Archive 27/04/2015

Urlo San Giovanni: salvezza!

I gialloblù conquistano la permanenza in 2nda Categoria

Dopo una stagione tribolata, con i soliti annosi problemi che si trascinano da anni (mancanza disponibilità campo per allenamenti, stadio chiuso al pubblico ecc.) l’ACD San Giovanni centra una meritatissima salvezza ad una giornata dal termine del campionato di 2nda Categoria.

Un successo frutto del grande lavoro di mister Franco La Torre, uomo mite e schivo che ha saputo guidare da grande ammiraglio una nave nella tempesta, facendo scudo a tutti i problemi usciti allo scoperto nel corso della stagione.

La permanenza matematica è venuta dal pareggio interno 2 a 2 contro il Troia, che ha portato a 4 i punti di distanza dalla zona rossa ad una giornata dalla fine del torneo.

Laconico il commento di un giocatore gialloblù su facebook: “Senza un euro, con una città assente e menefreghista nei confronti della sua squadra, con un campo al limite della praticabilità e sempre chiuso al pubblico e a chi avrebbe voluto sostenerci , con la squadra più giovane del campionato, tra mille difficoltà e tra mille sacrifici, abbiamo raggiunto il traguardo e abbiamo dimostrato che il calcio a San Giovanni può ripartire da qualcuno di questi ragazzi e da chi ha voglia di onorare la città … non servono i mercenari o le bocche larghe… avanti con umiltà e forza San Giovanni , meritiamo di più ! Grazie a chi ci ha seguito e agli addetti ai lavori che non hanno mai mollato“.

Apre Coco, poi Tantaro e Caiafa: gioia ASD San Marco, 3 a 0 al Tre Torri

Apre le marcature Michele Coco, che serve l’assist per il raddoppio a Tantaro. In gol anche Angelo Caiafa

L’ASD San Marco prosegue la marcia verso la finale play off, confermando la seconda posizione grazie al rotondo tre a zero rifilato al Tre Torri Calcio, compagine ostica di Torremaggiore che naviga nelle zone basse della classifica. Risultato maturato allo scadere dei primi 45 minuti grazie alla rete di testa firmata da Michele Coco su un cross proveniente dalla sinistra di Raffaele Ianzano; poi legittimato nella ripresa con Tantaro (subentrato a Guerriero) e con il sinistro radente dal limite dell’area di Angelo Caiafa.

68 i punti totalizzati finora dalla compagine del presidente Tommaso Martino, quando mancano cinque giornate.

Con Michele Gualano a centrocampo e Antonio Daniele in difesa al fianco di Gigi De Cesare, i celeste-granata sono stati bravi a non cadere nella trappola dell’ostruzionismo tesa dagli ospiti, e a sfoderare l’ennesima prestazione convincente davanti a centinaia di tifosi e simpatizzanti, che in clima di festa hanno trascinato i ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone al meritato successo.

LA CRONACA DELLA GARA. Parte subito bene l’ASD San Marco, che nei primi minuti costruisce due nitide palle gol con Michele Coco in versione di assist man per Guerriero, che però, in un’occasione cicca clamorosamente a pochi metri dalla porta. Il Tre Torri riparte bene e in un paio di circostanze si avvicina pericolosamente a Sportelli.

Al 43esimo minuto la svolta: crosso di Ianzano dalla sinistra e colpo di testa di Michele Coco che si insacca alle spalle dell’incolpevole Casano. Nell’intervallo Iannacone sostituisce Guerriero con Tantaro, che appena entrato raccoglie un assist al bacio dello scatenato Coco e mette in rete.

L’imprecisone degli avanti di casa, in più di un’occasione, salva gli ospiti dalla goleada. L’ottimo Gravinese smista sponde e assist per i compagni, poi raccoglie un perfetto cross di Michele De Cata, ma non trova la porta. Al settantesimo, su respinta corta della difesa avversaria, i celeste-granata mettono la parola fine al match con Angelo Caiafa. C’è spazio anche per il giovanissimo Emanuele Bondini. Al triplice fischio del direttore di gara, è festa in campo e sugli spalti.

Così mister Iannacone a fine gara: “Oggi ero molto preoccupato perchè in un mese abbiamo giocato solo una gara e pensavo ci potesse essere un calo mentale, ma mi sono ricreduto subito. Sono molto soddisfatto dell’atteggiamento dei ragazzi, della voglia e della determinazione che hanno messo in campo. Durante la gara abbiamo provato diverse soluzioni mantenendo sempre un certo equilibrio tra i reparti, per cui faccio i complimenti ai ragazzi per la grande prova di maturità. Dedichiamo questa vittoria a chi crede in questo progetto e ci sta dando una mano per portarlo avanti”

Nuova Molfetta – Rutiglianese 1-0

Alla fine a tre giornate dal termine, la Nuova Molfetta 1983 si regala il 7* posto in classifica a 44 punti, in coabitazione con i cugini del Giovinazzo …
Risultato ottenuto a tempo scaduto e ripaga della sconfitta a tempo scaduto dell’andata… La prestazione dei ragazzi di Mister De Gennaro e’ stata superlativa come al solito, dopo un primo tempo più equilibrato, con sporadiche azioni da rete da ambo le parti, con Natilla al 22′, Del Zotti al 34′, Foggetti al 37′ e Colella al 40′, cercano la via della rete con poca fortuna, anche per merito di Iacobellis e De Santis. Nel St entra Salvatore e il baricentro della Nuova Molfetta si sposta notevolmente in avanti. Al 1′ De Fato entra in area è solo davanti a Iacobellis si fa soffiare la palla. Al 3′ St, cross in area dalla destra dell’imprendibile Campanale, perfetto colpo di testa di De Fato, con palla per un soffio fuori. Al 10′ risposta del Rutigliano con due calci d’angolo consecutivi, con un nulla di fatto. Al 15′ bella combinazione di Sergio Campanale e Salvatore, con quest’ultimo che al volo gira la palla verso la porta, ma Iacobellis, dice no e blocca la palla a terra.
Al 29′ l’under Altamura del Rutigliano prova un tiro da fuori area, ma De Santis non si fa sorprendere e para con sicurezza. Al 34′ assistiamo ad una bella combinazione tra Campanale e Salvatore con tiro di quest’ultimo , Iacobellis compie un intervento prodigioso e manda in angolo , sul successivo calcio d’angolo , l’indemoniato Salvatore di testa, chiama Iacobellis a superare la sua bravura e con un guizzo felino devia nuovamente la palla fuori dalla porta.
A tempo scaduto, un’azione prolungata di Campanale, serve sulla destra l’accorrente Simone Del Zotti, che mette al centro un cross perfetto, dove si avventa Salvatore e al volo realizza la rete del successo…. Mister Michele Valentini del Rutigliano, le ha tentate tutte per portare un risultato positivo a casa, ha disposto la propria squadra con intelligenza tattica, al cospetto di una frizzante e Giovane Nuova Molfetta. Ottima la prova della terna Arbitrale, con in testa l’Arbitro Grosso di Bari al suo esordio in Campionato e proveniente dalla Serie C di Calcio a 5…… Infine, per volere della squadra e della Società Nuova Molfetta 1983, la vittoria odierna e’ stata dedicata, al bravo calciatore Mimmo Lomonte infortunatosi seriamente domenica scorsa a Bitritto.

Omnia Bitonto – Asd Minervino Murge 1 – 1

Stemma Minervino MurgeEroici, è questo l’aggettivo che si meritano i ragazzi di mister Trallo e Luisi dopo l’incontro di calcio contro la forte Omnia Bitonto.Tra mille difficoltà, la difesa tutta squalificata e le defezioni dell’ultima ora di Simone e Terzulli e con Maino colpito da mal di stomaco, mister Trallo non si scoraggia e manda in campo 11 leoni. In porta va il novello sposo Leo Amoruso che con questo dimostra un attaccamento ai colori che non ha eguali nella storia calcistica, grazie Leo, sei un grande. Al baby Forenza Fabio tocca marcare l’ex Bari Gigi Anaclerio ma, il ragazzino minervinese dopo l’emozione iniziale sfodera una prestazione da gladiatore e, insieme ai suoi compagni di reparto innalzano una barriera invalicabile.
Dopo 40 secondi il Minervino ha l’occasionissima per portarsi in vantaggio ma, Lino Schiavo fallisce la facile occasione. Inizia l’arrembaggio della Omnia Bitonto ma, al 31′ una punizione calciata magistralmente da Gianni Ruscino trova la deviazione di un avversario e il portiere è battuto, Minervino in vantaggio con la quinta rete di Ruscino, implacabile goleador. La gioia dura solo due minuti perchè l’Omnia Bitonto pareggia anch’essa su punizione. Il resto è un continuo attaccare da parte dei bitontini e il minervino che si difende ordinatamente e con le unghie. Al 43′ del secondo tempo su assist di Raimo è Fabio di Vietro a divorarsi la più facile delle occasioni ma, va bene così. Grazie ragazzi per quello che state facendo e che sicuramente farete in queste ultime quattro partite. Per ultimo il grave comportamento della dirigenza bitontina che ha impedito l’accesso agli spogliatoi del presidente e del vice presidente del Minervino.
Chi scrive capisce la delusione per il pareggio ma bisogna rispettare gli avversari e, soprattutto i dirigenti. La stessa persona che ha impedito l’accesso agli spogliatoi, quando siamo arrivati si è premurato di chiederci se avevamo trovato il parcheggio, perchè poi questo voltafaccia? Ce ne ricorderemo l’anno prossimo. Domenica 3 Maggio ci sarà lo scontro diretto contro gli Ultrattivi di Altamura. Il Minervino viene da quattro partite utili consecutive, sarà la quinta? Fischio d’inizio ore 16,30, non prendete appuntamenti e, tutti allo stadio.

