Archive 10/04/2017

Il Molfetta chiude il campionato regolare al terzo posto

Per poter essere ripescati in Eccellenza servono ancora “due sforzi”…
Nell’ultima giornata disputata in trasferta contro il Monte S. Angelo, alla Molfetta Calcio sarebbe bastato anche solo un pari per consolidare il 3° posto finale ma gli uomini di mister Scaringella hanno comunque vinto per 4-3. 10° successo esterno in 15 gare disputate lontano dal Poli, terzo miglior attacco del campionato e quarta miglior difesa.
Il cammino verso il ripescaggio in Eccellenza è, però, ancora impervio:
i bianco-rossi affronteranno ora la F. Altamura (4° classificata) nella semifinale play-off in gara unica al Paolo Poli domenica 23 aprile contando su due risultati su tre, ovvero vittoria e pareggio (in caso di parità nei 90’ minuti regolamentari e nei 30’ supplementari passa la miglior classificata nella stagione regolare) e, in caso di passaggio del turno, il Corato (2° classificato) nella finale play-off.
Ritornando alla partita: tanti goal ed emozioni in un match per nulla scontato, nonostante la salvezza matematica dei padroni di casa.
È proprio il Monte a passare in vantaggio con Lizza su calcio di rigore. Poi reazione Molfetta Calcio che impone il proprio gioco e la propria fitta trama di passaggi e triangolazioni. Prima spreca tanto con Visaggi e Difrancesco, poi, a cavallo tra il 38’ e il 44’, ovvero in soli sei minuti, segna ben tre volte: in due occasioni con il ritrovato Difrancesco ed, infine, con il difensore col vizio del goal, Rizzi. Poi ancora Lizza su rigore e primo tempo che si chiude sul parziale di 2-3-.

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Nella ripresa la Molfetta Calcio molla un po’ la corda e complice anche gli sforzi dei padroni di casa subisce la rete del 3-3 di Valentino. A togliere le castagne dal fuoco e a regalare i tre punti ci
pensa, però, ancora Difrancesco con il punto del definitivo 3-4 e tripletta personale.

Victrix Trinitapoli, Corcella salva la squadra con 1 punto

La Victrix Trinitapoli è salva. L’obbiettivo minimo è stato raggiunto: 1 punto contro il Borogrosso Molfetta per restare in Prima Categoria, grazie a una tripletta dell’attaccante Giovanni Deviccaro. Certo, a leggerla così si tratterebbe di un pareggio 3-3 attenuto in un partito che si poteva tranquillamente vincere. Ma così non è. In quel punto c’è tutto il lavoro in un’intera squadra e di una dirigenza che ha combattuto per non sciupare ciò che è stato conquistato esattamente un anno prima. In fondo questa stagione è finita come la precedente: il posto è stato sempre lo stesso, lo stadio comunale di via Mare, gli uomini sono stati fondamentalmente gli stessi, il clima è stato po’ diverso. Questa volta più che aria di festa c’era un clima di soddisfazione fra chi non ha mai perso la speranza. Insomma l’ingranaggio di questa salvezza ha un nome e un cognome: Raffaele Corcella, l’allenatore arrivato da Barletta a fine gennaio e che nel silenzio totale ha lavorato per ricompattare lo spogliatoi e dare a ognuno il giusto ruolo. Nessun giocatore prediletto, sono tutti uguali: chi dà alla squadra, riceva da essa. La regola che vige è questa. «Quando sono arrivato il 28 gennaio – ha affermato il mister -, il mercato era già chiuso. Grazie alla lungimiranza del presidente siamo riusciti a trovare il portiere Francesco Zippone che era l’uomo che ci mancava. Insomma la rosa era sempre la stessa con giocatori che non si allenavano da un mese . Dopo la sfida con la Nuova Andria, in cui senza portiere abbiamo 7 reti in casa, si è cercato subito di porre rimedio e a Foggia col Celle Di San Vito abbiamo fatto una bella gara. Poi, a causa della rissa a fine partita, siamo rimasti per un mese senza alcuni titolari. Dopo il loro rientro abbiamo conseguito una striscia positiva di due vittorie e un pareggio».

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L’obbiettivo in realtà era quello di superare il Giovinazzo Calcio, ma non è stato centrato. Ai ragazzi non può essere recriminato, anzi bisogna apprezzare chi è rimasto vicino alla squadra con impegno. «È stata un’annata difficile – ha affermato il capitano Giacomo Matera – causa di infortuni e altri problemi interni. Lo spogliatoio al cambio di allenatore inizialmente è stato diffidente, poi ha reagito bene e si è compattato. Con Corcella sono ritornati alla base Ruggero Rizzi e Salvatore Rondino, andati via per delle divergenza. Torneremo più forti di prima. Siamo contenti del nostro mister e gli siamo molto grati». Il futuro nessuno può prevederlo con esattezza, ma la Victrix ha una certezza che si chiama Rocco Molinaro, il presidente: «Va bene così. Abbiamo attrevarsato tante difficoltà e abbiamo pagato anche l’inesperienza. Il prossimo anno saremo più competitivi. Nella società abbiamo un codice di onore: nessuno dev’essere cacciato. Fin quando sarò io presidente nessun componente verrà mandato via. Io spero che il nostro mister rimanga Lello Corcella, il quale delineerà eventuali acquisti per il mercato estivo, anche se il il grosso della rosa rimarrà così com’è. Voglio ringraziare tutti i miei collaboratori e gli amici che da Trinitapoli, San Ferdinando di Piglia, Margherita di Savoia e Barletta ci hanno sostenuto. Non dimentichiamo che siamo una squadra nata due anni mezzo fa e abbiamo vinto due campionati e siamo riusciti a restare in Prima Categoria». La Victrix Trinitapoli è l’orgoglio di un territorio intero, come sottolinea il sindaco tifoso di Francesco di Feo: «La società, con a capo il dottor Rocco Molinaro, è motivo di orgoglio e rappresenta Trinitapoli in tutta la Puglia, non solo per i risultati sportivi conseguiti negli anni, ma anche per la caparbia e la professionalità messi in campo quest’anno. Con un’annata così non saremmo resistiti se non ci avessimo avuto una grande dirigenza e una meravigliosa tifoseria. Avremmo potuto vincere anche quest’anno il campionato, ma le difficoltà non ce l’hanno consentito. Siamo usciti indenni da questa annata maledetta, ma il prossimo anno saremo pronti a raggiungere grandi obbiettivi. Il Comune è sempre vicino non solo moralmente, ma anche materialmente. Porteremo a compimento un progetto che renderà questo stadio degno di questa tifoseria: abbia presentato un progetto al Coni – comitato olimpico nazionale – per il rifacimento totale del campo con tutta la struttura. Una grande squadra merita un grande stadio».

Trinitapoli.news24

Lecce – Taranto 3-0 : il derby dei rimpianti sopratutto in casa salentina.

Rimpianti per entrambe le squadre che alla vigilia del derby speravano di trovarsi in ben altra posizione di classifica. Invece, la situazione è ben diversa con il Lecce dietro di 6 punti dal capolista Foggia e il Taranto in piena lotta per la sopravvivenza. Il successo del Lecce porta a mille pensieri per quello che poteva essere e non è stato, ma niente è perduto: ci sono i play off che, a differenza delle altre volte, potrebbero portare buone nuove in casa salentina. Probabilmente è arrivato il momento di ricompattare l’ambiente. Tutti: tifosi, società, giocatori e tecnico sono ora chiamati a fare un passo indietro rispetto agli ultimi avvenimenti, Un passo da fare tutti insieme se veramente con i fatti si vuole bene alla maglia. Quello che è stato, è stato, accantoniamo momentaneamente il passato e pensiamo positivamente al futuro, per il passaggio in serie B nulla è compromesso. Un’operazione che si può fare conoscendo da tempo l’intelligenza delle parti in causa. Un sogno realizzabile sarebbe quello di interrompere il silenzio stampa e di aprire le porte a tutte le sedute di allenamento sempre nel rispetto reciproco. Solo così si può sperare di lasciare, dopo tante sofferenze, l’inferno della Lega Pro,

E, come ogni lunedì non possiamo, che ospitare in questa rubrica le acute argomentazioni del collega, Vittorio Renna :

“  E, così’, è ritornato, dopo ben ventiquattro anni, quello che nel secolo scorso, dagli anni Venti agli Ottanta ha infiammato numerose generazioni di tifosi delle due città e che tutti gli sportivi della nostra regione e la stampa sportiva hanno sempre definito “il derbyssimo della Puglia”. Grande è stata l’attesa per questo derby “macchiata”, però, dalla stranissima e non comprensibile decisione del prefetto di Lecce di vietare la trasferta ai tifosi jonici; in un secolo di calcio, di sfide infinite tra le due squadre di Lecce e le dieci di Taranto (oltre cento) mai era successa una cosa del genere; è il segno di un cambiamento (in peggio) che amaramente dobbiamo constatare. Peccato !!!

La partita è iniziata con il Lecce che ha presentato le ormai solite e consuete 4-5 novità in formazione (in trentaquattro partite, solo a Foggia è stata schierata la squadra della partita precedente; una sola volta, quindi, in un intero campionato). Il Taranto ancora una volta ha dovuto rinunciare a ben cinque titolari (Maurantonio, Stendardo, Altobello, Emmauso e Som). E non può una squadra già debole di suo che debba poi non poter schierare in una importante partita il 50% dei suoi più bravi titolari. Il campo ha, quindi, evidenziato, la notevole differenza tecnica delle due squadre. I giallorossi, dopo una prima fase di studio, si sono portati con più decisione in avanti e in tre minuti, dal 24’ al 27’, hanno chiuso la “pratica derby”. Nella ripresa si è notata la voglia e la volontà del Taranto di cercare di riaprire la partita e pur giocando bene ha trovato grosse difficoltà in fase realizzativa, ma nel complesso la seconda parte della gara ha fatto vedere che se la squadra rossoblù recupera gli assenti del derby può e deve sperare nella salvezza. Per quanto riguarda il primo gol del Lecce mi si permetta un’amara considerazione. Tra i giallorossi c’è il bravo Sasà Caturano che fino ad oggi ha condotto in testa la classifica dei cannonieri e cosa succede nel derby? Sul dischetto si presenta Lepore (ottima la realizzazione), ma il rigore, secondo il nostro modesto parere, doveva essere calciato dal bomber Caturano. Vedi il Foggia che ieri ha fatto tirare il rigore a Mazzeo il quale ora si è portato al primo posto. Ma possibile che accadano questi errori? Non poteva partire dalla panchina un ordine? Non poteva il Lepore dare il pallone a Caturano? C’è un buon rapporto tra i giocatori? Così facendo si spiana la strada al bomber rossonero. Peccato, perché nella storia del Lecce solo cinque giocatori (Pavesi (Aurelio de Marco), Anselmo Bislenghi, Livio Noè, Carlo Giovanni Ferrari e Gaetano Montenegro, quarant’anni fà) hanno avuto il piacere di vedere il proprio nome al primo posto della speciale classifica; Caturano doveva essere il sesto, ma la squadra non lo aiuta e i compagni non gli danno una mano. Se poi Caturano non è arrivato ad almeno 25 reti lo si deve ad alcuni motivi che alla fine del campionato cercheremo di capire. Il derby, quindi, si è chiuso per il Lecce con la sua 21esima vittoria della stagione, con il secondo posto in questo campionato (è la nona volta che accade nella stroria degli ottantacinque campionati del Lecce); anche nel campionato di serie C 1961\62 la classifica vide il Foggia al primo posto davanti al Lecce secondo.

Allora campionato finito per il Lecce? Ovviamente si. Rimane l’ultima speranza legata ai benedetti (o maledetti) play-off. Potrebbe vincerli? Riteniamo che se il tecnico dovesse apportare qualche leggera modifica (ma non l’ha mai fatta in campionato) potrebbe sperare nel “colpaccio”. Il reparto difensivo, tranne qualche dubbio sui due esterni, è ormai collaudato, nella zona centrale del campo il mister ha ben nove buoni centrocampisti; trovare i migliori quattro è soltanto un gioco da ragazzi, in attacco poiché non ci sono partite che si possono pareggiare, ma vincerle a tutti i costi, allora la migliore soluzione sarebbe quella di schierare due punte vere nei pressi dell’area di rigore. Qualcuno, a questo punto, si chiederà …… ma si dovrebbe cambiare modulo di gioco? Riteniamo di sì perché un bel 4-4-2 o, ancora meglio, un 3-5-2 darebbe certamente molte più garanzie del 4-3-3 utilizzato in tutto campionato. Ma l’allenatore giallorosso tenterà di fare questo? Ne dubitiamo molto. Non ci resta che aspettare questa appendice del campionato e sperare …….  sperare ….. sperare”. (Vittorio Renna)

Mimmo De Gregorio

Foto : Salento Giallorosso 1908 – Centro di Coordinamento

Marcatori Prima Categoria girone A, La Torre si laurea capo cannoniere

Si chiude la regular season del campionato di Prima Categoria pugliese girone A con 25 reti segnate.

Pur non segnando, si laure capo cannoniere del torneo con 22 reti segnate, Giampiero La Torre del Matinum.

Undicesima rete per Sciancalepore del Terlizzi.

Segnano e chiudono a quota 9, Curci dell’Audace Barletta e Guerriero dello Sporting Apricena.

Doppietta e chiusura a 8 per Gerundini dell’Audace Barletta e ottava rete anche per il suo compagno di squadra, Alberto Lanotte.

Chiudono a quota 6: Diviccaro (tripletta) della Victrix Trinitapoli, Rutigliani del Terlizzi, Marco Mininni della Virtus Molfetta e Falcone del Celle di San Vito.

Quinta rete per Donato Loconte della Nuova Andria.

Quarta marcatura per Mastrodonato dello Sporting Apricena.

Doppietta e chiusura a 3 per Demaj della Virtus Molfetta e terza rete anche per Filippo Storelli del Borgorosso Molfetta.

Seconda rete per Pasquale Fucci della Virtus Andria e Gianfranco Amendolagine del Terlizzi.

Prima rete per Balducci e D’Ambrosio del Borgorosso Molfetta, Vincenzo De Fato della Nuova Andria, Michele Mongelli del Terlizzi e Antonio Gentile del Matinum.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

22 reti: La Torre (Matinum)

15 reti: Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta)

14 reti: Pietro Compierchio (Celle di San Vito)

11 reti: Sciancalepore (Terlizzi/Virtus Molfetta) e Uva (Borgorosso Molfetta)

10 reti: Gennaro Bruno (Sammarco)

9 reti: Curci e Volpe (Audace Barletta) e Guerriero (Sporting Apricena)

8 reti: Gerundini e Lanotte (Audace Barletta), Domenico Amorese (Nuova Andria), De Cristoforo (Giovinazzo) e Tucci (Herdonia)

7 reti: Coratella (Virtus Andria) e Marrocchelli (Victrix Trinitapoli)

6 reti: Diviccaro (Victrix Trinitapoli), Rutigliani (Terlizzi), Falcone (Celle di San Vito), Mininni (Virtus Molfetta), Francesco Di Mauro (Matinum), Angelo Quacquarelli (Nuova Andria), Mafucci (Herdonia) e De Cata (Sammarco)

5 reti: Loconte e Nicola Montrone (Nuova Andria), Pizzicoli (Sporting Apricena), Crudo (Audace Barletta), Melino (Sammarco), De Cesare (Virtus Molfetta) e Vitale (Giovinazzo)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Promozione girone A, Lacarra capo cannoniere, Terrone secondo

Si chiude il campionato di Promozione pugliese girone A con ben 33 reti segnate nell’ultimo turno di campionato.

Per quanto riguarda il titolo di capo cannoniere, non c’è mai stata discussione con Lacarra dell’Omnia Bitonto che si laurea capo cannoniere del torneo con 34 reti segnate, al secondo posto di conferma Sabino Terrone della Nuova Molfetta con 18 reti realizzate.

Ultima giornata con protagonista assoluto, Difrancesco della Nuova Molfetta con una tripletta che lo porta a quota 15 reti stagionali.

Segna e chiude a quota 13, Daddato del Trulli e Grotte.

Doppietta e salita a quota 11 per Lizza del Monte Sant’Angelo.

Undicesima rete anche per Quaresimale dello Sporting Ordona.

Doppietta e salita a 10 per Piscopo del Real Siti e chiudono a 10 anche Lanave della Fortis Altamura e Petruzzella dell’Omnia Bitonto.

Nona rete per Gianluca Loseto dell’Omnia Bitonto.

Doppietta e chiusura a 8 per Casale della Fortis Altamura, segna a chiude a 8 anche Alessandro Montemorra dello Sporting Ordona.

Segnano e chiudono a 7, Giovannielli della Virtus Bitritto e Haka della Rutiglianese.

Sesta rete per Angelo Giannuzzi del Polimnia.

Segnano e chiudono a 5, Lombisani del Canosa e Valentino del Monte Sant’Angelo.

Quarta rete per Salatino del Puglia Sport Laterza.

Doppietta e chiusura a quota 3 per il suo compagno di squadra, Bitetti.

Terza rete anche per Rizzi della Nuova Molfetta, Alessio Carbone della Nuova Spinazzola e Trimigliozzi della Virtus Bitritto.

Prime due reti per Gernone dell’Omnia Bitonto e chiusura segnando la seconda rete per Domenico Anaclerio del Puglia Sport Laterza, Marolla del Polimnia e Raffaele Russo dello Sporting Ordona.

Ultima giornata con prima rete stagionale per Diallo del Corato.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

34 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

18 reti: Terrone (Nuova Molfetta)

15 reti: Difrancesco (Nuova Molfetta/Canosa)

13 reti: Daddato (Trulli e Grotte), Ardino (Fortis Altamura), Massimo Fumai (Omnia Bitonto) e Salerno (San Marco)

12 reti: Di Pinto (Corato)

11 reti: Lizza (Monte Sant’Angelo), D’Introno e Quaresimale (Sporting Ordona) e Scaringella (Corato)

10 reti: Nicola Lanave (Fortis Altamura), Piscopo (Real Siti), Petruzzella (Omnia Bitonto), Salvati (Trulli e Grotte), Diego Quitadamo (Monte Sant’Angelo) e Dinoia (Nuova Spinazzola)

9 reti: Gianluca Loseto (Omnia Bitonto)

8 reti: Casale e Abrescia (Fortis Altamura), Alessandro Montemorra (Sporting Ordona) e De Tommaso (Puglia Sport Laterza/Nuova Molfetta)

7 reti: Giovannielli (Virtus Bitritto), Haka (Rutiglianese), Caruso (Polimnia), Curci (Virtus Bitritto/Rutiglianese), Imoh (Trulli e Grotte) e Tonio Nardò (Puglia Sport Laterza)

6 reti: Angelo Giannuzzi (Polimnia), Coco (San Marco) e Ieva (Puglia Sport Laterza)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Serie D girone H, Montaldi torna al gol

 

 

Trentesima giornata di Serie D girone H e si registrano 16 reti.

Montaldi mette a segno il suo sedicesimo gol e si posiziona a -1 da Tajarol.

Più giù, ottava rete per Giuseppe Bozzi del Madre Pietra Daunia e Pepe del Potenza.

Da segnalare le doppiette di Capozzoli e Tiboni dell’Agropoli, con il primo che chiude con 6 reti segnate e il secondo che sale a 3.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)

 

17 reti: Tajarol (Trastevere)

16 reti: Montaldi (Bisceglie)

15 reti: Lattanzio (Bisceglie)

13 reti: Siclari (Nocerina)

12 reti: Malcore (Manfredonia)

11 reti: La Porta (Manfredonia), Cherillo (Agropoli) e Patierno (Nardò/Gravina)

9 reti: Cappiello e Maggio (Gelbison), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Pepe (Potenza), Ancora e Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza), Giampaolo (Anzio) e Longobardi (Cynthia)

7 reti: Bertoldi (Cynthia), Picci (Gravina), Montinaro (Bisceglie) e Sorrentino (Herculaneum)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

Marcatori Lega Pro girone C, Mazzeo si prende la vetta

Sono 24 le reti segnate nel trentaquattresimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

C’è un cambio in vetta alla classifica marcatori, infatti con la doppietta messa segno ieri e la conseguente salita a quota 18 reti segnate, è Mazzeo del Foggia, il nuovo capo cannoniere del girone. Superato Caturano.

Undicesima rete per Baclet del Cosenza.

Doppietta e salita a quota 10 per Reginaldo della Paganese, decima rete anche per Torromino del Lecce.

Settima marcatura per Carretta del Matera.

Sesta rete per Lepore del Lecce e Milinkovic del Messina.

Toccano quota 5, Cianci della Fidelis Andria e Di Piazza del Foggia.

Da segnalare anche la quarta marcatura per Doumbia del Lecce, De Silvestro e Paulo Azzi del Siracusa, mentre arriva il terzo gol per Croce della Fidelis Andria.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 34 (prime posizioni)

 

18 reti: Mazzeo (Foggia)

17 reti: Caturano (Lecce)

15 reti: Negro (Matera)

12 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Coralli (Reggina), Montini (Monopoli) e Ripa (Juve Stabia)

11 reti: Baclet e Statella (Cosenza)

10 reti: Reginaldo (Paganese), Torromino (Lecce), Ciro Foggia (Melfi) e Pozzebon (Catania/Messina)

9 reti: Albadoro (Fondi), Giovinco (Catanzaro)

8 reti: Mazzarani (Catania), De Vena (Melfi), Lisi (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla) e Sarno (Foggia)

7 reti: Carretta, Armellino e Iannini (Matera), Firenze (Paganese), Di Grazia (Catania), Gambino (Fondi), Saraniti (Vibonese), Deli (Foggia/Paganese), Corado (Casertana), Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Izzillo (Juve Stabia) e Abate (Virtus Francavilla)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Omnia Bitonto, ultima stagionale a suon di gol. 5-4 al Laterza

Gli omniani chiudono la stagione con un successo pirotecnico contro la Puglia Sport. Termina così una strepitosa avventura in Promozione 

Si conclude con un pirotecnico 5-4 il campionato dell’Omnia Bitonto, neo promossa in Eccellenza: a San Pio è festival del gol nell’ultima fatica stagionale, la 30esima nel girone A di Promozione, contro la Puglia Sport Laterza, squadra impelagata in zona playout.

Si chiude così col successo numero ventitré il primo storico e trionfale campionato in Promozione dell’Omnia, con la mente già rivolta verso le vacanze ma proiettata decisa verso la prossima affascinante avventura in Eccellenza.

La partita. Contro il Laterza di mister Danza, a caccia di una vittoria per disputare il playout contro la Polimnia in casa, per l’Omnia Bitonto è il giorno del rompete le righe dopo una stagione dura, faticosa ma vincente: a San Pio è festa grande con i giocatori che entrano in campo accompagnati da mogli, compagne, famiglie e figli. 

Mister Benny Costantino deve rinunciare a Lacarra squalificato, all’acciaccato Massimo Fumai e all’infortunato di lungo corso Nicola Fumai. L’ultimo “undici” dell’anno vede un 4-4-2 con Raimondi tra i pali; Losacco – Ciardi – Rubini – De Vita in difesa; Loseto – Gernone – capitan De Santis – Fabiano a centrocampo; Petruzzella – Anaclerio in attacco. 

Classica sfida di fine stagione, dai ritmi non eccezionali. Al primo affondo serio l’Omnia però passa: minuto 9, cross di De Vita dalla sinistra, in area di rigore svetta di testa Petruzzella che incorna superando il portiere ospite Donatelli. 1-0 e per l’attaccante molfettese si tratta di un gol pesante, il decimo in campionato, raggiunta la doppia cifra. 

Le squadre in mezzo al campo non badano molto all’ordine e alla disciplina tattica. C’è un’altra occasione per Petruzzella, botta respinta da Donatelli, mentre Raimondi dall’altro lato chiude su Amodio e para comodo sul tentativo dalla distanza di Del Zotti

Poco prima della mezzora, al 28’, arriva il raddoppio omniano: palla filtrante, nel binario centrale, di Loseto a servire l’inserimento di Gernone, che penetra tra le maglie difensive laertine, salta Donatelli e deposita nella porta sguarnita il 2-0. Prima rete stagionale per il roccioso centrocampista barese classe ’90. 

Nel primo tempo l’Omnia rischia di dilagare con la conclusione di Loseto dal limite dell’area di rigore, deviata di un soffio in angolo da un tocco di un difensore, e con Petruzzella, che a pochi passi dalla porta non trova la giusta coordinazione per la via del gol.

Il Laterza è timido ma al 44’ riapre la sfida: l’azione tarantina si sviluppa sulla sinistra, cross dal fondo verso il centro, dove tutto solo Domenico Anaclerio batte Raimondi per il 2-1, risultato che accompagna le due squadre al riposo. 

Nella ripresa il canovaccio non sembra cambiare: l’Omnia gestisce, controlla quasi gigioneggia, ma quando affonda son dolori per i laertini: al 48’, cross di Loseto e colpo di testa di Petruzzella, bloccato da Donatelli. Quattro minuti ed è tris: 52’, l’asse vincente è ancora quello Loseto (filtrante in profondità) – Gernone (bravo ad inserirsi nella spazio, leggermente defilato sulla sinistra): il risultato finale è il tocco angolato che vale il 3-1 e la seconda rete stagionale, prima doppietta in maglia omniana.

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Loseto vuole il gol, dopo due assist, e lo sfiora di testa su cross di Losacco dalla destra. Entra Lorusso per Gernone. L’Omnia improvvisamente però si rilassa un attimo e gli ospiti ne approfittano. C’è l’incrocio dei pali pieno colpito da Del Zotti; tra 59’ e 60’ arriva un uno-due che rimette il punteggio in equilibrio: prima va a segno Bitetti, che approfitta di uno svarione difensivo; poi è Salatino a trovare la via del gol, al culmine di un’azione insistita. 3-3, ma parità che dura appena due giri di lancette. 62’, è proprio il neo entrato Lorusso a propiziare la rete del nuovo vantaggio omniano: cross dalla destra, in area di rigore maldestra deviazione nella propria porta di Clemente, e autogol per gli ospiti che vale il 4-3. 

Il risultato però resta in bilico per poco: l’Omnia se accelera rischia di far male, il Laterza ha buone occasione sventate da Raimondi. Al 73’ arriva il pokerissimo, e finalmente riesce ad entrare nel tabellino dei marcatori di giornata anche Loseto: magistrale è la sua punizione dal limite dell’area di rigore, defilato sulla sinistra. Per l’estremo difensore ospite è una parabola imprendibile. 5-3.

C’è spazio anche per De Gregorio, al posto di De Santis. Fioccano le occasioni nelle maglie larghissime delle due difese: c’è il tentativo per l’omniano Losacco, ed alcuni pericolosi tentativi per Domenico Anaclerio e Bitetti. Quest’ultimo, da buon capitano dei tarantini, è l’ultimo a demordere e al 77’ sigla la rete del 5-4. 

Ultimi minuti di pura formalità. Entra pure Conca per Anaclerio, l’Omnia chiude con ben sei under in campo. Ci sono opportunità per Di Gregorio ed il palo esterno di Fabiano, mentre Raimondi chiude tutto su Ieva, unica azione degna davvero di nota nel finale per gli ospiti, che non ne hanno più. 

L’Omnia dunque batte 5-4 la Puglia Sport Laterza e chiude così con un successo rocambolesco ricco di gol la sua prima e finora unica storica avventura in Promozione.

30^ GIORNATA CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE A
OMNIA BITONTO – PUGLIA SPORT LATERZA 5 – 4

Reti: 9’ Petruzzella, 28’ e 52’ Gernone, 44’ Anaclerio D., 59’ Bitetti, 60’ Salatino, 62’ aut. Clemente, 72’ Loseto, 77’ Bitetti

OMNIA BITONTO: Raimondi, Losacco, De Vita, Ciardi, Rubini, Gernone (14’ st Lorusso), Fabiano, De Santis (c) (29’ st De Gregorio), Peruzzella, Anaclerio (39’ st Conca), Loseto.
A disp. Vitucci, Delli Santi, Valerio, Diagne. All. Costantino

PUGLIA SPORT LATERZA: Donatelli, Bozza (24’ st Ieva), Amodio (1’ Clemente), De Giosa, Faccitondo, Bitetti, Perrone (1’ st Caramia), Foggetti, Salatino, Anaclerio D., Del Zotti.
A disp. Capriati, Marinotti. All. Danza

Arbitro: Vittoria (Taranto) coadiuvato dagli assistenti Scrima (Taranto) e Casula (Taranto)

Ammoniti
: Salatino

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Serie B, doppiette per Manconi e Mora

In attesa del posticipo di questa sera tra Novara e Hellas Verona, sono soltanto 16 le reti messe a segno nel trentacinquesimo turno del campionato di Serie B.

Salgono, mettendo a segno la loro quattordicesima rete stagionale, Antenucci della Spal e Dionisi del Frosinone.

Dodicesima rete per Granoche dello Spezia.

Undicesima marcatura per Ciano del Cesena.

Ottavo centro stagionale per Favilli dell’Ascoli.

Doppietta e salita a quota 7 per Mora della Spal, mentre sale a 7 anche Iori del Cittadella.

Da segnalare anche la doppietta di Manconi del Trapani, salito a quota 4 reti segnate.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 35 (prime posizioni)

 

 

20 reti: Pazzini (Hellas Verona)

17 reti: Caputo (Virtus Entella)

15 reti: Ceravolo (Benevento)

14 reti: Antenucci (Spal) e Dionisi (Frosinone)

13 reti: Coda (Salernitana)

12 reti: Granoche (Spezia), Ardemagni (Avellino), Di Carmine (Perugia) e Litteri (Cittadella)

11 reti: Ciano (Cesena), Lasagna (Carpi), Ciofani (Frosinone), Avenatti (Ternana), Andrea Caracciolo (Brescia) e Cacia (Ascoli)

10 reti: Coronado (Trapani) e Galabinov (Novara)

8 reti: Favilli (Ascoli), Nicastro (Perugia), La Mantia (Pro Vercelli) e Zigoni (Spal)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il baby Corato cede con onore alla Polimnia

Chiusura di regular season con una sconfitta indolore per il Corato Calcio che perde 2-1 al “Madonna d’Altomare” di Polignano risparmiando tutti i calciatori più rappresentativi in vista della finale play-off.Mister Di Corato attingeva a piene mani dalla formazione juniores, dando spazio a chi aveva giocato meno nel corso della stagione e premiando con il debutto in Promozione il terzino destro Sellitri, il centrale difensivo De Feo e la punta Amorese, tutti autori di un’ottima prestazione. La Polimnia schierava la formazione-tipo, ma subiva sin dalle prime battute la freschezza dei giovani neroverdi che chiudeva la compagine di casa entro la propria metà campo. Al 19° il vantaggio polignanese, alla prima incursione degna di nota: affondo di Caruso sul versante destro dell’area di rigore e contatto spalla contro spalla con Tortosa. Il direttore di gara decretava un più che generoso calcio di rigore che l’ex Marolla trasformava con freddezza. Accusato il colpo, il Corato subiva il raddoppio al 25°: lunga rimessa laterale della Polimnia che scavalcava l’incerto Conte e consentiva a Giannuzzi A. di appoggiare il pallone nella porta ormai sguarnita. Altra svista arbitrale intorno alla mezzora con Diallo che, solo davanti al portiere, veniva atterrato al limite dell’area da Azzariti: il sig. Leone di Barletta si limitava ad un’incomprensibile ammonizione.
Il secondo tempo seguiva la falsariga del primo, con il Corato sempre a comandare il gioco e a rendersi pericoloso. Al 47° clamorosa traversa di Zambetta con una staffilata da fuori area, mentre Diallo 6 minuti più tardi si metteva in mostra con una bella percussione, conclusa con un destro respinto miracolosamente in angolo da Serrano. Ma al 75° l’attaccante senegalese poteva finalmente festeggiare il suo primo gol in neroverde con una iniziativa e caparbia azione personale per vie centrali che non dava scampo alla retroguardia polignanese.Corato che perde la sua imbattibilità dopo ben 20 turni e conclude il campionato al secondo posto con 63 punti. Ora tutte le forze saranno concentrate sull’obiettivo stagionale: la finale play-off da disputare domenica 30 aprile alle 16.30 in casa al Comunale contro la vincente della sfida tra Nuova Molfetta e Fortis Altamura, in programma una settimana prima.
Intanto la juniores di Piccarreta ha chiuso seconda nel 10° “Memorial Gazzillo”, sconfitta 1-0 dall’Unione Calcio Bisceglie e vittoriosa 2-0 sulla Nuova Andria con doppietta di Palombella, capocannoniere del torneo.
POLIMNIA 2 CORATO 1
Marcatori: Marolla (P) su rig. al 19°, Giannuzzi A. (P) al 25°, Diallo (C) al 75°
POLIMNIA: Serrano, Fiume, Liturri, Tropiano, Azzariti (Tagliente), Marasciulo (Giannuzzi P.), Giannuzzi A. (Mancini), Di Bari, Caruso, Marolla, Cesario. Dirigente accompagnatore: Zupo
CORATO: Conte, Sellitri, Tortosa, Cipri (Grilli), De Feo, La Salandra, Bollino, Capozza (Zambetta), Diallo, Diouf, Fiore (Amorese). Allenatore: Di Corato
ARBITRO: Leone di Barletta
Ammoniti: Azzariti (P), De Feo, Bollino, Diallo, Diouf (C)
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Promozione gir. B, Scarcella vince la classifica marcatori. Gennari, Quarta e Migali secondi. Longo terzo

Trentuno le reti messe a segno nell’ultima giornata del campionato di Promozione girone B.

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Scarcella autore di una tripletta raggiunge quota ventuno e vince la speciale classifica marcatori. In tre si attestano al secondo posto, Gennari del Fasano, Quarta del Leverano e Migali dell’Aradeo. Longo del Fasano in solitaria si piazza sul gradino più basso del podio.

La prime dieci posizioni della classifica marcatori:

Ventuno: Scarcella (Brindisi)

Diciassette: Gennari (Fasano), Quarta (Leverano), Migali (Aradeo)

Sedici: Longo (Fasano)

Quindici: Quattordici: De Comite (Lizzano), Ruberto (Tricase), Gennari (Manduria), Mummolo (Mesagne)

Quattordici: De Vito (Aradeo)

Dodici: Schiavone (Ostuni), Di Santantonio (Mesagne), Amodio (Fasano), Ciriolo (Uggiano), Carlà (Leverano), Scarciglia (Manduria)

Undici: Rizzello (Copertino)

Dieci: Camara (Massafra), D’Amico (Tricase)

Nove: Galeandro (Brindisi), Renis (Copertino), Diaw (Maglie), Serri (Fasano)

Otto: Passiatore (Castellaneta), Setreanu (Uggiano), Beltrame (Lizzano)

Angelo Cavallo

Promozione, gir. B. I verdetti: la vincente tra Tricase e Leverano sfiderà l’Aradeo nella finale play off. Il Manduria riceverà il Maglie nell’unico scontro play out

Si è disputata domenica nove aprile l’ultima giornata della stagione regolare del campionato di Promozione girone B.

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L’Aradeo vince contro il Brindisi e si porta a quota 57 e, con un distacco di sette punti dalla quinta in classifica, accede direttamente alla finale play off. A sfidarla la vincente tra Tricase, vittorioso a Massafra, e la Salento Football Leverano. Proprio il Leverano, che conquista i tre punti contro il Grottaglie, raggiunge l’Ostuni, fermato sul pareggio dal Carovigno, a quota cinquanta e lo esclude, per la migliore differenza reti, dalla possibilità di disputare la fase finale per la promozione in Eccellenza.

Il Manduria, vincendo contro Copertino, si piazza sopra il Maglie, sconfitto a Castellaneta, e guadagna la possibilità di disputare in casa l’unico scontro play out al termine del quale si conoscerà la terza squadra che, oltre a Grottaglie e Castellaneta, retrocederà in Prima Categoria.

Il Mesagne ed il Lizzano chiudono in bellezza il campionato vincendo rispettivamente contro la prima della classe Fasano e l’Uggiano.

Programma degli scontri play off – play out:

Domenica 23 aprile ore 16.30:

Tricase – Leverano (primo turno play off)

Manduria – Toma Maglie (finale play out)

Domenica 30 aprile ore 16.30:

Finale play off tra Atletico Aradeo e la vincente Tricase – Leverano

Angelo Cavallo

ASD Brindisi, fine stagione con sconfitta: 4-3 con l’Aradeo

L’ASD Brindisi perde anche l’ultima partita del campionato di Promozione 2016-2017. Ad Aradeo, dove scorrono i titoli di coda della regoular season, la formazione biancoazzurra esce sconfitta per 4-3.

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Sfumati tutti gli obiettivi prefissati in estate già da qualche settimana, la squadra allenata da Totò Nobile (fresco di probabile riconferma, stando alle indiscrezioni) è scesa in campo nelle ultime partite decisamente più rilassata ma nemmeno questo è bastato per addolcire una delle stagioni più amare per la città a livello calcistico. Un anonimo ottavo posto con 43 punti (ben 24 in meno rispetto al Fasano promosso in Eccellenza) in un campionato regionale rappresenta infatti un grandissimo fallimento: mancato conseguimento dei play-off a parte, l’impressione è stata quella che il Brindisi non avesse mai avuto la situazione sotto controllo e che non fosse mai riuscita a gestire tranquillamente questo campionato. Pesano troppo soprattutto i punti persi all’inizio (due mesi senza vittoria), quando la squadra non era evidentemente riuscita alla assorbire al meglio i cambi tecnici, troppi, effettuati dal presidente. Da Marangio a Ribezzi, passando per Francioso e Sabatelli prima di trovare una certa stabilità con Nobile solamente nel finale di stagione: troppo difficile lavorare e programmare un intero campionato con tutti questi capovolgimenti in panchina. Tutti devono obbligatoriamente dividersi le responsabilità di questa deludentissima annata.
L’unica soddisfazione arriva a livello personale per il capitano Sasà Scarcella che, con la tripletta di oggi, vince la classifica cannonieri e si conferma attaccante di tutt’altra categoria: l’attaccante ex Novoli, abituato da sempre a segnare, ha provato più volte a trascinare i suoi compagni ma senza gli esiti sperati. Vani, infatti, i tentativi di rimonta.
Dalle sconfitte e dalle delusioni, però, si traggono i maggiori insegnamenti: la società, dopo questa esperienza, deve da subito iniziare a lavorare per allestire una compagine più competitiva in estate. Con l’ombra di un possibile (ma per ora solo utopico) ritorno del Brindisi Soccer, servirà dimostrarsi pronti per ricevere i consensi da parte della tifoseria organizzata.

fonte: BrindisiOggi.it

Castellaneta chiude con una vittoria. Mister D’Alena”Ripartire da questo pubblico”

Ottima vittoria per l’Acd Castellaneta, che in barba alla retrocessione avvenuta nella giornata precedente, supera nell’ultimo turno di campionato un Maglie alla ricerca della miglior posizione playout, grazie ad una super rimonta maturata nella ripresa. La rete ospite a firma di Causio dopo soli tre giri di lancette, sveglia i biancorossi che di fatti, diventano padroni del campo e creano numerose occasioni, ma la prima frazione termina senza la rete del pari nonostante le occasioni create da Gjonaj e Greco, che esaltano i riflessi del portiere salentino Petrarca. Nella ripresa Gorghini sfiora il pari, nuovo miracolo del portiere giallorosso, ma sugli sviluppi del seguente angolo, zampata vincente di Valerio Lippolis che vale il pareggio. Non demorde un Castellaneta deciso nell’ottenere il vantaggio che puntualmente arriverà cinque minuti più tardi: Gjonaj scatenato sulla sinistra, assist per Favale che insacca con un potente destro. Ancora in avanti i padroni di casa, Antonicelli pesca Gjonaj, abile ad anticipare la difesa ospite per siglare la terza rete in quindici minuti mettendo in ghiaccio il risultato. Nel finale ancora Petrarca protagonista su Greco ad impedire il poker della compagine biancorossa che al termine, riceve i meritati applausi dei propri sostenitori presenti in tribuna, nonostante un’amara retrocessione ma con la consolazione di non aver terminato in’ultima posizione, complice il ko del Grottaglie. Al termine del match, il mister del Castellaneta Lino D’Alena si mostra visibilmente soddisfatto:

[sc name=”baldo” ]

Mister grande rimonta e ottima vittoria tra gli applausi di un pubblico entusiasta. Crede che sia l’inizio di un buon viatico per la prossima stagione?

Il Castellaneta su 4 partite in casa ha preso 7 punti, due persi al novantatreesimo con il Massafra senza considerare un arbitraggio che non ci ha dato un rigore sacrosanto al novantacinquesimo, e con l’Aradeo domato nel gioco. Da alcune Domeniche a Castellaneta si gioca ad un calcio bello da vedere ed il pubblico apprezza. Oggi non sembrava una piazza retrocessa ma un pubblico pronto a ripartire. La società vuole ripartire dal pubblico ed oggi ha dato un segnale forte con l’ingresso libero

Grottaglie sconfitto e Castellaneta penultimo. Magra consolazione o si lavorerà per un ripescaggio in estate?

Volevamo finire bene davanti al nostro pubblico per non finire ultimi. Alla società le scelte da fare. Ma il Maglie che va a fare i play-out è stato letteralmente umiliato. Qualcuno dovrebbe farsi un’esame di coscienza

Infine Mister, le sue considerazioni finali sull’esperienza vissuta al timone della prima squadra

“Ho avuto la fortuna di avere in gruppo di 7 senior, persone speciali, uniche, che si sono comportati da uomini. Il Castellaneta deve ripartire da loro, sono un patrimonio unico che non si trova facilmente. Per il resto grazie ai miei Juniores, ai dirigenti ed al pubblico. Il Castellaneta è retrocesso ma nello spirito ritrovato è ancora in Promozione”

Grazie mister ed in bocca al lupo per il suo proseguo negli spareggi regionali Juniores. 

Intervista a cura di Baldo D’Angelo.

 

Festa Ginosa, tris al Crispiano e terzo posto

GINOSA – Il Ginosa chiude la “regular season” superando al “Miani” il Crispiano con un netto 3-0 e guadagna la semifinale play-off (in gara unica tra le “mura amiche”) contro il San Vito.

[sc name=”baldo” ]

Davanti ad un pubblico numeroso (circa 700 spettatori), i biancazzurri sono scesi in campo determinati, impiegando un tempo per archiviare la pratica e condurre in porto la dodicesima vittoria stagionale. Prima frazione esaltante con ginosini padroni del campo. Bastano tredici minuti ai padroni di casa per sbloccare il risultato: Lovecchio, ben servito in profondità, supera Di Maglie in uscita con un delizioso pallonetto e firma il vantaggio ginosino. Gli uomini di Pizzulli pressano sui portatori di palla avversari ed al 25′ Lovecchio ruba palla nella trequarti avversaria e si invola verso la porta dove arriva poco lucido calciando tra le braccia del portiere. Il raddoppio è solo rimandato e giunge al 31′ su una splendida invenzione di Donno che, dai venticinque metri defilato sulla destra, effettua un tiro-cross maligno che sorprende Di Maglie e si infila nel sacco. Il Ginosa preme ed al 38′ cala il tris con la doppietta personale di Lovecchio che, ben servito in profondità, beffa Di Maglie in uscita con un delizioso “lob” che vede la sfera incocciare il palo interno e terminare in rete.

La ripresa, con il risultato già in cassaforte, vede i biancazzurri controllare con ordine il match e gestire con intelligenza il vantaggio di tre reti, mentre gli ospiti tentano una timida reazione per onorare l’impegno. Al 51′ il Crispiano va vicino al gol della bandiera con Perrini che raccoglie un cross dal fondo e sottomisura coglie in pieno la traversa. Il Ginosa, comunque, non disdegna di affacciarsi in avanti ed al 55′ va vicino al poker con Cristella che, dai venti metri, scarica un fendente velenoso sul quale Di Maglie è superbo a deviare in angolo. I padroni di casa cercano di amministrare l’incontro e nei quindici minuti finali prima è Larocca ad opporsi con bravura ad una conclusione ospite dalla distanza e poi è il palo esterno a negare il gol della bandiera ad una conclusione ravvicinata gialloblu. Al triplice fischio finale è festa in campo e sugli spalti per l’ambito traguardo dei play-off centrato, grazie ad una fantastica cavalcata iniziata lo scorso 25 settembre che ha prodotto 43 punti frutto di dodici successi, sette pareggi e cinque sconfitte.

Ora la mente va a domenica 23 aprile per la semifinale play-off che vedrà il Ginosa sfidare al “Miani”, in gara unica, l’ostico San Vito, con l’intento di conquistare il massimo risultato utile per superare il turno ed accedere alla finale contro la Vigor Moles. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

GINOSA: Larocca, Pizzolla, Vannella, Donno, Cristella, Castellano, Novario, Tenerelli (72′ Pasqualicchio), Paiano, Lovecchio (59′ Belmonte), Costantino (52′ Schembri). A disp.: Giampetruzzi, R. Bozza, A. Ribecco, Burgeno. All. Pizzulli
R.S. CRISPIANO: Di Maglie, D’Angelo, Maggi (46′ Carbotti), Solidoro, Massafra, Liuzzi, L. Paciulli (68′ F. Paciulli), Sergio, Perrini, De Bartolomeo, Cappellano (46′ Bruno). A disp.: La Gaurdia, D’Arcangelo, Santoro, Vapore. All. Solidoro
ARBITRO: Fabio Papadopoli di Taranto.
RETI: 13′ e 38′ Lovecchio, 31′ Donno.
NOTE: Ammoniti Solidoro (C). Espulso al 36′ Liuzzi (C) per comportamento non regolamentare.

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Cianci-Croce! E la Fidelis Andria espugna Francavilla

Con le reti nel primo tempo di Cianci e Croce, la Fidelis Andria sbanca Francavilla Fontana e torna alla vittoria.

 

Con le reti del primo tempo siglate da Cianci e il subentrato Antonio Croce, la Fidelis Andria è corsara sul campo della Virtus Francavilla e si rimette in corsa per i playoff.

La squadra di mister Favarin ha colpito al 14’ con Pietro Cianci, al suo quinto gol stagionale.

L’azione parte da Minicucci che lancia in contropiede Volpicelli, il quale va via sulla fascia destra e serve in area Cianci, l’attaccante barese scaglia un piattone che batte Albertazzi e porta avanti i suoi.

Intorno alla mezzora Cianci uscirà e al suo posto entrerà l’autore della seconda rete dei federiciano murgiani, Antonio Croce che al 39’ porta a due le reti dei suoi con un gol al volo di pregevole fattura su assist da sinistra di Tito.

Terza rete in maglia biancazzurra per l’attaccante ex Monopoli e Teramo.

Nel secondo tempo la Fidelis amministra bene il vantaggio e porta a casa tre punti preziosi.

Dopo le ultime deludenti prestazioni, quindi, la squadra di Favarin torna a far bottino pieno e salendo a quota 45 punti in classifica, si rimette in carreggiata per i playoff.

Mancano 4 gare alla fine della regular season e nella prossima gara i biancoazzurri ospiteranno il Fondi al “Degli Ulivi” sabato 15, in quello che sembra essere un vero e proprio spareggio playoff.

Brutta sconfitta per la Virtus Francavilla, che comunque resta sesto in classifica con i suoi 50 punti e nel prossimo match i brindisini se la vedranno contro la Juve Stabia nella gara interna di sabato 15.

 

 

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VIRTUS FRANCAVILLA-FIDELIS ANDRIA 0-2

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Albertazzi; Pino (42′ N’Zola), Idda, Vetrugno; Albertini, Prezioso, Galdean, Alessandro (67′ Triarico), Pastore (20′ Gallu’); Abate, Ayina.

A disposizione: Costantini, Casadei, De Toma, Biason, Salatino, Turi, Abruzzese, Finazzi. All. Antonio Calabro

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Aya (28′ Annoni), Rada, Allegrini; Tartaglia, Minicucci, Onescu, Cruz, Tito; Volpicelli (80′ Berardino), Cianci (33′ Croce).

A disposizione: Lullo, Pop, Piccinni, Fall, Colella, Ippedico, Vasco, Bottalico. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Simone Sozza di Seregno

 

MARCATORI: 14’ Cianci e 39’ Croce

 

ESPULSO al 86’ Abate (VF)

 

AMMONITI: 40′ Onescu (FA), 46′ Croce (FA), 59′ Galdean (VF), 73′ Tito (FA), 88′ Albertini (VF)

 

ANGOLI: 2-7 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 3’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Lo Sport Lucera è ormai ultimo in classifica

Lo Sport Lucera riesce solo a pareggiare con il Carpino Calcio e, in virtù degli altri risultati – soprattutto a causa della vittoria della Salvemini Manfredonia, ai danni dell’Ischitella – precipita all’ultimo posto in classifica, che significa retrocessione diretta.De Masi ha dovuto rinunciare a elementi importanti, afflitti da infortuni; ma, la squadra ha disputato un primo tempo ordinato, in cui, però, per lungo tempo sono state pochissime le conclusioni da ambo le parti.

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I biancocelesti hanno saputo arginare bene la pressione ospite, seppure infruttuosa, e, al 45′, sono pervenuti al vantaggio con D’Aloia, che ha battuto l’estremo ospite di testa, su angolo battuto da destra da De Masi.

La ripresa si è aperta con un Carpino più determinato, che ha pareggiato, dopo undici minuti, con un rasoterra di Gazzera, al termine di una bella azione manovrata.
Alla rete avversaria, lo Sport Lucera ha reagito, occupando stabilmente la metà campo degli ospiti, sfiorando un palo con Giordano, al 18′; e colpendo la traversa, al 21′, con una punizione di Russolillo dal settore di sinistra.
Tuttavia, è stato il Carpino a segnare ancora, al 23′, con Manobianca, su calcio di rigore, forse, assegnato con manica larga dall’arbitro per un fallo di mano involontario e in posizione ravvicinata, appena entro l’area, verificatosi mentre un giocatore garganico scoccava un cross da sinistra.
I padroni di casa hanno generosamente dato fondo ad ogni energia, anche se il forcing è stato impostato più sui nervi che su una manovra rapida e precisa.
Lo sforzo è stato premiato, al 30′, quando Pellegrino è sfuggito ai suoi controllori, sulla corsia di sinistra, e ha masso a centro area un pallone per l’accorrente Valente, il quale ha battuto a rete, da un passo.
Le due squadre, nei minuti restanti, hanno entrambe cercato ancora la vittoria, senza sbloccare ancora il risultato.

Dopo la pausa pasquale, lo Sport Lucera chiuderà il campionato sul campo del Sanctum Nicandrum Manfredonia, domenica 23 aprile; nell’ultima giornata, il 30, riposerà, eventualmente, aspettando i risultati dei principali avversari.

SundayRadio

La Nuova Andria vince ma sfuma il sogno playoff

Termina con una vittoria il campionato di Prima Categoria per la Nuova Andria. Questo pomeriggio al “Fidelis” di Andria, i ragazzi di mister Sinisi ce l’hanno messa tutta e si sono imposti sulla Virtus Andria con il risultato di 2 a 1. Purtroppo però la bella prestazione non consente alla Nuova Andria di accedere ai playoff per via dei risultati degli altri campi. Ma questo aspetto nulla toglie a un campionato che la squadra del presidente Carbutti ha condotto in maniera brillante.

Entrambe le squadre hanno bisogno e voglia di portare a casa un risultato positivo e infatti l’inizio delle due formazioni è arrembante. Al 14° la Nuova Andria segna il primo gol del match. Cross dal lato destro per De Fato che tira e manda direttamente in porta colpendo l’interno del palo. Dopo cinque minuti arriva la prima palla gol della Virtus Andria. Yallow serve centralmente Lorusso che calcia, ma la palla viene bloccata da Crisantemo che è bravo a non farsi sorprendere. Al 31° arriva la risposta della Nuova Andria con un tiro di Amorese servito da De Fato ma il portiere blocca la sfera. Sul calcio di rinvio, recupera la palla Lampo che serve Fucci e segna il gol del pareggio. Nei minuti di recupero, ci prova ancora il team di Cavaliere con Coratella, ma il suo tiro si spegne sul fondo. Il primo tempo si conclude con una rete per parte.

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Nessun cambio a inizio ripresa e dopo appena quattro minuti, a tentare il gol del vantaggio è Caputo della Virtus Andria, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che tira un destro dal limite ma Crisantemo ancora una volta attento, para. Al 65° palla persa a centrocampo, Coratella crossa per Addario che tira, ma la palla si stampa sul fondo. Al 69° è la Nuova Andria a tentare il gol del vantaggio con De Fato, ma la sua conclusione morbida, termina tra le braccia del portiere. Dopo tre minuti Coratella con una conclusione dal limite spedisce la palla alta sopra la traversa. All’87° fallo in area di rigore su De Fato, per l’arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore, che Loconte dal dischetto non sbaglia. È 2 a 1. Negli ultimi minuti non accade più nulla e dopo cinque minuti di recupero, il direttore di gara dichiara chiusa la partita.

A fine match mister Sinisi dichiara: “Tristemente ammetto che abbiamo fatto il nostro risultato ma dovevamo sperare in qualche altro risultato fuori dalle mura amiche”. Sul campionato afferma: “Il campionato quest’anno ha avuto uno strano percorso. All’inizio ce la siamo giocata e nel girone di ritorno abbiamo puntato su quella che è l’esperienza della nostra squadra con l’ingresso di nuovi ragazzi. Purtroppo domenica più che in altre situazioni abbiamo sciupato un’occasione per parlare oggi di un altro risultato”.

Melania Mansi

La Virtus Andria perde il derby contro la Nuova Andria

Un calcio di rigore trasformato da Donato Loconte a tre minuti dal termine, condanna la Virtus Andria alla sconfitta.

 

Ultima giornata della regular season nel girone A di Prima Categoria, al “Fidelis” c’è il derby tra Nuova Andria e Virtus Andria.

La squadra di mister Sinisi, a caccia di un posto nei playoff si presenta a questo match senza gli squalificati Cognetti e Selvarolo mentre i ragazzi della Virtus, allenati da mister Cavaliere, sono in formazione rimaneggiata, ancora fuori per squalifica i vari Frezza, Lomonte e Quacquarelli, che scontano l’ultima di tre giornate di squalifica e fuori per un turno anche Paradiso.

Fuori anche gli indisponibili Di Vietri e Salvatore Montrone.

Dentro dal primo minuto per la Virtus ben due ragazzi nati nel 2000 e cioè Sanguedolce e Lorusso.

Il derby comincia ed è subito una gara tirata tra le due compagini.

Davvero alta la posta in palio per entrambe le contendenti.

Se da una parte troviamo la Virtus già sicura di disputare i playout, dall’altra troviamo una Nuova Andria che deve vincere e sperare in risultati negativi delle concorrenti per poter disputare i playoff.

La squadra di Sinisi passa in vantaggio al 14’ quando Vincenzo De Fato, appena dentro l’area di rigore fa secco Campanile con un sinistro che si infila alla sinistra del portiere della Virtus.

La Virtus reagisce e ci mette l’anima, così al 30’ i ragazzi di Cavaliere trovano il pari con Pasquale Fucci che appena dentro l’area di rigore, trafigge Crisantemo con un destro in diagonale.

Seconda rete in campionato per lui.

Il resto della prima frazione di gioco vede un leggero predominio territoriale della Nuova Andria ma la Virtus non rischia più di tanto e così si va al riposo col risultato di parità.

Nel secondo tempo entrambe le squadre entrano in campo determinate a far bottino pieno e ci provano con azioni sporadiche, vedi Coratella al minuto 72 per la Virtus con un destro che termina di poco a lato e Nicola Montrone per la Nuova Andria al 79’ ma il suo destro è facile preda di Campanile.

Quando tutto sembra presagire che la gara vada verso un pareggio che non serve a nessuno, al minuto 87 arriva un calcio di rigore a favore della Nuova Andria.

Sanguedolce atterra in area di rigore De Fato, per l’arbitro Aratri di Bari è calcio di rigore che Donato Loconte trasforma con freddezza. 2-1.

Al 91’ ghiotta occasione per il pari per la Virtus che si vede respingere la sfera per ben due volte da Crisantemo che miracola due volte, prima su Troia e poi su Coratella ma la gara finisce con la vittoria per 2-1 della Nuova Andria.

Una sconfitta immeritata per la Virtus che ha offerto una prova generosa al cospetto della più esperta squadra di Sinisi, un pari poteva essere il risultato più giusto ma è una vittoria dal sapore amaro per la compagine presieduta da Vincenzo Carbutti.

Infatti il concomitante pari del Borgorosso Molfetta a Trinitapoli, rende inutile la vittoria nel derby.

Per uno svantaggio negli scontri diretti e con la distanza di 8 punti dal Terlizzi secondo, il playoff lo disputerà la squadra molfettese che giocherà la semifinale contro il Celle di San Vito, mentre il Terlizzi va direttamente in finale.

La Virtus Andria perde la stracittadina ma esce a testa alta, avendo disputato una buona gara.

Ora per i ragazzi di Cavaliere ci sarà la gara unica dei playout da disputare in trasferta dul campo del Matinum.

L’obiettivo salvezza alla prima storica stagione in Prima Categoria è alla portata dei biancoazzurri che con il rientro di vari indisponibili, ora dovranno tentare l’impresa e vincere in terra garganica.

La gara playout si disputerà allo stadio “Agnuli” di Mattinata, domenica 23 aprile alle ore 16:30.

 

 

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NUOVA ANDRIA-VIRTUS ANDRIA 2-1

 

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, Grillo (61’ Quacquarelli), Caporale, Cioffi, Pasculli, Zinni (76’ Coppola), Amorese, De Fato, Loconte, Montrone N. (82’ Fiore).

A disposizione: Zingaro, Varola, Tota, Adesso. All. Cosimo Sinisi

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Caputo, Troia, Addario S., Sanguedolce, Addario A., Fucci (80’ Piciocco), Lampo, Jallow (51’ Conversano), Coratella, Lorusso (61’ Montrone V.).

A disposizione: Gagliardi, Sardano. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Roberto Aratri di Bari

 

MARCATORI: 14’ De Fato (NA), 30’ Fucci (VA) e 87’ Loconte su rigore (NA)

 

AMMONITI: Coppola (NA), Addario S., Sanguedolce, Coratella e Conversano (VA)

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Lecce – Taranto 3-0

Le prime reazioni di un derby agro-dolce nelle ponderate riflessioni del tifoso giallo-rosso, Avv. Oronzo Valletta.

Partita subito sbloccata su rigore e poi chiusa con Torromino. Un Taranto troppo inferiore non la vede proprio nel primo tempo, nel secondo è costretto a “giocare” (sterilmente) causa pennichella del Lecce, che si limita a controllare e quasi per inerzia segna il terzo gol con Doumbia.
Il Lecce sale a 71 punti (gli stessi con cui il Benevento lo scorso anno trionfò per distacco), ma l’ennesima vittoria netta del Foggia conferma che questa squadra, giá forte all’inizio, ha man mano trovato una quadratura tecnica, tattica e mentale che per me la rendono ampiamente la piú forte di tutte.
Rispetto (è Pallone, opinabilissimo) chi sostiene che il nostro organico sarebbe di uguale forza e che con un altro mister meno integralista … qui e lí, subbra e sutta, intru e fore, ecc ecc., io resto dell’idea che la nostra forza è quella fedelmente espressa dalla classifica.
Ora c’è da chiudere quanto prima il discorso secondo posto e gestire al meglio -contestazione oramai cronica compresa – il mese e passa che ci separa dai play (per noi appuntamento al 21 maggio se arriviamo secondi). Sono convinto che il Lecce se la possa giocare con tutti (il che non significa che certamente vincerá) e che l’aria pesante possa paradossalmente rappresentare una molla in piú  per la squadra, essendo piena, la storia del calcio, di squadre caricate proprio dalla sfiducia latente di gran parte dell’ambiente”. (Oronzo Valletta)
Mimmo De Gregorio

Promozione, gir.”A” : E’ calato il sipario.

La regular season 2016/2017 va in archivio, ora spazio ai play off e play out.  Con l’ultima giornata, dopo la matematica certezza maturata nei turni precedenti con la vittoria del campionato dell’Omnia Bitonto e della retrocessione in prima categoria della Rutiglianese, il quadro dei verdetti è completo. Ai play off vanno: il Corato direttamente, nonostante la sconfitta per 2-1 sul campo della Polimnia, visto l’enorme vantaggio (+7)  sullo Sporting Ordona, 3-1 nell’anticipo di sabato a spese della Nuova Spinazzola;  la Nuova Molfetta, 4-3, a  Monte Sant’Angelo, e la Fortis Altamura, 3-0  a spese  del San Marco,  che si sfideranno in gara unica il 23 prossimo in casa del Molfetta. Chi vince va a Corato per la finalissima il 30 aprile. Ai play out, invece, vanno il Canosa, 1-1 con il Trulli e Grotte; la Puglia Sport Laterza, sconfitta in trasferta dalla capolista per 5-3; la Polimnia, come dicevamo, vittoriosa con il Corato e l’Ascoli Satriano, battuto per 2-0 e superato in classifica dal Real Siti. Alla luce della migliore posizione di classifica l’Ascoli Satriano e la Polimnia, ospiteranno rispettivamente il Canosa e la Puglia Sport Laterza. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, saranno effettuati i tempi supplementari, e in caso di ulteriore parità, retrocederanno in prima categoria le squadre dei due accoppiamenti peggiori classificate al termine del campionato.  Sul neutro di Noicattaro si è consumato, infine, il “dramma” sportivo della Rutiglianese superata dalla Virtus Bitritto per 2- 1. Un ultimo turno chiuso comunque con il botto con 32 realizzazioni, uguagliato il record della quindicesima giornata di andata.

 

Mimmo De Gregorio

L’Ostuni è fuori dai play off

Il derby tra l’Ostuni ed il Carovigno finisce con un pareggio per uno ad uno ed i gialloblu chiudono il campionato al quarto posto a quota cinquanta ma, con sette punti di distacco dall’Aradeo e con una differenza reti peggiore rispetto al Leverano, non disputeranno i play off. Allo splendido gol di Minenna al 35’ del primo tempo ha replicato il Carovigno all’85’ con l’ex Caruezzo ponendo la parola fine alla favola degli “Under Terribili” di Mister Marasciulo. All’Ostuni il demerito di non aver chiuso un match che ha dominato per tutto il primo tempo e parte del secondo, un peccato di gioventù che è stato il leitmotiv di tutto il campionato.

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Parte forte l’Ostuni che già al 1’ ha la possibilità di passare in vantaggio, Schiavone mette dalla sinistra una palla rasoterra per Fonte che colpisce al volo impegnando Valente. Al 15’ Masi si infortuna e viene sostituito da Turrone. I gialloblu fanno la partita ma sono imprecisi al momento di concludere, come al 25’ quando Fonte, ben servito da Minenna, perde l’attimo al momento di tirare. Ma la pressione ostunese si concretizza al 35’, Minenna scende sulla fascia sinistra, entra in area e pennella una parabola imprendibile per l’incolpevole Valente.  I ragazzi di mister Marasciulo cercano di chiudere la partita ed al 40’ Fonte, da distanza ravvicinata, tira a botta sicura ma la palla viene intercettata dalla schiena di un giocatore avversario. Nei minuti di recupero il primo tiro in porta del Carovigno,  Lanzilotti colpisce di piede da distanza ravvicinata ma Quartulli si fa trovare pronto e mette in angolo.

Nel secondo tempo il Carovigno entra più deciso in campo ed al 10’ Caruezzo si rende pericoloso di testa. La replica dell’Ostuni non si fa attendere ed all’11’ Minenna crossa in area per Fonte che di testa mette tra le braccia del portiere avversario. L’attaccante rossoblu Greco colpisce a rete per due volte, al 13’ con un tiro da fuori area ed al 18’ in rovesciata da posizione angolata, senza però impensierire Quartulli. I gialloblu provano a chiudere l’incontro senza riuscirci sia al 21’ con Minenna che impegna con un tiro dal limite dell’area Valente, sia al 39’ con Fonte che da brevissima distanza mette la palla sullo stesso Valente. Proprio quando l’Ostuni sembrava poter controllare la partita fino al triplice fischio finale arriva la doccia gelata con il gol di testa dell’ex Caruezzo su calcio d’angolo. Fino al termine dell’incontro la squadra della Città Bianca attacca ma senza impensierire gli avversari.

Il Carovigno ha giocato questo campionato fino all’ultimo minuto ma l’esultanza di Caruezzo dopo il gol ha dato l’idea che i rossoblu si stessero giocando la salvezza anziché l’ultima partita della stagione di una una squadra già salva. Forte la contestazione all’uscita dal campo per squadra del presidente Molentino.

Ostuni – Carovigno 1-1

Ostuni: Quartulli, Urso, Parisi (42’st Zizzi F.), Satalino, Camassa, Zizzi Carlo (, Pastano, Fonte, Schiavone, Masi (15’ Turrone) Minenna. Allenatore: Marasciulo

Carovigno: Valente, Spedicati, Zippo, Somma, Caruezzo, Lopetuso, Greco, Giaquinto, Lanzilotti (48’st Pupino), Vignola, Boscaini (7’st Liuzzi). Allenatore: Tasco

Arbitro: Andrea Salanitro della Sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti: Gianmarco Spedicato e Andrea Mongelli, entrambi della Sezione di Lecce.

Reti: 35’ Minenna, 40’st Caruezzo

Ammoniti: Lanzilotti (C), Zippo (C), Minenna (O), Fonte (O), Satalino (O), Vignola (C), Turrone (O), Spedicati (C), Pastano (O), Liuzzi (C.), Caruezzo (C)

Tipica giornata primaverile, calda e soleggiata. Spettatori quattrocento circa, di cui duecento provenienti da Carovigno.

Angelo Cavallo