Una prodezza di Arigò nel finale consegna i 3 punti ai sipontini. Le due squadre, seppur rimaneggiate, onorano la maglia e divertono gli spettatori.
Una prodezza di Arigò nel finale consegna i 3 punti ai sipontini. Le due squadre, seppur rimaneggiate, onorano la maglia e divertono gli spettatori.
E’ stata una zampata di Davide Arigò a dare la vittoria al Manfredonia contro il Gladiator in una gara che sembrava la riproposizione delle precedenti sfide contro le squadre campane in cui i Sipontini non hanno sempre brillato.
La due sqaudra non si sino presentate al meglio al Miramare: la rivoluzione societarie dei casertani ha allontanato dalla rosa dodici calciatori senza che ci sia stato il tempo necessario per rimpiazzarli; sul fronte sipontino, in attesa che la società faccia un po’ di chiarezza, si devono registrare le assenze “ingiustificate” di Pollidori e D’Arienzo, l’improvvisa partenza di Lacarra per Torre del Greco e di Palazzo per Bisceglie che, abbinate alle squalifiche di Romito e D’Ambrosio e agli infortuni di Portosi e La Porta, hanno lasciato a mister Cinque un undici scontato farcito di giovani e senza una prima punta di ruolo. In panchina si sono rivisti Matteo Quitadamo, rientrato dall’esperienza in Abruzzo, e Matteo Stoppiello, attaccante classe “92.
La prima azione pericolosa è capitata, al2′ pt, a De Falco che non ha sfruttato un preciso cross da sinistra di Mele: il colpo di testa dell’attaccante campano è finito debolmente tra le braccia di Leo. Al 10′ pt una punizione di Gentile viene corretta verso la rete da Cuomo ma Munao, portiere ospite, ha intercettato e parato anticipando Corbo. Al 13′ pt, il giudice di gara non ha fischiato un rigore per fallo di Esposito che ha tirato giu Compierchio, in area, sotto i suoi occhi. Al 26′ pt De Rita, appostato sulla lunetta, ha raccolto una respinta della difesa e ha colpito di potenza senza centrare lo specchio della porta difesa da Munao. E’ terminato così il primo tempo.
Nella ripresa si è arrivato al 19′ per vedere la prima azione pericolosa: Esposito, subentrato a De Vita, da sinistra ha tagliato la difesa campana, dalla parte opposta Coccia ha incrociato al volo mandando la palla a lambire il palo più lontano. Al 23′ st De Rita, in piena area, ha controllato bene ma concluso alto. Al 31′ st la realizzazione che ha deciso il match: da destra Coccia, dopo un’azione insistita, è riuscito a crossare basso, sulla palla ha cercato di intervenire Mazza, che ha mancato l’impatto favorendo Arigò che ha fulminato Munao da brevissima distanza.
Il giovane ed inesperto Gladiator visto al Miramare ha provato una timida reazione ma obiettivamente i ragazzi di Di Somma hanno potuto poco e non è cambiato molto neanche dopo i cambi effettuati dal tecnico campano.
La seconda vittoria consecutiva ha lanciato il Manfredonia addirittura la terzo posto, restano però i problemi di un organico ridimensionato non solo nel numero di calciatori ma anche nella qualità. Urge un chiarimento da parte della società che spieghi, con chiarezza, che organico può mettere a disposizione di mister Cinque.
Questa sera, alle ore 20.30 e 23.20, nuova puntata di A BORDO CAMPO sugli schermi di Amica9Tv (dtt 91)
Commenti, interviste, filmati e tanto altro sul girone H della D.
Il punto sul campionato con, immagini e commenti, le indiscrezioni di mercato, gli affari fatti e clamorosi scoop.
Cenni anche sull’Andria e l’eccellenza.
Conduce: Stefano Favale
In studio: Antonio Tasso e Matteo Mancini
Ospite d’onore: Franco CIUFFREDA (direttore sportivo)
PALINSESTO:
Giovedì ore 20.30 – 23.20 (dopo il tg)
Il Manfredonia torna alla vittoria e lo fa festeggiando a Grottaglie, espugnando il “D’Amuri” in uno scontro diretto per la salvezza sfoderando una prestazione maschia sotto la pioggia battente e su di un campo ai limiti della praticabilità.
Una vittoria tutto cuore e orgoglio, quella ottenuta quest’oggi dopo una settimana difficile, che evidenzia lo spirito di gruppo coeso e pronto al sacrificio, dal primo all’ultimo elemento. Oggi più che mai.

Classica amichevole del giovedì per i biancocelesti, impegnati questo pomeriggio al Miramare contro il Monte Sant’Angelo, squadra militante nel campionato di Promozione pugliese.
Un buon viatico in vista del match di domenica pomeriggio contro il Grottaglie, che ha permesso al tecnico sipontino di ruotare tutti gli elementi a sua disposizione, eccezion fatta per i lungodegenti Portosi e La Porta, alle prese con i programmi di recupero dai rispettivi infortuni; in infermeria anche Cuomo, alle prese con un problema muscolare che ne pregiudica la presenza domenica al D’Amuri.
Per la cronaca, il test è terminato con il risultato di 3-1 per il Manfredonia con reti di Palazzo, Trotta e Arigò; di Rizza il gol della bandiera dei bianconeri.
Assenti giustificati Lacarra, Portosi, D’Ambrosio e Bernardo, in permesso concordato con la società.
Archiviare la sconfitta e catapultarsi immediatamente allo scontro diretto con il Grottaglie di domenica prossima: è questa la parola d’ordine in casa Manfredonia, dove l’amarezza regna sovrana a seguito della sconfitta rimediata contro la Puteolana, in una gara gestita male e finita peggio.
Di questo avviso è mister Franco Cinque: “Non abbiamo fatto bene, mollando troppo la presa e giocando con un atteggiamento del tutto sbagliato che ci ha portato alla sconfitta. Mi assumo le responsabilità di non aver dato la giusta carica durante la settimana ai miei”.
A presentarsi insieme all’allenatore sipontino in zona mista è capitan Ivan Romito, espulso al 92′, a gara ormai compromessa. “Siamo stati presuntuosi, mollando la presa troppo presto. Il loro pareggio ci ha , il raddoppio ha chiuso la partita. Adesso dobbiamo archiviare subito questa gara e pensare allo scontro diretto col Grottaglie di domenica prossima”.
Le dichiarazioni dei due tesserati nel video di Donia Channel.
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Consueto giovedì di amichevole ieri per i sipontini, che sono scesi in campo per affrontare l’Ascoli Satriano (Eccellenza pugliese) dello “zar” Maiellaro. Un buon test, considerata la voglia dell’avversario di far bene, che ha permesso a mister Cinque di valutare le condizioni del gruppo, motivato a proseguire nella striscia di risultati utili.
Agonismo e concentrazione durante i primi 45′, che hanno evidenziato determinati meccanismi di gioco già collaudati; nella ripresa, solita girandola di sostituzioni e spazio a chi ha racimolato poco minutaggio fino a questo momento.
Lavoro differenziato per Compierchio (fisioterapia e palestra) e per il lungodegente La Porta, che prosegue nel suo programma personalizzato di recupero.
Per la cronaca, il risultato finale è Manfredonia-Ascoli Satriano 4-2 ed i gol sono stati realizzati da Trotta, Arigò (doppietta) e Lacarra.
Ufficio Stampa
Dopo i successi con Brindisi e San Severo, i sipontini al Miramare vogliono la terza vittoria consecutiva contro una diretta concorrente nella la lotta per la salvezza.
Prima del match con i campani c’è spazio per una chiaccherata con il presidente Sdanga: “La situazione rispetto alla scorsa estate è cambiata, vogliamo conseguire una salvezza brillante. I voli pindarici sarebbero controproducenti”
MANFREDONIA – I due successi consecutivi ottenuti contro Brindisi e San Severo hanno riportato il sereno in casa del Manfredonia. La classifica dei sipontini è migliorata nettamente rispetto a due settimane fa. La comitiva bianco-celeste prosegue la preparazione in vista del prossimo impegno casalingo, quello con la Puteolana. La gara avrà inizio alle ore 16. Intanto, prima del match, c’è spazio per un tête-à-tête con il presidente Antonio Sdanga. “Quando assunsi le redini del club – precisa Antonio Sdanga – promisi il raggiungimento della serie superiore tre anni ed ho mantenuto la promessa fatta a suo tempo. Il mio intento, ovviamente, sarebbe quello di riportare il Manfredonia nella Lega Pro entro un altro triennio perché questa piazza lo merita. Al momento, però, i presupposti vagliati immediatamente dopo la promozione, allora ritenuti buoni, nel tempo sono purtroppo cambiati perché a fronte di quello che si era detto in estate ovvero che sarebbero entrati in società nuovi soci, la situazione è rimasta invece invariata, anzi è peggiorata nel senso che da quattro siamo passati a tre soci. Di conseguenza, se inizialmente certi discorsi erano stati sovrastimati, adesso è il caso di riportarli nella loro giusta dimensione perché i voli pindarici potrebbero poi lasciare brutte delusioni“.
Traduzione: il raggiungimento della quota salvezza il più presto possibile. “Certamente – continua Sdanga – vogliamo infatti conseguire una salvezza brillante. L’organico è composto da tanti promettenti giovani e da giocatori che per altri sarebbero un lusso. Però, siamo in tanti e dunque è probabile che si vada verso uno sfoltimento perché, appunto, non possiamo permetterci di tenere un gruppo così nutrito“.
Antonio Guerra – Il Mattino di Foggia e provincia
Peggior modo di maturare un KO in una delle sfide più sentite della stagione non poteva esserci per l’U.S.D. San Severo. I dauni infatti nell’ultima, si spera, sfida casalinga giocata al ‘Comunale’ di Lucera affrontavano i cugini del Manfredonia, per la 12° giornata del campionato di serie D, girone H. Un match sulla carta fattibile per gli uomini di mister Rufini, reduci dalla sfortunata sconfitta di Vico Equense (1-0 per il Real Hyria al 90′, dopo che Ladogana aveva fallito un penalty tre minuti prima), contro una compagine che si sta comunque ben comportando in questo 2013/14. Di seguito le immagini della gara
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Peggior modo di maturare un KO in una delle sfide più sentite della stagione non poteva esserci per l’U.S.D. San Severo. I dauni infatti nell’ultima, si spera, sfida casalinga giocata al ‘Comunale’ di Lucera affrontavano i cugini del Manfredonia, per la 12° giornata del campionato di serie D, girone H. Un match sulla carta fattibile per gli uomini di mister Rufini, reduci dalla sfortunata sconfitta di Vico Equense (1-0 per il Real Hyria al 90′, dopo cheLadogana aveva fallito un penalty tre minuti prima), contro una compagine che si sta comunque ben comportando in questo 2013/14.
Un pronostico leggermente a favore dei padroni di casa confermato, nonostante lo svantaggio quasi immediato per il goal di De Rita al 9′, dall’opportunità di poter giocare più di un tempo in superiorità numerica in seguito all’espulsione dell’estremo difensore ospite Leo al 40′. Un karma benevolo materializzatosi al 48′ del primo tempo con il goal del pareggio del bomber difensore Luigi Ianniciello, e da una seconda frazione a trazione anteriore per i giallogranata. Eppure, tra le tante, troppe, occasioni fallite dai sanseveresi, si è innestato il guizzo di Palazzo che ha reso amarissima la domenica di Dino Marino e soci, rimettendo di fatto sulla graticola il tecnico Rufini.
Il San Severo, dopo la concomitante vittoria del Grottaglie sul Metapontino (3-2), è precipitato al penultimo posto con appena un punto di vantaggio proprio sui lucani. Una lunghezza che potrebbe essere azzerata, se il Giudice Sportivo accogliesse il ricorso del Gladiator per la ormai nota querelle ‘Cesareo‘. E’ un momento difficile dunque, forse il più complicato per la dirigenza dauna in questi ultimi cinque anni, con i tifosi che cominciano a chiedere rinforzi per affrontare al meglio uno dei più difficili gironi della quarta serie, e la pressione che potrebbe portare a scelte affrettate come l’esonero del tecnico della doppia promozione.
SAN SEVERO. Pizzolato; Semerano (57′ Burdo), Russi, Della Ventura, Ianniciello, Musca, Ganci (57′ Cesareo), De Vivo, Di Matera, Ladogana (80′ Simonetti), Galetti. A disposizione: Simone; Fasci, Mangiacotti, De Rosa, Selvaggi, Florio. Allenatore: Rufini.
MANFREDONIA. Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito, Coccia, Pollidori, Romito, Trotta (58′ Gentile – 68′ Totaro), De Rita (41′ De Gennaro), Palazzo. A disposizione: Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Vita, Arigò, D’Ambrosio. Allenatore: Cinque.
RETI: 9′ De Rita; 48′ pt Ianniciello (S); 64′ Palazzo.
ARBITRO: Schirru di Nichelino.
NOTE – Ammoniti Della Ventura e Cesareo del San Severo; Romito, Pollidori, Granatiero e De Gennaro del Manfredonia. Espulso Leo del Manfredonia per fallo di mani fuori area al 40′.
ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com
Eroica vittoria del Donia sul neutro di Lucera nel derby di capitanata con il San Severo.
Una magìa di De Rita, il nostro pupillo rispolverato nell’occasione, le grandi parate della sorpresa De Gennaro e la perla di Palazzo confezionano una pesantissima vittoria esterna.
Le tante assenze nel reparto avanzato inducono Cinque a schierare un 4-4-2 con Palazzo e De Rita in avanti e Trotta e Coccia larghi sulle fasce. Rufini risponde con il medesimo modulo con Galetti e Ladogana terminali offensivi.
Ritmi alti sin dalle prime battute, è derby vero. Al 10’ una grande giocata di Coccia regala al “mago” De Rita un assist che con estrema eleganza Mauro trasforma in rete nel sette. Il San Severo accusa il colpo e si affaccia dalle parti di Leo solo al 17’ con un tiro fuori misura di De Vivo dai 15 metri.
La determinazione e tranquillità del Donia prevalgono sulla frenesia dei giallorossi, condizionati dall’assillo di vincere a tutti i costi.
Palazzo, sempre pericoloso e sgusciante, per due volte sfiora il raddoppio con Pizzolato super nella prima circostanza ed una questione di centimetri nella seconda.
Al 39’ l’episodio che potrebbe segnare la svolta della gara: un errato disimpegno di Esposito innesca Ladogana che scavalca Leo in uscita con un pallonetto, quest’ultimo tocca la sfera al di fuori dell’area di rigore. Gol evitato ma rosso inevitabile.
Ecco De Gennaro, classe ’96, in campo con lo stadio che si infuoca. Cinque sacrifica De Rita e passa al 4-4-1.
Nell’ultimo dei 4 minuti di recupero Ianniciello trova il tap-in vincente su una sponda sulla linea di fondo. E’ 1-1 e si fa veramente dura in ottica rpresa.
In effetti il copione della gara cambia e il San Severo assedia l’area piccola dei delfini. L’uomo in più induce Rufini a chiedere ai suoi ragazzi di allargare il gioco sulle fasce. E così spiovono cross ripetutamente con il Donia alle corde.
Al 4’ è D’Arienzo a salvare sulla linea, dopo che Ladogana aveva superato De Gennaro con un lob. Al 10’ De Gennaro è strepitoso sul tiro a colpo sicuro dello stesso Ladogana. Il portierino si ripete al 17’ su De Vivo.
Il gol del San Severo sembra ormai nell’aria e invece…un preciso fraseggio dei sipontini trova in Gentile l’autore dell’affondo laterale e dell’assist per Palazzo che anticipa il diretto marcatore e gonfia la rete sul primo palo con Pizzolato appostato.
E’ tripudio sugli spalti occupati dai tifosi sipontini. La rete di Palazzo taglia le gambe ai locali, che vanno in tilt e si affidano puntualmente al lancio in profondità. Il tridente non basta, Simonetti neanche. Il fortino ospite regge con tenacia sino al 94’.
Il Donia vince una gara dominata per 39’, prima di riaprirla con l’espulsione, rischia di soccombere e poi piazza il jolly che disorienta un San Severo apparso in difficoltà.
SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato, Semerano (57’ Burdo), Russi, Della Ventura, Ianniciello, Musca, De Vivo, Ganci (57’ Cesareo), Galetti, Di Matera, Ladogana (80’ Simonetti). A disposizione: Simone, Fasci, Mangiacotti, De Rosa, Selvaggi, Florio. All. Rufini
MANFREDONIA (4-4-2): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Coccia, Romito, Palazzo, De Rita (40’ De Gennaro), Trotta (62’ Gentile/74’ Totaro). A disposizione: Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Vita, Arigò, D’Ambrosio. All. Cinque
Arbitro: Sig. Schirru di Nichelino
Assistenti: Pacifico e Basso di Taranto
MARCATORI: 10’ De Rita, 49’ Ianniciello, 65’ Palazzo
AMMONITI: Della Ventura, Galetti, Cesareo, Granatiero, Romito, De Gennaro
ESPULSI: Leo
Spettatori: circa 500. Corners: 9-0 Recuperi: 4’+4’
Stefano Favale
De Gennaro il migliore del Donia nella vittoria contro i cugini del Manfredonia… il ragazzino compie 3 interventi prodigiosi e ha tanto coraggio ed un pizzico di mestiere già. Tutti al di sopra della sufficienza con il numero 1 Leo inoperoso e quindi senza voto.
Leo s.v.: inoperoso sino all’intervento d’istinto su Ladogana;
Granatiero 6: si sacrifica in fase difensiva, messo alle corde ad inizio ripresa;
De Gennaro 7,5: il migliore del Donia, il ragazzino compie 3 interventi prodigiosi e ha tanto coraggio ed un pizzico di mestiere già;
Esposito 6: la sua leggerezza poteva costare molto cara al Donia, non si risparmia;
Pollidori 7: a tutto campo, interdizione ed impostazione con eleganza;
D’Arienzo 7: un leone in mezzo alla difesa, impenetrabile;
Cuomo 7: idem D’Arienzo;
Coccia 7: corre come un “matto”, un assist per lui ed un’ottima condizione atletica;
Romito 7: tiene bene la posizione, esperienza da vendere;
Palazzo 7: un gran gol, due falliti per un soffio e tanta corsa per lui. Ma deve ancora migliorare;
De Rita 7: delizioso il gol, penalizzato dall’espulsione;
Trotta 6: gioca in un ruolo non suo, da centrocampista laterale di contenimento;
Gentile 6,5: 12 minuti prima dell’infortunio. In mezzo il formidabile assist per Palazzo;
Totaro 6: dà il suo contributo in fase di contenimento nel finale.
SAN SEVERO: Pizzolato 5,5; Semerano 5,5; (57’ Burdo 5,5), Russi 6; Della Ventura 6; Ianniciello 6; Musca 5,5; De Vivo 6; Ganci 5,5;(57’ Cesareo 5,5), Galetti 5,5; Di Matera 6,5; Ladogana 6
Stefano Favale
LUCERA (FG) – Grande vittoria per i biancocelesti, in dieci uomini per un tempo intero di fronte ad una squadra pronta a vender cara la pelle, che si aggiudicano il derby col San Severo in un match combattuto, maschio, che evidenzia il cuore e lo spirito di sacrificio dell’intero gruppo a disposizione di mister Cinque.Il Manfredonia, che presenta De Rita in appoggio a Palazzo e con Trotta a sinistra per l’infortunato Portosi, sin dalle prime battute dimostra di voler vincere il derby spinto anche dai suoi numerosi supporters giunti a Lucera e, dopo pochi minuti, è gol: numero di Coccia che assiste De Rita, controllo e parabola arquata che si insacca alle spalle di Pizzolato. 0-1 e gioia per Maurito, al primo gol in maglia biancoceleste.
Il vantaggio acquisito permette ai sipontini di gestire il possesso palla, nonostante l’insidioso terreno di gioco e cercare il raddoppio con Palazzo e Trotta ma, al, la “frittata” è fatta: Romito sbaglia l’appoggio favorendo il contropiede di Galetti, difesa scoperta e Leo è costretto a toccare la sfera con le mani fuori area, per evitare il gol: espulsione immediata per l’estremo difensore nativo di San Severo e dentro De Gennaro (’96), all’esordio stagionale.
L’uomo in più carica i padroni di casa che verso lo scadere, in mischia, trovano il pareggio con Ianniciello, lesto a ribattere in rete da pochi passi dopo un corner.
Cambio di modulo nella ripresa per il Donia, che passa ad un 4-3-1-1 con il solo Palazzo in avanti a fare a sportellate con la difesa giallogranata, mentre Galetti e company provano a vincere, giocando sulla superiorità numerica e lanciando continuamente palla nell’area sipontina, dove però fa buona guardia il “deb” De Gennaro (esordio con personalità) che nega il gol a Ladogana prima e De Vivo poi, coadiuvato da D’Arienzo che al salva sulla linea di porta una conclusione di Galetti.
I biancocelesti giocano di rimessa, si sacrificano e corrono a tutto campo fino a raddoppiare, meritatamente, al 64′ con Palazzo, che di piattone finalizza al meglio una gran giocata di Gentile. 1-2 ed esplosione di gioia.
Ancora occasione-gol per il Manfredonia, ma stavolta l’attaccante bitontino è egoista e preferisce il tiro anzichè servire Coccia e Pollidori, scesi a rimorchio e meglio posizionati; mentre il San Severo tenta la giocata in mischia, non riuscendo però a pareggiare ed uscendo sconfitto dal Comunale, nonostante l’uomo in più per un tempo intero.
SAN SEVERO CALCIO (4-3-1-2): Pizzolato; Semerano (57′ Burdo), Ianniciello, Musca, Russi; Ganci (57′ Cesareo), Della Ventura, De Vivo; Dimatera; Ladogana (80′ Simonetti), Galetti. A disp. Simone, Fasci, Mangiacotti, De Rosa, Selvaggi, Florio. All. Danilo Rufini
MANFREDONIA CALCIO (4-4-1-1): Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito; Coccia, Pollidori, Romito, Trotta (58′ Gentile, 68′ Totaro); De Rita (41′pt De Gennaro); Palazzo. A disp. Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Vita, Arigò, D’Ambrosio. All. Francesco Cinque
ARBITRO: Fabio Schirru di Nichelino (Pacifico-Basso)
MARCATORI: 9′ De Rita (M), 48′pt Ianniciello (S); 64′ Palazzo (M).
AMMONITI: Romito, Pollidori, Granatiero, De Gennaro (M); Della Ventura, Cesareo (S)
ESPULSI: al 40′pt Leo (M) per fallo di mani fuori area
NOTE: Cielo coperto, terreno in sintetico. Spettatori 1.000 circa (200 tifosi ospiti). Recupero: 3′pt, 4′st.
Ufficio Stampa Manfredonia Calcio
Arigò, De Vita ed il pubblico: ecco le 3 carte vincenti che regalano il successo nella gara più attesa della stagione dalla tifoseria sipontina.
Un primo tempo scialbo da ambedue le parti, vivace fino a quando Portosi non esce per infortunio. Il Brindisi soffre i cambi di gioco in direzione di Portosi, tant’è vero che dai suoi piedi parte il delizioso assist che Palazzo sciupa a tu per tu con il portiere ospite.
Poi tanta noia, errori e prevedibilità in campo. Il Brindisi non è chiuso e punge nelle ripartenze.
Al 35′ Fella spedisce in curva un assist di Albano. Al 41′ si invertono i ruoli: Fella inventa un cross rasoterra che va solo appoggiato in rete, ma Albano “liscia” clamorosamente a pochi passi dalla linea di porta.
L’avvio di ripresa conferma un Brindisi autoritario e più ordinato del Donia, ridotto al sistematico lancio in profondità con Lacarra troppo arretrato.
Finirebbe molto probabilmente 0-0 ma il Brindisi passa in vantaggio al 59′ con Pellecchia bravo e caparbio.
Il gol scuote finalmente il Donia, che seppur non convince per il gioco espresso, tira fuori orgoglio e cuore con il calore dei propri tifosi.
Il resto lo fanno Arigò e De Vita al 63′ e 71′ con 2 reti che fanno esplodere di gioia il Miramare.
Al 94′ l’ultimo brivido con l’esterno della rete colpito da Albano.
Va bene così, 3 punti importanti e un De Vita in più che apre ad altre varianti tattiche.
MANFREDONIA (4-4-2): Leo, Granatiero, Bernardo (52’ De Vita), D’Ambrosio, D’Arienzo, Cuomo, Coccia, Romito, Lacarra, Palazzo (88’ Totaro), Portosi (20’Arigò). A disposizione: De Gennaro, Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Rita, Trotta. All. Cinque
BRINDISI (4-4-2): Peschechera, Iaboni, Liotti, Favia (81’ Tedesco), Sicignano, Cacace, Loiodice, Marsili, Albano, Pellecchia, Fella (89’ Greco). A disposizione: Novembre, Patti, Bove, Akuku, Martinelli, Vantaggiato, Iaia. All. Manco
Arbitro: Sig. Marchese di Cosenza
Assistenti: Cappiello e Santarsia
MARCATORI: 59’ Pellecchia, 63’ Arigò, 71’ De Vita
AMMONITI: D’Arienzo, Favia, Cacace e Tedesco
ESPULSI: Lacarra
Spettatori: circa 1.500. Corners: 4-2 Recuperi: 3’+5’
La Lnd comunica la radiazione d’ufficio della squadra neretina dopo la quarta rinuncia. Azzerati i punti a tutte le squadre che nelle precedenti giornate avevano affrontato il Nardò
MANFREDONIA: UFFICIALE L’ESCLUSIONE DEL NARDO’, I SIPONTINI PASSANO DA TREDICI A DIECI PUNTI
Intanto la squadra prosegue la fase di preparazione al derby con il Brindisi in programma domenica al Miramare. Il dg Elio Di Toro carica la squadra: “Dobbiamo diventare più cinici”
MANFREDONIA – Ora è ufficiale: il Nardò non fa più parte del girone H della serie D. Domenica scorsa la formazione neretina non si è presentata a Grottagile, di conseguenza, a seguito della quarta rinuncia, scatta la radiazione d’ufficio. Ne risente la classifica con l’azzeramento dei punti assegnati a tavolino o conquistati sul campo a tutte le squadre che nelle scorse giornate hanno affrontato il Nardò. Tra le formazioni che ne risentono maggiormente, c’è il Manfredonia. La formazione sipontina passa da 13 a 10 punti. Il direttore generale Elio Di Toro è comunque fiducioso per il futuro. ”Sapevamo sin dall’inizio che i punti conquistati a tavolino contro il Nardò sarebbero rimasti virtuali fino a quando la situazione non si fosse chiarita – precisa Di Toro -. Prendiamo atto della nuova classifica e continuiamo per la nostra strada senza problemi”. Ora i sipontini vogliono tornare immediatamente alla vittoria per risollevarsi in classifica. “ Dobbiamo incrementare l’autostima, porre maggiore attenzione, diventare più cinici, contro chiunque. Finora ci condannano solo alcuni risultati, sul piano del gioco credo che il Manfredonia non sia da meno degli avversari incontrati. Purtroppo, come detto, in diverse occasioni siamo stati penalizzati dai singoli episodi e non dall’inferiorità nei confronti della squadra avversaria. A volte abbiamo subito gol fortuiti, altre non siamo riusciti a “chiudere” il match come invece avremmo potuto e dovuto fare”. Intanto la squadra prosegue la fase di avvicinamento al derby con il Brindisi. Mancheranno Pollidori, squalificato per un turno, Compierchio, Gentile e La Porta, infortunati, mentre a centrocampo è previsto il rientro di capitan Romito.
Antonio Guerra – Il Mattino di Foggia e Provincia
Il risultato finale di 2-2 rispecchia fondamentalmente i valori espressi in campo dalle 2 squadre.
Un tempo per uno, un gol regalato a testa e due prodezze del singolo.
Al Miramare si assiste alla sagra degli errori difensivi e di mira. Persino la nuova gestione dei nerostellati (difesa imbattuta) si arrende per 2 volte e tante altre volte viene graziata dagli errori di mira dei sipontini che detengono il peggior attacco del campionato.
Il Bisceglie è vulnerabile sulle corsie (11-1 i corner a sfavore) ma più compatto dei sipontini nell’asse centrale.
I sipontini sono lenti e prevedibili nei primi 45′ prima di cambiare passo nella ripresa, quando al contrario il Bisceglie si disunisce e rischia il tracollo.
I gol: Titone al 29′ è bravo sì ma con la complicità delle belle statuine biancocelesti che non oppongono resistenza.
Il Bisceglie non è da meno al 47′ quando si addormenta sugli sviluppi di un corner con Lacarra che sigla di testa l’1-1.
Portosi regala alla platea deliziose giocate ed al 64′ trafigge l’immobile Iurlo con un preciso tiro dal limite.
Ancora Titone riequilibra le sorti del match al 70′ approfittando di una mancata uscita di Leo.
Poi inizia il valzer delle occasioni fallite con Compierchio e Lisi grandi protagonisti…
Insomma Cinque e Favarin devono lavorare tanto in settimana su alcune lacune tecniche emerse.
MANFREDONIA (4-3-3): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Arigò (46’ Palazzo), Coccia (74’ Trotta), Lacarra, Gentile, Portosi (76’ Compierchio).
A disposizione: De Gennaro, Totaro, Balestrieri, De Vita, Corbo, D’Ambrosio. All. Cinque
BISCEGLIE (4-2-4): Iurlo, Lamatrice, Maglione, Fiorentino (90’ Lorusso), Gambuzza, Papasidero, Del Core, Abbinante, Totone, Logrieco (52’ Croce), Lisi.
A disposizione: Lella, Allegrini, Belfabti, Pizzutelli, Visconti, Lattanzio. All. Favarin
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Oggi pomeriggio speciale PRESSING in diretta dalle 17,30 sugli schermi di ManfredoniaTv (659) e sulle frequenze di Rmcentro.
Il dopo partita di Manfredonia-Bisceglie con filmati, curiosità e tanto altro.
Potrete intervenire in diretta, rivolgendo le vostre domande e rispondendo al sondaggio.
Conducono: Stefano Favale e Teresa D’Ascanio
Ospite d’onore: GIUSEPPE DI BARI
Sport invitato: WEBBIN GIUSEPPE ANGEL BASKET
La trasmissione è disponibile anche in streaming su www.manfredoniatv.it e www.rmcentro.it
PALINSESTO:
Sabato 17,30 – 23,00
Domenica 14,00
Sabato pomeriggio, con inizio alle 15.30, puntata speciale di PRESSING in diretta dagli studi di ManfredoniaTV (dtt 659) ed in simultanea su Rmcentro e in streaming su www.manfredoniatv.it e www.rmcentro.it
Aggiornamenti in tempo reale dell’anticipo tra Mariano Keller e Manfredonia con commenti in studio e le vostre domande a redazione@manfredoniatv.it – 388.0103103 – bacheca facebook di manfredoniatv
Il sondaggio, la videointervista, i filmati e tanto altro…
Conduce: Stefano Favale
In studio: Antonio Tasso, Matteo Mancini e Teresa D’Ascanio
Ospite: Alessandro Salinari
Sport ospite: Futsal Donia C5 femminile
Pressing, il salotto dello sport locale è lieto di accogliervie vi ringrazia per gli alti indici di ascolto.
Bocche cucite negli spogliatoi nel post-gara: a presentarsi davanti a telecamere e taccuini il patron del club sipontino, Antonio Sdanga, che commenta quanto accaduto in campo.
“Un punto in due partite interne sono pochi, sono molto deluso ed è giusto intervenire e prendersi una pausa di riflessione con squadra e tecnico per capire cosa sta succedendo. Sicuramente c’è qualcosa che non va. Le assenze sono importanti ma non devono essere un alibi, abbiamo una rosa ampia fortunatamente – prosegue il presidente – e bisogna saperla gestire. Allenatore in discussione? Troppo semplice, l’allenatore ha delle responsabilità ma sono le stesse che hanno i giocatori, che non danno ciò che dovrebbero e potrebbero. Da oggi e fino a prossime comunicazioni, siamo in silenzio stampa”.
Di seguito, l’intervista integrale rilasciata ai media attraverso DoniaChannel, canale YouTube ufficiale del club.
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E’ vero sì che gli episodi sono stati tutti a sfavore, ma la squadra si è espressa per soli 25′ e nel mezzo un preoccupante black out… In rete per gli ospiti Volpe al 27esimo del primo tempo.
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E’ vero sì che gli episodi sono stati tutti a sfavore, ma la squadra si è espressa per soli 25′ e nel mezzo un preoccupante black out…
Primi 20′ minuti giocati a grandi ritmi, bene in fase di possesso e non. Velocità e rapidità di esecuzione. Solo un grande Apuzzo e l’incrocio dei pali ha negato il meritato vantaggio dei sipontini, ma poi?
Purtroppo non appena il Donia allenta la morsa (dal 20′ al 27′) ecco giungere la solita grave disattenzione della retroguardia, schierata poichè il gol nasce da un’innocua rimessa laterale, a consegnare il pacco regalo agli arcigni campani.
A questo punto inizia il black out e dura per 70 minuti circa. Crollo mentale dopo il gol subìto e squadra improvvisamente molle, demoralizzata e senza idee.
La sfortuna mette k.o. Romito e qui emerge una carenza d’organico: manca un sostituto di ruolo di Ivan. Il risultato a sfavore in quel momento induce Cinque a schierare D’Ambrosio per alzare il tasso tecnico a centrocampo ma rinunciare all’interdizione. E’ anche una bocciatura per Totaro in questo caso, l’unico pari ruolo del capitano.
Palazzo ed Arigò sono spenti, Compierchio ravviva la manovra offensiva ma manca terribilmente un ariete d’attacco, basti pensare ai 12 corners! spiovono traversoni da tutte le zone del campo in area campana e qui Lacarra avrebbe fatto molto comodo ma non c’è in panchina.
Gli ultimi 5′ sono un assedio ma sfortuna ed imprecisione condannano il Donia alla sconfitta.
Pertanto il Vico è sì stato aiutato dagli episodi ma è riuscita a vincere una gara pur senza giocare la fase offensiva, pensate voi in casa quanto forte possa essere.
E’ squadra tosta, atleticamente più avanti e con tanto mestiere.
MANFREDONIA (4-3-2-1): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Arigò(67’ Compierchio), Romito (32’ D’Ambrosio), Palazzo, La Porta, Gentile (46’ Coccia)A disposizione: Porcaro, Sollitto, Bernardo, De Filippo, Totaro, Portosi. All. Cinque
REAL HYRIA VICO (4-4-2): Apuzzo, Lettieri, Circiello (88’ Cirillo), Zaminga, Maraucci, Melcarne, Volpe, Biondi, Iovene (84’ Trofa), Trigidia (60’ Vigorito), Russo. A disposizione: Pastena, Coppola, Corsale, Perrella, Oriunto, Martone. All. Di Maio
Arbitro: Sig. Giuliani di Teramo
MARCATORI: 27’ Volpe
AMMONITI: Circiello, Volpe, Russo, Zaminga, Vigorito e Trofa
ESPULSI: Zaminga per doppia ammonizione
Spettatori: circa 2000, temperatura fresca e ventilata. Corners: 12-1 Recuperi: 3’+6’
Oggi pomeriggio, dalle 15.30, nuova straordinaria puntata di PRESSING in diretta dagli studi di ManfredoniaTV (dtt 659) ed in streaming su www.manfredoniatv.it e rmcentro.it
Tanti gli argomenti da affrontare, con voi da casa protagonisti con le vostre mail, sms e messaggi su facebook (redazione@manfredoniatv.it-388.0103103-bacheca manfredoniatv).
Risponderete al sondaggio, rivolgerete una domanda al nostro ospite oppure invierete un semplice saluto.
Conduce: Stefano Favale
In studio: Antonio Tasso, Teresa D’Ascanio e Matteo Mancini
Ospite: Giuseppe Di Bari
Sport invitato: piloti sipontini
PALINSESTO:
Sabato ore 15,30 e 23,00
Domenica ore 13,00
Oggi pomeriggio, a partire dalle 15.30, nuovo appuntamento con la trasmissione sportiva più seguita della Capitanata in diretta dagli studi di ManfredoniaTV (con la simultaneità su RMCentro).
La bella vittoria con il Marcianise, la vigilia di Real Metapontino-Manfredonia, interviste, curiosità ed il responso dell’astrologo COSMO (reduce dall’1-0 centrato di sabato scorso).
Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici della serie D, con i telespettatori che possono interagire con la redazione inviando un sms al 388.0103103 oppure una mail a redazione@manfredoniatv.it
La risposta al nostro sondaggio, una domanda ai nostri ospiti oppuure un semplice saluto.
E’ possibile assistere alla trasmissione collegandosi in streaming su www.manfredoniatv.it oppure www.rmcentro.it
PALINSESTO:
Sabato ore 15.30 e 23.30
Domenica ore 14.00
Ai microfoni di DoniaChannelTV Franco Cinque, Antonio La Porta e Lorenzo Granatiero nel post partita di Manfredonia Marcianise, vinta dai Sipontini per 1 a 0.
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Puntuali, come sempre, le pagelle critiche relative al match tra pugliesi e campani. La Porta migliore in campo per i sipontini:
Leo 6: gli avversari lo impensieriscono solo su palle inattive. Non impeccabile in occasione del corner che consente al Marcianise di sfiorare il pari;
Granatiero 6,5: voto di incoraggiamento per l’intrepido sedicenne che galoppa sulla corsia di pertinenza. Ottimo il primo tempo, cala nella ripresa;
Esposito 6: meno propositivo di Granatiero, lotta nella ripresa quando gli avversari affondano sulle fasce;
Pollidori 7: primo tempo sontuoso, una diga tra difesa e centrocampo (Taranto docet). Qualità ed ordine tattico al servizio della squadra. Nella ripresa cala anche lui;
D’Arienzo 6: qualche sbavatura ma pur sempre una prestazione positiva per lui;
Cuomo 6: idem D’Arienzo, senza fronzoli i suoi rinvii;
Arigò 6,5: il bravo Davide è autore di una bella gara nei primi 45′. Controlli di palla a seguire, ottimo movimento senza palla e giocate deliziose. Anche lui, comprensibilmente, cala nei secondi 45′;
Romito 6,5: il capitano ruggisce ancora, dai suoi piedi parte l’azione del gol partita. Corre come un ventenne, esperienza per il Donia;
Palazzo 6: suo l’assist per La Porta, corre tanto e mostra una certa intesa con i compagni d’attacco. Prima degli altri accusa la stanchezza;
Lacarra s.v.
La Porta 8: tatticamente sembra l’ultimo Di Pinto, ma le sue giocate ricordano…Vadacca! la Curva ieri lo ha osannato. E’ il numero 10 di un tempo, classe e visione di gioco da categoria superiore;
Gentile 7: ancora una volta tra i migliori il ragazzo che ricorda Tardelli (tatticamente) per la sua grande generosità in campo e capacità di appoggiare la fase offensiva. Salva anche un “quasi” gol sulla linea;
Coccia s.v.
Cinque 7: bene così, il disastro Taranto è in archivio, il modulo convince e gli interpreti anche. Bandito il quinto difensore che ha sempre provocato l’effetto contrario. Ma c’è tanto da lavorare con la linea difensiva, piuttosto vulnerabile ancora.
MARCIANISE: Imbimbo 6; Ciano 5,5; (70’ Tenneriello 6,5), Corduas 6; Conte 6; (70’ Alegretta 6), Lagnena 6,5; Pagano 5,5; Verdone 6,5; Temponi 6; Iadaresta 6,5; Citro 7; D’Anna 5,5.
Stefano Favale
Manfredonia ha il suo nuovo RE, è Antonio La Porta.
Travestito tatticamente da Di Pinto con l’estro dell’indimenticato Vadacca, ecco l’identikit perfetto di La Porta.
E’ lui il nuovo leader della squadra, i tifosi lo hanno osannato oggi al termine di una prestazione davvero superlativa.
Il “disastro” tattico e tecnico anti Taranto è ora in archivio, la squadra oggi ha dimostrato una discreta identità e grinta da vendere.
Bravo Cinque nel cambiare modulo e uomini, bravo nel non cadere nel tranello di inserire un difensore in più nella ripresa.
Veniamo alla cronaca. Pronti e via e già al 3′ inizia lo show di La Porta, il migliore in campo, che di tacco innesca Arigò, il cui tiro viene rimpallato in corner. Due minuti più tardi la replica dei gialloverdi con Verdone che non approfitta di una buona chance.
Al 6′ ci prova Gentile dalla distanza, ma la sua conclusione è alta sulla traversa.
Al 9′ il gol partita a firma del Re: Romito affonda sulla fascia e crossa al centro, Palazzo stoppa spalle alla porta e protegge la sfera appoggiandola al numero 10 biancoceleste che infila Imbimbo con eleganza e precisione.
Al 30′ è ancora lui a deliziare il pubblico con una giocata da fermo ed un fendente di poco a lato. Al 37′ l’unico lampo ospite con Iadaresta che di testa impegna Leo.
Termina qui il primo tempo con il meritato vantaggio dei delfini, determinati e compatti ma con qualche meccanismo difensivo da rivedere.
Il Donia ha speso più degli avversari nei primi 45′ e si vede sin dalle prime battute della ripresa. Il Marcianise guadagna metri su metri e comincia a costruire le sue occasioni per pervenire al pari.
Al 19′ è provvidenziale il salvataggio sulla linea di Gentile su incornata (quasi) vincente di Iadaresta a seguito corner e mezza dormita della difesa sipontina.
Al 24′ Gerardi dai 22 metri su punizione coglie lo spigolo alto della traversa con Leo proteso in tuffo ma in ritardo sulla traiettoria.
Il Marcianise passa al 3-3-4 negli ultimi 20′, con Tenneriello spina del fianco della difesa locale. L’estro di Citro inventa ma oggi i campani sono poco precisi e sfortunati.
Il Donia getta al vento due occasioni per chiudere i conti con Lacarra, ma sarebbe stata una punizione troppo severa per la capolista.
E’ la gara della svolta del Donia, un semplice incidente di percorso per il Marcianise troppo timido nel primo tempo ma poi graffiante nella ripresa.
MANFREDONIA (4-3-2-1): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Arigò, Romito, Palazzo (59’ Lacarra), La Porta (87’ Trotta), Gentile (73’ Coccia). A disposizione: Porcaro, Corbo, Totaro, Ginese, Bernardo, D’Ambrosio. All. Cinque
MARCIANISE (3-5-2): Imbimbo, Ciano (70’ Tenneriello), Corduas, Conte (70’ Alegretta), Lagnena, Pagano, Verdone, Temponi, Iadaresta, Citro, D’Anna. A disposizione: Buk, Rossetti, Posillipo, Mastroianni, Arena, Perreca. All. Foglia Manzillo
Arbitro: Sig. Detta di Mantova
Assistenti: Pacifico e Basso di Taranto
MARCATORI: 9’ La Porta
AMMONITI: Palazzo, Ciano e Conte
ESPULSI: Esposito
Spettatori: circa 2.500 con piccola rappresentanza ospite. Corners: 3-3 Recuperi: 1’+3’
Stefano Favale
Sabato dalle ore 15,30 nuova puntata straordinaria di PRESSING, il programma sportivo dedicato al Manfredonia Calcio ed ai suoi tifosi in diretta sull’emittente regionale ManfredoniaTv (DTT 659).
Un sommario ricchissimo con interviste e
filmati per un’ora di alti contenuti.
E’ previsto anche, in esclusiva, il pronostico astrale di Manfredonia-Marcianise dell’astrologo Cosmo.
Ospiti d’onore: Elio Di Toro, Alessandro Salinari e l’A.S.D. Volley Manfredonia.
Preparate le vostre domande ai nostri ospiti, in attesa del sondaggio.
Potrete interagire con la nostra redazione inviando un sms al 388.0103103
oppure una mail a redazione@manfredoniatv.it oppure sulla bacheca facebook di manfredoniatv
Conduce: Stefano Favale
In studio: Antonio Tasso e Simona Angelillis
PALINSESTO:
Sabato alle ore 15,30 su ManfredoniaTV (dtt 659), RMCentro e in streaming in diretta;
Sabato alle ore 23,00 in replica su ManfredoniaTV
Esclusiva MF Sport: Intervista a Vairo. Parla il neo dirigente sipontino. Un incarico importante per tutte le attività di relazione e di rappresentanza nei confronti di amministrazioni pubbliche, quali le amministrazioni dello Stato, ivi compresi istituti e scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni di regolamento sportivo ( FIGC,AIAC,AIA …), associazioni sportive e non, società sportive professionistiche e dilettantistiche, ivi compresi settori giovanili.
Il Dott.Matteo Vairo , si occuperà di relazioni istituzionali con presentazione di proposte, richieste e qualsiasi altra iniziativa al fine di disciplinare i comportamenti delle parti coinvolte nell’interesse e nell’ampliamento di partecipazione dello sport-calcio.
La redazione di manfredoniasport.net augura al Dott. Matteo Vairo, manfredoniano doc, buon lavoro con l’auspicio che in un prossimo futuro possa collaborare anche nell’area tecnica, per la sua competenza professionale in tale settore .
Queste le dichiarazioni rilasciateci telefonicamente:
“Sono contento di questo incarico, di questo ritorno e di lavorare con tante persone amiche del passato e del presente, ringrazio la dirigenza tutta e tutti i tifosi del Manfredonia calcio, ivi compresi tutti le componenti d’informazione”.
FONTE: manfredoniasport.net