Gravina: L’eccellenza di una squadra straordinaria

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La FBC stravince il campionato di Promozione al termine di una stagione dominata su tutti i fronti

Non poteva che avere epilogo migliore. Una cavalcata poderosa da inizio d’anno e una stagione che ha portato la FBC Gravina ad essere salutata come uno dei progetti sportivi più interessanti del panorama calcistico regionale e nazionale. E così, dopo aver collocato in bacheca la Coppa Italia di categoria lo scorso 19 febbraio, la FBC Gravina conquista anche e soprattutto il campionato di Promozione regalandosi l’Eccellenza per la stagione 2015/2016.

22 soci, calciatori di grandi qualità e sapiente guida tecnica, tifo pazzesco: sono le tre componenti che hanno decretato la vittoria schiacciante del torneo. Ognuna ha avuto bisogno delle altre per alimentarsi e portare ad un così grande traguardo a soli due anni dalla rifondazione.

Oltre 4.000 persone (record stagionale) hanno salutato l’ennesima goleada gialloblù per 6-0 contro uno stordito Barium. Sugli scudi uno stratosferico Albano (4 reti) e l’inesauribile Sisalli (doppietta). La festa del tifo gravinese e’ stata supportata dalla concomitante caduta dell’Unione Bisceglie (3-2) contro il Liberty Palo e da aggiornamenti live salutati (ad ogni gol della formazione palese) da incredibili ovazioni.

La gara. Al 13′ Albano si procura e realizza un penalty spiazzando l’estremo difensore ospite. Passano cinque minuti e lo stesso ariete materano scarica un terribile destro (2-0) al termine di una pregevole azione firmata Franco-Scaringella. Al 25′ e’ Sisalli a sfuggire alla retroguardia bitettese e portare i locali sul triplo vantaggio. Prima dello scadere dei primi 45′ e’ ancora Albano a trafiggere l’incolpevole Doronzo. Barium tramortito e mai pericoloso.

La ripresa e’ caratterizzata da altre due reti (ancora Albano, poi Sisalli) e da grandi giocate gialloblù. La prestazione di tutti i giocatori di Loseto e’ stata semplicemente perfetta in ogni reparto, sia nel primo tempo che nei secondi 45′.

Atteso il finale da Carbonara con la caduta del Bisceglie, via libera al pacifico e sobrio festeggiamento in campo con tifosi, giocatori e dirigenti. Celebrazioni ad hoc saranno organizzate nei prossimi giorni a partire già dall’ultimo match casalingo contro il Corato il 10 maggio.

Ci si consenta una breve riflessione a margine di un bellissimo pomeriggio. L’ennesima vittoria della FBC Gravina, a coronamento di una stagione da brividi, giunge in una giornata in cui la massima serie calcistica ha visto alternarsi scoppi di bombe carta, sassate a veicoli occupati da atleti, scazzottate nei tunnel… Oggi su di un campo sabbioso di una cittadina della provincia barese si è invece assistito al vero Sport nella massima accezione del termine, con tanti bambini festanti, e donne e uomini a godersi civilmente lo spettacolo del calcio giocato. Si sono ribaltati i ruoli: i professionisti sono diventati dei calciatori semi-sconosciuti e un pubblico colorato e festante. Questa e’ anche (e soprattutto) la vittoria di un progetto chiamato FBC…

Domingo Mastromatteo

Canosa – Virtus Bitritto  0-0

L’ingresso in campo

Ancora un pareggio per il Canosa. Annullato un goal  nel finale

Non va oltre lo zero a zero il Canosa che nella penultima partita casalinga non è riuscito a battere il Bitritto, altra squadra invischiata nella lotta per non retrocedere. Una gara sulla quale pesano le decisioni arbitrali sfavorevoli per il Canosa, che ha subito diversi cartellini gialli e soprattutto il goal annullato nei minuti finali, per un fuori gioco apparso inesistente.
Non si possono affidare partite decisive del campionato ad arbitri alle prime esperienze come sta succedendo nelle ultime settimane che stanno compromettendo le sorti della squadra rossoblu. Allo Stadio Comunale “S.Sabino”, prima della 31a gara del campionato di promozione pugliese è stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria dell’ex presidente del Canosa Giuseppe Falcetta, venuto a mancare in settimana all’età di 84 anni. Un lungo applauso e uno striscione della tifoseria per ricordare un dirigente passionale che per quasi un decennio con grande entusiasmo è stato al timone della squadra canosina nei campionati nazionali dilettanti degli anni novanta. Il Canosa che è sceso in campo privo di due titolari Di Gennaro e Palmitessa, appiedati dal giudice sportivo oltre all’infortunato Somma, ha schierato: De Blasio in porta,  il capitano Cuocci ed Abruzzese centrali difensivi, Zitoli e Andriani sulle fasce, Cellamaro, Guacci, Farid e Michielli nella mediana, Caputo  e Volpe in attacco. I padroni di casa partono bene con Cellamaro in fase propositiva, crossa per l’accorrente Zitoli che va a botta sicura ma il portiere Portoghese respinge con i pugni. Segue la conclusione di Volpe che sulla traiettoria intercetta l’avversario e respinge in angolo. Prosegue in attacco il Canosa con Michielli, servito da Guacci, che colpisce al volo ma va di poco alto sulla traversa. Intorno al 30′ sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Miccoli che entra in area e mentre sta per calciare, interviene Andriani, bravo a toglierli il pallone dai piedi, di corsa senza fare fallo. Verso la fine del primo tempo è ancora il Canosa a rendersi pericoloso con un colpo di testa di Caputo su cross dell’under Michielli. Nel secondo tempo il Canosa spinge in avanti alla ricerca del goal con Michielli per Zitoli che nel calciare mira l’incrocio dei pali ma la palla va di poco alto. Poi è Caputo a concludere ma il portiere di pugni si salva in corner, battuto da Guacci per la testa di Abruzzese. Nel finale gli ospiti hanno la possibilità di passare in vantaggio con un palo colpito su un tiro di Valerio e su calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Farid all’ingresso dell’area di rigore. Dal dischetto Romito batte ma De Blasio da par suo respinge salvando la rete, tra gli applausi del pubblico per la prodezza compiuta. Il Canosa gioca le ultime carte e da un  passaggio filtrante di Guacci per Caputo trova il goal annullato per fuorigioco, tra i fischi e le reazioni dei presenti allo stadio che hanno assistito all’ennesima direzione arbitrale non all’altezza della situazione, penalizzante per i rossoblu. Il Canosa giocherà le prossime due gare fuori casa, la prima a Corato, con i nero-verdi tornati al secondo posto e l’altra contro il Molfetta che ha fatto un girone di ritorno strepitoso, mentre il Bitritto ospiterà il Gravina, tornato in Eccellenza. Due trasferte difficilissime contro le squadre più in forma del campionato, dove toccherà agli uomini di mister Scaringella sudarsi qualche punto per evitare spiacevoli conseguenze in classifica abbastanza deficitaria.

A.S.D. Canosa: De Blasio, Andriani, Zitoli, Abruzzese, Cuocci, Cellamaro, Michielli(dall’80’ Sanluca), Farid,  Volpe(dal 46′ Quacquarelli), Caputo, Guacci. A disposizione: Conte, Lamanna, Masotina, Dimmito, Bruno. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Virtus Bitritto :Portoghese,Masotti, Piergiovanni, Clementini, De Virgili, Sgaramella, Zonno, Palasciano(dal 12′ Valerio), Miccoli(dall’80’ Pignataro), Colella, Romito. A disposizione: Verzillo,  Ferri, , Fortunato, Moncelli, Sacino. Allenatore : Gino Masotti

Arbitro: Pasquale Rutigliani della Sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Andrea Mariella e Giovanni Pio Di Benedetto della Sezione di Foggia
Ammoniti:Farid, Masotti, Miccoli,Volpe, Abruzzese,Cellamaro, Michielli, Quacquarelli
Espulso: Quacquarelli

Bartolo Carbone

Il punto sulla Prima categoria

La ventinovesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, ha confermato la leadership incontrastata dell’Audace Cerignola. Gli ofantini in casa battono per 5 a 0 la Polisportiva Sammarco e mantengono il +12 sull’Asd San Marco. Ormai è soltanto questione di tempo e poi sarà promozione. Dal canto suo il San Marco fa un sol boccone del Tre Torri Torremaggiore. 3 a 0 il risultato in favore dei garganici. Non molla il Reali Siti Stornarella, vittorioso per 1 a 0 sul campo del Bitetto. Stecca l’Omnia Bitonto, fermata sull’ 1 a 1 in casa contro il Minervino. Vittoria agevole (3 a 0) dell’Atletico Stornara sulla Sibillano Bari. I biancoverdi sono quinti in classifica con 41 punti all’attivo. Importante vittoria in chiave salvezza per la Virtus Molfetta che batte per 3 a 2 il Rocchetta Sant’Antonio. Pari, 0 a 0 tra Nuova Andria e Audace Barletta. Mentre l’Ultrattivi Altamura sconfigge per 5 a 3 il Margherita ultimo in classifica. La zona playout si fa sempre più interessante e a 5 giornate dal termine della regular season, tutto può ancora accadere.

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D: Genchi aggancia De Rosa

La trentaduesima giornata del campionato di Serie D girone H ha regalato ben 30 reti.
A segno Genchi he siglando la sua rete n. 23 in campionato, raggiunge De Rosa in vetta alla classifica marcatori. Palumbo del Potenza sale a quota 19. Quattordicesimo centro per Varriale della Gelbison. Sale a quota 13 Olcese della Fidelis Andria e a 12 il suo compagno di squadra, Moscelli.
Di Senso del Potenza raggiunge quota 11 reti segnate. Tripletta per Patierno del Bisceglie. Raggiunta la doppia cifra a quota 10 proprio come Marcucci della Scafatese. Giunge a quota 9 Lacarra del Bisceglie dopo una doppietta. Ottava marcatura stagionale per Gabrielloni del Taranto e Marasco del Pomigliano.

Classifica marcatori dopo la giornata 32 (prime posizioni)

23. De Rosa (Cavese) e Genchi (Taranto)
20. Molinari (Brindisi)
19. Palumbo (Potenza)
16. Picci (Francavilla in Sinni) e Zotti (Bisceglie)
15. Maggio (Sarnese)
14. Lattanzio (Fidelis Andria) e Varriale (Gelbison)
13. Olcese (Fidelis Andria)
12. Moscelli (Fidelis Andria)

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione A: spiccano Albano e Di Pinto

La giornata 31 del campionato di Promozione girone A fa registrare ben 36 reti.
Torna al gol il capo cannoniere del torneo, Di Pinto. L’attaccante dell’Unione Calcio Bisceglie, mette a segno una doppietta che lo catapulta a quota 24 reti. Dietro di lui, spicca lo show di Albano che segna ben 4 reti e si porta a quota 21 insieme al suo compagno di squadra Scaringella.
Terrone del Corato, va a segno per la ventesima volta in questa stagione. Doppietta e salita a quota 16 per Loseto della Liberty Palo. Anche Difrancesco del Corato, mette a segno una doppietta e sale a 15. Rete n. 14 per Giovannielli del Noci. Doppietta e salita a quota 10 per Ardino della Fortis Altamura. Il suo compagno di squadra Angelastri sale a 9. Ottava rete per Veneziano del Carapelle, mentre con una doppietta ciascuno, salgono a quota 7 Sylla del Corato e Sisalli del Gravina. Salgono a quota 7 anche Salvatore della Nuova Molfetta e Savoia della Fortis Altamura.
Sesta marcatura per Lupoli del Monte Sant’Angelo, quinta per Sciatta del Noci. Da segnalare la doppietta di Redjehimi del Giovinazzo che sale a quota 4 così come De Vita del Celle San Vito.

Classifica marcatori dopo la giornata 31 (prime posizioni)

24. Di Pinto (Uc Bisceglie)
21. Albano e Scaringella (FBC Gravina)
20. Terrone (Atletico Corato)
16. Ciccone (Carapelle) e Loseto (Liberty Palo)
15. Difrancesco (Atletico Corato)
14. De Lorenzo (Uc Bisceglie/Canosa) e Giovannielli (Noci)
11. O. Colella (Rutiglianese) e Recchia (Noci)

Alessandro Polichetti

Virtus Molfetta – Rocchetta S. Antonio 3-2
Pazza Virtus bella ma sprecona

I ragazzi della Virtus Molfetta

Pazza Virtus bella ma sprecona, si fa raggiungere per due volte ma alla fine vince

Sospiro di sollievo. Ieri mattina la Virtus Molfetta ha rischiato di compromettere il suo cammino salvezza, ha visto passare davanti a sé tutta una stagione priva di ansie da playout. Tuttavia, corso questo brivido lungo la schiena, la compagine allenata da Mininni è riuscita ad ottenere una vittoria meritata e preziosa. Al Poli è stata ospitata, per la ventottesima giornata del campionato di Prima Categoria, una diretta concorrente per la salvezza, il Rocchetta Sant’Antonio.I foggiani si sono presentati all’appuntamento con sette punti in meno rispetto agli uomini di Mininni. Questi ultimi erano quindi alla vigilia chiamati a mantenere a distanza di sicurezza e, preferibilmente, allontanare la compagine dauna. Del resto non vincere ieri avrebbe significato prestare il fianco alle altre squadre che tentavano di risalire dalla zona bassa della classifica, riducendo il margine di vantaggio su di esse. Tutto ciò non è successo, e grazie a tre punti d’oro  i molfettesi hanno fatto un passo in avanti forse decisivo. Nonostante alla salvezza aritmetica manchi ancora qualche punto,  al momento il team di patron Spadavecchia, ottavo con 34 punti e a +8 sul Bitetto, la prima delle squadre che ad oggi disputerebbero i playout, non sembra essere in pericolo.

Il match di ieri mattina è iniziato nel migliore dei modi dalla Virtus, che ha subito stabilito un monopolio sul possesso palla. Quest’ultimo non è stato pigro e orizzontale, ma verticale e insidioso, reso possibile da un ottimo pressing alto sugli ospiti. Al 5’ Beppe De Candia, sugli sviluppi di un corner, ha raccolto la sfera la limite dell’area, e ha fatto partire un destro ad incrociare che, leggermente deviato da un difensore avversario, è stato poi respinto provvidenzialmente in corner dall’estremo difensore foggiano. Un’uscita di quest’ultimo è stata poi provvidenziale su un tentativo di colpo di testa di Brattoli, ispirato ancora una volta da De Candia. Al 15’ Germinario è stato servito con un ottimo filtrante alle spalle del suo marcatore, ha preso il fondo della fascia sinistra e ha intelligentemente crossato all’indietro: De Candia, pronto a calciare a botta sicura, è stato anticipato “in extremis” in corner. La squadra di casa ha continuato ad esprimere un buon calcio, ma non ha avuto il cinismo giusto per tramutare in vantaggio la propria netta supremazia territoriale. Al 25’ però l’1-0 da tempo nell’aria è arrivato: tutto è nato da una fulminea ripartenza dei virtussini, che con tre passaggi sono arrivati davanti alla porta; De Gennaro ha ricevuto una palla d’oro sul vertice destro dell’area piccola, non ha controllato al meglio, ed ha visto la sua prima conclusione essere murata; il tentativo di tap-in dell’ala destra ha trovato però l’opposizione irregolare del difensore del Rocchetta, autore di un fallo di mano. Il penalty decretato dal direttore di gara è stato trasformato da De Candia. Gli uomini di Mininni non hanno rallentato molto i ritmi iniziali anche dopo il vantaggio, ed hanno continuato a creare situazioni pericolose. Del resto gli spazi offensivi sono aumentati a causa dei timidi tentativi di reazione al gol subito da parte degli ospiti, adesso un po’ più sbilanciati. I molfettesi, pur non correndo alcun rischio in difesa, non hanno però sfruttato  questa situazione favorevole. Il gol del raddoppio, che avrebbe chiuso il march o quasi, non è stato realizzato, e il primo tempo si è concluso con un risultato ancora in bilico.

Al rientro dagli spogliatoi la musica non è cambiata: controllo autoritario e non privo di qualità della squadra di casa, pochissime ansie nella propria metà campo, ma preoccupante mancanza d’incisività nei pressi della porta avversaria. L’ 1-0 è restato immutato fino a che, ironia della sorte, il Rocchetta Sant’Antonio non ha trovato il pari al primo tiro in porta: l’attaccante avversario si è infilato tra Porcelli e Salamina, ha potuto ricevere la sfera in una posizione defilata dell’area, e ha fatto partire un gran destro in diagonale, fulminando Xhafaj. La Virtus si è subito rilanciata in avanti per rimediare a quanto successo, e dopo pochi minuti ha sfiorato il gol: Amato, da poco subentrato a Brattoli, ha ricevuto in area ad ha avuto tutto il tempo di controllare e calciare a due passi dalla porta nemica, ma incredibilmente non è riuscito neanche ad inquadrare lo specchio. Dopo essere stato mancato così clamorosamente, il vantaggio è arrivato in maniera rocambolesca. Al 65’ De Candia ha cambiato gioco sulla sinistra per Germinario, che è stato anticipato dal terzino destro foggiano, autore di un retropassaggio di testa.  Apparentemente facile da gestire per il portiere ospite, la palla è invece incredibilmente terminata in porta dopo essere passata goffamente tra le sue gambe. Dopo questo fortunato episodio la compagine biancorossa non si è però affatto mostrata capace di gestire con criterio il 2-1. Si è invece allungata coi reparti, ha cominciato a denunciare un calo fisico rispetto all’intensità della prima ora di gioco, e ha inoltre commesso folli errori in fase di disimpegno. Proprio da uno di questi, al 75’, è scattata la ripartenza del 2-2 ospite, realizzato dall’ala sinistra al termine di un inserimento nel cuore dell’area di rigore.

L’autolesionismo della Virtus ha rischiato così di rovinare un match dominato fino a poco tempo prima,  con gli ospiti che dopo il secondo pari hanno addirittura dato l’impressione di poter trovare il 3-2. Tuttavia, dopo alcuni minuti di smarrimento, la squadra di casa, seppur in maniera un po’ confusa, è tornata a farsi pericolosa. Una grande occasione fallita di testa da Germinario è stata il preludio al gol, giunto all’85’. Amato ha ricevuto un cross dalla trequarti destra di Cosimo De Candia, ha controllato col petto, eseguito un pregevole palleggio per eludere il pressing del suo diretto marcatore, e sparato al volo un autentico siluro nel sette. In una gara già così palpitante, non c’è stato più spazio per ulteriori sussulti, con il risultato che è rimasto invariato sino al fischio finale. Galvanizzata dall’importante vittoria, la Virtus Molfetta preparerà in settimana il non semplice prossimo impegno di domenica, che la vedrà affrontare in trasferta il Sammarco.

LUIGI CAPUTI – MolfettaLive

Tris-ceglie: colpo grosso del Liberty che aggancia la salvezza

Con un emozionante 3-2 la Liberty Palo “mata” l’Unione Calcio Bisceglie.

Nella terzultima giornata i palesi affronteranno fuori casa la Rinascita Rutiglianese. Tris-ceglie: colpo grosso del Liberty che aggancia la salvezza.

Per la scuola pitagorica il 3 era considerato il numero perfetto perché sintesi di pari e dispari; per i cinesi perché numero della totalità cosmica: cielo, terra, uomo. Nel Medioevo era sinonimo di sacralità, per il Liberty Palo è semplicemente libidine. Tre sono le giornate che mancano al termine della stagione, tre sono i gol rifilati ieri all’Unione Calcio Bisceglie in una partita estremamente impegnativa, giocata contro la terza in classifica, ma che con testa e cuore i biancazzurri hanno portato a casa. Dante volle comporre proprio tre cantiche per il suo capolavoro, la Divina Commedia: il Liberty si trova ora in Purgatorio, a 32 punti, fra tredicesimo e quattordicesimo posto, proprio tra il baratro dei playout, l’Inferno, e la salvezza diretta, il Paradiso.

La partita, andata in scena al “Tonino Rana” di Carbonara, è stata combattuta sin dal calcio d’inizio. Il Liberty parte a razzo, Abacar al 5’ prende il palo. Al 10’ Denny Palermo, classe 1995, firma la sua seconda rete stagionale: è 1-0. Columbo non vuole cali di concentrazione e cambia modulo: 4-2-4 ultra offensivo, con De Cristoforo e D. Palermo sulle fasce alte. La piccola rivoluzione sortisce gli effetti sperati: al 5’ della ripresa Loseto spiazza il portiere sul secondo palo con un preciso diagonale, il Liberty raddoppia. Al 60’ l’Unione Calcio Bisceglie accorcia le distanze con Di Pinto, ma subito dopo è ancora Loseto a chiudere i giochi: cross pennellato di Salierno dalla sinistra, il bomber di testa non sbaglia: 3-1 e 16° gol stagionale per lui. Allo scadere Di Pinto fa doppietta ma è troppo tardi: il match finisce 3-2.

Estrema soddisfazione per i calciatori palesi, che riescono a portare in cascina tre punti di estrema importanza, in una partita in cui pochi avrebbero scommesso sulla compagine biancazzurra. Punti che portano il Liberty a pari punti con la Virtus Bitritto, che ha pareggiato 0-0 con il Canosa, ora a due punti, e ad un punto dal Quartieri Uniti, che ha subito un sonoro 7-0 dall’Atletico Corato. Manca poco al termine della stagione ma dopo questa partita il futuro per gli uomini di Columbo è sicuramente più roseo: questa partita dà la consapevolezza di potersela giocare con le pretendenti fino alla fine per evitare i playout. Nella terzultima giornata il Liberty affronterà fuori casa la Rinascita Rutiglianese, che ha perso questa giornata per 1-0 contro il Molfetta e occupa il nono posto in classifica. Il Canosa sarà impegnato contro l’Atletico Corato, il Quartieri contro il Molfetta e la Virtus Bitritto contro il Gravina, che ha appena ottenuto matematicamente la promozione in Eccellenza.

GENNARO TOTORIZZO – PaloLive

Monte Sant’Angelo – Carapelle 1-3
Il Carapelle espugna Monte

Con la vittoria di Monte Sant’Angelo si riaccende il lumicino della speranza per il Carapelle che ora si trova a meno cinque dai play off, dopo la contemporanea sconfitta dell’Unione Calcio Bisceglie a Palo del Colle. La formazione del tecnico Celestino Ricucci è andata in rete nella prima frazione grazie a Pierluigi Sementino, nella ripresa il pareggio dei garganici prima delle reti di Donato Veneziano e di Davide Piemontese a suggellare una vittoria che potrebbe donare nuove speranze alla formazione del presidente Mariano Tarantino. Un sogno che potrebbe concretizzarsi se la formazione rossoblu riuscisse a recuperare altri cinque punti nelle ultime tre gare alla formazione del tecnico Mimmo Di Corato, nel frattempo servirebbe vincere le ultime tre gare contro Celle, Apricena e Giovinazzo, tre gare per mantenere vivo il sogno ed inseguire l’appuntamento con la storia mantenendo il quarto posto e raggiungendo quota 62 punti, il punto più alto nella storia del calcio carapellese.

Luca Caporale

San giovanni Rotondo – Troia 2-2
Un pari che serve a poco

Troia a San Giovanni

Giornata parzialmente nuvolosa al Comunale di San Giovanni Rotondo, terreno in erba in discrete condizioni. Gialloverdi concentrati ed in campo con il consolidato 4-3-3 con Graziano in porta preferito a Festa, Cericola a destra e Salandra a sinistra, al centro della difesa capitan Aquilino e Cupo; centrocampo con Terlingo affiancato da De Lorenzis e Laganara; in attacco all’esperienza di Capuano si unisce la velocità e l’agilità di Ciccarelli e Pircalabescu Catalin. A disposizione di mister Borrelli restano Loiacono, Pircalabescu Cosmin, Resce, Martino e Piscitelli. Gialloverdi che devono fare risultato per evitare il peggio, rosso blu del San Giovanni che cercano il punto per la matematica salvezza. I nostri ragazzi sono subito determinati e tengono bene il campo per tutta la gara, non soffrono il manto erboso e sono reattivi. A sbloccare è un calcio di rigore: uscita avventata dell’estremo di casa su Capuano, abile ad anticipare il portiere e a procurarsi il penalty dagli unidici metri che Ciccarrelli non fallisce. Termina il primo tempo con i padroni di casa in difficoltà ed un Troia più che mai tonico e vivace che recrimina un secondo e più netto calcio di rigore per un atterramento in area di Capuano da parte del centrale difensivo sangiovannese che avrebbe maturato anche la sua espulsione per ultimo uomo: forse c’era più il secondo che il primo rigore entrambi da decretare ma per il secondo il direttore di gara non ha avuto coraggio. Vivacità dei gialloverdi che si concretizza con il raddoppio ad inizio ripresa grazie all’incornata di Capuano su corner di Laganara.
E’ il raddoppio ed è preludio! Padroni di casa che si innervosiscono e si demoralizzano. Quando tutto sembra andare per il verso giusto un innocuo pallone in area gialloverde, a campanile, inganna Graziano che uscendo a vuoto si ferma e sfera che viene depositata in rete con il colpo di testa dell’attaccante rosso-blu. Una disattenzione che permette ai padroni di casa di prendere coraggio. Capuano viene fermato in posizione dubbia di fuorigioco lanciato a rete. Il San Giovanni cresce e spinge maggiormente e con una controffensiva raggiunge il pareggio alla mezz’ora della ripresa con un filtrante incornato dal laterale rosso blu Di Maggio, lasciato forse troppo libero.
Alla fine pareggio che serve a poco in chiave salvezza. Il San Giovanni festeggia la permanenza per noi resta la speranza. Non basterà infatti vincere in casa contro il Bellavita in Puglia Bisceglie se il Maroso Candela e l’Orta Nova vinceranno entrambi rispettivamente in quel di Andria, già condannato, e con lo stesso San Giovanni affrontato oggi e già salvo!

Liberty Palo – Unione Calcio termina 3-2

Un’istantanea della gara

Al “Tonino Rana” di Carbonara i biscegliesi incamerano il quarto stop stagionale, sconfitti per 3-2 dalla compagine barese. Di Amedeo Di Pinto le marcature azzurre. 

Quarta sconfitta stagionale per l’Unione Calcio, superata per 3-2 dal Liberty Palo nel match valevole per la quartultima giornata.
I padroni di casa del tecnico Columbo sbloccano il punteggio al 22’ con Palermo, vantaggio che perdura sino alla fine dei primi 45’ di gioco.
Al 10’ della seconda frazione arriva il raddoppio della compagine barese in virtù della marcatura di Loseto. Un minuto più tardi il rientrante Di Pinto accorcia le distanze, mettendo a segno il 23esimo acuto in campionato.
Nei minuti finali i padroni di casa ristabiliscono il divario grazie alla doppietta di Loseto, ma al 44’ Di Pinto fissa il risultato sul definitivo 3-2.
Con la sconfitta in questione, l’Unione Calcio perde il secondo posto in graduatoria a vantaggio del Corato, vittorioso per 7-0 al cospetto del Quartieri Uniti. Tra coratini e biscegliesi, ora, ci sono 2 punti di distacco (69 punti del Corato, contro i 67 degli azzurri).

Festeggia la matematica promozione in Eccellenza il Gravina, che al “Comunale” stende con un rotondo 6-0 il Barium.

Liberty Palo – Unione Calcio 3-2 (1-0 pt)

Liberty Palo: Vitucci, Fariello, De Filippis, Lafronza (7’ st Solimini), Zaccheo, Pappapicco, De Cristoforo, Diagnè, Tamma (22’ st Bozzi), Loseto, Palermo (30’ st Salierno). All. Columbo.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (1’ st Abruzzese), Papagno, Rizzi, Moreo, G. Monopoli, D’Angelo, Malerba (7’ st Cannone), Amoroso (39’ st De Lorenzo), Di Pierro, Di Pinto. All. Di Corato.

Arbitro: Andreano (Foggia); assistenti: Sabatino, Cataneo (Foggia).
Marcatori: 22′ pt Palermo, 10′ st e e 41′ st Loseto, 11′ st e 44′ st Di Pinto.
Ammoniti: Rizzi, Malerba, De Lorenzo.
Espulsi: /

  

Pokerissimo Audace, 5-0 al Sammarco. Superate le cento reti in campionato

100 gol Audace Cerignola

Termina ancora con un pokerissimo, 5-0, la 29esima giornata di campionato di Prima categoria, Girone A, tra Audace Cerignola e Polisportiva Sammarco, col più 12 sulla seconda in classifica, il San Marco, vittorioso anch’esso per 3-0 sul Tre Torri Calcio, ben saldo. Accade quasi tutto nel primo tempo, con gli uomini di mister Gallo disposti col classico 3-4-3, con Vurchio tra i pali e il trio Colucci, Matera (Francesco) e Borrelli; linea mediana affidata all’esperienza di Conte e alla freschezza di Amoruso (Daniele), affiancati a sinistra da Matera e a destra da Grieco (Gabriele); tridente pesante col duo Quarticelli – Lasalandra larghi e Morra punta centrale. Gli ospiti, agli ordini di Nardella, schierano un prudente 4-5-1, con Stoduto, Lizzadro, Santoro e Di Iorio (il capitano) davanti al portiere Marchitto; centrocampo muscolare con Cursio, Nardella, Gaggiano in mediana, e la coppia Bruno – Cristofaro sulle fasce a sfruttare le aperture dell’unica punta Ramonno.

Primo tempo di marca gialloblù, con gli ofantini che dopo cinquanta secondi sono già in vantaggio, grazie al gran destro dal limite dell’area di Lasalandra che si stampa sotto l’incrocio dei pali: 1-0 e gol numero cento per l’Audace Cerignola nel campionato in corso. Le verticalizzazioni sulle fasce riescono particolarmente bene agli uomini di casa che al 14’ vanno nuovamente in gol, con Quarticelli, che sfrutta la sponda di Lasalandra, servito a sua volta dal cross dalla destra di Grieco, e da centro area piazza un destro a mezz’area che batte l’estremo difensore del Sammarco. Dopo poco più di venti minuti si vede la squadra ospite che prova, senza successo, a impensierire Vurchio con una punizione al 21’ e con un’azione in contropiede al 27’, con salvataggio in extremis di Colucci. Il Cerignola, quindi, riprende subito il comando del gioco e al 31’ allunga il vantaggio col gol di Grieco che, lanciato a rete da una verticalizzazione di Conte, batte il portiere in uscita con un tocco di punta. Duettano bene Lasalandra e Morra, senza però trovare il gol, ma al 37’ è ancora Grieco, dalla destra, che serve in area un pallone per Quarticelli il quale si fa rimpallare il primo tiro, ma non sbaglia al secondo tentativo, infilando un incerto Marchitto. Termina così la prima frazione di gara, col risultato di 4-0 per l’Audace Cerignola.

Nella ripresa spazio subito a due nuovi innesti per la squadra di casa che sostituisce Morra con Amoruso (Flavio) e Borrelli con Colonna. Il Cerignola prova ad addormentare la partita, con un giro palla continuo senza dare mai la sensazione di voler affondare il colpo. Di contro il Sammarco aumenta il pressing e prova a impensierire Vurchio senza grandi risultati e con una manovra abbastanza confusa. In più, gli ospiti provano a dare freschezza con i nuovi entrati, Ciavarella (Carmine) per Cristofaro al 59’, Pazienza per Ramono al 65’ e Ciavarella (Domenico) per Cursio, assieme al capitano tra i migliori del Sammarco, al 68’. Complice l’ingresso di Sciscio per Quarticelli al 70’, però, è l’Audace a salire nuovamente in cattedra, con una splendida azione di prima che porta il giovane Amoruso (Daniele) al tiro da fuori area all’81’: palla in rete per il 5-0 dei padroni di casa che mettono, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la parola fine alla partita. Non accadrà più nulla di rilevante nella parte finale della partita e nei due minuti di recupero decretati dal fischietto di giornata, il sig. Consales della sezione di Foggia.

Audace Cerignola-Polisportiva Sammarco 5-0

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera, Conte, Borrelli (Colonna 45’), Matera F., Grieco Gabriele, Amoruso D., Morra (Amoruso F. 45’), Lasalandra, Quarticelli (Sciscio 70’). A disposizione: Cirulli, Auciello, Grieco Giuseppe, Ardito.

Polisportiva Sammarco: Marchitto, Stoduto, Lizzadro, Nardella, Santoro, Di Iorio, Ramonno (Pazienza 65’), Gaggiano, Bruno, Cursio (Ciavarella D. 68’), Cristofaro (Ciavarella C. 59’). A disposizione: Tricarico, Bonfitto, Marchitto, Nardella.

Reti: 1’ Lasalandra, 14’ Quarticelli, 31’ Grieco Gabriele, 37’ Quarticelli, 81’ Amoruso D..
Ammoniti: Grieco Gabriele (AC).
Angoli: 5-2
Arbitro: Consales (Foggia).

Vito Balzano – lanotiziaweb

Manfredonia – Potenza 1-2
sconfitta immeritata per i sipontini

Sconfitta immeritata. Strano accoppiamento ma il calcio è anche questo, nel momento in cui non capitalizzi al meglio la mole di gioco creata e commetti due ingenuità in difesa ecco che il Potenza ringrazia ed espugna il Miramare con il duo Palumbo-Di Senso. Gara piacevole quella dei sipontini, il solito 3-4-3 di mister Vadacca mette più volte in difficoltà il più quotato Potenza di Giacomarro.

Cominciano meglio i lucani, al 5’ Coluccio cicca l’intervento di testa e spiana la strada a Di Senso che centra in pieno la traversa. Trascorrono due minuti e Foscolo ci prova dalla distanza, conclusione potente ma fuori dallo specchio della porta difesa da Palma. Passato lo spavento il Manfredonia si organizza e comincia a costruire gioco e azioni da gol, in sequenza Bozzi, Coluccio, La Porta e Stajano tentano di superare Patania ma la sorte non accompagna i sipontini. Al 28’ la prima svolta della gara, ingenuità di De Vita in area di rigore che il direttore di gara punisce con la massima punizione: dal dischetto Palumbo spiazza Palma e fa 1-0. Lo svantaggio non demoralizza i biancocelesti, La Porta e soci provano in tutti modi a riaddrizzare la gara, al 33’ il fantasista foggiano pennella un destro a giro che esce di poco alla sinistra di Patania. E’ il preludio al pareggio che arriva al 39’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Colombaretti ad avere sulla testa la palla giusta, il difensore dei sipontini deve solo spingerla dentro: detto, fatto. Esultanza particolare per Colombaretti, presto diventerà papà. Non è finita qui perché in chiusura di gara il Manfredonia costruisce un’azione degna della geometria euclidea: La Porta apre per Romito, il capitano pennella un ottimo cross ma De Vita riesce solamente a sfiorare. L’inizio di ripresa è ancora di marca Manfredonia, apre le danze Bozzi con un tiro terminato fuori, poi ancora La Porta protagonista, niente da fare.

Quasi all’improvviso però arriva il nuovo vantaggio dei lucani: pallone profondo per Di Senso, l’attaccante è in posizione laterale, Palma decide di lasciare i pali e inseguire il numero undici dei lucani, scelta errata perché Di Senso da attaccante esperto qual è riesce a girarsi e superarlo con un pallonetto. Il Manfredonia non ci sta a perdere, va vicino al pareggio in due occasione ma evidentemente non è giornata. Vince il Potenza, i sipontini escono dal campo tra gli applausi del pubblico, d’altronde, la salvezza era già in tasca.

Antonio Guerra – manfredonianews

MANFREDONIA: Palma, Romeo, Colombaretti, Stajano, Coluccio, Coccia (1′ st Rizzi), Romito, Totaro, Bozzi, La porta, De Vita (10′ st Valentino). All. Vadacca. A disp.: Barcellona, Forte, Palumbo, Vergori, Basta, Morsillo, De Rita.

POTENZA: Patania (36′ st Napoli), Foscolo, Barillari, Lolaico, Lauria, Amendola, Basso, Catanese (40′ st Cecconi), Vaccaro, Palumbo, Di Senso. All. Giacomarro. A disp.: Akuku, Cianni, Claps, Melis, Pellegrino, Surmiak, Zaccagnino.

Arbitro: Ramy Ibrahim Kamal Jouness di Torini
Reti: Al 30′ pt Palumbo (rig.), al 40′ pt Colombaretti, al 20′ st Di Senso
Note: Espulso al 23′ st Vergori per proteste. Ammoniti: Romito, Coluccio, De Vita, Foscolo, Napoli. Angoli:11-4 per il Manfredonia. Rec. 1′ pt e 5′ st. Numero spettatori e incasso non comunicati.

San Severo – Taranto 3-3
San Severo blocca la corazzata Taranto

L’esultanza dei sanseveresi

Un cuore enorme per compiere l’ennesima impresa. Al “Ricciardelli”, il San Severo blocca la corazzata Taranto sul pari, 3-3 il risultato finale di un match dalle emozioni fortissime.

Mister De Felice, viste le ben dieci assenze tra infortuni e squalifiche, riconferma il 3-5-2 visto a Potenza, con un tandem d’attacco inedito, formato dai due under Favetta e De Bellis (il più giovane in campo, classe ’97); Cazzarò deve registrare l’indisponibilità di Marsili, squalificato, e lancia dal 1′ l’ex di turno Cicerelli. Partono bene i giallogranata, ma la prima vera occasione capita ad Ibojo al 18′, un tiro dalla distanza respinto da Carotenuto. Con il passare dei minuti crescono gli ospiti, che prima vanno vicini al gol con Genchi, il cui colpo di testa si spegne a lato, e poi trovano il vantaggio al 33′: lancio a smarcare Gabrielloni, che resiste a Favilla e segna in scivolata, trovando lo 0-1. Il San Severo pare accusare il colpo, ma sul finire di tempo trova due occasioni in fila: al 42′ De Bellis prova a beffare Mirarco con un diagonale che finisce di pochissimo a lato, mentre un minuto dopo Cammarota pesca in area Mustone, che, tutto solo davanti al portiere, mette il pallone fuori.

I primi minuti della ripresa confermano quanto di buono messo in mostra dai giallogranata in precedenza, già al 58′ Favetta ha un’opportunità ma calcia a lato. Il pressing dei padroni di casa frutta il pari al minuto 63, con Rossi che gestisce palla sulla trequarti e serve ancora Favetta che, abbandonato dalla difesa tarantina, ha il tempo di controllare e calciare alla sinistra di Mirarco, firmando l’1-1. Il pareggio resiste pochi istanti, al 69′ Taranto ancora avanti, con Gaeta che serve Genchi, il quale lascia partire un mancino perfetto (sporcato da una deviazione), che si infila all’incrocio. La rete ospite non smorza l’entusiasmo del San Severo, che in quattro minuti mette a segno un 1-2 micidiale; al 71′ arriva infatti il nuovo pari: Cammarota lancia in profondità, Favetta viene steso ma l’arbitro lascia correre, perché la sfera arriva a De Bellis, che riesce a battere Mirarco con freddezza da vero bomber. Passano appunto 4′, ed i giallogranata trovano un vantaggio inaspettato, con Mustone che salva un pallone destinato a spegnersi sul fondo e serve Colucci, che punisce la dormita dei difensori rossoblu marcando il 3-2. Il pubblico del “Ricciardelli” spinge i suoi verso la vittoria, al 77′ Favetta colpisce anche la traversa dalla distanza, e ci si avvia al finale. Durante i 5′ di recupero succede di tutto: De Felice viene espulso ed allontanato dal terreno di gioco; il Taranto trova invece il pari al 94′, su corner dalla sinistra è Giglio il più lesto di tutti, con un colpo di testa preciso perviene al 3-3 finale. Negli immediati istanti successivi al pareggio, fioccano i cartellini rossi, prima D’Arienzo e poi Russo, componente della panchina ospite, lasciano il rettangolo verde; al 97′ il signor Chindemi decreta il triplice fischio, mandando le squadre negli spogliatoi.

TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; F. Favilla, D’Arienzo, Gregorio; Fulco, Cammarota, Rossi, Mustone (dal 75′ Gallio), Colucci; Favetta, De Bellis. A disp.: Coccia, Arnese, Calabrice, Monte, Fonzino, De Leo, Lufino, D’Errico. All.: De Felice.

TARANTO: (3-4-3) Mirarco; Ibojo (dall’80′ Giglio), Marino, Pambianchi; Porcino, Ciarcià, Vaccaro (dal 65′ Gaeta), Cicerelli; Mignogna (dal 65′ Oretti), Gabrielloni, Genchi. A disp.: Borra, La Gioia, Russo, D’Avanzo, Colantoni, Prosperi. All.: Cazzarò.

Arbitro: sig. Chindemi di Viterbo.

MARCATORI: 33′ Gabrielloni (T), 63′ Favetta (S), 69′ Genchi (T), 71′ De Bellis (S), 75′ Colucci (S), 94′ Giglio (T).

AMMONITI: Colucci, Favetta, Cammarota (S); Marino, Gabrielloni (T) – ANGOLI: 7-0 per il Taranto. – RECUPERI: 0′ p.t., 5′ s.t..

NOTE: Espulsi De Felice (S) dalla panchina e D’Arienzo (S) al 95′ per proteste. Espulso al 96′ Russo (T) dalla panchina.

(Fonte foto: Rodolfo Di Lena ph)

Salvatore Fratello

Nuova Andria – Audace Barletta 0-0
Pari e patta tra Andria e Barletta

Gli 11 in campo schierati dalla Nuova Andria

Pari e patta nel match tra Nuova Andria e Audace Barletta.

Si gioca sul terreno del “Fidelis” sabbioso più che mai e con una temperatura primaverile da starnuti multipli per un allergico e le due contendenti non si risparmiano. Mister Sinisi per la Nuova Andria, deve fare a meno degli squalificati Crisantemo, Coppola ed Erminio. Torna in campo dopo un lungo infortunio, Riccardo Calvi. Gli ospiti guidati in panchina da mister Filomeno, sono senza Alessandro Musti squalificato, dentro dal primo minuto Cafagna. Il match inizia ma non se ne accorge nessuno o quasi. Sbadigli e noia hanno il sopravvento, fino al 21’ quando la Nuova Andria ci prova con Tesse di testa dopo un angolo di Loconte, ma il tentativo dell’attaccante andriese, finisce di poco fuori.
L’esperta squadra barlettana si limita a controllare e ci prova al 38’ con un improvvisa bordata da fuori di Nicola Musti, Zingaro compie un ottimo intervento e devia la palla in angolo. Queste le uniche due sortite di rilievo di un primo tempo abbastanza deludente. La ripresa sembra seguire lo stesso andazzo del primo tempo.
A scuotere il torpore ci pensa il neo entrato Piccinni per l’Audace Barletta al 54’, tiro improvviso e palo colpito. Ma è soltanto un episodio sporadico. La gara non decolla e non si contano occasioni degne di nota da parte di entrambe le squadre. L’assenza del peperino Coppola per la Nuova Andria si fa sentire e nonostante gli attaccanti locali sbraitino e si diano da fare, la rete sblocca risultato non arriva. Al minuto 85 ghiotta occasione per gli ospiti, cross da sinistra di Giannella e ancora Piccinni sotto porta, manda la sfera di poco alta sulla traversa. L’occasione clou del match capita al minuto 88, per la Nuova Andria. Grande botta al volo da fuori di Quacquarelli che fa gridare al gol i locali. La palla esce davvero di pochissimi centimetri e questa è l’ultima occasione per sbloccare un match sicuramente non bello.
Ne esce un risultato a reti inviolate che di certo soddisfa più i barlettani che gli andriesi. La squadra di mister Sinisi, dopo i risultati odierni, sale a quota 30 punti a 5 giornate dal termine. Resta il +4 sulla quintultima. Quintultimo posto ora occupato dagli Ultrattivi di Altamura. Domenica prossima, lunga ed insidiosa trasferta per gli uomini di Sinisi, che andranno a far visita al pericolante Rocchetta Sant’Antonio, penultimo in classifica a quota 23 con la Sibillano Bari. Dopo la mancata vittoria di oggi, tornare con dei punti in tasca, sarebbe davvero di vitale importanza.

NUOVA ANDRIA-AUDACE BARLETTA 0-0

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Calvi (64’ Di Venosa), Loconte, Tesse, Quacquarelli, Lorusso (81’ Pisicchio). A disp. Leonetti, Albo, D’Avanzo, Fiore, Zinni. All. C. Sinisi

AUDACE BARLETTA: Torre, Car. Riondino, Terlizzi, Adesso, Spinazzola, Quinto, Ric. Filannino, Lanotte, N. Musti (46’ Piccinni), Ricco (68’ Giannella), Cafagna. A disp. Dischiena, Cla. Riondino, Minafra, Rug. Filannino. All. F. Filomeno

ARBITRO: Scaraggi di Molfetta

NOTE: ammoniti: Di Palma e Quacquarelli (A) e Car. Riondino e Lanotte (B)

Alessandro Polichetti

Bisceglie-Gallipoli 7-0
Salentini asflatati, play off ipotecati?

Il rigore trasformato da Lacarra per il parziale 5-0

Un ineccepibile 7-0 su un Gallipoli, già salvo ed appagato, portano il Bisceglie a sorpassare ancora una volta il Brindisi al quarto posto nelgirone H del campionato di serie D ipotecando a due giornate dal termine un posto nei play off, sempre volgendo lo sguardo alla diretta inseguitriceCavese.

Dopo il pokerissimo subito a Monopoli, mister De Luca mischia le carte in tavola passando al 3-5-2 con D’Ancora sulla destra al posto di Khalil e Mirko Guadalupi in fase di inventiva in luogo dello squalificato Zotti.

Da menzionare solo i gol nerazzurri che non hanno lasciato scampo ai giallorossi di mister Mangiapane: pronti via, subito al terzo minuto Michele Anaclerio sigla il primo gol sfruttando una respinta corta del portiere sugli sviluppi di un calcio di punizione di Angelo Logrieco.

Nonostante i ritmi bassi il Bisceglie riesce ad amministrare bene la gara e a creare le sue occasioni, come quella clamorosa sui piedi di Cosimo Patierno che butta fuori una palla rimbalzata dalla traversa, e raddoppia così al minuto 38 con lo stesso bomber bitontino che raccoglie un prezioso suggerimento di Logrieco e, superando due avversari, deposita la sfera alle spalle del portiere. Dieci minuti più tardi Beppe Lacarra sigla il suo nono centro personale con una conclusione in diagonale che brucia l’arrendevole Costantino.

Nella ripresa l’allenatore-giocatore Mangiapane rimpiazza Portaccio con Gigante ma la musica non cambia: al minuto 56 Lacarra, abile a ricevere palla sul filo del fuorigioco, scatta in avanti e serve Patierno a tu per tu con il portiere; facile il tap in per l’attaccante di Claudio De Luca.

Fra il 61° ed il 64° il Gallipoli resta in nove uomini, dapprima con l’espulsione diretta di Santonocito per proteste e successivamente con il secondo giallo rifilato a Mangiapane, reo di aver atterrato in piena area di rigore ed in chiara occasione da gol Cosimo Patierno: l’arbitro, il signor Della Palma di Milano, indica il dischetto del rigore e Lacarra non sbaglia per il 5-0.

Nel finale il Bisceglie giunge al risultato tennistico con il primo gol in neroazzurro di Khalil al minuto 84, per mezzo di un destro imprendibile al baluardo salentino e, due minuti più tardi, ancora con Cosimo Patierno che chiude i giochi.

Un Bisceglie che riscatta con tanto di interessi la prestazione anonima e sfortunata di domenica scorsa a Monopoli e può guardare con fiducia al consolidamento del quarto posto in classifica in occasione del big match di domenica 3 maggio quando, presso lo stadio “Degli Ulivi” di Andria, i nerazzurri saranno ospitati dalla Fidelis dell’ex mister Favarin, già vincitore del campionato e neo promossa in Lega Pro con la vittoria sulla Cavese per 2-3.

Bisceglie-Gallipoli 7-0

Bisceglie: Vicino, Viscuso, Marseglia, Lanzolla (dal 69° Lacriola), Gambuzza, Anaclerio (dal 57° Khalil), D’Ancora, Logrieco, Lacarra (dal 70° Abbinante), Guadalupi, Patierno Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Licastro, Evangelista, Capriati, Montecasino, Lanzillotta, Chiaria.
Gallipoli: Costantino, Mauro, Lorusso, Mbida, Santonocito, Rosato, Portaccio (dal 46° Gigante), Mariano (dal 57° Negro), Mingiano, Mangiapane, Legari (dall’81° Buccarella). A disposizione: Gabrieli, Rizzo, Levanto, Berteina, Filoni, Sopcic.
Arbitro: Dalla Palma di Milano (Sifonetti, Catalano di Rossano).
Reti: 3° Anaclerio, 32° Patierno, 43° Lacarra, 56° Patierno, 67° rigore Lacarra, 84° Khalil, 85° Patierno.
Note: spettatori 600. Ammoniti: Mangiapane, Lacarra, Viscuso, Logrieco. Espulso Santonocito al 61° per proteste e Mangiapane al 66° per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 3-0.

Bartolomeo Pasquale

Otranto – Andrea Salvatore: “Ora dobbiamo assolutamente reagire”

Mister Salvatore

L’Otranto, uscito con le ossa rotte dall’ultimo turno del campionato di Promozione, resta comunque al comando della classifica. Il tecnico Andrea Salvadore, data l’enorme bagarre alle spalle degli idruntini, si aspetta una pronta reazione: “La batosta di Laterza – afferma –è stata una vera e propria doccia fredda per tutto l’ambiente, in quanto è maturata al cospetto di un complesso ampiamente alla nostra portata, a causa di un nostro totale blackout. Ora dobbiamo assolutamente reagire e ho fiducia nei ragazzi, in quanto in questi giorni leggo nei loro occhi la ferma determinazione a sfoderare una grande prestazione nella prossima gara contro il San Vito dei Normanni. Le nostre motivazioni sono superiori a quelle degli avversari, che ormai hanno ben poco da chiedere alla stagione. Sta a noi farle valere in pieno, anche se siamo consapevoli del fatto che non ci regaleranno nulla e che in trasferta hanno avuto maggiore continuità rispetto ai confronti interni. Per noi, però, è fondamentale arrivare alla partitissima di Mesagne avanti in classifica”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Toma Maglie si prepara a ricevere il lanciatissimo Mesagne

Il Maglie, nella trentunesima giornata del girone B di Promozione, si prepara a ricevere il lanciatissimo Mesagne di Ribezzi, secondo in classifica ad una sola lunghezza dall’Otranto capolista. Un impegno difficile, reso ancora più impervio dalle assenze a cui il tecnico della Toma dovrà far fronte. “Siamo contati – ammette Marco Cannalire – e le mie scelte dipenderanno in gran parte dalle condizioni di Nutricato e di Leanza, che sono due under titolari. Avendo fuori per squalifica Puce, se dovessero saltare il match saremmo nei guai, in quanto dovrei letteralmente reinventare la formazione da schierare, in maniera ben più marcata di quanto abbia dovuto fare a Leverano. Nonostante ciò, so che i calciatori che getterò nella mischia non si tireranno indietro e daranno il massimo pur di fare bene e di mettere punti in cascina. Anche se la nostra situazione di classifica è abbastanza tranquilla, infatti, abbiamo bisogno di altre tre lunghezze per essere in salvo matematicamente ed in anticipo”.

Per il Maglie, la formazione gialloblu brindisina, sarà un avversario particolarmente tosto:“Si tratta di una formazione attrezzatissima – spiega Cannalire – , che ambisce al salto diretto di categoria e che non a caso è a meno uno dalla vetta. Dispone di elementi di spicco in tutti i reparti ed in avanti può contare su punti di caratura assoluta per la Promozioen, tra le quali quel Di Santantonio che in carriera ha anche indossato la casacca della Toma Maglie. Ci servirà una prestazione impeccabile”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Ricucci e i suoi sfidano il passato a Monte con l’obiettivo di scrivere la storia a Carapelle

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

Non potrà essere e non lo sarà di certo una gara come tutte le altre per Mr. Celestino Ricucci e per diversi suoi calciatori, che a Monte Sant’Angelo giocheranno contro il loro passato, in uno stadio che susciterà in loro diversi bei ricordi. Dopo la scorpacciata di gol contro la Real Bat, la formazione rossoblu cercherà sul gargano tre punti per mantenere il quarto posto, provando a raggiungere così il risultato più alto nella storia del calcio carapellese. L’obiettivo 62 punti è per la formazione del presidente Mariano Tarantino il target da raggiungere per questo finale di campionato, dove i play off sembrano ormai una utopia, e dove si può già pensare a come programmare il futuro, di fronte una formazione che sta affrontando diverse difficoltà societarie, ma che in campo potrebbe, come fatto fin ora, dimenticare questi problemi provando a togliersi diverse soddisfazioni.
Per Mr. Ricucci finalmente l’unico problema potrebbe essere l’abbondanza, con Mascia e Lasalandra che tornano a disposizione dopo la squalifica, e con Ferrantino ormai recuperato. La gara con i montanari è la prima di tre derby consecutivi, a cui seguiranno le sfide con Celle ed Apricena, in lotta per la salvezza e certamente determinate ad inseguire i propri obiettivi, per il Carapelle la possibilità di scrivere un pezzo di storia importante per il calcio carapellese, prima di poter dare forse l’addio alla cittadina dei Reali Siti.

Luca Caporale

San Severo: ancora uno sforzo …

Missione quasi compiuta, il traguardo è a un passo! Il San Severo dei miracoli schiarisce ulteriormente il suo orizzonte, dopo aver sbancato il ‘Viviani’, casa del Potenza 3° della classe del girone H della Serie D. I giallogranata, alla seconda impresa consecutiva dopo il 4-2 in rimonta e in 10 uomini ottenuto sette giorni prima contro il forte Brindisi, hanno scavato un solco di 5 punti dalla 13° posizione, la 1° della futura lotteria play out. I ragazzi di mister De Felice avrebbero bisogno ancora di 5 punti per sancire la matematica permanenza nella 4° serie italiana, sempre se il Francavilla in Sinni riuscisse a vincere i 3 incontri rimanenti. Non sarà facile ma nemmeno impossibile per i lucani, ormai l’unica squadra delle ultime rimasta in corsa per la salvezza diretta insieme ai dauni. Domenica prossima i ragazzi di coach Lazic affronteranno la difficile gara casalinga contro un’Arzanese in ripresa; molto più agevoli gli ultimi 2 match, sul campo della Sarnese e in casa con il Gallipoli.

Tra Taranto, la prossima in casa, Manfredonia, sempre al ‘Ricciardelli’ il 3 maggio, prima dell’insidiosa ultima trasferta a Pomigliano, il San Severo, soprattutto quello visto negli ultimi due mesi di campionato, dovrebbe riuscire a strappare quei pochi punti necessari. In caso di arrivo in parità al 12° posto, San Severo e Francavilla dovrebbero affrontarsi in uno scontro spareggio. Ipotesi questa che tutti vorrebbero evitare nella Città dei Campanili.

San Severo tanto imperioso per i risultati ottenuti nelle ultime 4 giornate (12 punti), quanto sprecone dal punto di vista disciplinare. Dopo la squalifica shock di Sorriso (fino al prossimo 21 ottobre) e il 2° turno di stop di Dell’Aquila ancora da scontare, al borsino degli indisponibili per la gara di domenica si sono aggiunti Campagna (squalifica di 1 giornata) e capitan Florio, appiedato dal Giudice sportivo per ben 2 turni.

ANTONIO PIO CRISTINO

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Comunicato stampa San Severo

Il presidente Dell’Erba

Questo il comunicato del patron Paolo Dell’Erba ad un paio di giorni dal match tra San Severo e Taranto, con riferimento alle polemiche scoppiate sul numero ridotto di tagliandi concessi alla tifoseria ospite:

Una certa politica, la “brutta politica”, arriva a comprendere le cose importanti sempre con un imperdonabile ritardo.

E’ il caso del Sindaco di San Severo, Francesco Miglio, che ad un anno dal suo insediamento continua a mortificare con una penosa ed inspiegabile inerzia gli sforzi inimmaginabili della USD San Severo che ho l’onore e l’onere di guidare in questa straordinaria avventura calcistica. Domenica abbiamo un appuntamento con il Taranto e quindi con la storia. Stando a quanto si legge nei forum e nei siti gestiti dalla tifoseria avversaria sembra ci siano tutte le premesse per uno spettacolo fatto di scontri, di tafferugli, dovuti ovviamente alla mancanza di una struttura adeguata. Continuiamo a fare sport in un impianto, ” il Ricciardelli “, giudicato da tutti gli addetti ai lavori il peggiore impianto di tutta la serie D nazionale. Questo per dire che con i nostri “yes” continuiamo a fare la storia del calcio sanseverese mentre Miglio con i suoi “no” continua a condizionarci negativamente. Chi mi conosce sa che faccio le cose per passione, ed è stata questa stessa passione a spingermi nella vita a dire molte volte “yes”, “si può fare, crediamoci”, per raggiungere traguardi inimmaginabili, obiettivi ambiziosi. Quando ho detto “yes” a San Severo e alle tantissime persone che amano il calcio sono stato spinto sempre e soltanto da questo e dalla capacità di andare oltre, guardando lontano. Cosa che la brutta politica non sa fare. Se poi guardo alla vergognosa situazione in cui siamo costretti a investire tempo e risorse economiche importanti, questa è l’unica considerazione a cui giungo: Miglio, evidentemente, non ha passione per il calcio. Fatto grave, perché significa che non ha a cuore tutto quello che con il calcio è possibile raccontare alle giovani generazioni: facciamo più lotta noi alla criminalità con la nostra scuola calcio che il Sindaco con il suo Assessore fantasma, al secolo Michele Emiliano.Colpisce oltretutto il silenzio del socio di maggioranza in consiglio comunale, oggi candidato alla Regione, Gigi Damone. Il silenzio assordante sullo sport ed in particolare sugli sforzi sostenuti dalla nostra società mi lascia sconcertato.

Se Miglio dunque non ha a cuore il calcio, mi aspetto almeno che abbia a cuore quei valori che il calcio può trasmettere come pochi altri sport. Mettere nelle condizioni una società come la nostra di poter investire nei giovani significa generare davvero una politica di contrasto al disagio e quindi alla criminalità. Domenica prepariamoci al peggio. Prepariamoci alla impossibilità oggettiva di gestire le previste 1500 presenze dei tifosi ospiti; prepariamoci a vedere con i nostri occhi quanto sia grave che un’Amministrazione comunale non spenda un euro per adeguare una struttura alla crescita di una società calcistica che già da diversi anni ha dimostrato di crederci, di vincere e dire continuamente, con grandissima fatica, “YES!”. Ho dimostrato di amare questa città ed il suo calcio. Voglio continuare a farlo ma Miglio deve decidersi, magari provando per una volta a dire al San Severo e ai suoi tifosi “YES!”.

Un Manfredonia ormai salvo attende la visita del Potenza

Elio Di Toro

Penultimo appuntamento del Manfredonia al Miramare, sul tappeto sintetico arriva la terza forza del campionato, il Potenza. Lucani a lungo sulla scia dell’Andria, appena due giornate fa l’exploit dei rossoblu sul terreno della capolista Andria e distacco ridotto a sole tre lunghezze. E’ mancato però il guizzo decisivo tant’è che attualmente la formazione di Giacomarro è scivolata al terzo posto a quattro punti dal Taranto e nove dalla Fidelis. Potenza reduce da due sconfitte consecutive, Taranto e San Severo a raccogliere l’intera posta in palio, due formazioni pugliesi, come recita un vecchio proverbio, non c’è due senza tre.

Non solo il momento poco positivo, il tecnico dei lucani per la gara contro i biancoelesti dovrà fare a meno di Posillipo, squalificato per due giornate, Sicignano e Viola, entrambi appiedati per un turno. Un solo squalificato per il Manfredonia, non sarà della gara Antonio Gentile, un turno di squalifica. Sipontini certi della salvezza, domenica scorsa è finalmente arrivato il verdetto definitivo della matematica nonostante la sconfitta di Andria, il Manfredonia era reduce da ben 8 risultati utili consecutivi, 5 pareggi e 3 vittorie.

Un cammino importante quello compiuto dai Vadacca boys nel girone di ritorno, un cammino che ha portato il Delfino biancoceleste a brindare alla permanenza in D con tre giornate d’anticipo. A complimentarsi con il lavoro del mister e dei ragazzi è il ds Elio Di Toro. “Innanzi tutto voglio ringraziare tutti –precisa Di Toro, nessuno escluso, perché per conquistare questa meta c’è stato davvero bisogno del contributo di ogni singola componente. Non è retorica, la mia, ma una “squadra” non è soltanto quella che scende in campo ma, lo ribadisco, un insieme di persone che operano in campi diversi ma con un unico scopo che il Manfredonia tutto ha meritatamente conseguito”. Con la salvezza acquisita è logico chiedergli del futuro del Manfredonia. “E’ vero –conclude il dirigente dei sipontini-: il futuro si inizia a programmarlo a salvezza raggiunta ma nel nostro caso dovremo aspettare la conclusione del campionato. Mi spiego. Ci attendono ancora tre gare, sfide, se vogliamo, considerato che dovremo affrontare il Potenza, il San severo ed il Taranto, ovvero, squadre che puntano ancora ad obiettivi importanti perché per loro la matematica dice che è così e pertanto è nostro dovere onorare ogni impegno fino in fondo”. E i tifosi non vedono l’ora di scoprire cosa riserverà il futuro a questo Manfredonia.

ManfredoniaNews

Unione Calcio, Papagno avverte: “Siamo artefici del nostro destino”

Alessandro Papagno in azione

Gli azzurri saranno di scena sul rettangolo del “Tonino Rana” di Carbonara, ospiti del Liberty Palo. “Gara cruciale per il nostro campionato, la determinazione non manca”, rimarca il terzino sinistro azzurro.

Dopo aver riconquistato la piazza d’onore ai danni del Corato, l’Unione Calcio si prepara ad affrontare la quartultima giornata, attesa dall’insidiosa trasferta di Carbonara al cospetto del Liberty Palo (fischio d’inizio ore 16.30).

Un match di vitale importanza per gli azzurri che dovranno affrontare la compagine barese immischiata nella lotta per evitare i playout. “Sarà una delle gare decisive di questo rush finale – spiega il terzino Alessandro Papagno – . Sappiamo che il Palo cercherà di metterci in difficoltà per conquistare punti preziosi in prospettiva salvezza. Noi, d’altro canto, siamo chiamati a blindare il secondo posto, riacciuffato grazie all’affermazione contro il Monte Sant’Angelo. Buona parte del nostro destino passerà per questa partita”.

Quintultimo in graduatoria con 29 punti, il Palo del tecnico Angelo Columbo è reduce dalla sconfitta nello scontro diretto con il Barium che ha complicato i piani dei baresi, scivolati a -2 da Bitritto e Quartieri Uniti.

Un testa a testa diverso, invece, anima il campionato della squadra biscegliese, seconda con un solo punto di vantaggio sul Corato. In palio, oltre al titolo di vicecapolista, ci sono anche importanti agevolazioni in ottica playoff. Con le nuove disposizioni federali, alla miglior classificata verrà concesso il privilegio di disputare la finale in gara unica tra le mura amiche, fattore ambientale che si aggiungerà al più importante privilegio di mettere in cascina il titolo playoff nel caso in cui la sfida si concluda in parità.

“Sappiamo bene quanto sia importante chiudere al secondo posto – aggiunge Papagno -, per questo dovremo gestire al meglio le ultime quattro gare. Tra noi e il Corato c’è qualche differenza nell’ultimo scorcio di campionato. I neroverdi, infatti, potranno contare su due turni casalinghi consecutivi, anche se Quartieri Uniti e Canosa non sono ancora del tutto fuori dalla zona rossa. Inoltre nella penultima giornata i coratini giocheranno a Gravina dove, a prescindere dalla matematica vittoria o meno del campionato da parte dei gialloblu, non avranno vita facile. Inutile ribadire, quindi, che siamo artefici del nostro destino”.

Il 28enne terzino barlettano conclude con il suo personale bilancio della stagione. “Il primo scorcio di campionato è stato caratterizzato da alcune noie fisiche che hanno limitato le mie prestazioni – afferma Papagno – , successivamente ho ripreso appienola forma. Forse, a livello di collettivo, stiamo pagando proprio le altalenanti prove d’inizio anno, coincise con risultati poco positivi. Abbiamo saputo tuttavia superare il momento di difficoltà, trovando la giusta quadratura nel secondo scorcio di campionato arrivando ad insidiare anche la posizione del Gravina, a cui rivolgo i miei complimenti. Sono vicini a coronare un progetto ambizioso, frutto di una società ed una rosa di grande spessore. Altrettanto posso dire della nostra squadra. I risultati sono arrivati soprattutto per la compattezza del gruppo, a cui ha fatto da contorno un assetto societario solido. Cercheremo di concludere al meglio il nostro cammino, con la giusta determinazione possiamo superare gli ultimi ostacoli”.

Nessuno squalificato tra le fila biscegliesi, mentre il Liberty Palo dovrà fare a meno di Angelo Dammacco e Antonio Palermo, appiedati dal giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto da Vincenzo Andreano della sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino e Pio Carlo Cataneo, provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia