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Bisceglie calcio in silenzio stampa

La sconfitta nello scontro diretto del “Simonetta Lamberti” di Cava dé tirreni contro una concorrente alla salvezza ha gettato nello sconforto tifosi e addetti ai lavori del club nerazzurro stellato.

Allo scopo di evitare pressioni di ogni sorta la società biscegliese ha deciso di chiudersi in silenzio stampa fino a data da destinarsi. La battuta d’arresto ha vanificato tutti i segnali promettenti pervenuti dopo le buone prestazioni interne con Bari e Foggia che potevano dare una maggiore accelerata al discorso salvezza di capitan Priola e compagni.

Non c’è riposo dopo il ritorno dalla Campania per la truppa stellata che già dal pomeriggio si ritroverà nell’impianto di Carrara Salsello per preparare la delicata sfida infrasettimanale di mercoledì 3 febbraio contro un lanciatissimo Avellino.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, un’agonia senza fine

Non è bastato il confortante pareggio casalingo con il Foggia per dare fiducia e nuova linfa ad un Bisceglie spento e con poche idee che ha regalato la prima affermazione interna stagionale alla Cavese, nonché il primo successo della gestione Campilongo.

Bisceglie sceso in campo in maglia bianca con un 3-5-2 impostato da mister Bucaro con tre under e con la difesa d’esperienza Vona-Priola-Altobello. Artiglieria pesante a centrocampo con Cittadino, Maimone e Romizi pronti a far decollare i laterali Tazza e Giron. Avanti il tandem Rocco-Musso.

Subito al decimo rigore a favore della Cavese con lo scatenato Bubas che viene atterrato sull’uscita bassa di Russo; fatale l’errore di Cittadino nell’errato disimpegno; sul dischetto lo stesso ex Monopoli e Vibonese non tradisce.

Al ventunesimo il Bisceglie ha ristabilito gli equilibri con l’unico tiro in porta della sfida: il calcio di rigore trasformato da Cittadino in virtù del fallo subito in piena area da Giron involatosi verso la porta metelliana. Quinto centro personale per l’ex Foggia e digiuno di gol spezzato.

Alla mezz’ora Cavese che si protrae in avanti prima con il colpo di testa di Matera che termina di poco a lato e poi con la bordata di Lancini dalla distanza al minuto quarantuno che testa i riflessi di Russo.

Nella ripresa il Bisceglie lascia la testa negli spogliatoi: nonostante il miglior avvio, la truppa stellata gioca al piccolo trotto, la Cavese si scopre e affonda in contraccolpo. Al sessantacinquesimo è 2-1 per i padroni di casa sempre con Sergio Nicolas Bubas abile ad insaccare il tap-in sulla ribattuta di Russo alla conclusione griffata Gerardi.

Dopo sei giri di lancette la squadra blufoncé ha messo in ghiaccio la partita con il neo entrato Montaperto abile di prima intenzione a dare il giro ad un bel pallone somministratogli da Bubas.

Nel recupero gli stellati, di nervi, provano a rimettere in discussione il punteggio ma non riescono ad impensierire Kucich.

C’è poco da dire e tanto da lavorare, specialmente senza soste: mercoledì tre febbraio è il momento del turno infrasettimanale e stavolta al “Gustavo Ventura” è di scena il confronto con l’Avellino, forse decisivo per il destino non solo di tutto il club ma anche ed in particolar modo del tecnico Giovanni Bucaro la cui panchina sembra vacillare.

CAVESE-BISCEGLIE 3-1

Cavese (3-4-1-2): 41 Kuchic, 2 Matino, 4 Scoppa, 7 De Marco (dal 58° 18 Montaperto), 21 Matera, 27 De Franco, 31 Calderini (dal 72° 5 Lulli), 36 Semeraro (dal 58° 3 Ricchi), 40 Bubas (dall’83° 44 Natalucci), 43 Lancini, 45 Gerardi (dall’83° 35 Senesi). Allenatore: Salvatore Campilongo. A disposizione: 38 Russo, 22 Paduano, 8 Favasulli, 10 De Rosa, 13 Marzupio, 17 Gatto, 34 Pompetti.
Bisceglie (3-5-2): 1 Russo, 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 8 Cittadino (dall’85° 15 Ferrante), 11 Rocco, 18 Musso (dal 72° 9 Cecconi), 20 Romizi, 23 Maimone (dal 72° 13 Zagaria), 25 Tazza, 26 Altobello (dal 72° 24 Sartore). Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Loliva, 22 Spurio, 4 De Marino, 7 Mansour, 10 Padulano, 16 Gilli, 19 Vitale, 21 Casella.
Reti: 11° rigore Bubas, 22° rigore Cittadino, 64° Bubas, 70° Montaperto.
Arbitro: 
Simone Galipò di Firenze.
Assistenti: Matteo Paggiola di Legnago (Verona), Simone De Nardi di Conegliano Veneto (Treviso).
Quarto ufficiale: Cristiano Ursini di Pescara.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 3-2. Ammoniti: Russo al 9°, Altobello al 30° e Tazza al 46° per gioco scorretto, Calderini al 47° e Matera al 62° per proteste, Matino al 78° per gioco scorretto, Natalucci all’88° per simulazione. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo quattro minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia l’Ufficio stampa A.S. Bisceglie calcio per la foto)

Cavese-Bisceglie, i convocati

Mister Giovanni Bucaro ha diramato la lista dei 23 calciatori per lo scontro diretto con la Cavese, in programma domenica 31 gennaio e valevole per la seconda giornata di ritorno nel girone C del campionato di Serie C con fischio d’inizio fissato per le ore 17:30. Dopo il confortante pareggio a reti bianche con il Foggia la formazione nerazzurro stellata ha osservato due giorni di riposo per poter ricaricare le batterie e per riprendere in mano la situazione di alcuni giocatori che erano rimasti fermi ai box e che potranno tornare a disposizione dell’allenatore siciliano.

Torna Cecconi, out Makota

Il tecnico stellato tira un sospiro di sollievo con il rientro di Cecconi, buono lo stralcio di partita nel recupero infrasettimanale con la Casertana per lui, e la prima convocazione per Gilli. L’ex Arezzo andrà quindi ad incrementare le possibili selezioni nel pacchetto arretrato che sarà schierato con molta probabilità a quattro. Come dichiarato da Bucaro in conferenza stampa non dovrebbe esserci Makota fermo da un paio di giorni e ancora potenzialmente in uscita dai ranghi della squadra.

Campilongo convoca tre nuovi innesti. Germinale non ce la fa

Sasà Campilongo ha invece convocato ventiquattro atleti e di questi i tre ultimi colpi Lancini, Natalucci e, soprattutto, l’ex attaccante della Reggina Federico Gerardi. Forfait di Germinale che non sarà della sfida assieme a Cuccurullo, Nunziante e De Vito. In avanti occhi puntati su Alessandro Gatto, amatissimo ex che ha siglato ben otto gol in gare ufficiali nella scorsa stagione con la casacca nerazzurro stellata, e sull’ex Monopoli Sergio Nicolas Bubas.

I CONVOCATI

Cavese: Paduano, Russo, Kucich; Matino, Ricchi, Marzupio, De Franco, Semeraro, Gega, Lancini, Natalucci; Scoppa, Lulli, De Marco, Favasulli, Matera, Pompetti; De Rosa, Gatto, Montaperto, Calderini, Senesi, Bubas, Gerardi. Allenatore: Salvatore Campilongo.

Bisceglie: Russo, Loliva, Spurio; Giron, De Marino, Priola, Vona, Gilli, Tazza, Altobello; Cittadino, Zagaria, Ferrante, Romizi, Casella, Maimone; Mansour, Cecconi, Padulano, Rocco, Musso, Vitale, Sartore. Allenatore: Giovanni Bucaro.

Bartolomeo Pasquale

Verso Cavese-Bisceglie, Bucaro reputa la sfida come una vera battaglia

Sette giorni di silenzio, sette giorni in cui mister Giovanni Bucaro ha potuto riflettere ed impegnarsi con il proprio lavoro affinché il percorso sulla panchina del Bisceglie non venga ancora messo in discussione dopo le voci di un possibile esonero circolate a inizio settimana e smentite prontamente dalla società: «Ho sempre avuto la fiducia da parte del Presidente. Il nostro scopo è la salvezza da raggiungere anche attraverso i playout. Vado avanti per la mia strada convinto che, con questo gruppo, possiamo raggiungere l’obiettivo».

Un’iniezione di fiducia fondamentale per quella che è considerata al tecnico palermitano una “battaglia”: è indubbiamente una sfida da dentro o fuori quella che la truppa nerazzurro stellata si appresta ad affrontare nel pomeriggio di domenica 31 gennaio, allorquando verranno ospitati dalla Cavese ultima in classifica allo stadio “Simonetta Lamberti”.

Mister Bucaro, nella conferenza pregara di sabato mattina, ha subito messo in chiaro le cose, non sottovalutare la sfida e considerarla come una finale: «Sarà una gara delicata per entrambe le squadre perché la posizione di classifica, per tutte e due le compagini, non è delle più ottimali» ha esordito il tecnico. «Ci saranno da valutare anche le condizioni del campo e il meteo visto che in quelle zone, stasera e domani, saranno previste piogge. Aldilà del discorso ambientale, anche se quest’anno le partite saranno a porte chiuse, le squadre campane in casa sono forti. Si prospetta quindi una gara difficile ma siamo convinti delle nostre potenzialità e proveremo a fare una grande partita. Sono quasi tutti a disposizione e siam pronti per la battaglia. Rispetto alla gara d’andata domani sarà completamente diversa. All’andata fu decisa da un episodio dubbio. Domani sarà un’altra partita».

Sugli avversari, decisamente mobili sul mercato con ben dieci nuovi innesti e undici cessioni, Bucaro fornisce una valutazione attenta incentrandosi principalmente sulla gestione tecnica, da Modica a Campilongo, che ha rinvigorito la comitiva blufoncé: «La Cavese, negli ultimi dieci giorni ha rivoluzionato la squadra prendendo giocatori esperti ha cambiato obiettivo ed è allenata da un allenatore esperto come Sasà Campilongo; la squadra è stata stravolta soprattutto a centrocampo e nel reparto avanzato. Hanno giocatori importanti ma noi siamo convinti di dire la nostra».

Per conquistare la piena posta è opportuno segnare più degli avversari e soprattutto avere cartucce a disposizione senza scaricarsi; è pertanto fondamentale ravvivare il fronte offensivo., indubbiamente pieno di atleti validi ma ancora non esplosi del tutto. L’unica occasione in cui il Bisceglie ha realizzato tre gol è stata nella seconda gara stagionale in quel di Foggia e servirebbe la sterzata in fase conclusiva, riponendo fiducia sugli uomini a disposizione: «Dobbiamo invertire il trend anche se il nostro obiettivo non sono i playoff o classificarci ai primi posti. Bisogna anche vedere le potenzialità che abbiamo. Sono convinto però, che i nuovi acquisti e con la forza del gruppo, possiamo raggiungere questo obiettivo. Tranne la partita contro il Foggia, a causa di un campo difficile, nelle ultime gare abbiamo creato tanto. Purtroppo però non riusciamo a fare gol ma ci sbloccheremo presto. Noi siamo numericamente sufficienti. Abbiamo provato a trovare qualcuno che ci facesse fare il salto di qualità. Dobbiamo andare avanti con questo gruppo e sono certo che, con la voglia e la forza che i giocatori stanno mettendo, si può raggiungere l’obiettivo».

Breve ed ultimo cenno alla possibile soluzione tattica da adottare in terra campana per questa seconda giornata di ritorno del campionato di Serie C girone C; possibile l’impostazione del 4-3-3 con l’impiego contemporaneo di Cittadino e Romizi e Maimone ma con una defezione in avanti: «Makota non sarà tra i convocati perché ha avuto un problema negli ultimi due giorni mentre Gilli sarà presente. Il centrocampo a tre potrebbe essere una soluzione per domani».

Il fischio d’inizio delle ore 17:30 verrà affidato al signor Simone Galipò di Firenze affiancato dagli assistenti da Matteo Peggiola di Legnano e Simone De Nardi di Conegliano. Quarto ufficiale Cristiano Ursini di Pescara.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Foggia 0-0

Nessuna emozione al Gustavo Ventura con un punto che non muove la classifica di nessuna squadra: Bisceglie e Foggia giocano a nascondersi e non pungono, condizionate dalla pesantezza fisica degli impegni ravvicinati.

Nell’occasione mister Giovanni Bucaro conferma il 4-4-2 con la coppia offensiva Padulano e Musso con le ali Sartore e Mansour. Per il Foggia davanti all’esperto Fumagalli l’ex “Figo di Monterotondo”, soprannome affidato a Marco Marchionni ai tempi di Empoli, schiera Galeatofiore, Gavazzi e Anelli. Centrocampo con laterali Agostinone e Balde a supporto dei centrali Vitali, Salvi e Kalombo. Curcio, il più temibile, in avanti a fianco di D’Andrea.

Più Foggia che Bisceglie nella prima frazione, imballati tutti nelle gambe causa la poggia battente dal cielo biscegliese, che ha limitato gli spunti: al dodicesimo Curcio filtra su D’Andrea: conclusione a giro che viene rigettata in angolo da Russo con un meraviglioso colpo di reni.

Cinque giri di lancette e insidioso ancora Alessio Curcio con un tiro dai venti metri respinto sempre da Russo che si eregge a protagonista indiscusso con il rigore parato allo stesso numero dieci rossonero a sei minuti dal termine della prima frazione. Molto liftato e debole il tiro dagli undici metri che il giovane portiere stellato è stato bravo a neutralizzare buttandosi sulla sinistra.

Si è visto poco anche nella ripresa nonostante le migliorie apportate di Bucaro con l’ingresso di Rocco che sin da subito ha fatto il bello e cattivo tempo. Solo un paio di palle gol per gli stellati prima con il destro a giro di Padulano che sorvola di poco l’incrocio dei pali a Fumagalli ampiamente battuto e la rovesciata, bella esteticamente di Musso, che sfiora il palo.

Per il resto due squadre imballate che hanno provato a non farsi male, condizionate da un terreno di gioco appesantito dalla pioggia.

BISCEGLIE-FOGGIA 0-0

Bisceglie (4-4-2): 1 Russo, 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour (dal 46° 11 Rocco), 8 Cittadino (dall’80° 13 Zagaria), 10 Padulano (dall’85° 14 Makota), 18 Musso, 20 Romizi, 24 Sartore (dal 75° 23 Maimone), 25 Tazza. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Loliva, 22 Spurio, 4 De Marino, 15 Ferrante, 19 Vitale, 21 Casella, 26 Altobello.
Foggia (3-5-2): 1 Fumagalli, 2 Galeotafiore, 3 Vitale (dal 65° 14 Raggio Garibaldi), 4 Gavazzi, 5 Anelli, 10 Curcio (dal 66° 9 Dell’agnello), 11 D’Andrea, 16 Agostinone (dall’81° 6 Di Masi), 17 Salvi (dall’81° 25 Morrone), 19 Kalombo, 21 Garofalo (dal 54° 32 Balde). Allenatore: Marco Marchionni. A disposizione: 36 Vitali, 13 Germinio, 20 Moreschini, 26 Lucarelli, 28 Pompa, 29 Cardamone, 35 Turi.
Arbitro: Enrico Maggio di Lodi.
Assistenti: Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Fraggetta di Catania.
Quarto ufficiale: Gianpiero Miele di Nola.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 2-6. Ammoniti: Giron al 39° per gioco scorretto; Vitale al 32° per gioco scorretto, Raggio Garibaldi al 72° per gioco scorretto, Anelli al 79° per gioco scorretto. Cambio modulo: Bisceglie al 75° 4-3-3; Foggia al 66° 3-4-3. Recupero: primo tempo due minuti, secondo tempo quattro minuti.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Foggia, le formazioni ufficiali

Pervenute le formazioni al Gustavo Ventura per la prima giornata di ritorno fra Bisceglie e Foggia: 4-4-2 per il Bisceglie con Padulano a sostegno di Musso in avanti e con i laterali Sartore e Mansour. Nel Foggia l’ex Juve, Empoli e Parma Marco Marchionni schiera un 3-5-2 pronto a trasformarsi in 3-4-1-2 con Curcio mezzapunta centrale. Dell’Agnello e gli ex Cardamone e Turi in panchina. 

Bisceglie-Foggia, i convocati

Manca poco al match della prima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C tra Bisceglie e Foggia che avrà luogo presso lo stadio Gustavo Ventura a partire dalle 17:30.

Due formazioni dalle ambizioni contrapposte che vengono dalle ultime uscite poco felici con gli stellati reduci dalle sconfitte con Bari e Casertana ed i satanelli pronti a riscattare lo stop patito al “Cibali-Angelo Massimino” di Catania.

Pochissimi problemi di formazione per mister Giovanni Bucaro che devono soltanto fare a meno del già fermo Gilli e di Cecconi che non ha partecipato alla rifinitura del sabato mattina; al posto di quest’ultimo reintegrato Makota, fra i potenziali partenti in questo mercato di riparazione.

Più difficoltà invece per mister Marco Marchionni con le defezioni di Di Stasio, Rocca, Del Prete a cui si aggiungono gli stop per problemi muscolari di Aramini e Spadoni. Probabile l’esordio di Nicola Turi, ex di turno assieme a Cittadino, inserito fra i venticinque uomini in lista. Non convocati Mascolo, Dema, Ndiaye, Iannone e Tomassini.

BISCEGLIE-FOGGIA, I CONVOCATI

Bisceglie: Russo, Loliva, Spurio; Giron, De Marino, Priola, Vona, Tazza, Altobello; Cittadino, Zagaria, Ferrante, Romizi, Casella, Maimone; Mansour, Padulano, Rocco, Makota, Musso, Vitale, Sartore, Pedrini.

Foggia: Fumagalli, Sarracino, Vitali; Galeotafiore, Gavazzi, Anelli, Germinio, Agostinone, Kalombo, Di Jenno, Lucarelli, Pompa, Cardamone, Turi; Vitale, Di Masi, Curcio, Raggio Garibaldi, Salvi, Moreschini, Garofalo, Morrone; Dell’Agnello, D’Andrea, Balde.

Bartolomeo Pasquale

Verso Bisceglie-Foggia, rossoneri alla ricerca del primo squillo del 2021

La squadra di Marchionni deve riprendere a macinare gioco e punti rispetto alla chiusura del 2020. Forse lke vicende societarie hanno influito sul morale

Le voci societarie stridono e di solito fanno male alle squadre che poi vanno in campo. Fino a fine 2020 Marchionni era riuscito a blindare i suoi uomini, ma la ripresa von il freno a mano tirato, nel nuovo anno conferma che forse qualcosa è cambiato all’interno dello spogliatoio, tant’è che la stessa Maria Assunta Pintus, in procinto di prendersi la maggioranza del club, ha chiesto a tutti di pensare alla gara di Bisceglie senza pensare ad altro. Difficilmente si riesce, la storia del calcio è nota ai più e quando queste vicende diventano giornaliere, talvolta con aggiornamenti multipli quotidiani e con numerosi colpi di scena, diventa praticamente impossibile farlo.

QUI FOGGIA – Ora si va a Bisceglie, ma il campo avverso poteva essere qualunque. Il primo avversario del Foggia è se stesso. Ritrovare la forma mentale, prima di quella del campo. Poi va pensato all’avversario che, comunque, merita la giusta attenzione, soprattutto dopo la prova di sei giorni fa con il Bari. Bucaro sta cercando di invertire la rotta, per altri motivi rispetto al Foggia, ma il destino dei due tecnici è lo stesso. Il cambio di passo.

FORMAZIONE – Poi c’è da pensare ai problemi di formazione che Marchionni avrà. Senza Del Prete e Rocca, infortunati, sarà difficile mantenere la stessa qualità, ma un nodo cruciale è la condizione di Curcio, apparso meno in forma rispetto alle uscite pre natalizie. Il fantasista rossonero è stato l’arma in più della prima parte di stagione ed è un punto cruciale della squadra. L’ultimo arrivato Turi, ex della gara, è convocato ma non giocherà, almeno non dal primo minuto. Probabile leggero cambio di modulo; si passerà del 3-5-2 al 3-4-1-2, con D’Andrea sulla trequarti e Dell’Agnello, rinato nel nuovo anno, di punta.

Fabio Lattuchella (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Verso Bisceglie-Foggia, ai nerazzurri serve una inversione di rotta

Ancora con l’amaro in bocca è opportuno metabolizzare ed accantonare la sconfitta patita nel recupero con la Casertana: il Bisceglie non aspettava il giro a vuoto sul terreno del “Gustavo Ventura” con i falchi rossoblu campani che hanno complicato i piani salvezza del collettivo nerazzurro stellato.

Fondamentale in tal senso riprendere in mano il discorso già avviato prima delle festività natalizie e interrottosi con il pareggio sulla Vibonese. Servono punti e in fretta per cercare di non annaspare e di correre sempre più via dal limbo dei playout. I quattordici punti ottenuti nelle diciotto gare sin qui disputate non sono un bottino eccezionale e le sole tre vittorie ottenute, al netto dei pareggi conquistati, non determina equilibrio con lo score poco invidiabile di sconfitte, ben dieci. In sedici occasioni su diciotto la formazione allenata da Giovanni Bucaro è altresì passata in svantaggio con un computo di 27 reti incassate che la elevano a terz’ultima difesa del torneo.

Numeri non esaltanti che devono suonare come un campanello d’allarme in occasione del big match contro il Foggia di Marco Marchionni: l’occasione è ghiotta, con un’altra sfida da disputarsi fra le mura amiche dell’impianto di Carrara Salsello, ma è necessario variare l’atteggiamento sin qui mostrato senza concedere più nulla agli avversari.

Può essere considerata come una sfida in famiglia per lo stesso tecnico biscegliese, perno proprio del Foggia targato Zdenek Zeman che tanto ha fatto appassionare e divertire milioni di italiani nei primi anni 90, ma Bucaro esclude sentimentalismi: «Una gara importante come tutte le altre per noi. Veniamo da due sconfitte che non meritavamo. Una partita contro la quinta in classifica, che reputo la sorpresa del campionato. Sono partiti in ritardo come noi, hanno messo su una buona squadra che sta facendo molto bene. Sarà una partita difficile e dura ma siamo convinti dei nostri mezzi, vogliamo riscattarci, giocare una grande partita, ottenere il massimo domani e siamo convinti di poterlo fare. La squadra, anche nelle due sconfitte, è stata sempre in partita ed ha cercato di metterlo sui binari della parità. Sono convinto che continuando così possiamo ottenere dei bei risultati».

«Hanno un buon organico – ha proseguito il trainer di origine palermitane – un buon complesso ben organizzato e qualche giocatore che fa la differenza come Curcio il quale ha ottime qualità, D’Andrea e Dell’Agnello. E’ una squadra difficile da incontrare. La marcatura a uomo, in questi periodi, non si fa più. Curcio è un giocatore importante, ha ottime qualità, è fastidioso per la posizione che occupa in campo. Abbiamo preparato delle situazioni ma vedremo domani come andrà la gara. A Foggia facemmo una gran bella partita. Dopo la nostra sconfitta i rossoneri hanno fatto tanti punti. Noi invece, abbiamo avuto piccolo calo come punteggio. Domani sarà una partita completamente diversa».

Infine si parla di nuova personalità, decisamente più forte con squadre blasonate e di alta classifica: «Sicuramente dobbiamo cambiare passo, dobbiamo accelerare. Da domani in poi sarà un altro campionato. Dobbiamo fare di più. Questa squadra ha qualità tecniche e morali importanti quindi sono convinto che centreremo l’obiettivo. La risalita non è impossibile. Noi ci crediamo veramente perché abbiamo le qualità per farlo».

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per le foto)

Bisceglie-Casertana 0-1, lampo dell’ex Cuppone

Si è conclusa per 0-1 in favore della Casertana il recupero della sfida del campionato di serie C girone C con il Bisceglie. Allo stadio Gustavo Ventura l’undici di Giovanni Bucaro, reduce dal faticoso derby con il Bari, ha patito il maggior vigore agonistico dei falchetti rossoblù che hanno incamerato la terza vittoria consecutiva con il gol dell’ex Luigi Cuppone.

Solo Casertana nella prima frazione con un devastante 4-3-3 che non ha potuto dare spazi alla truppa stellata: la prima insidiosa occasione è del tredicesimo di gioco con un insidioso interno destro di Gigi Castaldo; un rigore in movimento che Russo a prontamente respinto con i piedi. Alla mezz’ora Cuppone ha impattato di testa il cuoio su cross di Del Grosso e successivamente un calcio piazzato di Santoro ha messo i brividi alla retroguardia di casa.

Bisceglie in crescita sul finire della prima frazione ma che subisce il colpo di grazia a pochi secondi dall’inizio della ripresa: su un lancio dalle retrovie, Cuppone supera Priola e Giron aggiustandosi il pallone e piazzando il proprio sinistro alle spalle di Russo. Dopo il legno di Icardi c’è stata la reazione, seppur tardiva, del Bisceglie che al minuto settantaquattro ha sfiorato il pareggio con Rocco. Il numero undici nerazzurro a tu per tu con Avella ha calciato da buona posizione a lato. Gli ingressi di Cecconi e Pedrini, i due nuovi attaccanti acquistati da qualche giorno, hanno permesso di ristabilire un certo equilibrio sostanziale fra le due compagini ma non nel risultato: negli ultimi minuti di recupero anche il classe 2002 Zagaria ha colpito di prima intenzione testando bene i riflessi di Avella che ha salvato il risultato con un colpo istintivo.

BISCEGLIE-CASERTANA 0-1

Bisceglie (4-4-2): 1 Russo, 3 Giron, 5 Priola, 25 Tazza, 26 Altobello; 7 Mansour (56° 28 Pedrini), 8 Cittadino (85° 13 Zagaria), 23 Maimone (73° 20 Romizi), 24 Sartore; 11 Rocco (85° 10 Padulano), 18 Musso (56° 9 Cecconi). Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Loliva, 4 De Marino, 6 Vona, 15 Ferrante, 19 Vitale, 21 Casella, 22 Spurio.
Casertana (4-3-3): 22 Avella, 13 Carillo, 31 Del Grosso, 17 Hadziosmanovic, 27 Konate (47° 5 Buschiazzo); 24 Icardi, 8 Izzillo (dall’84° 30 Polito), 4 Santoro; 10 Castaldo, 25 Cuppone, 20 Turchetta (75° 16 Matese). Allenatore: Federico Guidi. A disposizione: 1 Dekic, 12 Zivkovic, 6 Petruccelli, 11 Fedato, 18 Setola, 19 Valeau, 32 Rillo.
Arbitro: Eugenio Scarpa di Collegno (Torino).
Assistenti: Giuseppe Lipari di Brescia, Michele Piatti di Como.
Quarto ufficiale: Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola (Cosenza).
Reti: 46° Cuppone.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo 4-2. Ammoniti: Maimone al 38° per gioco scorretto, 52° Izzillo per gioco scorretto, mister Bucaro al 77° per proteste, Castaldo all’81° per comportamento non regolamentare, Altobello al 92° per proteste. Recupero: primo tempo 1 minuto, secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Verso Bisceglie-Casertana, Altobello: “Partita fondamentale”

Alla vigilia del recupero con la Casaertana, doppiamente rinviato causa diffusione del virus Sars Cov-2 prima per il Bisceglie e successivamente per i falchetti rossoblu, è intervenuto il difensore del Bisceglie calcio Errico Altobello che in sala stampa ha presentato una sfida fondamentale per le sorti della classifica: «Sarà una partita importantissima come lo saranno da qui alla fine. Siamo in una posizione di classifica che non ci permette errori e, soprattutto fra le mura amiche, dobbiamo cercare di trarre il massimo da ogni partita. Siamo tutti a disposizione e pronti per affrontare la gara. La Casertana, oltre a Cuppone e Castaldo, ha giocatori giovani e più esperti di grandissima qualità e sta vivendo un momento molto positivo. Noi, come dimostrato nel match col Bari e nelle altre sfide disputate a dicembre, siamo una squadra unita che ha fame, corsa e si sacrifica. Con questo spirito, come dimostrato domenica, possiamo essere fastidiosi per tutti. Dobbiamo essere più cinici e sfruttare le occasioni che ci concedono gli avversari. Questa è la chiave per uscire dalle zone basse della classifica. Mercoledì sarà una partita a sé, giochiamo per i tre punti, partiamo carichi per affrontarli al meglio. In caso di risultato positivo saremmo fuori dai playout al girone d’andata» ha dichiarato.

Per i campani due vittorie consecutive, l’ultima in trasferta a Pagani, che hanno rilanciato le velleità di consolidamento della categoria e magari una sbirciata agli ultimi posti play off: «La Casertana esprime, secondo me, il miglior calcio nel girone C. Ha un giusto mix di giovani e giocatori di esperienza. Le due vittorie di fila le hanno dato entusiasmo. È una formazione in salute ma noi affrontiamo il nostro percorso. Abbiamo rispetto per la squadra ospite ma noi siamo convinti dei nostri mezzi. Con i turni infrasettimanali è sempre difficile lavorare tenendo conto che chi gioca ha un giorno di riposo completo. Abbiamo affrontato un periodo del genere prima della sosta e siamo pronti. Calcolando anche le condizioni del campo che possono appesantirci è giusto gestire le energie. Ma la rosa ha delle alternative che ci permette di disputare tre partite in una settimana».

Sull’approccio alla gara e sull’affiatamento del gruppo l’ex Bari ha aggiunto: «Siamo tutti a disposizione, in questa squadra nessuno è indispensabile e ci sono ricambi in tutti i reparti. Siamo ben attrezzati per questo. Personalmente cerco di dare sempre il massimo e portare il mio apporto di esperienza ai miei compagni. È stato un periodo abbastanza negativo con il filotto di sconfitte maturate. Le partite si vincono tutti insieme, bisogna esaltarsi in gruppo per far venire fuori le qualità del singolo. Sono a disposizione dei miei compagni».

L’incontro sarà diretto da Eugenio Scarpa di Collegno, assistito da Giuseppe Lipari di Brescia e Michele Piatti di Como. Quarto ufficiale designato Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola. Fischio d’inizio fissato per le ore 15:00.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie-Bari, Bucaro e Priola amareggiati dal risultato ma fiduciosi per la prestazione

Un derby dal sapore amaro, dove per poco poteva farsi la storia per un pareggio che il Bisceglie avrebbe appieno meritato: Giovanni Bucaro, allenatore degli stellati, è entrato nella nuova mixed zone dello stadio “Gustavo Ventura” con la consapevolezza di salvare la prestazione gagliarda e compatta contro i cugini biancorossi, poco pericolosi rispetto al passato.

L’allenatore siciliano ha così esordito: «Fa male incassare un gol e perdere perché abbiamo giocato alla pari del Bari, una grande prestazione che non meritavamo affatto di perdere. Il Bari di solito crea tante occasioni da gol e oggi non ha mai tirato in porta. Purtroppo ne usciamo col morale basso ma rimane una grande prestazione della squadra».

Su prestazione e prossimo turno: «Il risultato è negativo per noi ma abbiamo tenuto il campo per tutta la gara; eravamo messi bene ed eravamo in palla con le gambe. Sul gol siamo stati un po’ ingenui perché abbiamo proprio perso il controllo della sfera. Il Bisceglie ha fatto la gara che mi aspettavo contro un avversario che ha in campo giocatori di qualità elevatissima. Il recupero con la Casertana? Sarà difficile, i campani hanno vinto anche a Pagani e sono davvero in forma; la posso reputare come uno spareggio perché le squadre a noi vicino vincono e dobbiamo pertanto cercare di trarre il massimo».

Capitan Giusto Priola ha invece riconosciuto l’importanza del rendimento e di quanto fatto, sentendosi beffato dall’unica azione realmente concessa agli avversari: «Peccato per il risultato in quanto abbiamo letto bene la partita ed eravamo andati molto vicino dall’ottenere qualcosa di importante; era una partita dove si sarebbe meritato almeno un punto: prendere gol a quattro minuti dal termine lascia l’amaro in bocca. Fino a quel momento» ha proseguito il numero cinque nerazzurro «non avevamo sbagliato niente, nessuna chiusura. Tutto è derivato da una ripartenza errata ed il rammarico resta. Guardiamo le cose positive, specialmente l’atteggiamento assunto che fa ben sperare e i nuovi ragazzi possono dare un contributo importante. Si sono ben integrati e sono convinto che ci aiuteranno».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, prestazione coraggiosa ma i tre punti vanno al Bari

La prestazione con il Bari, pur non avendo portato nulla in dote, non è assolutamente da buttare e può essere promettente per il recupero infrasettimanale con la Casertana. Il Bisceglie per ben ottanta minuti ha tenuto testa ai cugini più quotati allenati da Gaetano Auteri e non avrebbero recriminato nulla qualora la gara avesse incanalato la strada del pareggio.

Bisceglie in campo con il 4-4-2 con Padulano in avanti a sostegno di Musso e Cittadino in panchina; Maimone al rientro come centrale di centrocampo affiancando Romizi con Mansour e Sartore laterali. Bari a trazione anteriore con il 4-3-3 dove Antenucci e l’ex D’Ursi volano a sostegno di Marras.

Primi dieci minuti equilibrati fra le due squadre ma successivamente il Bari prende quota pur senza pungere: prima con la conclusione di Antenucci ben murata da Vona e successivamente con il contropiede dello stesso ex Catania in posizione irregolare che si vede annullare il proprio gol.

Al ventiduesimo statuetta di Musso che impegna severamente Frattali sfiorando il palo mentre un minuto dopo i nerazzurri aumentano la pressione con il tiro di Sartore dai venti metri sempre finito a bordo campo. Al trentatreesimo la punizione potente ma pretenziosa di Mirko Antenucci chiude il taccuino del primo tempo con un Bari imballato a centrocampo ed un Bisceglie che è uscito dal guscio a poco a poco.

Nella ripresa piglio diverso dei biancorossi ma la truppa di Giovanni Bucaro non ha concessi spazi facendo traballare gli ospiti sulle fasce: è solo al settantaduesimo che il Bari mostra le unghie con il lampo di D’Ursi che si accentra e scarica il destro bloccato da Vona ben posizionatosi a proteggere Russo.

Tuttavia le ripartenze dei padroni di casa sono poche e il Bari ha la possibilità di affondare: a cinque minuti dal termine Andreoni pennella dalla destra un delizioso pallone sfuggito dal controllo di Tazza e capitato tra i piedi di Marras pronto a colpire di prima; i riflessi di Russo sono ben testati ma nulla può il baluardo stellato sessanta secondi dopo su Mirko Antenucci che prende per mano il suo collettivo e su prezioso suggerimento di Citro trasporta il pallone rasoterra nell’angolo più lontano dando tre punti importanti al sodalizio caro alla famiglia De Laurentiis.

BISCEGLIE-BARI 0-1

Bisceglie (4-4-2): 1 Russo, 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour, 10 Padulano (dal 76° 19 Vitale), 18 Musso (dal 76° 11 Rocco), 20 Romizi (dal 79° 8 Cittadino), 23 Maimone (dall’88° 13 Zagaria), 24 Sartore, 25 Tazza. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Loliva, 4 De Marino, 9 Cecconi, 15 Ferrante, 21 Casella, 22 Spurio, 26 Altobello, 28 Pedrini.
Bari (4-3-3): 1 Frattali, 3 Perrotta (dal 66° 29 Semenzato), 5 Bianco, 7 Antenucci, 10 Marras, 11 D’Ursi (dall’82° 20 Citro), 15 D’Orazio (dal 66° 32 Montalto), 17 Sabbione, 19 De Risio (dall’82° 25 Lollo), 23 Minelli, 27 Andreoni. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 22 Marfella, 8 Hamlili, 9 Simeri, 16 Corsinelli, 18 Candellone.
Arbitro: Paride Tremolada di Monza.
Assistenti: Domenico Fontemurato di Roma, Vincenzo Adriano Catucci di Pesaro.
Quarto ufficiale: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia
Reti86° Antenucci
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo 0-5. Ammonito Romizi al 31° per gioco scorretto, Maimone al 75° per gioco scorretto; De Risio al 40° per gioco scorretto, Sabbione al 64à per gioco scorretto. Espulso il DS Scuotto al 36°. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo quattro minuti. Cambio modulo: Bari 4-2-3-1 dal 66°.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Bari le formazioni ufficiali

Fra appena trenta minuti il kick-off di Bisceglie-Bari, derby fondamentale e della consapevolezza per ambedue le squadre: Bari più in emergenza con tre convocati in difesa e l’adattamento di un centrocampista nella difesa a quattro disposta da Gaetano Auteri. Per il Bisceglie defezione last minute di Cittadino che si accomoda in panchina. Sarà Padulano l’attaccante di sostegno per Antonino Musso.

BISCEGLIE-BARI

Bisceglie (4-4-2): 1 Russo, 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour, 10 Padulano, 18 Musso, 20 Romizi, 23 Maimone, 24 Sartore, 25 Tazza. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Loliva, 4 De Marino, 8 Cittadino, 9 Cecconi, 11 Rocco, 13 Zagaria, 15 Ferrante, 19 Vitale, 21 Casella, 22 Spurio, 26 Altobello, 28 Pedrini.
Bari (4-3-3): 1 Frattali, 3 Perrotta, 5 Bianco, 7 Antenucci, 10 Marras, 11 D’Ursi, 15 D’Orazio, 17 Sabbione, 19 De Risio, 23 Minelli, 27 Andreoni. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 22 Marfella, 8 Hamlili, 9 Simeri, 16 Corsinelli, 18 Candellone, 20 Citro, 25 Lollo, 29 Semenzato, 32 Montalto.
Arbitro: Paride Tremolada di Monza.
Assistenti: Domenico Fontemurato di Roma, Vincenzo Adriano Catucci di Pesaro.
Quarto ufficiale: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Bari, i convocati

I CONVOCATI

Reduce da un ottimo periodo con i quattro punti raccolti nelle ultime due sfide, il Bisceglie è pronto ad affrontare l’ultima giornata d’andata con l’avversario più atteso, ovverosia quel Bari pronto a tornare all’inseguimento della battistrada Ternana passando però insieme alla truppa nerazzurra una giornata di festa e storia.

Una festa che le vedrà protagoniste domenica 17 gennaio a partire dalle ore 17:30 presso lo stadio “Gustavo Ventura” della città del Dolmen, già teatro del primo storico derby avvenuto il 28 novembre 2019 con l’affermazione dei galletti, all’epoca allenati da Vincenzo Vivarini, per 0-3.

Gli stellati, rivoluzionati dal mercato di riparazione con gli inserimenti di Gilli, Tazza, Loliva, Romizi, Cecconi e Pedrini, avranno la rosa al completo potendo contare sul rientro di Maimone e Altobello, quest’ultimo apprezzatissimo ex.

Biancorossi con quattro assenze pesanti: agli squalificati Ciofani e Di Cesare si aggiungono le indisponibilità di Maita e Celiente con solo tre convocati in difesa.

Bisceglie: Russo, Loliva, Spurio; Giron, De Marino, Priola, Vona, Tazza, Altobello; Cittadino, Zagaria, Ferrante, Romizi, Casella, Maimone; Mansour, Cecconi, Padulano, Rocco, Musso, Vitale, Sartore, Pedrini. Allenatore: Giovanni Bucaro.

Bari: Frattali, Marfella, Fiory; Perrotta, Sabbione, Minelli; Bianco, Hamlili, D’Orazio, Corsinelli, De Risio, Lollo, Andreoni, Semenzato; Antenucci, Simeri, Marras, D’Ursi, Candellone, Citro, Montalto. Allenatore: Gaetano Auteri.

Bartolomeo Pasquale

Il dopogara di Vibonese-Bisceglie: parla mister Bucaro

Al ritorno sulla panchina del Bisceglie dopo cinque giornata di squalifica, con due gare ridotte, dopo l’episodio occorso a Lentini contro il Catania, Giovanni Bucaro riprende contatto il campo e permette ai suoi di strappare un pareggio alla Vibonese.

Tuttavia in sala stampa c’è rammarico per l’ottima gara preparata e che avrebbe potuto fruttare qualcosa in più:

«Abbiamo provato a vincere la partita e penso che la squadra abbia fatto una bella prestazione. Abbiamo cercato sempre di fare gol e abbiamo anche avuto delle buone occasioni. Purtroppo a Vibo non è mai facile vincere e quindi ci accontentiamo di questo punto con qualche rammarico. L’importante è che la squadra abbia avuto l’atteggiamento di volerla vincere: potevamo sfruttare meglio qualche opportunità nell’area di rigore».

«Il Bisceglie è in crescita, dato che abbiamo avuto la possibilità di recuperare e di lavorare bene. Ci dimentichiamo un po’ in fretta la questione Covid e la Lega che ci ha messo le partite una dopo l’altra; è normale che la sosta ci abbia agevolato». Sulla prestazione dell’ultimo acquisto: «Romizi? Ha fatto un’ottima partita. Sta bene fisicamente ma non ha ancora la tenuta dei 90 minuti nelle gambe; è importante che abbia cominciato a darci una mano. È un campionato di sofferenza: dobbiamo cercare di fare il meglio possibile per raggiungere il nostro obiettivo» ha concluso il tecnico stellato.

Bartolomeo Pasquale

Un buon Bisceglie non va oltre il pari con la Vibonese

Buona prova del Bisceglie calcio che sembra essere rigenerato nel periodo natalizio. Dopo l’ottima prova e la vittoria sul Teramo arriva anche il pareggio per 1-1 nella prima sfida del 2021 con la Vibonese.

Lo stadio “Luigi Razza” di Vibo Valentia ha mostrato i nerazzurro stellati nel vestito largo del 4-3-3 più compatti e organizzati rispetto al Novembre nero in cui erano state cinque le sconfitte consecutive. Esordio dal primo minuto per Marco Romizi mentre tra i pali il ballottaggio a tre fra Russo, Spurio e il neoacquisto Loliva è vinto dal primo; Vitale e Sartore sono le ali che hanno cercato di far decollare il bomber Musso con il sostegno dei centrocampisti Cittadino e Mansour.

3-4-3 per i padroni di casa con Marson tra i pali, Bachini al centro della difesa con Mahrous a sinistra e Sciacca a destra, linea mediana formata da Tumbarello e Laaribi al centro con Ciotti sul versante destro e Rasi su quello opposto; trio d’attacco composto dalla punta centrale Plescia affiancata ai lati da Mancino e Berardi.

Subito all’undicesimo è proprio il team di Angelo Galfano a regalarsi il gol alla prima azione grazie alla finezza di Plescia su assist di Berardi dalla sinistra. Gli stellati avevano già sfiorato il gol al settimo con il colpo di testa di Mansour su pennellata di Sartore sempre dal lato mancino. In azione fotocopia, al diciassettesimo, è il Bisceglie a ristabilire gli equilibri proprio con Mansour: non cambia il marcatore ma l’assist man in questo caso e l’ex Turris dovrà ringraziare Musso.

Fra il trentacinquesimo e il trentanovesimo Russo è stato provvidenziale prima su Berardi, ben servito dal lancio millimetrico di Tumbariello, e successivamente su Plescia e la sua botta di prima intenzione che non ha fatto male al baluardo nerazzurro.

Nella ripresa poco da annotare nel primo quarto d’ora: al sessantesimo il sussulto di Plescia che in girata ha provato ad inquadrare lo specchio della porta senza risultato e un giro di lancette dopo è Berardi a doversi mangiare le mani per la sua giocata individuale finita sul fondo dopo una lunga sgroppata fino al limite dell’area.

Il Bisceglie rimane intrappolato dalla persecuzione della sfortuna e il culmine è raggiunto al settantasettesimo con la palla che, dopo l’ottimo break di Mansour ed il tocco morbido di Daniele Rocco (subentrato a Musso dieci minuti prima, ndr), ha carambolato sul piede dell’italomarocchino finendo dritta sulla traversa. Un’azione importante che avrebbe significato molto per il collettivo di mister Giovanni Bucaro: quei due punti in più in classifica sarebbero stati una grande iniezione di fiducia in vista della madre di tutte le partite, il secondo derby di serie C con il Bari da disputarsi il 17 gennaio dalle 17:30 presso lo stadio Gustavo Ventura.

VIBONESE-BISCEGLIE 1-1

Vibonese (3-4-3): 22 Marson, 2 Mahrous (60° 13 Falla), 3 Rasi, 6 Sciacca, 10 Berardi (86° 9 La Ragione), 11 Ciotti, 14 Tumbarello, 20 Laaribi (67° 4 Pugliese), 21 Bachini, 26 Mancino (60° 18 Statella), 28 Plescia. Allenatore: Angelo Galfano. A disposizione: 1 Mengoni, 4 Pugliese, 7 Spina, 15 Leone, 16 Ambro, 19 Parigi, 23 Montagno, 24 Riga, 28 Vitiello.
Bisceglie (4-2-3-1): 1 Russo, 3 Giron, 4 De Marino, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour (80° 10 Padulano), 8 Cittadino, 18 Musso (67° 11 Rocco), 19 Vitale (86° 9 Makota), 20 Romizi (86° 13 Zagaria), 24 Sartore. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Loliva, 22 Spurio, 9 Makota, 15 Ferrante, 16 Pelliccia, 21 Casella, 25 Tarantino.
Arbitro: Andrea Calzavara di Varese.
Assistenti: Giulia Tempestilli di Roma, Ivan Cataldo di Frosinone.
Quarto ufficiale: Fabio Rosario Luongo di Napoli.
Reti: 12° Plescia, 17° Mansour.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo 0-4. Ammoniti: Laaribi (30°) per gioco scorretto, Mahrous (40°) per fallo tattico, Sartore (72°) per gioco scorretto, Cittadino (81°) per fallo tattico, Falla (94°) per gioco scorretto. Recupero: primo tempo 1 minuto, secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato e l’A.S. Bisceglie calcio1913 per la foto di Mohamed Mansour)

Andrea Loliva, nuovo baluardo nerazzurro

Operazione di prospettiva del DS Scuotto che rafforza l’organico portieri del Bisceglie con il giovane Andrea Loliva.

Il giovane portiere classe 2000 è di origini capitoline e ha mosso i primi passi nel mondo del calcio con le giovanili del Racing Roma. Nel suo curriculum esperienze con le casacche di Gravina e Arezzo.

Un nuovo colpo di mercato che permette a Spurio e Russo di avvicendarsi al meglio fra i pali della porta nerazzurro stellata contando quindi su un talento promettente e con una gran voglia di imparare e mettersi in gioco.

Intanto la stanza dei bottoni del club biscegliese è ancora al lavoro per poter rafforzare ogni reparto aspettando pertanto ulteriori colpi nei prossimi giorni.

Bartolomeo Pasquale (foto tratta dalla pagina ufficiale dell’A.S. Bisceglie calcio 1913)

Bisceglie calcio, stilati gli orari delle prossime partite

Ci si avvia al termine del girone d’andata ed è tempo di organizzazione per tutte le squadre di serie C al fine di riprendere dopo le vacanze natalizie.

Anche per il Bisceglie calcio è tempo di riunirsi in vista della penultima giornata del girone di apertura sfidando la Vibonese nella gara di domenica 10 gennaio.

La Lega di Serie C ha altresì già programmato le prossime dieci partite del girone di ritorno che vedranno regolarmente in campo i nerazzurri, eccetto nella giornata del 21 febbraio allorquando era in programma la sfida con il Trapani escluso dal torneo.

Prima giornata: Domenica 24 gennaio 2021 ore 17.30 BISCEGLIE – FOGGIA

Seconda giornata: Domenica 31 gennaio 2021 ore 17.30 CAVESE – BISCEGLIE (gara che sarà trasmessa anche su Sky)

Terza giornata: Mercoledì 3 febbraio 2021 ore 20.30 BISCEGLIE – AVELLINO (gara che sarà trasmessa anche su Sky)

Quarta giornata: Domenica 7 febbraio 2021 ore 15.00 TURRIS – BISCEGLIE

Quinta giornata: Domenica 14 febbraio 2021 ore 15.00 PALERMO – BISCEGLIE

Sesta giornata: Mercoledì 17 febbraio 2021 ore 17.30 BISCEGLIE – VITERBESE

Settima giornata: Domenica 21 febbraio 2021: Riposo

Ottava giornata: Domenica 28 febbraio 2021 ore 15.00 BISCEGLIE – JUVE STABIA

Nona giornata: Mercoledì 3 marzo 2021 ore 20.30 MONOPOLI – BISCEGLIE

Decima giornata: Domenica 7 marzo 2021 ore 15.00 BISCEGLIE – CATANIA

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, colpo a centrocampo: arriva Romizi

Colpo di mercato invernale per il Bisceglie calcio che si assicura le prestazioni del centrocampista centrale Marco Augusto Romizi.

Il centrale classe 1990 giunge alla corte di mister Giovanni Bucaro a parametro zero dopo la passata stagione trascorsa nel Picerno.

Abile a giostrare su tutto il cerchio di centrocampo, prevalentemente sulla trequarti, il trentenne cresciuto calcisticamente nella Fiorentina ha indossato le maglie di Reggiana, Vicenza e Albinoleffe. Altresì è stato uno degli elementi di punta del Bari allenato da Nunzio Zavettieri e Roberto Alberti nella famosa “stagione fallimentare” 2013/2014.

Il club nerazzurro stellato ha piazzato nel proprio mosaico un tassello importante e ci si attendono ulteriori rinforzi al fine di migliorare una classifica tornata ad essere piacevole dopo il colpo casalingo prenatalizio contro il Teramo.

Bartolomeo Pasquale

Il dopogara di Bisceglie-Catanzaro: Carlo Ricchetti e Andrea Cittadino

Si ringrazia Donatella Todisco per il supporto

Una emorragia di sconfitte per il Bisceglie che pare senza fine. Cosa manca ancora a questa squadra per essere competitiva ed evitare un altro campionato di sofferenze? Mister Ricchetti ha provato a fare il punto della situazione, al netto del ko rimediato questo pomeriggio contro il Catanzaro: «Purtroppo continuiamo a commettere a fare degli errori stupidi. Ma l’atteggiamento è stato diverso rispetto alle ultime due partite e questo lo tengo in considerazione. Serve più attenzione, prima di tutto. Mansour? Si è messo a disposizione della squadra».

Sulla poca personalità in rivalsa ai gol subiti il vice di Giovanni Bucaro ha dichiarato: «Dobbiamo tenere conto anche della qualità delle avversarie che abbiamo affrontato, il Catanzaro è una squadra di valore. Qualcosa di positivo, al netto di questo, comunque c’è. I meriti del Catanzaro e quelli del Bisceglie si incontrano a metà perché i calabresi possono contare su dei valori importanti».

E ora sguardo al recupero infrasettimanale con la Casertana, sfida da ultima spiaggia ma da affrontare alla pari; Carlo Ricchetti ha così detto: «Dovrebbe essere cosi, forse è una sfida alla pari per qualità delle rose. Ma tutte le gare bisogna affrontarle con il giusto spirito, anche quelle più difficili. I campani, sicuramente, sono in una condizione diversa rispetto alle altre».

Un po’ più critico pare invece il centrocampista Andrea Cittadino, top scorer dei nerazzurro stellati con il suo quarto centro in campionato: «Eravamo partiti bene – dice – andando anche in vantaggio. Qualcosa non gira e sicuramente la fortuna non è dalla nostra parte. E poi abbiamo sempre preso gol prima, oggi le cose sono cambiate. Bisogna lavorare, indubbiamente. Credo che a questa squadra manchino continuità e concentrazione. Personalmente sono chiaramente soddisfatto del mio percorso e di quello che sto facendo. Ma preferirei sicuramente fare un gol in meno e portare punti in più alla squadra. Penso comunque di incidere abbastanza su questa squadra e ringrazio i compagni per il loro supporto. Stanno dando tutto, ma serve anche un pizzico di coraggio in più».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie alla quarta sconfitta consecutiva. Catanzaro corsaro 1-3

Non sembra aver pace il periodo nero del Bisceglie sempre più invischiato nella lotta per non cadere in D. Neppure il ritorno sul prato amico del “Gustavo Ventura” ha risollevato le sorti del gruppo guidato dal tandem Bucaro-Ricchetti suonati ancora per tre volte da un Catanzaro cinico.

Eppure per la prima volta dopo nove sfide consecutive era il Bisceglie ad essere passato in vantaggio su ripartenza dopo il palo colpito da Evacuo in statuetta al settimo minuto: pennellata di Sartore sulla sinistra per Mansour abile a liberarsi dell’avversario in area proto a strattonarlo. Rigore e Andrea Cittadino non sbaglia per il suo quarto centro stagionale.

Il Catanzaro è sembrato imbambolato dal gol dello svantaggio ma ha sempre tenuto le redini del gioco tentando con Carlini più volte la conclusione: al ventiseiesimo il club giallorosso di mister Antonio Calabro è pervenuto al pareggio con la spizzata di Di Massimo su delizioso cross di Contessa, indubbiamente tra i migliori in campo nella gara.

Andati al riposo sul punteggio di 1-1, il Bisceglie ad inizio ripresa ha lasciato la mente negli spogliatoi: pronti via e Catanzaro subito avanti con l’azione personale di Sergio Contessa che ha approfittato di un filtrante su errato disimpegno di Maimone per addentrarsi in area e lasciar partire un bolide finito all’incrocio sul primo palo del baluardo Spurio, di rientro dopo lo scontro traumatico patito ad Avellino appena tre giorni prima.

Felice Evacuo ha chiuso poi i conti con una spaccata in tuffo al minuto 63 sempre con lungo traversone dalla sinistra che non ha lasciato scampo alla difesa stellata. Il passivo sarebbe potuto diventare ancor più pesante in pieno recupero se non fosse avvenuta l’ingenuità di Martinelli sul gol del possibile 1-4 avvenuto con la mano: secondo giallo ed espulsione per l’esperto calciatore giallorosso che salterà la sfida successiva così come Cittadino per la comitiva nerazzurra che, con il giallo rimediato a inizio gara, non potrà essere annoverato nello starting eleven per la sfida da dentro-fuori con la Casertana prevista in recupero mercoledì 16 dicembre.

BISCEGLIE-CATANZARO 1-3

Bisceglie (4-3-3): 22 Spurio, 3 Giron, 6 Vona, 7 Mansour, (dal 68° 10 Padulano) 8 Cittadino, 13 Zagaria (dal 68° 21 Casella), 16 Pelliccia (dal 76° 9 Makota), 18 Musso, 23 Maimone (dal 76° 5 Priola ), 24 Sartore (dal 68° 19 Vitale), 26 Altobello. Allenatore: Carlo Ricchetti. A disposizione: 1 Russo, 4 De Marino, 5 Priola, 9 Makota, 11 Rocco, 14 Cigliano, 15 Ferrante, 17 Laraspata, 20 Lauria.
Catanzaro (3-4-1-2): 22 Branduani, 3 Contessa, 4 Corapi, 5 Martinelli, 8 Verna (dall’86° 25 Altobelli), 13 Fazio, 17 Evacuo (dal 69° 9 Di Piazza), 18 Di Massimo (dal 69° 7 Curiale), 19 Pinna, 27 Casoli (dal 69° 20 Riccardi), 29 Carlini (dall’81° 21 Risolo). Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 12 Iannì, 6 Salines, 10 Urso, 14 Riggio, 15 Evan’s, 34 Furina.
Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti.
Assistenti: Valente di Roma e Salama di Ostia Lido.
Quarto ufficiale: Pascarella di Nocera inferiore.
Reti: 12° rigore Cittadino, 38° Di Massimo, 48° Contessa, 63° Evacuo.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: Cittadino al 4° per gioco scorretto, Altobello al 27° per proteste, Zagaria al 31° per gioco scorretto. Espulso Martinelli al 93° per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 4-5. Recupero: un minuto primo tempo. Un minuto di raccoglimento in memoria di Paolo Rossi, attaccante campione del Mondo 1982, a tre giorni dalla sua scomparsa. Cambio modulo: 4-3-1-2 Catanzaro al 70°; 4-2-4 Bisceglie al 77°.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia l’ufficio stampa dell’A.S. Bisceglie calcio 1913 per la foto di Andrea Cittadino)

Bisceglie-Catanzaro, i convocati della sfida

Dopo sei partite disputate lontane dal proprio terreno amico il Bisceglie ricalcherà il prato verde del Gustavo Ventura, sottoposto in questo mese ad un fitto intervento di restyling, per la dodicesima partita della propria stagione: di fronte un Catanzaro da montagne russe ma che con Antonio Calabro in panchina è riuscito a trovare una propria dimensione.

Obiettivo dei calabresi è indubbiamente quello di migliorare il proprio score in trasferta dove hanno ottenuto appena sei punti e tre sconfitte, al fine di potersi avvicinare almeno alle piazze d’onore del girone C di serie c, sperando in un agevole percorso finale nei playoff.

Sono ventiquattro i convocati da mister Carlo Ricchetti, ancora in sostituzione dello squalificato Giovanni Bucaro, che dovrà affrontare una squadra piena di validi e noti elementi fra cui spiccano Matteo Di Piazza, ex Lecce, Felice Evacuo, bomber implacabile scuola Lazio e l’ex di turno Andrea Risolo.

Unici assenti nel clan nerazzurro Barletta e Tarantino.

I CONVOCATI

Bisceglie: Russo, Sapri, Spurio; Giron, De Marino, Priola, Vona, Pelliccia, Altobello, Laraspata; Cittadino, Zagaria, Cigliano, Ferrante, Lauria, Casella, Maimone; Mansour, Makota, Padulano, Rocco, Musso, Vitale, Sartore. Allenatore: Ricchetti.

Catanzaro: Iannì, Branduani, Di Gennaro; Martinelli, Salines, Fazio, Riggio, Pinna, Riccardi; Contessa, Corapi, Verna, Urso, Evan’s, Risolo, Altobelli, Casoli; Curiale, Di Piazza, Evacuo, Di Massimo, Carlini, Furina. Allenatore: Calabro.

Bartolomeo Pasquale

Verso Bisceglie-Catanzaro, Ricchetti vuole una squadra compatta

Il Bisceglie non sta attraversando un periodo felice, condizionato dalle poche possibilità di rifiatare e da, pertanto, un calendario fitto di impegni con tre partite da disputare sempre nel giro di una settimana. Situazione deleteria, causata dall’epidemia da Coronavirus che ha devastato completamente il club nerazzurro costringendola ad un ripetuto rinvio di partite che forse in regolare calendario avrebbero indubbiamente portato qualche punto in più.

Mister Carlo Ricchetti, alla luce dell’attuale condizione del club nerazzurro e prima del ritorno tra le mura amiche in occasione della sfida interna col Catanzaro (fischio d’inizio anticipato dalle 17:30 alle 15:00, ndr), ha potuto svelare la possibile ricetta per la risalita: «Dobbiamo riacquisire le certezze che avevamo fino a due partite fa. Siamo stati costretti a fare delle variazioni per causa di forza maggiore. Ci aspettano altre quattro partite sino al 23 dicembre, dobbiamo tenere botta e fare più punti possibili. Per domani infatti vedremo se optare per il turn over. E’ fondamentale avere una settimana a disposizione perché ci permette di lavorare quotidianamente su principi e concetti. Ultimamente siamo stati meno propositivi. Questo è uno degli aspetti cui dobbiamo approfondire. Dobbiamo lavorare di squadra. Bisogna stare attenti e concentrati».

Sulla partita con le aquile giallorosse di mister Calabro: «Abbiamo preparato la partita al meglio. Dobbiamo fare una partita diversa dal punto di vista di attenzione e atteggiamento. Bisogna attuare un approccio diverso rispetto alle ultime dure partite, proponendoci e cercare di fare il risultato. Studieremo ancora meglio l’avversario cercando di metterli in difficoltà»

Sulle condizioni di Spurio il vice di mister Giovanni Bucaro afferma che il ragazzo sta bene ed è tra i convocabili. Per lo schieramento in campo si valuterà all’ultimo momento.

Arbitrerà la sfida Matteo Gualtieri di Asti, che sarà assistito da Francesco Valente di Roma e Amir Salarna di Ostia Lido. Quarto ufficiale Mattia Pascarella di Nocera Inferiore.

Bartolomeo Pasquale

Avellino-Bisceglie 4-2, notte fonda per i nerazzurri

Dice un detto che non può esserci più notte della mezzanotte ma il buio dello stadio “Partenio-Adriano Lombardi” ha rivelato comunque i contorni delle difficoltà che il Bisceglie sta avendo in questo ultimo periodo dell’anno solare 2020. Nonostante il promettente avvio di stagione la squadra sembra essersi sciolta come neve tenuta su strada dopo tanti giorni e paradossalmente quell’amalgama fondamentale nel calcio non ha ancora materializzato i propri poteri con soluzione di continuità.

Sta di fatto che anche nel recupero della terza giornata del campionato di serie C girone C la truppa nerazzurra, senza il suo condottiero Giovanni Bucaro ancora squalificato per le note vicende di Lentini, ha dovuto fare i conti con un ulteriore -3 in differenza reti ma stavolta con un computo reti subite più pesante: quattro gol presi da un Avellino dalla corrente alternata ed anch’esso senza la propria guida tecnica Piero Braglia, assente per contagio da Sars Cov-2. Alla lunga ci si domanda se le giustificazioni dell’incredibile tour de force di sette gare in venti giorni e del patrimonio giocatori assemblato tardivamente rispetto alle altre concorrenti del torneo possano reggere ancora il confronto con la dura realtà.

4-3-3 per il Bisceglie ancora in maglia gialla con Spurio tra i pali, De Marino, Giron, Altobello e capitan Priola in difesa a tutelare la zona nevralgica composta da Maimone, Cittadino ed il giovane Zagaria. Padulano e Mansour a supporto di Rocco unico uomo d’area. Strategia all’avancscoperta che ha portato subito frutti, ma per gli altri. Dopo appena tre giri di lancette i lupi biancoverdi sono già avanti con l’incornata di Luigi Silvestri da calcio d’angolo e stellati per l’undicesima volta in stagione a dover inseguire.

Un inseguimento in affanno e tirato per i capelli con la doppia occasione di Padulano, che si è fatto respingere tutto solo il destro dal portiere Pane in uscita, e il successivo tap-in di Rocco fallito da pochi passi. L’Avellino mantiene possesso palla ed è attento a non prenderle ma quando si propone in avanti rischia di fare male, con la fase propositiva orchestrata al meglio dall’ex Bari, Como e Catania Riccardo Maniero: ed è proprio lui al ventiseiesimo a servire Aloi in una azione elaborata ma il destro del numero 4 irpino ha sorvolato la traversa.

Dieci minuti più tardi è stato Cittadino a concludere in modo pretenzioso con un tiro ad effetto sfiorando l’incrocio provando successivamente a chiudere in attacco la prima frazione per poter pervenire al pareggio. La fatica per questo forcing intermedio si è poi fatta sentire nella ripresa con un Avellino decisamente più pimpante e che ha messo in ghiaccio la partita, ironia del destino, al terzo minuto della ripresa con Fella, pronto a ribadire in porta di prima intenzione un delizioso suggerimento di Tito, trafiggendo Spurio.

Il vice tecnico Carlo Ricchetti, scosso dal raddoppio subito, ha portato variazioni al gruppo viaggiante con gli ingressi di Pelliccia e Musso a ravvivare la manovra sulle corsie; ed è proprio il giovane attaccante di ritorno dopo una partita di stop a rispondere presente in piena area mancando l’inzuccata su lob preciso di Mansour.

L’Avellino ha risposto ancora con Fella che all’ora di gioco ha colpito la base del palo più lontano di Spurio con un destro rasoterra su break personale ma ciò è stata riconosciuta come la premessa per il dilagare. Il sussulto stellato, forse unica positiva intuizione della giornata, è scaturito dall’avvicendamento fra Sartore e Padulano, oltre che allo spazio dato da Maimone a Cigliano. Il funambolo brasiliano ex Alessandria ci ha messo del suo ed al minuto sessantasette ha accorciato le distanze raccogliendo un pregiato scavetto di Cittadino; stop, controllo e colpo di testa che ha bruciato Pane per il due a uno durato comunque troppo poco.

Il tempo di una nuova, positiva, intuizione ma stavolta ad appannaggio di mister De Simone, con l’ingresso di Santaniello in luogo di un Maniero in grande spolvero: lo stesso ex Casertana ha ripristinato il gap di due reti anticipando al settantaduesimo Spurio in uscita disperata il quale, allo scopo di avventarsi sul pallone, ha colpito Priola in modo fortuito accasciandosi a terra. Doverosi i controlli approfonditi in ambulanza per il giovane portiere stellato che è stato rimpiazzato da Russo.

L’Avellino ha successivamente dilagato con il colpo di grazia targato Fella, fortunato nel vincere due rimpalli e a colpire a botta sicura di punta. A nulla è poi servita in pieno recupero la rete di Musso con un bel colpo di stinco destro, su secondo assisti di Cittadino, che ha fissato i giochi sul 4-2.

Da domani si volta pagina, pensando adesso che il giro di trasferte decisamente estenuante per un regolare e corretto percorso di studio e di allenamento sia concluso. Nei prossimi giorni sarà il Bisceglie che dovrà ospitare, fra domenica 13 e mercoledì 16 dicembre, rispettivamente Catanzaro e Casertana cercando di poter raschiare quel fondo del barile già pronunciato nella scorsa partita sfruttando il tanto agognato seppur vuoto fattore campo, salvo imprevisti last minute che la costringerebbero ad un nuovo viaggio.

AVELLINO-BISCEGLIE 4-2

Avellino (3-4-3): 1 Pane, 3 Tito (dall’86° 24 Burgio), 4 Aloi, 6 Miceli (dall’86° 13 Dossena), 11 Fella (dall’86° 7 Bernardotto), 15 Rocchi, 17 Adamo (dal 69° 2 Rizzo), 19 Maniero (dal 69° 9 Santaniello), 23 Ciancio, 27 D’Angelo, 28 Luigi Silvestri. Allenatore: De Simone. A disposizione: 12 Pizzella, 32 Leoni, 8 Marco Silvestri, 18 Mariconda, 30 Nikolic.
Bisceglie (4-3-3): 22 Spurio (dal 75° 1 Russo); 26 Altobello, 5 Priola, 4 De Marino (dal 53° 16 Pelliccia), 3 Giron; 8 Cittadino, 13 Zagaria, 23 Maimone (dal 60° 14 Cigliano); 10 Padulano (dal 60° 10 Padulano), 7 Mansour, 11 Rocco (dal 53° 18 Musso). Allenatore: Ricchetti. A disposizione: 6 Vona, 9 Makota, 15 Ferrante, 17 Laraspata, 19 Vitale, 20 Lauria, 21 Casella.
Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia.
Assistenti: Costin Del Santo Spataru di Siena, Stefano Lenza di Firenze.
Quarto ufficiale: Maria Marotta di Sapri.
Rete: 4° Luigi Silvestri, 49° Fella, 67° Sartore, 72° Santaniello, 83° Fella, 93° Musso
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 40° Altobello, 69° Musso. Calci d’angolo: 5-6. Recupero: primo tempo 1 minuto; secondo tempo 5 minuti.

Bartolomeo Pasquale

Monologo rossoverde, il Bisceglie si arrende

Non appare nemmeno necessario ipotizzare o immaginare cosa sarebbe potuto succedere se alla prima chiara occasione da gol di marca nerazzurra il pallone calciato da Sartore al terzo minuto avesse marcato il sette piuttosto che infrangersi sulla traversa: troppo netto il divario tecnico delle due squadre, troppo forte questa Ternana ormai ammazza campionato sin dalla prima giornata.

Approccio completamente diverso rispetto all’azione in avanscoperta per il Bisceglie del vice Carlo Ricchetti il quale, facendo di necessità virtù, imbottisce la difesa a cinque lasciando in avanti il solo Rocco guastatore mobile. Unico aspetto atto a vedere il bicchiere mezzo pieno è pensare che quest’anno a Terni ne vedranno delle belle con una squadra che definirsi corazzata è dir poco. Sono bastati appena cinque minuti dopo il montante sfortunato dei biscegliesi ad Anthony Partipilo per sugellare il primo gol dell’ex su filtrante di Furlan con Russo che in uscita nulla ha potuto.

Il percorso in discesa dei rossoverdi di mister Cristiano Lucarelli è stato sugellato al quarantesimo con l’azione personale di Proietti, scudiero dello stesso Partipilo, che ha trovato impreparata la difesa avversaria, spesso distratta nell’impostazione del fuorigioco.

Nemmeno gli infortuni occorsi a Mammarella e Defendi hanno cambiato volto al match e il Bisceglie, rispetto alle ottime reazioni d’orgoglio e carattere delle gare precedenti, non ha saputo opporre resistenza sciogliendosi nel gelo del “Libero Liberati“: unico appunto il tentativo dalla distanza di Rocco che ha scheggiato il palo spegnendosi poi a bordo campo.

Il colpo di grazia, forse immeritato per non marcare ancor di più i contorni della disfatta, l’ha eseguito ancora Partipilo che ha trovato pronto il pallone vagante su cui lanciarsi di testa, ancora ben servito da Furlan.

Molte sono le giustificazioni al collettivo caro al presidente Vincenzo Racanati parso abulico, spaesato e in balia delle onde. Di certo il calendario fittissimo causa rinvii per la diffusione Coronavirus e l’ultima uscita infrasettimanale con Catania, culminata dalla durissima squalifica al tecnico Giovanni Bucaro, hanno minato psicologicamente le certezze di una squadra che adesso si sta scoprendo acerba e vulnerabile ma che ha comunque nella forza del gruppo e nella comunione di intenti la zavorra necessaria ad uscire dal pantano dei play out.

TERNANA-BISCEGLIE 3-0

Ternana (4-2-3-1): 1 Iannarilli; 25 Defendi (dal 12° 26 Laverone), 18 Boben, 15 Suagher, 3 Mammarella (dal 46° 28 Salzano); 5 Damian, 8 Proietti (dal 69° 30 Palumbo); 21 Partipilo, 10 Vantaggiato, 7 Furlan (dall’80° 11 Torromino); 23 Raicevic (dal 69° 20 Paghera). Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 22 Vitali, 9 Jonathan Ferrante, 14 Russo, 19 Onesti, 20 Paghera, 24 Peralta, 27 Bergamelli, 29 Diakité.
Bisceglie (5-4-1): 1 Russo; 16 Pelliccia, 5 Priola, 26 Altobello, 6 Vona (dal 60° 4 De Marino), 3 Giron; 24 Sartore (dal 75° 7 Mansour), 23 Maimone, 8 Cittadino (dal 46° 13 Zagaria), 19 Vitale (dal 60° 9 Makota); 11 Rocco. Allenatore: Ricchetti. A disposizione: 22 Spurio, 12 Sapri, 10 Padulano, 14 Cigliano, 15 Claudio Ferrante, 17 Laraspata, 20 Lauria, 21 Casella.
Arbitro: Giaccaglia di Jesi.
Assistenti: Galimberti di Seregno, Regattieri di Finale Emilia.
Quarto ufficiale: Perri di Roma.
Reti: 8° Partipilo, 40° Proietti, 50° Partipilo.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: nessuno. Calci d’angolo: 11-4. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 2 minuti. Prima dell’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Massimo Proietti, legale della Ternana deceduto in settimana.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia l’Ufficio stampa A.S. Bisceglie calcio 1913 per la foto)

Bisceglie, l’esame più difficile nel momento più duro. Si va a Terni

Non un periodo facile con i primi freddi. L’epidemia virale che ha coinvolto l’intera squadra, le partite da recuperare per un tour de force dicembrino non indifferente e la sconfitta con il Catania che ha fatto saltare i piani salvezza. A ciò si aggiungono le problematiche interne con la perdita della guida tecnica Giovanni Bucaro per sette turni, sostituito dal vice Carlo Ricchetti.

Il Bisceglie ha comunque ben chiaro l’obiettivo del consolidamento della categoria e rispetto alle stagioni precedenti ci crede ancor di più: pur carichi di stanchezza, e con poco studio ed allenamento nelle gambe dopo il termine del recupero, il calendario sta giocando un brutto scherzo al club nerazzurro stellato con il prossimo turno previsto per il pomeriggio del sei dicembre al “Libero Liberati” di Terni, casa della capolista Ternana.

I numeri delle Fere rossoverdi di mister Cristiano Lucarelli stridono fortemente con il ruolino di marcia degli altri club. Un percorso inarrestabile con 33 punti raccolti in tredici gare ed una imbattibilità stagionale frutto di dieci vittorie e tre pareggi dotandosi della differenza reti migliore della categoria, un +26 dovuto ai solo otto gol subiti dal club umbro rispetto alle trentaquattro segnature.

Un patrimonio giocatori indubbiamente immeritevole di questa categoria con calciatori ampiamente alla portata della serie B e che hanno altresì vissuto il loro momento di gloria anche nella massima divisione. Due gli ex di turno: Angelo Casadei, portiere non di ruolo in Umbria in quanto ha dovuto cedere il posto a Iannarilli, ma soprattutto Anthony Partipilo che ha incantato tre stagioni orsono il Gustavo Ventura con la sua ampia visione di gioco e le sue prodezze e che a Terni sta raggiungendo la piena maturità. Un 4-2-3-1 che vede la linea difensiva con i centrali Boben e Kontek e gli esperti laterali Defendi e Mammarella. A centrocampo il faro è l’ex Bari e Cluj con il supporto di Proietti e Palumbo mentre pregiatissimo è l’attacco con Alexis Ferrante e Torromino a rifornire oro sonante per Vantaggiato.

«A Terni entreremo in campo con lo stesso spirito con cui affrontiamo le altre avversarie. Sappiamo che si tratta di una partita importante» ha sottolineato mister Carlo Ricchetti in conferenza pregara prima della partenza. «L’obiettivo del Bisceglie è dimostrare che possiamo giocarcela. Andremo a fare la nostra partita, cercando di proporci e creare qualche problema alla Ternana».

Squadra biscegliese al gran completo per la sfida che vedrà il proprio fischio d’inizio alle ore 15:00 con l’incognita dell’assetto tattico: rischiare o cautelarsi per poi affondare il colpo di grazia? Ipotizzabile la variazione del modulo dal 4-3-3 al più protettivo ed intuitivo 4-5-1, considerata la piena disponibilità di tutti gli effettivi.

Il match sarà diretto dal signor Filippo Giaccaglia di Jesi, sostenuto dai guardalinee Stefano Galimberti di Seregno e Mattia Regattieri di Finale Emilia. Quarto uomo Mario Perri della sezione di Roma 1.

Bartolomeo Pasquale

Stangata sul Bisceglie, Bucaro fermato sette turni

In virtù dell’espulsione patita durante la pesante batosta dell'”Angelino Nobile” di Lentini ed il conseguente scontro con uno dei soci del Catania Calcio, il Giudice sportivo ha deciso di usare la mano pesante nei confronti di Giovanni Bucaro, trainer del Bisceglie, fermandolo per sette giornate.

Secondo le motivazioni del provvedimento Bucaro «dopo essere stato allontanato dal campo dall’arbitro su segnalazione del quarto collaboratore» avrebbe tenuto un «comportamento offensivo verso un tesserato della società avversaria. Altresì in base alle ricostruzioni, il Bucaro rientrando negli spogliatoi metteva le mani al collo di un calciatore del Catania».

Infine, al termine della gara, all’interno degli spogliatoi, «il medesimo aggrediva, spingendolo a terra, il presidente della squadra avversaria, generando una colluttazione (a seguito della reazione dell’aggredito) che veniva sedata solo dall’intervento di addetti alla sicurezza e altri tesserati».

Fino al 3 Febbraio 2021 viene invece inibito il massimo dirigente etneo Gaetano Nicolosi, «perché al termine della gara, dopo aver subito un’aggressione fisica dall’allenatore della squadra avversaria, reagiva generando una colluttazione che veniva sedata solo dall’intervento di addetti alla sicurezza e altri tesserati. Successivamente, a seguito della richiesta da parte del direttore di gara di procedere alla sua identificazione, rivolgeva al medesimo una frase offensiva».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, il borsino dell’allenamento

Solo un giorno di riposo, stante il rientro dalla Sicilia, per la comitiva nerazzurra ed un nuovo viaggio da affrontare destinazione Terni.

C’è poco tempo per capitan Priola e compagni per preparare la sfida alla battistrada del campionato la Ternana di “mister miliardo” Cristiano Lucarelli, dominatrice incontrastata del girone C di serie C con 33 punti e con una imbattibilità che dura da tredici giornate.

Nella giornata del quattro dicembre, per l’ora di pranzo, i ragazzi allenati da mister Giovanni Bucaro si sottoporranno al consueto ciclo di tamponi e alle 15:00 partitella di preparazione in vista dell’insidioso match. Sabato la rifinitura, che precederà la partenza verso lo stadio “Libero Liberati”.

Bartolomeo Pasquale (per la foto si ringrazia Emmanuele Mastrodonato)

Dopogara Catania-Bisceglie, parla Edoardo Vona: «Non meritavamo i primi due gol; dobbiamo subito voltare pagina»

Anche Edoardo Vona, esperto centrale difensivo nerazzurro, ha accompagnato le parole del vice Carlo Ricchetti successivamente alla pesante batosta patita col Catania.

Il numero sei del Bisceglie calcio ha espresso la sua con significative parole di incoraggiamento: «Sono un po’ amareggiato. Nella prima frazione i due gol di scarto non ce li meritavamo: avevamo subito poco, però purtroppo questo è il calcio e ci deve servire da lezione. Dobbiamo voltare pagina e pensare al difficile impegno con la Ternana. Andremo lì come una squadra che non ha nulla da perdere per provare a fare risultato».

Bartolomeo Pasquale