Delvino gela le velleità da primato del Catania

Ancora un punto, ancora un passettino alla volta ma ormai il traguardo è vicino per il Bisceglie che ha messo in difficoltà una grande per la seconda volta di fila: la vittima di stasera è stata il Catania, la quale dovrebbe aver salutato in anticipo le proprie velleità di promozione diretta, scendendo sul terreno di Carrara Salsello in un modo sostanzialmente approssimativo.

Mister Gianfranco Mancini conferma l’undici che ha conquistato a Trapani un insperato punto. Cristiano Lucarelli dall’altro canto ha dato fiducia a Francesco Ripa nel tridente composto altresì da Barisic e Manneh con il capocannoniere Devis Curiale a rifiatare in panchina.

Gara partita col botto sin dai primi minuti con due formazioni che hanno abbandonato ogni cauto atteggiamento: il Catania è partito a razzo già al decimo con la girata sul fondo di Biagianti su pennellata di Francesco Lodi; al quarto d’ora è invece toccato a Manneh inquadrare lo specchio della porta con un colpo di testa in tuffo ben neutralizzato da Crispino con un volo plastico.

Quattro minuti più tardi azione prolungata dei padroni di casa: retropassaggio di D’Ursi all’indirizzo di Toskic il cui rasoterra viene preso con sicurezza da Pisseri. Bisceglie in avanscoperta: al ventitreesimo scambio rapido D’Ursi-Montinaro con l’ala leccese che ha concluso in velocità creando l’illusione del gol ai tifosi accorsi al “Gustavo Ventura”.

Alla mezz’ora l’episodio che poteva dare la svolta al confronto con la vice capolista: Jovanovicviene trattenuto da Bucolo sull’incornata in porta e per il direttore di gara non v’è dubbio. Dagli undici metri l’acclamato D’Ursi colpisce la base del montante per poi spedire alto il secondo tentativo in movimento col portiere ampiamente battuto. Amarezza e scoraggiamento degli stellati hanno portato ad un ritorno degli etnei che hanno pareggiato il computo dei legni in virtù di un calcio di punizione angolatissimo e liftato di Lodi.

Negli ultimi cinque minuti ancora Catania pericoloso: prima con Ripa lanciato a rete per via centrali, il centravanti numero ventinove ha reclamato invano il rigore nell’occasione, e dopo sempre con Ripa che in due tempi prova a ribadire verso lo specchio della porta trovando l’opposizione di un attento Toni Markic.

Nella seconda frazione è partito spigliato il collettivo di Mancini con un colpo di testa in torsione di D’Ursi finito di poco a lato; è solo un sussulto prima del vantaggio etneo di Maks Barisic che al cinquanteseiesimo ha infilato sotto rete il baluardo nerazzurro su prezioso assist di Porcino.

Girandola di cambi per entrambe le formazioni nel corso del successivo quarto d’ora che ha portato la variazione degli assetti tattici, rispettivamente 4-4-2 per i nerazzurri e 3-5-2 per i viaggianti. Al settantunesimo ospitanti vicinissimi al pareggio con un colpo di testa di Ayina smanacciato da Pisseri il quale ha successivamente anticipato in uscita l’accorrente Delvino.

Cinque giri di lancette più tardi ed è ancora il Bisceglie a minacciare la rete rossazzurra con Montinaro lesto ad approfittare di un’uscita coi pugni del portiere avversario per tentare il colpo dalla distanza; la sfera ha fatto la barba al palo.

All’ottantaquattresimo si è eretto capitan Petta con una pericolosa incornata spazzata dalla retroguardia ospite. Il Bisceglie ci ha creduto di più, il Catania con un gioco in souplesse e molto accomandante sembra essersi accontentato di una risicata vittoria di misura nonostante le individualità in campo, peccando così di presunzione.

La punizione al piccolo trotto degli etnei è sopraggiunta nel primo dei cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara con la rete del pareggio siglata da Fabio Delvino: cuoio telecomandato in piena area di rigore da Matteo Montinaro su cui si è avventato il giovane difensore bitontino che da pochi passi ha regalato un punto importante ai propri compagni spedendo, con più di una probabilità, il titolo di campione del girone C nelle mani del Lecce.

BISCEGLIE-CATANIA 1-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 D’Ursi, 9 Jovanovic (dal 71° 14 Ayina), 10 Toskic (dal 71° 19 Vrdoljak), 13 Giron (dal 63° 25 Dentello Azzi), 15 Delvino, 17 Montinaro (dal 93° 11 D’Ancora), 21 Risolo, 24 Markic. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 4 Diallo, 8 Pirolo, 16 Prezioso, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Catania (4-3-3): 12 Pisseri, 4 Aya, 5 Tedeschi, 8 Porcino (dal 74° 15 Marchese), 9 Barisic (dal 74° 6 Rizzo), 10 Lodi, 16 Blondett, 17 Bucolo (dal 74° 26 Bogdan), 19 Manneh (dall’85° 7 Russotto), 27 Biagianti, 29 Ripa (dall’85° 11 Curiale). Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 22 Martinez, 13 Semenzato, 14 Brodic, 21 Esposito, 23 Di Grazia, 26 Bogdan, 32 Mazzarani.
Arbitro: Vincenzo Valiante di Salerno.
Assistenti: Marco Cecchi di Pistoia e Alessio Berti di Prato.
Reti: 56° Barisic, 91° Delvino.
Note: spettatori 1064 di cui 530 paganti (150 ospiti); incasso di 8682.42 euro. Ammoniti: Delvino (43°), Montinaro (68°), Rizzo (80°) per gioco scorretto, Pisseri (81°) per perdita di tempo, Curiale (95°) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 3-6. D’Ursi al 29° ha calciato un rigore sul palo.
Cambi di modulo: dal 63° Bisceglie 4-4-2, dal 74° Catania 3-5-2.

Bartolomeo Pasquale (foto di Fabio Delvino per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Virtus Francavilla, ancora un pari: col Catanzaro è 1-1

La Virtus Francavilla Calcio pareggia 1 a 1 contro il Catanzaro, nella gara valevole per la trentunesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri trovano il vantaggio al 44′ del primo tempo con Anastasi. I calabresi pareggiano i conti al 35′ del secondo tempo con Infantino. Prossimo appuntamento domenica 25 marzo 2018, ore 16.30, al Fanuzzi di Brindisi contro la Juve Stabia.

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Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 1-1
Reti: 35’st Infantino (CA) 44’pt Anastasi (VF)

Catanzaro: Nordi, Sabato, Van Raansbeck (16’st Riggio), Cunzi (9’st Infantino), Gambaretti (16’st Maita), Di Nunzio, Letizia, Onescu, Spighi (16’st Marin), Falcone, De Giorgi (30’st Puntoriere). A disp: Marcantognini, Nicoletti, Cason, Zanini, Badje, Corado, Valotti. All. Pancaro

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Agostinone, Maccarrone, Prestia, Partipilo, Sicurella (46’st Di Nicola), Albertini, Pino, Folorunsho (28’st Mastropietro), Monaco, Viola (26’pt Anastasi). A disp: Saloni, Colonna, Madonia, Arfaoui, Rossetti, De Toma, Parigi, Lugo Martinez, Demoleon. All. D’Agostino

Arbitro: Luca Zufferli di Udine (Arcangelo Vingo di Pisa-Nicola Nevio Spiniello di Avellino)

Note: Ammoniti: Van Raansbeck, Puntoriere, Maita (CA) Maccarrone, Albertini (VF)

Recupero: 3’pt, 5’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Serie C, 30/a giornata Girone C: ok Lecce e Fidelis Andria, pari per Monopoli, Bisceglie e Virtus Francavilla

Nella trentesima giornata del Girone C di Serie C è il pareggio il risultato dominante: sono quattro, infatti, le gare terminate in pareggio sulle nove disputate, con tre successi interni due esterni a completare il quadro di un turno di campionato dimostratosi avvincente e ricco di emozioni.

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In ottica prima posizione prova a tenere aperti i giochi il Catania che, trascinato da Curiale, autore di una doppietta, riesce ad abbattere la Reggina 2-1 e a resistere agli assalti finali dei calabresi, che fino al triplice fischio finale han comunque provato a pareggiare una gara apparentemente chiusa fino all’81’, quando Laezza è stato bravo a riaprire la contesa segnando sugli sviluppi di un calcio d’angolo; il Lecce, però, risponde nel posticipo battendo in trasferta, di misura, il Cosenza, grazie alla decisiva rete di Saraniti, nonostante una prestazione tutt’altro che eccellente e forse giustificata dal campo pesante dello stadio San Vito, reso tale dalla pioggia caduta nelle ultime ore.

In zona playoff arrivano solo pareggi: il Trapani non va oltre il 2-2 col Bisceglie, con la compagine pugliese capace di fermare i siciliani, che forse avrebbero meritato qualcosa in più, grazie alla doppietta di D’UrsiJuve Stabia e Rende impattano piuttosto giustamente per 1-1, così come Monopoli e Paganese (i biancoverdi rimangono con l’amaro in bocca per l’errore al 90′ di Mangni che è praticamente costato la vittoria), mentre è terminata a reti inviolate la sfida tra Siracusa e Virtus Francavilla, con i brindisini che ormai non riescono più a vincere e, non trovando la giusta quadratura per ritornare alla vittoria, ciò potrebbe portare, di conseguenza, (secondo alcune voci) all’esonero di D’Agostino.

Notevole passo avanti verso una tranquilla salvezza per la Sicula Leonzio, che batte 2-0 in trasferta l’Akragas fanalino di coda, grazie alle reti di Bollino e Camilleri che consegnano tre meritatissimi punti ai bianconeri, ma anche per la Casertana, che fa suo lo scontro diretto col Racing Fondi e si candida a vivere un finale di stagione sereno, con proiezione playoff, se i campani continueranno su questa strada.

In zona playout c’è da menzionare invece il successo interno della Fidelis Andria, impostasi a sorpresa 2-1 sul Catanzaro: i baresi ritrovano fiducia e tranquillità in vista delle prossime partite, salvarsi senza passare dagli spareggi è possibile ma gli uomini di Papagni sono padroni del proprio destino e qualora ciò avvenga ciò dovrà essere più per merito loro che per demerito di altri.

Termina a reti inviolate la sfida tra Virtus Francavilla e Siracusa

La Virtus Francavilla Calcio pareggia zero a zero contro il Siracusa, nella gara valevole per la trentesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Prossimo appuntamento mercoledì 21 marzo 2018 alle ore 14.30 in trasferta contro il Catanzaro.

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Virtus Francavilla Calcio-Siracusa 0-0

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Prestia, Biason, Anastasi (12’st Viola), Partipilo, Pino, Folorunsho (30’st Mastropietro), Triarico (1’st Albertini), Sicurella (30’st Madonia), Maccarrone, Agostinone. A disp: Saloni, Colonna, De Toma, Demoleon, Lugo Martinez, Di Nicola, Parigi, Monaco. All. D’Agostino

Siracusa: Tomei, Bruno, Palermo (25’st Toscano), Turati, Catania, Scardina (34’st Bernardo), Daffara, Spinelli,
Parisi, Liotti, Mancino (34’st De Silvestro). A disp. Genovese, Di Grazia, Mangiacasale, Giordano, Vicaroni, Marotta, Mazzocchi, Altobelli, Calil. All. Bianco

Arbitro: Mario Cascone di Nocera Inferiore (Gianluca D’Elia di Ozieri-Enrico Montanari di Ancona)

Note: Ammoniti: Biason (VF) Turati, Catania (SI)

Recupero: 1’pt, 3’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Dopogara Trapani-Bisceglie, Mancini: “Mi prendo i complimenti ma il Trapani meritava la vittoria”

Freddo e raggiante il trainer nerazzurro Gianfranco Mancini ha così espresso soddisfazione per il pareggio ottenuto sul difficile campo di Trapani Erice: «Abbiamo preparato bene la partita, il Trapani non lo conosciamo solo adesso e ha avuto tante occasioni. I granata meritavano di vincere però accetto i complimenti che sono stati fatti alla mia squadra».

