cambio del match: la Fidelis fa entrare Cianci al posto di uno spento Volpicelli.

Al 66’ il Foggia resta in dieci uomini per l’espulsione di Empereur per doppia ammonizione. Stroppa corre ai ripari inserendo il difensore Martinelli per la punta Sarno.

Anche Favarin opera una sostituzione per la Fidelis, inserendo l’esterno Valotti per Minicucci, passando al 4-2-4.

Al 70’ ci prova Matera con un destro dalla distanza che non impensierisce Guarna.

Al minuto 82 arriva il pari della Fidelis! Cross di Cruz da sinistra per la testa di Angelo Tartaglia che da solo in area batte Guarna. 1 a 1! Prima rete stagionale per l’esterno classe ’92.

Un pari meritato per i biancoazzurri.

Al minuto 84 cambio in attacco per la Fidelis: dentro Fall al posto di Cruz.

Il risultato non cambia più e la gara termina 1 a 1.

Una Fidelis generosa che avrebbe meritato qualcosa in più contro un Foggia che non è stato molto pericoloso ma ha approfittato di un errore di Poluzzi.

La Fidelis da par suo non poteva perdere una gara così ed è pervenuta al meritato pari con grinta e determinazione.

Con questo punto conquistato, i biancoazzurri salgono a quota 28 punti e nella prossima gara affronterà il Catania in trasferta.

Un pari che va bene al Foggia, che non ha quasi mai tirato in porta ma che stava portando a casa i 3 punti. I rossoneri salgono quota 38 punti e nella prossima gara giocheranno in casa contro il Siracusa.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-1

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci (67’ Valotti), Tito; Volpicelli (61’ Cianci), Cruz (84’ Fall).

A disposizione: Pop, Cilli, Masiero, Starita, Berardino, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

 

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Loiacono, Coletti, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Riverola (71’ Sicurella); Chiricò (74’ Padovan), Sarno (67’ Martinelli), Sainz Maza.

A disposizione: Tucci, Quinto, Agazzi, Dinielli, Mazzeo, Sanchez, Sansone. All. Giovanni Stroppa

 

 

 

 

 

 

ARBITRO: Antonio Giua di Olbia

 

MARCATORI: 35’ Agnelli (F), 82’ Tartaglia (FA)

 

AMMONITI: 4’ Cruz (FA), 31’ Curcio (FA), 46’ p.t. Empereur (F), 64’ Sainz Maza (F),

ESPULSI: 66’ Empereur (F) per doppia ammonizione

 

ANGOLI: 5-3

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Comunicato Ufficiale Foggia n. 27 del 22.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Fidelis Andria-Foggia 1-1

Solo un tiro in porta dalla distanza nel primo tempo e il gol con errore del portiere dell’Andria.

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Il Foggia fa poco per portare a casa la vittoria al “Degli Ulivi” e quasi ci stava riuscendo, salvo poi incappare nell’espulsione di Empereur e nel gol di Tartaglia peer il definitivo 1-1. Risultato giusto alla luce di quanto visto in campo con i padroni di casa che hanno provato a fare la partita, mentre i rossoneri si sono difesi con ordine, soprattutto nella prima frazione di gioco. Poi, su un cross di Aya, il gol di Tartaglia di testa, indisturbato quasi senza saltare.

Questo 1-1 consegna alla Fidelis Andria il 12esimo risultato utile consecutivo, mentre al Foggia non riesce la terza vittoria di seguito.

Fabio Lattuchella

 

Fidelis Andria-Foggia. live

FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-1

FIDELIS ANDRIA – Poluzzi; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci, Tito; Volpicelli (55’ Cianci), Cruz (86’ Fall). A disp. Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Berardino, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca, Agnelli, Riverola (72’ Sicurella); Sarno (67’ Martinelli), Sainz-Maza, Chiricò (75’ Padovan). A disp. Sanchez, Tucci, Mazzeo, Quinto, Agazzi, Dinielli, Sansone,. All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 36’ Agnelli (FG), 85’ Tartaglia (FA),

AMMONITI – 5’ Cruz (FA), 31’ Curcio (FA), 45+1’ Empereur (FG), 65’ Maza (FG),

ESPULSO – 66’ Empereur (FG) per doppia ammonizione,

CALCI D’ANGOLO – 4-2

TIRI IN PORTA – 3-2

TIRI FUORI – 4-2

FUORIGIOCO – 2-2

ARBITRO – Antonio Giua di Olbia

ASSISTENTI – Claudio Cantiani di Venosa e Giampiero Urselli di Taranto

RECUPERO – 2’ – 4’

 

CRONACA – Partita iniziata, animi riscaldati anche in campo con qualche battibecco sin dalle prime battute.

16’ Prima vera occasione per la Fidelis Andria. Su un calcio piazzato per i padroni di casa Aya riceve palla sul secondo palo e colpisce il legno di testa.

19’ Prima tiro in porta del Foggia con Sarno che calcia dalla distanza, facile presa per Poluzzi.

24’ Tiro debole e fuori misura di Riverola.

30’ Punizione battuta da Curcio che mira al secondo palo ma Guarna compie un grande intervento sventando la minaccia.

Andria propositiva, Foggia che attende e cerca di ripartire in contropiede.

33’ Foggia che si rende pericoloso con un contropiede innescato da un grande recupero-ripartenza di Loiacono. Chiricò dribbla un uomo e si accentra, calcia verso la porta trovando una deviazione, poi Riverola tira alto.

36’ Erroraccio di Poluzzi e Foggia in vantaggio. Retropassaggio verso il portiere andriese cvhe scivola, Agnelli si trova nella condizione di intervenire, anticipa Poluzzi e calcia a rete a porta vuota. 0-1.

Fine primo tempo

48’ Grande occasione per la Fidelis Andria. Cruz passa centralmente a Piccinni che calcia dal limite dell’area, la palla termina di poco alta.

66’ Il Foggia resta in dieci per l’espulsione di Empereur. Doppia ammonizione per il difensore brasiliano che lascia anzitempo la gara. Entra Martinelli al posto di Sarno.

69’ Coletti sbaglia il disimpegno e Matera calcia dalla distanza impegnando Guarna alla parata a terra.

85’ A 5 minuti dal termine pareggio della Fidelis Andria con un colpo di testa di Tartaglia che si insacca alle palle di Guarna.

Dopo 4 minuti di recupero Agnelli prova il tutto per tutto con un tiro di sinistro dalla distanza. Palla alta e tutti negli spogliatoi. Termina 1-1

Fabio Lattuchella

Comunicato Ufficiale Puglia n. 46 del 22.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Eccellenza, applausi a scena aperta per la “matricola” Cerignola. Bene anche Bitonto ed Altamura. Barletta, cosi non va. Ecco il pagellone di questo 2016

La prima giornata del girone di ritorno ha chiuso questo 2016 di Eccellenza Pugliese. Nell’anno in corso, la Premier League regionale ha incoronato il Gravina come campione dandole il meritato pass per la Serie D. Chi succederà sul trono lasciato vacante dai gialloblù murgiani? E’ una domanda che un pò tutti, addetti ai lavori e tifosi, si fanno spesso con tante squadre in grado di poter ambire alla prima posizione. A fine anno, come da copione, è tempo di bilanci e pagelle per capire chi è stato buono e sotto l’albero riceverà tanti bei regali oppure chi, dalla Befana, riceverà il carbone riservato ai “cattivi”. Ecco il nostro speciale pagellone di fine 2016:

AUDACE CERIGNOLA Voto 10 – Giù il cappello davanti alla formazione gialloblù. I dauni sembrano una squadra navigata con una dirigenza esperta ma molti dimenticano che Morra e soci sono una neo-promossa. Il cambio di panchina tra Gallo e Farina ha lasciato molti perplessi ma i risultati sono, se possibile, ancora migliori. Il tecnico campano infila un filotto di risultati positivi spaventoso e la squadra dimostra carattere anche quando le partite prendono una brutta piega (vedi a Bitonto ed ad Altamura). Il mercato dicembrino consegna delle pedine fondamentali come Loiodice, Di Rito e Vicedomini con i primi due che sono letteralmente scatenati. Pensandoci su, i colori e il percorso fatto sin qui sono uguali al Gravina e a Cerignola sperano di emulare i successi della formazione barese.

ATLETICO VIESTE Voto 7 – Il lavoro di mister Franco Cinque sta dando i suoi preziosi frutti anche quest’anno. La squadra vola in zona playoff ma come spesso accade il mese di dicembre toglie parecchi pezzi da novanta al club garganico (vedi Trotta, Telera e Camasta giusto per citarne qualcuno) e il tecnico di Manfredonia deve ricucire la tela con l’arrivo di Compierchio e il ritorno dei fratelli Augelli. Come ogni anno, la salvezza è praticamente già in tasca al club foggiano che ora può ambire ad un posto nei playoff.

AVETRANA Voto 5 – La società tarantina paga lo scotto nel noviziato. L’Eccellenza come valori tecnici ed economici è tutt’altro mondo rispetto alla Promozione e l’Avetrana non sta brillando. Coquin e soci sono in piena zona playout con soli 10 punti conquistati e dietro il Trani corre.

BARLETTA Voto 5 – Che confusione! In tre mesi si è passati da battagliare per il primo posto a sperare di accedere ai playoff con la Coppa cestinata con troppa facilità. Il valzer degli allenatori che ha portato prima La Cava, poi Bitetto ed ora mister Pizzulli non sta dando assolutamente i frutti sperati con la squadra che non riesce ad imporsi. Il mercato dicembrino ha visto più cessioni che acquisti e quelli che sono andati via (vedi Di Rito e Loiodice) stanno facendo le fortune di altre squadre.

BITONTO Voto 8 – Il voto sarebbe stato anche più corposo se avessimo tralasciato le ultime tre uscite contro Cerignola, Galatina e Altamura. La squadra della sorpresa De Candia (ha vinto contro lo scetticismo di molti) gioca, molto probabilmente, il calcio più bello dell’intero girone e sino ad un mesetto fa le cose andavano divinamente. I tre passaggi a vuoto rallentano la marcia dei neroverdi ma complimenti a Manzari e soci per i gol e il gioco prodotti.

CASARANO Voto 7 – Complimenti alla formazione salentina. Lo scorso anno, dove furono presi tanti nomi tra l’estate e dicembre, ha insegnato che in Eccellenza non occorrono i calciatori affermati ma che magari hanno finito la fame (vedi Jeda) ma gente che lotta ed insegue ogni pallone. Il club allenato da Pietro Sportillo è stato bravissimo a sostituire il partente Tedesco con Pignataro e la classifica sorride ai salentini.

GALATINA voto 6.5 – Se l’Avetrana, dicevamo prima ha pagato lo scotto del noviziato, in casa Galatina sembra tutto facile. Se finisse oggi il campionato, la formazione di mister Mosca sarebbe salva con ben sei punti sulla zona playout. Un miracolo se pensiamo a come partiva il club leccese. La squadra ha fatto del proprio campo una fortezza difficile da espugnare giocando un calcio fisico, a volte spigoloso, che in questa categoria è fondamentale se ti vuoi salvare.

GALLIPOLI voto 4.5 – Più che un gallo, il Gallipoli visto in questa prima parte di stagione assomiglia più ad un pollo. La retrocessione dalla D si fa ancora sentire nel club e nell’ambiente gallipolino che ha vissuto questa prima parte da spettatore non pagante. Il club è in zona playout e urge uno scossone per evitare una seconda retrocessione che sarebbe devastante.

HELLAS TARANTO 5 – Che fine ha fatto il bunker della Faggiano Arena? Lo scorso anno, nonostante mille difficoltà, i tarantini riuscirono in casa a macinare tantissimi punti arrivando alla salvezza e regalandosi la finale di coppa col Gravina. Quest’anno a Faggiano c’è solamente un campetto spelacchiato che è stato anche lasciato per giocare altrove. I pochi punti raccolti dalla squadra ionica sono arrivati più in trasferta che in casa e la situazione è alquanto triste.

MOLFETTA 5 – La squadra di Mauro Lanza non vuol mollare (e lo ha dimostrato nell’ultimo mercato) ma non arriva alla sufficienza. La città molfettese merita altri palcoscenici e più soddisfazioni rispetto ad un club che naviga in zona playout. La salvezza è alla portata della squadra adriatica ma basterà?. I tifosi hanno visto due imprenditori molfettesi investire i propri soldi altrove (Cosmo Giancaspro a Bari e Michele Amato a Trani) e si chiedono: perchè non hanno investito nel Molfetta?

NOICATTARO 6 – La squadra vista in Coppa ad inizio stagione era da film horror. Otto gol incassati dal Bitonto facevano temere ad una stagione modalità calvario per i tifosi rossoneri. Il paziente ma costante lavoro di Castelletti con il ritorno di diverse pedine del vecchio Mola (vedi Sansonna, De Luisi, Schirone e Tenzone) danno alla squadra la propria ossatura e tengo in linea di galleggiamento la squadra barese.

NOVOLI 5.5 – L’addio a Simone Schipa in estate è stato, forse, l’errore più grosso. Il tecnico dei miracoli è tornato qualche mese dopo dando alla squadra nuova linfa vitale. Il segreto per la salvezza dei salentini dovrà essere, come sempre, l’insidioso (per gli altri) Totò Cezzi.

OTRANTO Voto 7.5 – Se nella passata stagione la squadra idruntina raccoglieva poco di quanto seminava, quest’anno si raccoglie eccome. Onore all’ottimo Andrea Salvadore che ha plasmato un gruppo con pochissimi nomi ma tantissima gente che ha voglia di lottare. Nella piccola legione straniera in Salento (diversi calciatori sono stranieri) spicca l’ex Lecce, Francisco Gavinho Lima che con i suoi 45 anni ha ancora voglia di giocare e di lottare.

TEAM ALTAMURA Voto 8.5 – Una stagione perfetta con le previsioni della vigilia. La squadra murgiana allenata da Gennaro Di Maio sta veleggiando dove e come si era prefissata ad inizio anno. La stagione sembra mettersi male per il club biancorosso che attraversa un mesetto negativo ma ne esce alla grande. Secondo posto in classifica ad un punto dal Cerignola, finale di Coppa da disputare a gennaio e 2-0 al Bitonto rendono questo Natale perfetto per i tifosi murgiani.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE voto 6.5 – Un voto in più per l’approdo in finale di Coppa eliminando Bitonto e Barletta ma in campionato, forse, è la delusione più grande. La società del presidente Pedone allestisce una buona squadra, allenata da un buon tecnico come Zinfollino ma Moscelli e compagni non sono mai entrati nei playoff.

VIGOR TRANI Voto 4.5 – La media tra il 3 di inizio anno ed il 6 attuale è presto fatta. La città di Trani ha visto l’inferno ed è ritornata a galla (menomale). La gestione iniziale lascia il club senza soldi e giocatori con il club che va avanti con gli juniores e becca sistematicamente 9 gol a partita. La gestione Amato da serietà a tutto l’ambiente tranese che nel mercato vede arrivare pezzi da novanta come Trotta, Telera, Tedesco, Lasalandra e D’Allocco. La salvezza tramite playout è assolutamente alla portata del club tranese visti anche gli avversari mentre per quella diretta si vedrà.

ANTONIO GENCHI 

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Taranto, nel mirino un attaccante proveniente dal Milan

A quasi due settimane di distanza dall’apertura della sessione invernale di calciomercato, il Taranto si mette al lavoro per regalare al tecnico Fabio Prosperi (coadiuvato da Pantaleo De Gennaro, causa mancanza del patentino da allenatore da parte dell’ex difensore rossoblu), qualche tassello migliore da aggiungere alla rosa per conquistare la salvezza il prima possibile.

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Secondo quanto riportato da Blunote.it, uno degli obiettivi di mercato del club ionico sarebbe Iacopo Cernigoi, attaccante classe 1995, proveniente dalle giovanili del Milan, ora in forza al Vicenza, dove, però, trova poco spazio. Per questo motivo, la società biancorossa sarebbe disposta a cederlo in prestito, ma il Taranto, per portare Cernigoi in riva allo Ionio, dovrebbe superare la concorrenza: infatti, per il giovane attaccante, c’è, ed è forte, l’interesse di vari club di Lega Pro.

Alessandro Mazzarino