Tag Eccellenza

Marcatori Eccellenza

Ancora a segno Volpicelli, che mantiene la testa della classifica, respingendo l’attacco di Rocco Augelli, a segno anche lui mentre in vetta restano a secco Marinelli, Radicchio e Giorgetti. Salgono anche Giacco, Quarta, Turitto, Moscelli e Vitale, a quota 6.
Una rete in questo turno permette a Piumetto (Galatina) di salire a 5, raggiunto da Beltrame (Stella Jonica), autore di una doppietta. Sale a 3 Galano (Ascoli Satriano), grazie ad una doppietta, mentre a 2 salgono Lorusso (Atl. Mola), Ruggiero (Casarano), Turi (Stella Jonica) e Salvati (Sudest). Prima rete stagionale per ben 4 giocatori dell’Ascoli, Balletta, Capone, Lonigro e Veneziano, ma anche per Serri (Atl. Mola), Carla e Franco (Copertino), Lasalandra (Trani), Logrieco (Fidelis Andria), Zizzi (Ostuni), Salvestroni (Stella Jonica), Pongo (Quartieri Uniti Bari).

Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA

Volpicelli (Ostuni ) 8

Augelli R. (Atl. Vieste) 7
Marinelli (Casarano) 7
Giorgetti (Galatina) 7
Radicchio (Stella Jonica) 7

Giacco (Atl. Mola) 6
Tenzone (Atl. Mola) 6
Cecere (Castellaneta) 6
Moscelli (Fidelis Andria)6
Presicce (Gallipoli) 6
Villa (Gallipoli) 6
Vitale (Libertas Molfetta) 6
Turitto (Ostuni) 6
Di Pinto (Trani) 6
Quarta (Virtus Francavilla) 6

Cerignola. Dinisi: “La mancata iscrizione non è causa nostra”

Il Presidente Dinisi

L’ex presidente gialloblu conferma l’estraneità del suo gruppo (e di De Cosmo) riguardo l’assenza della storica Audace nei campionati agonistici.
Quanto successo la settimana scorsa al consiglio comunale è un vero e proprio fatto negativo per la città di Cerignola”. Ci tiene subito a precisare il suo disappunto per quanto accaduto Giuseppe Dinisi, presidente storico dell’Audace Cerignola che, nel maggio scorso, aveva comunicato a tutti le sue intenzioni di ridimensionamento di un progetto durato 5 anni che “nel bene e nel male ha portato il calcio ad alti livelli nella nostra città”, come accenna lo stesso presidente.
Poi le strade intraprese sono state altre, all’indomani della finale persa di Coppa Italia Dilettanti. “Anche a noi avrebbe fatto piacere fare la serie D – afferma Dinisima la partita sul campo l’abbiamo persa. Io avevo già annunciato a tutti che senza aiuti avrei potuto semplicemente garantire la permanenza nel calcio di Eccellenza con un progetto diverso, dando al tecnico una base di 4-5 elementi di categoria, ma creando il gruppo su una Juniores capace di vincere a livello nazionale. D’altronde non avevo scelta, tutti mi promettevano aiuti e nessuno mi ha mai dato il supporto promesso e da solo, dopo 5 anni, non potevo fare diversamente. Il nuovo gruppo interessato a rilevare l’Audace ha sempre omesso di dire che tutto il suo impegno lo avrebbe garantito soltanto in serie D e, una volta fatta domanda di ripescaggio nella massima serie nazionale dilettantistica, ha preferito non iscrivere la squadra in Eccellenza, dando ragione coi fatti a quanto dico. Poi, emessa la sentenza di cui tutti sappiamo l’esito, il tutto è venuto naturale. In tempi passati il nostro gruppo ha sempre fatto domanda di ripescaggio in serie D, dopo aver fatto la naturale iscrizione in Eccellenza”.
Infine l’appello a tutti i cerignolani, tifosissimi di una squadra storica per la città: “Ci tengo a ribadire, in base ai fatti appena detti, che il mio gruppo, di cui fa parte anche De Cosmo, non c’entra nulla con quanto accaduto e che non è giusto, per persone che hanno fatto qualcosa di importante senza l’aiuto di nessuno, dover uscire nella propria città con la paura di quello che potrà accadere”.

Fabio Lattuchella

Tifosi Audace Cerignola

Tifosi Audace Cerignola

Eccellenza: Ascoli a valanga, Vieste cade ad Andria

Non supera l’esame Fidelis, il Vieste di Olivieri. Cade anche l’ex capolista Gallipoli.

Una goleada a favore e una sconfitta. È il bilancio delle foggiane di Eccellenza alla quindicesima giornata, con l’Ascoli di Maiellaro che non tradisce le aspettative e regala una goleada ai propri tifosi, contro il malcapitato Manduria (6-1) che rimane ultimo insieme al Quartieri Uniti Bari (sconfitto 4-1 a Massafra).

Ora la squadra gialloblu può stare più tranquilla, con 4 lunghezze di vantaggio sui playout e con un cumulo di squadre, ben quattro, nell’arco di 2 punti avanti a se.

Una di queste, ferma a quota 21, è il Vieste di Olivieri, che ha perso una partita comunque equilibrata in casa della Fidelis Andria, squadra che sta uscendo alla distanza e che ora si è posizionata tra le prime (5°). Cambia la capolista, nelò girone unico del massimo campionato pugliese, con l’Atletico Mola (3-0 al Francavilla) che scalza il Gallipoli, sconfitto a Molfetta dalla Libertas, con questi ultimi che affiancano la Fidelis Andria in quinta posizione.

Il Casarano vince (1-0 sul Castellaneta) e raggiunge il Gallipoli in seconda posizione.

Respirano anche l’Ostuni, con la vittoria (2-0) sul Galatina e il Copertino (2-1 al Terlizzi/Trani). Pareggio tra Virtus Francavilla e Sudest (1-1).

Fabio Lattuchella

Virtus Francavilla – Sudest 1-1
strappato un punto pesantissimo

stemma sudestFrancavilla Fontana, 8 dicembre 2013 – Se contro l’Ascoli Satriano, il pari è stato mal digerito, le api possono gioire per aver strappato un punto pesantissimo contro la corazzata Virtus Francavilla. Al Giovanni Paolo II, i padroni di casa non perdono da ben 3 anni e sono reduci da otto risultati utili consecutivi. Mister Francioso, squalificato, deve far a meno dell’ultimo acquisto Malagnino, appiedato dal giudice sportivo. Lopetuso parte dalla panchina. Marino, Biason e Pizzolla fanno da diga tra la difesa e l’attacco atomico composto da Carminati, De Benedictis e Quarta. La Sudest, invece, si presenta a Francavilla senza Clementini in difesa. Ancora ai box Savoia e Fiume. D’Ermilio dà fiducia a Domenico De Giosa e D’Alessio a centrocampo. Si accomodano in panchina i nuovi acquisti De Tullio e Morleo. Il tecnico perde dopo pochi minuti anche Di Gennaro per un sospetto stiramento.

APRE SALVATI, CHIUDE QUARTA – Dopo una botta di esterno di Marino dal limite dell’area e una ghiotta occasione di De Benedictis (forse in offside), la Sudest gela il Giovanni Paolo II. Di Bari innesca la discesa di Colella, il cui cross è deliziosamente appoggiato in rete da Salvati, abile a tagliare in due la difesa di casa. L’attaccante dorato ritorna al gol dopo un lungo digiuno. La rete della Sudest però scatena la reazione veemente della Virtus Francavilla. Ci provano con costanza Pizzolla, Carminati e Marino ma Portoghese, per l’ennesima volta, dà dimostrazione di essere uno dei migliori portieri della categoria. Al 26′, però i padroni di casa pervengono al pari con uno scatenato Quarta, il cui tiro deviato da Faccitondo, assume una traiettoria strana che s’infila sotto la traversa. I biancazzurri continuano a pressare con insistenza. Marino s’incunea in area ma prima Portoghese smanaccia, poi sul tap seguente la sfera coglie il palo. De Benedictis ci prova di testa ma la palla termina a lato. Poi su gran botta di Marino, Portoghese vola in cielo deviando in angolo. Prima del break, la Virtus Francavilla trova la rete del raddoppio ma il guardalinee sbandiera qualche scorrettezza non chiara in area di rigore.

PIOGGIA DI ESPULSIONI – La linea difensiva dorata regge l’urto violento del contrattacco brindisino. Nella ripresa, la Sudest s’affaccia nuovamente dalle parti di Costantino prima con una botta di Colella e poi con una sventolata di Schirone che lambisce il palo. Con Di Bari, a mezzo servizio, le api trovano anche il raddoppio con l’inserimento vincente di testa di Faccitondo, ma il guardalinee ravvede una posizione di offside.

Al 20′, D’Alessio scalcia Quarta e Salamone di Castellammare di Stabia, gli sventola il rosso diretto. La parità numerica è ristabilita qualche minuto dopo. Quarta, già ammonito, frana su Portoghese e raggiunge anzitempo gli spogliatoi. La Virtus, a corto di energie, ci prova con un tiro sbilenco di Carminati e con un colpo di testa sotto porta, ben bloccato da Portoghese. Al 34′, Pizzolla ferma fallosamente Salvati a centrocampo e per il direttore di gara non ci sono dubbi nell’estrarre il secondo giallo e conseguente espulsione. Non accade più nulla di rilevante fino al triplice fischio.

SI CHIUDE IL 2013 AL VIALE OLIMPIA CONTRO IL MOLA – La Sudest ottiene un punto d’oro contro una corazzata dell’Eccellenza pugliese. Da lodare l’approccio al match e la capacità di soffrire nel momento più difficile del match. Nel prossimo turno le api ospiteranno al Viale Olimpia la capolista Atletico Mola. Sarà l’ultimo match casalingo del 2013, prima della sosta natalizia.

