Archive 18/10/2020

Lucera Calcio, arriva la prima vittoria esterna in Promozione

Il Lucera Calcio incamera la prima vittoria esterna di Promozione, battendo con un perentorio 0-3 il Football Club Capurso, nell’anticipo della terza giornata del girone A.

Alle 11, su un campo in erba naturale, non proprio in buone condizioni, i biancocelesti hanno colto il vantaggio in maniera fulminea, alla prima azione, dopo una manciata di secondi dal fischio di inizio, con Balletta.

Colpito a freddo, il Football Club Capurso si è subito reso conto di dover affrontare una partita tutta in salita. Infatti, gli ospiti hanno provveduto a chiudere opportunamente gli spazi in fase difensiva – nessun particolare intervento di Curci – rilanciando il gioco con ripartenze che hanno messo costantemente in apprensione i padroni di casa. Il raddoppio è così giunto al 33′, con l’attivissimo Melino, che, nel corso dell’incontro, ha colto anche una traversa.

Nella ripresa, il Football Club Capurso ha premuto, ma la sua azione, pur mossa dalla buona volontà, non ha inciso sulla sorte del confronto che si è ulteriormente spostata dalla parte del Lucera Calcio, capace di andare ancora in goal con Pipoli, al 32′. Il sigillo ad un successo importante in terra barese, dove, al di là della consistenza tecnica degli avversari, non è mai facile vincere, in vista dell’impegno casalingo di domenica 25 ottobre, quando al Comunale arriverà il Bitritto Norba.

Sperando che gli attuali livelli della pandemia da covid-19 non inducano le autorità ad assumere sul calcio nuove misure in senso restrittivo per contrastare la diffusione del contagio.

Colpo esterno del Bitonto. 3-2 ad Altamura

Il Bitonto sfata il tabù del “Tonino d’Angelo” di Altamura e batte la Team per 3-2 al termine di una gara vibrante e ricca di emozioni: dopo 18 anni i neroverdi espugnano lo stadio dei biancorossi murgiani e lo fanno con una prova di grande sacrificio e sofferenza. Si è visto un Bitonto solido, quadrato, sornione, cinico e concreto, ma anche bravo e fortunato a resistere nei momenti di maggior difficoltà. Vittoria importante per il morale e per un gruppo che cresce giorno dopo giorno, giunta contro la rivelazione di questo primo scorcio di campionato su un campo difficile.

Mister Nicola Ragno si affida nuovamente al 3-5-2 con due novità rispetto l’undici di partenza di una settimana fa contro il Molfetta: dentro Colella e Triarico per Dicecco e Palmisano, confermata la difesa over. Nell’undici di partenza, ecco Figliola tra i pali; Sirri – Petta – Colella nella linea di difesa, a centrocampo, nel mezzo Capeceaffiancato da Piarulli e Mariani, sugli esterni Nannola e Triarico; in avanti il duo Lattanzio – Pozzebon.Risponde l’Altamura di mister Monticciolo con il grande ex Biason a centrocampo, affiancato da Guadalupi, col duo Croce – Tedesco in avanti. Panchina per gli altri due ex, Terrevoli e Ansani. Primo tentativo del Bitonto al 6’: punizione dalla trequarti di Capece, Sirri svetta di testa, para a terra Bozzi. Tre minuti dopo è vantaggio ospite: sugli sviluppi di un calcio piazzato, Capece da centrocampo pesca Lattanzio in area sulla sinistra, cross al centro e tap-in vincente di Petta. 0-1 Bitonto al 9’ e prima rete in maglia neroverde per il difensore ex Bisceglie.L’Altamura prova a riorganizzarsi ma trova un Bitonto gagliardo e attento. Al 23’ murgiani vicini al pareggio: angolo di Biason dalla destra, colpo di testa di Croce in piena area di rigore, palla che scheggia il palo e termina sul fondo. Un minuto dopo rispondono gli uomini di mister Ragno: iniziativa di Triarico sulla sinistra, si libera di un avversario, conclusione potente, Bozzi alza in angolo.Forcing Altamura e al 31 il Bitonto si salva due volte, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: prima Figliola sbarra la strada a Russo, poi Petta salva sulla linea sulla botta di Lanzolla. Bitonto che non crolla ma estremamente cinico e letale e al 35’è raddoppio: punizione dai 30 metri di Sirri, rasoterra beffardo sul primo palo, che beffa Bozzi ed è 0-2. Seconda rete per il difensore ex Ravenna, ancora a segno su piazzato. Ancora Figliola strepitoso a 37’ sul colpo di testa di Langone, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. È l’ultima emozione del primo tempo, Bitonto al riposo avanti di due reti.

