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Sporting Altamura – Pro Italia Galatina 2-1
Sannicandro Garganico -USD Matinum 3-3
Un pareggio che sa di sconfitta
Un pareggio che sa di sconfitta per i ragazzi del Matinum sul campo del Sannicandro Garganico. Primo tempo dominato e giocato in maniera perfetta dai mattinatesi che concludono meritatamente la prima frazione di gara sul risultato in loro favore di 3 a 0, grazie alle reti di Di Mauro e alla doppietta di Giampiero La Torre. Il secondo tempo invece è qualcosa di incredibile, il Matinum sembra non avere più quella concentrazione e forma fisica che le hanno permesso di comandare il gioco nel primo tempo. Di fatti, al 22’ subisce la prima rete della rimonta sannicandrese, fino ad arrivare alla rete del pareggio subita al 41’.
Altri due punti persi per il Matinum, che ha dimostrato ancora una volta di saper giocare a calcio ma purtroppo di peccare di ingenuità come già accaduto in diverse partite.
L’unica cosa positiva è quella di aver lasciato invariato il distacco dai play-out di 9 punti, in attesa dell’importante sfida di domenica prossima all’Agnuli di Mattinata contro lo Spinazzola.
Formazione Usd Matinum :
Totaro – Ciuffreda M. – Cassa – Di Mauro (40 pt Battista) – D’Apolito – Gentile – Sciarra – Fischetti – La Torre G. – Ciociola – Mantuano (30 st Ciuffreda F.). A disp. : Rignanese – Rinaldi – La Rosa.
Allenatore : Renis Luigi.
Audace Cerignola-Margherita Terme 8-1
ventesimo successo, ancora una goleada
Arriva la ventesima vittoria per l’Audace Cerignola: nella 23ma giornata, il fanalino di coda Margherita Terme è travolto 8-1. Fuori Dipasquale per un leggero infortunio riportato nella rifinitura di sabato, Massimo Gallo vara un 3-4-3 con la maggiore novità rappresentata dal giovanissimo Caggiano, il quale non si emoziona e gioca una partita sfrontata e convincente. Schiavone e Conte compongono la diga a metà campo, mentre sull’altra corsia esterna c’è l’altro under Sciscio. Bastano pochi minuti agli ofantini per sbloccare: all’ 8′ il furbo pallonetto di testa di Morra supera il portiere ospite Riondino. Poco dopo, il capocannoniere del torneo regala a Lasalandra un assist impossibile da non sfruttare ed è il raddoppio. La capolista fa quel che vuole e, così, a cavallo della mezzora, arrivano altre due realizzazioni, firmate da Flavio Amoruso e ancora da Lasalandra.
Prima del riposo però, c’è tempo per il gol della bandiera salinara, segnato da Ragno: in precedenza Colangione aveva lasciato il posto a Colonna nella difesa ofantina. L’accademia gialloblu continua nella ripresa: Amoruso strappa applausi con un tiro a giro per la cinquina, poi diverse occasioni sprecate. Quando scorre il 64′, Riondino atterra Morra, provocando un calcio di rigore e lasciando i suoi compagni in dieci uomini; la trasformazione è di Schiavone, dodicesimo marcatore stagionale cerignolano in campionato. Morra non è sazio e rifila altre due reti agli avversari, aggiornando a 23 il conto di soddisfazioni personali. Un match come da previsioni senza storia, con i generosi e giovani biancazzurri che hanno provato ad opporsi come meglio hanno potuto ad un Cerignola che resta saldamente al comando della classifica. Giovedì a Pezze c’è da conquistarsi l’accesso alla finale di coppa Puglia, mentre domenica è in programma la trasferta di Minervino.
Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Sciscio, Schiavone (68′ Grieco Giuseppe), Colangione (37′ Colonna), Matera G., Caggiano, Conte, Amoruso F., Lasalandra (68′ Curci), Morra. A disposizione: D’Ercole, Quarticelli, Amoruso D., Auciello. Allenatore: Massimo Gallo.
Margherita Terme: Riondino, Marino, Paradiso, Petrillo (80′ Ronzino G.), Ronzulli, Garbetta (54′ Ronzino L.), Manasterliu, Yassini, Dambra, Ragno, Scognamiglio (65′ Giannino). A disposizione: Ronzino F., Ferrulli, Damato, De Florio. Allenatore: Gaetano De Florio.
Reti: 8′ Morra, 14′ Lasalandra, 29′ Amoruso F., 33′ Lasalandra, 42′ Ragno (MT), 50′ Amoruso F., 67′ Schiavone (rig.), 76′ e 86′ Morra.
Ammoniti: Conte, Colangione (AC). Espulsi: Riondino (MT).
Angoli: 7-1. Recuperi: 1′ pt, 0′ st.
Arbitro: De Gennaro (Molfetta).
Coppa Italia Dilettanti, alla scoperta delle qualificate ai quarti/Parte 5.
La Bustese Calcio, società lombarda, nell’andata dei quarti batte la favorita Campodarsego e sogna la semifinale.
Le grandi sconfitte nella vita, possono segnare un solco profondo e difficilmente guaribile. Riuscire nell’impresa di rialzarsi e ripartire può voler dire tanto. E’ il caso di una società lombarda di Busto Garolfo, la Bustese Calcio, nata nel 1946 sotto azionariato popolare. La cittadina, poco distante da Busto Arsizio e con circa 13.000 abitanti, ospita nel piccolo stadio «Roberto Battaglia» le gare della società granata. L’attuale U.S Bustese nasce invece nel 1963. Nel 2009 il team milanese balza agli onori della cronaca sportiva per una combine in due gare rispettivamente di Allievi regionali e Giovanissimi regionali tra Bustese e Sempione Half. L’allora allenatore Rodolfo Brazzelli ed il vice presidente Carlo Rondanni vennero allontanati dalla società.
L’attuale presidente, Giancarlo Piatti, è il general manager di una grande azienda con sede a Busto Garolfo, la Ensinger Italia ( famosa per la produzione di semilavorati nella lavorazione meccanica di materiali plastici). Il patron ha affidato la guida della squadra a Marco Cavicchia, ex tecnico di Legnano, Varese e Biellese. La società milita nel campionato di Eccellenza lombarda girone A, ed attualmente è 1° a 48 punti, con 46 gol fatti, 18 subiti e 0 sconfitte in 22 partite giocate.
Nel consueto undici di mister Cavicchia, militano elementi interessanti con palmarés degni di nota. E’ il caso di Andrea Rota, centrocampista classe ’76, che nei suoi quindici anni di carriera ha collezionato oltre 574 presenze, tra C e D. Importante ad esempio è il campionato tra le file del Viareggio in C2 nel 1999/2000. Altro elemento importante è bomber Alessandro Anzano, attaccante classe ’81 con trascorsi nella Insubria Caronnese in serie D. Quest’anno, con la Bustese, è già a quota 14 gol in 22 partite. Suo gemello d’attacco è Alex Romano, attaccante classe ’89, da due anni già nella Bustese, segnando più di 30 reti.
Una società storica nel panorama lombardo che ora sogna la semifinale di Coppa Italia. Dopo aver battuto i favoriti del Campodarsego, il ritorno potrebbe consegnare ai granata, il pass credere ancora nel sogno chiamato Firenze.
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
Real Alberobello – Leverano 1-2
un’immeritata sconfitta
Il Real Alberobello, tra le mura amiche dell’“Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, incassa un’immeritata sconfitta, per 1-2, con l’A.s.d. Leverano Calcio e resta ancorata alla zona calda della classifica. Un risultato che non rispecchia l’andamento della gara, con i padroni di casa che tengono testa agli avversari. La partita entra subito nel vivo. Al 2’ l’arbitro nega il gol del vantaggio al Leverano per fuorigioco. Dopo pochi minuti ci riprovano gli ospiti con Di Silvestro che calcia fuori misura dal limite dell’area. Risponde l’Alberobello con Terrafino che attraversa la metà campo avversaria e, di destro, calcia tra le braccia di Strafella. È ancora il numero undici gialloverde, al 16’, a raccogliere il suggerimento di Recchia, ma la sua conclusione finisce fuori di poco. Al 17’ Patera si affaccia nell’area difesa da Orlandino ma il suo destro si spegne oltre la traversa. Al 26’ arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa. Agostino recupera palla e, dal limite, mette un perfetto assist sui piedi di Stanisci che non sbaglia e infila il pallone alla sinistra del portiere. Il Leverano risponde con una velenosa punizione dalla tre quarti di De Giorgi che scheggiala traversa. Al 33’ sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi, ma è bravo Orlandino a parare in tuffo. Al 39’ Quarta impegna ancora il numero uno gialloverde con un rasoterra sul secondo palo. Il primo tempo si chiude con una ghiotta occasione sprecata da Terrafino che, solo davanti al portiere, manda clamorosamente fuori.
Nella ripresa, il Leverano si fa subito vedere con un diagonale di Cazzella che finisce fuori. All’8’ sono gli uomini di mister Sgobba in avanti con Cosenza che serve Marco, ma la sua conclusione è troppo alta. Al 13’ Cosenza, dalla sua metà campo, spazza via la palla impegnando Strafella che devia in angolo. Per l’assistente dell’arbitro, però, è fuorigioco. La frettolosa quanto dubbia decisione scalda gli animi in campo. È il preludio del pareggio. Il Leverano conquista una punizione dal limite dell’area. A battere è Di Silvestro che infila il pallone in rete, ristabilendo gli equilibri. Al 20’ è bravo Orlandino a parare con la punta del piede il tiro di Rizzello. Risponde il Real Alberobello con Stanisci che prova a calciare sul secondo palo. Al 26’ Pascullo rimedia il secondo giallo e lascia i gialloverdi in dieci. Al 29’ Cazzella, in area, trova la rete della vittoria. Il nervosismo in campo cresce e iniziano a scaldarsi gli animi, già agitati a causa delle precedenti decisioni arbitrali. Il direttore di gara, per abbassare i toni, manda negli spogliatoi Orlandino e Montefrancesco. Il Real Alberobello deve correre ai ripari, non avendo più a diposizione sostituzioni. Ad accollarsi il gravoso compito di difendere la porta negli ultimi dieci minuti di gara è Stanisci. Pur in inferiorità numerica, la formazione di casa tiene bene il campo e non permette agli ospiti di penetrare in area, dimostrando di non meritare il risultato. Terrafino e compagni continuano a pressare alla ricerca del pareggio. Al 48’ Cazzella commette fallo e l’arbitro lo punisce con il rosso. La partita si chiude dopo6’di recupero con un risultato immeritato per l’undici di casa.
Real Alberobello che, per novanta minuti, non si arrende e nonostante gli episodi sfavorevoli continua a crederci fino alla fine, mettendo in difficoltà il Leverano. Gialloverdi che, nel prossimo impegno casalingo, ospiterannola Fly Team Brindisi.
Real Alberobello: Orlandino, Cosenza (27’st. Diddio Gianl.), Recchia, Pagnelli, Santoro, Pascullo, Marco (27’st. Rotondi), Agostino, Stanisci, Panzarea (20’pt. Barbaro), Terrafino. A disposizione: Ventrella, Svezia, Diddio Giann., Leoci. All. Sgobba
A.s.d. Leverano Calcio: Strafella, Rollo, Passabì, Di Silvestro, Dragone, De Giorgi, Patera, Franco (9’st. Perrone), Nocita (1’st. Vetrugno), Cazzella, Quarta (1’st. Rizzello). A disposizione: Pano, Cappilli, Montefrancesco, De Luca. All. Schito
Reti: 26’pt. Stanisci, 13’st. Di Silvestro, 29’st. Cazzella
ARBITRO: Andrea Salentino (Taranto) Assistenti: Antonio Gambarrota e Giacomo Caldarola (Barletta)
Note: Ammoniti: Pascullo, Marco, Agostino Stanisci (RA) – Di Silvestro, Cazzella (L)
Espulsi: Pascullo, Orlandino (RA) – Montefrancesco, Cazzella (L)
Recupero: 1’pt. – 6’st.
Emanuela Miraglia
Debacle Sportmania, sorpasso in Seconda
Canosa – Madre Pietra Apricena 1-0
Vittoria di misura del Canosa. A segno Caputo.
Solidarietà ai giovani colpiti nel vile attentato alla sala giochi di Altamura(BA) e dura condanna a questi atti efferati da parte di tutti i presenti allo Stadio Comunale “S.Sabino” di Canosa di Puglia(BT) che hanno espresso a gran voce il proprio sdegno, augurando una pronta guarigione ai feriti con una dedica particolare al calciatore Domenico Martimucci del Castellaneta:“Ti rivogliamo in campo!Forza Domenico!”. Un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso delle squadre in campo che ha visto i capitani Cuocci e Rufini camminare con il poster di Domenico Martimucci tra le mani, in attesa di una buona notizia dall’ospedale. Nella 25a giornata del campionato di promozione pugliese, il Canosa di mister Scaringella ha confermato di attraversare un buon momento conquistando altri tre punti fondamentali per la classifica e soprattutto di allontanarsi dalle sabbie mobili dei play out. Nella formazione rossoblu priva del difensore Di Gennaro squalificato e di Guacci infortunato sono stati schierati ben cinque under e proprio da uno di questi è arrivata la firma del goal vittoria, quella del canosino Caputo, figlio d’arte.
Per l’occasione sono stati schierati : De Blasio in porta, Abruzzese e Dimmito centrali difensivi, Cuocci con la fascia di capitano e Somma esterni, Farid, Quacquarelli, Cellamaro e Michielli nella mediana, Caputo e Palmitessa terminali offensivi. L’Apricena guidata dal mister Rufini in campo con la fascia di capitano ha dovuto fare a meno dell’infortunato Scanzano e di Consolazio partito dalla panchina. Una partenza sprint per il Canosa con la traversa colpita da Palmitessa, tra i migliori della gara, che ha calciato al volo una palla ricevuta dall’under Michielli, in netta ripresa dopo l’infortunio. Poco dopo l’attaccante barlettano ha ancora tra i piedi la possibilità di portare in vantaggio la propria squadra ma calcia alto dal limite dell’area di rigore. Gli ospiti non stanno a guardare e rispondono con il duo Pettolino-De Nicola che arrivano ai limiti dell’area ma sparano alto. Poi è lo stesso De Nicola che si ripete migliorando la mira ma trova De Blasio bravo nella risposta, salvandosi in angolo. Il Canosa riprende le redini del gioco con una bella discesa di Somma che serve Palmitessa lesto a crossare ma non arriva per un soffio l’under Caputo.Sul finire del primo tempo l’attaccante De Nicola va a botta sicura di testa ma ancora una volta De Blasio fa gli straordinari salvando con i pugni la porta.
Nella ripresa il Canosa impensierisce subito la retroguardia foggiana con Caputo che viene atterrato da Cercone ai limiti dell’area, dove Palmitessa batte il calcio di punizione guadagnato ma la base del palo gli nega la gioia del gol che meritava. Poi è Michielli con le sue iniziative ad arrivare sotto porta e a calciare ma il portiere Colanero si supera in ben due occasioni. L’Apricena reagisce e si fa pericolosa con Amoroso che arriva in area avversaria e batte sicuro ma De Blasio para ancora. Dall’ennesima giocata di Palmitessa, i padroni di casa arrivano al goal del vantaggio realizzato da Caputo che riceve l’assist del compagno di squadra e calcia sicuro dal limite, battendo l’incolpevole Colanero. I cambi effettuati dai foggiani per cercare di riportarsi in parità non sortiscono effetti anzi è il Canosa che tenta il raddoppio con un bolide di Cuocci, spostatosi in avanti, respinto dall’estremo difensore ospite. Una vittoria di misura per gli uomini di mister Scaringella al termine di una gara tirata contro una squadra ben organizzata nelle retrovie che voleva a tutti i costi raggiungere un risultato positivo. Nel prossimo turno il Canosa affronterà in trasferta l’U.C.Bisceglie degli ex Rizzi e De Lorenzo mentre l’Apricena, ospiterà la Liberty Palo che ha battuto il Real BAT per cercare di vincere e guadagnare punti indispensabili per la classifica purtroppo deficitaria e che non merita per quanto espresso sul terreno di gioco.
A.S.D.Canosa: De Blasio, Cuocci, Somma, Abruzzese, Cellamaro, Dimmito, Palmitessa, Farid, Caputo(dall’80’Sanluca), Quacquarelli(dal 65’ Zitoli), Michielli(dall’87’ Andriani). A disposizione: Conte, Lamanna, Ujka, Bruno. Allenatore: Giuseppe Scaringella
Madre Pietra Apricena: Colanero, Santarelli, Prencipe(dal 90’ Lombardi), Rufini, Cercone, Conte, Amoroso, Mastromatteo, Faiella(dal 65’Consolazio), De Nicola, Pettolino(dall’ 80’ Montigelli). A disposizione Profilo, Potenza, Ardore, Villani. Allenatore: Danilo Rufini
Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta coadiuvato dagli assistenti Francesco Acquafredda e Mauro Antonio De Palma della Sezione di Molfetta
Rete:72’ Caputo
Ammoniti: Cercone,Abruzzese, Quacquarelli
Bartolo Carbone
Tante reti in Prima Categoria
Marcatori Prima categoria: tante reti e Cerignola show
Ben 31 le reti realizzate nel ventitreesimo turno del campionato di Prima categoria girone A. Show della capolista Audace Cerignola che rifila ben 8 reti al malcapitato Margherita Terme. Tripletta del capo cannoniere Morra che sale a quota 22 e stacca Messinese. Doppiette per i suoi compagni di squadra Flavio Amoruso che sale a quota 17 e Lasalandra che sale a 12. Sale a quota 12 anche Specchio dell’Atletico Stornara. Doppia cifra e quota 10 reti per Petruzzella dell’Omnia Bitonto, a segno nella gara vinta a Bitetto. Salgono a 8 Coco e Gravinese dell’Asd San Marco, mentre salgono a 7: Consales dello Sporting Daunia ed Esposito del Rocchetta Sant’Antonio. Sesta marcatura per Guerriero dell’Asd San Marco. Quinta rete stagionale per Fresa della Sibillano Bari. Salgono a quota 4 reti: Coppola della Nuova Andria, Cristiano del Rocchetta Sant’Antonio, Gaggiano della Polisportiva Sammarco e Li Quadri del Reali Siti Stornarella. Terza marcatura per Bruscella degli Ultrattivi Altamura e De Santis dell’Omnia Bitonto. Secondo gol in campionato per Germinario della Virtus Molfetta, Iacobellis del Bitetto, Quacquarelli della Nuova Andria, Ragno del Margherita e Tantaro dell’Asd San Marco. Prima rete stagionale per i vari: Lemish, Kwofie e Zanni. Da segnalare la rete di Vito Sabino portiere della Sibillano Bari, a segno su calcio di rigore. Singolare e particolare prima rete di un portiere in questo torneo.
