Pareggio senza emozioni tra Virtus Francavilla e Livorno

La Virtus Francavilla non va oltre lo zero a zero contro un ordinatissimo Livorno che conferma di possedere una delle migliori difese della Lega Pro. Match avaro di emozioni nel quale la Virtus ha fatto la partita ma è riuscita a costruire una sola occasione da rete sul finale del primo tempo che prima Nzola e poi Galdean non sono stati in grado di concretizzare. Il Livorno ha voluto ed ottenuto un pareggio che gli permetterà di giocare il match di ritorno, previsto mercoledì prossimo, in casa e con due risultati utili, la vittoria ed il pareggio. Il passaggio del turno per la Viruts appare ora davvero difficile se si considera il fatto che Nzola non potrà essere schierato mercoledì prossimo in quanto, nei minuti di recupero, ha perso la testa e si è fatto espellere, per seconda ammonizione, reo di un inutile fallo a centrocampo.

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Primo tempo avaro di emozioni. La Virtus Francavilla dopo i primi cinque minuti inizia a macinare gioco senza però riuscire a costruire vere occasioni da rete. Il Livorno si difende molto bene e nelle ripartenze si rende pericoloso al 15’ con Vantaggiato che in sciolta da brevissima distanza non riesce a colpire con forza la palla. Al 20’ la Virtus si porta in avanti con un cross dalla sinistra di Pastore che indirizza la palla sui piedi di Galdean il quale non riesce a colpire. Al 22’ ancora il Livorno pericoloso con Vantaggiato che dal limite dell’area di rigore tira e sfiora il palo alla destra del portiere avversario. Al 31’ un tiro dell’attaccante amaranto Venitucci è troppo centrale per impensierire Albertazzi. Allo scadere l’unica vera occasione da rete della Virtus con Nzola che a batte a colpo sicuro ma Mazzoni devia sulla traversa, Galdean riprende la palla ma riesce solo ad indirizzare la palla tra le braccia del portiere amaranto.

Anche nel secondo tempo stesso la Virtus macina gioco e si porta in avanti senza mai riuscire a rendersi davvero pericoloso. Degni di nota un tiro al 4’ da dentro l’area di Pastore, ben servito da Nzola, che si perde altissimo sulla traversa, e due tiri dalla distanza di Abate (17’) ed Alessadro (20’). Al 35’ Mister Calabro tenta il tutto per tutto e mette dentro anche l’attaccante Ayina ma la sostituzione non cambia la partita ed il Livorno, con esperienza, riesce ad addormentare la partita e conquistare un preziosissimo pareggio in vista della partita di ritorno di mercoledì prossimo. Al 46’ Nzola commette una grossa ingenuità. Già ammonito stende un avversario al centro del campo a due passi dal Signor Guccini che non può far altro che ammonirlo per la seconda volta ed espellerlo.

Mercoledì 24  trasferta difficile e decisiva per la Virtus nel match di ritorno con il Livorno.

Virtus Francavilla – Livorno 0-0

Virtus: Albertazzi, De Toma, Pastore, Idda, Biason (34’ Pino), Nzola, Galdean, Prezioso (35’st Ayina), Abruzzese, Alessandro, Abate. Allenatore: Calabro

Livorno: Mazzoni, Toninelli, Borghese, Valiani, Luci, Vantaggiato (40’st Calil), Lambrughi, Marchi, Maritato, Gonnelli, Venitucci (18’st). Allenatore: Foscarini.

Arbitro: Francesco Guccini di Albano Laziale. Assistenti: Agostino Maiorano di Rossano e Valerio Vecchi di Lamezia Terme. Quarto Ufficiale: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.

Reti: //

Ammoniti: Luci (L), Toninelli (L), De Toma (V)

Espulsi: Nzola, per somma di ammonizioni.

Giornata fresca e ventilata.

Angelo Cavallo

Matera, una calabrese nel secondo turno playoff

Sarà il Cosenza la sfidante del Matera Calcio nel secondo turno dei playoff di Lega Pro, al termine del match preliminare in cui i “lupi” di mister De Angelis hanno sconfitto con pieno merito la Paganese per due reti a zero, grazie ad una doppietta di Mungo (foto).

[sc name=”baldo” ]

Per i biancoazzurri di mister Auteri quindi, un doppio confronto complicato visto anche il valore dell’organico cosentino, ma la squadra della Città dei Sassi, si sta preparando al meglio, svolgendo una serie di sedute per presentarsi al top della condizione nel match di andata di Domenica.

Questo il programma delle due gare di andata e ritorno:

Andata: Cosenza – Matera si giocherà al “Marulla” di Cosenza alle ore 20.30 di Domenica 21 Maggio

Ritorno: Matera – Cosenza al “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, sempre alle 20.30 di Mercoledì 24 Maggio

Per queste due sfide, il Matera dovrà fare a meno del centrocampista Iannini, al quale sono state confermate le due giornate di squalifica.

VINCENZO PIZZULLI

Foto: Sportube.

Marcatori Lega Pro girone C, Mazzeo si laurea capo cannoniere

21 sono le reti realizzate nel trentottesimo ed ultimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Doppietta e chiusura a quota 21 reti segnate per Fabio Mazzeo del Foggia che dunque si laurea capo cannoniere del torneo.

Negro del Matera, segna il suo diciassettesimo gol e raggiunge la seconda posizione nella classifica marcatori in compagnia di Caturano del Lecce.

Quattordicesima rete per Coralli della Reggina.

Doppietta e salita a quota 9 per Tiscione del Fondi.

Nona rete per Armellino del Matera.

Sesta marcatura per Mancosu del Lecce, mentre siglano la loro quarta rete stagionale, Bianchimano della Reggina, Letizia del Cosenza e Tartaglia della Fidelis Andria.

Terza rete per Ingrosso del Matera.

Doppietta e prime due reti per Caruso della Paganese, seconda rete per il suo compagno di squadra, Zerbo, Cunzi del Catanzaro, Galdean della Virtus Francavilla, Rosafio della Juve Stabia e Tripicchio della Reggina.

Proprio nell’ultima giornata di campionato arriva la prima rete stagionale per Corsi del Cosenza e Maesano della Reggina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

21 reti: Mazzeo (Foggia)

 

17 reti: Negro (Matera) e Caturano (Lecce)

15 reti: Ripa (Juve Stabia)

14 reti: Coralli (Reggina) e Emanuele Catania (Siracusa)

13 reti: Montini (Monopoli)

12 reti: Ciro Foggia (Melfi) e Statella (Cosenza)

11 reti: Albadoro (Fondi), N’Zola (Virtus Francavilla), Baclet (Cosenza) e Reginaldo (Paganese)

10 reti: Pozzebon (Catania/Messina) e Torromino (Lecce)

9 reti: Tiscione (Fondi), Armellino (Matera), Zanini (Catanzaro), Mazzarani (Catania), Firenze (Paganese), Abate (Virtus Francavilla), De Vena (Melfi) e Giovinco (Catanzaro)

8 reti: Di Grazia (Catania), Viola (Taranto), Corado (Casertana), Gambino (Fondi/Cosenza), Calderini (Fondi), Lisi (Juve Stabia) e Sarno (Foggia)

7 reti: Saraniti (Vibonese), Milinkovic (Messina), Izzillo e Kanoute (Juve Stabia), Carretta e Iannini (Matera), Deli (Foggia/Paganese) e Giannone (Fondi/Casertana)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Niente playoff per la Fidelis Andria

Finisce in parità il derby tra Lecce e Fidelis Andria ma è un punto che non serve ai biancoazurri. Niente playoff per la squadra di Favarin.

 

 

Ultima giornata della regular season nel campionato di Lega Pro girone C.

Al “Via del mare” c’è il derby tra i padroni di casa del Lecce e la Fidelis Andria.

I salentini, secondi in classifica e già certi da tempo di disputare i playoff, vogliono chiudere con una vittoria davanti ai propri tifosi.

Contro, ci sono i biancoazzurri della Fidelis Andria che hanno ancora speranze di agguantare i playoff.

Solito 4-3-3 per i giallorossi a cui si oppongono i nord baresi con il classico 3-5-2 di mister Favarin.

La prima frazione di gioco vede un Lecce più volitivo rispetto alla Fidelis e infatti i giallorossi allenati da mister Roberto Rizzo, dopo aver sfiorato la rete del vantaggio un paio di volte, sblocca la contesa al 31’.

Destro velenoso e preciso di Mancosu che sigla il suo sesto gol stagionale e porta avanti i suoi.

La Fidelis non reagisce e anzi è il Lecce a sfiorare il raddoppio con il bomber Caturano al 36’ con un colpo di testa finito alto.

Il primo tempo termina con il Lecce meritatamente in vantaggio di misura sui biancoazzurri di Favarin.

Nel secondo tempo la gara diventa nervosa ma la Fidelis riesca a trovare la rete del pari al minuto 66 con Tartaglia che gira di testa il suggerimento su punizione di Curcio. 1-1 e quarta rete stagionale per il n. 2 biancoazzurro.

Al 71’ rischia il portiere di casa, Perucchini quando ha un controllo infelice su retropassaggio di Cosenza, sulla palla arriva di gran carriera Croce che effettua una scivolata e compie fallo sul portiere.

Al 72’ Rizzo fa entrare Doumbia al posto di Pacilli e proprio il neo entrato si rende pericoloso e crea scompiglio nella difesa ospite.

Il Lecce spinge e prova a riportarsi in vantaggio: al 78’ ci prova Torromino con un colpo di testa finito a lato e poi al 81’ con il portoghese Costa Ferreira con una bella soluzione dalla distanza ma nulla da fare.

Al minuto 84’ c’è l’espulsione di Cianci che commette fallo sul portiere Perucchini e si vede sventolare un rosso diretto.

Fidelis Andria in 10 uomini.

Dopo un tentativo dalla distanza di Tartaglia per la Fidelis, è ancora il Lecce a provarci al 91’ con un’azione personale senza esito di Doumbia e poi al 92’ con un’azione concitata sulla quale per poco non ci arriva Caturano.

Ma il risultato non si chioda dalla parità e così termina 1 a 1.

Un punto che non serve a nulla per la Fidelis Andria che dunque chiude a quota 47 punti ma non basta per centrare i playoff.

La squadra di Favarin ha comunque disputato una buona stagione, restando sempre a ridosso dalla zona playoff e raggiungendo la salvezza con largo anticipo.

Il Lecce invece chiude al secondo posto e può prepararsi per i playoff, nella quale entrerà in gioco nella seconda fase.

 

 

 

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LECCE-FIDELIS ANDRIA 1-1

 

 

LECCE (4-3-3): Perucchini; Lepore, Ciancio, Cosenza, Giosa; Costa Ferreira, Mancosu (66’ Maimone), Arrigoni; Pacilli (72’ Doumbia), Caturano, Torromino (87’ Vitofrancesco).

A disposizione: Bleve, Chironi, Marconi, Tsonev, Marra, Monaco, Muci, Fiordilino, Mengoli. All. Roberto Rizzo

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Allegrini, Aya, Colella (81’ Minicucci); Tartaglia, Onescu, Piccinni, Cruz, Curcio; Cianci, Croce.

A disposizione: Pop, Rada, Ippedico, Vasco, Berardino, Tito, Annoni, Bottalico. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Giacomo Camplone di Pescara

 

MARCATORI: 31’ Mancosu (L), 66’ Tartaglia (FA),

 

AMMONITI: 10’ Allegrini (FA), 29’ Arrigoni (L), 35’ Colella (FA), 65’ Pacilli (L), 80’ Croce (FA)

 

ESPULSO: 84’ Cianci (FA) rosso diretto

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Lega Pro girone C, doppiette per N’Zola e Zanini

Sono 27 le reti realizzate nel trentasettesimo e penultimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Tutto invariato in vetta alla classifica marcatori dove Mazzeo è saldamente in testa con 19 reti segnate, dietro si muove Ripa della Juve Stabia, al suo quindicesimo gol stagionale.

