Archive 26/01/2015

Virtus Francavilla – Libertas Molfetta 1-0, Di Rito suona l’ottava sinfonia.

Nicolas Di Rito

Francavilla Fontana.  Vittoria sofferta per la Virtus Francavilla, l’ottava consecutiva in campionato, al cospetto di una Libertas Molfetta per lungo tempo in inferiorità numerica e che ha chiuso la gara addirittura in nove uomini.  Mister Di Bari (in sostituzione dello squalificato Lanza) schiera Ingrosso e Grazioso al posto degli assenti Cantatore e Vitale; Calabro invece promuove ormai l’ottimo Bricca tra i titolari, sacrificando Biason in panchina.

La gara inizia in un’atmosfera a dir poco surreale per via della protesta del gruppo organizzato francavillese, rivolta ad un pubblico considerato, a loro detta,  poco partecipe.

Al 9’ subito pericolosa la Virtus con Bartoli che lancia Gallù in proiezione offensiva dalla sinistra il quale entra in area, serve Montaldi che da pochi passi spara alto. Al 16’ tentativo velleitario di Cesareo che prova il tiro da lontanissimo ma conclude fuori. Al 18’ calcio d’angolo battuto da Galden, sale in cielo Di Rito che con una poderosa girata di testa, trafigge l’incolpevole Musacco. Quarto gol in campionato per lui, sempre più idolo dei tifosi. Dopo il gol, la Virtus abbandona il pressing e il predominio territoriale che fino a quel momento, aveva impresso alla gara. Si fa sotto il Molfetta, senza però creare grossi grattacapi a Iurlo. Al 31’, Lanave su punizione impegna il portiere francavillese alla grande parata, deviata in corner.  Al 38’ il Molfetta resta in dieci, per la doppia ammonizione comminata ad Amoruso  che atterra Quarta al limite dell’area, venendo così espulso; Sul finire del primo tempo, ci prova De Toma da lontano, ma il suo tentativo finisce sul fondo.

Nella ripresa un Molfetta più spigliato e senza nulla da perdere, alza il baricentro evitando di farsi schiacciare dalla Virtus. Al 48’ ci prova Cesareo senza creare problemi a Iurlo che para facilmente a terra. Calabro allora decide di cambiare, inserendo Biason al posto di Galdean per dare più sprint alla manovra. Infatti al 58’, bella incursione di Biason in area che serve Di Rito, ma il bomber argentino schiaccia troppo e tira debolmente tra le braccia di Musacco. Al 73’ ci prova Quarta dal vertice dell’area, ma il suo tiro è alto. Al 75’ sempre Quarta,  sfrutta un’ingenuità della difesa molfettese, facendosi però ipnotizzare da Musacco che devia in corner. Al 80’ sulla bella combinazione tra Quarta e Villa, entrato al posto di Di Rito, Muciaccia commette fallo da ultimo uomo sul numero dieci biancazzurro: per l’arbitro è rosso diretto e Molfetta in nove. Sulla punizione seguente, ancora un miracolo di Musacco in giornata di grazia. Nonostante la doppia superiorità numerica , la Virtus non riesce però a chiudere il confronto ed anzi soffre incredibilmente l’arrembaggio finale biancorosso. Dopo 4’ minuti di recupero, il signor Calvarese di Termoli fischia la fine, facendo tirare un sospiro di sollievo ai tifosi biancazzurri.

La Virtus porta quindi a casa ancora una vittoria, la più sofferta della serie, contro un ostico Molfetta che ha dimostrato, in inferiorità numerica, di essere una squadra complicata da affrontare e senza timori. Gli uomini di Calabro hanno imposto il solito predominio, hanno saputo soffrire, difendersi all’occorrenza, senza rifiutare lo scontro fisico e a conti fatti, hanno avuto la meglio.

Giovedì prossimo, ghiotta occasione per portarsi in testa, nel recupero della 16 giornata, a Locorotondo contro la Sudest. Il Molfetta invece Domenica prossima ospiterà la capolista Vieste.

 

TABELLINO

V. FRNCAVILLA C. – L. MOLFETTA 1-0
18′ Di Rito

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca, De Toma, Gallù, Liberio, Galdean (9′ st Biason), Di Rito (31’st Villa), Quarta, Montaldi. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Serafino, Richella. All. Calabro
L. MOLFETTA: Musacco, Muciaccia, Calefato, Dentamaro, Amoruso, De Ceglia, Ingrosso (38′ st Del Bene), Grazioso, Cesario (26′ st Zura), La Nave, Cadaleta (5′ st Sallustio). A disp.: Soares, Giancaspro, Barone, De Gennaro. All. De Bari
Arbitro: Calvarese di Termoli (Cleopazzo-Fedele)
Recupero: 2′; 4′
Note: Ammoniti:  Liberio, Quarta (VF), Amoruso, Dentamaro, Musacco, De Ceglia (LM). Espulsi: Amoruso, Muciaccia (LM)

FABIANO IAIA

Atletico Mola – Pro Italia Galatina 2-0
Fumai M. e Lorusso regolano il Galatina

Le squadre in campo

In una grigia domenica di fine gennaio l’Atletico Mola supera per due reti a zero il Galatina grazie ad una gara attenta in cui gli uomini di Mister Fumai hanno concesso poco o nulla ai salentini mantenendo in maniera costante il pallino del gioco. La squadra biancazzurra decimata dagli infortuni si schiera con Verrelli tra i pali, Frappampina,  Vittorio, Lorusso e Fumai N. in difesa, a centrocampo capitan Schirone e Salvadore alle spalle del trio D’Ambruoso, Guglielmi e Fumai M., terminale offensivo Capriati. Il Galatina si schiera con Esposito, Potenza,  Ronzino, DeRonzi, Febbraro, Pasca, Serri, Volpe, Giacco, Masi e Alemanni.

La prima emozione del match giunge al 5 minuto di gioco con D’Ambruoso abile a smarcarsi nell’area piccola ma non preciso nella conclusione. Un minuto più tardi ci prova Fumai M. con una bella conclusione che sfiora la traversa.

Al 10′ ottima conclusione di Guglielmi ma Esposito respinge in corner, sugli sviluppi del calcio d’angolo è ancora Guglielmi a sfiorare la rete con un pericoloso colpo di testa. Al 15 minuto la gara viene sbloccata da Fumai M., il fantasista molese palla al piede supera un paio di difensori salentini ed insacca alle spalle dell’incolpevole Esposito. Il match si spegne di intensità sino al minuto 44 quando da un corner battuto da Fumai M., Lorusso, lasciato colpevolmente solo nell’area piccola, sigla il gol del raddoppio molese.

Nella seconda frazione di gioco, i biancazzurri sono abili ad amministrare il doppio vantaggio lasciando agli ospiti solo due conclusioni degne di nota; al minuto 63 Congo dalla distanza manda la palla alta sulla traversa mentre al minuto 77 Masi con un colpo di testa sfiora la rete. Al triplice fischio finale è festa tra i tifosi molesi che in maniera eroica sfidando la pioggia, non hanno abbandonato la gradinata scoperta del Caduti di Superga. Adesso testa e gambe alla prossima giornata di campionato quando sempre tra le mura amiche i ragazzi di Mister Fumai, sfideranno per la quarta volta in questa stagione il Bitonto.

 

Nuova Andria – Virtus Molfetta 0-0
pari a reti bianche

Gli 11 schierati in campo dalla Nuova Andria contro la Virtus Molfetta

Nell’ultima giornata del girone d’andata del campionato di Prima categoria pugliese girone A, finisce a reti bianche l’incontro disputato al “Monsignor Addazi” tra la Nuova Andria e la Virtus Molfetta. Il campo di gioco è fangoso per la pioggia caduta in questi giorni, ma le squadre in campo non si risparmiano. La squadra allenata da mister Sinisi, parte bene e imprime al match, la sua voglia. Gli ospiti guidati in panchina da mister Mininni, però non stanno a guardare e mettendo in mostra una buona organizzazione di gioco, creano qualche grattacapo alla difesa andriese. Al 12’ gli ospiti reclamano un calcio di rigore per un contatto in area ai danni dell’attaccante Corrado Pisani, ma l’arbitro, la signorina Cacciapaglia di Bari, lascia correre tra le proteste dei molfettesi. La Nuova Andria gioca bene e al 29’ colpisce un incredibile palo con Alessandro Coppola, sulla respinta è impreciso Di Vietri che col destro manda la palla a lato. I padroni di casa spingono e in diverse occasioni vanno vicini al vantaggio. Rete che non arriva e si va al riposo sul risultato di 0 a 0. Il secondo tempo è simile alla prima frazione, con la Nuova Andria a fare la partita e la Virtus Molfetta che si difende bene e stringe i denti. La gara, complice il terreno di gioco, assume i connotati di una battaglia, ma non dal punto di vista dei nervi, visto che la contesa si mantiene corretta ed equilibrata. Al minuto 80 è la Nuova Andria a reclamare un calcio di rigore non concesso, per un fallo di mani in area di rigore da parte di un giocatore della Virtus. 5 minuti dopo è il neo entrato Di Venosa a mancare l’appuntamento col gol, strozzando troppo il suo destro davanti a Xhafaj. All’86’ espulso per doppia ammonizione, Loconte della Nuova Andria.
Nuova Andria in 10 uomini. In pieno recupero, la Virtus Molfetta sfiora il colpaccio con Giuseppe De Candia, miracoloso Crisantemo che para la sua conclusione deviando la sfera in angolo. Termina 0 a 0 e per la Nuova Andria è il secondo pareggio su 16 gare disputate in questo campionato. La squadra di Sinisi, poteva fare di più ma non è riuscita a scardinare il fortino molfettese. Si chiude il girone d’andata con 20 punti all’attivo e un vantaggio di 5 punti sulla zona playout per i biancoazzurri andriesi. Domenica prossima inizierà il girone di ritorno e sarà turno di riposo per la Nuova Andria. Nuova Andria che tornerà in campo l’8 febbraio ancora al “Monsignor Addazi” contro l’Atletico Stornara.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Cognetti, De Nigris, Caporale, Colasuonno, Pasculli, Coppola, Loconte, Tesse(66’ Zinni), Di Vietri(56’ Di Venosa), Erminio(85’ Amorese). A disp. Zingaro, Pomarico, D’Avanzo, Di Palma. All. C. Sinisi

VIRTUS MOLFETTA: Xhafaj, Caputi, C. De Candia(80’ Brattoli), Altomare, Porta(87’ Pesce), Salamina, Germinario, Sallustio, C. Pisani(71’ Amato), G. De Candia, De Gennaro. A disp. Todisco, Lucivero, Cusanno, Monda. All. N. Mininni

ARBITRO: Giorgia Cacciapaglia di Bari
NOTE: espulso all’86’ Loconte(A) per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

Rinascita Rutiglianese – Celle di San Vito 3-0
terzo risultato utile consecutivo

Esultanza a fine gara

Tutto nel primo tempo con la doppietta di Lisi e l’eurogol di Colella.

Il terzo risultato utile consecutivo, seconda vittoria nelle ultime tre gare, consente alla Rutiglianese di conquistare tre punti importanti per una classifica sempre più soddisfacente. Contro il Celle dell’ex Mazzone, i padroni di casa hanno giocato una gara ad altissimo livello tecnico e agonistico. Il Celle ha fatto quello che ha potuto. I foggiani hanno cercato anche la via della rete, ma hanno dovuto fare i conti con l’estremo difensore rutiglianese, Carulli, anche oggi protagonista, come domenica scorsa, per aver parato, a distanza di sette giorni, il suo secondo rigore. Non tragga in inganno il fatto che a segnare una doppietta sia stato un difensore, Lisi, oggi al suo rientro dopo circa due mesi e mandato in campo pochi minuti prima della gara al posto di Gentile, quest’ultimo infortunatosi durante il riscaldamento.
Al successo finale tutti hanno dato il loro contributo. La rete di Colella, botta da circa trenta metri, è stata la classica ciliegina su una torta ( vittoria), di per se , già gustevole. Rutiglianese già in vantaggio al quarto del primo con Lisi, lesto a mettere alle spalle del portiere ospite a seguito di calcio d’angolo. Al 16’, bravo Ferrazzano, su conclusione di Losacco, ad evitare la seconda segnatura. Al 19’, conclusione insidiosa di D’Addiego. Al 35’, pericolosa conclusione di Stanga. Al 37’, il raddoppio era opera di Colella con una “ botta” scagliata da circa trenta metri. Al 44’, il terzo gol ancora con Lisi, doppietta e terzo gol in stagione, e ancora a seguito di calcio d’angolo. Nella ripresa al Celle si presentava l’occasione per dimezzare lo svantaggio, ma al 14’, Carulli impediva a Stango la realizzazione di un calcio di rigore.
Per i restanti minuti il copione non cambiava con la Rutiglianese vicina al quarta realizzazione. Al termine dell’incontro non poteva mancare l’ideale abbraccio tra la squadra e il gruppo della “ Nuova Guardia come si evince dalla foto.

Rinascita Rutiglianese : Carulli, Carducci, Romanazzi, D’Addiego, Lisi, Sibillano, Losacco ( 11’ st. Altamura), Rubino, Pinto ( 42’ st. Pellegrino), Difonzo ( 32’ st. Lovreglio), Colella. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Gentile, Guerra. All. Valentini.

Celle di San Vito : Ferrazzano, Ginese F. ( 16’ st. Tinelli), Acquaviva, Perdonò, La Rossa, Irmici ( 18’ st. Rizzi), Di Viesti, Mazzone ( 4’ st. Capocasale), De Vita, Stango, Di Palma. A disposizione : Bruno, Recchia, Argenio G., Ginese F. All. Rutigliano.

Arbitro : Sig. Alessandro Caricati di Barletta.
Assistenti : Gaetano Fiore e Michelangelo Azzariti di Barletta.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti

Canosa – Gravina 1-0
seconda battuta d’arresto per la FBC Gravina

Tifosi al seguito

Nel finale Somma condanna i gialloblu. Si rifanno sotto Corato e Bisceglie

Matura al “San Sabino” di Canosa la seconda sconfitta stagionale, tra campionato e Coppa Puglia, per la corazzata dellaFBC Gravina. Uno stop deciso da un bolide del canosino Somma al 79’, giunto al termine di una gara in cui i gravinesi hanno avuto alcune buone occasioni non concretizzate nella prima frazione di gioco, con un Canosa – dal canto suo – guardingo e abile a concretizzare una delle due palle gol create nell’arco dei 90’. A pesare sulla prestazione gravinese soprattutto l’infermeria piena (ben otto atleti ai box per i gialloblu, tra squalifiche einfortuni!) e l’apporto a metà del jolly Cardano, uscito a fine primo tempo per una botta rimediata da un avversario.
Dopo un paio di tiri velleitari di Grittani e Lobascio nei primi minuti di gioco, la prima frazione si infiamma per tre occasioni da gol, tutte di marca gravinese: al 29’ Ieva coglie in pieno la traversa con una bella girata di destro su assist di Cardano, poi sale in cattedra Scaringella dapprima con una pregevolissima serpentina nella metà campo canosina al 38’ (semina quattro avversari ma il suo tiro viene intercettato da De Blasio), poi con una rovesciata che termina la corsa sul secondo palo della porta difesa dall’estremo difensore biancorosso.
Nel secondo tempo i canosini continuano a difendersi con ordine senza però pungere la retroguardia ospite, mentre la FBC cala nel gioco e nell’impostazione, soprattutto a centrocampo. Dopo due belle discese di Chiaradia sulla sinistra (nella prima occasione si fa 70 metri palla al piede ma anziché servire il tridente d’attacco preferisce calciare a rete senza fortuna, nella seconda invece mette a centro area una palla d’oro su cui né Ieva né Sisalli giungono per la zampata decisiva). La FBC non trova il pertugio per scardinare la difesa canosina. E invece sono gli ospiti che al 79’ trovano il gol vittoria con una grande trasformazione dal limite di Somma, che batte l’incolpevole Simone. Al 85’ ci prova anche il neo entrato Palmitessa ma il suo bel tiro viene questa volta intercettato dal giovane portiere andriese. La FBC si scuote troppo tardi e nel forcing finale non riesce a creare alcuna palla gol nitida.
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per quanto fatto vedere nella prima frazione di gioco e con l’attenuante delle tantissime assenze. Atletico Corato e Unione Bisceglie, entrambe vittoriose quest’oggi, si rifanno sotto attestandosi rispettivamente a -3 e -4. Per i gravinesi occasione per ripartire subito già con la gara di Coppa Puglia giovedì 29 gennaio (ritorno di semifinale alle ore 14.30 al Comunale), per poi rituffarsi in campionato con una nuova trasferta, domenica 1 febbraio in quel di Palo del Colle.

CANOSA:  De Blasio, Cuocci, Zitoli, Landini, Abruzzese, Dimmito, D’Ambrosio, Michielli (Farid), Cellamaro, Lobascio (Palmitessa), Guacci (Quacquarelli), Somma. All. Scaringella.

FBC GRAVINA: Simone, Panarelli, Chiaradia, Baldassarre, Grittani, Chessa, Cardano (Lasalandra), Gernone, Ieva, Sisalli, Scaringella. All. Loseto.

ARBITRO: Andreano
ASSISTENTI: Di Lucia e Cataneo
MARCATORI: Somma (79’)
NOTE: circa 500 spettatori

Domingo Mastromatteo

San Severo – Cavese 3-1
Ritorno al successo

Tifosi San Severo

Torna al successo il San Severo che non vinceva da ben 7 turni(l’ultima vittoria San Severo Grottaglie 1-0), e lo fa a domicilio battendo per 3-1 la Cavese. Mister De Felice schiera dall’inizio il nuovo arrivato Campagna che con personalità, grinta e determinazione riesce ad imporsi a centrocampo, allo stesso tempo deve fare a meno di D’Arienzo e di Dell’Aquila che scontava l’ultima delle due giornate di squalifica. Mister Agovino invece deve fare a meno dello squalificato Picascia. Pronti via è sono subito guai per De Felice, infatti al 12′ del primo tempo è costretto a sostituire Rolli per infortunio, al suo posto Fonzino. La partita vede un San Severo molto aggressivo e attento. Infatti al 24′ Campagna si presenta al pubblico del Ricciardelli con un missile da quasi trenta metri che si scaglia sulla traversa. Al 30′ il San Severo passa in vantaggio.
Calcio d’anglo battuto da Florio e incornata vincente di Galullo che manda il pallone in fondo alla rete portando cosi in vantaggio i giallogranata. Al 32′ il San Severo raddoppia con Campagna direttamente su punizione. Nei successivi minuti succede poco. Si va cosi al risposo sul punteggio di 2-0 per il San Severo. Nei primi venti minuti del secondo tempo i ragazzi di De Felice sprecano più volte il terzo gol, prima con Mastrangelo e poi con Fonzino. Al 72′ il San Severo cala il tris. Colucci mette al centro un pallone invitante per Florio che non sbaglia e insacca il pallone in fondo alla rete. Dopo la gioia la beffa. Florio esulta in maniera ordinata con i suoi tifosi ma per il Sign. Curti non è cosi infatti espelle il calciatore. San Severo in 10. Al 75′ la Cavese accorcia le distanze con Palumbo. Nei minuti finali succede un pò di tutto infatti il San Severo finisce in 9. Anche Mastrangelo viene espulso. Dopo 5 minuti di recupero la partita si conclude con la vittoria netta del San Severo sulla Cavese.

Domenica il campionato di Serie D osserverà un turno di riposo per il Torneo di Viareggio.

SAN SEVERO (3-5-2): Carotenuto; Rolli (12’ Fonzino), Mustone, Galullo; Colucci, Mastrangelo, Favilla F., Campagna, Cammarota; Favetta (34’ s.t. Sorriso), Florio. All. De Felice. Coccia, Arnese, Calabrice, Favilla D., De Bellis, Montechiari.

CAVESE (4-4-2): Napoli; La Mura (28’ s.t. Petti), Manzo (40’ s.t. Allegretta), Varchetta, Della Corte; Ausiello, Platone (20’ s.t. Suriano), Palumbo, De Rosa; Marzullo, Lucchese. Schina, Campanella, Di Grezia, Pugliese, De Stefano, Giordano. All. Agovino.

Marcatori: 30’ Galullo (S), 32’ Campagna (S); 27’ s.t. Florio (S), 30’ s.t. Palumbo (C).
Arbitro: Curti di Milano.
Note: Spettatori 500 circa. Stadio vietato ai tifosi ospiti. Espulsi: Florio (S) al 27’ s.t. per comportamento irregolare e Mastrangelo (S) al 46’ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti: La Mura, Galullo, Cammarota. Angoli: 8-2.

Virtus Bitritto – Real BAT 1-0
Un sussulto di Ferri decide un incontro equilibrato

L’equazione “un tiro un goal” ha colpito ancora. Il Real Bat esce sconfitto anche sul campo del Bitritto subendo rete dall’unico tiro potenziale di giornata al 56′ targato Ferri, bravo a trovare la giocata decisiva sotto il sette. Per il resto incontro pressochè equilibrato con gli ospiti che nella prima frazione tengono bene palla e campo e al 24′ prima con Scassano poi al 32′ con Bollino nello stretto avrebbero l’opportunità di sbloccare il match, bravo Portoghese a negarla.
Nella ripresa si affaccia in avanti per la prima volta la Virtus con un colpo di testa sopra la traversa di Fortunato, poi al minuto 53 rabbia Real Bat per un evidente mano in area non sanzionato dal direttore di gara su conclusione a botta sicura di Valentino. Come la più classica delle beffe, quindi, ecco arrivare tre giri d’orologio dopo la rete di Ferri da fuori con una parabola beffarda sotto la traversa. Gli ospiti si allungano cercando il pari creando spazi prevedibili per i padroni di casa che non ne approfittano con Ferri, nel finale la palla del pari capita sui piedi di Barile all’89’ ma la botta della giovane punta da posizione favorevole termina la corsa alta sopra la traversa. A partire dalla prossima sfida contro il Canosa la speranza è quella di tornare prontamente a far punti, peraltro un pizzico d’aiuto dalla dea bendata non farebbe certamente male.

VIRTUS BITRITTO: Portoghese, Clementini, Fortunato, Giampietro, De Virgilio, Sgaramella (85′ Valerio), Zonno, Palasciano, Ferri (78′ Conteduca), Colella, Miccoli (66′ Masotti D.). A disp: Verzino, Pignataro, Masotti M., Cepparano. All: Caricola

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella (62′ Diterlizzi A.), Impera, Valentino, Cormio, Patimo, Lops, Scassano (72′ Curci S.), Bollino, Porcelluzzi (50′ Barile). A disp: Solofrizzo, Maffeo, Desario, Curci C. All: Albanese

Note: rete di Ferri al 56′. Ammoniti: Clementini, De Virgilio, Zonno, Palasciano (V), Fiorella, Cormio, Valentino (R).

Ruggiero Rutigliano

Troia – Squadra del Cuore 1-1
ottima prestazione nonostante il pari

Gli undici scesi in campo

Un rigore inesistente a pochi minuti dalla fine punisce i gialloverdi, autori di un’ottima prestazione

Giornata fredda al Comunale di Troia. Settimana intensa, quella trascorsa, per i gialloverdi che hanno dovuto digerire le quattro reti subite a Biccari e con il desiderio di rivincita per le sei reti subite in quel di Rodi Garganico nella seconda giornata di campionato.
Ospite, dunque, l’A.S. Squadra del Cuore, terza in classifica che sogna in grande. Mister Borrelli, si tutela e schiera un 4-5-1 che in fase offensiva diventa un 4-3-3 con Pircalabescu e capitan Marino a supporto dell’unica punta Capuano, Hamdani in panca con i neo acquisti Piscitelli, Totaro ed il portiere Graziano, a seguire Terlingo, Lombardi e Aquilino. A centrocampo Murani è affiancato da Laganara e De Lorenzis, difesa a quattro con il confermato Costanziello, a destra, Cericola, a sinistra, e centrali Cupo e Cavaliere, disponibile sono nelle gare casalinghe, a fare da muro a Festa. Reazione doveva esserci e reazione c’è!
Dopo nemmeno un minuto di gioco, sfera che carambola in area di rigore e l’esperienza di bomber Capuano non perdona, diagonale vincente sotto la traversa e gialloverdi subito in vantaggio. La squadra di mister Borrelli, sembra un’altra, rispetto alle ultime uscite, copre ed è caparbia, lascia davvero poco agli avversari. Festa è impegnato seriamente solo al 24′ chiudendo lo specchio alla punta garganica Del Conte. Scorre il tempo e si va negli spogliatoi senza azioni meritevoli di annotazione. Nella ripresa ancora Troia, ordinato ed equilibrato, respinge gli attacchi frivoli dei garganici. Festa non è mai seriamente impegnato. Ci provano Laganara, su punizione, Cavaliere si fa ribattere su tiro a botta sicuro ed infine Capuano colpisce la traversa con un colpo di testa da corner. Si unisce anche la sfortuna.
Esordisce anche Piscitelli al posto di un ottimo Pircalabescu. Quando tutto sembra andare per il verso giusto, arriva quello che non ti aspetti: il direttore di gara decreta, incredibilmente, la massima punizione per un’uscita di Festa sull’attaccante azzurro di Rodi Garaganico. Dagli spalti la sfera sembra essere colpita in pieno dal portiere gialloverde. Sale un po’ di nervosismo in una gara sostanzialmente corretta. La Torre dagli undici metri non sbaglia e al 38’st porta in parità la gara. Mister Borrelli non ci sta e chiede spiegazioni al direttore di gara che lo allontana dal rettangolo di gioco. Dopo quattro minuti di recupero termina in parità l’incontro che i gialloverdi meritavano di vincere per quello visto in campo. La Squadra del Cuore non è sembrata superiore ed i nostri ragazzi, se giocano così, non meritano l’attuale posizione in classifica. Ora bisogna dimenticare i torti subiti e ripartire perchè domenica avremo una importante trasferta in chiave salvezza contro la Virtus Andria. Forza ragazzi!

G.S. TROIA (4-5-1): Festa; Costanziello, Cavaliere, Cupo, Cericola; Pircalabescu Catalin (24st Piscitelli), Laganara, Murani, De Lorenzis, Marino; Capuano. A disp. Graziano, Lombardi, Aquilino, Terlingo, Hamdani, Totaro. All. Michele Borrelli Prep. Atletico Gianluigi De Santis

A.S. Squadra del Cuore Rodi G.co (4-4-2): De Angelis, Attanasio, Cavalli (33st Delle Fave), Azzellino, Martella, Veneziani (11st Voto), Papagno, Tavaglione (24st D’Arcangelo), Del Conte, Calì, La Torre. A disp. Salvatore, De Felice, Carrassi. All. sig. Bruno Tavaglione

RETI: 1pt Capuano (T), 38st La Torre su rig.

Real Alberobello – Fasano 0-0
Tante occasioni da gol, ma è ancora pareggio

Le squadre a centrocampo

Quarto pari consecutivo per i ragazzi di Giuseppe Laterza. I biancazzurri sono stati fermati da un palo e da una traversa a Castellana contro l’Alberobello: annullato anche un gol per dubbio fuorigioco

Il copione visto oggi è quello a cui abbiamo già assistito in tante altre partite. Il Fasano esce dalla trasferta di Castellana solo con un pareggio contro il Real Alberobello, al termine di una partita letteralmente dominata dai biancazzurri. La squadra di casa si è salvata grazie agli interventi del portiere Orlandino e grazie ad un palo e ad una traversa che nel primo tempo hanno strozzato per due volte l’urlo del gol ad Amodio. Tante recriminazioni per i ragazzi di Giuseppe Laterza, che oggi ha dovuto fare a meno degli squalificati Laneve e Pugliese e degli infortunati Patronelli, Speciale, Nicola Ancona e di Leggiero (partito dalla panchina). Nel corso del secondo tempo brutta botta per Amodio, che comunque è rimasto in campo. Nell’Alberobello fuori Pace e Diddio, in campo i fasanesi Orlandino appunto, Cosenza, Recchia e Musli.

I primi minuti sono di studio, con il Fasano che mette i brividi al portiere di casa su calcio di punizione di Amodio e Lentini. Al 23′ biancazzurri vicini al vantaggio con un gran tiro a giro di Amodio che si stampa sul palo. Dopo cinque minuti ci prova anche Pistoia dalla distanza, con il pallone che fa la barba al palo destro della porta difesa da Orlandino. Al 33′ è Chiatante che si fa parare la conclusione dal portiere avversario e ancora una clamorosa occasione per il Fasano con Amodio che colpisce in pieno la traversa ad Orlandino ormai battuto: la palla torna in campo e Mastronardi realizza, ma l’arbitro annulla per un dubbio fuorigioco. Amodio è scatenato e al 39′ scocca l’ennesimo tiro in porta non centrando lo specchio. Allo scadere di tempo Lentini sfiora nuovamente il palo su calcio di punizione.

Ritmi più blandi nel secondo tempo: per vedere la prima conclusione bisogna attendere il 61′ quando Mastronardi impegna Orlandino a terra. Risponde, al 67′, l’Alberobello con Recchia ma pecca di mira. Al 70′ doppia occasione per il Fasano: gran tiro di Quaranta respinto da Orlandino e sulla ribattuta Pistoia manca la porta. La stessa dinamica d’azione si svolge anche al 77′ con due attori diversi: Quaranta calcia, Orlandino risponde e Amodio non è preciso a ribattere in rete. Il Fasano attacca a testa bassa per passare in vantaggio, ma concede anche qualche contropiede: Daddato scheggia la traversa a dieci minuti dalla fine con un gran tiro dalla distanza. All’88’ ci prova ancora Amodio, ma la palla che si spegne sul fondo. Finisce 0-0 e domenica impegno interno contro il Carovigno. Da segnalare il costante e caloroso incitamento dei ragazzi della Curva Sud di Fasano ai beniamini biancazzurri.

Real Alberobello: Orlandino, Cosenza (63′ Panzarea), Recchia, Pascullo, Pagnelli, Svezia, Daddato, Agostino, Marco (88′ Stanisci), Musli, Terrafino. A disp.: Ventrella, Totaro, Santoro, Di Mola, De Giorgio. All. Palmisano.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Laguardia, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini (68′ Leggiero), Quaranta, Galiano, M. Mastronardi, Amodio, Chiatante. A disp.: Abbinante, D. Mastronardi, Fanizza, Ricco, Lorusso Lella, Sibilio. All. Laterza.

Arbitro: 
De Vincentis di Taranto.
Note: ammoniti Marco, Cosenza, Svezia, Orlandino, Stanisci (A) e Massimo Ancona (F). Spettatori 300 circa, la stragrande maggioranza fasanesi.

Vincenzo Lagalante – fasanolive

Sant’Agata – Sport Lucera 0-1
importante vittoria esterna

Paolo Pellegrino

L’Asd Sport Lucera torna alla vittoria esterna nell’ultima giornata del girone di andata si Terza Categoria, passando di misura sul campo del Sant’Agata. La rete che è valsa la vittoria è stata siglata da Paolo Pellegrino al 43′ del primo tempo. Domenica gelida e gara equilibrata e combattuta con conclusioni da ambo le parti. L’Asd Sport Lucera ha mostrato carattere e tenacia nel difendere il risultato, soprattutto quando al 28′ della ripresa proprio a Paolo Pellegrino l’arbitro ha presentato il cartellino rosso diretto per gioco scorretto; ma, al di là di questa decisione, la direzione di gara è stata per larga parte dell’incontro insufficiente. Ne sa qualcosa Benito Ardore che è stato allontanato dalla panchina per motivi non del tutto chiari. Quella di oggi è, a parere del direttore sportivo, Eligio Casiere, “una vittoria importante perché giunge prima di un incontro oggettivamente difficile come quello del prossimo turno ancora in trasferta contro l’Ischitella“. A Sant’Agata, non è stato schierato in campo l’ultimo arrivato, Marco Abate, centrocampista di Lucera classe 1990, giunto in settimana; mentre, negli ultimi giorni, la Società ha annunciato che Luigi Folliero ha lasciato la squadra per motivi di lavoro.

Il Cagnano Varano è campione di inverno; tuttavia i garganici sono incorsi nella prima sconfitta del campionato, dopo dieci vittorie, prendendo quattro goal dall’Ordona.

SundayRadio

Carovigno – Toma Maglie 1-1
Partita emozionante al Comunale

I capitani a centrocampo

Partita emozionante al Comunale della Nzegna tra i rossoblù e il Maglie.

Carovigno domina per tutto il primo tempo, ma al 8´ Pedone lasciato solo si avventa su Natale e insacca in rete. Reazione d’orgoglio del Carovigno che assale l´area ospite. Solo al 43´ Russo trova il gol del meritato pareggio.
La ripresa appare equilibrata con le due squadre alla ricerca del gol vittoria. E´ il Carovigno che va più vicino con Russo e Lanzillotti Tony. L´arbitro concede il penalty al Carovigno per atterramento di Lanzillotti, Russo manda fuori. Poi Lanzillotti in slalom entra in area e segna il gol tanto aspettato dai tifosi, ma l´assistente alza la bandierina per dubbio fuorigioco. Inutile l´assalto alla porta avversaria. Espulso Lanzillotti Thomas per fallo da ultimo uomo. Un punto a testa che non serve molto. Arbitraggio buono. Migliore in campo Mimmo URSO, ma anche Thomas Lanzillotti ha meritato.

Monte shock. “Via senza giocare”

stemma Monte Sant'AngeloSquadra e dirigenti aggrediti, tecnico preso a schiaffi. Totaro (dir. acc.): “Questo non è calcio, se la Federazione non prenderà provvedimenti non ha senso continuare”

Schiaffi, atti intimidatori e parole pesanti all’ingresso del campo sportivo che avrebbe dovuto ospitare Quartieri Uniti Bari-Monte Sant’Angelo. Così, dopo aver preso atto dell’impossibilità di scendere in campo, il Monte si rimette sul pullman e torna a casa. Senza giocare. È quanto accaduto prima del match valido per il campionato di Promozione Pugliese, Girone A. “Abbiamo avuto paura per la nostra incolumità – dichiara il dirigente accompagnatore Raffaele Totaro – e per quella dei nostri ragazzi. In squadra ci sono numerosi under, nati tra il ’96 e il ’97 e abbiamo temuto per loro. Loro stessi erano impauriti – prosegue – e non c’erano le condizioni per scendere in campo”. Il Monte si distingue perché in campo, generalmente, ci sono solo 3 calciatori esperti, Scarano, Lauriola e Melchionda, per il resto sono tutti ragazzi. “Questo non è calcio – riprende Totaro – e se la Federazione non prenderà provvedimenti riguardo l’accaduto, probabilmente li prenderemo noi, nel senso che potremmo anche ritirare la squadra. Non ci rispecchiamo in questo modo di arrivare ai 3 punti. Ci hanno intimidito sin dalla discesa dal pullmann, dove una persona all’interno del recinto dell’area spogliatoi ci ha prima aggredito verbalmente, poi ha buttato pugni sulla mia spalla, senza ricevere alcuna reazione e, quando ci siamo accorti di non avere nello spogliatoi un tavolino per compilare la distinta e quindi siamo usciti a scriverla sul contenitore per l’immondizia, ha cominciato a prendere a pugni anche lo stesso cassonetto continuando ad inveire con parolacce. Non contento ha preso a schiaffi il nostro mister, Michele Mimmo, procurandogli rossore al volto e dolore”. Un episodio da condannare decisamente, che poco ha a che fare con il calcio.

Unione Calcio, verso l’impegno casalingo contro l’Apricena

Gli azzurri ospitano al “Di Liddo” i foggiani allenati da Danilo Rufini nel match valido per la 19esima giornata. L’obiettivo è cogliere la sesta vittoria di fila. Assente per squalifica Angelo Monopoli.

Nuovo impegno di campionato per l’Unione Calcio che, dopo due trasferte consecutive, rincasa sul terreno del “Di Liddo” per ospitare i foggiani della Madre Pietra Apricena(inizio ore 14,30).
Reduci dall’importante blitz nel domicilio della Fortis Altamura, gli azzurri mirano ad incamerare il nono risultato utile consecutivo che permetterebbe loro di tenere il passo della battistrada Gravina e della vice-capolista Corato.
Al “Di Liddo” arriverà la compagine del tecnico Danilo Rufini, vecchia conoscenza del calcio biscegliese, alla guida dei foggiani da inizio novembre dopo la brillante esperienza sulla panchina del San Severo (trascinato dalla Promozione alla serie D).
Nell’ultimo turno gli avversari dell’Unione Calcio hanno risollevato la testa dopo due pesanti battute d’arresto imponendosi nello scontro salvezza contro il Barium (1-0), successo che ha consentito agli uomini di Rufini di salire a quota 17 punti.
Ambizioni differenti per le contendenti:la matricola Apricena, infatti, punta al celere raggiungimento della salvezza evitando i playout.
Per l’Unione Calcio, invece, in palio ci sono tre punti che, oltre a rimpinguare il bottino di risultati utili, conterebbero molto anche in vista di una settimana fitta di impegni. Giovedì 29, infatti, è in programma la gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia in casa del Gravina, mentre domenica 1 febbraio gli azzurri renderanno visita al Noci, attualmente quarto in graduatoria con 37 punti (a -3 dagli azzurri), ma con una gara da recuperare.
Per l’impegno casalingo contro l’Apricena mister Di Corato dovrà fare a meno di Angelo Monopoli, appiedato per un turno dal giudice sportivo, mentre Rufini non avrà a disposizione Cercone, anch’egli squalificato.
Nel match d’andata, disputatosi al “Ricciardelli” di San Severo, gli azzurri s’imposero per 4-0 grazie alle reti di Di Pinto (doppietta), Lannunziata ed Angelo Monopoli.
Dirigerà l’incontro il signor Domenico Mallardi di Bari, coadiuvato dagli assistenti Carlo Casalino e Mirko Angelo Cavallo provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia

Omnia Bitonto: Contro il Sammarco per capire chi siamo

Omnia Bitonto

Gli omniani si preparano al big match di domani a San Pio: scontro importante in chiave playoff. Una partita per poter sognare per davvero.

L’Omnia Bitonto domani chiude il girone d’andata del Campionato di Prima Categoria – girone A ospitando, alle 11,30, sul sintetico del “Comunale” del Quartiere San Pio di Bari, la Polisportiva Sammarco, in un match delicato in chiave playoff.

Si affrontano infatti due squadre che navigano nelle parti alte della classifica: da un lato la lanciatissima Omnia Bitonto, quarta, a quota 28 punti, reduce da ben 7 risultati utili consecutivi in Campionato, ed una macchina da gol, dato che ad oggi è il secondo miglior attacco del torneo; dall’altro lato, la Polisportiva Sammarco, che insegue di una posizione, a tre lunghezze di distanza, ma che vive un periodo difficile, con un solo punto racimolato in due partite, zero gol segnati, e con la pesante sconfitta interna col Bitetto di domenica scorsa.

Insomma, per l’Omnia Bitonto una ghiotta occasione per mettere punti pesanti di distanza con la quinta piazza, aumentando così le certezze in un piazzamento playoff, e lanciare la sua candidatura ad un girone di ritorno da protagonista, con l’obiettivo di continuare inarrestabile la sua scalata verso il secondo ed il terzo posto.

Ecco, dunque, che la sfida con la Polisportiva Sammarco diventa crocevia della stagione. Un big-match che gli omniani, però, saranno costretti a giocare lontani dalla propria città: infatti, per la seconda volta in stagione (la prima, due settimane fa contro l’Audace Barletta, ndr), l’Omnia Bitonto dovrà emigrare al Quartiere San Pio di Bari per la concomitanza di calendario con la gara interna dell’U.S. Bitonto. La decisione ha dimostrato l’enorme senso di responsabilità della società del presidente Antonello Orlino, ma al contempo è evidente il rammarico per non poter disporre pienamente del sostegno della propria città, in una gara così importante per la stagione, contro una formazione, quella sammarchese guidata dal duo Cursio – Radatti, coriacea, di qualità e da prendere con le dovute contromisure.

Del secondo “trasloco” stagionale ne ha voluto parlare il team manager,Francesco Mancazzo.

«Per la seconda volta abbiamo dato grande dimostrazione di responsabilità nei confronti di una cittadinanza intera, scegliendo noi di andare a giocare altrove proprio per non intralciare il cammino dell’U.S. Bitonto e per richiamare, in un orario diverso da quello canonico, il maggior numero di persone a tifare anche noi con lo stesso entusiasmo. Perché chiediamo a gran voce ai bitontini di sostenerci ugualmente, siamo un gruppo dirigenziale composto esclusivamente da bitontini che hanno voglia di far bene nello sport. E chi ha voglia di appassionarsi sempre più al nostro progetto, si faccia pure avanti senza alcun problema!».

Mancazzo poi si sofferma sull’importanza della sfida contro la Polisportiva Sammarco.

«È un crocevia importante della stagione, ci siamo nei piani che contano e con questa partita vogliamo capire chi siamo e che ruolo dobbiamo ricoprire nel Campionato. Adesso siamo lì, non possiamo più nasconderci, gestiamo le partite anche in maniera giusta. Ora c’è da dare un colpo di grazia ad una diretta concorrente per poter salire il più possibile in classifica. Non abbiamo ancora fatto nulla, la nostra posizione è ancora tutta da costruire. Certo, abbiamo fatto rumore nel mercato, prendendo gente di spessore di altre categorie, chi conosce calcio sa che questa squadra, partita in sordina, ora è stata allestita per stare al vertice. E gli scontri diretti adesso diranno molto, noi dobbiamo continuare ad andare avanti sulla strada intrapresa, considerando anche l’impegno in Coppa, a cui noi teniamo. Il risultato dell’andata ci aiuta anche a crederci, e passare il turno sarebbe un traguardo davvero eccellente».

«Sul progetto, stiamo ponendo le basi per un futuro roseo per tutto il movimento calcistico che può venire a crearsi a Bitonto – conclude Mancazzo –e per questo non escludiamo alcun tipo di partner e persone che vorranno, da qui a brevissimo, far parte di questa grande famiglia».

Nicolangelo Biscardi

Apricena, a Bisceglie una squadra con i cerotti

Madre Pietra Apricena

Domenica difficile in casa Madre Pietra. Gli apricenesi sono attesi da una lunga e difficile trasferta in casa del Bisceglie, una delle squadre più forti dell’intero lotto del girone A di Promozione pugliese.  I ragazzi del Presidente Antonio Romagnoli, reduci dall’importante vittoria contro il Barium di domenica scorsa, ci arrivano decimati dalle assenze. Mancheranno, infatti, De Nicola, Cercone, Consolazio, Scanzano, Galullo e Prencipe. Una vera e propria emergenza.

“Purtroppo non siamo al meglio delle nostre potenzialità – conferma il presidente Romagnoli – con molti indisponibili per infortuni e squalifiche. In effetti quest’anno siamo stati spesso sfortunati sotto questo aspetto. Anche domenica scorsa abbiamo avuto molte defezioni. Ma abbiamo comunque fiducia nei ragazzi, che hanno dimostrato di sapersi risollevare nelle situazioni difficili. Certo, sarebbe stato meglio, in questo momento, andare a Bisceglie con tutti gli effettivi a nostra disposizione. D’altronde affrontiamo una vera e propria corazzata che, per quanto si è visto finora, lotterà fino alla fine per il salto di categoria. Ma non partiamo battuti. Sono convinto che la squadra saprà onorare al meglio questo impegno, anche contro una squadra, sulla carta molto più forte di noi”.

Giuseppe Del Fuoco

Il Carapelle vuole tornare a vincere.

Per Mr. Ricucci scelte obbligate in attacco: fuori Ciccone, Lannunziata e Lizza.

Invertire la rotta, questa la mission del Carapelle nella seconda giornata di ritorno del campionato di Promozione, la formazione rossoblu al comunale di Ordona affronta la Fortis Altamura con l’obiettivo di tornare a vincere per mantenere vivo il discorso play off. Le due sconfitte di Noci ed Enziteto hanno lasciato senz’altro l’amaro in bocca, ma diversi sono gli episodi che avrebbero potuto cambiare il senso di queste sfide.
Lo sanno bene i rossoblu, che sono carichi ed hanno voglia di riscatto, per ritrovare i successi che hanno proiettato la formazione del presidente Mariano Tarantino tra le prime della classe. Non sarà semplice per Mr. Ricucci decidere la formazione da mandare in campo, dovendo trovare rimedio alle squalifiche dei due bomber Mario Lannunziata e Michele Ciccone, oltre all’infortunio alla spalla di Saverio Lizza. Tornare a vincere quindi, questo l’unico obiettivo dei rossoblu nonostante le mille difficoltà, anche per questo si spera di poter contare sulla spinta del pubblico di casa, ritrovando così tra le mura amiche quanto di buono costruito fin ora.

Luca Caporale

Tegola in casa Maroso Candela: per Saracino 1 mese di stop!

Nando Cola Antonini

Brutte notizie per l’ ASD Maroso Candela di mister Nando Cola Antonini, che dopo l’esaltante vittoria contro l’Orta Nova per 5-1 deve fare i conti con l’infermeria. A fermarsi è uno dei pilastri della squadra, il capitano Michele Saracino che sul finale di gara ha riportato una distorsione alla caviglia che lo terrà lontano dal campo per almeno 3-4 settimane. Sembrano escluse lesioni ossee o legamentose.
Il centrocampista classe ’90 è già a lavoro per rientrare a dare una mano ai suoi compagni che ora sembrano aver trovato la quadratura giusta e dopo le vittorie con Virtus Andria e Orta Nova viaggia che è un piacere a suon di gol e bel gioco. Il tecnico Cola Antonini intanto prepara la delicata trasferta di Mattinata orfano oltre che di Saracino a centrocampo anche di un altro elemento fondamentale della squadra, il portiere Giovanni Russo squalificato per un turno per somma di ammonizioni.
Un po’ di problematiche dunque per i granata che proveranno comunque, grazie alla rosa ampia, a fare risultato e continuare la striscia positiva per avvicinarsi alla zona play off.

Galatone in attesa di trovare la medicina giusta

De Leo

Se non è mal di vittoria poco ci manca. Il Galatone non riesce nell’impresa di tornare a casa con il bottino pieno dall’ormai lontano 14 novembre scorso, giorno in cui i giallorossi si imposero per 3-2 a San Vito. E in attesa di trovare la medicina giusta, l’avversario non sarà dei più comodi dal momento che la formazione di Cimarelli dovrà vedersela con il Manduria di Cosma. “Speriamo di sbloccarci e di ritrovare il sorriso – ammette il presidente De Leo – . Nelle ultime due domeniche abbiamo ottenuto altrettanti pareggi che vanno considerati positivamente perché contro il Carovigno abbiamo giocato per oltre un’ora in dieci, mentre a Lizzano le condizioni meteo erano proibitive. Gli innesti che sono stati fatti di recente si stanno integrando, ma non si può pretendere che tutto giri a meraviglia. Occorre una fase di rodaggio”.

Il problema principale del Galatone sembra essere quello di trovare il gol: “Ci procuriamo diverse buone opportunità – spiega il presidente – , ma non le trasformiamo, il che ci penalizza. Battere il Manduria sarebbe importantissimo sia per la classifica che per il morale, ma siamo anche consapevoli del fatto che dovremo duellare con un complesso che, a differenza del nostro, sta vivendo un buon periodo. I tarantini, tra l’altra, hanno in Gennari un attaccante che sa come fare centro con buona continuità. In casa, siamo anche penalizzati dalle pessime condizioni del terreno di gioco”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Toma Maglie: Intervista a Gigi Bruno

Gigi Bruno

Nel calcio succede spesso di passare dalle stalle alle stelle. Quello che sta vivendo la Toma Maglie è proprio questo. Un avvio di stagione altalenante e la piazza pronta a gettare benzina sul fuoco. Poi un 2015 ricco di soddisfazioni. La vittoria contro il Brindisi, ultimo in classifica, era stata una casualità. Poi la sorpresa nel derby contro il Tricase. Domenica scorsa, infine, il tris ai danni del Real San Giorgio. Tre indizi, quindi, fanno una prova. La Toma Maglie di Gigi Bruno sembra completamente rinata e merito di questo cambio di rotta è proprio del tecnico salentino che non ha mai smesso di credere nelle potenzialità della sua compagine.

Mister, finalmente un buon periodo?
“Abbiamo cercato di fare le cose per bene e pian piano stiamo trovando la direzione giusta. Devo essere grato alla società perché ha avallato le mie richieste. Un cambiamento che è iniziato con la riduzione del monte ingaggi ed è continuato con la ricerca di giovani che potessero dare un valore aggiunto alla nostra rosa. Domenica scorsa, infatti, siamo scesi in campo con un ’97, due ’96 e un ’95. E in panchina avevamo due ’91”.

La nuova Toma Maglie, quindi, è il giusto mix di esperienza e giovani realtà?
“Esattamente. Senza dubbi lo zoccolo duro dalla squadra è rimasto e devo essere grato a Renis, Longo, Cezza, Coccioli, Conte, Nestola e Biasco per quello che fanno. Poi un grazie anche ai giovani. La soddisfazione per i miglioramenti di Di Mitri e Gaetani. Per non dimenticare Leanza, che nonostante una pubalgia, dimostra ogni domenica le sue qualità, Dongiovanni e Rizzo. Nella partita contro il Real San Giorgio ho visto con grande piacere una grande prestazione di Cezza che ha risposto a tutti quelli che lo credevano un giocatore arrivato con una gara di altissima qualità”.

Dove può arrivare la Toma Maglie?
“In primis restiamo con i piedi per terra e continuiamo a lavorare. Abbiamo finalmente allontanato la zona calda della classifica e siamo a sette punti dai play off. Sono certo di una cosa. Sarà difficile per tutte le squadre fare risultato contro di noi. Siamo una formazione che concede veramente poco e non subisce il gioco degli avversari. Proprio su questo voglio fare un appunto a mister Marinelli che ha detto di averci messo sotto domenica scorsa. Non so come possa dire queste cose se il Real San Giorgio non ha fatto un tiro in porta. Guardiamo avanti. Ho bisogno, adesso, di avere conferme dalle prossime trasferte. Andare a vincere anche fuori casa, questo sarà importante per capire se abbiamo veramente acquisito la giusta mentalità”.

La prossima gara contro il Carovigno?
“Non dobbiamo sottovalutare il prossimo avversario. Sono una buona formazione che domenica scorsa ha messo in difficoltà una compagine molto quotata del nostro torneo. Serve la mentalità vincente che ci ha fatto conquistare queste tre vittorie”.

Un grazie a chi?
“Alla società che ha condiviso le mie scelte. Ai ragazzi che dopo lo sventurato pareggio di Alberobello hanno avuto un atteggiamento diverso allenandosi duramente durante la pausa natalizia. Ai nuovi innesti Pedone e Ciurlia. Non per ultimo al preparatore dei portieri, Massimo Negro, e al preparatore atletico Galiotta Gabriele. Serve la compattezza del gruppo per fare grandi cose e noi pian piano stiamo raggiungendo questo obiettivo. Infine un grazie a tutti i tifosi, il motore di ogni nostro successo”.

Francesco Paglialonga  – Nuovo Quotidiano di Puglia

Matinum, si torna a giocare in casa dopo l’esodo forzato

Domenica 25 gennaio arriva il Candela

Buone nuove per i tifosi della gloriosa società calcistica rossonera del Matinurn, domenica 25 gennaio i ragazzi del presidente Michele Gentile (l’unico a Mattinata a vantare trascorsi nel calcio professionistico avendo indossato le casacche di Trarli, Rimini e Manfredonia negli anni ’80 e ’90) torneranno alla “casa madre”.

Quest’ultima sta per il vecchio e glorioso campo Agnuli, teatro di tante battaglie calcistiche del Mattinata, che sul quel rettangolo di gioco di terra battuta, grazie a tante generazioni di talenti locali, ha potuto conquistare allori sportivi di un certo prestigio. Domenica prossima, seconda giornata di ritorno del campionato di calcio di seconda categoria, il Mattinata (reduce dalla incoraggiante vittoria in trasferta domenica scorsa ad Andria 0-1) all’Agnuli si contenderà i tre punti con il Candela.

Un ritorno atteso da tempo, soprattutto dai tifosi di casa, costretti, a causa dell’indisponibilità della vecchia struttura, ad “emigrare” presso il vicino campo sportivo in erba sintetica del Miramare di Manfredonia, per assistere alle partite della squadra del cuore.

“Ringrazio prima la società del Manfredonia calcio ed il sindaco Riccardi per l’ospitalità e successivamente l’amministrazione comunale di Mattinata per l’aiuto fornitoci a rimuovere gli ostacoli che impedivano all’Agnuli di ospitarci” ha dichiarato il presidente Gentile. I lavori hanno riguardato più la logistica delle strutture annesse – vedi spogliatoi, docce ect  – che la regolarità del campo, quella mai venuta meno. Poi Gentile torna sul tasto che più gli sta a cuore: vale a dire la disciplina del gruppo. “Il mio obbiettivo è riuscire a creare una società di calcio sana. Per questo ho deciso di imbarcarmi in questa avventura. Sennò me ne stavo a casa. Ecco perché batto sempre su questo tasto con i miei ragazzi ed i loro allenatori“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Toto-panchina Giovinazzo: ecco i nomi

Raffaele, Sgobba e Del Rosso fra i possibili successori dell’esonerato Germinario

Tre allenatori per una panchina. Ufficializzato l’esonero di Angelo Germinario subito dopo la sconfitta interna con la Rinascita Rutiglianese, il Giovinazzo è alla ricerca della prossima guida tecnica per il prosieguo del campionato di Promozione. E impazza, come è normale in questi casi, il toto-allenatore.

I nomi per il sostituto del tecnico molfettese si sprecano, candidature forti con la società che dopo aver escluso l’arrivo di Pasquale de Candia (fido collaboratore di Nicola Ragno a Nardò, in Eccellenza pugliese) ha individuato un trittico di nomi. «Ci stiamo guardando attorno, ma non vogliamo fare le cose di fretta»: questo è il diktat del presidente Corrado Azzollini che continua: «Abbiamo individuato tre possibili candidati alla successione di Germinario: sono tutti di categoria superiore e con loro vorremmo fare un discorso di continuità anche per l’anno prossimo, perché gli obiettivi sono altri e tuttora raggiungibili, cioè fare il salto di categoria. Che poi è in linea con le aspirazioni dei papabili allenatori». Poi il proprietario della società di produzione cinematografica Draka Production vuol precisare: «Posso dire che domenica contro la Barium la panchina sarà ancora affidata al preparatore atletico Carmine Trentadue. Il nuovo tecnico sarà in sella da lunedì e avrà una settimana per conoscere la squadra». Chiarita la linea che ha deciso di tenere il club, lo stesso Azzollini, il diesse Milano e il diggì Misurelli hanno ristretto la rosa ad alcuni nomi precisi.

E tra questi c’è sicuramente quello di Giuseppe Raffaele. Il tecnico, uno dei bomber più prolifici della storia del Matera, ha ottenuto il miglior risultato sportivo a Castellammare di Stabia dove nel 2003/04 ha raggiunto una storica promozione in serie C2. Tra le altre stagioni da ricordare ci sono sicuramente il campionato a Trani nel 1990/91 in cui contese al Potenza la promozione in C2, sfumata all’ultima giornata, e quello a Benevento nel 1997/98, in cui fu il Crotone a negargli, in uno spareggio promozione, la gioia finale del salto di categoria. L’allenatore barese sarebbe intenzionato a portare con sè come collaboratore tecnico il genero senegalese Diaw Doudou, lo scorso anno a Mola di Bari (Eccellenza pugliese) e vecchia conoscenza del Bari, con il quale ha disputato 4 stagioni, tra il 2001 e il 2005, collezionando 84 presenze ed una rete. Un’idea decisamente suggestiva e di certo molto gradita alla piazza.

L’ipotesi alternativa è quella di affidarsi al castellanese Vito Sgobba ed al suo curriculum di tutto rispetto: Cerignola in due periodi distinti, due promozioni con il Putignano, altre due col Rutigliano, una finale di Coppa Italia con l’Altamura, il campionato vinto a Fasano e le ultime due esperienze (entrambe poco fortunate) a Nardò e Mola di Bari. Fra i papabili alla panchina biancoverde c’è anche Vincenzo Del Rosso che ha allenato varie squadre pugliesi, ottenendo tantissime soddisfazioni durante la sua vita da allenatore tra le piazze di Bisceglie, Bitonto, San Paolo Bari, Grottaglie e Noicattaro, squadra quest’ultima allenata in ben tre circostanze. E proprio in una di queste è conservato il più bel risultato calcistico raggiunto dall’allenatore molfettese: la conquista nel 2007/08 di una storica promozione in serie C2.

Certamente tre ottimi allenatori che farebbero le fortune di tante squadre, ma solo uno sarà quello giusto. In ogni caso, il nome del nuovo allenatore del Giovinazzo non sarà ufficializzato prima di domenica sera.

Nicola Miccione – GiovinazzoViva

Real San Giorgio Il derby alle porte

Giorgio Marinelli

Incrocio pericoloso, il derby Real San Giorgio-Lizzano è di quelli al cardiopalma. Considerando che qualsiasi Derby è già di suo ricco di storia, con le gare che si accendono di rivalità perse nella notte dei tempi e nel caso di domenica prossima, al Rizzo, la partita vale addirittura doppio, è scontro salvezza, entrambe le squadre hanno bisogno di punti e nessuno farà sconti all’altra. Il Lizzano sta attraversando un buon periodo, è in serie positiva da quattro giornate e ha sei punti in più del Real. Una condizione che pone i rossoblu in una posizione di vantaggio rispetto al Real potendo, teoricamente, avere due risultati su tre a favore. Gli ospiti giungono al derby con il morale alto e vogliosi di fare risultato: in trasferta su otto partite hanno ottenuto una vittoria (Carovigno), un pareggio (Laterza) e sei sconfitte, hanno segnato quattro goal e subito diciotto.
Numeri poco esaltanti ma è necessario evidenziare che gli unici due risultati positivi in trasferta sono stati ottenuti proprio in scontri diretti. Il Real è reduce da due sconfitte consecutive nelle trasferte di Manduria e Maglie dove ha comunque disputato delle gare sopra le righe, uscendo tra i complimenti degli avversari ma purtroppo senza punti. La gara di domenica, paradossalmente, tutti la vorrebbero non bella ma con i tre punti in tasca. I gialloblu in casa, su nove gare, ne hanno vinte tre (Alberobello, Fly Brindisi e Galatone), pareggiate quattro (Otranto, Avetrana, San Vito e Carovigno) e perse due (Maglie e Mesagne), hanno siglato tredici goal subendone dieci.
Dalle cifre prese in considerazione il Real sembrerebbe avere i favori del pronostico data la gara casalinga ma stiamo parlando di un derby e in quanto tale i numeri non contano nulla. Mr Marinelli sul match ha detto: “Ci stiamo preparando con tranquillità, dalla gara amichevole di ieri ho avuto delle buone indicazioni. È una partita importante e sarà difficile da affrontare, del resto stiamo parlando di un derby. Sono fiducioso, così come lo ero nelle settimane precedenti. I miei ragazzi sono in un buon momento psico-fisico e purtroppo l’unica cosa che ci manca sono i punti. Il Lizzano sta attraversando un periodo niente male a livello risultati, sono in serie positiva da alcune giornate. Sono una squadra ben organizzata composta da elementi di spessore e con Pizzolla (ex professionista) allenatore in campo. Mi auguro che sia un derby giocato bene e al massimo da entrambe le squadre, all’insegna della correttezza e della sportività perchè è necessario dare al calcio la giusta importanza.”

La Sudest Locorotondo di scena a Bitonto

la locandina dell’evento

Il buon pari interno contro la quarta forza del Campionato ha riacceso la luce in casa Sudest Locorotondo. Il tecnico D’Ermilio ha sottolineato maggiormente la concentrazione e l’attenzione avuta dai blaugrana nel corso del match. Si riparte da questa convinzione con la consapevolezza che bisognerà raddoppiare gli sforzi soprattutto in trasferta. A Bitonto, servirà una prestazione tutto cuore per cercare l’intera posta in palio. I neroverdi, reduci da due vittorie consecutive, hanno dato un segnale fondamentale in chiave salvezza, accorciando anche il divario dalla zona play off (occupata dal Molfetta) a soli 7 punti. In questa fase cruciale del Campionato, ogni scenario possibile potrà prendere forma in vista del rush finale di marzo.

STATISTICHE – Il Bitonto, punti alla mano, è formazione formato trasferta. Ben 13 i punti lontano dal Città degli Ulivi. 9 quelli casalinghi frutto di 2 vittorie (Castellaneta e Ostuni nel penultimo turno) e 3 pareggi. 8 i gol realizzati, 12 quelli subiti. Un cammino a corrente alternata quello dei neroverdi, capaci però di riscattarsi dopo la sconfitta all’andata a Locorotondo, inanellando ben 6 risultati utili di fila. Una matricola ambiziosa che in trasferta ha collezionato 4 vittorie (di cui 2 rilevanti a Francavilla e Molfetta nell’ultima giornata), 1 pari e 5 sconfitte con 10 gol all’attivo e 12 al passivo. La Sudest Locorotondo, invece, è tornata a far punti al Viale Olimpia col secondo pareggio stagionale senza reti. In trasferta, le api proveranno a riscattarsi dopo l’incredibile k.o. di Mola (il quarto stagionale). L’unica vittoria è giunta a Galatina, poi 3 pareggi (1-1) a Nardò, Castellaneta e Novoli. 7 i gol realizzati (2 in più rispetto a quelli realizzati in casa). 13 i gol incassati, 11 invece quelli subiti al Viale Olimpia.

SQUALIFICATO FALIERO – Mister D’Ermilio dovrà far a meno di Faliero squalificato. Potrebbe partire titolare Rosario Pinto. In avanti, Longo scalpita per una maglia da titolare. Sulle corsie ballottaggio Chimenti-Mignone mentre Rotolo dovrebbe agire sulla sinistra. In difesa, spazio a Blonda-Camassa-De Palma. In mezzo, Marini e Fumarola supporteranno Salvati e Beltrame in attacco.

IN DUBBIO CHISENA, TERRONE-ROSELLI IN ATTACCO – Di Venere non dovrebbe presentare defezioni di rilievo. Moschetta difenderà i pali con Triozzi, Daddario, Campanella e Bonasia in difesa. A centrocampo agiranno Sangirardi e Caringella con Modesto e Giallonardo sulle corsie laterali. In avanti la coppia Terrone- Roselli. In dubbio l’ex Altamura, Chisena.

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

Roberto Pirolo

Leverano – Antonio Schito “è stata una settimana soddisfacente”

Il Leverano è tornato dalla trasferta diFragagnano con un punto, frutto del pareggio per 0-0 contro i biancoverdi di De Falco. Un risultato ritenuto positivo da tutto l’ambiente bianconero: “Per noi la settimana è stata soddisfacente – sottolinea Antonio Schito – , non era semplice affrontare a distanza ravvicinata due impegni tanto importanti ma noi li abbiamo superati nel migliore dei modi. Contro il Fragagnano è un po’ pesato il dispendio di energie fisiche e nervose che abbiamo avuto in coppa a Mesagne”.

Sulla gara contro i tarantini, Schito analizza: “C’è stato grande equilibrio. Entrambe le contendenti hanno creato qualche occasione interessante per sbloccare il risultato, ma il pari è equo”. Leverano atteso dadiversi impegni anche nell’immediato futuro: “Domenica prossima ce la vedremo con l’Avetrana, team assai arcigno, ed il giovedì seguente riceveremo il Mesagne per il ritorno della semifinale di Coppa Italia. Si tratta di un doppio appuntamento chiave, in quanto siamo decisi a restare in alto in graduatoria del campionato ma anche ad approdare alla finalissima di coppa”, conclude il tecnico.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Otranto – Stefano Minerva:”Contava solo vincere”

Vittoria di misura per l’Otranto di Andrea Salvadore, contro la Fly Team Brindisi, ultima forza del girone B di Promozione. “Abbiamo sofferto, ma vanno tenute in debita considerazione le condizioni atmosferiche nelle quali abbiamo disputato la gara – commenta il direttore sportivo idruntino, Stefano Minerva – . Imperversava un forte vento di scirocco e pioveva a dirotto. Sarebbe stato impensabile chiedere ai ragazzi di riuscire a sciorinare la manovra ariosa e brillante che ci caratterizza”.

Anche con il minimo scarto, è unavittoria preziosa per continuare a difendere i playoff. “Per noi era fondamentale mettere in cassaforte il bottino pieno e lo abbiamo fatto pur senza brillare. Questa è l’unica cosa che contava veramente. In altre circostanze abbiamo brillato raccogliendo molto meno”.Domenica prossima, per l’Otranto, derby insidioso con il Tricase: “Si tratta di una trasferta delicata – conclude Minerva – , che metterà in palio punti pesanti nell’ottica della conquista di un po’sto nei playoff. Dovremo fare i conto con una diretta rivale”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football – De Icco: “bisogna sfruttare il momento propizio”

Vittoria in rimonta con il Carovigno ed allungo sul Fragagnano, fermato in parità dai cugini del Leverano.
Una domenica perfetta o quasi per la Salento Football, che ha faticato non poco per sbrigare la pratica contro i rossoblu brindisini. “È  stata dura – ammette Davide De Icco – , abbiamo dovuto rinunciare ad alcuni uomini infortunati ed inoltre molti di noi sono stati bloccati a letto con l’influenza nel corso della settimana. Come se non bastasse, dopo quindici minuti siamo andati sotto di un gol ed il Carovigno ha potuto chiudersi a riccio e ridurre al minimo gli spazi a nostra disposizione. Così, pur creando qualche opportunità interessante e colpendo una traversa con Quarta, abbiamo terminato il primo tempo in svantaggio per uno a zero”.

Nella ripresa, però, la formazione di Calasso è riuscita a mettere in piedi la rimonta:“Abbiamo pareggiato con Quarta – racconta il difensore – e poi l’attaccante Lucà, gettato nella mischia in avvio di secondo tempo, è salito in cielo per deviare di testa una punizione di Ganci. In seguito abbiamo amministrato il risultato, evitando che il Carovigno, il quale vale molto di più della sua attuale posizione di classifica, potesse crearci qualche grattacapo”. Alla fine, dunque, pericolo scampato e scatto in classifica: “Il turno sulla carta ci era propizio e lo abbiamo sfruttato in pieno per rendere più pingue il nostro vantaggio ma adesso non dobbiamo assolutamente mollare. Bisogna sfruttare il momento propizio – conclude De Icco – , in quanto anche noi, in seguito, dovremo cimentarci negli scontri diretti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno