L’ultimo turno deciderà la promozione diretta e la griglia playoff. Il servizio a cura di TeleSveva.
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L’ultimo turno deciderà la promozione diretta e la griglia playoff. Il servizio a cura di TeleSveva.
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A due giornate dal termine della regular season, illustriamo il regolamento sulla appendice di campionato.Ripassiamo il Regolamento per questo finale di stagione di Serie D per la fase che sancirà le retrocessioni in Eccellenza.
Ovviamente, l’auspicio è che il San Severo possa risolvere prima la “pratica – salvezza”, senza dover passare per le forche caudine dei play out.
Prima dell’appendice di campionato, la stagione regolare sancirà l’altra formazione che dovrà dire addio alla Serie D, insieme al Nardò, radiato già dal girone di andata.
Sarà la squadra che chiuderà all’ultimo posto in classifica.
Dovranno disputare i Play Out le altre quattro formazione che occuperanno le posizioni dal tredicesimo al sedicesimo posto in classifica.
La tredicesima con la sedicesima e la quattordicesima con la quindicesima si affronteranno in gara di sola andata tra di loro. La tredicesima e la quattordicesima classificata avranno il vantaggio acquisito dal piazzamento di giocare in casa i play out. Le squadre perdenti retrocederanno in Eccellenza. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari verranno disputati due tempi supplementari e, persistendo la parità, retrocederanno in Eccellenza le squadre ospiti.
I play out non si disputeranno se le squadre classificate al tredicesimo e al quattordicesimo posto avranno acquisito un distacco, rispettivamente, dalle squadre al sedicesimo e quindicesimo posto pari o superiore a 10 punti.
In caso di arrivo a pari punti di due o più squadre saranno disputate le gare di spareggio.
QUESTE LE DATE:
– Eventuale spareggio 11 Maggio 2014 (ore 16);
– Gara Unica 18 Maggio 2014 (ore 16).
usdsanseverocalcio
L’A.S.D. Manfredonia Calcio comunica l’apertura della vendita dei tagliandi per assistere all’incontro di calcio Manfredonia – Gelbison Vallo della Lucania, valido per la 16° giornata di ritorno della LND girone H, in programma Domenica 27 Aprile 2014 alle ore 15.00 presso lo Stadio “Miramare”.
TRIBUNA CENTRALISSIMA ROSSA – Euro 15,00;
TRIBUNA CENTRALE BLU – Euro 12,00;
TRIBUNA LATERALE GIALLA – Euro 10,00;
GRADINATA EST – Euro 5,00;
CURVA SUD “P. COTUGNO” – Euro 5,00;
SETTORE OSPITI – Euro 7,00
Ingresso OMAGGIO per Donne ed Under 12
I biglietti possono essere acquistati presso i punti vendita BookingShow autorizzati, online sul sito bookingshow.com e soltanto la domenica (dalle ore 10.00 alle ore 15.00) presso il botteghino dello Stadio Miramare, senza alcun diritto di prevendita.
Ufficio Stampa
La squadra pugliese dello Sporting Accadia punta sempre più i play-off in Seconda Campana. La formazione del presidente De Rosa, fin ora ha collezionato 41 punti in 22 gare. La società di Accadia allenata da mister Palatella, domenica prima della sosta pasquale, ha battuto in casa per 2-0, reti di D’Ascoli e D’Angelo la Polisportiva Calitri, diretta inseguitrice per un posto nei play-off . La squadra di Accadia, fin ora ha collezionato 12 vittorie, 2 nei doppi confronti contro il Torella dei Lombardi, la Dinamo Monteverde e lo Sporting Scampitella e in casa contro l’Anzano, la Vis Lacedonia, il Bisaccia con l’Atletico Taurasi, sul campo dello Zungoli e per finire appunto la vittoria della settimana scorsa con il Calitri. Cinque sono i pareggi fin ora per i dauni, di cui due contro lo Sporting Ariano, uno in casa del Villanova, in casa contro il Bonito e l’ultimo in ordine di tempo sul campo dell’Anzano. Le sconfitte sono ben 5, contro l’Atletico Taurasi che si trova con 6 punti in più, Zungoli, Bonito un’altra squadra che potrebbe arrivare nei play-off, con la Polisportiva Calitri nella gara d’andata, con la capolista Artemisium già promossa . La formazione di mister Palatella, ha anche il secondo miglior attacco del campionato, secondo solo all’Artemisium, attacco migliore anche dell’Atletico Taurasi. Mentre la difesa ha subito fin ora 29 reti, ed è la quarta miglior difesa del campionato. Mattatore della squadra, Pasquale D’Ascoli che da dicembre, momento del suo arrivo ad Accadia, ha realizzato ben 15 reti. Le prossime 4 gare saranno quelle decisive per il destino dello Sporting Accadia, calendario non difficilissimo per la troupe di mister Palatella che farà visita domenica alla Vis Lacedonia, per poi ospitare nel “derby” l’Artemisium il 4 Maggio, l’11 saranno di scena sul campo del Bisaccia per poi chiudere, si spera al meglio, sul campo di casa la settimana dopo contro il Villanova la regular-season per poi disputare i tanti sperati play-off promozione.
Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia
In riferimento al “divieto” di trasferta per i tifosi della Fidelis Andria, in occasione del match di campionato tra Terlizzi (Trani) e Fidelis Andria di domenica 27 aprile p.v., sancito indirettamente attraverso una limitazione della vendita dei biglietti per l’incontro ai soli residenti alla città di Trani (come da indicazioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero degli Interni datate 17 aprile u.s., recepite attraverso una ordinanza prefettizia datata 18 aprile u.s., la Società Sportiva Fidelis Andria 1928)
CHIEDE
ai propri sostenitori di astenersi da qualsivoglia tentativo di accesso alla gara, addirittura evitando di raggiungere la città di Trani per sostenere la squadra dall’esterno dello stadio, in quanto questo atto potrebbe generare pericolose conseguenze per il prosieguo della nostra marcia verso la promozione nella serie successiva, come squalifiche ulteriori, penalizzazioni, gare a porte chiuse, ecc.
La Società Sportiva Fidelis Andria 1928 confida pienamente nel senso di responsabilità dei propri sostenitori e fa voti affinchè nulla possa pregiudicare il cammino faticoso di riscatto sportivo dei colori biancazzurri, messo in piedi con grande sacrificio da ognuno dei componenti dell’universo calcistico andriese.
Eccellenza: vietata la trasferta ai tifosi della Fidelis per il derby a Trani. Il servizio a cura di TeleSveva.
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Venerdì 25 aprile 2014, nello splendido scenario della Marina del Gargano – Porto Turistico di Manfredonia, si svolgerà la 1° edizione della coppa Marina del Gargano, torneo di Old Subbuteo.
la lista è a numero chiuso con un massimo di 20 giocatori suddivisi in 4 gironi da 5 squadre.
La quota di iscrizione è di 10,00 euro.
Chi vuole potrà pranzare a bordo del Marlin One, che è attraccato al molo adiacente all’area in cui si svolgerà il torneo, al costo di soli 20,00 euro a persona.
Per i vincitori ci saranno premi e coppe.
In occasione dell’evento verrà presentato il torneo a carattere nazionale che si svolgerà presso la medesima location il 6 luglio prossimo con formula ampliata per accogliere un maggior numero di giocatori. Info e prenotazioni: 320 312 4638
I biancoazzurri tornano al comunale dopo la sconfitta di Palo che ha interrotto una lunga scia positiva
Dopo la sosta pasquale riprende il campionato di Prima Categoria, con la Reali Siti Stornarella, che dopo aver interrotto la striscia positiva di diciassette gare consecutive a Palo del Colle, vuole tornare alla vittoria per tornare in seconda posizione. La formazione di Mr. Angelo D’Aniello dovrà domenica battere al comunale il Rocchetta in piena lotta salvezza, e sperare che i cugini dell’Atletico Stornara riescano nell’impresa di fermare a Lucera il cammino della Vicarius, un risultato fondamentale anche per i piani play off della formazione stornarese. La seconda posizione è un obiettivo importante per la Reali Siti, un risultato che garantirebbe maggiori chance alla formaizione biancoazzurra, trascinata anche dai propri tifosi verso il traguardo ambizioso del campionato di promozione.
Luca Caporale
In un momento in chiaroscuro per l’intero calcio italiano, incluso quello del nostro promontorio garganico, all’ombra del Pizzomunno un gruppo di appassionati dell’Atletico Vieste (dirigenti e tifosi) stà promuovendo, proprio in questi giorni, l’operazione di salvataggio della società biancazzurra.Mentre il grido di aiuto per la sopravvivenza del club è stato lanciato a chiare lettere dal presidente Lorenzo Spina Diana, i dirigenti viestani meditano un allargamento della compagine societaria a diverse componenti sociali del paese: un progetto che sarà presentato prima ai soci e successivamente svelato alla stampa.
Questo il percorso delineato dal coordinatore del club viestano, Benedetto Tucci: «Noi puntiamo ad una base societaria più solida, che possa supportare meglio la guida del nostro presidente uscente. Tutti i contributi dell’associazione saranno scaricati fiscalmente totalmente perchè stiamo creando una situazione ad hoc. Pretendiamo l’assoluta trasparenza, quando si parla della formazione del proprio cuore è come se parliamo della propria famiglia. Puntiamo ad un modello di “azionariato popolare” con diverse stratificazioni di quota per ognuno degli aderenti, un progetto che presenteremo il 28 aprile ai nostri soci e successivamente alla stampa».
Quasi 100 i possibili nuovi soci del sodalizio viestano, tutti invitati a dare una mano all’Atletico Vieste, in un’epoca caratterizzata dai termini “incertezza” e “opacità”, dentro e fuori dal campo. L’obiettivo è quello di creare una lunghissima cordata di piccoli imprenditori e professionisti che possano sostenere Spina Diana o chi per lui e altri personaggi importanti al fine di ridestare l’amore verso il Vieste in Eccellenza. Dal 28 aprile capiremo se questo sogno potrà crescere fino a diventare una solida realtà.
OndaRadio
La pausa pasquale è passata, ora di nuovo sotto con i campionati di Eccellenza, Promozione e Prima.
Una pausa pasquale che è cominciata prima del previsto, per i campionati di Eccellenza e Promozione, per via del Torneo delle Regioni, ma che puntualmente, troverà la sua fine domenica prossima quando si scenderà nuovamente in campo per lanciare la volata finale ai campionati di Promozione e Prima Categoria, mentre sarà proprio l’ultima giornata nel campionato di Eccellenza, dove si cerca ancora la “regina” in una sfida a due tra Gallipoli, a cui basta la vittoria casalinga, e la Fidelis Andria. La serie D è ancora in palio e fa gola ad entrambe le società.
In Promozione mancano 4 giornate al termine e il Bitonto è lanciatissimo verso la conquista del titolo, con il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci autentica sorpresa del torneo, in seconda posizione. In caso di vittoria del playoff, ormai già messi in cascina, la compagine bianconera avrebbe la netta speranza di competere in estate per il terzo salto di categoria consecutivo. Servirebbe un miracolo, in casa Carapelle, per rientrare in corsa, a 5 punti di distacco dal Corato da colmare e con ben 11 punti di distacco proprio dal Monte secondo (dovrebbe scendere a 9 punti per riuscire a disputare, eventualmente, la semifinale).
In Prima Categoria titolo già matematicamente conquistato dal Liberty Palo, mentre Vicarius e Reali Siti corrono veloce per estromettere quarte e quinta della classe dai playoff e disputare direttamente una finalissima che si preannuncia infuocata. Il Candela è già retrocesso, mentre il San Giovanni Rotondo ha bisogno di un miracolo per evitare il secondo tracollo consecutivo.
Fabio Lattuchella
Dopo le festività pasquali, è tempo di tornare ad allenarsi. I ragazzi di mister Sinisi in giornata torneranno al lavoro per preparare al meglio la decisiva e delicatissima trasferta di Capurso contro il Cellamare quarto in classifica e in piena zona playoff.
Smaltita o quasi, la rabbia dopo il pari interno contro il Giovinazzo, dove la terna arbitrale annullò una rete regolare di capitan Lomonte in pieno recupero, i biancoazzurri sono pronti a tutto. La squadra andriese sa che a 4 turni dal termine del campionato, non sono ammesse più distrazioni e una sconfitta significherebbe retrocessione in prima categoria. Infatti sono 12 i punti che dividono la Nuova Andria penultima a quota 15, dalla Virtus Bitritto attualmente quintultima con 27 punti. Giovedi si recupererà la gara tra Celle San Vito e Lucera. I lucerini sono ultimi con 14 punti. Mister Sinisi nella gara di Capurso dovrà fare a meno degli squalificati Crisantemo e Caporale e di Colasuonno infortunato, mentre rientreranno dalla squalifica Lops e Ziri. Inutile dire che la gara sarà importantissima e questo deve recepirsi all’interno dello spogliatoio. Raddrizzare un’annata maledetta come questa, sarebbe davvero un’impresa titanica. Ma la speranza è l’ultima a morire!
Alessandro Polichetti
Triggiani fa il punto sul campionato di Promozione girone A. A cura di Antonio Villani.
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Lo sprint è lanciato! L’ultima giornata giocata regala un verdetto imprevedibile: quasi certo l’addio ai sogni di play-off per il Maglie (che delusione con l’avvento di Bruno) e il Carovigno. Saluta la categoria il San Cesario dei giovani; il primo posto sarà conquistato da una tra Putignano e Novoli, che se lo giocheranno fino allo scontro diretto dell’ultima giornata. La roulette dei play-off è riservata a sei squadre per tre posti: Leverano, Fragagnano, San Vito, Tricase, Real Gioia e Otranto. Stesso discorso nella zona calda dove Scorrano, Leporano e Lizzano potrebbero regalarci i titoli di coda, se non dovessero farcela a recuperare i famosi dieci punti. Alberobello, Avetrana e Galatone faranno l’ultimo sforzo per coronare il bellissimo girone di ritorno e confermarsi nella categoria. Infine un plauso al Comitato Regionale Puglia della FIGC: mai come questa volta ha agito secondo logica e ha riformulato il campionato senza anticipi e posticipi. Alla ripresa vi consiglio le seguenti gare Avetrana-Fragagnano, Novoli-Otranto, Galatone-Putignano e Maglie-Leverano.
calciobiancoverde.it
Mai banale. Samuele Dalla Bona, ex centrocampista di Milan, Atalanta e Mantova, non si nasconde e come faceva in campo affronta in tackle i problemi del calcio italiano, raccontando la sua storia da disoccupato a “La Gazzetta dello Sport”: “Nel calcio italiano c’è troppa ipocrisia. Se fai tardi la sera o rilasci interviste non autorizzate ti multano. Se vendi le partite, ti perdonano tutto. Leggo che Andrea Masiello, uno che ha confessato di aver preso soldi per perdere, durante la squalifica ha incassato lo stipendio minimo che un operaio oggi si sogna e che a gennaio tornerà a giocare. Marco Rossi, altro reo confesso, l’ha preso il Perugia. Altri squalificati giocano da tempo e la giustizia sportiva fa sconti a tutti. Intanto ci sono decine di giocatori che non hanno mai taroccato una partita senza lavoro. Io ho guadagnato bene, ma c’è gente che fatica ad arrivare a fine mese. Farina, che ha denunciato, è dovuto migrare in Inghilterra. Quindi uno si chiede: perchè essere onesti se a far carriera sono sempre i più furbi?”.
tuttolegapro.com
Turno infrasettimanale magro di reti in Serie D, girone H. Restano in testa Citro e Molinari, mentre Gambino si avvicina a 18. Più indietro Zotti sale a 8, Picci a 7, Lanzillotta a 6 e Santaniello a 5. Bene anche Pastore (Puteolana) e Gasparini (Francavilla in Sinni) a 4, D’Anna (Marcianise) e Roghi (mariano Keller) a 3, mentre Dragone (Mariano Keller) e Palmisano (Grottaglie) segnano la prima rete stagionale.
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.
CLASSIFICA — 32° GIORNATA
Citro (Marcianise) 20
Molinari (Taranto) 20
Gambino (Brindisi) 18
Tedesco (Gelbison) 13
Montaldi (Monopoli) 11
Balistreri (Taranto) 11
Croce (Turris-Bisceglie) 11
Formuso (Grottaglie) 10
La Porta (Manfredonia) 10
Iadaresta (Marcianise) 10
Lacarra (Bisceglie-Manfredonia) 9
Pellecchia (Brindisi) 9
Pisani (Francavilla in Sinni) 9
Allegretta (Marcianise) 9
Fragiello (Mariano Keller) 9
Ladogana (San Severo) 8
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 8
Zotti (Bisceglie) 8
Perna (Turris) 7
Mazzeo (Mariano Keller) 7
Palazzo (Bisceglie-Manfredonia) 7
Titone (Matera-Bisceglie) 7
Di Senso (Real Metapontino) 7
Picci (Matera) 7
Clemente (Taranto) 6
Corvino (Monopoli) 6
Iannini (Matera) 6
Pioggia (Francavilla in Sinni) 6
Sekkuom (Francavilla in Sinni) 6
Pollidori (Bisceglie-Manfredonia) 6
Salvati (Puteolana) 6
Sibilli (Turris) 6
Di Gennaro (Real Metapontino) 6
Lanzillotta (Monopoli) 6
Pignatta (Real Metapontino) 5
Iovene (Real Hyria) 5
Fella (Brindisi) 5
Grimaudo (Gelbison) 5
Faccini (Grottaglie) 5
Albano (Grottaglie) 5
Santaniello (Mariano Keller) 5
Fabio Lattuchella
I bianconeri di Ricucci sono ora secondi
Nella città dell’Arcangelo si sogna ormai ad occhi aperti. Il Monte con i tre punti conquistati nel recupero contro il Celle S.Vito si è issato al secondo posto in classifica, dietro solo al Bitonto ammazza campionato, che comunque sul Gargano ci ha rimesso le penne. I numeri dei bianconeri di Ricucci sono impressionanti: 61 punti, 19 vittorie, 4 pareggi, 7 sconfitte, 64 reti realizzate, 29 subite, miglior attacco del campionato, terza miglior difesa del torneo.
Numeri che parlano da soli, senza contare che il Monte si presentava da matricola in questo difficile campionato di Promozione. A meno di clamorosi suicidi dell’ultim’ora il Bitonto dovrebbe vincere questo campionato ma Scarano e soci hanno dimostrato di potersela battere con tutti. Se la compagine barese dovesse mollare in questo ultimo scorcio di stagione il Monte è lì per approfittarne.
Intanto la squadra si godrà queste vacanze pasquali dall’alto del secondo posto. “Siamo un grande gruppo, che non si accontenta mai – chiosa Ricucci-. Se qualcuno farà dei passi falsi dobbiamo essere pronti ad approfittarne. Intanto pensiamo a salvaguardare la seconda piazza, che nei play off porterebbe grandi vantaggi. Dalla seconda alle quinta siamo tutti racchiusi nell’arco di sei punti, a questo punto ogni passo falso potrebbe rivelarsi decisivo. Ci godiamo queste feste per poi tornare ancora più carichi e dare il massimo in questo sprint finale”
Antonio Lo Vecchio
Volti sorridenti e ritrovata voglia di scherzare tra i calciatori biancocelesti, che all’indomani della vittoria ottenuta col Gladiator hanno ripreso questo pomeriggio gli allenamenti sul sintetico del Miramare, prima dello stop di Pasqua.
Torello prolungato, al quale hanno partecipato anche mister Vadacca e mister Cagnazzo e breve riscaldamento tecnico; a seguire, una serie di partitelle di calcio-tennis prima del “rompete le righe” pasquale.
Ripresa degli allenamenti fissata per martedì 22 Aprile alle ore 14,30, al Miramare.
Ufficio Stampa
Incredibile dopo 8 mesi di attesa a 2 giornate dalla fine …. arriva solo oggi la sentenza del tarsul ricoso del Cerignola….leggete
Anche il TAR Lazio respinge il ricorso dell’Audace Cerignola alla serie D. Ecco tutta la sentenza!
ogni commento non ha senso ..solo che ….siamo all’assordo deliberare quando mancano 2 giornate alla fine e se vinceva il ricorso?…mah!
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale n. 11995/13, proposto dalla U.S.D. Audace Cerignola, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Eduardo Chiacchio e Francesco Di Ciommo, e con questi elettivamente domiciliata in Roma, via Tacito n. 41 presso lo studio dell’avv. Di Ciommo,
contro
la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Mario Gallavotti e Stefano La Porta presso il cui studio in Roma, via Po n. 9 è elettivamente domiciliata,
la Lega Nazionale Dilettanti, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Mario Gallavotti e Stefano La Porta presso il cui studio in Roma, via Po n. 9 è elettivamente domiciliata, nonché
nei confronti di
A.S.D. Giorgione Calcio, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituita in giudizio,per l’annullamento
della decisione n. 27 del 30 settembre 2013 dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, con la quale è stato respinto il ricorso presentato dall’U.S.D. Audace Cerignola; della decisione del Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti, comunicata con nota del 16 luglio 2013, con la quale è stata dichiarata l’irricevibilità della domanda di iscrizione al Campionato Nazionale di Serie D 2013-2014; di ogni altro atto presupposto, conseguenziale e/o in altro modo esecutivo e/o connesso e/o collegato a detti provvedimenti e comunque lesivo, nonché
per il risarcimento del danno subito per effetto dell’ingiusta esclusione dal Campionato Nazionale di Serie D, stagione calcistica 2013-2014, eventualmente anche in forma specifica, e cioè attraverso l’ammissione, anche in sovrannumero, della U.S.D. Audace Cerignola al Campionato Nazionale di Serie D, stagione calcistica 2014-2015
Visti il ricorso ed i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc);
Visto l’atto di costituzione in giudizio della Lega Nazionale Dilettanti;
Viste le memorie prodotte dalle parti in causa costituite a sostegno delle rispettive difese;
Visti gli atti tutti della causa;
Relatore alla pubblica udienza del 9 aprile 2014 il Consigliere Giulia Ferrari; uditi altresì i difensori presenti delle parti in causa, come da verbale;
Ritenuto e considerato, in fatto e in diritto, quanto segue:
FATTO
1. Con ricorso notificato in data 28 novembre 2013 e depositato il successivo 6 dicembre, la U.S.D. Audace Cerignola (d’ora in poi, Cerignola) ha impugnato la decisione n. 27 del 30 settembre 2013 dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, con la quale è stato respinto il ricorso da essa presentato avverso la statuizione del Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti, comunicata con nota del 16 luglio 2013, con la quale è stata dichiarata l’irricevibilità della propria domanda di iscrizione al Campionato Nazionale di Serie D 2013-2014. Ha chiesto altresì il risarcimento del danno subito per effetto dell’ingiusta esclusione dal Campionato Nazionale di Serie D, stagione calcistica 2013-2014, eventualmente anche in forma specifica, e cioè attraverso la propria ammissione, anche in sovrannumero, al Campionato Nazionale di Serie D, stagione calcistica 2014-2015.
Espone, in fatto, che a seguito della mancata iscrizione, per estinzione della società e rinuncia volontaria, al Campionato di Serie D 2013-2014 della U.S. Fermana S.S.D. s.r.l., vincitrice della Coppa Italia nazionale Dilettanti, spettava ad essa Cerignola l’accesso alla Serie D. In data 11 luglio 2013 ha presentato istanza presso il competente Dipartimento Interregionale della Figc Lega Nazionale Dilettanti per essere iscritta al Campionato di Serie D 2013-2014, corredata dalla documentazione necessaria. Con decisione comunicata con nota del 16 luglio 2013 n. 101.8 il predetto Dipartimento ha dichiarato l’irricevibilità dell’istanza perché pervenuta oltre il termine del 4 luglio 2013, previsto dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013 per le “società non aventi diritto”. Avverso tale decisione ha proposto ricorso all’Alta Corte di Giustizia sportiva, deducendo che erroneamente era stata considerata “società non avente diritto” all’iscrizione al Campionato. Il giudice sportivo ha respinto il ricorso con decisione n. 27 del 30 settembre 2013.
2. Avverso la predetta decisione n. 27 del 30 settembre 2013 la ricorrente è insorta deducendo:
a) Violazione e falsa applicazione art. 49 delle N.O.I.F. e del C.U. n. 4 dell’1 luglio 2012 – Manifesta illogicità del provvedimento e/o della motivazione – Violazione del principio del buon andamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa ex artt. 97 Cost. e 12, l. n. 91 del 1981 ovvero dell’azione amministrativa che la Figc svolge nell’organizzare i Campionati di calcio. Conseguente illegittimità dei provvedimenti gravati per aver essi qualificato l’U.S.D. Audace Cerignola quale “società non avente diritto” all’ammissione alla Serie D.
Erroneamente la società ricorrente è stata annoverata tra i “non aventi diritto” all’iscrizione al Campionato di Serie D, con conseguente indebito assoggettamento alla procedura e ai termini (presentazione della domanda di ammissione al Campionato il 4 luglio 2013) previsti dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013. Essa ha infatti disputato la finale di coppa Italia Dilettanti contro la U.S. Fermana S.S.D. s.r.l., che in effetti ha vinto ma poi ha rinunciato all’iscrizione al Campionato di Serie D, con conseguente passaggio del relativo diritto all’altra società finalista, secondo il disposto dell’art. 5 del C.U. L.N.D. n. 4 dell’1 luglio 2012. Ove essa ricorrente fosse stata correttamente considerata società avente diritto il termine ultimo per presentare la domanda sarebbe scaduto l’11 luglio 2013, con conseguente tempestività della propria istanza, presentata proprio l’11 luglio.
b) Violazione e falsa applicazione delle disposizioni di cui al C.U. n. 167 del 21 maggio 2013 – Manifesta illogicità – Violazione del principio del buon andamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa ex artt. 97 Cost. e 12, l. n. 91 del 1981 ovvero dell’azione amministrativa che la Figc svolge nell’organizzare i Campionati di calcio. Conseguente illegittimità dei provvedimenti gravati nella parte in cui hanno considerato tardiva la domanda di iscrizione al Campionato di Serie D.
Illegittimamente l’istanza di iscrizione al Campionato di Serie D è stata considerata tardiva, scadendo il termine di presentazione l’11 luglio 2013.
3. Si è costituita in giudizio la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc), che ha preliminarmente eccepito l’inammissibilità del ricorso per non essere stato notificato dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, mentre nel merito ne ha sostenuto l’infondatezza. La Figc ha altresì dedotto l’erroneità della decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva del Coni n. 27 del 30 settembre 2013 nella parte in cui non ha respinto il ricorso presentato dall’U.S.D. Audace Cerignola anche per un ulteriore profilo, e cioè per non avere, il sodalizio sportivo, allegato alla domanda di riconoscimento del titolo sportivo, pervenuta al Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti l’11 luglio 2013, anche la richiesta di iscrizione al campionato di Serie D.
4. Si è costituita in giudizio la Lega Nazionale Dilettanti, che ha preliminarmente eccepito l’inammissibilità del ricorso per non essere stato notificato dall’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, mentre nel merito ne ha sostenuto l’infondatezza. Ha altresì dedotto l’erroneità della decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva del Coni n. 27 del 30 settembre 2013 nella parte in cui non ha respinto il ricorso presentato dall’U.S.D. Audace Cerignola anche per un ulteriore profilo, e cioè per non avere, il sodalizio sportivo, allegato alla domanda di riconoscimento del titolo sportivo, pervenuta al Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti l’11 luglio 2013, anche la richiesta di iscrizione al campionato di Sere D.
5. La A.S.D. Giorgione Calcio non si è costituita in giudizio.
6. All’udienza del 9 aprile 2014 la causa è stata trattenuta per la decisione.
DIRITTO
1. Nel costituirsi in giudizio sia la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) che la Lega Nazionale Dilettanti hanno preliminarmente eccepito l’inammissibilità del ricorso per non essere stato notificato all’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni. Il Collegio ritiene di poter prescindere dall’esame di tale eccezione, essendo il ricorso infondato nel merito.
La società U.S.D. Audace Cerignola (d’ora in poi, Cerignola) ha impugnato la decisione n. 27 del 30 settembre 2013 dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, con la quale è stato respinto il ricorso da essa presentato avverso la statuizione del Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti, comunicata con nota del 16 luglio 2013. Detta determinazione aveva dichiarato irricevibile l’istanza di iscrizione al Campionato Nazionale di Serie D 2013-2014 sull’assunto che il termine, previsto dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013, entro il quale la stessa avrebbe dovuto essere presentata, scadeva il 4 luglio 2014, dovendo la società essere considerata “non avente diritto” all’iscrizione al Campionato di Serie D.
L’esatto contenuto del diniego di iscrizione assume particolare rilevanza, atteso che nella memoria di costituzione della Figc e della Lega Nazionale Dilettanti si afferma (pag. 7) che, in ogni caso, la società Cerignola non avrebbe potuto essere iscritta al Campionato di Serie D perché “non ha mai presentato alla L.N.D. alcuna domanda di iscrizione al Campionato quale avente diritto nei termini …. di cui al C.U. n. 168”, e ciò sul rilievo che all’istanza pervenuta l’11 luglio 2013, con la quale in effetti è richiesto il titolo sportivo per accedere al Campionato Dilettanti, non sarebbe mai stata allegata la domanda di iscrizione. Sotto questo profilo le parti resistenti hanno chiesto al Collegio “di accertare tale circostanza … in riforma della decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva impugnata, sotto forma di impugnazione incidentale condizionata all’accoglimento del ricorso avversario”.
Rileva sul punto il Collegio che, come si è detto, il Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti, nel negare l’iscrizione della società Cerignola al Campionato di Serie D, ha fatto esclusivo riferimento alla tardività dell’istanza. E’ quindi di immediata evidenza che la Federazione e la Lega, con i rilievi esposti nella memoria di costituzione, hanno introdotto un motivo nuovo di esclusione di cui non è cenno non solo nel provvedimento oggetto di impugnazione ma neanche nella decisione del giudice sportivo.
Ma c’è di più. Le parti resistenti hanno espressamente chiarito che il rilievo sollevato deve essere inteso come proposto sotto forma di impugnazione incidentale condizionata all’accoglimento del ricorso avversario. Correttamente dunque, chiedendo la riforma della decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva del Coni n. 27 del 30 settembre 2013 nella parte in cui non ha respinto il ricorso presentato dall’U.S.D. Audace Cerignola anche per tale ulteriore profilo, hanno inteso utilizzare l’unico strumento processuale messo a disposizione, per questa specifica ipotesi, dall’ordinamento, id est il ricorso incidentale ex art. 42 c.p.a..
Erroneamente però non hanno notificato, ai sensi del comma 2 del citato art. 42, tale ricorso incidentale condizionato al ricorrente principale. Lo stesso dunque è inammissibile, come comunicato alle parti e scritto a verbale, ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a..
2. Passando al merito, entrambi i motivi di ricorso sono volti a dimostrare l’erroneità del presupposto sul quale il Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti ha fondato la propria decisione, dovendo invece la società essere considerata “avente diritto” all’iscrizione, con la conseguenza che si sarebbe dovuto applicare il termine dell’11 luglio 2013, previsto dal C.U. n. 168 del 21 maggio 2013, rispetto al quale la domanda di iscrizione è tempestiva. In ogni caso la stessa società aveva presentato una prima istanza già il 4 luglio 2013.
Quanto al primo profilo, la norma che rileva ai fini del decidere è l’art. 49 delle Noif, richiamato (rectius, riprodotto) dall’art. 5, sesto comma, del C.U. n. 4 dell’1 luglio 2012. La stessa prevede che, ove la squadra di Eccellenza – che ha vinto la Coppa Italia Dilettanti 2012-2013, in tal modo acquistando il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al Campionato Nazionale Serie D della stagione sportiva 2013-2014 – abbia acquisito anche per meriti sportivi il diritto a partecipare al predetto Campionato, il titolo sportivo per richiedere l’ammissione allo stesso deve intendersi riservato all’altra squadra finalista di Coppia Italia, purchè anch’essa partecipante al Campionato di Eccellenza.
Tale norma non è stata ritenuta dal Dipartimento Interregionale della Figc applicabile al caso di specie, avendo esso circoscritto l’ipotesi di sostituzione al solo caso in cui la squadra di Eccellenza, che ha vinto la Coppa Italia Dilettanti, abbia anche acquisito, per meriti sportivi, il diritto a giocare in Serie D. Nel caso in esame, invece, tale squadra (la U.S. Fermana S.S.D. s.r.l.) aveva rinunciato a partecipare al Campionato di Serie D. Dal canto suo l’Audace Cerignola invoca l’applicazione dell’art. 49 delle Noif in via estensiva, pena la sua illegittimità.
La tesi difensiva della ricorrente non è suscettibile di positiva valutazione.
Giova premettere che la possibilità, prevista dall’art. 49 delle Noif, di partecipare al Campionato di Serie D per chi non ha acquisito per meriti sportivi il diritto a parteciparvi, ma vi accede grazie alla vittoria della Coppa Italia Dilettanti – e sempre che abbia partecipato al Campionato di Eccellenza e da questo non sia stata retrocessa al Campionato di categoria inferiore – ha carattere eccezionale, essendo la regola, appunto, quella dell’ammissione per soli titoli sportivi. In quanto norma di carattere eccezionale non è estensibile in via analogica ad ipotesi dalla stessa non espressamente previste. E ciò non solo perché è principio generale quello secondo cui la norma di carattere eccezionale è soggetta a rigorosa interpretazione, non passibile di interpretazione analogica e inapplicabile in carenza dei presupposti in essa indicati, ma anche perché una diversa conclusione rischierebbe di violare il principio della par condicio, essendo labile e rimesso al soggetto che di volta in volta deve applicare tale norma il confine tra un’interpretazione estensiva ammissibile ed una esclusa.
Ricorda ancora il Collegio che le disposizioni endofedererali dettate in relazione all’iscrizione ai Campionati – espressione della discrezionalità tecnica di cui gode l’ordinamento sportivo – richiedono un puntuale rispetto sia da parte degli organi della Federazione e della Lega che da parte dei sodalizi sportivi, e questo perché, dati i posti contingentati previsti per ciascun Campionato, la partecipazione indebita di una squadra finisce inevitabilmente per penalizzare un’altra società, in spregio del principio della par condicio.
3. Non essendo dunque possibile dare alla norma un contenuto diverso ed ulteriore rispetto a quello che il Legislatore sportivo ha inteso, potrebbe dubitarsi dell’illegittimità ed illogicità della stessa nella parte in cui ha limitato la sua portata di favore solo ai casi espressamente previsti.
Nel corso dell’atto introduttivo del giudizio (pag. 14) la ricorrente ha censurato, in via gradata, la legittimità dell’art. 49 delle Noif ove dello stesso non possa darsi l’interpretazione estensiva che ha suggerito.
Preliminarmente il Collegio chiarisce che non assume rilievo, ai fini dell’ammissibilità di tale impugnativa, la circostanza che l’art. 49 delle Noif non compaia, nell’epigrafe del ricorso, tra gli atti impugnati di cui è chiesto l’annullamento. La giurisprudenza ha costantemente chiarito che l’oggetto del gravame non deve essere individuato avendo riguardo formalisticamente all’epigrafe del ricorso o alle sue conclusioni. Occorre infatti far riferimento a criteri sostanziali e non a mere prospettazioni formali, ricercando l’effettiva volontà del ricorrente, desumibile dal contesto dello stesso ricorso e da ogni altro elemento utile, ancorché l’atto impugnato sia stato indicato in modo non preciso o erroneo (Cons. St., sez. III, 14 gennaio 2014, n. 101; Tar Lazio, sez. II, 10 marzo 2008, n. 2165). Nell’esercizio del potere d’interpretazione e di qualificazione della domanda il giudice non è condizionato dalla formula adottata dalla parte, dovendo tener conto del contenuto sostanziale della pretesa come desumibile dalla situazione dedotta in giudizio e dalle eventuali precisazioni formulate nel corso del medesimo, nonché del provvedimento in concreto richiesto, sicché anche un’errata deduzione di una causa petendi non preclude al giudice la corretta qualificazione del danno e la sua liquidazione, iuxta alligata et probata (Cons. St., sez. V, 3 dicembre 2012, n. 6161).
Rileva peraltro il Collegio che tale impugnativa, pur se ammissibile, è però improcedibile, come comunicato alle parti e scritto a verbale, ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., non essendo stato l’art. 49 delle Noif gravato prima dinanzi all’Alta Corte di Giustizia Sportiva, come espressamente dalla stessa affermato nella decisione impugnata (pag. 7: il “complesso delle prescrizioni normative non oggetto – si noti – di alcuna impugnativa, ma solo di pretesa di interpretazione estensiva o adeguatrice”). Ciò in palese violazione del vincolo della c.d. pregiudiziale sportiva, che obbligava parte ricorrente a esperire prima tutti i rimedi offerti dall’ordinamento sportivo dinanzi ai propri organi di giustizia sportiva, salvo poi eventualmente impugnare, dinanzi a questo giudice, la decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva, ultimo grado della giustizia sportiva (Tar Lazio, sez. III quater, 21 giugno 2013, n. 6258).
E’ noto che, ai sensi dell’art. 1, d.l. 19 agosto 2003, n. 220, convertito in l. 17 ottobre 2003, n. 280, i rapporti tra l’ordinamento sportivo e l’ordinamento della Repubblica sono regolati in base al principio di autonomia, salvi i casi di rilevanza per l’ordinamento giuridico della Repubblica di situazioni giuridiche soggettive connesse con l’ordinamento sportivo. Il Legislatore ha poi distinto nel successivo art. 2 le controversie sottratte in toto alla cognizione dei giudici statali, per le quali opera il vincolo di giustizia e che sono rimesse alla sola cognizione degli organi interni di giustizia sportiva, dalle controversie che investono situazioni giuridiche soggettive che, seppur connesse con l’ordinamento sportivo, hanno rilevanza per l’ordinamento statale. Peraltro, in relazione a tale ultimo caso il Legislatore ha stabilito che il ricorso agli organi di giustizia statale è possibile solo a condizione che siano esauriti i gradi di giustizia sportiva, essendo fatte salve le clausole compromissorie previste dagli Statuti e dai regolamenti del Coni e delle Federazioni sportive (tra le tante, Cons. St., sez. VI, 31 maggio 2013, n. 3002; Tar Lazio, sez. III ter, 25 maggio 2010, n. 13266; 31 maggio 2005, n. 4284 e 15 giugno 2006, n. 4604).
La ricorrente non ha rispettato il vincolo della pregiudiziale, avendo impugnato direttamente dinanzi al giudice amministrativo la norma delle Noif che preclude, ove non interpretata nel senso dalla stessa società prospettato, l’iscrizione al Campionato Dilettanti in qualità di “società avente diritto”. Non sono stati infatti esauriti, su questa questione, tutti i gradi della giustizia sportiva, mancando una pronuncia dell’Alta Corte. A questa la Audace Cerignola avrebbe dovuto rivolgersi, in occasione dell’impugnazione della decisione del Dipartimento Interregionale Dilettanti comunicata il 16 luglio 2013, chiedendo l’annullamento dell’art. 49 delle Noif.
A tale rilievo se ne aggiunge un secondo di non minore portata.
L’art. 5, sesto comma, del C.U. n. 4 dell’1 luglio 2012 contiene una disposizione del tutto identica a quella dell’art. 49 delle Noif, con la conseguenza che, seppure il Collegio avesse annullato, perché correttamente impugnato e perché illegittimo, il citato art. 49 delle Noif, sarebbe rimasto intangibile – perché non impugnato né dinanzi all’Alta Corte né dinanzi a questo Tribunale – la previsione del C.U. n. 4 del 2012, ostativa all’invocata iscrizione.
Il primo motivo deve quindi essere respinto non potendo accedersi all’interpretazione estensiva degli artt. 49 delle Noif e 5, sesto comma, del C.U. n. 4 dell’1 luglio 2012 prospettata dalla società ricorrente e non potendo il Collegio verificare la legittimità di dette norme nella parte in cui non estendono l’ipotesi di sostituzione anche al caso in cui la squadra di Eccellenza, che ha vinto la Coppa Italia Dilettanti, abbia poi rinunciato all’iscrizione al Campionato di Serie D.
4. Con il secondo motivo l’Audace Cerignola afferma che a tutto voler concedere, ove quindi si volesse considerare tardiva l’istanza pervenuta l’11 luglio 2013, parimenti avrebbe diritto al’iscrizione non essendo stata valutata la precedente domanda presentata, nella dichiarata qualità di “società non avente diritto”, il 4 luglio 2013 e quindi certamente entro i termini previsti dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013.
Anche questo motivo non è suscettibile di positiva valutazione.
Tale istanza, come risulta dalla memoria depositata dalle parti resistenti, non è stata valutata perché non accompagnata da tutta la documentazione prevista dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013, il quale ha espressamente chiarito che sono considerati validi esclusivamente i documenti pervenuti ovvero depositati entro il 4 luglio 2013. Né la società Cerignola potrebbe pretendere di utilizzare la domanda tempestiva inoltrata il 4 luglio 2013 per avallare la propria richiesta di ammissione riproposta il successivo 11 luglio 2013, in relazione al quale l’unico motivo ostativo all’accoglimento sarebbe stato individuato nella tardività della richiesta e non nella carenza di requisiti. In altri termini, non può essere seguita la pretesa di considerare la domanda di iscrizione al Campionato di Serie D presentata quale società non avente diritto, questa si tempestivamente, il 4 luglio 2013, desumendo il possesso, da parte del sodalizio sportivo, di tutti i requisiti richiesti dalle disposizioni endofederali perché non espressamente esclusi – in occasione del vaglio della successiva istanza dell’11 luglio 2013, presentata questa volta quale “società avente diritto” – da parte del Dipartimento Interregionale, il quale peraltro non ha proprio proceduto all’esame dell’istanza avendone riscontrato la tardività.
Aggiungasi che, come affermato dalla Lega e dalla Federazione senza essere in ciò smentite in punto di fatto, ove anche l’istanza del 4 luglio 2013 fosse stata presentata in conformità a quanto previsto dal C.U. n. 167 del 2013, la stessa non avrebbe potuto essere accolta avendo la Lega Nazionale Dilettanti ammesso al Campionato di Serie D solo le quadre che avevano partecipato agli spareggi tra le seconde classificate di Eccellenza o che erano state retrocesse dalla Serie D all’esito dei play-out, e quindi tutte società che occupavano una posizione potiore rispetto all’Audace Cerignola, che aveva chiuso il Campionato al quarto posto.
5. Il ricorso, nella parte annullatoria, deve quindi essere respinto.
L’infondatezza nel merito del ricorso comporta il rigetto della domanda di risarcimento del danno atteso che l’illegittimità del provvedimento impugnato è condizione necessaria per accordare il risarcimento richiesto; la reiezione della parte impugnatoria del gravame impedisce infatti che il danno stesso possa essere considerato ingiusto o illecita la condotta tenuta dall’Amministrazione (Cons. St., sez. V, 13 gennaio 2014, n. 85; id., sez. IV, 17 settembre 2013, n. 4628; id., sez. V, 15 gennaio 2013, n. 176).
6. Per le ragioni che precedono il ricorso deve essere respinto.
Quanto alle spese di giudizio, può disporsene l’integrale compensazione fra le parti costituite in considerazione della complessità della vicenda contenziosa.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater)
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, previa declaratoria di inammissibilità del ricorso incidentale condizionato proposto, unitamente alla memoria di costituzione, dalla Figc e dalla Lega Nazionale Dilettanti, in parte lo dichiara improcedibile ed in parte lo respinge.
Compensa integralmente tra le parti in causa le spese e gli onorari del giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 9 aprile 2014 con l’intervento dei magistrati:
Italo Riggio, Presidente
Giuseppe Sapone, Consigliere
Giulia Ferrari, Consigliere, Estensore
Solo il Matera aggancia il Taranto in vetta. Rallenta la Turris. Il servizio a cura di TeleSveva.
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Il Manfredonia targato Vadacca ha vinto la terza gara consecutiva della quattro che hanno visto il neo tecnico salentino alla guida dei sipontini. Nove punti che hanno ipotecato seriamente la permanenza del sodalizio sipontino nella quarta serie nazionale.
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Play off sfumati di un nulla. Ma la stagione è da incorniciare
Anche senza play-off, è stata una stagione comunque da ricordare in casa Atletico Vieste. La formazione guidata dall’ottimo esordiente Massimo Olivieri è stata la vera rivelazione di questo campionato di Eccellenza, una stagione che la squadra biancoazzurra vuole chiudere alla grande il prossimo 27 aprile in casa contro il Casarano.
Proprio quel Casarano che a dicembre ha infranto il sogno viestano di aggiudicarsi la Coppa Puglia di Eccellenza, sogno sfumato ai calci di rigore dopo una incredibile rimonta in 10 contro 11.
Oltre al record di punti c’è un altro obiettivo da raggiungere: il titolo di capocannoniere del campionato di Rocco Augelli in testa a quota 21 marcature, a pari merito con l’andriese Di Rito. Un obiettivo prestigioso ed importante per il 28 enne attaccante di San Giovanni Rotondo che vuole coronare nel migliore dei modi una stagione da assoluto protagonista con la maglia dell’Atletico, che lo ha visto anche capitano. Un Vieste che oltre a Rocco Augelli e al gemello Paolo ha messo in luce altre ottime individualità: la classe e l’estro di Angelo Colella; la potenza ed il fiuto del gol di Lorenzo Salerno; i tanti under valorizzati e responsabilizzati da mister Olivieri, il quale ha condotto un campionato ai vertici utilizzando almeno sei giocatori a partita proveniente dal vivaio o comunque pescati in sede di mercato.
Due di loro, Simone e Rubino sono anche stati convocati al prestigioso Torneo delle Regioni, in corso di svolgimento in Friuli.
E’ dai loro piedi che passa il futuro calcistico di Vieste.
Antonio Lo Vecchio
La formazione del piccolo paese dauno con il pareggio contro la capolista Tre Pini Sporting Matese di domenica scorsa per 3-3, accede per la prima volta nella storia nel massimo campionato Molisana, in questa regione dalla Promozione salgono direttamente le prime due. Con due gare d’anticipo i ragazzi di mister Palumbo e del presidente Salerno, ottengono quindi un traguardo storico per il piccolo paese pugliese di 1600 abitanti. La prossima stagione, il Casalnuovo incontrerà sicuramente un’altra pugliese “emigrata” in Molise e cioè il Roseto, sempre se la Gioventù Calcio Dauna, altra squadra che gioca proprio nell’impianto di Casalnuovo non riesca ad accedere alla serie D tramite i play-off, altrimenti anche la squadra del presidente De Pascale sarà un’altra “rivale” nel prossimo campionato di Eccellenza Molisana. Dopo una lunga stagione, con 17 vittorie, 10 pareggi e una sconfitta in 28 gare, i pugliesi di mister Palumbo hanno ottenuto 61 punti, 5 in meno della capolista Tre Pini. Secondo miglior attacco con 66 reti realizzate e anche seconda miglior difesa, con soli 29 gol subiti alla pari del Castelmauro, la formazione dauna nelle prossime due gare che si giocheranno dopo Pasqua, farà visita all’Acli Campobasso e ospiterà lo Spinete, per festeggiare ancor più davanti ai propri sostenitori questa Eccellenza storica.
Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia
L’ASD Città dei fiori Terlizzi esordiente del campionato di III^Categoria vince il campionato con 3 giornate di anticipo con 39 punti,con il miglior attacco e la miglior difesa l’anno prossimo si ritroverà ad affrontare per la prima volta il campionato di II^Categoria.
Non e’ stato un campionato difficile per la squadra del presidente Fracchiolla ma che però ha portato la squadra a una sconfitta contro lo Sporting Corato,quest’ultimo arivato secondo e vincente dei play off e quindi anch’essa l’anno prossimo parteciperà nel campionato di II^.
Adesso si prepareranno alcune amichevoli contro le squadra di I e II Categoria tutte al Comunale di Terlizzi,e dove tutta la città e gli ultras saranno vicini alla società per accompagnarla in nuove avventure calcistiche.
Giuseppe Dello Russo
Una clamorosa e goffa autorete regala al Donia 3 punti salvezza che valgono un’intera stagione…
Gara dai contenuti tecnici mediocri, ma dal peso specifico eccellente per i sipontini.
Tre vittorie consecutive bastano a cancellare un girone di ritorno sino ad allora mortificante, è l’ennesima dimostrazione che il livello del campionato è stato davvero basso.
Il calendario morbido (Puteolana, Grottaglie e Gladiator) ha agevolato il compito a Vadacca, comunque meritevole di aver saputo motivare i ragazzi.
Inoltre maggiore copertura della difesa ed un Carminati ritrovato hanno fatto il resto.
Ha saputo valorizzare al meglio l’organico trovato in dote.
ORMAI E’ FATTA, LA SALVEZZA E’ SOLO UNA FORMALITA’ E PRESTO SI POTRA’ (E SI DOVRA’) PROGRAMMARE IL FUTURO.
CLAMOROSE NOVITA’ ALL’ORIZZONTE? L’ASTROLOGO COSMO LO HA GIA’ PREVISTO A GENNAIO…
manfredoniasport.net
L’interviasta a Emilio Longo nel dopogara tra San Severo e Turris. Video ed intervista a cura di Antonio Villani
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Terza vittoria consecutiva (seconda in trasferta) per i sipontini, che issano la bandiera dei pirati sull’erba poco curata del Piccirillo conquistando tre punti pesantissimi e fondamentali per la salvezza. Successo che, a due giornate dalla fine del campionato, avvicina sempre più il Manfredonia alla salvezza, da sempre unico obiettivo stagionale. Tre punti determinanti ottenuti con dedizione, sacrificio e spirito di gruppo, caratteristiche che hanno contraddistinto il Manfredonia targato Vadacca sin dal suo arrivo sulla panchina biancoceleste.
Il tecnico salentino deve fare i conti col forfait “last-minute” di Cuomo, che si ferma durante il riscaldamento per un problema; sposta Esposito al centro e mette dentro Portosi, che affianca in mediana i rientranti Romito e D’Ambrosio.
Partono subito bene i biancocelesti che prima vanno vicini al gol con una conclusione dal limite di La Porta che sfiora il palo e poi lo trovano: azione personale di Coccia che va via sulla sinistra, la mette dentro da posizione defilata trovando la carambola vincente sui piedi del centrale sammaritano Laezza che, nel tentativo di spazzare, sciaguratamente insacca nella propria porta. 0-1, autorete e festa Donia.
Il vantaggio acquisito tranquillizza i nostri, che gestiscono il match con autorevolezza, difendendo con ordine e compattandosi bene in mediana, facendo filare liscio il primo tempo e costringendo i gladiatori a rincorrere, nonostante un gol annullato a De Falco per fuorigioco.
Non cambia il copione durante i secondi 45′, che vedono il Manfredonia “under” (ben sette in campo) controllare la partita senza correre alcun rischio (Maggi inoperoso) e gestire bene la sfera nonostante un terreno infame, quasi ai limiti della praticabilità. Carminati lotta come un leone lì davanti, sfiora il gol al 59′ (colpo di tacco, servito da D’Ambrosio) fino al cambio con Casciani; nel frattempo, lascia il campo anche lo stremato La Porta (gran lavoro di contenimento e ripartenza, quello del fantasista foggiano) per De Rita.
Nel Gladiator, mister Di Somma le prova tutte per cercare il pareggio, sfruttando tutti i cambi a sua disposizione ma nemmeno i nuovi entrati riescono a dare una svolta alla gara, che scivola via ad appannaggio di un Manfredonia arcigno e concentrato fino all’ultimo dei 6′ di recupero decretati dal giudice di gara, prima del triplice fischio che sancisce la fondamentale vittoria dei sipontini.
S. FELICE GLADIATOR (4-3-3): Cerreti; Degli Innocenti (85′ Carnevale), Ferrara, Laezza, F. Scarano (72′ De Feo); Carfagno, Bonavolontà, Franchini; Mazza (62′ Puccinelli), Santaniello, De Falco. A disp. Petrellese, Pucino, Piccirillo, De Girolamo, Sandu, Battaglia. All. Nunzio Di Somma
MANFREDONIA CALCIO (3-5-1-1): Maggi; Palumbo, Esposito, Terminello; Romito, Portosi, D’Ambrosio, Totaro (36′ M. Scarano), Coccia; La Porta (79′ De Rita); Carminati (67′ Casciani). A disp. De Gennaro, Stoppiello, Monti, Balestrieri, Compierchio, Cuomo. All. Massimiliano Vadacca
ARBITRO: Andrea Capone di Palermo (D’Amico-Saieva)
MARCATORI: 11′ aut. Laezza (M)
AMMONITI: Palumbo, Esposito, Romito (M); Ferrara (G)
NOTE: Giornata fredda e piovosa, terreno in pessime condizioni. Spettatori 200 circa (30 tifosi ospiti). Angoli 0-4. Recupero: 3′st, 6′st.
Ufficio Stampa Manfredonia calcio
Il Galatone è pronto alla grande sfida contro il Putignano di domenica 27 aprile. Una dai mille motivi per i galatonese: “I motivi per sfoderare una prestazione di spessore contro la prima della classe sono diversi – afferma il tecnico Oscar Greco -.Innanzitutto quando si affronta la capolista le motivazioni sono sempre al top ma, come se non fosse sufficiente lo stimolo di dovercela vedere con il complesso che è in testa alla graduatoria, noi abbiamo anche la necessità di corroborare la nostra classifica, incamerando punti pesanti”.
Nella gara di andata, il Galatone mise in campo una grande prestazione, ma non bastò:“Abbiamo disputato un grande primo tempo, passando in vantaggio con pieno merito. Poi l’arbitro si è inventato un’incredibile espulsione, mandando anzitempo negli spogliatoi il centrocampista Cristian Cimarelli e l’inerzia della partita è mutata radicalmente. I nostri rivali hanno preso il sopravvento e hanno ribaltato il risultato, mentre noi siamo rimasti in nove a causa di un’altra espulsione. Questo precedente contribuirà a raddoppiare la nostra determinazione”.
Greco guarda l’obiettivo Avetrana, avanti in classifica di un punto: “Proveremo a scavalcare i tarantini. Oppure a staccare di 10 lunghezze la compagine penultima in graduatoria”, conclude Greco.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Il Terlizzi del mister Ragone deve solo vincere.
Il Terlizzi del mister Ragone deve solo vincere, mancano solo tre giornate al termine e ha 4 punti di distacco dall’Audace Barletta che è in 7^ posizione con 38 punti e al Terlizzi basterebbe vincere almeno 2 partite per sorpassare l’Audace.
A seguire il Terlizzi c’è lo Sporting Daunia con un punto di meno (33 punti), una delle tante squadre che ha dato del filo da torcere alla squadra rosso-blu.
Adesso arriverà in casa Terlizzi il Maroso Candela, ultima in classifica con 12 punti, già retrocesso in II Categoria, ma che cercherà di recuperare punti. Le altre due partite saranno molto più difficili anche perchè l’Ordona/Torremaggiore, sesta in classifica non perderà assolutamente l’occasione di fare punti sul proprio campo e cercare di occupare un posto nei playoff. Nell’ultima partita invece il Terlizzi giocherà in casa contro la Nuova Molfetta, e anche questa sarà alquanto difficile perchè quest’ultima ha 40 punti ed e’ in lotta per i playoff.
Terlizzi Calcio