San Severo e Manfredonia, vietato sbagliare

Il calendario riserva troppo presto il derby foggiano tra San Severo e Manfredonia, entrambe reduci dalla prima sconfitta stagionale in campionato.
L’insidia maltempo potrebbe condizionare l’aspetto tecnico del match, aspetto quast’ultimo da non sottovalutare ai fini delle strategie dei due allenatori.
Olivieri dovrà rinunciare agli squalificati Monopoli e Lobosco, i suoi ragazzi dovranno dimostrare di aver lasciato alle spalle il pesante ko rimediato a Trastevere.
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Voglia di riscatto anche in casa biancoceleste con Vadacca che ha invece problemi di abbondanza, ma che è alla ricerca di un equilibrio che non si è visto finora. Bozzi sembra in vantaggio su Malcore per una maglia da titolare, lui che ha spesso “fatto male” ai cugini giallogranata.
Calcio d’inizio alle ore 15,00 con la direzione della gara affidata al Sig. Maranesi della Sezione di Ciampino.

Stefano Favale

Serie D/H, il programma della 2^ giornata

Archiviata la 1^ giornata, ricca di sorprese, riflettori nuovamente puntati sui rettangoli di gioco con l’insidia maltempo, che dovrebbe interessare il centrosud anche nella giornata di domenica.

La 2^ giornata offre alla Nocerina l’opportunità di un pronto riscatto al cospetto del temibile Trastevere. Ciampino, Potenza e Francavilla inseguono la seconda vittoria forti del fattore campo, rispettivamente contro la Vultur Rionero, il Cynthia e il Gravina. Il sorprendente Apricena è di scena sul campo del Bisceglie, nel primo dei due derby pugliesi previsti per domani.
A San Severo l’altro derby con il Manfredonia, entrambe sconfitte all’esordio sono già sotto esame considerate le ambizioni di inizio stagione. L’Herculaneum riceve la Gelbison, mentre Anzio-Nardò e Agropoli-Picerno chiudono il quadro della 2^ giornata.

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2^ GIORNATA (ORE 15,00)
AGROPOLI-PICERNO
ANZIO-NARDO’
BISCEGLIE-APRICENA
CIAMPINO-VULTUR RIONERO
HERCULANEUM-GELBISON
NOCERINA-TRASTEVERE
POTENZA-CYNTHIA
SAN SEVERO-MANFREDONIA
FRANCAVILLA-GRAVINA (ORE 16,00)

CLASSIFICA
TRASTEVERE-CIAMPINO-POTENZA-FRANCAVILLA…3
APRICENA…2
GRAVINA-ANZIO-PICERNO-VULTUR-HERCOLANEUM-GELBISON…1
AGROPOLI-BISCEGLIE-CYNTHIA-MANFREDONIA-NOCERINA-NARDO’-SAN SEVERO…0

Stefano Favale

Il Donia ai box, problemi tecnici per Vadacca

Primo pit stop dopo soli 2 giri per il Donia, inizia male il Gran Premio della vettura biancoceleste guidata da Max Vadacca. Eppure le prove ufficiali facevano ben sperare, ma la falsa partenza è sotto gli occhi di tutti ed ora ci si affida al lavoro dei meccanici.

La metafora calza a pennello, in effetti la delusione è tanta dopo sole 2 gare ufficiali tra campionato e coppa.

Il regolare ritiro precampionato ed un organico in buona parte confermato non lasciavano certo presagire ad un avvìo di stagione disastroso, sotto l’aspetto fisico, mentale, tattico e tecnico.

ASPETTO FISICO: i ragazzi sono apparsi poco reattivi, salvo spezzoni di gara, scarso movimento con e senza palla, ne consegue una manovra lenta e prevedibile, senza profondità;

ASPETTO MENTALE: i ragazzi sono apparsi poco grintosi, a volte rilassati, senza mordente e forse senza una piena consapevolezza della propria forza;
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ASPETTO TATTICO: la difesa continua a soffrire terribilmente, 3 gol incassati in 2 gare casalinghe, se schierata si trasforma a 5 altrimenti resta a 3 ed è in balìa degli avversari. Il centrocampo ha ritmi bassi, fraseggi semplici e scontati, scarso filtro alla difesa e scarsa proposizione in avanti. L’attacco è, tanto per cambiare, La Porta-dipendente costretto a prendere palla a centrocampo e a correre come un ragazzino (lui che ha 34 anni) non assistito dai compagni di reparto. Malcore e Castrì sono apparsi spesso avulsi dagli schemi offensivi.

ASPETTO TECNICO: il modulo continua a non convincere, occorre portare la linea difensiva a 4, Fiore è in rodaggio, Romeo soffre avversari tecnici, Vergori deve giocare da centrale, ma il problema è che mancano esterni fantasiosi, non basta correre. Vicedomini è in fase di carburazione, si spera, da lui ci si aspetta esperienza e tempi. In attacco siamo certi che verranno presto rispolverati Bozzi e De Rita, provvidenziali l’anno scorso. A nostro avviso occorre tornare sul mercato se si vuole puntare alle zone alte della classifica, serve qualità.

La vettura di Vadacca è pronta a ripartire…

Stefano Favale

IL PAGELLONE DI MANFREDONIA-POTENZA, SI SALVA ROMITO

Eccolo puntualissimo ed attesissimo il pagellone dei ragazzi di Vadacca e degli avversari di turno

TAROLLI 5,5: abbastanza incerto, rinvii frettolosi. Regala un rigore in movimento che poi sventa miracolosamente;

ROMEO 5: non ci siamo, subito il primo “giallo” e tanti errori tecnici. Nulla da dire sull’impegno;

FIORE 5,5: può e deve dare di più, diamogli tempo;

ROMITO 6,5: il migliore dei suoi, straordinaria prestazione di testa e cuore;

VERGORI 5,5: anche per lui un evitabile giallo alla “prima”; alterna buoni disimpegni a errori tecnici;

RAHO 5: passo indietro rispetto a domenica scorsa, non incide;

PELLEGRINO 5,5: tatticamente molto valido si assuefa al black out generale della ripresa;

COCCIA 5: impegno e corsa ok, tanti però gli errori tecnici e le opportunità non sfruttate sulla sua corsia;

BOZZI s.v.: schierato da ala (!?) non può salvare il Donia;

VICEDOMINI 5,5: non è in condizione, leggermente meglio di 7 giorni fa ma da lui ci aspettiamo molto di più;

MALCORE 5,5: è spesso avulso dagli schemi, gli occorre tempo;

LA PORTA 6: meno lucido del solito “sbatte” spesso contro il muro eretto dagli avversari, complice lo scarso movimento senza palla dei propri compagni di squadra;

CASTRI’ 5: non pervenuto;

CALDERARO 5,5: qualche numero dimostra di averlo ma è impreciso, da rivedere;
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VADACCA 5: i 2 cambi al 1′ della ripresa sono sintomatici di altrettanti errori di formazione, il black out della ripresa merita una profonda riflessione. L’ennesima esclusione dal 1′ di Bozzi non convince.

