Bari, dopo l’ennesima delusione in trasferta si torna in casa. Al San Nicola arriva l’Ascoli

Bari e le gare in trasferta, un matrimonio che non s’ha da fare. Citando un breve straccio de “I Promessi Sposi“, è semplice spiegare la situazione attuale del Bari con gli impegni lontani dal “San Nicola”. I biancorossi, a Brescia, hanno collezionato un’altra sconfitta e l’ennesima prova deludente lontano da Bari. Difficile spiegare i motivi di questa metamorfosi tra una squadra che, in casa, riesce a fare numeri da promozione diretta mentre in trasferta stecca terribilmente.

Domani, intanto, è l’occasione giusta per tornare a far punti con il Bari che riceve al “San Nicola” l’Ascoli nella dodicesima giornata di Serie B. L’impianto di Via Torrebella sembra avere quasi un potere taumaturgico su Galano e compagni che in casa, come detto, viaggiano a ritmi da Serie A. 

Mister Fabio Grosso deve fare a meno di diversi elementi. A Brescia, infatti, si sono fatti male sia Basha (problemi alla caviglia) che Marrone (problemi muscolari per l’ex juventino) a cui si aggiungono i vari D’Elia, Sabelli e Scalera. Il tecnico biancorosso potrebbe tornare, per l’occasione, al 4-3-3 visto nelle prime uscite sia in Coppa Italia che in Campionato. In porta ci sarà Micai, che deve riscattare alcune prestazioni opache. La difesa sarà composta da Fiamozzi e Morleo sugli esterni mentre al centro è certo Gyomber con Capradossi favorito su Tonucci. A centrocampo spazio al trio Petriccione, Tello e Busellato con in attacco il rientro, quasi certo, di Antonio Floro Flores dall’inizio con Improta e Galano ai suoi lati. Turno di riposo per Karamoko Cissè, molto usato nelle ultime gare.

Di contro, l’Ascoli del tandem Maresca-Fiorin arriva a Bari dopo una bella vittoria ottenuta contro lo Spezia. I marchigiani, anche quest’anno, mirano alla salvezza con una squadra giovane e frizzante. L’elemento più pericoloso è, indubbiamente, la punta Favilli scuola Juve ed autore di quattro gol in questo primo pezzo di stagione. I bianconeri dovrebbe adottare il 4-3-3 con Lanni in porta. In difesa spazio a Mogos, Padella, Gigliotti e Mignanelli. A centrocampo agiranno Buzzegoli, Carpani e Bianchi mentre in attacco ci saranno Clemenza, Favilli e l’ex biancorosso Lores Varela (poche presenze per lui nell’anno della remuntada).

Il match sarà diretto dal signor Serra e sarà il ventiduesimo incrocio tra le due squadre in Puglia. Bilancio più o meno in parita con sette vittorie dei galletti, sei quelle dei marchigiani e otto pareggi. L’ultima volta è stata il 14 maggio di quest’anno: Bari-Ascoli 0-1 con il gol di Bianchi.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 12^Giornata – Bari in casa con l’Ascoli. Foggia a Vercelli per riscattare la sconfitta col Parma.

La Serie B chiude un trittico infernale, fatto di tre gare in pochi giorni, con la dodicesima giornata. L’ultimo turno del mese di ottobre offre parecchie sfide interessanti, sia in vetta che in coda, con una classifica mai cosi corta.

Partendo dalle nostre pugliesi, il Bari riceve l’Ascoli al “San Nicola” e va a caccia di conferme in casa. Il Foggia di Stroppa, reduce dal pesante 0-3 subito dal Parma a domicilio, sale a Vercelli per il riscatto. Biancorossi che scenderanno in campo sabato pomeriggio mentre i dauni domenica alle 17.30.

Sabato pomeriggio che vedrà disputarsi sette match. Capolista Empoli che rischia grosso nel catino infuocato dell’Arechi contro una Salernitana in piena salute e reduce da sette punti negli ultimi tre incontri. Match sulla carta agevole per il Palermo di Bruno Tedino che, al “Barbera”, riceve la Virtus Entella. Prima panchina alla guida del Perugia per Roberto Breda: l’ex tecnico di Latina e Ternana comincia la sua avventura con i grifoni allo “Zini” di Cremona. Operazione risalita per il Cesena: l’avvento di Fabrizio Castori ha portato una ventata di ottimismo in casa bianconera con il match interno col Novara che potrebbe dare altri punti alla causa romagnola.

Partita di alta classifica al “Penzo” di Venezia: di contro ci sono i lagunari di Pippo Inzaghi e il Frosinone di Moreno Longo, una delle candidate alla promozione in Serie A. Dopo aver sconfitto il Bari, il Brescia cerca conferme a Pescara mentre lo Spezia confida nel “Picco” per battere il Cittadella.

Domenica, oltre alla gara del Foggia, ci sarà anche il Parma, giustiziere dei satanelli nell’ultimo turno. I gialloblù di Roberto D’Aversa ricevono al “Tardini” un Avellino reduce da una vittoria scaccia-crisi con la Pro Vercelli nel turno infrasettimanale.

Chiude il programma di questa dodicesima giornata di Serie B, il posticipo di lunedi sera tra Ternana e Carpi. Sia gli umbri che gli emiliani avevano iniziato molto bene il campionato ma adesso si ritrovano nelle zone medio-basse di classifica.

Per la classifica di Serie B cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

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Bari, Tonucci non basta. Perez riaggunta i biancorossi nel finale. 1-1 ad Ascoli

Sfuma nei minuti di recupero la seconda vittoria esterna del campionato del Bari. I biancorossi, ad Ascoli, fanno una partita di sofferenza e quando il gol di Tonucci sembrava sufficiente per portar via la posta in palio dal “Del Duca” è arrivata la doccia fredda firmata da Perez.

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Colantuono recupera diverse pedine e modella il Bari con il 4-3-1-2: in difesa confermata la coppia Tonucci-Capradossi mentre a centrocampo finisce in panchina Valiani a cui viene preferito Fedele. Fedato vince il ballottaggio con De Luca ed è titolare al fianco di Maniero. Di contro, mister Aglietti attua il previsto 4-4-1-1 con Gatto alle spalle di Cacia, unica punta. La prima occasione degna di nota è di marca ascolana con Cacia che prova a inserirsi ma viene chiuso da Micai (sarà protagonista del match il portierone biancorosso). Nel Bari il più attivo è Brienza con il numero 20 barese che si accentra e scocca un tiro che da i brividi al portiere locale Lanni. Nell’altra area invece il protagonista è ancora Cacia che ha suoi piedi la palla per il vantaggio ma la punta calabrese spara alto da buonissima posizione. La ripresa si apre con l’Ascoli a caccia del vantaggio: prima è Orsolini (seguito da Inter e Milan) a provarci poi è lo stesso fantasista bianconero ad accendere Cacia ma la punta ascolana mette fuori. Il Bari in versione contenimento e contropiede resta in 10: fallo di Daprelà e il signor Baroni manda sotto la doccia l’ex bresciano in maniera abbastanza frettolosa. Il copione non cambia con l’Ascoli che pressa il Bari: Cacia va in cavalcata solitaria ma un super Micai gli sbarra la strada. I bianconeri sono padroni del match e prima colpiscono il palo con Almici poi ci provano ancora con Addae e Orsolini ma il Bari, con un pò di fortuna, tiene il pari. Il gol ascolano sembra nell’aria ma invece arriva quello barese: Brienza dalla bandierina mette dentro e Tonucci insacca di testa. I biancorossi si mettono a protezione del vantaggio con Mengoni che colpisce ancora una volta la traversa che salva Micai e soci. L’arbitro decreta cinque minuti di recupero e nel secondo di questi, l’Ascoli arriva al meritato pareggio con Perez (ex Bari) che in area batte Micai su cross di Giorgi. Doccia fredda per il Bari che porta via un punto dalle Marche e rinvia ancora il discorso vittoria esterna.

Il pareggio, seppur arrivato in pieno recupero, è assolutamente meritato ed anzi va stretto all’Ascoli che ha bombardato il Bari colpendo due legni e accumulando occasioni da gol. In una partita non semplice per i biancorossi, l’espulsione di Daprelà ha aggravato la situazione con i marchigiani che hanno spinto alla ricerca della vittoria. Ora bisogna archiviare questo pareggio beffa (ma non troppo) e pensare al match contro la Spal del 29 dicembre che chiuderà questo 2016 dei biancorossi che in classifica salgono a quota 28 punti. Nelle fila di Colantuono il migliore è indubbiamente Alessandro Micai che tiene in partita il Bari con alcuni interventi da campione mentre ancora una volta finisce sul banco dei bocciati Riccardo Maniero, anche oggi poco incisivo li davanti.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, coglie l’occasione di augurarvi un sereno Natale.

ASCOLI: Lanni, Felicioli, Mengoni, Augustyn, Almici, Orsolini, Carpani, Bianchi, Giorgi, Gatto, Cacia.

BARI: Micai, Cassani, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Fedato, Maniero.

ARBITRO: Baroni della sezione di Firenze

RETI: 83° Tonucci, 92° Perez

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, sotto l’albero di Natale i biancorossi troveranno un Ascoli tutt’altro che pacco regalo. Colantuono recupera pezzi e vuole invertire il trend trasferta

Dopo la vittoria sofferta contro l’Avellino al “San Nicola”, il Bari di mister Colantuono affronta la sua ultima trasferta di questo 2016 rendendo visita all’Ascoli di Alfredo Aglietti.

Il match, che si giocherà il 24 dicembre, farà trovare sotto l’albero dei biancorossi un avversario molto ostico e che non bisogna sottovalutare ossia l’Ascoli. La formazione bianconera, dopo il terremoto che ha colpito la zona del centro-italia, ha ripreso a disputare le gare interne al “Del Duca” e vorrà vendere cara la propria pelle. Il club marchigiano è reduce dall’importante pareggio ottenuto a Benevento e in casa non perde da più di due mesi quando fu il Verona ad imporsi per 4-1.

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Aldilà delle difficoltà del match, il Bari deve provare a chiudere al meglio questo 2016 e cercare di arrivare al mercato di gennaio nella miglior posizione di classifica possibile. Tutto questo passerà, ovviamente, dal match nelle Marche e dalla gara interna contro la Spal del 29. In trasferta, il Bari è a caccia di una vittoria che manca dal blitz di Perugia alla seconda giornata e il pareggio ottenuto a Pisa ha messo fine all’emorragia di punti lontano da Bari ma non ha, chiaramente, dato la completa guarigione all’ammalato biancorosso.

Contro la squadra che fu del mitico presidente Costantino Rozzi, Colantuono avrà a disposizione ventitre pedine con i rientri fondamentali di Basha, Cassani, Valiani e Di Cesare che vanno ad attenuare la piena emergenza vista contro l’Avellino. Ancora indisponibili Ivan, Martinho, Moras e Sabelli oltre all’ormai lungodegente Monachello. Il Bari dovrebbe tornare ad un collaudato 4-3-1-2 con Micai confermatissimo in porta, difesa con il quartetto Cassani, Tonucci, Di Cesare e Daprelà, a centrocampo spazio al tridente Valiani, Romizi, Basha (con Fedele che potrebbe partire dalla panchina) e Brienza ad ispirare (o almeno si spera) gli assenti del gol Maniero-De Luca. 

Di contro, il tecnico dei bianconeri Aglietti dovrebbe affidarsi al 4-4-1-1 con in porta Lanni, il quartetto difensivo sarà composto da Almici, Augustyn, Mengoni e Felicioli a centrocampo agiranno Bianchi, Addae, il talentino Orsolini e Giorgi con Gatto alle spalle di quel Daniele Cacia che, in estate, sembrava ad un passo dal vestire proprio la maglia del galletto.

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, al “Del Duca” di Ascoli tradizione favorevole. L’anno scorso decise un autogol

Ultimi due impegni di questo 2016 per il Bari di Stefano Colantuono che il 24, giorno della vigilia di Natale, sarà di scena ad Ascoli per poi chiudere il giovedì 29 dicembre al “San Nicola” contro la Spal.

La sfida nelle Marche nello storico “Cino e Lillo Del Duca” è una classica del campionato cadetto, ma non solo, con ben ventitre precedenti tra Ascoli e Bari. Lo score dice, al momento, dieci vittorie per i bianconeri di casa, otto pareggi e cinque blitz dei biancorossi in terra marchigiana.

Due di queste cinque vittorie sono arrivate proprio negli ultimi due precedenti. Nel 2012, i biancorossi di Vincenzo Torrente vinsero per 3-1 grazie ai gol di Claiton, Ceppitelli e Galano che ribaltarono l’iniziale vantaggio di Faisca. Nella scorsa stagione, il Bari allenato da Andrea Camplone espugnò il “Del Duca” per 1-0 grazie ad un autogol di Cinaglia. La partita appena descritta fu importante per l’approdo del Bari ai playoff e alla gara in terra marchigiana assistette anche il buon Datò Noordin con il malese che sembrava in procinto di divenire presidente del Bari ma che poi sparì cosi come era arrivato in Puglia.

L’ultimo successo ascolano risale al 2011 quando i bianconeri vinsero 3-1 grazie ai gol di Papa Waigo, Soncin e Di Donato mentre il gol della bandiera per i pugliesi fu siglato da Massimo Donati.

L’ultimo pareggio, infine, è datato marzo 2004 e finì 0-0.

ANTONIO GENCHI 

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Ascoli – Sudest 1-0
L’Ascoli trova il passaggio… a Sudest

Tanto tuonò che piovve. Alla fine Di Corato ha riportato l’Ascoli alla vittoria, dopo tre pareggi di fila, e l’ha fatto nel giorno in cui le dirette concorrenti si sono annullate a vicenda. I tre punti sono arrivati contro quella Sudest contro la quale, lo scorso anno, l’Ascoli poco ha potuto nella corsa alla vetta del campionato di Promozione. Prosegue, dunque, la tradizione casalinga dei gialloblù contro le api: negli ultimi tre incontri in terra dauna altrettante vittorie per i locali.
È veemente l’Ascoli, che spaventato in apertura da Salvati comincia a caricare a testa bassa, procurandosi almeno tre limpide occasioni (Montemorra, Rizzi, Crescente), ed è solo grazie all’ottimo Portoghese che la Sudest rimane a galla; ma lo stesso numero uno ospite nulla può al quarto d’ora quando Rizzi scocca dal limite un sinistro chirurgico che si infila nell’angolino basso. Il vantaggio dovrebbe essere adrenalina per i padroni di casa, ma è ora che esce la Sudest, guadagnando metri e cercando il pari in più di un’occasione sempre con Salvati, sempre temibile quando si trova dalle parti del portiere ascolano. La ripresa vede l’Ascoli ancora vicino al raddoppio, è ancora Crescente su punizione di Montemorra a mandare alto sopra la traversa; lo stesso centrale si rende protagonista di una cintura in area, costringendo il direttore di gara (buona la conduzione da parte di Daddato e dei suoi due assistenti) ad assegnare il penalty ai ragazzi di D’Ermilio, buon per i padroni di casa che Colella sia impreciso e spari malamente fuori; scampato pericolo e Ascoli che si scuote, andando ancora vicino al raddoppio con Doumbia, Galano e Rizzi, cui manca giusto quel pizzico di fortuna in più per poter trasformare un’occasione da gol in rete.
La Sudest, cui manca soltanto la matematica per dichiararsi salva, cede l’onore delle armi ai padroni di casa che avevano un maledetto bisogno di fare bottino pieno in chiave salvezza: buono l’approccio alla gara dei gialloblù, l’apertura di entrambe le frazioni di gioco dice Ascoli, così come la chiusura di match; nel mezzo, tuttavia, la squadra di Di Corato ha tirato i remi in barca, complice anche il vantaggio raggiunto, ed ha rischiato di farsi raggiungere: i gialloblù devono ringraziare la scarsa vena di Colella dal dischetto, si sarebbe rivisto il film andato in onda sette giorni fa a Francavilla, con un doppio vantaggio gettato al vento. Buona prova di Rizzi, autore del gol partita e di ottimi spunti, è sicuramente il più pericoloso dei suoi, potremmo dire lo stesso di Doumbia, ma si accende solo nel secondo tempo; ottima la prestazione di D’Angelo: il tranese classe ’95 si batte in mezzo al campo, è su tutti i palloni e gestisce la sfera sempre in maniera intelligente ed accorta dimostrando una maturità ed un’esperienza da “over”.
Ora per la squadra foggiana la salvezza è più vicina, a tre partite dal termine del campionato regolare il vantaggio sulla zona calda è di quattro punti, ed i prossimi impegni, tolto il Gallipoli in casa, non sono certo proibitivi: Manduria e Quartieri Uniti paiono ampiamente alla portata, ma bisognerà mantenere alta la concentrazione, evitando distrazioni che potrebbero riaprire un discorso, quello della salvezza, cui l’Ascoli deve mettere il punto al più presto.

Ufficio Stampa ASD Ascoli Satriano – Elio Gerardo Lavanga

Ascoli – Fidelis Andria, parola agli ex Rizzi, Capone, Crescente

Le considerazioni di tre pedine nello scacchiere di mister Maiellaro in vista del match di domenica
Monta l’attesa ad Ascoli per l’incontro di domenica, valevole per la giornata numero otto del girone di ritorno in Eccellenza. Ospite dei gialloblù la Fidelis andria, squadra che non ha certo bisogno di presentazioni, il suo blasone parla per lei, ecco perché questa può giustamente considerarsi, per la matricola Ascoli, la partita dell’anno, visto anche il gran numero di tifosi ospiti attesi sulle tribune del “Giovanni Paolo II”.
Dato che di interviste doppie ce n’è fin troppe, abbiamo sentito in esclusiva per Pugliacalcio24.it tre calciatori che hanno indossato la doppia casacca, biancazzurra e gialloblù, Salvatore Rizzi, Antonio Crescente e Michele Capone.

1. Prima di indossare la maglia gialloblù avete difeso i colori dell’Andria. Cosa vi ha portati a scegliere Ascoli?
Crescente– Sono venuto ad Ascoli perché cercavo un ambiente sano per rimettermi in discussione. Non mi piace adagiarmi, cerco sempre nuove sfide e nuovi stimoli, e questo è quel che mi ha offerto l’Ascoli.
Capone– mi ha colpito, della società, il fatto che l’ambiente è buono e permette di lavorare serenamente, e piazza è tranquilla e non sovraccarica di pressioni la squadra.
Dei tre, Rizzi ha collezionato con la maglia biancazzurra, tra i professionisti, 82 presenze e 5 gol. Gli chiediamo l’effetto che fa vedere la Fidelis tra i dilettanti. Questa la risposta del trequartista mancino: l Andria non c’entra niente in questa categoria, lo dimostrano la storia, i tifosi ed il passato, con tutti gli anni in Serie B. Certo giocarci contro per me è la prima volta da avversario, e sarà emozionante anche perché so che domenica la seguiranno almeno in 500, quindi sarà una bella giornata di festa.

2. Come giudicate la vostra esperienza ascolana?
Crescente– È sicuramente l’esperienza più bella e stimolante da un punto di vista umano, ho trovato un bellissimo gruppo coeso, direi di amici prima che calciatori, e spero di farne parte per parecchio.
Capone– La squadra è nel complesso molto buona, stiamo facendo bene ma dobbiamo e possiamo fare molto meglio per raggiungere l’obiettivo stagionale di una salvezza tranquilla che sarebbe storica per la società e per la piazza.
Rizzi– Ascoli è una piccola realtà che fa il per il primo anno l’Eccellenza e l’obiettivo è quello di mantenere questa categoria. Noi ce la metteremo tutta e sono abbastanza fiducioso vista la serenità che si respira ad ogni allenamento.

3. Come sono i vostri rapporti con mister e società?
Crescente– Con mister e società i rapporti sono semplici e genuini, mi piace che ci si dice sempre le cose per come sono con la massima sincerità. E questo è importante per tutti noi.
Capone– Ti dico solo questo: vorrei avere altri cento allenatori come il mister Maiellaro, mi sta facendo crescere e migliorare molto, per il resto il tempo è dalla mia parte e starà a me mettere a frutto i suoi insegnamenti.
Rizzi– Con il mister Maiellaro mi trovo molto bene soprattutto perché lui è uno che tiene e protegge la serenità di tutti noi calciatori, ma quando si lavora e si gioca pretende da tutti noi il cento per cento.

4. Dopo il mercato invernale la Fidelis è più forte?
Crescente– Sicuramente, la Fidelis si è rinforzata: si vede che vogliono vincere questo campionato.
Capone– Premesso che a dicembre sono andati via giocatori buoni, oggi la Fidelis è più forte rispetto a qualche mese fa.

5. Come si ferma la Fidelis Andria?
Crescente– Si ferma facendo meno errori possibili e giocando senza rintanarsi troppo nella propria metà campo. Per il resto si incrociano le dita!
Capone– I biancazzurri si fermano sicuramente con la concentrazione e con la rabbia di chi affronta una squadra forte e sfruttando al massimo le occasioni che ci si presenteranno. Noi ci proveremo, sarà difficilissimo, ma chissà che non ci riesca il colpaccio!
Rizzi– Per fermare l’Andria domenica ci vuole una partita perfetta sotto tutti i punti di vista, anche perché sappiamo che ha giocatori di categoria superiore, ma noi daremo filo da torcere, ne sono sicuro, però faremo una grande prestazione solo se la affronteremo con un grande spirito di sacrificio da parte di tutti.

Elio Gerardo Lavanga – PugliaCalcio24

Il punto sulla Eccellenza. Vieste, così non va

Terza sconfitta consecutiva dei garganici in casa contro il Mola, pari in trasferta dell’Ascoli.

Tutte le premesse di questo turno di Eccellenza Pugliese, il dodicesimo, non hanno trovato riscontro in casa Vieste, con la terza sconfitta consecutiva (0-2), la seconda in casa, e con l’Atletico Mola che prende la vetta della classifica. Pareggio tra Gallipoli e Casarano (1-1) nel big match di giornata, con le due squadre salentine che si appaiano al secondo e terzxo posto, scavalcate proprio dalla squadra molese.
Perde ancora terreno il Sudest, sconfitto in casa (1-2) dalla Stella Jonica. La squadra accasatasi a Locorotondo in estate non riesce più a vincere, dopo essere stata a lungo la sorpresa positiva del campionato.
Altro punticino importante in chiave salvezza per l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, (1-1 a Trani), contro una squadra lanciata nei quartieri alti della classifica.
Vittoria esterna importantissima, sempre in chiave salvezza per il Copertino a Castellaneta (0-3), mentre si mettono tra le squadre di vetta la Fidelis Andria (3-0 all’Ostuni) e la Virtus Francavilla (1-2 a Galatina). Francavilla e Libertas Molfetta si annullano (1-1), mentre la vittoria del Quartieri Uniti Bari a Manduria vale doppio. 3 punti e aggancio agli avversari, ora la squadra dei quartieri baresi non è più sola in fondo alla graduatoria.

Fabio Lattuchella

Eccellenza amara per le foggiane. Un solo punto in due

Pareggio casalingo per l’Ascoli che non sa più vincere in casa, perde Vieste.
Un pareggio e una sconfitta è l’amaro bottino delle foggiane di Eccellenza Pugliese nell’undicesima giornata del campionato.
Pareggio, peraltro, ottenuto tra le mura amiche dall’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, che non vince in casa dal lontano 29 settembre (2-1 all’Atletico Mola). Mal di vittoria no, visto che i gialloblu hanno vinto domenica scorsa a Vieste, ma mal di casa, purtroppo, si ed è inutile negarlo.
L’altra brutta notizia arriva da Francavilla dove l’Atletico Vieste di Olivieri incappa in una giornata no, perdendo la seconda gara di fila.
L’alba di una crisi, o solo un momento poco positivo? Sarà la prossima gara a dircelo, con i garganici che affronteranno in casa il forte Ateltico Mola.
La sconfitta a sorpresa del Sudest manda in testa il Gallipoli (rocambolesco 5-4 al Manduria) con Casarano (1-0 all’Ostuni) e Atletico Mola (2-1 al Castellaneta) che seguono ad un solo punto. Scende addirittura al quarto posto il Sudest (1-0 in casa dell’ultima della classe Quartieri Uniti Bari).
Cinquine per Stella Jonica e Libertas Molfetta, Copertino e Andria impattano.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Eccellenza: Magnifico Ascoli

Vittoria a sorpresa dell’Ascoli a Vieste. Si restringe nuovamente la classifica.

Una vittoria importantissima dell’Ascoli Satriano a Vieste nel derbyssimo di Capitanata per la decima giornata del campionato di Eccellenza che non è soltanto una vittoria scaccia crisi per i leoni gialloblu, ma è anche la vittoria che dimostra che la classifica ascolana è alquanto bugiarda.
L’Ascoli, naturalmente, punta a salvarsi in questo campionato di Eccellenza, il massimo regionale e il primo della storia gialloblu a questo livello, ma la salvezza dovrebbe arrivare con molta tranquillità visto il bel roster a disposizione di un tecnico preparato quale Maiellaro. Dopo lo stop casalingo col Castellaneta, la risposta è stata immediata.
Stop che, invece, è doloroso per il Vieste che non approfitta del concomitante scivolone interno della capolista Sudest, così la classifica assume toni interessantissimi.
In testa il Gallipoli (vittorioso proprio sul Sudest) e il Terlizzi raggiungono la squadra barese in vetta a 19 punti, mentre Vieste, Atletico Mola e Casarano seguono ad una sola lunghezza. Andria e Molfetta a 3 punti dalle capoliste, mentre in fondo boccata d’ossigeno per Montemorra e compagni che si mantengono fuori dalle acque melmose, raggiungendo quota 10 punti. In fondo sempre più solo il Quartieri Uniti a 3 punti, lontano da chi la precede (Copertino e Stella Jonica a 7 e Manduria a 9).

Fabio Lattuchella per Il mattino di Foggia e Provincia

Fidelis Andria – Ascoli 1-1
Sintesi della gara

Termina 1-1 il match tra Fidelis Andria e Ascoli Satriano.

Pochi cambiamenti nella formazione dei padroni di casa che scendono in campo con il consueto 4-4-2. L’unica novità è l’assenza di Riontino tra i titolari, sostituito da Grieco. Gli ospiti, rispetto alle gare precedenti, sono scesi in campo col 4-4-1-1, con Ricci in attacco sostenuto da Quaresimale.

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L’Ascoli formato trasferta si fa rispettare

L’Ascoli formato trasferta si fa rispettare nel campionato di Eccellenza. Era successo nella prima di campionato (pareggio in casa del Massafra) è successo domenica scorsa al “Capozza” di Casarano (altro 0-0).

Moschetto, Lonigro, Lanciano, Ragno e Marino tengono il passo o cercano di farlo. Domenica prossima altra trasferta in casa della temibilissima Francavilla che domenica scorsa ha pareggiato sul campo di quel Molfetta che nel turno infrasettimanale aveva rifilato quattro reti proprio ai gialloblu. Cinquepalmi, Zoila, Veneziano e Giannatempo sanno che quella di domenica prossima sarà l’ennesimo test di questo campionato che si preannuncia difficile ed impegnativo. Ma l’Ascoli in trasferta non teme avversari.
Piano con i voli di fantasia, ora dobbiamo pensare solo a camminare con la stessa attenzione con cui abbiamo ottenuto qualcosa di buono in queste ultime due trasferte” ha detto ad una squadra che ha mostrato una marcia in più lontano dal campo amico il tecnico Pietro Maiellaro. Ma Galano, Quaresimale, Ricci, Montemorra e Porcelluzzi non concedono nulla agli avversari.
“Se perdi tempo a pensare quanto sei stato bravo, il divertimento è già finito – continua il tecnico -, invece dobbiamo continuare ad andare avanti su questa strada anche se non sarà semplice”.
Delle altre squadre non si fida affatto e fa bene, dopotutto la squadra foggiana è una squadra che può dare davvero fastidio. Ma i gialloblu hanno grande rispetto degli avversari. “Siamo umili e ambiziosi ma non guardiamo la loro classifica. Dobbiamo moltiplicare gli sforzi per garantirci di stare lontano dalla zona retrocessione, poi vediamo che succede” rimarca ancora il tecnico. Intanto si prepara la sfida di domenica: un altro risultato utili potrebbe far bene al morale e le ambizioni di salvezza diretta potrebbero essere realtà sulla carta per Montemorra e soci. “Conta che la squadra cresca di domenica in domenica e riesca a far risultato anche quando non tutto le riesce alla perfezione – asserisce il tecnico -, anche perchè qui squadre deboli non ce ne sono e poi tutti danno il massimo per evitare di uscire battuti. Così a noi tocca soffrire ogni volta per cogliere l’obiettivo che ci siamo prefissati”. Ma questo è un Ascoli cinico ma che sa anche soffrire. “Se soffrire ancora vuol dire continuare a fare punti, ebbene siamo pronti a continuare a soffrire – rimarca il presidente Leonardo Danaro -. State tranquilli che anche a noi piacerebbe chiudere prima le partite, ma in campo ci sono anche gli avversari. Piuttosto dobbiamo essere più cinici sotto porta e capitalizzare tutto quello che riusciamo a costruire”.
Ascoli pronto, ma con tanto di rispetto per i prossimi avversari.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Tutto pronto per lo storico debutto dell’Ascoli

Il Presidente – G. Roccia

Tutto pronto per lo storico debutto dell’Ascoli nel campionato di Eccellenza. Domenica “la prima” in casa della Stella Jonica Taranto per i ragazzi di Maiellaro.

Incredibile-Ascoli: due debutti storici in tre anni. Prima il campionato di Promozione, ora quello dell’Eccellenza. Tifosi ascolani con l’adrenalina a mille: nessuno averbbe mai scommesso un centesimo sul progetto intavolato dal duo DanaroRoccia. Invece ecco la bella realtà: l’Ascoli nel lotto di squadre balsonate tra Cui l’Andria, il Molfetta, l’Ostuni e il Gallipoli. Compagini che nell’ultimo decennio hanno disputato campionato di Lega Pro e di Serie B. Da brividi vedere l’Ascoli, per i tifosi, in questo campionato. Ma la compagine di Maiellaro punta come sempre sullo spirito dello spogliatoio che ha animato in questi anni il gruppo e che ha prodotto questi risultati eclatanti.
Ed è su quest’aspetto che faremo la nostra forza in campionato  – attacca subito il presidente Leonardo Danaro, uno spirito di gruppo che c’è non solo tra i giocatori ma anche nel gruppo dirigenziale. Siano, insomma, tutti una grande famiglia”. E l’esame parte domenica. Il tecnico Maiellaro spera di poter contare anche su qualche giocatore che risente postumi di affaticamento. Il tecnico è soddisfatto della campagna acquisti. “Certamente. Ho diversi giocatori sullo stesso livello, alternative e soluzioni importanti. Sto cercando di creare un gruppo il più equilibrato possibile e mi auguro vincente”. In attacco e a centrocampo ha numerose carte da giocare. “E’ un vantaggio: tutti si devono sentire importanti”. Non a caso, ha iniziato a fare molti esperimenti. “Ho provato i miei giocatori in diversi ruoli in base alle caratteristiche e alle esigenze. Ho la fortuna di avere elementi molto duttili”.
Ad Ascoli c’è la tranquillità giusta per lavorare, è fondamentale vivere in un clima sereno. Per fortuna, però, nel calcio, a tutti i livelli, non esistono risultati scritti in partenza. I tifosi  però ora sognano ad occhi aperti, magari con un successo in casa di una delle favorite. “Siamo lieti dell’entusiasmo che circola nei nostri simpatizzanti – sottolinea il presidente -. Ma noi restiamo con i piedi ben piantati per terra. Domenica prossima siamo attesi da un incontro delicato. Posso semplicemente dire che cercheremo di essere all’altezza della situazione. Il campionato sarà comunque competitivo, vincere sarà davvero dura”. Ma è un organico tranquillo, quello dell’Ascoli.  “La nostra forza è la tranquillità – dice il dg Giuseppe Roccia -, abbiamo un gruppo unito e finalmente convinto dei propri mezzi. Adesso ci attendono delle vere e proprie battaglie che affronteremo tutte nella stessa maniera, puntando su una grande determinazione”. Anche Roccia è convinto che questo Ascoli può dire ancora la sua.  “La società sta facendo ciò che deve – dice –. Al momento siamo molto concentrati sulla società e sul risultato sportivo che vogliamo conseguire. E’ questo ciò che interessa al sottoscritto, ai soci, alla squadra e a quel gruppo di tifosi che, sempre più numeroso, si sta divertendo a seguire questi ragazzi”. Il nuovo Ascoli non ha nessuna voglia di sbagliare ed è pronto a presentare un ottimo organico per la categoria. La dirigenza  è pronta a sposare con la piazza un progetto importante. “Ho accettato di guidare questa squadra – dice Maiellarocon grande entusiasmo e per fare bene. Tutti insieme ci giochiamo una carta importante per dare continuità al calcio gialloblu, ma c’è bisogno da parte di tutti, di fiducia per sposare grandi prospettive”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Ecco l’attuale Eccellenza
Cerignola, Ascoli ed Atletico Vieste

Cerignola in forse, l’Ascoli non ci sarebbe, il Vieste ha già l’allenatore e le idee chiare sui giovani da lanciare.

Sarà ancora presto, riguardo la tempistica di conoscenza degli organici che prenderanno parte ai prossimi campionati regionali, ma allo stato attuale c’è un grosso “zoccolo duro” di squadre pronte all’iscrizione ai prossimi campionati.
Provando a leggere tra le righe del prossimo campionato di Eccellenza, volate via (in serie D) le foggiane San Severo e Manfredonia, non resta molto alla Capitanata nella massima categoria regionale.
C’è l‘Atletico Vieste, di sicuro, con il patron Spina Diana che lo scorso anno aveva preannunciato una squadra protagonista, senza riuscire nell’impresa neanche con un tecnico di qualità come Terracenere. Si ripartirà da un allenatore giovane, Olivieri, che dovrà necessariamente mettere in piedi un organico di giovani di talento, misti a coloro che manterranno la maglia della squadra garganica per la prossima stagione.
Non si conosce ancora il futuro dell’Audace Cerignola, scaricato dall’attuale presidenza e senza alcun acquirente in fila. Le sorti della squadra sono nelle mani del sindaco Giannatempo e non è da escludersi un’eventuale ripartenza dal basso, perdendo l’attuale categoria.
Speranze ridotte allo “zero” per l’Ascoli Satriano, con i gialloblu che accantoneranno il sogno Eccellenza e ripartiranno dall’ottimo secondo posto di quest’anno in Promozione, salvo sorprese dell’ultim’ora.
Molta curiosità intorno al Sudest, appena accasatasi a Locorotondo, fresca vincitrice del campionato di Promozione. La squadra di D’Ermilio ha vinto lo scorso campionato con molta semplicità e quell’organico si dichiarava già pronto per il salto (ottimi campionati per i giovanissimi De Giosa – classe ’96 e Belviso – ’95, riconfermati), con qualche innesto potrebbe dire la sua tranquillamente (già presi l’ex capitano del Locorotondo D’Alessio e l’altro ex rossoblu Fiume, entrambi classe ’94).
Ci sono tantissime squadre in difficoltà, Quartieri Uniti Bari, Polimnia, Terlizzi e Manduria su tutte, ma che ce la dovrebbero fare, poi ci sono alcune squadre in salute, come Atletico Mola, il neopromosso Casarano (che addirittura sperava nel doppio salto fino alla D) e il Gallipoli. Insieme a loro Copertino, Libertas e Galatina, che con Grottaglie e Trani, appena retrocessi dalla D, vanno a formare un organico di 15 squadre.
Ci sarebbe da trovare la sedicesima, con il Virtus Francavilla che ha la classifica migliore per il ripescaggio e con il Castellaneta che spera di inserirsi nella lotta.

Fabio Lattuchella

Ascoli Satriano
ora si puo’ sperare

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Ascoli ora si puo’ sperare. Dopo la conclusione del campionato parte la speranza di tifosi, giocatori e società.

Sarà un’estate calda ad Ascoli Satriano, calcisticamente parlando. Il campionato fantastico svolto dai gialloblu che è sfociato nella seconda posizione finale, potrebbe far fare alla società di Leonardo Danaro, il tanto sospirato salto di categoria.

Ambienti vicini alla società hanno vociferato di una «forte volontà del club di partecipare, almeno una volta, al campionato di Eccellenza Pugliese».

Un’esperienza che potrebbe voler dire non solo blasone e nuove emozioni, ma anche nuovi ingressi in società, nuovi sponsor e l’opportunità di costruire qualcosa di davvero molto importante in una terra, quella ascolana, che mai aveva avuto tale opportunità.

Il tecnico Carlo De Masi sarebbe pronto a cimentarsi nuovamente nella categoria, dopo averla già assaggiata in Molise con la “foggiana” Roseto, anche se il campionato regionale pugliese è tutt’altra storia e le squadre provengono in maggioranza da cittadine importanti, quali Molfetta, Cerignola, Vieste.  Non ci saranno moltissime leccesi, e questo dovrebbe abbattere notevolmente i costi di trasferte e spostamenti e questo è un altro passo favorevole al ripescaggio ascolano.

Insomma tutti ci credono, la cosa è fattibile, bisognerà soltanto attendere il momento giusto.

Fabio Lattuchella

Ascoli – Carapelle 6-3
Che bel derby!

ASCOLI SARIANO – Che bel derby. Vince l’Ascoli che aveva più motivazioni, ma il Carapelle non si è mai arreso. Gialloblu subito all’attacco per difendere la seconda piazza della graduatoria. Montingelli mette subito a segno la rete che sblocca l’incontro. Il Carapelle reagisce subito producendo diverse azioni, ma capitola sotto i colpi di Porcelluzzi e Lanciano. Partita chiusa? Niente affatto: Mascia riapre il risultato battendo Moschetto, poi è Balletta prima della prima frazione a riportare avanti di tre gol i padroni di casa che vogliono assolutamente il successo.
Secondo tempo ancora pirotecnico: Quaresimale accorcia le distanze. La partita è molto bella e il pubblcio presente sugli spalti si diverte. Segna Giannatempo, risponde Mascia ancora. E’ un susseguirsi di emozioni. Poi è Porcelluzzi a mettere il sigillo finale su una gara molto bella e giocata a viso aperto dalle due squadre.
L’Ascoli continua a restare in second aposizione dietro al Sudest.
Domenica gli ultmi 90′ per una grande affermazione di una squadra che ha sorpreso davvero tutti in questo torneo.

ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Fabiano (31′ st Forgione), Filannino, Ragno, Giannatempo, Balletta, Specchio (14′ st Daluiso), Lanciano, Porcelluzzi, Montemorra, Montingelli (9′ st Totaro). All. De Masi

CARAPELLE: Del Prete, Maffia, Monaco, Quaresimale (21′ st Buonarota), Comperchio, Matera, Andreano, Magaldi (18′ st Sinisi), Bosco (13′ st Ceglia). All. Ciccone

ARBITRO: Lorpiore di Foggia
RETI: 4′ pt Montingelli, 11′ st e 34′ st Porcelluzzi, 22′ pt Lanciano, 33′ pt e 29′ st Mascia F., 41′ pt Balletta, 11′ st Quaresimale, 17′ st Giannatempo

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Virtus Bitritto – Ascoli 0-1
Ascoli corsaro a Bitritto

Un buon Bitritto tiene a freno le ambizioni dell’Ascoli per 93 minuti, poi ci pensa il solito Porcelluzzi.

Ascoli corsaro a Bitritto e missione difesa del secondo posto compiuta, ma quanta fatica! Il gol arriva nel terzo dei quattro minuti di recupero accordati dal sig. Balestrucci nella ripresa, effetto delle cinque sostituzioni e di un atteggiamento ostruzionistico dei padroni di casa, che frutta anche un giallo a Giampetruzzi per aver ritardato la rimessa in campo della sfera. Che la terz’ultima di campionato dovesse essere carica di sofferenza per gli ospiti si capisce da subito: la Virtus Bitritto, ampiamente salva, tiene bassi i ritmi, e l’Ascoli accetta di giocare la sfida che avvicina alla certezza della seconda piazza col freno a mano tirato; ma i ragazzi di De Masi devono aggredire, pressare alto per dare il meglio di sé, e così la prima frazione mette in mostra un buon Bitritto ed un Ascoli incapace di far male, tanto che le uniche due occasioni degne di nota della prima frazione sono entrambe di marca ospite, prima con Schettino e poi con Ripa, e soltanto un super Moschetto nega la gioia di un meritato vantaggio ai padroni di casa. Nella ripresa l’Ascoli fa l’Ascoli, gli undici gialloblù corrono e pressano e, anche incoraggiati dall’espulsione di Triggiani per un intervento in ritardo su Ragno a centrocampo, mettono alle corde gli ospiti: da un momento all’altro ci si aspetta il gol che sblocchi la partita, ma alla sorte (traversa di Ragno) e ad un pizzico di imprecisione si unisce Giampetruzzi, che sale in cattedra e dice di no agli avanti ospiti in almeno 5-6 occasioni, un paio delle quali fanno quasi gridare al miracolo; il tempo intanto scorre, Castellaneta e Noci sono a braccetto con i ragazzi di De Masi (vittorie esterne contro Carapelle e Nuova Andria), ma si continua a cercare la via del gol che può ristabilire le distanze. E al penultimo minuto di recupero gli ospiti passano: cross dalla destra di Balletta che pesca Porcelluzzi, abile a insaccare la porta che ormai sembrava essere stregata.

Difficile capire e spiegare l’atteggiamento degli ospiti, entrati in campo troppo molli per essere una squadra che deve difendere la seconda piazza, per di più contro una squadra che nulla aveva da chiedere all’incontro odierno; ed invece il primo tempo si gioca a parti invertite, il Bitritto alla ricerca del gol e l’Ascoli svogliato, e solo la reattività di Moschetto tiene la barca a galla. Nel secondo tempo si ristabiliscono i ruoli, l’Ascoli cresce in cattiveria agonistica e ingaggia una lunga battaglia con l’estremo difensore ospite, di gran lunga il migliore in campo.

Virtus Bitritto: Giampetruzzi, Masotti D, Silvestri, Pignataro, Binetti (25’ st Masotti M), D’Agostino, Fortini, Paparella, Schettino (34’ st Boschetti), Triggiani, Ripa (12’ st Vacca). A disp. Albanese, Masotti L. All. Mongelli

Ascoli Satriano: Moschetto, Daluiso, Filannino, Fabiano (25’ st Specchio), Giannatempo, Lanciano, Ragno, Balletta, Porcelluzzi (34’ st Totaro), Montemorra, Montingelli. A disp. Brattoli, Russo, Moccia, Perlingieri. All. De Masi

Rete: 48’ st Porcelluzzi.
Ammoniti: Giampetruzzi, Binetti (VB), Porcelluzzi (AS).
Espulso Triggiani (VB) al 9’ st per gioco pericoloso
Arbitro: sig. Balestrucci di Barletta coadiuvato da Tramis e Pintaudi (LE).

Elio Gerardo Lavanga

Ascoli – Nuova Andria 3-1
Sconfitti ma salvi

Mimmo Lomonte

La Nuova Andria esce sconfitta per 3 a 1 sul campo dell’Ascoli Satriano. Ma è salva. I biancoazzurri restano in promozione, salvandosi con ben 3 giornate d’anticipo in virtu’ della sconfitta del Castellana in casa contro lo Sporting Altamura.  11 i punti che dividono la squadra allenata da Reggente, dal Castellana. E quindi si può dire obiettivo raggiunto! Ma andiamo alla gara odierna. Reggente deve rinunciare allo squalificato Laluce e schiera dall’inizio Lops. Dall’ altra parte i locali, guidati da De Masi, rinunciano allo squalificato Balletta. Bomber Porcelluzzi  torna titolare. L’Ascoli Satriano vuole fortemente i 3 punti, e pur non facendo faville, passa in vantaggio al 20’. Porcelluzzi si inventa il gol della domenica e mette la palla all’incrocio alle spalle dell’incolpevole Crisantemo. La Nuova Andria gioca bene, ma non punge molto e cosi il primo tempo termina  1 a 0 per i foggiani. Nella ripresa si assiste ad una gara simile alla prima frazione. Nuova Andria ordinata e Ascoli Satriano cinico e sornione. Cosi al 68’ il neo entrato Specchio dopo un contropiede, segna il 2 a 0 per i suoi. Al 76’ gli andriesi restano in 10, espulso D’ Ambrosio. Ma 3 minuti dopo, Rizzi entrato da poco è affondato in area. Per l’arbitro Mallardi di Bari è calcio di rigore. Puro evento per la Nuova Andria, visto che non aveva un rigore a favore da dicembre scorso, quindi 5 mesi. Dal dischetto capitan Lomonte fa il “cucchiaio” e realizza il suo gol n. 10 in campionato. Gara riaperta? Manco per scherzo. Perché al minuto 83’ c’è un calcio di rigore(dubbio) assegnato ai padroni di casa.
Dagli undici metri segna capitan Montemorra.  3 a 1 per l’Ascoli Satriano che si conferma seconda in classifica. Per la Nuova Andria una sconfitta che non fa male. Anzi come detto, la salvezza è stata raggiunta. Meritatamente. Una salvezza che ha del miracoloso per i biancoazzurri. Una squadra quella andriese che nelle prime giornate di questo campionato era stata additata troppo frettolosamente, come la cenerentola del girone. Ed invece grazie ad un gruppo coeso, alla voglia di emergere dei giovani, alla grinta dei piu esperti, a mister Nicola Reggente, e alla società tutta, è riuscita nell’impresa. Il leone biancoazzurro può ruggire ora! Il campionato tuttavia non è finito. Domenica prossima al “Fidelis” di Andria, arriverò lo Sport Noci.

ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Daluiso, Filannino, Moccia(52’ Forgione), Giannatempo, Lanciano, Fabiano, Ragno(88’ Totaro), Porcelluzzi(66’ Specchio), Montemorra, Montingelli. A disp. Brattoli, Perlingieri. All. De Masi

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri, Lops, Polichetti, Cassetta, Lomonte, D’ Ambrosio, Piccinni, Zingaro(77’ Di Candia), Albano(62’ Rizzi). A disp. Crisanti, Di Palma, Pasculli, Galasso, Pisicchio. All. Reggente

ARBITRO: Mallardi Di Bari
RETI: al 20’ Porcelluzzi(AS), al 68’ Specchio(AS), al 80’ Lomonte su rig. (A), al 83’ Montemorra su rig. (AS)

Alessandro Polichetti

Ascoli Satriano – Nuova Lucera 2-2
Anche ad Ascoli, Nuova Lucera sugli scudi

Elia Gravinese, oggi due reti per lui

La Nuova Lucera Calcio ha reso la vita difficile anche all’Ascoli Satriano di Carlo De Masi. Era una trasferta insidiosa, perché i padroni di casa sono impegnati a rintuzzare l’assalto al secondo posto da parte dei diretti concorrenti e i biancocelesti venivano da un settimana non proprio ottimale, soprattutto per la tranquillità mentale, a parte l’allenamento di giovedì che non si è tenuto, per il riaffacciarsi di controproducenti situazioni inerenti ai rimborsi economici spettanti ai giocatori.
La partita di oggi ha visto, per lunghi tratti, la Nuova Lucera Calcio assumere l’iniziativa del gioco, costringendo spesso l’Ascoli sulla difensiva. Gli uomini di Maiellaro sono andati in vantaggio al 20′ del primo tempo con Gravinese che, di testa, ha girato in rete un cross di Piemontese; i padroni di casa, però, hanno saputo reagire e sono andati due volte in goal al 36′ e al 45′.
Nella ripresa, caparbia pressione  della Nuova Lucera Calcio su un Ascoli Satriano che ha cominciato ad indietreggiare, affidandosi al contropiede. Gli sforzi degli ospiti sono stati premiati allo scadere, quando Gravinese ha trasformato un calcio di rigore, riequilibrando definitivamente l’incontro.
Si torna in campo al Comunale, giovedì 25 aprile, per il recupero della gara con il Gargano Calcio e, domenica 28 aprile per affrontare lo Sport Noci.

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