Classifica marcatori dopo la giornata 23 (prime posizioni)
22 reti: Morra (Audace Cerignola)
18 reti: Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
17 reti: Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
13 reti: Dipasquale (Audace Cerignola) e Magaldi (Reali Siti Stornarella)
12 reti: Lasalandra (Audace Cerignola) e Specchio (Atletico Stornara)
11 reti: P. Compierchio (Atletico Stornara/Reali Siti Stornarella)
10 reti: Petruzzella (Omnia Bitonto)
Alessandro Polichetti
Marcatori Promozione: poche reti e Di Pinto sempre più leader
Poche reti nel venticinquesimo turno del campionato di Promozione girone A. Record minimo di reti, soltanto 11 le reti realizzate. Segna ancora il leader della classifica marcatori, Di Pinto. L’attaccante dell’Unione Calcio Bisceglie mette a segno il suo gol n. 22 in campionato. A secco gli inseguitori, l’unico a fare un passo avanti è Giovannielli del Noci. Per lui è la tredicesima rete in campionato. Sale a 9 Onofrio Colella della Rutiglianese. Tamma della Liberty Palo sale a 6. Seconda rete in questo torneo per Cafagna della Nuova Molfetta, Caputo del Canosa, De Cristoforo e Papapicco della Liberty Palo, Pignataro della Virtus Bitritto e Redjehimi del Giovinazzo. Prima rete stagionale per Maffeo del Real Bat.
Classifica marcatori dopo la giornata 25 (prime posizioni)
22 reti: Di Pinto (Uc Bisceglie)
17 reti: Scaringella (FBC Gravina) e Terrone (Atletico Corato)
15 reti: Albano (FBC Gravina)
13 reti: Giovannielli (Noci)
12 reti: Ciccone (Carapelle)
11 reti: Recchia (Noci)
10 reti: De Lorenzo (Uc Bisceglie), Difrancesco (Atletico Corato) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)
9 reti: O. Colella (Rutiglianese) e Gilfone (FBC Gravina)
Alessandro Polichetti
Ostuni – Hellas Taranto 0 – 2, una doppietta di Rossi stende i gialloblù.
Società nel caos, i giocatori protestano ad inizio gara per i mancati stipendi. Santomanco : «Chi non vuole giocare, resti a casa».
OSTUNI. La rincorsa alla salvezza matematica diviene sempre più proibitiva per l’Ostuni che, oltre ai risultati negativi, deve registrare la protesta dei propri calciatori per il ritardo nei pagamenti di alcune mensilità da parte della società. Nella gara con l’Hellas Taranto ad inizio partita, Loseto e co. hanno lasciato palla agli avversari per un minuto in segno di protesta. Il match ha visto prevalere i tarantini per due a zero, con doppietta di Rossi su due errori della difesa ostunese. Questa sconfitta rende ancora più problematica la situazione, poiché ora il distacco dal Castellaneta sest’ultimo è di sei punti. Contro Molfetta, Sudest, Galatina, Virtus Francavilla e Mola, prossime avversarie, serviranno prestazioni importanti per il raggiungimento dell’obiettivo. La situazione societaria non agevola però il compito,la quale, per bocca del ds Santomanco, puntualizza alcune inesattezze nelle dichiarazioni fatte dai giocatori: «Abbiamo dei ritardi da parte degli sponsor che dovevano aiutarci. Ci hanno assicurato che nei prossimi giorni provvederanno a saldare quanto promesso e, quindi, mi auguro che la situazione possa sbloccarsi. I rimborsi si riferiscono a tre mensilità per alcuni giocatori e solo una mensilità per i calciatori arrivati a dicembre». Chiosa infine il ds: «Chi non è nelle condizioni di venire ad allenarsi e giocare può rimanere a casa».(fonte www.ostuninotizie.it)
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
Marcatori Eccellenza: continua il duello tra Scarcella e Manzari
La venticinquesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese regala 23 reti. Continua il duello in cima alla classifica marcatori tra Scarcella e Manzari. Entrambi a segno nel turno domenicale e divisi da una sola rete, i due si contengono lo scettro di re dei marcatori del massimo campionato di Puglia. Per ora la sta spuntando Scarcella con 17 reti segnate, 16 per Manzari. Dietro sale Tedesco del Casarano che sale a quota 9 reti segnate dopo una doppietta.
Sale a 9 anche Terrone del Bitonto. Giunge a quota 7 Di Rito della Virtus Francavilla. Sesto centro stagionale per Stefanini dello Sporting Altamura. Quinta marcatura per Giacco del Galatina. Colluto della Virtus Francavilla sale a quota 4. Salgono a 3: Dibenedetto, Fieroni, Potì e Regner. Doppietta e prime due reti per Rossi dell’Hellas Taranto, salgono a 2 anche Bruno e Capone dell’Ascoli Satriano, Pastore del Castellaneta e Vetrugno della Virtus Francavilla. Prima rete in stagione per i vari: Cantatore, Chimenti, Mignone e Rescio.
Marcatori Eccellenza dopo la giornata 25 (prime posizioni)
17 reti: Scarcella (Novoli)
16 reti: Manzari (Vigor Trani)
10 reti: Cesareo (Libertas Molfetta) e Vicentin (Nardò)
9 reti: Marino e Tedesco (Casarano), Montaldi (Virtus Francavilla) e Terrone (Bitonto)
8 reti: Rana (Nardò), Schirone (Atletico Mola) e Villa (Virtus Francavilla)
Alessandro Polichetti
Celle punto salvezza, male Apricena e Monte
Tanti pareggi in testa, poche soddisfazioni per le foggiane che raccolgono solo 2 punti.
Non è stata una domenica molto produttiva per le foggiane nel campionato di Promozione Pugliese, giunto alla 26esima giornata. 2 pareggi e 2 sconfitte il bottino magro, con il Celle di San Vito, però, che incastra sullo 0-0 la capolista Gravina. In realtà in testa ci sono stati tanti pareggi, con il Carapelle che ha impattato in casa del Quartieri uniti Bari (1-1), il Corato in casa con la Fortis Altamura (0-0) e l’Unione Bisceglie a Bitritto (1-1). Pari anche tra Nuova Molfetta e Giovinazzo (1-1). Perdono, invece, le altre due foggiane, con l’Apricena di mister Rufini che si ritrova al quartultimo posto (1-0 a Canosa) e con il Monte Sant’Angelo (0-1 dal Putignano-Noci) ormai già salvo. Vittoria importante era la salvezza (3-1 al Real Bat che resta ultimo) della Liberty Palo, mentre la Rutiglianese si impone (1-0) sul Barium.
Fabio Lattuchella
Marcatori Serie D: sempre in testa Molinari
24 le reti realizzate nel venticinquesimo turno del campionato di Serie D girone H. Il capo cannoniere del torneo, Molinari va a segno ancora una volta e raggiunge quota 19. A secco Genchi e De Rosa, avanza Zotti. Il fantasista del Bisceglie mette a segno una doppietta che lo assesta a quota 14 reti segnate. Doppietta anche per Palumbo del Potenza, anche lui scatta a quota 14. Sale a 11, Maggio della Sarnese, Nono centro in campionato per De Vita del Manfredonia. Doppietta per Vitale dell’Arzanese. Una doppietta che lo porta a quota 7 così come Manzo del Monopoli, a segno anche lui. Quinta rete stagionale per Florio del San Severo. Salgono a 4: Aleksic del Francavilla e Del Prete con una doppietta del Grottaglie. Terza rete per Barone dell’Arzanese e Cinque del San Severo.
Classifica marcatori dopo la giornata 25 (prime posizioni)
19 reti: Molinari (Brindisi)
17 reti: Genchi (Taranto)
15 reti: De Rosa (Cavese)
14 reti: Palumbo (Potenza) e Zotti (Bisceglie)
13 reti: Lattanzio (Fidelis Andria) e Picci (Francavilla in Sinni)
11 reti: Maggio (Sarnese)
10 reti: Di Senso (Potenza)
Alessandro Polichetti
Serie D nel segno dell’X
Il Francavilla allunga in Eccellenza
Salento Football – Manduria 1-0
Quarta cancella la paura
Il Manduria comanda a Leverano, poi Quarta cancella la paura.
A casa della seconda della classe i biancoverdi mettono letteralmente alle corde la Salento Football. Cadono di misura, decide Luciano Quarta al 15’ della ripresa. La banda Cosma esce a testa alta dal comunale di Leverano. Salento Football che, davanti al pubblico amico, ha perso solo una volta. I manduriani recriminano per l’arbitraggio, a loro modo, eccessivamente casalingo. Poi Luciano Quarta sale in cattedra e azzera l’imbarazzo.
Il tecnico Gianluca Cosma contro l’emergenza: out Erario e Gatto in mediana, assente anche Lanzo, appiedato per un turno dal giudice sportivo per recidiva in ammonizione. Calò ce la fa, in mezzo con Distratis. Le chiavi della porta a De Marco, in avanti Gennari-Scarciglia.
Il primo sussulto messapico arriva al minuto 26 ad opera di Gennari, tentativo che si infrange sulla traversa. Nella ripresa due occasioni, senza esito, nei piedi di De Nitto che sbatte su Giangrande.
La Salento Football arranca al cospetto dei biancoverdi. I ragazzi di Cosma gestiscono per lunghi tratti la gara, mandando in affanno la super quotata compagine salentina. Il Leverano al 15’ della ripresa scaccia i fantasmi e trova il guizzo che vale l’intera posta. La sblocca il capocannoniere del girone B, Luciano Quarta, ventiduesimo timbro stagionale, in gol anche all’andata. Padroni di casa che chiudono la contesa in dieci uomini, espulso Previderio per somma di ammonizioni. Stessa sorte per il giovane manduriano Tripaldi.
Importante prestazione del collettivo, nella tana di una delle pretendenti più accreditate per il salto di categoria. Un Manduria incerottato tiene bene il campo, sfiora ripetutamente il vantaggio e fa impallidire i padroni di casa, al cospetto di un budget monstre. La differenza non sta solo nel portafoglio, anche e soprattutto nella testa. Poi Quarta decide di fare il Quarta e spazza l’imbarazzo. La classifica resta una formalità: il Manduria corre verso l’aritmetica salvezza, lo fa con debito anticipo e con un bagaglio di autostima cresciuto a dismisura giornata dopo giornata.
SF Leverano: Giangrande, De Giorgi, Previderio, De Icco, Ganci, Perrone, Conte, Marzo, Luca, De Pascalis, Quarta.
A disp: Rizzello, Carati, Camisa, Lillo, Amadu, Puscio, Pellegrino. All. Calasso
Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, De Nitto, Mancuso, Mero S, Distratis, Calò, Scarciglia, Gennari, Tripaldi.
A disp: D’Adamo, Olivieri, Quaranta, Pizzolla, Mummolo, Mariggiò, Moscogiuri. All. Cosma
Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it
Real San Giorgio – Fragagnano 0-4
Commenti post gara
Mr Marinelli: “Abbiamo iniziato bene, poi il goal subito e la successiva espulsione, secondo me esagerata, ci hanno condizionato. Nel secondo tempo, sotto di un uomo, abbiamo cercato di reagire ma il loro raddoppio ci ha spezzato le gambe. Siamo scesi in campo con una difesa inedita, divenuta nel corso della gara ancora più che inedita, non possiamo concedere a nessun avversario così tante assenze, figuriamoci alla capolista. Domenica prossima c’è la trasferta a Mesaagne altra partita difficile speriamo di recuperare qualcuno in modo da giocarcela alla pari.”
Il DG Piero Galeone: “Nel primo tempo, tolto l’infortunio del primo goal, non siamo andati male poi l’espulsione di Nazaro ha ulteriormente complicato la situazione. Nel secondo tempo con un uomo in meno e il raddoppio siamo scomparsi.”
Il DS Michele Chirico: “Il Buon inizio è stato oscurato dal loro vantaggio e dall’espulsione. Il secondo tempo non credo sia giudicabile, troppe assenze, eravamo esageratamente rimaneggiati e contro la prima in classifica non puoi permettertelo. Il Fragagnano, nostro malgrado, ha giocato sul velluto. Se fossimo stati al completo probabilmente il risultato sarebbe stato diverso.”
Brindisi – Manfredonia 1-1
Sfiorato il colpaccio
Il Manfredonia sfiora l’impresa a Brindisi: in vantaggio col nono gol stagionale di Diego De Vita al 37′ del primo tempo (brindisino doc, segna e non esulta), viene raggiunto al 72′ con un calcio di rigore del capocannoniere del campionato Molinari. Sipontini che prima del pareggio dei brindisini erano rimasti in 10 per l’espulsione di Palumbo per doppia ammonizione.
Un altro punto fondamentale che permette ai biancocelesti di raggiungere quota 33 in classifica. Prossimo turno impegno in casa contro l’Arzanese.
BRINDISI: Pizzolato, Lorito, Raho, Ciano, Ferrara, Mannone, Loiodice, Varsi (76′ Ascione), Molinari, Ancora, Esposito. A disp. Cattafesta, Ivone, Dinielli, Pellegrino, Ascione, Tagliente, Mastrogiacomo, Lorusso. All. Castellucci.
MANFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Palumbo, Vergori, Rizzi, Romito, Gentile (88′ Totaro), De Vita, La Porta (69′ Bozzi), Molenda (57′ Gentile). A disp. Palma, Forte, Morsillo, Totaro, Staiano, Gentile, De Rita, Bozzi, Coccia. All. Vadacca.
AMMONITI: Palumbo, Raho, Gentile. ESPULSI: 65′ Palumbo. NOTE: 2.500 spettatori di cui una ventina ospiti, giornata soleggiata ma fredda.
Corner 4-4.
Recupero 0-5.
Atletico Tricase – Mesagne 2-0
ritorno alla vittoria
Il Tricase batte il Mesagne e torna a vincere dopo quasi tre mesi. Era datata 14 dicembre, infatti l’ultima vittoria dei tricasini, conquistata ai danni del Real San Giorgio con il punteggio di 2-0, lo stesso con cui nel pomeriggio di oggi è stato battuto il forte Mesagne, terzo in classifica con 46 punti all’attivo.
Quello di oggi era un Tricase rimaneggiato per via di pesanti assenze, come quelle di capitan De Benedictis, Pellegrino e Rizzo per infortunio e di Garrapa, fermato per un turno dal Giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata a Leverano, così come mister Branà, che dovrà restare fuori fino al 19 marzo e che oggi in panchina ha avuto a disposizione solo sei giocatori.
Ma la voglia di vincere è tanta e lo si nota sin dalle prime battute di gioco, quando si vede unTricase, da subito aggressivo, volenteroso e propositivo che sfiora il vantaggio già nel primo minuto con Striano che su punizione impegna l’estremo difensore gialloblù a respingere la sfera sul primo palo. La risposta del Mesagne è immediata, con Gennari che raccoglie un lancio lungo e si invola verso l’area seppur in posizione di offside non segnalata dalla terna arbitrale lasciando partire un tiro potente che Baglivo è bravo a deviare in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, i brindisini, si rendono ancora pericolosi con un tiro-cross che finisce direttamente nello specchio della porta tricasina, ma Baglivo risponde ancora una volta presente.
Al 10′ è il Tricase a sfiorare nuovamente il vantaggio su un calcio d’angolo battuto da Botrugno, il quale effettua un cross in area raccolto da De Braco, colpisce di testa ma manda la palla di poco a lato alla destra di Dell’Anna. Al 18′ il Tricase si fa avanti con Striano, uno dei migliori della partita, che mentre prova un’incursione personale per le vie centrali, subisce un fallo e guadagna una punizione da posizione angolata, nei pressi del vertice destro dell’area di rigore. A incaricarsi della battuta è lo stesso numero sette che prova un pallonetto morbido, ma la sfera viene abilmente allontanata dalla retroguardia gialloblù.
Al 30′ il Mesagne si rende pericoloso con una ripartenza sulla destra, e l’attaccante Gennari, dopo essere entrato in area, si scontra con Baglivo il quale è abilissimo a uscire e impossessarsi della sfera, bloccandola tra le proprie braccia, ma l’attaccante brindisino si fa male e resta a terra, chiedendo a voce alta il penalty. Il signor Capriuolo di Bari però non lo concede e lo ammonisce per simulazione ma la partita per il numero nove mesagnese finisce qui, in quanto non ce la fa ed è costretto a uscire, facendo spazio a Rini al 36′.
Nel finale di tempo, dopo tre minuti di recupero le squadre vanno al riposo con il punteggio di 0-0.
Nella ripresa, la gara si incattivisce un po’, il Tricase cresce, aumenta la sua aggressività agonistica e chiude per buona parte di gara il Mesagne nella propria metà campo. Aumentano i falli, in ogni zona del campo da una parte e dall’altra e il direttore di gara, non si mostra certo timido nel punire le scorrettezze e sanziona facilmente qualsiasi intervento scorretto, tanto che a fine gara la lista degli ammoniti raggiunge quota undici di cui sette per il Tricase.
L’episodio chiave della partita avviene però al 53′ quando Serìo, nel contrastare D’Amico, con un pallone già oltre la linea di fondo, da una gomitata al numero nove tricasino e viene giustamente mandato anzitempo negli spogliatoi, lasciando così i suoi compagni in inferiorità numerica.
A questo punto il Tricase alza ulteriormente il ritmo, tentando di far prevalere il vantaggio di giocare con un uomo in più e il preparatore atletico Guido, in panchina per sostituire lo squalificato Branà, manda in campo Pirelli al posto di Trotta, aggiungendo un attaccante al reparto avanzato.
La scelta si rivela azzeccata, perché è proprio Pirelli a sbloccare il punteggio, infilando in rete un pallone ribattuto da Dell’Anna su un tiro di Striano. Il numero quindici del Tricase, va a esultare sotto la gradinata Est, con i tifosi tricasini che hanno interrotto proprio oggi lo sciopero del tifo, tornando a sostenere i propri beniamini. La gioia del giovane attaccante è incontenibile, tanto da esultare togliendosi la maglia e finisce anch’esso inevitabilmente sul taccuino dell’arbitro.
Il Tricase, col passare dei minuti mantiene alto il ritmo e il proprio baricentro di gioco, non lasciando alcuno spazio agli ospiti e andando due volte vicino al raddoppio grazie alle giocate e alle triangolazioni di tre giocatori apparsi in giornata di grazia come Striano, D’Amico e soprattutto il giovane Urso, che pur giocando in un ruolo non proprio suo, si è messo particolarmente in luce.
Il gol che chiude la partita, arriva al 80′ e porta la firma del solito D’Amico, autore di una grande corsa sulla zona laterale di campo, saltando così ben tre avversari e avvicinatosi alla porta, infila la sfera sul secondo palo. Per D’Amico si tratta del decimo gol in campionato e diviene attualmente il capocannoniere della squadra rossoblù, con alle spalle Botrugno fermo a quota nove.
Nel finale, il Mesagne prova uno scatto d’orgoglio e sfiora il gol della bandiera con un tiro dal limite che però finisce altissimo sulla porta difesa da Baglivo. Negli ultimi minuti di gara c’è spazio anche per Chiffi che rileva Striano e va vicino al tris con un tiro deviato dalla difesa mesagnese.
Dopo cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio di Capriuolo di Bari, che sancisce la fine di una gara combattuta con due squadre che si sono affrontate a viso aperto, facendo divertire il pubblico del “via Olimpica” anche se nella ripresa il Tricase, specie dopo l’espulsione di Serìo, si è mostrato assoluto protagonista.
La squadra rossoblù ha in un certo senso confermato i segnali positivi, mostrati a Leverano, dove forse avrebbe meritato qualcosina di più rispetto al pareggio.
La vittoria fa salire il Tricase a 34 punti in classifica e la distanza dalla quinta in classifica Leverano è sempre di nove punti, intanto in settimana, si attende la decisione del Giudice sportivo in merito alla gara Tricase – San Vito, sospesa al termine dei primi 45 minuti con i brindisini in vantaggio di una rete a zero. Domenica appuntamento sul difficile campo di Manduria.
Atletico Tricase: Baglivo, Mele, Romano, De Braco (92′ Piccinnonno), Greco, Di Seclì, Striano (72′ Chiffi), Trotta (58′ Pirelli), D’Amico, Botrugno, Urso. A disp. Petrarca,Marra, Guido. All. Branà
Mesagne: Dell’Anna, Del Prete,Morleo, Caravaglio, Angelè, Serìo, Lorenzo (75′ Franco), Allegrini, Gennari (36′ Rini), Di Santantonio (57′ Grande), Iunco. A disp. : Pendinelli, Leobilla, Magrì, De Carlo. All. Ribezzi
Arbitro: Capriuolo di Bari
Reti: 69′ Pirelli; 80′ D’Amico
Note: al 53′ espulso Serìo
Valerio Martella – ilgallo
Il punto sulla Prima Categoria
La ventitreesima giornata del campionato di Prima Categoria girone A è stata costellata da molte reti. Ben 31 le reti messe a segno. 4 le vittorie interne, 3 vittorie in trasferta e un solo pari. Continua la marcia spedita dell’Audace Cerignola. Gli ofantini opposti al Margherita ultimo in classifica, si impongono con un esagerato 8 a 1. Audace Cerignola sempre primo con 62 punti e +8 sul San Marco. Proprio l’ Asd San Marco non molla e vince per 4 a 2 sul campo della Nuova Andria. Il distacco resta invariato ma giovedì prossimo per i garganici ci sarà la gara di recupero a Minervino Murge. Un’occasione per avvicinarsi alla capolista. Continua a vincere anche il Reali Siti Stornarella. La squadra allenata da Ciurlia, vince per 3 a 1 sul campo della Polisportiva Sammarco e resta saldamente al terzo posto con 48 punti.
Non molla nemmeno l’Omnia Bitonto che vince per 2 a 1 a Bitetto. Quarto posto e 42 per i bitontini. Una zona playoff che interessa a questo punto fino al quarto posto dell’Omnia Bitonto, visto che le quinte in classifica perdono punti. Il distacco dalla seconda in classifica alla quinta è abissale. La Polisportiva Sammarco perde contro il Reali Siti, mentre l’Atletico Stornara non va oltre il pari interno, 1 a 1 contro gli Ultrattivi Altamura. Passo importante per lo Sporting Daunia che grazie ad una rete di Consales batte il Minervino Murge per 1 a 0. I foggiani ora hanno 28 punti e un rassicurante +7 sulla zona playout. Di vitale importanza anche la vittoria della Virtus Molfetta, 1 a 0 al Tre Torri Torremaggiore. Adriatici ora a 27 punti. Bagarre invece per evitare i playout. Ben 8 squadre raccolte in 5 punti. Testimonianza del fatto che c’è equilibrio e mancando 11 giornate alla fine, si lotterà per evitare i playout. A 23 punti l’Audace Barletta che ha riposato, la Nuova Andria e il Rocchetta Sant’Antonio. Proprio i giallorossi vincono lo scontro diretto interno, 3 a 2 alla Sibillano Bari. A 21 punti in zona playout ben 3 squadre. Bitetto, Ultrattivi e Tre Torri Torremaggiore con la Sibillano Bari a 18 e il Margherita Terme mestamente ultimo con soli 8 punti. I salinari sembrano spacciati ma nella vita o meglio nel calcio, mai dire mai.
Alessandro Polichetti
R. Rutiglianese – Barium 1-0
Una vittoria sofferta
Per la Rinascita, contro il Barium, partita più difficile del previsto. Una vittoria sofferta, dicevamo, maturata solo su calcio di rigore, realizzato da Colella all’undicesimo del secondo tempo. Il Barium, in dieci dal quattordicesimo minuto del primo e in doppia inferiorità dal tredicesimo minuto della ripresa, ha avuto la forza di resistere , cercando anche di impensierire, ma senza riuscirvi, la porta difesa da Carulli. Una vittoria che consente alla Rutiglianese, con 39 punti, di piazzarsi in solitudine al sesto posto in classifica. Una sconfitta, invece, che inchioda il Barium al penultimo posto in compagnia del Celle, quest’ultimo uscito indenne da Gravina. Le emozioni sono state poche. Al 14’, il Barium rimane in dieci. Il portiere Doronzo, nel tentativo di anticipare Losacco lanciato a rete, su assist di Colella, toccava con le mani il pallone fuori dall’area di rigore e finiva anzitempo negli spogliatoi. Al 16’, la conclusione di Lisi finiva a lato di poco. Al 40’, Barium vicino al gol a seguito di calcio d’angolo. Nella ripresa stesso copione e stessa “ musica”. Al 3’, conclusione di Lisi respinta dai difensori del Barium.
Al 4’, andava al tiro Losacco. Al 10’, Il gol partita segnato da Colella su rigore, massima punizione concessa dall’arbitro per atterramento dello stesso Colella. Al 13’, squadra ospite in nove per l’espulsione, tra le proteste dei giocatori del Barium, del difensore Danza. Da quel momento e sino al termine non succedeva più niente.
R. Rutiglianese : Carulli, Zaccaro ( 1’ st. Carducci), Romanazzi, Liso ( 35’ st. Daddiego), Lisi, Gentile, Losacco, Rubino, Pinto, Lovreglio ( 1’ st. Difonzo), Colella. A disposizione : Iacobellis, Sibillano, Guerra, Difronzo. All. Valentini.
Barium : Doronzo, Spina ( 34’ st. Rinaldi), Danza A. , Terrevoli, Romito, Silvestri, De Giosa, Busco, Pastore, De Tommaso ( 15’ pt. Niviera), Pizzato ( 20’ st. Cagnello). A disposizione : Danza G., Insalata, Sinisi, Pacifico. All. Rivizzigno.
Arbitro : Sig. Francesco Nasca di Bari.
Assistenti : Carlo Alberto Tomasi eErnesto Daniele Casula di Taranto.
Mimmo De Gregorio
Nuova Andria – San Marco 2-4
San Marco serve il poker ed espugna Andria
In gol Guerriero, Gravinese, Coco e Taranto. Vitulano para un calcio di rigore. Finisce 2 a 4
Sontuosa prestazione degli uomini del presidente Tommaso Martino in quel di Andria, dove, contro un avversario ostico e su un campo in terra battuta ai limiti della praticabilità, la seconda della classe riscatta il pari interno contro la Virtus Molfetta rifilando quattro reti in trasferta alla malcapitata compagine andriese.
Partenza sprint per l’undici di mister Iannacone che con Guerriero (grandissima rete dopo aver saltato due avversari) e Gravinese (bravo a procurarsi e a trasformare il rigore), dal 14 al 16esimo minuto, sigla il momentaneo doppio vantaggio con il quale le due squadre vanno al riposo. Prima però gli ospiti falliscono il colpo del ko in almeno tre occasioni.
Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa approfittano di una disattenzione difensiva e accorciano le distanze, ma nemmeno il tempo di esultare che Michele Coco scatta sul filo del fuorigioco e realizza il momentaneo 1-3. L’Andria resta in 10 ma non demorde: prima sbaglia un rigore (parato da Vitulano), poi realizza il secondo penalty concesso dal direttore di gara.
Nel frattempo la Nuova Andria resta in nove e a cinque minuti dal termine Tantaro – appena subentrato a Guerriero – si concede la gioia del gol. Finisce 2 a 4. Un risultato che consente ai ragazzi dell’allenatore-giocatore Iannacone di guardare alla gara di recupero di giovedì a Minervino con maggiore tranquillità e di tenere a debita distanza il Reali Siti Stornarella, vittorioso sul campo della Polisportiva.
Così mister Iannacone a fine gara: “Dopo il pareggio di domenica in casa col Molfetta – in cui abbiamo prodotto tantissimo e ottenuto solo un punto – siamo scesi in campo con la voglia e la rabbia di chi sa di aver perso immeritatamente due punti. Abbiamo lavorato tanto in settimana per preparare questa difficile trasferta con avversari che fanno dell’agonismo la loro forza. Sono molto soddisfatto dell’approccio alla gara perché ho visto ragazzi molto concentrati che avevano bene in mente che avrebbero dato tutto per portare a casa i tre punti. Ora ricarichiamo le pile perché l’ennesimo trittico è appena iniziato. C’è da preparare un’altra gara molto difficile a Minervino“.