POTENZA: SUTALO 6; PETTINELLI 6; GAMBARDELLA 6; ESPOSITO 6,5; UNGARO 6; GUARINO 6,5; PEPE 7, D’ALLOCCO 6,5; VILLA 7; LUCCHESE 7; TODINO 6,5 ALL. PIROZZI 7

Stefano Favale

BLACK OUT DONIA, CUORE POTENZA

A fine gara applausi meritati per i ragazzi di Pirozzi, per loro una vittoria che vale doppio.
In un “Miramare” poco gremito c’è spazio per poco più di 100 irriducibili supporters rossoblu che incitano incessantemente i propri beniamini.
Le contestazioni si trasformano quindi in una grande prestazione, nonostante la non ottimale forma atletica di alcuni e l’esordio del portierino croato Sutalo.
Pirozzi schiera il 4-3-2-1, Vadacca risponde con il consueto 3-4-1-2 con Bozzi ancora una volta in panchina. Parte bene il Potenza, che per metà frazione ha il pallino del gioco con intraprendenza ed aggressività. Il Donia è costretto ad agire di rimessa e prova ad impensierire Sutalo solo con conclusioni dalla distanza fuori misura. Tuttavia i sipontini cambiano marcia e si esprimono bene negli ultimi 20′. Prima Malcore, la cui conclusione da due passi termina a fil di palo, e poi La Porta sfiorano il vantaggio (montante pieno a Sutalo battuto).
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Parziale 0-0 tutto sommato giusto, gara piacevole con ritmi abbastanza elevati nonostante il gran caldo.
Tutti si aspettano un calo atletico dei rossoblu nella ripresa ed invece inizia un inspiegabile black out dei sipontini ed un nuovo approccio alla gara molto positivo da parte degli ospiti.
Pepe al 5′ vicinissimo al gol, che arriva al 24′ sugli sviluppi dell’ennesimo corner con Villa più alto di tutti e bravo a mirare l’angolino basso. Inutile l’ingresso di Bozzi, tardivo, Pirozzi passa alla difesa a 5 e mette in cassaforte la preziosa vittoria. Nel finale parecchio nervosismo e qualche giallo di troppo.
Stecca dunque il Donia, approccio alla gara sbagliato e corsie non sfruttate a dovere oltre a tanti errori tecnici, promosso invece il Potenza.

MANFREDONIA (3-4-1-2)
TAROLLI, ROMEO, FIORE, ROMITO, VERGORI, RAHO (46′ PELLEGRINO), COCCIA (70′ BOZZI), VICEDOMINI, MALCORE, LA PORTA, CASTRI’ (46′ CALDERARO) IN PANCHINA: LONGOBARDI, ESPOSITO, DE FILIPPO, GENTILE, RINALDI DE RITA ALL. VADACCA

POTENZA (4-3-2-1)
SUTALO, PETTINELLI, GAMBARDELLA (62′ PROIETTI), ESPOSITO, UNGARO, GUARINO, PEPE, D’ALLOCCO, VILLA (80′ BOTTONE), LUCCHESE, TODINO (75′ GUARDIGLIO) ALL. PIROZZI

RETI: 69′ VILLA
ESPULSI: NESSUNO
AMMONITI: ROMEO, FIORE, VERGORI, MALCORE, PETTINELLI E PEPE

Stefano Favale

Picerno-Bisceglie 0-0: i nerazzurri steccano all’esordio

Inaspettato passo falso del Bisceglie Calcio nella prima giornata di questo nuovo campionato di serie D girone H. Un risultato ad occhiali contro il meno quotato Picerno che lascia l’amaro in bocca dopo il tracotante esordio di Coppa di domenica scorsa, con i tre squilli sul Gravina.

Al Donato Curcio in terra sannita, i rossoblu di mister Pasquale Arleo contengono nel migliore dei modi gli sporadici assalti di un Bisceglie presentatosi con l’eccezionale inserimento di Correa sulla trequarti al posto di Prinari, impiegato solo negli ultimi dieci minuti di gara. I padroni di casa presentano in panchina i due nuovi innesti, Pisani e Ricciardi.

Pochi gli spunti nel primo tempo dove sull’out di destra imperversa il fulmine Agodirin. La prima azione degna di nota è la debole conclusione al minuto 35 di Di Senso parata facilmente da Calandra; pur tuttavia le preoccupazioni sono da leggere nelle modalità di inserimento dello stesso calciatore rossoblu fra le maglie difensive ospite.

Al 39° Nitti lascia il Bisceglie in dieci uomini subendo la prima espulsione del campionato per somma di ammonizioni e lo stesso Agodirin viene arretrato dalla mediana alla difesa per un precauzionale 4-3-2: nel recupero presunto rigore per la truppa di Nicola Ragno non concesso dal direttore di gara a seguito di un fallo di mani in piena area di Conti. Vibranti ma ininfluenti le proteste dello staff biscegliese.

Nella ripresa ritmi ancora molto bassi e Bisceglie poco incisivo in fase conclusiva facendosi trovare all’appuntamento sotto rete solo al minuto 72 con una conclusione centrale di Agodirin bloccata dal baluardo melandrino. Doppio cambio per i nerazzurri sul finire dell’incontro con Prinari che rimpiazza un Montaldi dalle polveri bagnate e con Pistoia inserito al posto di Agodirin, acciaccato, ma il risultato non cambia.

Dopo questo pareggio non è comunque il momento di giudicare sul campionato: è solo la prima giornata e vedendo i clamorosi tonfi di Nocerina e Nardò nonché il pareggio del Gravina tutto sembra presagire che “equilibrio” sarà anche quest’anno la parola d’ordine di questo campionato. Prossimo turno presso il campo “Gustavo Ventura” di Bisceglie contro il MadrePietra Apricena, giustiziere della favorita Nocerina con il risultato di 3-1.

Picerno-Bisceglie 0-0

Picerno: Ioime, La Gioia (dal 65° Tedesco), Giannotta, Miglionico, Impagliazzo, Conti, Palumbo (dal 70° Sgovio), Franzese, De Luca, Lancellotti, Di Senso (dal 61° Pisani). Allenatore: Pasquale Arleo. A disposizione: Carlino, Ricciardi, Russillo, Langone, Sangiacomo, Di Chiara.
Bisceglie: Calandra, Nitti, Delvino, Diop, Daiello, Miale, Agodirin (dal 74° Pistola), Risolo, Lattanzio, Correa, Montaldi (dall’81° Prinari). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, De Giorgi, Velardi, Angushev, Montinaro, Barrasso, Petitti.
Terna arbitrale: Arena di Torre del greco (Sepe di Frattamaggiore, Russo di Napoli).
Note: spettatori 700, oltre 100 dei quali da Bisceglie. Ammoniti: Franzese, Di Senso, Agodirin Sgovio. Espulso Nitti al 39° per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 2-3.

Bartolomeo Pasquale

Manfredonia-Potenza, le ultimissime

Max Vadacca riparte dal Potenza: quello che avrebbe potuto essere un titolo da prima pagina 2 mesi fa è invece l’avversario di turno per il tecnico salentino.
Un clima strano circonda questa vigilia, da una parte tranquillità e voglia di riscatto e dall’altra contestazioni e lavori in corso.

Qui Manfredonia – Vadacca può contare su tutti gli effettivi, pertanto c’è l’imbarazzo della scelta ma il test con il Nardò dovrebbe forse suggerire di affidarsi alla “vecchia” guardia. I nuovi arrivati hanno infatti palesato una scarsa intesa, comprensibile ma meritevole di considerazioni. E’ importante iniziare bene, con una vittoria che appare alla portata dei sipontini e non concedere vantaggi agli avversari. Pertanto restano da sciogliere alcuni dubbi sull’undici titolare, in particolare in attacco.
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Qui Potenza – Situazione a dir poco critica per il neo tecnico Pirozzi, in un clima di contestazioni della tifoseria organizzata nei confronti della dirigenza rea, a loro avviso, di non aver finora mantenuto fede alle promesse estive di allestire una squadra competitiva. Molti dubbi sulla condizione atletica dei potentini, essendosi aggregati quasi tutti solo ultimamente. Insomma non pochi problemi per il Potenza, con soli 14 effettivi e tanti ragazzi della juniores in panchina domani al “Miramare”. E’ lecito tuttavia attendersi una grande prova d’orgoglio, onoreranno la maglia ne siamo certi.

Si ringrazia della cortese collaborazione Alfonso Pecoraro, caposervizio sport del Giornale di Basilicata.

Stefano Favale

VADACCA: C’E’ VOGLIA DI FARE BENE

Abbiamo intervistato l’allenatore del Manfredonia Max Vadacca, alla vigilia dell’esordio in Campionato con il Potenza.

Smaltita la delusione per la prematura eliminazione in Coppa Italia, ecco l’occasione giusta per un pronto riscatto…“La squadra sta bene e sta vivendo con grande attesa questa vigilia, dopo tanto lavoro fisico svolto in settimana”.

Sono auspicabili una maggiore grinta e “cattiveria” in campo, per quanto visto con il Nardò…“Nel primo tempo forse siamo stati un pò contratti e meno brillanti del solito, siamo poi venuti fuori alla distanza”.

Qual’è la sua considerazione tecnica del Potenza…“Adesso è molto prematuro fare considerazioni su qualsiasi squadra, ritengo che tra 4-5 partite sarà possibile avere un’idea più precisa di tutto il girone”.

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L’avversario di turno, il Potenza, è nel vortice delle contestazioni ed è in fase di costruzione, è un vantaggio per il Donia…“Dipende tutto e solo da noi. Ciò che non ha niente a che fare con il rettangolo di gioco non deve interessarci”.

Nell’11 titolare in Coppa, rinnovato per 6/11, è mancata una certa intesa. Si affiderà alla “vecchia” guardia domani, in maniera da inserire gradualmente i nuovi…“Più partite si faranno e più miglioreranno sia la condizione fisica che di conseguenza tutto il resto”.

Il suo messaggio alla tifoseria biancoceleste…“Li invito tutti a venire allo stadio e ad incitare i ragazzi”.

In sintesi dunque il mister è fiducioso per la “prima” in campionato, pur ammettendo che c’è bisogno ancora di rodaggio per trovare la migliore condizione. Confida infine sul supporto dei tifosi, da domani si fa sul serio.

Stefano Favale

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SERIE D, SI ALZA IL SIPARIO

E’ finalmente vigilia della prima giornata del Campionato di Serie D, bando dunque alle “chiacchiere da bar” e riflettori puntati sulle 9 gare in programma domani con inizio alle ore 15.00:

La Nocerina, molto accreditata, esordisce sull’insidioso campo dell’Apricena. In trasferta anche Bisceglie e Francavilla, rispettivamente a Picerno e Genzano di Roma, a caccia dei primi 3 punti. Il neopromosso Gravina ospita il temibile Herculaneum, ma De Luca può disporre di una rosa molto attrezzata. Per San Severo e Manfredonia avversarie per nulla morbide, il Trastevere è buona squadra mentre il Potenza, seppur in fase di costruzione, non è affatto da sottovalutare. Il Nardò riceve il Ciampino, avversario alla portata dei neretini. Completano il quadro della prima giornata Vultur-Agropoli e Gelbison-Anzio.

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1^ GIORNATA GIRONE H (domenica 4 settembre / ore 15.00)

TRASTEVERE-SAN SEVERO
VULTUR RIONERO-AGROPOLI
PICERNO-BISCEGLIE
CYNTHIA-FRANCAVILLA
GELBISON-ANZIO
GRAVINA-HERCULANEUM
MADREPIETRA APRICENA-NOCERINA
MANFREDONIA-POTENZA
NARDO’-CITTA’ DI CIAMPINO (ore 16.00)

NOTE: AGROPOLI, MADREPIETRA E BISCEGLIE -1 in classifica

Buona Serie D a tutti, con l’augurio che vinca il fair play ogni domenica.

Stefano Favale

Il Sindaco Riccardi: “il Manfredonia Calcio è patrimonio dell’intera città, no all’Energas (la videointervista)”

Nel corso di un’intervista rilasciata a Stefano Favale, per Stato Quotidiano, il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, interviene per commentare il recente provvedimento con il quale (come da nota stampa), “la Giunta comunale, condividendo l’invito unanime della Conferenza dei capigruppo del 10 giugno scorso, ha deliberato (…) di recedere dal contratto di gestione dello stadio Miramare, che era affidata all’Associazione Sportiva Dilettantistica Manfredonia Calcio 1932, oggi trasformatasi in Società a Responsabilità Limitata Manfredonia Calcio 1932”. “La Giunta” infatti non ha condiviso “il sostegno economico offerto dalla società Energas SpA alla squadra di calcio locale. Una società, la prima, impegnata nella realizzazione, nel nostro territorio, di un deposito di GPL”. “Un investimento rispetto al quale il Consiglio comunale, quasi unanimamente, ha espresso la propria ferma e convinta contrarietà”.

LA VIDEOINTERVISTA INTEGRALE

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Manfredonia-Vicedomini: è fatta

Come già anticipato in esclusiva, giunge puntuale l’ufficialità del passaggio del 31enne centrocampista Vicedomini dal Nardò al Manfredonia.
E’ il secondo colpo in entrata, dopo l’altro ex neretino Malcore.
Da registrare anche il tesseramento del difensore under Lecce, ex Taranto, e le conferme di Romeo e Bozzi.
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La dirigenza sta quindi recuperando il tempo perso, con una serie di appuntamenti in sede e la complicità di altri Ds e procuratori.
In arrivo un portierino del ’97, ma soprattutto la riconferma dell’idolo dei tifosi biancocelesti ovvero La Porta.

Stefano Favale

Manfredonia-Malcore: si! attesa l’ufficialità

Malcore, 23 anni, sarebbe il nuovo attaccante del Donia. La sua duttilità consentirebbe a Vadacca di schierarlo indistintamente prima o seconda punta, pertanto il suo arrivo non preclude la permanenza di Bozzi.
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Otto le reti messe a segno nel corso della passata stagione nelle fila del Nardò, il suo arrivo si aggiungerebbe con ogni probabilità al centrocampista Vicedomini.
Il nuovo Donia sta nascendo, ora i tifosi chiedono la conferma di La Porta e Bozzi.

Stefano Favale

Il Manfredonia ad un passo da Vicedomini, le ultimissime

E’ notizia dell’ultim’ora il forte interessamento del Manfredonia al 31enne centrocampista centrale Vicedomini, ex Nardò, con esperienze tra Serie C e D.
La trattativa sarebbe in dirittura d’arrivo, è quindi quasi fatta per il primo colpo di mercato 2016/17 del Donia di Vadacca.
Ma facciamo un passo indietro: si attende solo l’ufficialità per le riconferme di Vadacca e Di Toro, con il gradito ritorno di D’Arienzo nelle vesti di allenatore in seconda che sostituisce Zoila, trasferitosi al Lecce. In arrivo anche Botticella, dal San Severo, al posto del partente Cagnazzo nel ruolo di preparatore dei portieri.
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Aria di rinnovamento quindi in casa biancoceleste, dopo l’annuncio della trasformazione societaria con l’ingresso dell’Energas S.p.A.
Tra le partenze dopo Vergori, direzione Cerignola, si registra anche quella di A.Gentile al Lumezzane.
Riflettori puntati ora sui rinnovi di Bozzi e La Porta, entrambi hanno mercato.

Stefano Favale

Manfredonia, lavori in corso

Dopo aver annunciato la trasformazione societaria da A.S.D. a S.S. a r.l., si attende ora l’ufficialità della conferma del Ds Elio Di Toro, che sarebbe già al lavoro per la costruzione del nuovo organico.
Molto probabile anche la conferma di Max Vadacca alla guida tecnica, salvo sorprese, con l’auspicio che possa disporre di una rosa tecnicamente all’altezza per disputare finalmente un campionato ambizioso.
L’importante sponsorizzazione dell’Energas S.p.A. dovrebbe garantire maggiore solidità economica, tuttavia soltanto una chiara programmazione accompagnata dalle giuste scelte tecniche potrà riportare quell’entusiasmo che al momento latita tra la tifoseria.
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L’addio di Vergori deve far riflettere: il bravo seppur discontinuo difensore centrale ha accettato la corte del lodevole Cerignola, in Eccellenza, in virtù del progetto ambizioso nato 3 anni fa e di maggiori garanzie in generale.
Lavori in corso dunque, servono volti nuovi e ragazzi motivati con precise caratteristiche tecniche. La difesa ed il centrocampo i reparti maggiormente bisognosi di innesti.

Stefano Favale

Manfredonia, il nodo Energas tra svolta e polemiche

E’ arrivata la fumata bianca, il Presidente Sdanga annuncia ufficialmente di aver trovato l’accordo economico con il colosso Energas S.p.A. per una nuova e ricca sponsorizzazione del Manfredonia Calcio.
Inutili quindi gli appelli al coinvolgimento di nuove forze imprenditoriali, ad eccezione di un paio, che pure avevano presentato un’offerta all’acquisizione delle quote.
Ma ha prevalso la volontà di restare ai vertici societari, unitamente all’irrinunciabile offerta di sponsorizzazione.
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Una decisione forse assunta già da tempo, ma formalizzata solo ora per la delicata questione del probabile insediamento dell’Energas sulla costa sipontina che divide la cittadinanza in due.
In attesa del rifacimento, o rattoppamento, del manto sintetico ora riflettori puntati sulla programmazione della prossima stagione con maggiori certezze economiche.
La svolta è dietro l’angolo?

Stefano Favale

Manfredonia, alla ricerca del feeling perduto con la tifoseria

In attesa di un nuovo incontro tra le forze imprenditoriali interessate a finanziare il Manfredonia Calcio, la priorità per il nuovo assetto societario sarà ricreare entusiasmo e coinvolgimento tra la tifoseria.

L’evidente disinteresse, sempre più crescente, dei tifosi non lascia adito ad alcun dubbio: serve una svolta in positivo.
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La scarsa comunicazione e la mancanza di un progetto a medio termine tra le probabili cause.
Ripartire si può, in primis con una società economicamente stabile e coadiuvata da uno staff tecnico adeguato decisa a perseguire un determinato obiettivo con il vivaio al centro del progetto.

A queste condizioni il pubblico tornerà a gremire gli spalti del “Miramare”, scommettiamo?

Sliding doors, il Manfredonia Calcio è ad un bivio

Archiviata la salvezza sul campo, ora riflettori puntati su quella societaria giunta ormai ad un bivio.

La prima strada, quella conservatrice, conduce alla permanenza dell’attuale Presidente Sdanga che avrebbe già un’intesa di massima con il colosso Energas, disposto a finanziare con ingenti somme la prossima stagione calcistica. Ricordiamo che Energas ha già offerto il proprio contributo economico nel corso dell’ultima stagione, suscitando non poche proteste della cittadinanza in considerazione del probabile insediamento del maxi deposito costiero di Gpl a Manfredonia.

La seconda strada, quella innovatrice, conduce all’appuntamento di lunedì 16 maggio tra il Presidente Sdanga e l’imprenditore, nonchè ex Presidente, Lino Troiano che sarebbe disposto a rilevare la società a determinate condizioni, forte di una condivisione del nuovo ipotetico progetto con altri imprenditori locali e non solo. Ricordiamo che già nel recente passato le due parti sono state molto distanti tra loro, si preannuncia una trattativa molto complessa.

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Il futuro del Donia è nelle loro mani e in quelle del Sindaco Riccardi, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta presumibilmente avanzata dalla società di finanziare il rifacimento del manto sintetico del “Miramare”.

Qualsiasi cosa accadrà, si prendano decisioni nell’interesse di tutti e finalmente si annunci un progetto serio e solido a medio termine per invertire la preoccupante rotta del disinteresse dei tifosi biancocelesti.

Stefano Favale

Il Super Pagellone del Donia 2015/16

Ecco puntuale il verdetto finale sulla stagione del Manfredonia appena conclusasi. E’ doveroso scindere le valutazioni umane da quelle tecniche dei calciatori, per le note vicissitudini societarie.

GIUDIZIO UMANO: tutti indistintamente meritevoli di un grande plauso, nonostante le spettanze maturate e non ancora riscosse i ragazzi hanno scelto di scendere in campo con professionalità e decoro. La salvezza sul campo è merito loro e pertanto il voto è un bel 9 per tutti.

GIUDIZIO TECNICO: è la valutazione media dei singoli in base alle prestazioni tecniche offerte nel corso della stagione calcistica. Nessun voto, ma un commento personalizzato per ognuno di loro:

De Gennaro: molto buone le sue prestazioni, in più di un’occasione salva il Donia nei momenti topici della gara. Non a caso il Foggia si è accorto di lui e gli auguriamo il meglio, se lo merita;

Tarolli: la sua breve parentesi può ritenersi molto positiva; ottimo fisico ed una maturità superiore alla sua età. Anche lui dà il suo piccolo contributo con prestazioni più che buone;

Tucci: tra Coppa Italia e finale di stagione un percorso di crescita costante, giudizio pertanto positivo. Non a caso i tre portieri sono stati tutti determinanti nell’economia della classifica finale;

De Filippo: il ragazzo manfredoniano merita i nostri complimenti. Serio, educato e sempre più autoritario grazie anche alla fiducia ripostagli da Vadacca. Da seguire con fiducia, ha bisogno di crescere;

Romeo: non lesina mai l’impegno, lotta sempre in campo. Tecnicamente sono però evidenti alcune lacune, dal fraseggio alla marcatura anche con la difesa schierata. Gli attaccanti più tecnici lo mettono spesso in grande affanno. Non adatto il suo utilizzo in una difesa a tre, meglio in una a quattro;

Vergori: tecnicamente ha i mezzi idonei per ben figurare in 4^ Serie, dal tocco morbido ed elegante nelle uscite palla al piede. Buona visione di gioco, il vero leader difensivo del Donia. Troppi però i cartellini gialli rimediati, i cali di tensione, le amnesie in fase di marcatura. Stagione a fasi alterne;

Colombaretti: “arretrato” nella linea difensiva a tre paga una stagione sfortunata per problemi fisici. Esperienza da vendere ed alcune prestazioni interessanti, ma anche lui in preda a fatali distrazioni dovute anche ad un fisiologico calo atletico riconducibile alla non più verde età calcistica;

Bruno: poche presenze per lui, ingiudicabile;

Ciampa: problemi di natura logistica e lo scarso utilizzo non ci impediscono di esprimere un buon giudizio complessivo sul talentino tornato alla Primavera del Bari. Vadacca non ha saputo valorizzarlo;

Lenoci: reduce dalla vittoria dello Scudetto Primavera con la maglia del Torino, inizia ben ma poi si arrende per gli stessi motivi di Ciampa. Vadacca non lo schiera nel suo ruolo naturale;

Albanese: ha ampi margini di miglioramento, positiva la sua stagione;

Pellegrino: tatticamente è cresciuto tanto, è un piccolo “Papagno” dell’ultima promozione. Siamo soddisfatti di lui;

Romito: il capitano merita un plauso interminabile anche solo per il suo sostegno morale ai compagni di squadra; si sacrifica tantissimo, anche da ala pur non avendo più il fiato dei bei tempi, ma è naturale. Esemplare fuori e dentro il rettangolo di gioco;

Gentile C.: stagione sfortunatissima, ingiudicabile l’uomo “faro” del centrocampo;

Gentile A.: non è facile interpretare più di un ruolo, prendere per mano il centrocampo e soprattutto accollarsi ogni responsabilità. Siamo soddisfatti di lui;

Lorito: quando viene chiamato in causa svolge il suo compito in maniera diligente e senza strafare;

Bonabitacola: il ragazzo, serio ed educato, è una delle note liete del baby Donia. Un consiglio: resti con i piedi per terra e persegui sempre i valori dello sport, farà strada;

Totaro: pochissimo spazio per lui, ingiudicabile;

Stajano: la concorrenza è tanta, il turnover applicato dal mister è incessante e lui ne paga le conseguenze. Merita un plauso;

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Coccia: se bastassero impegno e corsa la sua stagione sarebbe da incorniciare, ma c’è tanta frenesia condita da frequenti errori tecnici. E’ qui che deve lavorare tanto. Di lui si ricorda ancora la bella parentesi con D’Arienzo: giocava da mezzala però…eh Vadacca…;

La Forgia: ragazzo interessantissimo, gli infortuni non gli danno tregua ma lui ha una media realizzativa altissima e la sua stagione è da ritenersi ottima;

Bozzi: meglio nella scorsa stagione, ma il suo peso in attacco si fa sempre sentire. Il bomberino non delude le aspettative e dimostra ancora una volta grande attaccamento alla maglia;

De Rita: da sempre partito come “riserva” si toglie la soddisfazione di disputare una grande stagione. La sua classe è fuori discussione, peraltro in una squadra povera tecnicamente;

De Vita: quando Vadacca lo schiera lui non delude mai. Avremmo voluto vederlo esterno, lui che sa saltare l’uomo e creare superiorità. Tecnicamente non si discute, un peccato non aver creduto in lui;

La Porta: il migliore in assoluto, vive una seconda giovinezza e delizia il pubblico con straordinaria naturalezza a suon di gol e assist. Un fenomeno, orgogliosi di averlo al Donia;

Vadacca: promosso a pieni voto da “psicologo”, rimandato da tecnico e tattico. Fossilizzarsi sullo stesso modulo nonostante una difesa perforabilissima è errore grave, specie con squadre forti tecnicamente. I cambi continui di formazione sono solo dovuti ad esigenze di incentivi? riesce a dare la giusta quadratura alla squadra solo nel finale di stagione. Non è colpa sua se la squadra è povera tecnicamente e quindi sul bel gioco soprassediamo. Caparbietà e dialogo le sue migliori qualità, oltre ad un oggettivo pizzico di fortuna, basteranno per il salto di qualità? Promosso/rimandato;

CONCLUSIONI
DIFESA: non esaltante la linea a tre, 5 reti incassate in più rispetto alla scorsa stagione sono prova inconfutabile di un reparto scricchiolante;

CENTROCAMPO: tanta grinta ma poca qualità, assenza di un play, assenza di ali in grado di “saltare” l’uomo. Prevedibilità e poca fantasia, oltre ad non perfetto filtro a supporto della difesa;

ATTACCO: promosso a pieni voti, anche se La Porta dipendente.

Stefano Favale

Passerella finale al “Miramare”, applausi per tutti

Il Manfredonia si congeda davanti al proprio pubblico, pochi intimi, con un’altra vittoria ai danni del già retrocesso Aprilia (3-1). Le reti di Bosi e Pellegrino nel primo tempo, l’autorete di Esposito e il gol in pieno recupero di Gentile collocano i sipontini in sesta posizione in classifica.
Ora la palla passa alla società, chiamata a rispettare gli impegni presi ed a riorganizzarsi per pianificare la prossima stagione.
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Rimbalzano le voci di un importante partner commerciale pronto a finanziare il Donia, fermo restando la presunta cordata di imprenditori disposta a rilevare la società.
E allora via con i festeggiamenti e poi tutti concentrati sul “solito” tormentone estivo: che Donia sarà?

Stefano Favale

Marcatori Serie D: Meloni è il capo cannoniere

Il campionato di Serie D girone H si chiude con 22 reti all’attivo.
Meloni del Fondi pur non segnando si laurea capo cannoniere con 26 reti realizzate.
Sedicesima rete per Pastore del Torrecuso.
Chiudono a quota 14 segnando: Emanuele Esposito dell’Az Picerno e Giglio dell’Isola Liri.
Tredicesimo centro stagionale per Aleksic del Francavilla in Sinni e Montaldi della Virtus Francavilla fresca di promozione in Lega Pro.
Nona rete per Siclari del Taranto.
Doppietta e chiusura a quota sette per Nohman del Fondi.
Doppietta e quota sei raggiunta da Fazio del Torrecuso.
Chiude a quota sei anche Sperandeo della Turris.
Quinta marcatura per Pagliaroli dell’Aprilia.
Quarta rete per Loconte e Pizzutelli del Bisceglie e Romeo del Nardò.
Chiudono a quota 3: Pellegrino del Manfredonia e Quatrana del Serpentara.
Seconda rete per Conti dell’AZ Picerno e Schettino della Turris.
Prima rete in campionato per Alessio Gentile del Manfredonia e Natino del San Severo.

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CLASSIFICA MARCATORI finale (prime posizioni)

26. Meloni (Fondi)
24. Evacuo (San Severo) e Genchi (Taranto)
16. De Iulis (Serpentara) e Pastore (Torrecuso)
15. Galizia (Pomigliano)
14. Emanuele Esposito (AZ Picerno), Felici (Torrecuso) e Giglio (Isola Liri)
13. Aleksic (Francavilla in Sinni), Montaldi (Virtus Francavilla) e Simeri (Potenza)
12. Tarallo (Turris)
11. Tiscione (Fondi)
10. Sekkoum (Francavilla in Sinni), Delgado (Serpentara), D’Agostino (Fondi), Giovanni Esposito (Aprilia), La Porta (Manfredonia) e Prisco (Pomigliano)
9. D’Auria e Gasparini (Francavilla in Sinni), Farriciello e Sorrentino (Marcianise), Iadaresta (Fondi), Masini (Virtus Francavilla), Raffaele Poziello (Isola Liri), Siclari (Taranto) e Zerillo (Torrecuso)

Alessandro Polichetti

Il Bisceglie raggiunge la settima piazza e condanna il San Severo ai play out

Un Bisceglie ordinato e determinato a levare le braccia al cielo ha regolato non senza qualche grattacapo il San Severo, rivale diretto per la lotta alla salvezza, regalandosi il settimo posto in classifica ed il consolidamento dopo una stagione tribolata.

Il Bisceglie schierato dall’inizio con il 4-3-3 con il tridente offensivo Guglielmi-Pizzutelli-Loconte, ci ha provato già al minuto otto con una incornata di quest’ultimo su cross di Lancellotti che non è andata a buon fine.

Nel corso dei minuti successivi il San Severo di mister Severo De Felice è cresciuto ed è passato al ventesimo con Natino abile ad approfittare dell’errato disimpegno di Lamorte ed a bucare la rete al secondo tentativo dopo la respinta corta del portiere di casa.

Ancora San Severo dopo il gol con la percussione di Milani il quale si è incuneato fra le maglie gialloblu del Bisceglie trovando la pronta opposizione di Vicino in uscita. Il Bisceglie ha così macinato metri e gioco per arrivare la pareggio sfiorandolo nel finale con la punizione dai venti metri di Pizzutelli, fuori, e la girata velleitaria di Guglielmi.

Nella ripresa è arrivata fulminea la riscossa nerazzurra: al quarantasettesimo la punizione di Federico Pizzutelli, deviata dalla barriera giallo granata, ha tradito Mennella depositandosi alle sue spalle. Venti minuti dopo il sorpasso è griffato Loconte, abile a sfruttare il prezioso suggerimento di Lancellotti dalla mediana e ad entrare in area bruciando il portiere.

Pizzutelli ha provato a lasciare la seconda impronta su questa ultima giornata del girone H del campionato di serie D quattro minuti più tardi, con un colpo al volo su cross di Rubino terminato alto.

Il San Severo ha creduto nel pareggio ma non fino in fondo, arrestatosi sempre sulla trequarti di campo, e la sua reazione è stata tutta nella punizione pericolosa di Rossi al minuto 87; il cuoio ha fatto la barba al palo con Vicino immobile.

Dopo cinque minuti di recupero è scoppiata la festa per gli uomini del tecnico Claudio De Luca che hanno così condannato gli avversari a proseguire la loro stagione agonistica con gli spareggi play out da disputarsi contro il Serpentara.

Bisceglie-San Severo 2-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Saias, Fanelli, Lamorte, Aprile, Lancellotti, Ngom, Guglielmi (dall’86° Calisi), Pizzutelli (dal 78° Marra), Loconte (dall’81° Ivone). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Ola, Lubrano, Ivone, Grumo, Stranieri, De Vivo.
San Severo: Mennella, Natino, Rossi, D’Arienzo, Cipolletta, Grieco (dal 65° Florio), Pollidori, Tricarico, Evacuo, De Luca, Milani (dal 72° Favetta). Allenatore: De Felice. A disposizione: Pinto, Favilla, Ranieri, De Rosa, Mastrangelo, Menicozzo, Morsillo.
Terna arbitrale: De Santis di Lecce (Bruni di Brindisi, Laudato di Taranto).
Reti: 19° Natino, 47° Pizzutelli, 63° Loconte.
Note: spettatori 700. Ammoniti: Tricarico, Grieco, Ngom. Calci d’angolo: 4-1.

Bartolomeo Pasquale

Donia, difesa e centrocampo da sistemare per il salto di qualità

Il Donia festeggia con pieno merito la salvezza, fortemente voluta dai ragazzi che hanno dimostrato serietà professionale dopo il pesante k.o. interno col Picerno. In attesa che la società ripaghi il loro impegno con le dovute spettanze residue, proviamo a tracciare un bilancio tecnico della stagione.
I numeri parlano chiaro: 3 punti in più rispetto alla scorsa stagione sul campo (con una gara ancora da disputare), 3 reti realizzate in meno (migliorabile domenica prossima) e 4 reti subìte in più.
Pertanto, al di là dei moduli e delle scelte tecniche, la difesa nonostante un finale di stagione “ermetico” non ha convinto del tutto.
In crescita il promettente De Filippo, a fasi alterne il più tecnico Vergori, idem Romeo e Colombaretti.
Ne sono prova inconfutabile i numerosi cartellini gialli, le gravi amnesie alternate ad attente prestazioni.
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Il centrocampo, orfano di Claudio Gentile, ha faticato non poco per limiti caratteriali e tecnici seppure sia meritevole di un plauso con la sorpresa Iuculano su tutti.
In conclusione: semmai si proverà a rinforzare la rosa occorrerà intervenire su questi due reparti, fermo restando il buon livello attuale più che sufficiente per una tranquilla salvezza.

Stefano Favale

La Porta e Bozzi, la premiata ditta del gol biancoceleste

La Porta e Bozzi, ben 17 reti messe a segno in due, anche quest’anno protagonisti della salvezza del Manfredonia. Il trentaquattrenne fantasista foggiano sta vivendo una nuova giovinezza tra gol e assist, tra tocchi di classe e invenzioni. Non da meno Giuseppe Bozzi, meno incisivo sotto porta rispetto al recente passato ma ugualmente determinante con i suoi gol “pesanti”.
Bene anche De Gennaro, Tarolli e Tucci con le loro parate decisive a fronte di un reparto difensivo scricchiolante e di un centrocampo in difficoltà nelle due fasi.
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L’ottimo finale premia il mister Vadacca, che finalmente ha trovato la giusta quadratura dopo aver rivoluzionato puntualmente la formazione ogni domenica fossilizzandosi su un unico modulo di gioco.
Conclusioni: questa rosa, se confermata, è in grado di salvarsi tranquillamente ma necessita di importanti ritocchi per poter disputare un campionato di vertice nell’immediato.
Quanto all’aspetto societario, è auspicabile una svolta in positivo per ritrovare compattezza e trasmettere fiducia ai tifosi, pronti a tornare nella “fossa dei leoni”.

Stefano Favale

A Nardò gara maschia, il Donia si conferma “ammazzagrandi”

Su un campo al limite della praticabilità un guizzo dell’ex Bozzi, che non esulta per rispetto, condanna il Nardò alla prima sconfitta interna stagionale. Azioni da gol anche clamorose da una parte e dell’altra, un legno per i ragazzi di Ragno e tante mischie in area sino al gol decisivo di Bozzi di testa sugli sviluppi di un corner. Chiude in bellezza il Donia, così come nella scorsa stagione, e forse con qualche rammarico in considerazione del livello tecnico del girone. Ma il rendimento altalenante ed un gioco non spumeggiante non consentivano voli pindarici.
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Archiviata la salvezza ed onorata la maglia nonostante le note difficoltà di natura economica, ora le attenzioni sono tutte rivolte al futuro della società, attanagliata da problemi economici ed alla ricerca di nuove risorse.

Stefano Favale

Virtus, festa rimandata mentre in coda è bagarre

La Virtus è ad un passo dalla promozione in Serie C, festeggiamenti rinviati di una settimana. Un solo punto basterà, ammesso che il Taranto riuscirà ad espugnare il campo del Francavilla in Sinni, per brindare alla vittoria finale. Inaspettati i ko di Nardò e Francavilla, resta sulla scia il solo Taranto che con grande fatica ha la meglio sul Pomigliano.
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Se per quanto riguarda i playoff c’è da stabilire solo la griglia di partenza, è invece piena bagarre per evitare l’unico spareggio per non retrocedere con la seria probabilità che si dovrà ricorrere alla classifica avulsa.
Gli ultimi 90′ sono ormai alle porte, i più importanti della stagione per alcuni.

Stefano Favale

Il Bisceglie manda l’Aprilia in Eccellenza: 2-3 e salvezza ad un solo punto

Non è stato facile per il Bisceglie calcio venire a capo dell’Aprilia nell’ultima trasferta di questo campionato di serie D. Eppure i nerazzurri si risvegliano dal torpore che aveva annebbiato le proprie menti nell’infausta ed incolore passata domenica casalinga contro l’Isola Liri portandosi a casa tre punti importanti che mancavano da un mese.

Paolo Vicino viene lasciato a riposo precauzionale per l’ultima fondamentale partita contro il San Severo, contro cui basta un solo punto per la tranquillità: tra i pali c’è quindi Leo con Aprile a destra ed Ivone a sinistra della difesa e con Guglielmi in luogo del papabile alla vigilia Loconte per rimpiazzare l’infortunato Lorusso in attacco.

Il gruppo di Claudio De Luca passa con un penalty di Pizzutelli al 38° di gioco per fallo subito da Anthony Partipilo e cagionato da Esposito: il giovane attaccante nerazzurro sente i brividi lungo la schiena per la deviazione di Bortolameotti ma poi esulta.

Nella ripresa si esaltano gli attacchi delle due squadre. Esposito al 65° si riscatta del fallo da rgiore precedente e sigla il momentaneo pareggio con un calcio a due ad appena cinque metri dalla porta: curiosa la punizione concessa dal direttore di gara il quale ha ravvisato un retropassaggio preso con le mani da Leo con conseguente giallo per l’estremo difensore ospite.

Dieci minuti più tardi altro rigore a favore dei ragazzi cari al DS Enzo De Santis, espulso nell’occasione del pareggio pontino insieme all’attaccante Partipilo per proteste: a beneficiarne è stato Guglielmi steso da Chiarucci a sedici metri dalla porta bianconeroceleste; sempre Pizzutelli insacca la doppietta personale.

Con l’uomo in meno il Bisceglie non si è arreso cercando la agognata vittoria e la salvezza nel torneo sicuramente più dei ragazzi di mister Venturi: Lancelotti allarga il gap a due minuti dal novantesimo in contropiede dopo le due nitide palle gol dei padroni di casa. Inutile il gol di Roversi in pieno recupero.

Lacrime per l’Aprilia quindi, scesa con questa sconfitta nella massima divisione regionale, ed urlo liberatorio dei nerazzurri al triplice fischio ma serve la partita della vita contro il San Severo per far festa nell’ultimo turno, anche se le prospettive nella stanza dei bottoni nerazzurra non sembrano rosee.

Aprilia-Bisceglie 2-3

Aprilia: Bortolameotti, Di Emma, Tomei (dall’81° Pirazzi), Cannariato, Chiarucci, Esposito, Cioè, Toto (dal 55° Roversi), Bosi, Pagliaroli, Paruzza. Allenatore: Venturi. A disposizione: Caruso, Marchetti, Maola, Schiumarini, Crepaldi, Areni, Fofi.
Bisceglie: Leo, Aprile (dal 90° Saias), Rubino, Fanelli, Ola, Lamorte, Lancellotti, Ngom, Guglielmi, Partipilo, Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Tourè, Ivone, Lubrano, Marra, Loconte, Khalil, Grumo.
Terna arbitrale: Giordano di Novara (Lenza di Firenze, Zangara di Catanzaro).
Reti: 38° rigore Pizzutelli, 65° Esposito, 75° rigore Pizzutelli, 88° Lancellotti, 92° Roversi.
Note: spettatori 100. Ammoniti: Aprile, Lamorte, Esposito, Chiarucci, Pizzutelli, Leo. Espulso Partipilo al 66° per comportamento non regolamentare. Espulso al 66° il direttore sportivo del Bisceglie De Santis per proteste. Calci d’angolo: 5-2.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D: salgono Evacuo, De Iulis e Galizia

Ventisei le reti segnate nel trentatreesimo e penultimo turno del campionato di Serie D girone H.
Saldamente in testa alla classifica marcatori, Meloni del Fondi con 26 reti segnate, va a segno Evacuo del San Severo che raggiunge Genchi del Taranto a quota 24 in seconda posizione.
Doppietta e salita a quota 16 per De Iulis del Serpentara.
Quindicesima rete per Galizia del Pomigliano.
A segno con una doppietta, Simeri del Potenza che raggiunge quota 13 reti realizzate così come Emanuele Esposito del Picerno.
Decima marcatura per Giovanni Esposito dell’Aprilia.
Salgono a quota 9: Iadaresta del Fondi e Farriciello e Sorrentino del Marcianise.
Ottava rete stagionale per Rossi del San Severo.
Settima marcatura per Bozzi del Manfredonia.
Doppietta e salita a quota 5 per Alvino del Taranto, quinta rete anche per Favetta del San Severo, Lucchese dell’Isola Liri e Pisani del Francavilla in Sinni.
Quarte rete per Testardi del Potenza.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

26. Meloni (Fondi)
24. Evacuo (San Severo) e Genchi (Taranto)
16. De Iulis (Serpentara)
15. Galizia (Pomigliano) e Pastore (Torrecuso)
14. Felici (Torrecuso)
13. Emanuele Esposito (AZ Picerno), Giglio (Isola Liri) e Simeri (Potenza)
12. Aleksic (Francavilla in Sinni), Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo (Turris)
11. Tiscione (Fondi)
10. D’Agostino (Fondi), Delgado (Serpentara), Giovanni Esposito (Aprilia), La Porta (Manferdonia), Prisco (Pomigliano) e Sekkoum (Francavilla in Sinni)

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D: tante reti e spettacolo assicurato

Ben trentuno le reti messe a segno nel trentaduesimo turno del campionato di Serie D girone H.
A secco il capo cannoniere Meloni del Fondi, vanno a segno gli inseguitori.
Doppietta per Genchi del Taranto, salito a quota 24 a -2 da Meloni e rete di Evacuo del San Severo, per lui è la rete n. 23 in questo torneo.
Quattordicesima marcatura per Felici del Torrecuso e Galizia del Pomigliano.
Doppietta e salita a quota dodici per Simeri del Potenza.
Dodicesima marcatura anche per Emanuele Esposito dell’AZ Picerno.
Doppia cifra (10) raggiunta da Delgado del Serpentara, La Porta del Manferdonia e Sekkoum del Francavilla in Sinni.
Nona rete per Gasparini del Francavilla in Sinni.
Quota otto raggiunta da Farriciello del Marcianise, Iadaresta del Fondi e Siclari del Taranto.
Sesta rete per Bozzi del Manfredonia e Picci della Virtus Francavilla.
Doppiette e salita a quota 5 per Milani del San Severo e Nohman del Fondi.
Liberti del Pomigliano e Vicedomini del Nardò salgono a 4.
Terza rete stagionale per Basilico dell’Isola Liri.
Seconda marcatura per Rotunno della Virtus Francavilla, Santaniello del Marcianise, Savone dell’Isola Liri e Vergori del Manfredonia.
Prima gioia personale stagionale per Bonabitacola del Manfredonia, Ciaramelletti del Serpentara e Lagnena del Marcianise.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

26. Meloni (Fondi)
24. Genchi (Taranto)
23. Evacuo (San Severo)
15. Pastore (Torrecuso)
14. De Iulis (Serpentara), Felici (Torrecuso) e Galizia (Pomigliano)
13. Giglio (Isola Liri)
12. Aleksic (Francavilla in Sinni), Emanuele Esposito (AZ Picerno), Montaldi (Virtus Francavilla), Simeri (Potenza) e Tarallo (Turris)
11. Tiscione (Fondi)
10. D’Agostino (Fondi), Delgado (Sepentara), La Porta (Manfredonia), Prisco (Pomigliano) e Sekkoum (Francavilla in Sinni)

Alessandro Polichetti

Bisceglie alla quarta sconfitta consecutiva; zona play out più vicina

Fischi per il Bisceglie al termine dell’anonima partita disputata contro l’Isola Liri. I nerazzurri, per effetto della quarta sconfitta consecutiva, sono piombati bruscamente ad un solo punto dalla zona play out.

I padroni di casa, in formazione tipo, sono entrati in campo sul manto erboso del Gustavo Ventura con poco mordente, abulici ed impalpabili, condizionati anche da un pizzico di sfortuna che attanaglia sempre chi non riesce ad emergere.

Primo episodio rilevante al decimo; contatto in piena area fra Partipilo e Lombardo, l’arbitro non ha ravvisato gli estremi per un calcio di rigore.

Al dodicesimo Isola Liri in gol alla prima occasione utile con il fendente di Savone che ha sorpreso la difesa locale.

Il Bisceglie ha provato a reagire con Lorusso che ha girato fuori su suggerimento di Ivone al minuto 17.

Gara ancor più in salita per i nerazzurri: al 23° duro scontro in piena area fra Gianni Lorusso ed il portiere Micheli. Ha avuto la peggio il centravanti biscegliese uscito in barella e sostituito da Guglielmi.

Come se non bastasse due minuti più tardi i frusinati hanno raddoppiato con Basilico abile di testa a prendere le misure a Vicino non perfetto nell’uscita.

Prima frazione che si è conclusa con il Bisceglie all’assalto del fortino biancorosso di mister Grossi con lanci lunghi e traversoni non particolarmente pericolosi.

Nella ripresa i ragazzi di Claudio De Luca hanno continuato ad affacciarsi dalle parti di Micheli trovando la pronta opposizione della difesa ospite; unica azione degna di nota al minuto 65 con la percussione di Anthony Partipilo sulla sinistra. Il barese, dopo aver bruciato due difensori, ha visto il proprio tiro deviato in corner sul primo palo dal portiere.

Nei successivi venti minuti il Bisceglie ha imbastito un forcing che non ha però dato i frutti sperati e dopo tre minuti di recupero la sfida è andata in archivio come una delle peggiori della stagione nerazzurra.

Bisceglie-Isola Liri 0-2

Bisceglie: Vicino, Ivone, Saias (dal 76° Khalil), Fanelli, Ola, Aprile, De Vivo, Ngom (dal 64° Lancellotti), Lorusso (dal 25° Guglielmi), Partipilo, Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Rubino, Lubrano, Marra, Loconte.
Isola Liri: Micheli, Proietti (dal 70° Salemme), Lombardo, Lucchese, Cassese, Poziello C., Savone, Franzese (dal 46° Giglio), Basilico (dal 73° Manetta), Raffaele Poziello, Cataldi. Allenatore: Grossi. A disposizione: Terbeshi, Tullio, Di Vito, Salemme, Sisti, De Carolis.
Terna arbitrale: Scordo di Novara (Innaurato di Lanciano, Giarratano di Campobasso).
Reti: 12° Savone, 26° Basilico.
Note: spettatori 400. Ammoniti: Raffaele Poziello, Franzese, Ciro Poziello. Calci d’angolo: 5-0.

Bartolomeo Pasquale