Il tecnico di Polignano a mare elogia il lavoro dei singoli, in particolare quello di Eugenio D’Ursi, artefice principale di questo pareggio ottenuto sull’ostico impianto siciliano: «Eugenio è un ragazzo fondamentale per noi, un valido acquisto fatto nel mercato di riparazione e ci sta aiutando moltissimo così come ha fatto oggi».

Lo sguardo dell’allenatore stellato va adesso al doppio impegno ravvicinato per la truppa nerazzurra con Catania e Matera: «La partita con il Trapani per me è già archiviata. Adesso ci sono due impegni importanti e dobbiamo cercare di raccogliere più punti possibili che saranno importanti per la salvezza».

Bartolomeo Pasquale (foto di mister Gianfranco Mancini per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie Calcio, punto d’oro per la salvezza. 2-2 con il Trapani

Quinto risultato utile consecutivo, ed apprezzabile per la caratura dell’avversario affrontato, per il Bisceglie targato Gianfranco Mancini. L’aver bloccato per 2-2 il Trapani fra le mura del Provinciale di Erice significa tanto per gli stellati, ormai pronti a tenere testa anche alle formazioni di alta classifica.

Modulo speculare per entrambe le squadre in campo. Nel 3-5-2 stellato Petta torna a comandare la difesa con il supporto di Delvino e Jurkic. Fra le fila delle torri granata ancora indisponibile bomber Felice Evacuo, non ancora convocato.

Dal primo al novantesimo è stato un assedio degli uomini di Alessandro Calori, sempre pronti a cercare la via del gol contro un Bisceglie apparso volitivo ed approfittatore di alcune sbavature ed aperture dei padroni di casa.

La gara si è vivacizzata a partire dalla mezz’ora della prima frazione a causa di un fallo di mani in piena area nerazzurra non sanzionato dall’arbitro: il possibile penalty per il Trapani avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro.

Al trentatreesimo diagonale tesa di Marras; in piena area svarione difensivo della difesa biscegliese e tutto solo Scarsella prende male il tempo per la torsione di testa con palla oltre lo specchio.

Fra il trentottesimo ed il minuto quarantatré vantaggio nerazzurro stellato e pareggio trapanese: i ragazzi di mister Mancini passano con Eugenio D’Ursi che sul filo del fuorigioco approfitta del corto rinvio su rimpallo depositando il proprio diagonale sul secondo palo. Il Trapani perviene al pareggio con un colpo di testa in tuffo di Tommaso Silvestri su palla inattiva.

Nella ripresa passano appena quattro primi e il Trapani innesta la freccia del sorpasso: è Alessandro Polidori a siglare il 2-1 con una palombella di testa che beffa un Crispino fuori posizione.

Al cinquantasettesimo ancora Eugenio D’Ursi ristabilisce l’equilibrio fra le due compagini con una botta sicura dal limite dell’area che batte Jacopo Furlan. Il Trapani non si è sfilacciato e dopo il gol del 2-2 ha tentato numerose sortite offensive che hanno prodotto ben poco: da segnalare il palo colpito su punizione da Francesco Corapi all’ora di gioco ed un ulteriore presunto fallo di mani in piena area sul tiro del subentrato Steffè al minuto 72.

Un altro punticino importante ed il Bisceglie “vede” la salvezza avvicinarsi sempre più rimanendo sulla soglia della zona playoff a quota 36 punti. Passo indietro per il Trapani che nei sette risultati utili di fila ha forse raccolto il peggiore dei punti, essendo stato scavalcato nella piazza d’onore dal Catania vittorioso in casa con la Reggina.

Non c’è tempo per riposare nel girone C del campionato di serie C. Si tornerà in campo già mercoledì 21 marzo quando i ragazzi del presidente Nicola Canonico apriranno le porte del “Gustavo Ventura” proprio al Catania vice capolista di Cristiano Lucarelli.

TRAPANI-BISCEGLIE 2-2

Trapani (3-5-2): 27 Furlan, 5 Drudi, 6 Scarsella, 10 Polidori (dall’81° 19 Campagnacci), 11 Murano (dal 67° 21 Minelli), 13 Fazio, 14 Silvestri, 20 Palumbo, 23 Visconti (dall’81° 3 Rizzo), 26 Marras, 30 Corapi (dal 62° 16 Steffè). Allenatore: Alessandro Calori. A disposizione: 1 Pacini, 12 Ferrara, 4 Pagliarulo, 17 Canino, 18 Girasole, 25 Aloi.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 D’Ursi (dall’81° 11 D’Ancora), 9 Jovanovic (dal 68° 14 Ayina), 10 Toskic (dal 46° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro, 21 Risolo (dall’81° 16 Prezioso), 24 Markic. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 23 Migliavacca, 25 Dentello Azzi, 22 Alberga.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Nicola Mariottini di Arezzo e Gabriele Nuzzi di Valdarno.
Reti: 38° D’Ursi, 43° Silvestri, 49° Polidori, 57° D’Ursi
Note: 3501 spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammonito: 45° Corapi, 51° Delvino, 87° Crispino, 90° Marras. Calci d’angolo: 10-4.
Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Eugenio D’Ursi e Paulo Dentello Azzi per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Serie C, 29/a giornata Girone C: ok il Monopoli, pareggiano Lecce e Bisceglie. Ko la Fidelis Andria

La 29/a giornata di Campionato, nel Girone C della Serie C, registra il rallentamento del Lecce, che tra le mura amiche non sfonda contro il Matera ed è costretto a un pareggio senza reti al Via Del Mare. Tra le prime cinque della classe vincono solamente Trapani e Juve Stabia, mentre in fondo alla gradutoria festeggiano successi importanti Racing Fondi e Paganese.

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A Lecce il Matera conferma la buona forma evidenziata nelle ultime tre vittoriose gare di Campionato costringendo al pari a reti invìolate il Lecce:dopo un primo tempo avaro di emozioni, nella ripresa Di Piazza si divora due ottime occasioni da rete non riuscendo a sporcare in favore dei locali il pari “a occhiale”. Alle spalle dei salentini, il Trapani espugna Catanzaro con i gol di Polidori ed Evacuo a render vano il momentaneo pareggo locale di Infantino su calcio di rigore, portandosi a sette lunghezze della capolista a pari merito con il Catania. Pareggiano anche gli etnei in un derby, quello con la Leonzio, agonisticamente valido ma privo di reti, con Lucarelli che tra le fila ospiti sottolinea come il gioco sia stato penalizzato anche dalle cattive condizioni del campo.

In zona playoff esagera la Juve Stabia, che sotterra l’Akragas sotto sette reti graziein particolare a uno scatenato Simeri che ne mette a segno tre, mentre perdono terreno Rende e Siracusa: i calabresi affondano in casa della Paganesevittoriosa 3-0 con i centri di Cuppone e Scarpa (doppietta), mentre i siculi vengono sorpresi dalla Casertana, che con Turchetta trova quello che è anche l’unico gol tra le gare della serata.

Bisceglie e Catanzaro pareggiano 0-0 ai margini della zona che può valere la promozione, mentre un gol di Mastropietro permette al Racing Fondi di centrare tre punti fondamentali nello scontro diretto contro la Fidelis Andria, agganciata dai laziali in classifica a 26 punti proprio in virtù del successo odierno. Il treno playout si avvicina pericolosamente alla Reggina, piegata in rimonta dal Monopoli dalle reti di Genchi e Magni che permettono ai pugliesi di lasciare vittoriosi la Calabria.

Bisceglie-Cosenza 0-0. Reti bianche piene di rimpianti

Un pareggio che non ha fatto alcun male e che ha mosso la classifica nerazzurra; tuttavia molti sono stati i rimpianti per una vittoria che poteva giungere a causa dell’evolversi della partita. Il Bisceglie non ha sfruttato la superiorità numerica contro un Cosenza giunto al “Gustavo Ventura” per tenersi in linea con il minimo obiettivo playoff, dopo la recriminante sconfitta di Coppa Italia con la Viterbese.

L’esordiente mister Gianfranco Mancini ha confermato gli undici uomini che hanno pareggiato otto giorni fa con il Rende mentre i rossoblu di Piero Braglia hanno agito con difesa a tre e rombo di centrocampo dove si è inserito Loviso a supporto della coppia Balcet-Perez.

Primo tempo decisamente non brillante con poca incisività in fase offensiva da parte di ambedue le formazioni. Al quarto minuto subito Cosenza con Corsi il quale ha approfittato di un disimpegno impreciso di Toskic dal limite per scaricare un rasoterra bruciante ma centrale. Al quattordicesimo Dentello Azzi ha approfittato di uno svarione di Mungo su punizione per ripartire: la scorribanda del brasiliano ha conclusione al limite dell’area quando ha servito l’accorrente Risolo pronto al tiro ma il pallone è terminato fuori. Un minuto più tardi su lancio lungo dalla mediana dopo il rinvio è stato Leonardo Perez ad avere sui piedi il pallone del vantaggio ma il proprio pallonetto viene prontamente respinto da Markic quasi davanti allo specchio.

Alla mezz’ora Giron ha tentato il tiro della domenica con un cross tale da impegnare severamente Saracco, rifugiatosi in corner. Al minuto trentasette Eugenio D’Ursi a velocità ha servito Jovanovic a bordo campo da posizione facile ma il croato si è fatto trovare impreparato venendo anticipato.

Durante l’intervallo nessun cambio da parte di ambedue le formazioni e ripresa cominciata con un Bisceglie pimpante sulle corsie laterali amministrate da Giron e Dentello Azzi, tali da ubriacare la difesa ospite ma senza essere pungenti. Le difficoltà per i viaggianti sono aumentate al cinquantaduesimo quando è giunto il rosso per Dermaku, già ammonito per un precedente fallo, a causa del gioco pericoloso su un Jovanovic in volata. Sulla punizione assegnata Montinaro ha provato a spolverare l’angolino basso ma Saracco gli ha detto di no con un volo plastico.

All’ora di gioco cross al centro di Giron per l’accorrente Montinaro, con quest’ultimo che ha provato ad impensierire il portiere avversario grazie ad una sforbiciata terminata però altissima.

Al settantunesimo gol annullato ai padroni di casa: è stato Dentello Azzi in girata l’ha messa alle spalle del baluardo silano ma l’arbitro aveva già visto un fallo aereo di Jovanovic su Pascali.

A dieci minuti dal termine siluro dalla distanza di D’Ursi che ha bruciato i guanti di Saracco, abile a ribadire la sfera in corner. Il Bisceglie ha continuato ad assaltare la retroguardia cosentina, fino al quarto minuto di recupero segnalato dal direttore di gara, attenta e pronta nel portare a casa un punticino importante.

Con il pareggio in gara odierna il gruppo caro al presidente Nicola Canonico si è attestato al decimo posto con trentacinque punti, a due lunghezze dal Cosenza nono ed approfittando della giornata di riposo della Virtus Francavilla ora distanziata di un punto. Prossimo turno previsto per domenica 18 marzo quando al Provinciale di Trapani sarà in scena l’importante confronto con i granata, storici rivali da quel lontano spareggio play off in Eccellenza nel 2008.

BISCEGLIE-COSENZA 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 6 Jurkic, 7 D’Ursi, 9 Jovanovic (dal 72° 16 Prezioso), 10 Toskic (dall’83° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro (dal 72° 14 Ayina), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 4 Diallo, 5 Petta, 8 Pirolo, 11 D’Ancora, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Cosenza (5-3-1): 22 Saracco, 2 Corsi, 5 Idda, 7 Mungo (dall’81° 25 Tutino), 11 Perez (dall’81° 14 Okereke), 16 Baclet (dal 69° 33 Camigliano), 23 Calamai, 26 Loviso (dal 27° 6 Palmiero), 29 Pascali, 30 D’Orazio, 31 Dermaku. Allenatore: Piero Braglia. A disposizione: 1 Zommers, 10 Ramos, 15 Boniotti, 20 Trovato, 36 Braglia.
Arbitro: Gino Garofalo di Torre del Greco.
Assistenti: Francesco D’Apice e Michele Somma di Castellammare di Stabia.
Note: spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: Toskic, Mungo, Vrdoljak. Espulsi: 36° Braglia allontanato per proteste, 52° Dermaku per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 6-2.
Cambi di modulo: Dal 53° 5-3-1 Cosenza.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie ha scelto: panchina a Gianfranco Mancini

E’ Gianfranco Mancini il timoniere che condurrà il Bisceglie Calcio fino al termine della stagione. Tredici anni da allenatore professionista abilitato, il tecnico di Polignano a mare torna a sedere in panchina dopo aver assunto il ruolo di responsabile del settore giovanile nerazzurro stellato, già prodigo di risultati, e ancor prima di Ancona, Spal e Udinese di cui è stato altresì coordinatore interregionale del progetto “Udinese Academy”.

47 anni, Mancini manca in panchina dal 2011 allorquando sedette su quella del Castellana. Esperienze importanti anche in serie D con le panchine di Carpi, Centese e San Lazzaro.

Gianfranco Mancini è stato presentato nella conferenza stampa di sabato 10 marzo alla presenza del presidente Nicola Canonico, del capitano Andrea Petta (fresco di rinnovo contrattuale per un altro anno, ndr) e dell’allenatore dei portieri Pino Alberga, il quale affiancherà il trainer pugliese nelle vesti di tecnico in seconda dopo l’esperienza vissuta direttamente in panchina nelle precedenti quattro sfide: «Continueremo a lavorare con serietà e professionalità nel solco di un percorso avviato lo scorso 5 febbraio insieme a mister Alberga. La squadra è molto giovane e ha ancora delle potenzialità inespresse. Il 3-5-2 è un abito disegnato addosso alle qualità dei nostri calciatori».

Il presidente Canonico, nel presentare il nuovo allenatore, ha espresso tutto il proprio sostegno ed entusiasmo a riguardo della nuova avventura da intraprendere insieme a Mancini: «Gianfranco Mancini non è una novità, abbiamo mantenuto questo segreto, tra virgolette, per far lavorare al meglio lo staff. Ho avuto grandi soddisfazioni sia da Gianfranco che da Alberga. Il campo è sempre l’arbitro quindi, visto che sono molto contento di come si è espressa la squadra nelle ultime quattro gare, ho ritenuto giusto continuare su questa strada. Gianfranco ha la possibilità di allenare in C quindi non abbiamo l’obbligo di trovare un allenatore con il patentino. Li vedo molto tranquilli e lavorano molto bene come gruppo, come squadra e come staff. Questa sarà una gestione fatta da un gruppo di persone. A Gianfranco va dato il titolo di mister della squadra del Bisceglie, coadiuvato da Pino Alberga perché a Pino va riconosciuta l’esperienza dei campionati di Serie A quindi lui continuerà ad aiutarci per ottenere ancora grossi risultati. Se questo binomio porterà numeri e risultasti io non escludo che questa possa essere anche una scelta per il futuro».

Mancini ha concluso la conferenza parlando del prossimo avversario fra le mura amiche domenica pomeriggio alle ore 18:30, il Cosenza di Piero Braglia nono in classifica a due punti di distanza dagli stellati e reduce dalla cocente eliminazione di Coppa Italia per mano della Viterbese: «Quella di domani non è una partita facile, il Cosenza è una squadra molto organizzata con un tecnico esperto della categoria. Mi auguro di fare una partita degna del Bisceglie visto nelle ultime quattro gare».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, nuovo allenatore in arrivo

Il Bisceglie ha un nuovo tecnico; un atto dovuto a causa della scadenza della proroga legalmente rilasciata dalla Lega di serie C nei riguardi di Pino Alberga, trainer ad interim dopo l’esonero di Nunzio Zavettieri che tanto bene ha fatto sulla panchina nerazzurra con sette punti raccolti in quattro incontri e che così potrà ritornare a svolgere l’originario ruolo di preparatore dei portieri.

Tuttavia il club caro al presidente Nicola Canonico non ha voluto fare proclami ufficiali anticipati, tenendo viva la suspence sul nome che sarà svelato in occasione della conferenza di sabato mattina con inizio alle ore 12:15 presso la sala stampa dello stadio “Gustavo Ventura”.

Il nuovo tecnico nerazzurro si presenterà così ai media e presenterà anche la sfida di domenica col Cosenza che si terrà nell’impianto di Carrara Salsello.

Bartolomeo Pasquale

Serie C, 28/a giornata Girone C: tranne il Lecce, le pugliesi non vanno oltre il pari

Pochi gol nel ventottesimo turno del Girone C di Serie C, solo diciassette, ma le attese nel complesso sono state rispettate: dando uno sguardo alla statistica, risaltano all’occhio i quattro pareggi, altrettante sono le vittorie interne e una sola quella esterna.

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In testa alla classifica riprende la propria marcia il Lecce, dopo le ultime due uscite a vuoto, battendo in trasferta per 2-0 il fanalino di coda Akragas: gara più complicata del previsto per gli uomini di Liverani, incapaci di chiuderla se non all’89’ con Dubickas, nonostante gli sforzi dei siciliani di rispondere alla rete iniziale di Saraniti prontamente sventati dalla difesa salentina.

In zona playoff fari puntati sullo scontro diretto che ha visto il Catania battere per 1-0 il Siracusa grazie alla provvidenziale rete di Curiale al 70′, andando a consolidare la seconda posizione in classifica; inoltre, vincono il Trapani, che con un secondo tempo giocato benissimo non ha lasciato scampo al Racing Fondi, incapace di opporsi seriamente alle sortite offensive avversarie e sconfitto 3-1, la Juve Stabia, vittoriosa per 3-0 sulla Sicula Leonzio grazie alla tripletta di Canotto (i siciliani possono però recriminare per la clamorosa traversa di Foggia che, sul 2-0, avrebbe riaperto la partita), e il Matera, che batte 2-1 il Catanzaro, con Dugandžić mattatore e autore della doppietta decisiva, e centra la terza vittoria consecutiva.

Quinto risultato utile consecutivo per la Casertana, che in casa del Monopoli, complice lo svantaggio iniziale firmato Ferrara, non riesce ad andare oltre l’1-1; stesso risultato perRende-Bisceglie, con le due squadre che si son divise il dominio di gioco piuttosto equamente, pareggiando giustamente.

Terminano a reti inviolate, invece, le sfide tra Fidelis Andria e Reggina (punto importante per i calabresi, che muovono la classifica tenendo lontana la zona playout) e tra Virtus Francavilla e Paganese, esito che certifica la crisi dei brindisini, che non vincono dal 17 dicembre scorso e che magari, usufruendo del prossimo turno di riposo, potranno cercare di recuperare non solo dal punto di vista fisico ma anche sotto quello mentale.

Termina a reti inviolate la sfida tra Virtus Francavilla e Paganese

Restano vergini le reti tra Virtus Francavilla Calcio e Paganese, incontro valevole per la ventottesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri sono andati vicinissimi al vantaggio con Partipilo che al 70′ colpisce in pieno la traversa. Prossimo appuntamento domenica 18 marzo 2018 al Fanuzzi di Brindisi contro il Siracusa. Nella prossima giornata i biancazzurri osserveranno il turno di riposo.

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Virtus Francavilla Calcio-Paganese 0-0

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, De Toma, Prestia, Biason (38’st Monaco), Anastasi (22’st Parigi), Partipilo (38’st Viola), Albertini, Folorunsho, Triarico, Sicurella (22’st Mastropietro), Maccarrone (13’st Pino). A disp: Saloni, Sbampato, Demoleon, Arfaoui, Rossetti, Madonia. All. D’Agostino.

Paganese: Galli, Della Corte, Nacci, Carini, Ngamba, Scarpa, Meroni, Cernigoi (47’st Boggian), Piana, Cesaretti, Tascone (46’st Bensaja). A disp: Marone, Tazza, Maiorano, Talamo, Negro, Pavan, Acampora, Dinielli, Grillo, Cuppone. All. De Sanzo

Arbitro: Daniele De Remigis di Teramo ( Fernando Cantafio di Lamezia Terme-Francesca Di Monte di Chieti)

Note: Ammoniti: De Toma, Triarico (VF), Piana, Carini, Meroni (PA)

Recupero: 2’pt, 5’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Jovanovic ancora non basta. Il Rende stoppa il Bisceglie 1-1

Dopo le belle vittorie ottenute con Juve Stabia e Akragas prosegue spedita la marcia del nuovo Bisceglie targato Pino Alberga verso la salvezza ed un possibile accesso ai playoff.

Pur non essendo arrivata la piena posta, ottimo è stato il punticino raccolto da Delvino e compagni sul terreno impantanato del “Lorenzon” di Rende contro i biancorossi di Brunello Trocini, sorpresa di questo campionato di serie C. Senza Petta e Diallo il Bisceglie è sceso in campo con il solito 3-5-2 con la coppia offensiva Jovanovic-Ayina. Modulo speculare per la compagine calabrese con Actis Goretta a supporto di Ricciardo e l’ex Taranto Pambianchi a comandare la difesa.

Il primo grattacapo della partita è del dodicesimo minuto quando Ricciardo converge al centro e scarica una bordata potente di collo pieno destro, centrale per Crispino.

Replica sfortunata del Bisceglie al ventiseiesimo con Ivica Jurkic che dal limite dell’area di rigore sorprende tutti e di sinistro colpisce il palo più vicino al baluardo De Brasi. La palla balla su tutta la linea di porta prima di uscire fuori.

Al quarantunesimo stellati in vantaggio con una ripartenza avviata da Markic per D’Ursi: lancio lungo dalla mediana per Jovanovic che in fuga si trova a tu per tu con il portiere e deposita nel sette con un tocco morbido. Ottavo gol in campionato, terzo consecutivo per il centroattacco croato.

Nella ripresa bella occasione per Ricciardo che in diagonale di sinistro cerca l’angolo più lontano ma la sfera finisce oltre il palo opposto. Altra occasione per i rennitani all’ora di gioco con Pambianchi che sugli sviluppi di un calcio d’angolo controlla il pallone e a porta totalmente sguarnita lo spara alle stelle fallendo il colpo che avrebbe ristabilito gli equilibri.

Dopo la consueta girandola di cambi si giunge all’ottantesimo minuto con il gol del pareggio che toglie ai nerazzurri due punti in classifica: la beffa è firmata Denny Gigliotti, alla centesima presenza con la divisa biancorossa, che sigla il punto direttamente da calcio d’angolo bruciando Crispino leggermente fuori posizione.

Con questo risultato il Bisceglie resta stabile in piena zona playoff al decimo posto con 34 punti mentre il Rende scende in sesta posizione con 42 punti. Prossimo turno previsto per domenica 11 marzo allo stadio Gustavo Ventura con la sfida fra Bisceglie e Cosenza.

RENDE-BISCEGLIE 1-1

Rende (3-5-2): De Brasi, Pambianchi (dal 73° Marchio), Boscaglia (dal 45° Viteritti), Gigliotti, Ricciardo, Actis Goretta (dall’86° Ferreira), Rossini, Germinio (dal 45° Sanzone), Franco, Balze (dal 73° Vivacqua), Cuomo. Allenatore: Bruno Trocini. A disposizione: Polverino, Pirromallo, Coppola, Felleca, Porcaro, Godano, Novello.
Bisceglie (3-5-2): Crispino, Jurkic, Markic, Delvino, Giron, Montinaro (dall’86º D’Ancora), Toskic, Risolo, Azzi (dal 73º Migliavacca), Jovanovic (dal 73º Ayina), D’Ursi. Allenatore: Pino Alberga. A disposizione: Vassallo, Colella, Russo, Vrdoljak, Prezioso, Alberga.
Terna arbitrale: Francesco Luciani di Roma (Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto e Giuseppe Pellino di Frattamaggiore).
Reti: 40º Jovanovic, 80º Gigliotti.
Ammoniti: 67º Jurkic. Espulso Trocini al 70° dalla panchina.
Calci d’angolo: 6-4

Bartolomeo Pasquale (foto di Jovanovic in gol a firma di Emmanuele Mastrodonato)

 

Serie C, 26/a giornata: il Monopoli strapazza il Catania, pari d’oro per il Lecce. Ok il Bisceglie, Virtus Francavilla ko

La ventiseiesima giornata del Girone C di Serie C si è dimostrata come al solito imprevedibile e ricca di colpi di scena, al netto delle solite certezze del torneo: i numeri tendono però all’equilibrio, saltano all’occhio infatti i quattro successi interni, i tre esterni e i due pareggi.

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In testa alla classifica rallenta il Lecce, fermato sullo 0-0 dalla Sicula Leonzio, che con Diana in panchina ha mostrato progressi interessanti capaci di mettere in difficoltà la capolista, che può comunque allungare a sette i punti di vantaggio sul Catania, incapace di approfittare del mezzo passo falso dei salentini: la trasferta di Monopoli si è rivelata indigesta per gli uomini di Lucarelli, a rischio esonero dopo il 5-0 con cui Genchi e compagni si sono imposti al “Veneziani“.

In zona playoff vincono il Trapani, vittorioso in rimonta e con un perentorio 4-1 sulla Paganese, andata in vantaggio nelle prime fasi di gioco ma che non è riuscita a resistere al ritorno dei siciliani, il Rende, che si conferma squadra rivelazione del torneo dopo il secco 3-0 sul Racing Fondi, che non sa più vincere (sono ora sette le gare senza successo per i pontini) e ora sprofondato in zona playout, e il Matera, uscito indenne dallo scontro diretto col Siracusa grazie al 2-0 firmato Sartore e Casoli.

Tornano a vincere il Catanzaro, che grazie al gol di Corado al 79′ riesce a risolvere la pratica Akragas (fanalino di coda e sempre più impantanato in ultima posizione) e a vincere 2-1, e il Bisceglie, che batte 2-0, in trasferta, la Juve Stabia, con D’UrsiJovanović decisivi nel regalare ad Alberga i primi tre punti sulla panchina della compagine barese.

Continua la crisi della Virtus Francavilla, incapace di battere la Casertana, corsara al “Fanuzzi” di Brindisi grazie alla provvidenziale rete, in pieno recupero, di Pinna: i campani fanno un notevole passo in avanti verso la salvezza, i brindisini invece, autori di una prova poco brillante e al di sotto delle aspettative, deludono ancora nonostante l’espulsione di De Rose che ha consentito loro di giocare il finale di gara in superiorità numerica.

Il derby calabrese, posticipo del lunedì sera, tra Cosenza (all’undicesimo risultato utile consecutivo) e Reggina si conclude in parità: le due squadre impattano 1-1, al vantaggio iniziale degli uomini di Braglia firmato Bruccini su rigore al 44′ risponde al 65′ Hadžiosmanović, che ha riportato la contesa in equilibrio.

Pinna condanna la Virtus Francavilla: al Fanuzzi passa la Casertana

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla gara interna contro la Casertana, nella gara valevole per la ventiseiesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri subiscono la rete di Pinna al 47′ del secondo tempo su calcio piazzato. Prossimo appuntamento domenica 25 febbraio 2018 ore 14.30 in trasferta contro la Sicula Leonzio.

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Virtus Francavilla Calcio-Casertana 0-1
Reti: 47’st Pinna (CA)

Virtus Francavilla Calcio: Saloni, Prestia, Biason, Anastasi (1’st Parigi), Partipilo, Pino, Di Nicola (1’st Demoleon), Folorunsho (29’st Triarico), Sicurella (17’st Lugo Martinez), Maccarrone, Madonia (6’st Albertini). A disp: Albertazzi, Colonna, De Toma, Sbampato, Viola, Rossetti, Mastropietro. All. D’Agostino

Casertana: Forte, Meola (38’st Finizio), Lorenzini, De Marco (22’st Rajcic), Pinna, Rainone, Carriero (43’st Romano), Alfageme, De Rose, Polak, Turchetta. A disp: Gragnaniello, Cardelli, Forte, Cigliano, Tripicchio, De Vena. All. D’Angelo

Arbitro: Davide Moriconi di Roma 2 (Domenico Fontemurato di Roma 2-Francesco Ciancaglini di Vasto)

Note: Ammoniti: Pino, Maccarrone, Demoleon (VF) Carriero, Lorenzini, De Rose (CA). Espulsi: De Rose (CA)

Recupero: 1’pt,5’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Prima vittoria del 2018 per il Bisceglie. 0-2 alla Juve Stabia

I segnali di ripresa erano ben evidenti dall’ottima prestazione di nove giorni addietro ma la conferma effettiva che il Bisceglie si è ripreso il campionato è giunto sul prato sintetico del Romeo Menti di Castellamare di Stabia in cui la truppa guidata (forse) per l’ultima volta da Giuseppe Alberga ha sconfitto una Juve Stabia poco pericolosa ed irriconoscibile rispetto a quanto fatto nel girone d’andata.

Ospiti ancora schierati con il 3-5-2 con Dentello Azzi interno di centrocampo, difesa composta da Jurkic, Markic e Delvino e tandem offensivo Ayina-D’Ursi. Petta relegato in panchina, ma sarà comunque decisivo anche da subentrato. Fabio Caserta ha accantonato il prediletto 4-2-3-1 per un cauto 4-4-2 con Simeri e Paponi in fase d’assalto. I padroni di casa si sono fatti subito vedere dopo due giri di lancette con un tiro seppur debole di capitan Mastalli terminato fuori.

Mastalli protagonista sfortunato anche della successiva azione del nono minuto, quella che ha dato il la al gol nerazzurro. Errato disimpegno a centrocampo del capitano gialloblu; è partito il contropiede biscegliese con Eugenio D’ursi che ha colto di sorpresa la difesa avversaria trafiggendo Branduani a tu per tu. Prima rete in maglia stellata per l’esterno offensivo ex Arezzo.

La Juve Stabia è rimasta in bambola e solo Canotto ha potuto emergere dal pantano di pioggia del Menti al ventiseiesimo con una botta al volo su suggerimento dalla destra di Melara; la palla si è spenta sul fondo. Il Bisceglie è rimasto attento approfittando dei pochi varchi concessi dagli ospitanti come al trentasettesimo quando Dentello Azzi ha tentato di incidere dalla distanza senza esito positivo. Sul finire della prima frazione la Juve Stabia ha avuto due buone opportunità per pareggiare con Paponi e Simeri ma le punte gialloblu sono apparse affaticate ed imprecise.

Nella ripresa la musica non è cambiata con gli stabiesi macinatori di un gioco relativo e poco efficace e con i nerazzurri abili orchestratori in contropiede. Al minuto quarantasette Ayina è andato al tiro da buonissima posizione ma la propria conclusione è finita alta sopra la traversa. Al cinquantesimo è Mastalli a preoccupare Crispino con una conclusione non certo spettacolare; il baluardo ex Como si è fatto trovare preparato.

La girandola di cambi è servita a mister Alberga per legittimare il risultato con l’inserimento di Petta al posto di Azzi e di Jovanovic per D’Ursi tramutando l’assetto tattico in un 4-4-2 iperprotettivo. Dall’altro canto Caserta è corso ai ripari inserendo Strefezza per Canotto, Dentice per Nava e Berardi per Melara.

Il Bisceglie ha provato a guadagnare tempo attendendo il momento giusto per colpire mentre la Juve Stabia ha innescato due azioni da gol poco fortunose con i terzini Nava e Crialese. Padroni di casa sempre avanti ma non con forti scossoni: all’ottantaduesimo Bachini ha sfiorato il pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma il proprio colpo di testa è stato debole e centrale. Il finale di gara, con i cinque minuti di recupero segnalati dall’arbitro, è incandescente: dal vertice sinistro basso dell’area piccola Daniele Paponi ha tentato di siglare il gol dell’equilibrio ma ha mal inquadrato lo specchio della porta vedendo il pallone spegnersi a lato.

Nell’ultimo dei cinque minuti recupero il Bisceglie ha chiuso i giochi approfittando dell’inserimento in area di rigore del portiere avversario. Petta ha rilanciato dopo un cross intercettato di Viola favorendo la ripartenza di Jovanovic. L’attaccante croato a porta totalmente vuota ha centrato lo specchio ipotecando definitivamente la prima vittoria del 2018 per i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico, ora a sette punti di vantaggio dalla zona playout e con una differenza di due punti dal decimo posto. Prossimo turno previsto per domenica 25 febbraio, quando sarà un Akragas in caduta libera a rendere visita al “Gustavo Ventura”.

JUVE STABIA-BISCEGLIE 0-2

Juve Stabia (4-4-2): 26 Branduani, 7 Nava (dal 71° 3 Dentice), 5 Marzorati, 19 Bachini, 14 Crialse, 31 Melara (dal 71° 20 Berardi), 24 Mastalli (dall’80° 32 Sorrentino), 15 Viola, 18 Canotto (dal 53° 21 Strefezza), 9 Simeri, (dall’80° 8 Bruno
Vicente) 10 Paponi. Allenatore: Fabio Caserta – Ciro Ferrara. A disposizione: 1 Bacci, 6 Allievi, 13 Redolfi, 17 Matute, 23 Franchini, 28 Calò, 29 D’Auria.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 6 Jurkic, 24 Markic, 15 Delvino, 13 Giron, 25 Dentello Azzi, (dal 62° 5 Petta) 10 Toskic, 21 Risolo (dall’83° 11 D’ancora), 17 Montinaro, 14 Ayina (dall’83° 16 Prezioso), 7 D’Ursi (dal 74° 9 Jovanovic). Allenatore: Giuseppe Alberga. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 19 Vrdoljak, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Arbitro: Luca Zufferli di Udine.
Reti: 9° D’Ursi, 94° Jovanovic.
Assistenti: Gaetano Massara di Reggio Calabria e Roberto Terenzio di Cosenza.
Note: 581 spettatori, incasso di 4.481,00 €. Ammonito: 65° Crispino. Espulso Branduani al 95°. Calci d’angolo: 6-5.
Cambi di modulo: 4-4-2 Bisceglie
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto dell’esultanza al gol del Bisceglie)

Verso Juve Stabia-Bisceglie, Pino Alberga: “Ora viene il difficile; non sarà un Bisceglie d’attesa”

Tanta fiducia negli occhi di chi ha cercato di ridare linfa ad una squadra che sembrava spacciata dal punto di vista del gioco e dei risultati. Il tecnico ad interim del Bisceglie Calcio Pino Alberga ha dato così un’opinione sulla sfida del Romeo Menti di Castellamare di Stabia la quale vedrà opposti i nerazzurro stellati, reduci da tre sconfitte consecutive, e le vespe gialloblu guidate da Fabio Caserta: “Veniamo da una sconfitta contro la capolista che comunque ci ha dato delle certezze e la consapevolezza di essere in grado di potercela giocare con tutti. Con il Lecce è stato facile trovare le motivazioni in quanto tutti vorrebbero fare bella figura con la leader del campionato, ma ora arriva il difficile. La Juve Stabia è tra le candidate ai playoff, ha in rosa giocatori che io ho avuto a Benevento, con cui ho vinto il campionato, e che sono un valore aggiunto. E´ una squadra costruita bene, con un ottimo allenatore. Fino a due anni fa la Juve Stabia era in Serie B ed oggi ha un organico che, sotto certi aspetti, fa paura. E’ una squadra fortissima. Questo non deve spaventarci, ce la giochiamo con tutti, però bisogna ammettere che non è facile giocare contro squadre simili, ma non sarà sicuramente un Bisceglie attendista“.

Per la gara di domenica pomeriggio, con fischio d’inizio a partire dalle ore 16:30, non saranno a disposizione Migliavacca, ancora fermo per infortunio ma rientrato tra i convocati, e Russo appiedato per un turno dal giudice sportivo dopo l’ammonizione ricevuta direttamente dalla panchina durante l’anticipo con il Leccce. In dubbio la presenza di Jovanovic, possibile tandem d’attacco Ayina-Dentello Azzi.

Il match sarà diretto dal signor Luca Zufferli di Udine, coadiuvato dagli assistenti Roberto Terenzio di Cosenza e Gaetano Massara di Reggio Calabria.

Bartolomeo Pasquale

Serie C, 25/a giornata Girone C: pari Virtus Francavilla, a Lecce e Monopoli i derby con Bisceglie e Fidelis Andria

La 25/a giornata del Girone C di Serie C può diventare decisiva nella corsa per la promozione in Serie B: il Lecce, infatti, espugna il campo del Bisceglie e il Catania non va oltre il pari tra le mura amiche contro il Cosenza. Adesso i punti di vantaggio dei pugliesi sui Rossazzurri diventano sei e a questo punto possono anche considerarsi un bottino sufficiente a meno di clamorosi scivoloni.

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Come accennato, quindi, gli uomini di Liverani hanno la meglio sul Bisceglie per 2-1 e accade tutto nella ripresa: prima, Torromino beffa la retroguardia Nerazzurra stellata; poi, Markić agguanta il momentaneo pareggio e, infine, il solito Saraniti sentenzia l’incontro. Il Catania doveva vincere per mantenersi in scia e, invece, ottiene solo un punto dalla gara disputata contro il Cosenza ottenendolo comunque in rimonta e dimostrando ancora una volta tutta la grinta e determinazione possibile. Un pari giusto che non abbatte più di tanto Cristiano Lucarelli, ma, anzi, lo esalta ancora di più (sempre che il club voglia davvero ancora puntare su di lui).

Se il Trapani non va oltre il pari a Caserta nonostante la superiorità numerica per l’espulsione di Padovan, il Siracusa riacciuffa la quarta posizione grazie al successo interno sull’Akragas in virtù della splendida punizione del terzino Daniele Liotti. Fermo il Rende per osservare il turno di riposo, torna alla conquistare i tre punti, dopo due pareggi di fila, il Monopoli impegnato contro la Fidelis Andria (penalizzata qualche giorno fa di altri due punti): ci pensa Sarao a far pendere l’ago della bilancia a favore dei Gabbiani.

Risale la china anche la Juve Stabia nonostante l’iniziale svantaggio: il protagonista è Simeri, il quale entra a un quarto d’ora dalla fine e ribalta l’esito dell’incontro contro il Fondi con due gol capolavoro. La vittoria più strabiliante è, però, quella della Sicula Leonzio sul campo del Catanzaro: nel giro di quattordici minuti, ossia dal 74′ all’87’ gli uomini di Diana rifilano un tris da capogiro ai calabresi grazie alle reti di MaranoArcidiacono e Foggia.

Punti importanti anche per la Paganese che batte col minimo scarto il Matera: è Scarpaa regalare ai suoi tre punti fondamentali nella rincorsa alla salvezza. Finisce a reti inviolate, invece, il match tra Reggina e Virtus Francavilla.

Pareggio a reti bianche tra Reggina e Virtus Francavilla

Termina in parità la sfida tra Reggina e Virtus Francavilla Calcio, nella gara valevole per la venticinquesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri impattano zero a zero al Granillo contro gli amaranto. Prossimo appuntamento domenica 18 febbraio 2018 ore 16.30 al Fanuzzi di Brindisi contro la Casertana.

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Reggina-Virtus Francavilla Calcio 0-0

Reggina: Cucchietti, Pasqualoni, Ferrani, Laezza, Fortunato, Bianchimano, Armeno, Marino (32’st Tulissi),
Hadziosmanovic, Castiglia, Samb (8’st Sparacello). A disp: Licastro, Gatti, Provenzano, Turrin, Auriletto,
Giuffrida, Bezziccheri, Franchi, Amato, Condemi. All. Maurizi

Virtus Francavilla Calcio: Saloni, Lugo Martinez (22’st Triarico), Maccarrone (33’st Sbampato), Prestia, Partipilo
(15’st Viola), Sicurella (15’st Biason), Agostinone, Pino, Folorunsho, Parigi (15’st Anastasi), Albertini. A disp:
Albertazzi, Colonna, Madonia, D’Amicis, Mastropietro, Arfaoui, Demoleon. All. D’Agostino

Arbitro: Andrea Capone di Palermo (Emanuele Daisuke Yoshikawa di Roma 1-Giorgio Rinaldi di Roma 1)

Note: Ammoniti: Fortunato, Laezza (RE) Sicurella, Agostinone (VF)

Recupero: 1’pt, 5’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Bisceglie-Lecce 1-2. Una sconfitta immeritata per gli stellati contro la capolista

Una partita dall’amaro in bocca per il Bisceglie senza guida ma con grande determinazione e motivazione, utile a resistere all’onda d’urto di un Lecce a tratti irriconoscibile nell’anticipo di questa ventiquattresima giornata del campionato di serie C.

Pino Alberga, allenatore dei portieri e tecnico ad interim dei nerazzurri, schiera i suoi con un 3-5-2, pronto a diventare 5-3-2 in fase di copertura con il rientro di Giron e Markic ed il duo offensivo Jovanovic-Ayina. Mister Fabio Liverani ha schierato un 4-3-3 a trazione anteriore con Tsonev a supporto della coppia Saraniti-Torromino.

Un Lecce che inizialmente ha mostrato i denti facendo venire i brividi a Crispino sin dal quarto minuto con il tiro cross ingannevole di Di Matteo deviato con qualche difficoltà in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner tentativo di Ciancio di prima intenzione andato abbondantemente a lato.

Il Bisceglie in crescita nel corso del primo tempo, ha creato preoccupazione nelle trame difensive salentine sfruttando la velocità di Ayina e le rapide discese di Giron dalla sinsitra; i giallorossi hanno tremato al tredicesimo con Jovanovic che, ricevuto pallone dalla destra, ha provato a servire Montinaro anziché concludere, anticipato da Marino. Perrucchini poco dopo è stato reattivo in uscita sul cross teso di Giron atto all’incornata del sempre pronto Ayina e subito dopo lo stesso baluardo salentino ha tenuto immacolata la porta sui pericolosi fendenti da fuori area dei due esterni francesi.

Dall’altro versante Crispino è stato attento al minuto 35 sullo sganciamento di petto di Torromino pronto a servire bomber Saraniti: sicuro nell’uscita il portiere ex Como.

La ripresa si è aperta con il Lecce perentoriamente in vantaggio, ma quante polemiche sul gol: lancio verso Torromino, apparso a quasi tutti in netta posizione di offside. L’attaccante, distante diversi metri rispetto a qualsiasi altro giocatore coinvolto nell’azione, ha avuto tutto il tempo per coordinarsi e scagliare un diagonale che è passato tra le braccia di Crispino scatenando le proteste dei 1300 spettatori biscegliesi accorsi allo stadio “Gustavo Ventura”.

Il Bisceglie non è rimasto a guardare provando con Markic subito dopo un minuto di testa da calcio piazzato, con Perrucchini reattivo sull’inzuccata. Al secondo tentativo il difensore croato ha fatto invece centro ristabilendo il meritato equilibrio: corner di Toskic e Markic sul recupero dalla distanza si fa trovare pronto sotto porta infilando il portiere in uscita disperata.

Due minuti più tardi Jovanovic ha provato in girata di testa sulla diagonale di Delvino dall’out di destra trovando sempre attento Perrucchini. All’ora di gioco è subentrato Costa Ferreira il quale dopo quattro minuti ha scaldato le mani di Crispino con un tiro in diagonale deviato in corner; sul susseguente calcio d’angolo colpo di testa del mascherato Arrigoni che ha fatto la barba al palo.

Ancora un altro intervento efficace di Crispino in uscita su Matteo Di Piazza al settantacinquesimo, entrato da alcuni minuti, che non ha saputo approfittare di uno svarione di Markic sparando clamorosamente sul corpo del portiere.

Questo è stato il viatico al gol decisivo per la capolista giunto a nove minuti dal termine: pasticcio nerazzurro sui sedici metri sul pallone invitante di Ciancio per Saraniti che con una girata sul primo palo ha trasformato nel gol dell’1-2 l’unica incertezza difensiva del Bisceglie di tutta la sfida.

Nel finale ancora Lecce vicino al colpo fatale con la traversa colpita da Armellino sugli sviluppi del dodicesimo calcio d’angolo a favore degli ospiti e successivo forcing finale dei nerazzurri, vicini al meritevole pareggio con il destro del neo entrato Prezioso dai venticinque metri, bloccato dal portiere, con la spaccata di Jurkic diretta addosso a Perrucchini e negli ultimi secondi di recupero con la voleé di Dentello Azzi finita sull’esterno della rete ingenerando la disperata illusione del gol.

Al triplice fischio applausi a scena aperta per i nerazzurri, alla terza sconfitta consecutiva con ancora 27 punti in classifica ma che han dato ampi segnali di ripresa dopo l’esonero del tecnico Nunzio Zavettieri.

BISCEGLIE-LECCE 1-2

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 9 Jovanovic (dal 70° 25 Azzi), 10 Toskic (dal 76° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 14 Ayina, 15 Delvino (dall’82° 7 D’Ursi), 17 Montinaro (dal 70° 11 D’Ancora), 21 Risolo (dall’82° 16 Prezioso), 24 Markic. Allenatore: Giuseppe Alberga. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Russo, 4 Diallo, 8 Pirolo, 22 Alberga.
Lecce (4-3-3): 22 Perucchini, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 4 Mancosu, 6 Arrigoni, 7 Torromino (dal 63° 9 Di Piazza), 15 Marino, 21 Tsonev (dal 59° 8 Costa Ferreira), 23 Ciancio (dall’83° Legittimo), 29 Armellino, 35 Saraniti (dall’83° 40 Selasi). Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 13 Valeri, 14 Megellaitis, 18 Caturano, 20 Dubickas, 25 Gambardella, 30 Persano, 34 Legittimo, 12 Vicino.
Arbitro: Daniele Viotti di Tivoli.
Assistenti: Ruben Liberato Angotti di Bologna e Alessandro Salvatori di Rimini.
Rete: 47° Torromino, 54° Markic, 81° Saraniti.
Note: 1291 spettatori; incasso €11972. Ammoniti: 22° Montinaro, 24° Di Matteo, 51° Markic. Calci d’angolo: 4-12.

Bartolomeo Pasquale

UFFICIALE: Bisceglie Calcio, esonerato Nunzio Zavettieri

Come un fulmine a ciel (quasi) sereno è giunta nota ufficiale da parte dell’A.S. Bisceglie Calcio 1913 la quale comunica l’esonero dell’allenatore Nunzio Zavettieri.

Fatale per il tecnico calabrese la sconfitta subita domenica pomeriggio al “Cibali-Angelo Massimino” con la Sicula Leonzio per 3-1, a seguito di un filotto di tre partite in cui si è raccolto un solo punto.

La società cara al presidente Nicola Canonico ringrazia l’allenatore per l’attività fin qui svolta, l’impegno, la serietà e la correttezza professionale.

In occasione della delicatissima sfida casalinga con la capolista Lecce la panchina sarà affidata a Giuseppe Alberga, già preparatore dei portieri della squadra stellata.

Dai vari rumors cominciano a trapelare i primi eventuali nomi di possibili sostituti; in pole position Giorgio Roselli, ex tecnico di Cremonese e Cosenza, e Claudio De Luca, già tecnico dei nerazzurri in serie D nel biennio 2014-2016.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, adesso si fa dura: 3-1 per la Sicula Leonzio

Bisceglie calcio non ci siamo. Doveva essere un’importante giornata per testare i nuovi acquisti ma è mancato qualcosa nella trasferta del “Cibali-Angelo Massmino” di Catania rispetto ad una Sicula Leonzio in grande spolvero e che ora spera maggiormente in chiave salvezza.

Nunzio Zavettieri è ripartito dal 4-3-3 inserendo solo Ayina come punta centrale, il quale ha fatto movimento ed ha mostrato maggior agilità, e D’Ursi sul versante mancino (buono il primo tempo dell’ex Arezzo, ndr). Prezioso e Jovanovic partiti dalla panchina. Dall’altro canto Aimo Diana ha schierato una formazione speculare con il tandem Lescano-Bollino-Russo lasciando in riserva Foggia ed Arcidiacono, decisivi nel finale.

Bisceglie che ha atteso gli errori degli avversari per cercare di colpire ma ciò che è mancato al team nerazzurro è ancora una volta la fase conclusiva: agli svarioni della truppa stellata la Sicula ha cominciato a mostrare i denti e già al dodicesimo, dopo una conclusione debole e centrale di D’Ursi, ha provato ad impensierire Crispino con un traversone ingannevole di Pollace diretto in porta.

Un minuto dopo ospitanti in vantaggio: bruttissimo errore in disimpegno di capitan Petta che ha servito direttamente la sfera sui piedi di Esposito. In rincorsa passaggio al limite dell’area per Facundo Lescano che ha depositato nell’angolino più lontano. Gara già in salita dopo un quarto d’ora e Bisceglie con pochissimo mordente che si è fatto trovare dalle parti di Antonio Narcisosolo con un cross morbido di D’Ursi per Ayina al trentunesimo. Il baluardo ex Bari ha parato in uscita.

Al trentaseiesimo i nerazzurri sono riusciti comunque a pervenire al pareggio, approfittando di una leggere flessione collettiva degli avversari: sgroppata di Azzi che ha superato due marcatori sulla destra ed il portiere fuori dai pali. La palla, leggermente deviata, è così finita sui piedi di Ayina che a botta sicura d’interno l’ha messa dentro, complice lo sfortunato rimpallo sulla linea di porta fra Davì e Gianola. Poco prima mister Zavettieri aveva sostituito Migliavacca, fuori per un problema muscolare, con Diallo spostandolo sulla fascia sinistra e reinserendo Delvino nella casella laterale opposta.

Il Leonzio non è rimasto a guardare ributtandosi in avanti al quarantunesimo: sul lungo traversone di Squillace, Crispino ci ha messo una mano ma il pallone è rimasto in area colpito da Gianola di testa sul prezioso recupero in acrobazia di Bollino; provvidenziale Crispino.

Sembrava concludersi sul pareggio la prima frazione fra le due squadre quando invece i ragazzi di Aimo Diana sono ripassati in vantaggio: in un poco giustificabile terzo minuto di recupero aggiunto dal direttore di gara, Facundo Lescano è tornato a far tremare i polsi alla difesa a quattro biscegliese. Filtrante in piena area per Bollino e palla in rete con Crispino che non ha potuto nulla in uscita.

Al primo minuto della ripresa ancora Sicula Leonzio pericolosa con Bollino il quale stavolta ha appoggiato in mezzo aspettando la conclusione dei compagni di reparto; Jurkic è stato più veloce ed ha respinto. La partita è poi stagnata con il Bisceglie che ha alzato maggiormente il baricentro senza creare grandi grattacapi alla retroguardia guidata da Squillace, mentre i bianconeri hanno giocato al piccolo trotto provando a proteggere il risultato ed impaurendo in contropiede.

Girandola di cambi istantanea per Zavettieri che ha inserito Jovanovic, Risolo e Montinaro rispettivamente per Ayina, D’Ancora e D’Ursi, giungendo così al minuto sessantotto senza dare scossoni. Nell’occasione ancora un errore in disimpegno ha innescato la rapidità di Facundo Lescano; l’asso sudamericano ha servito dal limite dell’area Esposito che ha calibrato di prima intenzione una palla sul secondo palo con Crispino ampiamente battuto. Il cuoio ha lambito il montante finendo fuori.

Sibilli e Foggia hanno ridato fiato due minuti dopo a Russo e Lescano, cambiando sia volto alla squadra ma ridando nuova linfa ai lentinesi. Il Bisceglie si è fatto solamente notare con una bordata dalla distanza di Jovanovic dai trenta metri che non ha impensierito Narciso ritornando in quella fase di stallo che ha scaturito l’assalto finale.

A tre minuti dal novantesimo punizione di Vrdoljak deviata dalla barriera; il pallone è rimasto tra i piedi di Dentello Azzi in fase di controllo ma Narciso è attento in uscita. Sulla ribattuta ci ha provato Petta in voleé ma il portiere tranese ha risposto ancora presente negando il pareggio ai biscegliesi.

La reazione nerazzurra è tuttavia arruffona e confusionaria e la poca lucidità è ampiamente confermata dal gol di Arcidiacono che ha chiuso i giochi: angolo lungo di Vrdoljak rigettato in mischia dalla difesa bianconera; Montinaro ha raccolto il pallone ma ha temporeggiato nel tiro sbagliando il controllo e svirgolando. Da lì è partito il contropiede di Ciro Foggia che ha superato Risolo trovando un’autostrada fra lui e Crispino. Il numero nove siciliano anziché segnare ha trovato l’accorrente Arcidiacono che a porta completamente sguarnita ha calato il sipario su una partita di cui si sperava un esito diverso.

Non è questo il Bisceglie che i tifosi e gli addetti ai lavori vorrebbero vedere; una formazione poco concreta, con poche idee, scarna disorganizzazione e soprattutto ancora “spuntato”.

SICULA LEONZIO-BISCEGLIE 3-1

Sicula Leonzio (4-3-3): 1 Narciso, 2 Pollace, 3 Squillace, 5 Gianola, 8 Esposito, 10 Bollino (dall’82° 7 Arcidiacono), 11 Russo (dal 70° 20 Sibilli), 18 Aquilanti, 23 Davì, 27 D’Angelo, 28 Lescano (dal 70° 9 Foggia). Allenatore: Aimo Stefano Diana. A disposizione: 22 Ciotti, 6 Monteleone, 13 Camilleri, 14 De Felice, 15 Granata, 21 Cozza, 25 Marano, 33 Petermann.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 D’Ursi (dal 52° 17 Montinaro), 10 Toskic (dal 67° 16 Prezioso), 11 D’Ancora (dal 53° 21 Risolo), 14 Ayina (dal 53° 9 Jovanovic), 15 Delvino, 19 Vrdoljak, 23 Migliavacca (dal 35° 4 Diallo), 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Russo, 13 Giron, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Andrea Colombo di Como.
Assistenti: Giovanni Manara di Mantova e Pietro Lattanzi di Milano.
Rete: 13° Lescano, 36° Gianola (aut.) 48° Bollino, 93° Arcidiacono.
Note: spettatori ed incasso non comunicato. Ammoniti: 64° Bollino. Calci d’angolo: 5-1.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto di John Ayina)

Sicula Leonzio-Bisceglie, le ultimissime

Dopo la chiusura dei botti invernali di mercato, Sicula Leonzio-Bisceglie diventa fondamentale crocevia per la stagione agonistica 2017/2018 di entrambe le compagini, chiamate ad una eccelsa prestazione per raggiungere immediatamente il traguardo salvezza.

Grandissima è l’attesa per vedere da vicino i nuovi innesti della campagna di riparazione, elementi che con il loro contributo possono dare una svolta al percorso delle due formazioni. Se da un lato Prezioso, D’Ursi e Ayina promettono impegno e gol, dal canto dei bianconeri Ciro Foggia (su cui era paventato un interesse dei nerazzurri al termine del calciomercato estivo, ndr), Pettermann e Lescano tenteranno in ogni modo di non far rimpiangere gli svincolati Michel Ferreira e Diogo Tavares, quest’ultimo autore del pareggio nella sfida d’andata.

Aimo Stefano Diana, tecnico dei bianconeri, ha assunto sin dal suo ingresso un atteggiamento speculare a quello di mister Zavettieri, affidandosi alla concretezza ed al pragmatismo con il pensiero rivolto partita dopo partita. L’approccio del tecnico bresciano, succeduto a Pino Rigoli nel corso della stagione, ha sortito effetti positivi sin da subito con un cammino costante che ha fruttato otto punti da inizio dicembre. Apice del ruolino di marcia la vittoria ottenuta con il Trapani due settimane fa per 1-0.

Anche il trainer stellato, Nunzio Zavettieri, nell’ultima conferenza stampa ha confermato l’attuale stato di forma dei prossimi avversari chiedendo attenzione nel non commettere quelle sbavature che sono costate care a Catanzaro: «La Sicula Leonzio è sicuramente una delle squadra più forti del girone per qualità degli uomini; è squadra propositiva e pertanto dobbiamo farci trovare preparati. Dobbiamo essere bravi a sfruttare le occasioni importanti, ad essere cinici e a interpretare bene le partita, una gara che vale sei punti e noi dobbiamo fare il nostro».

Petta e compagni sono giunti nella mattinata odierna a Catania, teatro della sfida fra le due squadre stante l”indisponibilità del “Angelino Nobile”, per un totale di diciotto atleti a disposizione: unico non convocato Domagoji Boljat, di cui si sta discutendo l’eventuale rescissione consensuale.

La sfida dello stadio Cibali-Angelo Massimino con fischio d’inizio alle ore 16:30 sarà diretto dal signor Andrea Colombo di Como, coadiuvato dagli assistenti Giovanni Manara di Mantova e Pietro Lattanzi di Milano.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: ecco i nuovi acquisti

Il Bisceglie calcio ribalta quanto magari ventilato o pronosticato dai maggiori calciofili ed esperti di mercato scegliendo la linea verde per la campagna riparazione invernale. Quattro forze giovani, dell’età media di 21 anni, che garantiscono qualità ma anche esperienza a quanto basta per il girone di ritorno di una serie C sempre più difficile.

Mario Prezioso, Jean Christophe Ayina, Genny Russo e Eugenio D’Ursi sono i volti nuovi dell’equipe nerazzurro stellata presentati giovedì pomeriggio nella sala stampa dello stadio “Gustavo Ventura” alla presenza di addetti ai lavori e giornalisti, in appendice al test in programma sul manto erboso dell’impianto Carrara Salsello con il Corato.

A dare il benvenuto ai nuovi innesti i vertici della società biscegliese con a capo il presidenteNicola Canonico ed il DS Emanuele Belviso,questi ultimi pronti a sottolineare l’importanza di progettare una squadra che deve consolidarsi nella categoria nel corso del tempo: «Abbiamo realizzato con questa campagna, che preciso essere di riparazione e non di stravolgimento, un buon mix di ragazzi giovani e di gran valore. Nel merito delle cessioni abbiamo concesso ai ragazzi che hanno avuto poco spazio l’opportunità di crescere, migliorare e trovar maggior minutaggio. Sono contento del lavoro fatto dalla mia squadra ed ora la parola spetta al campo» ha introdotto Canonico il quale ha precisato: «I ragazzi hanno dimostrato di avere un peso specifico in questa categoria e noi stiamo buttando le basi per una programmazione seria a lungo termine, sana e con i conti in ordine, il che non è da poco. Come primo anno ovviamente non possiamo chiedere di più e non distogliamo lo sguardo dal fine salvezza che dista appena tredici punti per me. Il mister è contento dei nuovi elementi, abbiamo sempre guardato nella stessa direzione e costruito insieme la nuova formazione sulla base delle sue volontà. Pensiamo di aver migliorato la squadra».

Gli ha fatto eco Emanuele Belviso: «Non è opportuno avere per forza l’elemento esperto, il calciatore famoso dal grande passato oppure il neo diciottenne dalla serie A. Bisogna cercare il profilo giusto per il gioco del Bisceglie e pertanto i nostri acquisti sono mirati, con giovani che conoscono la categoria. Di calciatori a parametro zero ce ne sono ovviamente tanti e la scelta è ghiotta ma per il momento il mercato è chiuso».

Il primo a presentasi è il francese ex Virtus Francavilla, già esordiente nella gara di domenica scorsa a Catanzaro: «I Bisceglie è una squadra con un gioco che mi piace e si adatta alle mie caratteristiche ed ero contento di conoscere del loro interesse tanto da accettare subito la proposta. Esterno offensivo o punta centrale? Decide il mister ed io lo seguirò».

Mario Prezioso è l’unico dei quattro innesti ad aver assaggiato la serie B ma prende la nuova avventura in nerazzurro come una sfida: «Mi sento bene, mi sento pronto per dare una mano alla squadra e per riparare la fiducia della squadra. Posso giocare in varie zone del centrocampo da metodista o da centrale di qualità, seguo le istruzione che mi impartirà il mister. Non avevo mai visto la squadra ma sono contento della società e dell’ambiente. Scendere dalla serie B non è per me un passo indietro o un fallimento personale, ma è un punto di ripartenza. Voglio migliorare ogni giorno che passa e dare un contributo a questa squadra».

Genny Russo, classe 1995 di origine napoletane, ha invece lanciato a se stesso una nuova sfida: mollare la fascia di capitano in un Akragas in caduta libera per tenere testa ai titani Jurkic e Giron. «Più che il laterale sinistro ad Agrigento ho sempre fatto il centrale quindi giocherò dove chiede il mister. Io farò il massimo per poter piacere a lui, per cercare di fare gruppo maggiormente e per centrare l’obiettivo salvezza».

Eugenio D’Ursi è l’ultimo acquisto, perfezionato quasi sul gong. Ha già mostrato di che pasta è fatto in un impegnativo girone A con la maglia dell’Arezzo, a fianco a due mostri sacri come Cutolo e Moscardelli: «Sono venuto qua per fare bene e riprendere il percorso intrapreso ad Arezzo. Mi piace molto Bisceglie e spero di rimanerci a lungo, non avendo mai giocato nel girone C. Posso giocare in diversi ruoli ma ho sempre prediletto la corsia mancina dell’attacco».

Il pensiero della dirigenza è andato anche a coloro che sono partiti, a cominciare dai nomi forti quali Lugo Martinez e soprattutto Anthony Partipilo definendo la cessione del primo come «scelta puramente tecnica. Nell’ultimo periodo non riusciva a trovare più spazio dopo un buonissimo avvio e pertanto aveva bisogno di andare in una squadra dove far esaltare le proprie doti balistiche» ha proseguito il presidente Canonico. «Gabrielloni aveva bisogno invece di una squadra in cui cercare di essere il protagonista e di fare gol. Nel suo nuovo gruppo ci riuscirà benissimo».

«Per Anthony – ha spiegato Belviso – il discorso è stato decisamente diverso: è stata più una questione personale. Noi vogliamo vedere felici e sereni tutti coloro che gravitano attorno al nostro team. Anthony non si sentiva più a suo agio e aveva bisogno di cambiare aria sempre ringraziando noi ed i tifosi di tutto l’affetto mostratogli. Sono sicuro che nella nuova avventura a Francavilla potrà trovare la tranquillità e dimostrare di meritare la categoria, augurando le migliori fortune a tutti coloro che ci hanno lasciato durante la sessione di mercato».

Tutti i nuovi acquisti a titolo definitivo, fatto salvo il prestito di Prezioso, hanno firmato un contratto biennale in ossequio allo scopo principale della società. Nel mercato invernale potevano considerarsi partenti anche AndreaPetta e Fabio Delvino ma l’intenzione della società è netta, ritenendo i due difensori punti inamovibili della squadra tale da discutere un loro eventuale rinnovo: «Vogliamo la permanenza di capitan Petta nella nostra squadra ed abbiamo avanzato una proposta di rinnovo che verrà discussa. Sono convinto – ribadisce Canonico – che si troverà un’intesa; diversamente ne prenderemo atto». «Delvino sarà con noi ancora per un altro paio di anni – ha dichiarato il DS Belviso allontanando le sirene provenienti da Genova, Carpi e Cagliari -ed è un piccolo fiore all’occhiello della nostra squadra, essendo cresciuto con noi da tanto tempo».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: un affare “Prezioso” per i nerazzurri

Importante colpo per l´A.S.Bisceglie srl che nella giornata di martedì ha ufficializzato l´accordo con il Napoli per il prestito secco fino al 30 Giugno 2018 del centrocampista Mario Prezioso.

Prezioso, classe 1996 originario della provincia di Avellino, è cresciuto calcisticamente nelNapoli, squadra con cui ha svolto tutta la trafila nel settore giovanile disputando anche la UEFA Youth League (torneo calcistico giovanile europeo per squadre di club Under-19) risultando tra i più talentuosi della formazione partenopea. Nel 2015 viene mandato a farsi le ossa in serie C indossando le casacche delMelfi prima e del Teramo poi.

Rientrato dal prestito a Napoli nella scorsa stagione viene girato alla Virtus Francavilla, sempre in C, dove ha collezionato 37 presenze e 3 reti tra campionato, Coppa e Play Off. In questa annata aveva invece cominciato il campionato in cadetteria con la maglia del Carpi, sempre al seguito del tecnico Antonio Calabro suo estimatore, pur non scendendo mai in campo a causa di un fastidioso infortunio.

Motorino instancabile di centrocampo, può ricoprire diversi ruoli, dal mediano davanti alla difesa al centrale puro di qualità. Un colpo ad effetto per la società stellata che ha così dato un’ulteriore scossa al proprio mercato ancora sottotraccia in cui si attendono squilli per l’inserimento in rosa di un difensore laterale e di un attaccante.

L’atleta partenopeo è già a disposizione del tecnico Nunzio Zavettieri e inizierà a preparare con la squadra la prossima trasferta con la Sicula Leonzio.

Bartolomeo Pasquale

Sala stampa Catanzaro-Bisceglie, Zavettieri: “Partita da zero a zero”

Deluso e amareggiato, il trainer del Bisceglie Calcio Nunzio Zavettieri ha parlato in seno alla partita persa al “Nicola Ceravolo” con il Catanzaro.

«Era una partita da zero a zero, l’episodio ha deciso la gara. Sicuramente a fare la differenza è stata l’esperienza dei giallorossi. Noi siamo stati meno fluidi, forse a causa del mese senza gare ufficiali. Penso che il pari sarebbe stato più giusto. Il Bisceglie ha tenuto bene il campo, ci è mancata un po’ di fluidità e di malizia, il Catanzaro è stato molto bravo a spezzare il nostro gioco. Questo evidenzia il ritmo che dovremo imporre al nostro cammino nel girone di ritorno. Al netto del mercato, ho piena fiducia nei miei uomini. Forse ci serve qualcosa in più a livello numerico, ma non voglio parlarne. Non sarà facile raggiungere la salvezza ma ho a disposizione un gruppo di ottimi professionisti e daremo tutto per raggiungere l’obiettivo».

Bartolomeo Pasquale

Catanzaro-Bisceglie 1-0: tabù “Ceravolo” non sfatato per piede di Infantino

Dopo ventinove giorni il Bisceglie è tornato a respirare l’aria della serie C, purtroppo molto inquinata in questa quarta giornata di ritorno. Di fronte un Catanzaro, nobile decaduta che ha il dente avvelenato su una stagione che avrebbe dovuto avere dei connotati più lieti.

3-4-3 per la truppa di Zavettieri che non cambia nulla rispetto all’ultimo pareggio con la Virtus Francavilla, ed i problemi in natura offensiva restano. Il neoacquisto Ayina rimane in panchina offrendo quel che possibile alla causa nerazzurra solo alla ripresa. Davide Dionigi si è presentato con il consueto 3-5-2 con il ritorno di Maita e Sepe.

Leggero dominio sostanziale dei padroni di casa che già al quarto minuto hanno creato problemi ai biscegliesi con Infantino, abile ad anticipare Petta sul cross teso di De Giorgi, senza inquadrare lo specchio. Venti minuti dopo botta da fuori di prima intenzione griffata De Giorgi ma Crispino ha fatto sfilare il cuoio oltre lo specchio. Al capovolgimento di fronte Gìghiottissima prima palla gol per il Bisceglie: apertura di Jovanovic sulla destra per Dentello Azzi. Prolungamento del brasiliano che dal limite dell’area ha incrociato il destro rasoterra finito fuori di pochissimo alle spalle di Nordi.

Ancora gli ospiti con la punizione a lunga gittata di Vrdoljak da posizione impossibile: ci è arrivato Petta di testa ma la sfera ha sorvolato la traversa. Quando tutto sembrava presagire ad un Bisceglie in pieno controllo del match e con maggiori possibilità realizzative è giunto il gol alla mezz’ora dei padroni di casa: Maita è penetrato in area servendo d’esterno destro Onescu dal limite. Cross di prima del rumeno ex Fidelis Andria per Salvatore Infantino che ha sovrastato Petta. Catanzaro in vantaggio e Bisceglie che man mano è andato spegnendosi.

Al trentottesimo, sulla ripartenza da un corner, tacco di De Giorgi per Maita che ha filtrato il pallone per Falcone. Quest’ultimo ha avanzato indisturbato bevendo Petta e Markic. Allargatosi l’ex Reggiana ha provato a servire al centro non trovando nessuno pronto al tap in. Due minuti dopo è Letizia che ci ha provato di sinistro in diagonale; palla fuori di pochissimo con Crispino immobile.

Nella ripresa nessun cambio da parte di ambedue le squadre: è stato il Bisceglie a partire forte con Partipilo, di collo pieno destro ben servito da Dentello Azzi dal limite dell’area. Tiro rasoterra neutralizzato da Nordi distesosi sull’erba.

Minuto 56: Falcone ha servito in filtrante De Giorgi sulla destra il quale a sua volta ha appoggiato per l’accorrente Letizia. L’ala calabrese, entrata in area, ha anticipato Markic tendendo in mezzo per Infantino; il bomber ha sbagliato clamorosamente a tu per tu col portiere spedendo il pallone fuori. Dominio Catanzaro all’ora di gioco con Letizia che ha colpito una punizione liftata che ha messo i brividi a Crispino: il cuoio ha fatto la barba al montante più lontano.

Dal sessantunesimo fino al recupero nulla da segnalare, fatto salvo la girandola di cambi che ha riscontrato l’ingresso fra gli ospiti di D’Ancora, Montinaro, Toskic, Giron e l’esordio di Ayina. Il Bisceglie solo nel pieno dei cinque minuti di recupero ha provato a risollevare le sorti di una gara che ormai non poteva dire più nulla, dapprima come il traversone di D’Ancora, respinto in mischia dalla cerniera difensiva catanzarese, e dopo con Jovanovic, immobile sul recupero palla provvidenziale a porta sguarnita di Nordi.

Con questo risultato il Bisceglie continua a non uscire vittorioso dall’impianto calabrese: negli ultimi nove confronti cinque pareggi e quattro sconfitte nel giro di ventisette anni. I tre punti conquistati dalla truppa del presidente Noto portano i giallorossi al sorpasso in graduatoria proprio sui nerazzurri. 28 punti contro i ventisette della compagine stellata il quale deve decisamente puntare ad un miglioramento della rosa, in modo particolare nella zona propositiva del campo.

Prossimo turno per i biscegliesi previsto per domenica 4 febbraio quando allo stadio “Angelino Nobile” andrà in scena il confronto con la Sicula Leonzio.

CATANZARO-BISCEGLIE 1-0

Catanzaro (3-5-2): 1 Nordi, 3, Sabato, 5 Maita (dall’84° 8 Van Ransbeeck), 9 Infantino (dal 69° 34 Corado), 13 Gambaretti, 17 Di Nunzio, 18 Letizia (dal 75° 10 Cunzi), 19 Onescu, 28 Falcone (dal 69° 20 Spighi), 32 De Giorgi, 33 Sepe (dall’84° 2 Nicoletti) . Allenatore: Davide Dionigi. A disposizione: 12 Marcantonini, 6 Cason, 7 Zanini,14 Riggio, 24 Badje, 26 Puntoriere, 30 Ielo.
Bisceglie (3-4-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 66° 17 Montinaro), 9 Jovanovic, 15 Delvino (dal 75° 11 D’Ancora), 19 Vrdoljak (dal 66° 10 Toskic), 21 Risolo, 23 Migliavacca (dal 75° 13 Giron), 24 Markic, 25 Dentello Azzi (dal 54° 14 Ayina). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 22 Alberga.
Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno.
Reti: 32° Infantino
Note: spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: De Giorgi, Nordi. Calci d’angolo: 5-2.

Bartolomeo Pasquale (per la foto di Mario Vrdoljak si ringrazia Emmanuele Mastrodonato)

Nunzio Zavettieri non si fida del Catanzaro: “È la prima di sedici finali”

Il Bisceglie si rituffa nel campionato di serie C andando incontro ad una sfida particolare e proibitiva. Avversario del quarto turno del girone di ritorno è l’annaspante Catanzaro, nobile decaduta che all’andata ha tirato un brutto scherzo a Petta e compagni (0-2 il risultato nella gara del 18 settembre, ndr).

Durante la conferenza stampa svoltasi sabato mattina il trainer nerazzurro Nunzio Zavettieri è stato abbastanza eloquente sull’atteggiamento da assumere in gara, valutando anche l’approccio della squadra al ritorno in campo: «Ho ritrovato tutti i ragazzi in forma. Il gruppo si è allenato bene ed è carico per giocarsi la partita allo stadio Ceravolo. I nostri uomini sono rientrati come li avevamo lasciati prima delle feste e abbiamo approfittato di questa lunga sosta per una piccola preparazione in vista di un rush finale interminabile. Abbiamo caricato soprattutto nelle prime due settimane, mentre in quest’ultima si è lavorato più nel dettaglio».

Zavettieri reputa il girone di ritorno come un campionato a parte, pertanto non bisogna considerare l’attuale posizione di classifica degli avversari per trarre giudizi affrettati sul confronto: «La partita d’andata col Catanzaro è già dimenticata: è una partita diversa da quella di settembre, in quanto gli avversari hanno cambiato molto cominciando dall’allenatore. Siamo consci di incontrare una squadra molto forte che per blasone, forza e qualità della rosa vorrà puntare ad un torneo molto più importante. Dobbiamo fare una grandissima partita pensando solo a noi stessi e tenendoci pronti sotto ogni punto di vista. Questa è la prima di sedici finali».

Infine il mister prende le dovute distanze dal calciomercato, rimanendo concentrato sul proprio lavoro e dando il benestare all’ingaggio di John Christian Ayina, ala ex Virtus Francavilla che potrebbe partire dal primo minuto: «Per noi è importante non tanto la variazione del gruppo dopo il mercato invernale ma la continuità di squadra. Dobbiamo riprendere da dove abbiamo lasciato, con lo spirito e la mentalità giusta. Non mi occupo delle altre squadre e di come sono cambiate, di questo ne parleremo magari prima della sfida con il Lecce a mercato chiuso. Non mi aspetto nulla di particolare se non quello di proseguire sulla strada già percorsa. Ayina? Il nuovo acquisto sta bene, è in forma e potrebbe avere la possibilità di giocare. Do il benvenuto a lui perché è un ottimo ragazzo e ci darà una grossa mano, così come saluto Richard Lugo Martinez (ceduto alla stessa Virtus nello scambio con il transalpino, ndr) per il lavoro svolto con il nostro gruppo nel corso del girone d’andata».

Sono diciotto i convocati dal tecnico calabrese in vista del match da giocarsi domenica 28 gennaio con fischio d’inizio alle ore 16:30. Non convocati Bojiat, Raucci e Gabrielloni, possibili partenti nell’attuale finestra di mercato.

Bartolomeo Pasquale

Serie C, 22/a giornata Girone C: pari per Lecce e Virtus Francavilla, vincono Monopoli e Fidelis Andria

La 22/a giornata del girone C di Serie C è giunta al termine; per questo turno è stato il Bisceglie a riposare, in attesa della prossima gara contro il Catanzaro. Tre vittorie casalinghe, tre in trasferta e tre pareggi: questo il quadro generale della giornata odierna.

[sc name=”CIRO”]

Termina 1-1 tra il Lecce e il Catania al Via del Mare, vantaggio di Lodi nel primo tempo e gol di Di Piazza nella ripresa; i ragazzi di mister Liverani sono primi in solitaria a 46 punti, il Catania è secondo a quota 42. La Sicula Leonzio batte il Trapani 1-0 grazie al gol di Russo; espulso Minelli al 90′. Al termine della gara, queste le parole di mister Diana: “Il capolavoro è tutto dei ragazzi perché sono riusciti a tirare qualcosa che prima era, forse, nascosto. Ma non dobbiamo cullarci su questo successo perché in un attimo si può disperdere quanto di buono fatto“.

Vittoria in trasferta per il Rende sul Siracusa: rete di Porcaro al 39′. Seconda sconfitta consecutiva per il Siracusa, che nella prossima giornata di campionato sfiderà il Fondi. Al San Vito-Marulla, il Cosenza ha la meglio sul Matera 2-1 in una gara giocata tutta nella ripresa; espulso Calamai al 90′. Nel prossimo turno, i calabresi faranno visita alla Fidelis Andria, mentre i lucani ospiteranno in casa la Reggina. Finisce alla pari tra il Racing Fondi e la Virtus Francavilla allo stadio Purificato: gol di Lazzari e De Martino per i padroni di casa e reti di Sicurella e Viola per gli ospiti; da segnalare nel finale l’espulsione di Corvia per proteste. Il Racing sale a quota 22 punti, la Virtus Francavilla a 30.

Termina 1-1 tra la Juve Stabia e il Catanzaro allo stadio Romeo Menti; espulsione di Marin al 35’. I gialloblù, al sesto risultato utile consecutivo, restano a quota 29 e si preparano ora ad affrontare il Trapani; mentre il Catanzaro sfiderà il Bisceglie. Sconfitta per l’Akragas da parte del Monopoli allo stadio Nicola De Simone di Siracusa: gol di Sarao, Bei e Mercadante per gli ospiti. I siciliani rimane per ora ultimo in classifica in solitaria a 10 punti. Nella prossima giornata di campionato, l’Akragas giocherà contro la Paganese in trasferta, mentre il Monopoli ospiterà in casa la Sicula Leonzio.

La Reggina batte la Paganese 1-0 in una vittoria casalinga; rete di De Francesco al minuto 85 ed espulsione per Baccolo e Carini per la squadra di mister Massimiliano Favo. I calabresi salgono a quota 24, mentre la Paganese si ferma a 16 punti, in penultima posizione in classifica. Finisce 1-2 allo stadio Alberto Pinto tra la Casertana e la Fidelis Andria, in virtù della doppietta realizzata da Lattanzio, che ha reso vano il gol segnato da Padovan al 39’. Le due squadre si trovano entrambe a 21 punti in piena zona retrocessione, a un punto dalla Leonzio. La prossima giornata di campionato vedrà la Casertana a riposo, mentre la Fidelis Andria ospiterà il Cosenza.

Fonte: mondosportivo.it

Monopoli corsaro in Sicilia, Akragas ko 3-2

S.S. AKRAGAS (4-3-1-2): 1 Vono; 23 Scrugli, 14 Danese, 15 Pisani, 3 G.Russo(35’st 24 Moreo); 8 Vicente, 7 Carrotta(15’st 18 Navas), 2 Franchi(16’st 28 Gjuci); 10 Lo.Longo; 11 Salvemini, 9 Parigi(35’st 17 Saitta). All.: Di Napoli. A disp.: 12 Lo Monaco, 22 Amelia; 13 Iorio, 20 Petrucci, 24 Moreo, 27 Canale, 29 Bramati.
S.S. MONOPOLI 1966 (3-4-1-2): 12 Bardini; 14 Bei(26’st 25 Le.Longo), 26 Ferrara, 3 Mercadante; 20 Rota(14’st 21 Tafa), 5 Scoppa, 13 Sounas, 17 Donnarumma(38’st 33 Bacchetti); 15 Mavretic(26’st 24 S.Russo); 18 Sarao, 9 Genchi(33’st 23 Cappiello). All.: Scienza. A disp.: 22 Bifulco, 1 Convertini; 6 Ricucci, 19 Lanzolla.
Arbitro: Davide Miele di Torino. Assistenti: Pasquale Alessandro Netti di Napoli e Mario Berger di Pinerolo.
Ammoniti:-(A); Scoppa(M); Espulsi: -.
Note: Partita giocata su campo neutro; recupero 0’ p.t., 4’ s.t.; angoli 3-8; campo in erba sintetica; cielo poco nuvoloso; divisa biancoazzurra per l’Akragas, rossa per il Monopoli. Spettatori circa 150 di cui 57 da Monopoli.

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PRIMO TEMPO
14:29 Inizia il match
12′ Tiro di Donnarumma di poco fuori alla destra di Vono
15′ Tiro di Scoppa deviato e respinto da Vono coi piedi
26′ Tiro di Mavretic bloccato da Vono
28′ Tiro di Vicente bloccato da Bardini
29′ GOAAAL DEL MONOPOLI, Cross di Donnarumma perfetto per SARAO che di testa insacca lo 0-1!
31′ Tiro di Scoppa deviato da Vono in corner
33′ Rigore per l’Akragas, fallo di Scoppa che ha rischiato il rosso
34′ 1-1, rigore di Salvemini che spiazza Bardini
44′ Tiro di Parigi debole tra le braccia di Bardini
TERMINA IL PRIMO TEMPO, 1-1

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SECONDO TEMPO
15:28 Inizia il secondo tempo
2′ GOAL dell’Akragas con PARIGI che solo dalla destra supera Bardini
6′ GOAAAL del MONOPOLI, gran tiro di BEI ed è 2-2!
7′ Sfiora nuovamente il vantaggio l’Akragas con Salvemini, ma un super Bardini devia all’incrocio
11′ Tiro di Genchi bloccato da Vono
14′ Esce Rota, entra Tafa nel Monopoli
15′ Escono Carrotta e Franchi, entrano Navas e Gjuci nell’Akragas
21′ Tiro di Vicente bloccato in due tempi da Bardini
26′ Escono Bei e Mavretic, entrano Longo e Russo
33′ GOAAL del MONOPOLI! Deviazione vincente di MERCADANTE ed è 2-3!
35′ Esce Russo, entra Moreo nell’Akragas
35′ Esce Parigi, entra Saitta nell’Akragas
38′ Escono Donnarumma e Genchi, entrano Bacchetti e Cappiello
45′ 4 minuti di recupero
TERMINA IL MATCH, VITTORIA!

Fonte: monopolicalcio.it