Verso Avellino-Bisceglie, Rodolfo Vanoli: “Coraggio e grinta, servono i fatti”

C’è voglia di rialzarsi dopo due sconfitte di fila per tre a zero e forse questa può essere la gara giusta per il valore del club che si va ad affrontare. Ad attendere il Bisceglie al “Partenio” di Avellino una formazione, quella dei lupi verdi allenati da Giovanni Ignoffo, che ha messo alle spalle la crisi societaria inanellando tre vittorie importanti in questo primo frangente di campionato.

​Mister Rodolfo Vanoli è consapevole di aver vissuto la settimana più difficile da tecnico stellato ma chiede solo di guardare avanti pensando ad infondere coraggio ai propri uomini: «Questa settimana abbiamo cercato di recuperare tutti gli elementi utili a sposare la nostra causa, provando così a disporre il miglior undici che darà battaglia all’Avellino. Questa è una squadra giovane, ci stiamo dimenticando che abbiamo solo fatto un’amichevole e sei partite ufficiali. Abbiamo tra l’altro trovato nelle ultime tre partite le prime tre della classe e questi incontri hanno portato alla luce vari fattori. Non dobbiamo nasconderci dietro le circostanze negative e siamo stati i primi ad aver chiesto scusa ai tifosi. Questi ragazzi sono giovani e l’adattamento è una cosa fondamentale: io non vivo di speranze, lavoro per cercare di migliorare il collettivo al momento. Ai ragazzi non manca il coraggio o l’amore per la maglia ma, appunto, manca l’esperienza da cui trarre sicurezza. In settimana ho lavorato su questo ed il test col Gravina era servito proprio per far giocare tutti quanti e mettere minutaggio nelle gambe. Lì si traggono sempre delle conclusioni, positive o negative che siano».

L’allenatore stellato si è sbilanciato su qualche possibile variazione dal primo minuto: «Partiremo da una linea difensiva esperta: abbiamo cercato anche di fare avviamento con i giovani, in quanto uno degli obiettivi della società è quello di valorizzare gli atleti under, però in relazione alla squadra che affronteremo dovremmo irrobustire la retroguardia. Non penso però ai vari moduli o assetti: io parlerei di spirito, di coraggio e di concentrazione. Vi garantisco che a loro non manca l’intenzione di ricambiare tutto il supporto che i tifosi stanno fornendo. Con il prosieguo del tempo si potrà solo migliorare».

Il dato impietoso è sul rapporto fra i gol subiti e le azioni che la cerniera offensiva biscegliese costruisce per provare a perforare la porta avversaria; Vanoli minimizza individuando i necessari correttivi: «Da quando abbiamo iniziato il campionato non abbiamo avuto sempre gli stessi centrocampisti fissi, solo ora stiamo cercando una solidità specialmente sulla zona nevralgica perché è lì che si pone l’anima del gioco. Abbiamo provveduto ad insegnare anche ai difensori a non sbilanciarsi, quindi tanto difendere quanto attaccare; il contrario non sarebbe il mio calcio. I giocatori vanno allenati e non giudicati, bisogna dare opportunità e possibilità a tutti. Io sto cercando di responsabilizzare tutti nelle situazioni più difficili; vedete la prova col Catanzaro ad esempio».

Sui prossimi avversari: «L’Avellino è un’ottima squadra. Ha vinto tre partite in modo molto ordinato giocando sulle ripartenze. Noi l’abbiamo studiata molto cercando di correggere gli errori dei singoli per bloccare subito l’iniziativa. Il calendario corto? Io penso partita per partita. Dobbiamo puntare a fare gioco e risultato ad Avellino soprattutto per i tifosi che meritano soddisfazioni importanti. Non diamo messaggi con le parole, ma con i fatti. Pretendo una squadra che non deve avere paura di nulla nemmeno delle circostanze più difficili. Sapevamo che questa serie C era composta di formazioni importanti, squadre che ti attaccano. I ragazzi devono capire questo» ha concluso Vanoli.

Bartolomeo Pasquale

Bari, a Francavilla per confermare il formato trasferta

Messo da parte il pareggio contro la Reggina, il Bari si appresta ad affrontare la terza trasferta stagionale nel girone C di Serie C. Primo derby pugliese per i biancorossi, che se la vedranno con la Virtus Francavilla in un match scomodo sotto diversi punti di vista.

In primis, la posizione di Cornacchini è tornata a scricchiolare dopo il pareggio di lunedì scorso, arrivato in rimonta con un gioco che ha entusiasmato anche meno delle partite precedenti. Il Bari non ha vinto nessuno dei due incontri in casa fin qui disputati, raccogliendo un punto contro gli amaranto e incappando nella brutta sconfitta contro la Viterbese. Di contro, il ruolino in trasferta è quello che, di fatto, sta trascinando la squadra ai piani alti. Vittorie contro Sicula Leonzio e Rieti, pur senza strabiliare e rischiando di non portare a casa il risultato.

Il tecnico biancorosso farà leva sulla necessità di far punti per rimanere nella scia del gruppo di testa, per poi dare il tutto per tutto nella prossima uscita casalinga mercoledì contro il Monopoli. Il gioco deludente, se non a tratti assente, lascia Cornacchini sulla graticola a prescindere da un buon risultato in casa della Virtus. In caso di sconfitta, ovviamente, la sua posizione assumerebbe un risvolto ben più critico.

A Francavilla puntano al colpaccio. Il presidente Antonio Magrì ha parlato di partita storica, al punto da indire la giornata “Forza Virtus Francavilla Calcio”. Un vero e proprio appello a tutta la città per una sfida inimmaginabile negli anni scorsi, ma che adesso è diventata realtà. Con un Bari obbligato a vincere, come ribadito dallo stesso patron biancoceleste, la Virtus può fare il miracolo dopo aver stoppato Reggina e Casertana tra le mura amiche. Se la prima vittoria dovesse arrivare proprio contro i biancorossi, potrebbe rappresentare un’iniezione di fiducia ed entusiasmo con pochissimi precedenti nella storia del club.

Tramontati i tentativi di anticipare la partita per motivi di ordine pubblico. L’ipotesi era sorta per evitare la concomitanza con Lecce-Napoli, in programma domenica alle 15. Virtus Francavilla-Bari si giocherà regolarmente domenica alle 17:30.

Vanoli dopo Bisceglie-Potenza: “Chiedo scusa a tutti, dobbiamo fare un passo indietro”

Ancora amareggiato Rodolfo Vanoli dopo il secondo 0-3 consecutivo, patito stavolta tra le mura amiche: «Chiedo umilmente scusa ai nostri tifosi perché meritano una prestazione diversa. I giovani e gli stranieri acquistati devono capire in che tipo di calcio ci troviamo, il calcio italiano soprattutto è diverso. Dobbiamo fare un passo indietro e fare un bagno di umiltà cercando di trarre spunto da quelle pochissime cose positive viste».

Ma per mister Vanoli quali sarebbero queste cose positive? Il trainer varesino ce lo spiega così: «Abbiamo cercato di impostare il gioco, abbiamo provato tante soluzioni ma i ragazzi non riuscivano a trovare gli spazi utili ad attaccare e così abbiamo perso, non avendo gestito l’uno contro uno ed i contrasti. La scelta di Piccinni in panchina? Problemi all’adduttore, quindi per non rischiarlo eccessivamente ho deciso di tenerlo in panchina. Sappiamo bene che lui è l’elemento che dà compattezza al reparto».

«Non mi va di dare colpe a nessuno, dobbiamo assolutamente lavorare e rimetterci in carreggiata. Ho usufruito di tutti i cambi e cercato di far rifiatare più uomini possibili proprio per la stanchezza patita in Coppa. Si può parlare di tattica ma se non hai intuito e tecnica hai già creato l’uno contro uno. Troppo facile parlare male adesso. Io mi impegno nel far crescere i ragazzi e soprattutto farli adattare: per quanto attiene i contrasti, ad esempio, i nuovi devono abituarsi a questo tipo di strategia e io sono qui per insegnarli questo. Siamo all’inizio, i ragazzi si stanno impegnando e per vincere le partite serve ancora qualcosina di più» ha concluso Vanoli.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Disastro Bisceglie, vince il Potenza 0-3

Doveva essere la partita del riscatto invece il Bisceglie calcio è incappato in un’altra giornata incolore con una prestazione decisamente deludente. Ne beneficia il Potenza da mille ed una notte di mister Giuseppe Raffaele, bravo a concedere il bis dopo l’impresa del “Viviani” sul Catania, portando così la propria sedia al tavolo delle grandi di questa serie C.

Nel 3-5-2 di Rodolfo Vanoli la cerniera difensiva è composta da Hristov, Zigrossi e Carrera davanti al portiere Casadei. Esterni di centrocampo Zibert sulla destra e Mastroippolito sulla sinistra. Wilmots playmaker davanti alla difesa a supporto degli interni Turi e Rafetraniaina. Duo offensivo composto da Manicone e Montero. Raffaele risponde con un modulo specularecon l’inserimento di Arcidiacono, alla prima in rossoblu, al posto dell’indisponibile Isgrò. Assente anche Marino.

La supremazia degli ospiti è stata già consolidata dai tre tiri dalla bandierina raccolti nei primi cinque minuti, con un Bisceglie che traballa molto attaccato sulle fasce laterali da cui giungono le chance più ghiotte.

Dal trentanovesimo al quarantaquattresimo la supremazia dei lucani, scesi in campo con una maglia gialla, viene consolidata con i due gol che mettono in ghiaccio la partita: due azioni fotocopia; nella prima pennellata di Coccia da fondo campo su cui si è avventato Murano che di piatto, lasciato libero dalla retroguardia biscegliese, ha infilato Casadei senza problemi. Il raddoppio è griffato Vitteritti con un’azione simile partita dalla diagonale di Arcidiacono dalla sinistra.

Neppure i due cambi tempestivi nell’intervallo, Gatto e Abonckelet per Manicone e Rafetraniaina, hanno sortito effetti diversi e la musica non è cambiata. Con il piede sull’acceleratore il Potenza ha triplicato al terzo della riprese con il vicecapitano Giosa, lesto in mischia sugli sviluppi di un corner a raccogliere il pallone ballerino insaccando a pochi passi dal sette con Casadei che nulla può.

L’unica occasione registrata a taccuino per i nerazzurri è del sessantesimo: rovesciata di Gatto mal svirgolata, il pallone rimbalza sui piedi di Cardamone che prova un destro a giro con pallone a rientrare; la palla sorvola la traversa.

Nell’ultima mezz’ora accademia del Potenza ormai pago del risultato che ha ridotto la pressione offensiva nonostante le insistenti discese dei concrei Vitteritti e Arcidiacono che tanto hanno fatto male a Hristov e Mastroippolito, decisamente in giornata no.

Al triplice fischio finale, rabbia e proteste dei circa 800 tifosi nerazzurri accorsi allo stadio “Gustavo Ventura” per vedere uno spettacolo parso deludente. Così non va, bisogna lavorare e rimettersi in carreggiata subito per affrontare nel prossimo turno un Avellino che sembra aver messo alle spalle la crisi societaria che la attanagliava da questa estate.

BISCEGLIE-POTENZA 0-3

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 4 Wilmots (dal 31° 24 Ungaro), 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito (dal 57° 15 Cardamone), 9 Montero (dal 46° 10 Gatto), 11 Rafetraniaina (dal 46° 16 Abonckelet), 18 Carrera, 21 Turi, 25 Hristov, 29 Manicone (dal 63° 17 Longo), 30 Zibert. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Ndiyae, 22 Borghetto, 2 Diallo, 20 Spedaliere, 23 Piccinni, 27 Ferrante, 28 Mauro Estol.
Potenza (3-5-2): 22 Ioime, 2 Vitteritti (dal 63° 23 Coppola), 3 Panico, 5 Dettori, 7 Coccia, 10 Ricci (dal 51° 4 Iuliano), 11 Murano (dal 79° 29 Longo), 13 Arcidiacono (dal 79° 30 Souare), 14 Giosa, 15 Sales (dal 79° 26 Di Somma), 25 Emerson Ramos. Allenatore: Giuseppe Raffaele. A disposizione: 1 Breza, 12, Brescia, 21 Nembot, 24 Volpe.
Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova
Assistenti: Massimo Salvalaglio di Legnano e Riccardo Vitali di Brescia
Reti: 39° Murano, 44° Vitteritti, 48° Giosa
Note: 724 spettatori paganti (con quota abbonati 897) ed incasso di 6.968 €. Ammoniti: Ungaro (54°) per gioco scorretto, Carrera (68°) per gioco scorretto, Coccia (32°) per carica sul portiere, Murano (56°) per gioco scorretto. Calci d’angolo 1-8. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 2 minuti. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto dello 0-1 di Murano)

Verso Bisceglie-Potenza, parla mister Vanoli: “Dobbiamo trovare la nostra vera identità”

Il trainer del Bisceglie Rodolfo Vanoli, in sala stampa per la consueta conferenza pregara, ha spiegato quanto è essenziale restare con i piedi per terra e quanto ci sia ancora da lavorare mantenendo sempre la stessa lunghezza d’onda: «Come già detto la sconfitta di Reggio Calabria mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto capire tante cose, dico sempre che gli errori commessi lì non andavano ripetuti e così è stato in Coppa. Dobbiamo però trovare ancora una nostra identità precisa e la stiamo cercando questo perché molti nostri atleti, anche stranieri appena arrivati, devono ancora ambientarsi al meglio ed imparare la nostra lingua. L’importante è giocare utilizzando criterio ed equilibrio, fare la partita senza esporsi eccessivamente. Ora bisogna lavorare per trovare stabilità e per trovarla bisogna vedere nel medio-lungo periodo quale sarà il nostro trend, una partita se vinta o meno non cambia la sostanza».

Sul rendimento dei singoli il tecnico lombardo non si scompone, prediligendo sempre il collettivo: «Ungaro al suo ingresso ha giocato proprio bene, sta recuperando da un infortunio che lo ha penalizzato negli allenamenti e noi lo stiamo aspettando; ma se gioca veramente nello stesso modo con cui si è fatto conoscere al mondo del calcio non ce ne sarà per nessuno. Manicone dal primo minuto? Ben venga il suo rendimento, sarà un problema positivo per me fare affidamento su di lui. Io ho una rosa di trenta giocatori validi e ci sarà bisogno di ognuno di loro, l’importante è farsi trovare preparati. Noi puntiamo sempre a migliorarci, grazie anche al contributo di una tifoseria che ci sta facendo sentire la propria presenza».

Elogi anche per il Potenza, prossimo avversario del club stellato: «Il Potenza è davvero un’ottima squadra, io non menzionerei solo Isgrò ma tutto il collettivo perché con il Catania si vince grazie a undici calciatori in campo. Servirà una gara fisica e dovremmo non abbassare la guardia per poter portare a casa il risultato».

«Siamo abituati alla ristrettezza del nostro calendario questo non pregiudica il nostro lavoro, fa parte del gioco. Anche con il Catanzaro abbiamo avuto poco tempo per prepararci dopo la vittoria in Coppa e i risultati sono stati eccellenti. Abbiamo l’arma dei cinque anni di cui possiamo usufruire in qualsiasi momento per far rifiatare i ragazzi. L’entusiasmo in città appiano tutto, i ragazzi sentono profondamente la vicinanza dei tifosi; noi ricambiamo con il lavoro e l’impegno ogni giorno perché i giocatori sentono questa maglia, i colori e la passione che trasmette» ha concluso mister Vanoli.

Bartolomeo Pasquale (foto a cura di Marcello Papagni)

Voglia di esserCi: superati i 100.000 abbonamenti in Lega Pro!

102.550 volte Lega Pro! Tanti sono gli abbonamenti sottoscritti dai tifosi della Serie C per seguire la propria squadra del cuore: un trionfo di numeri e di passione che rappresenta un vero patrimonio.

La prova dell’importanza dell’identità territoriale, del senso di appartenenza con la squadra che molto spesso porta il nome della propria città, piccola o grande che sia in un campionato che regala emozioni continue. E’ stata superata la soglia dei 100.000 abbonamenti e questo non può che essere motivo di orgoglio per tutta la Serie C. Un numero che non è ancora definitivo: alcune società hanno chiuso la loro campagna abbonamenti ma la maggior parte lo farà la settimana prossima. Poi ci sono realtà differenti che portano a scelte diverse: la Reggiana ha derogato la chiusura, il Fano ha addirittura deciso di riaprire la campagna abbonamenti, la Pro Vercelli lascia aperta la possibilità di acquistare la tessera per tutta la stagione. Molti club hanno battuto il proprio record puntando su prezzi bassi e riduzioni. Alcune come l’Avellino hanno iniziato tardi ma la passione avellinese ha risposto immediatamente con generosità. La Ternana è al primo posto con 12.005 abbonamenti con prezzi simbolici per l’acquisto di curve e tribune. Sessanta club spinti dall’entusiasmo regalano un risultato straordinario.

Bisceglie, basta un pareggio per la qualificazione

È finita in parità per 1-1 la sfida di ritorno nel girone a due di Coppa Italia di serie C fra Bisceglie e Picerno. I nerazzurri, forti dello 0-2 ottenuto nella gara d’andata hanno accademizzato la partita con il primario obiettivo di non prenderle, capitalizzando poche occasioni da gol. Preoccupa tuttavia il centrocampo, poco creativo ed incapace nel creare collegamenti.

Moduli speculari per i due tecnici. Anche mister Vanoli opta per il 3-5-2, così come il collega avversario Giacomarro, con la cerniera difensiva composta da Zigrossi, Piccinni e Mastroippolito davanti a Borghetto. Tornanti a dare manforte Diallo e Carrera che affiancano Wilmots al centro e gli interni Estol e Abonckelet. Coppia offensiva Gatto-Montero.

Al diciassettesimo la prima chiara occasione da gol per i nerazzurri: sinistro di Montero su prezioso passaggio a mezza altezza di Estol; l’attaccante spagnolo palleggia e controlla ma dal limite dell’area spedisce la palla fuori.

Venti minuti dopo ancora Bisceglie arrembante con la finezza di Montero per l’accorrente Gatto che perde il pallone a pochi passi dal portiere, facile l’uscita di Cavagnaro.

Nel recupero della prima frazione il Bisceglie è tornato a premere con il traversone basso di Mastroippolito che non viene recepito dal fronte offensivo nerazzurro.

Nella ripresa il Bisceglie ha provato a gestire il pareggio ma non ha fatto i conti con la crescita dei potentini che avevano già sostituito Donnarumma, infortunato, con l’ucraino Kosovan. Il secondo cambio optato dai rossoblu fra Ruggieri e Montagna ha dato nuova linfa agli ospiti che si sono riversati in avanti: miracolo di Borghetto in due tempi al cinquantunesimo. Doppio intervento del baluardo veronese prima sul tiro di Sambou, appoggiando la palla sul palo, e successivamente in uscita su Nappello pronto alla ribattuta.

Al settantesimo, per fallo subito da Nappello, la stessa ala si è incaricata della battuta di un calcio di punizione da posizione molto interessante portando così in vantaggio i lucani. Vanoli ha subito reagito togliendo Gatto e Abonckelet, già ammoniti, in luogo di Manicone e Zibert. È stata la mossa decisiva con l’ex Lugano che ha potuto colpire di giustezza al settantacinquesimo; filtrante per Manicone che di prima intenzione ha colpito in diagonale bruciando il portiere.

Il Picerno, conscio di non poter realizzare uno score di tre gol in più nell’ultimo quarto d’ora, si è ritirato col passare dei minuti consegnando nel finale il pallino del gioco ai padroni di casa protagonisti in tre limpide occasioni: la prima all’ottantaquattresimo con lo scatto di Zibert che entra in area tutto solo ed appoggia in mezzo per Manicone pronto a raccogliere calciare la sfera a portiere ormai battuto. Lorenzini fa il miracolo e salva sulla linea di porta.

Un giro di lancette ed ancora Zibert pronto all’apertura per Turi, appena entrato. Il difensore barese passa a Manicone che si allarga e prova la conclusione defilata trovando la risposta di Cavagnaro in angolo.

Allo scadere Mastroippolito ha il pallone del due a uno fra i piedi ma tutto solo in area si lascia ipnotizzare dal baluardo ospite.

Non succede più nulla, un pareggio che rappresenta una mezza vittoria per l’undici caro al presidente Nicola Canonico pronto adesso ad affrontare la Casertana nei sedicesimi di finale del torneo in gara unica allo stadio “Pinto”. Data prevista mercoledì 6 novembre.

BISCEGLIE-PICERNO 1-1

Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 2 Diallo (dall’82° 21 Turi), 4 Wilmots, 5 Zigrossi, 6 Mastroippolito, 9 Montero (dall’82° 24 Ungaro), 10 Gatto (dal 62° 29 Manicone), 16 Abonckelet (dal 62° 30 Zibert), 18 Carrera, 23 Piccinni, 28 Mauro Estol (dal 67° 11 Rafetrainiaina). Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 1 Casadei, 3 Tarantino, 15 Cardamone, 17 Longo, 20 Spedaliere, 25 Hristov, 27 Ferrante.
Picerno (3-5-2): 12 Cavagnaro, 2 Soldati, 8 Langone (dal 68° 23 Calamai), 11 Esposito (dall’81° 21 Filogamo), 15 Lorenzini, 16 Donnarumma (dal 38° 10 Kosovan), 17 Nappello, 18 Sambou (dal 68° 20 Calabrese), 24 Melli, 28 Fiumara, 29 Montagno (dal 46° 14 Ruggieri). Allenatore: Domenico Giacomarro. A disposizione: 1 Fusco, 4 Fontana, 5 Pitarresi, 13 Caidi, 25 Guerra.
Arbitro: Giuseppe Emanuele Repace di Perugia.
Assistenti: Giorgio Ravera di Lodi e Nicolò Moroni di Treviglio.
Reti: 70° Nappello, 75° Manicone
Note: 596 spettatori paganti per un incasso di 2895,00 €. Ammoniti: Gatto (44°) per gioco scorretto, Abonckelet (46°) per gioco scorretto, Zibert (78°) per gioco scorretto, Kosovan (44°) per gioco scorretto, Fiumara (48°) per gioco scorretto, Langone (65°) per gioco scorretto. Calci d’angolo 6-5. Recupero: primo tempo 3 minuti, secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (la foto del gol di Carlo Manicone a firma di Emmanuele Mastrodonato)

Alla Pergolettese arriva Cristian Antonio Agnelli

L’U.S. Pergolettese, comunica di essersi assicurata le prestazioni calcistiche del centrocampista Cristian Antonio Agnelli.
Nato a Foggia il 23 /09/1985, vanta una lunga carriera tra serie B e C, avendo militato nel Lecce, Verona, Catanzaro, Juve Stabia, Salernitana, Benevento, Sorrento, Lecce, Foggia, Barletta, Spal e nelle ultime sette stagioni nel Foggia. Il giocatore si e’ detto felice di arrivare alla Pergolettese e pronto a mettere a disposizione di mister Contini e della squadra, tutta la sua esperienza e le sue qualità. Da domani mattina sara’ al campo Bertolotti, per iniziare la sua nuova avventura calcistica nella U.S. Pergolettese.

Crollo Bisceglie, tris Reggina e partita senza storia

Finisce come da pronostico la sfida fra Reggina e Bisceglie ma il risultato di 3-0 a favore dei calabresi è parso sostanzialmente esagerato e pregiudizievole per la truppa di Rodolfo Vanoli.

Calabresi padroni del mercato negli ultimi giorni e che hanno rappresentato un altro pianeta rispetto a quello nerazzurro stellato meritando di erigersi a dominatori provvisori di questo campionato di serie C.

Da annotare esclusivamente i tre gol che hanno regalato l’affermazione agli amaranto di mister Mimmo Toscano: vantaggio al minuto 21 con il cross in profondità di Bellomo, il migliore in campo per i padroni di casa ed incornata vincente da pochi passi di Corazza che brucia Casadei.

Al quarantesimo ancora il devastante Bellomo ha messo in mezzo il cuoio che ha dato il là al raddoppio di Garolfo con un rapido tap-in. Il Bisceglie ha sin dalle prime battute l’iniziativa del 3-5-2 degli ospitanti con un attacco continuo dalle fasce laterali e con una sopraffazione in termini di velocità e copertura negli spazi.

Il terzo gol è giunto nella ripresa, al sessantacinquesimo, con l’apertura difensiva all’inserimento di Bianchi sugli sviluppi di una punizione battuta dall’onnipresente Bellomo. Per il centrocampista calabrese è bastato poco per graffiare il sette degli ospiti, oggi in maglia arancione.

Prima del tris reggino Tarantino è tornato anzitempo negli spogliatoi per somma di ammonizioni.

Una gara in cui s è denotata la netta differenza di qualità e quantità. Reggina decisa a fare la voce grossa per un ritorno in serie B che manca da cinque anni ed un giovane Bisceglie di cui desta preoccupazione la mancanza di reazione al primo gol subito.

REGGINA-BISCEGLIE 3-0

Reggina (3-5-2): 1 Guarna, 3 Marchi, 5 Bertoncini (dal 68° 9 Blondett), 6 Loiacono, 10 Bellomo, 15 Bianchi, 18 Corazza (dal 74° 7 Sounas), 20 De Rose, 23 Reginaldo (dal 56° 19 Denis), 27 Bresciani (dal 56° 33 Rubin), 32 Garufo (dal 56° 14 Rolando). Allenatore: Domenico Toscano. A disposizione: 12 Lofaro, 22 Farroni, 4 Salandria, 13 Rossi, Paolucci, 22 Doumbia, 25 Nemia.
Bisceglie (4-3-1-2): 1 Casadei, 3 Tarantino, 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito, 9 Montero (dal 74° 15 Cardamone), 10 Gatto (dal 79° 28 Estol), 11 Rafetraniaina (dal 46° 16 Abonckelet), 23 Piccinni, 24 Ungaro (dal 66° 21 Turi), 27 Ferrante (dal 46° 29 Manicone), 30 Zibert. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Borghetto, 2 Diallo, 4 Wilmots, 8 Cavaliere, 17 Longo, 18 Carrera, 20 Spedaliere.
Arbitro: Marco Monaldi di Macerata.
Assistenti: Roberto Fraggetta di Catania, Rosario Antonio Grasso di Acireale.
Reti: 21° Corazza, 39° Garufo, 65° Bianchi.
Note: spettatori paganti 4657, compresi i 45 tifosi del Bisceglie, per una quota di 58674,30 euro; abbonati 4361 (con quota di 32004,98 euro); spettatori totali 9018 con incasso complessivo di 90679,28 euro. Ammoniti: Tarantino (33°) per gioco scoretto, Bertoncini (37°) per gioco scorretto, Rafetraniaina (42°) per gioco scorretto, Marchi (75°) per gioco scorretto, Loiacono (86°) per gioco scorretto.Espulso Tarantino (64°) per somma di ammonizioni. Calci d’angolo 9-3. Recupero: primo tempo 1 minuto, secondo tempo. Cambi di modulo: Bisceglie 4-3-3 dal 46°, 4-2-3 dal 65°.

Bartolomeo Pasquale

 

Bisceglie-Reggina. Vanoli ne porta 24, chance per i nuovi acquisti

Terza trasferta in gare ufficiali per il Bisceglie. Dopo Vibo Valentia e Potenza è la volta dell’Oreste Granillo di Reggio Calabria ad accogliere i tacchetti dei ventiquattro calciatori nerazzurro stellati convocati da Rodolfo Vanoli in occasione della giornata numero tre del torneo di serie C (fischio d’inizio alle ore 15:00, live score sul nostro sito a partire dalle ore 14:30).

Nessuno squalificato fra le fila biscegliesi, unica assenza di rilievo quella di Petko Hristov ancora impegnato con la propria nazionale Under 21. Oltre al difensore scuola Fiorentina non saranno dell’impegno neppure Murolo, Dellino, Ndiaye, Camporeale e Casella.

Prima convocazione invece per i quattro nuovi innesti giunti all’ombra del Dolmen martedì mattina: Borghetto, Carrera, Zibert e Manicone saranno pertanto pronti a mostrarsi per la prima volta ai tifosi così come potrebbe avere la sua opportunità anche Mauro Estol, non impiegato in occasione della sfida casalinga pareggiata col Catanzaro. Sfida già nostalgica, oltre che per il neo arrivato Zibert, anche per Ungaro e Mastroippolito; tutti ex amaranto pronti a tirare il prossimo scherzo a Denis e compagni.

Confermato da mister Rodolfo Vanoli il 4-3-1-2 che tanto bene ha fatto in queste prime uscite. Nuova chance, seppur in dubbio causa ritardo di condizione fisica, per il centravanti nigeriano Ebagua.

Vanoli e il suo staff hanno portato a Reggio i portieri Casadei e Borghetto; i difensori Diallo, Tarantino, Zigrossi, Mastrippolito, Cardamone, Carrera, Turi e Piccinni; i centrocampisti Wilmots, Cavaliere, Rafetraniaina, Abonckelet, Mauro Estol, Spedaliere, Ferrante e Zibert, ed infine gli attaccanti Montero, Gatto, Ebagua, Longo, Ungaro e Manicone.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, occhio alla sorprendente Reggina

Si è detto spesso, ma non è solo una massima del calcio nostrano, che chi parte a fari spenti farebbe più strada di chi viene annunciato in pompa magna. Si è giunti solo alla terza giornata del campionato di serie C ma sembra che questo ritornello possa essere considerato ormai come un vezzo consuetudinario.

Fatto sta che la Reggina, prossimo avversario del Bisceglie in questo terzo torneo professionistico, ha davvero sorpreso tutti quanti nel primo brevissimo scorcio di stagione issandosi al quarto posto con quattro punti proprio a pari merito con i nerazzurri e tenendo lontana di una lunghezza il tanto osannato Bari di questa estate pallonara. Dalla propria la compagine calabrese allenata da Domenico Toscano ha comunque conseguito una miglior forma fisica ed una tenuta atletica condizionata altresì dal cammino anticipato di Coppa Italia interrotto per mano dell’Empoli al secondo turno (2-1 il finale per i toscani con momentaneo pareggio amaranto di Corazza, ndr).

Per essere competitivi alla pari dei galletti e del Catania di Camplone, la dirigenza calabrese non ha badato a spese offrendo al tecnico, nel solco di quanto già fatto all’insediamento della nuova presidenza Gallo nel mese di Febbraio,un organico profondo e di qualità. Grazie al supporto del direttore sportivo, nonché ex portiere di Venezia, Milan, Manchester United e della stessa Reggina Massimo Taibi, l’allestimento della squadra è stato tra i più clamorosi solo al gong finale del mercato connotato soprattutto dalle esigenze di Toscano nei vari reparti.

Ed è così che sono giunti all’ombra dello stadio “Oreste Granillo” uomini che hanno calcato importanti palcoscenici durante la loro carriera: il portiere Guarna, proveniente dal Monza di Berlusconi con un passato a Bari, il centrale Bertoncini autore di una buona annata a Piacenza sfiorando la promozione in cadetteria, gli svincolati dal Foggia Rubin e Giuseppe Loiacono (per il difensore barese un addio amaro ai satanelli dopo essere stato in questi sette anni tra i protagonisti della cavalcata rossonera dalla serie D alla seconda serie, ndr), il tornante Sounas prelevato dal Monopoli dopo un’accesa sfida con il Cesena ed il difensore Blondett a cui è stata curiosamente assegnata la maglia numero 9, rifacendosi in modo inverso alla storica numero 2 attribuita all’attaccante Mohammed Kallon ai tempi degli esordi in serie A.

Questi nomi faranno da contorno ad una coppia d’attacco eccezionale: il fronte offensivo da questa stagione sarà infatti incentrato sull’esperienza di Reginaldo Ferreira da Silva, già autore di un gol in gare ufficiali ed ex serie A con Treviso, Siena, Parma e Fiorentina, e soprattutto de “El Tanque” German Denis.

Giunto all’età di trentotto anni la punta argentina ha voluto fortemente ritornare a misurarsi con il campionato italiano dopo i gol collezionati in piazze di valore come Cesena, Napoli, Udine e Bergamo. Reduce da una positiva esperienza con l’Universitario, con cui ha collezionato tredici gol in venticinque partite, il carrarmato di Lomas de Zamora è sicuramente l’elemento pregiato di un mosaico in cui potrebbe far reparto da solo con il carisma, il possesso palla e con il micidiale colpo di testa che da sempre lo caratterizzano.

Mister Toscano avrà pertanto armi speciali in proprio favore nel suo classico 3-5-2, modulo vincente che ha fruttato ben quattro promozioni nella propria carriera con Cosenza (doppio salto dalla D alla C1, ndr), Ternana e Novara e che nell’ultimo turno gli ha permesso di asfaltare la Cavese con un sonoro 5-1. Un forte segnale di presenza alle rivali per la lotta al ritorno in serie B.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Salvatore Dato di Stretto Web per la foto di German Denis)

Monopoli, Nanni convocato con la nazionale maggiore sammaritese

L’attaccante biancoverde classe 2000 Nicola Nanni , giunto a Monopoli in prestito dal Crotone, è stato convocato dal ct della Nazionale maggiore Sammarinese Franco Varrella, per la gara San Marino-Belgio, in programma venerdì 6 settembre alle ore 20.45 e valida per le Qualificazioni agli Europei.

Nato a San Marino il 2 maggio 2000, il centravanti è cresciuto nel settore giovanile del Cesena, dove si è messo in mostra a suon di gol fino al campionato Primavera. Il 3 agosto 2018 firma con il Crotone in Serie B e viene subito inserito in prima squadra, debuttando tra i professionisti 2 giorni dopo, il 5 agosto, nella gara vinta per 4-0 in casa contro la Giana Erminio nel 2º turno di Coppa Italia.

Monopoli, Scienza: “Sono molto motivato, emozionante tornare qui”

Giuseppe Scienza, tornato sulla panchina del Monopoli, alla conferenza stampa di presentazione ha dichiarato: “E’ la seconda volta, la prima da allenatore, che rimango tanto in una città. Sono molto motivato, sono stati fatti dei passi avanti, la società si sta sempre più potenziando. Questa estate ho avuto diverse proposte che non si sono concretizzate. Alcune le ho rifiutate io, anche da società blasonate. Se non ci sono i presupposti giusti, se non si può lavorare con una certa armonia, è giusto passare oltre. Non sono qui a fare proclami, i risultati sono quelli che devono parlare. Sono comunque qui per fare qualcosa di importante. Nelle scorse due stagioni abbiamo conquistato due volte i playoff, lì i risultati non ci hanno dato ragione ma non ci ha mai messo sotto nessuno. Dispiace per Roselli, è capitato anche a me di essere allontanato prematuramente. Nel nostro mestiere succede. Emotivamente tornare a Monopoli è particolare per me. Mi è sembrato di non essere andato via. La squadra la conosco, le partite le ho viste, però evidentemente se sono qui oggi c’è qualche problema. Dovremo essere bravi tutti quanti, staff e giocatori, senza perdersi in chiacchiere, riprendere a marciare forte, a metterci l’agonismo e il vigore che necessitano in questo torneo. Forse c’è qualche esubero in attacco” continua “ma dopo due anni in cui ho fatto fatica va bene così. La squadra deve togliersi alcuni alibi, tutti i giocatori arrivati sono importanti così come chi c’era prima. La squadra secondo me è completa. Averne tanti può essere un problema, otto attaccanti sono molti, la gestione non sarà facile ma dobbiamo tenere duro, mettere da parte il discorso “io” e pensare invece al “noi”. In questo momento penso solo al Catanzaro, le altre verranno dopo. Domenica se fosse arrivata una squadra meno blasonata non sarebbe cambiato nulla. Dovremo fare una partita che renderà i nostri tifosi contenti”.

Monopoli, esonerato Roselli. Scienza torna in panchina

E’ avvenuto tutto nella serata di ieri: il Monopoli, tramite una nota, ha annunciato “di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il tecnico Giorgio Roselli. Poco dopo, l’annuncio del nuovo allenatore: “La S.S. Monopoli 1966 comunica di aver affidato l’incarico della guida tecnica della prima squadra al mister Giuseppe Scienza“. Il nuovo allenatore ha già guidato i biancoverdi dal 2017 al 2019. La presentazione ufficiale è in programma nel pomeriggio di oggi alle ore 16.

Il Bisceglie porta a casa Zibert. Con lui arrivano altri due acquisti

Il Bisceglie nella serata del due settembre ha battuto gli ultimi colpi di mercato, necessari per puntellare la rosa in un logorante campionato come quello di serie C 2019/2020, già ben avviato positivamente.

A sensazione l’affare che ha portato lo sloveno Urban Zibert in nerazzurro, strappato alla Reggina. 27 anni, ha giocato nel Capodistria, nell’Akragas, nella Juve Stabia, nella Virtus Bassano, nel Monopoli, quindi ancora ad Agrigento fino a giocare, nell’ultima annata, con la maglia della squadra di Reggio Calabria. Sempre nel giro delle nazionali giovanili slovene, è un calciatore di sostanza che andrà a rafforzare un reparto sensibile quale il centrocampo, forse il più in emergenza in questo avvio di campionato.

Con Zibert approdano all’ombra dei Dolmen anche il portiere Nicola Borghetto, che affiancherà Casadei fra i pali, e l’attaccante centrale Carlo Manicone. Il primo ha vent’anni, veneziano, giunto dal Verona in prestito. Nell’ultima stagione ha contribuito con solo 19 reti subite in ventotto partite al ritorno del Mantova in serie C sotto la guida di Massimo Morgia.

Carlo Manicone, figlio dell’ex centrocampista dell’Inter e del Foggia Zemaniano Antonio, ha vestito le maglie dei vivai di Empoli e Juventus giocando poi l’ultima stagione nel Lugano, in Super League svizzera (la massima serie) con bottino di 11 presenze e una rete. Le presenze sono state limitate da un grave infortunio ai legamenti del crociato del ginocchio destro che lo ha tenuto al palo per diversi mesi.

Sul fronte cessioni saluta Anthony Messina che si allontana dalla casa base per quasi novecento chilometri. Imminente il suo approdo al Milano City in serie D.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Montana Lampo per Agrigento Notizie per la foto di Urban Zibert)

Colpo last minute del Bisceglie, ecco Santiago Carrera

C’è anche il Bisceglie fra le protagoniste degli ultimi istanti di calciomercato. Ed è ancora dall’Uruguay che il sodalizio stellato è andato a pescare atleti di sicuro affidamento così come avvenuto con l’innesto di Mauro Estol della scorsa settimana. Giungono così a conferma le voci indiscrete che davano l’apporodo del centrale difensivo Santiago Carrera in nerazzurro.

Il venticinquenne Santiago Nicolas Carrera Sanguinetti, questo il nome completo dell’atleta, arriva alla corte di mister Rodolfo Vanoli a titolo definitivo sottoscrivendo un biennale. Cresciuto nel River Plate di Montevideo ha esordito nel 2011 a sedici anni in occasione della sconfitta per 2-0 con il Central Español. Dopo venti presenze e tre gol coi capitolini Carrera è passato nel 2014 al IASA Sud America prima di indossare le successive maglie di Atletico Huracan e Defensor Sporting Club per un ruolino di centonove presenze, di cui cinque in Copa Libertadores, con nove gol in gare ufficiali.

Nel suo palmarés una medaglia di bronzo ai campionati sudamericani Under 17 disputati in Ecuador nel 2011 ed il titolo di vicecampione del mondo di categoria nella rassegna iridata avvenuta in Messico sempre otto anni orsono.

Per lui un arrivo in Italia posticipato di ben cinque anni, allorché nel 2014 entrò nel mirino della Lazio senza raggiungere poi ad un reale accordo.

Completate le rituali procedure il difensore uruguaiano potrà essere già a disposizione della truppa nerazzurra in vista del proibitivo impegno di campionato con la Reggina.

Bartolomeo Pasquale

La voglia di esserCi dei tifosi di Lega Pro non si ferma: più di 92.000 abbonamenti!

EsserCi! E’ lo slogan silenzioso dei tifosi, il tam tam che percorre tutta l’Italia dei Comuni e che regala la straordinaria cifra di oltre 92.000 abbonamenti in Lega Pro! Sono numeri da sogno quelli che arrivano dalle società di Serie C e che aumentano di settimana in settimana: si è giocata una giornata di campionato e la voglia di esserci dei tifosi non si ferma. Più di 92.000 tesserati sono una cifra favolosa, frutto anche di politiche efficaci e pragmatiche da parte di molti club.

Ci sono prezzi popolari e sconti per famiglie, iniziative legate alle società per convincere la gente ad abbonarsi: un modo per attirare sempre più tifosi, per far conoscere la propria realtà calcistica a chi magari la ignorava o non la seguiva da vicino. Un prezzo accessibile è un modo per attirare prima e farci prendere gusto poi, se la squadra sul campo regala risultati: si conquista anche così il tifoso del domani. Molte società continueranno nei prossimi giorni la campagna abbonamenti e il numero sarà destinato a crescere. Alcune inseguono i record della propria storia. Dall’Albinoleffe a Fermo, da Alessandria a Gubbio, da Terni a Bisceglie, da Pontedera a Olbia: in una Serie C entusiasmante e ricca di piazze e storia, i tifosi si sentono sempre più coinvolti e protagonisti con la loro passione. Sono molti anche i giocatori importanti e nomi celebri che fanno parte di questa nuova Lega Pro, tante le ambizioni dichiarate e i sogni cullati in silenzio da parte dei principali attori in scena.

La soddisfazione del Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli è incontenibile: “Ci ho sempre creduto e questo risultato è meraviglioso. E’ la fantastica risposta dei territori e dell’identità della nostra Lega. Non fermiamoci, andiamo avanti, sempre di più, tutti insieme”.

Bisceglie, punto d’oro con il Catanzaro

Prezioso pareggio con una delle potenziali protagoniste di questo proibitivo campionato di serie C. Il Bisceglie calcio, accompagnato dal pubblico numeroso e rassicurante del “Gustavo Ventura” blocca alla prima casalinga l’ambizioso Catanzaro di mister Gaetano Auteri mantendosi dopo due giornate nelle zone alte della classifica.

Rodolfo Vanoli, tecnico dei nerazzurri, ha ritrovato Wilmots nel 4-3-1-2 confermando l’ossatura del team che si è sbarazzato del Picerno nell’infrasettimanale di Coppa Italia.

Bisceglie più attivo e vivace nei primi minuti di gara ma che dal gol del vantaggio ha lasciato l’iniziativa alla più quotata formazione calabrese. Al quarto sinistro di Gatto su calcio piazzato con parata senza particolari problemi di Di Gennaro. Al sesto grande risposta di Casadei sul colpo di testa di Nicastro, pronto ad incornare sul suggerimento di Casoli dalla sinistra.

Il primo gol della sfida è giunto al ventitreesimo con la punizione a mezza altezza di Gatto deviata di nuca ed in mischia da De Risio. Il Bisceglie, seppur dominato dal punto di vista del possesso palla non ha comunque corso rischi nella prima frazione diversamente da quanto le aquile giallorosse hanno mostrato nella ripresa con un piglio decisamente più grintoso in virtù dell’inserimento di Fischnaller al posto di Mangni Doudou. Cresciuto il Catanzaro con Statella che al cinquantesimo si è involato in area stellata concludendo col sinistro: pronto Casadei nel respingere coi pugni la conclusione centrale.

Dieci minuti più tardi Fischnaller ha riequilibrato le sorti del match ribadendo in rete a porta vuoto dopo la discesa Nicastro pronto a mettere il pallone al centro; la svirgolata di Mastroippolito in anticipo su Casadei in uscita ha reso facile il tap in per l’uno a uno.

Il Bisceglie con la girandola di cambi ha deciso di cautelarsi bloccando nel miglior modo possibile le folate offensive dei calabresi. Al sessantreesimo incursione di Statella da sinistra, cross verso Fischnaller che ha impattato di prima intenzione e in corsa: palla alta. Ci ha riprovato Statella al minuto settanta sugli sviluppi di una punizione battuta da Di Livio con la palla finita fuori per pochissimo. Nel recupero l’ultima occasione d’oro della partita con l’acrobazia di Nicastro; l’ex Foggia e Pescara si è visto neutralizzare il tiro con un clamoroso colpo di reni griffato Casadei mettendo al sicuro un pareggio importante.

BISCEGLIE-CATANZARO 1-1

Bisceglie (4-3-1-2): 1 Casadei, 3 Tarantino (dal 63° 21 Turi), 4 Wilmots, 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito, 9 Montero (dal 57° 24 Ungaro), 10 Gatto, 11 Rafetraniaina, 16 Abonckelet (dal 74° 2 Diallo), 23 Piccinni, 27 Ferrante (dal 57° 17 Longo). Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Ndiaye, 8 Cavaliere, 15 Cardamone, 20 Spedaliere, 26 Murolo, 28 Estol.
Catanzaro (3-4-3): 1 Di Gennaro, 4 Maita (dal 72° 10 Giannone), 5 Celiento, 7 Kanoute (dal 78° 9 Calì), 11 Statella (dal 78° 16 Elizalde), 14 Riggio, 19 De Risio, 25 Martinelli, 27 Casoli (dal 57° Di Livio), 28 Nicastro, 29 Mangni (dal 46° 21 Fischnaller). Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 12 Mittica, 3 Favalli, 15 Signorini, 17 Novello, 22 Adamonis, 23 Figliomeni, 26 Risolo.
Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.
Assistenti: Francesco Santi di Prato e Mirco Carpi Melchiorre di Orvieto.
Reti: 23° Gatto, 59° Fischnaller.
Note: spettatori paganti 739, abbonati 782 per un incasso (comprensivo della quota abbonati) di 17346 euro. Ammoniti: De Risio (35°) per gioco scorretto, Montero (37°) per gioco scorretto, Piccinni (68°) per gioco scorretto, Turi (75°) per gioco scorretto. Calci d’angolo 1-10. Recupero: primo tempo 1 minuto, secondo tempo 5 minuti.

Bartolomeo Pasquale

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 2a giornata

Seconda giornata per la Serie C. Domenica da dimenticare per le pugliesi, che nelle quattro gare in programma oggi raccolgono un solo pari, quello del Bisceglie in casa contro il Catanzaro. Sconfitte per Bari, Virtus Francavilla e Monopoli. Di seguito i contributi video delle varie emittenti locali.
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Catania, Lodi e Sarno ribaltano la Virtus Francavilla

Finisce coi giocatori di casa raccogliere gli applausi della carica dei 10 mila venuti per la prima di campionato nel fortino dello stadio Angelo Massimino. Gran caldo, ma ritmo alto in un primo tempo dove è il Catania a condurre il gioco, dinanzi a una Virtus che punta a giocarsela in contropiede.
L’equilibrio iniziale viene spezzato al quarto d’ora quando Virtus Francavilla si porta in vantaggio con Perez al 26’ sugli sviluppi di un corner. Il Catania acciuffa subito il pareggio grazie a Lodi, il quale trasforma un rigore spiazzando Costa. Si chiude il primo tempo con il risultato di parità.
Nella ripresa la squadra ospite abbassa il baricentro concentrandosi a gestire il pareggio, ma non basta. Il Catania si riversa in attacco e trova il vantaggio con l’estroso Sarno che sorprende il portiere Costa. La Virtus accusa il colpo e reagisce nel finale di match, sfiorando il pareggio in pieno recupero. Finisce nel tripudio della curva etnea.
Domenica prossima la Virtus ospiterà in casa la Casertana, oggi vittoriosa in casa contro il Reande (2-0 il finale).

Catania-Virtus Francavilla Calcio 2-1
Reti: 39’pt rig. Lodi, 18’st Sarno (CA) 26’pt Perez (VF)

Catania: Furlan, Silvestri, Welbeck, Sarno (38’st Catania), Di Molfetta (19’st Mazzarani), Di Piazza (39’st Curiale), Lodi, Saporetti, Pinto (28’st Marchese), Dall’Oglio (28’st Llama), Calapai. A disp: Martinez, Noce, Mbende, Bucolo, Biondi, Biagianti, Rossetti. All. Camplone

Virtus Francavilla Calcio: Costa, Perez, Sparandeo (18’st Nunzella), Tchetchoua (24’st Mastropietro), Caporale, Delvino (36’st Pino), Gigliotti (35’st Puntoriere), Zenuni, Tiritiello, Albertini, Vazquez (35’st Baclet). A disp: Sottoriva, De Luca, Calcagno, Marino, Marozzi. All. Trocini

Arbitro: Alessandro Di Graci di Como (Pietro Lattanzi di Milano-Alessandro Maninetti di Lovere)
Note: Ammoniti: Saporetti (CA) Tchetchoua, Tiritiello, Delvino, Gigliotti, Puntoriere (VF)
Recupero: 0’pt, 6’st

Bari-Viterbese 1-3. Esordio amaro in casa per la squadra di Cornacchini

Ospiti a segno con Tounkara (2) e Bezziccheri, Antenucci per il pari provvisorio
Esordio casalingo in campionato per il Bari di mister Cornacchini che ospita sul terreno del ‘San Nicola’ la Viterbese Castrense guidata da mister Lopez. Il tecnico biancorosso si affida al 4-3-1-2 schierando come terzino a destra Kupisz in luogo di Berra che non ha svolto l’intera settimana di lavoro con i compagni; davanti a Frattali dunque, insieme al polacco, agiranno capitan Di Cesare, Sabbione e Costa. Mediana a tre con Schiavone, Hamlili e Scavone, tridente offensivo composto da Terrani che agirà alle spalle di Antenucci e Neglia.

Squdre in campo, Bari in completo bianco con inserti rossi, Viterbese in maglia gialla a strisce verticali blù, calzoncini blù, calzettoni gialli.

CRONACA

48′ triplice fischio al ‘San Nicola’

47′ AMMONIZIONE: Simeri per fallo su De Falco

45′ GOL VITERBESE: arriva in contropiede, ancora con Tounkara, la terza rete ospite

45′ si giocheranno 3 minuti di recupero

40′ SOSTITUZIONE: dentro anche Ferrari nel Bari, prende il posto di Kupisz

39′ colpo di testa di Antezza da caclio d’angolo, para Frattali

37′ conclusione da fuori di Floriano, pallone sul fondo

34′ SOSTITUZIONE: dentro Molinaro per gli ospiti, prende il posto di Vandeputte

30′ RADDOPPIO VITERBESE: nuovo vantaggio ospite con Bezziccheri che colpisce da destra

29′ SOSTITUZIONE: dentro Simeri al posto di Schiavone, Bari che passa al 4-4-2

28′ dalla distanza ci prova De Giorgi, pallone in angolo

27′ Viterbese che non riesce ad uscire, si gioca in una sola metà campo

26′ Floriano prova al volo su un cross di Kupisz da destra, conclusione alta

21′ PAREGGIO BARI: Antenucci dal dischetto è glaciale e fredda Vitale

21′ RIGORE BARI: Scavone cerca il servizio in area per Antenucci, tocco di mano a fermare il passaggio

18′ OCCASIONE VITERBESE: Vandeputte vince un contrasto a centrocampo e serve in area Tounkara, Frattali si supera mettendo in angolo

13′ AMMONIZIONE: giallo per gioco falloso per Tounkara

12′ SOSTITUZIONE: dentro D’Ursi al posto di Neglia nel Bari

12′ prova ancora Tounkara in azione di contropiede, il suo destro e debole e fuori misura

9′ SOSTITUZIONE: fuori Volpe, dentro De Falco nella Viterbese

7′ Neglia da fuori non crea problemi a Vitali

6′ OCCASIONE BARI: Floriano si ritrova il pallone buono in area, ma viene contrastato in angolo sui cui sviluppi, Perrotta incorna spedendo di un soffio fuori

5′ si riprende sullo stesso spartito del primo tempo: Bari che fa la partita, Viterbese arroccata e pronta alle ripartenze

2′ subito Floriano mette apprensione alla difesa ospite penetrando in area dalla sinistra, messo giù, ma con fallo cominciato fuori area per il Direttore di gara

1′ SOSTITUZIONE: doppio cambio in casa Bari: fuori Sabbione e Terrani, dentro Perrotta e Floriano; biancorossi che passano al 4-3-3

Secondo tempo

45′ si chiude senza recupero la prima frazione di gioco

42′ OCCASIONE BARI: Antenucci smarca Hamlili davanti alla porta di Vitali, il diagonale del centrocampista viene deviato in angolo con un autentico miracolo

40′ ancora un brutto fallo di Errico, stavolta ai danni di Hamlili

38′ AMMONIZIONE: giallo ai danni di Errico per gioco falloso

37′ OCCASIONE VITERBESE: contropiede di Vandeputte a destra, pallone in mezzo per Volpe la cui conclusione è deviata da Sabbione tra le braccia di Frattli

34′ prova il clpo da centrocampo Antenucci, Vitali recupera la posizione e blocca

30′ VANTAGGIO VITERBESE: a sorpresa arriva il vantaggio ospite con Tounkara che, servito da Vandeputte, batte Frattali sulla sua sinistra

28′ sale la temperatura sugli spalti, tre corner in 60″ per i ‘galletti’

27′ Vitali attento su Scavone in area

25′ al ‘San Nicola’ è un monologo biancorosso: Antenucci salta due uomini e serve in area Terrani fermato al momento della battuta a rete

23′ prima discesa ospite con il veloce Vanderputte, Di Cesare con il giusto tempo chiude in angolo

21′ punizione scodellata in area per Di Cesare che va giù sulla pressione di Tounkara, tutto regolare per il Sig Marcerano

20′ AMMONIZIONE: primo giallo del match ai danni di Antezza per gioco falloso

19′ gran piglio dei biancorossi che sfiorano ancora il vantaggio, stavolta con una botta da fuori di Terrani, di poco alta

15′ conclusione di Neglia dal limite, pallone alto sulla traversa

12′ Schiavone verticalizza per Antenucci, spaccata in corsa che trova la pronta risposta di Vitali

10′ Costa da sinistra per Antenucci, tiro da posizione defilata, deviato fuorio

7′ la punizione di Antenucci termina sulla barriera, timide proteste per un presunto tocco di mani

5′ Bari padrone del campo in queste prime fasi di gioco, ospiti molto fallosi

1′ fischio d’iniio, primo pallone giocato dalla formazione ospite

2a giornata Girone C:
Bari-Viterbese C. 1-3
Marcatori: 30’pt e 45’st Tounkara (V), 21’st rig. Antenucci (B), 30′ st Bezziccheri (V)

Bari (4-3-1-2): Frattali, Kupisz (40’st Ferrari), Di Cesare (c), Sabbione (1’st Perrotta), Costa, Schiavone (29’st Simeri), Hamlili, Scavone, Terrani (1’st Floriano), Antenucci, Neglia (12’st D’Ursi)
A disp.: Marfella, Esposito, Bolzoni, Corsinelli, Cascione, Berra
All. G. Cornacchini

Viterbese Castrense (3-5-2): Vitali, De Giorgi, Atanasov (c), Antezza, Markic, Baschirotto, Bezzicheri, Tounkara, Vandeputte (34′ Molinaro), Errico, Volpe (9’st De Falco)
A disp.: Pini, Biggeri, Scalera, Milillo, Corinti, Svidercovschi, Pacilli, Messina, Ricci, Bianchi
All. G. Lopez

Arbitro: Matteo Marcenaro (Genova). Assistenti: Antonio Severino (Campobasso) – Francesco Ciancaglini (Vasto)
Ammoniti: Antezza, Errico, Tounkara (V), Simeri (B)
Recupero: 0’pt, 3’st
Spettatori: 7603 abbonati, 4463 paganti (58 ospiti)
Note: terreno in perfette condizioni, temperatura intorno ai 30°C, pioggia a tratti

Brutta sconfitta esterna del Monopoli contro la Paganese per 2 reti a 0.

La squadra biancoverde dopo un buon avvio viene colpita da una doppietta di Schiavino. Inutile la reazione super offensiva nella ripresa.
La partita: parte bene il Monopoli con un assist di Fella dalla sinistra per Ferrara che colpisce di testa, ma la palla termina di poco fuori alla destra di Baiocco. Al 10’ vantaggio a sorpresa della Paganese con un tiro a sorpresa di Schiavino dalla linea di centrocampo che si insacca alle spalle di Antonino. Al 14’ la pronta reazione del Monopoli con un tiro di Donnarumma che termina fuori di poco alla destra di Baiocco, tre minuti più tardi è Mendicino a provarci, e nonostante la deviazione di Perri, Baiocco blocca. Al 35’ Tiro dalla distanza di Hadziosmanovic alto di poco sopra la traversa. Nel finale del primo tempo arriva il raddoppio della Paganese ancora con Schiavino, bravo a insaccare di testa su assist di Perri. Squadre a riposo sul 2-0 in favore dei locali.
A inizio ripresa mister Roselli sostituisce subito Cuppone, Tazzer e Rota al posto di Fella, Donnarumma e Hadziosmanovic ma senza grossi risultati, a parte un rigore dubbio non assegnato verso il 10’ ai danni di Mendicino. Al minuto 13 mister Roselli cambia ancora gli schemi inserendo il neoarrivato Nanni al posto di Mercadante e al 20’ Triarico al posto di Carriero portando il gioco totalmente all’attacco. Nonostante varie occasioni offensive il Monopoli però non riesce a riaprire il match grazie anche a una buona copertura dei padroni di casa che resistono fino al fischio finale. Finisce dunque 2-0. Da domani testa al match di domenica prossima alle 15:00 contro il Catanzaro.

Paganese – Monopoli 2-0
10′, 44′ Schiavino(P)

PAGANESE CALCIO 1926 (3-5-2): 1 Baiocco; 23 Schiavino, 13 Stendardo, 5 Mattia; 14 Carotenuto, 8 Caccetta, 21 Bonavolontà(35′ 7 Gaeta), 20 Capece, 27 Perri(37’st 6 Bramati); 9 Alberti(27’st 10 Scarpa), 11 Diop. All.: Erra.
A disp.: 22 Scevola, 30 Campani; 4 Sbampato, 16 Dammacco, 19 Lidin, 24 Acampora, 26 Guadagni.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-4-1-2): 1 Antonino; 26 Ferrara, 28 De Franco, 3 Mercadante(13’st 32 Nanni); 30 Hadziosmanovic(1’st 21 Rota), 4 Giorno, 17 Donnarumma(1’st 31 Tazzer), 15 Antonacci; 20 Carriero(20’st 10 Triarico); 23 Fella(1’st 9 Cuppone), 11 Mendicino. All.: Roselli.
A disp.: 22 Menegatti; 5 Arena, 6 Pecorini, 16 Maistrello, 18 Tuttisanti, 19 Mariano, 25 Carannante.

Arbitro: Mattia Caldera di Como. Assistenti: Giacomo Monaco di Termoli di Vincenzo Pedone di Reggio Calabria.
Ammoniti: Gaeta(P); Ferrara, Carriero, De Franco, Giorno(M). Espulsi: -.
Note: Recupero 2′ p.t., 4′ s.t.; angoli 5-5; campo in discrete condizioni; cielo poco nuvoloso; divisa azzurra per la Paganese, biancoverde per il Monopoli. Spettatori totali – di cui 52 da Monopoli.

Mister Vanoli ed il presidente Canonico frenano gli entusiasmi su questo sorprendente Bisceglie

Sorprende questo Bisceglie di inizio stagione e l’avvio così arrembante in gare ufficiali ha ricordato a molti il positivo debutto di due stagioni addietro, quando è stato l’entusiasmo della tifoseria e di tutta la collettività a spingere la comitiva nerazzurra a ben tre vittorie consecutive fra campionato e coppa.

La vittoria col Rende ed il successivo exploit esterno sul neutro di Potenza con il Picerno in Coppa Italia (0-2 il risultato finale con reti nella ripresa di Gatto e Alvaro Montero, ndr) hanno reso maggiormente speranzosi i supporter stellati ma in conferenza stampa il tecnico Rodolfo Vanoli non si è sbilanciato su dove potrebbe arrivare questo gruppo: «Sono contentissimo per i miei ragazzi: vedo applicazione ed impegno e questi risultati sono da accreditare principalmente a loro. Queste sono vittorie che ci servono per il morale e sono punti che potranno esserci utili in futuro. I prossimi impegni non sono per niente facili, a cominciare dalla sfida con il Catanzaro che, sulla carta, è fra le accreditate ai vertici della classifica. Dobbiamo però assumere un atteggiamento non remissivo, dobbiamo avere rispetto per tutti e paura di nessuno; in più quest’anno ricordiamoci che abbiamo ritrovato il pubblico ed il loro supporto farà la differenza anche nella gara di domenica».

Sulla condizione fisica e morale di tutto il gruppo il tecnico varesino ha azzardato la propria opinione: «Vero che ci sono anche gli avversari che condizionano l’andamento della gara, ma io cerco di iniziare la qualità dei miei ragazzi, voglio sempre fare la partita. Io ho una rosa di ventiquattro giocatori, tutti disponibili in ogni momento e per me tutti titolari. Sono bravi loro che credono in questo progetto e credono in quello che li stiamo insegnando. Noi siamo molto sereni ed è la stessa serenità che ci trasmette la società; questo è il segreto per portare a casa il risultato e qualora non ne saremo in grado rispetto agli altri, diamo tanto onore ai nostri rivali e concorrenti. La mia squadra non la reputo una torre di Babele ma anche i nuovi acquisti stranieri hanno sin da subito compreso il sistema calcio in Italia: ho fatto molta gavetta all’estero e nel mio percorso ad Udine ho allenato gente come Isla, Asamoah, Sanchez. Io ed il mio preparatore atletico siamo abituati a questo tipo di lavoro ed anche i ragazzi che qui sono arrivati credono nel Bisceglie. L’anno scorso, nonostante il rispetto e l’affetto che nutro nei riguardi di chi c’è stato, si parlava più su basi egoistiche, esclusivamente personali. Oggi non c’è un personaggio ma stiamo costruendo un “noi”, un gruppo che difficilmente si dovrà sfaldare. I ragazzi non vivono da soli, c’è una integrazione importante fra italiani e non e questo è un segnale che dovremmo custodire al meglio. Nonostante i buoni frutti sin qui raccolti non sono però ancora contento; dobbiamo migliorare e stare attenti».

Mister Vanoli non ha voluto invece dire nulla, o magari poco, sulla prossima avversaria, la prima a rendere visita ai nerazzurri presso il “Gustavo Ventura”: «Il calendario non l’ho affatto guardato, io guardo ogni giorno in viso i miei ragazzi; le partite per me sono tutte uguali. Il Catanzaro ha un grande allenatore ed è un’ottima squadra che ha cambiato poco nel corso dell’estate, ma io penso a noi ed alle nostre doti. Sono felice che questa gara di caratura elevata sia giunta adesso così potremmo capire che strada intraprendere dato che non abbiamo fatto tante amichevoli. Ho tutti i miei ragazzi a disposizione, stiamo facendo un buon lavoro con l’equipe e nessuno in questa preparazione ha patito acciacchi o infortuni muscolari. Vediamo con la rifinitura chi schierare».

Piena è anche la soddisfazione del presidente Nicola Canonico nel ricevere i complimenti da critici ed addetti ai lavori per un progetto che finalmente è tornato a decollare con decisione. Una gioia che ha portato ad un grande balzo nella quota abbonamenti, superando di gran lunga la media spettatori conseguita nella stagione trascorsa: «Devo inizialmente ringraziare mister Vanoli per aver aspettato l’assemblaggio di una squadra che può essere definita tale da appena tre settimane. Avevamo iniziato con appena diciotto giocatori, fra cui la metà proveniente dalla Berretti. È un buon inizio ma dobbiamo restare con i piedi per terra, altrimenti alla prima difficoltà possiamo deprimerci e non riprenderci più. Secondo un ultimo dato abbiamo riscontrato l’acquisto di ben 700 tessere (per la precisione sono 740 gli abbonamenti staccati a questo momento, ndr) e questo rappresenta un dato storico tenuto conto che abbiamo raddoppiato quello che era la media spettatori della stagione precedente; si sta vivendo un’atmosfera diversa e che ho subito sentito con mano sin dalla presentazione ufficiale. Voglio ringraziare tutti i tifosi che ci hanno sostenuto anche venendo a Vibo Valentia per la prima di campionato ed a Potenza in Coppa sperando nello stesso calore e lo stesso entusiasmo per l’esordio ufficiale fra le mura amiche».

Sul nuovo innesto, il centrocampista uruguaiano Mauro Estol: «È una nuova ruota dell’ingranaggio che è giunto da noi mercoledì, ha fatto tutte le visite mediche ma è entrato in gruppo solo ieri visto che giovedì c’è stata la sfida col Picerno. Il possibile acquisto di Carrera? Non sono un tipo che bada alle indiscrezioni ma alla sostanza. Non mi piace fare passi avanti; se si realizzerà il suo ingaggio, con tanto di incontro, accordo, firma del contratto e presentazione ufficiale, avrà avuto ragione chi ha ventilato questa ipotesi».

Il numero uno stellato conclude con un appello fondamentale affinché il calore già sentito nei primi due impegni ufficiali non svanisca: «È stato bello sentire i tifosi a Vibo o a Potenza, sarà bello anche domani al Ventura. Voglio che sia una giornata di sport con una folta presenza di bambini e ragazzi che si avvicinano al Bisceglie. Serve tempo, è una cosa normale, i risultati stanno arrivando e non può che riempirci di gioia tutto questo. Più saremo allo stadio e più ci divertiremo».

Bartolomeo Pasquale

Il week end sportivo in TV

Riprende il grande calcio sulle frequenze del Gruppo Editoriale Distante.Antenna Sud,Canale 85, Antenna Sud Live Teleonda e tutti gli altri canali del gruppo sono pronti ad accendere i riflettori sui campionati di serie C, serie D ed Eccellenza.Si parte da domenica pomeriggio con la trasmissione in diretta di uno dei derby più sentiti del girone H del campionato di serie D. Dalle ore 16.30 su Antenna Sud (canale 13 del DTT e streaming su www.antennasud.com) trasmetteremo in diretta la sfida tra Taranto e Brindisi, valida per la prima giornata di campionato (con post partita su Canale 85). A seguire il ricco post partita di Bari-Viterbese che precederà il ricco menù della domenica sera con Antenna sul Calcio, che prenderà il via alle ore 21.30.Il martedì l’appuntamento con Passione Biancorossa, per approfondire i temi riguardanti il Bari Calcio, a partire dalle ore 20.30.Di seguito, il palinsesto completo dei match in diretta e differita. 

Monopoli, Nicola Nanni è biancoverde

La S.S. Monopoli 1966 comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo dal Crotone, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Nicola Nanni.

Nato a San Marino il 2 maggio 2000, il centravanti alto 1,90cm è cresciuto nel settore giovanile del Cesena, dove si è messo in mostra a suon di gol fino al campionato Primavera. Il 3 agosto 2018 firma con il Crotone in Serie B e viene subito inserito in prima squadra, debuttando tra i professionisti 2 giorni dopo, il 5 agosto, nella gara vinta per 4-0 in casa contro la Giana Erminio nel 2º turno di Coppa Italia.

Nanni ha fatto tutta la trafila nella Nazionale Sammarinese fino ad arrivare alla nazionale maggiore, dove ha disputato diverse partite tra qualificazioni agli Europei e Nations League.

Il neo attaccante biancoverde indosserà la maglia numero 32 e prenderà parte all’allenamento odierno.