Archive 04/03/2015

Sporting Altamura: Mister Gennaro Di Maio su TeleAppula

L’allenatore dello Sporting Altamura Gennaro Di Maio, ospite alla trasmissione “Martedì Sport” in onda su TeleAppula (canale 174 del digitale terreste) traccia un bilancio della squadra biancorossa, del calcio altamurano e fa il punto della situazione sulla sua esperienza da giovane allenatore emergente.

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Marcatori Seconda categoria: fioccano le doppiette

21 le reti realizzate nel ventiduesimo turno del girone A di Seconda categoria. A secco Davide La Torre e Guglielmi, torna a segnare Angerame. L’attaccante del Sauri mette a segno il suo diciottesimo gol in campionato. Cartanese del Candela e Silvestre del Biccari, entrambi a segno raggiungono quota 13, mentre Gianpiero La Torre del Matinum, mette a segno una doppietta che lo porta quota 11 reti segnate. Doppietta anche per Zanfirov della Carapellese, le sue reti complessive ora sono 10. Ottavo centro stagionale per Muschitiello dell’Orta Nova e Scilimato della Nuova Spinazzola.
Rete n. 7 per Mantuano del Matinum. Fabrizio Fiore dell’Atletico Carapelle raggiunge quota 6, mentre per Magrone del Sauri è arrivato il quinto gol in questo torneo. Da segnalare anche il quarto gol di D’Arcangelo della Squadra del cuore Rodi G. e la terza marcatura per il suo compagno di squadra Calì. Terza rete anche per Gianni Carbone della Nuova Spinazzola. Prima rete in questo torneo per i vari: Conversano, Di Mauro, Saltarella, Santoro e Tucci.

Classifica marcatori dopo la giornata 22 (prime posizioni)

22 reti: Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.)
19 reti: Guglielmi (Sportmania Cerignola)
18 reti: Angerame (Sauri)
13 reti: Cartanese (Candela) e Silvestre (Biccari)
11 reti: Gianpiero La Torre (Matinum)
10 reti: Palumbo (San Giovanni Rotondo) e Zanfirov (Carapellese)
9 reti: Stramaglia (Hedonia)

Alessandro Polichetti

Via libera Audace

Gli uomini di Mr Gallo passano 0-3  a Torremaggiore e volano a +8 sul San Marco fermato 1-1 dal Molfetta

 

Uno squarcio sulla tela bianca della partita. Uno strappo sul campionato di Prima Categoria che il San Marco ha provato a tenere ben cucito, inseguendo, vincendo e provando a tenere il passo dell’Audace, tessendo quella tela che però è stata da sempre marchiata dai gialloblu forse prima ancora che il campionato cominciasse.

Già, perché a questo punto, con la vittoria degli uomini di Mr Gallo (3-0 a Torremaggiore) e il pari contemporaneo degli uomini di Mr Iannacone (1-1 casalingo contro la Virtus Molfetta), pare davvero difficile che la corsa al primo posto si riapra: verrà il tempo della scaramanzia (nel calcio c’è sempre) e anche quello del rispetto dovuto agli avversari, ma la classifica con quel più otto parla da sola. Gabriele Grieco (al suo primo gol stagionale), Vito Morra (capocannoniere solitario del torneo) e il rigore di Di Pasquale segnano uno spartiacque importante, uno squarcio definitivo sul torneo, oltre che sul tabellino della gara contro il Torremaggiore. Infatti, anche se il San Marco dovesse vincere il recupero del 12 marzo contro il Minervino, è un azzardo pensare che l’Audace possa sperperare 5 punti di vantaggio. Ok, mancano 12 giornate al termine, con 36 punti in palio, ma alzi la mano chi possa pensare che l’Audace possa perdere i punti di vantaggio con il San Marco ad inseguire e  vincente da qui al 31 maggio! Un azzardo, appunto. Certo l’ultima vittoria non regala certezze matematiche agli ofantini, né consente di stappare bottiglie di champagne ma poco ci manca considerando il passo falso della diretta inseguitrice San Marco.

Tutti in vacanza quindi? No, perché l’Audace non è la squadra che lascia tele bianche e di certo continuerà a giocare con il massimo impegno tutte le altre partite, magari mettendo in mostra i giovani e garantendo lo spettacolo di sempre.

Fabio Trallo

Polisportiva Dauna out ad Isernia, pareggio per Accadia

Lo Sporting Accadia del mister Gerardo Natale, resta saldamente prima in classifica in Prima Campana, i pugliesi hanno pareggiato 1-1 sul campo dell’inseguitrice Real Ariano e si mantengono a +2 sulla formazione irpina. L’Artemisium mantiene il quarto posto, a -1 dall’Atletico Taurasi, vincendo 3-1 a Sant’Agata contro il Fontanarosa. Seconda vittoria stagionale per l’Anzano, impegnata in Seconda Categoria, che batte 2-0 in casa l’Aquilonia, staccando così le ultime due della classe. In Terza Campana, continua la corsa dello Sporting Team Appenninica al primo posto, i ragazzi di mister Ferro, che hanno battuto in trasferta 3-1 il Vallesaccarda. Pugliesi a -6 dalla capolista Frequentum e a -2 dall’inseguitrice Audax Melitese. Vince anche il Panni, 4-2 al San Nicola Baronia ed è settima, perde invece il Monteleone in casa con l’Antonio Spirito per 3-1 ed è ottavo. In Eccellenza Molisana, scivolone della Polisportiva Dauna, che perde in casa dell’Isernia con un pesante 5-0, i pugliesi sono secondi a -8 proprio dalla società molisana e sono sempre più lontani dalla serie D. Sconfitta interna per il Casalnuovo Monterotaro, che ha perso 2-1 con il Vastogiraldi, società dauna che  resta in zona play-out. Vince in trasferta il Roseto, 3-2 alla Santeliana e balza al penultimo posto, entrando nei play-out. Pareggi esterni per le due pugliesi impegnate in Promozione, la Frentania fa 0-0 a Castelmauro e il Pietramontecorvino pareggia 1-1 sul campo dell’Hermes Toro. Pietramontecorvino terzo e Frentania  sempre in zona play-out. Nel girone “B” di Prima Categoria, perdono in casa Carlantino, 3-1 con la Fossaltese e Volturino, 2-1 con il Bojano. Le due società daune sono sempre in zona play-out. Nel girone “C”, bella vittoria del Quattro Torri  Chieuti che batte 5-1 il Campobasso Calcio ed è sempre terza a -2 dal Campomarino e a -4 dalla capolistaa Lupetti Guglionesi. Nel girone “C” di Seconda Categoria, cade in casa dei Reds per 1-0 il San Marco la Catola. Vittoria per il Celentia, 2-1 al Morgia Pietracatella, vince anche l’Alberona, 4-0 sul campo del Campolieto, mentre il Real Roseto batte in casa 3-0 il Gruppo Gsm. San Marco la Catola che svicola al secondo posto dietro il Riccia, Celentia terza, Real Roseto quarta e Alberona quinta. Nel girone “D”, il Lesina ha battuto fuori casa il Munxhufuni 3-1, restando sempre a 3 punti dalla capolista Atletico Limosano.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Coppa Italia Dilettanti, alla scoperta delle qualificate ai quarti/Parte 3.

Lanusei Calcio

Il Lanusei, giovane società sarda, per la prima volta nella sua storia alle fasi finali di coppa.

Provincia dell’Ogliastra, una delle tante province della Sardegna. Un territorio situato nella zona centro-orientale dell’isola che comprende anche parte del massiccio del Gennargentu. Di questa provincia fa parte il capoluogo Lanusei, località di 5.400 abitanti che la rende il capoluogo meno popoloso d’Italia. Qui, in questo territorio ameno, nasce nel 1986 l’U.S. Lanusei Calcio, dalla fusione della Don Bosco Calcio e della Polisportiva Lanusei. Una società giovanissima, che nel 2013/2014 approda per la prima volta in Eccellenza sarda, dopo anni di militanza in promozione e categorie inferiori. Il presidente Luciano Arras, imprenditore nel settore arredamento, ha affidato la conduzione tecnica al giovane Francesco Loi, ex portiere e colonna portante del Lanusei calcio negli anni ’80.

La giovane squadra sarda, annovera tra le sue fila, molti elementi locali, segno del forte attaccamento della comunità lanuseina alla città e dell’importanza che riveste il settore giovanile per la dirigenza. Tra questi possiamo segnalare Marcello Angheleddu, centrocampista classe ’84, con esperienze in serie D ed un campionato con la Torres nel 2012/2013; Alessio Figos, attaccante classe ’84, con trascorsi in C2 con la Nuorese nel 2006/2007 e 3 gol in 16 presenze; Mattia Cordeddu, forte centrocampista classe ’88, con 49 presenze e 9 gol in C2 nelle fila della Villacidrese dal 2009 al 2011. L’unico giocatore non sardo è Pablo Gutierrez, difensore argentino classe 82’.

In campionato la squadra di mister Loi è 4°a 52 punti in coabitazione con il 1963 Ploaghe. I biancorossoverdi  hanno realizzato 55 gol e ne hanno subiti 24 in 27 partite disputate e sono a 8 punti dal Muravera capolista.

Il sogno di questi ragazzi è di poter proseguire il cammino in Coppa Italia, ma dovranno affrontare la temibile Renato Curi Angolana. Un sogno lungo 180 minuti, un sogno chiamato semifinale.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Strascichi negativi nel post derby con il Leverano anche in casa Tricase

I tifosi del Tricase

Strascichi negativi nel post derby con il Leverano anche in casa Tricase. Sotto la lente di ingrandimento, nell’ambiente rossoblu, la prestazione del direttore di gara: “Sull’uno a uno – racconta Giuseppe Branà – l’arbitro ha negato al Tricase un sacrosanto rigore, per l’atterramento da tergo del nostro D’Amico, autore peraltro del nostro pareggio. Sono arrabbiato. Quando giochiamo male sono il primo ad ammettere la nostra inferiorità nei confronti dell’avversario meglio attrezzato. Tante volte ho dichiarato che si vince quando si segna, non ammettendo che si possa riversare sugli arbitri le nostre colpe. Ma contro il Leverano meritavamo la vittoria per qualità ed intensità di gioco. E, soprattutto, per un rigore su D’Amico, atterrato in area da tergo. Rigore sacrosanto, per tutti, per quanti hanno assistito alla partita”.

“Naturamente, non è stato dello stesso avviso l’arbitro, e allora qualcuno mi dica come dobbiamo interpretare questo atteggiamento – rincara la dose Branà – . A meno che non ci si dica che il Tricase è bene che non provi neanche a dare fastidio alle prime”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Leverano: tanta rabbia in casa bianconera…

Posta in palio divisa nel derby tra Leverano e Tricase ma tanta rabbia in casa bianconera per una direzione di gara ritenuta inadeguata. Il lamento arriva direttamente dal diesse bianconero Antonio Bruno: “Evitiamo sempre di parlare degli arbitri, ci siamo astenuti dal farlo anche dopo la finale di Coppa Italia, nella quale siamo stati pesantemente penalizzati. Ora, però, la misura è colma. Contro il Tricase, l’arbitro Lillo di Brindisi, che è la nostra bestia nera, ha espulso Patruno quando conducevamo per uno a zero e dopo avergli ripetuto, sin dal primo minuto, che lo avrebbe mandato fuori al primo fallo. Poi, non soddisfatto, ha convalidato la rete del pareggio del Tricase, viziata da un macroscopico fuorigioco”.

“Se avessimo vinto come stavamo facendo grazie al gol di Di Silvestro – prosegue il dirigente del Leverano – stanti le sconfitte subite da Fragagnano e Salento Football, avremmo ridotto drasticamente il nostro ritardo ed invece abbiamo rosicchiato solo un punto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Toma Maglie: La delusione del difensore Mattia Conte

La Toma Maglie è costretta a registrare un nuovo stop. La formazione giallorossa è tornata sconfitta dal “Vito Curlo” di Fasano dopo una buona prestazione. La delusione nella parole del difensore Mattia Conte: “Abbiamo subito gol su palla inattiva, i nostri rivali sono stati abili ad effettuare due blocchi assolutamente regolare che hanno permesso ad uno di loro di battere a rete smarcato. Il Fasano ha così sbloccato il risultato e su questo gol ha costruito il proprio successo ma la toma ha giostrato decisamente bene ed avrebbe meritato quanto meno il pareggio, che ha sfiorato più volte, senza raggiungerlo. Quando si creano sette limpide occasioni da gol sul terreno di un complesso quadrato come il Fasano significa che si è disputata una gara all’altezza. Purtroppo, sotto porta siamo stati qualche volta poco lucidi ma, soprattutto, sfortunati”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Minervino Murge – Sammarco 2-1
Vittoria… di cuore

Stemma Minervino MurgeGrande prestazione dei ragazzi di mister di Vietro.

Gara delicatissima quella che al comunale minervinese vedeva opposte il Minervino, reduce da due pareggi consecutivi, ed il Sammarco che, da inizio torneo, staziona ai piani alti della classifica. I 31 punti in classifica fin’ora “accumulati” dai dauni in campo non si vedevano assolutamente mettendo in atto il più “italico” dei catenacci. Il Minervino, di contro, cominciava a spron battuto. La lancetta disegnava il suo quinto giro quanto, su una controffessiva minervinese il difensore Santoro svirgolava maldestramente la sfera che beffardamente lambiva il legno scongiurando il più classico autogol di Niccolai memoria.

All’11’ la strada si metteva decisamente in “salita” per il Minervino. Su una ripartenza degli ospiti la sfera giungeva all’esterno di destra Ramunno, colpevolmente lasciato “incustodito” dal baby Fabio Forenza, il quale commetteva un fallo che il direttore di gara (Antonio Grosso della sezione di Bari) riteneva, tra le veementi proteste di pubblico e atleti di casa, di punire con la massima punizione e di decretare l’ulteriore sanzione della espulsione ai danni del giocatore. Minervino in dieci e gara che si “complicava”. I minervinesi non andavano oltre qualche bella giocata di Riccardo Forenza. Per il resto notte fonda per quanto concerne le azioni offensive. Erano ancora gli ospiti che, su azione di contropiede, mettevano Gaggiano solo davanti all’estremo locale Leo Amoruso che si superava mandando in angolo. Unico brivido veniva da una conclusione dai sedici metri di Valentino che però mancava il bersaglio. Era l’epilogo della prima parte di gara. Nella ripresa, al 6’, il Minervino trovava la forza e la zampata giusta per riequilibrare il risultato. In seguito ad un’azione da calcio d’angolo la palla danzava nell’area piccola del Sammarco. Il più lesto di tutti era Michele Raimo che con rabbia scaraventava alle spalle dell’estremo difensore ospite. Il Sammarco come una belva ferita cercava di reagire ed, al 20’, andava vicino alla segnatura col centravanti Nardella che nella circostanza esaltava le doti di un Amoruso in gran spolvero. A questo punto cominciava il valzer delle sostituzioni. Ad uno spossato Michele Raimo subentrava Stefano Conte il quale, appena entrato, ingaggiava un corpo a corpo con un difensore avversario terminando “steso” in area per un rigore che ai più sembrava netto. Non così per il direttore di gara che propendeva per la decisione opposta: fallo in attacco! La voglia e la determinazione spingevano il Minervino in avanti a testa bassa ed ancora sugli sviluppi da calcio d’angolo, al 40’, Giuseppe Quacquarelli aveva sulla “pelata” la palla buona per “concretizzare” ma sbagliava di un soffio la mira. Sul capovolgimento di fronte ancora Ramunno si divorava letteralmente la più ghiotta delle occasioni mandando fuori un pallone che non chiedeva altro che essere depositato in fondo al sacco. La legge dello sport, seppur non scritta, è quanto mai valida; goal sbagliato, goal subito. Il tutto veniva confezionato, al 44’, da Francesco Tarallo, subentrato ad uno stanchissimo Schiavo, e Luca Loberto che rilevava l’odierno evanescente Dario Tricarico. Tarallo si involava sulla corsia di destra e, dal fondo, lasciava partire un cross che, attraversando tutta l’area di porta, raggiungeva Loberto ben appostato al vertice sinistro. Il ragazzo, con freddezza, addomesticava il pallone e, di collo sinistro, non lasciava scampo all’incolpevole Ciavarella. Tripudio in campo e sugli spalti e “disperazione” degli ospiti che si lasciavano andare a manifestazioni che nulla hanno a che vedere con il calcio. Nella concitazione e seppur di qualche minuto, Conte e Di Iorio venivano inviati sotto la doccia.
Visto come la partita aveva avuto inizio, questa vittoria è da ritenersi rigenerativa per il morale del nucleo società-atleti-tecnici e miracolosa per quanto concerne l’andamento. Unico neo il veder ancora una volta falcidiata, tra ammonizioni (che determinano le squalifiche) ed espulsioni la squadra. Tra ammonizioni ed espulsioni il taccuino dell’arbitro contempla l’iscrizione di ben OTTO giocatori locali a fronte dei tre avversari.
Domenica prossima si andrà a far visita alla Daunia Foggia, diretta concorrente del Minervino nella estenuante lotta per la “sopravvivenza. In tale contesa le imprese da porre in essere dovranno essere due: la prima in campo, la seconda per quanto riguarda gli undici da schierare vista la decimazione della rosa. Ai citati espulsi o squalificati c’è da aggiungere la “defezione”, per motivi di lavoro, del centrocampista Piercarlo d’Ambrosio che, con l’odierna, ha forse definitivamente dato addio alla casacca del Minervino. Allo stesso vanno i sentiti ringraziamenti per quanto, con spirito di sacrificio ed estremo attaccamento alla maglia, ha conferito alla causa. Grazie “guerriero” ed in bocca al lupo…per tutto.

MINERVINO: Amoruso, Forenza Fabio, Giorgio, d’Ambrosio, Pestilli, Quacquarelli, Forenza Riccardo, Valentino, Raimo (Conte), Schiavo (Tarallo), Tricarico (Loberto) A disp. Castrovilli, Cerasole, di Vietro Fabio, Terzulli. All. Luca di Vietro
SAMMARCO: Ciavarella, Giordano, Santoro, Piano, Gemma, Di Iorio, Ramunno, Bruno, Nardella, Cursio, Gaggiano. All. Ciro Radatti
Arbitro: Antonio Andrea Grosso della sezione di Bari

Antonio Gallucci

Pari al vertice in Eccellenza, il Vieste riprende a correre

 La sfida al vertice della 24esima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese si chiude con un pareggio (1-1) che forse accontenta più i padroni di casa della Virtus Francavilla, rispetto agli inseguitori del Nardò. Anche se, ad onor di cronaca, i brindisini avevano la possibilità reale di chiudere il campionato in proprio favore e non l’hanno sfruttata a pieno. L’Atletico Mola ha liquidato la pratica Altamura (4-0) con un risultato netto, mentre sorride l’Atletico Vieste (1-2 con il Bitonto) per la seconda vittoria di seguito. Resta in scia la Vigor Trani di Manzari, che supera agevolmente il modesto Hellas Taranto (0-2), restando in corsa per gli spareggi. Si ferma nuovamente il Novoli (1-1) con l’Ostuni, interrompendo la striscia di vittorie che l’ha portato a ridosso della zona playoff. In chiave salvezza perde l’Ascoli Satriano a Molfetta (2-0), mentre la vittoria del Casarano (1-2) a Galatina aiuta i gialloblù lasciando le due squadre appaiate in fondo alla classifica. Non si può dire la stessa cosa per la Sudest Locorotondo (1-0 contro il Castellaneta) che si allontana dall’ultimo posto.

Fabio Lattuchella

Festa al Miramare, 3-0 del Manfredonia al Pomigliano. Pari del San Severo nel derby con il Bisceglie

Romeo, De Vita e Bozzi consegnano ai bianco-celeste i tre punti, zona play out nuovamente a più dieci. Il San Severo in superiorità numerica si fa raggiungere nella ripresa da Zotti. Torna a vincere l’Andria, la capolista sconfigge per 2-1 la Sarnese, successo anche del Potenza sulla Sarnese. Pareggiano Taranto e Monopoli, il Brindisi di forza sulla Puteolana

Largo sorriso per il Manfredonia, sorride a metà il San Severo. Secco 3-0 dei bianco-celeste sul Pomigliano e ritorno a più dieci sulla zona play out. Gara subito in discesa per i sipontini, dopo otto minuti Romeo di testa la sblocca, ad inizio ripresa il raddoppio di De Vita, ottavo centro stagionale, chiude i conti il perfetto diagonale di Bozzi. La formazione dauna invece fa e disfa, al 28’ del primo tempo Cinque porta in vantaggio i giallo-granata, in chiusura arriva anche l’espulsione del portiere del Bisceglie. Nonostante l’uomo in più l’undici di De Felice non riesce ad amministrare il vantaggio, anzi, al 2’ della ripresa l’inossidabile Zotti firma il pari. Il San Severo resta in zona play out a tre punti dal Francavilla, i lucani infatti occupano l’ultimo posto utile per la salvezza diretta. Torna a vincere l’Andria dopo due pareggi ed una sconfitta, Sarnese battuta per 2-1, Lattanzio porta in vantaggio i ragazzi di Favarin, Maggio spaventa il Degli Ulivi, Bova lo esalta. Resta in scia il Potenza, i rosso-blu devono faticare parecchio prima di avere ragione sull’Arzanese, il Taranto allo Iacovone impatta per 1-1 nel derby con il Monopoli, bomber Genchi porta in avanti i padroni di casa, Croce pareggia. Seconda vittoria consecutiva per il Brindisi, la doppietta di Molinari e il gol di Croce mandano al tappeto il fanalino di coda Puteolana, risorge la Cavese con un secco 3-0 sulla Scafatese.  Gelbison e Francavilla impattano sullo 0-0, il Gallipoli si impone sul Grottaglie con le reti di Santonocito e Di Maira.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

periodo fantastico per il Galatone

Rollo

Colpo grosso del Galatone, che prosegue nella sua striscia positiva di risultati dopo aver violato il “Santa Sofia” di Fragagnano. “Stiamo vivendo un periodo fantastico – afferma il neo presidente Giacomo Margiotta –. A Fragagnano, sul campo della capolista, abbiamo giocato con grande personalità, senza alcun timore reverenziale. I tre punti conquistati contro i taranti, inoltre, ci hanno permesso di compiere un altro passo in avanti in graduatoria, allungando ulteriormente rispetto alla zona pericolosa, nella quale correvamo il rischio di restare impelagati un paio di mesi fa”.

A decidere il match è stato Pierandrea Rollo, con un colpo che non è propriamente parte del suo repertorio. “Su corner di Migali – racconta l’attaccante – ho trovato il tempo giusto per staccare ed ho impattato alla perfezione la palla, indirizzandola nell’angolino. Così ho firmato una rete pesantissima per la mia squadra, che si è confermata in crescita ed ha bissato il successo messo a segno in casa della Salento Football qualche tempo fa, ma anche importantissima per me, in quanto avevo bisogno di sbloccarmi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Marcatori Prima categoria: Morra torna solitario in vetta

La ventiduesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, fa registrare 24 reti. Morra segna nel confronto che lo vedeva opposto al duellante Messinese e si prende la vetta solitaria con 19 reti all’attivo. A segno anche il suo compagno di squadra Dipasquale che segnando arriva a quota 13. Quota 13 raggiunta anche da Magaldi del Reali Siti Stornralla, autore di una doppietta. Doppietta realizzata anche dal suo compagno di reparto Bruno che arriva a quota 4.
Da segnalare anche la doppietta di Consales dello Sporting Daunia, 6 reti complessive per lui. Nono centro in campionato per Petruzzella dell’Omnia Bitonto e Ramunno della Polisportiva Sammarco. Quarta rete per Calia degli Ultrattivi Altamura, mentre salgono a 3 Li Quadri, Ranieri e Schiavo.

Classifica marcatori dopo la giornata 22 (prime posizioni)

19 reti: Morra (Audace Cerignola)
18 reti: Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
15 reti: Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
13 reti: Dipasquale (Audace Cerignola) e Magaldi (Reali Siti Stornarella)
11 reti: P. Compierchio e Specchio (Atletico Stornara)
10 reti: Lasalandra (Audace Cerignola)
9 reti: Iungo (Reali Siti Stornarella), Melino (Sporting Daunia), Petruzzella (Omnia Bitonto) e Ramunno (Polisportiva Sammarco)

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione: Di Pinto stacca tutti

22 le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A. Il leader della classifica marcatori Di Pinto sigla una doppietta e stacca tutti. Le due reti messe a segno dall’attaccante dell’Unione Calcio Bisceglie, lo catapultano a quota 21 reti all’attivo. A secco gli inseguitori Scaringella e Terrone, è protagonista Diego Albano. Il centravanti del Gravina mette a segno una doppietta e ora i suoi gol in campionato sono 15. Bene anche Giovannielli del Noci che mettendo a segno una doppietta, raggiunge quota 12 reti.
Decima rete stagionale per Quitadamo del Monte Sant’Angelo, mentre sale a 8 Lizza del Carapelle. Settima marcatura per Colella della Virtus Bitritto e Palmitessa del Canosa. Doppietta per Scarano del Monte Sant’Angelo che sale a 6 così come Bozzi della Liberty Palo. Quinta rete per Sylla del Corato. Sale a 4 Miccoli della Virtus Bitritto, mentre arriva il terzo gol per Difonzo della Rutiglianese e Salvatore della Nuova Molfetta.

Classifica marcatori dopo la giornata 24 (prime posizioni)

21 reti: Di Pinto (Uc Bisceglie)
17 reti: Scaringella (FBC Gravina) e Terrone (Atletico Corato)
15 reti: Albano (FBC Gravina)
12 reti: Ciccone (Carapelle) e Giovannielli (Noci)
11 reti: Recchia (Noci)
10 reti: De Lorenzo (Uc Bisceglie), Difrancesco (Atletico Corato) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)
9 reti: Gilfone (FBC Gravina)

Alessandro Polichetti

Marcatori Eccellenza: Manzari riavvicina Scarcella

La ventiquattresima giornata del campionato di Eccellenza pugliese regala 19 reti. A secco il capo cannoniere Scarcella, si rifà sotto Manzari. L’attaccante della Vigor Trani è protagonista con una doppietta che lo catapulta a quota 15 reti segnate a -1 da Scarcella. Continua dunque il duello fra i due centravanti di Novoli e Vigor Trani. Dietro di loro si muove Cesareo della Libertas Molfetta, decimo gol stagionale per lui. Nono centro per Dino Marino del Casarano, mentre arrivano a quota 8 Schirone dell’Atletico Mola e Villa della Virtus Francavilla. Da segnalare la doppietta di Salerno dell’Atletico Vieste. Una doppietta che lo porta a quota 7 reti all’attivo. Sale a 5 Guglielmi dell’Atletico Mola. Terza marcatura in campionato per Longo della Sudest, Montrone del Nardò e Idris Pongo dell’Atletico Mola.

Classifica marcatori dopo la giornata 24 (prime posizioni)

16 reti: Scarcella (Novoli)
15 reti: Manzari (Vigor Trani)
10 reti: Cesareo (Libertas Molfetta) e Vicentin (Nardò)
9 reti: Marino (Casarano) e Montaldi (Virtus Francavilla)
8 reti: Rana (Nardò), Schirone (Atletico Mola), Terrone (Bitonto) e Villa (Virtus Francavilla)

Alessandro Polichetti

Salento Football: A Mario Calasso la sconfitta non va giù

Non è scesa giù al tecnico della Salento Football, Mario Calasso, la sconfitta maturata ad Otranto dalla sua squadra. “In altri casi ho ammesso che la sconfitta fosse meritata – attacca il trainer –, questa volta non è così. Anzi, avremmo dovuto vincere, in quanto, dopo una prima fase nella quale i nostri avversari si sono comportati meglio di noi, per la seconda metà del primo tempo e per tutta la ripresa è stata la Salento Football a mettere in mostra le cose migliori”. 

L’allenatore leveranese, poi, lancia una stoccata all’arbitro del derby: “Sull’uno a uno siamo andati in rete con Lucà, sugli sviluppi di un corner, ma il direttore di gara ha incredibilmente annullato la segnatura, che era regolare. In seguito, i nostri rivali hanno segnato a loro volta dopo un calcio d’angolo. Insomma, una vera e propria beffa”. Calasso, comunque, applaude alla squadra: “Ad Otranto ho rivisto all’opera per lunghi tratti la formazione agguerrita ed affamata che ha dettato legge per tutta l’andata. È da questa prestazione che dobbiamo ripartire”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tarantino risponde a Mr.Leonino: “Non si può tacere dopo tanti torti subiti”

Il presidente Tarantino a colloquio con la squadra (ph. Luca Caporale)

Finisce in parità il big match della ventiquattresima giornata del campionato di promozione tra Carapelle e Atletico Corato, un pareggio che allontana la formazione rossoblu dai sogni play off. Alla rete del vantaggio siglata da Saverio Lizza, nella ripresa ha risposto Sylla per gli ospiti. Una gara giocata bene dal Carapelle, che con il palo di Ciccone e una ghiotta occasione sprecata ad inizio match da Lannunziata, avrebbe potuto assumere un’altra piega, ma la gara rispecchia senz’altro l’andamento di un campionato sfortunato per i rossoblu di Mr. Ricucci.
A fine gara tutta l’amarezza del presidente Mariano Tarantino sia per il risultato, che per alcune esternazioni proferite dalla panchina dal tecnico ospite Mimmo Leonino sull’espulsione di Terrone per simulazione, il tecnico neroverde ha in qualche modo espresso perplessità sulle polemiche espresse dalla società carapellese dopo la trasferta di Rutigliano, che avrebbero in qualche modo condizionato la direzione di gara del Sig. D’Addato.
“I torti subiti e l’evidente simulazione di Terrone, testimoniata anche dalle riprese, sono dati oggettivi – il commento del presidente Tarantino – le nostre proteste sono legate ad episodi che di fatto hanno condizionato il nostro torneo, abbiamo subito sempre senza nemmeno alzare la voce, ma tacere di fronte a episodi come quelli di Rutigliano non è ammissibile, ed essere sportivi non vuol dire non poter esprimere il proprio pensiero, dopo tanti errori arbitrali subiti che ci hanno allontanato in modo decisivo dal sogno play off”, questo quanto affermato dal presidente rossoblu a fine gara. Resta infine il rimpianto di tante occasioni fallite, ma soprattutto la constatazione di non essere stati tutelati a dovere per una piccola realtà che comunque sta tenendo testa ai giganti Gravina, Bisceglie e Corato.

Luca Caporale

L’Otranto vince, convince e resta in scia

Mister Salvatore

L’Otranto vince, convince e resta in scia dei primissimi posti. La formazione di Andrea Salvadore ha superato per 2-1 la Salento Football in un match denso di emozioni. “Per mezz’ora abbiamo giocato un eccellente calcio – afferma soddisfatto il tecnico idruntino – , sbloccando il risultato con Mastria e creando altre buone opportunità. Negli ultimi quindici minuti del primo tempo abbiamo un po’ sofferto ma senza correre pericoli autentici. Poi, in avvio di ripresa, su una palla lunga, abbiamo commesso un’ingenuità venendo puniti da quel grande attaccante che è Luciano Quarta. Sull’uno a uno è emerso il grande cuore dei ragazzi, che hanno voluto fortemente il successo: così abbiamo raddoppiato con Palma, meritando di imporci. Stante la battuta d’arresto imposta dal Galatone al Fragagnano, adesso può davvero accadere di tutto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Marcatori Serie D: Molinari torna leader solitario

24 cifra tonda. La ventiquattresima giornata del campionato di Serie D girone H fa registrare 24 reti. Molinari del Brindisi realizza una doppietta che lo porta a quota 18 e ad essere solo in testa alla classifica marcatori. Risponde con una rete anche Genchi del Taranto. Una rete che lo porta a quota 17 a -1 dalla vetta. Torna a segnare anche De Rosa della Cavese, che arriva a quota 15 reti.
Passi in avanti anche per Lattanzio della Fidelis Andria, al suo tredicesimo gol in campionato e Zotti del Bisceglie che sale a quota 12. Doppietta per Di Senso del Potenza, che sale a 10 così come Maggio della Sarnese. Salgono a quota 8: Ancora del Brindisi e De Vita del Manfredonia. In evidenza Marzullo della Cavese, mettendo a segno una doppietta sale a quota 6 reti segnate. Sale a 5 Bongermino del Grottaglie, così come Bozzi del Manfredonia e Vitale dell’Arzanese, autore di una doppietta.

Classifica marcatori dopo la giornata 24 (prime posizioni)

18 reti: Molinari (Brindisi)
17 reti: Genchi (Taranto)
15 reti: De Rosa (Cavese)
13 reti: Lattanzio (Fidelis Andria) e Picci (Francavilla)
12 reti: Palumbo (Potenza) e Zotti (Bisceglie)
10 reti: Di Senso (Potenza) e Maggio (Sarnese)
9 reti: Tedesco (Gallipoli) e Varriale (Gelbison)

Alessandro Polichetti

Bagarre salvezza in Prima Categoria

Il San Marco stecca, il Cerignola vince e vola a + 8. E’ bagarre in zona salvezza con 10 squadre in 5 punti

Doveva essere una domenica apparentemente favorevole per le ambizioni del San Marco ed invece si è rivelata un mezzo flop per la compagine garganica. L’A.S.D., infatti, ha steccato tra le proprie mura con la Virtus Molfetta che era passata in vantaggio, poi una punizione di Villani ha fissato il punteggio sull’1 a 1 e considerando il blitz dell’Audace Cerignola a Torremaggiore (0 – 3) si può ormai dire addio ai sogni di gloria, con i punti di distacco dalla capolista che ora sono saliti a 8. Adesso per i ragazzi di mister Iannacone ci sono due trasferte di fila da affrontare nel giro di una settimana, domenica ad Andria e giovedì 12 a Minervino per il recupero della 14^ giornata. Vincono e convincono Reali Siti Stornarella, 6 a 0 al malcapitato Rocchetta e Omnia Bitonto, 2 a 0 allo Stornara. Si profila una semifinale play off proprio tra queste due squadre ma attenzione ai punti di distacco che attualmente sono 6 e con 7 la terza andrebbe direttamente in finale con la seconda. E’ far west invece per la medio-bassa classifica con 10 squadre in appena 7 punti, il più tranquillo sembra lo Sporting Daunia FG che, come previsto, si è imposto a Margherita per 2 a 0, mentre sono linfa vitale le vittorie di Sibillano BA, Minervino Murge e Altamura rispettivamente con Audace Barletta, Sammarco e Nuova Andria. Fermo ai box, per il turno programmato, il Bitetto. In definitiva si lotterà ancora per almeno una semifinale play off e sicuramente per le due play out, col Cerignola che ormai si avvia trionfalmente verso la Promozione e il Margherita Terme mestamente verso la Seconda Categoria.

Felice LA RICCIA

Puglia Sport – Carovigno 3-0
Il Laterza torna alla vittoria

Successo pesantissimo per il Laterza che al “Madonna delle Grazie”, dopo 13 partite di astinenza, vince un importante scontro in chiave salvezza. I laertini superano 3 a 0 ilCarovigno di Mister Monna e si portano momentaneamente a +4 sul penultimo posto e si avvicinano prepotentemente al Real San Giorgio, quintultimo in classifica e distante solamente due lunghezze. Un partita dominata dagli uomini di Bongermino che con l’uno-due micidiale firmato da Turi e Russo al 12′ e al 13′ hanno messo subito la gara in discesa. Di Busto, in pieno recupero, la rete del definitivo 3 a 0. Per i brindisini, orfani di Vignola e Lanzillotti Tony, sconfitta senza attenuanti.

Domenica prossima il Laterza sarà impegnato sul terreno dell’ultima della Fly Team Brindisi: un altro scontro diretto da non fallire per continuare la risalita verso la salvezza.

1°Tempo
Mister Bongermino, consapevole dell’importanza della gara, schiera una difesa più esperta con Lovecchio tra i pali e Marino-Lovergine coppia centrale. In attacco, dopo tre gare di assenza, si rivede il bomber Nicola Turi. Tra le file brindisine pesanti le assenze di Tony Lanzillotti e di Vignola.

Parte subito forte il Laterza. Al 6′ lancio di Busto per Mastrodomenico che stoppa e serve Turi sulla fascia destra, cross pericolosissimo del numero 10 laertino, ma nessuno riesce a deviarlo verso la porta difesa da Laghezza. Al 12′ il Laterza passa in vantaggio: Turiraccoglie un pallone fuori dall’area di rigore e lascia partite un gran tiro che trafigge l’estremo difensore ospite. Un minuto più tardi Russo, ben servito da Sfarzetta, conclude verso la porta e trova la sua prima rete stagionale. La squadra di casa dopo soli tredici minuti è già avanti 2 a 0. Il Laterza continua ad attaccare: al 19′ lancio dalle retrovie e conclusione di prima intenzione dell’ispiratissimo Turi che finisce alta sulla traversa. Al 30′ è ancora il numero 10 biancoazzurro ad impensierire la retroguardia del Carovigno: gran gioco di gambe e conclusione precisa che trova la bella parata diLaghezza. Il primo tempo si conclude con il Laterza meritatamente in vantaggio per due reti a zero.

2°Tempo
Dopo un solo giro di lancette è ancora Turi a creare scompiglio in area carovignese: bravissimo Diagnè a murare con il corpo la conclusione ravvicinata dell’attaccante. Al 47′ si vede per la prima volta il Carovigno che, in contropiede, con De Simone entra in area,  ma trova il tempestivo intervento di Gorghini in scivolata che sventa la minaccia.  Al 70′ magia di Turi: con un gioco di gambe mette a sedere il difensore e tiro a girare sul secondo palo, ma prima che la palla varcasse la linea interviene Montelli che tocca e l’arbitro, giustamente, annulla per offside. Sarebbe stato un eurogol. All’80’ Carovigno pericoloso in area laertina, ma Marino si immola sulla conclusione ravvicinata e salva i suoi. Al 92′ batti e ribatti in area ospite: il tiro di Montelli viene respinto dalla difesa, la palla termina sui piedi di Busto che calcia e trova la  rete del definitivo 3 a 0.

Il Laterza con una prestazione tutta grinta e testa torna alla vittoria, cancella settimane di frustrazioni e rilancia le sue legittime ambizioni di salvezza. Domenica prossima, a Brindisi, ci vorrà la stessa intensità e la stessa voglia messa in campo oggi contro il Carovigno per avere la meglio contro un avversario alla disperata ricerca di punti.

PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio, Gorghini (81′ Labia), Pietracito, Marino, Lovergine, Calicchio (61′ Somma), Mastrodomenico, Busto, Sfarzetta (63′ Montelli), Turi, Russo. A disp. Paradiso, Iusco, Rigido, Fittipaldi. All. Bongermino

CAROVIGNO: Laghezza, Diagnè, Valente, Urso A., Urso C., Lanzillotti T. (61′ Lanzillotti P.) , De Simone (61 Camposeo), Scarongella, Francioso, Russo, Carlucci. A disp. Natale, Cisternino, Maldarella, Regnani. All. Monna

Reti: 12′ Turi (L), 13′ Russo (L), 92′ Busto (L)
Espulsi: 89′ Calicchio (L) (non dal campo)
Ammoniti: Francioso (C), Montelli, Mastrodomenico (L)
Arbitro: Domenico Leone di Barletta Assistenti: Colavito/Iennarelli

Coppa Italia Dilettanti, alla scoperta delle qualificate ai quarti/Parte 2.

Rey Volpato

Il Campodarsego, realtà veneta, affronterà la Bustese nel derby lombardo-veneto.

Al nord dello stivale, molte realtà a noi sconosciute regalano interessanti pagine di sport che necessitano di importante considerazione. Non si può ignorare ad esempio la favola Campodarsego, società veneta della provincia di Padova che grazie al lavoro certosino del suo presidente Daniele Pagin, sta regalando ai tifosi campodarseghesi, il sogno della serie D.

La compagine biancorossa è in testa al campionato d’Eccellenza veneto a quota 51 punti, con 42 gol fatti e 16 subiti in 21 gare disputate. L’Adriese, seconda e distante solo 5 punti, rende straordinariamente  importante l’obiettivo Coppa come alternativa al campionato per raggiungere la promozione.

L’allenatore è il quarantanovenne Antonio Andreucci, nativo di Lucca, che in passato ha guidato squadre come Asolo, Belluno e Pomegliara. Il team da lui allenato, si compone di elementi che fanno del loro palmarès un biglietto da visita importante per chiunque:gente come Thomas Poletti, difensore classe ’79, con esperienze in C2 a Sassuolo e con 318 presenze in 16 anni di carriera; oppure Andrea Lucchini, attaccante classe ’81, con 388 presenze e 129 gol in carriera tra C2 e serie D; ma le ciliegine sulla torta sono due giocatori con importanti trascorsi anche in serie A: Maurizio Bedin, centrocampista classe ’79 (251 presenze da professionista in carriera), con passati nell’Udinese, Lecce, Sampdoria e con una parentesi in C1 con il Martina Franca nel 2007/2008; Rej Volpato, attaccante ventottenne scuola Juventus, transitato per lidi come Arezzo, Empoli, Bari, Piacenza e con un breve intermezzo a Gallipoli, nel Gennaio 2010, nel quale segnò 2 gol in 9 presenze. Quest’anno, nel Campodarsego, è già a quota 14 gol in 18 presenze.

Una squadra dunque, costruita assolutamente per vincere che renderà non facile ed agevole il compito alla Bustese, nel doppio confronto lombardo-veneto. Le finaliste sono avvisate, Volpato e co. non faranno sconti a nessuno.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Us Città di Fasano – A. Toma Maglie 1-0
Il Fasano aggancia la zona play off

I biancazzurri di Laterza ottengono 3 punti importantissimi per la classifica, grazie ad un gol di Pistoia nel primo tempo. Ora il Fasano è al quinto posto insieme al Leverano

Il Fasano batte il Maglie 1 – 0 grazie ad un gol di testa di Pistoia e conferma il buon momento di forma, dopo la travolgente prova di San Giorgio. I biancazzurri hanno affrontato un avversario spigoloso e molto falloso, ma non hanno tirato indietro la gamba, accettando la sfida lanciata dai giallorossi sul piano fisico . Alla fine sono arrivati 3 punti sofferti e di capitale importanza, perché il Fasano, dopo parecchi mesi, aggancia la zona play off: gli uomini di Laterza, infatti, condividono la quinta posizione con il Leverano a quota 40 punti, anche se i salentini hanno 2 partite da recuperare. Merito soprattutto di una difesa blindata, che non subisce gol da 540 minuti, vale a dire la bellezza di 6 partite: l’ultima palla raccolta in fondo al sacco dall’ estremo difensore fasanese risale al beffardo pareggio casalingo col Tricase, nella prima giornata di ritorno.

Il mister Giuseppe Laterza schiera una difesa a 4 composta da Pugliese e Massimo Ancona sulle fasce, mentre i centrali sono Telesca e Pistoia. A centrocampo confermato il trio di partenza visto a San Giorgio, con Lentini, Leggiero e Galiano. In attacco spazio a Laneve, che torna titolare dopo la partenza dalla panchina di domenica scorsa, Amodio e Mario Mastronardi.

Il Fasano cerca di partire subito forte, facendosi vedere nell’area salentina per ben due volte nel primo quarto d’ora: prima, al 5’, Mastronardi effettua un’ottima sponda di petto per l’accorrente Laneve, che tira in corsa. La conclusione non sembra particolarmente pericolosa, ma il portiere del Maglie non è impeccabile e, con un intervento stilisticamente discutibile, devia in angolo. Al 12’, al termine di una bella azione corale, è Amodio, servito da un Mastronardi in versione assist man, a calciare a botta sicura, ma un difensore ospite si immola e respinge la conclusione. Dopo l’iniziale fase di sbandamento, il Maglie sembra trovare le misure, ma viene colpito a freddo: al 24’, su punizione di Amodio, è Pistoia a svettare sopra tutti e a bucare il portiere con un colpo di testa imprendibile. È il gol del vantaggio fasanese, che manda in visibilio i tifosi sugli spalti del “Vito Curlo”.

I biancazzurri, però, non possono concedersi nessuna distrazione. Lo dimostra la punta ospite Renis, che, alla prima occasione utile, fa tremare i padroni di casa, con uno splendido tiro al volo incrociato che si infrange sulla traversa. Passano solo 4 minuti e, ancora su punizione di Amodio, è Mastronardi ad impattare di testa, ma la punta non è precisa come il compagno di squadra Pistoia. Termina così una prima frazione in cui si è visto un Fasano propositivo, che con un po’ più di cinismo avrebbe potuto addirittura rientrare negli spogliatoi con un doppio vantaggio.

Nella ripresa, gli ospiti si fanno più aggressivi e cercano di impensierire maggiormente l’organizzata difesa del Fasano. Il più pericoloso è sempre Renis, che va due volte al tiro tra il 55’ e il 65’, senza però trovare fortuna. L’occasione più lampante del secondo tempo scaturisce dai piedi di Leggiero, che dai 20 metri fa partire un bolide che termina la sua corsa sul palo alla sinistra del portiere. Col passare dei minuti, il Fasano non vuole correre rischi e preferisce gestire il risultato, abbassando leggermente il baricentro. E, a 5 minuti dalla fine, potrebbe addirittura subire un pareggio beffardo, se non fosse per un intervento prodigioso di Pugliese, che intercetta un diagonale del subentrato Pighin. Sarebbe stata una punizione troppo crudele per i biancazzurri, che nei minuti finali soffrono ma riescono a portare a casa una vittoria dall’enorme peso specifico. Ora Pistoia e compagni dovranno affrontare il Lizzano in trasferta, una squadra, per punti in classifica, molto simile al Maglie.

Us Città di Fasano: Abbinante, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini, Leggiero (88’ Quaranta), Galiano, Mastronardi M. (90’ Sibilio), Amodio, Laneve (80’ Laguardia). A disposizione: Lacirignola, Mastronardi D., Ricco, Lorusso Lella. Allenatore: Giuseppe Laterza

Maglie: Nutricato, Leanza, Longo, Biasco, Nestola, Conte, De Mitri (70’ Puce), Ciurlia, Renis, Cezza, Pedone (64’ Pighin). A disposizione: Provenzano, Gazzi, Coccioli, Aventaggiato, Coate. Allenatore: Marco Cannarile

Reti: 23’ Pistoia (F)
Arbitro: Palumbo di Bari
Note: ammoniti Lentini (F), Renis (M), Nestola (M), De Mitri (M), Conte (M), Galiano (F), Pistoia (F)

CICCIO COFANO – FasanoLive

Giovinazzo – Calcio Gravina 0-2
Il Giovinazzo fallisce un rigore, il Gravina lo castiga

Tunzi sbaglia dal dischetto, poi la capolista impone la legge del più forte. Finisce 0-2

Se il Gravina è la capolista del torneo di Promozione più di qualche motivo c’è, ma questo Giovinazzo visto al San Pio (almeno nel primo tempo e nonostante l’errore di Tunzi dal dischetto) ha dato metri di filo da torcere ai più quotati avversari.

Sull’erba artificiale dell’impianto barese è finita 0-2, con due lampi gialloblu giunti nella ripresa che hanno segnato la partita. In avvio di gara (la ventiquattresima di campionato), la prima azione offensiva dei padroni di casa (ieri in maglia biancorossa) porta l’albanese Cubaj in area ospite, Franco si sbilancia nel contrasto e lo tira giù. Penalty netto. Che il Giovinazzo sbaglia: Tunzi, sotto gli occhi di due rigoristi del calibro di Petaroscia e Uva (entrambi infortunati in tribuna), calcia debolmente e Cilumbriello devia in angolo. «Il vantaggio forse non avrebbe cambiato il risultato – ha detto a fine gara Uva ai taccuini della Gazzetta del Mezzogiorno – ma sicuramente avrebbe cambiato l’andamento della partita e non so se sarebbe finita esattamente così».

Il Gravina, superata la paura, valica la metà campo in modo concreto e solo uno strepitoso Colagrande nega a Scaringella il vantaggio ospite, mentre un calcio da fermo di Silvestri termina la sua corsa sul palo. La risposta del Giovinazzo non manca (sinistro di Cubaj smorzato dalla difesa gravinese), ma quando nel 4-2-3-1 di Amedeo Savoni i vari De Tullio, Tunzi e gli esterni alti Cubaj e Redjehimi (parecchio in ombra) arrivano al limite dell’area si incartano spesso. Al riposo è 0-0.

La ripresa si apre con una disattenzione difensiva dei locali. L’unica della gara che il Giovinazzo paga a caro prezzo: al 9′ Silvestri, da palla inattiva, coglie la retroguardia locale impreparata e serve ad Albano un pallone d’oro che l’attaccante lucano spinge in fondo al sacco. La capolista, adesso calda e reattiva, impone la legge del più forte (Albano, al 25′, chiude la gara su assist dalla corsia di sinistra di Scaringella) e continua a correre verso l’Eccellenza: «Anche oggi – ha detto Savoni a fine gara – ho dovuto fare i conti con gli infortuni di Petaroscia, Porfido e Uva e le squalifiche degli under Longo e Trillo. Mister Loseto ha a disposizione una corazzata. Basti pensare alla panchina: Millan, Sisalli e Gilfone. Un’altra mezza squadra».

Considerazioni. Alla fine esulta il Gravina (vittorioso 0-2), e del resto i campionati si vincono anche così, con una concretezza che ti salva quando serve e basta. Ma il Giovinazzo recrimina per l’errore dal dischetto di Tunzi che forse avrebbe cambiato l’andamento del match. Questo è però quello che passa per ora il convento, ma dopo due sconfitte di fila e qualche bella pacca sulle spalle, è anche il momento di ricominciare ad aggiungere punti alla classifica per continuare la rincorsa ai play-off, adesso distanti tre punti.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Carapellese – Troia 2-0
il solito “gollonzo” iniziale e poi sagra delle occasioni sprecate

Gli undici scesi in campo

Giornata primaverile in quel di Carapelle. Pubblico presente quasi del tutto troiano, posizionato nella tribunetta in tubolare metallico al comunale della Città dei cinque Reali Siti. Ventiduesima di campionato che vede i gialloverdi giocare in trasferta prima delle prossime due da disputare tra le mura amiche. Mister Borrelli, che vuole evitare la terza sconfitta consecutiva ed allontanarsi dalla zona caldissima della classifica, deve fare a meno di bomber Capuano, dello squalificato Salandra, di Costanziello, ancora fermo ai box, e di Cavaliere, disponibile solo in casa per motivi di lavoro. A Festa viene preferito Graziano, difesa che vede il ritorno di Cupo al centro, affiancato da Aquilino, a destra Cericola e a sinistra Piscitelli; centrocampo a tre con il ritorno di Murani al centro affiancato dai soliti Laganara e De Lorenzis, in attacco Hamdani a fare da boa, supportato da Ciccarelli e capitan Marino.
Difronte un Carapelle più prudente, allenato dall’amico ed ex calciatore gialloverde, Gianni Petronio, che con un 4-4-2 classico preferisce aspettare e poi colpire, così da poter fare punti ed evitare la retrocessione diretta. Gara subito vivace e combattutta a centrocampo, padroni di casa più ordinati ma soffrono il pressing gialloverde. Nel primo quarto d’ora non ci sono grosse occasioni da segnalare. A sbloccare il risultato, purtroppo per noi, ci pensa il bomber di casa, Zamfirov, che al 27esimo, con un bel diagonale al volo, trafigge Graziano e porta in vantaggio la Carapellese. Il Troia non ci sta e reagisce subito con un tiro da fuori di Laganara, molto angolato, ma ci arriva Citarelli. Subito dopo, a botta sicura Murani, colpisce in pieno Marino, con un tiro che poteva terminare nello specchio. De Lorenzis non arriva qualche minuto dopo su un assit al bacio di Hamdani. Termina un primo tempo molto vivace e gialloverdi, che pagano care le disattenzioni. Nel secondo tempo a farla da padrone è De Lorenzis, uno dei migliori in campo, che in un paio di occasioni impegna l’estremo Citarelli, bravo a respingere sia su un tiro da fuori diretto all’incrocio sia su capitan Marino, bravo ad incrociare. Gialloverdi che fanno la gara, macinano gioco e che cercano con inistenza il pareggio. Pareggio che sembra concretizzarsi quando nel giro di pochi minuti Tambascia, terzino destro della Carapellese, si fa espellere con una doppia ammonizione. I nostri ragazzi prendono coraggio e si fanno sempre più minacciosi dalle parti di Stellato e company aprofittando della superiorità. Si mette anche un po’ di sfortuna quando De Lorenzis, ancora lui, con una spettacolare riovesciata, mette in seria difficoltà la difesa di casa. Mister Borrelli le prova tutte, fuori Hamdani per Pircalabescu, il velocissimo rumeno si mette subito in evidenza. La Carepellese di rintana ed esce rararmente con ordine, guadagnano tempo prezioso. Dentro anche Lombardi al posto di Aquilino e Martino al posto di Ciccarelli. Al novantesimo Cupo prende una brutta botta e resta stordito, costretto ad uscire. Si ripristina la parità ma resta scoperta proprio la parte centrale della difesa, ad approftittarne è ancora Zamfirov che realizza con un altro diagonale la sua doppietta personale ed il suo decimo gol stagionale.
Termina dopo quattro minuti di recupero la gara, diretta in maniera molto pignola dal direttore di gara sig. Festa di Barletta. Domenica arriva l’Orta Nova che con i suoi 28 punti è attualmente fuori dalla zona play out. Discorsi apertissimi ma da oggi è vietato sbagliare. Cuore, passione, impegno e dedizione gli imperativi per non sprofondare! Forza ragazzi!

Carapellese Asd (4-4-2): Citarelli, Tambascia, Ponziano, Prencipe, Stellato, Angino, Patanella (28st Bellitti), Gesualdo (25st Contillo), Mucciarone, Zamfirov (49st Colasanto), Di Flumeri. A disp. Consalvo, Iemmolo, Contillo, Castelluccio, Colasanto, Bellitti, Gaeta. All. Gianni Petronio

G.S. TROIA ASD (4-3-3): Graziano, Cericola, Aquilino (32st Lombardi), Murani, Cupo, Piscitelli, Ciccarelli (40st Martino), De Lorenzis, Hamdani (15st Pircalabescu Catalin), Marino, Laganara. A disp. Festa, Scarpino, Resce, Terlingo. All. Michele Borrelli

RETI: 27pt e 48st Zamfirov (C)

Leverano – Atletico Tricase 1-1
per il Tricase terzo pareggio consecutivo

In attesa di conoscere l’esito del Giudice Sportivo in merito alla gara Tricase – San Vito sospesa all’intervallo per maltempo, con il punteggio che vedeva i brindisini in vantaggio di un gol, il Tricase muove ancora a piccoli passi, la classifica con un altro pareggio, questa volta sul campo del Leverano.

Si attende infatti di sapere se e quando si dovrà rigiocare,  sperando di evitare l’eventuale sconfitta a tavolino, nel caso in cui la giustizia sportiva dovesse ritenere il club rossoblù responsabile per la questione riguardante le linee di demarcazione del campo, ritenute poco visibili dal signorSalentino di Taranto arbitro della gara.

Nel derby di oggi pomeriggio, per la squadra tricasina vi sono ancora conferme indesiderate, anche se si rivede il bel gioco di metà stagione, in quello che è stato finora il  momento migliore della squadra rossoblù.  Si conferma infatti che non è una stagione da derby, in quanto a oggi  l’unica vittoria negli scontri con squadre leccesi, resta quella di Galatone in trasferta con un perentorio 4-1, dopodiché solo sconfitte e pareggi, come nella gara di andata contro i bianconeri leveranesi, chiusa con il risultato di 0-0.

Vi è anche un’altra conferma e cioè che i tricasini, continuano ad avere difficoltà  a chiudere una gara senza espulsioni e dopo la “pausa” di Laterza ecco che arriva un  rosso anche a Leverano, quest’oggi a carico di Garrapa per somma di ammonizioni, anche se in questo caso in compagnia dell’avversario bianconero Patruno.  Come se non bastasse, dopo una squalifica (ingiusta e misteriosa) di oltre un mese, a dieci minuti dal termine viene allontanato anche mister Branà, tra l’altro uno dei tanti ex di turno.

Per il resto, il Tricase visto oggi in quel di Leverano è apparso bello, spavaldo, a tratti spregiudicato e avrebbe in un certo senso meritato di realizzare qualche gol in più, soprattutto nel primo tempo. La squadra si è mostrata ben coordinata, capace di macinare gioco e ha messo in evidenza un susseguirsi di azioni offensive sviluppate con grande rapidità. Purtroppo rimane tra le altre una terza (anch’essa dolorosa) conferma, circa la mediocrità in merito alla concretezza sotto porta.

Ci pensa quindi, ancora una volta D’Amico a correre ai ripari e regalare al Tricase un altro punto che nonostante la buona prestazione stava per sfuggire, visto che nella ripresa, al 63′ dopo un bel primo tempo, aperto e combattuto, a passare in vantaggio era stato il Leverano con Di Silvestro. Per il giovane bomber tricasino, salgono a nove le marcature realizzate nel corso di questa stagione, raggiungendo il falso nueve Botrugno, fino ad oggi capocannoniere solitario del team di Branà e marcatore abituale per buona parte del girone d’andata.

Una gara giocata a viso aperto, da due squadre vogliose e affamate di vittoria, che al Tricase manca dallo scorso dicembre. Entrambe le compagini sperano in un posto tra le prime cinque e il Tricase, vedendo l’obiettivo allontanarsi sempre di più, in quanto la vittoria sembra oramai divenuta un’utopia, scende in campo con l’atteggiamento tipico di chi ha la consapevolezza di giocarsi il tutto per tutto.

Numerose sono le azioni giocate negli ultimi venticinque metri e sono continui i duelli personali, tra giocatori dotati di buona qualità tecnica.  Il Tricase, nel primo tempo appare molto brillante, esattamente come il Leverano che però cresce nella ripresa, quando invece gli uomini di Branà sembrano calare i ritmi.

Il gol che porta in vantaggio i bianconeri arriva al 63′ con Di Silvestro bravo a infilare in rete di prima intenzione un tiro ribattuto dall’estremo difensore tricasino Baglivo.

Immediata la reazione del Tricase, che va vicino al pareggio in almeno un paio di occasioni, prima che D’Amico lo realizzi  al 82‘, abile a battere il portiere bianconero con un tiro di prima intenzione dopo un cross dalla destra.

Il Tricase, reclama anche un penalty per un fallo ai danni di D’Amico, e la protesta alla squadra rossoblù costa due espulsioni, una in campo di Garrapa, già ammonito per un fallo, si becca il secondo giallo e quindi il rosso e l’altra in panchina al tecnico Branà allontanato dal signor Lilloche un po’ di tempo prima aveva già allontanato il bianconero Patruno.

Pareggio finale, sostanzialmente giusto per quanto visto in campo, un risultato che mantiene il Leverano al quinto posto a 40 punti a pari merito col Fasano e mantiene distante il Tricase di nove punti con una gara in meno (martedì se ne saprà di più)  considerati i 31 sinora conquistati.

Domenica 8 marzo, al “Via Olimpica” arriva il Mesagne terzo in classifica che oggi pomeriggio ha battuto in casa il Fly team Brindisi per 2-0.

Valerio Martella IlGallo

Pari e patta nel big match Virtus Francavilla C.-Nardò.

Biancazzurri in nove contro dieci non subiscono l’iniziativa neretina. In coda successo importante per la Sudest.

La grande sfida della 24esima giornata si chiude con un pareggio che forse accontenta più la Virtus Francavilla e per quello che si è visto in campo, potrebbe stare anche stretto. L’1 a 1 finale però, non permette ai biancazzurri di rilassarsi poiché le distanze restano immutate. Per il Nardò, pronto riscatto già Domenica contro il Mola. I baresi hanno liquidato la pratica Altamura (4-0) con un risultato netto e perentorio.  Ritorna alla vittoria il Vieste (1-2 contro il Bitonto) sul neutro di Terlizzi. Polemiche per il rigore concesso ai garganici a pochi minuti dal termine. Ritorna al gol Manzari nella Vigor Trani che supera di slancio il modesto Hellas Taranto (0-2), rilanciandosi all’inseguimento di Scarcella in classifica marcatori. Si ferma nuovamente il Novoli (1-1) con l’Ostuni, interrompendo la striscia positiva che l’ha portato a ridosso della zona playoff. Vincono anche Molfetta (2-0 contro l’Ascoli), Casarano (1-2 a Galatina) e Sudest Locorotondo (1-0 contro il Castellaneta) che si proietta a 6 punti dai biancorossi.

 

FABIANO IAIA – per CalcioWEBdilettanti.it