Audace Cerignola – Libertas Molfetta 2-0
Interviste post gara

Si aggiudica il Cerignola il big match contro il Molfetta. Partita brutta e cattiva, sbloccata da una prodezza di Zotti, che direttamente su calcio di punizione, trova il sette alle spalle di Di Candia. Raddoppio nel finale, sempre con il numero dieci barese che trasforma un penalty concesso per atterramento di Russo in area
Nel dopo partita abbiamo ascoltato ai nostri microfoni il mister degli ofantini Pizzulli, l’allenatore della capolista L. Molfetta Sisto e il protagonista di giornata Zotti.

[cvg-video videoId=’118′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Manfredonia – Gallipoli 3-0
Il “Gallo” esce spennato dal Miramare

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

L’avevamo scritto pochi giorni fa: saranno decisivi Cinque e Calabro ed infatti non siamo stati smentiti.

La grande prestazione in campo dei sipontini e le varianti tattiche di Cinque danno scacco matto a Calabro.
Cinque
schiera un 4-1-2-3 molto versatile, Calabro un 3-4-3 in fase di possesso ed addirittura un 5-2-3 in fase di non possesso. Trotta è il sostituto di Moro, un forte segnale che il Donia vuole vincere.
Piacciono l’approccio, la determinazione e il modulo che prevede a turno l’arretramento di un attaccante tra le “linee”. Una mossa tattica molto astuta. L’assenza di Moro si sente, infatti il Donia ha difficoltà a spingere sulle fasce ma affonda verticalmente con rapidi fraseggi che mettono in tilt Sportillo & C.
La gara dura 35′, nel corso dei quali si gioca in una sola metà campo. Casalino atterra Trotta e l’arbitro assegna il rigore che Di Pinto trasforma per il provvisorio 1-0.
Si fa male Romito ed al suo posto entra il bravo Portosi. Cinque passa al 4-4-2 temendo una reazione del Gallipoli ora chiamato a fare la partita. Ma è qui che i salentini deludono tantissimo. Non si registra infatti una sola conclusione pericolosa nello specchio della porta difesa da Leo in 93′.
Merito anche della grande attenzione del reparto difensivo dei sipontini, ma il Gallipoli non reagisce e viene umiliato dalla doppietta di Trotta (un gol è però irregolare) e da tante altre occasioni sfumate per un niente.
E’ la vittoria dei ragazzi, del pubblico e del mister per il Donia.
E’ la sconfitta del Gallipoli e del suo mister, reo di non aver apportato alcun correttivo tattico nel corso della gara ed averla preparata per mirare allo 0-0.

Manfredonia (4-1-2-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone, Trotta (88’ Totaro), Romito (38’ Portosi), Di Pinto, Pollidori, Carminati (88’ Stoppiello).
A disposizione: De Tullio, Rinaldi, Vairo, Luppoli. All. Cinque

Gallipoli (3-4-3): Laguardia, Alessandrì D., Coccioli, Alessandrì A., Sportello (60’ Aragao), Versori, Casalino, Marzo, Migali, Presicce, Negro.
A disposizione: Passaseo, Pellegrino, D’Urso, Solidoro, Levanto, Puglia. All. Calabro

Arbitro: Sig. Vergaro di Bari
Marcatori: 36’ Di Pinto (R), 48’ e 59’ Trotta
Ammoniti: Carminati, Sportello, Casalino e Presicce
Espulsi: nessuno
Note: Presenti sugli spalti 1200 spettatori, di cui 20 giunti dal Salento. Corners: 1-3; Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

Terlizzi – San Severo 0-0
Il San Severo limita i danni

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Diciamolo immediatamente: uno dei due match clou della diciannovesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese 2012/13, la sfida tra la vicecapolista U.S.D. San Severo e la terza della classe Terlizzi Calcio, ha riservato pochissime emozioni. Le due squadre infatti si sono affrontate più con l’intenzione di ‘non prenderle’, attenendosi al classico compitino. Una strategia che, alla luce del fattore campo avverso, ha favorito in particolar modo i dauni. Onore al merito del San Severo dunque che in quella che si prospettava essere la trasferta più difficile rimasta da disputare fino alla fine della stagione, ha limitato i danni. Un punto che ha il sapore di un doppio vantaggio per i giallogranata, poichè il pareggio a reti inviolate al ‘Comunale’ di Terlizzi si è verificato in concomitanza con la sconfitta della capolista Libertas Molfetta al ‘Monterisi’ di Cerignola. Il KO dei molfettesi ha infatti consentito ai sanseveresi di accorciare a meno tre il divario dalla vetta della classifica.

Mister Rufini ha a disposizione l’intera rosa per la gara contro il Terlizzi di coach Giusto, ad eccezione dell’indisponibile Florio. Il tecnico calabrese tuttavia conferma la stessa formazione che sette giorni prima aveva annichilito il Polignano al ‘Ricciardelli’, con il centrocampista Michele Conte retrocesso al centro della difesa insieme a Ianniciello, e l’attaccante Cesareo inizialmente in panchina per fare posto in avanti alla coppia composta da Galetti e Ladogana.

La prima pseudo emozione del match la procura un calcio di punizione battuto dai padroni di casa con Lorusso. La sfera sibila sulla parte alta della traversa di Pizzolato. Al 25′ Pizzolato si disimpegna egregiamente sulla conclusione da fuori di Tenzone. Al 31′, dopo un corner battuto dallo specialista Lanave e ribattuto dalla difesa di casa, Piano prova a beffare Maggi con un tiro da lontano che fa la barba al palo. Infine al 39′, Ladogana interviene di testa sul cross di Lanave proveniente dalla destra. Maggi respinge sulla linea della sua porta, con alcuni giocatori ospiti che protestano poichè, a loro dire, la sfera l’avrebbe oltrepassata.

La ripresa è ancora più asfittica della prima frazione. Al 66′, il neoentrato Ganci prova a pescare il jolly con un tiro da fuori area. La palla va fuori di pochissimo. Quindi l’ultima emozione del match si materializza al 90′. Calcio d’angolo per il Terlizzi, Tenzone rovescia la sfera in area ospite favorendo il tiro in porta di Ronzullo, ma la palla, deviata da Pizzolato, finisce la sua corsa contro il palo.

TERLIZZI. Maggi; Martinadonna, Cioffi (81′ Gonzales), Costa, Anglani, Bartoli, Lavopa (65′ Natilla), Lorusso, Manzari, Tenzone, Ronzullo. A disposizione: Vitucci; Pinto, Seccia, Scardigno, Bucci. Allenatore: Giusto.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ancona (57′ Cesareo), Piano, Galetti, Lanave (57′ Ganci), Ladogana (91′ Mongelli). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

NOTE – Ammoniti Ganci e Pizzolato del San Severo.
ARBITRO: Tedesco di Pisa.

Atletico Vieste – Manduria Sport 4-0
L’Atletico cala il poker al Manduria

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Grazie alle reti di Camasta, Gentile, Perlangeli e Longo, l’Atletico Vieste batte il Manduria col rotondo risultato di 4-0. Gara più nervosa che spettacolare, che i garganici hanno condotto senza mai mettere in discussione il proprio vantaggio conquistato dopo soli 9 minuti con l’inzuccata di Camasta da corner di Grieco. Il Manduria, squadra rinforzata nel mercato di riparazione ma che non riesce a schiodarsi dal penultimo posto in classifica, cercava la soluzione dalla distanza senza mai impensierire Bua (al ritorno tra i pali dopo 2 mesi e mezzo di stop) che effettuava il primo intervento al 21mo deviando di istinto in corner un tiro-cross di De Pascalis.
Due minuti e l’Atletico perveniva al raddoppio: Grieco sulla trequarti saltava due uomini, se ne beveva un terzo scendendo sulla sinistra e appoggiava rasoterra un pallone che Gentile doveva solo spingere in fondo alla rete. Gol del capitano ma grande merito per il centrocampista di Cerignola.
Forti del doppio vantaggio, i viestani potevano controllare il gioco, lasciando al Manduria l’onere di imbastire azioni di attacco per poi pungere con le ripartenze veloci. Ma se il livello della spettacolarità del gioco non decollava, si alzava quello del nervosismo in campo che sfociava in una accesa mischia al rientro delle formazioni negli spogliatoi, quando venivano espulsi due giocatori (uno per parte) entrambi panchinari: Sollitto per il Vieste (già ammonito nel corso del primo tempo per un diverbio con Morello) e Serio del Manduria.
Ad inizio ripresa Mister Terzaroli cercava di dare più vivacità all’attacco mandando in campo Binetti per Parlangeli ma la sua squadra capitolava per la terza volta all’undicesimo: Rocco Augelli si accentrava da sinistra e serviva sul versante opposto Ricucci (altra partita da incorniciare per il giovanissimo giocatore di casa) che vedeva il movimento di Perlangeli e lo serviva con un tocco di prima in area; la mezza-punta si lanciava in spaccata e spingeva il pallone con la punta alle spalle dell’estremo difensore tarantino Laghezza. Era il gol dell’ex per Perlangeli che l’anno scorso si era messo in evidenza proprio nelle file del Manduria Sport.
Sotto di tre reti, gli ospiti si rendevano pericolosi al quarto d’ora con Morello che calciava una punizione mandandola di poco fuori, e al 30mo con De Pascalis, il cui tiro dalla breve distanza veniva deviato con i piedi in corner da Bua.
Al 33mo Paolo Augelli interveniva in gioco pericoloso con la gamba tesa su un avversario costringendo il direttore di gara, il sig. Davide Dell’Olio di Molfetta, ad estrarre il secondo cartellino giallo ai suoi danni, mandandolo anzitempo negli spogliatoi.
La superiorità numerica non consentiva agli ospiti di impensierire la difesa viestana che vedeva in Campanella e Camasta due baluardi invalicabili per gli attaccanti ospiti, soprattutto dopo l’uscita di Morello per un problema alla coscia destra.
Il già cospicuo vantaggio diventava ancora più largo al 43mo quando Longo (subentrato da appena 4 minuti a capitan Gentile) riceveva in area e di prima intenzione indirizzava la sfera verso il palo lontano vanificando l’uscita del portiere avversario. Longo porta a 4 il proprio bottino stagionale, confermando la sua fama di bomber cinico sotto porta, sempre pronto a far male ogni volta che riceve palla in area avversaria.
Con questo successo e con la concomitante vittoria del Manfredonia sul Gallipoli, la squadra di Terracenere riduce a 4 punti il divario dalla zona play-off, che cercherà di ridurre domenica prossima nella trasferta di Mola. Non cambia nulla, invece, nelle parti basse della classifica dove le ultime cinque formazioni sono state tutte sconfitte. Il divario di 9 punti che le separa dalla sestultima posizione autorizza a pensare che le squadre che lasceranno la categoria saranno da individuare proprio tra Polimnia Calcio, Atletico Corato, Atletico Tricase, Manduria e Real Racale. Se il Manduria vorrà cercare di raggiungere il traguardo della permanenza nella categoria dovrà invertire la rotta in attacco, reparto meno prolifico del campionato con soli 10 gol realizzati, 5 dei quali nel doppio confronto col Terlizzi. Nelle prossime ore si saprà se la rincorsa dei tarantini vedrà mister Paolo Terzaroli ancora seduto sulla panchina dei tarantini.

Atletico Vieste: Bua, Paolo Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, Rocco Augelli, Grieco (38st Silvestri), Gentile (39st Longo), Colella, Perlangeli (34st Molinaro).
A disposizione Muscato, Nanni, Cignarale, Sollitto. Allenatore Angelo Terracenere

Manduria Sport: Laghezza, Chirico, Parlangeli (7st Binetti), Nicoletti, Deicco, Rizzo, Malagnino, Cocciolo, Morello (24st Corvaglia), Cimarelli, De Pascalis (36st Pasineni).
A disposizione Pastorelli, Serio, Riezzo, Dimitri. Allenatore Paolo Terzaroli

Arbitro Davide Dell’Olio di Molfetta, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini di Bari
Reti: 9pt Camasta, 23pt Gentile, 11st Perlangeli, 43st Longo
Ammoniti: Cimarelli (M), Deicco (M), Rizzo (M)
Espulsi: Sollitto (V) e Serio (M) durante l’intervallo, per reciproche scorrettezze; P. Augelli (V) per doppia ammonizione

Sandro Siena

Audace Cerignola – Libertas Molfetta 2-0
L’Audace annulla il Molfetta

Audace Cerignola Zotti

Zotti

Si aggiudica il Cerignola il big match contro il Molfetta. Partita brutta e cattiva, sbloccata da una prodezza di Zotti, che direttamente su calcio di punizione, trova il sette alle spalle di Di Candia. Raddoppio nel finale, sempre con il numero dieci barese che trasforma un penalty concesso per atterramento di Russo in area.
Dopo la brutta sconfitta di Mola, torna a giocare fra le mura amiche, al “Monterisi”, l’Audace dove fino a questo momento non ha mai sbagliato un colpo.

Mister Pizzulli deve fare i conti con le assenze di Lasalandra e Matera appiedati dal giudice sportivo, mentre recupera Riontino (capitano dal 1’ minuto) che ha scontato le due giornate di squalifica.
Il trainer bitontino decide di cambiare modulo passando al 4 3 3, dando nuovamente fiducia al senior Vurchio tra i pali, in difesa Corcelli e Colucci sulle fasce, centrali Ingrosso e Colangione, a centrocampo la novità è Daleno che affianca DeSantis e Riontino; punta centrale Ventura sorretto sugli esterni da Zotti e Auciello.
I tre punti in palio pesano come un macigno per entrambe le squadre, che danno vita ad una brutta partita; nei primi minuti giocare a calcio appare un’utopia, gioco duro e spezzettato con tanti falli e facili passaggi sbagliati.
A sbloccare l’incontro ci pensa pertanto con una prodezza Zotti al 17’. Dopo aver guadagnato una serie di punizioni consecutive ed essersi progressivamente avvicinato all’area di rigore ospite, il fantasista cerignolano, posiziona la palla sulla sua mattonella preferita e dal limite dell’area, lascia di stucco il portiere molfettese, calciando nel sette un pallone imprendibile.
La Libertas non si scuote, non reagisce, ma neppure l’Audace fa più di tanto nella prima frazione, dando l’impressione di accontentarsi del minimo vantaggio.
Per segnalare la seconda azione pericolosa del match, dobbiamo far scorrere il nostro tabellino fino al 29’ quando De Santis raccogliendo un cross dalla sinistra dell’ispiratissimo Zotti lascia partire, calciando al volo, un bolide  che si spegne non lontano dal palo della porta protetta da Di Candia. I biancorossi, oggi in tenuta blu notte con riporti rossi sul collo e sui pantaloncini, si affacciano timidamente nell’area dei padroni di casa al 37’: un calcio d’angolo battuto in maniera perfetta da Loseto taglia tutta l’area, ma Vurchio in maniera provvidenziale libera, smanacciando e non permettendo a nessun avversario di toccare la sfera, chiudendo di fatto un noioso primo tempo.
Nella ripresa gli ofantini appaiono più vivi e già dopo 7’ sfiorano il raddoppio con Auciello, sparando alto, ottimamente  imbeccato da Zotti, onnipresente.
La partita si trascina senza troppe emozioni, al 76’ il sig. D’Ascanio della sezione di Ancona, annulla un gol ad Ingrosso, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, per un presunto fallo in area dello stesso difensore.
Mister Sisto tenta di svegliare la sua squadra rendendola super offensiva, e dopo aver mandato in campo Uva, decide di far rifiatare Cantatore buttando nella mischia Capriati.
Pizzulli risponde inserendo Piscopo per Ventura e Russo per Auciello.
Al ’83 proprio Piscopo taglia tutta l’area con un cross per Zotti che raccoglie e con una serie di finte entra in area, seppur nettamente falciato dalla difesa biancorossa, l’arbitro non ritiene di dover assegnare la massima punizione, ma sugli sviluppi dell’azione, il neo entrato Russo raccoglie il pallone e si invola verso la porta, nuovamente fermato in maniera irregolare, il direttore di gara, a questo punto, non può far altro che fischiare il rigore.
Dagli undici metri si presenza Zotti che calcia in maniera perfetta, lasciando di sasso l’estremo difensore molfettese, che non si tuffa neppure.
L’Audace tenta di legittimare il proprio vantaggio, Zotti lancia Colucci che con personalità calcia da fuori area un pallone che impegna seriamente De Candia.
Continua il forcing della squadra di casa e Russo sfiora la terza segnatura a 5’ dal termine toccando di testa sotto porta sugli sviluppi di un corner.
Vittoria meritata per quanto visto in campo, una vittoria che la squadra ha dedicato al mister e ai tifosi, pronti a ripartire insieme per un unico obiettivo.
Domenica prossima l’Audace tornerà a giocare fuori casa, contro il Manduria, penultimo della classe, per provare a sfatare il tabù trasferta, provando a guadagnare altri punti sulla Libertas, impegnata in casa contro il temibile Terlizzi.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio s.v, Corcelli 6, Colucci 6,5, Daleno 7, Ingrosso 6, Colangione 6, Auciello 6 (33’s.t. Russo 6,5), DeSantis 6, Ventura 6 (36’ Piscopo s.v.), Zotti 7,5(45s.t.Compierchio), Riontino 6.
A disposizione:
DePalma, Caputo, Salatino, Caggianelli Allenatore:Pizzulli 7

LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia, Cantatore(33’s.t. Capriati), Schirone (46’DeMaj), Favia, Paris, Rubini, Martinelli, De Santis, Petruzzella,Loseto, Milloni(46’Uva)
A disposizione:
Simone, Messina, Romito,Giuliani Allenatore: Sisto

Ammoniti :Zotti,Riontino, Daleno(A.C) Favia, Loseto(L.M.)
Espulsi:  DeCosmo Dg (A.C.) Sisto (all. L.M.)
Arbitro: D’Ascanio di Ancona
Marcatori: 17’Zotti, 39’s.t. Zotti (R)
Note:
giornata fredda, presenti circa 600 spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Molfetta per inagibilità del settore ospiti

Matteo Bancone

Squadra Audace Cerignola

Una formazione del 2012/2013

San Severo
il match clou contro il Terlizzi

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Il San Severo ha riscattato immediatamente l’opaca prestazione registrata nello scontro al vertice contro il Libertas Molfetta, annichilendo il Polimnia Polignano nella sfida valida per la diciottesima giornata del campionato di Eccellenza. La formazione di mister Rufini ha battuto i rossoverdi con un eloquente 6-2, delineando una prestazione che l’ha vista dominare il campo fin dai primi minuti di gioco. Il San Severo, tornato al suo consueto 4-4-2 con i due esterni di centrocampo, Ancona e Lanave, pronti a dare aiuto alle due punte centrali, Ladogana e Galetti, ha dimostrato che l’equivoco tattico 4-3-1-2, schierato contro la capolista Molfetta nel precedente turno di campionato, è stato chiarito. I dauni infatti hanno ancora una volta esaltato la loro prolificità offensiva, mandando a segno quatto giocatori diversi contro il Polimnia. Le doppiette dei migliori in campo Lanave e Ladogana, e i goals di Silvestri e Selvaggi hanno infatti deciso il match.

Il San Severo è ora atteso da una sfida complicata sul campo del Terlizzi. I baresi, dopo un inizio di stagione difficile, hanno inanellato una serie di risultati utili che sono valsi la terza posizione nella graduatoria di Eccellenza. Al ‘Comunale’ rossoblu si potrebbe dunque decidere chi contenderà la vittoria del campionato alla Libertas Molfetta, impegnata nell’altro match clou di giornata a Cerignola.

Intanto da questa settimana il giovane talento sanseverese Rodolfo De Vivo, ex Frosinone e Foggia, si sta allenando agli ordini di mister Rufini.

