Sudest: a Molfetta sfida delicata per rialzarsi

stemma sudestLocorotondo, 22 novembre 2013 – Per rialzarsi, la Sudest ha scelto il match più difficile che poteva capitarle.
Dopo un trittico di sconfitte, in casa Sudest è suonato l’allarme e i dorati dovranno necessariamente ripartire per non perdere ulteriore terreno dalle grandi e allontanare così, sempre più, il baratro della classifica. Al Paolo Poli di Molfetta, l’impresa è ardua. Le api affronteranno una compagine, quella di casa, proiettata verso i primi posti e con l’obiettivo di agguantare la Serie D, sfumata incredibilmente nella passata stagione. Gli uomini di Loconsole hanno un cammino maggiormente prolifico, in termini di punti, lontano da casa (complice anche un terreno di gioco casalingo non in perfette condizioni!). I vari Di Candia, Bartoli, Vitale e Ventura garantiscono alla squadra di patron Lanza quell’apporto qualitativo che può permettere ai biancorossi di raggiungere quel sogno svanito lo scorso anno. Capitan Colella della Sudest, invece, suona la carica in casa dorata. “E’ una sfida delicata da affrontare con la massima cautela e intelligenza tattica. Un nostro successo potrebbe spazzar via questo periodo negativo che ci perseguita”.

STATISTICHE – La Libertas Molfetta è reduce dal pareggio esterno a Francavilla mentre nell’ultimo turno casalingo col Trani, i biancorossi hanno rifilato un sonoro 5-0. L’unico k.o. interno risale alla nona giornata col Vieste (0-1 nei minuti di recupero). Solo 4 le reti subite da Di Candia al Poli mentre bomber Ventura e soci hanno totalizzato 10 reti.
La Sudest non vince dal 27 ottobre (quasi un mese di digiuno). L’ultima vittoria risale proprio in trasferta a Manduria per 1 a 0. Lontano dal Viale Olimpia, le api hanno collezionato 1 vittoria, 1 pari e 3 sconfitte siglando 5 reti e subendone 8 rispetto alle 4 casalinghe.

BLONDA SQUALIFICATOMister D’Ermilio non potrà contare su Savoia e Fiume, fermi ai box e su Blonda, out per squalifica. Dovrebbe partire titolare Faccitondo con Clementini e De Palma sulla linea difensiva. Sulle fasce agiranno capitan Colella e l’ex di turno, Michele Schirone mentre nel mezzo Di Bari, D’Alessio e Portoghese faranno quantità a sostegno di Salvati e Carrassi.

DENTAMARO OUT, IN DUBBIO SALLUSTIO – Mister Loconsole dovrà rimpiazzare Dentamaro, squalificato, a centrocampo mentre saranno da valutare le condizioni di Sallustio e Lanave. Il tecnico s’affiderà al buon momento di Vitale e alla vena realizzativa di Ventura. In difesa spazio ai fratelli Bartoli e all’ex Amoruso.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Di Paolo di Chieti coadiuvato da Torneo e Maddalena di Bari.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Eccellenza – Atletico Vieste, che succede?

stemma Atletico ViesteTerzo stop di fila per gli uomini di Olivieri

Continua il novembre nero dell’Atletico Vieste che rimedia la terza sconfitta consecutiva in campionato (la seconda al Riccardo Spina) ad opera di un cinico Atletico Mola che sbanca l’impianto garganico per 2 a 0.
La formazione barese raggiunge la vetta della classifica, in virtù del pareggio tra Gallipoli e Casarano nel big match della dodicesima giornata.
Alla prima incursione nella metà campo avversaria, al decimo, il Mola sboccava il risultato con una splendida punizione calciata da Tenzone che, con millimetrica precisione, mandava la sfera sotto l’incrocio dei pali dove l’esordiente Piccolo non poteva arrivare.
Il Mola era completamente in balia dei padroni di casa ma riusciva ad arginare le offensive garganiche con una difesa accorta e compatta, non disdegnando rapide ripartenze verso la porta avversaria.
Nella ripresa il copione non cambiava, con i padroni di casa impegnati a scardinare il fortino eretto dai propri avversari davanti all’area di rigore. Sembravano esserci riusciti Rocco Augelli e Gentile ma quest’ultimo da posizione defilata preferiva il tiro all’appoggio al centro dove i baby Ricucci e Simone non aspettavano altro che insaccare.
Quando le energie dei viestani iniziavano a scarseggiare a causa dell’impegno infrasettimanale di Coppa Italia, giungeva il gol del raddoppio: Paolo Augelli calciava male un corner permettendo a Zonno di involarsi palla al piede fin dentro l’area avversaria; appoggio centrale e per Longo era banale insaccare il gol del definitivo 0-2. L’ex giocatore del Vieste coronava con la segnatura una splendida prestazione fatta di sacrificio sia in fase di contenimento che di attacco.
Un 2 a 0 bugiardo per quello che si è visto in campo ma che ha premiato un Mola cinico e organizzato in difesa.
A fine gara l’allenatore del Vieste Massimo Olivieri si è detto soddisfatto per la prestazione della squadra, decisamente meno per il risultato, lamentando l’ormai cronica difficoltà a centrare la porta da parte delle sue bocche di fuoco.
L’occasione di un pronto riscatto potrebbe presentarsi già domenica quando i biancoazzurri faranno visita al Copertino, che naviga nei bassifondi della classifica.

Antonio Lo Vecchio – Il mattino di Foggia e provincia

Il punto sulla Eccellenza. Vieste, così non va

Terza sconfitta consecutiva dei garganici in casa contro il Mola, pari in trasferta dell’Ascoli.

Tutte le premesse di questo turno di Eccellenza Pugliese, il dodicesimo, non hanno trovato riscontro in casa Vieste, con la terza sconfitta consecutiva (0-2), la seconda in casa, e con l’Atletico Mola che prende la vetta della classifica. Pareggio tra Gallipoli e Casarano (1-1) nel big match di giornata, con le due squadre salentine che si appaiano al secondo e terzxo posto, scavalcate proprio dalla squadra molese.
Perde ancora terreno il Sudest, sconfitto in casa (1-2) dalla Stella Jonica. La squadra accasatasi a Locorotondo in estate non riesce più a vincere, dopo essere stata a lungo la sorpresa positiva del campionato.
Altro punticino importante in chiave salvezza per l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, (1-1 a Trani), contro una squadra lanciata nei quartieri alti della classifica.
Vittoria esterna importantissima, sempre in chiave salvezza per il Copertino a Castellaneta (0-3), mentre si mettono tra le squadre di vetta la Fidelis Andria (3-0 all’Ostuni) e la Virtus Francavilla (1-2 a Galatina). Francavilla e Libertas Molfetta si annullano (1-1), mentre la vittoria del Quartieri Uniti Bari a Manduria vale doppio. 3 punti e aggancio agli avversari, ora la squadra dei quartieri baresi non è più sola in fondo alla graduatoria.

Fabio Lattuchella

Sudest – Stella Jonica Massafra 1-2
Sintesi della gara

Terza sconfitta consecutiva. La Sudest attraversa forse il momento più difficile della stagione. Dopo Gallipoli e Quartieri Uniti Bari, le api devono arrendersi anche al Massafra. D’Ermilio deve far a meno di Savoia e Fiume, fermi ai box. Si rivede dal primo minuto Francesco Portoghese mentre Palasciano sostituisce Savoia. Nel Massafra di mister Sisto, Salvestroni e Deflorio agiscono a centrocampo mentre in avanti spazio all’esperto Radicchio e Beltrame.

 Ecco le immagini della gara:

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Sudest – Stella Jonica Massafra 1-2
Sconfitta interna col Massafra

stemma sudestLocorotondo, 17 novembre 2013 – Terza sconfitta consecutiva. La Sudest attraversa forse il momento più difficile della stagione. Dopo Gallipoli e Quartieri Uniti Bari, le api devono arrendersi anche al Massafra. D’Ermilio deve far a meno di Savoia e Fiume, fermi ai box. Si rivede dal primo minuto Francesco Portoghese mentre Palasciano sostituisce Savoia. Nel Massafra di mister Sisto, Salvestroni e Deflorio agiscono a centrocampo mentre in avanti spazio all’esperto Radicchio e Beltrame.

UNO-DUE RADICCHIO – L’avvio fa ben sperare il Viale Olimpia. Saverio Di Bari ci prova direttamente su punizione ma prima Liocco smanaccia in angolo. Poi, il centrocampista dorato coglie la traversa da posizione defilata. Il Massafra s’affaccia dalle parti di Portoghese alla mezz’ora con una conclusione di Beltrame che però Blonda devia in angolo. Al primo vero affondo, gli ospiti sbloccano. Il colpo di testa di Turi impatta su De Palma e il direttore di gara, Rizzello di Casarano, segnala un inesistente tocco di mano e conseguente calcio di rigore.
Dal dischetto, Radicchio è letale e spiazza Portoghese. La rabbiosa reazione dei padroni di casa passa dai piedi di Portoghese il cui tiro angolato, è deviato da Liocco. Il Massafra potrebbe raddoppiare al 43′, ma Portoghese salva il risultato su botta ravvicinata di Radicchio. Prima del break, però, il Massafra trova il gol del 2-0 grazie, però, ad uno svarione difensivo che Radicchio non si lascia sfuggire, piazzando la sfera nella porta sguarnita.

CARRASSI ILLUDE I DORATI – Il doppio svantaggio, quasi inaspettato, affossa gli uomini di D’Ermilio che però tentano il tutto per tutto nella ripresa. Salvati viene atterrato in area di rigore ma Rizzello lascia proseguire su ben 3 interventi decisi della retroguardia ospite. In contropiede, però, il Massafra fa davvero male. Radicchio, incontenibile, s’invola verso la porta e lascia partire una sassata che scheggia la traversa. Su ribaltamento di fronte, Palasciano sciupa una ghiotta chance per accorciare ma la sua conclusione si spegne sull’esterno della rete. Al 22′, Carrassi crossa per l’inserimento di De Giosa, il cui colpo di testa termina di poco a lato.
Sull’ennesimo contropiede, Radicchio timbra ancora la traversa. Castro raccoglie ma spedisce alto. Alla mezz’ora, Scarpitta penetra in area dalla destra, ma Beltrame sciupa tutto mandando alto. Poi tocca a Castro impegnare severamente Portoghese che ribatte di pugni. La Sudest non vuole mollare e con la forza della disperazione accorcia le distanze con Carrassi che sfrutta un buco difensivo e trafigge Liocco. Al 38′, Caruso dalla sinistra serve una palla invitante per Salvati il cui tiro è ribattutto da Grazioso. Poi Colella tenta l’eurogol con uno shoot preciso dalla lunga distanza che Liocco manda in angolo. Nei concitati minuti di recupero, Di Gennaro crolla in area ma Rizzello non si lascia ingannare.

TRASFERTA DELICATA A MOLFETTA – La Sudest scivola per la seconda volta consecutiva tra le proprie mura e perde un paio di posizioni in classifica, rimanendo però aggrappata al treno delle big. La cura Sisto invece continua a dar frutti al Massafra che abbandona le ultime posizioni. Nel prossimo turno, le api saranno di scena al Poli di Molfetta.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, Clementini, Di Bari (17′ st Carrassi), Schirone, Colella, De Giosa D., Salvati, Palasciano (17′ st Di Gennaro), Portoghese F. (1′ st Caruso) A disp.: Girolamo, Faccitondo, Pastore, D’Alessio. All.: Roberto D’Ermilio

STELLA JONICA (4-4-2): Liocco, Scarpitta, Giampetruzzi, Deflorio, Grazioso, Guerrero, Castro, Salvestroni, Radicchio (47′ st Crupi), Beltrame (42′ st Friuli), Turi (32′ st Stefanelli). A disp.: Valentino, Ingrosso, Lazzaro, Cafagna. All.: Angelo Sisto

ARBITRO: Rizzello di Casarano coadiuvato da Giarratano e Cleopazzo di Brindisi
MARCATORI: 33′ pt rig., 46′ pt Radicchio (SJ), 35′ st Carrassi (S)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa di cui 80 ospiti. Ammoniti: Blonda (S), Di Bari (S), Carrassi (S), Di Gennaro (S); Grazioso (SJ), Castro (SJ), Beltrame (SJ). Al 13′ pt Di Bari (S) colpisce la traversa; al 14′ st e al 26′ st Radicchio (SJ) colpisce la traversa. Recupero: 2′ pt; 4′ st.

UFFICIO STAMPA SUDEST – Roberto Pirolo

Atletico Vieste – Atletico Mola 0-2
Sconfitti dalla neo-capolista Mola

stemma Atletico ViesteL’Atletico Mola espugna il “Riccardo Spina” raggiungendo la vetta della classifica, in virtù del pareggio tra Gallipoli e Casarano nel big match della dodicesima giornata. La squadra di mister Caricola non ha sbagliato niente nella gestione della gara: dopo aver sbloccato il risultato dopo 10 minuti, si è arroccata in difesa lasciando qualche chance agli avversari soprattutto su palle da fermo, per poi pungere in contropiede, favoriti dalla giornata super di Tenzone e Zonno.
I viestani, alla terza sconfitta consecutiva in campionato, la seconda in casa, ce l’hanno messa proprio tutta, schiacciando gli avversari nei propri 35 metri, ma proprio questo affollamento in area molese ha impedito loro di trovare la via della rete, sfiorandola in più occasioni. La gara era iniziata da appena 4 minuti quando Campanella girava di testa un cross dalla sinistra di Paglione (positivo il suo ritorno in campo) mandando la sfera ad accarezzare il palo lontano.
Alla prima incursione nella metà campo avversaria, al decimo, il Mola sboccava il risultato con una splendida punizione calciata da Tenzone che, con millimetrica precisione, mandava la sfera sotto l’incrocio dei pali dove l’esordiente Piccolo non poteva arrivare.
Cinque minuti e i padroni di casa sfioravano il pari con la battuta di un calcio di punizione che Rocco Augelli mandava alto di qualche centimetro. Un’altra punizione, tre giri di lancette più tardi, creava scompiglio nell’area ospite: stavolta Rocco Augelli sceglieva la soluzione rasoterra costringendo il portiere Petruzzelli alla ribattuta; il primo a raggiungere il pallone era Paolo Augelli ma lo scarso equilibrio e l’opposizione di un avversario impedivano la gioia del pari ai viestani.
E sempre da calcio di punizione giungeva un’altra palla-gol per gli uomini di mister Olivieri: la battuta di Colella veniva rimpallata dalla barriera e il susseguente tiro di Campanella trovava la grande risposta di Petruzzelli; il pallone capitava di nuovo sui piedi di Paolo Augelli che dal limite dell’area piccola calciava clamorosamente sopra la traversa, complice la deviazione di un difensore.
Il Mola era completamente in balia dei padroni di casa ma riusciva ad arginare le offensive garganiche con una difesa accorta e compatta, non disdegnando rapide ripartenze verso la porta avversaria. In una di queste, giunta al 34mo del primo tempo, Tenzone metteva Zonno in condizione di presentarsi di fronte a Piccolo che era bravo a chiudere lo specchio costringendo l’avversario a calciare fuori.
Nella ripresa il copione non cambiava, con i viestani impegnati a scardinare il fortiere eretto dai propri avversari davanti all’area di rigore. Sembravano esserci riusciti Rocco Augelli e Gentile ma quest’ultimo da posizione defilata preferiva il tiro (finito fuori) all’appoggio al centro dove i baby Ricucci e Simone non aspettavano altro che insaccare. Proprio Ricucci meritava gli applausi per una caparbia discesa sulla sinistra con palla al piede, ma tutto veniva vanificato dal tiro di Rocco Augelli finito oltre la traversa da posizione invitante.
Quando le energie dei viestani iniziavano a scarseggiare a causa dell’impegno infrasettimanale di Coppa Italia, giungeva il gol del raddoppio: Paolo Augelli calciava male un corner permettendo a Zonno di involarsi palla al piede fin dentro l’area avversaria; appoggio centrale e per Longo era banale insaccare il gol del definitivo 0-2. L’ex giocatore del Vieste coronava con la segnatura una splendida prestazione fatta di sacrificio sia in fase di contenimento che di attacco.
A fine gara l’allenatore del Vieste era soddisfatto per la prestazione della squadra, decisamente meno per il risultato, lamentando l’ormai cronica difficoltà a centrare la porta. Caricola, invece, tratteneva a fatica la gioia per aver raggiunto la vetta della classifica, in attesa di capire quali mosse vorrà fare la dirigenza nell’imminente mercato di riparazione. Prima, però, dovrà preoccuparsi di confermare la leadership nella gara casalinga di domenica prossima contro la Pro Italia Galatina. Massimo Olivieri, invece, oltre a dover tirare su il morale dei suoi giocatori, dovrà preoccuparsi di come sostituire gli squalificati Camasta, Paolo e Rocco Augelli nella trasferta sul campo del Copertino, oggi vincitore in casa del Castellaneta con un perentorio 3-0. L’allenatore viestano potrà sopperire alle assenze andando a pescare nella flotta di under a sua disposizione, tutti autori di buone prestazioni quando sono stati chiamati all’opera.
In conclusione, merita di essere citata l’impeccabile direzione di gara del sig. Lillo di Brindisi, degnamente aiutato dagli assistenti Lucanie e Fallacara di Molfetta.

Atletico Vieste: Piccolo, Augelli P., Paglione (31st Rubino), Silvestri (1st Simone), Campanella, Camasta, Augelli R., Ricucci, Gentile (41st Morleo), Colella, Perlangeli. A disposizione Muscato, Mandorino, Iaia, Flaminio. All. Massimo Olivieri

Atletico Mola: Petruzzelli, Pinto, Frappampina (32st Trillo), Fumai, Lorusso, Millan, Zonno, Schirone, Longo, Tenzone (38st Giacco), D’Ambruoso (1st Agnelli). A disposizione De Palma, Morgese, De Tullio, Pansini. All. Mimmo Caricola

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Luca Lucanie e Francesco Fallacara di Molfetta
Reti: 10pt Tenzone, 32st Longo
Ammoniti: Camasta, P. Augelli, R. Augelli (V), Pinto, Schirone, Zonno, Fumai (M)

Sandro Siena

 

Eccellenza: Vieste alla prova Mola, Ascoli a Trani.

I grifoni in trasferta a Trani per continuare a coltivare il sogno salvezza. A Vieste si cerca di riprendere la strada giusta.

Cercare di portare a casa la vittoria è l’imperativo in seno alle foggiane di Eccellenza Pugliese. L’Ascoli, per via del tabù casalingo che la scorsa settimana ancora lo ha visto uscire dal campo casalingo senza i tre punti e l’Atletico Vieste, perché reduce da due sconfitte consecutive.

In trasferta, però, per l’Ascoli non sarà semplice, contro un Trani che ha risalito la classifica.

Proverà a riprendere la retta via, invece, l’Atletico Vieste di mister Olivieri, dopo due sconfitte consecutive. In casa contro l’Atletico Mola (seconda in classifica) potrebbe essere la giusta occasione, anche per accorciare la classifica verso l’alto.

La capolista Gallipoli ospiterà il Casarano nel derby salentino di alta classifica, vero e proprio big match di giornata, mentre il Sudest riceverà la Stella Jonica Massafra. Castellaneta-Copertino, Fidelis Andria-Ostuni, Francavilla-Libertas, Manduria-Quartieri Uniti Bari e Galatina-Virtus Francavilla chiuderanno il quadro degli incontri in programma.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Sudest, è l’ora del riscatto!

stemma sudestLocorotondo, 15 novembre 2013 – Bisogna necessariamente ripartire. In casa Sudest, staff e giocatori hanno attraversato una settimana di lavoro molto intensa con l’obiettivo di rialzarsi subito e riprendere a macinare gioco e punti. La strada per la salvezza è piena di insidie e contro il Massafra, le api dovranno tener alta la concentrazione per tutti i 90′. La squadra tarantina, affidata qualche giornata fa, ad Angelo Sisto è in netta ripresa: Radicchio e soci hanno dato uno scossone alla classifica ottenendo le prime vittorie casalinghe. Il roster ha disposizione di mister Sisto è anche di buona fattura e pian piano i valori stanno emergendo. I dorati però devono dare segnali fondamentali di ripresa per riportare l’entusiasmo al Viale Olimpia e riaccendere quei sogni proibiti interrotti bruscamente due settimane fa.

STATISTICHE – La Stella Jonica non ha mai vinto in trasferta, ottenendo un solo pari e 4 sconfitte. Tre gol all’attivo rispetto agli 11 subiti. In casa invece i tarantini hanno invertito rotta piazzando due vittorie di fila contro Galatina e Francavilla (un sonoro 5-0!).
La Sudest, invece, dopo 5 risultati utili di fila ha collezionato due sconfitte consecutive. Per la prima volta il Viale Olimpia è stato violato ma il trend rimane positivo con 5 successi frutto di otto gol realizzati e solo 2 subiti.

OUT FIUME E SAVOIAMister D’Ermilio recupera Paolo Faccitondo in difesa ma dovrà far a meno di FiumeSavoia, fermi ai box. I due centrocampisti dovrebbero rientrare a fine mese. Potrebbe partire dal primo minuto Andrea Di Gennaro a supporto di Salvati mentre Francesco Portoghese dovrebbe sostituire Fiume. In preallarme anche Pastore.

IN AVANTI LA COPPIA RADICCHIO-TURI – Nel Massafra di Angelo Sisto non dovrebbero esserci assenze di rilievo. Tra i pali ci sarà Liocco protetto dalla linea difensiva composta dall’ex Polimnia, Grazioso, ScarpittaGuerrero. A centrocampo agiranno De Florio e Castro mentre in avanti spazio all’ex Grottaglie, Radicchio e a Turi.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Rizzello di Casarano coadiuvato da Giarratano e Cleopazzo di Brindisi.

TV&WEB – La gara sarà trasmessa in diretta sul canale 211 del digitale terrestre su Diretta Sport Teleregione (in differita domenica alle ore 22:00 e il lunedì seguente alle ore 15:00) mentre in serata a partire dalle ore 20:30 sarà trasmessa in differita su Telelocorotondo.
UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Atletico Vieste – Libertas Molfetta 1-1
L’arbitro decide il pari col Molfetta

stemma Atletico ViesteTermina con il risultato di 1-1 la semifinale di andata della Coppa Italia di Eccellenza Pugliese disputata al “Riccardo Spina” tra Atletico Vieste e Libertas Molfetta. Risultato che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa che, per mole di gioco ed occasioni create, meritava di approcciare al ritorno con un risultato più positivo. Sulla strada verso il successo, oltre agli avversari, i ragazzi di mister Olivieri hanno incappato nella giornata nerissima della terna arbitrale composta dai tarantini Carlo Palmisano, Fabio Guidetti e Paolo Giovanni Laghetti, capaci, in soli 90 minuti, di annullare un gol regolare, negare un rigore netto, e fermare per fuorigioco azioni regolarissime.
Partivano meglio gli ospiti che nel primo quarto d’ora si procuravano un paio di occasioni, anche con la complicità di alcuni disimpegni errati della difesa locale. In uno di questi, al settimo, Dentamaro serviva Ventura che cercava di trafiggere Piccolo da 30 metri mancando il bersaglio di pochi centimetri. Ci voleva una spaccata del miglior Campanella per mandare in corner un cross di Amato dalla sinistra, anticipando Ventura. Anche Piccolo (ottima la sua partita) anticipava il temibile centravanti avversario respingendo in volo con i pugni un lancio giunto dalle retrovie.
Arginata la sfuriata iniziale molfettese, i viestani si rendevano pericolosi al ventesimo con Colella la cui punizione dal limite scaldava i guantoni di Di Candia, bravo a tuffarsi sulla sua destra per respingere la cannonata.
Quattro minuti e il Vieste passava in vantaggio con una azione tutta in verticale: lancio dall’interno della propria area di rigore, colpo di testa all’indietro di Gentile per Rocco Augelli che, di prima intenzione, serviva in area Perlangeli il cui collo-interno destro si spegneva sotto l’incrocio dei pali lontano. Era il secondo gol realizzato dal giovane attaccante salentino in questa stagione, entrambi in partite di Coppa.
Al 29mo l’Atletico riusciva a realizzare la rete del raddoppio, ma veniva annullata dalla terna arbitrale che iniziava il personale horror-show: Perlangeli con caparbietà difendeva la palla al limite dell’area avversaria per poi scaricare all’accorrente Silvestri che, senza pensarci due volte, calciava con violenza mandando la sfera a stamparsi contro la traversa; sulla ribattuta la palla finiva a Ricucci che calciava di prima gonfiando la rete. L’esultanza del centrocampista classe ’96 veniva, però, strozzata dalla inesistente segnalazione di fuorigioco indicata inspiegabilmente dal secondo assistente del direttore di gara: al momento del tiro di Silvestri, infatti, Ricucci era nettamente alle spalle dei difensori molfettesi.
Il dominio territoriale dei viestani portava a sfiorare il raddoppio in altre due occasioni prima dell’intervallo di metà gara, protagonisti i fratelli Augelli: al 38mo Paolo crossava dal limite destro dell’area per Rocco il cui colpo di testa dalla linea dell’area piccola finiva clamorosamente alta di un soffio; azione gemella allo scadere, ma stavolta Paolo fintava il cross calciando direttamente verso la porta mancando lo specchio di pochi centimetri.
La svolta della gara giungeva ad inizio ripresa, quando mister Loconsole mandava in campo Lanave per Asselti. Dopo soli 90 secondi, il neo-entrato si esibiva in una irresistibile discesa sulla destra conclusa con un lancio in area dove Vitale colpiva a volo mandando la sfera alle spalle dell’incolpevole Piccolo.
La rete subita non demoralizzava i viestani che riprendevano l’arrembaggio verso l’area avversaria, sbattendo contro il muro eretto dai molfettesi, spesso barricati nella propria trequarti di campo. Ma sulla strada verso il gol, i viestani si vedevano costretti a sopportare anche decisioni arbitrali inspiegabili come la segnalazione di fuorigioco a Rocco Augelli partito da fuori area e sbucato alle spalle dei difensori avversari, al cospetto di Di Candia. L’episodio che faceva saltare su tutte le furie giocatori e tifosi avveniva poco prima della mezz’ora: Rocco Augelli, palla al piede, puntava Amoruso nel tentativo di attaccare la porta dalla linea di fondo, ma veniva atterrato dallo stesso difensore, appostato mezzo metro circa dentro l’area. Rigore? No, punizione dal limite. E’ inspiegabile la mancata collaborazione del sig. Guidetti, primo assistente del direttore di gara, che non segnalava all’arbitro che l’atterramento era avvenuto in area.
Nonostante le ingiustizie, i viestani continuavano a cercare il gol del successo, andandoci vicino con una bella conclusione di Ricucci dal limite deviata in corner dall’ottimo Di Candia. Al 40mo, però, il solito Lanave aveva l’opportunità per portare in vantaggio i suoi trovandosi solo in area palla al piede al cospetto di Piccolo, ma il portierino viestano (classe ’94) non si faceva ipnotizzare e salvava la sua porta.
L’1-1 consente al Molfetta di affrontare la gara di ritorno al “Poli” forte di due risultati su tre, lasciando ai viestani l’obbligo di vincere o di pareggiare con almeno due reti segnate. Nel match del 28 novembre non ci saranno Paolo Augelli e Ricucci per i quali giungerà la squalifica avendo ricevuto un cartellino giallo mentre erano diffidati. Va sottolineata la presenza di ben 7 under nella formazione viestana al triplice fischio finale – Piccolo (94), Stranieri (95), Simone (95), Iaia (94), Ricucci (96), Rubino (96) e Perlangeli (94) – a confermare la voglia di valorizzare i giovani voluta dal presidente Lorenzo Spina Diana sin dal raduno pre-campionato.
La rabbia di fine gara per non aver conquistato il risultato che meritavano sul campo era tangibile nei volti dei giocatori viestani a fine gara; rabbia che dovrà essere trasformata in grinta in vista della delicata sfida casalinga di domenica contro il Mola, distante un solo punto dalla capolista Gallipoli. Mister Olivieri dovrà sopperire alle assenze dello squalificato Stranieri e dell’infortunato Morra, sperando di poter recuperare Paolo Augelli, uscito malconcio dalla gara di Coppa.

Atletico Vieste: Piccolo, Augelli P. (50st Iaia), Stranieri, Silvestri (24st Simone), Campanella, Camasta, Augelli R., Ricucci, Gentile (28st Rubino), Colella, Perlangeli. A disposizione Muscato, Mandorino, Paglione, Morleo. Allenatore Massimo Olivieri

Libertas Molfetta: Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Amoruso (50st Messina), Bartoli R., Asselti (1st Lanave), Cantatore, Ventura (34st Barone), Vitale, Amato. A disposizione Soares, Ventola, Russo, Herve. Allenatore Raffaele Loconsole

Arbitro Carlo Palmisano, assistenti Fabio Guidetti e Paolo Giovanni Laghetti, tutti della sezione di Taranto
Reti: 24pt Perlangeli (V), 1st Vitale (M)
Ammoniti: Campanella, Perlangeli, Ricucci, Augelli P. (V), Ventura, Cantatore (M)

Sandro Siena

Ascoli Satriano – Pro Italia Galatina 2-2
Sintesi della gara

L’Ascoli lascia ancora punti sul proprio terreno di gioco, questa volta è la Pro Italia Galatina che riesce nella doppia impresa di uscire indenne dalle mura del Giovanni Paolo II e a mantenere inalterati i tre punti di vantaggio sui padroni di casa. Non gioca male l’Ascoli, rinfrancato dalla vittoria esterna sul Vieste, riprende a far punti il Galatina dopo due sconfitte. Dal Canale You Tube Ufficiale dell’Asd Ascoli Satriano, la sintesi della gara tra ASD Ascoli Satriano – Pro Italia Galatina. 2-2 il risultato finale.

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Atletico Vieste, dagli altari alla polvere

Massimo Olivieri

Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Olivieri

Non è bastata un’ottima prova all’Atletico Vieste per avere ragione della Virtus Francavilla, uscita vittoriosa dal confronto per 2 a 0.
Un risultato frutto dei primi 20 minuti di amnesia dei garganici che hanno pagato a caro prezzo due disattenzioni, non riuscendo a recuperare lo svantaggio durante tutto il match.
Una Virtus cinica ed estremamente pratica quella messa in campo dal neo tecnico Mino Francioso, indimenticato bomber di molte squadre pugliesi dalla serie A alle categorie minori.
Nemmeno il tempo di studiarsi che i padroni mettevano a segno l’uno-due che deciderà il risultato finale: la prima segnatura la realizzava al decimo Pizzola, la cui spizzata di testa all’indietro faceva cambiare traiettoria alla punizione battuta da Quarta, quel tanto che bastava per beffare Muscato. Cinque minuti dopo giungeva il raddoppio, ancora da calcio da fermo: il corner battuto dalla sinistra, attraversava l’intera area piccola e giungeva sul secondo palo dove il solito Quarta rimetteva in mezzo a beneficio del ben appostato De Benedictis che insaccava da pochi centimetri.
Il Vieste con le sue bocche di fuoco ha tentato in tutti i modi di riacciuffare la formazione guidata in campo dal bomber Raphael Carminati (protagonista la scorsa stagione della cavalcata del Manfredonia) ma la bravura del portiere locale e la sfortuna hanno impedito ad Augelli & Co. di rimediare al doppio svantaggio.
La ritrovata verve lascia ben sperare per il doppio impegno casalingo che l’Atletico Vieste terrà in questa settimana, con la Libertas Molfetta giovedì nella semifinale di andata di Coppa Italia, e con l’Atletico Mola domenica nel 12mo turno di campionato. In classifica il Vieste scivola al 7mo posto ancorato a quota 18 punti. Il Gallipoli comanda la graduatoria con 22 punti. Per il campionato è lotta apertissima a qualsiasi pronostico con nove squadre racchiuse in soli 5 punti. Ci sarà da divertirsi e il Vieste non ha alcuna intenzione di mollare l’osso.

Antonio Lo Vecchio – Il Mattino di Foggia e Provincia

 

Eccellenza: Classifica marcatori dopo l’11a giornata

Dopo 11 giornate Giorgetti resiste in vetta. Sale a sei gol Presicce, autore di una tripletta contro il Manduria.
Ecco di seguito le prime posizioni in classifica.

7 gol: Giorgetti (2) – Galatina
6 gol: Volpicelli (1) – Ostuni, Di Pinto (2) – Trani, Cecere – Castellaneta, Marinelli (2) – Casarano, Presicce – Gallipoli

5 gol: Tenzone, Giacco (1) – Mola, Petruzzella – Trani, Marino – V. Francavilla, Cocciolo (3) – Manduria, R. Augelli (3) – Vieste

4 gol: Sallustio, Vitale – Molfetta, Campo (2) – Trani, Rizzello (1) – Copertino, Rana – F. Andria, Savoia – Sudest, Moscelli (1) – F. Andria, Villa (2) – Gallipoli, Radicchio – Massafra

3 gol: Turitto – Ostuni, Savino – Gallipoli, Ventura, Lanave (1) – Molfetta, Gallù (2) – Francavilla Calcio, Impallari – Casarano, Piumetto – Galatina, De Benedictis (1) – V. Francavilla, Longo – Mola, Quaresimale – Ascoli S.

Eccellenza amara per le foggiane. Un solo punto in due

Pareggio casalingo per l’Ascoli che non sa più vincere in casa, perde Vieste.
Un pareggio e una sconfitta è l’amaro bottino delle foggiane di Eccellenza Pugliese nell’undicesima giornata del campionato.
Pareggio, peraltro, ottenuto tra le mura amiche dall’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, che non vince in casa dal lontano 29 settembre (2-1 all’Atletico Mola). Mal di vittoria no, visto che i gialloblu hanno vinto domenica scorsa a Vieste, ma mal di casa, purtroppo, si ed è inutile negarlo.
L’altra brutta notizia arriva da Francavilla dove l’Atletico Vieste di Olivieri incappa in una giornata no, perdendo la seconda gara di fila.
L’alba di una crisi, o solo un momento poco positivo? Sarà la prossima gara a dircelo, con i garganici che affronteranno in casa il forte Ateltico Mola.
La sconfitta a sorpresa del Sudest manda in testa il Gallipoli (rocambolesco 5-4 al Manduria) con Casarano (1-0 all’Ostuni) e Atletico Mola (2-1 al Castellaneta) che seguono ad un solo punto. Scende addirittura al quarto posto il Sudest (1-0 in casa dell’ultima della classe Quartieri Uniti Bari).
Cinquine per Stella Jonica e Libertas Molfetta, Copertino e Andria impattano.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Ascoli Satriano – Pro Italia Galatina 2-2
Persi altri due punti

L’Ascoli lascia ancora punti sul proprio terreno di gioco, questa volta è la Pro Italia Galatina che riesce nella doppia impresa di uscire indenne dalle mura del Giovanni Paolo II e a mantenere inalterati i tre punti di vantaggio sui padroni di casa. Non gioca male l’Ascoli, rinfrancato dalla vittoria esterna sul Vieste, riprende a far punti il Galatina dopo due sconfitte. Entrambe le formazioni devono fare a meno di due pedine fermate dal giudice sportivo: Bruno e Ricci per i padroni di casa, Malerba e Patruno per gli ospiti; Maiellaro deve anche fare a meno, al fischio d’inizio, di Ragno e Papagno, acciaccati e seduti in panca e schiera i suoi con un 4-5-1 che vede il solo Porcelluzzi avanti con Galano e Piscopo esterni alti che all’occorrenza diventano attaccanti aggiunti; Micocci, Citto, Buono e Previderio difendono la porta di Cavalera, in cabina di regia c’è Verdesca, davanti De Ronzi e Piumetto.

L’avvio di gara è scoppiettante, nei primi tre minuti si registra un’azione per parte: al 2’ errore di valutazione di Lanciano che si lascia scavalcare dalla palla non accorgendosi di Fanigliulo alle sue spalle, il quale tenta il pallonetto ma la palla termina fuori; nell’occasione il centrocampista ospite si infortuna, e deve cedere il posto a Verri. Sul ribaltamento di fronte è Porcelluzzi, imbeccato da Piscopo, a farsi respingere il tiro da un attento e ben piazzato Cavalera. Il ritmo di gara si abbassa, e che per la difesa ascolana fosse una giornata negativa lo si era visto subito, ma la certificazione è arrivata in occasione del primo, e poi del secondo gol ospite: al 21’ la gara si sblocca a firma di Piumetto che si avventa su un pallone tenuto sulla linea di porta da Marracino, dopo un mezzo miracolo di Moschetto su pallonetto di De Razza, che inspiegabilmente non libera, e infila per lo zero a uno. Il pareggio arriva al 29’ ed è un gol da manuale del calcio: lancio col contagiri di Montemorra sulla destra, Piscopo appoggia a centro area al volo, Quaresimale insacca. Passano dieci minuti e l’Ascoli si fa di nuovo pericoloso, Piscopo dal limite scocca un tiro che, deviato, finisce in corner. Un minuto e l’Ascoli può portare a termine il sorpasso: percussione centrale di Quaresimale, che appoggia a destra per l’accorrente Piscopo il quale arriva sul fondo e mette in mezzo, ma Buono interviene di mano e Natilla non ha dubbi nell’assegnare il penalty che, al 41’ Porcelluzzi realizza per il vantaggio dei padroni di casa.

La ripresa si apre con il gol del definitivo pareggio ospite: minuto 53’, lancio dalle retrovie di Micocci, Piumetto brucia in velocità Cinquepalmi e Lanciano, si presenta solo davanti a Moschetto e lo supera. I padroni di casa sono frastornati, gli ospiti sembrano accontentarsi e rallentano, così solo al 67’ si vede una occasiona quando Pasca prova un tiro dalla tre quarti che termina alto non di molto sopra la traversa; poi è solo Ascoli, che recrimina per un calcio di rigore per intervento di Verdasca su Giannatempo al 70’, poi ci provano Piscopo, al 72’ e 77’, e Porcelluzzi di testa al 78’ e 80’ su suggerimento, in entrambe le occasioni, di Piscopo, la cui prova è stata ancora una volta maiuscola. Ancora all’85’ ci provano i padroni di casa con Cinquepalmi che manca l’appuntamento con il gol su punizione calciata da Montemorra, mandando fuori tempo l’accorrente Piscopo. L’ultima occasione dell’incontro capita a Pasca che raccoglie un cross dalla destra di Piumetto, ma la palla si spegne alla sinistra della porta difesa da Moschetto.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Lonigro, Marracino, Cinquepalmi, Lanciano (45’ st Ragno), Piscopo, Galano (25’ st Balletta), Porcelluzzi, Montemorra, Quaresimale. A disp. Perna, Veneziano, Gallo, Zoila, Papagno. All. Maiellaro.

Pro Italia Galatina: Cavalera, Micocci, Citto, De Razza, Buono, Previderio, Fanigliulo (7’ pt Verri), Verdesca (34’ st Cazzato), Piumetto, De Ronzi, Pasca. A disp. Abbracciavento, Carati, Inguscio, Albano. All. Levanto.

MARCATORI: 21’ pt e 8’ st Piumetto (G); 29’ pt Quaresimale (A), 41’ pt (r) Porcelluzzi (A).
AMMONITI:Citto, Verdesca, Piumetto, De Ronzi (G).
ARBITRO: sig. Natilla di Molfetta, coadiuvato da Chiapperino e Dell’olio di Molfetta.

Elio Gerardo Lavanga

Virtus Francavilla – Atletico Vieste 2-0
La Virtus regola un ottimo Vieste

stemma Atletico ViesteLa cura Francioso produce i suoi frutti già dopo la prima settimana di allenamenti del nuovo tecnico. La vittoria della Virtus Francavilla per 2-0 sull’Atletico Vieste giunge al termine di una gara dall’elevatissima caratura spettacolare perché affrontata da due squadre disposte a giocare a viso aperto, e a puntare senza tentennamenti verso la porta avversaria. Il risultato premia i padroni di casa ma non può demoralizzare gli ospiti, ritrovatisi dopo la pessima prestazione di una domenica fa nell’incontro casalingo contro l’Ascoli Satriano.

Francioso mandava in campo una formazione spregiudicata, con Marino, De Benedictis, Carminati e l’indemoniato Quarta che evitavano di dare punti di riferimento agli avversari scambiandosi spesso la posizione in attacco, supportati in mezzo al campo dai lanci di capitan Pizzolla e di un super-Biason. Olivieri schierava quattro under in campo (due nati nel ‘95 e due nel ‘96) lasciando in panchina Silvestri per Ricucci e Perlangeli per Rubino. Inoltre rischiava Morra, in dubbio fino al fischio di inizio per un risentimento alla gamba sinistra.

Nemmeno il tempo di studiarsi che i padroni mettevano a segno l’uno-due che deciderà il risultato finale: la prima segnatura la realizzava al decimo Pizzola, la cui spizzata di testa all’indietro faceva cambiare traiettoria alla punizione battuta da Quarta quanto bastava per beffare Muscato. Cinque minuti e giungeva il raddoppio, ancora da calcio da fermo: il corner battuto dalla sinistra, attraversava l’intera area piccola e giungeva sul secondo palo dove il solito Quarta rimetteva in mezzo a beneficio del ben appostato De Benedictis che insaccava da pochi centimetri.

Il fulmineo doppio vantaggio veniva presto assimilato dai viestani che al 20mo imbastivano la prima azione da gol col servizio rasoterra di Paolo Augelli per suo fratello Rocco che dall’interno dell’area di rigore mandava di poco alto. Al 32mo toccava a Paolo sfiorare la segnatura ma la sua zuccata finiva di poco fuori. Tra le due occasioni, Morra doveva alzare bandiera bianca lasciando il suo posto in attacco a Maurizio Gentile.

La gara era spumeggiante, fatta di continui cambi di fronte e di gioco veloce, che poteva essere riaperta al 41mo quando Stranieri dal fondo serviva Rocco Augelli la cui girata a colpo sicuro veniva miracolosamente ribattuta dal giovane portiere Costantino; sul pallone si fiondava Gentile che in precario equilibrio non riusciva a centrare la rete da pochi metri.

Allo scadere la Virtus sfiorava la terza segnatura con una clamorosa traversa colpita con una violenta botta da fuori area da Rafael Carminati, l’argentino ex Manfredonia, protagonista assoluto della vittoria dei play-off nazionali che è valsa la promozione in serie D alla società sipontina.

Lo stesso Carminati riapriva le ostilità nella ripresa costringendo Muscato a mettere in corner un bel tiro da buona posizione. Al terzo Rocco Augelli cercava il gol alla Del Piero con un bel tiro di interno destro scagliato dal limite che scheggiava la parte alta dell’incrocio dei pali lontano.

La spettacolarità della gara rimaneva elevata, con la Virtus chiusa nella propria metà campo a contenere le sfuriate viestane, pronta alle ripartenze soprattutto con Quarta, senza mai riuscire ad impensierire Muscato. Anche il possesso palla degli ospiti non riusciva a produrre altre palle-gol fino al recupero quando Perlangeli (subentrato ad inizio ripresa ad Antonio Simone) dal limite sfiorava il palo lontano.

Il 2-0 finale premia i padroni di casa ma punisce oltre misura gli ospiti che si possono consolare dalla ottima prestazione sfoderata, nemmeno lontana parente di quella scialba di 7 giorni prima. La ritrovata verve lascia ben sperare per il doppio impegno casalingo che l’Atletico Vieste terrà in questa settimana, per l’esattezza con la Libertas Molfetta giovedì nella semifinale di andata di Coppa Italia, e con l’Atletico Mola domenica nel 12mo turno di campionato. Nota negativa della gara (oltre al risultato e all’acutizzarsi dell’infortunio di Morra) è stata l’espulsione di Stranieri per somma di ammonizioni: l’esterno basso di sinistra riceveva il secondo giallo per essere rientrato in campo senza l’autorizzazione del direttore di gara. La Virtus, invece, sembra aver ingranato la marcia giusta per tentare di risalire la classifica a suon di gol, a conferma dei pronostici del pre-campionato che volevano la squadra brindisina in lizza per il salto di categoria.

Virtus Francavilla: Costantino, Mascia, Margagliotti (39st Valentini), Biason, Schirinzi, Cornacchia, Marino, Pizzolla, De Benedictis (30st Candita), Quarta (47st Morleo), Carminati. A disposizione Di Punzo, Misuraca, Marinotti, Arcadio. Allenatore Mino Francioso.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Ricucci, Campanella, Camasta, Augelli R., Simone (9st Perlangeli), Morra (23pt Gentile), Colella, Rubino (24st Mandorino). A disposizione Innangi, Silvestri, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Vergaro della sezione di Bari; assistenti Dario D’Onofrio e Giuseppe Centrone, entrambi della sezione di Molfetta
Reti: 10pt Pizzolla, 15pt De Benedictis
Ammoniti: Quarta, Pizzolla, Mascia (F), Stranieri, Campanella (V)
Espulso: Stranieri (V) per doppia ammonizione

Sandro Siena

Eccellenza: Ascoli in casa, Vieste a Francavilla

I gialloblu ospiteranno il Galatina, mentre i garganici sul campo della Virtus. Belle sfide anche a Molfetta, Mola e Casarano.

Ci saranno numerosi scontri interessanti nell’undicesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. Partendo da Ascoli Satriano-Galatina, con i gialloblu di mister Maiellaro che proveranno a ritrovare il feeling con la vittoria interna, dopo aver espugnato Vieste la settimana scorsa.

L’Atletico, dal canto suo, andrà a giocarsi la propria gara esterna sul campo della Virtus Francavilla, con entrambe le squadre pronte a battagliare per la ricerca dei tre punti.

Ottime sfide ci saranno anche a Mola, dove i padroni di casa ospiteranno il Castellaneta, a Casarano (contro l’Ostuni) e a Molfetta, dove la Libertas se la vedrà col Trani (una delle 3 capoliste).

Sfida testa-coda tra Quartieri Uniti Bari e Sudest, mentre l’altra squadra che forma il terzetto di capoliste, il Gallipoli, ospiterà il Manduria.

Chiudono il quadro delle gare in programma Stella Jonica-Francavilla e Copertino-Fidelis Andria.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia 

Sudest: Q.U. Bari da non sottovalutare

stemma sudestLocorotondo, 8 novembre 2013 – Non inganni l’ultima posizione del Quartieri Uniti Bari. I biancorossi stellati già a Francavilla hanno dimostrato di poter dar filo da torcere a tutti soprattutto tra le proprie mura dove la vittoria manca dalla terza giornata col Copertino (1-0). L’undici di mister De Bellis dovrà dare un segnale alla tifoseria di casa per scuotere la classifica e abbandonare l’ultima posizione. 
Di fronte ci sarà la capolista Sudest, sconfitta di misura per la prima volta al Viale Olimpia per mano del Gallipoli. In casa dorata però non si fa
nessun dramma ma c’è la consapevolezza che la strada per la salvezza è ancora lunga e impegnativa. Al S. Diomede, la Sudest affronterà una squadra affamata di punti; i dorati però devono cercare subito l’immediato riscatto per incamera più punti possibili in orbita salvezza e perchè no, alimentare quei sogni proibiti che hanno contraddistinto questa prima parte di stagione.

STATISTICHE – Il Quartieri Uniti Bari ha ottenuto sino ad ora soli 3 punti realizzando una sola rete tra le proprie mura e subendone 16. In trasferta i baresi non hanno mai vinto, totalizzando 5 k.o. di fila. La vittoria casalinga manca dal 15 settembre. La capolista (non più sola) Sudest ha invertito rotta in trasferta proprio nel penultimo turno a Manduria. Le api non perdono lontano dal Viale Olimpia dal 22 settembre (col Vieste). Cinque le reti realizzata, sette quelle subite.

RIENTRANO SAVOIA E COLELLA – Il tecnico Roberto D’Ermilio potrà contare sui rientri fondamentali di capitan Colella e Savoia in attacco. Non ci sarà l’ex di turno, Paolo Faccitondo, squalificato per un turno. Il tecnico potrebbe far rifiatare D’Alessio con Francesco Portoghese mentre a centrocampo potrebbe partire dal primo minuto l’altro ex, Giuseppe Palasciano.

QU BARI CON L’EX NASCA A CENTROCAMPOMister De Bellis non dovrebbe avere particolari defezioni nell’undici iniziale. Tra i pali ci sarà Vitucci mentre a centrocampo spazio all’ex Beppe Nasca. In avanti dovrebbero agire De Bellis e Calaprice. In dubbio Sfarzetta e il francese Pongo.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Contini di Matera coadiuvato da Pellegrini e De Chirico di Barletta.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Atletico Mola Arriva il Castellaneta. ”Rialziamoci”

Giacco

Dopo il pesante ko di Andria, ancora emergenza: centrocampo inedito

Rialzarsi. E’ l’imperativo in casa Mola dopo il pesante ko di Andria. Assorbito con la solita ironia dal patron Agostino Divella: “Ogni tre gare ne perdiamo una, ad Andria abbiamo rispettato questa tabella di marcia”. Per carità: perdere sul campo della favorita numero uno per la vittoria del campionato ci sta. Come ci sta il rammarico per non aver potuto schierare la migliore formazione. Assenze troppo pesanti quelle diMastrolonardo e Millan. “E’ vero – conferma Enzo Giacco, 40enne centravanti (foto) alla seconda stagione con l’Atletico, 5 gol in 10 giornate – purtroppo sono pedine troppo importanti nel nostro scacchiere. Ma al di là delle assenze, abbiamo sbagliato l’approccio alla partita”. Eppure, con avversario così non si può fallire sul piano mentale. “E’ così – ribatte Giacco – evidentemente i giocatori più giovani non hanno gestito al meglio la pressione di sfidare la squadra più forte del campionato e in uno stadio importante come quello di Andria, anche se noi siamo avanti in classifica. Ma ora non pensiamo più all’Andria, concentriamoci sulla prossima”. La testa è già alla sfida con il Castellaneta, avversario scorbutico in casa, più malleabile fuori (tre perse in cinque uscite), che ha inCecere (5 reti) l’uomo da tenere d’occhio (assente per squalifica, Bozza). Ma non sono concesse distrazioni. “Dobbiamo giocare da Mola – ammonisce il bomber calabrese – altrimenti abbiamo problemi con tutti”.

Ma come, anzi più, di domenica scorsa mister Mimmo Caricola (che non sarà in panchina: squalificato fino al 7 dicembre) deve fare i salti mortali per costruire l’undici iniziale, in particolare il centrocampo. Ancora out Mastrolonardo (dovrebbe tornare per la successiva a Vieste), squalificato capitan Schirone, per fortuna ha recuperato l’under Trillo ma la sua tenuta è da verificare dopo oltre un mese d’assenza. Al suo fianco, nel cuore del gioco, dovrebbe giocareFumai: Caricola l’ha avanzato nel ruolo di interno nel test amichevole del giovedì con il Cellamare, squadra di Promozione allenata da Muzio Fumai, fratello di Nico e “allievo” di Caricola che lo ha avuto come giocatore per 5 anni (a Capurso e Terlizzi). In tal caso il suo posto al centro della difesa, accanto a Pinto, sarà diLorusso, con Pagnelli e Frappampina esterni. Alle spalle di Giacco, il trioPetarosciaTenzoneZonno. Bisogna pazientare ancora per vedere all’operaDrago, ultimo arrivato: il transfer da Roma si fa attendere. Il 30enne attaccante barese ex Noicattaro continua ad allenarsi e scalpita: non vede l’ora di dare il suo contributo al Mola.

TERNA – La gara sarà diretta da Jacopo Pascariello della sezione di Lecce con gli assistenti Giuseppe Panarese e Marco Nacchiero di Foggia. Fischio d’inizio alle 14,30.

Ascoli Satriano meraviglia. Tre punti che danno fiducia

Torna il sorriso in casa Ascoli Satriano. La squadra di Maiellaro ritrova la fiducia.

Tre punti, alla decima di campionato, potrebbero sembrare un bottino qualunque, non importante. Eppure i tre punti conquistati dall’Ascoli Satriano domenica scorsa hanno un sapore tutto nuovo, delizioso.
Guadagnati sul campo di una delle squadre più in vista del campionato, all’indomani di una debacle interna e dopo aver visto una classifica deficitaria fino ad ora. I tre punti di Vieste, per l’Ascoli di Maiellaro, sono linfa vitale per un prosieguo di campionato più tranquillo, anche se la guardia deve essere sempre alta viste le distanze che cominciano a pronunciarsi.
Ma il dato più importante è quello meno statistico, cioè la fiducia, valore importantissimo che dopo una sconfitta interna in uno scontro diretto può vacillare, ma che dopo una vittoria come quella di domenica non può far altro che innalzarsi.
Domenica prossima ritorno sul terreno di casa per i gialloblu, contro il Galatina. Una chiara occasione per tornare a soddisfare i propri tifosi e intraprendere un piccolo ciclo di vittorie.

Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia

La classifica marcatori di Eccellenza dopo la 10^ giornata

E’ Giorgetti del Galatina a guidare la classifica marcatori del campionato di Eccellenza, giunto alla 10a giornata, con 7 reti. A seguire Di Pinto del Trani, Volpicelli dell’Ostuni e Cecere del Castellaneta a cuota 6 reti. Ecco di seguito le prime posizioni in classifica.

7 gol: Giorgetti (2) – Galatina
6 gol: Volpicelli (1) – Ostuni, Di Pinto (2) – Trani, Cecere – Castellaneta
5 gol: Tenzone, Giacco (1) – Mola, Petruzzella – Trani, Marino – V. Francavilla, Cocciolo (3) – Manduria, R. Augelli (3) – Vieste, Marinelli (2) – Casarano
4 gol: Sallustio – Molfetta, Campo (2) – Trani, Rizzello (1) – Copertino, Rana – F. Andria, Savoia – Sudest
3 gol: Turitto – Ostuni, Presicce, Savino, Villa (1) – Gallipoli, Moscelli – F. Andria, Lanave (1) – Molfetta, Gallù (2) – Francavilla Calcio, Impallari – Casarano

Tra parentesi i gol su rigore

Eccellenza: Magnifico Ascoli

Vittoria a sorpresa dell’Ascoli a Vieste. Si restringe nuovamente la classifica.

Una vittoria importantissima dell’Ascoli Satriano a Vieste nel derbyssimo di Capitanata per la decima giornata del campionato di Eccellenza che non è soltanto una vittoria scaccia crisi per i leoni gialloblu, ma è anche la vittoria che dimostra che la classifica ascolana è alquanto bugiarda.
L’Ascoli, naturalmente, punta a salvarsi in questo campionato di Eccellenza, il massimo regionale e il primo della storia gialloblu a questo livello, ma la salvezza dovrebbe arrivare con molta tranquillità visto il bel roster a disposizione di un tecnico preparato quale Maiellaro. Dopo lo stop casalingo col Castellaneta, la risposta è stata immediata.
Stop che, invece, è doloroso per il Vieste che non approfitta del concomitante scivolone interno della capolista Sudest, così la classifica assume toni interessantissimi.
In testa il Gallipoli (vittorioso proprio sul Sudest) e il Terlizzi raggiungono la squadra barese in vetta a 19 punti, mentre Vieste, Atletico Mola e Casarano seguono ad una sola lunghezza. Andria e Molfetta a 3 punti dalle capoliste, mentre in fondo boccata d’ossigeno per Montemorra e compagni che si mantengono fuori dalle acque melmose, raggiungendo quota 10 punti. In fondo sempre più solo il Quartieri Uniti a 3 punti, lontano da chi la precede (Copertino e Stella Jonica a 7 e Manduria a 9).

Fabio Lattuchella per Il mattino di Foggia e Provincia

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-2
Ascoli bello in trasferta

Ascoli bello in trasferta, ma serve una svolta tra le mura amiche.

Chi lo segue da un po’, ricorderà di certo la stagione 2010/2011 dell’Ascoli, quando la formazione gialloblù, allora guidata da De Martino, costruì la sua salvezza lontano dalle mura amiche. Di quella squadra è rimasto il solo Montemorra, ascolano e capitano storico; sono cambiati calciatori, tanti, e tecnici, ma oggi sembra di vivere un déjà vu, con l’Ascoli targato Maiellaro che si esalta in trasferta e balbetta in casa. Il bilancio, al primo quarto di torneo, vede un bottino totale di dieci punti frutto di un’unica vittoria casalinga, ottenuta peraltro senza mezzi termini contro l’Atletico Mola prima della classe, e di quattro pareggi (Casarano, Massafra, Copertino, Andria) ed una vittoria, anche questa che non ammette repliche o eccezioni, a casa di un altro Atletico, il Vieste, semifinalista di Coppa (liquidata la Fidelis Andria) e secondo in classifica alle spalle della capolista Sudest. Il match di Vieste, si diceva, non ammette repliche o eccezioni: l’undici gialloblù ha sfoderato una prestazione super, soprattutto nella ripresa, dopo che la prima frazione si era conclusa con un immeritato svantaggio per quanto si era visto in campo; ed il signor Lopriore, direttore di gara designato per il match, insieme con Nacchiero e Panarese, ha una enorme responsabilità sulla marcatura che sblocca, dato che non concede un fallo su Piscopo al limite dell’area dei garganici e, sul ribaltamento di fronte, vede un contatto di mano in area quanto meno dubbio, ma lui possiede la verità ed è irremovibile nell’assegnare il penalty che Rocco Augelli trasforma. Se ai punti la prima frazione poteva concludersi sullo zero a zero, o anche sull’uno a uno (entrambe le formazioni si divorano un paio di occasioni a testa, l’Ascoli con Piscopo e Galano, il Vieste con Colella e lo stesso Augelli), la seconda pare un monologo ascolano: Maiellaro cambia, dentro capitan Montemorra e Balletta per Ragno, zoppicante, e Giannatempo, e le sostituzioni gli daranno presto ragione; così, alla prima occasione Galano riequilibra il match avventandosi su una sfera che balla in area piccola dopo una pregevole azione del neo entrato Balletta e fa 1-1. Il due a uno si concretizza su calcio d’angolo, dalla bandierina Montemorra, palla col contagiri e Quaresimale che stacca e batte con un bolide Muscato. Potrebbe dilagare, l’Ascoli, se Porcelluzzi e Balletta fossero un pizzico più cattivi sotto porta, col Vieste che ormai regala praterie in contropiede; i padroni di casa, tuttavia, paiono annichiliti dalla foga gialloblù, e l’unica azione degna di nota è un tiro da fuori di Colella, sul quale vola Moschetto e si rifugia in corner.
Si è rivista, ieri, la squadra che sembrava aver smarrito la strada qualche domenica fa: difesa accorta, reparti vicini, fame e voglia di fare risultato: si sono riviste le geometrie di Montemorra, dopo un periodo per lui fortemente negativo, ed il suo piede ha premiato gli allunghi degli esterni, in particolare di Piscopo, devastante al Riccardo Spina con la sua velocità; sembra tornato anche il Balletta versione 2012/13, volenteroso e sempre sul punto di far male, e si è rivisto, nei pochi minuti in cui ha calcato il terreno di gioco, un buon Porcelluzzi: per lui una manciata di minuti ed un’ottima occasione per finire tra i marcatori, neutralizzata però da Muscato. Non fa più notizia Moschetto, che anche stavolta porta a casa la piena sufficienza, salvando l’1-1 dall’assalto di Colella e ponendo le basi per il sorpasso gialloblù.
Ora occorre ritrovare la via della vittoria in casa, e la Pro Italia Galatina, attestata a più tre rispetto ai ragazzi di Maiellaro, sembra essere l’avversario giusto per smuovere la classifica e rilanciare le ambizioni di un Ascoli che vuole dimostrare che la permanenza in questa categoria, seppur da matricola, è davvero alla portata.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri (43st Rubino), Ricucci (9st Silvestri), Campanella, Camasta, Augelli R., Simone, Morra, Colella, Gentile (7st Perlangeli). A disposizione Stranieri, Morleo, Paglione, Iaia. Allenatore Massimo Olivieri,

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1st Balletta), Lonigro, Marracino, Cinquepalmi, Bruno, Piscopo (47st Porcelluzzi), Ragno (1st Montemorra), Galano, Quaresimale, Papagno. A disposizione Perna, Ricci, Gallo, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro Carmine Lopriore, assistenti Marco Michele Nacchiero e Giuseppe Panarese, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 39pt Rocco Augelli su rig. (V), 4st Galano (AS), 24st Quaresimale (AS).
Espulso Ricci (AS) al 24pt dalla panchina per essere entrato in campo discutendo in maniera troppo veemente con un avversario
Ammoniti: Stranieri, Campanella, Colella (V), Giannatempo, Bruno (AS)

Elio Gerardo Lavanga – Ufficio Stampa ASD Ascoli Satriano

Sudest – Gallipoli 0-1
Sintesi della gara

Primo stop interno per la Sudest che vede sfumare l’imbattilibità casalinga solo nei minuti finali della gara col Gallipoli. Di certo non la miglior prestazione dei dorati che tuttavia hanno contenuto a dovere le sfuriate degli ospiti per poi però capitolare solo all’88’. La frettolosa espulsione comminata da Cimino ai danni di Faccitondo ha scombussolato l’ordine tattico proprio nel finale convulso e gli uomini di Calabro ne hanno approfittato al meglio, espugnando il Viale Olimpia.
D’Ermilio deve far a meno di Colella squalificato e di Savoia fermo ai box. Partono dal primo minuto Palasciano e Carrassi. Mister Calabro invece deve rinunciare a Savino e agli infortunati Vergori e Puglia.

