Archive 22/09/2016

Comunicato Ufficiale Puglia n. 21 del 22.09.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Castellaneta e Laterza si riaffrontano per la Coppa. Parola ai due tecnici

Quando si gioca una gara di coppa infrasettimanale, a volte poca è l’attenzione riservata da parte di media e tifosi, ma quando si affrontano Castellaneta e Laterza, non può mai essere una gara banale.

Lo sanno benissimo le due compagini che al “De Bellis” scenderanno in campo per il ritorno del primo turno di Coppa Italia Promozione, dopo il due a zero dei laertini ai danni dei biancorossi valentiniani nella gara di andata in quel del “Madonna delle Grazie”, con le reti di Perrone e Mileto.

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Impresa impossibile per il Castellaneta? Mister Walter Lippolis ci crede e si presenta carico all’appuntamento: “Onoreremo al massimo questo derby che è sentito da tutto il paese,  per rispetto verso l’ambiente e chi ci sta intorno. Renderemo filo da torcere al Laterza, cercando di compiere l’impresa. Turnover? Assolutamente no, recupereremo un pò di assenti tra infortuni e squalifiche e schiereremo la miglior formazione possibile, è una questione di principio”.

Sull’atteggiamento che i giovani biancorossi adatteranno sul terreno di gioco. “Noi aggressivi? Non è questione di essere aggressivi o meno, faremo di tutto per onorare il derby con la testa tentando l’impresa, cercando di non subire gol, curando ogni minimo particolare e mettere tutto quello che abbiamo. Qualcuno lo stiamo recuperando, e non avendo giocato queste ultime partite avrà, come si suol dire, voglia di mangiarsi anche l’erba

Infine una considerazione sull’ambiente intorno alla sua squadra: “Sappiamo che i nostri tifosi si stanno organizzando già da qualche giorno per rendere questo evento impresso nei nostri ricordi, li ringraziamo anticipatamente, cercheremo di ricambiare questo atteggiamento benevolo nei nostri confronti, che è stato molto notato”

Mister Franco Danza tecnico della Puglia Sport Laterza pone alta la guardia e la concentrazione: “Partiamo con il vantaggio di due gol e credo che non sia poco, ma non faremo calcoli. Alla squadra chiedo continuità, sto apportando diversi cambi alla formazione perché credo in tutti , ognuno deve dimostrare di essere importante per il progetto, altrimenti non avrebbe senso avere una rosa così ampia”. Possibili cambi in vista? Non mi piace la parola turn-over, giocheranno i migliori , li ritengo tutti allo stesso livello, chi gioca sa quanto è importante per noi passare il turno, non voglio cali di tensione ne tanto meno pensare che sia facile, ci aspetta una battaglia e guai chi si tira indietro!

Calcio di inizio al “De Bellis” di Castellaneta posticipato alle ore 16.00. Terna arbitrale barese: direttore di gara il signor Antonello Giordano, coadiuvato dagli assistenti Colaianni e Fracchiolla.

Vincenzo Pizzulli interviste a cura di Baldo D’Angelo

Audace Cerignola, rinforzo in difesa. Preso il senegalese Ibrahima Sakho

Dopo le due vittorie in campionato, continua a rinforzarsi l’Audace Cerignola. In attesa di capire se, sulla panchina foggiana, siederà ancora Crudele oppure verrà preso un nuovo tecnico (Pizzulli e Di Corato i nomi in circolazione), la formazione dauna piazza un bel colpo nel proprio pacchetto arretrato.

Attraverso una nota ufficiale, la società ha comunicato l’ingaggio del difensore classe 1997 Ibrahima Sakho. Il difensore senegalese, si legge nel comunicato, è dotato di una forza fisica esplosiva e proviene dai siciliani del Sicula Leonzio, dove ha ottenuto il salto di categoria nella finale playoff vinta contro il Real Metapontino. Il giovane calciatore è stato anche capitano della rappresentativa siciliana nell’ultimo Torneo delle Regioni.

ANTONIO GENCHI

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Coppa Italia Promozione, secondo turno

Giovedi, 22 settembre, alle ore 15.30 le squadre di promozione dei due gironi tornano in campo per la gare di ritorno dei sedicesimi di finale delle gare di coppa Italia. A meno di clamorosi cataclismi, diverse compagini, alla luce dei risultati delle gare di andata, possono ritenersi già promosse al turno successivo come l’Omnia Bitonto, 2- 1 allo Spinazzola, la Rutiglianese, 6 – 1 alla Polimnia, il Grottaglie vittorioso a Massafra per 3 – 1,  il Fasano con il 5 – 1 rifilato alla Trulli e Grotte e il Salento Football  4 – 1 al Copertino. Molto attesa la gara di Ascoli Satriano dove l’Ordona è chiamato a dare delle risposte positive dopo i passi falsi rimediati nelle prime due gare di campionato (un pareggio e una sconfitta). Possibili turnover dove sarà possibile e possibili inserimenti di giocatori prelevati nelle ultime ore tra gli svincolati come Il centrocampista Fabio De Vito, classe 92, tesserato per la Rinascita Rutiglianese, nella scorsa stagione in Eccellenza, prima con l’Atletico Mola e successivamente con il Team Altamura.

Non potranno prendere parte alle gare  perché squalificati dal Giudice Sportivo( comunicato ufficiale n. 16 dell’8-9-16) : Cristian Mastria ( Maglie), Angelo Greco ( Castellaneta),Marco Micunco ( V. Bitritto) e Domenico Comes ( Trulli e Grotte).

Il quadro completo delle gare e i rispettivi arbitri in programma prevede :

Monte S. Angelo – San Marco ( 1 – 3)

Antonio Daloiso di Taranto

Ascoli S. – Sporting Ordona ( 0- 1 )

Ferdinando I. Mingarro di Barletta

Real Siti – Canosa (0 – 1)

Andrea Salanitro di Bari

Corato – N. Molfetta (1 – 3)

Andrea Rizzi di Foggia

Omnia Bitonto – Spinazzola (2 – 1)

Alessandro Salvo di Foggia

Polimnia – R. Rutiglianese (1 – 6)

Lorenzo Gadaleta di Molfetta

Trulli e Grotte – Fasano (1  – 5 )

Salvatore Rizzi di Barletta

Castellaneta – Puglia Sport   (0 – 2)

Antonello Giordano di Bari

Grottaglie – Massafra (3 -1)

Cristiana Laraspata di Bari

Ostuni – Carovigno (1 – 0)

Gianluigi Novielli di Bari

Manduria – Lizzano (1 – 1)

Gabriele Sciolti di Lecce

Brindisi – Mesagne (0-0)

Claudio G. Allegretta di Molfetta

Copertino – Salenti F. (1 -4) 

Riccardo Mele di Lecce

Maglie – Aradeo (0-1)

Luca Vittorio di Taranto

Tricase – Uggiano (0 -1)

Alessandro V.zo Ancona di Taranto.

Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Marcatori Serie B: salgono Caputo e La Mantia

Quinta giornata di Serie B che va in archivio con venti reti realizzate.
A secco i capo cannonieri, Litteri e Maniero, segnano e salgono a quota tre, Caputo della Virtus Entella e La Mantia della Pro Vercelli.
Doppietta e prime due reti in campionato per Valoti dell’Hellas Verona.
Salgono a due anche Pazzini dell’Hellas Verona, Arrighini del Cittadella, Cacìa dell’Ascoli e Morosini del Brescia.
Prima rete stagionale per i vari Carpani, Buzzegoli, Martinelli, Lasagna, Struna, Viola, Adorjan, Brosco, Paponi, Mora, Ceccarelli e Nicastro.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

4. Litteri (Cittadella) e Maniero (Bari)
3. Caputo (Virtus Entella), La Mantia (Pro Vercelli) e Strizzolo (Cittadella)
2. Avenatti (Ternana), Bessa, Pazzini e Valoti (Hellas Verona), Ciciretti e Falco (Benevento), Arrighini (Cittadella), Andrea Caracciolo e Morosini (Brescia), Cacìa (Ascoli), Dionisi (Frosinone), Nenè (Spezia) e Signori (Vicenza)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, i galletti impattano 0-0 contro la Ternana. Il punto è ok ma che occasione sprecata…

(foto: fcbari1908.club)

Un pareggio a Terni si può tranquillamente accettare. Il campo umbro è storicamente un campo molto ostico per i galletti quindi non c’è da arrabbiarsi troppo ma stasera il Bari poteva tornare da Terni con i tre punti in tasca.

La gara: pugliesi che, come nelle previsioni, attua un massiccio turnover con Ichazo, Daprelà, Martinho, Fedato, Basha e Romizi che prendono posto in campo mentre in avanti coppia Maniero, De Luca. Ternana che si schiera con un 4-3-3 in cui spiccano tutti e quattro gli ex biancorossi ossia Contini, Di Noia, Defendi e Zanon mentre Avenatti inizia dalla panchina. Il Bari inizia bene il match e si rende pericoloso soprattutto con Fedato ma l’ex livornese pecca nella precisione. Nel primo tempo i biancorossi controllano il match e ci provano con Martinho, para Di Gennaro. Nella ripresa, gli umbri prendono campo ma più col possesso palla che con azioni pericolose. Il Bari tenta l’assedio ma Maniero prima non sfrutta un errore del portiere rossoverde poi con un siluro terra-aria manca di poco il bersaglio grosso. Fischio finale e squadre che si dividono la posta in palio. Come dicevamo, un punto da non buttare via però se Ichazo resta inoperoso tutta la partita e le occasioni più nitide capitano a te, qualche rimpianto c’è. Buon segnale, comunque, per mister Stellone che, nonostante il notevole turnover, ha ricevuto buone risposte dalla sua squadra come intensità. Appuntamento sabato al San Nicola per Bari-Benevento.

TERNANA: Di Gennaro, Di Noia, Contini, Meccariello, Zanon, Valjent, Defendi, Petriccione, Di Livio, Falletti, La Gumina.

BARI: Ichazo, Sabelli, Di Cesare, Tonucci, Daprelà, Fedato, Martinho, Basha, Romizi, Maniero, De Luca.

ARBITRO: Di Paolo di Avezzano

ANTONIO GENCHI 

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Le statistiche della Lega Pro

Tutti i numeri del quinto turno e di questo inizio di campionato di Lega Pro

Due vittorie esterne nel quinto turno del campionato di Lega Pro. Quattro i pareggi e altrettante sono state le vittorie delle squadre ospitanti.

Quinta vittoria consecutiva per il Foggia, ancora a punteggio pieno, mentre il Lecce si ferma a 4 e il Matera a 3. Sale a 4 affermazioni di seguito la Juve Stabia. Restano ancora imbattute Lecce, Matera, Catania e Foggia. Prima gioia dell’anno per Paganese e Akragas. In ottica negativa, terza sconfitta consecutiva per la Vibonese, mentre arriva il secondo stop di seguito per la Virtus Francavilla. Unica squadra ancora senza vittorie è il Siracusa.

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Terza partita senza reti segnate per Vibonese e seconda per il Catanzaro; chi non vuole fermarsi, invece, corrisponde al nome di Foggia, Reggina e Juve Stabia, a segno in tutte le partite finora disputate. Per la prima volta si fermano gli attacchi di Lecce e Matera. Tornano al gol Virtus Francavilla, Akragas e Melfi, dopo una settimana di stop, la Paganese torna al gol dopo 2 partite.

Dopo due partite torna a subire reti, invece, la difesa del Foggia. Ora le squadre che non subiscono reti da più tempo (2 gare) sono Lecce, Matera e Cosenza. Akragas e Messina sono le uniche difese ad essere state “bucate” in tutti gli incontri.  Resta imbattuta per la prima volta la porta della Paganese.

Di nuovo due le doppiette siglate. Prima volta per Mazzeo del Foggia e Tiscione del Fondi. In totale sono dodici le doppiette siglate. Ancora nessuna tripletta.

Fabio Lattuchella

Serie B, 5° giornata – Il Cittadella sbanca anche Avellino e sono cinque! Vince il Verona a Ferrara. Pari per Frosinone e Bari

Quinta giornata che lancia, ulteriormente, il Cittadella. Nel turno infrasettimanale di martedì, i veneti vincono anche al “Partenio” contro l’Avellino di Toscano: i veneti rischiano di capitolare con Ardemagni che fallisce miseramente un calcio di rigore poi è l’ex avellinese Arrighini a giustiziare la sua ex squadra. Cinque su cinque per la formazione di Venturato che sono sempre meno una sorpresa ma una realtà della serie cadetta.

Sorride anche l’altra veneta, ossia il Verona, che sbanca per 3-1 il campo della Spal: gli scaligeri vanno sul doppio vantaggio grazie a Valoti e Pazzini, poi c’è il gol di Mora che riapre il match ma è ancora Valoti a chiudere i conti. Vince ed entra tra le prime l’Entella che stende il Perugia: a Chiavari vanno in vantaggio i padroni di casa con Ceccarelli, pari umbro con Nicastro ma nella ripresa è il bomber ligure Ciccio Caputo a firmare il gol del sorpasso. Pareggio per 0-0 Frosinone e Bari: i ciociari non riescono a battere il Pisa mentre i biancorossi impattano a reti bianche contro la Ternana. Vittoria scaccia-crisi per l’Ascoli che in casa infila 2-0 il Vicenza (sempre più giù) grazie alle reti di Carpani e Cacia su rigore. Non riesce a sbloccarsi il Trapani di Cosmi che inanella il quinto pareggio in cinque gare: stavolta è lo Spezia a portar via un punto dal “Provinciale” nonostante l’espulsione di Pulzetti. Pari per 2-2 per Brescia e Novara: i lombardi impattano contro il Carpi che prima passa con Lasagna, poi va sotto con Morosini e Martinelli ma riesce a pareggiare con Struna. Medesimo risultato, come detto, anche fra Novara e Latina: i piemontesi vanno due volte in vantaggio con Viola e Adorjan ma in entrambi i casi viene raggiunta dai pontini, prima con Brosco e poi con Paponi. 1-1 al “Santa Colomba” per il Benevento: gli stregoni vanno addirittura sotto con la Pro Vercelli grazie ad un rigore messo a segno da La Mantia poi pareggiano i conti con l’ex novarese Buzzegoli. Pari per 0-0 nell’anticipo, giocato ieri, tra Cesena e Salernitana.

CLASSIFICA: Cittadella 15, Verona 10, Bari, Benevento, Entella, Frosinone, Pisa 8, Spezia 7, Ascoli, Brescia, Carpi, Ternana 6, Trapani, Cesena, Spal e Novara 5,  Vicenza 4, Perugia, Salernitana, Latina e Pro Vercelli 3, Avellino 2.

ANTONIO GENCHI 

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Trulli e Grotte, tonfo all’esordio contro il Monte Sant’Angelo Calcio

[sc name=”chimenti”]

Tonfo per la Trulli e Grotte che, all’esordio in questo campionato sul sintetico dell’Azzurri d’Italia di Castellana Grotte, esce sconfitta per 1-3 dal Monte Sant’Angelo Calcio. La compagine di mister Vito Sgobba sblocca subito il risultato. Al 7’ Daddato, atterrato in area, rimedia un rigore che trasforma, portando in vantaggio i suoi. Alla mezz’ora, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Guerra mette in rete e sigla il pareggio. Il raddoppio degli ospiti arriva allo scadere del primo tempo con Melchionda che tira dalla trequarti e infila il pallone sotto l’incrocio dei pali.
Nella ripresa la Trulli e Grotte prova ad accorciare le distanze. Al 13’ Daddato, su punizione, impegna Delli Carri, costretto ad una parata in tuffo. Al 31’ i padroni di casa si vedono annullare, per fuorigioco di Cantalice, la rete del pareggio. La partita scivola via fino al 4’ di recupero quando Quintadamo firma la rete della definitiva vittoria del Monte Sant’Angelo.

Castellana Grotte (Ba), stadio “Azzurri d’Italia”
Domenica 18/09/2016, ore 15.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 2ª giornata

A.S.D. TRULLI E GROTTE – A.S.D. MONTE SANT’ANGELO CALCIO: 1-3
Reti: 7’pt. Daddato (R) – 30’pt. Guerra, 45’pt. Melchionda, 49’st. Quitadamo

A.S.D. Trulli e Grotte: Comes, Pagnelli, Cassano, Agostino, Telesca, Cantalice, Daddato, Recchia (8’st. Salvati), Imoh (33’st. Amodio), D’Onghia (14’st. Pedone), Lippolis. A diposizione: Parchitelli, Mazzarelli, Giannandrea, Miola. All. Sgobba

A.S.D. Monte Sant’Angelo Calcio: Delli Carri, Padalino, De Filippo, Chiarella, Guerra, Melchionda, Renzulli, Ferrantino, Lannunziata, Scarano, Quitadamo. A disposizione: Ciuffreda P., Palumbo, Ciuffreda D., Lauriola, Gatta, Lupoli. All. Ricucci

Arbitro: Luca Vittoria (Taranto)
Assistenti: Gianmarco Miccoli (Brindisi) – Roberto Dicolangelo (Barletta)

Note: Ammonizioni: Agostino, Telesca, Daddato (TG) – Carri, Padalino, De Filippo, Chiarella, Lannunziata, Quitadamo (MSA)
Espulsioni: 47’st. Telesca (doppia ammonizione)
Emanuela Miraglia

Giudice Sportivo, nessuna squalifica per le pugliesi

Nessuna squalifica per le squadre pugliesi. Onescu dell’Andria va in diffida. Qualche fischio durante il minuto di silenzio in onore di Ciampi a Taranto, ma nessuna sanzione. 500€ al Francavilla

Nessuna squalifica per le squadre pugliesi impegnate nel campionato di Lega Pro Girone C.

Va in diffida Daniel Onescu della Fidelis Andria, per la quarta ammonizione in cinque incontri.

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Terzo giallo per Riverola del Foggia e Ricucci del Monopoli, secondo per Matera e Piccinni della Fidelis Andria, Gerbo del Foggia, Caturano e Cosenza del Lecce, De Giorgi e Lo Sicco del Taranto.

Prima ammonizione della stagione per Agnelli del Foggia, Allegrini e Berardino della Fidelis Andria, Drudi del Lecce, Genchi del Monopoli, Bollino e Viola del Taranto, Pino e Prezioso della Virtus Francavilla.

Ammenda, inoltre, per la stessa squadra brindisina, 500,00€ per aver causato ritardo nell’orario di inizio della gara.

Fabio Lattuchella

Vigor Trani, si dimette anche il presidente Savi. Il sindaco Bottaro: “Calcio? Problema atavico”

Giorni difficili, per non dire burrascosi quelli che si stanno vivendo a Trani. Nelle ultime settimane, la squadra adriatica è passata da essere una delle pretendenti ad un posto nei playoff ad essere la squadra materasso dell’Eccellenza pugliese. A causa di problematiche societarie, la squadra ha abbandonato Trani con i calciatori che si sono accasati altrove. Nei quadri dirigenziali è andato via anche il diesse Dammacco mentre il tecnico Muzio Fumai è ancora sulla barca in attesa di capire il suo futuro e quello del club.

A Cerignola, il Trani si è presentato con la Juniores e ha incassato un pesantissimo 7-1 dalla formazione dauna. All’indomani della sconfitta in Capitanata, il presidente del sodalizio tranese, Luciano Savi ha diramato un comunicato attraverso il sito ufficiale del club, annunciando le proprie dimissioni e la consegna del titolo sportivo nelle mani del sindaco Amedeo Bottaro: “Il presidente della Vigor Trani, come già preannunciato sabato scorso, ha rimesso la carica di Presidente nelle mani del Sindaco. La società ha deciso di attuare dalla giornata di oggi il silenzio stampa e con un comunicato ufficiale nella serata di venerdì vi aggiorneremo sulle sorti e il futuro della Vigor Trani, tempo tecnico necessario per la convocazione del Direttivo e per vagliare bene la situazione alla luce di queste novità”. 

Dal canto suo, il primo cittadino tranese ha tenuto a precisare che la sua amministrazione comunale ha fatto tutto il possibile dando il massimo supporto alla società di calcio: “L’amministrazione non può fare nulla di più di quello che ha già fatto – riporta www.ilgiornaleditrani.it – Io ho detto che farò da garante a chi si avvicina in questo momento alla società, di fronte a qualsiasi gruppo imprenditoriale serio. Chi si è avvicinato finora, improvvisamente ha tirato i remi in barca. Il problema “calcio” a Trani è atavico: ci dovremmo fare tutti un esame di coscienza per domandarci perché non ci sono imprenditori locali che vogliono investire sul Trani calcio. L’amaro in bocca è tanto – continua – perché la società è assegnataria in via definitiva dello stadio di Trani. Se pensate che in passato la gestione dello stadio è stata affidata ad associazioni sportive che nemmeno facevano calcio, è possibile che l’associazione sportiva possa continuare ad avere la gestione, mettendo per esempio in campo i giovani. Questo non è legato al prosieguo delle attività. Sto avvertendo che l’unico appeal del calcio a Trani adesso è la gestione dello stadio, quindi è evidente che chi si vuole affacciare deve rilevare la società. Non è pensabile che il sindaco si prenda la gestione dello stadio. La società informa che è stato convocato il consiglio direttivo nel quale si è discussa la possibilità di presentare dimissioni generali a favore di nuovi possibili amministratori. Il consiglio si è dimostrato favorevole a tale proposta, ma a patto che ci sia la supervisione del sindaco Amedeo Bottaro e che i nuovi interessati siano gruppi o soggetti singoli che possano garantire un ottimo futuro del calcio a Trani. Ribadisco che – conclude il Sindaco – l’amministrazione farà da garante. Mi auguro che ci sia qualcuno interessato“.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, si torna in Umbria a casa Defendi. Con la Ternana ampio turnover

La gara col Cesena ha portato nuovamente il sereno in casa Bari. Il pareggio di Vicenza aveva fatto storcere il naso a molti tifosi ed addetti ai lavori per il gioco lento e compassato proposto dai biancorossi pugliesi.

Contro i romagnoli, invece, è arrivata una prestazione importante condita con la prima vittoria casalinga dopo aver espugnato Perugia. A distanza di una quindicina di giorni, il Bari torna in Umbria ma stavolta per affrontare, qualche chilometro più in là, la Ternana di Benny Carbone. Un impegno sulla carta non impossibile per i galletti ma guai a sottovalutare l’impegno con le fere (vedi figuraccia rimediata lo scorso anno proprio al “Libero Liberati”). Contro i rossoverdi, il Bari ritroverà ben quattro ex abbastanza recenti: nelle fila ternane, infatti, militano i difensori Zanon e Contini ed i centrocampisti Di Noia e soprattutto Marino Defendi che per la prima volta ritrova il “suo” Bari da avversario.

Il tecnico Stellone, per la gara di Terni, ha deciso di optare per un massiccio turnover con ben sei elementi diversi rispetto alla gara contro il Cesena. L’ex tecnico del Frosinone, a sorpresa, ha diramato la formazione che scenderà in campo in Umbria nell’ultima conferenza stampa. In porta spazio a Salvador Ichazo che difenderà i pali biancorossi al posto di Micai: per il portiere mantovano è da valutare se si tratta di un turnover ordinario oppure di una bocciatura dopo il gol preso da Di Roberto su punizione. In difesa confermato il trio Sabelli, Tonucci e Di Cesare mentre a sinistra riposo per Mattia Cassani che verrà sostituito da Daprelà. Centrocampo completamente rinnovato con i rientri di Martinho, Romizi, Basha e Fedato (l’ex Furlan in panchina) mentre in avanti conferme per il tandem Maniero-De Luca. Nella Ternana, dovrebbero giocare titolari tre ex su quattro con il solo Contini che sarà in panchina. In attacco occhio ad Avenatti sostenuto dall’ottimo Falletti. Arbitrerà Di Paolo di Avezzano: con il 38enne fischietto abruzzese, i biancorossi hanno vinto quattro volte, pareggiata una e perse tre.

ANTONIO GENCHI

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Foggia-Taranto a Prontera di Bologna

Sono stati designati i direttori di gara della sesta giornata del campionato di Lega Pro. Nel Girone C, spicca su tutte FoggiaTaranto. Il derby pugliese è stato affidato ad Alessandro Prontera di Bologna. Il fischietto emiliano è stato, lo scorso anno, l’arbitro della finale di ritorno di Coppa Italia di Lega Pro in cui il Foggia (pareggiando 4-4) ha alzato il trofeo.

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Sempre lo scorso anno, il 14 novembre 2015, ha diretto la sfortunata gara tra Foggia e Monopoli (0-2), mentre l’anno precedente ha diretto Reggina-Foggia 0-2 (11′ Sarno, 60′ D’Allocco).

Due apparizioni anche nel 2013-14, in Foggia-Vigor Lamezia 0-2 (Del Sante e Zampaglione i marcatori calabresi) e Foggia-Aversa Normanna 3-4 (Agostinone, Agnelli e Colombaretti per il Foggia, due reti di Orlando, una a testa Galizia e Tulimeri per i campani).

Prontera sarà coadiuvato da Massimo Manzolillo di Sala Consilina e da Roberto Pepe di Ariano Irpino. Fischio d’inizio domenica alle ore 20:30, con stadio Zaccheria a porte chiuse.

Fabio Lattuchella

Comunicato Ufficiale Puglia n. 19 del 19.09.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Messina-Foggia 1-2, satanelli in testa da soli

Doppio Mazzeo per i rossoneri, Pozzebon per i peloritani. Nel finale Guarna salva il risultato. Foggia in testa da solo

Una rete in apertura e una rete nella seconda parte del match. Mazzeo apre e chiude MessinaFoggia regalando la quinta vittoria consecutiva ai suoi e la vetta solitaria della classifica.

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L’1-2 del “San Filippo” regala la testa solitaria della classifica e questo è positivo, anche se la forma del Foggia non è al massimo. “Dobbiamo lavorare in questo modo – conferma il patron del Foggia Calcio, Fedele Sannella – anche se non siamo molto in forma”.

L’inizio del Foggia, con gol di Mazzeo al 6°, sembrava potesse consegnare una gara in cui i rossoneri avessero vita facile. Ma il Messina si è dimostrato all’altezza della situazione, di contro il Foggia è calato nella concentrazione e ha subito il gol del pareggio di Pozzebon.

Nella ripresa, dopo il gol di Mazzeo, anche un errore di testa proprio del numero 19 rossonero a porta sguarnita e un palo di Sarno su punizione. Poi il fischio finale e  la vetta, conquistata anche grazie ad un super intervento di Guarna, su mischia in area al 93′. Il guiardiapali del Foggia si esalta sulla girata di Maccarrone e regala 3 punti fondamentali.

MESSINA (4-3-1-2)Berardi; Ionut, Maccarrone, Mileto, Akrapovic; Lazar (77′ Madonia), Bramati (55′ Capua), Foresta; Mancini (69′ Ferri); Pozzebon, Milinkovic. A disp. Russo, Bruno, Fusca, Marseglia, Ricozzi, Gaetano, Maniscalchi, Rafati, Crudo. All. Salvatore Marra

FOGGIA (4-3-3) Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca (76′ Gerbo), Agnelli, Riverola; Sarno, Chiricò (63′ Padovan), Mazzeo (79′ Letizia). A disp. Sanchez, loiacono, Quinto,, Sainz-Maza, Martinelli, Sicurella, Dinielli. All. Giovanni Stroppa

MARCATORI – 6′ Mazzeo (F), 24′ Pozzebon (M), 69′ Mazzeo (F)

AMMONITI – 35′ Riverola (F), 43′ Bramati (M), 80′ Ionut (M), 82′ Gerbo (F), 92′ Agnelli (F)

ARBITROCarlo Amoroso della sezione di Paola

ASSISTENTIFlavio Zancanaro di Treviso e Pasquale Capaldo di Napoli

TIRI IN PORTA – 4-7

FUORIGIOCO – 3-2

Marra: “Ripartiamo dalla prestazione ma aver giocato così bene contro il Foggia e aver perso ci dispiace, peccato”.

Stroppa: “Loro erano più lucidi in alcuni momenti e abbiamo fatto fatica. Sapevamo fossero una buona squadra, ci hanno messo in difficoltà”.

Fabio Lattuchella

 

Il Fasano vince la sua prima gara di campionato, 1-0 sull’Ostuni

Primi tre punti del Fasano che batte l’Ostuni grazie ad una zampata sotto porta di Gennari ben servito da Laguardia. 

La partita. Il derby degli ex è stata definita la partita e in effetti sono tanti da una parte e dall’altra. Gli ultimi della serie sono Ancona, Chiatante e Schiavone nelle fila ostunesi. Laterza schiera Laciirgnola tra i pali, Francia, Amato, Pistoia e Barnaba sulla linea difensiva, Marini, Pace e Fumarola in mediana con il tridente d’attaco formato da Gennari, Amodio e Longo. Dopo un inizio di studio è il Fasano che crea la prima occasione da rete al 9′ con una punizione di Amodio che Quartulli devia in angolo. Una partita che già dalle prime battute mostra segnali di nervosismo con due giocatori dell’Ostuni, Cristofaro e l’ex Ancona, che finiscono sul taccuino dell’arbitro dopo appena nove minuti. Bisogna aspettare il 32′ per una nuova conclusione in porta ed è sempre di marca fasanese con una girata al volo di Longo, troppo centrale e Quartulli blocca. La prima azione degna di nota di marca ostunese arriva al 39′ con Galeandro che imbuca per Burdo la cui conclusione è lenta: nessun problema per Lacirignola. L’estremo difensore fasanese, però, deve impegnarsi molto di più per deviare in angolo una punizione velenosa di Masi. Al 44′ un episodio che risulterà decisivo: Ancona, già ammonito, atterra Gennari. Per lui inevitabile il cartellino rosso e Ostuni in dieci per il resto della partita. Ciraci corre ai ripari e toglie l’altro fasanese in campo Schiavone per inserire Parisi. Al 47′ traversone di Fumarola che Gennari liscia clamorosamente e su questa azione l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

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La ripresa non offre spunti degni di nota per il primo quarto d’ora ma al 16′, dopo un’azione confusa, ci prova Marini dalla distanza col tiro che si spegne sul fondo. La manovra è troppo lenta ed ecco che Laterza decide di inserire forze fresche. Dentro Laguardia e Pugliese, fuori Pace e Fumarola. E proprio Laguardia, ben servito da Amodio, si invola sulla fascia al 74′ e mette in mezzo un pallone su cui si avventa come un falco Gennari per il vantaggio fasanese. All’83’ per poco la difesa del Fasano non commette un pasticcio: uscita a vuoto di Lacirignola, Galenadro tocca verso la porta e si registra il salvataggio sulla linea di Amato. Poi il Fasano controlla la situazione e porta a casa i primi tre punti del suo campionato.

Us Città di Fasano – Ostuni 1945 1-0
Reti: 74′ Gennari (F)

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Francia, Pistoia, Marini, Barnaba, Amato, Pace (62′ Laguardia), Fumarola (69′ Pugliese), Gennari, Amodio, Longo (87′ Fanigliulo). A disp.: Miccoli, Galizia, Mizzi, Leggiero. All. Giuseppe Laterza.

Ostuni: Quartulli, Urso, Narracci, Burdo, Camassa, Ancona, Fonte, Cristofaro (78′ Miccoli), Galeandro, Masi (65′ Chiatante), Schiavone (46′ Parisi). A disp.: Pinto, Cavallo, Rateo, Todisco. All. Antonio Ciraci.

Arbitro: Recupero di Lecce.
Note: espulso al 44′ Ancona (O) per doppia ammonizione; ammoniti Cristofaro (O), Ancona (O), Barnaba (F), Marini (F), Francia (F), Burdo (O), Laguardia (F), Chiatante (F)

 OsservatorioOggi

 

Pari e patta tra Manduria e Castellaneta

Una partita dai due volti terminata con un pareggio ma se i biancoverdi avessero mantenuto il campo come nella prima fase di gioco, avrebbero potuto tranquillamente vincere. A questo punto, la squadra biancoverde può senza dubbio parlare di due punti gettati alle ortiche. Infatti, il potenziale di gioco espresso nel primo tempo, francamente non si è affatto visto nella ripresa quando, incomprensibilmente, la squadra di Passariello ha deciso di chiudersi in difesa lasciando completamente l’iniziativa agli avversari. Per quanto riguarda la cronaca dell’incontro, i biancoverdi partono col piglio giusto e danno subito l’impressione di avere il gioco in mano portandosi spesso dalle parti dell’area avversaria facendo affidamento su un gioco fluido e veloce garantito da Malagnino e company.

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Gioco questo che ha sortito i suoi frutti al 13, quando su pressing biancoverde il giocatore avversario Greco tocca con le mani la palla in area l’arbitro se ne accorge e decreta la massima punizione a favore del Manduria. alla battuta dagli undici metri Gennari che centra il bersaglio. A nulla servono i tentativi degli avversari nel cercare il pareggio. La musica cambia nel secondo tempo e, come abbiamo detto, non si capisce per quale motivo i manduriani arretrano il baricentro facendosi schiacciare nella propria metà campo dagli avversari. Un atteggiamento rinunciatario che diventa incomprensibile se si tiene conto di quanto espresso dai ragazzi di Passariello nella prima fase di gioco. Ne approfittano gli avversari che ottengono il pareggio anch’essi su calcio di rigore al 32’ con Passiatore. Da annotare una prodezza di Malagnino nel finale, il quale riesce a strappare la palla dalle mani dell’estremo difensore avversario e a tirare sfiorando la traversa.

G.C. – lavocedimanduria.it

Manduria: Bianco, Olivieri, Ciniero, Sanna, Mancuso, De Pasquale, Malagnino, Arcadio, Scarciglia, Gennari (20’ s.t. Foday), Riezzo (27’ s.t. De Pascalis). A disp.: De Marco, Cataldi, De Valerio, Di Comito. All. Passariello

Castellaneta: Perrone, Petrosino, Recchia, Benedetto, Lippolis V., Buttiglione (24’ s.t. D’Auria), Corghini, Greco (15’ s.t. Pietracito), Favale, Piccirilli (5’ s.t. Passiatore), Castellaneta. A disp.: Bsile, Caffè, Tisci, Tanzarella. All. Lippolis

Arbitro: Turco di Lecce
Reti: 13’ p.t. Gennari (Rig.), 32’ s.t. Passiatore (Rig.)

Note: Ammoniti: Ciniero, Sanna, De Pasqule, Arcadio, Greco, Favale, Piccirilli. Angoli: 4 a 2 per il Castellaneta.

Candita risponde a Renis: il Carovigno impatta contro un coriaceo Copertino

Dopo aver saltato entrambe la prima di campionato per impraticabilità dei terreni di Leverano e Novoli, Carovigno e Copertino si sfidano in un match che, almeno sulla carta, sembra favorire i locali di mister De Nitto, nonostante l´allenatore rossoblu debba fare a meno di Zippo (fuori per squalifica), di Prodi e di Denisi, non ancora al meglio della condizione. La formazione di casa si schiera, così, con un solido 4-3-3, guidato a centrocampo dalle geometrie di Vignola ed esaltato dalla tecnica di Disantantonio; Oscar Greco, mister del Copertino, opta per un più prudente 4-5-1, con il bomber senza tempo Renis a fare da riferimento in attacco.

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Il Carovigno comincia subito con il piede sull´acceleratore, giocando una mezz´ora a ritmo forsennato, contrassegnato, tra l´altro, da ottime trame offensive. Dopo pochissimi secondi Disantantonio mette paura per ben due volte al portiere rossoverde con due conclusioni mancine dalla distanza, le quali finiscono a lato; al 3´ Candita innesca sulla destra Disantantonio, il quale mette la palla in mezzo per l´accorrente Lanzilotti, anticipato però in maniera decisiva da Perrone; due minuti più tardi è ancora Disantantonio a superare in slalom mezza difesa ospite, ma la sua conclusione è di destro: non è il suo piede e si vede. Al quarto d´ora occasione d´oro per il Carovigno: Disantantonio, da vero 10, confeziona un assist splendido per Spedicati, il quale conclude dal limite a botta sicura, non trovando di un soffio la porta. Cinque minuti dopo, sugli sviluppi di un punizione a due, Candita mette i brividi a D´Agostino con una sventola dai 30 metri che termina la sua corsa a pochi centimetri dal montante. Alla mezz´ora il match prende una piega inaspettata: il Copertino, infatti, passa clamorosamente in vantaggio con Renis, abile a insaccare da due passi una sponda di capitan Frisenda, lasciato troppo libero dalla difesa carovignese. Lo svantaggio, comunque, non demoralizza troppo i locali, i quali, spinti da un folto pubblico presente in tribuna, trovano subito il pareggio al 32´ grazie a Candita, fortunato, ma bravo, nello sfruttare un errore nel controllo del portiere copertinese. A questo punto la gara si accende, ed a farne le spese è Pellè, mandato dieci minuti prima del dovuto negli spogliatoi a causa di qualche parola di troppo indirizzata al direttore di gara dopo un contrasto duro con Carruezzo.
La seconda frazione si gioca a ritmi notevolmente più bassi rispetto alla prima, in particolare perchè il Copertino, in inferiorità numerica, si difende solamente, ed il Carovigno non trova gli spazi che vorrebbe per scatenare tutte le sue frecce offensive. Al 59´ la prima occasione del secondo tempo: Vignola apre per Morleo, il quale innesca Disantantonio in area, la cui conclusione mancina viene però murata da De Giorgi; il Copertino risponde al 65´ con Renis, che non trova la porta da buona posizione su ottimo assist di Rizzello. Al 69´ altra espulsione per gli ospiti: De Leo, già ammonito, ferma Disantantonio con un fallo da ostruzione: secondo giallo inevitabile. A questo punto, tutto fa pensare ad una vittoria quasi scontata dei rossoblu carovignesi, la cui forza offensiva viene potenziata con l´ingresso del bomber Carlo Vasco, comunque non al meglio della forma. I locali ci provano un pò in tutti i modi: prima (70´) Disantantonio impegna con una punizione velenosa D´Agostino, poi (77´) lo stesso numero 10 imbecca Vasco, la cui conclusione di collo pieno finisce oltre la traversa ed infine (81´) Candita prova con un destro a giro che non sortisce l´effetto sperato. Negli ultimi minuti c´è tempo anche per un´espulsione ai danni del Carovigno: a ricevere il secondo giallo è, infatti, Fabio Disantantonio, per un´entrata ingenua su Mingiano. La gara, praticamente, termina qui.
Carovigno e Copertino, dunque, si dividono la posta in palio, in un match combattuto e teso fino all´ultimo. Ai punti i rossoblu avrebbero meritato qualcosa in più, ma va comunque dato merito agli ospiti per aver resistito eroicamente nonostante la doppia inferiorità numerica.

CAROVIGNO 1-1 COPERTINO
Reti: 30´ Renis (COP) – 32´ Candita (CAR)

CAROVIGNO: Petranca, Gravante, Liuzzi, Vignola, Carruezzo, Diagnè, Morleo (Montanaro), Spedicati, Lanzilotti To. (Vasco), Disantantonio, Candita.
A disp. di mister De Nitto: Petrarolo, Mastrogiacomo, Sbano, Triarico, Somma.
COPERTINO: D´Agostino, De Leo, Mingiano, Perrone, De Giorgi, Alemanno, Pellè, Verdesca, Renis (Di Nunno), Rizzello (Gatto).
A disp. di mister Greco: Picciotti, Petracca, Blasi, Casalino, De Pandis.

ARBITRO: Montanaro di Taranto
ASS 1: Grimaldi di Bari; ASS 2: Errico di Bari

Antonello Gioia

Promozione gir. A, sorprese e conferme

La seconda giornata, ove ce ne fosse stato bisogno, ha confermato che, tra le squadre candidate a vincere il campionato, c’è certamente l’Omnia Bitonto, ieri vittoriosa a Molfetta. La squadra del tecnico Costantino ha comandato il gioco, ha segnato due gol, ne ha sfiorato un altro, ma nel finale, sotto un nubifragio, ha subito la reazione del Molfetta con la rete della bandiera segnata ormai durante i titoli di coda. L’altra conferma arriva dalla Fortis Altamura,  1 a 5 ad Ascoli Satriano. La squadra murgiana quest’anno ha deciso di diventare maggiorenne. L’Ascoli invece, partita già in ritardo e tra mille difficoltà, ha bisogno subito di ricompattarsi. In copertina anche il Bitritto di Mister Carella, vera rivelazione di queste prime due giornate con il due a zero inflitto al Real Siti. La squadra foggiana nonostante gli inserimenti degli ex ordonesi : Piscopo, Costa e Pensa, sta tardando a mettersi in moto. In primo piano anche la Polimnia corsara ad Ordona al termine di una partita, che ha visto gli avanti del Presidente Tarantino mancare il gol in diverse occasioni. Lo stesso presidente, da noi sentito telefonicamente, non è soddisfatto di queste prime due partite. “La squadra sta, gira ma non riesce a fare gol. La squadra è stata allestita per fare un buon campionato, ma le cose non stanno andando come era nelle previsioni. Mi auguro che le cose cambino. Ho fiducia nel tecnico e nei giocatori, ma continuando su questa strada negativa, sarò costretto a rivedere parecchie cose : allenatore e giocatori compresi”. Il Monte S. Angelo, dopo la sconfitta interna subita dal Bitritto, si è rifatto con gli interessi passando a Castellana(Trulli e Grotte) per 3 – a 1 nonostante il vantaggio iniziale dei ragazzi di Mister Sgobba. Secco il risultato, 2 a 0, con cui il Corato, sul neutro di Ruvo, ha battuto il Canosa  dell’ex Leonino. Due squadre che certamente si faranno “sentire” nel corso della stagione.

Diverse partite si sono risolte nel finale o addirittura nei minuti di recupero come è successo a Laterza, dove la Puglia Sport ha segnato il gol del successo al 49’. La squadra laertina si è ripresa con gli interessi i punti persi a Polignano la domenica prima, dove fu inchiodata sul pari quasi fuori tempo massimo. Secondo pareggio consecutivo per la Rutiglianese. Sul neutro di Canosa i granata del tecnico  Di Venere, dopo aver sprecato tante occasioni favorevoli e in inferiorità numerica sin dal 37’ del primo tempo, sono riusciti a pareggiare solo al 92’ il gol del vantaggio dei padroni di casa.

Mimmo De Gregorio xCalcioWebPuglia

Messina-Foggia, le formazioni ufficiali

poco dall’inizio del posticipo della quinta giornata del campionato di Lega Pro ecco le formazioni ufficiali di Messina e Foggia.

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MESSINA (4-3-1-2)Berardi; Ionut, Maccarrone, Mileto, Akrapovic; Lazar, Bramati, Foresta; Mancini; Pozzebon, Milinkovic. A disp. Russo, Bruno, Fusca, Marseglia, Ricozzi, Capua, Madonia, Ferri, Gaetano, Maniscalchi, Rafati, Crudo. All. Salvatore Marra

FOGGIA (4-3-3) Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca, Agnelli, Riverola; Sarno, Chiricò, Mazzeo. A disp. Sanchez, loiacono, Quinto, Letizia, Sainz-Maza, Martinelli, Sicurella, Dinielli, Padovan, Gerbo. All. Giovanni Stroppa

ARBITROCarlo Amoroso della sezione di Paola

ASSISTENTIFlavio Zancanaro di Treviso e Pasquale Capaldo di Napoli

Fabio Lattuchella

 

MadrePietra sconfitta nel finale

Rabbeni regala la rete al Rionero al 92esimo. Peccato per i dauni che nel finale avevano anche provato a vincere, dopo un primo tempo sofferto

Già il tasso di difficoltà della gara era elevatissimo, poi, perdere allo scadere fa male all’Apricena. La MadrePietra Daunia si lecca le ferite di una gara in cui aveva concesso molto agli avversari, ma soltanto nella prima frazione di gioco, poi, quando tutto sembrava segnato e si andava verso il pareggio finale, la rete di Rabbeni che ha deciso il match. Finale convulso per una scorrettezza ai danni del portiere dauno Despucches, colpito in testa da un calciatore lucano dopo la rete, a metà tra il fortuito e l’intenzionale.

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Il primo tempo è bianconero, con la Vultur Rionero del nuovo mister, il Pampa Sosa (ex calciatore del Napoli), che attacca a testa bassa creando svariate occasioni ma senza trovare la via della rete. La più ghiotta la regala Montenegro con un colpo di testa, su azione di corner, con palla che termina di poco alta. La chiusura del primo tempo vede anche un doppio “squillo” apricenese, intervallato da un bellissimo intervento di Despucches. Prima il tiro da distanza siderale di Patacchiolla, deviato in angolo, poi Mancini da lontano trova la parata del numero 1 dauno e sulla ripartenza Pastore si fa ipnotizzare dal portiere lucano e si lascia recuperare dal difensore Ioio che non gli permette il tiro.

Ripresa che inizia nuovamente con i bianconeri padroni di casa avanti alla ricerca della rete. In un colpo solo la mancano incredibilmente De Stefano e  Rabbeni ma, come già anticipato, nel secondo tempo i dauni si rendono pericolosi con Pastore dalla distanza e in due occasioni con Cinque su punizione, prima con Di Maio che fallisce l’aggancio vincente sotto porta e poi in maniera diretta trovando la bella parata di Landi. Nel recupero la beffa.

Serritella calcia dalla distanza, Despucches risponde a terra e sulla ribattuta Rabbeni insacca. Nel festeggiamento un calciatore bianconero colpisce al capo Despucches e parte il parapiglia, ma per il calcio giocato non c’è più tempo. All’ultimo respiro la Madrepietra Dauna perde la sfida lucana e la prima gara della stagione.

VULTUR RIONERO (4-3-3): Landi; Pascali, Ioio, Montenegro, Di Costanzo; De Rosa, Lordi, Silvestri (52′ De Stefano); Petagine (85′ Salvia), Rabbeni, Mancini (63′ Serritella). A disp.: Imbriano, Normanno, Asvetopoulos, Teta, Natiello, Tandara. Allenatore: Sosa.

MADREPIETRA DAUNIA APRICENA (3-5-2): Despucches; De Maio, Patacchiola, Montuori; Carbone, Ciranna (66′ De Sio), Pontillo, De Luca (68′ Basso), Valido; Pastore, Cioffi (58′ Cinque). A disp.: Di Donato, Boskovic, Iuliano, Parisi, Ciaramelletti, Quartana. Allenatore: De Felice.

ARBITRO: Frank Ioic Nana Tchato di Aprilia

ASSISTENTI: Pedone e Lafandi

MARCATORI: 47′ st Rabbeni.

Fabio Lattuchella