Atletico Vieste
Spina Diana da Tisci

Lorenzo Spina Diana

Lo aveva promesso, il presidente dell’Atletico Vieste Lorenzo Spina Diana, nell’immediato dopopartita coi Quartieri Uniti Bari:”Porterò un dossier al presidente Tisci per mostrargli i motivi delle nostre lamentele”, e così è stato. Qualche giorno fa il patron della squadra garganica si è recato a Bari per portare i riflessi filmati delle azioni contestate dalla sua squadra per errori arbitrali.

E’ stato un incontro cordiale tra due persone che non hanno mai perso occasione di palesare la stima reciproca, al quale ha preso parte anche il team manager viestano Leo Cannata. Oltre a consegnare i dvd con le immagini che riproducono le azioni contestate, i dirigenti dell’Atletico hanno chiesto di verificare l’operato di alcuni componenti delle terne, e precisamente gli arbitri Marinucci di Taranto, Cascella e Piacenza di Bari e l’assistente Pappagallo di Molfetta, tutti esclusi dalle designazioni per le gare di Eccellenza di domenica prossima.

“Il Vieste non vuole essere avvantaggiata o agevolata – ha precisato il presidente Spina Diana – chiediamo di ricevere lo stesso trattamento riservato alle altre formazioni, come quelle le cui società mettono pressione ai componenti la terna arbitrale sin dal loro arrivo. L’impressione è che l’essere troppo ospitali ci stia ritorcendo contro”.

Per la gara di domenica, quando l’Atletico Vieste ospiterà il Manduria, è stato designato ad arbitrare il sig. Davide Dall’Olio della sezione di Molfetta con l’assistenza di Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini entrambi di Bari.

Audace Cerignola
Vittoria a tavolino contro il Racale

stemma Audace CerignolaRespinto il ricorso del Racale, vittoria a tavolino per l’Audace che domenica non potrà schierare Lasalandra e Matera, squalificati, nel big match contro la Libertas Molfetta.

CAMPIONATO ECCELLENZA

GARE DEL 13/ 1/2013

DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

GARA DEL 13/ 1/2013 AUDACE CERIGNOLA – REAL RACALE

IL GIUDICE SPORTIVO

Rilevato che la società Real Racale non si è presentata presso il campo sportivo della società Audace Cerignola nei tempi di tolleranza previsti dalle normative vigenti (45 minuti dopo il termine fissato per ‘l’inizio della gara);

che con fax inviato martedì 15/01/2013 alle ore 17,16 l’A.S.D. Real Racale giustificava la propria assenza invocando la causa di forza maggiore, perchè il pulman che trasportava i calciatori avrebbe subito un avaria e sarebbe stato rimorchiato in sede;

che a sostegno del reclamo allegava dichiarazione privata rilasciata dalla Protopapa Tour Scarl e fattura emessa dalla Gaetani Autoservice Sas Osserva questo Giudice Sportivo che , ai sensi dell’art.46 comma 1 CGS,i reclami devono essere preannunciati a mezzo fax / telegramma entro le ore 24 del giorno feriale successivo a quello della gara alla quale si riferiscono.

Pertanto il termine per inoltrare il preannuncio è inutilmente scaduto alle ore 24 di lunedì 14/01/2013: da tale violazione deriva l’inammissibilità del reclamo propsto dalla A.S.D. REAL RACALE.

Per mera completezza espositiva, risultando assorbente la violazione testè citata, si rimarca che al preannuncio di reclamo non è stata allegata alcuna relazione di servizio proveniente da Organi di Pubblica Sicurezza (Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale) che attestasse la verificazione dell’evento dedotto. Tale carenza documentale contrasta con la costante giurisprudenza di questo Ufficio ed avrebbe comunque comportato il rigetto del ricorso nel merito.

PQM

1) dichiara inammissibile per tardività il reclamo proposto dall’A.S.D. REAL RACALE e, per l’effetto,
2) commina all’A.S.D. REAL RACALE la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di 3 – 0 in favore dell’AUDACE CERIGNOLA;
3) commina all’A.S.D. REAL RACALE la penalizzazione di UN punto in classifica;
4) commina all’A.S.D. REAL RACALE l’ammenda di euro 500 per prima rinuncia;
5) commina all’A.S.D.REAL RACALE l’ammenda di euro 400 quale indennizzo per il mancato incasso:

 

 

Manfredonia Calcio: Quitadamo e Simone
convocati nella rappresentativa pugliese

I calciatori dell’ A.S.D. Manfredonia Calcio Matteo Quitadamo e Antonio Simone sono stati convocati dal Commissario Tecnico della Rappresentativa Regionale Pugliese, Lorenzo Ferrante, oggi pomeriggio alle ore 14.00 presso Stadio Comunale di Canosa di Puglia (Ba), per una gara di allenamento selettivo, in vista della formazione finale che parteciperà al TORNEO DELLE REGIONI categoria Juniores.

Intanto, sempre nel pomeriggio di oggi, sono stati selezionati due giovani calciatori sipontini, per un raduno organizzato dal responsabile del settore giovanile della Reggina Calcio, Nicola Amoruso, che si terrà a Cerignola (FG), presso la nuova struttura sportiva, in zona Torricelli. I giovani delfini che sono stati selezionati per questo raduno sono Michele Castigliego, classe ’98, e Leonardo De Filippo, Classe ’99.

Giuseppe Ognissanti
Ufficio Stampa e Comunicazione A.S.D. Manfredonia Calcio

Audace Cerignola
Mister Pizzulli post Mola

Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

E’ un momento difficile, ma dobbiamo ricompattarci; dopo la finale di Coppa diversi aribtraggi sono stati avversi.

“Abbiamo perso una partita importante, ma non dobbiamo scordarci di essere scesi in campo con un centrocampo nuovo di zecca, un punto interrogativo…, mi serviva per capire certi meccanismi, avrei voluto giocare con tre centrocampisti, considerato che in trasferta soffriamo, cambiando lo schieramento, ma non e’ stato possibile.

Siamo andati sotto per un’autorete clamorosa, subito dopo ci e’ stato negato un rigore evidentissimo.

Non voglio recriminare, ne avere degli alibi, ma dopo la finale di Coppa, diversi sono stati gli arbitraggi sfavorevoli che hanno condizionato le gare, ma bisogna assumersi le proprie colpe e le nostre responsabilita’.

Nel secondo tempo abbiamo modificato il nostro assetto, ho portato Zotti in cabina di regia e la squadra ha cominciato a girare meglio, rischiando addirittura di ribaltare il 3 a 0.

E’ un momento difficile, ma ci dobbiamo ricompattare come ambiente e come squadra.

Contro il Molfetta abbiamo l’occasione di riaprire il campionato con una vittoria, non sara’ facile considerate le assenze di Lasalandra, Riontino e Matera, ma abbiamo il dovere di provarci.

Capisco i tifosi, la loro contestazione, la delusione, ma non dobbiamo scordarci che siamo ancora in corsa su due obiettivi avendo vinto la Coppa.

Domenica mi piacerebbe avere il “Monterisi” ricolmo in ogni ordine di posto, i ragazzi devono sentire il calore dei cerignolani, un calore che io conosco e ricordo molto bene, quest’anno per vari motivi, non c’e’ stato ancora modo di manifestarlo.

Siamo consci di dover fare di piu’, abbiamo avuto il nostro momento di flessione, come e’ capitato a varie squadre (vedi Terlizzi, che si e’ prontamente rialzato), ora ci tocca rimboccarci le maniche e ripartire torndando a vincere gia’ da domenica.”

San Severo – Polimnia 6-2
Il San Severo dilaga contro il Polimnia

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo ha ottenuto una sontuosa vittoria contro il Polimnia Polignano, nella gara valevole per la diciottesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese 2012/13. I dauni, attesi dalla seconda sfida consecutiva al ‘Ricciardelli’, dovevano dare una risposta ai propri tifosi e all’intero scenario calcistico regionale, dopo la sfortunata sconfitta maturata la settimana precedente nello scontro diretto casalingo contro la capolista Libertas Molfetta. A giudicare dal risultato ottenuto a termine dei novanta minuti di gioco, e dalla prestazione che lo ha accompagnato, i tifosi sanseveresi possono dunque essere più che soddisfatti e fiduciosi per un continuo di stagione ad alto livello.

Per onor di cronaca va tuttavia rilevata la condizione precaria che ha accompagnato gli ospiti alla sfida del 20 gennaio. Il Polignano infatti poteva addurre le scusanti di un parziale ridimensionamento registratosi durante la fase invernale del mercato calcistico regionale, oltre ad alcune defezioni importanti tra i convocabili per il match.

Mister Rufini capisce che al momento il 4-3-1-2 non è il modulo adatto alle caratteristiche della squadra, e opta saggiamente per il ritorno al suo consueto 4-4-2/4-2-4, rischierando dal primo minuto il duo Ancona-Lanave, con Galetti e Ladogana nel ruolo di punte. In difesa è proposta la novità Michele Conte al centro per liberare uno spazio a centrocampo a favore di Luca Piano. Cesareo si accomoda in panchina, Michele Mongelli addirittura in tribuna.

La gara del ‘Ricciardelli’ si decide dopo appena sedici minuti di gioco. Al 1′, Pizzolato compie uno dei pochissimi interventi richiesti dal match opponendosi alla conclusione di Montecassino, quindi prende il via un lungo monologo gialllogranata. Al 7′, su assist di testa di Ianniciello, Ladogana approfitta di un tentativo di fuorigioco errato dalla difesa ospite, si presenta a tu per tu con Serrano e lo batte sulla sua sinistra. All’11’, ancora un off side mal riuscito dai rossoverdi innesca la rincorsa di Ladogana verso l’area avversaria. Il numero undici procura poi un ‘calcio di rigore in movimento’ per Lanave, che non fallisce il raddoppio. Al 16′, Ancona è incontenibile nella sua discesa sulla sinistra del fronte offensivo sanseverese. L’esterno d’attacco chiude la sua azione con un traversone pennellato per la testa di Lanave che deve solo appoggiare la sfera in rete, 3-0. Al 20′, Lomelo prova la conclusione ad effetto, ma la palla si limita a sfiorare il palo alla sinistra di Pizzolato. Alla mezzora, l’azione del San Severo si sviluppa sulla sinistra. Mangiacotti chiama allo scambio Ladogana abile a servire Piano nell’area barese. Il neoacquisto sanseverese si libera al tiro, ma conclude centralmente non superando Serrano. Al 35′, Lanave spazza la propria linea di porta sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Polimnia. Un minuto dopo, ancora su azione di corner, Lisi prova l’intervento ma devia la sfera su Antonicelli; ciò nondimento Pizzolato viene beffato dalla traiettoria seguente del pallone che vale il 3-1. Al 41′, tiro piazzato di Ancona dalla sinistra: la conclusione è precisa, ma la risposta di Serrano è efficace. Il portiere degli ospiti però non è irreprensibile sul tiro di Silvestri che vale il 4-1, al 42′.

L’inizio ripresa si apre con la forte conclusione al volo da fuori area di Piano, sulla quale Serrano si esalta. Al 57′, Lanave conclude verso la porta del Polignano, Serrano respinge la sfera sui piedi di Ladogana che sigilla la sua doppietta personale con un facile tap in. Al 62′, Russi interviene fallosamente sul neoentrato Menna in area sanseverese. Per Rizzello è calcio di rigore che Montecassino non spreca nonostante la corretta intuizione di Pizzolato. Il subentrato Selvaggi ha due occasioni di testa, ma le fallisce entrambe, quindi è Florio a sfiorare il palo della porta avversaria direttamente da calcio di punizione. Infine all’86’, Selvaggi chiude il match con il più bel goal della giornata di campionato. Ancona opera l’ennesimo cross dalla destra, il figlio dell’ex Nazionale, Franco Selvaggi, si coordina e conclude l’azione con una semirovesciata che manda il pallone sotto l’incrocio alla sinistra di Serrano.

In settimana il San Severo potrebbe rinforzare ulteriormente la sua rossa con l’innesto del giovane Rodolfo De Vivo, reduce da una prima parte di stagione al Foggia, serie D.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ancona, Piano (70′ Ganci), Galetti, Lanave (58′ Florio), Ladogana (62′ Selvaggi). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Cesareo. Allenatore: Rufini.

POLIMNIA. Serrano; Ancona (47′ Menna), Carrieri, Martellotta, Deluisi, Lisi, Mancini (47′ Micunco), Montecassino, Antonicelli, Lomelo (76′ Mazzilli), Brescia. A disposizione: Pirchio; Catalucci, Devirgilio, Donnaloia. Allenatore: Mancini.

RETI: 7′-57′ Ladogana; 11′-16′ Lanave; 36 Antonicelli (P); 42′ Silvestri; 62′ Montecassino rig. (P); 86′ Selvaggi.
ARBITRO: Rizzello di Casarano.
NOTE – Ammonito Piano del San Severo; Carrieri, Ancona e Montecassino del Polimnia Polignano.

Gallipoli – Atletico Vieste 2-1
successo salentino

stemma Atletico Vieste“Spesso nel calcio non vince chi merita, e oggi la mia squadra non meritava di vincere” con queste parole l’allenatore del Gallipoli Antonio Calabro ha commentato il successo per 2-1 della sua squadra nei confronti dell’Atletico Vieste “che per quello che ha mostrato in campo non merita di stare in quella posizione in classifica”. Il successo salentino porta la firma di Presicce, autore della doppietta che ha deciso il risultato, ma sul punteggio pendono un paio di decisioni della terna arbitrale che non consentono di placare i toni della protesta della dirigenza viestana nei riguardi dei direttori di gara.

Partivano meglio i garganici che con Rocco Augelli cercavano di impensierire il portiere Laguardia senza trafiggerlo. Dalla parte opposta il tridente PresicceAragaoNegro non riusciva a trafiggere il muro eretto dal reparto difensivo viestano, con il duo Camasta-Campanella impeccabile in ogni chiusura.
Al 19mo il primo episodio contestato dalla squadra di mister Terracenere: Ricucci appena dentro l’area saltava con un pallonetto Coccioli, ma quando stava per calciare si vedeva spostare il pallone dallo stesso avversario, il tutto sotto gli occhi del sig. Giorgio Piacenza di Bari, direttore di gara, e del suo assistente, Fabio Pappagallo di Molfetta. Invece di punire l’intervento falloso col calcio di rigore, l’arbitro lasciava correre tra le proteste degli ospiti.
Due calci di punizione, uno per parte (battuti da Grieco e Alessandro Alessandrì) tenevano in partita i due portieri, altrimenti poco impegnati. La seconda protesta viestana giungeva attorno alla mezz’ora quando Grieco veniva atterrato una decina di metri fuori dall’area ma l’arbitro non concedeva il vantaggio ai garganici che, con una bella combinazione fatta di tocchi di prima nello stretto, avevano liberato Rocco Augelli al limite.
Il 3-4-3 di Calabro non riusciva ad impensierire la difesa viestana nonostante i continui cambi di posizione degli attaccanti, tanto che l’allenatore salentino lasciava negli spogliatoi la punta Aragao per Casalino, un centrocampista. La mossa dava subito i frutti sperati e permetteva ai padroni di casa di essere più presenti in mezzo al campo e di gestire il gioco dall’inizio della ripresa fino al 12mo, minuto in cui cambiava il risultato: Legari si liberava di Pelusi con un tunnel ma avendo allungato troppo la palla, preferiva lanciarsi a terra. L’arbitro non fischiava ma riceveva dall’assistente Pappagallo (quello che non aveva visto il tocco di mano nel primo tempo) la segnalazione del presunto fallo del difensore viestano, decretando il penalty. Le lacrime di Pelusi raccontavano rabbia per una decisione ingiusta, l’ennesima di questa stagione. Dal dischetto Presicce non falliva, trafiggendo Muscato.
Il Vieste non mollava e sette minuti più tardi perveniva al pareggio con Gentile, bravo a girare di testa un cross teso di Paolo Augelli giunto dalla destra. Il gol del pareggio non accontentava i calciatori dell’Atletico che sfioravano il vantaggio con un bel tiro ad effetto di Molinaro (da poco subentrato a Perlangeli) che mancava di poco l’incrocio dei pali alla sinistra di Laguardia.
Nel momento migliore per gli ospiti giungeva il gol vittoria dei locali: Legari da destra lanciava dalla parte opposta per Coccioli che di prima appoggiava al centro dove Presicce insaccava dall’interno dell’area piccola. Era il trentunesimo.
L’ultimo quarto d’ora diventava un monologo viestano: Terracenere aumentava la flotta di attaccanti gettando nella mischia Longo per Grieco e spostando in avanti anche Camasta, chiudendo il match con uno spregiudicatissimo 3-3-4. Nell’arrembaggio finale Ricucci tentava la staffilata alla Pogba ma il suo missile usciva di qualche centimetro.
Il risultato al triplice fischio premiava oltre misura i gallipolini lasciando con l’amaro in bocca i viestani, autori di una gara tatticamente impeccabile condizionata da inspiegabili decisioni arbitrali avverse.

Dobbiamo trasformare questa rabbia in agonismo per ottenere il massimo domenica prossima col Manduria” ha commentato Angelo Terracenere nell’immediato dopo-partita, preannunciando che in settimana lavorerà molto sul piano motivazionale. “I sei punti che ci separano dalla zona play-off non sono impossibili da colmare, ma dobbiamo sperare in risultati a noi favorevoli negli scontri diretti tra le nostre dirette concorrenti, e nel cambio di atteggiamento delle terne arbitrali nei nostri riguardi. E noi dobbiamo continuare a giocare così“.

Gallipoli Football 1909: Laguardia, Alessandrì D. , Coccioli, Alessandrì A. , Sportillo, Vergori, Legari, Marzo (47’st Solidoro), Negro, Presicce, Aragao (1’st Casalino). A disposizione: Passaseo, Pellegrino, Benvenga, D’Urso, Levanto. Allenatore Antonio Calabro.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P. , Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, Augelli R. , Grieco (32’st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (22’st Molinaro. Al 44’st Cignarale).

A disposizione: Bua, Sollitto, Coda, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere.

Arbitro Giorgio Piacenza di Bari, assistenti Francesco Bruni di Brindisi e Fabio Pappagallo di Molfetta
Reti: 12st Presicce (G) su rigore, 19st Gentile (V), 31st Presicce (G)
Ammoniti: Legari, Negro, Marzo, Presicce, Laguardia (G), Pelusi (V)

Sandro Siena

Atletico Mola – Audace Cerignola 3-2
Ancora un tonfo fuori casa per l’Audace

Zotti

Brutta prova della squadra ofantina che va sotto di tre reti nel primo tempo contro il Mola, i gialloblu si risvegliano troppo tardi e riescono ad accorciare le distanza con Ventura e Zotti, ma il pareggio rimane un miraggio

Ancora una sconfitta per l’Audace lontano dal “Monterisi”, la squadra di mister Pizzulli sembra incapace di raccogliere punti fuori casa, l’ultima vittoria esterna risale ormai al lontano 28 ottobre in casa del Terlizzi.
La squadra ofantina è orfana dei suoi centrocampisti titolari De Santis e Riontino, sostituiti in mediana dall’esperto Daleno e dal giovane  Caputo. In avanti Ventura è preferito a Caggianelli, sulla trequarti Piscopo, Zotti e Lasalandra. Confermata la difesa titolare, eccezion fatta per Ingrosso sotituito da Matera.
Il Mola di mister Caricola e degli ex Giacco e Zonno parte subito forte e dopo soli 7’ è in vantaggio.
Sugli sviluppi di un calcio di punizione in mischia un pallone toccato prima dalla difesa ospite e poi da Mastrolonardo termina in rete.
Un minuto più tardi Ventura viene atterrato in area biancoazzurra, ma per il direttore non ci sono gli estremi per il calcio di rigore.
Al 16’ ancora un altro calcio da fermo per il Mola: la palla termina sul braccio di Piscopo, il sig. Salomone di Sapri propende per il tocco volontario del furetto gialloblù, ammonendolo e assegnando il penalty.
Dagli undici metri si presenta l’ex Giacco che non perdona, raddoppiando, ma non esultando contro la sua ex squadra.
Il Cerignola non appare in partita, bisogna aspettare il 23’ per una conclusione della squadra ofantina con Daleno, ma la risposta dell’estremo difensore di casa Petruzzelli è da applausi.
I baresi continuano ad attaccare e con il capitano Schirone sfiorano la terza marcatura.
L’unico a tentare di tenere a galla l’Audace è l’altro ex dell’incontro Zotti, prima ci prova su calcio da fermo, poi dopo una bella triangolazione Lasalandra Piscopo, riceve palla e conclude senza troppa fortuna.
Zonno a 4’ dal termine della prima frazione inventa un tiro cross che impegna De Palma che smanaccia liberando l’area.
Il Mola macina gioco e ancora Mastrolonardo riesce a trovare la terza segnatura del match con un euro gol dalla distanza.
Nella ripresa Pizzulli manda in campo Caggianelli al posto dell’esordiente Caputo e successivamente è Auciello a sostituire uno spento Piscopo, sbilanciando la squadra alla disperata ricerca del pareggio.
La partita comunque nella seconda frazione non è granchè, merito del  Mola che in più occasioni sfiora il poker con Giacco.
Al 32’ l’Audace accorcia le distanze: discesa di Lasalandra sulla sinistra, cross al centro per Ventura che di tacco batte Petruzzelli.
Il Cerignola si sveglia tardi, e a 4’ dal triplice fischio Frampappina in un’azione fotocopia di quella che ha portato al rigore il Mola tocca di mano, l’arbitro decide cosi di assegnare anche in questo caso la massima punizione.
Zotti accorcia le distanze, ma nulla accade fino al termine se non l’espulsione di Matera per doppia ammonizione.
Contemporaneamente il Molfetta frena in casa, pareggiando 0 a 0 contro il Copertino, ora la prima posizione dista ben nove lunghezze (aspettando che il Giudice sportivo ratifichi il 3 a 0 a tavolino contro il Racale), l’unico imperativo per gli ofantini domenica prossima sarà quello di vincere, proprio contro la Libertas, per  tentare di riaprire il campionato.

Matteo Bancone

San Severo – Libertas Molfetta 1-2
La gara completa

In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica.

Da SanSeveroSport il video completo della gara.

[cvg-video videoId=’107′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

San Severo – Libertas Molfetta 1-2
interviste post gara

SAN SEVERO – In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica.

Da SanSeveroSport le video interviste nel post partita. Nell’ordine mister Rufini, mister Sisto e Dino Marino.

[cvg-video videoId=’105′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Manfredonia – Corato 3-2
i sipontini vincono senza convincere

88′ minuto: Di Pinto sigla il definitivo 3-2; 93′ minuto: punizione dal limite a favore del Corato, il tiro è sventato da un uomo della barriera.

Il Manfredonia può accogliere positivamente solo il risultato, null’altro.
Prestazione scialba, molle e fortemente agevolata dall’iniziale superiorità numerica per 85′, la doppia per 38′ ed addirittura la tripla per 16′.
Cinque schiera un inedito 4-1-2-3, Loseto risponde con un classico 4-4-2.
Pronti e via: rigore a favore del Corato per un contatto di Papagno su Amoruso. Al 3′ Terrone realizza dal dischetto.
E’ il preludio alla solita goleada tra le due squadre (questo è infatti il terzo 3-2 consecutivo).
Al 12′ il primo episodio chiave del match: Scaringella è ingenuo nel commettere una scorrettezza su Moro a gioco fermo. Il secondo assistente Martimucci lo segnala all’arbitro, che non può far altro che espellerlo.
Il Sig. Di Tondo è molto fiscale, estrae senza eccezioni il cartellino e quindi non sbaglia poichè applica il regolamento.
Al 14′ Carminati di testa centra l’incrocio dei pali a Tarantini battuto. Tre minuti più tardi è Moro a sfiorare la porta. Al 18′ D’Arienzo pareggia con un’incornata vincente a seguito corner.
Al 27′ Stefanini riporta avanti gli ospiti con un tiro dal limite che si infila sul primo palo di Leo. E’ una doccia fredda, ma il gol è sintomatico di una svogliatezza e distrazione dei sipontini.
Al 29′ palo esterno di Di Pinto, ultimo sussulto del primo tempo.
Entra Trotta nella ripresa (per Vairo) e così si passa al 3-3-4. Al 12′ Asselti intercetta la palla con la mano in area e quindi è giusto il rigore per il Donia ed il giallo per il difensore ospite, per lui doppia ammonizione.
Carminati realizza il 2-2, il Corato è in 9 uomini!
Da questo momento in poi il pubblico si aspetta un piccolo assedio nell’area neroverde ed invece regna sovrana la confusione, la lentezza di manovra e gli errori di mira per eccessiva superficialità.
Addirittura al 79′ espulso anche Stefanini per doppio giallo (qui Di Tondo è troppo fiscale) e quindi il Corato chiude in 8 uomini!
Termina quindi 3-2 per il Donia, ora sesto a 2 lunghezze dai playoff.

Stefano Favale

San Severo – Libertas Molfetta 1-2
La capolista sbanca il Ricciardelli

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

SAN SEVERO – In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica. Il San Severo deve dunque fare solo mea culpa per una seconda parte di gara giocata al di sotto del minimo consentito.

Mister Rufini cambia modulo per la sfida odierna, mandando momentaneamente in soffitta il canonico 4-4-2/4-2-4 e scegliendo il 4-3-1-2. In settimana infatti i dauni hanno ottenuto la firma di un ulteriore rinforzo, il talentuoso centrocampista Luca Piano, ex Noicattaro, Campobasso e Monospolis, e l’allenatore calabrese ha deciso di gettarlo immediatamente nella mischia complice l’assenza per squalifica di Lanave. Tra le fila daune non ha recuperato il centrale difensivo Di Simone, mentre sono tornati arruolabili sia Mongelli, sia il giovane Francesco Russi, dopo la settimana di stop forzato per motivi disciplinari. Rufini opta dunque per un centrocampo a tre con Conte e Silvestri ad agire da mezzale rispetto al vertice basso costituito dal neoacquisto, mentre davanti Ladogana è schierato da trequartista alle spalle del duo Galetti-Cesareo.
Il Molfetta di mister Sisto risponde invece con una formazione più che accorta, imbottita di centrocampisti e con il solo Petruzzella ad agire da boa offensiva.
Agli ordini del signor Amadio di Ascoli Piceno (ennesima designazione extra-regionale per il San Severo quest’anno), prende il via un match che sicuramente non soddisferà i puristi del movimento. All’8′, Piano prova a presentarsi ai suoi nuovi tifosi con una conclusione dalla distanza che finisce di poco alta. Al 17′, la terna arbitrale sale in cattedra … in negativo. Petruzzella ruba il tempo ad una distratta retroguardia sanseverese, ma nel tentativo di involarsi in area si allunga la sfera. Pizzolato in uscita intercetta la palla, quindi lo stesso attaccante ospite gli frana addosso. Pizzolato rimane a terra stordito ma, nello stupore generale dell’intero ‘Ricciardelli’ che si tramuterà in breve in un coro di proteste, Amadio, su imbeccata di un assistente, decreta il rigore. Le proteste dei padroni di casa (ben quattro minuti con annessa ammonizione del portiere di casa ancora infortunato) valgono a poco, e lo stesso Petruzzella dal dischetto non sbaglia. La gara si accende con la complicità di altre errate valutazioni arbitrali, ma al 36′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla sinistra, Cesareo viene platealmente cinturato in area da Schirone. Amadio questa volta decreta il rigore per i sanseveresi che sempre Cesareo realizza. Il finale di tempo coincide con il miglior momento dei padroni di casa, che al 45′ falliscono una buona occasione con Conte. Il mediano infatti riesce a liberarsi in area molfettese e a concludere dal settore di destra sfiorando il palo opposto.
Il buon finale di tempo aveva lasciato ben sperare per un San Severo intenzionato a puntare alla vittoria, ma la realtà della seconda frazione vista al ‘Ricciardelli’ ha smorzato immediatamente i toni. Sia il San Severo, sia la capolista infatti danno vita ad una ripresa a dir poco scialba, contraddistinta dalle continue interruzioni arbitrali. Il 4-3-1-2 di mister Rufini si sfalda quasi subito con Ladogana che arriva a schiacciarsi sulla linea avanzata, creando una voragine tra la mediana e i tre attaccanti, alla quale il tecnico calabrese porrà rimedio riportando i suoi ad un più congegnale 4-4-2. Al 58′, Giuliani colpisce debolmente di testa su un calcio di punizione di De Santis trovando attento Pizzolato. Al 55′, il giovane Favia, migliore in campo dei suoi, prova addirittura il tiro al volo dalla distanza, ma Pizzolato si esalta. Al 69′, Ladogana tenta di fare tutto da solo con una penetrazione sulla sinistra. L’attaccante disorienta due avversari, entra in area e prova a spiazzare De Candia che con un piede intercetta la conclusione sulla sua destra. All’81’, la difesa del San Severo si schianta su una delle pochissime iniziative degli ospiti. Mongelli e Pizzolato non s’intendono su un pallone apparentemente innocuo. La sfera scivola sui piedi di Favia che in area si allarga sulla destra e conclude con un diagonale. E’ il goal che decide il match. Nel finale di gara i padroni di casa provano a riequilibrare ancora una volta il risultato, ma prima Ianniciello quindi Ladogana sprecano due buone opportunità.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Piano (66′ Ancona), Mongelli (91′ Selvaggi), Ianniciello, Conte, Galetti, Cesareo (81′ Florio), Ladogana. A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Ganci. Allenatore: Rufini.

LIBERTAS. Di Candia; Avvantaggiati (77′ Cantatore), Schirone, Favia, Paris, Rubini, Giuliani, De Santis, Petruzzella (84′ Capriati), Loseto, Milloni (59′ Colella). A disposizione: Simone; Demaj, De Gennaro, Romito. Allenatore: Sisto.

RETI: 21′ Petruzzella rig.; 36′ Cesareo rig. (S); 81′ Favia
ARBITRO: Amadia di Ascoli Piceno.
NOTE – Spettatori 300 circa. Ammoniti Pizzolato e Cesareo del San Severo; Milloni, Paris e Rubini della Libertas Molfetta.

Atletico Vieste – Quartieri Uniti Bari 0-0
Reti inviolate tra Vieste e Bari

stemma Atletico ViesteFinisce a reti bianche il match del “Riccardo Spina” tra Atletico Vieste e Quartieri Uniti Bari valevole per la 17ma giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Gara avara di spunti, dal basso contenuto spettacolare, giocata dalle due squadre più con la spada che col fioretto. Il copione dei 90 minuti ha visto il Vieste obbligato alla conduzione del gioco e il Bari bravo a chiudere ogni spazio con il pressing asfissiante, condotto ininterrottamente dal primo all’ultimo minuto, anche quando è rimasto in dieci uomini per l’espulsione di capitan Montrone.
Passavano solo 40 secondi e Rocco Augelli aveva la possibilità di cercare la via della porta ma incrociava troppo il suo sinistro spedendo il pallone distante dal palo lontano. Al quarto Grandolfo cercava la soluzione dalla distanza ma Muscato gli privava la gioia del gol andando a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Proteste baresi al nono quando la terna arbitrale non convalidava la rete di Bozzi per sospetto fuorigioco dello stesso bomber, al suo unico spunto verso la porta avversaria. Per il capocannoniere del campionato con 16 gol su 17 partite, tanta lotta su ogni pallone ma pochi spunti da rete per l’ottimo lavoro svolto dal reparto difensivo avversario.
L’Atletico risentiva oltre ogni aspettativa della mancanza dello squalificato Ricucci, sostituito da Nanni al suo esordio dal primo minuto; anche in avanti Rocco Augelli riceveva pochi palloni con cui poter cercare la via del gol, soffrendo della mancanza di Gentile, suo partner ideale in attacco, lasciato in panchina da mister Terracenere per gestire al meglio le energie dell’esperto attaccante viestano. Ciononostante, Augelli trovava per due volte la porta avversaria attorno alla mezz’ora, ma Picco gli chiudeva la strada prima bloccando a terra un tiro indirizzato nell’angolino basso, e poi fermando in due tempi un colpo di testa schiacciato dall’interno dell’area piccola, su cross di Nanni.
Ad inizio ripresa Grieco con una staffilata dal limite costringeva l’estremo difensore avversario a deviare coi pugni sopra la traversa. Al decimo giungeva l’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita: il sig. Marinuzzi di Taranto spediva anzitempo negli spogliatoi capitan Montrone per seconda ammonizione, costringendo gli ospiti a disputare gran parte della ripresa in inferiorità numerica. Terracenere provava a spingere il piede sull’acceleratore mandando in campo Gentile per Longo e dando fiducia a Daniele Molinaro, esterno offensivo nato nel 96, arrivato in settimana a Vieste dopo aver disputato la prima parte di stagione nella squadra di allievi nazionali nell’Ascoli Piceno (società che milita in serie B). Proprio Molinaro aveva due ghiotte occasioni per sbloccare il risultato: al 31mo la sua deviazione su tiro-cross di Grieco veniva fermata con i piedi dal portiere avversario, mentre a un minuto dal novantesimo girava di testa un cross di Paolo Augelli, sfiorando il palo lontano a portiere immobile. Tra questi due episodi ce n’era uno per Rocco Augelli bravo a liberarsi in area ma la sua conclusione a botta sicura veniva sventata da Picco con un altro intervento provvidenziale con i piedi.
Non cambia molto nella classifica delle due squadre, visto il concomitante pareggio tra Terlizzi e Gallipoli che lascia inalterate le distanze con la zona play-off, in attesa degli scontri diretti di domenica prossima che prevedono Gallipoli-Vieste e Quartieri Uniti Bari-Manfredonia.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Pelusi, Camasta, Campanella, Nanni (17st Molinaro), Augelli R., Grieco, Longo (12st Gentile), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Pasquariello, Coda, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere

Quartieri Uniti Bari: Picco De Palma G., Cantalice, Dentamaro, Montrone, Bruno, Grandolfo, Balzano, Bozzi, Palasciano (12st De Palma V.), Casalino. A disposizione Lunanuova, Anemolo, Morleo, Menga, Sciancalepore, Somma

Arbitro Luigi Marinuzzi, assistenti Giuseppe Urselli e Paolo Laudato, tutti della sezione di Taranto
Ammoniti: Colella, Augelli P., Campanella (AV), Montrone, Palasciano, Cantalice, Grandolfo (QUB)
Espulso: Montrone (QUB) per doppia ammonizione

Sandro Siena

Audace Cerignola – Real Racale
Al “Monterisi” il Racale è assente

Daleno

Audace Cerignola – Real Racale non disputata… Inspiegabilmente la squadra del presidente De Lorenzis non si presenta al “Monterisi”. La squadra di casa si allena e dopo il riconoscimento fatto dagli arbitri attende per un tempo gli ospiti che non arrivano. Sarebbe stato l’esordio per Daleno che ha raggiunto nelle ultime ore l’accordo con i gialloblu.

Si è trasformato in un semplice allenamento quella che doveva essere la partita domenicale per l’Audace.
La squadra salentina del Racale non si è presentata al “Monterisi” e dopo 45’ (canonici) di attesa la terna arbitrale è tornata negli spogliatoi, annotando sul proprio tabellino l’assenza della squadra di DeLorenzis.
A proposito della mancata presenza da parte della squadra salentina molto critico il trainer Pizzulli: “Così si rischiano di falsare i campionati… avremo ancora due squalificati nella prossima partita contro il Mola, c’è qualcosa che non va, avremmo voluto giocare la nostra partita, invece… ci troviamo costretti ad allenarci, anche di Domenica”.
Questa la formazione che sarebbe scesa in campo per l’Audace:
De Palma, Matera, Ingrosso, Colucci, Colangione, Daleno, Auciello, Caputo, Ventura, Lasalandra, Zotti.
Panchina: Vurchio, Compierchio, Corcelli, Saladino, Piscopo, Russo, Caggianelli.
L’Audace in piena emergenza a centrocampo per le squalifiche di De Santis e Riontino, avrebbe schierato dal primo minuto una coppia inedita in mediana formata da Daleno e Caputo.
Caputo proveniente dal settore giovanile del Bari, classe ’94 jolly di centrocampo, giocatore dai piedi buoni che può ricoprire tutti i ruoli nel centro nevralgico del campo.
Daleno (foto) classe ’75 centrocampista fisico, con i piedi buoni, diversi anni di Lega Pro per lui alle spalle, esperienza da vendere al servizio del Cerignola.

 asdaudacecerignola.it

Calcio Mercato
Luca Piano è del San Severo

Piano con il Presidente Marino

A poche ore dall’inizio della partitissima del campionato di Eccellenza pugliese che si disputerà domani, domenica 13, a il Molfetta e il San Severo, i giallogranata si assicurano le prestazioni sportive di un fortissimo centrocampista: Luca Piano, 23 anni cresciuto nelle giovanili del Bari.
Il nuovo centrocampista del San Severo, nel passato ha militato nel Noicattaro in C2, nel Gela in C1, l’anno scorso nel Campobasso in C2 e quest’anno aveva firmato per il Monopoli con cui aveva rotto a dicembre, da allora si è venuto ad allenare con i nostri ragazzi ha conosciuto l’ambiente e i compagni e dopo il placet dell’allenatore Danilo Rufini, la società ha compiuto un altro sforzo economico per garantire meglio l’assetto della squadra. Luca Piano ha giocato nelle giovanili del Bari insieme a Nicola Strambelli e a Jimmy Allegrini ed ha conquistato la dirigenza giallogranata per le qualità e la serietà. Luca Piano è già a disposizione di Mister Rufini.

TeleBlu: questa sera “A Bordo Campo”
il calcio di Capitanata è servito!

Questa sera, con inizio alle ore 22.20 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva di successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (dtt 72).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

 

Conducono in studio:        Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista:                      Antonio Tasso

Ospiti in studio:                 Franco Cinque (allenatore Manfredonia Calcio)

                                         Tommaso Vairo (difensore Manfredonia Calcio)

Con la partecipazione di:  Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)

Collegamento telefonico con: Ludovico Calabrese (direttore Pugliacalcio24.it)

Sandro Siena (addetto stampa Atletico Vieste)

 

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

 

 

PALINSESTO SETTIMANALE:

 

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

 

Stefano Favale

Atletico Vieste
Dall’Ascoli arriva l’under Davide Molinaro

stemma Atletico ViesteIn casa Atletico Vieste approda un nuovo baby-talento. Dopo aver lanciato Simone Ricucci, centrocampista classe ’96, la migliore sorpresa di questa prima parte di stagione, al gruppo a disposizione di mister Angelo Terracenere si aggiunge Davide Molinaro, anche lui del 1996. Cosentino di nascita, è cresciuto calcisticamente nel Cus Cosenza prima di approdare nel settore giovanile dell’Ascoli Piceno, società marchigiana che milita nel campionato di serie B, doove stava disputando il campionato Allievi nazionali.

“Sono un attaccante esterno, posso giocare indifferentemente a destra o a sinistra”, questo il suo bigliettino da visita. Prestante fisicamente, nelle prime sedute di allenameno si è fatto notare per la forza e la precisione con cui calcia la palla. E’ già a disposizione di mister Terracenere che potrebbe convocarlo già per la gara di domenica prossima al “Riccardo Spina” con i Quartieri Uniti Bari, quando sarà assente per squalifica proprio il suo coetaneo Ricucci.

Audace Cerignola
Vittoria in amichevole contro l’Ascoli Satriano

Piscopo (foto S. Petrarolo)

Audace Cerignola – Ascoli 4-1: in gran evidenza Auciello, assente Piscopo.

Nel pomeriggio odierno consueta amichevole infrasettimanale per saggiare le condizioni della squadra in vista del delicato incontro di domenica contro il Racale.

L’Audace Cerignola ha incontrato l’Ascoli Satriano militante in Promozione battendolo per 4 a 1.

Buona la prova di tutta la squadra che sembra essere in netta ripresa dopo la sconfitta di Gallipoli, si sono messi particolarmente in evidenza Auciello (doppietta per lui), una rete a testa per Caggianelli e Ventura in lotta per una maglia da titolare domenica.

Tutti a disposizione di mister Pizzulli, fatta eccezione per Piscopo colpito da febbre, che comunque sembra recuperabile per la partita contro il Racale.

Atletico Corato – San Severo 1-3
Il San Severo sbanca Corato ed è secondo!

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

La ‘Befana’ porta altri tre punti al magico momento che il San Severo sta vivendo nel campionato di Eccellenza pugliese 2012/13. Una vittoria che consente ai giallogranata di violare un terreno di gioco difficile come il ‘Comunale’ di Corato, di farlo nonostante le assenze registrate soprattutto in difesa e, soprattutto, di agguantare il secondo posto in classifica alla vigilia del match clou di domenica prossima al ‘Ricciardelli’ contro la capolista Libertas Molfetta. Dopo la prima giornata del girone di ritorno della massima serie calcistica regionale, sanseveresi e baresi sono separati da appena tre punti in classifica.

Miglior inizio 2013 non poteva esserci dunque per mister Rufini, costretto a fare di necessità virtù a causa delle tante defezioni registratesi soprattutto in difesa. Il tecnico calabrese infatti non può affidarsi a tre dei quattro componenti titolari della linea difensiva dauna a causa di infortuni, Di Simone, e squalifiche, Mongelli e Russi. Il tecnico dei dauni gioca allora la carta rischiosa del giovane under nel delicato ruolo di centrale difensivo. Annese dunque va a fare coppia con Ianniciello, mentre Silvestri è riproposto nel ruolo di terzino destro, sostituito al centro del campo dall’argentino Ganci. Nonostante le difficoltà del match, Rufini non rinuncia al poker pesante nella zona avanzata con Galetti, Cesareo, Ladogana e Lanave in campo contemporaneamente.
Il San Severo ha legittimato la sua vittoria con un’ottima gestione della prima frazione di gioco. Al 6′, Ladogana serve Cesareo dalla sinistra. Il bomber, ex del match, conclude da dentro i sedici metri neroverdi e coglie il palo. All’8′, Lanave semina il panico sul fronte offensivo di sinistra del San Severo, costringendo la retroguardia di casa al recupero in extremis sul cross liftato in area. Al 12′, Lanave chiede il rigore per gli ospiti a causa di un sospetto tocco di mano di un difensore coratino nella propria area di rigore. Al 28′, Cesareo si libera con esperienza della marcatura di Baldassarre, e conclude da pochi passi sfiorando il montante alla destra Tarantini. Al 30′, Ganci si fa apprezzare con un assist da calcio di punizione per la testa di Galetti che conclude debolmente. Al 32′, prima Galetti chiama Tarantini al grande intervento con un tiro da posizione defilata sulla destra, quindi Lanave fallisce la più ghiotta delle occasioni concludendo alto senza opposizione all’altezza del dischetto dell’area di rigore coratina. Al 35′, doppia occasione consecutiva per Cesareo, ma l’under Tarantini riesce a salvarsi. Al 38′, il primo tiro in porta del Corato porta la firma dell’ex Sabino Terrone, ma Giorgio Pizzolato si esalta sulla conclusione ravvicinata. Al 41′, il San Severo riesce finalmente a portarsi in vantaggio. Baldassarre non riesce a spazzare la sua area di rigore e in agguato si presenta Galetti che con un tocco di punta beffa Tarantini. Due minuti dopo la fuga sanseverese è concretizzata da Ianniciello che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, supera Tarantini sulla sua destra con un tiro in diagonale. Per l’ex difensore della Turris Santa Croce si è trattato del secondo goal consecutivo in campionato, il terzo stagionale.
La ripresa si apre con ancora il San Severo in attacco. Cesareo prova la conclusione di potenza al 48′, ma Tarantini si oppone. Al 62′, il neoacquisto dei padroni di casa, l’attaccante Stefanini, si divora l’1-2 da posizione invitante concludendo debolmente tra le braccia del portiere foggiano. Cinque minuti più tardi ancora Stefanini pareggia il conto dei legni colpiti dalle due squadre. Al 70′, Cesareo stacca di testa su cross di Lanave ma Tarantini vigila. Al 72′, Galetti ci prova da fuori non inquadrando la porta, imitato al 77′ dal pallonetto impreciso di Terrone. All’81’, il Corato trova il goal della bandiera con Fittipaldi che approfitta di un’indecisione della retroguardia sanseverese. All’89’, Pizzolato si oppone al meglio sulla conclusione insidiosa di Sardella, ma al 94′ il neoentrato Ancona dissipa le preoccupazioni ospiti con la realizzazione dell’1-3 in contropiede. E’ grossolano l’errore nel rinvio di Tarantini che serve Florio all’altezza del centrocampo un pallone che il sanseverese porta fino nell’area avversaria e che appoggia da altruista al compagno di squadra che deve semplicemente depositare in rete.

ATLETICO CORATO. Tarantini; Asselti, Roselli, Baldassarre, Sardella, Amoruso, Saracino (46′ Ventola), Frascolla, Scaringella (46′ D’Introno – 55′ Fittipaldi), Terrone, Stefanini. A disposizione: Di Fazio; Abbruzzese, Saragaglia, Marchetti. Allenatore: Loseto.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Silvestri, Ganci, Annese, Ianniciello, Lanave (78′ Florio), Conte, Galetti, Cesareo (71′ Selvaggi), Ladogana (86′ Ancona). A disposizione: Renna; Mastrangelo, Cantarale, De Rosa. Allenatore: Rufini.

RETI: 41′ Galetti; 43′ Ianniciello; 81′ Fittipaldi (A); 94′ Ancona
ARBITRO: Comunian di Biella.
NOTE – Ammoniti Sardella dell’Atletico Corato; Lanave, Mangiacotti del San Severo.

Audace Cerignola
Mister Pizzulli post Gallipoli

Mister Pizzulli

“Siamo stati penalizzati dagli errori arbitrali, Gallipoli è un ambiente caldo”

“E’ stata una bella gara, che dovevamo far nostra, abbiamo giocato un gran primo tempo, penalizzati dal gol a freddo, potevamo essere in vantaggio già nella prima frazione, ma non è stato così.
Siamo stati penalizzati dagli errori arbitrali che possono starci però.
Nel secondo tempo ci siamo allungati un po’, poi l’arbitro non ha visto che la palla aveva nettamente superato la linea di porta, un gol che sarebbe stato importantissimo portandoci sul 2 a 1.
Gallipoli è un ambiente caldo, poi spesso si parla male contro Cerignola …. vedere il primo assistente  (quello che ha annullato la nostra rete) accerchiato da venti persone che lo intimidiscono…. non è bello.
Dovevamo portare a casa tre punti, ma per colpa di alcune cose successe non ci siamo riusciti.
Peccato perché la squadra ha profuso un grande sforzo, ora dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare a domenica quando giocheremo contro il Racale, senza Desantis (diffidato e ammonito) e Riontino (espulso ieri).
Non guardo a San Severo- Molfetta, spesso ci siamo fatti prendere dalla smania di vincere e per questo alla fine abbiamo perso, bisogna pensare a noi, a giocare come sappiamo per ottenere il risultato pieno, anche le altre poi possono perdere punti.”

Matteo Bancone asdaudacecerignola

Galatina – Manfredonia Calcio 2-1
Il Manfredonia cade a Galatina

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Il Manfredonia non riesce a superare lo scoglio Pro Galatina e a portare a casa dei punti pesanti dal “Pippi Specchia”. Dopo la lunga pausa natalizia e l’arrivo di nuovi atleti alla corte di mister Cinque, si aspettava una provo di orgoglio dei sipontini al cospetto della squadra leccese che certo non si è rinforzata nel mercato di Dicembre. La formazione messa in campo dal mister è formata da due tronconi distanti tra loro: in difesa sono stati schierati Corbo, Papagno, D’Arienzo e Vairo, davanti ai confermati Di Pinto, Carminati e Trotta si è aggiunto l’under Lupoli. In mezzo, a cucire le due fasi, Simone e Moro Soldera, entrambi notoriamente più propensi ad offendere che a difendere. Una squadra a trazione anteriore, dunque, a cui mancano palesemente degli uomini a centrocampo capaci di difendere: di fronte all’assenza di Romito per infortunio forse si poteva almeno schierare Totaro.
La gara è cominciata con un’occasionissima capitata sui piedi di Di Pinto che il cannoniere non è riuscito a capitalizzare. Al 9′ pt i locali sono andati in vantaggio con Cresta, bravo ad infilare la difesa sipontina ben servito da Patruno. Al 16′ pt il Manfredonia ha pareggiato con un autorete di Iurlo, portiere del Galatina, che, su cross da sinistra di Papagno, non ha trattenuto il pallone facendolo finire alle sue spalle. Il Manfredonia ha tenuto bene il campo e dopo una conclusione dalla distanza di Trotta ha clamorosamente fallito il vantaggio con Moro Soldera che, dopo un errore di Patruno, si è lasciato ipnotizzare da Iurlo che ha parato in uscita disperata.
Nella ripresa, al 9′ st, su angolo di Trotta, Simone, di testa, ha portato il vantaggio i sipontini. Sono bastati sette minuti al Galatina ed in particolare a Giorgetti, per rimettere in pari le sorti del match. Lo stesso attaccante leccese al 23′ st dopo, aver saltato mezza difesa ospite, ha superato Leo e segnato la rete del 3 a 2 finale. I cambi di Rinaldi per Lupoli, Totaro per Vairo e nel finale di Stoppiello non hanno cambiato l’esito della contesa.
Una sconfitta amara che ha frenato le ambizioni della squadra dei presidenti Sdanga e Troiano che proprio da Galatina si aspettavano una vittoria che desse lo spinta per una rincorsa verso le posizioni di vertice.
Una riflessione sul mercato di riparazione: al centro del campo, dove è sempre mancato un uomo d’ordine, il Di Toro dello scorso anno, sono partiti Costa e De Rita senza sia arrivato nessuno a rimpiazzarli.

Baldassarre – Manfredonianews

Real Racale – Atletico Vieste 1-2
Ancora espugnato il “Basurto” di Racale

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Il 2013 dell’Atletico Vieste inizia come era finito il 2012, con un successo ma questa volta in trasferta sul campo del Real Racale, fanalino di coda pronto a vender cara la pelle nel girone di ritorno. Le reti viestane che hanno deciso il risultato sono state realizzate da Rocco Augelli, sempre piu’ capocannoniere della sua squadra con 11 reti, mentre il gol del momentaneo pareggio è stato realizzato da Ferrari.
Le due squadre si presentavano al fischio di inizio con importanti assenze: gli squalificati Villani e De Benedictis per i salentini, Paolo Augelli e Colella per i garganici a cui vanno aggiunti Sollitto ancora infortunato e Pelusi che ha dato forfait nell’immediato prepartita per postumi influenzali. Terracenere sceglieva di schierare la sua squadra con il 3-4-2-1 mettendo Cignarale al centro della difesa tra Campanella e Camasta, Silvestri, Pasquariello, Grieco e Ricucci in mezzo al campo, e Perlangeli dietro Rocco Augelli e Gentile, con Muscato tra i pali.
Inizio sprint per i viestani che dopo soli 5 minuti lanciavano Augelli in velocità la cui corsa veniva fermata da un intervento falloso da ultimo uomo di Martalò punito col giallo invece che col rosso. Al diciassettesimo il Vieste costruiva la prima occasione da gol: discesa irresistibile di Ricucci sulla sinistra conclusa col cross su cui si avventava Gentile il cui colpo di testa lambiva la parte alta della traversa.
Due minuti piu’ tardi l’Atletico sbloccava il risultato con Rocco Augelli che rubava palla ad un difensore centrale e faceva partire un bolide da 25 metri che si insaccava sotto la traversa della porta difesa dal giovane Cavalera (classe ’96), con la traiettoria influenzata dal forte vento che soffiava in senso contrario al tiro.
Sbloccato il risultato, l’Atletico lasciava al Racale il compito di fare gioco, cercando con veloci ripartenze di approfittare dei varchi lasciati dalla retroguardia salentina; al 23mo Silvestri si presentava davanti a Cavalera ma la sua battuta verso la porta veniva neutralizzata in due tempi dall’estremo difensore salentino che si superava cinque minuti dopo deviando in corner col corpo un tiro di Perlangeli a conclusione di una azione gemella della precedente.
Al 31mo Cosma interveniva in scivolata e col piede troppo alto sulla gamba di Silvestri costringendo il direttore di gara, il sig. Vergaro di Bari, ad estrarre il cartellino rosso lasciando i salentini in inferiorità numerica per il resto della gara.
Gli spogliatoi restituivano un Racale determinato ad addrizzare il risultato, riuscendo nell’intento al 17mo con Ferrari (subentrato dopo l’intervallo ad Aliotta) bravo ad indirizzare il pallone nell’angolino basso lontano beffando Muscato proteso in tuffo. Racale che sciupava l’occasione di passare in vantaggio al 25mo con un tiro cross di Scarcella (il migliore tra i suoi) che Muscato toglieva dalla porta, con Cignarale che spazzava dalla linea di porta anticipando Pertigni deciso ad insaccare.
Scampato il pericolo, il Vieste si stabiliva nella metà campo avversaria riuscendo a coronare gli sforzi all’ottantanovesimo ancora una volta con Rocco Augelli: corner di Grieco (buona la sua prova da regista) sponda di Camasta dal secondo palo verso il centro dove il bomber di San Giovanni Rotondo spingeva la sfera in fondo al sacco. Nei minuti finali si registrava solo l’espulsione di Scarcella, reo di aver colpito Ricucci con una gomitata a palla lontana.
Per la terza volta su quattro, l’Atletico Vieste esce vincitore dal “Generale Basurto” di Racale, sempre per 2-1, e con questo successo conquista una posizione in graduatoria raggiungendo il settimo posto, a soli 3 punti dalla zona play-off. Il tre continua ad essere il protagonista delle statistiche viestane visto che è questo il numero di vittorie consecutive che la squadra di mister Terracenere ha inanellato a cavallo di Capodanno.
Il prossimo banco di prova vedrà i biancazzurri contrapposti ai Quartieri Uniti Bari, reduci dal semplice e rotondo successo con il risultato tennistico di 6-2 ai danni dell’Atletico Tricase, società che sta cercando di uscire da una crisi economica talmente grave da portare tutti i giocatori a svincolarsi e (per molti di loro) a trovare una nuova maglia nel mercato dicembrino.
Il Real Racale ha dimostrato che, seppur in inferiorità numerica, è in grado di tenere il campo nonostante lo stravolgimento tattico per via delle due assenze importanti già citate; ha solo la necessità di placare l’irruenza di molti giocatori per evitare di costringere ogni domenica mister Levanto ad inventare l’undici da mandare in campo.

Real Racale: Cavalera, Martalò, D’Amanzo, Ancora, Greco, Mazzeo (63′ Schiavano), Fanigliulo, Aliotta (46′ Ferrari), Petrigni (72′ Schiavone), Cosma, Scarcella. A disposizione: Reho, De Florio, Casto, Interlandi. Allenatore: Dario Levando.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Cignarale (72′ Nanni), Camasta, Campanella, Ricucci, Augelli R., Pasquariello, Gentile (72′ Longo), Grieco, Perangeli. A disposizione: Bua, Pelusi, Coda, Ruggeri. Allenatore: Angelo Terracenere

Arbitro: sig. Vergaro Giorgio della sezione di Bari, assistenti sig.ri Rizzi Alessandro e Maddalena Giancarlo entrambi della sezione di Bari
Reti: 19pt R. Augelli (V), 17st Ferrari ( R), 44st R. Augelli (V)
Ammoniti: Martalò, Scarcella, Mazzeo, Ferrari, Ancora (R ), Cignarale, Ricucci (V)
Espulsi: Cosma e Scarcella (R )
Note: corner 5-0 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Gallipoli – Audace Cerignola 2-1
Salento amaro, ancora una sconfitta

Colangione, in rete oggi

Presicce sblocca il risultato in apertura, Colangione pareggia i conti, Negro concede la vittoria ad un brutto Gallipoli. Gol fantasma non dato all’Audace Cerignola, che aveva segnato con Ventura.

Ennesima delusione per l’Audace Cerignola in trasferta che fuori dalle mura amiche non riesce proprio a fare risultato.
Ancora una volta il Salento non ha portato bene alla squadra di mister Pizzulli che contro il Gallipoli è uscita scofitta per 2 a 1.
L’Audace Cerignola fa esordire l’attaccante Ventura dal primo minuto, supportato da Lasalandra, Piscopo e Zotti, per il resto confermata la squadra che bene ha fatto nelle prime quindici giornate di campionato.
Pronti via e il Gallipoli si trova in vantaggio: Presicce scatta sul filo del fuorigioco, lanciato da Savino, e mette in gol alle spalle dell’incolpevole De Palma.
L’Audace Cerignola riorganizza le idee e si affida a Zotti, che al 12’ calcia dal centrocampo tentando l’euro gol senza troppa fortuna.
Ancora il numero dieci di origini baresi impegna il portiere di casa su calcio di punizione al 22’.
L’Audace Cerignola cerca disperatamente la rete: Lasalandra sugli sviluppi di un calcio d’angolo tocca la palla di testa, ma ancora Laguardia si oppone.
La squadra ofantina è premiata alla mezz’ora quando Colangione è abile a insaccare la difesa gallipolina sugli sviluppi di una punizione calciata con il contagiri da Ingrosso.
Alla ripresa il Cerignola appare non lucido, rischia di andare subito sotto sempre con il “solito” Presicce, dopo uno svarione della difesa.
Al 54’ è Ventura ad andare in rete per la squadra ospite: riceve palla da Piscopo e conclude, la palla batte sulla traversa e supera la linea di porta, ma l’assistente dell’arbitro non è dello stesso avviso facendo riprendere il gioco con una rimessa del portiere.
La partita è lenta, noiosa, ma dal nulla nasce il gol della squadra giallo rossa. Al 74’ in un azione di contropiede De Palma si supera, ma la difesa gialloblù è lenta nel rinviare e la palla termina a Negro che da due passi infila.
Lo stesso Negro 4’ più tardi potrebbe triplicare, ma sotto porta è privo di precisione.
Pizzulli manda nella mischia Caggianelli al posto di Lasalandra, ma nulla accade, se non l’espulsione al centrocampista gialloblu Riontino reo di aver protestato troppo contro il direttore di gara.
Fortunatamente anche il Molfetta stecca in casa, pareggiando per 1 a 1 contro il Polimnia, ma il Cerignola viene superato in classifica dal San Severo vittorioso  in trasferta contro il Corato.
Domenica prossima occorerà tornare forzatamente alla vittoria contro il Racale, con un orecchio al big match di giornata fra San Severo e Libertas nella speranza di recuperare qualche punto in classifica.