Real San Giorgio – Fragagnano 0-4
Derby agli ospiti
Seconda sconfitta consecutiva, in casa, per i ragazzi di Mr Marinelli che perdono il derby contro il Fragagnano per 4 a 0.
Cronaca
1° Tempo: primi venti minuti di equilibrio con i padroni di casa capaci di contrastare la capolista, poi il vantaggio ospite e l’espulsione di Nazaro hanno incanalato la gara sui binari biancoverdi.
5° Lancio lungo su Rito che Spizzica di testa per Kunde, l’attaccante si presenta solo davanti a Turco che li respinge la conclusione;
22° Azione degli ospiti sulla sinistra, cross al centro di Pisano, indecisione difensiva e Moscato tocca, istintivamente, di piatto destro nella porta sguarnita: Real 0 Fragagnano 1;
25° Azione personale Di Cellammare che salta tre avversari al limite dell’area, si presenta solo davanti a turco che li respinge il tiro, la palla finisce sui piedi di Verri che conclude alto sulla traversa.
41° Nazaro, aggredito da un avversario, perde palla. Lo stesso commette fallo e l’arbitro lo espelle perchè ultimo uomo (interpretazione non errata ma discutibile).
2° Tempo: l’inferiorità numerica e lo svantaggio non hanno concesso scampo ai padroni, contro una capolista cinica e vorace.
15° Azione personale di Cavallera sulla sinistra cross al centro e Turco, involontariamente, devia la palla nella propria porta: Real 0 Fragagnano 2;
26° Calcio d’angolo di Pignatale, stacco di testa di Troccoli e palla di poco al lato;
38° Ottimo scambio al limite dell’area palla per Verri che mette al centro, sul secondo palo Kunde, ben appostato, appoggia in rete: Real 0 Fragagnano 3;
39° Appena un minuto più tardi palla persa dal Real sulla propria trequarti, passaggio filtrante in corridoio per l’inserimento in area di Bocconi, tiro in diagonale e palla in rete: Real 0 Fragagnano 4.
Nelle ultime due partite, in casa, il Real ha incassato otto reti, un dato poco rassicurante. Il Fragagnano è sceso in campo al Rizzo con la cattiveria di una grande, una prima in classifica consapevole che, per vincere il campionato, deve far punti su ogni campo, a qualsiasi costo in qualsiasi condizione o situazione. Di contro un Real rimaneggiato a cui è mancata l’attenzione e la lucidità, caratteristiche fondamentali per una squadra che vuole salvarsi. Le assenze non devono diventare la giustificazione a tutto ma attualmente, in queste condizioni, il Real è un livello più basso rispetto ad altre squadre. La panchina sembra non essere attrezzata per sopperire agli infortuni e alle squalifiche evidenziando una problematica strutturale. È necessario recuperare tutti gli effettivi, stringere i denti e fare bottino pieno contro le dirette concorrenti. È logico che, unitamente ai rientri, è essenziale ritrovare quella consapevolezza di essere bravi e potersi giocare le partite contro tutti.
Tabellino
Real San Giorgio: Turco, Ceci, Appeso, Basile, Nazaro, Troccoli, Catapano, Pignatale, De Cmite (Jallow), Collocolo, Galeano (Belini). A disp. Campilongo, Masi, Alfeo, Sammarco, Mancini. All. Marinelli.
Fragagnano: Maggi, Pisano (Micelli), Cavallera, Bocconi, Calò, Cellammare, Verri, Moscato (De Padova), Rito, Arcadio, Kunde (Pappone). A disp. Sergi, Notaristefano, Mascia, Martino. All. De Falco.
Marcatori: 22°1°T. Moscato (F), 15°2°T. autogoal Turco (RS), 38°2°T. Kunde (F), 39°2°T. Bocconi (F).
Ammoniti: Troccoli (RS), Catapano (RS), Cellammare (F).
Espulsi: Nazaro (RS).
Arbitro Natilla (Molf,) assistenti Morea (Molf.) e Ciocia (Molf.).
Troia – Orta Nova 0-0
Pari e patta
Pari e patta tra il Troia e l’Orta Nova. Gialloverdi falliscono un calcio di rigore e non aproffittano della superiorità numerica per la gran parte della gara. Giornata nuvolosa al comunale con sole timido e tanto freddo. L’8 marzo giorno dedicato alle donne ma anche a San Giovanni di Dio. Troiani, dunque, in festa che vorrebbero fare bottino pieno conquistando i tre punti dopo tre sconfitte di fila. Mister Borrelli deve fare a meno di capitan Marino e lascia in panchina Laganara. Difesa a quattro con gli stessi di Carapelle, a centrocampo torna titolare Terlingo con Murani e De Lorenzis, in attacco Capuano e supportato dai velocissimi Ciccarelli e Pircalabescu.
Gara vivace ma con poche emozioni da una parte e dall’altra. Un primo tempo che vola via e che segnala solo l’espulsione per doppia ammonizione rimediata dal capitano ortense Alfonso Sforza. Sale un po’ di nervosisimo ma si va giust’in tempo negli spogliatoi a bere un bel thè caldo. Mister Borrelli, avanza De Lorenzis dietro le punte creando di fatto un 4-2-4 (4-2-1-3) che dovrebbe sfruttare la superiorità numerica. Tutto accade ma i gialloverdi sembrano non sfruttare proprio quest’ultima. Molti i passaggi sbagliati e poca precisione. Orta Nova che si limita a controllare la gara e che quando può parte in contropiede, anche se alla fine Festa risulta inoperoso. Al 25esimo l’episodio che può portare in vantaggio i gialloverdi. Calcio di rigore sacrosanto conquistato da bomber Capuano che lui stesso fallisce mandando la sfera alta sulla traversa. Girandola di sostituzioni che non crea pericoli all’estremo difensore ortense, Faretra, anche lui con i guanti poco sporchi. Ci prova De Lorenzis con un tiro angolato ma respinto sul proprio palo dal portiere, sul successivo corner Aquilino di testa sfiora il palo. Ci prova anche Pircalabescu su punizione ma debolmente. Pubblico al termine deluso che lascia il comunale con l’amaro in bocca. Le uniche a festeggiare sembrano essere le donne tra le quali la Presidente dell’Orta Nova e la dirigente gialloverde Anna Maria Iacobelli. Domenica prossima si gioca nuovamente in casa con l’Atletico Carapelle che ha rifiliato ben cinque reti alla ex ‘capolista’ Sportmania Cerignola. Campionato che entra, dunque, nella sua fase finale e che ci vede in piena zona Play-out. Bisogna davvero reagire ma sopratutto essere concentrati gara dopo gara, minuto dopo minuto, centimetro dopo centimetro, concedendo poco agli avversari ed entrando in campo determinati. Forza ragazzi! Forza Troia !!
G.S. TROIA A.S.D. (4-3-3): Festa; Cericola, Piscitelli (45st+2 Martino), Cupo, Aquilino; Terlingo, Murani, De Lorenzis; Ciccarelli (12st Laganara), Capuano, Pircalabescu Nicolae Catalin (23st Hamdani). A disp. Graziano, Scarpino, Resce, Pircalabescu Cosmin Petre. All. Michele Borrelli
U.S.D. Orta Nova Calcio (4-4-2): Faretra; Tarasco, Vece, Caporeale, Sforza, Iorio, Lambiase, Porcelli, Gervasio, Muschitiello, Lamanna (41pt Ventriglio). A disp. Festa, Calamita, Moriglia, De Filippo, Aglialdro, Delli Carri. All. Giuseppe Luppino
Ascoli Satriano – Sudest Locorotondo 2-2
Harakiri blaugrana ad Ascoli Satriano
La Sudest Locorotondo sciupa tutto ad Ascoli Satriano. Dopo un primo tempo contratto, i blaugrana con autorevolezza siglano un rapido uno-due firmato Mignone-Chimenti. La botta però viene subito assorbita dai padroni di casa che prima accorciano con Bruno su rigore, poi impattano con l’eurogol di Capone. Tre punti che avrebbe potuto delineare scenari ben diversi in chiave salvezza. Al Giovanni Paolo II, D’Ermilio deve rinunciare a Rotolo e Fumarola squalificati. Partono titolari Sgaramella nella linea difensiva a 3 e Fiume a centrocampo con Marini e Faliero. Nell’Ascoli Satriano (mister Zito squalificato), Doumbia riprende il posto sulla corsia esterna sinistra, Cicolella rientra in difesa. Montemorra, non al meglio, partirà dalla panchina insieme a Balletta.
ASCOLI MANOVRIERO – L’avvio è subito di marca blaugrana ma la punizione di Marini non crea particolari scompigli a Liocco. Al 9′, Doumbia sfugge a Sgaramella e insacca Donatelli ma l’assistente Traetta ravvede una posizione di offside apparsa dubbia. I ritmi blandi vengono scossi alla mezz’ora ma Fiume non addomestica in area di rigore una deviazione sporcata dalla difesa di casa su botta di Faliero. La risposta dell’Ascoli passa da una girata sotto porta di Galano che però manda a lato. Al 39′, Doumbia ci prova di prima intenzione dal vertice dell’area di rigore ma la botta violenta sibila il palo. Prima del break, la Sudest Locorotondo si rivede con una conclusione velleitaria di Salvati.
MIGNONE-CHIMENTI MA NON BASTA – Nella ripresa, la strigliata di mister D’Ermilio sortisce gli effetti sperati. Dopo nemmeno un minuto, Beltrame divora il vantaggio a due passi da Liocco che respinge di pugni. Poi su traversone di Chimenti, Salvati viene steso nettamente da Crescente ma Palmisano lascia proseguire. All’11’, le api sbloccano. Magistrale punizione di Mignone che infila la sfera sotto il sette. Per l’esterno monopolitano prima marcatura in maglia rossoblu. Il dinamismo degli uomini di D’Ermilio non si placa e al 15′, Chimenti è abile a raccogliere una deviazione di Salvati e ad insaccare alle spalle di Liocco per la seconda volta. L’Ascoli Satriano però non demorde, mister Zito cambia le carte in gioco dando vivacità con Capone e Balletta. Al 25′, Doumbia viene steso da Sgaramella (contatto generoso) in piena area di rigore e per Palmisano non ci sono dubbi nel decretare la massima punizione. Dal dischetto, Bruno è chirurgico e spiazza Donatelli. I foggiani premono a folate. Lo stesso centrale difensivo coglie la traversa qualche minuto dopo sugli sviluppi di un calcio di punizione defilato. Al 35′, l’Ascoli impatta. Palla innocua contesa a centrocampo, Capone, senza pensarci due volte, tira fuori dal cilindro una bordata incredibile che s’infila sotto l’angolino tra l’incredulità generale. La Sudest Locorotondo prova a reagire ma Salvati manca l’aggancio in area di rigore su assist di Mignone. Poi tocca ancora a Bruno, impensierire Donatelli con una rovesciata da attaccante di razza ma l’estremo ospite blocca a terra. Nei minuti di recupero, Longo prova a girare a rete un cross di Mignone, ma la conclusione è ben angolata ma debole.
IL NOVOLI AL VIALE OLIMPIA – Rammarico in casa Sudest Locorotondo per i tre punti che avrebbero orientato i blaugrana verso posizioni più consone nella lotta per la salvezza. Al Viale Olimpia, domenica 15 marzo, arriva il Novoli, rivelazione della stagione. L’Ascoli Satriano invece abbandona l’ultima posizione.
ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Liocco, Cicolella, Lonigro, De Stasio, Crescente, Bruno, Galano (1′ st Capone), Mazzilli (25′ st Balletta), Rizzi, Marracino (40′ st Montemorra), Doumbia. A disp.: De Biase, Marino, Dell’Oglio, Di Gregorio. All.: Matteo Zito (squalificato)
SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, Sgaramella, Fiume, Faliero, Salvati (40′ st Soleti), Marini, Beltrame (35′ st Longo). A disp.: Cofano, Pastano, Catalano, De Palma, Pinto. All.: Roberto D’Ermilio
ARBITRO: Palmisano di Taranto coadiuvato da Di Maio e Traetta di Molfetta
MARCATORI: 11′ st Mignone (SL), 15′ st Chimenti (SL), 25′ st Bruno (AS), 35′ st Capone (AS)
NOTE: giornata invernale nuvolosa, campo di gioco in erba naturale.
Spettatori: 150 circa.
Ammoniti: Bruno (AS), Capone (AS); Mignone (SL), Faliero (SL).
Recupero: 2′ pt, 4′ st.
Roberto Pirolo
Omnia Bitonto sprecona e vincente. Bitetto battuto 2-1
Tenzone ispira, Petruzzella e De Santis finalizzano: successo bitontino, ma il risultato va persino stretto
Successo esterno dell’Omnia Bitonto, che batte per 2-1 il Bitetto nella 23^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. All’ ”Antonio Antonucci” i bitontini prevalgono al termine di un match per larghi tratti dominato e tenuto sotto controllo. Solo nel finale qualche brivido, ma a conti fatti il risultato va persino stretto e non equivale a quanto visto in campo.
Mister Pietro Tullo, tornato in panchina dopo aver scontato la squalifica, recupera Rubini e Milella (entrambi partenti dalla panchina) ma deve fronteggiare la squalifica di Rizzi e il forfait all’ultimo di De Giosa. Nel 4-2-3-1 iniziale ecco Vitucci in porta; in difesa Lamura – Faccitondo – Pazienza – Semerano; a metà campo capitan De Santis e Seccia; sulla trequarti Catucci – Tenzone – Verriello; unica punta Petruzzella.
Il Bitetto inizia con buon piglio e preme subito sull’acceleratore. Al 4’ però con una rapida ripartenza è subito vantaggio Omnia Bitonto: Tenzone, dall’altezza del centrocampo, sulla destra, lancia in profondità Petruzzella, bravo a scattare sul filo del fuorigioco tra due difensori e a trafiggere il portiere di casa Pace, anticipandone l’uscita. Omnia Bitonto avanti 1-0.
I bitontini prendono in mano le redini della contesa e sfiorano con Verriello il raddoppio. Il Bitetto prova una timida reazione con una conclusione alta dalla distanza di Paolo Vischio. L’Omnia Bitontoperò va più volte vicina alla rete. Al20’punizione di De Santis dalla trequarti sinistra, in area Faccitondo si libera bene e colpisce di testa ma Pace è superlativo con un colpo di reni ad alzare oltre la traversa la palla diretta sotto l’incrocio. Due minuti, Tenzone di testa lancia ancora in profondità Petruzzella che questa volta strozza troppo il tiro e conclude al lato.
Attorno alla mezzora paura in campo: duro scontro aereo a centrocampo e brutta botta al volto per Verriello, costretto a ricevere le cure dei sanitari del 118. Gioco fermo per diversi minuti con l’esterno bitontino che lascia il campo a Mena, con passaggio così al 4-3-1-2, con Catucci di fianco a Petruzzella.
Al40’cross dal fondo sinistro di Catucci, Seccia ben appostato sul secondo palo non riesce a concretizzare per questione di centimetri. Prima del riposo ci prova due volte il Bitetto, prima con Porcaro (conclusione a lato) e soprattutto poi con Paolo Vischio, ma è eccellente Vitucci nell’alzare la palla soprala traversa. Sichiude così il primo tempo, con l’Omnia Bitontoavanti di una rete ma che avrebbe meritato, per mole e pericolosità delle azioni create, un vantaggio più ampio.
Nella ripresa i bitontini pensano più a gestire il vantaggio e a sfruttare le ripartenze. Entrano Rubini e Milella per Lamura e Catucci, e l’Omnia Bitonto diventa più solida e quadrata, soprattutto a metà campo, dove alza una diga insormontabile per il Bitetto, che ha dal suo canto solo in Paolo Vischio l’unico uomo.
Al 73’ arriva il meritato raddoppio. Tenzone, ancora una volta ben ispirato, lavora una palla sulla sinistra, serve al limite dell’area di rigore, in posizione centrale, De Santis che è bravo nel trovare con precisione chirurgica l’angolino basso alla destra di Pace. È lo 0-2, è il secondo gol in stagione per il capitano omniano, ed è la rete che archivia quasi definitivamente il match.
Rubini avrebbe persino l’occasione del tris, ma il suo assolo a tagliare il campo si conclude col salvataggio di Pace in corner. All’86’ come un lampo, però, arriva la rete del Bitetto, che va ad accorciare le distanze: a battere Vitucci con un diagonale ci pensa Iacobellis, servito in profondità sul filo del fuorigioco.
Si riapre la partita e si rianimano i padroni di casa (anche grazie ai 5 minuti di recupero assegnati) ma l’Omnia Bitontotrova in ripartenza praterie per far male, con Petruzzella che per due volte spreca il colpo del ko.
Non accade null’altro, l’Omnia Bitontosbanca Bitetto per 2-1 e sale a quota 42 punti in classifica, restando sempre in scia di chi la precede, col distacco (-6) che rimane invariato dal Reali Siti Stornarella terzo, mentre aumenta, forse in maniera decisiva, il vantaggio sulle quinte, Polisportiva Sammarco e Atletico Stornara, entrambe ora a -11.
Domenica prossima l’Omnia Bitontoosserverà il suo turno di riposo. Si torna in campo domenica 22 marzo alle 15 aPalese per ospitare l’Ultrattivi Altamura nella prima sfida di un lungo e decisivo rush finale.
«Questa vittoria ci voleva perché domenica riposiamo, era importante vincere e mantenere la posizione in classifica – ha dichiarato nel post partita mister Pietro Tullo –. Anche oggi abbiamo dominato dopo i primi minuti di difficoltà. Ci sono stati 80 minuti di dominio assoluto ed il risultato ci va onestamente stretto».
Nicolangelo Biscardi
Q.U. Bari – Carapelle 0-0
niente da fare per i rossoblu
Ancora un pareggio per il Carapelle, anche a Bari niente da fare per i rossoblu.
Ancora un pareggio per il Carapelle, ed ancora una volta appuntamento con la vittoria rinviato per la formazione rossoblu, costretta sullo 0-0 dal Quartieri Uniti Bari. Una gara che ancora una volta ha visto la formazione del tecnico Celestino Ricucci, sprecare diverse occasioni da rete che avrebbero potuto cambiare il destino del Carapelle nel campionato di Promozione, visti anche i pareggi delle formazioni di testa.
C’è rammarico per i rossoblu che non vincono ormai da cinque turni, e che a nove turni dal termine sembrano ormai fuori dai giochi promozione. Ora servirà ritrovare il gusto della vittoria, magari già dalla gara interna di domenica prossima contro la Nuova Molfetta, per provare ad invertire l’andamento delle ultime settimane e per ritrovare al più presto il giusto entusiasmo.
Luca Caporale
Virtus Bitritto – Unione Calcio 1-1
Pasi in extremis per il Bisceglie
Sul sintetico del “G. Scirea” di Bitritto gli azzurri incamerano il 15esimo risultato utile consecutivo, impattando per 1-1 contro la compagine biancoverde. Padroni di casa in vantaggio con Pignataro, Di Pinto fissa il punteggio allo scadere.
Quindicesimo risultato utile consecutivo per l’Unione Calcio, che a Bitritto impatta per 1-1 al cospetto della compagine biancoverde guidata da Mimmo Caricola.
L’undici iniziale degli azzurri vede Napoletano tra i pali, in difesa i centrali Ciardi e Gabriele Monopoli vengono affiancati sulle fasce da Papagno e Angelo Monopoli. A centrocampo si registra l’esordio di Brescia (classe ’96), Moreo e Malerba completano il reparto. In avanti Biscogli prende il posto di Amoroso (forfait durante il riscaldamento); rientra dal primo minuto De Lorenzo, completa l’attacco Di Pinto.
La prima occasione della gara porta la firma dei padroni di casa, ma Napoletano è reattivo sulla conclusione insidiosa di Palasciano. Al 10′ ci prova De Lorenzo, artefice di un destro al volo neutralizzato miracolosamente da Portoghese; sul successivo corner è nuovamente il numero uno di casa a negare la gioia del gol a Di Pinto da pochi passi.
Una manciata di minuti più tardi Biscogli prova la conclusione a rete, deviata in corner dalla retroguardia biancoverde.
Il vantaggio sfiorato si trasforma in beffa alla mezz’ora quando Pignataro devia in maniera decisiva la punizione da posizione defilata di Colella, spiazzando Napoletano.
Gli azzurri tentano subito di riacciuffare la gara ma il Bitritto, ben messo in campo, difende con ordine vanificando i tentativi di De Lorenzo e Di Pinto.
Nella seconda frazione di gioco mister Di Corato chiama in causa Pasculli e Abruzzese, che rilevano rispettivamente Malerba e Biscogli.
Unione subito in avanti ma la giornata di grazia di Portoghese impedisce a De Lorenzo di rimettere in equilibrio il punteggio (rovesciata in area piccola). Gli azzurri fanno la partita, il Bitritto cerca di punire in contropiede e al 9′ serve un reattivo Napoletano per evitare il raddoppio firmato Zonno.
Due minuti più tardi Moreo pesca in area Pasculli, la cui incornata risulta poco precisa. Al 33′ la conclusione a colpo sicuro di Moreo trova la fortunosa respinta della difesa biancoverde, ma lo spettro di una giornata storta sembra materializzarsi un minuto più tardi, quando il diagonale di Di Pinto si stampa sul palo alla destra di Portoghese.
Le soffocate urla di gioia dei numerosi simpatizzanti azzurri giunti al “Gaetano Scirea” di Bitritto, però, trovano giusto sfogo al 44′: azione insistita dell’Unione Calcio, Di Pinto fa sua la sfera ed insacca da due passi il 22esimo centro in campionato che vale il pareggio per la compagine biscegliese.
Recupero in modalità assedio per l’Unione Calcio, ma il punteggio non cambia, decretando un pari sofferto a metà strada tra impresa e occasione mancata: Gravina e Corato, infatti, non sono andate oltre lo 0-0 casalingo (rispettivamente contro Celle S. Vito e Fortis Altamura). Con il bottino pieno, quindi, gli azzurri avrebbero potuto accorciare ad una lunghezza il distacco dal Gravina, nonché allungare sul Corato terzo in graduatoria.
I ragazzi del tecnico Di Corato, invece, conservano la seconda piazza, salendo a quota 57 punti.
Virtus Bitritto: Portoghese, Masotti D., De Cosmis (49′ st Fortunato), Clementini, Pignataro, Sgaramella, Zonno (43′ st Masotti M.) Palasciano, Miccoli (35′ st De Virgilio), Colella, Romito. All. Caricola. A disp: Verzillo, Ferri, Valerio, Giannoccaro.
Unione Calcio: Napoletano, Brescia, Papagno, Ang. Monopoli (39′ st Ant. Monopoli), Ciardi, G. Monopoli, Malerba (1′ st Pasculli), Moreo, De Lorenzo, Biscogli (1′ st Abruzzese), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Troilo, Bufi, Rizzi, Mascoli.
Arbitro: Labianca (Foggia); Assistenti: Giuliano (Foggia), Cannone (Foggia).
Marcatori: 30′ pt Pignataro, 44′ st Di Pinto
Ammoniti: Masotti D., De Cosmis, Clementini, Colella, Ciardi, Pasculli.
Valentina Sinigaglia
Atletico Vieste – Virtus Francavilla Calcio 0-4
La capolista ci fa poker
L’Atletico Vieste incassa la prima sconfitta casalinga subendo 4 reti dalla capolista Virtus Francavilla dopo aver giocato per oltre un’ora in inferiorità numerica dopo l’espulsione di Sollitto per fallo da ultimo uomo su Richella lanciato a rete. I leader della classifica approfittano del suicidio del Nardò (sconfitto 1-0 in casa dal Mola) per portare a 5 punti il vantaggio, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale.
Prima mezz’ora caratterizzata dal grande agonismo in campo consentito dall’arbitraggio troppo permissivo del sig. Zanotti di Pavia: scontri duri e spesso fallosi venivano ignorati dal direttore di gara tanto da far accendere spesso discussioni tra i giocatori delle due squadre. Insomma, tanti calci ma poco calcio. Alla prima vera occasione da gol, la Virtus sbloccava il risultato: Galdean da destra batteva una punizione verso la parte opposta per Bartoli che sfruttava un blocco di Di Rito per servire di testa Vetrugno, bravo ad inzuccare dal limite dell’area di porta alle spalle dell’incolpevole Tucci.
Dopo appena due minuti Richella eludeva la difesa viestana ma veniva atterrato da Sollitto un metro prima dell’ingresso in area: inevitabile il cartellino rosso per il difensore centrale viestano il cui intervento falloso evitava un pericoloso uno-contro-uno tra l’attaccante francavillese e il portiere viestano. Olivieri sostituiva Lombardi (schierato esterno offensivo di sinistra) con De Carlo, portando Silvestri al fianco di Camasta al centro della difesa. Ma fino all’intervallo non si percepiva lo sbilanciamento numerico dei giocatori in campo, con le due squadre impegnate a lottare su ogni pallone senza mai creare reali pericoli ai portieri avversari.
I garganici partivano forte dopo l’intervallo e nei primi minuti di gioco si procuravano un paio di corner consecutivi: su uno di questi, Paolo Augelli finiva a terra nel contrasto con Di Rito, ma per la terna arbitrale non c’erano gli estremi per l’assegnazione del calcio di rigore. Al quinto della ripresa Olivieri giocava la carta Rocco Augelli, al suo ritorno in campo 54 giorni dopo la distorsione al ginocchio rimediata nella gara interna con l’Ascoli Satriano. Ma i tentativi suoi, di Salerno, Quaresimale e Rubino venivano sistematicamente smorzati dal tridente difensivo composto da De Toma, Renato Bartoli e Vetrugno la cui efficienza è data dal risicato numero di gol subiti in trasferta in tutta la stagione, appena 3.
Nel miglior momento per i viestani giungeva la seconda rete per la Virtus, ancora una volta da calcio da fermo: sul corner di Galdean, Di Rito approfittava della disattenzione della difesa viestana nei suoi riguardi per schiacciare di testa a terra accanto al palo lontano. Era il 13mo della ripresa.
Il secondo gol subìto rappresentava la mazzata decisiva per i giocatori dell’Atletico Vieste che perdevano le distanze tra i reparti consentendo a quelli della Virtus Francavilla di realizzare altre due segnature in contropiede, rispettivamente al 24mo e al 36mo con Rescio e Colluto (da poco subentrato a Di Rito).
Al triplice fischio, le due squadre ricevevano gli applausi degli spettatori presenti al “Riccardo Spina”, compresi i circa 50 supporters arrivati al seguito della capolista (dopo oltre due anni di divieto di ospitare tifoserie avversarie a Vieste). Applausi venivano dedicati anche a Gaetano Corso, il viestano a disposizione di mister Calabro, e per Pafundi, calciatore nato nel ’98 al suo esordio in Eccellenza. La gioia dei vincitori diventava euforia quando giungeva la notizia del gol di Terrone del Mola a Nardò che vale l’allungo in testa con 5 punti di vantaggio.
Domenica prossima la Virtus ospiterà il Casarano, lanciato alla insperata rincorsa ai play-off, mentre il Vieste farà visita alla Hellas Taranto, oggi vittoriosa ad Ostuni.
Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Rubino (23st Pafundi), Silvestri, Sollitto, Camasta, Lombardi (36pt De Carlo), Balzano (5st Augelli R.), Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Chionchio, De Leo, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri
Virtus Francavilla Calcio: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason, Bartoli, Corso (41st Marolla), Liberio, Rescio (34st Bricca), Di Rito (26st Colluto), Galdean, Richella. A disposizione D’Urso, Schirinzi, Serafino, Suti. Allenatore Antonio Calabro
Arbitro Emilio Zanotti della sezione di Pavia, assistenti Giuseppe Centrone e Claudio Scoppio di Molfetta
Reti: 30pt Vetrugno, 13st Di Rito, 24st Rescio, 36st Colluto
Ammoniti: Balzano, Augelli P. (AV), Rescio, Di Rito (VF)
Espulso Sollitto (AV) al 32mo del primo tempo per fallo da ultimo uomo
Sandro Siena