VIRTUS FRANCAVILLA (4-3-3): Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Schirinzi, Cornacchia, Marino, Pizzolla, De Benedictis (35′ st Lopetuso), Quarta, Carminati. A disp.: Di Punzio, Mascia, Arcadio, Marinotti, Morleo, Candita. All.: Mino Francioso (squalificato)

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, D’Alessio, Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari, Salvati (41′ st Palasciano), Di Gennaro (18′ pt Carrassi) (18′ st De Giosa G.), De Giosa D. A disp.: De Tullio, Portoghese F., Caruso, Morleo. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Salamone di Castellammare di Stabia coadiuvato da Pellegrini e Binetti di Barletta
MARCATORI: 15′ pt Salvati (S), 26′ pt Quarta (VF)
NOTE: giornata serena, terreno in erba artificiale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Biason (VF); De Palma (S), Palasciano (S). Espulsi: al 18′ st D’Alessio (S) per fallo di gioco, al 22′ st Quarta (VF) per doppia ammonizione, al 34′ st Pizzolla (VF) per doppia ammonizione. Al 33′ pt Marino (VF) coglie il palo. Recupero: 2′ pt; 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Virtus Francavilla – Sudest 1-1
Sintesi della gara

Se contro l’Ascoli Satriano, il pari è stato mal digerito, le api possono gioire per aver strappato un punto pesantissimo contro la corazzata Virtus Francavilla. Al Giovanni Paolo II, i padroni di casa non perdono da ben 3 anni e sono reduci da otto risultati utili consecutivi.
Ampia sintesi della quindicesima giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Salvati per la Sudest, Quarta per la Virtus Francavilla. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Fidelis Andria – Atletico Vieste 2-1
vince l’esperienza

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

L’esperienza, spesso, vale molto più di tante altre armi che una squadra di calcio può provare ad utilizzare per vincere una partita. E la Fidelis Andria, rimodellata dal mercato di dicembre, di esperienza ne ha da distribuire a mani piene: la formazione schierata da Nicola Ragno che ha regolato l’Atletico Vieste per 2-1, senza alcuna modifica, potrebbe ben figurare anche nel campionato di serie D. Elencare i nomi di spicco che ne fanno parte equivale ad elencare i giocatori distribuiti tra campo e panchina: dal n. 1 Sansonna (solo 22enne ma già con diversi campionati in serie D sulle spalle) al n. 18 l’argentino Di Rito, passando per gli ex Bari La Fortezza e Strambelli, Pierino Zotti, Moscelli, la coppia di difensori centrali Anglani e Colangione, Logrieco appena arrivato dal Bisceglie.

Al cospetto di questa corazzata, l’Atletico Vieste (che come di consueto ha schierato ben 5 under per tutti i novamta minuti) non ha affatto sfigurato, svolgendo una buona prova alla vigilia della storica finale di Coppa Italia che si disputerà giovedì a Castellaneta contro il Casarano.

Bella e giocata a gran ritmo la gara dello “stadio degli Ulivi”, che ha visto la Fidelis impegnata a far gioco e l’Atletico pronto a pungere in ripartenza. Nel primo tempo gli attacchi dei locali si infrangevano contro la impeccabile difesa viestana o contro qualche segnalazione di fuorigioco di troppo da parte della terna arbitrale diretta da Luca Capriuolo di Bari. I viestani si rendevano pericolosi con un paio di tiri di Rocco Augelli e uno di Grieco (ex da meno di una settimana) da lontanissimo, tutti parati da Sansonne, e con un tentativo di tiro a volo di Ricucci svirgolato da posizione ideale. Per annotare la prima vera occasione da rete, però, si doveva attendere il recupero della prima frazione quando il colpo di testa di Albrizio su cross di Strambelli colpiva la parte esterna del palo alla destra di Piccolo.

Al ritorno dall’intervallo, Massimo Olivieri lanciava nella mischia il neo-arrivato Lorenzo Salerno al posto di Maurizio Gentile. Ma non c’era nemmeno il tempo per rendersi conto che la gara era ricominciata che la Fidelis sbloccava il risultato: Zotti si liberava di Iaia sulla sinistra e crossava per Moscelli che inzuccava in tuffo mandando la palla in fondo alla rete.

La foga di voler raddrizzare in fretta la partita portava alla seconda segnatura: la affrettata battuta di un calcio di punizione nella propria area dai giocatori del Vieste sorprendeva Colella che si vedeva anticipare da Logrieco che, palla al piede, evitava un altro paio di avversari prima di giungere al cospetto di Piccolo, trafiggendolo con un preciso tocco che accarezzava il palo di destra. Non poteva avere esordio migliore il centrocampista giunto in settimana da Bisceglie.

L’occasione di accorciare le distanze capitava sul destro di Salerno che si intrufolava tra difensori e portieri, anticipava tutti ma da posizione decentrata non riusciva ad inquadrare lo specchio della porta da un paio di metri. Lo stesso Salerno si procurava la battuta di un calcio di rigore dopo essere stato atterrato in area da Colangione in mischia. Dal dischetto Rocco Augelli non falliva, portando a sette il numero di segnature stagionali.

Tra le due occasioni, Albrizio approfittava di una incomprensione tra Iaia e Piccolo per prendere palla in area di rigore, ma il tentativo di superamento dell’estremo difensore viestano veniva vanificato dalla parata del portiere che si lanciava tra i piedi del giovane attaccante strappandogli il pallone.

L’ultimo quarto d’ora vedeva il Vieste riversarsi nella metà campo della squadra avversaria, brava a contenere gli attacchi fino al triplice fischio.

Risultato a parte, la squadra dell’Atletico lascia lo splendido stadio di Andria con la soddisfazione di aver disputato una bella gara in ogni suo giocatore e con la convinzione di dover ripetere giovedì la stessa partita prestazione nella gara finale di Coppa Italia, quando davanti avrà la meno marziana ma più terrestre formazione del Casarano.

Fidelis Andria: Sansonne, Lavopa, Colucci, La Fortezza, Anglani, Colangione, Strambelli, Lo Grieco (36st Cannone), Albrizio (36st Di Rito), Zotti (30st Riontino), Moscelli. A disposizione Di Renzo, Abruzzese, Corcelli, De Santis. Allenatore Nicola Ragno

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Mandorino (20st Perlangeli), Camasta, Campanella, Augelli R., Grieco, Gentile (1st Colucci), Colella, Ricucci. A disposizione: Muscato, Silvestri, Simone, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Direttore di gara: Luca Capriuolo, assistenti Alessandro Rizzi, Marco Belsanti, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2st Moscelli (A), 10st Logrieco (A), 33st R. Augelli (V) rig.
Ammoniti: Campanella (V), La Fortezza, Angali, Colangione, Riontino, Sansonna (A)

Sandro Siena

Ascoli Satriano – Manduria 6-1
Manduria, cappotto ascolano

Galano e Lonigro, tre dei sei gol ascolani portano la loro firma. Domenica di prime volte ad Ascoli, il giovane Manduria fa quello che può.

Nel freddo sole dell’Immacolata l’Ascoli serve il cappotto al Manduria ultimo in classifica. Gli ospiti si presentano con la formazione juniores, compito fin troppo facile per i padroni di casa, che pure senza Moschetto e Cinquepalmi, squalificati, e privi dei fuggitivi Ricci, Quaresimale e Piscopo, partiti verso altri lidi (Lucera, Ostuni, Bisceglie) controllano la gara in scioltezza e dilagano senza mai soffrire i bianco verdi, tra i quali si salvano soltanto Caforio, e non solo per il gol della bandiera, realizzato su punizione diretta, ma anche per una qualità tecnica ed un’intelligenza tattica superiore rispetto ai meno esperti compagni, e l’estremo Raimondo, autore di almeno tre interventi decisivi ed incolpevole sulle marcature gialloblù. Tra i padroni di casa si segnalano tre esordi: tra i pali, complice la squalifica di Moschetto, c’è il diciottenne Perna, bagna con un pregevole gol la prima ascolana Capone, classe ’92 in entrata dalla Fidelis Andria (sombrero e tiro imprendibile sotto la traversa), gioca i suoi primi quarantacinque minuti in Eccellenza Gallo, sedicenne ascolano di Ascoli, cui Raimondo nega la gioia del gol. Primi gol in Eccellenza per Lonigro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Veneziano, che penetra in area servito da una sponda di Capone e trafigge Raimondo, e Balletta, autore di un eurogol da oltre trenta metri.

Queste le considerazioni di mister Maiellaro al termine della gara: “Innanzitutto voglio fare i complimenti al Manduria per l’impegno profuso in campo: la differenza in campo si è vista, loro sono venuti qui con la juniores ma in campo hanno dato tutto quello che avevano, e gli va riconosciuto merito per l’atteggiamento sfrontato. Noi d’altra parte siamo partiti con cinque under ed abbiamo concluso il match con sei  ed un esordiente, Capone, che pure si è mosso bene nonostante sia con noi da pochissimo; avevamo ingranato, siamo di nuovo un cantiere, ma sono convinto che la società saprà muoversi al meglio per sopperire alle partenze di calciatori importanti”.

L’Ascoli, quando sembrava avesse trovato il giusto assetto, con l’apertura della finestra invernale di mercato perde due pedine importanti e si trova, in pochi giorni, a dover piazzare qualche colpo per sostituire calciatori sui quali aveva puntato forte: la società si muove su più fronti, sono sotto osservazione calciatori che non faranno sentire la mancanza di Quaresimale e Piscopo, che hanno diviso le loro strade da quella intrapresa dalla formazione foggiana. Domenica trasferta gallipolina per la formazione gialloblù, per continuare la marcia di allontanamento dalla zona calda della classifica, distante ora quattro punti: rientrano Moschetto e Cinquepalmi, in attesa di qualche nuovo arrivo per puntellare la squadra a disposizione di Maiellaro. 

Ascoli Satriano: Perna, Giannatempo, Lanciano, Ragno (1’ st Gallo), Lonigro (1’ st Balletta), Bruno, Veneziano, Marracino (27’ st Zoila), Capone, Montemorra, Galano. A disp. Papagno. All. Maiellaro.

Manduria: Raimondo, Maiorano (36’ st Mariggiò), Dupi (1’ st Marotta), Bianco, De Valerio, My, Caforio, Pierpaolo, Fiorentino, Andrisano, Foggetti (11’ st Piccione). A disp. Torcello, Nardella, Capuzzimati. All. Sarli.

MARCATORI: 16’ pt e 46’ st Galano, 37’ pt Lonigro, 42’ pt Veneziano, 12’ st Capone, 35’ st Balletta (AS); 31’ st Caforio (M).
AMMONITI: Lanciano (AS); Pierpaolo (M).
ARBITRO: sig. Petracca di Lecce, coadiuvato da Squicciarini e Dentico di Bari.

Elio Gerardo Lavanga

Eccellenza: Ascoli in casa, Vieste ad Andria.

Ascoli in casa, Vieste ad Andria.
I gialloblu, dopo alcuni addii avvenuti in settimana, giocheranno il match salvezza col Manduria.
Deve approfittare del turno casalingo l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, che in settimana ha visto partire alcuni dei suoi giocatori più interessanti verso altri lidi. L’occasione, er una squadra che deve salvarsi, è di quelle ghiotta. Di fronte in questa quindicesima giornata, infatti, ci sarà il Manduria ultimo in classifica al pari del Quartieri Uniti Bari (impegnato a Massafra contro la Stella Jonica).
Per il Vieste, dopo i ritorni in settimana di Grieco e Salerno, che hanno fatto volare l’entusiasmo dei garganici alle stelle, ci sarà la sfida contro il blasone della Fidelis Andria. Gli andriesi sono ritornati tra i primissimi posti della classifica (quinto posto) e sono a pari punti proprio con la squadra di Olivieri, per cui si preannuncia una bellissima sfida.
Una delle sfide più interessanti del fine settimana, oltre a quella di Andria, si giocherà a Molfetta, dove la Libertas affronterà la capolista Gallipoli, ma occhio anche a Virtus Francavilla-Sudest, dopo le lamentele in settimana dei dirigenti delle “api” di Locorotondo.
L’Atletico Mola (contro il Francavilla), l’Ostuni (contro il Galatina) e il Casarano (contro il Castellaneta) hanno i favori del pronostico nelle proprie gare casalinghe, mentre il Trani andrà a Copertino con l’intento di non lasciarsi avvicinare dagli avversari, distanti oggi 5 punti.
Fabio Lattuchella

Sudest nella tana della Virtus Francavilla

stemma sudestAltre tre tappe prima della sosta natalizia. Dopo un avvio a mille, la Sudest ha rallentato la corsa, seppur non avesse ambizioni di vertice. Il primo posto, di certo, rende tutto più bello ma in casa dorato non si è mai perso di vista l’obiettivo. La sfida di Francavilla rappresenta un altro tentativo per uscire dalla striscia di risultati poco brillanti che praticamente hanno contrassegnato tutto il mese di novembre.
L’avversario, però, è un’altra big che punta ai piani alti. La Virtus Francavilla del tecnico Francioso annovera tra le sue fila giocatori del calibro di Biason, Pizzolla, Marino, Quarta e non ultimo il neo acquisto Malagnino, prelevato dal Manduria in questa prima parte di calciomercato versione invernale.
La Sudest, invece, ha scelto la linea verde rafforzando il reparto under con gli innesti di Morleo dal Vieste, De Tullio dall’Altamura e De Marco dalla juniores del Monopoli.

STATISTICHE – La corazzata Virtus Francavilla è reduce da un periodo d’oro con 8 risultati utili consecutivi, di cui le ultime 4 tutte vittorie. Al Giovanni Paolo II non ha mai perso realizzando 11 reti (ancor meglio in trasferta con 13 centri) e subendone pochissime (solo 2 reti contro Massafra e Trani). L’ultimo mezzo passo falso casalingo risale alla nona giornata (0-0 con la Fidelis Andria). In trasferta, invece, la compagine di patron Magrì
ha rallentato a Casarano e Mola.
La Sudest di Roberto D’Ermilio ha ripreso a correre dopo tre passi falsi consecutivi, inanellando due pareggi di fila a Molfetta e contro l’Ascoli Satriano. Lontano dal Viale Olimpia, le api devono cercare di raccogliere più punti possibile e di subire meno reti (10 rispetto alle 5 casalinghe). L’unico successo esterno risale alla nona giornata a Manduria.

OUT CLEMENTINI, MORLEO IN DUBBIOD’Ermilio deve far a meno di Clementini, squalificato. Al centro della difesa, partirà titolare Faccitondo affiancato da Blonda e De Palma. Colella e Schirone presidieranno le fasce mentre al centro lavoreranno Di Bari e con molta probabilità il neo acquisto Morleo. In avanti, Di Gennaro supporterà Salvati.

MALAGNINO PRONTO ALL’ESORDIOMino Francioso non dovrebbe avere assenze di rilievo. Potrebbe partire dal primo minuto, il neo acquisto Malagnino al posto di De Benedictis. In difesa agiranno i vari Margagliotti, Biason e Cornacchia mentre a centrocampo spazio alla coppia Pizzolla-Marino. In avanti dovrebbero partire dal primo minuto Quarta-Carminati.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Salamone di Castellammare di Stabia coadiuvato da Pellegrini e Binetti di Barletta.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Sudest: innesti nel reparto Under

Con la riapertura delle liste di trasferimento, la Sudest mette a segno alcune operazioni inerenti il reparto under. Il direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis ha perfezionato le seguenti operazioni in entrata:
Simone De Tullio, portiere classe 1995, con trascorsi in Eccellenza col Manfredonia e protagonista da titolare in questa prima parte di stagione ad Altamura (capolista nel girone A di Promozione);
Salvatore Morleo, esterno offensivo di qualità e dai piedi buoni, classe 1995, proveniente dall’Atletico Vieste;
stemma sudest, granitico e roccioso difensore centrale classe 1996, prelevato dalla Juniores del Monopoli.

Si aggregano alla Juniores di mister Renato Romano, il centrocampista Vito Sgaramella(1996) ex Juniores del Monopoli e Angelo Armenise, classe 1996, difensore proveniente dall’under 18 del Bisceglie.
Salutano l’organico dorato Davide Pastore, Davide Tisti e Antonio Girolamo. La società ringrazia gli atleti per la professionalità mostrata, augurandogli le migliori fortune calcistiche.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Atletico Vieste, entusiasmo alle stelle

stemma Atletico ViesteAttesa per la finale di Coppa Italia.

Settimana d’oro per l’Atletico Vieste di mister Olivieri. La compagine garganica domenica è tornata alla vittoria in campionato dopo quattro, sfortunate, sconfitte consecutive. Tre punti che consentono a Rocco Augelli (autore del gol partita contro l’Ostuni) e compagni di respirare in classifica.
Ma nella cittadina del Promontorio l’attesa è ormai rivolta tutta all’appuntamento di giovedì prossimo dove il Vieste si gioca una grande fetta della sua storia nella finale di Coppa Italia di Eccellenza regionale. I biancoazzurri si troveranno di fronte il forte e blasonato Casarano, caduto in disgrazia dopo anni di calcio glorioso. Una partita speciale per Rocco Augelli che ha militato nella formazione leccese qualche anno fa.
Proprio il bomber di San Giovanni Rotondo è stato grande protagonista della gara di ritorno della semifinale sul difficile campo della Libertas Molfetta: prima realizzando il gol del pari nei 90 minuti regolamentari, poi calciando alle stelle il primo rigore della serie dal dischetto. Ci ha pensato Piccolo, estremo difensore garganico, a ristabilire la parità con una grande parata sul quarto tiro dei molfettesi. Il quinto rigore segnato da Campanella e il palo colpito da Montrone ha dato il via alla festa viestese, che si giocherà quindi la conquista della coppa nella finalissima di giovedi 12 dicembre.
Finalmente ci siamo lasciati alle spalle il novembre nero – ha dichiarato mister Olivieri. La vittoria contro l’Ostuni e quella contro il Molfetta hanno confermato che la squadra sta bene. Le quattro sconfitte sono ormai dimenticate, abbiamo pagato qualche errore ma anche tanta sfortuna. Ora guardiamo avanti con fiducia e ci prepariamo al grande appuntamento in Coppa“.
Intanto si attendono nuovi arrivi in casa Vieste. Il presidente Spina Diana assieme al suo staff sta lavorando per portare qualche innesto di rilievo che dia qualità ad un gruppo già solido ma forse poco esperto per la folta presenza di under in squadra.

Antonio Lo Vecchio – Il mattino di Foggia e provincia

Atletico Vieste: Sono tornati Grieco e Salerno

stemma Atletico ViesteAperta e, subito dopo, chiusa la campagna acquisti dell’Atletico Vieste. Con una azione fulminea e congiunta, la società viestana si è accaparrata due forti giocatori che vanno ad arricchire la rosa a disposizione di mister Massimo Olivieri: il centrocampista Giuseppe Grieco e l’attaccante Lorenzo Salerno. Per entrambi si tratta di un ritorno nella società presieduta da Lorenzo Spina Diana: il primo è stato protagonista della scorsa stagione agli ordini di Angelo Terracenere totalizzando 26 presenze e 3 reti. Domenica prossima potrebbe già trovarsi di fronte i suoi ex compagni di squadra della Fidelis Andria, squadra con cui ha disputato il campionato fino ad ora.
Lorenzo Salerno, invece, era uno degli under della sfortunata stagione 2008/09 culminata con la sconfitta nella finale play-off ai danni della Fortis Trani. Lo scorso anno si è aggiudicato il titolo di capocannoniere del girone A di Promozione mettendo a segno ben 32 reti con la Gargano Calcio, società con cui ha iniziato anche questa stagione, prima di approdare a Vieste.
I due giocatori (nella foto in compagnia del capitano Rocco Augelli) sono già a disposizione di mister Massimo Olivieri che potrà schierarli sia domenica ad Andria contro la Fidelis, che giovedì prossimo a Castellaneta nella finale di Coppa Italia contro il Casarano.
Per quanto concerne i movimenti in uscita, va segnalata la cessione dell’under Salvatore Morleo alla Sudest.

Salerno, Augelli e Grieco

Classifica marcatori Eccellenza dopo 14 giornate

Marinelli raggiunge la vetta, Villa la bracca: la classifica marcatori dopo 14 giornate

La classifica marcatori del campionato di Eccellenza dopo la quattordicesima giornata.

7 gol: Giorgetti (Galatina), Volpicelli (Ostuni), Radicchio (Stella Jonica/Massafra), Marinelli (Casarano)

6 gol: Cecere (Castellaneta), Di Pinto (Terlizzi/Trani), Presicce, Villa (Gallipoli), Tenzone (A. Mola), Augelli R. (Atletico Vieste)

5 gol: Giacco (A. Mola), Marino, De Benedictis (Virtus Francavilla), Cocciolo (Manduria), Moscelli (Fidelis Andria), Vitale (Libertas), Turitto (Ostuni)

4 gol: Sallustio, Ventura (Libertas), Campo, Petruzzella (Terlizzi/Trani), Rizzello, Di Santantonio (Copertino), Savoia (Sudest), Gallù (Francavilla Calcio), Quaresimale (Ascoli Satriano), Piumetto (Galatina), Quarta (Virtus Francavilla), Rescio (Gallipoli), Impallari (Casarano)

3 gol: Savino (Gallipoli), Rana, Albrizio (Fidelis Andria), Lanave (Libertas), Longo, Zonno (A. Mola), Regner (Casarano), Malagnino (Manduria), Piscopo (Ascoli Satriano).

salentosport.net

Sudest sbotta: “Adesso Basta”.

Patron Palmisano

La squadra di Locorotondo, vera e propria rivelazione di inizio stagione, recrimina per gli episodi di domenica.

Probabilmente non sarà stata soltanto la gara con l’Ascoli Satriano, pareggiata 1-1 con un rigore “generosamente” dato agli ospiti (il fallo era nettamente fuori dall’area di rigore – per onor di cronaca), ma gli episodi delle ultime gare in cui la Sudest si è sentita defraudata dall’atteggiamento degli arbitri.

Per cui alza la voce il Direttore Sportivo, Pierluigi De Lorenzis, a dispetto del suo patron, Palmisano, che invece, nonostante il rammarico, mantiene un profilo basso alle polemiche.
Spara dritto,invece,il DS: “Adesso basta, non ci sto” esordisce il dirigente della “api” che poi entra duro sull’operato del direttore di gara: “Ancora una volta penalizzati da un rigore fantasma. Mi spiace molto, di solito non commentiamo l’operato degli arbitri ma dopo questa ulteriore grossolana svista non possiamo restare in silenzio. Chiediamo rispetto nei confronti di chi fa enormi sacrifici per portare avanti questo movimento ed essere penalizzati in questa maniera mi sembra eccessivo. Si dice che nell’arco di un campionato le circostanze si bilanciano, ad oggi ci sentiamo assolutamente non rispettati“.

Tanti rinvii, classifica incerta in Eccellenza.

Il Gallipoli prende la vetta, ma il Mola non può rispondere sul campo. Torna alla vittoria il Vieste.

Il maltempo che ha investito il sud Italia non ha risparmiato il calcio e il campionato di Eccellenza ha dovuto subire ben 3 rinvii sul totale delle 9 gare da disputare. Non si è potuto scendere in campo in Castellaneta-Fidelis Andria, Manduria-Libertas Molfetta e Terlizzi-Atletico Mola. Così, complice l’impossibilità del Mola di potersi difendere sul campo, il Gallipoli prende la vetta della classifica (3-1 casalingo alla Stella Jonica), mentre si avvicina sempre più al vertice la Virtus Francavilla (vincitore del derby co il Francavilla 0-2). La cinquina del Casarano al fanalino di coda Quartieri Uniti Bari permette anche ai salentini di avvicinarsi a quota 26 punti (al pari della Virtus Francavilla).

Pari salvezza (1-1) tra Galatina e Copertino e stesso risultato tra Sudest e Ascoli Satriano, con i gialloblu di Maiellaro che aggiungono un punticino alla propria classifica, alla ricerca della salvezza nel primo campionato della storia inm Eccellenza.

Doveva tornare alla vittoria l’Atletico Vieste di mister Olivieri e finalmente riesce a portare a casa 3 punti dopo un mese di novembre nerissimo dal punto di vista del campionato, ma che ha regalato la partecipazione alla finalissima regionale di Coppa.

Ora la classifica dei garganici torna a sorridere e si potrebbe riprendere a pensare di insediarsi in qualche discorso importante ai vertici.

Fabio Lattuchella

Sudest – Ascoli Satriano 1-1
Sintesi della gara

Sotto un autentico nubifragio, il manto erboso locorotondese si è dimostrato di una qualità di altra categoria. Il sistema di drenaggio infatti ha funzionato perfettamente e non si è vista l’ombra di una pozzanghera in tutto il campo, nonostante la violenza delle precipitazioni

Ampia sintesi della quattordicesima giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Clementini per la Sudest, Piscopo su rigore per l’Ascoli Satriano. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

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Atletico Vieste – Ostuni 1-0
Finalmente tornano i tre punti

Rocco Augelli

Grazie al gol realizzato da Rocco Augelli, l’Atletico Vieste interrompe la serie negativa fatta di quattro sconfitte, dando seguito al successo ai calci di rigore nella semifinale di Coppa giocata giovedì a Molfetta. La pioggia caduta ininterrottamente da 24 ore non ha minimamente scalfito il campo in erba sintetica del “Riccardo Spina”, apparso viscido ma in perfette condizioni di gioco. Nonostante il dispendio di energie fisiche e mentali della gara infrasettimanale, l’Atletico Vieste tiene in mano la partita sin dai primi minuti, lasciando all’Ostuni solo qualche sporadico tentativo individuale, mai particolarmente insidioso per il portiere Piccolo.

Pronti-via e già al terzo Gentile cercava la girata su cross di Rocco Augelli ma la palla finiva di poco alta. Rispondeva Turitto la cui incornata da calcio d’angolo attraversava l’intera area piccola finendo oltre il fondo dal lato opposto. Il pressing asfissiante a tutto campo delle due squadre privava di occasioni da rete gli spettatori che hanno accolto l’invito ad assistere gratuitamente alla gara nonostante il maltempo. Bisognava aspettare il 31mo per un nuovo sussulto: percussione di Ricucci che entrava in area da sinistra e calciava verso il primo palo, costringendo Musacco a deviare in angolo.

L’Ostuni si rivedeva al 37mo con il bomber Volpicella (7 reti finora in campionato) che riceveva direttamente dal suo portiere, saltava il suo marcatore diretto e cercava di trafiggere Piccolo calciando alto di poco.

Non riuscendo a sfruttare i lanci lunghi per gli attaccanti per la scivolosità del manto erboso, i viestani cercavano di sfruttare questa condizione calciando dalla distanza per tre volte nel giro di pochi minuti con Colella (parato in due tempi da Musacco), Gentile e Simone (entrambi finiti fuori di poco).

A due minuti dal rientro negli spogliatoi giungeva la rete che deciderà la partita: Ricucci, dalla propria trequarti, sfruttava un corridoio di 40 metri per servire rasoterra Rocco Augelli che, dopo aver resistito al ritorno di due difensori, si accentrava e con il destro insaccava sul primo palo. Un gran bel gol la cui paternità va divisa equamente tra l’autore dello splendido assist e il finalizzatore.

Chi si attendeva un Ostuni più incisivo nella ripresa rimaneva deluso, nonostante i continui ritocchi tattici e di formazione provati da mister Bruni, uno che il calcio che conta lo conosce avendo vinto uno scudetto col “Verona dei miracoli” di Bagnoli, ed avendo allenato diverse squadre giovanili tra cui Sampdoria e Juventus, conquistando con quest’ultima l’edizione datata 2012 del trofeo di Viareggio (tra i giocatori di quella rosa c’erano anche Immobile e Giovinco).

Era, invece, il Vieste a sfiorare più volte il gol del raddoppio, prima con Gentile (all’ottavo) quando cercava la girata sottomisura si spegneva di poco oltre la traversa. Da applausi, al 19mo, l’azione corale da destra verso sinistra, molto simile ad un attacco di rugby, con Ricucci che, invece di calciare, serviva l’accorrente Stranieri il cui cross veniva bucato da Rocco Augelli appostato al limite dell’area piccola, imitando il liscio di Antonio Simone di qualche minuto prima dalla stessa posizione.

La linea difensiva viestana riusciva a contenere senza grandi affanni le sfuriate alla disperata di Volpicella e compagni, con Stranieri, Camasta, Mandorino e Silvestri (tornato quello di inizio stagione dopo qualche gara leggermente sotto tono) a fare da impenetrabile scudo umano della propria area di rigore. L’espulsione di Montecasino, reo di aver detto qualche parolina di troppo al sig. Natilla di Molfetta in occasione di un calcio di punizione a proprio favore, ha ridotto ancor più le idee degli ospiti, spianando ai garganici la strada verso i tre punti.

Tra il successo con l’Ostuni e la finale di Coppa Italia, i ragazzi di mister Massimo Olivieri dovranno affrontare la delicata trasferta sul campo della Fidelis Andria. Sarà importante conquistare punti per tenere alto il morale in previsione della storica partita contro il Casarano, prevista per giovedì 12 dicembre sul campo ancora da stabilire.

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Silvestri, Mandorino, Camasta, R. Augelli (48st Perlangeli), Simone, Gentile (37st Rubino), Colella, Ricucci. A disposizione Muscato, Basso, Paglione, Morleo, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Ostuni 1945: Musacco, Gigante, Zizzi, Montecasino, Camassa (37st Caputo), Solidoro, Turitto, Balzano, Volpicelli, Urso (25st Andrisano), Ciaramitaro (15st Miccoli). A disposizione Renna, Arce, krespha, Truppi. Allenatore Luciano Bruni

Arbitro Pierpaolo Natilla della sezione di Molfetta, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Amedeo Lacalamita di Bari
Rete: 43pt Rocco Augelli (V)
Ammoniti: Silvestri (V), Montecasino (O)
Espulso Montecasino (O) al 42st per comportamento scorretto.

Sandro Siena

Sudest – Ascoli Satriano 1-1
Un rigore fantasma condanna le api al pari

stemma sudestLocorotondo, 1 dicembre 2013 – La Sudest non riesce più a vincere al Viale Olimpia. Pesa però moltissimo il penalty concesso dal direttore di gara, De Vincentis per un fallo ai danni di Piscopo, cominciato nettamente fuori dall’area di rigore. Sotto un autentico nubifragio, il manto erboso locorotondese si è dimostrato di una qualità di altra categoria. Il sistema di drenaggio infatti ha funzionato perfettamente e non si è vista l’ombra di una pozzanghera in tutto il campo, nonostante la violenza delle precipitazioni. Mister D’Ermilio deve far a meno di Savoia e Fiume. Si rivede Blonda in difesa mentre parte dal primo minuto D’Alessio. Tra le fila foggiane di mister Maiellaro, out per squalifica Cinquepalmi. Parte titolare Lanciano al centro della difesa. Montemorra, Piscopo e Galano supportano Quaresimale in avanti.

CLEMENTINI, URLO SUDEST – In un Viale Olimpia deserto, il primo squillo è di Quaresimale il cui tiro debole, esce di poco fuori. Al primo affondo, la Sudest crea la prima chance del match. Di Bari da calcio d’angolo serve Salvati il cui colpo di testa, prima è smanacciato miracolosamente da Moschetto, poi sul secondo tentavivo, la sfera inchioda la traversa. Capitan Di Bari ci prova dalla lunga distanza, ma l’estremo foggiano si rifugia in
angolo. Al 17′, la Sudest si porta in vantaggio. Il solito Di Bari scodella una punizione tagliente che Clementini di testa ribadisce in rete, sfruttando la disperata uscita di Moschetto. Per il centrale di difesa prima marcatura in Campionato. Le api, su un campo scivoloso, gestiscono senza difficoltà. E’ ancora l’inossidabile Di Bari a creare disagi dalle parti di Moschetto con una punizione dalla lunga distanza bloccata senza indugi. Prima del break,
l’Ascoli Satriano ha una reazione veemente con Galano che prima, ben imbeccato da Piscopo, calcia sull’esterno della rete. Poi sempre su invenzione dell’esterno ex Cerignola, calcio al volo spedendo alto sopra la traversa.

RIGORE FANTASMA, PISCOPO REALIZZA – Nella ripresa, i foggiani partono forte. Ragno s’incunea in area ma la botta è bloccata da Portoghese. Poi sale in cattedra Di Gennaro che fulmina Lanciano in rapidità e serve un cross invitante in area, su cui nessuno s’avventa. Colella, però, raccoglie dal limite e lascia partire una conclusione centrale, parata da Moschetto. L’acquazzone rende il campo pesantissimo e i ritmi ne risentono.
Tuttavia, i gialloblu si rivedono con un colpo di testa di Giannatempo che termina abbondantemente fuori. La Sudest tenta la via del raddoppio con le insidiose punizioni Di Bari, ma Moschetto in giornata di grazia, non si lascia cogliere impreparato. Su capovolgimento di fronte, al 25′, Piscopo viene trattenuto fallosamente da Clementini in due circostanze ma entrambe fuori dall’area di rigore. De Vincentis lontano dall’azione decreta la massima punizione non potendo contare nemmeno sulla collaborazione di Di Maio. Nonostante le reiterate proteste e il rosso diretto a Clementini, Piscopo gela ulteriormente il Viale Olimpia, spiazzando Portoghese dagli undici metri. Nel finale, con la rabbia in corpo, la Sudest sembra non accusare l’inferiorità numerica. A provarci è sempre Arma Letale Di Bari ma Moschetto si erge miglior in campo disinnescando l’ennesima punizione. Al 41′, l’ultima occasione degna di nota, è una bordata di Colella che però termina abbondantemente fuori. Dopo 4′ di recupero, De Vincentis manda tutti negli spogliatoi.

PROSSIMO TURNO A FRANCAVILLA – Per le api un punto stretto che sa di beffa. Continua a macinare punti, la compagine di mister Maiellaro. Nel prossimo turno, la Sudest sarà di scena sull’ostico campo della Virtus Francavilla.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, Colella, Di Bari, Salvati (26′ st De Giosa G.), Di Gennaro (43′ st Palasciano), Portoghese F. (18′ st De Giosa D.). A disp.: Girolamo, Franco, Carrassi, Caruso. All.: Roberto D’Ermilio

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Moschetto, Giannatempo, Lanciano, Ragno, Lonigro, Bruno, Piscopo, Marracino, Quaresimale (1′ st Ricci), Montemorra, Galano (15′ st Balletta). A disp.: Perna, Veneziano, Papagno, Gallo, Zoila. All.: Pietro Maiellaro

ARBITRO: De Vincentis di Taranto coadiuvato da Fallacara e Di Maio di Molfetta
MARCATORI: 17′ pt Clementini (S), 25′ st rig. Piscopo (AS)
NOTE: giornata piovosa e umida, terreno in erba naturale. Spettatori: 20 circa. Ammoniti: Blonda (S), Colella
(S); Moschetto (AS), Lonigro (AS), Balletta (AS).Espulsi: al 24′ st Clementini (S) per fallo da rigore. Al 10′ pt
Salvati (S) coglie la traversa. Recupero: 3′ pt; 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Vieste per riprendere a macinare punti, Ascoli per il colpaccio esterno

Derby di Francavilla, Ascoli a Locorotondo e Vieste in casa con l’Ostuni le gare più significative del fine settimana.

La conquista della finalissima di Coppa Italia di Eccellenza potrebbe essere il nuovo trampolino di lancio per l’Atletico Vieste, così come auspicato da mister Olivieri nella settimana appena conclusa. Si apre un nuovo ciclo in casa Vieste (o almeno si spera), con i garganici che hanno l’opportunità di mettersi alle spalle il periodo poco positivo (4 sconfitte consecutive), magari aiutati dall’importante traguardo raggiunto (la seconda volta consecutiva per una foggiana, dopo il Cerignola lo scorso anno – che vinse anche la finale regionale e approdò alla finalissima nazionale). La gara casalinga contro l’Ostuni non sarà semplicissima, vista l’importanza dell’avversario e la sua condizione di classifica non proprio all’altezza delle aspettative iniziali (17 punti – decimo posto – alle spalle dell’Atletico Vieste).

Chi vuole provare il colpaccio lontano dalle mura amiche, invece, è l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro. In casa della rivelazione di inizio campionato (poi entrata in crisi) Sudest.

Senza scontri al vertice, la giornata è caratterizzata dal derby di Francavilla, con le due squadre prese da due umori differenti. La Virtus, forte del terzo posto in classifica, con il morale alle stelle, il Francavilla, terzultimo, alle prese con una lotta salveza che comincia ad essere pesante.

L’Atletico Mola capolista giocherà a Trani, mentre il Gallipoli (che lo segue a ruota ad un punto) affronterà in casa lo Stella Jonica di Massafra. Il Casarano in casa del fanalino di coda Quartieri Uniti Bari.

Le gare tra Manduria e Libertas Molfetta e fra Catellaneta e Fidelis Andria sono state rinviate a causa delle avverse condizioni meteo

Chiude il quadro delle gare in programma Galatina-Copertino.

Fabio Lattuchella

La Sudest ritrova l’Ascoli Satriano

stemma sudestLocorotondo, 29 novembre 2013 – Nella passata stagione è stato l’avversario numero uno dei dorati nella cavalcata vincente verso l’Eccellenza. La squadra foggiana, allenata allora da Carlo De Masi, riuscì a mettere i brividi alla capolista nel mese di dicembre, divorando il vantaggio acquisito dalle api. Poi però non ci fu più storia. Le due compagini, ora, si ritrovano nella massima categoria regionale. L’Ascoli Satriano, affidata al tecnico Pietro Maiellaro, ha irrobustito di parecchio il suo roster, inserendo giocatori di grande qualità come Piscopo, Ricci, Quaresimale. In casa Sudest, invece, la scossa data dalla terrificante punizione di Arma Letale Saverio Di Bari è servita per ricaricare le batterie dell’entusiasmo e della foga agonistica. L’obiettivo per la Sudest è riaccendere la passione al Viale Olimpia, ritornando al successo.

STATISTICHE – L’Ascoli Satriano, dopo un avvio in salita, è riuscito a tirarsi fuori dalle zone di bassa classifica. I foggiani, però, hanno mostrato sin da subito un certa costanza positiva in trasferta ottenendo 5 pareggi, 1 vittoria e 1 sola sconfitta (alla quarta giornata contro la Virtus Francavilla). In casa, invece, Montemorra e soci hanno rimediato solo 2 vittorie, 1 pareggio e addirittura 3 sconfitte. I foggiani riescono a gestire meglio in trasferta il computo delle reti realizzate (5) e di quelle subite (6), rispetto a quelle casalinghe (8 a 10). La Sudest di mister D’Ermilio, dopo una parentesi negativa di 3 sconfitte consecutive, ha rialzato la china bloccando una corazzata come la Libertas Molfetta al Paolo Poli. I ragazzi dorati sono chiamati al riscatto
casalingo per riprendere a macinare più punti salvezza disponibili.

RIENTRA BLONDA AL CENTRO DELLA DIFESA – Contro l’Ascoli Satriano, il tecnico di Vasto recupererà Nicola Blonda al centro della difesa mentre non dovrebbe farcela Savoia, quasi pronto al rientro. Out l’infortunato Antonio Fiume. Potrebbe partire dal primo minuto D’Alessio a centrocampo con Di Gennaro a supporto di Salvati in attacco.

SQUALIFICATO CINQUEPALMIPietro Maiellaro dovrà far a meno del difensore Cinquepalmi, squalificato per due turni. Il tecnico s’affiderà all’esperienza di Moschetto tra i pali, difeso dalla linea difensiva composta da Bruno, Lonigro e Giannatempo. A centrocampo dovrebbero agire Ragno e Quaresimale, mentre il tuttofare capitan Montemorra servirà le giocate di Ricci e Balletta.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno De Vincentis di Taranto coadiuvato da Fallacara e Di Maio di Molfetta.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Libertas Molfetta – Atletico Vieste 4-5 (d.c.r.)
Ed è finale!

stemma Atletico ViesteAl termine di una gara piena di colpi di scena e dalle mille emozioni, l’Atletico Vieste sconfigge ai rigori la Libertas Molfetta e stacca il biglietto per la finale di Coppa Italia di Eccellenza. Per la seconda volta in questa stagione, la squadra garganica espugna il “Paolo Poli”: ma il successo odierno vale molto di più dello 0-1 di campionato, visto che consente ai viestani di partecipare per la prima volta alla finale di Coppa, un traguardo storico ottenuto con una prova semplicemente perfetta, nonostante le difficoltà che si sono susseguite nel corso della gara. L’1-1 con cui si era conclusa l’andata concedeva più possibilità ai molfettesi che avrebbero ottenuto l’accesso alla finale con il pareggio senza reti o con la vittoria. Era d’obbligo, quindi, per la squadra di Massimo Olivieri, mettere a segno almeno una rete per vincere la gara o per pareggiarla con almeno 2 gol a testa. L’ultima ipotesi, la più intrigante, prevedeva il ripetersi dello stesso risultato della gara di andata, che avrebbe costretto le due formazioni a giocarsi la finale ai rigori (non sono previsti i supplementari prima della finale).

Il 3-5-2 con cui Olivieri ha schierato il suo Atletico teneva bene il campo, frenando le scorribande di Ventura e compagni, decisi a sbloccare il risultato per mettere la finale in cassaforte. Ma erano gli ospiti a sfiorare per due volte il gol con altrettante conclusioni dalla distanza: una punizione di Colella che sfiorava il palo e un tiro di Simone che invece lo centrava a portiere battuto. La squadra di Raffaele Loconsole, che perdeva Lanave dopo appena 18 minuti, sostituito da Asselti, impensieriva Piccolo solo al 37mo quando il piattone a volo di Messina finiva fuori di poco.

Al 44mo del primo tempo Camasta veniva spedito anzitempo negli spogliatoi dopo aver ricevuto il secondo cartellino giallo, lasciando i suoi in 10, inferiorità che non veniva percepita per l’intera ripresa, quando l’Atletico Vieste prendeva in mano il pallino del gioco tra i mugugni del pubblico locale. A condizionare le azioni delle due squadre, ci metteva lo zampino anche il terreno in erba naturale, già irregolare in condizioni normali, reso viscido e pesante dalle piogge dei giorni scorsi.

Al 20mo l’Atletico recriminava l’assegnazione di un calcio di rigore per un tocco di mano in area da parte di un difensore, visto dai più, ma non dal direttore di gara, il sig. Pascariello di Lecce.

Nell’unica disattenzione viestana, il Molfetta sbloccava il risultato: palla persa a centrocampo, servizio in profondità per Ventura che approfittava di uno scivolone di Mandorino per arrivare al cospetto di Piccolo mandando la sfera in fondo al sacco. Il gol del vantaggio della Libertas costringeva il Vieste a realizzarne due per andare direttamente in finale, o uno per giocarsela ai rigori.

Dopo una occasione di Sallustio (al rientro dopo un paio di mesi di assenza) che mandava di poco fuori, al 38mo giungeva il gol del pari con un calcio di rigore procurato e realizzato da Rocco Augelli. Il bomber viestano mandava alle spalle di Di Candia un pallone pesante quanto un macigno, indispensabile per tenere vive le speranze per il passaggio del turno.

Quella che alla vigilia era definita la soluzione più intrigante, diventava l’epilogo per questa doppia sfida: l’accesso alla finale doveva passare per la lotteria dei calci di rigore. Il primo a presentarsi sul dischetto era proprio Rocco Augelli, il giocatore che aveva raddrizzato il risultato pochi minuti prima; ma questa volta non si ripeteva, mandando la sfera oltre la traversa. Vieste di nuovo sotto. Dal dischetto non fallivano Renato Bartoli, Colella, Dentamaro, Perlangeli, Ventura e Stranieri mentre Piccolo neutralizzava il penalty di Asselti ripristinando il pari. Campanella non sbagliava, lasciando a Montrone il compito di decidere se si doveva proseguire ad oltranza o assegnare la vittoria al Vieste. Il difensore centrale locale spiazzava Piccolo ma angolava troppo mandando il pallone contro il palo alla propria sinistra, tra la disperazione sua, dei suoi compagni di squadra e del pubblico di casa.

L’Atletico Vieste è in finale di Coppa Italia, obiettivo raggiunto grazie all’impeccabile gara di tutti i giocatori schierati in campo che con questa prestazione sono riusciti a cancellare la delusione delle quattro sconfitte consecutive in campionato e a far salire l’entusiasmo in attesa della gara casalinga con l’Ostuni. Unica nota triste della giornata è l’espulsione di Matteo Camasta che impedirà al forte difensore centrale di disputare la sfida finale con il Casarano, gara prevista per il prossimo 12 dicembre su un campo ancora da stabilire.

Nelle dichiarazioni rilasciate da Davide Ventura ai corrispondenti di CalcioClub emerge tutta la delusione che serpeggiava nello spogliatoio della Libertas: “Stanotte io e i miei compagni non dormiremo. Dopo il mio gol del vantaggio abbiamo avuto l’occasione per raddoppiare, ma il penalty di Augelli ci ha portati ai rigori dove le percentuali si dividono esattamente a metà. Faccio i complimenti al Vieste – ha proseguito l’autore di 9 gol in Coppa in questa stagione – che ha dimostrato ancora una volta di essere tra le squadre a giocare il miglior calcio, fatto di grande corsa, in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario“. Fortemente emozionato, invece, Massimo Olivieri, l’allenatore viestano, che ha vissuto il successo come una liberazione dopo le delusioni delle ultime settimane. “Ora dobbiamo riprendere il nostro cammino in campionato, tornando a far punti dopo averne lasciati troppi per strada. Questo grande successo, ottenuto su un campo difficile, contro una ottima squadra, superando l’inferiorità numerica, il gol di svantaggio e il primo rigore fallito, restituisce il sorriso sui volti di tutti noi; sorriso che cercheremo di tenere vivo anche domenica prossima“.

Nell’altra semifinale, il Casarano riesce ad avere la meglio sulla Virtus Francavilla nonostante la sconfitta per 2-1, vanificata dal successo casalingo dell’andata per 1-0.
Libertas Molfetta: Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli R., Vitale (28st Sallustio), Cantatore, Ventura, Lanave (18pt. Asselti), Messina (25st Fittipaldi). A disposizione Soares, Amoruso, Ventola, Amato. All. Raffaele Loconsole

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Mandorino, Campanella, Camasta, Augelli, Silvestri (8st Perlangeli), Gentile (21st Morleo), Colella, Simone. A disposizione Muscato, Basso, Paglione, Flaminio, Morra. All. Massimo Olivieri

Arbitro Jacopo Pascariello di Lecce, assistenti Pierangelo Pellegrini e Raffaele Loconsole di Barletta
Reti: 29st Ventura (M), 38st R. Augelli rig. (V)
Rigori: R. Augelli (V) alto – Bartoli R. (M) gol – Colella (V) gol – Dentamaro (M) gol – Perlangeli (V) gol – Ventura (M) gol – Stranieri (V) gol – Asselti (M) parato – Campanella (V) gol – Montrone (M) palo
Ammoniti: Montrone (M), R. Augelli, Morleo (V)
Espulso Camasta (V) per doppia ammonizione

Sandro Siena

“Il Vieste tornerà a vincere”

Massimo Olivieri

Olivieri punta dritto per la sua strada, conscio delle difficoltà, ma con la fiducia della società e la sua nei giocatori.

Il momento di difficoltà, quattro sconfitte consecutive, il brusco risveglio a centro classifica dopo essere stata a lungo nei primissimi posti, le assenze che pesano, e hanno pesato sull’economia della squadra.
Sono tanti i motivi per cui Massimo Olivieri dovrebbe non dormire sonni tranquilli, ma la stima e la fiducia della società colmano il vuoto creatosi in questo mese di novembre, difficile, ma da mettere alle spalle.
Deve tornare a vincere l’Atletico Vieste e il tecnico lo sa benissimo: “Finora abbiamo avuto difficoltà dovute non soltanto a problematiche nostre – afferma il tecnico – e le assenze hanno pesato tantissimo, soprattutto in quest’ultima gara in cui sono andati in campo negli undici titolari ben otto under”.
Nell’ultimo turno, infatti, i viestani erano orfani di Morra, Camasta, Rocco e Paolo Augelli e Stranieri , fatto che non ha permesso di disputare la gara di Copertino al meglio, ma che dovrebbero tornare tutti a disposizione.
Non dobbiamo pensare solo alle assenze, però – prosegue Olivieri – anche il poco cinismo sotto porta è una causa dei problemi accusati nell’ultimo periodo, anche se, nel complesso, io sono soddisfatto del lavoro svolto, anche nelle ultime 4 sconfitte consecutive. A parte domenica scorsa, dove c’erano tutti i problemi appena detti, non abbiamo mai alzato bandiera bianca, anzi abbiamo lottato e siamo anche stati penalizzati da alcuni episodi”.
Infine l’augurio per la coppa (nel pomeriggio) e per il prosieguo del campionato. “Oggi ci giocheremo l’accesso alla finale di coppa di categoria a Molfetta, contro un avversario ostico, ma siamo nelle condizioni di giocarcela. Poi sotto con l’Ostuni, noi vogliamo riprenderci quello che abbiamo perso nell’ultimo mese”.

Fabio Lattuchella

Atletico Vieste avanti con Olivieri

Massimo Olivieri

Nonostante le quattro sconfitte consecutive la squadra va avanti così come programmato ad inizio stagione.

La crisi cominciata quasi un mese fa non ha trovato fine nell’ultimo turno di campionato. Colpa di una prestazione non all’altezza, colpa dell’indisponibilità dei fratelli Rocco e Paolo Augelli e di Camasta squalificati e degli infortunati Morra e Stranieri, comunque l’Atletico Vieste è incappato nella quarta debacle consecutiva. Dato allarmante anche se alla vigilia della gara si rimarcava fortemente l’indisponibilità dei calciatori già citati e il fatto di dover necessariamente schierare 8 under in campo, causa quanto già detto. Anche la pioggia battente, che aveva reso al limite della praticabilità il campo del Copertino, ha fatto il resto penalizzando oltremodo una squadra poco esperta.
Eppure l’undici garganico aveva cominciato bene la gara andando in vantaggio, ma i padroni di casa avevano sin da subito preso le misure ai ragazzini viestani, andandosi a prendere agevolmente i 3 punti.
E dopo 4 sconfitte consecutive, nonostante una partenza sorprendentemente bella, dovrebbe cominciare a vacillare la panchina del tecnico Olivieri, o almeno qualcuno la penserebbe così, abituati ad un calcio che necessita di risultati immediati pena la “testa” di chi si ritrova al timone. Ma così non è a Vieste, dove si pensa a programmare un futuro a lungo termine, con il tecnico a cui hanno affidato le redini della squadra che, ancora una volta e dopo questo brutto periodo, spera di ritornare a stupire tutti. Già ha dimostrato di poterlo fare.

Fabio Lattuchella

Marcatori Eccellenza dopo il 13esimo turno

Radicchio e Volpicelli agganciano la vetta, salgono Villa e ADB. Ecco la classifica marcatori del campionato di Eccellenza dopo la tredicesima giornata.

7 gol: Giorgetti (Galatina), Volpicelli (Ostuni), Radicchio (Stella Jonica/Massafra)

6 gol: Cecere (Castellaneta), Di Pinto (Terlizzi/Trani), Marinelli (Casarano), Presicce (Gallipoli), Tenzone (A. Mola)

5 gol: Giacco (A. Mola), Augelli R. (A. Vieste), Marino (Virtus Francavilla), Cocciolo (Manduria), Moscelli (Fidelis Andria), Vitale (Libertas), Turitto (Ostuni), Villa (Gallipoli)

4 gol: Sallustio, Ventura (Libertas), Campo, Petruzzella (Terlizzi/Trani), Rizzello (Copertino), Savoia (Sudest), Gallù (Francavilla Calcio), Quaresimale (Ascoli Satriano), Piumetto (Galatina), De Benedictis (Virtus Francavilla)

3 gol: Savino, Rescio (Gallipoli), Rana, Albrizio (Fidelis Andria), Lanave (Libertas), Quarta (Virtus Francavilla), Longo, Zonno (A. Mola), Impallari (Casarano), Di Santantonio (Copertino), Malagnino (Manduria)

Salentosport

Ascoli Satriano – Francavilla Calcio 3-1
battuto il Francavilla

Punti pesanti per l’Ascoli, battuto il Francavilla concorrente diretto per la salvezza.
Tre come i punti incamerati, tre come i calci di rigore assegnati dal signor Pascariello di Lecce, tre come i gol fatti e tre come gli scontri salvezza da giocare in casa fino al giro di boa: l’Ascoli riesce ad aggiudicarsi il primo scontro diretto casalingo, ne fa le spese un coriaceo Francavilla Calcio, che pure non demerita. L’avvio di gara è di marca ospite, e fino al gol di Quaresimale, autore di un caparbio coast to coast concluso con la sfera alle spalle di Petranca al 26’, va per due volte vicino al vantaggio con Chirico e Giuffrida, ma la palla del difensore ospite finisce sulla traversa ed i padroni di casa possono tirare un sospiro di sollievo; il legno di Chirico scuote i gialloblù, che prendono in mano il pallino del gioco e aumentano la pressione fino alla rete del vantaggio, legittimato una manciata di minuti dopo con l’occasione ghiotta per raddoppiare: Lonigro in proiezione offensiva viene steso da Bruni in area, e Pascariello assegna il primo penalty di giornata, ma Petranca ipnotizza Ricci e tutto resta invariato fino al fischio che pone fine alla prima frazione di gioco.

La ripresa si apre con il raddoppio ascolano, realizzato da Ragno, abile a concretizzare al meglio un contropiede orchestrato e condotto da Piscopo facendosi trovare smarcato a centro area sul cross radente dalla destra dell’esterno. Il Francavilla cerca di riorganizzarsi, ed al 49’ è Giuffrida a portare il pericolo dalle parti di Moschetto, che ne smorza la conclusione, e la sfera lambisce il palo alla sua destra e si perde in angolo. I padroni di casa sembrano in completo controllo del match, ma alla mezz’ora della ripresa il primo assistente Pansini richiama l’attenzione su un contatto a palla ormai lontana, mimando il gesto della gomitata del difensore di casa, tra Cinquepalmi e Tieni, che crolla a terra col volto tra le mani: il direttore di gara espelle il numero cinque ascolano ed assegna il penalty che Gallù trasforma. Gli ospiti ci provano con maggior convinzione ora, e non disdegnano qualche intervento rude ai danni degli avversari, come quando al 42’ Chirico affossa Montemorra: terzo calcio di rigore accordato dall’arbitro, Piscopo spiazza Petranca e ristabilisce la distanza di sicurezza; nei minuti di recupero non succede altro, e l’Ascoli incamera tre punti fondamentali.

Tre punti fondamentali per l’Ascoli, che aumenta lo score di punti in casa, compie un bel balzo in classifica ed allontana proprio il Francavilla che pure mostra qualche limite dal punto di vista tecnico. Ancora una buona prestazione per Piscopo, a tratti devastante sulla fascia destra, sempre puntuale sui lanci col contagiri di Montemorra, ma oggi il vero valore aggiunto della squadra di Maiellaro è stato Quaresimale, autentico uomo-ovunque per i gialloblù, segna, recupera un’infinità di palloni, costruisce e cuce i reparti, finendo nel ruolo di terzino destro dopo l’espulsione di Cinquepalmi. Soffre in qualche occasione il settore difensivo di destra, a causa del dinamismo di Bruni e Russo, manca la precisione agli avanti ospiti per poter incanalare la gara su un binario diverso. 

A.S.D. Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo Lonigro, Ragno (25’ st Marracino), Cinquepalmi, Bruno, Piscopo, Quaresimale, Ricci (36’ st Lanciano), Montemorra, Balletta (28’ st Veneziano). A disp. Perna, Galano, Gallo, Zoila. All. Maiellaro.

A.S.D. Francavilla Calcio: Petranca, D’Angelo, Casamassima (23’ st Tieni), Vignola, Chirico, Gallù, Bruni (11’ st D’Amone), Scarongella, Andriulo, Russo (6’ st Birtolo), Giuffrida. A disp. Magazzino, Esposto, Bungaro, Rizzato. All. Calabrese.

MARCATORI: 26’ pt Quaresimale, 3’ st Ragno, 43’ st (r) Piscopo (AS); 30’ st (r) Gallù (FC).
AMMONITI: Ragno (AS); Chirico, Gallù, Bruni, Scarongella, Tieni (FC).
ESPULSO: Cinquepalmi (AS) al 29’ st.
ARBITRO: sig. Pascariello di Lecce, coadiuvato da Pansini e Ignomiriello di Bari.

 

Elio Gerardo Lavanga

Eccellenza: Malissimo Vieste, Ascoli riprende a vincere in casa

Bella vittoria dei gialloblu ascolani che tornano a regalare sorrisi ai propri tifosi di casa, si apre una vera crisi a Vieste.
La quarta sconfitta consecutiva dell’Atletico Vieste è la notizia del turno appena trascorso di Eccellenza Pugliese. Il 4-1 rifilato dal Copertino apre ancor più una ferita che già si era scoperta nelle scorse settimane. Il Vieste non riesce più a ritrovare l’identità avuta nelle prime gare di campionato.
Torna alla vittoria casalinga, dopo due mesi e mezzo, l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, anche se la classifica, con 15 punti all’attivo, deve lasciare sempre i gialloblu in massima allerta.
Le sconfitte di Quartieri Uniti Bari (0-3 dal Gallipoli) e Manduria (3-2 in casa della Stella Jonica) aiutano in questo senso e le due squadre appena citate restano in fondo alla classifica. Resta fermo anche il Castellaneta (14 punti sconfitto 5-2 ad Ostuni), il Galatina (stessi punti 2-1 dal Mola capolista) e lo stesso Francavilla sconfitto dall’Ascoli.
Pareggiano avanti Casarano e Fidelis Andria (0-0) e Libertas Molfetta e Sudest (2-2).

Fabio Lattuchella

Libertas Molfetta – Sudest 2-2
Sintesi della gara

Non poteva che essere Saverio Di Bari a risvegliare la Sudest col suo pezzo forte. Una bomba di rara potenza su punizione che ha ristabilito la parità a tempo oramai scaduto nel primo tempo. Ma andiamo con ordine. La Sudest si presenta a Molfetta senza Savoia, Blonda e Fiume e con l’obiettivo di porre fine alla striscia negativa di tre sconfitte consecutive. La Libertas Molfetta, invece, deve far a meno di Dentamaro squalificato e degli infortunati Lanave e Sallustio. Fuori servizio anche Montrone. I biancorossi hanno ambizioni di vertice e devono riscattare il mezzo passo falso di Francavilla.

Ampia sintesi della tredicesima giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Ventura e Fittipaldi per la Libertas Molfetta, Faccitondo e Di Bari per la Sudest. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Libertas Molfetta – Sudest 2-2
Di Bari fa rialzare la testa alla Sudest

Di Bari

Molfetta, 24 novembre 2013 – Non poteva che essere Saverio Di Bari a risvegliare la Sudest col suo pezzo forte. Una bomba di rara potenza su punizione che ha ristabilito la parità a tempo oramai scaduto nel primo tempo. Ma andiamo con ordine. La Sudest si presenta a Molfetta senza Savoia, Blonda e Fiume e con l’obiettivo di porre fine alla striscia negativa di tre sconfitte consecutive. La Libertas Molfetta, invece, deve far a meno di Dentamaro squalificato e degli infortunati Lanave e Sallustio. Fuori servizio anche Montrone. I biancorossi hanno ambizioni di vertice e devono riscattare il mezzo passo falso di Francavilla.

DI BARI FIRMA UN PARI INSPERATO – La prima conclusione in porta nasce sull’asse Cantatore-Ventura, con l’attaccante che calcia dall’interno dell’area ma debolmente. La reazione della Sudest è veemente e Di Gennaro sfiora il vantaggio con un’azione personale non concretizzata sotto porta. Al 17′ la Libertas Molfetta infiamma il Paolo Poli. Prima Ventura va in gol ma il guardalinee annulla per un tocco di mano. Poi un minuto dopo, l’attaccante raccoglie una corta respinta di Portoghese su botta di Vitale e realizza il gol dell’1-0. Nemmeno il tempo di risistemarsi che la Sudest capitola nuovamente. Questa volta Fittipaldi s’infila nella maglia difensiva ospite e trafigge l’incredulo Portoghese. I dorati, però, grazie ad un incalcolabile spirito di gruppo, non si disuniscono e pian piano cominciando ad assediare la porta difesa da Di Candia. Prima ci prova Di Gennaro da posizione defilata. Poi sale in cattedra Saverio Di Bari che comincia a scaldare il piede magico con punizioni insidiose. Al 29′, la Sudest accorcia. Faccitondo, da attaccante di razza, brucia il tempo a tutti e infila di testa un gol di pregevole fattura. Colella detta il ritmo delle giocate e su traversone insidioso, Portoghese esalta Di Candia che incredibilmente respinge alto sopra la traversa, mettendo a rischio anche la sua incolumità fisica. La Libertas Molfetta però in contropiede punge con Ventura e Colella che però sbagliano mira. I dorati invece s’affidano alla rapidità di Di Gennaro che in contropiede preferisce la conclusione personale anziché servire Salvati, tutto solo in area. Nei minuti di recupero, Di Gennaro viene falciato al limite dell’area. Capitan Di Bari s’incarica della battuta e trafigge Di Candia con una sassata di rara bellezza che gonfia la rete. Esplodono le proteste dei locali per un recupero extra large. Ne fa le spese mister Loconsole, allontanato dalla panchina.

PORTOGHESE PARA RIGORI – Nella ripresa, la Sudest si difende con ordine. Le sfuriate biancorosse passano dai piedi del buon Vitale che prima impegna Portoghese su punizione, poi calcia sull’esterno della rete dando l’illusione del gol. Al 22′ Muciacca crossa per la torsione di Ventura ma il guantone di Portoghese smanaccia in angolo. Alla mezz’ora, la Libertas ha la grande chance per vincere il match. Faccitondo atterra Cantatore; Vitale dal dischetto sceglie la potenza alla precisione e San Portoghese compie l’ennesimo miracolo, mettendo di fatto in cassaforte il prezioso punto esterno per i dorati. Nel finale, ci provano Bartoli e Ventura ma senza esiti. La Sudest alleggerisce la pressione con qualche calcio d’angolo del solito Di Bari.

AL VIALE OLIMPIA C’E’ L’ASCOLI SATRIANO – La compagine di mister D’Ermilio inverte rotta e pone fine al periodo negativo. Un punto fondamentale conquistato col cuore, contro una corazzata costruita per vincere il Campionato. Nel prossimo turno le api sfideranno al Viale Olimpia, l’Ascoli Satriano.

LIBERTAS MOLFETTA (4-4-2): Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Asselti (22′ st Barone), Amoruso, Bartoli R., Colella, Cantatore, Ventura, Vitale, Fittipaldi (22′ st Messina). A disp.: Soares, Ventola, Russo, Youmbi, Montrone. All.: Lele Loconsole

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Clementini, Faccitondo, Di Bari, Schirone, Colella, De Giosa D., Salvati (40′ st Palasciano), Di Gennaro (29′ st Carrassi), Portoghese F. (35′ st D’Alessio). A disp.: Girolamo, Pastore, Caruso, Franco. All.: D’Ermilio
ARBITRO: Di Paolo di Chieti coadiuvato da Torneo e Maddalena di Bari
MARCATORI: 18′ pt Ventura (LM), 20′ pt Fittipaldi (LM), 29′ pt Faccitondo (S), 49′ pt Di Bari (S)
NOTE: giornata fredda e nuvolosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Bartoli M. (LM),
Vitale (LM); De Giosa D. (S), Clementini (S), Schirone (S), Di Gennaro (S), Di Bari (S). A fine primo tempo
allontanato mister Loconsole (LM) per proteste. Al 29′ st Vitale (LM) si fa neutralizzare un calcio di
rigore. Recupero: 2′ pt; 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Copertino Calcio – Atletico Vieste 4-1
Sconfitta tra fango e tanti under

Massimo Olivieri

Non riesce l’impresa all’Atletico Vieste di tornare imbattuto dal comunale di Copertino dove mister Olivieri ha dovuto schierare ben 8 under in campo dal primo minuto. Pareggiare o addirittura vincere una partita nata sotto i peggiori auspici avrebbe trasformato una qualunque domenica in un giorno da ricordare. Ma questo non è avvenuto, il Copertino ha conquistato l’intera posta in palio portato a 4 il numero di sconfitte consecutive dell’Atletico Vieste, tante quante le reti realizzate degli uomini di Volturo.

Oltre alle tante assenze (i gemelli Augelli e Camasta squalificati, Morra e Stranieri infortunati), la “juniores con tre fuoriquota” ha faticato non poco sul campo in erba naturale reso pesantissimo dalla pioggia battente caduta per tutto il primo tempo. Più a proprio agio su quel terreno, i padroni di casa sono stati bravi a reagire all’iniziale vantaggio viestano, ribaltando il risultato con tre reti in dieci minuti.
In gol, i padroni di casa, ci erano andati già dopo 12 minuti: cross da destra di Palmisano, uscita a vuoto di Piccolo e deviazione verso la porta di De Luca; ma quando la palla stava per varcare la linea di porta c’è stato il tocco di un giocatore del Copertino in posizione di fuorigioco che costringevail sig. Panettella di Bari ad annullare.
Sul capovolgimento di fronte, alla prima azione di attacco il Vieste sbloccava il risultato: sgroppata di Perlangeli sulla sinistra, cross al centro per Ricucci che a volo metteva alle spalle di Picciotti. Giungeva, quindi, la tanto attesa prima rete in Eccellenza per l’under classe ’96, dalla scorsa estate di proprietà del Chievo Verona.
Subito il gol, il Copertino si tuffava ancor più nella metà campo avversaria e sfiorava il gol al 21mo quando Campanella, nel tentativo di spazzare l’area, stava per compiere la frittata mandando la sfera a lambire il palo della propria porta.
La pioggia aumentava la propria intensità rendendo il terreno di gioco estremamente scivoloso e pesante, ma senza mai mettere in discussione la regolarità del match.
Sergio Volturo, l’allenatore della squadra salentina, al 24mo giocava la mossa che risulterà decisiva per il risultato finale, togliendo Longo e mandando in campo Di Santantonio, lasciato in panchina per scelta tecnica. Al forte esterno salentino bastavano appena due minuti per realizzare il gol del pari, tirando da 35 metri un calcio di punizione che schizzava dopo un rimbalzo in area e trafiggeva l’incolpevole Piccolo. Per Di Santantonio è la terza rete ai viestani, confermando il suo ruolo di bestia nera.
Il gol del pari dava inizio ai dieci minuti decisivi del match: al 33mo, infatti, giungeva il sorpasso dei locali: Paglione scivolava in ripartenza regalando la sfera a Palmisano che, dal fondo appoggiava a De Luca pronto ad insaccare indisturbato. Altri 3 giri di orologio e il Copertino allungava: corner di Di Santantonio, sponda sul secondo palo verso il centro a beneficio di De Giorgi il cui colpo di testa veniva ribattuto da Piccolo che nulla poteva sul tap-in dello stesso difensore centrale.

Al ritorno dagli spogliatoi, Massimo Olivieri lasciava sotto la doccia Simone e schierava Gentile al centro dell’attacco, arretrando Ricucci sulla linea di centrocampo dopo un tempo giocato da “supplente di Rocco Augelli”, riuscendo ad ottenere maggior peso sia in attacco che nella zona mediana. Ma al primo affondo il Copertino faceva il quarto ed ultimo gol della giornata: corner di Di Santantonio al sesto e stacco di testa di Palmisano con palla in fondo al sacco. Due reti su calcio d’angolo hanno fatto sentire l’assenza dei centimetri su palle da fermo.
Palmisano, al 13mo, macchiava la sua buona prestazione fatta di un gol, un assist e tanto lavoro sulla fascia, con una inutile reazione dopo aver subito un fallo da Mandorino, che gli costava l’espulsione diretta.
L’inferiorità numerica aiutava i viestani a mettere pressione ai padroni di casa ma le condizioni del terreno di gioco rendeva complicato anche tenere l’equilibrio. Inoltre le tante pozzanghere che si erano create giocavano brutti scherzi ai componenti delle due squadre, rendendo imprevedibile ogni passaggio. Colella tentava più volte la conclusione dalla distanza, riuscendo a centrare lo specchio solo al 29mo ma si doveva arrendere allo strepitoso volo di Picciotti che andava a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Gli ingressi di Morleo e Flaminio davano energie nuove alla manovra offensiva viestana ma la difesa del Copertino riusciva ad arginare ogni attacco.
Secondo successo consecutivo per la squadra di Volturo, che in classifica aggancia Galatina (prossimo avversario) e Castellaneta distanziando di tre e 5 punti le squadre fanalini di cosa (rispettivamente Francavilla Calcio e la coppia formata da Manduria e Quartieri Uniti Bari).
L’Atletico Vieste dovrà approfittare del ritorno di quasi tutti gli assenti per cambiare rotta e ritornare a far punti a partire dalla gara casalinga contro l’Ostuni di domenica prossima. In settimana, esattamente giovedì, sarà impegnato a Molfetta nella semifinale di ritorno della Coppa Italia di Eccellenza Regionale, la cui gara di andata si è conclusa con il punteggio di 1-1.

Copertino Calcio: Picciotti, Martina, De Icco, Di Silvestro, De Giorgi, Coccioli, Palmisano, Carlà, De Luca (23st Rizzo), Frisenda (39st Rizzello), Longo (24pt Di Santantonio). A disposizione Bruno, Causio, Chiarillo, Rollo. Allenatore Sergio Volturo

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Paglione, Silvestri, Campanella, Mandorino, Ricucci, Simone (1st Gentile), Perlangeli (11st Morleo), Colella, Rubino (41st Flaminio). A disposizione Muscato, Coco, De Leo, Basso. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella, assistenti Luca Di Masi e Giuseppe Squicciarini, tutti della sezione di Bari.
Reti: 13pt Ricucci (V), 26pt Di Santantonio, 33pt De Luca, 36pt De Giorgi, 7st Longo

Sandro Siena

Obbligo di vittoria in seno alle foggiane di Eccellenza

L’Ascoli per ritornare a vincere in casa, il Vieste dopo 3 sconfitte consecutive. Bella sfida a Molfetta.

Ora deve necessariamente arrivare il riscatto in casa Vieste, dopo la terza battuta d’arresto conseguita la settimana scorsa. Non sarà semplice, in casa di un Copertino alle prese con problemi di classifica e con la stessa necessità di fare punti.

Si spera di ritrovare la verve offensiva e la solidità difensiva di inizio stagione anche se non sarà facile, viste le squalifiche dei fratelli Rocco e Paolo Augelli e di Camasta (al Copertino mancherà Franco, sempre per squalifica), ma se i garganici vorranno riprendere il cammino verso le zone alte e dimostrare a tutti che l’inizio importante di campionato non era frutto del caso, dovranno necessariamente reagire.

Deve cercare di ritrovare il feeling e la vittoria davanti al proprio pubblico l’Ascoli Satriano. Il successo tra le mura amiche manca da fine settembre e urge un cambio nella gestione delle gare casalinghe. Di fronte ci sarà il Francavilla orfano di Camisa e Colluto (squalificati). I brindisini hanno 11 punti in classifica e sono terzultimi (come il Copertino), quindi si tratta di un vero e proprio scontro salvezza.

Stesso discorso in Stella Jonica-Manduria, con quest’ultimi raggiunti dal Quartieri Uniti Bari (in casa col Gallipoli secondo in classifica) che cercheranno di lasciare l’ultimo posto in condominio con la squadra dei quartieri baresi.

La capolista Atletico Mola ospiterà il Galatina, a metà classifica e con l’intento di allontanarsi dalle zone calde, mentre il Casarano ospiterà la Fidelis Andria in un match dal sapore di antiche rivalità, in ben altri campionati. Bella sfida anche a Molfetta, dove la Libertas padrone di casa se la vedrà con il Sudest, apparentemente in declino (come l’Atletico Vieste), ma con voglia di riscatto. Chiudono il quadro Virtus Francavilla-Trani e Ostuni-Castellaneta.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia