Archive 10/03/2015

San Severo: Cambio ai vertici societari, Dino Palumbo nuovo presidente

Dino Marino

Novità in casa U.s.d. San Severo, cambia il presidente del sodalizio giallogranata.

Nella riunione tenutasi ieri in tarda serata, infatti, il presidente in carica Luigi dell’Aquila ha rassegnato le proprie dimissioni, dettate da motivi personali, decidendo di continuare ad essere parte integrante della società. Contestualmente, il patron Paolo Dell’Erba, insieme agli altri soci, ha nominato nuovo presidente dell’U.s.d. San Severo Calcio Dino Palumbo, storica figura del calcio sanseverese, con un passato da giocatore in maglia giallogranata.

Ad oggi, dunque, sono queste le figure che permangono in carica all’interno della società: Dino Palumbo (presidente), Paolo Dell’Erba, Michele Grassano, Pierluigi Marino (anche in qualità di d.s.), Antonello Bisceglie, dott. Raffaele Florio, Raffaele Micucci, Luigi dell’Aquila.

Salvatore Fratello

Marcatori Seconda categoria: Angerame segna ma in testa resta tutto invariato

Ben 26 le reti realizzate nel ventitreesimo turno del campionato di Seconda categoria girone A. A secco il capo cannoniere Davide La Torre, tra i primi in classifica va a segno Angerame. L’attaccante del Sauri segna il suo diciannovesimo gol in questo torneo agganciando Guglielmi in seconda posizione. Da segnalare la doppietta di Gianpiero La Torre. Il centravanti del Matinum raggiunge quota 13 reti segnate. Sale a 11 Zanfirov della Carapellese. Nono centro in campionato per Di Sipio del Sanctum Nicandrum, Scilimato della Nuova Spinazzola, Trotta del Candela e Simone Valente dell’Atletico Carapelle. Sale a quota 8 Arborea della Nuova Spinazzola mentre a 7 arriva Valentino Matera dell’Herdonia. Giunge a quota 6 Magrone del Sauri. Quinto sigillo stagionale per Carmellino dell’Herdonia. Doppietta per Minervino della Nuova Spinazzola che arriva a quota 4 così come Mafucci dell’Herdonia. Seconda marcatura per D’Antuono e Libero del Sanctum Nicandrum, Di Feo e Micca del Sauri, Di Mauro del Matinum, Giordano del San Giovanni Rotondo e Piccirilli dell’Atletico Carapelle. Prima gioia personale stagionale per i vari: Acquaviva, Delli Carri e Lunato.

Classifica marcatori dopo la giornata 23 (prime posizioni)

22 reti: Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.)
19 reti: Angerame (Sauri) e Guglielmi (Sportmania Cerignola)
13 reti: Cartanese (Candela), Gianpiero La Torre (Matinum) e Silvestre (Biccari)
11 reti: Zanfirov (Carapellese)
10 reti: Palumbo (San Giovanni Rotondo)
9 reti: Di Sipio (Sanctum Nicandrum), Scilimato (Nuova Spinazzola), Stramaglia (Herdonia/Sauri), Trotta (Candela) e Simone Valente (Atletico Carapelle)

Alessandro Polichetti

Atletico Corato – Fortis Atamura 0-0
Il Corato spreca un’occasione

Beppe Landini

La solfa non cambia da Ordona a Corato. La rabbia per non essere riusciti a capitalizzare le tante occasioni create è la stessa di sette giorni fa. Aumenta semmai, perché le concorrenti per il titolo non fanno meglio. Gravina fermato in casa dal coraggioso Celle San Vito, Unione Calcio Bisceglie all’ultimo respiro a Bitritto col sempiterno Di Pinto. Il segnale positivo arriva dal gioco e dal ritorno (già da domenica scorsa) al dialogo nonostante le assenze di Sylla e Terrone, nonostante il campo pesante.

Squalificati due titolari come il tranese ed il senegalese, in panca Lomuscio che si è allenato con irregolarità a causa di un problema muscolare. Esordio dal 1’ di Walter Dascoli, intermittente la sua prestazione e centrocampo completato da Daluiso. Dall’altra parte anche Denora ha i suoi problemi. Cannito influenzato, Proggi infortunato, Ferrante non convocato (va via?). Undici imbottito con giovani di belle speranze, tre ’95 e tre ’97. Elementi che stanno facendo la fortuna della juniores, prima nel girone proprio davanti al Corato. Prima della gara le due squadre mostrano uno striscione “Ragazzi, non mollate!” e si stringono attorno alle vittime dell’attentato dinamitaro del Green Table di Altamura. Lotta per ritornare alla normalità Domenico Martimucci, Zidane per gli amici, falchetto in passato. Fa il paio un altro striscione, “Corato merita rispetto”. «Chiediamo programmazione» dicono gli Ultras del Commando Ultrà.

Il match entra subito nel vivo e il Corato spinge per un buon quarto d’ora. Pensa accarezza subito il palo. Al 3’ Landini lancia Difrancesco ma la conclusione dell’attaccante finisce sulla traversa. Come a Rutigliano il Corato trova il legno nei primi minuti, l’epilogo sarà lo stesso. Dopo neanche un minuto Landini impegna Giannuzzi che alza sulla traversa. I neroverdi trovano lo specchio ma non l’incisività sottoporta ed ogni tanto “sbavano” in copertura. Calderoni grazia due volte i neroverdi, prima sbagliando la misura dello scavetto, poi facendosi ipnotizzare da Divincenzo. Episodio dubbio al 36’. Dascoli si butta in area e viene fermato da Nuzzi. Di Reda di Molfetta non ha esitazioni e ammonisce l’esterno per simulazione.

Terzo blackout difensivo in avvio di ripresa. Ancora Calderoni, ancora un tocco fuori misura a tu per tu con Divincenzo. «Errore d’inesperienza ma non va fatto pesare. Segnerà, sta crescendo» dice Denora sul giovanissimo attaccante di 17 anni. Il Corato spinge, la vittoria è necessaria. Sforbiciata di Difrancesco bloccata da Giannuzzi. Replica di Angelastri con la stessa arma, una semivolee che Divincenzo fa sua in presa bassa. Entra Martinelli, fuori Pensa, Corato a trazione anteriore con quattro giocatori offensivi: Zaza, Difrancesco, Lomuscio e Martinelli. Landini (migliore in campo e squalificato per domenica prossima) mette in area l’ennesima deliziosa parabola. Martinelli aggiusta il pallone e si fa murare dall’uscita di Giannuzzi. Al 28’ mischione nell’area piccola della Fortis Altamura. Losito, in mezzo ad una selva di gambe, trova Loiudice sulla linea. Sulla testa del capitano l’ultimo brivido di un pomeriggio stregato. Punizione tesa di Landini, incornata di Losito e palla alta.

Lo 0 a 0, il terzo della stagione, mantiene invariati i punti con Gravina (4) e Bisceglie (1) mentre assottiglia il divario con il Noci, quarto a -10. Domenica a Barium punti pesanti prima del big match del 22 Marzo tra i neroverdi e l’Unione Calcio Bisceglie.

I TABELLINI

CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia, Landini, Daluiso, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (23’st Martinelli), Di Francesco, Zaza, Dascoli (13’st Lomuscio). Allenatore Mimmo Leonino (in panchina Aldo Gallo)

FORTIS ALTAMURA: Giannuzzi, Lorusso M., Nuzzi, Loiudice, Lorusso A., Valerio, Giaconelli, Ardino, Calderoni (26’st Livrieri), Savoia, Angelastro. Allenatore Leonardo Denora

ARBITRO: Direda di Molfetta

Francesco De Marinis LoStradone.it

Galatone: Intervista al massaggiatore Furio Luigi

Furio Luigi

Luigi Furio è un uomo pratico e concreto che del metodo scientifico ha fatto la sua filosofia di vita, la sua bandiera. Dategli pure dello scettico, gli farete solo piacere.

Qual è la differenza tra il massaggio sportivo e un altro tipo di massaggio?
Il massaggiatore sportivo dovrebbe essere in grado di praticare qualsiasi tipo di massaggio. A parte questo non vedo una grande differenza. L’abc si apprende a scuola. È come imparare a scrivere: all’inizio tutti facciamola “A” nella stessa maniera, poi ognuno la scrive a modo proprio. Il medesimo principio vale per il massaggio. Poi, in base alla propria esperienza, preparazione, dedizione, cultura, sensibilità si saprà quanto farlo durare, quanto in profondità andare.

Oggi il massaggiatore di una squadra di calcio è una figura influente, forse più di qualche anno fa.
È un po’ il padre, il confessore, il consigliere dei calciatori. Il massaggiatore, come tutto lo staff di cui fa parte, deve pensare prima di tutto alla tutela della salute degli atleti.

Quanto è importante l’alimentazione e lo stile di vita per un atleta?
L’alimentazione è il cardine della salute dell’uomo e anche dello sportivo. Deve essere varia, di buona qualità e contenere tutti i nutrienti. Durante lo svolgimento di un campionato è molto importante anche osservare gli orari dei pasti in riferimento a quelli delle partite. Se ci si concede dei vizietti, anche se si ha un fisico eccezionale, prima o poi si scontano. La durata della carriera, se non la quantità di pause per infortunio, sono condizionate pesantemente dallo stile di vita, dal modo di essere atleta. Nello staff dell’u.s. Galatone mi trovo benissimo, in parte noi massaggiatori siamo come i calciatori a fine stagione la società desidererà se rimanere o andare via. Personalmente sono affezionatissimo ai colori giallorossi, ai tifosi e ultras, ma soprattutto alla nuova società.
Approfitto di salutare anche voi staff giornalistico u.s. Galatone.

In questo periodo abbiamo dimostrato di essere un gruppo compatto e forte, questo merito alla attenta collaborazione di tutta la squadra ma anche a tutti voi per la carica che ci date. Per cui continuare a dimostrare le capacità tecniche fisiche di tutti è una grande soddisfazione in bocca al lupo per domenica contro il Laterza .

San Giovanni Rotondo – Carapellese 1-1
Ancora un pareggio. Salvezza vicina

Un altro pareggio che lascia l’amaro in bocca all’ACD San Giovanni Rotondo che ieri nella 23ma giornata del campionato di 2nda Categoria non è andata oltre l’1 a 1 interno contro la Carapellese.

Vantaggio gialloblù nel primo tempo con Giordano, uno dei tanti talenti Under della formazione di La Torre.

Nel finale di gara, come spesso avviene ultimamente, il San Giovanni subisce la rete del pari ospite. San Giovanni che raggiunge quota 31 punti, e accumula 5 punti di margine sulla zona play-out. La salvezza passerà anche per lo scontro diretto di domenica prossima sul campo del Maroso Candela.

Carovigno – San Vito 2-2
Un punto a testa nel derby

Esultanza carovigno

La venticinquesima giornata di Campionato propone il sentitissimo derby tra Carovigno e San Vito, con i padroni di casa alla disperata ricerca della vittoria che manca da un girone esatto. La squadra di Monna deve fare a meno sia di Francioso, appiedato dal giudice sportivo, che diRusso, fuori causa per motivi personali, mentre il team di Licci non ha a disposizione il solo D´Angelo. Cominciano meglio gli ospiti, pericolosi dalle parti dell´unico non carovignese in formazione Laghezza con una conclusione dal limite di Candita. A passare in vantaggio è comunque il Carovigno: al 28´ bella combinazione sulla sinistra tra Valente e Carlucci, il terzino mette in mezzo un cross sul quale stacca imperioso Omar Diagnè, alla seconda marcatura stagionale. Il San Vito prova a rispondere subito, ma Frascaro non inquadra la porta con un tiro al volo. Qualche minuto più tardi ci prova anche Carlucci, ma la sua conclusione mancina è troppo centrale per impensierire l´esperto Termite. A tempo scaduto arriva il pareggio ospite, grazie a Morelli, bravo ad avventarsi su una punizione (causata da un fallo inutile) dal limite destro dell´area di rigore.
La seconda frazione di gioco è meno spettacolare della prima, visto che il gioco, molto spezzettato per i tanti falli, ristagna a centrocampo. Nonostante ciò, il Carovigno ripassa in vantaggio al 70´ con il goal dello sgusciante Tony Lanzilotti, abile ad anticipare tutti in una mischia in area. Trovato il goal dei tre punti, la squadra di Monna si chiude e il San Vito prova ad attaccare alla disperata, senza però creare alcun grattacapo a Laghezza. Il pareggio, comunque, arriva al minuto 83´ sucalcio di rigore procurato e trasformato dal neo entrato Lanzillotti F.
Il Carovigno perde così due punti importantissimi in ottica salvezza; il team rossoblù, come accade spesso, si dimostra incapace (o meglio, sfortunato negli episodi) di gestire per due volte il vantaggio conquistato con impegno e volontà.

CAROVIGNO: Laghezza, Urso C. (De Simone), Valente, Urso A., Vignola, Cisternino (Camposeo), Diagnè, Scarongella, Lanzilotti To., Lanzillotti P., Carlucci (Lanzilotti Th.).
A disposizione di mister Monna: Natale, Gioia, Maldarella.

SAN VITO: Termite, Roma, Marinosci, Stabile, Camposeo, Scozia (Lanzillotti F.), Merico, Frascaro, Morelli (Crupi), Candita (De Carlo), D´Erriquez.
A disposizione di mister Licci: D´Agnano, Convertino, Petrarolo.

Reti: 25´ Diagnè, 70´ Lanzilotti T. (C) – 47´ pt Morelli, 83´ Lanzillotti F. (SV)
ARBITRO: Spina di Barletta

Antonello Gioia

Sannicandro Garganico -USD Matinum 3-3
Un pareggio che sa di sconfitta

Un pareggio che sa di sconfitta per i ragazzi del Matinum sul campo del Sannicandro Garganico. Primo tempo dominato e giocato in maniera perfetta dai mattinatesi che concludono meritatamente la prima frazione di gara sul risultato in loro favore di 3 a 0, grazie alle reti di Di Mauro e alla doppietta di Giampiero La Torre. Il secondo tempo invece è qualcosa di incredibile, il Matinum sembra non avere più quella concentrazione e forma fisica che le hanno permesso di comandare il gioco nel primo tempo. Di fatti, al 22’ subisce la prima rete della rimonta sannicandrese, fino ad arrivare alla rete del pareggio subita al 41’.

Altri due punti persi per il Matinum, che ha dimostrato ancora una volta di saper giocare a calcio ma purtroppo di peccare di ingenuità come già accaduto in diverse partite.
L’unica cosa positiva è quella di aver lasciato invariato il distacco dai play-out di 9 punti, in attesa dell’importante sfida di domenica prossima all’Agnuli di Mattinata contro lo Spinazzola.

Formazione Usd Matinum :
Totaro – Ciuffreda M. – Cassa – Di Mauro (40 pt Battista) – D’Apolito – Gentile – Sciarra – Fischetti – La Torre G. – Ciociola – Mantuano (30 st Ciuffreda F.). A disp. : Rignanese – Rinaldi – La Rosa.
Allenatore : Renis Luigi.

Audace Cerignola-Margherita Terme 8-1
ventesimo successo, ancora una goleada

Audace Cerignola-Margherita Terme

Arriva la ventesima vittoria per l’Audace Cerignola: nella 23ma giornata, il fanalino di coda Margherita Terme è travolto 8-1. Fuori Dipasquale per un leggero infortunio riportato nella rifinitura di sabato, Massimo Gallo vara un 3-4-3 con la maggiore novità rappresentata dal giovanissimo Caggiano, il quale non si emoziona e gioca una partita sfrontata e convincente. Schiavone e Conte compongono la diga a metà campo, mentre sull’altra corsia esterna c’è l’altro under Sciscio. Bastano pochi minuti agli ofantini per sbloccare: all’ 8′ il furbo pallonetto di testa di Morra supera il portiere ospite Riondino. Poco dopo, il capocannoniere del torneo regala a Lasalandra un assist impossibile da non sfruttare ed è il raddoppio. La capolista fa quel che vuole e, così, a cavallo della mezzora, arrivano altre due realizzazioni, firmate da Flavio Amoruso e ancora da Lasalandra.
Prima del riposo però, c’è tempo per il gol della bandiera salinara, segnato da Ragno: in precedenza Colangione aveva lasciato il posto a Colonna nella difesa ofantina. L’accademia gialloblu continua nella ripresa: Amoruso strappa applausi con un tiro a giro per la cinquina, poi diverse occasioni sprecate. Quando scorre il 64′, Riondino atterra Morra, provocando un calcio di rigore e lasciando i suoi compagni in dieci uomini; la trasformazione è di Schiavone, dodicesimo marcatore stagionale cerignolano in campionato. Morra non è sazio e rifila altre due reti agli avversari, aggiornando a 23 il conto di soddisfazioni personali. Un match come da previsioni senza storia, con i generosi e giovani biancazzurri che hanno provato ad opporsi come meglio hanno potuto ad un Cerignola che resta saldamente al comando della classifica. Giovedì a Pezze c’è da conquistarsi l’accesso alla finale di coppa Puglia, mentre domenica è in programma la trasferta di Minervino.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Sciscio, Schiavone (68′ Grieco Giuseppe), Colangione (37′ Colonna), Matera G., Caggiano, Conte, Amoruso F., Lasalandra (68′ Curci), Morra. A disposizione: D’Ercole, Quarticelli, Amoruso D., Auciello. Allenatore: Massimo Gallo.

Margherita Terme: Riondino, Marino, Paradiso, Petrillo (80′ Ronzino G.), Ronzulli, Garbetta (54′ Ronzino L.), Manasterliu, Yassini, Dambra, Ragno, Scognamiglio (65′ Giannino). A disposizione: Ronzino F., Ferrulli, Damato, De Florio. Allenatore: Gaetano De Florio.

Reti: 8′ Morra, 14′ Lasalandra, 29′ Amoruso F., 33′ Lasalandra, 42′ Ragno (MT), 50′ Amoruso F., 67′ Schiavone (rig.), 76′ e 86′ Morra.
Ammoniti: Conte, Colangione (AC). Espulsi: Riondino (MT).
Angoli: 7-1. Recuperi: 1′ pt, 0′ st.
Arbitro: De Gennaro (Molfetta).

Coppa Italia Dilettanti, alla scoperta delle qualificate ai quarti/Parte 5.

Bustese Calcio

La Bustese Calcio, società lombarda, nell’andata dei quarti batte la favorita Campodarsego e sogna la semifinale.

Le grandi sconfitte nella vita, possono segnare un solco profondo e difficilmente guaribile. Riuscire nell’impresa di rialzarsi e ripartire può voler dire tanto. E’ il caso di una società lombarda di Busto Garolfo, la Bustese Calcio, nata nel 1946 sotto azionariato popolare. La cittadina, poco distante da Busto Arsizio e con circa 13.000 abitanti, ospita nel piccolo stadio «Roberto Battaglia» le gare della società granata. L’attuale U.S Bustese nasce invece nel 1963. Nel 2009 il team milanese balza agli onori della cronaca sportiva per una combine in due gare rispettivamente di Allievi regionali e Giovanissimi regionali tra Bustese e Sempione Half. L’allora allenatore Rodolfo Brazzelli ed il vice presidente Carlo Rondanni vennero allontanati dalla società.

L’attuale presidente, Giancarlo Piatti, è il general manager di una grande azienda con sede a Busto Garolfo, la Ensinger Italia ( famosa per la produzione di semilavorati nella lavorazione meccanica di materiali plastici). Il patron ha affidato la guida della squadra a Marco Cavicchia, ex tecnico di Legnano, Varese e Biellese. La società milita nel campionato di Eccellenza lombarda girone A, ed attualmente è 1° a 48 punti, con 46 gol fatti, 18 subiti e 0 sconfitte in 22 partite giocate.

Nel consueto undici di mister Cavicchia, militano elementi interessanti con palmarés degni di nota. E’ il caso di Andrea Rota, centrocampista classe ’76, che nei suoi quindici anni di carriera ha collezionato oltre 574 presenze, tra C e D. Importante ad esempio è il campionato tra le file del Viareggio in C2 nel 1999/2000. Altro elemento importante è bomber Alessandro Anzano, attaccante classe ’81 con trascorsi nella Insubria Caronnese in serie D. Quest’anno, con la Bustese, è già a quota 14 gol in 22 partite. Suo gemello d’attacco è Alex Romano, attaccante classe ’89, da due anni già nella Bustese, segnando più di 30 reti.

Una società storica nel panorama lombardo che ora sogna la semifinale di Coppa Italia. Dopo aver battuto i favoriti del Campodarsego, il ritorno potrebbe consegnare ai granata, il pass credere ancora nel sogno chiamato Firenze.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Real Alberobello – Leverano 1-2
un’immeritata sconfitta

Nicola Stanisci

Il Real Alberobello, tra le mura amiche dell’“Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, incassa un’immeritata sconfitta, per 1-2, con l’A.s.d. Leverano Calcio e resta ancorata alla zona calda della classifica. Un risultato che non rispecchia l’andamento della gara, con i padroni di casa che tengono testa agli avversari. La partita entra subito nel vivo. Al 2’ l’arbitro nega il gol del vantaggio al Leverano per fuorigioco. Dopo pochi minuti ci riprovano gli ospiti con Di Silvestro che calcia fuori misura dal limite dell’area. Risponde l’Alberobello con Terrafino che attraversa la metà campo avversaria e, di destro, calcia tra le braccia di Strafella. È ancora il numero undici gialloverde, al 16’, a raccogliere il suggerimento di Recchia, ma la sua conclusione finisce fuori di poco. Al 17’ Patera si affaccia nell’area difesa da Orlandino ma il suo destro si spegne oltre la traversa. Al 26’ arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa. Agostino recupera palla e, dal limite, mette un perfetto assist sui piedi di Stanisci che non sbaglia e infila il pallone alla sinistra del portiere. Il Leverano risponde con una velenosa punizione dalla tre quarti di De Giorgi che scheggiala traversa. Al 33’ sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi, ma è bravo Orlandino a parare in tuffo. Al 39’ Quarta impegna ancora il numero uno gialloverde con un rasoterra sul secondo palo. Il primo tempo si chiude con una ghiotta occasione sprecata da Terrafino che, solo davanti al portiere, manda clamorosamente fuori.

Nella ripresa, il Leverano si fa subito vedere con un diagonale di Cazzella che finisce fuori. All’8’ sono gli uomini di mister Sgobba in avanti con Cosenza che serve Marco, ma la sua conclusione è troppo alta. Al 13’ Cosenza, dalla sua metà campo, spazza via la palla impegnando Strafella che devia in angolo. Per l’assistente dell’arbitro, però, è fuorigioco. La frettolosa quanto dubbia decisione scalda gli animi in campo. È il preludio del pareggio. Il Leverano conquista una punizione dal limite dell’area. A battere è Di Silvestro che infila il pallone in rete, ristabilendo gli equilibri. Al 20’ è bravo Orlandino a parare con la punta del piede il tiro di Rizzello. Risponde il Real Alberobello con Stanisci che prova a calciare sul secondo palo. Al 26’ Pascullo rimedia il secondo giallo e lascia i gialloverdi in dieci. Al 29’ Cazzella, in area, trova la rete della vittoria. Il nervosismo in campo cresce e iniziano a scaldarsi gli animi, già agitati a causa delle precedenti decisioni arbitrali. Il direttore di gara, per abbassare i toni, manda negli spogliatoi Orlandino e Montefrancesco. Il Real Alberobello deve correre ai ripari, non avendo più a diposizione sostituzioni. Ad accollarsi il gravoso compito di difendere la porta negli ultimi dieci minuti di gara è Stanisci. Pur in inferiorità numerica, la formazione di casa tiene bene il campo e non permette agli ospiti di penetrare in area, dimostrando di non meritare il risultato. Terrafino e compagni continuano a pressare alla ricerca del pareggio. Al 48’ Cazzella commette fallo e l’arbitro lo punisce con il rosso. La partita si chiude dopo6’di recupero con un risultato immeritato per l’undici di casa.

Real Alberobello che, per novanta minuti, non si arrende e nonostante gli episodi sfavorevoli continua a crederci fino alla fine, mettendo in difficoltà il Leverano. Gialloverdi che, nel prossimo impegno casalingo, ospiterannola Fly Team Brindisi.

Real Alberobello: Orlandino, Cosenza (27’st. Diddio Gianl.), Recchia, Pagnelli, Santoro, Pascullo, Marco (27’st. Rotondi), Agostino, Stanisci, Panzarea (20’pt. Barbaro), Terrafino. A disposizione: Ventrella, Svezia, Diddio Giann., Leoci. All. Sgobba

A.s.d. Leverano Calcio: Strafella, Rollo, Passabì, Di Silvestro, Dragone, De Giorgi, Patera, Franco (9’st. Perrone), Nocita (1’st. Vetrugno), Cazzella, Quarta (1’st. Rizzello). A disposizione: Pano, Cappilli, Montefrancesco, De Luca. All. Schito

Reti: 26’pt. Stanisci, 13’st. Di Silvestro, 29’st. Cazzella
ARBITRO: Andrea Salentino (Taranto) Assistenti: Antonio Gambarrota e Giacomo Caldarola (Barletta)
Note: Ammoniti: Pascullo, Marco, Agostino Stanisci (RA) – Di Silvestro, Cazzella (L)
Espulsi: Pascullo, Orlandino (RA) – Montefrancesco, Cazzella (L)
Recupero: 1’pt. – 6’st.

Emanuela Miraglia

Debacle Sportmania, sorpasso in Seconda

Sconfitta sonora dell’ex capolista in casa dell’Atletico Carapelle, il Sauri vince e va al comando
Un 5-0 che la squadra di mister Schiavone, lo Sportmania Cerignola, non dimenticherà facilmente, quello subito dall’Atletico Carapelle e che è costato la vetta alla squadra gialloblù. Il Sauri batte la Virtus Andria (4-0), ringrazia e vola al comando con un punto di vantaggio a 7 giornate dal termine. Dietro pareggio tra Bellavitainpuglia e Squadra del Cuore di Rodi (0-0) mentre lo Spinazzola supera il Candela (4-1) e si riporta a 3 punti proprio dal Rodi. Vittoria sonora anche dell’Herdonia (4-0) sul Biccari, con tanti pareggi da contorno a questa giornata e tutti di diversa fattura. Dallo 0-0 di Troia-Orta Nova, passando per l’1-1 di San Giovanni Rotondo-Carapellese, fino al pirotecnico 3-3 di Sanctum Nicandrum-Matinum.
Fabio Lattuchella

Canosa – Madre Pietra Apricena 1-0
Vittoria di misura del Canosa. A segno Caputo.

i capitani Cuocci e Rufini

Solidarietà ai giovani colpiti nel vile attentato alla sala giochi di Altamura(BA) e dura condanna a questi atti efferati da parte di tutti i presenti allo Stadio Comunale “S.Sabino” di Canosa di Puglia(BT) che hanno espresso a gran voce il proprio sdegno, augurando una pronta guarigione ai feriti con una dedica particolare al calciatore Domenico Martimucci del Castellaneta:“Ti rivogliamo in campo!Forza Domenico!”. Un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso delle squadre in campo che ha visto i capitani Cuocci e Rufini camminare con il poster di Domenico Martimucci tra le mani, in attesa di una buona notizia dall’ospedale. Nella 25a giornata del campionato di promozione pugliese, il Canosa di mister Scaringella ha confermato di attraversare un buon momento conquistando altri tre punti fondamentali per la classifica e soprattutto di allontanarsi dalle sabbie mobili dei play out. Nella formazione rossoblu priva del difensore Di Gennaro squalificato e di Guacci infortunato sono stati schierati ben cinque under e proprio da uno di questi è arrivata la firma del goal vittoria, quella del canosino Caputo, figlio d’arte.
Per l’occasione sono stati schierati : De Blasio in porta, Abruzzese e Dimmito centrali difensivi, Cuocci con la fascia di capitano e Somma esterni, Farid, Quacquarelli, Cellamaro e Michielli nella mediana, Caputo e Palmitessa terminali offensivi. L’Apricena guidata dal mister Rufini in campo con la fascia di capitano ha dovuto fare a meno dell’infortunato Scanzano e di Consolazio partito dalla panchina. Una partenza sprint per il Canosa con la traversa colpita da Palmitessa, tra i migliori della gara, che ha calciato al volo una palla ricevuta dall’under Michielli, in netta ripresa dopo l’infortunio. Poco dopo l’attaccante barlettano ha ancora tra i piedi la possibilità di portare in vantaggio la propria squadra ma calcia alto dal limite dell’area di rigore. Gli ospiti non stanno a guardare e rispondono con il duo Pettolino-De Nicola che arrivano ai limiti dell’area ma sparano alto. Poi è lo stesso De Nicola che si ripete migliorando la mira ma trova De Blasio bravo nella risposta, salvandosi in angolo. Il Canosa riprende le redini del gioco con una bella discesa di Somma che serve Palmitessa lesto a crossare ma non arriva per un soffio l’under Caputo.Sul finire del primo tempo l’attaccante De Nicola va a botta sicura di testa ma ancora una volta De Blasio fa gli straordinari salvando con i pugni la porta.

Nella ripresa il Canosa impensierisce subito la retroguardia foggiana con Caputo che viene atterrato da Cercone ai limiti dell’area, dove Palmitessa batte il calcio di punizione guadagnato ma la base del palo gli nega la gioia del gol che meritava. Poi è Michielli con le sue iniziative ad arrivare sotto porta e a calciare ma il portiere Colanero si supera in ben due occasioni. L’Apricena reagisce e si fa pericolosa con Amoroso che arriva in area avversaria e batte sicuro ma De Blasio para ancora. Dall’ennesima giocata di Palmitessa, i padroni di casa arrivano al goal del vantaggio realizzato da Caputo che riceve l’assist del compagno di squadra e calcia sicuro dal limite, battendo l’incolpevole Colanero. I cambi effettuati dai foggiani per cercare di riportarsi in parità non sortiscono effetti anzi è il Canosa che tenta il raddoppio con un bolide di Cuocci, spostatosi in avanti, respinto dall’estremo difensore ospite. Una vittoria di misura per gli uomini di mister Scaringella al termine di una gara tirata contro una squadra ben organizzata nelle retrovie che voleva a tutti i costi raggiungere un risultato positivo. Nel prossimo turno il Canosa affronterà in trasferta l’U.C.Bisceglie degli ex Rizzi e De Lorenzo mentre l’Apricena, ospiterà la Liberty Palo che ha battuto il Real BAT per cercare di vincere e guadagnare punti indispensabili per la classifica purtroppo deficitaria e che non merita per quanto espresso sul terreno di gioco.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Cuocci, Somma, Abruzzese, Cellamaro, Dimmito, Palmitessa, Farid, Caputo(dall’80’Sanluca), Quacquarelli(dal 65’ Zitoli), Michielli(dall’87’ Andriani). A disposizione: Conte, Lamanna, Ujka, Bruno. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Madre Pietra Apricena: Colanero, Santarelli, Prencipe(dal 90’ Lombardi), Rufini, Cercone, Conte, Amoroso, Mastromatteo, Faiella(dal 65’Consolazio), De Nicola, Pettolino(dall’ 80’ Montigelli). A disposizione Profilo, Potenza, Ardore, Villani. Allenatore: Danilo Rufini

Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta coadiuvato dagli assistenti Francesco Acquafredda e Mauro Antonio De Palma della Sezione di Molfetta
Rete:72’ Caputo
Ammoniti: Cercone,Abruzzese, Quacquarelli

Bartolo Carbone

Tante reti in Prima Categoria

Le squadre al vertice vincono segnando molto, ormai il Cerignola ha il campionato in mano. 
Tante reti segnate in questo turno del campionato di Prima Categoria, grazie alle tre battistrada che viaggiano a ritmi elevatissimi. L’Audace Cerignola stende l’ultima in classifica, il Margherita, rifilandogli 8 reti (8-1), seguita dal San Marco (2-4 a casa della Nuova Andria e dal Reali Siti di Stornarella (1-3 alla Polisportiva Sammarco). Ormai fanno campionato a se. Chi prova a resistere, e a cercare di rientrare nei 7 punti di distacco per giocare la semifinale playoff, è l’Omnia Bitonto, che vince a Bitetto (1-2) e resta a 6 lunghezze dalla squadra di Stornarella. Vincono di misura, invece, Sporting Daunia (1-0 al Minervino Murge) e Virtus Molfetta (1-0 al Tre Torri Torremaggiore) mettendosi in vantaggio consistente per la salvezza e lasciando nei guai le proprie avversarie. Importantissima anche la vittoria in rimonta del Rocchetta Sant’Antonio (3-2) in casa contro il Real Sibillano. Così facendo, la squadra di mister Colella di caccia nuovamente dai guai.
Fabio Lattuchella

Marcatori Prima categoria: tante reti e Cerignola show

Ben 31 le reti realizzate nel ventitreesimo turno del campionato di Prima categoria girone A. Show della capolista Audace Cerignola che rifila ben 8 reti al malcapitato Margherita Terme. Tripletta del capo cannoniere Morra che sale a quota 22 e stacca Messinese. Doppiette per i suoi compagni di squadra Flavio Amoruso che sale a quota 17 e Lasalandra che sale a 12. Sale a quota 12 anche Specchio dell’Atletico Stornara. Doppia cifra e quota 10 reti per Petruzzella dell’Omnia Bitonto, a segno nella gara vinta a Bitetto. Salgono a 8 Coco e Gravinese dell’Asd San Marco, mentre salgono a 7: Consales dello Sporting Daunia ed Esposito del Rocchetta Sant’Antonio. Sesta marcatura per Guerriero dell’Asd San Marco. Quinta rete stagionale per Fresa della Sibillano Bari. Salgono a quota 4 reti: Coppola della Nuova Andria, Cristiano del Rocchetta Sant’Antonio, Gaggiano della Polisportiva Sammarco e Li Quadri del Reali Siti Stornarella. Terza marcatura per Bruscella degli Ultrattivi Altamura e De Santis dell’Omnia Bitonto. Secondo gol in campionato per Germinario della Virtus Molfetta, Iacobellis del Bitetto, Quacquarelli della Nuova Andria, Ragno del Margherita e Tantaro dell’Asd San Marco. Prima rete stagionale per i vari: Lemish, Kwofie e Zanni. Da segnalare la rete di Vito Sabino portiere della Sibillano Bari, a segno su calcio di rigore. Singolare e particolare prima rete di un portiere in questo torneo.

Classifica marcatori dopo la giornata 23 (prime posizioni)

22 reti: Morra (Audace Cerignola)
18 reti: Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
17 reti: Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
13 reti: Dipasquale (Audace Cerignola) e Magaldi (Reali Siti Stornarella)
12 reti: Lasalandra (Audace Cerignola) e Specchio (Atletico Stornara)
11 reti: P. Compierchio (Atletico Stornara/Reali Siti Stornarella)
10 reti: Petruzzella (Omnia Bitonto)

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione: poche reti e Di Pinto sempre più leader

Poche reti nel venticinquesimo turno del campionato di Promozione girone A. Record minimo di reti, soltanto 11 le reti realizzate. Segna ancora il leader della classifica marcatori, Di Pinto. L’attaccante dell’Unione Calcio Bisceglie mette a segno il suo gol n. 22 in campionato. A secco gli inseguitori, l’unico a fare un passo avanti è Giovannielli del Noci. Per lui è la tredicesima rete in campionato. Sale a 9 Onofrio Colella della Rutiglianese. Tamma della Liberty Palo sale a 6. Seconda rete in questo torneo per Cafagna della Nuova Molfetta, Caputo del Canosa, De Cristoforo e Papapicco della Liberty Palo, Pignataro della Virtus Bitritto e Redjehimi del Giovinazzo. Prima rete stagionale per Maffeo del Real Bat.

Classifica marcatori dopo la giornata 25 (prime posizioni)

22 reti: Di Pinto (Uc Bisceglie)
17 reti: Scaringella (FBC Gravina) e Terrone (Atletico Corato)
15 reti: Albano (FBC Gravina)
13 reti: Giovannielli (Noci)
12 reti: Ciccone (Carapelle)
11 reti: Recchia (Noci)
10 reti: De Lorenzo (Uc Bisceglie), Difrancesco (Atletico Corato) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)
9 reti: O. Colella (Rutiglianese) e Gilfone (FBC Gravina)

Alessandro Polichetti

Ostuni – Hellas Taranto 0 – 2, una doppietta di Rossi stende i gialloblù.

Lillo Santomanco, ds Ostuni

Società nel caos, i giocatori protestano ad inizio gara per i mancati stipendi. Santomanco : «Chi non vuole giocare, resti a casa».

OSTUNI.  La rincorsa alla salvezza matematica diviene sempre più proibitiva per l’Ostuni che, oltre ai risultati negativi, deve registrare la protesta dei propri calciatori per il ritardo nei pagamenti di alcune mensilità da parte della società. Nella gara con l’Hellas Taranto ad inizio partita, Loseto e co. hanno lasciato palla agli avversari per un minuto in segno di protesta. Il match ha visto prevalere i tarantini per due a zero, con doppietta di Rossi su due errori della difesa ostunese.  Questa sconfitta rende ancora più problematica la situazione, poiché ora il distacco dal Castellaneta sest’ultimo è di sei punti. Contro Molfetta, Sudest, Galatina, Virtus Francavilla e Mola, prossime avversarie, serviranno prestazioni importanti per il raggiungimento dell’obiettivo. La situazione societaria non agevola però il compito,la quale, per bocca del ds Santomanco, puntualizza alcune inesattezze nelle dichiarazioni fatte dai giocatori: «Abbiamo dei ritardi da parte degli sponsor che dovevano aiutarci. Ci hanno assicurato che nei prossimi giorni provvederanno a saldare quanto promesso e, quindi, mi auguro che la situazione possa sbloccarsi. I rimborsi si riferiscono a tre mensilità per alcuni giocatori e solo una mensilità per i calciatori arrivati a dicembre». Chiosa infine il ds: «Chi non è nelle condizioni di venire ad allenarsi e giocare può rimanere a casa».(fonte www.ostuninotizie.it)

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Marcatori Eccellenza: continua il duello tra Scarcella e Manzari

La venticinquesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese regala 23 reti. Continua il duello in cima alla classifica marcatori tra Scarcella e Manzari. Entrambi a segno nel turno domenicale e divisi da una sola rete, i due si contengono lo scettro di re dei marcatori del massimo campionato di Puglia. Per ora la sta spuntando Scarcella con 17 reti segnate, 16 per Manzari. Dietro sale Tedesco del Casarano che sale a quota 9 reti segnate dopo una doppietta.
Sale a 9 anche Terrone del Bitonto. Giunge a quota 7 Di Rito della Virtus Francavilla. Sesto centro stagionale per Stefanini dello Sporting Altamura. Quinta marcatura per Giacco del Galatina. Colluto della Virtus Francavilla sale a quota 4. Salgono a 3: Dibenedetto, Fieroni, Potì e Regner. Doppietta e prime due reti per Rossi dell’Hellas Taranto, salgono a 2 anche Bruno e Capone dell’Ascoli Satriano, Pastore del Castellaneta e Vetrugno della Virtus Francavilla. Prima rete in stagione per i vari: Cantatore, Chimenti, Mignone e Rescio.

Marcatori Eccellenza dopo la giornata 25 (prime posizioni)

17 reti: Scarcella (Novoli)
16 reti: Manzari (Vigor Trani)
10 reti: Cesareo (Libertas Molfetta) e Vicentin (Nardò)
9 reti: Marino e Tedesco (Casarano), Montaldi (Virtus Francavilla) e Terrone (Bitonto)
8 reti: Rana (Nardò), Schirone (Atletico Mola) e Villa (Virtus Francavilla)

Alessandro Polichetti

Celle punto salvezza, male Apricena e Monte

Tanti pareggi in testa, poche soddisfazioni per le foggiane che raccolgono solo 2 punti.
Non è stata una domenica molto produttiva per le foggiane nel campionato di Promozione Pugliese, giunto alla 26esima giornata. 2 pareggi e 2 sconfitte il bottino magro, con il Celle di San Vito, però, che incastra sullo 0-0 la capolista Gravina. In realtà in testa ci sono stati tanti pareggi, con il Carapelle che ha impattato in casa del Quartieri uniti Bari (1-1), il Corato in casa con la Fortis Altamura (0-0) e l’Unione Bisceglie a Bitritto (1-1). Pari anche tra Nuova Molfetta e Giovinazzo (1-1). Perdono, invece, le altre due foggiane, con l’Apricena di mister Rufini che si ritrova al quartultimo posto (1-0 a Canosa) e con il Monte Sant’Angelo (0-1 dal Putignano-Noci) ormai già salvo. Vittoria importante era la salvezza (3-1 al Real Bat che resta ultimo) della Liberty Palo, mentre la Rutiglianese si impone (1-0) sul Barium.
Fabio Lattuchella

Marcatori Serie D: sempre in testa Molinari

24 le reti realizzate nel venticinquesimo turno del campionato di Serie D girone H. Il capo cannoniere del torneo, Molinari va a segno ancora una volta e raggiunge quota 19. A secco Genchi e De Rosa, avanza Zotti. Il fantasista del Bisceglie mette a segno una doppietta che lo assesta a quota 14 reti segnate. Doppietta anche per Palumbo del Potenza, anche lui scatta a quota 14. Sale a 11, Maggio della Sarnese, Nono centro in campionato per De Vita del Manfredonia. Doppietta per Vitale dell’Arzanese. Una doppietta che lo porta a quota 7 così come Manzo del Monopoli, a segno anche lui. Quinta rete stagionale per Florio del San Severo. Salgono a 4: Aleksic del Francavilla e Del Prete con una doppietta del Grottaglie. Terza rete per Barone dell’Arzanese e Cinque del San Severo.

Classifica marcatori dopo la giornata 25 (prime posizioni)

19 reti: Molinari (Brindisi)
17 reti: Genchi (Taranto)
15 reti: De Rosa (Cavese)
14 reti: Palumbo (Potenza) e Zotti (Bisceglie)
13 reti: Lattanzio (Fidelis Andria) e Picci (Francavilla in Sinni)
11 reti: Maggio (Sarnese)
10 reti: Di Senso (Potenza)

Alessandro Polichetti

Serie D nel segno dell’X

Cinque pareggi, tra cui anche San Severo e Manfredonia, e solo 4 vittorie
Una giornata contrassegnata dai tanti pareggi, la 25esima del campionato di Serie D. Pari in vetta per la Fidelis Andria (0-0 a Gallipoli) e per il Potenza (2-2 a Monopoli) con gli svevi che mantengono 6 punti di vantaggio sui lucani. Segno “X” anche per le due daune con il Manfredonia, quasi certo della salvezza, che ha strappato l’1-1 al Brindisi nel derby pugliese e il San Severo che impatta (2-2) a Sarno. Ultimo pareggio lo 0-0 tra Scafatese e Puteolana. Tra le squadre che hanno portato a casa i 3 punti, invece, Bisceglie (2-1 al Gelbison) e Taranto (0-1 a Pomigliano), mentre in chiave salvezza vitale la vittoria dell’Arzanese (4-2) sul Grottaglie, con la quale la squadra campana si allontana dall’ultimo posto (occupato dalla Puteolana). Vince anche il Francavilla in Sinni, che spegne le ambizioni playoff della Cavese (3-1).
Fabio Lattuchella

Il Francavilla allunga in Eccellenza

Tonfo casalingo del Vieste con la capolista, Nardò pareggia e lascia la contesa.
Tonfo casalingo dell’Atletico Vieste (0-4) al cospetto della capolista del campionato, la Virtus Francavilla di Di Rito che espugna la cittadina garganica e, approfittando del contemporaneo passo falso del Nardò in casa con il Mola (0-1), vola a +5 e mette un serio sigillo sulla promozione in D. Si avvicina in modo minimo, al Vieste, la Vigor Trani che impatta (1-1) in casa contro il Bitonto. Pareggio importante, anche se poteva andare meglio, per l’Ascoli Satriano di Zito (2-2) con il Sudest Locorotondo, che permette ai gialloblù di lasciare l’ultimo posto solitario al Galatina (sconfitto 2-1 ad Altamura). In chiave salvezza vittorie esterne importantissime di Novoli (1-2) e Ostuni (0-2), che inguaiano rispettivamente Castellaneta e Hellas Taranto. Il Casarano supera (3-1) la Libertas Molfetta e la raggiunge a quota 38, a ridosso delle primissime posizioni.
Fabio Lattuchella

Salento Football – Manduria 1-0
Quarta cancella la paura

Il Manduria comanda a Leverano, poi Quarta cancella la paura.

A casa della seconda della classe i biancoverdi mettono letteralmente alle corde la Salento Football. Cadono di misura, decide Luciano Quarta al 15’ della ripresa. La banda Cosma esce a testa alta dal comunale di Leverano. Salento Football che, davanti al pubblico amico, ha perso solo una volta. I manduriani recriminano per l’arbitraggio, a loro modo, eccessivamente casalingo. Poi Luciano Quarta sale in cattedra e azzera l’imbarazzo.
Il tecnico Gianluca Cosma contro l’emergenza: out Erario e Gatto in mediana, assente anche Lanzo, appiedato per un turno dal giudice sportivo per recidiva in ammonizione. Calò ce la fa, in mezzo con Distratis. Le chiavi della porta a De Marco, in avanti Gennari-Scarciglia.
Il primo sussulto messapico arriva al minuto 26 ad opera di Gennari, tentativo che si infrange sulla traversa. Nella ripresa due occasioni, senza esito, nei piedi di De Nitto che sbatte su Giangrande.
La Salento Football arranca al cospetto dei biancoverdi. I ragazzi di Cosma gestiscono per lunghi tratti la gara, mandando in affanno la super quotata compagine salentina. Il Leverano al 15’ della ripresa scaccia i fantasmi e trova il guizzo che vale l’intera posta. La sblocca il capocannoniere del girone B, Luciano Quarta, ventiduesimo timbro stagionale, in gol anche all’andata. Padroni di casa che chiudono la contesa in dieci uomini, espulso Previderio per somma di ammonizioni. Stessa sorte per il giovane manduriano Tripaldi.
Importante prestazione del collettivo, nella tana di una delle pretendenti più accreditate per il salto di categoria. Un Manduria incerottato tiene bene il campo, sfiora ripetutamente il vantaggio e fa impallidire i padroni di casa, al cospetto di un budget monstre. La differenza non sta solo nel portafoglio, anche e soprattutto nella testa. Poi Quarta decide di fare il Quarta e spazza l’imbarazzo. La classifica resta una formalità: il Manduria corre verso l’aritmetica salvezza, lo fa con debito anticipo e con un bagaglio di autostima cresciuto a dismisura giornata dopo giornata.

SF Leverano: Giangrande, De Giorgi, Previderio, De Icco, Ganci, Perrone, Conte, Marzo, Luca, De Pascalis, Quarta.
A disp: Rizzello, Carati, Camisa, Lillo, Amadu, Puscio, Pellegrino. All. Calasso

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, De Nitto, Mancuso, Mero S, Distratis, Calò, Scarciglia, Gennari, Tripaldi.
A disp: D’Adamo, Olivieri, Quaranta, Pizzolla, Mummolo, Mariggiò, Moscogiuri. All. Cosma

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Real San Giorgio – Fragagnano 0-4
Commenti post gara

Marinelli

Mr Marinelli“Abbiamo iniziato bene, poi il goal subito e la successiva espulsione, secondo me esagerata, ci hanno condizionato. Nel secondo tempo, sotto di un uomo, abbiamo cercato di reagire ma il loro raddoppio ci ha spezzato le gambe. Siamo scesi in campo con una difesa inedita, divenuta nel corso della gara ancora più che inedita, non possiamo concedere a nessun avversario così tante assenze, figuriamoci alla capolista. Domenica prossima c’è la trasferta a Mesaagne altra partita difficile speriamo di recuperare qualcuno in modo da giocarcela alla pari.”

Il DG Piero Galeone“Nel primo tempo, tolto l’infortunio del primo goal, non siamo andati male poi l’espulsione di Nazaro ha ulteriormente complicato la situazione. Nel secondo tempo con un uomo in meno e il raddoppio siamo scomparsi.”

Il DS Michele Chirico“Il Buon inizio è stato oscurato dal loro vantaggio e dall’espulsione. Il secondo tempo non credo sia giudicabile, troppe assenze, eravamo esageratamente rimaneggiati e contro la prima in classifica non puoi permettertelo. Il Fragagnano, nostro malgrado, ha giocato sul velluto. Se fossimo stati al completo probabilmente il risultato sarebbe stato diverso.”

Brindisi – Manfredonia 1-1
Sfiorato il colpaccio

Il Manfredonia sfiora l’impresa a Brindisi: in vantaggio col nono gol stagionale di Diego De Vita al 37′ del primo tempo (brindisino doc, segna e non esulta), viene raggiunto al 72′ con un calcio di rigore del capocannoniere del campionato Molinari. Sipontini che prima del pareggio dei brindisini erano rimasti in 10 per l’espulsione di Palumbo per doppia ammonizione.

Un altro punto fondamentale che permette ai biancocelesti di raggiungere quota 33 in classifica. Prossimo turno impegno in casa contro l’Arzanese.

BRINDISI: Pizzolato, Lorito, Raho, Ciano, Ferrara, Mannone, Loiodice, Varsi (76′ Ascione), Molinari, Ancora, Esposito. A disp. Cattafesta, Ivone, Dinielli, Pellegrino, Ascione, Tagliente, Mastrogiacomo, Lorusso. All. Castellucci.

MANFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Palumbo, Vergori, Rizzi, Romito, Gentile (88′ Totaro), De Vita, La Porta (69′ Bozzi), Molenda (57′ Gentile). A disp. Palma, Forte, Morsillo, Totaro, Staiano, Gentile, De Rita, Bozzi, Coccia. All. Vadacca.

AMMONITI: Palumbo, Raho, Gentile. ESPULSI: 65′ Palumbo. NOTE: 2.500 spettatori di cui una ventina ospiti, giornata soleggiata ma fredda.
Corner 4-4.
Recupero 0-5.

Atletico Tricase – Mesagne 2-0
ritorno alla vittoria

Il Tricase batte il Mesagne e torna a vincere dopo quasi tre mesi. Era datata 14 dicembre, infatti l’ultima vittoria dei tricasini, conquistata ai danni del Real San Giorgio con il punteggio di 2-0, lo stesso con cui nel pomeriggio di oggi è stato battuto il forte Mesagne, terzo in classifica con 46 punti all’attivo. 

Quello di oggi era un Tricase rimaneggiato per via di pesanti assenze, come quelle di capitan De BenedictisPellegrino e Rizzo per infortunio e di Garrapa, fermato per un turno dal Giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata a Leverano, così come mister Branà, che dovrà restare fuori fino al 19 marzo e che oggi in panchina ha avuto a disposizione solo sei giocatori.

Ma la voglia di vincere è tanta e lo si nota sin dalle prime battute di gioco, quando si vede unTricase,  da subito aggressivo, volenteroso e propositivo che sfiora il vantaggio già nel primo minuto con Striano che  su punizione impegna l’estremo difensore gialloblù a respingere la sfera sul primo palo. La risposta del Mesagne è immediata, con Gennari che raccoglie un lancio lungo e si invola verso l’area seppur in posizione di offside non segnalata dalla terna arbitrale lasciando partire un tiro potente che Baglivo è bravo a deviare in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, i brindisini, si rendono ancora pericolosi con un tiro-cross che finisce direttamente nello specchio della porta tricasina, ma Baglivo risponde ancora una volta presente.

Al 10′ è il Tricase a sfiorare nuovamente il vantaggio su un calcio d’angolo battuto da Botrugno, il quale effettua un cross in area raccolto da De Braco, colpisce di testa ma manda la palla di poco a lato alla destra di Dell’Anna.  Al 18′ il Tricase si fa avanti con Striano, uno dei migliori della partita, che mentre prova un’incursione personale per le vie centrali, subisce un fallo e guadagna una punizione da posizione angolata, nei pressi del vertice destro dell’area di rigore. A incaricarsi della battuta è lo stesso numero sette che prova un pallonetto morbido, ma la sfera viene abilmente allontanata dalla retroguardia gialloblù.

Al 30′ il Mesagne si rende pericoloso con una ripartenza sulla destra, e l’attaccante Gennari, dopo essere entrato in area, si scontra con Baglivo il quale è abilissimo a uscire e impossessarsi della sfera, bloccandola tra le proprie braccia, ma l’attaccante brindisino si fa male e resta a terra, chiedendo a voce alta il penalty. Il signor Capriuolo di Bari però non lo concede e lo ammonisce per simulazione ma la partita per il  numero nove mesagnese finisce qui, in quanto non ce la fa ed è costretto a uscire, facendo spazio a Rini al 36′.

Nel finale di tempo, dopo tre minuti di recupero le squadre vanno al riposo con il punteggio di 0-0.

Nella ripresa, la gara si incattivisce un po’, il Tricase cresce, aumenta la sua aggressività agonistica e chiude per buona parte di gara il Mesagne nella propria metà campo. Aumentano i falli, in ogni zona del campo da una parte e dall’altra e il direttore di gara, non si mostra certo timido nel punire le scorrettezze e  sanziona facilmente qualsiasi intervento scorretto, tanto che a fine gara la lista degli ammoniti raggiunge quota undici di cui sette per il Tricase.

L’episodio chiave della partita avviene però al 53′ quando Serìo, nel contrastare D’Amico, con un pallone già oltre la linea di fondo, da una gomitata al numero nove tricasino e viene giustamente mandato anzitempo negli spogliatoi, lasciando così i suoi compagni in inferiorità numerica.

A questo punto il Tricase alza ulteriormente il ritmo, tentando di far prevalere il vantaggio di giocare con un uomo in più e il preparatore atletico Guido, in panchina per sostituire lo squalificato Branà, manda in campo Pirelli al posto di Trotta, aggiungendo un attaccante al reparto avanzato.

La scelta si rivela azzeccata, perché è proprio Pirelli a sbloccare il punteggio, infilando in rete un pallone ribattuto da Dell’Anna su un tiro di Striano. Il numero quindici del Tricase, va a esultare sotto la gradinata Est, con i tifosi tricasini che hanno interrotto proprio oggi lo sciopero del tifo, tornando a sostenere i propri beniamini. La gioia del giovane attaccante è incontenibile, tanto da esultare togliendosi la maglia e finisce anch’esso inevitabilmente sul taccuino dell’arbitro.

Il Tricase, col passare dei minuti mantiene alto il ritmo e il proprio baricentro di gioco, non lasciando alcuno spazio agli ospiti e andando due volte vicino al raddoppio grazie alle giocate e alle triangolazioni di tre giocatori apparsi in giornata di grazia come StrianoD’Amico e soprattutto il giovane Urso, che pur giocando in un ruolo non proprio suo, si è messo particolarmente in luce.

Il gol che chiude la partita, arriva al 80′ e porta la firma del solito D’Amico, autore di una grande corsa sulla zona laterale di campo, saltando così ben tre avversari e avvicinatosi alla porta, infila la sfera sul secondo palo. Per D’Amico si tratta del decimo gol in campionato e diviene attualmente il capocannoniere della squadra rossoblù, con alle spalle Botrugno fermo a quota nove.

Nel finale, il Mesagne prova uno scatto d’orgoglio e sfiora il gol della bandiera con un tiro dal limite che però finisce altissimo sulla porta difesa da Baglivo. Negli ultimi minuti di gara c’è spazio anche per Chiffi che rileva Striano e va vicino al tris con un tiro deviato dalla difesa mesagnese.

Dopo cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio di Capriuolo di Bari, che sancisce la fine di una gara combattuta con due squadre che si sono affrontate a viso aperto, facendo divertire il pubblico del “via Olimpica” anche se nella ripresa il Tricase, specie dopo l’espulsione di Serìo, si è mostrato assoluto protagonista.

La squadra rossoblù ha in un certo senso confermato i segnali positivi, mostrati a Leverano, dove forse avrebbe meritato qualcosina di più rispetto al pareggio.

La vittoria fa salire il Tricase a 34 punti in classifica e la distanza dalla quinta in classifica Leverano è sempre di nove punti, intanto in settimana, si attende la decisione del Giudice sportivo in merito alla gara Tricase – San Vito, sospesa al termine dei primi 45 minuti con i brindisini in vantaggio di una rete a zero. Domenica appuntamento sul difficile campo di Manduria.

Atletico Tricase: Baglivo, Mele, Romano, De Braco (92′ Piccinnonno), Greco, Di Seclì, Striano (72′ Chiffi), Trotta (58′ Pirelli), D’Amico, Botrugno, Urso. A disp. Petrarca,Marra, Guido. All. Branà

Mesagne: Dell’Anna, Del Prete,Morleo, Caravaglio, Angelè, Serìo, Lorenzo (75′ Franco), Allegrini, Gennari (36′ Rini), Di Santantonio (57′ Grande), Iunco. A disp. : Pendinelli, Leobilla, Magrì, De Carlo. All. Ribezzi

Arbitro: Capriuolo di Bari

Reti: 69′ Pirelli; 80′ D’Amico

Note: al 53′ espulso Serìo

Valerio Martella – ilgallo


Il punto sulla Prima Categoria

La ventitreesima giornata del campionato di Prima Categoria girone A è stata costellata da molte reti. Ben 31 le reti messe a segno. 4 le vittorie interne, 3 vittorie in trasferta e un solo pari. Continua la marcia spedita dell’Audace Cerignola. Gli ofantini opposti al Margherita ultimo in classifica, si impongono con un esagerato 8 a 1. Audace Cerignola sempre primo con 62 punti e +8 sul San Marco. Proprio l’ Asd San Marco non molla e vince per 4 a 2 sul campo della Nuova Andria. Il distacco resta invariato ma giovedì prossimo per i garganici ci sarà la gara di recupero a Minervino Murge. Un’occasione per avvicinarsi alla capolista. Continua a vincere anche il Reali Siti Stornarella. La squadra allenata da Ciurlia, vince per 3 a 1 sul campo della Polisportiva Sammarco e resta saldamente al terzo posto con 48 punti.
Non molla nemmeno l’Omnia Bitonto che vince per 2 a 1 a Bitetto. Quarto posto e 42 per i bitontini. Una zona playoff che interessa a questo punto fino al quarto posto dell’Omnia Bitonto, visto che le quinte in classifica perdono punti. Il distacco dalla seconda in classifica alla quinta è abissale. La Polisportiva Sammarco perde contro il Reali Siti, mentre l’Atletico Stornara non va oltre il pari interno, 1 a 1 contro gli Ultrattivi Altamura. Passo importante per lo Sporting Daunia che grazie ad una rete di Consales batte il Minervino Murge per 1 a 0. I foggiani ora hanno 28 punti e un rassicurante +7 sulla zona playout. Di vitale importanza anche la vittoria della Virtus Molfetta, 1 a 0 al Tre Torri Torremaggiore. Adriatici ora a 27 punti. Bagarre invece per evitare i playout. Ben 8 squadre raccolte in 5 punti. Testimonianza del fatto che c’è equilibrio e mancando 11 giornate alla fine, si lotterà per evitare i playout. A 23 punti l’Audace Barletta che ha riposato, la Nuova Andria e il Rocchetta Sant’Antonio. Proprio i giallorossi vincono lo scontro diretto interno, 3 a 2 alla Sibillano Bari. A 21 punti in zona playout ben 3 squadre. Bitetto, Ultrattivi e Tre Torri Torremaggiore con la Sibillano Bari a 18 e il Margherita Terme mestamente ultimo con soli 8 punti. I salinari sembrano spacciati ma nella vita o meglio nel calcio, mai dire mai.

Alessandro Polichetti

R. Rutiglianese – Barium 1-0
Una vittoria sofferta

Per la Rinascita, contro il Barium, partita più difficile del previsto. Una vittoria sofferta, dicevamo, maturata solo su calcio di rigore, realizzato da Colella all’undicesimo del secondo tempo. Il Barium, in dieci dal quattordicesimo minuto del primo e in doppia inferiorità dal tredicesimo minuto della ripresa, ha avuto la forza di resistere , cercando anche di impensierire, ma senza riuscirvi, la porta difesa da Carulli. Una vittoria che consente alla Rutiglianese, con 39 punti, di piazzarsi in solitudine al sesto posto in classifica. Una sconfitta, invece, che inchioda il Barium al penultimo posto in compagnia del Celle, quest’ultimo uscito indenne da Gravina. Le emozioni sono state poche. Al 14’, il Barium rimane in dieci. Il portiere Doronzo, nel tentativo di anticipare Losacco lanciato a rete, su assist di Colella, toccava con le mani il pallone fuori dall’area di rigore e finiva anzitempo negli spogliatoi. Al 16’, la conclusione di Lisi finiva a lato di poco. Al 40’, Barium vicino al gol a seguito di calcio d’angolo. Nella ripresa stesso copione e stessa “ musica”. Al 3’, conclusione di Lisi respinta dai difensori del Barium.
Al 4’, andava al tiro Losacco. Al 10’, Il gol partita segnato da Colella su rigore, massima punizione concessa dall’arbitro per atterramento dello stesso Colella. Al 13’, squadra ospite in nove per l’espulsione, tra le proteste dei giocatori del Barium, del difensore Danza. Da quel momento e sino al termine non succedeva più niente.

R. Rutiglianese : Carulli, Zaccaro ( 1’ st. Carducci), Romanazzi, Liso ( 35’ st. Daddiego), Lisi, Gentile, Losacco, Rubino, Pinto, Lovreglio ( 1’ st. Difonzo), Colella. A disposizione : Iacobellis, Sibillano, Guerra, Difronzo. All. Valentini.

Barium : Doronzo, Spina ( 34’ st. Rinaldi), Danza A. , Terrevoli, Romito, Silvestri, De Giosa, Busco, Pastore, De Tommaso ( 15’ pt. Niviera), Pizzato ( 20’ st. Cagnello). A disposizione : Danza G., Insalata, Sinisi, Pacifico. All. Rivizzigno.

Arbitro : Sig. Francesco Nasca di Bari.
Assistenti : Carlo Alberto Tomasi eErnesto Daniele Casula di Taranto.

Mimmo De Gregorio