Tredicesima rete per Montini del Monopoli.

Doppietta e salita a quota 11 per N’Zola della Virtus Francavilla e undicesimo centro stagionale per Albadoro del Fondi.

Doppietta e quota 9 raggiunta da Zanini del Catanzaro.

Nona rete per Firenze della Paganese e Mazzarani del Catania.

Ottava marcatura per Armellino del Matera, Di Grazia del Catania e Viola del Taranto.

Settimo gol per Milinkovic del Messina, sesto centro invece per Ali Sowe della Vibonese.

Da segnalare anche la quinta marcatura per Doumbia del Lecce, De Silvestro del Siracusa e Mendicino del Cosenza.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 37 (prime posizioni)

 

19 reti: Mazzeo (Foggia)

17 reti: Caturano (Lecce)

16 reti: Negro (Matera)

15 reti: Ripa (Juve Stabia)

14 reti: Emanuele Catania (Siracusa)

13 reti: Montini (Monopoli) e Coralli (Reggina)

12 reti: Ciro Foggia (Melfi) e Statella (Cosenza)

11 reti: Albadoro (Fondi), N’Zola (Virtus Francavilla), Baclet (Cosenza) e Reginaldo (Paganese)

10 reti: Pozzebon (Catania/Messina) e Torromino (Lecce)

9 reti: Zanini (Catanzaro), Mazzarani (Catania), Firenze (Paganese), Abate (Virtus Francavilla), De Vena (Melfi) e Giovinco (Catanzaro)

8 reti: Armellino (Matera), Di Grazia (Catania), Viola (Taranto), Corado (Casertana), Gambino (Fondi/Cosenza), Calderini (Fondi), Lisi (Juve Stabia) e Sarno (Foggia)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Lega Pro girone C, allunga Mazzeo

Sono 27 le reti messe a segno le trentaseiesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Diciannovesima rete stagionale e allungo nella classifica marcatori per i capo cannoniere del torneo, Fabio Mazzeo della fresca neopromossa in B, Foggia.

Doppietta e salita a quota 14 per Emanuele Catania del Siracusa e quattordicesima marcatura per Ripa della Juve Stabia.

Dodicesima rete per Ciro Foggia del Melfi.

Decima marcatura per Albadoro del Fondi.

Doppietta e salita a 9 per Abate della Virtus Francavilla.

Ottavo gol stagionale per Corado della Casertana e Gambino del Fondi.

Segnano la loro settima rete in campionato, Kanoute della Juve Stabia e Zanini del Catanzaro.

Sesto gol per Genchi del Monopoli.

Bella doppietta per Ali Sowe della Vibonese, ora salito a quota 5 reti.

Quinta rete per Bangu della Reggina.

Quarta marcatura per Anastasi del Messina, Esposito del Monopoli e Rajcic della Casertana.

Da segnalare anche la terza marcatura per Bianchimano della Reggina e la seconda rete per il suo compagno di squadra, Vito Leonetti.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 36 (prime posizioni)

 

 

19 reti: Mazzeo (Foggia)

17 reti: Caturano (Lecce)

16 reti: Negro (Matera)

14 reti: Emanuele Catania (Siracusa) e Ripa (Juve Stabia)

13 reti: Coralli (Reggina)

12 reti: Ciro Foggia (Melfi), Montini (Monopoli) e Statella (Cosenza)

11 reti: Baclet (Cosenza) e Reginaldo (Paganese)

10 reti: Albadoro (Fondi), Pozzebon (Catania/Messina) e Torromino (Lecce)

9 reti: Abate e N’Zola (Virtus Francavilla), De Vena (Melfi) e Giovinco (Catanzaro)

8 reti: Corado (Casertana), Gambino (Fondi/Cosenza), Calderini (Fondi), Lisi (Juve Stabia), Mazzarani (Catania) e Sarno (Foggia)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Fidelis Andria sconfitta a Castellammare di Stabia

Seconda sconfitta consecutiva per la Fidelis Andria che ad oggi sarebbe fuori dalla griglia playoff.

 

Trentaseiesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia va in scena il match tra i padroni di casa della Juve Stabia e la Fidelis Andria.

La formazione di casa, guidata in panchina da mister Guido Carboni, si affida al 4-2-3-1 col tridente composto da Kanoute, Cutolo e Lisi a supporto dell’unica punta Ripa.

Rispondono gli ospiti allenati da Giancarlo Favarin, con il consueto 3-5-2, la conferma di Curcio come interno di centrocampo e la coppia d’attacco composta da Volpicelli e Croce.

Il match nel primo tempo vede una Juve Stabia più determinata rispetto ai pugliesi.

Le vespe, dopo aver sfiorato il vantaggio in un paio di occasioni, passano in vantaggio al 44’ con Kanoute.

L’esterno senegalese sigla il suo settimo gol stagionale e lo fa in un modo superbo mettendo a sedere sia il suo diretto marcatore che il portiere ospite Cilli.

Si va al riposo con la Juve Stabia avanti di una rete.

Nella ripresa al 58’ Favarin per gli ospiti, opera due cambi inserendo un centrocampista (Vasco) per il difensore Allegrini e l’attaccante Cianci per il centrocampista Minicucci.

Al 76’ però arriva il raddoppio delle vespe con Ripa che sfrutta un cross da sinistra di Lisi e trafigge Cilli con una zampata decisiva.

Quattordicesima rete in stagione per l’attaccante gialloblù.

Tre minuti dopo la Fidelis accorcia con il bolide su calcio di punizione di Curcio sulla quale il portiere di casa, Russo beffato, nulla può.

A questo punto i biancoazzurri ci credono ma al minuto 87 ci prova Mastalli per la Juve Stabia ma la sua conclusione è parata da Cilli.

Nei minuti di recupero il risultato non cambia e così la Juve Stabia porta a casa i tre punti condannando la Fidelis Andria alla seconda sconfitta consecutiva.

La Juve Stabia sale a quota 58 punti e consolida il suo quarto posto in piena zona playoff,

Discorso diverso per la Fidelis che resta a quota 45 e viene estromessa dalla zona playoff.

Mancano soltanto due giornate alla fine della regular season e nella prossima giornata la Fidelis giocherà la sua ultima partita stagionale al “Degli Ulivi” contro la Reggina mentre la Juve Stabia sarà di scena ad Agrigento contro l’Akragas.

 

 

 

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JUVE STABIA-FIDELIS ANDRIA 2-1

 

JUVE STABIA (4-2-3-1): Russo; Cancellotti, Allievi, Morero, Liviero; Mastalli, Matute; Kanoute (88’ Salvi), Cutolo (72’ Capodaglio), Lisi; Ripa (82’ Paponi).

A disposizione: Bacci, Tabaglio, Santacroce, Marotta, Manari, Giron, Izzillo, Esposito.  All. Guido Carboni

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Aya, Rada, Allegrini (58’ Vasco); Tartaglia, Minicucci (58’ Cianci), Onescu, Curcio, Tito (80’ Bottalico); Volpicelli, Croce.

A disposizione: Lullo, Pop, Fall, Colella, Ippedico, Cruz, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Fabio Schirru di Nichelino

 

MARCATORI: 44’ Kanoute (JS), 76’ Ripa (JS), 79’ Curcio (FA)

 

AMMONITI: 30’ Allegrini (FA), 30’ Ripa (JS), 38’ Cancellotti (JS), 39’ Volpicelli (FA), 49’ Onescu (FA), 62’ Kanoute (JS), 73’ Vasco (FA)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Matera, pari e rimpianti contro il Lecce

Un buon Matera non va oltre il pari casalingo contro il Lecce nel trentacinquesimo e quartultimo turno della “Regular Season”, in una sfida pre-pasquale tra due compagini quotate e distanti dal Foggia, che rinvia di una sola settimana la festa del salto in Serie B. Nonostante il match non conti molto ai fini della classifica, con i salentini ed i lucani saldamente in seconda e terza posizione, il “XXI Settembre – Franco Salerno” è stato teatro di scena di una sfida gradevole, ben giocata da entrambe le compagini e dominata dai padroni di casa specie nella ripresa, subendo però il pari nonostante l’inferiorità numerica degli ospiti.

[sc name=”baldo” ]

Qualche cambio per il Lecce di mister Padalino, l’ex di turno applaudito dai supporter materani. In avanti, dentro Marconi per Caturano inizialmente in panchina assieme a Torromino, mentre mister Auteri deve rinunciare a Casoli infortunato, rilanciando dal primo minuto Armeno, mentre in avanti riproposto il trio composto da Strambelli, Negro e Carretta. Ottimo l’avvio materano nei primi minuti di gara: Carretta e Negro, due salentini doc mostrano la loro buona condizione mettendo in apprensione la retroguardia giallorossa in un paio di circostanze, ma la mira nel primo caso risulta imprecisa, mentre nel secondo il bomber del Matera è anticipato di un soffio da un difensore ospite. Al tredicesimo, un angolo per il Matera respinto di testa, viene raccolto da Armeno che si coordina e dalla distanza lascia partire un fendente che sfiora il palo con Perucchini battuto. Ancora il Matera con Negro, si rende pericoloso dopo un break di De Rose che conquista un buon pallone, la botta con il mancino è potente ma risulta centrale, impegnando comunque Perucchini che libera di pugni non con qualche difficoltà. Dopo un avvio in sordina affaccia il Lecce, mostrando pericolosità specie nelle ripartenze con i veloci Lepore e Doumbia. Proprio Doumbia sfugge via in velocità al quarto d’ora ma è monumentale Ingrosso ad anticipare sul più bello la conclusione dell’ala giallorossa, stoppando una ghiotta occasione. Brividi per i materani anche al ventesimo quando una nuova ripartenza partita da Doumbia e rifinita da Marconi, libera sulla destra l’accorrente Lepore il cui diagonale è preda di Tozzo che si distende e blocca. Al ventisettesimo però, il Matera la sblocca: schema su punizione dalla tre quarti con De Rose in appoggio per Strambelli che la scodella in mezzo, aggancio di Mattera che rigira in area piccola dove Negro controlla, elude l’intervento di un difensore prima di scaricare un destro potente nel sette dove nulla ha potuto Perucchini. Vantaggio Matera ed applausi per il capocannoniere della Città dei Sassi che non esulta. Padroni di casa che forti del risultato, si esaltano e sciorinano un buon calcio, l’asse Di Lorenzo – Carretta porta quest’ultimo alla conclusione dopo un pregevole lob ad un difensore ospite, mira alta di poco. Calcio di punizione ottenuto in buona posizione dal Matera che due minuti più tardi ci riprova, il mancino di Strambelli non trova il bersaglio per pochi centimetri. Finale di prima frazione con un Lecce nervoso per qualche decisione dell’arbitro a detta di mister Padalino ingiusta, proteste del tecnico punite con l’allontanamento dalla panchina ed applausi per un sincero saluto visto il buon campionato alla guida del Matera nella passata stagione.

Nella ripresa il Lecce si ritrova sin da subito in inferiorità numerica. Trascorrono tre giri di lancette infatti, ed un anticipo maldestro di Cosenza su Strambelli viene punito con il rosso diretto, reo di aver colpito a gamba alta il numero dieci di casa. Il Matera gestisce la sfera e conquista alcuni calci da fermo, dove su schema all’ottavo, scarico per De Rose che con il destro dai venticinque metri sfiora il primo palo. Buona la fase di pressione dei biancoazzurri che in una delle poche occasioni, concedono la rete del pari. Al sessantaquattresimo punizione calciata da Lepore, respinta di testa della difesa locale centrale con Costa Ferreira che anticipa Carretta ed esplode un destro che termina nell’angolino alla destra di Tozzo. Pari leccese e Matera che si riversa in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, sbattendo però su un super Perucchini. Al ventunesimo Carretta è servito da un affondo di Negro sulla sinistra, si gira sul destro e calcia sul primo palo, reattivo l’estremo ospite a distendersi e respingere. Preme in continuazione il Matea, Armellino ci prova dal limite, palla a lato di poco, mentre alla mezzora clamorosa occasione per Carretta che arpiona la sfera dopo uno slalom in area di Salandria, ma la sua girata di prima intenzione è respinta dal reattivo Perucchini. Prosegue la sfida tra Carretta e Perucchini: angolo al trentaquattresimo calciato da Negro sul primo palo, girata di Carretta e super deviazione del portiere giallorosso ad evitare la capitolazione. Altro angolo quattro minuti più tardi dalla medesima posizione, è il neo entrato Infantino a schiacciare di testa con Perucchini che respinge sulla sua destra, ma l’occasione clamorosa capita al novantesimo sui piedi di Armellino. Ottimo scambio tra Di Lorenzo e Negro, scatenato, ed abile nel servire a due passi dalla porta Armellino che di prima intenzione colpisce male con la sfera che si impenna oltre la traversa, tra i rimpianti del pubblico presente. Dopo una serie di angoli risoluti dalla difesa salentina, triplice fischio finale, che sancisce altri due punti guadagnati dal Foggia con un piede e mezzo in B, ed un Matera che può recriminare le numerose occasioni sciupate, avendo subito la rete del pari con un uomo in più.

Tabellino

Matera-Lecce  1-1

Matera: Tozzo, Ingrosso, Mattera, De Franco, De Rose, Di Lorenzo, Armellino, Armeno (62° Salandria), Strambelli (78° Sartore), Negro,  Carretta (84° Infantino). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Bertoncini, Gigli, Didiba, Iannini, Lanini, Dammacco. Allenatore Auteri.

Lecce: Perucchini, Cosenza, Giosa, Vitofrancesco, Fiordilino, Costa Ferreira, Ciancio, Tsonev (65° Caturano), Lepore, Marconi (76° Maimone), Doumbia (46° Torromino). A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Arrigoni, Pacilli, Drudi, Monaco, Muci, Mengoli. Allenatore Padalino.

Arbitro: Pierantonio Perotti di Legnano coadiuvato dagli assistenti: Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale e Riccardo Fabbro di Roma 2

Reti: 27° Negro (M), 65° Costa Ferreira (L)

Note: Pomeriggio soleggiato, temperatura primaverile, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti De Rose per il Matera, Giosa e Fiordilino per il Lecce. Espulso al 48° Cosenza (L) per gioco scorretto. Angoli 15 a 0 per il Matera, recupero 1° p.t., 4° s.t. Spettatori 2 mila circa, circa 150 i supporter ospiti.

VINCENZO PIZZULLI 

Calderini punisce la Fidelis Andria

Con una rete di Calderini al 32’ del primo tempo, il Fondi sbanca il “Degli Ulivi” e condanna la Fidelis Andria alla sconfitta.

 

Trentacinquesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” c’è la sfida tra i padroni di casa della Fidelis Andria e il Fondi.

Mister Favarin per la Fidelis è in formazione rimaneggiata, tante le assenze nel team biancoazzurro con Tartaglia che torna a fare il centrale di difesa.

Il Fondi di Pochesci si presenta con il suo 4-3-3 e tridente d’attacco affidato a Giannone, l’ex Gambino e Calderini.

Nel primo tempo è la Fidelis ad essere propositiva ma i biancoazzurri non riescono a sfondare al contrario degli ospiti che passano in vantaggio al 32’ nella prima vera occasione da rete con Elio Calderini che ricevuta palla da Giannone, calcia in porta e Cilli respinge ma nella seconda conclusione è abile l’esterno ospite a mettere dentro per il vantaggio dei suoi e il suo ottavo gol in campionato.

L’inedita coppia d’attacco della Fidelis composta da Volpicelli e Cruz, non crea particolari grattacapi alla difesa ospite.

Al 36’ ci prova Volpicelli in torsione su assist di Minicucci ma il n. 7 biancoazzurro non inquadra la porta.

Così la prima frazione di gioco termina col Fondi in vantaggio di misura.

Nel secondo tempo la situazione non cambia con la Fidelis che mantiene il pallino del gioco ma non punge e il Fondi che si difende.

Al minuto 82 è sfortunata la Fidelis quando Rada colpisce la traversa con una sforbiciata.

Ma il risultato non cambia e il Fondi può esultare.

Sbancando il “Degli Ulivi”, la squadra rossoblù aggancia proprio i biancoazzurri a quota 45 punti in classifica.

Dopo la vittoria esterna di Francavilla Fontana, arriva dunque una brutta sconfitta interna per la Fidelis, che è vero che ha dovuto far fronte a numerose assenze ma non ha saputo essere incisiva al cospetto della ordinata squadra allenata da Pochesci.

A questo punto mancano soltanto tre gare alla fine del torneo e l’obiettivo playoff per i biancoazzurri è ancora a portata di mano.

Nella prossima gara la Fidelis renderà visita alla Juve Stabia in una gara non certo facile, il Fondi invece giocherà in casa contro il Foggia a cui manca solo un punto per avere la certezza matematica della promozione in Serie B.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-FONDI 0-1

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Tartaglia, Rada, Allegrini; Annoni (77’ Bottalico), Minicucci (61’ Vasco), Onescu, Curcio, Tito (61’ Fall); Volpicelli, Cruz.

A disposizione: Lullo, Pop, Colella, Caponero, Paolillo, Ippedico, Berardino, Spinelli. All. Giancarlo Favarin

 

FONDI (4-3-3): Baiocco; Galasso, Bertolo, Marino, Tommaselli; Varone, De Martino, D’Angelo; Giannone (76’ Tiscione), Gambino (23’ Pompei), Calderini (84’ Albadoro).

A disposizione: Coletta, Battistoni, Sernicola, Capuano, Carcatella, Ferullo. All. Sandro Pochesci

 

ARBITRO: Andrea Capone di Palermo

 

MARCATORI: 32’ Calderini (F)

 

AMMONITI: 38’ Tartaglia (FA), 45’ Varone (FO), 50’ D’Angelo (FO), 62’ Fall (FA), 88’ Baiocco (FO)

 

ANGOLI: 8-1 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 3’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Lega Pro girone C, Mazzeo si prende la vetta

Sono 24 le reti segnate nel trentaquattresimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

C’è un cambio in vetta alla classifica marcatori, infatti con la doppietta messa segno ieri e la conseguente salita a quota 18 reti segnate, è Mazzeo del Foggia, il nuovo capo cannoniere del girone. Superato Caturano.

Undicesima rete per Baclet del Cosenza.

Doppietta e salita a quota 10 per Reginaldo della Paganese, decima rete anche per Torromino del Lecce.

Settima marcatura per Carretta del Matera.

Sesta rete per Lepore del Lecce e Milinkovic del Messina.

Toccano quota 5, Cianci della Fidelis Andria e Di Piazza del Foggia.

Da segnalare anche la quarta marcatura per Doumbia del Lecce, De Silvestro e Paulo Azzi del Siracusa, mentre arriva il terzo gol per Croce della Fidelis Andria.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 34 (prime posizioni)

 

18 reti: Mazzeo (Foggia)

17 reti: Caturano (Lecce)

15 reti: Negro (Matera)

12 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Coralli (Reggina), Montini (Monopoli) e Ripa (Juve Stabia)

11 reti: Baclet e Statella (Cosenza)

10 reti: Reginaldo (Paganese), Torromino (Lecce), Ciro Foggia (Melfi) e Pozzebon (Catania/Messina)

9 reti: Albadoro (Fondi), Giovinco (Catanzaro)

8 reti: Mazzarani (Catania), De Vena (Melfi), Lisi (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla) e Sarno (Foggia)

7 reti: Carretta, Armellino e Iannini (Matera), Firenze (Paganese), Di Grazia (Catania), Gambino (Fondi), Saraniti (Vibonese), Deli (Foggia/Paganese), Corado (Casertana), Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Izzillo (Juve Stabia) e Abate (Virtus Francavilla)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Cianci-Croce! E la Fidelis Andria espugna Francavilla

Con le reti nel primo tempo di Cianci e Croce, la Fidelis Andria sbanca Francavilla Fontana e torna alla vittoria.

 

Con le reti del primo tempo siglate da Cianci e il subentrato Antonio Croce, la Fidelis Andria è corsara sul campo della Virtus Francavilla e si rimette in corsa per i playoff.

La squadra di mister Favarin ha colpito al 14’ con Pietro Cianci, al suo quinto gol stagionale.

L’azione parte da Minicucci che lancia in contropiede Volpicelli, il quale va via sulla fascia destra e serve in area Cianci, l’attaccante barese scaglia un piattone che batte Albertazzi e porta avanti i suoi.

Intorno alla mezzora Cianci uscirà e al suo posto entrerà l’autore della seconda rete dei federiciano murgiani, Antonio Croce che al 39’ porta a due le reti dei suoi con un gol al volo di pregevole fattura su assist da sinistra di Tito.

Terza rete in maglia biancazzurra per l’attaccante ex Monopoli e Teramo.

Nel secondo tempo la Fidelis amministra bene il vantaggio e porta a casa tre punti preziosi.

Dopo le ultime deludenti prestazioni, quindi, la squadra di Favarin torna a far bottino pieno e salendo a quota 45 punti in classifica, si rimette in carreggiata per i playoff.

Mancano 4 gare alla fine della regular season e nella prossima gara i biancoazzurri ospiteranno il Fondi al “Degli Ulivi” sabato 15, in quello che sembra essere un vero e proprio spareggio playoff.

Brutta sconfitta per la Virtus Francavilla, che comunque resta sesto in classifica con i suoi 50 punti e nel prossimo match i brindisini se la vedranno contro la Juve Stabia nella gara interna di sabato 15.

 

 

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VIRTUS FRANCAVILLA-FIDELIS ANDRIA 0-2

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Albertazzi; Pino (42′ N’Zola), Idda, Vetrugno; Albertini, Prezioso, Galdean, Alessandro (67′ Triarico), Pastore (20′ Gallu’); Abate, Ayina.

A disposizione: Costantini, Casadei, De Toma, Biason, Salatino, Turi, Abruzzese, Finazzi. All. Antonio Calabro

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Aya (28′ Annoni), Rada, Allegrini; Tartaglia, Minicucci, Onescu, Cruz, Tito; Volpicelli (80′ Berardino), Cianci (33′ Croce).

A disposizione: Lullo, Pop, Piccinni, Fall, Colella, Ippedico, Vasco, Bottalico. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Simone Sozza di Seregno

 

MARCATORI: 14’ Cianci e 39’ Croce

 

ESPULSO al 86’ Abate (VF)

 

AMMONITI: 40′ Onescu (FA), 46′ Croce (FA), 59′ Galdean (VF), 73′ Tito (FA), 88′ Albertini (VF)

 

ANGOLI: 2-7 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 3’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Lega Pro girone C, Caturano mantiene la vetta

Sono 26 le reti messe a segno nel turno infrasettimanale, ovvero il trentatreesimo del girone C di Lega Pro.

Torna al gol, il capo cannoniere Caturano che mettendo a segno il suo diciassettesimo gol in campionato, mantiene la vetta.

Si fa sotto, segnando il suo sedicesimo gol, Mazzeo del Foggia.

Dodicesimo centro stagionale per Emanuele Catania del Siracusa e Coralli della Reggina.

Segna e sale a 11, Statella del Cosenza.

Doppietta e salita a 7 per Firenze della Paganese.

Settima rete anche per Di Grazia del Catania.

Sesta marcatura per Caccetta del Cosenza.

Doppietta e salita a 4 per il suo compagno di squadra, Mendicino.

Quarta rete invece per Mungo, sempre del Cosenza, Paponi della Juve Stabia e il bulgaro Radoslav Tsonev del Lecce.

Terza rete per Gladestony Da Silva del Messina, De Silvestro del Siracusa e Marconi del Lecce.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

 

17 reti: Caturano (Lecce)

16 reti: Mazzeo (Foggia)

15 reti: Negro (Matera)

12 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Coralli (Reggina), Montini (Monopoli) e Ripa (Juve Stabia)

11 reti: Statella (Cosenza)

10 reti: Baclet (Juve Stabia), Ciro Foggia (Melfi) e Pozzebon (Catania/Messina)

9 reti: Albadoro (Fondi), Giovinco (Catanzaro) e Torromino (Lecce)

8 reti: Mazzarani (Catania), De Vena (Melfi), Lisi (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla), Reginaldo (Paganese) e Sarno (Foggia)

7 reti: Firenze (Paganese), Di Grazia (Catania), Gambino (Fondi), Saraniti (Vibonese), Deli (Foggia/Paganese), Corado (Casertana), Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia) e Abate (Virtus Francavilla)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

L’Andria imbriglia il Matera in un pari a reti bianche

Pareggio a reti bianche quello del “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera in cui i ragazzi di mister Auteri sbattono contro l’attenta ed arcigna difesa organizzata dalla Fidelis Andria dell’ex (e contestato) tecnico Favarin. Il Matera, che ha condotto la gara specie nella ripresa con il continuo possesso della palla, non trova il guizzo vincente, ed al termine dei novanta minuti il punto è festeggiato dalla panchina ospite dopo quattro ko consecutivi.

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Auteri cambia poco rispetto le ultime uscite, reinserendo dal primo minuto Carretta e Strambelli, dopo il riposo di Fondi e non concedendo nessun turn over al capocannoniere della compagine lucana Negro. Favarin, che deve rinunciare a diversi elementi, rimodula i suoi con una difesa a tre e linee tra i reparti strette per non concedere spazi ai veloci attaccanti di casa. Avvio in pressing degli ospiti che al terzo minuto conquistano una punizione dalla distanza. Si incarica della battuta il difensore ex Bari, Rada, che con il sinistro tenta la conclusione, palla che schizza su Tozzo senza riuscire nella presa, brividi per i padroni di casa e primo angolo della gara. Ben presto, il Matera si impadronisce del match ed alza notevolmente il proprio baricentro di gioco, ma la Fidelis fa buona guardia e rischia in poche occasioni. Al ventitreesimo però, clamorosa chance sprecata dai materani che con Strambelli, imbeccano Negro in profondità lesto ad involarsi tutto solo verso la porta di Cilli. La conduzione di palla però, risulta imperfetta nel momento decisivo, con il ventinove di casa che si allunga la sfera, preda del portiere ospite, tra il rammarico di tutto lo stadio. Le emozioni latitano, numerosi gli scontri di gioco specie a metà campo dove fioccano le prime ammonizioni, in un match molto spezzettato. Buon momento del Matera verso la fine di prima frazione, ma le conclusioni di Armellino dal limite, diagonale a lato, e di Negro da buona posizione con il sinistro dopo un lancio di De Rose, sibilano a pochi centimetri dalla porta di Cilli e le occasioni sfumano. Intervallo con le squadre al riposo con il punteggio che non si schioda dallo zero a zero.

Ripresa che vede un Matera determinato al raggiungimento dei tre punti, ma l’Andria serra le fila difendendosi con ordine, rendendosi pericoloso in maniera sporadica e solamente dalla distanza, come all’ottavo quando Croce impegna Tozzo che devia in angolo. Buon fraseggio dei locali al decimo, scarico per De Rose il cui tiro dal limite è deviato da un difensore che sventa la minaccia in corner. Al ventesimo primo grande intervento di Cilli per gli ospiti, che vola sulla sua sinistra per togliere dal sette un colpo di testa di Carretta, sugli sviluppi di una punizione dalla destra calciata da Negro, materani in fase di spinta anche nei minuti successivi ma Rada ed il capitano Aya su tutti, svettano su numerosi palloni impedendo ai biancoazzurri di rendersi nuovamente pericolosi. Sempre dalla distanza, Andria che intorno al quarantesimo ci prova in un paio di circostanze prima con Tito, sfiorando l’incrocio con un sinistro maligno, traiettoria ad uscire che sfiora il palo, poi è il neo entrato Volpicelli a chiudere con il destro un tiro che sfiora il bersaglio alla destra di Tozzo. Il Matera chiude all’arrembaggio, Infantino subentrato nella ripresa crea scompiglio in area ospite quando aggancia un assist di Sartore dalla sinistra, ma si gira sul mancino calciando debole su Cilli che blocca agevolmente. Nel quarto ed ultimo minuto di recupero, altra punizione da posizione defilata per il Matera che si spinge in area con tutti i suoi effettivi, Strambelli pennella con il sinistro ma l’incornata di Ingrosso sfila sulla sinistra del portiere andriese di pochi centimetri sul fondo. Fischio finale che sancisce un pari accolto con assoluta soddisfazione dalla compagine pugliese, lucani rammaricati che allungano comunque di un punto sulla Juve Stabia sconfitta a Lecce, in terza posizione.

Tabellino

Matera-Fidelis Andria 0-0

Matera: Tozzo, Ingrosso, Mattera, De Franco, Di Lorenzo, De Rose, Armellino (64° Infantino), Casoli, Strambelli, Negro (79° Sartore), Carretta (74° Salandria). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Gigli, Armeno, Meola, Didiba, Dammacco, Iannini, Lanini. All. Auteri.

Fidelis Andria: Cilli, Aya, Rada, Curcio, Tartaglia, Manicucci (89° Bottalico), Onescu, Cruz (65° Berardini), Tito, Croce, Cianci (65° Volpicelli). A disposizione: Lullo, Ionut, Allegrini, Fall, Ippedico, Spinelli. All. Favarin.

Arbitro:  Giovanni Luciano di Lamezia Terme, assistenti Felice Sante Marinenza di L’Aquila e Veronica Vettorel di Latina

Note: Pomeriggio nuvoloso sulla Città dei Sassi, clima mite, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Armellino e Casoli per il Matera, Cilli, Tartaglia, Cianci, Curcio, Cruz e Onescu per l’Andria. Angoli 7 a 3 per il Matera, recupero 2° p.t., 5° s.t. Spettatori circa 2 mila con oltre 100 sostenitori da Andria.

VINCENZO PIZZULLI

Zero reti e tanta noia tra Matera e Fidelis Andria

Termina a reti inviolate e con tanta noia il match tra il Matera e la Fidelis Andria.

 

Trentatreesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, turno infrasettimanale, al “Franco Salerno-XXI Settembre” di Matera c’è il derby appulo lucano tra i padroni di casa del Matera e la Fidelis Andria.

I lucani, terzi in classifica e guidati in panchina dall’esperto mister Auteri si affidano al solito 3-4-3, in attacco oltre al bomber Negro, sulle fasce ci sono gli ex Strambelli e Carretta.

Risponde la Fidelis, reduce da ben 4 sconfitte consecutive con mister Favarin che torna al 3-5-2 e può di nuovo disporre di Rada in difesa (reduce da squalifica) e Tartaglia come esterno a destra di un centrocampo a 5 che vede dal primo minuto anche l’inserimento di Cruz.

Fuori per squalifica, Annoni mentre sempre indisponibili sono Colella, Mancino e Piccinni.

Il primo tempo è praticamente nullo, la noia la fa da padrona e non succede davvero niente di interessante, tranne tre cartellini gialli all’indirizzo degli atleti in campo: Tartaglia e Cruz per la Fidelis Andria e Armellino per il Matera.

Si va al riposo col giusto risultato di 0-0.

Nel secondo tempo ci prova la Fidelis con Curcio al 53’, il difensore biancoazzurro difende bene palla e poi calcia verso la porta ma la sua conclusione deviata finisce di poco a lato.

Il Matera opera un cambio al 65’ quando viene schierato in campo l’attaccante Infantino al posto di Armellino e pochi secondi dopo ha un’occasione con il colpo di testa di Carretta deviato in angolo da Cilli.

Poi Favarin per i pugliesi ne cambia due: fuori Cruz e Croce e dentro Berardino e Volpicelli.

Ma il match non decolla e non si discosta dalla prima frazione di gioco.

Il conseguente risultato che ne scaturisce non può che essere 0-0.

Una gara non bella e noiosa quella tra lucani e pugliesi.

Un pari che di certo soddisfa più gli uomini di Favarin che colgono un punto dopo quattro gare con altrettante sconfitte.

I federiciano-murgiani salgono dunque a quota 42 punti dopo il loro quindicesimo pareggio su 33 gare disputate ma ora devono guardarsi da Catania e Paganese che vincendo, agganciano proprio i biancoazzurri nell’ultima posizione di classifica utile per partecipare ai playoff.

Domenica prossima la Fidelis giocherà ancora in trasferta e sarà di scena a Francavilla Fontana per il derby pugliese contro la Virtus Francavilla.

Per il Matera sempre terzo in classifica, ci sarà lo scontro diretto playoff in trasferta sul campo della Juve Stabia.

 

 

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MATERA-FIDELIS ANDRIA 0-0

 

 

MATERA (3-4-3): Tozzo; Mattera, De Franco, Ingrosso; Di Lorenzo, Armellino (65’ Infantino), De Rose, Casoli; Strambelli, Negro (80’ Sartore), Carretta (74’ Salandria).

A disposizione: D’Egidio, Armeno, Meola, Didiba, Dammacco, Iannini, Gigli, Lanini, Biscarini. All. Gaetano Auteri

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Minicucci (89’ Bottalico), Onescu, Cruz (66’ Berardino), Tito; Croce (67’ Volpicelli), Cianci.

A disposizione: Lullo, Pop, Allegrini, Fall, Ippedico, Spinelli. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Giovanni Luciano di Lamezia Terme

 

 

AMMONITI: 21’ Tartaglia (FA), 26’ Armellino (M), 41’ Cruz (FA), 59’ Onescu (FA), 61’ Cilli (FA), 63’ Curcio (FA), 90’ Cianci (FA), 92’ Casoli (M)

 

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI       

 

Marcatori Lega Pro girone C, sale ancora Mazzeo

Sono 26 le reti messe a segno nella trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro girone C.

Sale ancora, mettendo a segno una doppietta, Fabio Mazzeo del Foggia che aggancia Negro in seconda posizione con 15 reti segnate.

Sale anche Ripa della Juve Stabia che con una doppietta, aggancia Montini a quota 12.

Nona rete stagionale per Giovinco del Catanzaro.

Ottavo centro per Mazzarani del Catania.

Settima marcatura per Gambino del Fondi, Saraniti della Vibonese e Deli del Foggia.

Sesta rete per Gatto del Monopoli.

Quinto gol stagionale invece per Milinkovic del Messina.

Da segnalare anche la quarta rete in campionato per Cicerelli della Paganese e Sarao del Catanzaro.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

 

16 reti: Caturano (Lecce)

15 reti: Mazzeo (Foggia) e Negro (Matera)

12 reti: Ripa (Juve Stabia) e Montini (Monopoli)

11 reti: Emanuele Catania (Siracusa) e Coralli (Reggina)

10 reti: Ciro Foggia (Melfi), Baclet e Statella (Cosenza) e Pozzebon (Catania/Messina)

9 reti: Giovinco (Catanzaro), Torromino (Lecce) e Albadoro (Fondi)

8 reti: Mazzarani (Catania), De Vena (Melfi), Lisi (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla), Reginaldo (Paganese) e Sarno (Foggia)

7 reti: Gambino (Fondi), Saraniti (Vibonese), Deli (Foggia/Paganese), Corado (Casertana), Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia) e Abate (Virtus Francavilla)

 

 

 

 

ALESSAANDRO POLICHETTI

Fidelis Andria: così non va! Contro il Messina arriva un’altra sconfitta

Continua il periodo no della Fidelis che viene sconfitta in casa dal Messina e ora sono 4 le sconfitte consecutive.

 

 

Trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e il Messina.

Mister Favarin per i biancoazzurri, deve fare i conti ancora con tante indisponibilità, fuori Colella, Mancino, Piccinni e Tartaglia, tutti infortunati e degli squalificati Berardino e Rada.

I pugliesi per questa gara passano al 4-2-4 che all’occorrenza diventa un 4- 4-2 con gli esterni Volpicelli e Minicucci.

Al centro della difesa torna il capitano Aya, reduce da una squalifica di due giornate.

Da terzino destro agisce Annoni, mentre a sinistra c’è Tito.

A centrocampo, con l’inamovibile Onescu c’è Vasco.

In attacco Minicucci agisce a sinistra mentre a destra c’è Volpicelli.

La coppia centrale d’attacco è composta da Cianci e Croce.

Il Messina allenato dall’ex Livorno, Cristiano Lucarelli, si affida ad un 3-5-2 con i due attaccanti che sono Anastasi e Milinkovic.

Il match inizia e l’unico episodio da annotare è il cambio nelle fila del Messina che al 9’ sostituisce Bencivenga, uscito per una botta, al suo posto dentro Grifoni.

Al 18’ sinistro fulmineo di Cianci con Berardi che respingendo la sfera, si rifugia in angolo.

Dopo un inizio di gara abbastanza sonnacchioso, ora la Fidelis preme.

Al 23’ se ne va sulla sinistra Minicucci che calcia col sinistro deviato con Berardi che si rifugia nuovamente in angolo.

Al 26’ destro da fuori di Onescu, centrale facile per Berardi.

Nel finale del primo tempo e cioè nel corso del primo minuto dei tre concessi dall’arbitro Guida di Salerno c’è il vantaggio del Messina che va in rete con Milinkovic, il n. 10 ospite, dopo un suggerimento di Foresta, approfitta di un rimpallo e fa secco Cilli appena dentro l’area di rigore.

Si va al riposo con il Messina in vantaggio 1 a 0 nell’unica occasione da rete creata.

Il secondo tempo inizia con il tentativo di Volpicelli al 49’ ma il suo destro termina alto sopra la traversa.

Al 63’ Favarin prova a scuotere i suoi, inserendo Cruz al posto di Minicucci mentre Lucarelli per gli ospiti passa ad un più difensivo 5-4-1.

Poi al 76’ è il turno di Fall, inserito al posto di uno spento Croce ma i biancoazzurri sono però senza idee e non riescono a pungere in attacco.

Il match è sostanzialmente brutto e noioso, ma questo sta bene agli ospiti che non soffrono i padroni di casa e reggono il vantaggio acquisito a fine prima frazione di gioco.

I giallorossi vanno al tiro con Anastasi al minuto 82, servito da Da Silva, il sinistro del n. 9 ospite è deviato in angolo da Cilli.

E due minuti dopo con un’azione di contropiede per poco non trovano il raddoppio con la Fidelis impalpabile.

I biancoazzurri non riescono ad essere incisivi e non bastano i 5 minuti di recupero concessi por scuotere gli uomini di Favarin che perdono ancora e ora sono 4 le sconfitte consecutive.

Preoccupante l’involuzione nei risultati e nel gioco per i biancoazzurri che incassano la loro nona sconfitta in campionato, rimanendo a quota 41 punti.

Vittoria insperata alla vigilia per il Messina che sale a quota 37 punti e fa un balzo importante per la salvezza.

Cinica la squadra di Lucarelli che va via coi 3 punti dal “Degli Ulivi” e di certo i giallorossi non hanno rubato nulla.

Ora per la Fidelis ci saranno due trasferte consecutive, mercoledì 5 nel turno infrasettimanale a Matera e domenica prossima invece derby pugliese a Francavilla Fontana contro la Virtus Francavilla.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-MESSINA 0-1

 

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-2-4): Cilli; Annoni, Aya, Curcio, Tito; Onescu, Vasco (80’ Paolillo); Volpicelli, Cianci, Croce (76’ Fall), Minicucci (63’ Cruz).

A disposizione: Lullo, Pop, Allegrini, Caponero, Ippedico, Imbriola, Spinelli, Bottalico. All. Giancarlo Favarin

 

MESSINA (3-5-2): Berardi; Palumbo, Maccarrone, Bruno; Bencivenga (9’ Grifoni), Da Silva Gladestony, Mancini (80’ Capua), Foresta (91’ Sanseverino), De Vito; Anastasi, Milinkovic.

A disposizione: Russo, Benfatta, Faiello, Ferri, Musacci, Madonia, Ciccone, Akrapovic, Saitta. All. Cristiano Lucarelli

 

ARBITRO: Ilario Guida di Salerno

 

MARCATORI: 46’ primo tempo Milinkovic (M)

 

AMMONITI: 42’ Da Silva Gladestony (M), 62’ Annoni (FA), 71’ Volpicelli (FA), 76’ Mancini (M)

 

 

ANGOLI: 8-3

 

RECUPERO: 3’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Al Matera il primo round della finale di Coppa Italia Lega Pro

Un Matera concentrato e brillante, batte il Venezia nella gara di andata della finale riservata alle compagini di Lega Pro. In un “XXI Settembre – Franco Salerno” delle grandi occasioni, buona la prestazione dei ragazzi di mister Auteri, che creano specie nella prima frazione, numerose occasioni, sbloccando la gara in prossimità dell’intervallo con il solito Negro. Gli ospiti allenati dall’ex Milan, Filippo Inzaghi applauditissimo da tutto lo stadio, si presentano con ben dieci undicesimi cambi rispetto all’ultima gara di campionato, soffrendo la solita sfuriata materana imposta specie nella prima parte del match.

[sc name=”baldo” ]

Auteri cambia modulo ma pochi uomini rispetto alla gara contro il Messina, rilanciando la difesa a tre ed inserendo Armellino dal primo minuto, essendo stato quest’ultimo, fermato per squalifica in campionato. Inzaghi propone solo Zampano sull’out destro, degli undici in campo contro il Santarcangelo nello sfortunato pari interno. Spazio ai protagonisti di questa competizione sin dal primo turno, con Ferrari al centro dell’attacco affiancato da Caccavallo e Stulac. Pronti via ed il Matera impone un alto ritmo che sorprende il Venezia rintanato nella propria metà campo. Rapidi fraseggi ed improvvisi cambi di gioco creano alcuni grattacapi alla difesa ospite che rischia al quarto, quando lo scatto di Negro in profondità fulmina la retroguardia veneziana, ma il suo diagonale è a lato di poco. Attacca un Matera sospinto dai cinque mila del “XXI Settembre”, sulla destra l’asse Strambelli – Di Lorenzo sembra funzionare ma la rete tanto cercata non arriva per centimetri, con Negro in agguato sul traversone del fluidificante destro di casa. Armellino illumina per il solito Di Lorenzo al ventiduesimo, ma Vicario è abile a respingere in angolo. Sale il tono della gara, fioccano le prime ammonizioni specie per il Matera alimentando un diffuso malcontento dalle tribune per la condotta di gara dell’arbitraggio. Strambelli si libera al tiro dai venti metri, pallone che sibila di un soffio a lato, ma il Venezia, che ha difficoltà a stazionare nella tre quarti avversaria, si affaccia solo intorno al quarantesimo, quando Tozzo blocca facile sul rasoterra dal limite di Stulac dopo una ripartenza condotta da Caccavallo. Nell’ultimo giro di lancette, la rete che decide il match: Pellicanò protegge palla nei pressi della bandierina sulla sinistra, ma Carretta gliela sradica appoggiando dal fondo un invito allettante per Negro, abile a girare di prima intenzione in rete dall’altezza del dischetto di rigore.

Nella ripresa miglior approccio del Venezia rispetto ai primi quarantacinque minuti, ma le occasioni per i ragazzi di Inzaghi latitano. E’ il Matera ad avere la chance del raddoppio con Casoli al quarto, quando il traversone deviato si impenna per poi sbattere sulla traversa con Vicario inerme nell’occasione, mentre dal lato opposto, sibila a lato di poco il destro potente di Ferrari calciato dal limite dopo una respinta della difesa locale. Al quarto d’ora applausi a scena aperta per Armellino, dove su schema da calcio d’angolo imbeccato da Negro, colpisce a volo dai venticinque metri con la sfera di un nulla a lato. Strambelli ci riprova dal limite, ma la mira è imprecisa di un non nulla, palla alta di pochissimo. Sul ribaltamento di fronte, Acquadro è pericoloso per il Venezia, ma anche in questa occasione il destro dal limite non trova lo specchio. Primi cambi da ambo i lati, con Sartore che rileva Strambelli venendo chiamato in causa pochi secondi dopo il suo ingresso in campo, ma l’assist di Carretta dopo una cavalcata di quasi cinquanta metri, è lungo di pochi centimetri. Nel finale, Matera in dieci uomini: Ingrosso già ammonito, schiaccia con la mano un traversone di Negro dalla destra, ravvisato dal direttore di gara e sanzionato con il rosso per doppio giallo. Ci crede il Venezia, il neo entrato Garofalo fa valere la propria esperienza premendo sulla sinistra con continuità portando a casa un paio di corner dalla bandierina, ma la difesa materana fa buona guardia. Dopo tre minuti di extra time, padroni di casa in festa che centrano una vittoria di misura ma senza aver subito reti, fondamentale per il return match. Mister Inzaghi, il quale a fine partita ha esaltato il Matera e difeso la sua squadra rimarcando come abbiano giocato calciatori meno impiegati in campionato, si ritiene soddisfatto confermando di fatti, una formazione molto simile per la gara in laguna prevista per fine Aprile.

Tabellino

Matera-Venezia 1-0

Matera: Tozzo, Ingrosso, De Franco, Mattera, Di Lorenzo, De Rose, Armellino, Casoli, Strambelli (73° Sartore), Negro (84° Meola), Carretta (91° Salandria).  A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Gigli, Bertoncini, Armeno, Didiba, Dammacco, Lanini, Infantino. Allenatore Auteri.

Venezia: Vicario, Zampano (83° Moreo), Pellicanò (78° Garofalo), Fabris, Malomo, Acquadro, Cernuto, Tortori, Stulac, Ferrari, Caccavallo. A disposizione: Facchin, Galli, Domizzi, Modolo, Falzerano, Serena, Sambo, Geijo. Allenatore Inzaghi.

Arbitro: Luigi Pillitteri di Palermo coadiuvato dagli assistenti Alessandro D’annibale di Marsala e Salvatore Sangiorgio di Catania

Rete: 45° Negro

Note: Serata mite sulla Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Ingrosso, Strambelli, Armellino per il Matera, Malomo e Garofalo per il Venezia. Espulso al minuto numero ottanta Ingrosso (M) per doppia ammonizione. Angoli 4 a 1 per il Matera, recupero 1° p.t. 3° s.t. Spettatori cinquemila circa, con sparuta rappresentanza nel settore ospiti di tifosi provenienti da Venezia e da Andria, gemellate.

VINCENZO PIZZULLI

Marcatori Lega Pro girone C, Montini e Torromino tornano al gol

La trentunesima giornata del campionato di Lega Pro girone C va in archivio e si registrano 20 reti.

Tutti fermi lì in vetta, mentre tornano a far gol, Montini del Monopoli, al suo dodicesimo centro stagionale e Torromino del Lecce che segna la sua rete numero 9 in campionato.

Più giù, arriva la sesta rete per Kanoute della Juve Stabia, il quarto centro per Casoli del Matera e la terza rete per Paponi della Juve Stabia, Lanini del Matera e Sarao del Catanzaro.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

 

 

16 reti: Caturano (Lecce)

15 reti: Negro (Matera)

13 reti: Mazzeo (Foggia)

12 reti: Montini (Monopoli)

11 reti: Emanuele Catania (Siracusa)

10 reti: Baclet e Statella (Cosenza), Coralli (Reggina), Pozzebon (Catania/Messina) e Ripa (Juve Stabia)

9 reti: Torromino (Lecce), Albadoro (Fondi) e Ciro Foggia (Melfi)

8 reti: De Vena (Melfi), Giovinco (Catanzaro), Lisi (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla), Reginaldo (Paganese) e Sarno (Foggia)

7 reti: Corado (Casertana), Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania) e Abate (Virtus Francavilla)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Matera travolge il Messina, pokerissimo al “XXI Settembre – Franco Salerno”

Prestazione convincente del Matera Calcio che nel posticipo delle 18.30 firma un pokerissimo d’autore, con cinque marcatori diversi, rilanciandosi in classifica e salvaguardando la terza posizione. Al cospetto, un Messina spiazzato dalla rete iniziale di Mattera, per una gara tutta in salita per i ragazzi di mister Cristiano Lucarelli, mentre i padroni di casa si sono esaltati con giocate di qualità negli spazi, esaltando un pubblico presente che non ha aderito a nessuna protesta, se non quella silente, per dissentire dagli ultimi scarsi risultati conseguiti dai ragazzi di mister Auteri.

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Parte forte il Matera che passa dopo otto giri di lancette: calcio da fermo defilato di Strambelli ed inzuccata vincente a firma di Mattera per il vantaggio di casa. Messina costretto all’inseguimento e che inevitabilmente lascia ampi spazi agli avanti materani veloci e bravi nell’inserimento senza palla. Nella fase centrale del match però, il Messina alza il ritmo, costringendo il Matera complice qualche sbavatura, a non ripartire, e soffrendo un paio di conclusioni dalla distanza dei siciliani. Prima è Anastasi ad avvitarsi di testa trovando la sfera che si perde però sul fondo, poi è Da Silva a chiamare in causa Tozzo dai venticinque metri che devia in angolo sulla sua destra. Maccarrone ci prova sugli sviluppi del corner, Tozzo blocca sull’incornata in area. Sempre l’estremo locale è impegnato al ventiseiesimo quando una staffilata dal limite di Milinkovic impegna l’ex estremo doriano che si rifugia in respinta sulla sua sinistra. Scampato il pericolo, il Matera raddoppia: Salandria pesca con un delizioso lob a scavalcare la difesa Lanini, il quale controlla e si coordina per una conclusione acrobatica che termina nell’angolo più lontano alla sinistra di Berardi. Ottima esecuzione per una rete di pregevole fattura. Matera che sino all’intervallo amministra il match rischiando poco e gestendo la sfera con rapidi fraseggi e combinazioni di buona qualità.

Nella ripresa, il Messina che è costretto a sostituire durante l’intervallo il dolorante Rea per Bruno, ma è il Matera che parte forte e che triplica al terzo con Salandria, abile a ricever palla sulla destra da Strambelli ed a scaricare un destro potente e preciso sul primo palo appena entrato in area di rigore. Matera temibile di ripartenza, con Negro all’ottavo che scavalca Berardi in uscita ma il suo pallonetto è salvato sulla linea di testa da Maccarrone. Si sveglia il Messina che accorcia le distanze al quarto d’ora. Incursione di Da Silva che dal limite spedisce la sfera sul primo palo per poi entrare in rete, battendo Tozzo sulla sua sinistra. Il Matera però è in giornata, rimacina gioco e trova il poker al ventesimo con Casoli, la cui girata di testa su corner di Negro chiude definitivamente i giochi. Ci prova l’ex (applauditissimo) Madonia per i giallorossi a cercare la rete del quattro a due, ma il suo sinistro è alto di poco e l’azione sfuma dopo una buona giocata del neo entrato ospite. Ampi spazi per un Matera che con i velocissimi Sartore e Carretta, subentrati a Negro e Strambelli, crea seri grattacapi alla difesa di mister Lucarelli. Prima Sartore finalizza al meglio un contropiede su assist di Carretta, piazzando la sfera sul palo opposto per il cinque a uno, poi lo stesso brasiliano spreca non servendo il libero Carretta in un due contro uno. Termina con un perentorio cinque a uno una gara che permette al Matera di conservare in posizione solitaria di classifica la terza piazza, in vista della finale di andata di Coppa Italia Lega Pro contro lo schiacciasassi Venezia, leader indiscusso del girone B. Segnali positivi dunque per mister Auteri, i biancoazzurri appaiono in un buono stato di forma fisica e sicuramente mentalmente più liberi dopo un periodo buio.

Tabellino 

Matera – Messina 5 – 1

Matera: Tozzo, Scognamillo, Di Lorenzo (56° Armeno), Mattera, De Franco, De Rose, Salandria, Casoli, Strambelli (73° Carretta), Negro (64° Sartore), Lanini. A disposizione: Biscarini, D’Egidio, Ingrosso, Gigli, Meola, Didiba, Dammacco, Infantino. Allenatore Auteri.

Messina: Berardi, Grifoni, De Vito, Rea (46° Bruno), Maccarrone (75° Palumbo), Musacci, Sanseverino (62° Madonia), Da Silva, Foresta, Milinkovic, Anastasi. A disposizione: Russo, Benfatta, Saitta, Ventola, Capua, Ferri, Cicconi, Akrapovic, Mancini. Allenatore Lucarelli.

Arbitro: Giuseppe Strippoli di Bari coadiuvato dagli assistenti Stefano Viola di Bari e Sante Selicato di Siena

Reti: 8° Mattera (Mat), 27° Lanini (Mat), 48° Salandria (Mat), 59° Da Silva (Mes), 63° Casoli (Mat), 82° Sartore (Mat)

Note: Pomeriggio ventilato ma soleggiato, campo in buone condizioni. Ammoniti De Rose e Casoli per il Matera, Maccarrone e Da Silva per il Messina, angoli 7 a 3 per il Matera. Recupero 1° p.t., 3° s.t. Spettatori: 2500 circa con una settantina di tifosi del Messina.

VINCENZO PIZZULLI

Marcatori Lega Pro girone C, salgono Mazzeo e Baclet

24 sono le reti segnate nella trentesima giornata del campionato di Lega Pro girone C.

Sale ancora Mazzeo del Foggia, al suo tredicesimo centro stagionale.

Doppietta e salita a 10 per Baclet del Cosenza.

Nona rete per Albadoro del Fondi.

Ottava rete per Giovinco del Catanzaro, De Vena del Melfi e salita a 8 dopo una doppietta per Lisi della Juve Stabia.

Settima marcatura per Corado della Casertana.

Sesto centro per Deli del Foggia, Di Grazia del Catania e Valente del Siracusa.

Da segnalare anche la doppietta con conseguente salita a 5 per Kanoute della Juve Stabia.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)

 

16 reti: Caturano (Lecce)

15 reti: Negro (Matera)

13 reti: Mazzeo (Foggia)

11 reti: Emanuele Catania (Siracusa) e Montini (Monopoli)

10 reti: Baclet e Statella (Cosenza), Coralli (Reggina), Pozzebon (Catania/Messina) e Ripa (Juve Stabia)

9 reti: Albadoro (Fondi) e Ciro Foggia (Melfi)

8 reti: De Vena (Melfi), Giovinco (Catanzaro), Lisi (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla), Reginaldo (Paganese), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Corado (Casertana), Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania) e Abate (Virtus Francavilla)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Lega Pro C, Negro ad una sola lunghezza da Caturano

In attesa del posticipo di questa sera tra Monopoli e Foggia, sono soltanto 13 le reti messe a segno nel ventinovesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Torna a segnare, Negro del Matera, al suo quindicesimo centro stagionale e ora ad una sola lunghezza dal capo cannoniere Caturano.

Da segnalare anche il decimo gol stagionale di Statella del Cosenza, il sesto centro per Scardina del Siracusa e il quinto gol tra Paganese e Taranto per Bollino.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

16 reti: Caturano (Lecce)

15 reti: Negro (Matera)

11 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Mazzeo (Foggia) e Montini (Monopoli)

10 reti: Statella (Cosenza), Coralli (Reggina), Pozzebon (Catania/Messina) e Ripa (Juve Stabia)

9 reti: Ciro Foggia (Melfi)

8 reti: Baclet (Cosenza), N’Zola (Virtus Francavilla), Albadoro (Fondi), Reginaldo (Paganese), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania), Abate (Virtus Francavilla) e De Vena (Melfi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Il Matera riparte, Reggina ko

Il Matera liquida la pratica Reggina nella prima frazione di gioco e dopo cinque ko consecutivi, torna al successo al “XXI Settembre – Franco Salerno”, staccando la Juve Stabia sconfitta in terza posizione solitaria. Buono l’approccio e più in generale, la prima frazione dei ragazzi di mister Auteri, che ha dovuto sopperire alle numerose assenze per ogni reparto reinventando una difesa a quattro e tre centrocampisti, con Strambelli nel ruolo di trequartista alle spalle di Lanini e Negro. La Reggina di mister Zeman appare rinunciataria nel primo tempo quando Coralli è solo e non impensierisce la porta materana difesa da Tozzo, nella ripresa ospiti maggiormente in partita ed alcune occasioni create, tra cui un gol annullato per offside.

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Il Matera scende in campo deciso al raggiungimento del massimo risultato e per l’occasione, mister Auteri propone una difesa fisica e concentrata a non commettere gli stessi errori puniti amaramente nelle ultime uscite di campionato. Primi minuti di predominio materano con Strambelli prima e Lanini poi a provarci dal limite, conclusioni centrali che Sala blocca in entrambe le circostanze. All’ottavo il vantaggio del Matera con Di Lorenzo, che sugli sviluppi di un calcio da fermo, raccoglie un pallone vacante in area per calciare di spalle alla porta una palombella che si spegna nell’angolo opposto, scavalcando un sorpreso Sala. Strambelli è nel vivo del gioco, da trequartista mette in costante repentaglio la difesa ospite che trema al ventesimo, ma il sinistro dal limite del dieci di casa è rasoterra diventando preda del portiere che si distende e para. Ripartenza bruciante di un Matera che punge con Casoli, servito da Negro, il quale tira sul primo palo, sfiorandolo, con il portiere in uscita. Al ventiseiesimo il Matera chiude il match: filtrante di Strambelli per Negro che prima fa scorrere il pallone, per poi essere agganciato in area inducendo l’arbitro con l’ausilio dell’assistente di linea, a decretare il penalty che lo stesso Negro realizza con Sala che intuisce senza arrivarci sulla sua sinistra. Altro contropiede di un Matera che sembra ritornare ai livelli pre-natalizi, Strambelli imbecca nuovamente Casoli in posizione di mezzala, il quale suo inserimento non trova la porta sul diagonale di un soffio a lato.

Nella ripresa la Reggina alza il proprio baricentro ed osa un atteggiamento più propositivo rispetto alla prima frazione, grazie anche all’inserimento di Leonetti poco prima dell’intervallo e pericoloso al quinto, ma Tozzo para sulla sua destra. Serie di angoli al sesto per un Matera le cui traiettorie calciate da Strambelli impegnano Sala che libera con i pugni. Il secondo tentativo pesca invece Lanini che si coordina a volo trovando la respinta di Sala pe run nuovo angolo. Ancora Strambelli, ispirato, a pescare Negro la cui girata a volo non trova la porta con la sfera alta sulla traversa. Girandola di cambi, Matera che cambia volto con Meola e Bertoncini, per una difesa arcigna che rischia poco, mentre Strambelli fa il bello ed il cattivo tempo con il suo mancino a giro che risulta centrale per la presa di Sala. Meola dalla destra pesca sul secondo Lanini, ma il suo colpo di testa non trova la porta da buona posizione alla mezzora, mentre poco dopo spazio al rientrante Sartore per Negro, dopo quattro mesi di assenza. IL neo entrato Possenti per la Reggina raccoglie la sfera dal limite e scarica un violento sinistro che non trova di poco la porta, mentre il break di De Rose si conclude con la precisa conclusione mancina che scheggia la traversa. Ghiotta occasione per il tris nel recupero, con Casoli imbeccato dal filtrante da Strambelli ad appoggiare per l’accorrente Di Lorenzo che da pochi passi centra i piedi di Sala che si salva dal tris di un Matera che porta a casa comunque tre punti ed una rinnovata fiducia per il prosieguo.

Tabellino 

Matera – Reggina  2 – 0 

Matera: Tozzo, Di Lorenzo, Scognamillo, Mattera, Gigli,  Armeno (67° Meola), De Rose, Casoli, Strambelli, Lanini (74° Bertoncini), Negro (81° Sartore). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, De Franco, Dammacco. All. Auteri

Reggina: Sala, Maesano, Gianola, Botta (38° Leonetti), Kosnjc, Bangu, Porcino, Knudsen, Bianchimano, Coralli, De Vito (76° Possenti). A disposizione: Licastro, De Francesco, Carpentieri, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Cane, Romanò,  Tommasone. All. Zeman

Arbitro:  Andrea Mei di Pesaro, assistenti Francesco Gnarra di Siena e Luca Cassarà di Cuneo

Reti: 8° Di Lorenzo, 27° rig. Negro

Note: Serata fresca, terreno in buone condizioni. Ammoniti: nessuno. Recupero 1° p.t., 3° s.t. Spettatori 3 mila circa con una cinquantina di tifosi provenienti da Reggio Calabria.

VINCENZO PIZZULLI

 

Marcatori Lega Pro C, in evidenza Giuseppe Giovinco con una doppietta

24 sono le reti realizzate nel ventottesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

In evidenza con una doppietta è Giuseppe Giovinco del Catanzaro che sale a quota 7 reti stagionali.

Nelle parti alte della classifica marcatori, vanno a segno Mazzeo del Foggia, al suo undicesimo centro stagionale, così come Emanuele Catania del Siracusa.

Decima rete per Coralli della Reggina.

Nono centro per Ciro Foggia del Melfi.

Ottava marcatura per Baclet del Cosenza.

Rete numero 7 in campionato per Viola del Taranto.

Sesta rete per Gambino del Fondi.

Quinta rete per Lepore del Lecce e quarta per Turati del Siracusa.

Da segnalare anche la seconda marcatura con la maglia della Fidelis Andria per Antonio Croce.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

16 reti: Caturano (Lecce)

14 reti: Negro (Matera)

11 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Mazzeo (Foggia) e Montini (Monopoli)

10 reti: Coralli (Reggina), Pozzebon (Catania/Messina) e Ripa (Juve Stabia)

9 reti: Ciro Foggia (Melfi) e Statella (Cosenza)

8 reti: Baclet (Cosenza), N’Zola (Virtus Francavilla), Albadoro (Fondi), Reginaldo (Paganese), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania), Abate (Virtus Francavilla) e De Vena (Melfi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Croce gol! La Fidelis Andria batte l’Akragas al 90′

 

Con una rete di Antonio Croce al 90’, la Fidelis Andria batte l’Akragas e sale a quota 41 punti in classifica.

 

La ventottesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, si chiude con la vittoria di misura e in extremis della Fidelis Andria contro l’Akragas.

Vincere al 90’ è sempre bello, farlo con una rete molto importante ai fini dell’obiettivo di una squadra (playoff per la Fidelis Andria) è meglio.

La rete di Antonio Croce è arrivata proprio al 90’ quando capitan Aya la mette in mezzo con un cross e trova puntuale l’attaccante ex Monopoli e Teramo che di testa insacca e segna il suo secondo gol in biancoazzurro, mandando in visibilio il pubblico del “Degli Ulivi”.

Un 1 a 0 sofferto quello ottenuto dai pugliesi si mister Favarin che dopo una gara scorbutica e rognosa, è riuscita ad avere ragione sui siciliani dell’Akragas, una squadra che lotta per la salvezza e che non ha demeritato ma era troppa la voglia di vittoria dei federiciani che quindi salgono a quota 41 punti, agganciando il Siracusa.

Brutta sconfitta invece per gli uomini di Di Napoli che restano terzultimi in classifica con 24 punti e dovranno lottare ancora tanto per ottenere la salvezza.

Nella prossima giornata, la Fidelis Andria sarà impegnata in trasferta sul difficile campo di Cosenza, contro una diretta concorrente per la lotta alla conquista dei playoff e che si trova a quota 40 punti e cioè uno in meno rispetto ai biancoazzurri.

L’Akragas giocherà in trasferta allo “Iacovone” contro il Taranto.

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-AKRAGAS 1-0

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Annoni (83’ Minicucci), Onescu, Vasco, Mancino, Tito; Croce (91’ Fall), Cianci (59’ Cruz).

A disposizione: Lullo, Cilli, Allegrini, Volpicelli, Paolillo, Ippedico, Berardino, Imbriola, Spinelli. All. Giancarlo Favarin

 

AKRAGAS (3-5-2): Addario; Cazè, Riggio, Mileto; Coppola, Pezzella, Bramati, Longo, Sepe (67’ Russo); Klaric (84’ Palmiero), Cocuzza (73’ Salvemini).

A disposizione: Sarcuto, Tardo, Leveque, Rotulo, Caternicchia, Privitera. All. Raffaele Di Napoli

 

 

ARBITRO: Vittorio Di Gioia di Nola

 

MARCATORE: 90’ Croce

 

AMMONITI: 22’ Curcio (FA) e 44’ Pezzella (AK)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

 

Marcatori Lega Pro C, doppiette per Calderini, Firenze e Marotta

29 le reti messe a segno nella ventisettesima giornata del campionato di Lega Pro girone C.

In vetta resta tutto invariato con Caturano capo cannoniere.

Segnano la loro decima rete in campionato, Emanuele Catania del Siracusa, Pozzebon del Catania e Ripa della Juve Stabia.

Doppietta e salita a quota 7 per Calderini del Fondi.

Da segnalare anche la doppietta di Firenze della Psganese, che sale a quota 4 così come il suo compagno di squadra, Bollino.

Terza rete in campionato per i vari Milinkovic, Turati, Aya, Genchi, Di Piazza, D’Orazio, Bangu e Marotta (doppietta).

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

 

16 reti: Caturano (Lecce)

14 reti: Negro (Matera)

11 reti: Montini (Monopoli)

10 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Pozzebon (Catania/Messina), Ripa (Juve Stabia) e Mazzeo (Foggia)

9 reti: Coralli (Reggina) e Statella (Cosenza)

8 reti: N’Zola (Virtus Francavilla), Albadoro (Fondi), Reginaldo (Paganese), Ciro Foggia (Melfi), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Calderini (Fondi), Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania), Abate (Virtus Francavilla), Baclet (Cosenza), Armellino (Matera) e De Vena (Melfi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Pari nel derby tra Monopoli e Fidelis Andria

Pari nel derby pugliese tra Monopoli e Fidelis Andria. Succede tutto nel secondo tempo con i biancoazzurri in vantaggio con Aya al 57’, il pari del Monopoli arriva in pieno recupero con Genchi che mette la palla in rete dopo essersi visto parare la conclusione dagli 11 metri da Pop.

 

 

Ventisettesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Vito Simone Veneziani” di Monopoli c’è il derby pugliese tra il Monopoli e la Fidelis Andria.

Favarin per gli ospiti, cambia 3/11 degli interpreti del suo 3-5-2.

In difesa, dopo una lunga assenza per infortunio, rientra Allegrini, a centrocampo invece Vasco, in campo al posto di Minicucci, mentre Piccinni va in panchina per un problema fisico.

Nel ruolo di esterno sinistro c’è Curcio che torna nella posizione a lui più consona in luogo di Tito.

I biancoverdi di mister Bucaro, sono senza l’indisponibile Sounas e optano per i 4-3-3 con il bomber Montini, supportato dalle ali, Pinto e Gatto.

L’inizio del match non offre particolari emozioni, anzi la gara sembra prendere un piglio nervoso e al 15’ ne fanno le spese, Pinto del Monopoli e Tartaglia della Fidelis, ammoniti.

Al 41’ viene annullata una rete alla Fidelis con Cianci in posizione di offside.

Nonostante ciò non cambia il risultato e dopo un primo tempo noioso e deludente, si va al riposo sul risultato di 0 a 0.

Il secondo tempo inizia con il Monopoli che ci prova con Pinto al 51’, bordata dai 25 metri disinnescata da Pop.

Al 57’ la Fidelis Andria passa in vantaggio.

Calcio d’angolo di Mancino, colpo di testa di Cianci respinto da Furlan, sulla respinta è lesto Aya, che insacca da due passi e porta in vantaggio i suoi.

Terza rete stagionale per il capitano dei biancoazzurri.

Il Monopoli prova ad imbastire una reazione ma non impensierisce la retroguardia biancoazzurra.

Al 70’ cambio nelle fila della Fidelis, si rivede l’attaccante senegalese Fall che prende il posto di Cianci.

Cambio in attacco anche per il Monopoli, dentro Genchi per Gatto.

Ma il match sembra davvero non abbia nulla da raccontare con la Fidelis che amministra il vantaggio e il Monopoli che non riesce a rendersi pericoloso.

Sin che non si arriva al 92’ e c’è un calcio di rigore per il Monopoli.

Sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i biancoverdi, terminano a terra ben due giocatori del Monopoli, nello specifico Pinto ed Esposito.

Per l’arbitro Pagliardini di Arezzo è calcio di rigore tra le proteste dei biancoazzurri.

Il calcio di rigore viene parato da Pop sulla conclusione di Genchi ma il penalty deve essere ripetuto perché diversi giocatori erano entrati in area di rigore al momento della battuta.

Il penalty viene ribattuto e Pop para ancora ma sulla respinta è lo stesso Genchi a ribattere la sfera in rete.

Finisce 1 a 1 dunque questo derby pugliese che sicuramente non ha offerto grosse emozioni ma è tanto il rammarico della Fidelis.

Il pari in pieno recupero per il Monopoli significa davvero molto, mentre ha da rammaricarsi la squadra di Favarin che conquista il quattordicesimo pari in campionato, salendo a quota 38 punti in classifica.

Punto d’oro in chiave salvezza per il Monopoli che sale a quota 30.

Nella prossima giornata la Fidelis giocherà al “Degli Ulivi” contro l’Akragas mentre il Monopoli sarà impegnato in trasferta a Messina.

 

 

 

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MONOPOLI-FIDELIS ANDRIA 1-1

 

 

 

MONOPOLI (4-3-3): Furlan; Carissoni, Esposito, Ferrara, Mercadante; Nicolini (79’ Cavagna), Franco, Nadarevic (83’ Vuthaj); Pinto, Montini, Gatto (71’ Genchi).

A disposizione: Pellegrino, Ricucci, Bei, Mavretic, Parker, Balestrero, Leone, Padalino, Figliola. All. Giovanni Bucaro

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Allegrini, Rada; Tartaglia, Onescu, Mancino, Vasco (78’ Minicucci), Curcio; Cianci (70 ‘Fall), Croce (88’ Cruz).

A disposizione: Lullo, Cilli, Volpicelli, Piccinni, Paolillo, Berardino, Tito, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

 

 

ARBITRO: Niccolò Pagliardini di Arezzo

 

MARCATORI: 57’ Aya (FA) e 95’ Genchi (M)

AMMONITI: 15’ Tartaglia (FA), 15’ Pinto (M), 32’ Onescu (FA), 35’ Franco (M), 76’ Curcio (FA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Matera, crisi infinita, poker Siracusa al “XXI Settembre”

Sarebbe opportuno pronunciare la proverbiale frase “piove sul bagnato” per un Matera incapace di reagire alla crisi di risultati che attanaglia la compagine del patron Saverio Columella. Sotto una fitta pioggia che ha interessato il “Franco Salerno – XXI Settembre di Matera”, il Siracusa di mister Andrea Sottil ottiene un poker maturato anche grazie alla piuttosto frettolosa espulsione comminata all’attaccante materano Carretta a metà di prima frazione.

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Mister Auteri schiera il suo Matera con il consueto 3-4-3 modificando alcuni interpreti, dall’innesto forzato in mediana di Ciccio De Rose al posto dello squalificato Armellino, allo spazio concesso a Lanini dal primo minuto in luogo di Strambelli, e con Mattera influenzato sostituito da Scognamillo. Conferme per Tozzo tra i pali e Salandria sull’out destro. Partenza positiva per un Matera che sembra poter aggredire fin da subito il match rischiando qualcosina sugli sviluppi di un angolo al secondo giro di lancette, incornata ravvicinata di Turati con Ingrosso sbroglia sulla linea una situazione pericolosa. Riprendono le redini del match i padroni di casa, con Lanini che affonda sulla sinistra, il suo tiro è insidioso, respinto dal portiere ospite Santurro. Buono spunto di Carretta al dodicesimo, assolo che termina con una conclusione dai venti metri alta di poco. Buona la pressione di un Matera che preme alla ricerca del vantaggio, collezionando numerosi calci d’angoli senza però rendersi realmente pericoloso da situazioni da fermo. Ottimo break di De Rose a metà campo, conduzione di palla sino al limite e palla che sorvola di poco la traversa, tra gli applausi convinti di un pubblico che sembra apprezzare lo sforzo materano nonostante una poca brillantezza espressa nel gioco. Al ventiquattresimo però, la svolta del match: ripartenza ospite su respinta da angolo, con il neo entrato De Silvestro per l’infortunato Russo, atterrato alle spalle dal ripiegamento difensivo di Carretta, generoso nell’occasione ma in maniera per l’arbitro alquanto fallosa e pericolosa tale da espellere direttamente l’attaccante materano, tra le furenti proteste dei suoi compagni e l’incredulità di panchina e pubblico di casa. Con l’uomo in più, Siracusa sornione che alza il proprio baricentro per colpire prima con Scardina, che anticipa nell’uscita Tozzo, la cui lettura errata permette all’attaccante ospite di anticipare con un tocco morbido la sfera che verrà salvata da Ingrosso sulla linea. Nel recupero poi, la rete del vantaggio della compagine siciliana, nata da un fallo laterale sulla destra in cui Dentello riceve a ridosso dell’area piccola e con un diagonale perfetto beffa Tozzo sul palo opposto.

Nella ripresa direttamente in campo Armeno per Salandria non al meglio, con Casoli dirottato sulla destra. Proprio Casoli al quarto riceve palla da Negro e si accentra, calciando a giro con il sinistro con la sfera di un pelo a lato, Matera nuovamente partito all’attacco, ma che pagherà nel breve lo sforzo fisico considerata la gran parte di gara disputata con l’uomo in meno. Break ospite al settimo con Scardina che ruba palla e riparte, palla a lato su conclusione dal limite alquanto pericolosa, due minuti più tardi è De Rose a raccogliere una corta respinta della difesa siciliana e calciare con il sinistro, sfera di poco alta. Al sedicesimo fallo non ravvisato su capitan De Franco a metà campo, con il Matera che tra le proteste si chiude sulla difensiva rifugiandosi in corner. Sugli sviluppi dello stesso angolo Scardina sul primo palo spizza per l’accorrente Turati, che gira in solitudine la sfera sotto la traversa. Siracusa in vantaggio di un uomo ma soprattutto di due reti che la mette al riparo da qualsiasi velleità di rimonta da parte di un Matera che rischia il tutto per tutto togliendo De Franco, infortunato nell’occasione dello zero a due, inserendo Strambelli. Lo stesso attaccante ex Andria protagonista di una superba giocata alla mezzora, quando intercetta un traversone di Armeno e colpisce a volo con il mancino, ottima la risposta di Santurro che si supera toccando la sfera quanto basta per toglierla dalla rete deviandola in angolo. Nel finale, altra amnesia difensiva di un Matera che lascia Persano libero di calciare un gran destro sotto il sette sugli sviluppi di un nuovo angolo, tris Siracusa che pochi istanti dopo, a match oramai senza più storia, si tramuta in poker dove ancora da un corner capitan Catania tocca elegantemente con il tacco per spedire la sfera sul palo più lontano, sancendo una disfatta per il Matera che incassa quattro reti e la quarta sconfitta consecutiva. Siracusa salvo che entra a far parte della griglia playoff, Matera che può abdicare i sogni di gloria per la prima posizione, nella speranza di ricompattarsi quanto prima e, al netto di errori arbitrali, tornare ad essere la compagine da tutti apprezzata nella prima fase stagione.

Tabellino di Matera – Siracusa  0 – 4

Matera: Tozzo, Ingrosso, De Franco (63° Strambelli), Scognamillo, De Rose, Iannini, Casoli, Salandria (46° Armeno), Carretta, Negro, Lanini (72° Dammacco). A disp.: Bifulco, D’Egidio, Biscarini, Di Lorenzo, Meola, Gigli. All. Auteri

Siracusa: Santurro, Diakite, Brumat, Dialerba, Turati, Longoni (57° Valente), Catania, Russo (17° De Silvestro), Pirrello, Dentello, Scardina (76° Persano). A disp.: Gagliardini, De Respinis, Rizza, Cossentino, Nania. All. Sottil

Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco coadiuvato dagli assistenti Alberto D’Alberto di Teramo e Luca Solazzi di Avezzano

Reti: 42° Dentello Azzi, 62° Turati, 88° Persano, 92° Catania

 

 

Note: Pomeriggio piovoso su Matera, terreno di gioco reso viscido dalla pioggia. Ammoniti De Rose, Scognamillo, per il Matera, Pirrello per il Siracusa, espulso Carretta al 26° per gioco pericoloso. Angoli otto per il Matera, sei per il Siracusa. Recupero 3′ p.t., 4′ s.t. Spettatori: 2500 circa con una decina di tifosi ospiti.

VINCENZO PIZZULLI

 

Marcatori Lega Pro C, sale Coralli

19 sono le reti segnate nel ventiseiesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Segna e sale a quota 9, Coralli della Reggina.

Settima rete per Iannini del Matera e Tiscione del Fondi.

Sesta marcatura per Corado della Casertana.

Segnano e salgono a 5, Deli del Foggia, Giovinco del Catanzaro e Scardina del Siracusa.

Da segnalare anche la terza rete in campionato per Doumbia del Lecce.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

16 reti: Caturano (Lecce)

14 reti: Negro (Matera)

11 reti: Montini (Monopoli)

10 reti: Mazzeo (Foggia)

9 reti: Coralli (Reggina), Emanuele Catania (Siracusa), Pozzebon (Catania/Messina), Ripa (Juve Stabia) e Statella (Cosenza)

8 reti: N’Zola (Virtus Francavilla), Albadoro (Fondi), Reginaldo (Paganese), Ciro Foggia (Melfi), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania), Abate (Virtus Francavilla), Baclet (Cosenza), Armellino (Matera) e De Vena (Melfi)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Fidelis Andria, al Degli Ulivi passa la Casertana

Si interrompe dopo 17 gare senza sconfitte, la serie positiva della Fidelis Andria che cade al “Degli Ulivi” al cospetto di una Casertana ordinata che colpisce con un gol per tempo. 0 a 2 il risultato finale in favore dei campani.

 

 

Ventiseiesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e la Casertana.

Favarin per i biancoazzurri deve fare a meno dello squalificato Piccinni e dell’infortunato Colella.

Confermati Mancino e Minicucci a centrocampo e la coppia d’attacco formata da Cianci e Croce.

Tedesco per gli ospiti, è senza gli squalificati De Marco e Finizio e opta per un 4-3-1-2 con Carriero dietro le due punte, Ciotola e Corado.

Il match inizia e al 9’ si fa avanti la Casertana, Curcio sbaglia la misura di un retropassaggio, Corado intercetta palla e correndo verso la porta, scarica un sinistro insidioso deviato in angolo da Pop.

Al 17’ la Casertana passa in vantaggio: angolo da sinistra e colpo di testa vincente di Rainone. 0 a 1.

Buon inizio gara degli uomini di Tedesco con la Fidelis che appare quasi spaesata.

La Fidelis al 43’ compie il suo primo tiro in porta della partita con Tito che col sinistro calcia alto sopra la traversa.

Termina il primo tempo con la Casertana in vantaggio e una Fidelis piuttosto deludente e mai pericolosa dalle parti di Ginestra.

La ripresa si apre subito con due cambi nelle fila della Fidelis con Favarin che corre ai ripari inserendo Vasco e Allegrini per Minicucci e Tito.

La Fidelis spinge arriva al tiro con Curcio al 60’ ma il suo sinistro finisce di poco a lato.

Al 61’ altro cambio per i biancoazzurri, dentro Cruz per Cianci.

Risponde Tedesco per la Casertana che nel reparto avanzato inserisce Orlando al posto di Ciotola.

Al 68’ ghiotta occasione per la Fidelis: Mancino verticalizza per Croce che arrivato al limite dell’area di rigore, calcia col sinistro ma la sfera finisce a lato.

Al 76’ da calcio d’angolo è Croce a tentare sotto porta ma c’è l’intervento miracoloso di Ginestra che si rifugia in angolo.

Nel momento migliore della Fidelis, come spesso accade, “gol sbagliato gol subito” con la Casertana che trova il raddoppio con la rete di testa in tuffo di Corado al minuto 80, tutto solo in area di rigore il n. 9 ospite mette dentro battendo Pop su suggerimento di Magnino dalla destra.

0 a 2.

I padroni di casa, accennano una reazione ma non è giornata e così termina la gara con la vittoria dei rossoblù ospiti che ora salgono a quota 36 punti 9in classifica.

Sconfitta dopo 17 gare invece per gli uomini di Favarin che sono apparsi sicuramente sottotono rispetto alle precedenti uscite.

Domenica prossima per i biancoazzurri ci sarà il derby in trasferta contro il Monopoli, mentre la Casertana giocherà in casa contro la Virtus Francavilla.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-CASERTANA 0-2

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Onescu, Minicucci (46’ Vasco), Mancino, Tito (46’ Allegrini); Cianci (61’ Cruz), Croce.

A disposizione: Lullo, Cilli, Volpicelli, Paolillo, Ippedico, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

CASERTANA (4-3-1-2): Ginestra; D’Alterio, Lorenzini, Rainone, Ramos; Magnino, Rajcic, Giorno (69’ Diallo); Carriero (78’ Colli); Ciotola (62’ Orlando), Corado.

A disposizione: Fontanelli, Simone, Petricciuolo, De Filippo, Taurino, Cisotti. All. Andrea Tedesco

 

 

 

ARBITRO: Vincenzo Fiorini di Frosinone

 

MARCATORI: 17’ Rainone (CAS), 80’ Corado (CAS),

 

AMMONITI: 21’ Tito (FA), 29’ Curcio (FA), 61’ Lorenzini (CAS), 69’ Carriero (CAS), 71’ Diallo (CAS), 91’ Onescu (FA),

 

ANGOLI: 6-5

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Cambia la data del derby tra Monopoli e Fidelis Andria

Cambia la data del tanto atteso derby pugliese tra Monopoli e Fidelis Andria.

Il match della ventisettesima giornata del campionato di Lega Pro girone C che andrà in scena allo stadio “Veneziani” di Monopoli inizialmente previsto per sabato 25 febbraio alle ore 16:30, è stato spostato a domenica 26 alle ore 14:30, in seguito alla richiesta avanzata dal club biancoverde.

Una buona notizia per entrambe le tifoserie: la collocazione domenicale dovrebbe consentire un maggiore afflusso allo stadio.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI