Archive 02/03/2015

Us Bitonto – Atletico Vieste 1-2
Bitonto bello ma ancora sconfitto

A fine partita, però, si scatena la rabbia dei neroverdi contro l’ennesimo arbitraggio discutibile. A farne le spese uno dei due collaboratori dell’arbitro, finito in ospedale

Us Bitonto-Vieste, purtroppo, parte dalla fine.

Quando, al fischio finale dell’arbitro Federico Votta di Moliterno, si scatena la rabbia dei neroverdi, convinti di aver subito un altro arbitraggio a dir poco discutibile. E nel parapiglia ad avere la peggio è un assistente del direttore di gara, Edoardo Federico Cleopazzi di Lecce, che finisce in ospedale colpito al volto. E a farlo sarebbe stato, probabilmente, un dirigente bitontino.

Sul campo, invece, un coriaceo e combattivo Bitonto deve cedere il passo (1-2) all’Atletico Vieste, terza forza del campionato, collezionando così la terza sconfitta consecutiva che però non complica il cammino verso la salvezza, con la zona playout lontana ancora 4 punti.

A uscire con le ossa rotte, però, ieri è stato il calcio.

La partita. Sul neutro a porte chiuse di Terlizzi, mister Di Venere deve raccapezzarsi con una squadra falcidiata dalle squalifiche. Così, senza Naglieri, Bonasia, Campanella e Modesto, si affida a Nuzzo tra i pali, Giallonardo, Daddario, Sangirardi e Martellotta in difesa; Caringella, Mastrolonardo e Piperis a centrocampo; Roselli a imbeccare Ventura e Chisena.

I ritmi non sono altissimi, e fin dai primi scambi i padroni di casa tengono testa al più quotato avversario. In realtà, poco accade fino al 20′, poi due sussulti. Il vantaggio dei foggiani con un colpo di testa di Salerno su calcio piazzato battuto appena fuori dall’area di rigore. Il pareggio immediato dei neroverdi, con Piperis che deve solo appoggiare a porta sguarnita una bellissima azione corale imbastita d Ventura, Roselli e Caringella. Seconda marcatura stagionale per il centrocampista barese. Il Bitonto gioca bene, sfruttando soprattutto la posizione tutt’altro che fissa e ferma di Roselli, e non dimostra alcuna minima apprensione e timore nonostante la lunga lista di assenti. Anzi, potrebbe andare anche in vantaggio a fine primo tempo, ma Ventura non riesce a essere preciso su una bella palla proveniente da una genialata di Mastrolonardo. Davvero grave l’errore dell’ex attaccante di Bisceglie e Mola, ancora a secco di reti all’ombra dell’olivo.

Nella ripresa, accade ancora meno. Il Vieste prova a farsi vedere con le sgroppate di Augelli sulla fascia e qualche zuccata del solito Salerno, il Bitonto fa buona guardia, ma conclude poco. L’unico sussulto lo regala Giallonardo, che poco prima della mezz’ora salva sulla linea un intervento a vuoto di Nuzzo. Al 31′, invece, nessuno riesce a spingere in rete una bella punizione di Roselli.

Il pareggio sembra scritto, ma a 10′ dal termine il direttore di gara decide di sanzionare (molto generosamente) con il rigore il fallo di Daddario su Caesar, che cadendo male, sarà costretto al ricovero in ospedale per la frattura della fibula. Dal dischetto, Salerno non sbaglia e fa 1-2.

Punito eccessivamente, il Bitonto sbanda, e viene salvato prima da Nuzzo, che compie un miracolo su Sciangalepore, e poi da Caringella, che salva sulla linea un colpo di testa da azione di calcio d’angolo.

Ma perde anche la testa con le espulsioni di Sangirardi e del vicepresidenteVincenzo Cariello. Entrambi avrebbero protestato troppo considerando esiguo il recupero (2′) concesso.

A fine partita, poi, lo sbandamento si trasforma in rabbia. Già, perché dopo Nardò e Francavilla, il Bitonto si sente eccessivamente danneggiato dagli arbirtri e ha già chiesto un incontro al presidente della Figc Puglia Vito Tisci.

Settimana da dimenticare. Con la sconfitta di ieri, si chiude una settimana da horror per la squadra bitontina. Cominciata domenica scorsa, con il ko (con polemiche) contro la capolista Francavilla. Continuata martedì, con la stangata del giudice sportivo, che ha deciso di infliggere 500 di euro di multa e una partita da disputare a porte chiuse e a campo neutro. Già, ma adesso cosa succederà? Quel che è certo è che c’è da preparare l’ostica trasferta di Trani.

Le pagelle.Nuzzo 4,5; Giallonardo 6, Sangirardi 5,5, Daddario 5, Martellotta 6,5; Caringella 6,5, Mastrolonardo 6, Piperis 6, Roselli 7, Ventura 6, Chisena 5,5 (Terrone sv).

Il migliore. Nico Roselli dimostra di essere in uno stato di forma smagliante. Tutte le azioni pericolose dei neroverdi passano dai suoi piedi. Prezioso. Importante anche la prestazione di Marco Martellotta, che non ha affatto sfigurato in un ruolo tutt’altro che congeniale.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

San Giovanni sconfitto a Rodi

La Squadra del Cuore si impone 2 a 0.

Dopo i 4 punti in due partite (vittoria domenica ad Ordona e pareggio casalingo nel recupero contro lo Spinazzola), l’ACD San Giovanni Rotondo deve fare i conti con una nuova sconfitta questa volta subita sull’ostico campo di Rodi garganico.

I padroni di casa della Squadra del Cuore (3° in classifica) si sono imposti con un secco 2 a 0 sulla formazione di La Torre.

San Giovanni sempre a quota 30 punti a pochi passi dalla salvezza matematica in questo difficile torneo di 2nda categoria.

Domenica sfida al ‘Massa’ contro la Carapellese.

Tre Torri Calcio – Audace Cerignola 0-3
Vittoria gialloblu ed allungo in testa

stemma Audace CerignolaCon un secco tris, l’Audace Cerignola liquidala pratica Tre TorriTorremaggiore, nella 22ma giornata del campionato di Prima categoria. Una partita gradevole sul piano del gioco, corretta e ben diretta dal signor Tarallo di Foggia. La squadra guidata da Massimo Gallo schiera: Vurchio tra i pali; in difesa Colucci, Colangione, Conte; Gabriele Grieco, Schiavone, Daniele Amoruso, Auciello a metà campo; Lasalandra, Morra e Dipasquale è il tridente offensivo.

Cominciano subito all’attacco gli ofantini e al 7′ arriva la prima rete, con una rasoiata di Gabriele Grieco dal vertice sinistro dell’area. Incontro in discesa per la capolista, che deve preoccuparsi solo di tenere ingabbiato il pericoloso bomber avversario Domenico Messinese, capocannoniere del girone A assieme a Morra (almeno fino a prima di questa partita, ndr). Al 24′, dopo alcune azioni non andate a buon fine, arriva il raddoppio proprio di Vito Morra, che rilancia solitario l’attaccante cerignolano in testa alla classifica marcatori. Termina così la prima fase di gioco, dopo due minuti di recupero.

Nella ripresa stesso tema: è sempre l’Audace Cerignola a gestire il gioco, al 51′ Morra manda fuori una invitante occasione. Al 60′ viene atterrato in area Gigi Dipasquale e l’arbitro assegna la massima punizione: sul dischetto lo stesso numero nove, che non sbaglia. Qualche minuto dopo Morra manca il poker, non capitalizzando una sorta di rigore in movimento concessogli dai compagni di squadra; nessun’altra azione rilevante fino al termine, con mister Gallo che sostituisce Flavio Amoruso con Dipasquale (71′) e Quarticelli con Morra (81′ ). Un successo arrivato nel turno che ha visto il San Marco pareggiare in casa con il Virtus Molfetta: la battuta d’arresto dei garganici porta i gialloblu a +8 (anche se gli immediati inseguitori hanno una partita da recuperare).

San Marco – Virtus Molfetta 1-1
gli ospiti strappano un punto

Il Tonino Parisi di San Marco

ASD San Marco bella ma sprecona, la Virtus Molfetta strappa un punto

Finisce 1 a 1 al Tonino Parisi. Ospiti in vantaggio al ventesimo minuto del primo tempo su calcio di rigore. Pari nella ripresa di Villani su calcio di punizione

Primo pari casalingo della stagione per l’ASD San Marco, che ieri pomeriggio, nonostante un ottimo secondo tempo, non è riuscita a piegare la resistenza della Virtus Molfetta, passata in vantaggio al ventesimo minuto su un tiro dagli undici metri. Non una prima frazione di gioco esaltante, ma nemmeno da buttare, per i ragazzi di mister Iannacone, che nelle prime battute di gioco, con Michele Coco, avevano avuto l’opportunità di mettere una seria ipoteca sull’incontro; e con Luigi De Cesare di pareggiare i conti se solo il suo colpo di testa non si fosse stampato sulla traversa; difensore sanseverese che prima del rientro negli spogliatoi si era peraltro reso protagonista di altre due buone opportunità.

Nella ripresa poi – nel tentativo di dare una scossa ai suoi – mister Iannacone non sbagliava quando inseriva Caiafa al posto di Nardella, avanzando a centrocampo l’ottimo Tommaso Villani. L’ex Foggia difendeva, creava e scaldava il Tonino Parisi trasformando un calcio di punizione e sfiorando il gol vittoria – sempre su calcio piazzato – complice un miracoloso intervento dell’estremo difensore biancorosso.

Ma il gol della domenica in realtà l’aveva siglato poco prima Michele Coco, con la palla che aveva varcato la linea di porta e addirittura gonfiato la parte alta della rete; a strozzare la gioia incontenibile dei circa mille sostenitori sammarchesi, però, ci pensava l’arbitro, che lasciava correre nonostante le proteste dei giocatori in campo e l’incredulità dei tifosi sugli spalti.

Di lì in poi i padroni di casa andavano vicino al gol in più di un’occasione, con gli avanti celeste-granata che confermavano di non essere in giornata di grazia. Coco, Guerriero, Villani, Nardella e Gravinese, non riuscivano a completare la rimonta. Al triplice fischio finale una pioggia di applausi salutava i giocatori in campo, protagonisti di una gara vivace, maschia e ricca di emozioni.

Così mister Iannacone a fine gara: “Mi è sembrato di rivedere la gara di Coppa di giovedì con il Pezze, dove abbiamo creato tantissimo, ma concretizzato poco. L’approccio alla gara non è stato molto positivo e infatti siamo andati subito sotto chiudendo in svantaggio la prima frazione. Nel secondo tempo è stata tutta un’altra musica, ma è mancata la lucidità sotto porta. Peccato non essere riusciti a concretizzare almeno una delle numerose palle gol create. Ci dispiace non essere riusciti a regalare una vittoria ai nostri meravigliosi sostenitori”.

Scende a sei il distacco tra la compagine del presidente Tommaso Martino e il Reali Siti Stornarella. Staccato di 12 lunghezze ma con una partita in più, l’Omnia Bitonto. I ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone avranno l’occasione di ritornare al successo già a partire da domenica prossima in trasferta contro la Nuova Andria; quattro giorni dopo la seconda della classa recupererà l’incontro di Minervino, squadra, quest’ultima, in netta crescita.

Reali Siti – Rocchetta 6-0
Reali Siti in una gran giornata

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

Tra Reali Siti e Rocchetta c’è sempre stata una certa rivalità sportiva, nata nell’anno della promozione dalla seconda alla prima categoria, quando il Rocchetta vinse lo spareggio tra le propria mure amiche(poi anche i Reali Siti furono ripescati). Oggi il divario tra le due compagini è ampio ed evidente. La gara ha detto questo, il risultato lo dimostra. Eppure il Rocchetta è sceso al Comunale di Stornarella forte dei 7 punti nelle ultime 3 giornate, certamente una squadra in un buon momento psico-fisico ed aveva reso difficile la vita al San Marco in casa della vice-capolista. I Reali Siti sono in una gran giornata, vogliono regalarsi 3 punti importanti 13 su 15 nelle ultime giornate, lo fanno con un approccio alla gara super! Il trdente offensivo Li Quadri-Bruno-Magaldi regalano spettacolo, divertono e si divertono, Martufi in cabina di regìa è una sicurezza, Gentile e Cassotta danno sostanza e qualità, la difesa composta da Pignatelli, Mascia, Zanni e Pazienza lascia inviolata la porta difesa da Delli Carri ed è la quarta partita consecutiva.

LA CRONACA

Magaldi-Li Quadri e Bruno sono ispiratissimi, il tempo per Magaldi di sfiorare il gol in un paio di occasioni ed al 10° i Reali Siti sono già in vantaggio è proprio Magaldi ad inserirsi dalla sinistra Lensi lo affronta, Magaldi sfugge e viene atterato, calcio di rigore ineccepibile. Sul dischetto si presenta Bruno che, freddissimo, spiazza il portiere 0-1 I Reali Siti sono un fiume in piena e confezionano azioni da gol in serie Magaldi 2 volte, splendida la parata di Capacchione (l’estremo ospite) su un diagonale da dentra l’area di rigore. Poi Magaldi con un pallonetto sfiora la traversa. Poiè Cassotta con un inserimento dalla sinistra ad impensierire il portiere, lo stesso fà Gentile dall’altra parte ma la palla termina di poco alto sopra la traversa.
Il Rocchetta arranca e per i Reali Siti arriva il raddoppio Bruno recupera palla sulla trequarti serve Cassotta che salta il diretto avversario e lascia partire un bolide di destro sul secondo palo, Capacchione può solo sfiorare ma la palla termina in rete. 2-0 Il Primo tempo termina su questo risultato. Mister Ciurlia chiede ai suoi di continuare a spingere e di chiudere prestola pratica. I suoi lo accontentano ed entrano nel seconte tempo con lo stesso furore. La gara viene chiusa in appena 5 minuti in cui i Reali Siti realizzano 2 reti Bruno serve in profondità Li Quadri che salta in bello stile il portiere ed insacca. 3-0 La pratica và in archivio definitivamente un minuto dopo con Magaldi che servito dal fondo da Gentile stoppa in area ed insacca.4-0 La gara è chiusa ma la voglia di far gol no ed i Reali Siti hanno il tempo di siglare il 5 a 0 con Bruno che servito da Magaldi è freddo e spettacolare, davanti al portiere sigla il gol con uno scavetto delizioso.5-0 Il 6 a 0 arriva a pochi minuti dal termine, cross dalla sinistra ancora Magaldi da dentro l’area di rigore insacca alla spalle dell’incolpevole Capacchione.

Il Presidente Mario Fiordelisi:” La squadra è stata bella e divertente, chi viene chiamato in causa risponde sempre con prestazioni sopra la sufficienza, segno inequivocabile che tutti credono al progetto e ragionano con la testa del nostro allenatore. Siamo soddisfatti, speriamo di continuare così.”

San Vito – Real San Giorgio 0-0
Interviste post gara

Commenti post gara:

Mr Marinelli: “Dopo la partita di domenica scorsa mi aspettavo una reazione da parte dei miei, e c’è stata. Sono soddisfatto del risultato ma soprattutto della prestazione dei ragazzi che sono stati encomiabili dal punto di vista tattico, sono sempre stati lucidi, attenti e concentrati per tutti i 96 minuti della gara. Un risultato positivo ottenuto su un campo difficile con una cornice di pubblico importante. Nel secondo tempo, tranne l’occasione da rete sventata dal salvataggio di Ceci, siamo stati noi, con un paio di ripartenze, a mettere in difficoltà loro. I ragazzi hanno dato tutto e anche oggi abbiamo dovuto far fronte alle numerose assenze: Friuli, De Comite, Pignatale, Bevilacqua, Scardicchio e partita durante anche l’infortunio ad Izzo. Comunque chi ha giocato e chi è subentrato ha dato il massimo, ha dato l’anima con sacrificio e abnegazione, mostrando attaccamento alla maglia. Bene anche Jallow all’esordio. Sono orgoglioso dei miei e se continuiamo con questo spirito e con questa tenacia le prospettive future saranno più rosee.”

Il DS Michele Chirico: ”Gara sostanzialmente equilibrata, senza grandi occasioni. Nel primo tempo ci siamo fatti preferire noi mentre, nel secondo tempo, loro hanno premuto di più. Credo che tranne nell’occasione del tiro respinto da Ceci in prossimità della linea di porta, non abbiamo corso pericoli. Pareggio giusto. Oltre la sufficienza anche la prova dell’esordiente Jallow, credo che abbia notevoli margini di miglioramento. Squadra attenta, concentrata e ordinata, un punto buono soprattutto alla luce degli altri risultati. Punto che muove la classifica e fa morale, peccato per l’ammonizione di Rabindo che sarà squalificato contro il Fragagnano.”

Manduria – Real Alberobello 4-1
Manduria travolgente

Manduria travolgente, chiude la pratica Alberobello dopo appena 45 minuti. Dominio biancoverde, Gennari infila subito Orlandino, a soli 20 secondi dall’inizio della gara. Lanzo, Mero e Scarciglia completano un primo tempo da quadretto.

Primo tocco di palla, corridoio per Gennari, che abilmente deposita in fondo al sacco. Il bis al minuto 11, punizione dal limite di Gennari, il quale pesca nel cuore dell’area Lanzo, sua la seconda realizzazione di testa. Al minuto 37 ci prova Scarciglia, al volo da fuori area, sfera deviata che si spegne in angolo. 39’ minuto, spiovente di Gennari dalla bandierina, Mero più lesto di tutti, calcia e trova l’angolo mancino. Messapici che allo scadere della prima frazione incrementano ancora il vantaggio. Il poker è servito: Scarciglia, ai venti metri, elude l’intervento di un avversario, supera l’estremo difensore in uscita e deposita comodamente in rete.

Ospiti storditi vanno al riposo con un passivo pesantissimo. Nella seconda frazione il Manduria abbassa i ritmi, baresi che si affacciano timidamente nella trequarti avversaria. Al minuto 3 cancellano lo zero dalla casella gol fatti, Daddato sul dischetto fa centro. L’undici di Cosma amministra e sfiora la quinta realizzazione alla mezz’ora, ancora con Mero, che di testa fa la barba al montante. L’Alberobello chiude in dieci, espulsione comminata a Musli per aver commesso fallo a palla lontana.

Manduria: De Marco, Massari, Tripaldi, Calò, (22’ s.t. Quaranta), Mancuso, Mero, Olivieri (34’ s.t. Mariggiò), Lanzo, Scarciglia, (15’ s.t. Pizzolla), Gennari, Mummolo.
A disp: D’Adamo, Scorrano, Erario, Distratis. All. Cosma

Alberobello: Orlandino, Pagnelli, Terrafino, Agostino, (7’ s.t. Recchia), Svezia (7’ s.t. Iudici), Pascullo, Daddato, Pace, Marco, Panzarea, Diddio G.L. (18’ s.t. Musli).
A disp: Nitti, Santoro, Cosenza, Diddio G.A. All. Sgobba

Arbitro: Tomasi di Lecce
Note disciplinari
Ammoniti: Daddato, Pace, Lanzo, De Marco. Espulso: Musli.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Sudest Locorotondo – Castellaneta 1-0
Sudest Locorotondo, più vivi che mai!

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Serviva una risposta, uno scossone per poter alimentare le speranze di una salvezza diretta. Uno scontro da dentro e fuori e gli uomini di mister D’Ermilio hanno centrato in pieno l’obiettivo battendo il Castellaneta con una prova di puro agonismo e intensità di gioco notevole. Senza rischiare nulla, i blaugrana costruiscono tanto ma sarà decisivo il penalty di Longo per piegare i tarantini. La stagione della Sudest Locorotondo ora può cambiare rotta. Contro il Castellaneta, D’Ermilio deve rinunciare a Blonda squalificato. Il tecnico non si nasconde e dispone i suoi in un 4-3-3 offensivo con Mignone e Chimenti in difesa, Rotolo, Marini e Faliero a centrocampo, Beltrame- Longo a supporto di Salvati. I biancorossi di Walter Lippolis presentano Martimucci e Pastore a centrocampo, Cecere e Colucci supportano Gionaj in attacco.

BLAUGRANA ARREMBANTI – L’avvio di gara mostra subito una Sudest Locorotondo, vogliosa di conquistare l’intera posta in palio. All’ 11′ però Martimucci ci prova dalla lunga distanza su punizione, Gionaj addomestica in area di rigore ma Donatelli si esalta deviando. L’azione però è bloccata per offside dell’attaccante biancorosso. La risposta dei padroni di casa si materializza sul capovolgimento di fronte ma Longo spreca a pochi passi da Robertone. Al 28′ Mignone su punizione chiama alla respinta il numero uno ospite poi su cross di Marini, Salvati trova lo spazio per colpire di testa ma l’estremo ospite si esalta deviando la sfera. Il Castellaneta si rivede al 34′ ma la botta di Gionaj termina a lato. I blaugrana producono gioco con intensità e cattiveria agonistica. Beltrame serve l’accorrente Salvati il cui colpo di testa in torsione sfiora di poco la traversa. Prima del break, Mignone ubriaca la difesa ospite ma Longo in piena area di rigore calcia malamente tra le braccia di Robertone.

LONGO SBLOCCA DAL DISCHETTO – Nella ripresa, il leit motiv non cambia. Longo divora, in avvio, il vantaggio con una conclusione sbilenca, che non premia Salvati in una migliore posizione per calciare a rete. Poi Beltrame spara alto da ottima posizione su svarione difensivo. La Sudest Locorotondo annusa la possibilità di conquistare i tre punti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Cirrottola trattiene Beltrame che crolla in area di rigore. Per Natilla di Molfetta ci sono tutti i presupposti per la massima punizione. Il centrale di difesa si becca il secondo giallo nel giro di pochi minuti e raggiunge anzitempo lo spogliatoio. Dal dischetto, la conclusione di Longo è chirurgica e fa esplodere dopo due mesi il Viale Olimpia. Con la superiorità numerica, il Castellaneta (che in precedenza aveva sostituito Gionaj per Recchia per dare maggior quantità in mezzo al campo) si riversa in avanti (con l’innesto di Lioi) ma senza produrre azioni degne di nota. Sono i blaugrana a sfiorare il raddoppio con Beltrame, sugli sviluppi di un angolo ma Robertone è in giornata di grazie e disinnesca il pericolo. Al 41′, Marini sventaglia per Longo che a tu per tu con Robertone si lascia ipnotizzare, al 45′, l’ex Monopoli prova a creare scompigli con traversone velenoso allontanato però dalla retroguardia ospite. Termina dopo 4′ di recupero.

TRASFERTA AD ASCOLI SATRIANO – La Sudest Locorotondo torna a vincere al Viale Olimpia dopo due lunghi mesi di digiuno. Bisogna dare continuità, la strada per la salvezza non è più così tortuosa come qualche tempo fa. Domenica 8 marzo, le api saranno di scena al Giovanni Paolo II di Ascoli Satriano, fanalino di coda a caccia disperata di punti salvezza.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Mignone (20′ st Pastano), Fumarola, Camassa, Rotolo, Longo, Faliero, Salvati, Marini, Beltrame (40′ st Fiume). A disp.: Cofano, Catalano,De Palma, Pinto, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

CASTELLANETA (4-4-2): Robertone, Cati (17′ pt Greco), Russo, Cirrottola, Pastore, Buttiglione, Cecere, Mianulli, Gionaj (22′ st Recchia), Martimucci (31′ st Lioi), Colucci. A disp.: Basile, D’Ambrosio, Antonicelli, Benedetto. All.: Walter Lippolis

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da De Palma di Molfetta e Sabatino di Foggia
MARCATORI: 27′ st rig. Longo (SL)
NOTE: giornata serena quasi primaverile, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 20 ospiti. Ammoniti: Donatelli (SL), Fumarola (SL), Camassa (SL), Rotolo (SL), Longo (SL), Faliero (SL); Buttiglione (C), Colucci (C). Espulsi: al 25′ st Cirrottola (C) per doppia ammonizione. Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

San Vito – Real San Giorgio 0-0
Pareggio a reti bianche

Pareggio a reti bianche tra San Vito e Real San Giorgio, sotto i riflettori del Citiolo su un terreno sconnesso e poco sicuro. Gara equilibrata con le due compagini che si sono annullate a vicenda e dove l’hanno fatta da padrone i duelli e i contrasti a centrocampo.

Cronaca
1° Tempo: lunga fase di studio e poche azioni rilevanti.
14° Rapida ripartenza del Real, palla per Catapano che con un diagonale dalla destra impegna Termite ad una difettosa respinta a terra con difesa che libera in affanno.

2° Tempo: equilibrato con maggior possesso palla dei padroni di casa ma con gli ospiti guardinghi e rapidi nel ripartire.
16° Palla persa a centrocampo dal Real, Candita in corridoio per Crupi che viene in un primo momento contrastato da Turco, sul rimpallo riprende lo stesso attaccante che tira a colpo sicuro e Ceci salva sulla linea di porta;
32° Bella apertura di Collocolo sulla sinistra per Catapano, diagonale dalla sinistra e palla che sfiora il palo alla sinistra di Termite;
45° Punizione da fuori area di Nazaro, violento tiro che Termite respinge a pugni chiusi.

Un bel Real ha impattato su un campo difficile come quello di San Vito disputando una gara assolutamente ineccepibile da un punto di vista tattico e concreta da un punto di vista agonistico. Nonostante rimaneggiata, la compagine gialloblu è riuscita anche ad impensierire la difesa avversaria con ripartenze rapide e ficcanti. Positivo l’esordio di Jallow, under che ha lottato su ogni pallone infastidendo difensori e centrocampisti facendo sentire la sua fisicità. Unica nota stonata per il pubblico corretto e sportivo di San Vito la presenza dei soliti stupidi che in alcune occasioni hanno apostrofato Jallow, di origini africane, con frasi e cori inappropriati considerando che anche qualche giocatore in campo si è fatto prendere dalla mano.

San Vito: Termite, Roma, D’angelo, Stabile, Camposeo, Scozia (69° De Carlo), Petrarolo, Frascaro, Crupi, Candita (73°Lanzillotti), Morelli. A disp. D’Agnano, Marinosci, Simeone, Convertini, Malagnino. All. Licci.

Real San Giorgio: Turco, Appeso, Izzo (53° Ceci), Troccoli, Rabindo, Nazaro, Catapano, Basile, Jallow, Collocolo, Galeano. A disp. Campilongo, D’Amicis, Frascella, Masi, Mancini, Bellini. All. Marinelli.

Ammoniti: Roma (SV), D’Angelo (SV), Turco (RS), Rabindo (RS), Jallow (RS), Collocolo (RS).
Arbitro Conte (Le) assistenti Sergio e Matera (Le).

San Severo – Bisceglie 1-1
piccolo passo nella corsa alla salvezza

L’U.s.d. San Severo pareggia 1-1 con il Bisceglie sul terreno del “Ricciardelli”, trovando dunque un punto che, seppure non rappresenti il bottino pieno, è un piccolo passo nella corsa alla salvezza.

I giallogranata sono privi di Campagna (squalificato per due giornate), così mister Severo De Felice lancia in mediana il duo Mastrangelo – Dell’Aquila, tenendo Fonzino in panca. Gara molto vivace, entrambe le squadre tentano di colpire l’avversario, ma a passare per primo è il San Severo, al minuto 31: punizione dalla sinistra battuta da Cammarota, in mischia è Cinque a colpire di testa e battere Vicino. Il Bisceglie sfiora il pari con Presicce, il cui cross dalla sinistra colpisce la traversa, ma rimane in inferiorità numerica ad un attimo dall’intervallo: un errore della difesa libera infatti Cinque tutto solo davanti a Vicino, con quest’ultimo che stende l’attaccante giallogranata al limite dell’area, guadagnando anzitempo la via degli spogliatoi.

Nella ripresa gli ospiti trovano immediatamente il pari, al minuto 46 un lancio lungo viene sfiorato da Lacarra, con Favilla che sembra pronto ad intervenire ma viene scavalcato dal pallone, e Zotti lestissimo ad insaccare per l’1-1. La gara si avvia al termine con il Bisceglie che gioca un po’ meglio del San Severo, che al 90′ ha una doppia occasione per il vantaggio: su cross di Fulco da destra è Cammarota a impattare di testa, ma il portiere di riserva Licastro è bravo a mettere in corner; sull’angolo successivo, Favilla stacca tutto solo, ma il pallone si spegne sul fondo. Dopo 3′ di recupero, il sig. Stampatori di Macerata decreta la fine del match sull’1-1.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; F. Favilla, D’Arienzo, Gregorio; Fulco, dell’Aquila, Mastrangelo (dal 54′ Fonzino), Cammarota, Mustone (dal 58′ Florio); Favetta (dal 58′ Colucci), Cinque. A disp.: Coccia, D. Favilla, Gallio, Montechiari, Rossi, Sorriso. All.: De Felice.

BISCEGLIE: (4-3-3) Vicino; Viscuso, Lanzolla, Anaclerio, Marseglia; Guadalupi (dal 74′ Logrieco), Hadj (dal 65′ D’Ancora), Lanzillotta; Presicce (dal 47′ p.t. Licastro), Zotti, Lacarra. A disp.: Gambuzza, Lacriola, Esposito, Abbinante, Patierno, Chiaria. All.: De Luca.

Arbitro: sig. Stampatori di Macerata.

Assistenti: Laudato e Pacifico di Taranto.

MARCATORI: 31′ Cinque (S), 46′ s.t. Zotti (B).

AMMONITI: Mastrangelo, dell’Aquila (S); Lanzolla, Licastro, D’Ancora (B). – ANGOLI: 5-4 per il Bisceglie. –RECUPERI: 1′ p.t.; 3′ s.t..

NOTE: Espulso al 45′ p.t. Vicino (B) per fallo da ultimo uomo.

Salvatore Fratello

Manfredonia-Pomigliano 3-0
nel segno di La Porta

Bozzi

Minuto 64: scroscianti applausi per Antonio La Porta che abbandona il campo, autore di una splendida prestazione dopo ben 3 mesi di assenza per il noto infortunio. E’ la vittoria del gruppo, basta leggere i nomi della panchina per rendersi conto che l’obiettivo salvezza è virtualmente già raggiunto. Vadacca si permette il lusso di far accomodare Bozzi in panchina, poi a segno, Molenda e Vergori su tutti. L’esigenza di schierare Re Antonio penalizza ovviamente il talentuoso Molenda ed il conseguente rispolvero del giovane Coluccio in difesa. Evidente la bocciatura di Vergori, al quale è stato preferito Romeo, se esclusivamente di natura tecnica.
Il match è tutto in discesa, già al 9′ sugli sviluppi del terzo corner Romeo svetta più alto di tutti ed infila Del Rossi. Al 18′ Baldassarre annulla una rete a Scippo, su respinta corta del portiere, con qualche dubbio sulla posizione del centravanti. I ritmi scendono e gli errori di fraseggio abbondano su ambedue i fronti. Il Pomigliano, in tenuta amaranto, si affida alle giocate di Pastore ma è davvero modesto e si rende pericoloso una volta sola nei 90′ guarda caso con Pastore che impegna dalla distanza De Gennaro al 37′. La ripresa inizia con l’innesto di Totaro per un evanescente Scippo, Vadacca rinforza il centrocampo apparso in effetti fragile e in difficoltà. De Vita dà ragione al tecnico salentino al 52′ con la complicità di Rizzi. Il neoentrato Bozzi completa il tris con una staffilata al 76′. Poi il doppio giallo a Pastore e nulla più da raccontare.
Il Donia si porta a +10 sulla zona playout, il traguardo è a pochi metri.

MANFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Palumbo, Coluccio, Rizzi, Romito, Gentile, Scippo (1′st Totaro), La Porta (19′st Bozzi), De Vita (27′st Molenda). A disposizione: Barcellona, Vergori, Forte, Stajano, De Rita, Coccia. Allenatore: Vadacca

POMIGLIANO: Del Rossi; Russo, Schettino (14′st Marasco), Terracciano; Parentato, Panico, Visciano, Somma, D’Apolito; Pastore, Longobardi (31′st Romano). A disposizione: Caliendo, Di Finizio, D’Andrea, Brangi, Festa, Gatta, Minicone. Allenatore: Francioso

ARBITRO: Lorenzo Dalla Palma della sezione di Milano.
MARCATORI: 9′pt Romeo (M), 7′st De Vita (M), 30′ st Bozzi.
AMMONITI: Romito, Palumbo (M), Panico, Pastore (P)
ESPULSO: 35′st Pastore per somma di ammonizioni.
NOTE: Gara giocata al “Miramare” di Manfredonia davanti a circa 1000 spettatori, di cui una decina provenienti da Pomigliano. Corner: 6-2. Recupero: 1′; 4.

Bitonto – Atletico Vieste 1-2
Battuto il Bitonto sul neutro di Terlizzi

stemma Atletico ViesteA due mesi e mezzo dal successo a Francavilla contro la Virtus, l’Atletico Vieste torna a vincere in trasferta battendo per 2-1 il Bitonto sul neutro di Terlizzi, gara giocata in assenza di pubblico per la squalifica comminata in settimana alla squadra barese. La gioia del successo con la doppietta di Lorenzo Salerno viene attenuata dal tumultuoso dopopartita e, soprattutto, dall’infortunio che costa a Cesar la chiusura anticipata della stagione.

Al fischio di inizio le due squadre si presentavano senza numerose pedine per gli infortuni e le squalifiche che hanno costretto Di Venere ed Olivieri a correre ai ripari. Nelle prime fasi di gioco, il Bitonto si affidava a Ventura, terminale offensivo, supportato da Roselli, Caringella e Chisena, ma senza mai superare l’attenta coppia centrale difensiva composta da Mandorino (al suo ritorno dal primo minuto dopo l’infortunio, sostituendo lo squalificato Sollitto) e dal bitontino Camasta.

Alla prima vera occasione da rete, cambiava il risultato: Colella calciava una punizione dalla linea di fondo pennellando per la testa di Salerno che girava verso il secondo palo trafiggendo il baby Nuzzo. Era il 23mo. Nemmeno il tempo di gioire che il Bitonto perveniva al pari nell’unica disattenzione della difesa viestana: un’apertura a scavalcare la retroguardia garganica consentiva a Caringella di crossare rasoterra per Piperis che dal limite dell’area piccola depositava nella rete sguarnita.

Le reti infiammavano la gara fino a quel momento avara di occasioni pericolose; poco dopo la mezz’ora Mastrolonardo pescava Ventura in area ma la sua deviazione in spaccata aerea sfiorava di poco il palo alla destra di Tucci. Poco dopo Paolo Augelli crossava per Salerno ma la sua girata di testa veniva deviata in corner dal suo marcatore diretto. Il primo tempo si chiudeva con l’uscita di Quaresimale per problemi muscolari, lasciando il posto a Lombardi.

Al ritorno dagli spogliatoi Olivieri cercava di dare maggior brio al suo reparto di attacco sostituendo De Carlo con Rubino (arretrando Silvestri sulla linea difensiva) ma le squadre si preoccupavano più di difendere che di attaccare. Col passare dei minuti saliva la tensione in campo e le reiterate proteste provenienti dalla panchina bitontina costavano l’espulsione a due componenti (diventeranno tre poco prima del novantesimo). Di Venere provava a mescolare le carte spostando Ventura sulla fascia (anche per cercare di arginare le discese di Paolo Augelli) e piazzando Terrone al centro dell’attacco (subentrato a Chisena a metà ripresa).

Il grigiore di una brutta partita veniva illuminato al 36mo da Cesar Kouame che entrava in area dalla destra ma veniva atterrato da Daddario: il signor Votta, arbitro giunto dalla provincia di Potenza, non aveva dubbi indicando il dischetto del rigore che Salerno realizzava batteva Nuzzo, riportando davanti i suoi. A seguito dello scontro, Cesar doveva abbandonare il terreno di gioco in barella; al Pronto Soccorso gli veniva diagnosticata la frattura del perone, per lui campionato finito.

La rete faceva perdere la testa ai bitontini che fino al termine si preoccupavano più di provocare che di segnare. I viestani riuscivano a tenere i nervi saldi e a punzecchiare Nuzzo in più riprese: il tiro al 40mo di Lombardi dal limite non veniva bloccato dal portiere barese che si rifaceva con gli interessi sventando la ribattuta a colpo sicuro di Sciangalepore (subentrato a Cesar). Al 43mo Colella dalla bandierina trovava la testa dello stesso Sciangalepore ma il pallone veniva tolto dalla rete dalla provvidenziale testata di un difensore bitontino appostato sulla linea di porta. I brividi per i neroverdi proseguivano per qualche indecisione di troppo di Nuzzo che rischiavano di aumentare il divario nel punteggio.

Prima del triplice fischio, il direttore di gara mandava negli spogliatoi Sangirardi, reo di aver protestato troppo animosamente per i 4 minuti di recupero assegnati, e un altro dirigente del Bitonto. E proprio il triplice fischio dava il via ad un altro match, sicuramente più brutto della peggiore partita di calcio, fatto di scontri e di colpi proibiti: il primo a pagarne le spese era il signor Cleopazzo, primo assistente di linea, messo ko mentre si avviava verso lo spogliatoio; si accendeva una mischia attorno alla terna a cui partecipavano anche i Carabinieri in servizio al Comunale di Terlizzi, intervenuti per sedare gli animi. Poco distante da lì, a bordo campo, iniziavano delle discussioni tra un dirigente bitontino e i giocatori viestani che sfociavano in una vera e propria zuffa all’ingresso degli spogliatoi, con Mandorino oggetto delle maggiori attenzioni da parte dei suoi avversari. Con non poca fatica, gli uomini delle forze dell’ordine riuscivano a separare i rappresentanti delle due squadre mandando ciascuno nel proprio spogliatoio.

Col pareggio tra Virtus Francavilla e Nardò, il Vieste accorcia di due punti il distacco dalle due squadre che lo precedono, diventando autentico ago della bilancia di questo fine campionato se si considera che entrambe dovranno giocare al “Riccardo Spina”. Si inizierà tra 7 giorni quando la capolista Virtus giungerà sul Gargano. Il Bitonto, invece, proseguirà la sua strada per conquistare la permanenza in Eccellenza (la zona play-out dista 6 punti) andando a giocare a Trani, altra squadra lanciata nelle zone alte della classifica.

Bitonto: Nuzzo, Giallonardo, Martellotta, Piperis, Mastrolonardo, Daddario, Chisena (27st Terrone), Sangirardi, Ventura, Rosellli, Caringella. A disposizione Moschetto, Cantatore, Triozzi, Pagone, Signorile, Lafirenze. Allenatore Muzio Di Venere

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (1st Rubino), Silvestri, Mandorino, Camasta, Kouame (36st Sciangalepore), Balzano, Salerno, Colella, Quaresimale (38pt Lombardi). A disposizione Innangi, Pafundi, De Leo, Chionchio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Federico Votta della sezione di Moliterno (PZ), assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Danilo Maci di Lecce

Reti: 23pt Salerno (V), 26pt Piperis (B), 37st Salerno (V) su rigore

Ammoniti: Sangirardi, Mastrolonardo, Daddario (B), Mandorino, Silvestri (V)

Espulso Sangirardi (B) al 46st per proteste

Sandro Siena

Unione Calcio – Quartieri Uniti Bari 2-0
doppio acuto di Di Pinto e Quartieri Uniti KO

Esultanza al gol

Al “Di Liddo” gli azzurri incamerano il 14esimo risultato utile consecutivo, superando per 2-0 la compagine barese. Doppietta di Amedeo Di Pinto, sempre più capocannoniere del girone.Record di punti per l’Unione Calcio.
Quattordicesimo risultato utile consecutivo per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” s’impone per 2-0 al cospetto del Quartieri Uniti Bari.

Azzurri senza lo squalificato Malerba e gliinfortunati Delfino, Bufi, D’Angelo. Tra i pali ritorna Napoletano, in difesa Ciardi e Gabriele Monopoli vengono affiancati da De Francesco e Papagno. A centrocampo torna l’under Grammatica, Moreo ed Angelo Monopoli completano il reparto. In attacco agiscono Pasculli, Amoroso e Di Pinto.

Avvio in sordina degli azzurri che impiegano qualche minuto per prendere le misure ad uno spigliato Quartieri Uniti. La prima occasione della gara è di marca ospite con la conclusione da posizione defilata di Vulpis, deviata dalla difesa biscegliese, che trova la pronta neutralizzazione di Napoletano.

Di Pinto risponde un minuto più tardi con una voleé, fuori misura. Al 17’ l’attaccante barlettano ci riprova finalizzando un’incursione sulla fascia destra con un diagonale respinto dall’estremo Caravelli. Il numero undici azzurro, però, non sbaglia al23’insaccando la rete del vantaggio su calcio di punizione dalla trequarti, mettendo a segno la ventesima marcatura in campionato.

Il capocannoniere del girone sale in cattedra e al 29’ sfiora il raddoppio con un destro ad incrociare che lambisce il palo di Caravelli. Decisamente spettacolare l’acrobazia con la quale il bomber azzurro coglie la traversa al33’, un tocco di esterno destro di prima intenzione dall’esito sfortunato.

Nell’intervallo il pubblico del “Di Liddo” festeggia gli Allievi dell’Unione Calcio, freschi vincitori del titolo provinciale contro il Don Uva.

La prima azione della ripresa porta la firma dello scatenato Di Pinto, murato da Caravelli. Al 6’ Amoroso s’invola sulla destra, lasciando partire un diagonale a tu per tu con l’estremo ospite, ma la sfera termina d’un inezia sul fondo.

Al26’l’episodio che potrebbe chiudere la gara: Franco atterra in area piccola Di Pinto, il direttore di gara decreta il cartellino rosso per il barese e penalty per gli azzurri. Di Pinto s’incarica della trasformazione, mandando eccezionalmente la sfera oltre la traversa.

La doppietta di giornata sembra stregata per l’attaccante 36enne, che al33’ha la palla buona per finalizzare il contropiede azzurro, ma perde il controllo della sfera al momento della conclusione.

Un minuto più tardi Di Pinto rompe l’incantesimo, ricevendo dalla destra il suggerimento di Grammatica, Caravelli gli respinge la prima conclusione a rete ma nulla può sulla seconda ribattuta: 2-0 per gli azzurri e 21esimo acuto in campionato per l’azzurro, sempre più capocannoniere del girone.

Quattro minuti più tardi la compagine biscegliese coglie il secondo legno di giornata con Grammatica, autore di un destro da posizione defilata che si stampa sulla traversa.

Nel finale il livello agonistico della gara s’impenna, i baresi restano in 9 a causa del doppio giallo rimediato da Cantalice. Il match si chiude con un episodio dubbio ai danni del neoentrato Biscogli, messo giù con maniere non proprio discrete, in area piccola, dall’estremo Caravelli.

Termina, così, la 24esima giornata di campionato dell’Unione Calcio che, approfittando del pari del Corato rimediato sul campo del Carapelle (1-1), si porta nuovamente al secondo posto a quota 56 punti: per la società azzurra si tratta del record storico di punti.

Nei due precedenti campionati, infatti, gli azzurri hanno chiuso a quota 53 (Prima categoria) e 51 (scorso campionato di Promozione).

Unione Calcio: Napoletano, De Francesco, Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, G. Monopoli, Grammatica, Moreo, Amoroso (39’ st Biscogli), Pasculli (28’ st Rizzi), Di Pinto (40’ st De Lorenzo). All. Di Corato. A disp: Di Gregorio, Ferrucci, De Chirico, Porcelli.

Quartieri Uniti Bari: Caravelli, Risola, Gagliardi (32’ st Sciannelli), Franco, Cantalice, Iurlo, Balzano, Mineccia, Vulpis, Casalino (17’ st Panzarino), Antonicelli (1’ st Calaprice). All. De Bellis. A disp:  Cassano, Pallone, Caldarulo, Quercia.

Arbitro: Palmisano (Taranto); Assistenti: Chiello (Foggia), Mariella (Foggia).
Marcatori:23’ pt e34’ st Di Pinto.
Ammoniti: Papagno, G. Monopoli, Biscogli, De Lorenzo, Cantalice, Iurlo, Casalino.
Espulsi: Franco (26’ st), Cantalice (45’ st per doppia ammonizione).

Valentina Sinigaglia

Fortis Altamura – A. S. D. Canosa- 0-1
Palmitessa firma la vittoria

Fortis Altamura e Canosa a centrocampo

Una vittoria importante per il Canosa di mister Scaringella che in trasferta conquista tre punti fondamentali per la classifica contro la Fortis Altamura, una squadra tra le più in forma del momento, reduce da tre successi consecutivi. In questa gara la squadra rossoblu ha dimostrato tanta grinta e tenacia e soprattutto una compattezza fino al termine dell’incontro per raggiungere un risultato insperato. Allo stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura(BA) mister Scaringella ha schierato la migliore formazione a disposizione ad eccezione dello squalificato Di Gennaro e del centrocampista Guacci partito dalla panchina. Nella 24a giornata del campionato di promozione pugliese, l’undici di base canosino è risultato composto: De Blasio tra i pali, Abruzzese e Dimmito al centro della difesa, Cuocci e Somma esterni, Farid, Quacquarelli, Zitoli e Cellamaro con la fascia di capitano a centrocampo, Caputo e Palmitessa terminali offensivi.

Nessuna novità di rilievo per i padroni di casa guidati in panchina da mister Leonardo Denora e con diversi under di belle speranze, tra i quali il centrocampista Ardino, risultato tra i migliori in campo. Il Canosa comincia a spron battuto, senza timori reverenziali con buoni fraseggi a centrocampo. Il primo tiro degno di nota è realizzato dall’under Somma per il Canosa al termine di una discesa sulla fascia. Risponde la Fortis Murgia con Ferrante che calcia leggermente alto sulla traversa. La prima palla goal capita sui piedi di Savoia ma trova Cellamaro sulla linea di porta a respingere. Segue una punizione insidiosa battuta da Cannito respinta da De Blasio in giornata di grazia prima di andare negli spogliatoi.

Nel secondo tempo il Canosa impensierisce subito la retroguardia murgiana con un gran tiro di Cellamaro parato da Giannuzzi, seguito dalla risposta forte di Ardino bravo a calciare in porta. Al 21’ della ripresa è una prodezza balistica dal limite dell’area di Palmitessa, non nuovo a queste prodezze, a sbloccare il risultato, portando il vantaggio il Canosa. I padroni di casa effettuano i cambi per cercare di riportarsi in parità ma nelle conclusioni trovano un De Blasio che chiude la saracinesca della porta, in più occasioni anche quando Calderoni va a botta sicura ma l’estremo difensore canosino non si fa sorprendere mettendo il sigillo alla vittoria di squadra, tutti in buona forma e anche su un campo in non perfette condizioni, reso pesante dalle piogge degli ultimi giorni. Domenica prossima il Canosa ospiterà l’Apricena, sconfitto tra le mura amiche dal Molfetta mentre la Fortis Altamura, andrà a far visita al Corato che ha pareggiato contro il Carapelle ed è sceso al terzo posto in classifica.. Bartolo Carbone

Fortis Altamura: Giannuzzi, Lorusso M. (dal 61’Cutecchia), Nuzzi, Loiodice, Cannito, Proggi(dal 67’ Calderoni), Giaconelli, Ardino, Ferrante, Savoia, Angelastri (dall’81’ Lorusso A.). A disposizione: Dimola, Tresca, Mele, Valerio. Allenatore: Leonardo Denora

A.S.D.Canosa: De Blasio, Cuocci, Somma(dal 56’Michielli), Abruzzese, Dimmito, Cellamaro, Zitoli, Farid, Caputo(dal 68’Sanluca), Quacquarelli(dal 78’Guacci), Palmitessa. A disposizione: Di Renzo, Andriani, Lamanna, Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Michele Lopez della Sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Danilo Galia e Federico Favilla della Sezione di Foggia
Rete:66’ Palmitessa
Ammoniti: Nuzzi, Loiodice, Cellamaro,Ardino,Quacquarelli

Omnia Bitonto – Atletico Stornara 2-0
Omnia intensità e carattere

I bitontini con un gol per tempo superano al squadra foggiana

Con un gol per tempo ritorna al successo l’Omnia Bitonto, che a Palese batte per 2-0 l’Atletico Stornara nella 22^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, con una prestazione sopra le righe, di grande intensità, compattezza e spirito di gruppo. Una bella risposta all’incolore prova di Andria ed un successo importante nella lotta playoff.

Mister Pietro Tullo (ultimo turno di squalifica per lui, in panchina il suo vice Michele Elia) lancia nel 4-2-3-1 iniziale Vito Vitucci in porta, De Giosa – Faccito

Gli undici scesi in campo

ndo – Pazienza – Semerano in difesa; capitan De Santis e Seccia davanti alla difesa, Verriello – Tenzone – Rizzi sulla trequarti, Petruzzella unica punta.

L’Omnia Bitontoparte subito con piglio deciso, ben lontano dai ritmi blandi e dalle idee appannate di Andria. Dinamismo, intensità, pressione a metà campo. L’Atletico Stornara fatica a creare e ad uscire in maniera pericolosa dalla propria metà campo. Eccezion fatta per una incursione di Specchio, conclusa con un tiro sull’esterno rete.

Attorno al quarto d’ora ci provano Petruzzella di testa, sugli sviluppi di una punizione di De Santis, e Seccia da fuori, ma in entrambi i casi il portiere ospite Lodia para comodo.

La pressione bitontina porta a tanti palloni recuperati a metà campo. E da uno di questi, intercettato da De Santis, parte l’azione del vantaggio al 29’. Il capitano omniano lancia subito sulla sinistra Semerano, bravo ad inserirsi nello spazio e a servire in area di rigore Petruzzella, che elude la marcatura di un avversario e batte Lodia per l’1-0. Nona rete stagionale per la punta omniana.

Vantaggio meritato per l’Omnia Bitonto, che continua a spingere, non trovando la via del raddoppio. Quasi allo scadere del primo tempo, però, arriva un episodio che cambia le sorti del match: Tenzone, con un filtrante che scavalca l’intera difesa foggiana, pesca in area di rigore Rizzi, che si allarga e viene atterrato nettamente da Lodia. Sarebbe calcio di rigore, sacrosanto, ma l’arbitro tarantino Vittoria ravvisa una inspiegabile quanto inesistente simulazione dell’esterno bitontino. È ammonizione, la seconda, e l’Omnia Bitontoè costretta a giocare poco più di un tempo in inferiorità numerica.

L’intervallo serve all’Omnia Bitontoper riorganizzarsi tatticamente. L’intensità degli uomini di mister Tullo non cambia, e per lo Stornara la vita non è facile.

Al 50’ ecco il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, irrompe in area Faccitondo su una palla vagante, la rovesciata trova la respinta di Lodia sulla traversa, ma ancora il centrale difensivo, da terra, è il più lesto di tutti a trovare il tocco decisivo che termina in rete. 2-0 e secondo gol stagionale per Faccitondo.

L’Omnia Bitontocontinua col piede sull’acceleratore: Petruzzella, lanciato in area da Tenzone, trova la respinta di piede di Lodia in corner. L’Atletico Stornara risponde con due sussulti: punizione alta di Stallone e colpo di testa di Specchio fuori misura.

L’inferiorità numerica dell’Omnia Bitontonon si nota e fioccano ancora occasioni: Tenzone non inquadra, per due volte, lo specchio, mentre Seccia viene fermato da un prodigioso intervento di piede di Lodia. Negli ultimi minuti entrano tra i bitontini Mena, Catucci e Lamura, che prendono il posto di Verriello, Tenzone e Petruzzella, ma non cambia null’altro.

L’Omnia Bitontosupera 2-0 l’Atletico Stornara. In classifica è quarto posto a quota 39 punti:la Reali Siti Stornarellaè avanti 6 lunghezze a 45 punti; due punti rosicchiati al San Marco, secondo a +12 con 51 punti. Dietro cade a Minervinola Polisportiva Sammarcoquinta, ora a -8 (31 punti), mentre l’Atletico Stornara sesto scivola a -9 (30 punti).

Domenica trasferta sul campo del Bitetto, ultimo impegno da non fallire prima della sosta forzata per il proprio turno di riposo.

«Prestazione convincente e molto importante, che aiuta la squadra nel morale e a risalire subito la china dopo la gara un po’ sottotono di Andria», è il commento nel dopopartita dell’esterno difensivo Cosimo Semerano.

Nicolangelo Biscardi

 

Virtus Castelluccio – Sport Lucera 2-0
Stop alla striscia positiva

Si ferma a Castelluccio dei Sauri lo slancio che ha spinto loSport Lucera per sei turni positivi, fruttando cinque vittorie, un pareggio e una bella risalita in classifica verso al zona play-off. Contro la Virtus, che aveva già fatto bottino pieno all’andata, la squadra celeste non ha saputo imporsi sul piano del gioco e dell’intensità fisica, pur avendo combattuto, e creato qualche buona conclusione, soprattutto nel corso del primo tempo, chiusosi a reti inviolate. Nella ripresa, la Virtusè passata in vantaggio al 5′ con un tiro da fuori area che ha sorpreso Polisena. I padroni di casa hanno saputo amministrare la partita, controllando le puntate offensive degli ospiti, in qualche occasione con difficoltà, come al 36′, quando un tentativo di Pellegrino Nicola è stato sventato sulla linea. Sbilanciatosi eccessivamente in avanti, per cercare di riequilibrare l’incontro, lo Sport Lucera si è esposto all’inevitabile contropiede avversario e, in pieno recupero, al 48′, Conforte, scivolando, ha toccato la palla con la mano in area, inducendo l’arbitro ad assegnare il calcio di rigore che è stato trasformato. Una sconfitta – con l’abbandono della terza posizione in classifica a beneficio dell’Ischitella – i cui termini la compagine lucerina deve compiutamente analizzare proprio perché domenica 8 marzo al Comunale arriva il Cagnano Varano, oggi, tornato leader della graduatoria.

SundayRadio

Virtus Putignano – Rinascita Rutiglianese 2-1
successo maturato nella seconda parte dell’incontro

 

Le due squadre schierate a centrocampo

L’analisi della partita nelle riflessioni dei due allenatori.

Paolo Dalena , tecnico del Noci : “Sapevamo che la Rutiglianese era in salute. Noi venivamo da un periodo non tanto positivo a causa anche dei numerosi infortuni subiti proprio nel mese di febbraio. Ecco perchè abbiamo avuto difficoltà nella prima parte della gara. Loro erano ben messi in campo, noi eravamo molto lunghi e per buoni tratti del primo tempo abbiamo faticato non molto per arginare le loro azioni. Il bel gol segnato da Difonzo, una bordata da 25 metri ha complicato di più la nostra partita. Il pareggio, primo dei due gol di Giovannielli, segnato sul finire della prima frazione di gioco, ci ha permesso, di tornare in campo nella ripresa, con più serenità. Siamo stati più corti, abbiamo velocizzato meglio le azioni e siamo riusciti a portare a casa un successo che mancava da ben cinque turni, vittoria sul Carapelle per 2 a 1 del 18 gennaio scorso”.

Il tecnico della Rutiglianese, Michele Valentini, non si da pace per come è maturata la sconfitta : “Un pari avrebbe rispecchiato meglio l’andamento dell’incontro, alla luce anche dell’occasionissima sprecata a pochi secondi dalla fine dell’incontro. Il primo tempo abbiamo giocato meglio noi, ma non abbiamo avuto la cattiveria agonistica giusta per fare il secondo gol. Abbiamo subito la rete del pari nel momento meno opportuno. Nella ripresa, qualche errore di troppo ha permesso al Noci di recuperare campo, di segnare la seconda rete e di aggiudicarsi l’incontro. Sono contento della prestazione della mia squadra anche se qualche errore lo potevamo evitare. Sono anche soddisfatto della prestazione dell’attaccante Mirko Ferro, classe 97, oggi in campo dal primo minuto” .

Gara viva e combattuta sin dai primi minuti. Al 5’, punizione dalla distanza di Di Bari, parata da Netti. Al 18’, Rutiglianese in vantaggio con Difonzo a conclusione di una veloce azione iniziata da Di Bari, proseguita da Ferro , con assist finale di Colella per Difonzo. Al 38’, Laera su punizione colpiva la traversa. Era il preludio al pareggio che arriva con Giovannielli a conclusione di una veloce triangolazione. Lo stesso Giovannielli segnava il raddoppio al 18’ minuto del secondo tempo. La reazione della Rutiglianese non portava i frutti sperati, anzi, come detto da Mister Valentini, in pieno recupero svaniva il sogno del pareggio.

Virtus  Putignano: Netti, Bruno,< Frascati, Costa, Mataresse ( 10 st. Sciatta)’, Mongelli, Giovannielli, Mangini A. ( 20’ st. Petrosino), Recchia, Laera, Labbelarte ( 29’ st. Mangini V.). A disposizione : Paolillo, Intini, Sansonetti, Salatino. All. Dalena.

Rinascita Rutiglianese: Carulli, Carducci ( 10’ st. Gentile), Romanazzi, D’Addiego, Lisi, Sibillano, Liso ( 20’ st. Pinto), Di Bari, Ferro M. (20’ st. Losacco), Di Fonzo, Colella. A disposizione: Iacobellis, Zaccaro, Altamura, Pellegrino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Gianluca Natilla di Molfetta.
Assistenti : Sigg.ri Savino Seccia e Vincenzo Abbinante di Molfetta.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti.it

Ultrattivi – Nuova Andria 3-0
ad Altamura uno stop che fa male

Ultrattivi Altamura e Nuova Andria a centrocampo

Una Nuova Andria rimaneggiata e falcidiata da infortuni e squalifiche, si arrende agli Ultrattivi, al “Cagnazzi” di Altamura. Mister Sinisi ancora squalificato, deve rinunciare a ben 4 squalificati(Caporale, Cognetti, Colasuonno e Di Venosa). In più poco prima del match, non ce la fa Erminio che va in panchina, dentro dal primo minuto Coppola. In porta ancora Zingaro, con Crisantemo non al meglio, che si accomoda in panchina. Gli Ultrattivi allenati da mister Colonna, anch’esso squalificato, sono senza il loro capitano Luigi Dilerma squalificato. La gara inizia e l’equilibrio regna sovrano. Equilibrio rotto dalla rete dei padroni di casa al 13’. Azione di contropiede dei locali che vanno alla conclusione con Iannuzziello, Zingaro para ma sulla ribattuta il più lesto di tutti è Centonze che porta in vantaggio i suoi. La Nuova Andria non accusa il colpo e anzi reagisce.
Al 15’ sfiora la rete con Quacquarelli. Al 23’ ancora Quacquarelli su calcio di punizione impegna il portiere di casa Cutecchia che devia in angolo. Dal susseguente angolo scaturisce una mischia in area, Di Chio va alla conclusione ma Cutecchia para. Al 27’ per gli ospiti esce Lorusso per infortunio e al suo posto entra Pisicchio. La Nuova Andria spinge alla ricerca del pari, grintosa la squadra di mister Sinisi che sciupa parecchio e non riesce a trovare una rete che avrebbe ampiamente meritato. Il secondo tempo è diverso e la Nuova Andria non riesce a convincere come nella prima frazione. Gli attacchi sono sporadici e gli altamurani riescono quasi ad addormentare la partita per poi colpire negli 15 minuti. Infatti al 76’ arriva il raddoppio per i biancorossi locali. Il neo entrato Bruscella dopo aver colpito il palo, è fortunato a ritrovarsi la palla sul destro nel rimpallo e a far secco Zingaro. 2 a 0 e Nuova Andria in tilt. Infatti gli ospiti otto minuti più tardi subiscono il tris. Calia l’autore del terzo gol degli Ultrattivi. Una brutta sconfitta per gli andriesi che dopo 4 pareggi consecutivi, subiscono la nona sconfitta in questo torneo. Incredibile aver perso una partita, dopo che nel primo tempo sono state sciupate almeno 3 clamorose palle gol, ma questo è il calcio. Ora è bagarre nella zona medio bassa della graduatoria. I biancoazzurri restano a +3 sulla zona playout ma ci sono ben 10 squadre raggruppate in 7 punti. Ci sarà da lottare, già a cominciare da domenica prossima. Al “Fidelis” arriverà l’ASD San Marco secondo in classifica.

ULTRATTIVI: Cutecchia, Maino, Girardi (87’ F. Vitale), Campanelli, Ragone, Cannito, F. Dilerma, Manicone, Iannuzziello (64’ Bruscella), Basile (77’ Calia), Centonze. A disp. Denora, Dinardo, S. Vitale, Caputo. All. G. Colonna(squalificato) in panchina Berloco

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Amorese, Pasculli, Di Chio, Lorusso (27’ Pisicchio), Loconte, Tesse, Quacquarelli (70’ D’Errico), Coppola (70’ Zinni). A disp. Crisantemo, Cammarrota, D’Avanzo, Erminio. All. C. Sinisi (squalificato) in panchina Fasciano

ARBITRO: Massari di Molfetta
RETI: al 13’ Centonze, al 76’ Bruscella, al 84’ Calia

Alessandro Polichetti

Giovinazzo – Gravina 0-2
Gravina nel segno di Albano. Espugnato il San Pio

Giovinazzo – FCB Gravina

Doppietta della punta materana nella vittoria contro il Giovinazzo e vetta della classifica ben salda

ENZITETO – Un Gravina cinico e letale si sbarazza di un buon Giovinazzo e torna a galoppare in classifica dopo la sosta forzata di domenica scorsa (impraticabilità del Comunale per la gara contro il Monte Sant’Angelo e rinvio del match a data da destinarsi). Mattatore dell’incontro Albano con una doppietta siglata nella ripresa che permette di tenere a debita distanza Unione Bisceglie (vittorioso col solito Di Pinto contro i Quartieri Uniti Bari) e Corato (pari a Carapelle). La gara però è stata tutt’altro che in discesa per gli ospiti grazie al buon calcio messo in campo – soprattutto nel primo tempo – dai locali di mister Savoni.

I primi dieci minuti sono palpitanti. Già al 2’ occasionissima per il Giovinazzo: Franco atterra nettamente Cubaj (il migliore tra i biancorossi e autentica spina nel fianco nella difesa murgiana). È rigore, ma la battuta dagli undici metri di Tunzi viene intercettata da un prodigioso intervento di super-Cilumbriello che così evita lo svantaggio. Passano solo due minuti e la FBC crea due occasionissime in rapida successione, dapprima con un colpo di testa di Scaringella ben pescato in solitudine da Chiaradia (respinta di Colagrande), poi con una pregevole punizione di Silvestri (sempre pericoloso sui calci piazzati), che termina la sua corsa sul palo. Al 8’ è poi ancora Cubaj a rendersi autore di una bella girata di destro intercettata dal portierone gialloblu. Dopo i fuochi d’artificio dei primi minuti di gioco la gara cala di intensità, sebbene siano i locali a manovrare con maggiore efficacia.

Come un classico oramai la ripresa è tutto un altro copione. Scossi da mister Loseto, i gravinesi riprendono le ostilità con diverso piglio aggiudicandosi il match. Già al 2’ Albano fa le prove del gol con una potente girata stoppata dalla difesa biancorossa su una palla recuperata da Silvestri. Passano sei minuti e il punteggio si sblocca: su punizione dai 25 metri lo stesso Silvestri, anziché provare la battuta a rete, serve ottimamente Albano il quale prende il tempo all’intera difesa locale trafiggendo Colagrande. Il gol rinvigorisce gli ospiti che controllano maggiormente la gara non soffrendo nulla nel reparto offensivo. Al 70’ il gol che chiude l’incontro: Scaringella conquista una preziosa palla sulla tre-quarti sinistra, entra in area e serve una deliziosa palla per Albano che deposita in rete senza problemi. Forcing finale senza patemi e FBC che conquista così tre punti d’oro contro una squadra giovane e volenterosa, oltre che priva di almeno cinque effettivi.

Con la vittoria odierna il Gravina mantiene 3 punti di vantaggio sull’Unione Bisceglie e 4 sull’Atletico Corato, ma in virtù del recupero del match contro il Monte Sant’Angelo le distanze potrebbero aumentare.

GIOVINAZZO: Colagrande, Messina (Patruno), Roselli (Losito), De Palma, Facchini, Angelico, Cubaj, Vernice, Di Tullio (Hart), Tunzi, Red Jhimi. All. Savoni. A disp.: Marolla G., Spadavecchia, Marolla F., Roncone

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Rizzi, Chiaradia (Millan), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Franco (Lasalandra), Gernone, Albano, Cardano (Gilfone), Scaringella. All. Loseto. A disp: Simone, Panarelli, Sisalli Ieva

ARBITRO: De Vincentis (Taranto)
ASSISTENTI: Cavallo e Ostuni (Bari)
AMMONITI: Facchini, Vernice (Giovinazzo); Franco, Scaringella, Rizzi (FBC Gravina)
MARCATORI: Albano (53’ e 70’)
NOTE: 500 spettatori

Domingo Mastromatteo

Nardò, Ragno: “Accettiamo il pareggio, potevamo fare meglio”

Nicola Ragno

C’è un pizzico di rammarico nelle parole di Nicola Ragno, tecnico neretino, nel commentare il pareggio ottenuto a Francavilla : “Loro giocavano con due risultati su tre, noi siamo venuti qui per vincere però accettiamo serenamente questo pareggio, restano invariate le distanze, c’è una partita in meno, ma dobbiamo ritornare alla vittoria Domenica e riprendere il nostro cammino per le prossime sei partite”. Il Nardò non è riuscito ad impensierire seriamente Iurlo: “Eravamo molto lenti nella manovra, dovevamo sfruttare la superiorità numerica e girare meglio la palla, invece la manovra è stata molto lenta. Poi è chiaro che quando prendi gol dopo pochi secondi, non è facile riprendere il risultato contro un squadra che ha dei grandi nomi. Noi oggi siamo stati bravi perché abbiamo interrotto la loro serie di vittorie e l’imbattibilità del portiere ( 1000 minuti ndr). Insomma avevano numeri importanti. Dopo il pareggio ci abbiamo creduto, è chiaro però  che quando poi hai così tanti ammoniti come Vicedomini a centrocampo, i due centrali difensivi Anglani e Montrone che per questo sono stati condizionati tutto il resto della partita in quanto appena prendeva palla Di Rito lo si lasciava girare con facilità e questo ad un giocatore del genere che io ho allenato per tre anni e so che valore ha, non si può concedere. Anche  con un uomo in più in nove contro dieci non siamo riusciti a scardinare questa difesa perché eravamo lenti nel girar palla, quando l’abbiamo fatto anche abbastanza velocemente poi abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo, qualche cross ma soprattutto qualche interpretazione di gioco, tipo invece di crossare bisognava calciare in porta”. Il Francavilla ritiene l’arbitraggio insufficiente, forse in parità numerica questa partita sarebbe stata più godibile, soprattutto per lo spettacolo: “Questo si, bisogna anche considerare che, per lo spettacolo,  entrambe le squadre avevano assenze pesanti. Penso che l’espulsione di Gallù fosse un fallo normale, non ci stava l’espulsione secondo me, era un fallo da ammonizione, cattivo ma da ammonizione. Sulla seconda espulsione ero distante e non l’ho giudicata, quindi non lo so. Siamo stati ingenui perché per qualche minuto siamo stati con la doppia superiorità numerica e lì è stato ingenuo Palazzo. L’arbitro anche non vedeva l’ora di ammonire qualcuno dei miei per cercare di ridurre al minimo l’inferiorità numerica.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Virtus Francavilla C., Calabro: “Sono soddisfatto, il campo ha dimostrato chi è più forte”.

Antonio Calabro

E’ soddisfatto a metà  Antonio Calabro, tecnico della Virtus, per il pareggio ottenuto contro il Nardò: “Devo fare i complimenti alla mia squadra, è la prima e l’unica cosa che sento. Hanno dimostrato di avere grandi attributi ed un gran cuore. Spero che qualcuno abbia capito oggi che è meglio stare zitti. E’ meglio che parli il campo e non far parlare i giornali perché far parlare i giornali è semplice mentre il campo oggi ha dimostrato chi è la squadra più forte. E non lo dico per fare un piacere a nessuno, lo dico solo perché i ragazzi hanno dato dimostrazione con due uomini in meno di non rischiare mai, abbiamo avuto le occasioni migliori, offrendo un calcio propositivo, mettendo in difficoltà l’avversario, quindi solo complimenti ai miei ragazzi. Mi rammarico solo perché una prestazione del genere non ha portato i tre punti. Ma questo secondo me non è dipeso da noi oggi. Sulla sua espulsione, l’arbitro ha preso un abbaglio: “Sono stato espulso perché l’arbitro ha interpretato male una mia reazione, io inveivo contro un mio giocatore e forse ho esagerato nella reazione ma assolutamente non con l’arbitro. Il Nardò non ha mai seriamente impensierito la retroguardia francavillese : “Noi sapevamo che la forza del Nardò erano le palle inattive. Abbiamo avuto poco tempo per prepararle perché Mercoledì abbiamo giocato, Giovedì abbiamo riposato, Venerdì più di tanto non si poteva fare, quindi le abbiamo provate Sabato e Venerdì, però i ragazzi hanno fatto solo quell’errore su calcio d’angolo, poi non hanno più fatto errori. Sono contento, sono soddisfatto. Domenica contro il Vieste, senza 5 titolari, diventa difficile, ma Calabro non teme le defezioni: “Questa è una squadra che nelle difficoltà e nelle necessità ha sempre tirato fuori qualcosa in più. Oggi lo abbiamo dimostrato, perché oltre alla tattica, oltre alla tecnica, in una situazione di negatività la squadra ha tirato fuori il cuore e io mi aspetto che questo avvenga anche Domenica. Mercoledì test probante per la Virtus impegnata nei quarti di Coppa Italia contro l’Acri: “Dovremo arrivare ad Acri come siamo arrivati sempre dappertutto. Oggi potevamo pagare un po’ dal punto di vista fisico invece questo non è stato, anzi ho visto appannamento fisico da parte del Nardò, avendo avuto a disposizione l’intera settimana per lavorare. I nostri hanno coro  tanto, ho tirato fuori Rescio gli ultimi dieci minuti perché non ce la faceva più così come  Di Rito, i ragazzi stanno bene fisicamente, mentalmente, oggi sono soddisfatto e arrabbiato perché non abbiamo preso i 3 punti. Il Giovanni Paolo II oggi ha risposto alla grande : “Eccezionali, oggi ho capito cosa può dare la Francavilla calcistica,ora però non fermiamoci qua, perché i numeri non vanno fatti solo in queste occasioni, questa squadra ha bisogno di avvicinamento, di attaccamento, anche perché sta dimostrando di onorare la maglia ogni domenica.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Virtus Francavilla C. – Nardò 1 – 1, cuore Virtus in 10 contro 9.

Squadre a centrocampo

Biancazzurri subito in vantaggio, Montrone pareggia i conti. Gara terminata con 4 espulsi.

FRANCAVILLA FONTANA.  Termina in parità il big match della 24esima giornata tra Virtus Francavilla e Nardò. I brindisini mantengono intatto il distacco di due punti dai neretini, lasciando invariata la classifica. Un arbitraggio eccessivamente zelante ha reso difficile la gara per la Virtus che ha dovuto stringere i denti fino al fischio finale. Pubblico delle grandi occasioni al Giovanni Paolo II di Francavilla, con oltre 2000 spettatori.

Mister Calabro deve fare i conti con parecchie assenze; oltre agli infortunati Quarta e Montaldi, Bricca fuori per squalifica e Biason acciaccato in panchina. Rescio confermato titolare assieme a Galdean in mediana, in avanti il trio Villa, Di Rito e Marolla. Mister Ragno deve fare a meno di Fiorentino (colpo della strega) e Palmisano. Opta quindi per Corvino affianco a Vicentin, con Montinaro e Caporale a centrocampo, Rana invece, ancora non completamente ristabilitosi, si accomoda in panchina.

Partenza fulminea per la Virtus che al 1’ è già in gol: Di Rito dal settore di sinistra mette in mezzo un pallone che Anglani e Montrone non riescono a toccare, ma a ridosso si inserisce Villa come un falco che di destro insacca alle spalle di Caroppo. Esplode il Giovanni Paolo II e Virtus già in vantaggio. All’8 punizione per il Nardò sulla sinistra, Vicedomini mette un velenoso pallone in mezzo che sembra ingannare Iurlo ma la difesa francavillese intercetta e manda in corner. Al 10’ il pareggio granata: sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla arriva a Vicentin che di tacco serve Montrone, il quale ha tutto il tempo di stoppare e calciare verso la porta di Iurlo che nulla può fare. Pareggio neretino e imbattibilità interrotta per il portiere barese, che aveva raggiunto quota 1000 minuti. Al 13’ ci prova Gallù da fuori così come Palazzo, ma entrambe le conclusioni si spengono sul fondo. Al 15’ Gallù entra in maniera scomposta su Starita e l’arbitro senza indugiare estrae il cartellino rosso all’indirizzo del numero sei francavillese. Virtus in 10 e partita che si complica. Al 24’ un liscio di Anglani lancia Di Rito tutto solo verso la porta, ma il bomber di Rosario calcia male e la palla finisce fuori. Al 31’ espulso Calabro per proteste, sebbene il mister leccese inveisse contro un suo giocatore e non contro l’arbitro. Al 31’ ci prova Corvino da distanza siderale senza successo. Al 39’ tentativo di Villa ma Caroppo respinge con i pugni. Al 41’ Vicentin svetta di testa in area su cross di Montinaro, ma la sua conclusione è debole e centrale.  Si chiude così un primo tempo frizzante, giocato a ritmi intensi da entrambe le squadre, nonostante l’inferiorità numerica francavillese.

Inferiorità numerica che non si avverte nemmeno nella ripresa, con la squadra di casa che contiene bene senza rinunciare ad attaccare. Al 49’ un liscio di Anglani permette a Di Rito di colpire al volo indisturbato, ma svirgola malamente e la sfera termina ampiamente a lato. Al 50’altra espulsione: Villa commette fallo su Montrone e il signor Fiero di Pistoia espelle l’attaccante biancazzurro lasciando la Virtus in nove uomini. Al 55’ però Palazzo viene punito per due falli su Liberio che gli valgono la doppia ammonizione e gli spogliatoi anticipati. In dieci contro nove il Nardò non riesce ad imporre la supremazia che una superiorità numerica richiederebbe, soprattutto per la grinta e l’accortezza tattica messa in campo dalla Virtus che, condizionata dalle espulsioni, si chiude a riccio tentando le ripartenze. Al 67’ ci prova Mancarella senza creare problemi a Iurlo. Al 68 l’occasionissima capita sui piedi di Rescio: Liberio in percussione palla al piede, spezza in due la difesa neretina, serve Rescio in area che tutto solo calcia alto, strozzando in gola l’urlo del popolo francavillese che già pregustava il vantaggio. Al 74’ conclusione di Vicedomini da fuori, ma la palla viene deviata dalla difesa virtussina e Iurlo blocca facilmente in uscita. Al 94’ Galdean su punizione tira centralmente e Caroppo para in due tempi. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine.

Pareggio importante per la Virtus che nonostante la doppia inferiorità numerica ha dimostrato di avere un gran cuore, lottando su ogni pallone e non concedendo quasi nulla all’avversario. Il Nardò deve mangiarsi le mani per non essere riuscito a sfruttare la superiorità. La squadra di Ragno paga la scarsa incisività in attacco e parecchie distrazioni difensive che oggi sarebbero potute costare caro. Per la Virtus ora impegno in Coppa Italia Mercoledì ad Acri, mentre Domenica sarà ospite del Vieste senza Villa e Gallù squalificati. L’undici di Ragno invece, ospiterà l’Atletico Mola.

TABELLINO

V. FRANCAVILLA C. – NARDO’ 1-1

Reti: 1′ Villa (VF), 10′ Montrone (N)

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Galdean, Taurino, Gallù, Liberio, Rescio (81’ Biason), Di Rito (83’ Richella), Villa, Marolla. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Corso, Colluto, Serafino. All. Calabro

NARDO’: Caroppo, Starita, Mancarella, Vicedomini, Anglani, Montrone, Montinaro (61’ Caporale), Papi (57’ De Razza), Vicentin, Palazzo, Corvino. A disp.: Pino, Antico, De Giorgi, Mazzeo, Rana. All. Ragno

Arbitro: Fiero di Pistoia (Dentico-Casalino)

Note: Recupero, 2’pt; 4’st. Ammoniti: Montrone, Anglani, Palazzo, De Razza (N) Liberio, Villa (VF). Espulsi: Gallù (15’), Calabro (all.) e 50’ Villa (VF), 55’ Palazzo (N)

 

Fabiano Iaia per CalcioWEBdilettanti.it

 

Real BAT – Monte Sant’Angelo 3-5
I gol arrivano, ma è ancora k.o.

Scarano, doppietta per lui

I gol tanto sospirati alla fine sono arrivati (3) ma non sono bastati. E’ sconfitta in goleada contro il Monte Sant’Angelo, avversario che è riuscito ad espugnare con un uomo in meno il terreno del Manzi-Chiapulin con un sontuoso 3-5.
In un match dove la squadra ha ritrovato la via della rete smarrita da tempo ecco ripresentarsi le falle nel reparto arretrato che bene, invece, aveva fatto negli ultimi tempi.
Match del tutto gradevole e a ritmi alti a partire dal 6′ quando Porcelluzzi non sfrutta un errore in disimpegno del centrale e solo non calcia in modo convinto dinanzi a Saracino che blocca la sfera.
All’8′ è Manzella a trovarsi a tu per tu con Solofrizzo che risponde in uscita. Quattro giri di orologio più tardi però arriva l’incertezza del portiere di casa che lascia strada ad un tiro dalla lunga distanza di Scarano che non sembrava irresistibile, 0-1. Tre minuti dopo ripartenza Monte e Urbano sfrutta comodamente il due contro uno con i padroni di casa sbilanciati in avanti a cercare la rete del pari da corner, 0-2.
Al 18′ e 22′ entra in partita il giovane Bollino che si fa vedere dalle parti di Saracino e, dopo il salvataggio di Solofrizzo su Urbano, al 29′ ecco siglare la sua prima rete ufficiale con la maglia del Real Bat a riaprire la contesa.
L’incontro abbastanza maschio sin dal fischio d’inizio si ravviva al 37′ quando Guerra si fa cacciare per un fallo di reazione sotto gli occhi del direttore di gara, quindi si va all’intervallo.
Al 54′ il Monte torna avanti di due reti: punizione in zona bandierina di Scarano e Solofrizzo ci mette del suo prendendo rete sul primo palo.
Nota positiva del match il rientro in campo dopo un anno di Gerundini che al 70′ accorcia le distanze di testa su cross di Bollino esplodendo comprensibilmente la propria gioia mettendo la parola fine al proprio calvario.
A questo punto però la squadra si sfalda e subisce altre due reti in cinque minuti, con Lanzella e Quitadamo, che di fatto tagliano le gambe all’incontro. Nel recupero il giovane Spadaro si toglie la soddisfazione di timbrare il cartellino ma non basta, finisce 3-5.
Le prossime due trasferte, a Palo del Colle e a Celle San Vito che precedono in classifica il Real Bat, sanciranno probabilmente il destino della squadra del Presidente Desantis, al momento a -5 dalla zona playout.

REAL BAT: Solofrizzo, Fiorella, Filannino, Maffeo, Francavilla, Impera (56′ Diterlizzi F.), Patimo, Curci, Longo (68′ Spadaro), Porcelluzzi (56′ Gerundini), Bollino. A disp: Dibenedetto, Diterlizzi A., Cafagna, Piccolo. All: Damato

MONTE SANT’ANGELO: Saracino, Mangiacotti, Lauriola, Manzella, Guerra, Melchionda, Frattaruolo M. (69′ Coccia), Urbano, Quitadamo, Scarano (84′ Totaro M.), Lupoli (40′ Frattaruolo P.). A disp: Carulli, Totaro, Gatta, Nanni. All: Mimmo

Note: reti di Scarano (M) al 12′ e 54′, Urbano (M) al 15′, Bollino (R) al 29′, Gerundini (R) al 70′, Lanzella (M) al 72′, Quitadamo (M) al 78′, Spadaro (R) al 93′. Ammoniti: Filannino (R), Melchionda (M). Espulso Guerra (M) al 37′ per fallo di reazione.

Ruggiero Rutigliano

USD Fragagnano – Galatone 0-1
Un Fragagnano non brillante regala i tre punti

Un Fragagnano non brillante regala la gioia dei tre punti alla squadra di Mister Cimarelli, che riesce ad espugnare anche il Santa Sofia dopo l’impresa contro il Salento Football. Un Fragagnano rimaneggiato che deve fare i conti con le assenze di Cimino (infortunato) e Di Stani (infortunato) oltre allo squalificato Cavallera. In più dopo i primi 6′ di gara perde anche Iaia per infortunio, al suo posto Cellamare anche lui non al 100%.

Il Galatone passa subito in vantaggio sfruttando la momentanea superiorità numerica causata dall’infortunio di Iaia, Rollo colpisce sfruttando un cross proveniente dal calcio d’angolo. Per la restante parte del primo tempo, il Galatone riesce a mantenere il vantaggio complice anche di un Fragagnano irriconoscibile incapace di creare gioco e filtro a centro campo. Le uniche azioni pericolose, provengono da individualità, ci provano Cellamare da calcio da fermo (Passaseo devia in corner) e Verri che sbaglia a tu per tu.

Nella ripresa Mister De Falco prova a cambiare le carte in gioco, fuori Moscato (anche lui non al meglio) dentro Bocconi, ma la sostanza non cambia; il Fragagnano è in giornata NO. Al 21’st fuori Kunde (prestazione incolore la sua quest’oggi) dentro Notaristefano, nei minuti finali il Fragagnano ci prova con più convinzione ed ancora una volta è Verri a sfiorare il pareggio con un diagonale. Il match finisce dopo 4′ di recupero nei quali il Fragagnano non crea alcun problema all’estremo difensore ospite.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Micelli (10’st Bocconi), Pisano, Moscato, Calò, Iaia (7’pt Cellamare), Verri, Greco, Rito, Arcadio, Kunde (21’st Notaristefano). A disp. Sergi, Martino, Mazza, Pappone. All. De Falco

US GALATONE: Passaseo, Nico, Taurino, Lentini, Greco, Rizzo, Gabrieli (40’st Lezzi), Diop, Migali, Selvaggio (45’st Cuppone), Rollo (17’st Romano). A disp. Negro, Agnello, Musardo, Migali. All. Cimarelli

Rete: 9’pt Rollo
Ammoniti 
Fragagnano: Pisano, Calò, Greco, Arcadio, Bocconi, Kunde.
Galatone: Gabrieli, Migali, Romano.

Giuseppe Lonoce

Real San Giorgio: Tappa al San Vito in notturna

La settima di ritorno mette a confronto il San Vito e il Real San Giorgio sotto i riflettori dello stadio “Citiolo”. I brindisini partiti alla grande ad inizio stagione, quattro vittorie nelle prime quattro giornate, hanno successivamente avuto un declino evidente che gli ha risucchiati nelle zone medio-basse della classifica. I sanvitesi, però, sono stati in grado di recuperare i punti persi per strada e risalire la china attestandosi attualmente all’ottavo posto con 32 punti e una partita in meno, più o meno ai margini della zona Play-Off. In casa i biancoverdi, su 11 gare, hanno perso 6 volte, vinto 5 e mai pareggiato, hanno subito 18 reti e ne hanno segnate 17. Un trend, quello casalingo, non eccezionale che all’apparenza mostra una squadra leggermente timida. Il Real San Giorgio, reduce da due sconfitte consecutive e raggiunto in classifica dal Real Alberobello, non può permettersi ancora passi falsi e la necessità di accumulare punti salvezza fanno si che la tappa brindisina sia di quelle delicate. I gialloblu in trasferta, su 11 incontri, hanno perso 9 partite, pareggiato 1 e vinta 1, hanno messo a segno 4 goal e ne hanno subiti 17.
Numeri purtroppo spietati che aspettano solo di essere riequilibrati. Mr Marinelli ha detto “San Vito è un banco di prova importante e non sarà l’ultimo visto che nelle successive partite incontreremo Fragagnano e Mesagne. I brindisini sono una squadra ben attrezzata con giocatori di spessore (Crupi, Frascaro, Candita sono alcuni nomi), esperti della categoria. La squadra è stata costruita non per vincere il girone ma sicuramente ha i numeri per poter rientrare nella griglia dei Play Off, e se non fossero incappati in quel periodo nero, ad inizio campionato, con tutte quelle sconfitte oggi avrebbero potuto contrastare in modo più convinto le prime della classe. Noi dovremo fare i conti con alcune assenze per squalifiche ed infortuni ma questo non ci impedirà di giocarci la nostra onesta partita.”

Un Fasano in cerca di continuità attende al “Vito Curlo” i salentini del Maglie

La gara di andata costò la panchina a Romano Iacovazzi. Il mister Giuseppe Laterza deve fare i conti con le assenze di Chiatante, squalificato, e degli infortunati Speciale, Patronelli e Nicola Ancona

Consueto sabato di vigilia per l’Us Città di Fasano, che domani, alle ore 15, affronterà tra le proprie mura il Maglie. La gara che attende i biancazzurri ha un sapore particolare: esattamente un girone fa, infatti, in seguito alla sconfitta patita sul campo dei salentini, il mister Iacovazzi fu sollevato dall’incarico e al suo posto subentrò il vice Giuseppe Laterza.Dopo 16 giornate, si può dire che l’esonero, la “cura” alla quale sono maggiormente sottoposte le squadre italiane in crisi, ha dato i suoi frutti solo in parte. Se la media punti è aumentata (1.28 il bilancio di Iacovazzi, contro 1.75 di Laterza), il cammino del subentrante ha vissuto tuttavia fasi esaltanti e momenti frustranti: non può che far sorridere il dato che parla di 2 sole sconfitte in 16 partite, peraltro sui campi difficili di Otranto e Fragagnano. Gli apici della stagione sono sicuramente state le perentorie affermazioni in trasferta (entrambe per 4 – 0) sui campi di Manduria e San Giorgio Jonico, match in cui alla abituale solidità difensiva si è felicemente abbinato un fecondo estro offensivo. Il rammarico maggiore, che pesa come un macigno sull’attuale classifica dei biancazzurri, viene dai troppi pareggi (5) maturati al “Vito Curlo”: paradossalmente, sarebbe bastato vincere 3 di quelle 5 cinque partite, perdendo le restanti 2, per avere ora 4 punti in più.

Ma torniamo alla gara di domani. Il Maglie, squadra che staziona stabilmente a metà classifica, è reduce (se si esclude la gara del turno scorso contro il Manduria, rinviata per maltempo) da un ottimo pareggio esterno sul campo del Salento Football. I giallorossi sono dunque una squadra da non sottovalutare. Il mister Laterza potrà contare sul rientro di Massimo Ancona, che ha scontato il turno di squalifica, mentre dovrà fare a meno degli infortunati Alex Patronelli, Paolo Speciale e Nicola Ancona, nonché di Mario Chiatante, fermato per un turno dal giudice sportivo. Arbitro della gara sarà il sig. Carlo Palumbo della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Natilla e Michele Fracchiolla.

CICCIO COFANO – fasanoLive

Un Bitonto decimato affronta l’Atletico Vieste

Si gioca sul neutro di Terlizzi a porte chiuse.

A quasi una settimana dal match col Francavilla, non sono ancora archiviate rabbia e delusione. Per il nettissimo rigore negato a Modesto e per le accuse allo stesso capitano da parte del guardalinee, che gli ha intimato: «Se non ti allontani, ti spacco la bandierina in testa». A questo si aggiungono le paradossali decisioni del giudice sportivo, il quale ha stangato l’US Bitonto con una multa di 500 euro e squalificando il campo “Città Degli Ulivi”. Squalificati inoltre l’allenatore in seconda Angelo Coscia fino al 26 marzo e il massaggiatore Nicola Chico fino al 12 marzo. I calciatori squalificati sono invece Modesto, Campanella, Bonasia e Naglieri per somma di ammonizioni.

Dunque, non sono pochi i grattacapi di mister Muzio Di Venere per la gara di oggi contro l’Atletico Vieste, che si disputerà sul campo neutro di Terlizzi. Tutta da inventare la difesa, con tre difensori titolari su quattro out. Con ogni probabilità si aggregherà alla truppa neroverde qualche under 18. Fino all’ultimo si tenta il recupero di Triozzi, mentre l’assenza di Modesto potrebbe essere rimpiazzata con l’estro e la fantasia di Tonio Chisena.

D’altro canto l’Atletico Vieste, rinfrancato dalla vittoria casalinga di domenica scorsa contro la Pro Italia Galatina, dovrà fare a meno dello squalificato Sollitto e dell’infortunato Augelli ma potrà contare sull’apporto di due bitontini doc come Filippo Balzano, ex Ostuni, e il difensore centrale Matteo Camasta.

SI gioca alle 15 sul campo in erba sintetica del comunale di Terlizzi. Arbitra Federico Votta di Moliterno.

GAETANO MASIELLO BitontoLive

San Severo – Bisceglie, per rialzarsi subito

Nell’acquitrino di Gallipoli, il San Severo si è spento quasi subito dinanzi ad una squadra di casa più motivata e ‘cazzuta’, pronta a ristabilirsi dopo un periodo difficile per gioco e risultati. Al di là delle difficoltà logistiche nelle quali si è disputato il match valido per la 23° giornata del campionato di serie D, girone H, a stupire è stato l’approccio degli ospiti, poco consci dell’importanza della posta in palio. Alla vigilia del match, il Gallipoli godeva infatti di una classifica tutto sommato tranquilla, con un piazzamento di centro classifica contemporaneamente troppo distante dalle zone nobili della graduatoria, ma rassicurante rispetto ai pericoli della zona bassa. Il San Severo era invece alla disperata ricerca di punti, per dare seguito alla sofferta vittoria ottenuta contro il Gelbison, e, soprattutto, per invertire un andamento recente in trasferta a dir poco disastroso. I dauni non facevano/fanno punti fuori casa dallo scorso 16 novembre, ed erano reduci da 5 KO consecutivi fuori dalle mura amiche, diventati 6 al termine dell’ultima sfida in Salento.

Con questo ruolino di marcia lontano dall’orbita dei propri tifosi, diventa indispensabile fare punti in casa. Da questo punto di vista il calendario da qui a fine stagione potrebbe dare una mano alla truppa di mister De Felice, poiché se è pur vero che i giallogranata dovranno affrontare a domicilio le forti Sarnese, Fidelis Andria e Potenza, oltre agli scontri diretti in casa del Grottaglie e del Pomigliano, le sfide casalinghe appaiono più agevoli. Al di là del match di domenica prossima contro il Bisceglie e i due a fine stagione contro Brindisi e Taranto, i dauni avranno dalla loro gli scontri diretti contro Francavilla e Scafatese, e la penultima gara di campionato contro il Manfredonia che, si spera, sarà già matematicamente salvo e quindi meno motivato.

Per il San Severo non sarà facile centrare la salvezza senza passare dai play out, ma cominciare a fare punti già dal prossimo turno contro il Bisceglie, cancellando così l’inopinata prova di Gallipoli, sarebbe un buon viatico.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Rappresentativa Under 18 e 17: a Coverciano anche Molenda del Manfredonia

Molenda Giuseppe

E’ tutto pronto per il nuovo corso delle Rappresentativa Nazionali Dilettanti Under 18 e 17 che si ritroveranno dal 2 al 4 marzo al Centro Tecnico di Coverciano per il primo raduno stagionale. Sarà uno stage imponente che coinvolgerà più di 70 calciatori classe ’97, ’98 e ’99 che si alterneranno sui campi di Coverciano sotto gli occhi dei nuovi selezionatori Vittorino Mauri e Egidio Notaristefano.

Tutti i ragazzi appartengono a squadre che partecipano al Campionato Serie D ed a quelli regionali. Tre giorni di lavoro intenso per bruciare le tappe e recuperare il tempo in vista dei primi appuntamenti ufficiali. Lo stage si concluderà mercoledì 4 marzo con una partita amichevole che vedrà la Rappresentativa Nazionale Under 18 affrontare la Berretti dell’Arezzo alle ore 15.00 sempre a Coverciano. Un test importante per i ragazzi di Vittorino Mauri che faranno il loro esordio al Torneo Caput Mundi con il Galles lunedì 9 marzo alle 14.30 ad Artena. Il 10 e il 12 l’under 18 affronterà Malta e Albania. La Rappresentativa Under 17 invece avrà qualche giorno in più per preparare il Torneo Città di Arco – Beppe Viola che vedrà i ragazzi di Notaristefano affrontare gli Allievi di Parma, Milan e Chievo il 12, 13 e 14 marzo.

Rappresentativa Nazionale Under 18 – I convocati (tutti classe 1997)

Portieri: Gabriel Montaperto (Pergolettese), Marco Barsottini (Massese), Gaetano Pardo (Virtus Volla).

Difensori: Alex Medeot (Cjarlins Muzane), Andrea Margiacchi (Rignanese), Ivan Lecce (Taranto), Lorenzo Carissoni (Pontisola), Luca Battistotti (Piacenza), Agnello Ferraro (Sorrento), Riccardo Ferretti (Pineto).

Centrocampisti: Pierpaolo Navarro (Venafro), Stefano Rossoni (Vis Pesaro), Federico Mulas (Campitello), Vincenzo De Marco (Castrovillari), Mattia Alagia (Vivialtotevere Sansepolcro), Daniel Dolce (Pontisola), Fabrizio Dascola (Reggiomediterranea).

Attaccanti: Giuseppe Molenda (Manfredonia), Giuseppe Mattia Carriero (Sporting Bellinzago), Francesco Venuto (Robur Siena), Giovanni Somma (Pomigliano), Lorenzo Tosi (Darfo Boario), Sergio Guglielmino (Gela), Simone Fulvio (Termoli).