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Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-2
Dall’Ascoli la prima sconfitta interna

Massimo Olivieri

Prima sconfitta casalinga stagionale per l’Atletico Vieste, che vede espugnare il proprio terreno di gioco da un buon Ascoli Satriano, tutto difesa e ripartenze. Locali opachi, la brutta copia di quella formazione aggressiva, rapida ed incisiva finora apprezzata sui vari campi. Dopo essere passati in vantaggio a pochi minuti dall’intervallo, i viestani si sono visti raggiungere ad inizio ripresa e non sono più riusciti ad entrare in partita. I complimenti vanno fatti ai giocatori della squadra ospite, protagonisti di una gara tatticamente impeccabile fatta di chiusura a riccio nella propria trequarti, e micidiali scorribande nella metà campo avversaria.

Il primo sussulto della gara giungeva al decimo quando Colella calciava di poco sopra la traversa una punizione da 30 metri. Sul capovolgimento di fronte un rimpallo permetteva a Galano la battuta verso la porta ma il tiro di collo esterno destro finiva fuori.

Alla mezz’ora era Piscopo a fallire un gol che ai più sembrava già fatto quando spediva clamorosamente al lato un tiro paragonabile ad un calcio di rigore in movimento. Quattro minuti più tardi Rocco Augelli pareggiava il conto delle occasioni con una bella semirovesciata finita fuori di poco.

L’equilibrio svaniva al 39mo: sul lancio di Colella da 50 metri, Rocco Augelli sbucava alle spalle dei difensori e si presentava al cospetto del portiere Moschetto, bravo a non farsi saltare deviando la sfera verso la linea di fondo; lo stesso Rocco Augelli raggiungeva la palla e la crossava verso il primo palo dove la girata a volo di Gentile veniva fermata con un braccio da Giannatempo. Per il sig. Lopriore di Foggia era calcio di rigore che Rocco Augelli realizzava spiazzando l’estremo difensore avversario.

Al ritorno dagli spogliatoi mister Maiellaro mandava in campo Montemorra e Balletta per Giannatempo e Ragno, dando maggiore dinamismo alla sua manovra, impreziosita dalle splendide prestazioni di Quaresimale e Piscopo.

Proprio una discesa di quest’ultimo sulla corsia di destra, dopo appena 4 minuti nella ripresa, propiziava il momentaneo pareggio ospite: il cross dell’ex giocatore dell’Audace Cerignola finiva sul secondo palo dove l’intervento in scivolata dell’under Galano mandava la sfera in fondo al sacco.

Chi sperava nella reazione dei viestani, nonostante l’ingresso di Perlangeli e Silvestri per Gentile e Ricucci, rimaneva deluso, anzi assisteva ai contropiedi ospiti che sfioravano per due volte il gol al 17mo con Balletta: solita discesa di Piscopo, cross per il n. 16 ascolano la cui girata veniva rimpallata da un intervento alla disperata di Muscato e Camasta. Lo stesso Balletta ritornava sulla sfera ma Muscato si superava deviando quanto bastava per far uscire il pallone dallo specchio.

Colella ci riprovava due minuti dopo dalla distanza ma Moschetto rispondeva mettendo in corner con un gran volo sulla sua sinistra. Dalla battuta dell’angolo giungeva la deviazione di Campanella che finiva in rete, ma la gioia per il primo gol del difensore viestano veniva vanificata dal fischio del direttore di gara che segnalava il tocco col braccio dello stesso giocatore.

Era vincente, invece, la perfetta inzuccata al 24mo di Quaresimale che insaccava spedendo accanto al palo lontano un corner giunto dalla destra.

Sterili ed infruttuosi erano i blandi tentativi offensivi dei locali, che rischiavano di subire la terza segnatura in un altro paio di ripartenze, la prima sventata da Campanella in scivolata su Quaresimale, e la seconda, in pieno recupero, fermata da Muscato con i piedi su Porcelluzzi (entrato pochi minuti prima al posto di Piscopo).

L’Ascoli Satriano espugna con merito il “Riccardo Spina”, al cospetto dell’Atletico Vieste più opaco e svogliato della stagione. Nell’immediato dopopartita era unanime l’opinione che è venuta meno la cattiveria agonistica che una squadra “affamata” non deve mai perdere. Uno schiaffo utile a tornare con i piedi per terra e ricominciare a camminare come nelle precedenti domeniche, già nella difficile trasferta di domenica prossima in casa della Virtus Francavilla, fresca di cambio dell’allenatore.

Schiaffo indolore, se si considerano le sconfitte della capolista Sudest (raggiunta in vetta da Gallipoli Football e Terlizzi Calcio) e dell’Atletico Mola sul campo della Fidelis Andria, che hanno lasciato invariato il distacco di un punto dei viestani dalla vetta.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri (43st Rubino), Ricucci (9st Silvestri), Campanella, Camasta, Augelli R., Simone, Morra, Colella, Gentile (7st Perlangeli). A disposizione Stranieri, Morleo, Paglione, Iaia. Allenatore Massimo Olivieri,

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1st Balletta), Lonigro, Marracino, Cinquepalmi, Bruno, Piscopo (47st Porcelluzzi), Ragno (1st Montemorra), Galano, Quaresimale, Papagno. A disposizione Perna, Ricci, Gallo, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro Carmine Lopriore, assistenti Marco Michele Nacchiero e Giuseppe Panarese, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 39pt Rocco Augelli su rig. (V), 4st Galano (AS), 24st Quaresimale (AS).
Espulso Ricci (AS) al 24pt dalla panchina per essere entrato in campo discutendo in maniera troppo veemente con un avversario
Ammoniti: Stranieri, Campanella, Colella (V), Giannatempo, Bruno (AS)

Sandro Siena

Sudest F.C. – Gallipoli 0-1
Primo stop interno per la Sudest

stemma sudestLocorotondo, 3 novembre 2013 – Primo stop interno per la Sudest che vede sfumare l’imbattilibità casalinga solo nei minuti finali della gara col Gallipoli. Di certo non la miglior prestazione dei dorati che tuttavia hanno contenuto a dovere le sfuriate degli ospiti per poi però capitolare solo all’88’. La frettolosa espulsione comminata da Cimino ai danni di Faccitondo ha scombussolato l’ordine tattico proprio nel finale convulso e gli uomini di Calabro ne hanno approfittato al meglio, espugnando il Viale Olimpia.
D’Ermilio deve far a meno di Colella squalificato e di Savoia fermo ai box. Partono dal primo minuto Palasciano e Carrassi. Mister Calabro invece deve rinunciare a Savino e agli infortunati Vergori e Puglia.

CAPUTO E SPORTILLO CI PROVANO – La gara stenta a decollare. Il Gallipoli manovra ma manca in lucidità negli ultimi metri grazie anche al muro eretto da Blonda e Clementini. Su incursione dell’ottimo Presicce, De Palma salva quasi sulla linea di porta. Al 27′, Presicce s’invola sulla fascia ma una volta entrato in area di rigore, viene contrastato a dovere. Il Gallipoli non demorde e con Solidoro costruisce una ghiotta chance per sbloccare ma la conclusione non solo è ribattuta da Portoghese ma è anche in offside. Prima del break, la sassata di Caputo da posizione defilata scheggia la traversa. Sugli sviluppi di un angolo, Sportillo, in proiezione difensiva, mette i brividi di testa ma Portoghese, come al solito, smanaccia con sicurezza.

GALDEAN PIEGA LA SUDEST NEL FINALE – Nella ripresa, la Sudest ha un piglio diverso e prova a soffocare in pressing il centrocampo ospite. Tuttavia il Gallipoli si fa pericoloso con una botta di Villa ben imbeccato da Mariano. Sul proseguo, l’attaccante emiliano non sfrutta un assist di Rescio e crolla in area alla ricerca di un rigore fantasma. La prima e unica conclusione di una Sudest in giornata no arriva al 33′ con Di Bari che prova ad ingannare dalla lunga distanza Donateo, che però blocca con sicurezza. Nel finale accade di tutto. Cimino giudica irregolare un intervento di spalla di Faccitondo che viene ammonito. Il direttore di gara, nell’arco di pochi secondi, ammonisce una seconda volta il difensore dorato per proteste. Sulla punizione seguente, lo schema del Gallipoli funziona ma sulla battuta di Presicce, Portoghese ci mette una pezza delle sue. All’88’, Galdean gela il Viale Olimpia. Villa gli serve un assist perfetto che il centrocampista deposita in rete di piattone destro.

DORATI DI SCENA AL S.DIOMEDE DI BARI – Nell’ultimo tentativo disperato di riagguantare il pari, Cimino sancisce la fine del match. La Sudest esce sconfitta per la prima volta dal Viale Olimpia dopo 5 vittorie di fila consecutive. Il Gallipoli, invece, ottiene il primo acuto esterno stagionale e balza al comando della classifica insieme a Sudest e Trani. Nel prossimo turno, le api saranno di scena al S.Diomede di Bari contro un agguerrito Quartieri Uniti.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma (20′ st Caruso), Blonda, Clementini, Di Bari, Schirone, Palasciano, Fiume, Salvati (37′ st Di Gennaro), Carrassi (20′ st Faccitondo), D’Alessio. A disp.: Girolamo, De Giosa G., Pastore, De Giosa D.. All.: Roberto D’Ermilio

GALLIPOLI FOOTBALL 1909 (4-4-2): Donateo, Casalino, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Caputo (36′ st Patera), Solidoro (10′ st Mariano), Villa, Presicce, Rescio. A disp.: Bassi, Alessandrì, Selvaggio, Negro, Martalò. All.: Antonio Calabro

ARBITRO: Cimino di Sala Consilina coadiuvato da Dell’Olio e Lucanie di Molfetta
MARCATORI: 43′ st Galdean (G)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa di cui 50 ospiti. Ammoniti: De Palma (S), Caruso (S); Solidoro (G), Villa (G), Rescio (G). Espulsi: al 38′ st Faccitondo (S) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt; 5′ st.
UFFICIO STAMPA SUDEST – Roberto Pirolo

Sudest: Lasciateci sognare!

Claudio Clementini

La Sudest è senza dubbio la squadra del momento. Dopo nove giornate, i dorati possono coccolarsi la prima posizione grazie ad un filotto di 5 risultati utili di fila, di cui 4 vittorie (l’ultima a Manduria per il primo acuto in trasferta). Tra chi scommette sul progetto e chi addita il primato ad un calo delle corazzate avversarie, in casa Sudest si continua a lavorare per l’obiettivo salvezza. L’entusiasmo fisiologico è centellinato da mister D’Ermilio che in ogni frangente mantiene sempre alta la concentrazione. Un plauso però va fatto al tecnico di casa che ha saputo modellare l’organico con una nuova identità tattica (a differenza di chi dice che l’assetto era lo stesso della passata stagione!) e riuscendo a trasmettere in poco tempo la mentalità e gli stimoli per scendere in campo ogni domenica, affamati.
Un plauso ancora più forte spetta all’organico dorato che sta affrontando questa prima parte di stagione in maniera impeccabile mostrando sacrificio e professionalità, non solo la domenica, ma anche nel corso della settimana. Nel bunker del Viale Olimpia, la Sudest ha sempre vinto. Ma per continuare a farlo, occorre la solita mentalità operaia. Di fronte, ci sarà il Gallipoli, una piazza e una squadra di ben altri scenari. E’ l’ennesima puntata di Davide contro Golia. La Sudest deve seguire la sua strada.

STATISTICHE – Il Gallipoli di patron Barone, dopo un avvio altalenante, ha ritrovato smalto incanalando sei risultati utiti di fila (3 vittorie e 3 pareggi). I salentini però non hanno mai vinto in trasferta ma nemmeno perso. Bomber Villa e soci proveranno ad invertire rotta per raggiungere la vetta.
La Sudest invece ha costruito il primato tra le proprie mura raccogliendo tutti i 15 punti sino ad ora disponibili. Domenica scorsa è arrivata
anche la prima gioia esterna con Savoia. Al Viale Olimpia, un altro dato significante sono le reti subite: solo una!

RIENTRA CLEMENTINI, SQUALIFICATO COLELLA – Mister D’Ermilio recupera Clementini al centro della difesa e Caruso, pronto a subentrare a partita in corso. Non ci sarà capitan Colella, appiedato dal giudice sportivo. Con molta probabilità, partirà dal primo minuto, Palasciano che dovrà supportare sia in fase offensiva ma soprattutto in fase difensiva. In avanti, Savoia affiancherà Salvati mentre Francesco Portoghese potrebbe sostituire Fiume a centrocampo.

IN DUBBIO TAURINO E VERGORI – Nel Gallipoli, Calabro dovrà far a meno di Savino, squalificato. Da valutare le condizioni di VergoriTaurino, usciti malconci nel corso del primo tempo col Francavilla. Dovrebbero, dunque, partire titolare Patera e Casalino. In avanti, il tecnico s’affiderà ai gol dell’intramontabile bomber Villa e a Rescio e Presicce.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Cimino di Sala Consilina coadiuvato da Dell’Olio e Lucanie di Molfetta.
UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Vieste stupendo, è la tua occasione.

Lorenzo Spina Diana

Grandissimo inizio di stagione dei ragazzi del presidente Spina Diana che sogna il “grande salto”.

Che il presidente viestano, Lorenzo Spina Diana, aspirasse al grande salto, non è un mistero. Ma che il salto potesse avvenire al termine di questa stagione, non era nei pensieri di tutti.

Forse gli organici costruiti anni addietro potevano avere questa velleità, ma questa stagione con le permanenze dei giocatori trascinatori degli scorsi anni (partenza di Bua a parte) ha lasciato comunque una flebile speranza di potersi inserire nella lotta al vertice e, magari, puntare ad arrivare al “grande salto” verso una serie D che sarebbe storica in seno al Gargano.

Così la grande partenza di questo campionato non è poi frutto del caso, con Colella e Rocco Augelli trascinatori, su tutti, ma con una difesa rocciosa, con pilastri quali Campanella, Pietro Augelli, Stranieri e Camasta ed un centrocampo ordinato con Silvestri e Stranieri, a supporto dei vari Morra, lo steso Rocco Augelli e quella che potrebbe definirsi la lieta sorpresa di questa prima fase, Andrea Iaia.

Entrato a 5 minuti dal termine, domenica scorsa, ha sistemato tutto andando a segno al 92esimo, seconda rete stagionale dopo quella al Quartieri Uniti Bari (anche li entrato a pochi minuti dal termine).

La situazione in classifica vede sempre la Sudest in vetta solitaria, ma l’Atletico Vieste, dopo la vittoria di domenica, ha qualche speranza e molte certezze in più.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Ascoli in difficoltà. Maiellaro preoccupato

Pietro Maiellaro

Il tecnico, scuro in volto dopo la sconfitta inaspettata di domenica scorsa, fa il punto della situazione in casa ascolana.
Scuro in volto, forse (quasi sicuramente) deluso dalla prestazione dei suoi, ma il tecnico ascolano Pietro Maiellaro non perde la lucidità e analizza così la sconfitta, ma anche la situazione dell’Ascoli Satriano in questo primo campionato di Eccellenza della sua storia.
«Non dovevamo perdere così – è stato il suo primo commento – non riesco a spiegarmelo. Parliamo molto in settimana durante gli allenamenti, ma quello che è successo sul campo non rispecchia quello che studiamo e quello che dovremmo fare».
Preoccupato, sicuramente si, ma la sua esperienza lo porta a vedere sempre oltre. «Questo non è un campionato semplice – confida il tecnico – e per di più questo era uno scontro diretto, ma per il prosieguo del campionato bisogna continuare a lavorare, migliorare questo tipo di atteggiamento. La condizione fisica dei miei è buona perché corriamo tanto, su questo particolare non sono preoccupato, dobbiamo correggere determinati atteggiamenti che non vanno bene, se qualcuno gioca leggermente fuori ruolo, perché magari costretto dalle circostanze, non riesce ad esprimersi al meglio. I giocatori chiave di questa squadra, poi, devono essere più incisivi».
Ora, naturalmente, l’Ascoli dovrà tornare a fare bottino pieno se non vuole essere risucchiato ulteriormente verso il basso, terzultimo a 7 punti, in un gruppetto di tre squadre.
«Non dobbiamo perdere le distanze dalle altre – conclude Maiellaro – perché poi inseguire diventa difficile, dobbiamo sempre essere vicini agli avversari e giocarcela ogni partita».

Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia

Libertas Molfetta – Atletico Vieste 2-2
La sintesi della gara

L’Atletico Vieste prolunga la serie di vittorie (3 in campionato e una in Coppa Italia) consecutive espugnando il difficile campo di Molfetta grazie alla rete messa a segno da Andrea Iaia due minuti dopo il novantesimo. Il successo al “Poli” ha il sapore dell’impresa perché ottenuto contro una formazione che creerà grattacapi a tutte le formazioni del campionato (e non solo tra le mura amiche), ma anche per le difficoltà nel tentare di creare gioco con palla a terra, generate dal terreno in erba naturale, duro e poco livellato, cosa che crea strani rimbalzi del pallone anche se calciato rasoterra. Ironia della sorte, l’unica rete della giornata è stata confezionata e realizzata dai viestani proprio giocando palla a terra, a conferma che la squadra di Massimo Olivieri riesce ad esprimere il suo meglio imbastendo azioni manovrate.

Il servizio di Tele Sveva sul successo dei viestani al “Poli”.

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Eccellenza: Che bello il Vieste che vola verso l’alto

Bene la squadra garganica in Eccellenza tra le prime della classe, male l’Ascoli in casa.

L’Eccellenza Pugliese continua a fornire importanti spunti di riflessione, all’indomani della nona giornata di campionato.

Grandissima prova di forza dell’Atletico Vieste che, andando a prendersi tre punti sul campo del Libertas Molfetta, mantiene il passo delle prime e allontana gli stessi molfettesi dalle zone di vertice.

Una bellissima sorpresa, una grandissima realtà, con i garganici che mai come quest’anno sembrano all’altezza del campionato.

Male l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, scuro in volto al termine del match contro il Castellaneta, perso 0-1 con un unico tiro in porta da parte degli avversari e con azioni offensive poco lucide da parte dei giocatori gialloblu. La classifica comincia a farsi pesante e «recuperare diventa difficile, quindi bisogna restare incollati alle altre», ammette lo stesso tecnico.

Continua a vincere in testa il Sudest (di misura sul campo del Manduria), e a mantenere la posizione di vertice della classifica, mentre al pari del Vieste resta incollato alla ruota della prima della classe la corazzata Mola (pesante 2-1 casalingo all’Ostuni).

In chiave salvezza bene soltanto la Stella Jonica di Massafra (1-0 al Galatina), male le altre.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia