Archive 19/09/2016

Promozione A: Omnia Bitonto, blitz a Molfetta: è 2-1

Una bella prova di maturità per tre punti davvero pesanti.

L’Omnia Bitonto sbanca il “Paolo Poli” battendo per 2-1 la Nuova Molfetta nella 2^ giornata del girone A del Campionato di Promozione e resta a punteggio pieno dopo 180 minuti di gioco. Gli omniani dominano il match, vanno avanti di due reti, sprecano importanti occasioni per il tris ma nel finale rischiano addirittura la beffa, con i molfettesi che rientrano in gara e negli ultimi dieci minuti rendono un’autentica battaglia la sfida in campo, anche per via della pioggia battente ed incessante caduta per tutta la ripresa. Ma alla fine sorride con merito l’Omnia, che supera così anche un primo importante test di maturità contro una squadra ben attrezzata e con velleità di playoff.

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La partita. Mister Benny Costantino deve rinunciare solo a bomber Petruzzella, e lancia dal 1’ per la prima volta Nicola Fumai (per Ciardi), al centro della difesa con Rubini, e Gernone a metà campo. Nell’undici di partenza Raimondi tra i pali, linea di difesa con Losacco – Nicola Fumai – Rubini – De Vita; a metà campo Loseto – capitan De Santis – Gernone – Fabiano; in attacco Massimo Fumai a supporto di Lacarra.

Match vibrante sin dalle prime battute. La Nuova Molfetta si affida alle giocate sulla destra di Terrone (conclusione dal limite da posizione defilata), mentre l’Omnia cerca di sviluppare il suo gioco palla a terra anche se non senza difficoltà a causa di un terreno di gioco non in perfette condizioni. Al quarto d’ora Ferrante, sempre per i padroni di casa, prova una rovesciata che non inquadra lo specchio, ma col passare dei minuti sale in cattedra l’Omnia, che prende la scena del match. Ed il protagonista diventa Lacarra: al 16’ viene servito in profondità da Fabiano e, seppur con scarsa coordinazione, prova a scavalcare il portiere di casa Pellegrino con un pallonetto che sfiora l’incrocio dei pali.

Tre minuti ed è vantaggio: rapida azione di ripartenza omniana, Loseto dalla sinistra pennella alla perfezione un cross a centro area dove irrompe Lacarra, stacco imperioso di testa e palla in rete. L’Omnia si porta in vantaggio al 19’ con la prima rete stagionale del ventinovenne attaccante barese. 0-1.

Il vantaggio narcotizza il ritmo del match: l’Omnia sembra gestire con praticità e relativa tranquillità, la Nuova Molfetta fa più fatica a pungere contro una difesa che ha trovato le giuste contromisure.

Poco dopo la mezzora Mané di testa, sugli sviluppi di un corner per i padroni di casa, colpisce debolmente e Raimondi blocca facile. Quando l’Omnia punge però è davvero pericolosa: al 40’ Fabiano, in area di rigore, in posizione defilata sulla destra, fa partire un tiro cross che coglie la traversa; poco dopo Loseto sfonda sulla sinistra, cross dal fondo con Pellegrino che anticipa Lacarra pronto a ribadire in rete. Si va al riposo con l’Omnia avanti 1-0.

Ad accogliere le squadre al rientro in campo una pioggia battente ed incessante, che renderà più combattuto il match nel secondo tempo. Riparte forte l’Omnia, intenzionata subito a mettere in sicurezza il parziale. Gernone al 49’, da poco fuori l’area di rigore, non inquadra lo specchio, mentre la svolta arriva al minuto 52’, con un episodio che fa discutere: Loseto vede e lancia in profondità con precisione chirurgica Lacarra, che scatta in posizione regolare dalla propria metà campo, sfugge in velocità al tentativo di recupero di Manè, il quale però una volta giunti in area di rigore stende l’attaccante omniano. Fallo da ultimo uomo, l’arbitro tarantino Iannella assegna il penalty all’Omnia ma inspiegabilmente ammonisce solamente il difensore molfettese, tra le vibranti e giustificate proteste bitontine per un cartellino che avrebbe meritato decisamente ben altro colore. Sul dischetto si presenta Massimo Fumai, che spiazza Pellegrino e sigla lo 0-2. Prima marcatura in campionato per il funambolo omniano, la seconda stagionale dopo quella di Coppa Italia contro lo Spinazzola.

La Nuova Molfetta accusa il colpo e l’Omnia ha spazi per provare a dilagare in contropiede: 58’, Fabiano lancia un’azione di ripartenza, vede e serve in area sulla destra Loseto, il quale salta un avversario e conclude trovando la risposta di Pellegrino, che devia sul palo e poi blocca la sfera vagante sulla linea di porta.

Il match diventa spigoloso. Anaclerio subentra ad un positivo Lacarra, Massimo Fumai non approfitta di una punizione da posizione favorevole. Mister Costantino dà più sostanza a centrocampo inserendo il neo arrivato Ababacar Diagné al posto di De Santis, con la fascia di capitano che va sul braccio di Francesco Rubini: si rinnova e si riscrive così un nuovo capitolo della tradizione dei Rubini nell’Omnia.

All’80’ però si riapre improvvisamente il match, ancora però con una scelta discutibile da un punto di vista arbitrale. La Nuova Molfetta accorcia le distanze col neo entrato Cissè, servito in più che sospetta posizione di fuorigioco e bravo a trovare l’angolino basso alla destra di Raimondi. 1-2 e partita che cambia incredibilmente canovaccio. Perché l’Omnia – che fino a quel momento aveva dominato ed amministrato – rischia addirittura la beffa. Come al minuto 83, quando Nesta, in piena area di rigore, riceve un cross dal fondo destro, ma tutto solo spara alto, ostacolato però da un provvidenziale Nicola Fumai (ottimo il suo esordio da titolare).

Mister Costantino decide di non rischiare e manda in campo Ciardi per Loseto, rinforzando la linea di difesa. Quasi allo scoccare del 90’ le proteste sono molfettesi, con la rete annullata per fuorigioco a Terrone, ma la posizione della punta di casa appare evidente in offside.

Nei tre di recupero l’Omnia resiste e riesce a portare a casa tre punti pesantissimi ma meritati per quanto mostrato nei primi 80 minuti di gara. Una prova di maturità superata con buoni voti contro un’ottima compagine, di qualità ed esperienza. L’Omnia sale a quota 6 punti e domenica a San Pio si appresta ad ospitare il primo vero scontro al vertice della stagione contro la Virtus Bitritto, unica compagine anch’essa a punteggio pieno dopo due giornate.

Prima però c’è da affrontare la Nuova Spinazzola, giovedì, sempre a San Pio, per il return match dei sedicesimi di finale di Coppa Italia di Promozione. Si parte dal 2-1 omniano conquistato in trasferta nella gara d’andata. Fischio d’inizio alle 15,30.

I risultati della giornata e la classifica. Solo la Virtus Bitritto condivide con l’Omnia Bitonto il primato a punteggio pieno, grazie al 2-0 interno alla Real Siti. Vittorie esterne per Fortis Altamura (5-1 ad Ascoli Satriano), Monte Sant’Angelo (3-1 al Trulli E Grotte) e Polimnia (1-0 allo Sporting Ordona). Successi casalinghi per Corato (2-0 al Canosa) e Puglia Sport Laterza (1-0 al San Marco). Unico pareggio di giornata 81-1) tra Nuova Spinazzola e Rinascita Rutiglianese.

Classifica: Omnia Bitonto e Virtus Bitritto 6, Puglia Sport Laterza, Polimnia e Fortis Altamura 4, Canosa, Corato e Monte Sant’Angelo 3, Rinascita Rutiglianese 2, Trulli e Grotte, Nuova Spinazzola e Sportig Ordona 1, Nuova Molfetta, San Marco, Real Siti e Ascoli Satriano 0.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Serie B, 4° Giornata – Turno infrasettimanale per i cadetti. Apre Cesena-Salernitana. Tutte le altre gare martedì alle 20:30

Turno infrasettimanale per la Serie B (il primo della stagione) che fra lunedi e martedì consumeranno la quinta giornata. Impegno molto dispendioso a livello fisico e mentale e, su tanti campi, vedremo sicuramente ampi turnover da parte degli allenatori per gestire le energie e per dare spazio a chi ha giocato meno.

Quinta giornata che si aprirà stasera con la gara del “Manuzzi” tra Cesena e Salernitana: i bianconeri di Drago tornano nel fortino casalingo dopo la sconfitta di Bari mentre i campani di Sannino vengono da un clima abbastanza infuocato. La sconfitta casalinga col Vicenza ha fatto precipitare Coda e soci all’ultimo posto e i tifosi hanno iniziato a contestare.

Domani tutte le altre gare con fischio d’inizio alle 20.30. Proverà a stupire ancora, il Cittadella di Venturato che ha ottenuto 4 vittorie in 4 giornate. I veneti rendono visita all’Avellino che, dopo un avvio deludente, deve provare a usare l “effetto Partenio” per dare una sterzata al proprio campionato. Impegni in trasferta per Bari e Verona: i biancorossi faranno visita alla Ternana mentre gli scaligeri di Pecchia vanno a Ferrara, casa della Spal. Impegno casalingo per il Benevento che riceve la Pro Vercelli dello squalificato Moreno Longo. Nel gruppone che insegue la lepre Cittadella, c’è anche il Frosinone di Pasquale Marino che al “Matusa” cerca i tre punti contro il Pisa che in trasferta ha balbettato. Va a caccia della prima vittoria stagionale, il deludente Trapani di Cosmi che dopo aver stupito l’anno scorso ha iniziato maluccio la nuova stagione: Petkovic e compagnia ricevono lo Spezia, rinvigorito dalla prima vittoria ottenuta contro la Pro Vercelli. Stesso obiettivo anche per l’Ascoli che al “Del Duca” ospita il Vicenza di Lerda che, dopo aver espugnato Salerno, proverà a ripetersi nelle Marche. Sfida interessante tra Brescia e Carpi: le formazioni di Brocchi e Castori sono appena dietro alle prime e i tre punti fanno gola ad entrambe le compagini. Dopo un avvio di campionato non al top e il brutto episodio occorso durante il derby con la Ternana (un tifoso è morto dopo essere stato colto da un malore), il Perugia di Bucchi rende visita all’Entella di Breda. Chiude il programma la sfida Novara-Latina, due formazioni a caccia di punti per risalire la classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, l’ultima vittoria a Terni fu firmata dal Bari “formato remuntada”. L’anno scorso fu figuraccia

Secondo impegno in pochi giorni per il Bari e per tutte le squadre della Serie B. I biancorossi di Stellone, dopo aver battuto il Cesena, giocherà a Terni martedì per poi concludere questo trittico sabato, ospitando la sorpresa Benevento.

I galletti a distanza di poche settimane tornano in Umbria dopo aver affrontato e battuto il Perugia (con un gol di Maniero su rigore al 93esimo). La squadra pugliese dopo la battuta d’arresto alla prima contro il Cittadella ha inanellato tre risultati utili di fila e contro la formazione di Carbone cerca la vittoria.

La trasferta contro le fere, tradizionalmente, non è molto favorevole ai galletti biancorossi che nella storia hanno giocato 17 volte in Umbria perdendo 9 volte, pareggiando in 6 occasioni e vincendo solo due gare. Vittoria al “Libero Liberati” che manca dalla stagione 2013/2014: era, infatti, il 3 maggio 2014 quando il Bari del duo Alberti-Zavettieri espugnò il campo ternano con un 3-1 firmato da Nadarevic, Ceppitelli e Gennaro Delvecchio su rigore che ribaltarono l’iniziale vantaggio umbro con Antenucci. La squadra pugliese ottenne un successo che sarebbe stato poi un viatico per arrivare ai playoff, persi poi contro il Latina. L’altro successo barese risale al 2004/2005 quando il Bari di Guido Carboni andò a vincere per 1-0 grazie alla rete di Vincenzo Santoruvo.

Nelle ultime due uscite, il Bari ha rimediato due sconfitte a Terni. Nel 2014/2015 fu una doppietta di Fabio Ceravolo a stendere a stendere 2-0 il Bari di Nicola. Sempre con Nicola in panchina, lo scorso anno, il Bari rimediò una figuraccia: i pugliesi affrontavano la Ternana ultima della classe e rimediarono un 3-0 senza storie con gli umbri che affondarono i galletti con Belloni, Falletti e Avenatti.

L’ultimo pareggio risale alla stagione 2012/2013 con il Bari di Torrente che impattò per 0-0. Piccola curiosità: in quella Ternana militava Riccardo Maniero oggi trascinatore dei galletti.

ANTONIO GENCHI 

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Lecce – Casertana, il giorno dopo in casa salentina

Un pareggio casalingo dopo quattro vittorie consecutive non toglie niente a quelle che sono le ambizioni della squadra salentina. Ieri, non è bastato nemmeno il continuo e incessante incitamento dei 12.460 spettatori, in modo particolare quelli della nord, per portare i propri beniamini al successo. Per una squadra come il Lecce, che gioca in un certo modo, le tre gare in sette giorni hanno avuto il loro peso sui muscoli dei giocatori. Così a fine partita il tecnico Padalino :

“Credo che alla fine dobbiamo essere soddisfatti. Sono partite che puoi anche portare a casa, ma anche perdere come stava succedendo alla fine dove Bleve è stato eccezionale nel chiudere la porta all’attaccante della Casertana. Con dieci giocatori in 35 metri, i raddoppi sono quasi automatici. Il rischio è quello di sbagliare un’imbucata o una lettura e lasciare campo aperto agli avversari. E’ una scelta che si fa: provare a giocare nella metà campo degli avversari o attendere e giocare in ripartenza. Sono due modi di intendere il calcio. Ognuno fa quello che meglio crede. Abbiamo provato a spostare il gioco nella loro metà campo e credo che in molte situazioni ci siamo riusciti. Nella ripresa, con l’innesto di forze fresche ( Fiordilino, Tsonev e Vutov) siamo diventati più pericolosi”.

Qui di seguito le riflessioni di tre illustri giornalisti sportivi della carta stampata: Vittorio Renna, Umberto Verri e Toti Gentile.

Vittorio Renna : “ La partita di ieri, al di là della stanchezza( anche la Casertana ha giocato tre partite in sette giorni) e, che quindi, non credo possa essere una scusante, ha chiaramente dimostrato come il Lecce ha evidenti problemi a centrocampo, anzi non ha proprio un centrocampo. Il 4 – 3 – 3 di Padalino, per i giocatori che ha, non mi sembra   accettabile che Arrigoni… faccia il libero quattro metri avanti alla difesa. Una volta il libero giocava dietro ai difensori e ora Arrigoni gioca davanti. E, il centrocampo dove sta? Il “povero” Lepore al centro à un giocatore che non rende come ha reso nei due anni precedenti quando sulla fascia era imprendibile. Quindi il centrocampo del Lecce è formato dal solo Mancosu il quale non può fare miracoli. Nelle prime quattro partite i gol di Caturano e Torromino hanno mascherato le grosse lacune del centrocampo. Mi auguro che Padalino possa al più presto trovare la migliore quadratura della squadra, operando, ovviamente, con decisione e coraggio sul reparto di centrocampo”.

Toti Gentile : “ Bloccata la macchina del : Caturano, Torromino e Pacilli ( complessivamente 12 reti in 4 partite), il Lecce ha dovuto accontentarsi di un prezioso pareggio in una gara non certamente facile come aveva dichiarato l’allenatore Padalino alla vigilia della partita. C’ è comunque da sottolineare che il Lecce, dal primo all’ultimo minuto, ha cercato disperatamente il gol fallendolo in diverse circostanze “.

Umberto Verri : “  Niente record eguagliato delle cinque vittorie consecutive( 95/96 con Ventura e 2012 / 2013 Lerda). Niente vittoria quindi e solo un pareggio contro una Casertana bene organizzata e come sempre succede, Torromino e soci sono arrivati in zona – gol diverse

volte, ma differenza delle altre partite  non sono riusciti a segnare il gol del possibile successo anzi è andata anche bene grazie alla grande parata di Bleve nel finale di gara. Questo pareggio dovrà suonare come un campanello d’allarme per il futuro. Gli avversari stanno incominciando a prendere le giuste contromisure. Alla luce di quanto visto contro la Casertana. Il Lecce dovrà diventare meno “bello” ma essere solo concreto e pratico. In “ C” si gioca così. Anzi, solo giocando così si possono vincere i campionati”.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

Eccellenza – Audace Cerignola, sette gol ai giovani della Vigor Trani per ripartire

Vittoria agevole per l’Audace Cerignola nella seconda giornata di Eccellenza: una Vigor Trani imbottita di juniores cede 7-1. Gli ofantini voltano pagina dopo giorni abbastanza movimentati, ed anche se il test di ieri non ha rappresentato un ostacolo probante, la squadra ha risposto a dovere. Mister Crudele, che sostituisce per il momento l’esonerato Gallo, disegna un 4-3-3 con: Roberto Marinaro fra i pali; retroguardia con Cappellari, Colangione, Ciano e Colucci; centrocampo con Schiavone, Albanese e Carmine Marinaro; in attacco Oliva, Dipasquale e Morra. Appena trenta secondi sul cronometro ed Audace già in vantaggio: sulla corta respinta di Caiati su Dipasquale, il più rapido è Colucci che deposita in fondo al sacco. I ragazzini di Fumai reagiscono subito: Marinaro devia sulla traversa una punizione, poi Monterisi di testa manca di poco la rete. I padroni di casa spingono alla ricerca del raddoppio, ma non hanno fortuna: Dipasquale e Morra i più attivi, tuttavia si va all’intervallo con il punteggio sul minimo scarto. Come nel primo tempo, i gialloblu segnano in avvio di frazione: Ciano realizza di testa su calcio da fermo di Carmine Marinaro (47’), per il difensore è la prima marcatura con la maglia del Cerignola. Nonostante la pioggia, l’incontro è gradevole ed i ragazzi di Crudele costruiscono una gran mole di opportunità, fra cui i due legni colpiti da Carmine Marinaro e Grieco. Da segnalare il rientro in campo di quest’ultimo, a sette mesi dal grave infortunio subito al ginocchio destro nella sfida di Promozione a dicembre scorso contro l’Ordona. Nell’ultimo quarto d’ora, il tabellino si arricchisce fino ad assumere il conto definitivo: Colucci firma la doppietta di testa; gli adriatici accorciano su rigore trasformato da Pasquadibisceglie; a seguire massima punizione per le “cicogne”, con Morra a siglare il poker. Anche per l’attaccante ci sarà il bis, di testa su corner di Marinaro: applausi poi per l’eurogol del subentrato Ragone (fiondata sotto l’incrocio per il baby classe ’99) e per la serpentina vincente di Carmine Marinaro. A Gallipoli ora un banco di prova importante per il Cerignola: su un campo caldo e tradizionalmente ostico, Dipasquale e compagni possono lanciare un segnale di rilevo alle avversarie.

AUDACE CERIGNOLA-VIGOR TRANI 7-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Cappellari, Colucci, Ciano, Colangione, Schiavone (60′ Grieco), Oliva (67′ Ragone), Albanese, Dipasquale (77′ Russo), Marinaro C., Morra. A disposizione: Vurchio, Gadaleta, Matera, Lasalandra. Allenatore: Giuseppe Crudele.

Vigor Trani: Caiati (48′ Dibenedetto), Dell’Oglio, Martinelli, Cuccovillo (66′ Zecchillo), Cepele, Pasquadibisceglie, Sciancalepore, De Giacomo, Monterisi, Dellino, Silvano. Allenatore: Muzio Fumai.

Reti: 1′ Colucci, 47′ Ciano, 73′ Colucci, 78′ Pasquadibisceglie (VT, rig.), 80′ (rig.) ed 84′ Morra, 87′ Ragone, 89′ Marinaro C..

Ammoniti: Martinelli, Monterisi, Dibenedetto (VT).

Angoli: 7-2. Fuorigioco: 8-3. Recuperi: 1′ pt, 0′ st.

Arbitro: Natilla (Molfetta). Assistenti: Talucci-Scrima (Taranto).

Note: osservato ad inizio gara un minuto di raccoglimento in memoria dell’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. L’intero incasso della sfida è stato devoluto in beneficenza alle popolazioni terremotate del centro Italia.

Eccellenza – Bene Barletta e Otranto. Si conferma il Casarano. Male malissimo il Trani. Ecco top & flop della seconda giornata

Seconda giornata di Eccellenza che va in archivio ed ecco i top e i flop di questo turno:

TOP:

CASARANO – Seconda vittoria consecutiva per la banda di Sportillo (in foto) che stende un buon Unione Calcio Bisceglie. La formazione salentina, quest’anno, è partita a fari spenti dopo anni di proclami e l’inizio non è niente male. Due vittorie contro Barletta e, appunto, Unione Calcio che danno morale alla truppa rossoblù. Gli 1-0 alla fine del campionato tornano utili, eccome se tornano utili….

BARLETTA – Dopo il flop di Casarano, la formazione biancorossa era chiamata a cambiare marcia e missione compiuta. I Bitetto Boys stendono il Gallipoli e guadagnano i primi tre punti dell’anno e trovano il primo gol di bomber Dirito in campionato.

OTRANTO – Quattro punti in due gare farebbero pensare a obiettivi ambiziosi ma se chiedete a mister Andrea Salvadore vi dirà che il suo Otranto si deve salvare. La squadra idruntina stende il Molfetta e si issa all’inseguimento delle prime.

FLOP:

TRANI – Non vogliamo sparare sulla croce rossa ma la situazione che si sta vivendo a Trani in queste ore è paradossale. La nave tranese dopo appena due gare di campionato sta già imbarcando acqua e se non ci saranno stravolgimenti rischia di inabissarsi. Il tecnico Fumai sembra il capitano di questa bagnarola dove tutti scappano. A Cerignola, l’ex tecnico di Mola e Molfetta è costretto a schierare la juniores che incassa un 7-1 pesantissimo. Salvate il soldato Fumai.

MOLFETTA – Pochi chilometri più a Sud di Trani, la situazione non è molto diversa. I biancorossi di Mauro Lanza perdono la seconda gara di campionato, la quarta se consideriamo anche le due di coppa. Si prevede una stagione molto molto difficile per i molfettesi ed una piazza cosi meriterebbe ben altre situazioni.

UC BISCEGLIE – Per il team di Zinfollino non è una vera e propria bocciatura ma una rimandatura. La squadra del presidente Pedone è ambiziosa e ben costruita e la sconfitta col Casarano stona un pò contro un avversario che potrebbe competere per i playoff. C’è tempo comunque per ripartire.

ANTONIO GENCHI 

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Castellaneta punto d’oro a Manduria, Lippolis: “E’ un grande gruppo”

Con un’ottima prestazione, il Castellaneta esce indenne dalla delicata trasferta di Manduria, compagine ben attrezzata per affrontare i playoff, grazie alla rete di Passiatore su calcio di rigore a suggellare una gara ben giocata e terminata con i biancorossi in attacco alla ricerca del colpaccio. Dopo un avvio insicuro con lo svantaggio iniziale siglato da Gennari sempre su calcio di rigore al tredicesimo, e sempre per un fallo di mano di Greco (ammonito nell’occasione), i ragazzi di mister Lippolis non si sono scomposti e lottano con tenacia. Prima sfiorano il pareggio con Benedetto, che al termine della prima frazione spara alto, mentre nella ripresa Piccirilli calcia sul portiere in uscita, poi legittimano un pari più che meritato con Passiatore che, entrato a gara in corso, cambia il voto della gara e consentendo di avere maggior peso specifico in avanti. realizzando peraltro anche la rete del definitivo uno a uno. Nel finale il portiere biancorosso Perrone è solamente impegnato in una uscita in cui Malagnino non trova il tap-in dopo la respinta dell’estremo avversario, ma con personalità il Castellaneta si impone senza soffrire portando a casa un altro punto meritato.

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Mister Walter Lippolis a fine gara è più che soddisfatto: “Abbiamo disputato una buonissima partita, dove abbiamo sofferto solo i primi dieci minuti, sbagliando l’approccio alla gara. Poi, dopo il rigore di Malagnino, ci siamo ripresi ed abbiamo cominciato a giocare. Benedetto al quarantesimo da buonissima posizione ha tirato alto, Piccirilli ha calciato addosso al portiere, ma nel complesso, abbiamo tenuto sempre il pallino del gioco in mano. Nella ripresa ho dovuto sostituire Greco perché ammonito ed a rischio espulsione, ed ho dovuto apportare alcune modifiche tattiche, trovando il bandolo della matassa, rischiando praticamente nulla se non alcune uscite di Perrone. Abbiamo rincorso il risultato e siamo riusciti ad ottenere il pari in maniera meritata grazie ad un rigore sacrosanto, perché la conclusione di D’Auria era diretta in porta ed è stata fermata con il braccio“.

Proseguendo nella sua analisi, Lippolis sottolinea la bontà del proprio gruppo a disposizione: “Dopo il gol subito, la squadra ha reagito alla grande, lottando su tutti i palloni in un campo non facile, ricordiamoci del cinque a uno a Grottaglie di una settimana fa e dei grandi nomi presenti in rosa. E’ sintomo della nostra grande voglia di fare che sta sorprendendo un po’ tutti, che ci permette di raccogliere punti nonostante il calendario non ci abbia messo nelle migliori condizioni viste le due prime giornate, in cui ha messo di fronte due squadre che disputeranno un campionato di alta classifica. I ragazzi si sono aiutati l’un l’altro, è un gruppo unitissimo, davvero, non ci sono parole, andare a Manduria, rischiare nulla senza subire un tiro in porta, avere il pallino del gioco, per un allenatore credo sia gratificante. Il campo ha detto che come minimo avremmo meritato il pareggio, andiamo avanti giornata per giornata cercando di ottenere più punti possibili per metterci al sicuro.

Il tecnico biancorosso infine, si sofferma per uno sguardo sui singoli: “Stiamo recuperando Andrea Passiatore per una sua migliore condizione. La coppia centrale di difensori (Buttiglione e Valerio Lippolis ndr) da enormi garanzie e sicurezza ai nostri esterni, il centrocampo era come dire, anomalo, viste le assenze, in quanto Panzarea non ha recuperato, Greco è uscito per non incorrere nell’espulsione con Antonicelli squalificato. Ho dovuto arretrare Favale, ma davvero, tutti si sono messi  a disposizione. Quando si ha una rosa di ventitré elementi e sono tutti a disposizione remando nella stessa direzione, si otterranno risultati Domenica dopo Domenica, sono veramente contento“.

Un ringraziamento a mister Lippolis e buon lavoro settimanale in vista del derby di Coppa in programma Giovedi contro il Laterza, e la delicata sfida interna contro il Tricase.

BALDASSARRE D’ANGELO

Marcatori Promozione B: comandano in quattro

Sono quattordici le reti messe a segno nel secondo turno del campionato di Promozione pugliese girone B.
Comandano in 4, in testa alla classifica marcatori dopo due giornate disputate.
Gennari del Manduria, Beltrame e De Comite del sorprendente Lizzano, tutti a segno, salgono a quota 2 agganciando Malagnino del Manduria.
Prima rete in campionato per Izzo del Grottaglie, Citto e D’Amico dell’Atletico Tricase, Calabrese del Brindisi, Iunco della Salento Sport Leverano, Candita del Carovigno, Renis del Copertino, Pietro Gennari del Fasano, Crupi del Mesagne e Passiatore del Castellaneta.
Da registrare anche un’autorete, quella dell’Atletico Aradeo a favore dell’Atletico Tricase.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione A: Giannuzzi e Schirone al comando

Seconda giornata del campionato di Promozione pugliese girone A che va in archivio con 21 reti realizzate.
Doppietta e prime due reti stagionali per Schirone del Corato che comanda ora la classifica marcatori insieme a Giannuzzi del Polimnia, a segno per la seconda domenica consecutiva.
Prima rete stagionale per Faliero, Loiudice, Colonna, Ostaku e Casale della Fortis Altamura, Cissè della Nuova Molfetta. Lacarra e Massimo Fumai dell’Omnia Bitonto, Cardano della Nuova Spinazzola, Catalano della Rutiglianese, Gjonaj della Puglia Sport Laterza, Daddato del Trulli e Grotte, Guerra, Melchionda e Diego Quitadamo del Monte Sant’Angelo e Giovannielli e Rinaldi della Virtus Bitritto.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Eccellenza: è Audace Cerignola show!

23 sono le reti realizzate nel secondo turno del campionato a girone unico di Eccellenza pugliese.
Protagonista di giornata è l’Audace Cerignola che ne rifila ben sette di reti alla Vigor Trani, imbottita di ragazzini.
Doppietta e prime due reti in campionato per Colucci e Morra nelle file dei gialloblù con Carmine Marinaro che segna la sua seconda rete stagionale.
Seconda marcatura stagionale per Trotta dell’Atletico Vieste.
Prima rete in stagione per i vari Acquaviva, Telera, Ragone, Ciano, Pasquadibisceglie, Di Rito, Pellecchia, Sguera, Manzari, Palma, Mirabet, Pisano, Rana, Di Senso, Valerio Cimino e Caputo.
Da registrare anche un’autorete, quella del Galatina a favore dell’Hellas Taranto, corsara in terra salentina.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 2 (prime posizioni)

3. Del Core (Team Altamura)
2. Colucci, Marinaro e Morra (Audace Cerignola), Sansò (Gallipoli) e Trotta (Atletico Vieste)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie D H: Lattanzio si prende la vetta

Diciannove le reti segnate nel terzo turno del campionato di Serie D girone H.
Ancora a segno Riccardo Lattanzio.
L’attaccante del Bisceglie, segna la sua terza rete in campionato e si issa in testa alla classifica marcatori.
Seconda marcatura in stagione per Lauriola e Testardi del San Severo, Yeboah della Gelbison, Montaldi del Bisceglie, Paolacci del Trastevere, Villa del Potenza e Roberto Palumbo del Gravina.
Prima gioia personale stagionale per i vari Albano, Artistico, Girardi, Capozzoli, Aliperta, Rabbeni, Malcore, Raho, Bozzi, Gargiulo e Agodirin.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

3. Lattanzio (Bisceglie)
2. Lauriola e Testardi (San Severo), Yeboah (Gelbison), De Vivo (Anzio), Mastromattei e Paolacci (Trastevere), Villa (Potenza), Cioffi (Madre Pietra Daunia Apricena), Montaldi (Bisceglie) e Palumbo (Gravina)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Il Pagellone di Manfredonia-Herculaneum

Eccolo puntuale e rigoroso, come sempre, il pagellone dei ragazzi di Vadacca e dell’avversario di turno:

MANFREDONIA

Tarolli 5: appare piuttosto incerto, è una questione psicologica;
Romeo 6: finalmente una gara senza “giallo”, prestazione sufficiente;
De Filippo 5: troppi errori nel fraseggio, Vadacca lo sostituisce;
Fiore 6: le “bocciature” aiutano a ritrovare stimoli e lui lo sa bene;
Romito 6,5: un leone in mezzo al campo, il migliore dei suoi;
Vergori 5,5: il solito “giallo” ed alcuni errori tecnici in avvìo di gara, poi ok;
Raho 6: riscatta la brutta prestazione di San Severo e firma anche la rete del 2-0;
Coccia 5,5: ha a disposizione una “prateria” per 95′ ma non affonda in maniera incisiva;
Vicedomini 6: in lieve crescita, si sta inserendo;
Malcore 6: spreca, segna, si dà tanto da fare. Reattivo e “affamato”, bene;
Bozzi 6: suo il sigillo alla vittoria, il turnover funziona bene;
La Porta 5,5: attraversa una fase di lieve appannamento, passerà;
Castrì 5: continua a non convincere, non pervenuto;
Bonabitacola 6: un jolly prezioso, merita spazio.

Vadacca 5,5: ok per il risultato a tutti i costi, ma considerato il valore degli avversari non si può speculare nella ripresa, anzichè affondare il colpo del k.o.
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HERCULANEUM Mennella 4,5; Rossi 6 (Solitro 5); Terracciano 4,5 (Ginestra 5,5); Costantino 5; Baratto 5; Poziello 5; Ciano 5,5; Conte 5,5; El Ouazni 5,5 (Gargiulo 6), Pianese 5,5; Adamo 6. All. Campana 5

Stefano Favale

Marcatori Lega Pro C: in evidenza Gambino e Tiscione

In attesa del posticipo di stasera tra Messina e Foggia, sono 17 le reti messe a segno nel quinto turno del campionato di Lega Pro girone C.
A secco i bomber del Lecce che guidano la classifica marcatori, si mettono in evidenza Tiscione del Fondi a segno con una doppietta e Giuseppe Gambino del Cosenza, entrambi salgono a quota tre reti segnate.
Seconda rete in campionato per Bollino e Viola del Taranto, Gomez e Zanini dell’Akragas, Defendi e Foggia del Melfi, Porcino della Reggina e Statella del Cosenza.
Prima rete stagionale per Deli e Reginaldo della Paganese, N’Zola della Virtus Francavilla, Esposito del Monopoli e Kanoute e Cancellotti della Juve Stabia.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

7. Caturano (Lecce)
4. Torromino (Lecce)
3. Gambino (Cosenza), Pozzebon (Messina), Sarno (Foggia) e Tiscione (Fondi)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie B: Maniero aggancia Litteri

La quarta giornata del campionato di Serie B va in archivio con ben trenta reti realizzate.
Protagonista di giornata con una doppietta è Riccardo Maniero del Bari che sale a quota 4 in testa alla classifica marcatori, in coppia con Litteri del Cittadella (anch’esso a segno).
Doppietta anche per Strizzolo del Cittadella che sale a quota 3.
Doppietta e prime due reti stagionali per Signori del Vicenza, mentre salgono a quota 2: Bessa dell’Hellas Verona, Caputo della Virtus Entella, La Mantia della Pro Vercelli e Nenè dello Spezia.
Prima rete stagionale per i vari Di Roberto, Della Rocca, Rosina, Di Piazza, Di Mariano, Pisano, Ròmulo, Belloni, De Vitis, Pajac, Bianchi, Falletti, Eusepi, Giani, Schiattarella, Pellizzer, La Mantia, Piu, Petkovic e Gatto.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

4. Litteri (Cittadella) e Maniero (Bari)
3. Strizzolo (Cittadella)
2. Avenatti (Ternana), Bessa (Hellas Verona), Caputo (Virtus Entella), Andrea Caracciolo (Brescia), Ciciretti e Falco (Benevento), Dionisi (Frosinone), Nenè (Spezia), La Mantia (Pro Vercelli) e Signori (Vicenza)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Matera fermo al palo, col Catania è zero a zero

Nonostante una supremazia territoriale durata pressoché tutto l’incontro, il Matera non va oltre il pareggio casalingo a reti bianche con molta delusione, viste le numerose occasioni create. Su tutte il rigore spedito sul palo da Infantino ad una manciata di minuti dal termine. Vero peccato se si considera il pari casalingo del Lecce contro la Casertana e la possibile mini-fuga del Foggia, se nel posticipo del Lunedì in quel di Messina dovesse a fare bottino pieno.

[sc name=”baldo” ]

Prima frazione che risulta vibrante e ricca di occasioni da ambo i lati, ma è il Matera a recriminare: se al minuto numero undici l’attaccante etneo Paolucci spreca in ripartenza il passaggio decisivo, con il compagno praticamente solo contro Bifulco, al quattordicesimo è la risposta materana ad illudere i presenti del “XXI Settembre” quando Negro riceve a ridosso dell’area piccola un pallone invitante sbucato dall’out sinistro, con la sua conclusione alta, sciupando una ghiotta opportunità. Bene i padroni di casa che con un rapido fraseggio e giocate in verticale bucano più volte la difesa ospite, senza però concretizzare. Casoli riceve dal limite e calcia a botta sicura, Pisseri respinge come può ed Infantino spara alto. Sempre Infantino protagonista al ventiquattresimo quando da un’azione nata dalla destra con l’imprendibile Di Lorenzo, è Negro servito dal limite ed a pescare Infantino che calcia su Pisseri nell’occasione molto reattivo. Catania pericoloso in contropiede, ma Paolucci è in serata no e sbaglia la misura del tocco per beffare Bifulco. Ripresa con lo stesso copione, ci prova subito Negro ma la sua girata in area è debole e Pisseri fa sua la sfera. Break ospite con l’esperto Biagianti, ma la sua conclusione è alta e non impensierisce un Bifulco inoperoso per tutto il resto della gara. Diciannovesimo, Negro è “lanciato” da un errato disimpegno rosazzurro e s’invola verso la porta avversaria, la conclusione tentata però non è molto angolata con Pifferi che si distende e para. Ventiduesimo con il già ammonito Djordjevic che compie l’ennesimo fallo tattico della serata beccandosi il secondo giallo e lasciando il suo Catania in dieci complicando la difesa del pari ospite attuata per tutta la gara. Sulla seguente punizione da posizione defilata, la difesa respinge, Casoli riprende la sfera dal limite e scarica una conclusione a lato di poco. Gli ingressi di Sartore e Louzada, con il primo a rilevare un infortunato Carretta a fine primo tempo, danno lo scossone richiesto ed il Matera rimane in costante pressione, ma con il tempo a disposizione nemico dei biancoazzurri a ridursi drasticamente. Trentatreesimo, Infantino di testa colpisce indisturbato nell’area piccola di rigore ma la sua conclusione è debole e centrale, Pisseri ringrazia, mentre al quarantesimo la possibile svolta del match: Louzada è lesto ad anticipare su una palla vagante in area, il portiere etneo che lo stende: rigore ineccepibile che il direttore di gara, il signor Paolini di Ascoli Piceno assegna senza esitare. Sul dischetto però, Infantino angola troppo e colpisce il palo salvando un Catania inerme dalla sconfitta. Assalto finale con lo sfortunato Infantino ancora protaagonista, ma la sua inzuccata è alta di pochissimo spegnendo così ogni velleità di vittoria che il Matera ha cercato sin dai primi minuti e senza riuscirci.

Tabellino di Matera – Catania 0 – 0

Matera: Bifulco, Mattera, Ingrosso, De Franco, Iannini, Armellino (20 s.t. De Rose), Di Lorenzo, Carretta (33°p.t. Sartore), Infantino, Negro (30 s.t. Louzada), Casoli. A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Piccinni, Meola, Strambelli, Gigli. All. Auteri

Catania: Pisseri, Nava, Fornito, Gil Drausio, Scoppa, Biagianti, Djordjevic, Silva (15 s.t. Di Grazia), Paolucci (30° s.t. Di Cecco), Russotto (30° s.t. Anastasi), Bastrini. A disposizione: Martinez, Bucolo, Calil, Barisic, De Santis, Piscitella, Mbodj, Anastasi, Sessa. All. Rigoli

Terna Arbitrale: Paolini di Ascoli Piceno coadiuvato dagli assistenti di linea Antonacci di Barletta e Bianchini di Cesena

Note: Osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa del Presidente Emerito della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi. Campo in perfette condizioni, spettatori 3471 compresi gli abbonati ed ottanta tifosi giunti da Catania assiepati nel settore ospiti. Ammoniti Djoerdjevic e Pisseri per il Catania. Espulso Djaordjevic al minuto 22 del s.t. Al minuto 41 della ripresa Infantino per il Matera ha calciato un rigore sul palo. Recupero di 1′ p.t., 4’s.t.

VINCENZO PIZZULLI

Bollino-Viola! La Fidelis Andria perde il derby col Taranto

Quinta giornata di campionato nel girone C di Lega Pro.
Allo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, va in scena il derby pugliese tra il Taranto e la Fidelis Andria.
Gli Jonici allenati dall’ex Aldo Papagni, nell’ultima gara, sconfitti sul campo della Casertana, vogliono riscattarsi e si schierano in campo con un 3-4-1-2. In campo dal primo minuto, gli ex Stendardo e Bollino.
Favarin per la Fidelis Andria, conferma il 4-2-4 che all’occorrenza e in fase difensiva diventa un classico 4-4-2 con gli esterni Onescu a destra e Mancino a sinistra. Conferme per Pop tra i pali, Allegrini al centro della difesa con capitan Aya e Tito come terzino sinistro.
Nelle prime battute di gioco ci sono poche occasioni da rete e il match si sblocca al 26’.
L’esterno tarantino, De Giorgi avanza sulla fascia destra e mette in mezzo per l’accorrente Bollino che di testa fa secco Pop.
1 a 0 Taranto e classico gol dell’ex per Bollino.
I rossoblù potrebbero raddoppiare in un paio di occasioni ma prima Garcia e poi ancora Bollino non trovano la via della rete.
Il primo tempo termina con gli jonici in vantaggio e i biancoazzurri che appaiono abulici e quasi mai pericolosi dalle parti di Maurantonio.
Nella ripresa mister Favarin per la Fidelis, cambia modulo e torna al suo tipico 4-2-3-1 ma il risultato non cambia.
Al 59’ nelle fila della Fidelis entra Volpicelli al posto di Cruz, poi successivamente entreranno Starita e Berardino, rispettivamente per Matera e Mancino.

Ci provano i biancozzurri, prima con Fall e poi con Tito ma non è serata e così in pieno recupero arriva il raddoppio del Taranto.
Al minuto 95 infatti, i rossoblù usufruiscono di un calcio di rigore: Onescu atterra in area il neo entrato Viola.
Dal dischetto è lo stesso Viola a realizzare e di fatto a chiudere il match che termina con la vittoria del Taranto.
Terza sconfitta in cinque gare di campionato per la Fidelis che resta a 4 punti in classifica.
La vittoria contro la Paganese aveva dato nuova linfa al team biancozzurro ma questa sconfitta nel derby non ci voleva.
Nella prossima gara, la squadra di Favarin giocherà al “Degli Ulivi” contro il Melfi.
Sarà una gara da vincere assolutamente e anche se azzardato dirlo a questo punto del torneo: sembra già una sfida salvezza.

TARANTO-FIDELIS ANDRIA 2-0

TARANTO (3-4-1-2): Maurantonio; Altobello, Stendardo, Pambianchi; De Giorgi, Bobb (59’ Nigro), Lo Sicco, Garcia; Bollino; Magnaghi (78’ Balzano), Balistreri (62’ Viola). A disp. Pizzaleo, Paolucci, Potenza, De Salve, Cardea, Langellotti, Cedric, De Toni. All. Aldo Papagni

FIDELIS ANDRIA (4-2-4): Pop; Tartaglia, Aya, Allegrini, Tito; Matera (71’ Starita), Piccinni; Onescu, Fall, Cruz (59’ Volpicelli), Mancino (81’ Berardino). A disp. Cilli, Valotti, Rada, Colella, Masiero, Minicucci, Ovalle, Curcio. All. Giancarlo Favarin

ARBITRO: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo

MARCATORI: 26’ Bollino e al 95’ Viola su rigore

AMMONITI: Lo Sicco, Bollino e Viola (TA), Matera, Allegrini, Piccinni, Berardino e Onescu (FA)

ANGOLI: 2-5 per la Fidelis Andria

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

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ALESSANDRO POLICHETTI

Audace forza sette

I ragazzini del Trani travolti dai gialloblu (7-1). Doppio Colucci e Morra. In gol anche Ciano, Ragone e Marinaro

L’Audace Cerignola si riprende la scena e torna a far parlare il rettangolo verde. Dopo i giorni turbolenti post eliminazione in Coppa, i gialloblu schiantano la Vigor Trani 7-1. Seppur contro una squadra scesa in campo con ben cinque 98 e altrettanti 99 (a fronte della crisi societaria tranese), serviva una chiara risposta della squadra che puntale arriva sul sintetico del Monterisi.

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Nella domenica di beneficenza promossa dalla società gialloblu (incasso totalmente devoluto alle popolazioni colpite dal sisma nel centro Italia) mister Crudele, chiamato temporaneamente a sostituire l’esonerato Gallo, non stravolge la squadra e conferma il solito modulo con Colucci sull’out sinistro e la sorpresa Oliva nelle tre mezze punte dietro il rientrante Dipasquale. Mister Fumai risponde con una squadra accampata davanti al portiere, con un 5-3-2 grumoso e difensivo, sempre dietro la linea della palla. D’altronde, difficile pretendere di più da un gruppo di “ragazzini”, con gli schemi costretti a saltare di fronte all’irresistibile accoppiata talento (degli avanti gialloblu) e voglia di riscatto (di Dipasquale e compagni). E difatti, dopo soli 30 secondi, l’Audace colpisce. Dipasquale calcia in porta, Caiati risponde ma nulla può sul tap-in fulmineo di Colucci. Facile facile. Anche se, gli ospiti provano a spaventare il Monterisi al minuto 6, con una bella punizione di Pasquadibisceglie ben neutralizzata in volo da Marinaro. E’ l’unico tiro nello specchio dei ragazzini biancoazzurri. Nei minuti successivi la trama resterà la stessa, con l’Audace ad accerchiare nella propria metà campo la Vigor. Il raddoppio però non arriva. Ci provano a turno Morra (tiro salvato sulla linea da Cucccovillo), Dipasquale con una sforbiciata alta e ancora Morra ad incrociare (tiro largo).

L’Audace però nella ripresa è sovrastante e, come nel primo tempo, pronti via colpisce: punizione di Marinaro che Ciano gira in rete di testa. 2-0 e match sigillato. Il resto della gara è pura accademia. C’è spazio per Grieco, tornato in campo dopo nove mesi dall’infortunio, ma per lui il conto con la sfortuna sembra ancora aperto quando il palo gli nega la gioia del gol al minuto 69 (bel tiro al volo su pregevole cross di Cappellari). I gialloblu continuano a flirtare con il gol ma il tiro di Dipasquale, al 74, è salvato sulla linea da Dell’Oglio. Nemmeno il tempo di rammaricarsi e il tris arriva per davvero con il colpo di testa vincente ancora di Colucci (prima doppietta per lui). E il Trani? Quando meno te lo aspetti, i ragazzi di Fumai conquistano un penalty approfittando di un errore in presa di Marinaro. Pasquadibisceglie è freddo e di potenza sigla il gol della bandiera. L’Audace però non si ferma e continua a riempire il pallottoliere. Un giro di lancette dopo il gol ospite e Russo viene atterrato in area. Rigore ineccepibile trasformato da Morra al minuto 80 che quattro minuti dopo sigla la personalissima doppietta con un preciso colpo di testa (5-1). Nel finale, c’è gioia anche per Ragone (staffilata che termina la sua corsa nel set) e Marinaro (destro piazzato sul palo lontano). En plein totale: settebello e sipario. Con gli applausi di tutti i presenti ai gialloblu, certo(!), e ai ragazzini della Vigor scesi in campo: il bello del calcio è anche questo.

Fabio Trallo

Lecce – Casertana 0 – 0

Con lo zero a zero finale con la Casertana, il Lecce ha interrotto la serie delle quattro vittorie consecutive. E’ stata una gara scorbutica contro una Casertana giunta a Lecce con il chiaro intento di contrastare il Lecce e eventualmente di conquistare l’intera posta.

Su l’andamento del primo tempo e quindi sul risultato finale pesa come un macigno il rigore non concesso sul finire del primo tempo dall’incerto direttore di gara ,che non ha punito con la massima punizione una “ cintura” di D’Alterio ai danni di Caturano. Per il resto le due squadre si sono affrontate con rapidi capovolgimenti di fronte.E’ partito forte il Lecce, ma la Casertana ha risposto subito.Al settimo, gol annullato al Lecce per fallo sul portiere dopo una  conclusione di Torromino non trattenuta dal numero uno della Casertana. La supremazia  territoriale del Lecce non ha portato al gol nonostante  le conclusioni di Caturano, Arrigoni. Al 23’ ci ha riprovato Caturano su cross di Vitofrancesco con pallone sull’esterno della rete.Al 42’ la Casertana si è resa pericolosa con Carriero, tiro parato in due tempi da  Bleve. Un minuto dopo l’episodio del rigore già descritto.

Nella ripresa, emozioni nel finale e soprattutto nei minuti di recupero quando le squadre si sono allungate sfiorando entrambe  il gol vittoria.  Sino al 20’ niente di rilievo poi un susseguirsi  di emozioni. Al 21’, lancio troppo lungo di Torromino x Caturano.  Al 40, punizione di Torromino parata. ’Al 44’, altra palla sciupata dai giallorossi.  Al 46’, Negato il gol a Vutov la cui conclusione  veniva respinta dal portiere., Su rapido capovolgimento di fronte ,  la Casertana andava alla conclusione di Ramos, il doppio intervento miracoloso di Bleve evitava la capitolazione. Ancora su capovolgimento di fronte, il Lecce sfiorava negli ultimi secondi di recupero il gol partita.

Lecce : Bleve, Vitofrancesco, Mancosu( 26’ Tsonev), Cosenza, Arrigoni ( 7’ s.t. Fiordilino) Torromino, Lepore, Pacilli( 34’ st. Vutov), Drudi, Caturano, Ciancio. All. Padalino.

Casertana : Ginestra, Finizio, Pezzella, Giorno( 25’ st. Rajcic), Matute, D’Alterio, Carriero, Rainone, Ciotola( 14’ st. Colli), Orlando ( 37’ st. Ramos), Carlini. All. Tedesco.

Arbitro : Sig. Armando Rinaldi di Tivoli.

Assistenti : Sigg.ri Claudio Cantiani di Venosa e Santo Burgi di Matera,

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

Lega Pro, si ferma il Lecce, non la Juve Stabia

Quattro pareggi nella quinta giornata del campionato di Lega Pro. Il Lecce impatta per la prima volta nella stagione, mentre la Juve Stabia vince la quarta partita consecutiva.

Bella giornata di campionato, la quinta, in Lega Pro Girone C. L’apertura del pomeriggio vede la vittoria a sorpresa della Paganese (0-2) che espugna il campo del Catanzaro. Bene anche il Cosenza, alla seconda vittoria consecutiva (2-0 sulla Vibonese) e l’Akragas (2-1) che supera la Virtus Francavilla. I calabresi si insediano al quinto posto in classifica, mentre i siciliani si rialzano dai bassifondi.

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Nelle partite del pomeriggio pareggi nei due incontri Melfi-Fondi, 2-2 e Monopoli-Reggina, 1-1. Laziali e calabresi sono a 6 punti, mentre i pugliesi arrivano a 5. Melfi nei bassifondi con soli 3 punti.

Altri due pareggi arrivano in serata e sono entrambi per 0-0. Il Lecce, che resta capolista in attesa di Messina-Foggia posticipo di domani sera, impatta per la prima volta nella stagione contro una buona Casertana, mentre pari e patta anche tra Matera e Catania, con Infantino che colpisce un palo su rigore all’87esimo. Quarta vittoria consecutiva per la Juve Stabia (2-0 al Siracusa) che comincia ad insediare le posizioni di Foggia e Lecce. Vince anche il Taranto (2-0) nel derby con la Fidelis Andria. A segno Bollino (ex) e Viola nel finale.

Fabio Lattuchella

Taranto, l’ex Bollino e Viola condannano la Fidelis Andria: 2-0 allo Iacovone

Con una testata imperiosa, Bollino scaccia via i ricordi vestiti di biancoazzurro. Allo “Iacovone“, il Taranto sconfigge la Fidelis Andria per 2-0 con un gol dell’attaccante ex rossoblu, acquistato nella sessione estiva di mercato, proprio dall’Andria, abbattuta anche da un rigore al 95′, realizzato da Viola.

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Le prime battute di gioco sono impegnate da un tiro per parte: l’Andria chiama con Tartaglia, Balistreri risponde per il Taranto, ma la palla termina a lato. Gli ospiti avanzano rendendosi pericolosi in varie occasioni, senza, però, trovare la porta difesa da Maurantonio. Il risultato si sblocca al 26′: dalla corsia destra, l’esterno del Taranto, De Giorgi, manda la sfera in mezzo e trova la testa di Bollino, pronto a concretizzare in rete, portando in vantaggio i rossoblu. Una superiorità che potrebbe raddoppiarsi prima con Garcia, che di testa sfiora l’incrocio dei pali, poi con Bollino, il quale, abbonda di altruismo e serve (male) De Giorgi, invece di provare la conclusione dal limite dell’area.

Alle prime luci della ripresa, il Taranto continua a salire in cattedra ancora con Bollino, il quale raccoglie un filtrante di Balistreri e con un diagonale mancino lambisce il palo. La Fidelis Andria, però, reagisce mediante due occasioni, concluse sopra la traversa da Fall e Tito. Al tramonto del secondo round, il Taranto guadagna un calcio di rigore, trasformato da Alessio Viola.

Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro pone fine alle ostilità. Il Taranto conquista una vittoria importantissima e si porta ad 8 punti in classifica.

Alessandro Mazzarino

Eccellenza – Atletico Vieste, prima in casa, primo successo

Dopo la sconfitta di domenica scorsa in quel di Gallipoli, l’Atletico Vieste conquista la sua prima vittoria in campionato. La formazione di mister Franco Cinque supera davanti al proprio pubblico amico, in un pomeriggio piovoso, il Mola/Noicattaro.

– La cronaca: Prima dell’inizio del match, veniva osservato un minuto di raccoglimento, in onore di Carlo Azeglio Ciampi, emerito presidente della Repubblica, scomparso nella mattinata di Venedi, all’età di 95 anni. Franco Cinque schierava gli stessi 11, capaci di espugnare il “Monterisi” di Cerignola, 3 giorni fa nel match di Coppa Italia. Unica eccezione: quella di Matteo De Vita, al posto dello squalificato La Forgia. In campo subito i nuovi acquisti Colella e Triggiani, mentre Caruso e Gallo partivano dalla panchina.

Al 7′ partivano bene i padroni di casa, con Trotta che si imponeva sotto porta senza successo, mentre al 9′ la reazione degli ospiti la replicava Stella, con una punizione che Innangi bloccava senza alcun problema. Al 14′ Visconti provava a sorprendere Innangi, con una grande conclusione dalla distanza, ma l’estremo difensore di casa, non si lasciava ingannare, e deviava in corner.

Al 26′ Milella spaccava il campo con una percussione centrale per poi servire Sicignano che, appena dentro l’area, costringeva il portiere avversario alla deviazione in angolo. Sugli sviluppi del corner, battuto da Colella, Telera era il più lesto di tutti, a risolvere un batti e ribatti, in area di rigore, trafiggendo il portiere Molese Sansonna.

Passano appena 3 minuti, che ecco giungere il pari degli ospiti. Alla mezz’ora esatta, Acquaviva lascia partire dalla destra, un preciso diagonale, che batteva l’incolpevole Innangi. Sul finale di frazione, il Vieste divora due ghiotte occasioni, prima al 38′ con Trotta, e poi proprio sugli sgoccioli con Triggiani.

Nella ripresa, i biancoazzurri del Gargano, scendevano in campo più motivati, e decisi a portare a casa i primi 3 punti.  Al 6′ Matteo De Vita, tentava la battuta a rete con uno splendido tiro a giro, che Sansonna deviava in corner. Al 9′ è il turno di Sollitto che sempre sugli sviluppi di un corner, svettava di testa più in alto di tutti, sfiorando di poco la traversa.

Al 24′ il goal che deciderà la partita: Trotta attraversa, in velocità tutta la fascia destra, e arrivato al limite dell’area, lascia partire un preciso diagonale, che beffa Sansonna.

Niente più per questa partita, che ha visto imporsi meritatamente, la formazione Garganica. Molesi, che in virtù di questo verdetto, rimangono incagliati, in ultima posizione, a pari merito con la Molfetta Sportiva, entrambe ancora a secco di vittorie. Domenica prossima, la formazione di mister Cinque, sarà ospite della città della “Disfida”, dove ad attendendo ci sarà il Barletta 1922, uscito vincitore quest’oggi dal proprio campo contro il Gallipoli. Per i Molesi, invece l’appuntamento con la prima vittoria stagionale, è rimandato a Domenica prossima, quando al “Comunale” di Noicattaro, sarà di scena il Novoli.

Ignazio Silvestri

ATLETICO VIESTE- ATLETICO MOLA/NOICATTARO 2-1

ATLETICO VIESTE: Innangi, Sicignano (17’ st Santoro), Partipilo, Camasta, Sollitto, Telera, De Vita M. (23’ st De Vita D.), Milella, Triggiani (37’ st Kouame), Colella, Trotta.
A disposizione: Saracino, Di Mauro, Caruso, Gallo. Allenatore: Franco Cinque

ATLETICO MOLA: Sansonna, Barone, Cassano, Acquaviva (31’ st Pertoldi), Pazienza, Daddario, Lanave (21’ st Digennaro), Stella, Visconti, Salvi (31’ st Tenzone), Guglielmi.
A disposizione: Zambetti, Maino, Ardito, Stringano. Allenatore: Vito Castelletti

ARBITRO: Antonio Di Reda di Molfetta (Marolla di Barletta – Festa di Barletta)

RETI: 27pt Telera (AV), 30pt Acquaviva (MN), 24st Trotta(AV)

NOTE: Pomeriggio piovoso, temperatura intorno ai 24º.

Ammoniti: Sollitto (AV), Visconti, Stella (AM).

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Barletta, la pioggia aumenta il problema “Manzi”. Daleno: “Il Barletta non può e non deve più giocare al Manzi”

Primo appuntamento da dimenticare quello tra lo stadio o forse meglio definirlo campo “Manzi-Chiapulin” e i tifosi del Barletta. Se in campo le cose sono andate bene, con la vittoria per 3-0 degli uomini di mister Bitetto ai danni del Gallipoli, la situazione è stata imbarazzante extra-rettangolo di gioco.

Il Barletta Calcio tornava a giocare una partita a Barletta davanti ai propri tifosi dopo più di un anno (ultima volta Barletta-Foggia 0-1 in Lega Pro) e il ritorno nella città della Disfida è stato veramente ricco di problemi. Lo stadio storico dei biancorossi, il “Cosimo Puttilli” è chiuso per ristrutturazioni dalla fine del campionato di Lega Pro e, come tantissime cose all’italiana, è stato l’ennesimo problema di promesse, tempi non rispettati ecc… Dopo un anno di esilio a Canosa, il Barletta ha richiesto esplicitamente al Comune una casa dove poter disputare le partite interne e, visto che il Puttilli è ancora in alto mare, l’amministrazione comunale ha deciso di installare una tribunetta al “Manzi-Chiapulin” di via dei Mandorli. Una soluzione assurda, pensando a Barletta (comune di 100.000 abitanti) con un seguito numeroso di tifosi che gioca in un impianto che ha accolto al massimo il Real Bat in Promozione e le gare di Football americano.

L’impianto barlettano può ospitare 750 spettatori e contro il Gallipoli la situazione è stata aggravata dalla pioggia copiosa che si è abbattuta sulla zona. Gli spettatori sono dovuti scappare a caccia di un riparo (con gli annessi rischi di ordine pubblico) e gli addetti ai lavori hanno dovuto smontare velocemente la propria attrezzatura in quanto non esiste una copertura. Una situazione inaccettabile pensando che la gara in questione era Barletta-Gallipoli che fino a qualche anno fa militavano in Lega Pro. La società biancorossa, tramite una nota, ha voluto ringraziare tifosi e addetti ai lavori per la pazienza in una giornata difficile: “La società del Barletta 1922 intende ringraziare sentitamente i tifosi accorsi sugli spalti del “Manzi-Chiapulin” e i rappresentanti dei media presenti questo pomeriggio durante la partita vinta per 3-0 contro il Gallipoli: le condizioni atmosferiche e l’assenza di copertura sui posti in tribuna e in curva non hanno reso agevole la ‘prima’ dei biancorossi a Barletta dopo un anno e quattro mesi di assenza. Ciononostante, i tifosi hanno assicurato il massimo e corretto sostegno dal pre-partita al fischio finale e gli operatori della stampa hanno onorato al meglio il proprio lavoro. Confidando nella risoluzione delle difficoltà oggi riscontrate, vogliamo darvi appuntamento alla partita interna di domenica 25 settembre contro l’Atletico Vieste”.

Una delle bandiere del Barletta Calcio ossia Savino Daleno ha mandato parole al vetriolo attraverso un post pubblicato sulla sua pagina facebook: “Vergogna!!!! E mi sto limitando, vorrei dire ben altro, ve lo dico con la voce, ve lo dico con il cuore, il BARLETTA nn PUÒ È NN DEVE PIÙ GIOCARE AL MANZI!!! VERGOGNA, VORREI CONOSCERE CHI HA DATO L’AGIBILITA’ DI QUESTA PRESUNTA STRUTTURA!!!!” 

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Caputo castiga l’Unione Calcio. Al “San Pio” passa il Casarano

Prima sconfitta stagionale per l’Unione Calcio, superata di misura sul sintetico del “San Pio” da un corsaro Casarano.

Parte subito titolare il neoacquisto Antonio Caprioli, esordio dal 1’ in campionato anche per l’under Dattoli, a rimpinguare la linea difensiva azzurra composta da Quacquarelli, Pinto, Bartoli ed Anglani. Ritorna nell’undici iniziale Asselti.

Gara equilibrata e poco spettacolare in apertura, tanto che la prima occasione si registra al 13’ con il calcio franco dalla trequarti del rossazzurro Caputo, ben deviato in corner da Lullo.

Passano altrettanti minuti e l’Unione Calcio colleziona la più grossa chance del match con Ventura, lesto a recuperare palla, provando a beffare l’estremo ospite Casalino con una conclusione a scendere che si stampa all’incrocio dei pali.

L’ultimo sussulto della prima frazione è di marca salentina, quando Caputo s’incarica nuovamente della battuta di un calcio franco dal vertice destro dell’area, Lullo respinge ma Quarta è pronto alla ribattuta, che termina abbondantemente fuori misura.

Nella seconda frazione il vento e la pioggia aumentano d’intensità e si fa ancor più consistente la percezione che la gara possa essere decisa da un episodio.

Al 6’ ci vuole un salvataggio sulla linea di Anglani per impedire a Tedesco di beffare Lullo dalla corta distanza, mentre 3’ più tardi gli ospiti sbloccano con Caputo, che trafigge Lullo direttamente dalla bandierina sinistra, sfruttando anche il vento a favore.

Mister Zinfollino gioca le carte Cannone e Serri, chiamati a sostituire rispettivamente Asselti e Gilfone. Sotto il diluvio, la reazione dei biscegliesi è caparbia, ma Ventura e compagni non riescono ad affondare il colpo decisivo.

Al 33’ Tedesco, per poco, non concretizza una ripartenza, mentre sul capovolgimento di fronte una bella azione corale permette a Ventura di tentare il destro dal limite, bloccato senza affanni da Casalino.

A nulla vale il forcing finale dell’Unione Calcio, che incassa la prima battuta d’arresto in campionato, restando a quota 3 punti in graduatoria.

Nel prossimo turno Anglani e compagni cercheranno il riscatto sul campo in terra battuta della neopromossa Avetrana, sconfitta in zona Cesarini presso il domicilio del Team Altamura (2-1).

Unione Calcio – Casarano Calcio 0-1 (0-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Pinto, Quacquarelli, Bartoli, Anglani, Caprioli, Dattoli, Sangirardi, Ventura, Gilfone (18’ st Serri), Asselti (13’ st Cannone). A disp: D’Agostino, Quercia, Mastropasqua, Amoroso, Vispo. All. Zinfollino

Casarano Calcio: M. Casalino, Signore, Schirinzi, Zamminga, Rosciglione, A. Casalino, Leggieri, Portaccio (35’ st D’Arcante), Caputo (45’ st Negro), Quarta (27’ st Colluto), Tedesco. A disp: Laghezza, Stranieri, Marretti, Calò. All. Sportillo.

Arbitro: Palumbo (Bari); assistenti: Cataneo (Foggia), Acquafredda (Molfetta)

Marcatori: 9’ st Caputo

Ammoniti: Asselti, Bartoli, Sangirardi, Anglani, Negro, Quarta.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Serie D – L’FBC Gravina strapazza il Ciampino

Il Gravina liquida la pratica Città di Ciampino con una prestazione di assoluto dominio di fronte ad una formazione giunta in Puglia forte di quattro lunghezze in classifica ma offrendo una prestazione incolore. I gialloblù dominano dai primi minuti di gioco e danno seguito alla preziosa vittoria di sette giorni fa a Francavilla sul Sinni.

Mister De Luca conferma l’organico di una settimana fa, mentre il Ciampino si affida al tandem Bosi-Turmalaj. Al 12’ cambia già il parziale: Palumbo si procura un penalty (fallo di Pralini) e lo trasforma con una botta all’angolino destro imparabile per Peri. Il Gravina amministra e punge in seguito con Ngom (superlativa prestazione) con una botta da fuori parata al 19’, Guadalupi al 28’ (tiro a lato) e Palumbo al 34’ (alto). Brividi al 42’ per una grande occasione ospite con Bosi che si invola sulla sinistra, supera Cilumbriello in uscita ma scarica il destro a lato.

Nella ripresa c’è ancora solo il Gravina in campo che colleziona diverse palle gol per il doppio vantaggio. Le più ghiotte piovono sui piedi di Palumbo, che al 16’ scarica su Peri un’invitante assist di Ngom, poi salgono in cattedra i neo entrati Patierno (botta da lontano parata al 36’) e Albano che al 40’ sale in cielo ma il suo colpo di testa viene salvato sulla linea di porta. Due minuti più tardi lo stesso centravanti materano fissa il punteggio sul 2-0 con un eurogol di rovesciata. L’ultima emozione la regala Patierno che da 30 metri coglie la traversa a Peri battuto. Ciampino dal 21’ anche in dieci per espulsione di Martinelli (doppio giallo) per fallo su Palumbo.

Una vittoria larga e convincente per l’FBC che vale secondo posto in solitaria in classifica (7 punti), alle spalle del solo Trastevere a punteggio pieno (9). Domenica prossima ancora una laziale sulla strada dei gialloblù, vale a dire la trasferta di Anzio contro i locali di mister Gaetano D’Agostino.

FBC GRAVINA – CITTA’ DI CIAMPINO 2-0

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Palermo, Caputo, Lanzolla, Zammuto, Anaclerio, Ngom, Fanelli, Palumbo (Albano), Guadalupi (Cerone), Presicce (Patierno). All. De Luca. A disp: Loliva, Cipolletta, Di Cillo, Chiaradia, Fieroni, Dimatera.

CITTA’ DI CIAMPINO: Peri, Moisa (Cassetti), Martinelli, Pralini, D’Orazi (Nanni), Citro, Marchetti, Trippa, Turmalaj, Bosi, Damiani. All. Santoni. A disp. D’Agapiti, Cerqueti, Blandino, Galli-Angeli, Giampietro, D’Avino, Trani.

MARCATORI: Palumbo al 12′ st (rig.), Albano al 42’ st

ARBITRO: Bonaldo di Conegliano

ASSISTENTI: Viola e Di Tommaso di Isernia

AMMONITI: Presicce, Anaclerio, Ngom (FBC Gravina); Pralini, Marchetti (Città di Ciampino)

ESPULSI: Martinelli per doppia ammonizione

NOTE: 5-2 i corner per l’FBC Gravina; 2.800 circa gli spettatori

Domingo Mastromatteo Responsabile Area Stampa FBC Gravina

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Massafra, conquistato un buon punto: 0-0 con l’Uggiano

Una grande partita quella che hanno disputato i giallorossi sul difficile campo dell’Uggiano. Una squadra che è stata sostenuta da un pubblico (erano in quattrocento circa) “caloroso” ed entusiasta che incessantemente hanno fatto sentire il loro attaccamento ai colori sociali.

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Nel primo tempo partenza sprint, dopo i primi quindici minuti di “studio”, al 16′ prima occasione per il Massafra con Maldarizzi che si libera di un avversario ed appena entrato in area calcia un violento sinistro che finisce fuori perchè deviato da un difensore. Al 19′, occasionissima sui piedi di Ingrosso che lanciato da Maldarizzi non concretizza con un destro debole tra le braccia del portiere in uscita. Gli ospiti si fanno pericolosi al 25′ con Alessandrì, tiro da fuori area ben parato da un attento Ricci. Nel secondo tempo al 6′, al 31′ e al 37′ occasioni per i giallorossi con Novellino e due volte con Maldarizzi che non riescono per mera sfortuna a mettere in rete il meritato vantaggio. L’Uggiano si rendeva pericoloso al 13’e al 17′ prima con un tiro finito fuori ad opera di Garrapa e poi con un tiro fuori a seguito di un malinteso tra Ricci e Carbone. Una grande prestazione dei ragazzi di mister Iacobellis che hanno dimostrato di avere le qualità per disputare un campionato ricco di soddisfazioni, questa è la strada da percorrere, adesso si aspettano, in massa, i tifosi per rendere questo percorso pieno di soddisfazioni da condividere tutti insieme.

A.S.D. CITTÀ DI MASSAFRA : Ricci, Miraglia, Coronese, Greco, Carbone, Bonsignore, Ingrosso (Belviso), Nitti (Briga), Novellino, Maldarizzi, Masella (Pulpito).

Nuova Spinazzola-Rinascita Rutiglianese 1-1

Catalano riacciuffa lo Spinazzola nel finale: sul neutro di Canosa, arriva il secondo pari stagionale(1-1) per la Rutiglianese.

Sette giorni fa – al cospetto dell’Ordona – la Rutiglianese ha visto distruggere i propri sogni vittoria in pieno recupero. Oggi, sul neutro del “San Sabino” di Canosa , la compagine del pres. Saffi ha teso lo stesso scherzetto allo Spinazzola: la rete di Catalano, arrivata nel secondo dei sei minuti di recupero, ha permesso ai granata di portare a casa un pareggio che, a onor del vero, sta anche stretto in virtù delle nitide occasioni avute dai granata.

LA CRONACA
E’ una Rutiglianese alla ricerca di conferme , dopo le prime positive uscite stagionali, quella che scende in campo sul sintetico dell’impianto di gioco canosino. Mister Di Venere si affida subito all’ultimo arrivato Colella nel tridente completato da Zonno e Curci. L’avvio di gara è caratterizzato da una fase di predominio territoriale rutiglianese che però non vede grandi pericoli per l’attenta difesa di casa. Al 22′ il primo lampo della gara porta la firma del n10 bianco-azzurro Albanese che , dopo aver visto Romito fuori dai pali, prova a sorprenderlo con una volèè da distanza siderale. Non tarda ad arrivare la risposta ospite: lancio millimetrico di Catalano e miracolo di Lagreca sulla conclusione di Colella. Ques’ultimo, di li a poco, diviene protagonista in negativo, nello specifico quando, a causa di un fallo su Lasalandra, viene espulso dal direttore di gara. Rutiglianese in 10 uomini ma Spinazzola mai pericoloso. Prima frazione che si conclude a reti bianche.

Nella ripresa cambia la situazione metereologica – con un nubifragio che si abbatte letteralmente sulla città canosina – ma non la musica in campo : capitan Gentile e compagni si rivelano bravi a macinare gioco senza correre particolari patemi. Tra il 61′ e 62′ tripla grande occasione per la Rutiglianese: prima Lagreca si supera su Zonno, poi – sulla continuazione dell’azione – la conclusione di Curci viene salvata sulla linea di porta e, infine, è ancora l’ex esterno del Bitritto a superare Lagreca ma a vedere la palla fermarsi prima di entrare in rete. Scampato il brivido autogoal in area rutiglianese (67′), è ancora Lagreca a salvare il risultato sul tentativo di Curci dall’interno dell’area. La dura legge del calcio si abbatte sui ragazzi di mister Di Venere: al 71′ Cardano si incunea tra i centrali granata – oggi in maglia gialla – e supera Romito in uscita per l’1-0. Il tecnico rutiglianese inserisce Pinto al posto di Zonno quando il cronometro il 77′. Una svolta nel match arriva dopo due giri di lancette: il difensore di casa Rotunno riceve il secondo giallo del pomeriggio e viene espulso. Pareggiato il numero degli uomini in campo (10 vs 10) ma non il punteggio. Per quest’ultimo bisognerà aspettare il 92′ – secondo minuto dei sei di recupero assegnati – quando la conclusione di Catalano(in foto) si infila alle spalle del sino ad ora insuperabile Lagreca, beffato da una deviazione fortunosa. Al 95′ ultimo tentativo ospite con un rasoterra innocuo di Caringella. Finisce 1-1 con un pizzico di rammarico in casa Rutiglianese per le tante occasioni create soprattutto nella seconda frazione di gara.

TABELLINI :

SPINAZZOLA- Lagreca, Losappio, Lasalandra ( 38′ p.t. Messina ), Roselli, Rotunno, Ludovico, Di Noia, Pellicciari, Cardano, Albanese ( 14 s.t. Fiorino ), Filannino ( 32′ s.t. Peschechera )- All. Schiavone
A disp. : Di Lascio, De Sario, Bove,D’ Ascoli.

RUTIGLIANESE- Romito, Gentile, G.Ferro (34′ s.t. Haka), Caringella, Zaccaro, Vittorio, Zonno ( 32′ s.t. Pinto ), Dipierro, Curci, Catalano, Colella – All. Di Venere
A disp. : Iacobellis, Petrelli, Rubino, Liturri, V.Ferro.

Marcatori: 26 s.t. Cardano (NS), 45+2 s.t. Catalano (RR)
Ammoniti: Curci (RR), Pinto (RR), Roselli (NS)
Espulsi: Colella (RR), Rotunno(NS) per somma di ammonizioni.
Recupero: +1 / +6
Angoli : 1-6 / 2-1

Addetto Stampa
Michele Rubino

Akragas-Virtus Francavilla Calcio 2-1

Battuta d’arresto all’Esseneto di Agrigento

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dall’incontro con l’Akragas allo stadio Esseneto, valevole per la quinta giornata del campionato di Lega Pro gir. C. I biancazzurri, che hanno dominato in lungo e in largo la gara, subiscono le reti di Zanini nel primo tempo e di Gomez nella ripresa, mentre è Nzola ad accorciare le distanze per la Virtus. Prossimo appuntamento domenica 25 settembre allo stadio Giovanni Paolo II contro il Matera.

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Akragas-Virtus Francavilla Calcio 2-1
Reti: 16′ Zanini, 17’st Gomez (AK) 30’st Nzola

Akragas: Pane, Scrugli, Russo, Pezzella, Marino, Carillo, Carrotta (24’st Coppola), Salandria, Gomez (42’st Longo), Zanini, Cocuzza (34’st Cochis). A disp: Addario, Assisi, Sepe, Leveque, Greco, Garcia, Riggio. A disp: Di Napoli

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Idda, Gallù, Nzola, Galdean, De Angelis, Pino (29’st Salatino), Prezioso (25’st Finazzi), Triarico, Abruzzese, Abate (19’st Albertini). A disp: Costa, De Toma, Vetrugno, Pastore, Liberio, Biason, Turi, Tundo, Monopoli. All. Calabro

Arbitro: Vincenzo Fiorini di Frosinone (Davide Marcolin di Schio-Tiziano Notarangelo di Cassino)

Note: Ammoniti: Pino, Prezioso (VF) Scrugli, Carrotta, Salandria (AK)

Recupero: 1’pt, 5’st

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Ufficio Stampa Virtus Francavilla Calcio

Laterza, vittoria di cuore in extremis

Esordio casalingo vincente per il Laterza, al termine di una gara combattuta con gli ospiti bravi nel difendersi ma che soccombono al minuto novantacinque su autorete legittimando una pressione continua dei locali. Mister Danza deve ancora rinunciare a Cecere ed Amandonico, ma ritrova Perrone schierato al centro dell’attacco, inserendo ai suoi lati Nardò e l’under Salatino. Esordio anche per Giasi al centro della difesa, dove ad affiancarlo si posiziona capitan Bitetti a protezione della porta difesa per la prima volta da Pentimone.

[sc name=”baldo” ]

Il San marco del mister/calciatore Iannacone è squadra ostica e si difende con ordine dagli assalti dei padroni di casa, ma se da un lato Pentimone risulterà praticamente inoperoso nei primi quarantacinque minuti, il giovane Marchitto classe’98 ringrazia la traversa al minuto diciannove quando da un insidioso traversone dalla sinistra di Nardò, Perrone stacca imperiosamente sul secondo palo con la sfera che impatta la traversa. In precedenza due giocate di Nardò, scatenato sulla destra, creano scompiglio nella difesa foggiana, e da una respinta su traversone dell’undici laertino di Marchitto, Recchia raccoglie a due passi dalla porta sparando però incredibilmente alto. Nel finale di prima frazione, Salatino ha un buono spunto sulla destra, ma il suo tiro cross risulta impreciso con la palla che termina sul fondo. Inizio di ripresa sulla stessa falsa riga del primo tempo, con un Laterza padrone del campo senza però trovare la giocata vincente, e San Marco schiacciato nella propria tre-quarti senza però creare pericoli alla difesa di casa. Al terzo è uno slalom di Grittani a seminare il panico fino a giungere al limite, il suo sinistro è angolato e Marchitto smanaccia lateralmente con Perrone che non arriva per un soffio sul il tap-in vincente. Al decimo primo sussulto ospite: l’esperto attaccante Ricci si destreggia in area e calcia con il sinistro, ma Pentimone è attento e respinge in angolo. L’ingresso in campo di Gjonaj per un applauditissimo Nardò crea nuova verve ai padroni di casa che rimacinano gioco ed arrivano alla conclusione, senza però impensierire Marchitto che para facilmente.
Al ventiquattresimo rigore reclamato dal Laterza, ma la signora Laraspata di Bari sorvola su un contrasto aereo con un difensore ospite che sembra anticipare Salatino con un braccio. Brividi per la difesa laertina al trentunesimo, dove Scarano elude l’intervento di un difensore, ma a ridosso dell’area piccola viene miracolosamente murato da Giasi che sventa la minaccia. Finale convulso e ricco di emozioni, come l’occasionissima capitata al minuto trentotto a Gjonaj: il neo entrato De Cosmo smista molto bene sulla destra dove Amodio di prima intenzione rimette la sfera al centro dell’area. L’ex Castellaneta ed Hellas Taranto si coordina da ottima posizione in semi rovesciata schiacciando troppo la sfera che termina alta di poco. Finale thrilling, San Marco in partita che colpisce un palo in mischia a botta sicura da Valente, ed una serie di angoli e calci da fermo per un Laterza che chiude i propri avversari in area di rigore. Su un calcio d’angolo conquistato da Del Zotti, è De Cosmo a calciare di potenza verso l’area dove una carambola premia la forte volontà laertina di ottenere i tre punti, grazia la complicità di un tocco involontario con la spalla di un difensore del San Marco che lascia inerme Marchitto, uscito di pugni a vuoto, anticipato dal suo stesso compagno di squadra. Esplosione di gioia del “Madonna delle Grazie” e triplice fischio che da il via alla festa: tifosi e squadra si godono un bottino di quattro punti in due gare soddisfacente, in attesa del ritorno in Coppa Promozione del 22 Settembre e della difficile trasferta di Rutigliano.

Tabellino

Puglia Sport Laterza – San Marco  1 – 0

Puglia Sport: Pentimone, Amodio, Del Zotti, Cannito (63° De Cosmo), Mileto, Bitetti, Recchia, Grittani, Perrone, Salatino (73° Bottiglione), Nardò (58° Gjonaj). A disp. Donatelli, Mileto, Chito, Chietera. All. Danza

San Marco: Marchitto, Rinaldi, Ianzano (50° Annese E.), Iannacone, Arnese, De Cesare, De Nicola, Valente, Ricci (82° Nanni), Coco, Scarano. A disp. Rosati, Canetta, Lufino, Cesareo, Ramunno. All. Iannacone, in panchina Parisi (dirig.)

Arbitro: Cristiana Laraspata di Bari, assistenti Alessandrino di Bari e Daddato di Barletta
Marcatori: 50° s.t. autorete
Note: Pomeriggio variabile, campo in sintetico. Ammoniti Cannito, Amodio e Pentimone per il Laterza, Arnese, Valente, Ricci e Scarano per il san Marco. Spettatori 250 circa, recupero 2′ p.t., 7′ s.t. Angoli 4 a 2 per il Laterza. Prima dell’incontro minuto di raccoglimento per la scompara del Presidente Emerito della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi

VINCENZO PIZZULLI