La ripresa parte col forcing dei padroni di casa, eppure ci prova Lattanzio al 47’: tentativo rasoterra dalla sinistra dell’area di rigore, para a terra Bozzi.Mister Ragno sostituisce Colella inserendo Dicecco, ma la Team Altamura accorcia al 57’: angolo dalla destra, sbuca Croce sul primo palo che coglie il montante, sulla ribattuta il più lesto è Errico, zampata che vale l’1-2.Col passare dei minuti si attenua però la sfuriata dei murgiani, ed il Bitonto piano piano si riorganizza e va ancora a far male: minuto 68, fallo di mani in area di Errico sul tentativo di Lattanzio, è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta proprio il capitano neroverde, costretto a calciare il penalty due volte: nel secondo tentativo, Bozzi è spiazzato ed è 1-3 Bitonto e terza rete in campionato per Lattanzio. Mister Ragno però non riesce a festeggiare il tris dei suoi ragazzi perché poco dopo il sig. Mucera lo allontana dalla panchina per proteste. Intanto cambia qualcosa nel volto neroverde, con gli ingressi prima di Palmisano per Pozzebon e poi di Taurino per Triarico. L’Altamura non vuole ammainare bandiera ed impensierisce la retroguardia neroverde col colpo di testa in torsione di Tedesco, para Figliola. Passano due minuti e i padroni di casa accorciano nuovamente le distanze: contatto in area ai danni di Croce, proteste neroverdi per un fallo assai dubbio. Dal dischetto Guadalupi non sbaglia, spiazza Figliola e fa 2-3.

La Team prova il tutto per tutto, con due tentativi di testa di Croce e Tedesco alti sopra la traversa. Sei minuti di recupero, nel Bitonto da registrare l’esordio di Agresta che prende il posto dell’infortunato Taurino. L’Altamura ci prova ancora con Baradaj, Figliola respinge sicuro.Al triplice fischio finale fa festa il leone neroverde: il Bitonto espugna Altamura e sale a quota 6 in classifica. Seconda vittoria consecutiva ed una bella iniezione di fiducia. E domenica prossima al “Città degli Ulivi” arriva l’ambizioso Lavello di Karel Zeman. Ma questo Bitonto in crescita non vuole fermarsi.

4^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
TEAM ALTAMURA – BITONTO 2 – 3

Reti: 9’pt Petta, 35’pt Sirri, 12’ st Errico, 26’ st Lattanzio (rig), 35’ st Guadalupi (rig)

TEAM ALTAMURA: Bozzi, Errico (27’ st Baradaj), Casiello, Langone, Lanzolla, Russo (27’ st Pantano), Lorenzo, Biason (40’ st Lucchese), Croce, Guadalupi, Tedesco.
A disp. Donini, Avantaggiato, Cannito, Fedele, Ansani. All. Monticciolo

BITONTO: Figliola, Nannola, Colella (5’ st Dicecco), Mariani, Petta, Sirri, Triarico (39’ st Taurino, 45’ st Agresta), Capece, Lattanzio (c), Pozzebon (30’ st Palmisano), Piarulli.
A disp. Zinfollino, Gallo, Di Modugno, Zaccaria, Fucci. All. Ragno

Arbitro: Mucera (Palermo). Assistenti: Carella (L’Aquila) e Miccoli (Lanciano)
Ammoniti: Lanzolla, Tedesco, Langone, Errico, Biason, Baradaj (TA), Figliola, Nannola, Sirri (B)
Minuti di recupero: 2’ pt – 6’st

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 5a giornata 18/10/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la quinta giornata del campionato di Serie C Girone C.

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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 4a giornata 18/10/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la quarta giornata del campionato di Serie D girone H.

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Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 3a giornata 18/10/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la terza giornata dei campionati di Eccellenza Pugliese.

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Molfetta Calcio, 2-1 casalingo sull’Audace Cerignola

Tornano i tifosi e ritorna la vittoria in casa biancorossa.

2-1 sull’Audace Cerignola con reti di Caprioli e Mingiano dopo aver chiuso la prima frazione in svantaggio.

Seconda vittoria casalinga su due match disputati al Poli e sei punti in classifica in quattro match disputati. La vittoria odierna fa il paio con quella ottenuta con il Francavilla. Ulteriori segnali incoraggianti dopo le sconfitte rimediate contro le corazzate Lavello e Bitonto in cui i biancorossi hanno comunque disputate buone gare.

Mister Bartoli per l’occasione deve rinunciare a Cianciaruso, squalificato, e all’ infortunato Legari. In porta conferma per Tucci, difesa guidata da Diallo, esordio per Marolla a centrocampo e Ventura dal primo minuto in avanti per il consueto 3-5-2.

Nella prima frazione, tante le occasioni da una parte e dall’altra. Al 9′ ci prova Leonetti, salva Lavopa alla disperata. Lo stesso esterno barese all’11’ calcia a lato da distanza ravvicinata. Il Cerignola reagisce al 23′ con una clamorosa occasione per Tedesco che calcia in diagonale di poco a lato da ottima posizione. Il botta e risposta prosegue: al 31′ è la volta del Molfetta, con Caprioli che prima impegna severamente il portiere ospite su punizione e, sul corner seguente, sfiora il gran goal calciando direttamente in porta cogliendo il palo.

Il vantaggio ospite arriva al 35′ con il solito Tedesco che stavolta non sbaglia a tu per tu con Tucci. I biancorossi provano a replicare in chiusura di prima frazione: al 44′ Pinto coglie la traversa di testa e un minuto dopo Mingiano fallisce una clamorosa occasione dopo un disimpegno errato del portiere cerignolano.

Nella ripresa dentro Varriale per Lamacchia e biancorossi con Lavopa esterno alto a sinistra e Varriale largo a destra. La Molfetta Calcio ci crede e ribalta il match nell’arco di due minuti: al 55′ Caprioli segna un gran goal su punizione e, al 56′, Mingiano spacca la porta con un gran sinistro dai 20 metri.

Il Cerignola accusa il colpo ma sfiora la rete del pareggio cogliendo la traversa con Siku e fallendo un’ottima opportunità con il solito Tedesco: palla alta di testa da ottima posizione.

Il match termina così 2-1. Un ottimo viatico in vista del prossimo match in programma contro la capolista Sorrento in trasferta.

Catanzaro-Foggia 2-1

I rossoneri lottano ma perdono con un gol di Carlini a meno di venti minuti dal termine

Il Foggia lotta, il Catanzaro vince. Termina 2-1 per i giallorossi la sfida del Ceravolo.
Prima mezz’ora a favore dei padroni di casa, con un errore clamoroso di Di Piazza in contropiede, a porta vuota. Poi la rete di Evacuo, con un tiro di sinistro Che si insacca alle spalle di Fumagalli. Prima Baldassin, poi Evacuo falliscono il raddoppio. Al 33’, però arriva il pareggio rossonero di Curcio, su calcio di rigore procurato dallo stesso numero 10 foggiano. Nel finale, prima di lasciare il campo, ancora DiPiazza fallisce la rete quasi a porta vuota, mandando la sfera duo palo. Fine primo tempo sul risultato di 1-1. Nella ripresa dentro Curiale per Di Piazza, particolarmente impreciso sotto porta. Curcio manda di poco fuori un calcio di punizione al 4’, poi N’Dyaie cade in area ma viene ammonito per simulazione. Buona la partenza del Foggia, nel secondo tempo, con ancora un gol sfiorato da D’Andrea, sugli sviluppi di un corner. Ma è il Catanzaro a segnare, dopo un doppio miracolo di Fumagalli su Di Massimo e Casoli, con una mezza rovesciata di Carlini, su cross di Fazio. Dentro per il Foggia anche Rocca, che fa il suo esordio in rossonero, ma a spegnere le velleità di rimonta è Anelli, che scalcia a gioco fermo il portiere calabrese Branduani, prendendosi il rosso diretto. Solo Catanzaro nel finale, tranne che per una punizione di Gentile ribattuta da Branduani con i pugni. Termina 2-1 per il Catanzaro, seconda sconfitta per il Foggia che, però, fino all’espulsione non ha demeritato.

TABELLINO

CATANZARO – Branduani, Contessa, Corapi, Verna (46’ Carlini), Di Piazza (46’ Curiale), Fazio, Evacuo (60′ Di Massimo), Pinna, Riccardi, Baldassin (75′ Altobelli), Garufo (64′ Casoli)
All. Calabro

FOGGIA – Fumagalli, Anelli, Ndiaye, Gentile, Dell’Agnello, Curcio (73′ Rocca), D’Andrea, Germinio, Raggio Garibaldi (84′ Tascini), Kalombo (73′ Di Masi), Garofalo (64′ Vitale)
All. Marchionni

MARCATORI – 17’ Evacuo (CZ), 33′ Curcio (FG) rigore, 72′ Carlini (CZ)


Fabio Lattuchella

Turris-Monopoli 1-1

Pareggio a 9 dal termine per il Monopoli che rischia la vittoria nel finale


Nel primo tempo le due squadre si studiano per qualche minuto, poi al 10’ é il biancoverde Santoro a provarci, ma Abagnale è pronto alla presa. Più Monopoli nella prima parte di gara, con i campani che provano a ripartire in contropiede. Al 33’ Pandolfi, recuperato dell’ultimo minuto, fa una sponda in area per Romano, ma il tiro del trequartista corallino termina alto. Il primo tempo termina senza troppi sussulti, con il punteggio di 0-0. La ripresa si apre con la rete di Pandolfi, lanciato a rete da Di Nunzio, abile a superare il portiere con un colpo sotto. Ancora un pallonetto di Pandolfi, poi Monopoli con Starita, stoppato sulla linea da Di Nunzio, prima della rete del pareggio dei “gabbiani”. In mischia, all’81’, è Arlotti a metterla dentro per l’1-1 definitivo. Paolucci è pericoloso nel finale, per il Monopoli, in un paio di occasioni, una clamorosamente sbagliata a porta vuota. Un pareggio che manda la Turris a quota 10 punti al pari del Bari, in testa alla classifica. Per il Monopoli arriva il quarto punto della stagione. Alla prossima il derby col Bari. 

TURRIS (4-3-1-2): Abagnale; Esempio, Rainone, Di Nunzio, Loreto; Fabiano, Signorelli (41’st Lorenzini), Franco; Romano (20’st Tascone); Giannone (41’st Longo), Pandolfi (25’st Da Dalt). All: Fabiano. A disp: Lonoce, Barone, D’Ignazio, Brandi, Sandomenico, Tascone, Marchese, Lame, Esposito. 

MONOPOLI (3-5-2): Pozzer; Nicoletti (20’st Lombardo), Sales, Arena; Guiebre (28’st Arlotti), Piccinni, Giorno, Vassallo (10’st Paolucci), Zambataro; Starita (28’st Montero), Santoro (20’st Marilungo). All: Scienza. A disp: Oliveto, Menegatti, Giosa, Antonacci, Nina, Rimoli, Basile.

MARCATORI – 49’ Pandolfi, 81’ Arlotti

Vittoria di carattere per il Foggia Incedit, in dieci uomini

Con Bruno e Ciccarelli il Foggia Incedit in dieci uomini ribalta lo 0-1 in casa con la Nuova Spinazzola. Gli ospiti si erano portati in vantaggio nel primo tempo con Marchese.

Incedit in dieci per l’espulsione di Santoro. Bruno subentra all’infortunato Pompilio e pareggia i conti al 12′ della ripresa. Poi vantaggio foggiano con una rete di rapina di Antonio Ciccarelli. Grande prova di carattere dell’undici di Enrico La Salandra.

FOGGIA INCEDIT – NUOVA SPINAZZOLA 2-1

INCEDIT CALCIO FOGGIA: Lavio, Granatiero, Morese, Montemorra, Ciccarelli, Costa, De Rosa, Ferrantino, Santoro, Pompilio (Bruno), Martinelli
All. Enrico La Salandra
A disposizione: Pelitti, Riefolo, Abbruzzese, Catano, Gasparro, Cassano,

NUOVA SPINAZZOLA: Crisantemo, Losappio, Ceglie, Nesta, Campanale, Ludovico, Marchese, Prasti (Scelzi), Dinoia (Barrasso), Ariani, Leonetti (Riflettore)
All. Giuseppe Schiavone
A disposizione: Cilumbriello, Calamita, Di Stasi,

Arbitro: Francesco Pio Sarcina (Barletta)
Assistenti: Ruggiero Pedico e Salvatore Rizzi
Ammoniti: Prasti, Di Noia, Ariani, Di Stasi, Bruno, Santoro, Ciccarelli
Espulsi: Santoro, Cilumbriello
Reti: Marchese (NS), Bruno e Cicarelli (FI)

Sava sconfitto al Tursi. 5-1 per il Martina

Era alla vigilia stata additata come tra le più temibili delle trasferte stagionali. Al Tursi, difatti, la profezia pare essersi avverata se non altro per il 5-1 finale che gli uomini di Pizzulli hanno inferto a quelli di Marangio.

