Archive 24/04/2015

Audace: è qui la festa

I gialloblu, con una tripletta di Morra, battono 3-0 i Delfini Rossoblu Massafra e si aggiudicano la Coppa Puglia

 

Che la giornata sia di quelle particolari, lo si intuisce vedendo il settore riservato ai tifosi ofantini: in centinaia a riempire e colorare di gialloblu lo stadio comunale di Rutigliano. I tifosi chiamano, l’Audace risponde presente sul campo, battendo 3-0 (tripletta di Morra) i Delfini Rossublu Massafra e portandosi a casa la Coppa Puglia. E’ stata un’Audace compatta e pungente, brava a colpire gli avversari nei momenti topici della gara e ad addormentarla, con la qualità e il palleggio dei suoi giocatori, quando necessario.

Mister Massimo Gallo schiera una formazione offensiva, con Lasalandra ed Aucello nei quattro di centrocampo a supportare i tre tenori Amoruso, Morra e Dipasquale. Pronti via però e il capitano gialloblu è costretto subito ad abbandonare il gioco per infortunio, sostituito da Giuseppe Grieco. Lasalandra, acquisiti i gradi di capitano, si sposta nei tre d’attacco e la manovra ofantina diventa più fluida. Infatti, al minuto 22, è proprio da un’invenzione del numero 10 gialloblu che nasce il vantaggio. Lasalandra, smarcatosi tra le linee, premia il taglio di Morra lanciandolo davanti al portiere, beffato da un preciso diagonale del 7 ofantino. Con l’Audace in vantaggio il Massafra è costretto a fare la partita ma, gli undici di Mr Cometa, non creano situazioni pericolose. Si va quindi al riposo sull’1-0. Alla ripresa l’Audace torna a spingere sull’acceleratore e, dopo soli tre minuti, raddoppia. Morra recupera un buon pallone sulla trequarti, sfonda  centralmente la difesa giallorossa e, solo davanti a Ricci, non sbaglia, gonfiando la rete per la seconda volta. 2-0 e partita in cassaforte, soprattutto quando al minuto 70 Scuro viene espulso per doppia ammonizione. Ma l’uomo in meno fa scattare la molla dell’orgoglio. Infatti, il Massafra comincia ad affacciarsi dalle zone di Vurchio, recrimina per un gol-no gol  e cerca di affondare con lanci e cross tesi a tagliare l’area di rigore. L’Audace incassa, gestisce palla e affonda in contropiede ma, Morra prima per eccesso di altruismo e Amoruso poi, non riescono a triplicare il vantaggio. Ci pensa Lasalandra al minuto 90 ad illuminare la scena e servire ancora Morra per la sua personalissima tripletta.

Finisce in trionfo, con la squadra sotto la curva a cantare e saltare con i tifosi prima della premiazione. Dipasquale e Lasalandra alzano al cielo il primo trofeo dell’era Grieco, il secondo per la società ofantina dopo il successo arrivato in finale di Coppa Italia d’Eccellenza contro il Galatina il 13-12-2012. Ma quella era un’altra storia e, ora che la pagina è stata voltata, c’è la sensazione e la consapevolezza che il meglio deve ancora venire: la festa è appena cominciata.

Fabio Trallo

Unione Calcio – Atletico Corato, rush finale per il secondo posto

Il testa a testa fra Unione Calcio Bisceglie e Atletico Corato animerà le ultime quattro giornate nel girone A del campionato di Promozione pugliese. Il risicato punticino di vantaggio degli azzurri del presidente Enzo Pedone sui neroverdi è un margine talmente ridotto che pensare di gestirlo sarebbe imprudente: Mattia Pasculli e compagni non possono che porsi l’obiettivo di vincere tutte le gare rimanenti.

Domenica 26 aprile l’Unione sarà di scena a Carbonara, domicilio del Liberty Palo dell’ex tecnico del Bisceglie Angelo Columbo mentre il team coratino sfiderà fra le mura amiche il Quartieri Uniti Bari. Il 3 maggio nuovo appuntamento casalingo per la compagine di mister Leonino, che se la vedrà col Canosa: gli azzurri giocheranno al “Francesco Di Liddo” col fanalino di coda Real Bat, a un passo dalla retrocessione diretta in Prima categoria.

Turno chiave per i destini delle due contendenti alla piazza d’onore sarà, con ogni probabilità, il penultimo: l’Unione renderà visita al Giovinazzo e contemporaneamente il Corato si recherà sul campo del Gravina, che a quel punto dovrebbe già essere aritmeticamente promosso in Eccellenza. Chiusura casalinga per entrambe le squadre domenica 17 maggio con Unione-Celle San Vito e Atletico Corato-Nuova Molfetta.

I neroverdi confidano di poter sfruttare al massimo le tre sfide interne su quattro gare, sulla carta un indubbio vantaggio nei confronti dei biscegliesi, che a loro volta ripongono legittime speranze in una prestazione di alto livello della capolista Gravina nello scontro diretto. In caso di arrivo a pari punti l’Atletico Corato sarebbe secondo, avendo sconfitto l’Unione nei due faccia a faccia stagionali.

Il collettivo biscegliese ha ripreso ad allenarsi martedì pomeriggio in vista della gara tutt’altro che agevole col Liberty Palo, formazione in piena lotta per evitare i playout. Giovedì, con inizio alle ore 15:00, gli azzurri affronteranno in amichevole, al “Gustavo Ventura”, i cugini del Bisceglie calcio di Serie D.

Vito Troilo – bisceglieindiretta

Real BAT: Verdetti dietro l’angolo?

Ultimi 360′ di passione

A meno di un mese dal termine molte società hanno già tirato le somme di questo 2014/15 mentre altre si stanno ancora giocando la rincorsa al proprio obiettivo dichiarato.
Se per la corazzata Gravina ad esempio il passaggio in Eccellenza è alle porte è bagarre in zona retrocessione con cinque squadre in sette punti, mestamente ultimo invece il nostro Real Bat al quale si chiede un miracolo sportivo affinchè possa riallacciare il treno playout al momento fortemente compromesso.
Domenica arriva un Fortis Altamura che, a metà classifica, non ha più niente da chiedere e probabilmente con un atteggiamento tutt’altro che battagliero, ai nostri ragazzi si chiede di evitare quantomeno che già da questo weekend la classifica possa enunciare qualche verdetto amaro.
In serata sono attese le convocazioni dopo l’allenamento, tutti a disposizione.

Ruggiero Rutigliano

amichevole al comunale – L’ASD Sport Lucera batte il Tre Torri

L’Asd Sport Lucera ha battuto in amichevole il Tre Torri Calcio di Torremaggiore, 2 a 1, al Comunale, giovedì 23 aprile. Le reti sono state messe a segno da Ottaviano eAngelilli nel corso della ripresa, mentre gli avversari, che navigano in zona play-out in Prima Categoria pugliese, sono andati in vantaggio nel primo tempo, favoriti da un intervento incerto del portiere, un ragazzo di Torremaggiore, in quanto quelli di casa erano assenti. E’ stata una partita vera, molto intensa e veloce, che ha certamente fornito importanti spunti tecnici in previsione del big match di play-off che attende la squadra celeste sul campo dello Sporting Apricena, domenica 3 maggio, mentre la finale è in programma sette giorni dopo a Ischitella, la cui squadra ha chiuso la stagione regolare al secondo posto e, a norma di regolamento, non diputa il primo turno degli spareggi per l’eccessivo divario di punti con la quinta classificata.

Nella classifica del girone di ritorno, l’Asd Sport Lucera ha chiuso al primo posto con 23 punti, come l’Ischitella, collezionando 7 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, segnando 23 reti e subendone 6, di cui solo 1 in casa.

SundayRadio

Real Bat, retrocessione dopo la sconfitta

Il Real Bat perde per 5 a 4 ad Ordona contro il Carapelle e saluta quasi defintivamente il campionato di Promozione Pugliese. I biancorossazzurri si rendono protagonisti di un match ricco di emozioni e di reti (addirittura nove, ndr), ma al termine del quale escono sconfitti. La squadra ospite mostra caparbietà, recuperando per ben due volte uno svantaggio di tre reti. Ma serve a poco.

Nella prima frazione la truppa di Mister Damato commette diversi errori, specie in fase difensiva. I padroni di casa attaccano sulle corsie esterne e trovano il gol con Ciccone. Poi Veneziano e Lannunziata consolidano il vantaggio e portano il punteggio sul 3 a 0 dopo una ventina di minuti. Sembra giunta già la fine dei giochi per i ragazzi della squadra della sesta provincia, che trovano una reazione insperata. Filannino P. sfonda per vie centrali e lascia partire un tiro che si insacca in rete. Dopo otto minuti i locali ristabiliscono il margine di vantaggio di tre reti trovando il gol con Ciccone. La prima frazione, quindi, si chiude sul punteggio di 4 a 1 per il Carapelle.

Nel secondo tempo è Patimo ad accorciare le distanze dopo pochi giri d’orologio con una conclusione dal limite dell’area. Lannunziata risponde e segna il quinto gol: sembra finita, ma gli ospiti sono capaci di segnare per ben due volte. Cormio segna col sinistro e poi Bollino risolve una mischia nel recupero. Sul 5 a 4 la gara si riapre, ma il Real Bat ha a disposizione troppo poco tempo per rimetterla in parità. Finisce con la vittoria di misura della formazione foggiana, che se l’è vista brutta negli ultimi scampoli del match. Il Real Bat, dal canto suo, scivola a dieci lunghezze di distanza dalla diretta concorrente Barium. Mancano appena quattro gare alla conclusione della stagione ed il raggiungimento del penultimo posto appare ormai irrimediabilmente compromesso.

A cura di Giorgio Marino – barlettanews

Tre rigori, 1 a 1 Virtus Putignano – Corato. Sorpasso Bisceglie

Tre rigori fischiati ed un punto a testa (giusto) per Virtus Putignano Noci e Corato. La prestazione non preoccupa, i ragazzi di Leonino sono stati bravi a tenere in dieci per quasi ottanta minuti e a ricevere i complimenti del tecnico avversario Paolo Dalena. Non piace il risultato che permette al Bisceglie di riscavalcare il Corato a quattro partite dalla fine ed ancora pochi punti per effettuare un nuovo sorpasso.

Nel Corato rientra Savio Losito, in ballottaggio fino all’ultimo con Asselti. Difrancesco ancora fuori, al suo posto Zaza. Per Leonino è formazione tipo. Nel Noci manca Ricci, uno dei migliori in campo all’andata ed ex Corato. Al centro della difesa, con Mongelli, c’è Frascati. Assenti anche il lungodegente D’Onghia ed il secondo portiere Paolillo.

Primi minuti piacevoli, le due squadre giocano a calcio e cercano con insistenza la porta. Chi va più vicino al gol è il Corato con una conclusione dai trenta metri di Cifaratti che decelera, s’abbassa e colpisce il montante. Il centrocampo neroverde prova soprattutto ad innescare Zaza. Mongelli però è un osso durissimo e darà vita con l’attaccante coratino ad un bel duello senza esclusione di colpi. Lo schiaffo che tramortisce il Corato arriva dopo dieci minuti. Retropassaggio di Losito per Camerino che scivola (succede spesso sul sintetico di Noci) e abbatte l’accorrente Recchia per evitare il gol. Espulsione per il giovane portiere neroverde e rigore. In porta esordio per Loiodice, Leonino toglie dalla mischia Pensa, un centrocampista. Sul dischetto va Sciatta che non replica il gol segnato a Celle ma calcia fuori. Il Corato si salva ma non per molto. Alla mezz’ora punizione da destra. Paolo Laera, lo specialista, sorprende Loiodice con una traiettoria arcuata e porta in vantaggio la sua squadra.

Nella ripresa Landini e compagni entrano in campo senza timore e imbastiscono subito la prima azione da gol. Fuga di Lomuscio che supera due uomini e prova a piazzare lo scavetto, Netti respinge sui piedi di Terrone. Il tranese calcia ma Frascati s’immola. Il pari arriva al 4’. Mongelli salta su Terrone, in corsa, per vincere un contrasto aereo. Il signor Tagliente concede il calcio di rigore (dubbio). Batte Losito che pareggia e mette a segno la sua terza rete neroverde. Tutte e tre sono arrivate dagli undici metri. Dentro Asselti per un dolorante Cifaratti, solo un colpo d’aria alla schiena per il centrale andriese. Il Noci non ci sta e attacca. Sciatta trova la respinta di pugni di Loiodice, Labellarte non trova la porta per un tap in di testa all’interno dell’area piccola. Al 28’ Tagliente fischia il terzo rigore (anche questo dubbio). Loiodice indovina l’angolo scelto da Laera e salva capra e cavoli volando e disinnescando il capitano nocese. Espulso Leonino per una frase offensiva rivolta al guardalinee (non udita dal sottoscritto, a neanche un metro dal tecnico coratino ndr). Terzo rosso stagionale. Ultima occasione per il Corato. Zaza riesce ad involarsi ma invece di calciare d’interno lo fa d’esterno, mandando fuori.

Finisce 1 a 1, come ad Altamura quando il Corato rimase in dieci dopo l’espulsione di Divincenzo. Il Noci colleziona il settimo pareggio nelle ultime nove partite e dice praticamente addio ai sogni playoff. Salvo clamorose sorprese a giocarsela per il (virtuale ma quasi reale) accesso all’Eccellenza rimangono in due. Quel Bisceglie che nel girone di ritorno ha perso solo col Corato e la squadra di Leonino. Prima tappa domenica prossima. Unione Calcio nella tana della Liberty Palo che cerca punti salvezza e Corato in casa con il Quartieri Uniti Bari.

Virtus Putignano: Netti, Bruno, Mangini A., Mangini V., Frascati, Mongelli, Sciatta (39’st Costa), Labellarte (21’st Salatino), Recchia, Laera, Giovannielli. Allenatore Paolo Dalena.

Corato: Camerino, Daluiso, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti (6’st Asselti), Rutigliani, Pensa (22’pt Loiodice), Zaza, Terrone (46’st Ragno), Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino.

arbitro: Tagliente di Brindisi
reti: 33’pt Laera, 3’st Losito rig.

Francesco De Marinis – lostradone

Finale Coppa Puglia:
Audace Cerignola-Delfini Rosso Blu 3-0

Gli undici scesi in campo

L’Audace Cerignola batte 3-0 i Delfini Rosso Blu e si aggiudica la 17ma edizione della coppa Puglia: nella finale giocata al Comunale di Rutigliano, gli ofantini centrano il primo obiettivo stagionale, fra il tripudio dei propri tifosi, grazie ad una tripletta d’autore di Morra. Assente Francesco Matera per squalifica, mister Massimo Gallo ripresenta dal primo minuto Borrelli, Auciello e Daniele Amoruso; torna anche Dipasquale in avanti, per un undici ultraoffensivo con Morra, Lasalandra e Flavio Amoruso. I Delfini Rossoblu, privi di diversi elementi, si schierano in un coperto 4-5-1: l’unico attaccante è Novellino, maggiormente sostenuto da Nardò e Maldarizzi.
Primo fuoco gialloblu all’8′: cross di Lasalandra, Morra gira di testa alto. Dura 13′ la partita di capitan Dipasquale, il quale già in non ottime condizioni, subisce un nuovo acciacco e lascia il posto a Giuseppe Grieco: il centrocampista si presenta con una botta da fuori sopra la traversa, ma l’ex Viesteinfonderà tempi e precisi passaggi alla manovra cerignolana, con lo spostamento a sinistra di Daniele Amoruso. Il match si sblocca al 23′: perfetto filtrante di Lasalandra per Morra, qualche passo in area per il capocannoniere di Prima categoria e imparabile diagonale mancino in fondo al sacco. La prima frazione non ha sostanzialmente più nulla da dire, anche se il gioco dei tarantini si rende più volte irruento, tant’è che si contano tre ammonizioni per la formazione jonica. In avvio di ripresa, in un giro di lancette la sfida emette il suo verdetto: i Delfini gridano al rigore per un intervento in a loro dire falloso in area, nel prosieguo dell’azione Morra recupera palla sulla trequarti avversaria, avanza e fulmina per la seconda volta Ricci (48′). Dall’altra parte Scuro -sfiorando l’incrocio dei pali di destro- abbozza una piccola reazione, poi lo stesso numero 4 colleziona il secondo giallo e lascia i compagni in dieci uomini al 66′. Lazzaro insidia direttamente da corner Vurchio che riesce a respingere la minaccia, però il Cerignola, sornione, torna a farsi vivo dalle parti di Ricci, che prima sventa una quasi autorete, poi devia in angolo una conclusione di Flavio Amoruso su manovra condotta da Lasalandra e Daniele Amoruso. Al 92′ Morra fa tris, in contropiede e superando dolcemente in colpo sotto il numero uno tarantino, portandosi il pallone a casa. Dipasquale e Lasalandra alzano insieme al cielo il trofeo, di fronte alla tribuna occupata dai supporters gialloblu: è il primo alloro per il presidente Nicola Grieco, che testimonia la bontà del progetto avviato in estate e che sta portando i suoi immancabili e meritati frutti.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Auciello (73′ Lombardi), Schiavone, Colangione, Borrelli, Morra, Amoruso D., Dipasquale (13′ Grieco Giuseppe), Lasalandra, Amoruso F. (89′ Conte). A disposizione: Cirulli, Colonna, Matera G., Grieco Gabriele. Allenatore: Massimo Gallo.

Delfini Rosso Blu: Ricci, Coronese, Pace, Scuro, Fasulo (84′ Pulpito), Riformato, Rateo (56′ Caponio), Lazzaro, Novellino, Maldarizzi (61′ Manigrassi), Nardò. A disposizione: Gentile, Mappa. Allenatore: Vincenzo Cometa (squalificato).

Reti: 23′, 48′ e 92′ Morra.

Ammoniti: Scuro, Fasulo, Riformato, Lazzaro, Nardò (D). Espulsi: Scuro (D) al 66′ per doppia ammonizione e Gentile (D) al 69′ dalla panchina per proteste.

Angoli: 7-4. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro: Vogliacco (Bari). Assistenti: Scoppio-Belsanti.

Real San Giorgio, domenica servono i tre punti.

Oramai si deve andare a tutto gas, servono solo i tre punti nella sfida di domenica contro il Tricase. Il Real deve mettere in cascina tre punti vitali per la salvezza, in attesa della doppia trasferta di Carovigno (diretta concorrente) e Galatone dove i pronostici potremmo definirli aspri. Il Tricase,in serie positiva da 9 turni, è formazione ben collaudata e piuttosto organizzata assestatasi al centro della classifica (con una partita in meno da recuperare il 30 aprile contro il San Vito) ancora con possibilità, anche se lievi, di ambire a far parte della griglia Play-Off e senza avere problemi di retrocessione perchè matematicamente salva. I leccesi, nelle 15 gare in trasferta, hanno vinto 5 volte, pareggiato 6 volte e perso 4 volte, hanno subito 14 goal e ne hanno segnati 18. Una squadra con numeri in attivo che in trasferta concede qualche rete in più agli avversari ma che sicuramente non vorrà lasciarsi sfuggire la potenziale opportunità di raccogliere, in una settimana, 6 punti (compreso il recupero). Il Real in casa, su 15 gare, ha ottenuto 4 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte, ha segnato 17 reti e ne ha subite 22. La statistica è svantaggiosa ma deve rimanere solo statistica. Bisogna demolire i numeri, in campo ci vogliono 11 leoni che devono macinare campo, avversari e vincere, per domenica niente parole, poca filosofia e tanto cuore, ottenere i tre punti significherebbe fare un gran balzo verso la salvezza. È necessario fare quadrato, spingere sull’acceleratore e correre verso la vittoria, magari anche spinti da un pubblico che, in questo campionato, troppo spesso ha latitato e non ha aiutato i propri beniamini. Domenica ci vuole il pubblico delle grandi occasioni, un pubblico che spinga con la squadra e che impaurisca gli avversari, un pubblico che sia davvero il dodicesimo in campo. Mr Gidiuli sulla partita ha detto: “Ci stiamo preparando nel miglior modo possibile, conosciamo le insidie e l’importanza del match. Dobbiamo essere concentrati, non possiamo permetterci di sbagliare nulla. I ragazzi si stanno impegnando a fondo e adeguando ai nuovi temi calcistici, alcuni addirittura in nuovi ruoli. Il gruppo ha recepito il valore di queste quattro finali. Fortunatamente non ci sono squalificati tra le nostre fila ma dobbiamo recuperare qualche acciaccato, servono tutti indistintamente.”

Fonte: Real san Giorgio.

Città di Fasano, lungo stop per Mario Chiatante.

Sarà sottoposto domani ad intervento chirurgico Mario Chiatante, esterno di centrocampo dell’Us Città di Fasano. Il giovane calciatore biancazzurro ha subito una lesione al crociato anteriore del ginocchio destro durante i primi minuti di gara di campionato contro l’Otranto il 15 marzo scorso. L’intervento è stato programmato per domani mattina all’interno della casa di cura “Montanari” di Morciano di Romagna. Ad eseguire l’intervento chirurgico sarà il prof. Luciano Lucania, lo stesso professionista che alcuni mesi ha brillantemente operato il calciatore Alex Patronelli. I tempi di recupero vanno tra i 4 e i 6 mesi. A Mario Chiatante un augurio di pronta guarigione.

Fonte: Fasano live.

Virtus Francavilla Calcio – Bustese Calcio 4 – 2, Virtus Campione d’Italia!

Premiazione della Virtus Francavilla Calcio

Netto predominio dei pugliesi sui pari categoria lombardi. Biason incanta, De Toma, Di Rito e Montaldi portano la Puglia in trionfo.

FIRENZE.  Tripudio biancazzurro a Firenze per la finale di Coppa Italia Dilettanti. La Virtus Francavilla Calcio si laurea Campione d’Italia, siglando il tanto agognato triplete ( campionato, Coppa Italia regionale e Coppa Italia nazionale). Il presidente Magrì ed il suo team hanno dimostrato di essere più forti di tutti e di tutto, più forti anche delle polemiche che nei giorni precedenti la finale, avevano animato il dibattito politico nella città degli Imperiali.  Non era semplice pronosticare alla vigilia, quanto avvenuto in campo. La Bustese, imbattuta da 47 partite, preoccupava e non poco, soprattutto nelle sue velleità offensive, con Romano ed Anzano su tutti.

Mister Calabro, sceglie di schierare la formazione tipo con De Toma, Vetrugno e Taurino nella retroguardia. A centrocampo spazio a Gallù e Liberio esterni, Rescio e Biason interni, Galdean in cabina di regia. In avanti il tandem, Di Rito-Montaldi. Villa in panchina. Mister Cavicchia risponde lasciando Romano in panchina, con Scarcella, Panzetta e Folcia nelle retrovie, Rota, Candiani, Gervasoni e Mavilla nella zona mediana, Mercorillo alle spalle di Anzano e Gibellini.

Pronti via e Virtus già frizzante ed intraprendente. Al 4’ combinazione Montaldi-Biason al limite dell’area, il centrocampista conclude a rete senza che la palla prenda il giro giusto e sfera sul fondo. Al 13’ la prima rete: cross di Liberio dalla destra in area, Dall’Omo accenna l’uscita malamente e De Toma non può far altro che appoggiare comodamente in rete. Al 21’cross al bacio di Gallù dal settore di sinistra per la testa di Di Rito che tutto solo sbaglia clamorosamente. Al 23’ il pareggio granata: Anzano in percussione centrale serve Gibellini che da fuori insacca di destro nonostante il tuffo disperato di Iurlo. Al 29’ occasionissima per Montaldi che si destreggia al limite dell’area tra un manipolo di avversari, riesce a girarsi e tirare, ma la sua conclusione fa la barba al palo dando l’illusione del gol. Dopo quasi mezz’ora di predominio francavillese, la Bustese dopo il gol sembra riprendersi, andando più volte vicina alla conclusione senza però di fatto,risultare mai pericolosa.

Nella ripresa la Virtus entra in campo carica e lo si percepisce immediatamente. Al 48’ Biason ruba palla a Mavilla, entra in area e conclude ciabattando troppo, rendendo facile l’intervento dell’estremo difensore. Al  51’ Biason serve Di Rito con un lungo lancio, sul quale il bomber di Rosario si avventa in estirada con la punta del piede ed anticipa Candiani insaccando per il nuovo vantaggio francavillese. La Bustese a questo punto accusa il colpo e soffre tremendamente lo strapotere fisico del team di Calabro. Al 59’azione spettacolare iniziata da Galdean sul settore di sinistra, salta due uomini e serve Di Rito che a sua volta assiste l’accorrente Montaldi il quale, con una meravigliosa finta, inganna Panzetta ed incrocia sul palo opposto. Un gol fenomenale per l’attaccante argentino. La Bustese in completa balia dell’avversario non riesce ad intessere manovre interessanti, anzi, commette errori grossolani come quello che ha permesso a Di Rito al 66’ di siglare il quarto gol, con un tiro da centrocampo su un passaggio sbagliato di Folcia. All’89’ buco della difesa francavillese, Romano si ritrova la palla sui piedi e sigla il 4 a 2 finale.

Al triplice fischio del signor Pirrotta è esploso il Buozzi di Firenze all’urlo «i campioni dell’Italia siamo noi». La Virtus ha portato in alto il nome della Puglia, entrando di diritto nella storia sportiva della propria città e della regione intera. Gli oltre 900 tifosi francavillesi accorsi in massa per sostenere i propri colori, hanno dato vita ad uno spettacolo coreografico sensazionale, senza precedenti, annichilendo il settore dei tifosi ospiti, che sportivamente hanno applaudito. La Virtus Francavilla è campione d’Italia, un traguardo ad inizio stagione solo sognato, ma che ora è davvero realtà.

TABELLINO

V. FRANCAVILLA C. – BUSTESE 4-2
Reti: 14’pt De Toma (VFC), 24’pt Gibellini (B), 7′ e 21’st Di Rito (VFC), 14’st Montaldi (Montaldi), 44’st Romano (B)

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean, Taurino (19’st Bartoli), Gallù, Liberio, Biason, Di Rito (28’st Villa), Rescio (43’st Bricca), Montaldi. All. Calabro.
BUSTESE: Dall’Omo, Scarcella (19’st Lanzi), Panzetta, Rota, Candiani (19’st Romano), Folcia, Gervasoni, Mavilla (27’st Calizzi), Gibellini, Mercorillo, Anzano. All. Cavicchia.
Arbitro: Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto. Ass.ti: Davide Baldelli di Reggio Emilia e Alessandro Salvatori di Rimini. Quarto uomo: Maria Sole Caputi Ferrieri di Livorno
Note: Spettatori circa 2000. Ammoniti: Biason, Gervasoni, Gallù, Liberio, Bricca. Recupero: 2’pt; 5’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.com

 

Online la 21esima puntata de L’Universo nel Pallone

[cvg-video videoId=’1037′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]E’ online la 21esima puntata de L’Universo nel Pallone, la trasmissione di calcio dilettantistico condotta da Fabio Lattuchella su Antenna Sociale Webtv. Al campo “Don Uva” di Foggia, ospiti dell’Atletico carapelle, del suo tecnico Roberto Petrone e del capitano Simone Valente, si vedranno i video delle migliori partite propoiste dalla rete e le grafiche con tutti i risultati del weekend.

Non mancate l’appuntamento.

 

Ecco la videogallery completa

Come ogni settimana ecco i migliori video che il web propone riguardo gli incontri di questo fine settimana di calcio dilettantistico. Nella nostra ricchissima videogallery troverete:

Monopoli-Bisceglie 5-1, Brindisi-Scafatese 3-2, Fidelis Andria-Manfredonia 2-0 a cura di TeleSveva
L’intervista a Massimiliano Vadacca e, a caldo in tribuna al fischio finale, Elio Di Toro a cura di Amica9Tv
Potenza-San Severo a cura di CarinaTv
I festeggiamenti della squadra del San Severo sotto la curva dei tifosi giallo granata accorsi a Potenza, a cura di un utente privato
La vittoria 4-2 della Virtus Francavilla sul Castellaneta nell’ultima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, a cura della pagina ufficiale del Francavilla Calcio
Il resoconto di Grottaglie-Taranto 0-1 a cura di mondorossoblu.it
Arzanese-Gelbison a cura di CilentoChannel
Gallipoli-Cavese 1-2 a cura di Corriere Cavese del Calcio
L’ultima giornata della Sudest Locorotondo, vittoriosa a Molfetta 1-2 e salva nel campionato di Eccellenza pugliese e le interviste ai protagonisti a cura dell’ufficio stampa della società di Locorotondo
La gara Rutiglianese-Gravina 1-6 e le interviste a fine partita a mister Loseto, Sisalli e Cilifrese a cura dell’ufficio stampa del Gravina
Gli highlights di Carapelle-Real Bat 5-4 a cura di Luca Caporale
Le interviste a Sandro Moccia, presidente dello Sportmania Cerignola e ai calciatori Defazio e Misino a cura di Assist Sportivo

Fabi oLattuchella

San Severo: Salvezza “quasi” raggiunta

Missione quasi compiuta, il traguardo è a un passo! Il San Severo dei miracoli schiarisce ulteriormente il suo orizzonte, dopo aver sbancato il ‘Viviani’, casa del Potenza 3° della classe del girone H della Serie D. I giallogranata, alla seconda impresa consecutiva dopo il 4-2 in rimonta e in 10 uomini ottenuto sette giorni prima contro il forte Brindisi, hanno scavato un solco di 5 punti dalla 13° posizione, la 1° della futura lotteria play out. I ragazzi di mister De Felice avrebbero bisogno ancora di 5 punti per sancire la matematica permanenza nella 4° serie italiana, sempre se il Francavilla in Sinni riuscisse a vincere i 3 incontri rimanenti. Non sarà facile ma nemmeno impossibile per i lucani, ormai l’unica squadra delle ultime rimasta in corsa per la salvezza diretta insieme ai dauni. Domenica prossima i ragazzi di coach Lazic affronteranno la difficile gara casalinga contro un’Arzanese in ripresa; molto più agevoli gli ultimi 2 match, sul campo della Sarnese e in casa con il Gallipoli.
Tra Taranto, la prossima in casa, Manfredonia, sempre al ‘Ricciardelli’ il 3 maggio, prima dell’insidiosa ultima trasferta a Pomigliano, il San Severo, soprattutto quello visto negli ultimi due mesi di campionato, dovrebbe riuscire a strappare quei pochi punti necessari. In caso di arrivo in parità al 12° posto, San Severo e Francavilla dovrebbero affrontarsi in uno scontro spareggio. Ipotesi questa che tutti vorrebbero evitare nella Città dei Campanili.
San Severo tanto imperioso per i risultati ottenuti nelle ultime 4 giornate (12 punti), quanto sprecone dal punto di vista disciplinare. Dopo la squalifica shock di Sorriso (fino al prossimo 21 ottobre) e il 2° turno di stop di Dell’Aquila ancora da scontare, al borsino degli indisponibili per la gara di domenica si sono aggiunti Campagna (squalifica di 1 giornata) e capitan Florio, appiedato dal Giudice sportivo per ben 2 turni.

Antonio Pio Cristino

Le decisioni del giudice sportivo

Il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, Avv. Angelo Maria Romano, assistito dal rappresentante dell’A.I.A., Sig. Pasquale Cariello (Delegato del CRA Puglia), nella seduta odierna, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:

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USD Matinum: ”Il nostro obiettivo è la Coppa Disciplina”

Michele Gentile

 Il presidente rossonero traccia un bilancio della stagione al termine “Puntiamo alla Coppa Disciplina, nonostante abbiamo ceduto la prima posizione, ma puntiamo anche alle zone alte della classifica. In più intendiamo sfruttare l’ultima parte di questo campionato per gettare le basi in vista della prossima stagione calcistica, dove puntiamo a vincere il campionato. Eravamo partiti per salvarci quest’anno ma siamo andati oltre. Quindi il prossimo anno dobbiamo puntare alla vittoria per riportare il Matinum in prima categoria”. Il presidente del sodalizio rossonero Michele Gentile, 51 anni, ex bomber di Manfredonia, Trani e Rimini, traccia un primo bilancio di questa stagione che sta per chiudere i battenti (mancano solo 2 partite, 1 in trasferta ed 1 in casa) e lancia proclami in vista della prossima. Oggi i rossoneri sono attestati al sesto posto con 41 punti, a ridosso delle prime, nel campionato di Seconda Categoria, Girone A. Quest’annata, nei programmi societari, era considerata di transizione, di preparazione a quella successiva. È così si sta rivelando! Gentile, come si ricorderà, ha rilevato la società nel settembre scorso, salvando il calcio locale dall’oblio cui era destinato dopo l’abbandono della precedente società. La stagione attuale doveva servire da base per il salto di categoria in programma il prossimo anno. Tutto, quindi, procede sui binari programmati: “La priorità, riprende Gentile, va alla Coppa Disciplina perché siamo convinti assertori di quei valori tipico dello sport. Anche se, e non lo vogliamo nascondere, abbiamo purtroppo riscontrato che è molto difficile mantenere la calma ed avere sempre un comportamento corretto sui campi di calcio dove le intimidazioni ambientali sono all’ordine del giorno. Ma ci riusciremo; i ragazzi lo sanno! Vorrei, infine, ringraziare tutti i calciatori che quest’anno con serietà ed abnegazione hanno svolto un campionato soddisfacente ed, infine, l’amministrazione comunale che ci ha permesso di ritornare a giocare sul nostro campo sportivo dell’AGNULI!” Francesco Trotta

Minervino Murge – Bitetto 3-2
Buona la prima!

Stemma Minervino MurgeMissione compiuta per gli uomini di Trallo

Sofferta ma meritatissima la vittoria ottenuta dal Minervino contro un coriaceo Bitetto, sceso al comunale minervinese con una condotta quanto mai rinunciataria e palesemente volta al dettame del “prima non prenderle”. Mister Trallo, da vecchio e navigato condottiero, ha cercato per prima cosa di ricompattare un gruppo che negli ultimi tempi era apparso sfilacciato e poco motivato. Sembra esserci pienamente riuscito. Prova ne è la partecipazione agli allenamenti di Francesco Simone e Gianni Ruscino (del cui apporto non si può prescindere) e del resto del gruppo che, comprendendo la delicatezza del momento, si è allenato con “voglia”, determinazione e spirito di sacrificio. Ed è per questo che alla fine della settimana di lavoro e prima della gara si è avuta la percezione che un unico “intento” tenesse simbioticamente legati quanti hanno a cuore le sorti del sodalizio nonché della Minervino calcistica. Indispensabile ora dare continuità all’atteggiamento. Se questo sarà posto in essere si ha ben ragione di credere che la salvezza non sia poi un miraggio. 

La cronaca.
Partiva a spron battuto il Minervino che al 2’ già si rendeva pericoloso. Su una corta respinta della difesa Bitettese, Valentino, dai 16 metri, aveva sul piede amico (il destro) la palla buona per far male ma la mira non era delle migliori e l’occasione sfumava. Al 4’, ancora Minervino; Ruscino dal vertice sinistro calciava con buona coordinazione e potenza ma l’stremo ospite era bravo a metterci una “pezza”. Attenuatasi la sfuriata iniziale, la partita viveva qualche minuto di stanca, anche perché il Bitetto pareva avesse timore di prendere freddo preferendo rimanere rintanato e ben coperto nella propria area. Il Minervino, “costretto” a fare la partita, riprendeva a macinare gioco cercando di scardinare il bunker ospite. Correva il 16’ quando Ruscino, “maltrattato” dagli arcigni difensori ospiti, si procurava un calcio piazzato dai 25 metri. Con cura certosina posizionava la sfera sul punto di battuta e, dal cilindro del suo magico sinistro, faceva prender “vita” una parabola che andava letteralmente a togliere le ragnatele dall’incrocio dei legni con il portiere ospite a dir poco mummificato. Minervino meritatamente in vantaggio. Lo svantaggio non scuoteva minimamente il Bitetto che continuava nella sua condotta votata ad una interdizione che, se prima giustificata, ora non aveva più senso. I Minervinesi, dal loro canto, continuavano a schiacciare sull’acceleratore cercando di creare situazioni favorevoli onde rimpinguare il bottino. L’occasione più propizia se la procuravano al 41’ quando, a seguito di una deliziosa sponda di Valentino, Francesco Simone aveva l’opportunità per blindare punteggio e partita ma, a due passi dalla porta, decideva per la potenza anziché per un tocco morbido e la colossale occasione svaniva d’incanto. Nel calcio, è risaputo, ci sono tante regole non scritte. Una di queste (goal sbagliato, goal subito) prendeva corpo qualche minuto più tardi. Ruscino, dalla zona mediana del campo, appoggiava maldestramente una palla a Roselli che, sorpreso, non riusciva a controllarla adeguatamente. Infatti, sugli sviluppi dell’azione nonchè prima sortita del Bitetto nei pressi dell’area minervinese, la palla finiva in calcio d’angolo sulla cui battuta Iasparro, appostato sul vertice destro dell’area, pescava il jolly domenicale mandando il pallone a sbattere prima sul palo per poi finire la sua “corsa” in rete senza che Amoruso potesse intervenire. La frittata era bell’è servita e tutti negli spogliatoi per ritemprare forze e idee.
Alla ripresa delle ostilità il Minervino sembrava impaurito e lasciava “fare” al Bitetto che, all’8’ con Barile, solo davanti ad Amoruso, aveva la palla buona per castigare ancora ma l’attaccante calciava debolmente tra le braccia del “riconoscente” giaguaro minervinese. Al 9’ Stefano Conte, subentrato a Luca Loberto, si involava sulla fascia destra saltando avversari come birilli e dal fondo metteva una rasoiata al centro ove, ben appostato, Riccardo Forenza si divorava la più nitida delle occasioni non inquadrando lo specchio delineato dai tre “legni”. Il Minervino continuava ad attaccare ma, su una ripartenza, il Bitetto (al 15’) andava inaspettatamente in goal con Barile, complice una madornale svista del direttore di gara che non rilevava la posizione di fuori gioco dell’avanti ospite. Incredibile ma vero, Bitetto in vantaggio! A questo punto c’era il reale timore che la gara potesse configurarsi in un film tante volte visto. Antiche paure riaffioravano nella mente dei ragazzi minervinesi rimembrando le tante gare quando, subito il “golletto”, per la rimonta, ci si doveva rapportare alla sterilità del potenziale offensivo. La “sinfonia” non è però più la stessa. Quando l’orchestra vanta la presenza nelle sue fila di impareggiabili “solisti” quali sono Francesco Simone e Gianni Ruscino , ogni seppur impensabile performance è da ritenersi possibile. Se poi gli stessi sono supportati da ottimi musicisti di “spalla” ne consegue che la “formazione” è sicuramente di “livello” ed in grado di orchestrare qualsivoglia partitura. Lo svantaggio, difatti, non scalfiva la veemente forza del Minervino che, come “animale” ferito, riprendeva a lottare con maggior vigore e determinazione aiutato da un encomiabile ed impareggiabile pubblico che durante tutto l’arco della gara ha indossato la casacca biancoceleste quale dodicesimo uomo in campo e non facendo mai mancare il caloroso incitamento ai propri beniamini.
Al 23’, Fabio di Vietro (da poco subentrato a Riccardo Forenza) con un “blocco” d’astuzia, faceva in modo che il pallone giungesse tra i piedi del meglio appostato Simone il quale, da attaccante di razza e giocatore che se in forma è di altra categoria, eludeva l’intervento del diretto avversario e, girandosi su se stesso, lasciava partire un rasoterra “telecomandato” che non lasciava scampo all’impietrito portiere ospite. Parità ristabilita. Non era questo, però, quello preventivato ed auspicato. Il “concerto” continuava nell’alternanza dei “solisti”. Al minuto 35°, ancora di Vietro a creare spazio in assistenza “devota” all’ispiratissimo Simone che, in piena area, veniva falciato dal rude difensore bitettese. Rigore sacrosanto. Cambia il “solista”. Sul dischetto si presenta Ruscino che senza timore calcia con precisione mandando il pallone presisamente dalla parte opposta a quella “battezzata” dal guardiano ospite. Nei restanti minuti il Minervino, facendo accademia, amministrava saggiamente la gara in attesa del triplice fischio che, dopo 4’ di recupero, ne avrebbe decretato la fine.
In sede di presentazione della gara l’auspicio era che per il raggiungimento del risultato prefissosi ognuno, per la parte di propria competenza, avrebbe dovuto fare quanto e meglio poteva. Come nelle più rosee previsioni, così è stato! Il Tecnico ha egregiamente “diretto”, i giocatori hanno da par loro “eseguito”, il pubblico estremamente coinvolto ha partecipato e la società che, con l’intervento atto a migliorare il terreno di gioco, ha dimostrato, nel caso ce ne fosse bisogno, di essere sempre attenta ed oltremodo “presente”. Il risultato meritatamente e con caparbietà ottenuto, è bene subito “archiviarlo” nella considerazione che esso altro non è che il primo dei sei tasselli componenti il puzzle salvezza.

MINERVINO: Amoruso, Giorgio, Roselli, Pestilli, Quacquarelli, Tricarico, Forenza Riccardo (di Vietro), Valentino, Simone (Maino), Ruscino, Loberto (Conte)
A disp.: Frondini, Forenza Fabio, Raimo, Schiavo All. Gianluigi Trallo

BITETTO: Pace, Costanzo, Giuliano, Rafaschieri, Squicciarini Mattia (Proscia), Romano, Porcaro, Iacobellis, Barile (Vischio Roberto), Iasparro, Vischio Paolo
A disp.: Squicciarini Gabriele, De Palma, Bellomo, Colaianni

ARBITRO: Dattoli Leonardo Pio della sezione di Foggia

Tonino Gallucci

 

Cin cin Manfredonia, e’ brindisi salvezza

Vadacca

Una sconfitta che vale una salvezza. Sembra un controsenso ma è ciò che è successo domenica al Manfredonia. Nonostante il ko di Andria la formazione sipontina complice il pareggio del Francavilla a Pomigliano conquista ufficialmente il tagliando della permanenza in D. Niente più sguardi rivolti alle spalle, nelle restanti tre giornate il Manfredonia potrà giocare con la mente libera e magari con la voglia di prendersi qualche altra piacevole soddisfazione dopo un campionato fatto di sacrifici e di punti conquistati sul rettangolo verde a suon di risultati e prestazioni.

Quello che si presenta in sala stampa è un Vadacca soddisfatto e contento della prestazione del suo Manfredonia. “Siamo scesi in campo senza alcuna paura – commenta il tecnico dei biancoceleste –. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo durante il quale abbiamo avuto anche le migliori occasioni. Nella ripresa Moscelli ha cambiato il corso della partita con una splendida punizione che ha sbloccato il match e a quel punto sono venute fuori le maggiori motivazioni della capolista che alla fine ha meritato il successo. Al di là del risultato, sono tuttavia molto soddisfatto del gruppo e di ciò che hanno saputo realizzare durante tutto il campionato ed anche al cospetto della prima della classe”.
Dopo aver analizzato la singola gara per un attimo si traveste da professore e dice: “Dovessi dare un voto ai ragazzi – chiude Vadacca, darei loro più del dieci perché sono stati davvero eccezionali. Siamo infatti partiti con mille dubbi ed incertezze e poi gradualmente siamo riusciti, anche con l’aiuto degli innesti fatti a dicembre, a disputare davvero un grande campionato durante il quale ci siamo tolte parecchie soddisfazioni. Adesso pensiamo a chiudere in bellezza, poi penseremo al futuro”. E ovviamente i tifosi non vedono l’ora di conoscerlo.

Marcatori Prima categoria: è sempre Cerignola show!

29 le reti realizzate nella ventottesima giornata del campionato di Prima categoria girone A.
La costante di quest’annata è la presenza di giocatori dell’Audace Cerignola. Il capo cannoniere Morra segna la sua rete n. 27 in campionato e si conferma leader della classifica marcatori. Ma anche i suoi compagni di squadra non scherzano. Doppietta per Flavio Amoruso che raggiunge quota 23 reti. 2 reti anche per Lasalandra che arriva a quota 16. Petruzzella dell’Omnia Bitonto, realizza il suo quindicesimo gol stagionale.
Raggiungono quota 14: Consales dello Sporting Daunia e Magaldi del Reali Siti Stornarella. Doppietta e salita a quota 11 per Iungo del Reali Siti Stornarella e Ramunno della Polisportiva Sammarco. Sale a 9 Basile dell’Ultrattivi Altamura, mentre Crudo dell’Audace Barletta, tocca quota 8.
Iasparro del Bitetto, sale a 6. Doppietta e salita a quota 5 per Damiani della Sibillano Bari. Quota 5 anche per De Santis dell’Omnia Bitonto e Soldano del Tre Torri Torremaggiore. Sale a quota 4 con la sua seconda doppietta, Ruscino del Minervino, mentre segnano la loro terza rete stagionale: Cursio e Di Iorio della Polisportiva Sammarco, Mascia del Reali Siti Stornarella e Pisicchio della Nuova Andria. Seconda rete per Simone del Minervino, mentre arriva la prima gioia personale stagionale per i vari: Adesso, Barile e Semerano.

Classifica marcatori dopo la giornata 28 (prime posizioni)

27. Morra (Audace Cerignola)
23. Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
19. Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
18. Dipasquale (Audace Cerignola)
16. Lasalandra (Audace Cerignola)
15. Petruzzella (Omnia Bitonto)
14. Pietro Compierchio (Atletico Stornara/Reali Siti Stornarella), Consales (Sporting Daunia FG) e Magaldi (Reali Siti Stornarella)

Alessandro Polichetti

Marcatori Seconda categoria: Angerame vicino al traguardo

La giornata 28 del campionato di Seconda categoria girone A, fa registrare 23 reti.
Sempre più vicino al traguardo a 2 giornate dal termine del torneo, il capo cannoniere Angerame. L’attaccante della capolista Sauri, mette a segno il suo ventinovesimo gol e si conferma un bomber di razza.
Dietro di lui, fa un passo in avanti Silvestre del Biccari, che arriva a quota 16. Sale a 13 Di Sipio del San Nicandro Garganico, mentre il suo compagno di squadra Nardella, segnando raggiunge quota 11.
Giunge a 9 Valentino Matera dell’Herdonia. Ottava rete stagionale per Micca del Sauri, mentre con una tripletta, raggiunge quota 6 Misino dello Sportmania Cerignola. Doppietta e salita a 6 anche per Tucci dell’Herdonia. Doppietta e arrivo a quota 5 per De Fazio dello Sportmania Cerignola. Quarta rete stagionale per Antonicelli della Nuova Spinazzola. Salgono a 3: Bellitti della Carapellese, Coratella della Virtus Andria, D’Antuono del San Nicandro Garganico e Murani del Troia.
Seconda rete per Scandamarro e Todisco del Bellavitainpuglia Bisceglie e prima rete stagionale per il loro compagno di squadra, Lafranceschina e per Papa del San Nicandro Garganico.

Classifica marcatori dopo la giornata 28 (prime posizioni)

29. Angerame (Sauri)
25. Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.)
20. Guglielmi (Sportmania Cerignola)
16. Silvestre (Biccari)
14. Gianpiero La Torre (Matinum)
13. Cartanese (Maroso Candela), Di Sipio (San Nicandro G.) e Zanfirov (Carapellese)
12. Arborea (Nuova Spinazzola)

Alessandro Polichetti

Sono partiti i festeggiamenti a San Nicandro Garganico

Carlo Gaeta

Sono partiti i festeggiamenti a San Nicandro Garganico, dove la compagine locale vincendo contro lo Spinazzola “4-1” ha ottenuto la salvezza matematica con due giornate di anticipo.
Al fischio finale, squadra e tifosi hanno atteso i risultati delle altre squadre, alla notizia dei risultati favorevoli per la salvezza diretta esplode la festa e la gioia incontenibile dei locali.
Caroselli di auto in giro per la cittadina garganica, la salvezza diretta per l’A.S.D. Sannicandro Garganico vale come la vittoria del campionato, un girone di ritorno giocato su alti livelli e maggiormente nell’ultimo mese “tre vittorie e un pareggio”.
Una salvezza costruita con tanta pazienza e dedizione, una squadra formata per lo più da calciatori UNDER 16/17, gran parte del merito va dato all’allenatore/Presidente Carlo Gaeta che ha creduto in questi ragazzi “addirittura 7 calciatori allievi convocati in prima squadra”.
Così il Vicepresidente Matteo Florio: una gioia immensa, una squadra giovane e formata da ragazzi del posto, sono eccezionali, tutti. Gran parte del merito va dato al Mister Carlo Gaeta, lui non molla mai, è eccezionale.
Ultimo, ma non meno importante è il terzo tempo che ha fatto scuola su tutto il territorio regionale e provinciale, abbiamo istaurato un rapporto bellissimo con le altre società:
Questa e’ la prima vera vittoria per noi!
dedichiamo la permanenza in seconda categoria a tutti i sannicandresi vicini e lontani.

Minervino Murge – Bitetto 3-2

Domenica 12 aprile 2015 è arrivata una netta vittoria casalinga per 3-0 per l’ASD Bitetto nella delicata sfida contro la squadra Margherita Terme, nel Campionato di Prima Categoria…

Dopo la netta vittoria casalinga contro il Margherita Terme, giunge una sconfitta esterna per l’ASD Bitetto: termina 3-2 la gara a Minervino, in una gara ricca di reti e con emozioni altalenanti.

La squadra bitettese resta così ferma a 28 punti in classifica, a +3 dai PlayOut, con la Tre Torri Calcio a 25 (il Bitetto ha disputato però una gara in meno).

Prossimo turno domenica 26 aprile 2015 alle ore 16:00 al Campo “Antonucci” contro il Real Siti, terzo in classifica e vittorioso per 4-0 nella gara contro l’Atletico Stornara.

Libertas Molfetta – Sudest Locorotondo 1-2
La Sudest Locorotondo e’ salva!

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Far parte di una società di calcio dilettantistica vuol dire avere tanta passione ma soprattutto richiede tanto impegno e sacrificio. Ciò che accomuna una società è la condivisione di determinati stati d’animo: gioia, dolore, sofferenza, rabbia. E se tutti provano le stesse emozioni, vuol dire che il gruppo è coeso e rema dalla stessa parte. E’ questa la chiave di lettura della svolta della stagione della Sudest Locorotondo. Per molti spacciata a dicembre, risorta da gennaio in poi, a piccoli passi ma verso il traguardo. L’obiettivo è stato raggiunto a pieni voti. Dietro questa grande salvezza c’è l’instancabile lavoro dello staff tecnico e della dirigenza ma soprattutto di un gruppo di ragazzi straordinari, intelligenti e uomini prima di tutto. Giocatori che hanno inciso nella loro carriera un nuovo traguardo ottenuto con la sofferenza ma nello stesso tempo con la determinazione e la forza di chi non si è mai arreso e si è rialzato dopo ogni sconfitta. E’ mancato l’apporto del pubblico al Viale Olimpia, sarebbe stata una festa per tutta la città.

APRE CANTATORE, CHIUDE BELTRAME – A Molfetta, per l’ultima dell’anno, D’Ermilio ritrova Fiume ma deve far a meno di Sgaramella squalificato e degli infortunati Fumarola e Soleti. Blonda non al meglio stringe i denti e parte titolare. Rotolo, non al top, si accomoda in panchina. Nel Molfetta, rientrano Cantatore e Vitale. In avanti agisce Cadaleta supportato da Lanave e Vitale. Tra i pali spazio a Papagni. Grazioso e Amoruso comandano la difesa. I padroni di casa hanno pochissime motivazioni, i blaugrana devono necessariamente far punti per scongiurare ogni rischio imprevisto. Al 6′, Longo s’invola solitario ma la botta è parata da Papagni. Al 15′, il Molfetta sblocca. Dentamaro serve Cantatore il cui tiro, prima coglie il palo e poi carambola sulla nuca di Donatelli e s’insacca in rete. La punizione violenta di Dentamaro qualche minuto più tardi è bloccata dall’estremo blaugrana. La Sudest Locorotondo però si scuote e comincia l’assalto dalla parte di Papagni. Al 26′, Chimenti ha tra i piedi la palla del pari ma è reattivo l’intervento del numero uno locale. Salvati dal limite coglie la traversa, poi la punizione di Marini è smanacciata in angolo miracolosamente da Papagni. Beltrame, alla mezz’ora, sfugge alla marcatura e da posizione defilata manda sull’esterno della rete. Salvati ci riprova in area di rigore ma la sfera sorvola la traversa. Prima del break, però, gli sforzi vengono ripagati. Mignone scodella un cross invitante che Beltrame di piattone destro infila in rete. Per l’attaccante tarantino settimo centro stagionale.

LONGO DAL DISCHETTO, VITTORIA BLAUGRANA – La ripresa riparte con la stessa intensità della prima frazione. Vitale coglie il legno alla destra di Donatelli dando l’illusione del gol. Su capovolgimento di fronte, Muciaccia atterra Longo in area di rigore e Pascarella decreta la massima punizione. Dal dischetto, l’attaccante blaugrana spiazza Papagni e sigla il vantaggio definitivo. Il Molfetta ci prova con un tiro a giro di Lanave e con Sallustio subentrato proprio a Lanave. In questa circostanza però l’intervento di Donatelli è superlativo. Al 15′, su punizione di Dentamaro, Grazioso svetta più in alto di tutti ma il colpo di testa è intercettato da Donatelli grazie anche all’aiuto della traversa. Dopo la girandola di cambi, i ritmi si affievoliscono nonostante l’assetto offensivo dei padroni di casa con l’ingresso di Turitto e Cesareo. D’Ermilio è costretto a rinunciare a capitan Blonda. Fiume, Pastano e Catalano, invece, subentrano per dare consistenza nella zona nevralgica. Pastano sfiora il tris con una bordata dal limite. Marini, da posizione angolata, impegna severamente Papagni che devia in angolo.

FESTA SUDEST LOCOROTONDO – Al triplice fischio, esplode la festa blaugrana tra staff, giocatori e qualche fedele sostenitore (tra tutti l’instancabile Stefano Fortunato). Il giusto premio per chi ha sempre creduto di potercela fare. Da settembre 2014 ad aprile 2015. Un’altra annata calcistica è stata scritta. Ora, il meritato riposo per tutti in vista dell’imminente futuro sulle sorti della Sudest.

LIBERTAS MOLFETTA (4-3-3): Papagni, Muciaccia, Calefato, Dentamaro, Grazioso, Amoruso, Vitale (14′ st Turitto), Cantatore, Cadaleta (26′ st Cesareo), Lanave (10′ st Sallustio), Barone. A disp.: Soares, Ventola, De Gennaro, De Bari. All.: –

SUDEST LOCOROTONDO (3-4-3): Donatelli, Chimenti, Mignone, Blonda (7′ st Fiume), Camassa, De Palma, Beltrame (16′ st Catalano), Faliero, Salvati, Marini, Longo (31′ st Pastano). A disp.: Cofano, Rotolo, Vinci, Scialpi. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Pascarella di Nocera Inferiore coadiuvato da Belsanti e Torneo di Bari
MARCATORI: 15′ pt Cantatore (LM), 43′ pt Beltrame (SL), 2′ st rig. Longo (SL)
NOTE: giornata primaverile, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Muciaccia (LM). Al 15′ pt Cantatore (LM) coglie il palo; al 28′ pt Salvati (SL) coglie la traversa; al 1′ st Vitale (LM) coglie il palo; al 15′ st Grazioso (LM) coglie la traversa. Recupero: 0′ pt, 3′ st.

Roberto Pirolo         

L’Audace Barletta sconfigge la Virtus Molfetta 2-0

Torna alla vittoria l’Audace Barletta nella ventisettesima giornata di campionato di prima categoria pugliese con un efficace 2 – 0  tra le mura amiche. A contendersi la posta in palio sono gli undici dellaVirtus Molfetta squadra appaiata con i barlettani in classifica. Cominciano bene i ragazzi di mister Filomeno che impongono il loro gioco con buoni fraseggi e conclusioni dalla distanza. Il vantaggio arriva nel primo quarto d’ora, dove sugli sviluppi di un calcio d’angolo Adesso trafigge il portiere ospite con un colpo di testa che finisce all’angolo. E’ sempre l’Audace a fare gioco e al 25′ arriva sulla testa di Ricco l’occasione del raddoppio che dopo un cross di Filannino spedisce la palla fuori a due passi dalla porta. Nel finale di tempo è capitan Lanotte che prova prima una rovesciata che termina a lato e poi spara un bolide che sfiora l’incrocio dei pali. Termina così il primo tempo sull’ 1 a 0 per i padroni di casa.
Nel secondo tempo è il Molfetta a prendere l’iniziativa senza peró mai impensierire l’esperto Dischiena, se non in una conclusione dalla distanza messa sulla traversa dal’estremo difensore barlettano. La piú ghiotta occasione peró arriva sui piedi di Crudo che a tu per tu col portiere calcia a lato. Si rifà solo dopo qualche minuto, scattando abilmente sulla linea del fuorigioco: si trova ancora di fronte al portiere ma questa volta lo beffa con un pallonetto dal limite portando cosí il risultato sul definitivo 2 a 0.
Inutili le sortite offensive degli ospiti che producono ben poco nel finale di gara. L’Audace conquista così il sesto posto e distacca le inseguitrici in zona play out di 10 punti, ormai a sei partite dal termine.

Giusy Del Salvatore – barlettanews

Mister De Felice: “Ennesima impresa dei miei ragazzi. Adesso rimaniamo concentrati”

De Felice

Negli immediati istanti dopo il successo per 2-1 del San Severo sul Potenza, parla l’allenatore giallogranata Severo De Felice.

Il San Severo infligge la prima sconfitta stagionale sul terreno del “Viviani” al Potenza. Che sensazioni le dà questa vittoria?

L’ho scoperto ora da te, non lo sapevo! È stata l’ennesima impresa di questi ragazzi straordinari, non ho più parole per definirli. È bene festeggiare in queste prime ore postume alla gara, ma purtroppo la nostra salvezza non è ancora acquisita, quindi non possiamo assolutamente calare di concentrazione.

Parliamo della gara: quali le sue impressioni su questo San Severo?

Abbiamo avuto un approccio buonissimo, abbiamo avuto un paio di occasioni importanti, poi ovviamente è venuto fuori il Potenza, e lì ci ha pensato Carotenuto con alcuni interventi straordinari, che avvalorano tutto ciò che ho fatto per averlo ad inizio campionato.

Lorenzo Cinque colpisce ancora, nona marcatura stagionale: è proprio lui il valore aggiunto in questa corsa alla salvezza?

Assolutamente sì, non è un’opinione ma un dato di fatto, è un giocatore che segna un gol a partita, il finalizzatore che ci mancava. I ragazzi che stanno tirando la carretta dall’inizio sono stati supportati da un mercato di riparazione, svolto a mercato chiuso da Del Giudice e Marino, nel quale sono arrivati giovani di assoluto valore; fondamentale è stato l’intervento di Dell’Erba, che ha permesso a loro di operare sul mercato, e di dare respiro ai vecchi soci, che si stanno dannando l’anima, oltre che il portafogli, per salvare questa squadra.

Una domanda che è stata già posta a Carotenuto prima della gara: la salvezza, facendo gli scongiuri, è quasi acquisita, ma ad un certo punto della stagione ha pensato che questo San Severo potesse non farcela?

Inutile fare gli ipocriti, quando a dicembre si è detto che saremmo tornati tutti a casa poiché non c’erano i presupposti economici per continuare, ero convinto che sul campo non tutto fosse perduto, ma non si sarebbe andati avanti per questioni economiche. È stato quello l’unico momento in cui non ho creduto nella salvezza, momento che poi è coinciso con il periodo in cui, con tutto il rispetto e l’affetto per i ragazzi, disponevo di una rosa inadeguata.

Le prime due gare del trittico terribile sono andate, con il Taranto come si giocherà?

Come si è fatto finora, lo spirito non deve cambiare: rabbia, cattiveria, voglia di raggiungere l’obiettivo il prima possibile, quindi non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. Non solo io, non solo i ragazzi, tutto l’ambiente, non abbiamo assolutamente raggiunto l’obiettivo, dobbiamo rimanere tutti concentrati.

Salvatore Fratello

Ortanova – Bellavita Bisceglie 0-3
Prova autorevole e soddisfacente

Una formazione

Terzo successo esterno stagionale per i gialloblu che tornano quinti

Prova autorevole e soddisfacente per il collettivo del presidente Sergio Di Bitetto. Di Pinto assistman.

Autorevole affermazione esterna (la terza stagionale) per il Bellavitainpuglia.it, corsaro sul campo di un Ortanova coinvolto nella lotta per evitare i playout. I gialloblu del presidente Sergio Di Bitetto hanno riconquistato il quinto posto in classifica nel girone A del campionato di Seconda categoria imponendosi nettamente al cospetto di un avversario piuttosto nervoso che ha cercato di sopperire con un agonismo alle volte eccessivo alle difficoltà incontrate nel confrontarsi con l’ottima organizzazione di gioco della squadra allenata da Tonio Musci.

Pur privo del capitano Gigi Di Tullio, il Bellavitainpuglia.it ha preso le redini della gara nella zona nevralgica del campo, impedendo alla compagine ortese di creare qualsiasi tipo di pericolo per la porta difesa da Raffaele Sgroni. Il team biscegliese è passato in vantaggio dopo un quarto d’ora con un’incornata vincente del bomber Bobo Scandamarro su calcio piazzato diGiovanni Di Pinto dal versante destro.

Ortanova: Festa, Tarallo, Vece, Caporale, Sforza (dal 46° Triunfo), Lambiase, Porcelli, Iurto, Gervasio, Muschitiello (dal 46° Lamanna), Tarallo (dal 56° Ventriglio). A disposizione: Aghilar, Calamita, Di Filippo.
Bellavitainpuglia.it Bisceglie: Sgroni, Martinelli, Carbotti, Altomonte, Todisco, Terrone (dal 46° Fasciano), Lafranceschina, Di Pinto, Scandamarro (dal 90° Pappalettera), Margutti, Sciascia (dal 46° Adriano Dell’Olio). Allenatore: Antonio Musci. A disposizione: Di Gennaro, Pietro Dell’Olio, Pasquadibisceglie, Monterisi.
Arbitro: Doronzo di Barletta.
Reti: 15° Scandamarro, 45° Todisco, 73° Lafranceschina.
Note: ammoniti Muschitiello, Carbotti, Altomonte, Todisco. Espulsi Porcelli per doppia ammonizione e Tarallo per gioco scorretto.

Vito Troilo – bisceglieindiretta

Carapelle – Real BAT 5-4
il cuore non basta

Biancorossoblù sconfitti 5-4 dal Carapelle, retrocessione davvero ad un passo

Il cuore non è bastato. Nulla da fare anche questa volta per il Real Bat che, perdendo 5-4 ad Ordona contro il Carapelle in un match valevole per la giornata numero 30 del campionato di Promozione Pugliese, nonostante un caparbio tentativo di rimonta, sprofonda sempre più in ultima posizione a -10 dal Barium penultimo. Ad oggi i play-out (che da regolamento sarebbero al momento da disputare), sono una vera e propria chimera e con soli 12 punti a disposizione la formazione di mister Damato è praticamente quasi condannata a retrocedere in Prima Categoria.

La gara
L’inizio dei biancorossoblù è di quelli davvero da dimenticare. Dopo appena 23 minuti, la squadra barlettana si ritrova sotto di 3 reti in virtù delle segnature di Ciccone all’11’, Veneziano al 12′ e Lannunziata al 23′. Sul 3-0 la quarta forza del campionato si rilassa ed allora il Real Bat prova a risalire la china andando in gol al minuto 25′ con P. Filannino. La rete del 3-1 è però solo un fuoco di paglia perchè il Carapelle riprende immediatamente in mano le redini del gioco e sigla al 33′ ancora con Ciccone il punto del 4-1 con il quale archivia la prima frazione. Nella ripresa, il Real Bat scenda in campo a mente sgombra e comincia a macinare gioco. Al 52′ questo atteggiamento viene premiato dal gol del 4-2 siglato da Patimo con un bel destro dal limite. Poco dopo però il Carapelle ristabilisce le distanze con Lannunziata, siamo 5-2 all’ora di gioco. Il Real Bat nonostante il colpo subito non si dà per vinto ed all’87 trova il 5-3 con Cormio. Al 92′ poi, arriva il 5-4 firmato Bollino, ma non c’è più tempo e la rimonta è soltanto sfiorata. Con il baratro della retrocessione ormai ad un passo, i biancorossoblù sfideranno domenica prossima al “Manzi-Chiapulin” la Fortis Altamura.

CARAPELLE: Del Prete, Pepe, Pipeli, Costa, Monaco, Sementino, Veneziano (54′ Gramazio), Piemontese, Lannunziata (80′ Stango), Ciccone (74′ Frattoli), Iacobone. A disp: Lacetti, Ferrantino, Alari, Narciso. All: Ricucci

REAL BAT: Dibenedetto, Diterlizzi A., Fiorella, Cormio, Francavilla, Maffeo, Piccolo (54′ Cafagna), Filannino P. (77′ Garbetta), Patimo, Bollino, Filannino B. (57′ Porcelluzzi). A disp: Solofrizzo, Spadaro. All: Damato

Marcatori: Ciccone (C) all’11’ e 33′, Veneziano (C) al 12′, Lannunziata (C) al 23′ e 60′, Filannino P. (R) al 25′, Patimo (R) al 52′, Cormio (R) all’87’, Bollino (R) al 92′.
Ammoniti: Pipoli, Piemontese, Frattoli (C)

ADRIANO ANTONUCCI – BarlettaViva

Audace Barletta – Virtus Molfetta 2-0
La Virtus si è rilassata troppo presto

Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta si è rilassata troppo presto. Convinta di avere la salvezza in pugno, e di non dover faticare più di tanto in questa fase della stagione per superare avversari dai valori tecnici ampiamente alla propria portata, la compagine allenata da Mininni si trova a dover lottare ancora per essere certa di rimanere in Prima Categoria senza passare dai playout.

I passi falsi delle ultime due domeniche, in gare ritenute sulla carta favorevoli, hanno infatti complicato i piani dei biancorossi, adesso costretti a non poter fallire i prossimi appuntamenti, soprattutto quelli casalinghi. Dopo il per nulla esaltante pari al Poli contro la Real Sibilano, domenica pomeriggio i molfettesi sono andati a far visita all’Audace Barletta. Autori di un’opaca prestazione, sono tornati a casa a mani vuote, sconfitti meritatamente per 2-0 dai padroni di casa. Il primo tempo ha visto i barlettani aggredire immediatamente i virtussini con un pressing asfissiante,  imponendo ritmi alti al match. Il tentativo ospite di mettere in atto un’elaborata manovra palla a terra è stato così frustrato, con i virtussini incapaci di costruire una palla gol pulita nell’arco di tutta la prima frazione. L’Audace ha invece spinto sull’acceleratore, specialmente dopo la prima mezzora, trovando l’1-0 con un colpo di testa vincente sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Nel secondo tempo il copione del gioco è cambiato: gli uomini di Mininni sono parsi più vivaci e determinati a recuperare lo svantaggio; i locali hanno palesato i primi segnali di stanchezza e, timorosi di gettare alle ortiche l’1-0, hanno reso sempre più saltuarie le loro scorribande nella metà campo nemica.
Al 60’ La Virtus ci ha provato con un’azione costruita sulla fascia destra dal tandem CusannoGerminario: il cross dal fondo di quest’ultimo  ha attraversato tutta l’area di rigore, con Pisani che ha tentato vanamente di arrivarci in spaccata. Dopo questa buona chance, nel momento più favorevole per i biancorossi, è giunto un contropiede letale dell’Audace, che si è portata sul 2-0 approfittando delle praterie lasciate sguarnite dagli avversari. Gli uomini di Mininni hanno provato a lottare fino alla fine, ma sono stati capaci di creare due sole palle gol. Prima c’è stato un tentativo, sugli sviluppi di un corner, di Lucivero; poi ci ha provato Demaj con una conclusione dalla media distanza. In nessuno dei due casi la mira è stata quella giusta. La partita è poi giunta al fischio finale senza sussulti.

La Virtus Molfetta ha rimediato una sconfitta che la fa restare ferma a quota 31, in nona posizione di classifica e con un poco rasserenante +5 sulla prima squadra che ad oggi disputerebbe i playout, il Bitetto. Domenica prossima al Poli sarà ospitato il Rocchetta Sant’Antonio, altra diretta concorrente che vincendo potrebbe far sprofondare gli uomini di Mininni a ridosso della zona calda.  Occorre un ultimo sforzo per non rovinare una stagione sin qui complessivamente positiva.

 molfettalive.it

Potenza – San Severo 1-2
Colpaccio esterno del San Severo

San Severo a Potenza

Accelerata per la salvezza. Al “Viviani” di Potenza, i giallogranata battono 2-1 i padroni di casa rossoblu, grazie alle reti di Mustone e Cinque, allungando sulla zona play-out.

Le assenze per squalifica condizionano le scelte di mister De Felice, che torna al 3-5-2, nel quale la novità assoluta è Gallio, schierato come terzo centrale di difesa; tandem d’attacco Cinque – Favetta, con Molino in panca. Il San Severo parte bene, dopo un paio di tentativi di Cammarota e Campagna, entrambi rispediti al mittente, è Lorenzo Cinque a rendersi pericoloso al 13′, con un tiro dai 25 metri che si spegne di poco a lato. Il Potenza termina il proprio periodo di studio, prendendo il comando delle operazioni: al 18′, approfittando di una svirgolata di Gallio, Barillari si trova a tu per tu con Carotenuto, bravo a respingere il tiro; passano ancora due minuti, sempre Barillari serve Di Senso, la cui conclusione dal lato è ancora una volta respinta dall’estremo difensore dauno. I giallogranata soffrono le iniziative lucane, Vaccaro va vicino al vantaggio al 30′: ricezione al limite, finta e tiro stoppato da Carotenuto, poi sulla ribattuta sfera sull’esterno della rete. Nel miglior momento del Potenza, passa il San Severo: minuto 36, lancio preciso di Campagna per Mustone, che entra in area, resiste all’intervento di un difensore, e con il sinistro batte Patania. Dopo il vantaggio ospite, il match si innervosisce: successivamente al gol capitan Florio viene espulso dalla panchina (non del tutto chiare le dinamiche); poco prima di andare a riposo, tocca a Posillipo recarsi anzitempo negli spogliatoi per proteste, lasciando così il Potenza in 10.

Nella ripresa i padroni di casa, nonostante l’inferiorità numerica, tentano un dominio che però non porta pericoli concreti dalle parti di Carotenuto. La prima occasione è per il San Severo al 59′, con un cross di Fulco che Sicignano mette in angolo, rischiando di insaccare la propria rete; ospiti pericolosissimi al 63′, con Cinque che salta un avversario e crea un 2 contro 1 in contropiede, ma spara su Patania in uscita, con Favetta liberissimo sulla sinistra. I giallogranata puntano sulle ripartenze, ed il raddoppio giunge proprio in contropiede al minuto 74: Molino recupera palla sulla propria trequarti e lancia Cinque che, saltato velocemente Sicignano, con il sinistro fulmina Patania, trovando lo 0-2. La reazione del Potenza è velocissima, al 77′ Basso prende palla sulla destra, converge e con il mancino dai 25 metri accorcia le distanze, battendo un incolpevole Carotenuto. Gli ultimi minuti offrono emozioni continue, all’87′ anche il San Severo rimane in 10, Campagna viene espulso per un tocco con la mano (era già ammonito); durante i 4′ di recupero, Palumbo insacca per il pari, ma il gol è annullato per fuorigioco. Esattamente allo scoccare del 94′, il signor Agrò di Terni sancisce il triplice fischio, i giallogranata sbancano il “Viviani” e si lanciano verso la salvezza diretta.

POTENZA: (3-5-2) Patania; Posillipo, Schettino, Sicignano; Basso, Viola, Lauria (dal 75′ Catanese), Vaccaro, Barillari (dall’83′ Cecconi); Palumbo, Di Senso. A disp.: Napoli, Akuku, Amendola, Foscolo, Lolaico, Pellegrino, Surmiak. All.: Giacomarro.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; Gallio, D’Arienzo, Gregorio; Fulco, Mastrangelo, Campagna, Cammarota, Mustone (dal 69′ Rossi); Favetta (dal 64′ Molino), Cinque. A disp.: Coccia, Arnese, Calabrice, Monte, Lufino, Florio, De Bellis. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Agrò di Terni.

Assistenti: Rabotti di Roma 2, Antonaglia di Roma 1.

MARCATORI: 36′ Mustone (S), 74′ Cinque (S), 77′ Basso (P).

AMMONITI: Sicignano, Barillari, Viola, Catanese (P); Carotenuto, Fulco (S). – ANGOLI: 9-6 per il Potenza. – RECUPERI: 3′ p.t.; 4′ s.t..

NOTE – Espulsi: al 38′ Florio (S) dalla panchina, al 44′ Posillipo (P) per proteste, all’87′ Campagna (S) per doppia ammonizione.

Salvatore Fratello

Quartieri Uniti Bari – A.S.D. Canosa 2-2
A segno Volpe e Palmitessa

Quartieri Uniti Bari

Sul sintetico del Campo Sportivo Comunale “Sante Diomede” di Bari il Canosa conquista un punto contro i Quartieri Uniti che muove la classifica e da morale per il finale di stagione, ancora incerto nelle retrovie con sette squadre a contendersi la permanenza nel campionato di promozione pugliese. La 30a gara si è chiusa con un pareggio contraddistinto da quattro gol, maturati nella prima frazione di gioco quando le due squadre, appaiate in classifica, si sono affrontate a viso aperto a caccia del risultato pieno. Ancora una volta il Canosa ha presentato una formazione priva di diversi titolari come Cellamaro appiedato dal giudice sportivo, Dimmito, Somma, Zitoli e Quacquarelli non al meglio della condizione che sono partiti dalla panchina.
Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: De Blasio tra i pali, il rientrante Abruzzese e Cuocci con la fascia di capitano al centro della difesa, Di Gennaro e Andriani esterni, Guacci, Farid, Palmitessa e Michielli a centrocampo, Caputo e Volpe terminali offensivi. I padroni di casa privi dello squalificato Gagliardi hanno messo in campo la migliore squadra possibile che ha sentito subito l’importanza della posta in palio, subendo la partenza a razzo dei rossoblu. Uno-due micidiale degli under del Canosa, ben cinque nell’undici base, tra i quali Farid nella mediana ancora tra i migliori della giornata, che passano in vantaggio con Volpe e raddoppiano con Palmitessa, ad un passo dalla doppietta personale per aver sciupato una conclusione a due passi dal portiere, un minuto dopo il goal. E come spesso succede nel calcio al gol mancato arriva quello degli avversari che accorciano le distanze con Casalino. I rossoblu subiscono il colpo e ripartono con Palmitessa bravo a servire Caputo che non riesce a concretizzare sotto porta. Di contro risponde Calaprice che corre per metà campo e dal limite dell’area tira debolmente. Verso la fine del primo tempo la squadra dei Quartieri Uniti di Bari pareggia su rigore per atterramento di Calaprice in area ad opera del difensore Di Gennaro, ammonito dall’arbitro. Dal dischetto è Vulpis a battere il portiere ed a portare la situazione in parità.
Nella ripresa si assiste ad una girandola di sostituzioni per portare nuova linfa agli assetti delle squadre ma la tensione di far risultato condiziona la partita fino al termine, espulso Cantalice dei Quartieri Uniti su segnalazione dell’assistente di gara. Nel prossimo turno, il penultimo casalingo, il Canosa affronterà il Bitritto reduce da una sconfitta tra le mura amiche mentre la squadra dei Quartieri Riuniti di Bari andrà a far visita al Corato che spera di chiudere al secondo posto alle spalle del Gravina, sempre più solo in vetta, da autentico dominatore,

Quartieri Uniti Bari: Caravelli, Risola, De Giosa, Cantalice, Mineccia, Iurlo, Calaprice(dal 64’Caldarulo), Vulpis (dall’80’Santoro), Casalino, Campanelli(dal 64’ Balenzano), Quercia. A disposizione: Lorusso, Amoruso. Allenatore : Gianni De Bellis

A.S.D. Canosa: De Blasio, Andriani (dall’ 88′ Lamanna), Di Gennaro, Abruzzese, Cuocci, Farid, Michielli(dal 46’Zitoli), Guacci, Volpe(dal 79 Quacquarelli), Palmitessa, Caputo. A disposizione: Conte, Masotina, Di Rienzo, Bruno. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Andrea Salentino della Sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Domenico Cannone e Nicola Giuliano della Sezione di Foggia
Reti: 1’Volpe, 5’Palmitessa,9’ Casalino,38’Vulpis su rig.
Ammoniti: Di Gennaro,Iurlo,Palmitessa,Farid .
Espulso:53’Cantalice

Bartolo Carbone