Uno score probabilmente eccessivo alla luce di quanto vistosi in campo (specie alla luce del primo tempo disputato dai biancorossi), ma che ha evidenziato la fragilità difensiva del Sava e, di contro, le enormi potenzialità del Martina, il cui organico probabilmente non sfigurerebbe nemmeno in Serie D.

Inizio subito in salita per il Sava, che già al 3′ va sotto in virtù del goal messo a segno sotto porta dal croato Blažević: l’ex punta dell’Inter Zaprešić (massima serie croata) appoggia in porta un pallone facile su invitante cross dalla destra. Nemmeno sette primi che i padroni di casa raddoppiano, questa volta su sfortunata autorete di Cimino. Malgrado il micidiale uno-due perpetrato dai martinesi, il Sava reagisce e, al 23′, gela il massimo impianto della Valle d’Itria con un bel goal che pare riaprire il match. Illusione che dura appena cinque giri di lancetta, quando lo spagnolo Delgado aumenta nuovamente le distanze mettendola sulla sinistra alle spalle di Lamarina. A pochi minuti dal termine della prima frazione accade di tutto: è il 42′, quando Beltrame (protagonista in campo tra i biancorossi) colpisce il legno alla destra dell’ex Cocozza e, su capovolgimento di fronte, gli avanti di casa mettono in ghiaccio la vittoria con il 4-1 realizzato da Ardino.

Nella ripresa, Marangio opera subito due cambi, ma la squadra appare più contratta e poco propositiva (e con ogni probabilità anche perchè demoralizzata dal punteggio). Non tantissime le azioni di marca savese degne di nota, mentre il Martina contiene a dovere e spinge persino per siglare il quinto centro che arriva al 73′ con un destro al volo di Camporeale.

E ora testa alla Coppa Italia e alla prossima in casa contro Il Matino, contro il quale sarà necessario muovere la classifica.

MARTINA-SAVA 5-1
MARCATORI: 3′ Blažević, 9′ Cimino (aut.), 23′ Beltrame, 28′ Delgado, 43′ Ardino, 73′ Camporeale.

ASD MARTINA CALCIO 1947: Cocozza, Giglio (77′ Moretti), Patronelli, Piperis (84′ Mangialardi), Barrera, Fruci, Ardino (86′ Soldano), Camporeale, Blazevic, Marino (89′ Diez), Delgado (77’Cappellari). All.: Pizzulli

ASD SAVA: Lamarina, Amaddio (46′ D’Ambrosio), Cimino, D’Arcante, Nacci (71′ Cellamare), Aquaro, De Gregorio (86′ Mingolla), Cassano (46′ Coquin), Beltrame, Molfetta, De Luca (82′ Carrozzo)

AMMONITI: Giglio, Delgado (Martina); D’Ambrosio, Aquaro (Sava)

Il Toro si sblocca

Una partita proibita agli esteti del calcio ha visto Nardò e Puteolana battagliare per 95′ senza tregua.Troppo importante la posta in palio. I neretini dovevano interrompere il digiuno di punti dopo tre sconfitte consecutive, la Puteolana cercava punti per rimanere in zona di galleggiamento.Match deciso da due episodi fondamentali.Al 14′ Festa veniva atterrato in area da Palazzo, è rigore. Dal dischetto Cavaliere tira ma è bravo Milli a intercettare e respingere.Passato il pericolo il Nardò cresce e riesce a portarsi in vantaggio al 35′.Massari è lesto a inserirsi nel cuore dell’area e a scagliare in rete un cross di Mengoli.


Nel secondo tempo, Puteolana vicina al pari con Chiacchio al 50′, ma Sepe chiude provvidenzialmente ad un metro dalla linea di porta.Al 65′ Festa impegna severamente Milli con un tiro dal limite dell’area ma è il Nardò pochi minuti dopo a sfiorare il raddoppio.Al 70′ Cancelli dalla destra si inserisce e apre per l’accorrente Caputo dal vertice sinistro dell’are. Tiro in corsa ma traiettoria diagonale fuori d’un soffio.Gli ultimi minuti sono una battaglia all’arma bianca. Il Nardò regge, la Puteolana si spegne progressivamente e si arrende con l’espulsione di Monteleone per un intervento falloso su Valzano.
Il nardò lascia l’ultimo posto, la Puteolana attende cambiamenti societari.Entrambe le compagini devono cambiare radicalmente se non vogliono presto ritrovarsi in una categoria inferiore.

NARDO’ – PUTEOLANA 1-0
Scorer: Massari 35′

NARDO’ (4-3-1-2): Milli; Palazzo, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Cancelli, Scialpi, Mengoli (85′ Spagnolo); Massari (77′ Valzano); Gallo (70′ Cuomo), Caputo. 
Bench: Mirarco, Potenza, Marulli, Raia, Angelini, Lamacchia. 
Coach: Ciro Danucci.

PUTEOLANA (4-5-1): De Lucia; Pisacane, Pantano, Monteleone, Piacente; Messina (55′ Soprano), Imbimbo, Cavaliere, Sorrentino (77′ D’Errico), Festa; Chiacchio (70′ Di Caterino). 
Bench: Gilli, Pecorella, Caiazzo, Landri, Peluso. 
Coach: Luca De Martino.
Arbitro: Ignazio Crescenti di Trapani
Assistenti: Manfredi Scribani di Agrigento e Alessandro Gennuso di Caltanissetta
Ammoniti: Caputo, Mengoli (N), Cavaliere, Chiacchio, Festa, Imbimbo, De Lucia (P). Espulso: 94′ Monteleone (P).

Verso Bisceglie-Palermo, le probabili formazioni

Conferma del 4-3-3 che ha superato il Foggia per mister Bucaro, subito Almici in campi per i rosanero


QUI BISCEGLIE – mister Bucaro confermerà quasi gli stessi undici della gara di mercoledì a Foggia. In attacco spazio a Padulano.
PROBABILE FORMAZIONE – (4-3-3) Spurio; Di Marino, Priola, Vona, Giron; Maimone, Cittadino, Zagaria; Padulano, Rocco, Mansour. 

QUI PALERMO – subito Almici in campo, appena arrivato. Recuperato Corrado, dovrebbe andare in campo nel 4-2-3-1 provato spesso in allenamento, come variante al 3-5-2 utilizzato finora.
PROBABILE FORMAZIONE– (4-2-3-1) Pelagotti; Almici, Accardi, Lancini, Corrado; Luperini, Odjer; Valente, Kanoutè, Rauti; Lucca

Fabio Lattuchella

Verso Catanzaro-Foggia, le probabili formazioni

Alcune incognite in casa Foggia, 2-3 ballottaggio per i calabresi

Mancheranno due difensori importanti a Catanzaro e Foggia quest’oggi. Martinelli da una parte e Gavazzi dall’altra. Solo che il Catanzaro ha già pronta l’alternativa, mentre il Foggia sta studiando nuove soluzioni.
QUI CATANZARO – Avanti a Branduani, 244 minuti di imbattibilità, confermata la linea a tre con Fazio che si sposta al centro, affiancato da Riccardi e Pinna. Scalpita Riggio, ma restano favoriti gli altri tre. Sulla mediana, con Gafufo sulla destra e Contessa sulla sinistra (favorito su Casoli), Baldassin avrà il compito di aiutare i due d’attacco. Corapi sarà il mediano, mentre l’altro interno sarà Verna. Torna Di Piazza in attacco affianco a Curiale, con chance di vedere Evacuo in campo a partita in corso

QUI FOGGIA – Si cerca la migliore soluzione per “il riscatto”, come detto da Marchionni in conferenza stampa ieri. Fumagalli avrà davanti a se una difesa a tre, almeno all’inizio. Probabile l’impiego di Agostinone come terzo di difesa con Anelli e Germinio. Gentile, Raggio Garibaldi e Garofalo sulla mediana con Di Masi e Kalombo sulle fasce. La sorpresa potrebbe essere l’arretramento di Gentile sulla linea di difesa, con Vitale in mezzo al campo e Agostinone a sinistra al posto di Di Masi. In attacco D’Andrea e Dell’Agnello si giocano una maglia, mentre Curcio partirà nell’undici iniziale. Con queste soluzioni, in corso d’opera, i rossoneri potrebbero passare anche con la difesa a 4, se necessario.
I PRECEDENTI– Foggia corsaro 7 volte nella storia al Ceravoli, su 29 partite. Il Catanzaro in casa ha vinto 15 volte, 7 i pareggi.


Fabio Lattuchella

Casarano: le dichiarazioni di mister Feola prima della gara contro il Gravina.

Che avversario e che match si aspetta? Quali potranno essere le difficoltà della gara contro il Gravina?

Mi aspetto una squadra agguerrita, abituata a giocare sul proprio campo, ha anche delle individualità importanti. Sappiamo che contro di noi vorranno fare bella figura e cercheranno di intimorirci, di metterci in difficoltà e di provocarci per farci innervosire. Noi giocheremo la nostra partita e faremo quello che sappiamo fare. Abbiamo massimo rispetto di tutti, ma dobbiamo pensare a noi stessi e fare quanto abbiamo preparato durante la settimana.

Dopo il pari a Portici si aspetta una prestazione diversa, questa volta, in trasferta?

Sarà sicuramente una prestazione diversa, abbiamo pagato lo scotto col Portici e dobbiamo trarre insegnamento dagli errori commessi.

Che clima si respira nello spogliatoio?

Nello spogliatoio si respira un clima sereno, di grande entusiasmo, di voglia di far bene e di consapevolezza nei propri mezzi. I ragazzi si sono preparati bene durante la settimana, dobbiamo riconquistare brillantezza e, soprattutto, recuperare tutti gli infortunati, gli acciaccati e chi è arrivato dopo, ma stiamo procedendo sulla strada giusta.

Quali sono gli infortunati?

Gli infortunati sono Benvenga, Pitarresi, Lobjanidze, El Ouazni.

Sarà sempre un 4-3-3 o adotterà un modulo più guardingo?

Il nostro obiettivo è sempre quello di fare uno gol in più degli altri, io mi difendo attaccando.

Chiara Giulia Micoccio
(Ph. Gigi Garofalo)

Un Lecce svuotato e senza personalità cede al Brescia con un sonoro 3-0

Il Lecce torna da Brescia con una sconfitta sonora e pesante che riporta i giallorossi sulla Terra dopo la vittoria contro l’ Ascoli. In realtà i primi segnali di allarme si erano già visti in terra marchigiana dove da salvare vi è stato solo il risultato favorevole ai ragazzi di Corini.
Ieri invece, contro una squadra che conta un organico importante e dalle grandi ambizioni, tutti i nodi sono venuti al pettine.
Sia chiaro al momento mister Corini è praticamente esente da colpe avendo avuto poco tempo a disposizione e per le circostanze in cui tutto avviene e procede, però ieri è emerso un fattore molto importante al di là delle scelte prettamente tecniche che, giuste o meno, sono frutto delle considerazioni dell’ allenatore che vive la squadra sette giorni su sette e pertanto conosce molto meglio di chiunque altro le condizioni di ogni suo giocatore. Ciò che, come accennato precedentemente, è però emerso è il fatto che non vi sia un gruppo affiatato (almeno non ancora) e per certi versi forse anche ambientato, allenatore compreso.
La storia recente e passata del Lecce ci insegna che il carattere di un allenatore talvolta ha inciso positivamente o meno nei risultati e guarda caso i migliori si sono avuti proprio quando alla guida vi erano persone cosiddette sanguigne e dirette che badavano al sodo e non le mandavano a dire. Ecco questo fattore probabilmente si sposa meglio con la piazza salentina, basti pensare ai vari Mazzone, Cavasin, Delio Rossi e per certi versi lo stesso Liverani, che hanno avuto un rapporto diretto con l’ ambiente e senza peli sulla lingua. Al contrario alcuni allenatori seppur bravi a Lecce hanno pagato la mancanza di sinergia con l’ ambiente dovuta magari al loro carattere troppo “pacato” e “diplomatico” (mi sovvengono di primo impatto Prandelli e Gregucci per esempio).
Eugenio Corini sicuramente rappresenta il top per la categoria ( e non solo) ma quello che è veramente importante, prima ancora degli schemi e delle tattiche, è che certi aspetti caratteriali ed ambientali non vanno assolutamente snobbati dai protagonisti, siano essi dirigenti, allenatori o calciatori.
Bisogna ripartire tutti insieme e tutti uniti, pazientando e sostenendoci reciprocamente, ma con la maturità che le sensazioni talvolta vanno ascoltate per capire bene se la direzione presa è quella più incline al raggiungimento di obiettivi sportivi ed aziendali.
Le gioie ed i dolori non arrivano mai per caso ma sono il frutto di una grande sinergia che ci può essere o meno con l’ ambiente circostante.
L’ augurio è che si possa trattare solo di un fatalistico incidente di percorso che possa servire per dare la scossa e risollevare quanto prima le sorti del campionato.

Danilo Sandalo

Il calcio del week end in TV

Il gruppo editoriale Distante propone un’altra domenica di grande calcio. Le dirette dei match di Taranto, Barletta e Martina, i risultati dalla A alla Promozione in Tribuna Centrale e tutti i gol della domenica in Tuttocalciopuglia.

La macchina si metterà in moto alle ore 14.45 quando su Antenna Sud prenderà il via Tribuna Centrale trasmetteremo in diretta su Canale 85 il match tra il Taranto di Laterza e il Sorrento, valevole per la quarta giornata del girone H di Serie D.

Alle 15:30, sul Canale 90, trasmetteremo in diretta il match tra il Barletta, alla ricerca del primo successo stagionale e il San Severo, valevole per la terza giornata del girone A del campionato di Eccellenza.

Sul Canale 174, sempre a partire dalle ore 15:25 trasmetteremo l’incontro tra Martina Calcio e Sava, valevole per la terza giornata del girone B di Eccellenza Pugliese.

Di seguito il programma completo di dirette e differite:

Nuovi arrivi in casa Ugento

Si arricchisce la batteria degli under dell’ASD UGENTO. Arrivano alla corte giallorossa i classe 2002 Mattia Miccoli e Riccardo di Palma, rispettivamente dal Nardò e dalla Fidelis Andria.

Due colpi importanti quelli messi a disposizione di mister Mimmo Oliva, il quale avrà la possibilità di ampliare le rotazioni dei calciatori più giovani.

Diciotto anni compiuti nello scorso mese di luglio, Mattia Miccoli è un esterno destro difensivo che abbina capacità fisiche importanti a qualità tecniche e tattiche di livello. Cresciuto nel settore giovanile del Lecce, il calciatore ha effettuato tutta la preparazione nelle fila del Nardò di serie D, rimanendo in rosa con la compagine neretina sino al passaggio all’Ugento formalizzato nelle ultime ore.
Nato il 6 marzo 2002, Riccardo di Palma è un esterno di attacco rapido, che fa della tecnica abbinata alla velocità i suoi punti di forza. Il nuovo attaccante ugentino è cresciuto nel settore della Fidelis Andria, una delle cantere più floride di Puglia. Dopo la preparazione precampionato svolta con la prima squadra biancazzurra, Di Palma arriva a Ugento, ambiente nel quale potrà crescere e portare il brio della gioventù.

«Siamo convinti di avere centrato due obiettivi importanti – sottolinea il direttore sportivo dell’Ugento, Enzo Sarcinellache saranno in grado di potere alzare il livello del parco under e dell’intera rosa. Miccoli e di Palma erano cercati da compagini di categoria superiore, ma arrivano a Ugento carichi e con la voglia di misurarsi in un torneo complicato come quello dell’Ecccellenza pugliese. Il ringraziamento personale e a nome della società Asd Ugento va ad Alessandro Corallo e Riccardo Di Bari, rispettivamente direttore sportivo di Nardò e Fidelis Andria – conclude Sarcinella – i quali hanno permesso con il loro fattivo impegno il buon esito finale delle operazioni».

Esordio stagionale dei tifosi biancorossi al Paolo Poli Molfetta Calcio

Esordio stagionale dei tifosi biancorossi al Paolo Poli
Molfetta Calcio- A. Cerignola sancisce il ritorno del pubblico molfettese in D dopo 24 anni

Finalmente scendono in campo i tifosi: domenica 18 ottobre i tifosi della Molfetta Calcio potranno finalmente assistere dal vivo al campionato di serie D cha mancava in città da ben 24 anni.
Come ben si sa, potrà accedere al Poli solo un numero ridotto di tifosi (il 15% della capienza ufficiale dell’impianto ndr). Per questo la dirigenza della Molfetta Calcio ha ritenuto opportuno dare priorità per l’accesso all’impianto agli abbonati- per premiarli per il sostegno alla squadra in un momento economicamente difficile come questo- riservando solo i restanti posti in prevendita libera.
Avversario di turno sarà l’Audace Cerignola, squadra ostica, reduce dalla sconfitta casalinga rimediata con il Francavilla in Sinni e da due pareggi con Team Altamura e Fidelis Andria. I gialloblù sono allenati dall’ex giocatore di Napoli e Udinese, tra le altre, Michele Pazienza e hanno tra le proprie fila Francesco Barrasso, tra i protagonisti dell’ascesa in D dei biancorossi nella scorsa stagione.
Tra le fila del Molfetta da annotare l’indisponibilità di Legari per il protrarsi del fastidio muscolare avvertito con il Bitonto e, soprattutto, la voglia di rifarsi dopo lo stop di misura rimediato in trasferta a Bitonto.
Fischio d’inizio previsto per le ore 15:00. Arbitrerà l’incontro il sig. Gianquinto di Parma coadiuvato dagli assistenti Bertozzi di Cesena e Scardovi di Imola.