Archive 25/10/2021

Bari, addio imbattibilità. Ko 3-0 a Francavilla

ROMA – Dopo gli anticipi del sabato del girone B, e in attesa dei posticipi di domani sera (FeralpiSalò-Padova e Pontedera-Reggiana) è andato in scena il grosso dell’11ª giornata di Serie C: primo ko stagionale per la capolista del gir. C Bari che, caduta a Francavilla, perde l’imbattibilità e non sfrutta il passo falso del Catanzaro.

Girone A

La Juventus U23 (14) non va oltre l’1-1 nella sfida casalinga con il fanalino di coda Pro Sesto (8): ospiti avanti nel primo tempo con Capogna, bianconeri salvi nel recupero grazie a Da Graca. Finisce 1-1 anche tra Piacenza (9) e Giana Erminio (10) che restano pericolosamente vicine alla zona rossa della classifica: biancorossi vanno in vantaggio con Rabbi ma vengono ripresi da Magli. Vittoria pesantissima per il Sudtirol che balza momentaneamente in testa a 24 punti: è un gol di Odogwu all’ultimo respiro a siglare l’1-0 e lasciare il Mantova a quota 9. Colpo esterno del Seregno (12) che regola 1-0 l’Albinoleffe (17), decide D’Andrea nel primo tempo. Anche LegnagoTrento termina 1-0: il gol di Ricciardi avvicina i padroni di casa ai gialloneri, 11 punti a 12. Il Lecco (16), battuto 1-0 dal gol di Scardina, cade in casa della Pergolettese (11). Nè vinti, nè vincitori tra Pro Patria (13) e Pro Vercelli (19): nell’1-1 finale avanti i padroni di casa con Piu, poi il definitivo pari di Gatto. Il Renate (23) si avvicina alla vetta grazie al 2-1 rifilato alla Triestina (15), in gol con Ligi, grazie alle reti di Galuppini e Maistrello. Al Fiorenzuola (11) non basta il gol di Oneto: vince 2-1 la Virtus Verona (12), lanciato da Pittarelllo e Marchi.

I RISULTATI

Juventus U23-Pro Sesto 1-1
Piacenza-Giana Erminio 1-1
AlbinoLeffe-Seregno 0-1
Legnago-Trento 1-0
Mantova-Sudtirol 0-1
Pergolettese-Lecco 1-0
Pro Patria-Pro Vercelli 1-1
Renate-Triestina 2-1
V. Verona-Fiorenzuola 2-1

Girone B

Il Modena (24) passa facilmente in casa dell’Olbia (13): dopo il vantaggio di Gerli, i sardi restano in 10 per l’espulsione di Udoh, lasciando ai canarini la possibilità di arrotondare il punteggio con il rigore di Ogunseye e Scarsella. Torna a vincere la Pistoiese (9): 2-0 al Montevarchi (10) firmato Vano e Mezzoni. Carrarese (15) e Virtus Entella (13) non si fanno male, termina 1-1. Gialloblù avanti con D’Auria, poi il pari di Dessena.

I RISULTATI

Olbia-Modena 0-3
Carrarese-Virtus Entella 1-1
Pistoiese-Montevarchi 2-0

Girone C

Torna alla vittoria il Monopoli (19) che passa 2-1 in casa del Catanzaro (20): la doppietta di Arena regala il successo ai pugliesi, mentre risulta ininfluente il gol di Carlini per i padroni di casa. Il Palermo (19) rimonta la Vibonese (8), passata avanti con Golfo, grazie alla doppietta di Fella e a Soleri, che portano i rosanero al terzo posto grazie al 3-1 finale. Secondo pareggio consecutivo per il Foggia di Zeman, che rimane appaiato a quota 17 all’avversario di giornata Taranto: di Saraniti il vantaggio tarantino, ricucito poi da Peterman. La Fidelis Andria (9) si stacca dall’ultimo posto superando 1-0 con gol di Venturini la Turris (16). L’Avellino (16) batte 3-0 al Partenio la Paganese (14) rimasta in dieci ad inizio secondo tempo per il doppio giallo a Bianchi. Di Gaudio, Tito e Gagliano i marcatori di giornata. Colpo esterno del Catania (15) che scavalca in classifica il Monterosi Tuscia (13) grazie alla vittoria per 4-1 nello scontro diretto. Due volte Moro, Greco e Russini in gol per i rossazzurri, mentre per i laziali a segno Polidori. Rimangono appaiate a quota 15 Campobasso e Picerno, che chiudono la loro sfida sull’1-1: l’autorete del calabrese Ferrani porta avanti i padroni di casa, ripresi poi da Gerardi. La Juve Stabia (14) supera di misura il Messina (9) grazie a Stoppa, così come il Potenza (10) supera di un solo gol (2-1) il Latina (8): Zampa porta avanti il Potenza, raggiunto da Jefferson prima del gol partita siglato da Sepe. Prima – pesante – sconfitta per la capolista Bari (24) battuta dalla Virtus Francavilla (17) nel derby pugliese: i biancocelesti schiantano la squadra di Mignani 3-0 con i gol di Ekuban, Caporale e Ventola.

I RISULTATI

Avellino-Paganese 3-0
Campobasso-Picerno 1-1
Catanzaro-Monopoli 1-2
F. Andria-Turris 1-0
Foggia-Taranto 1-1
Juve Stabia-Acr Messina 1-0
Monterosi T.-Catania 1-4
Potenza-Latina 2-1
Vibonese-Palermo 1-3
V. Francavilla-Bari 3-0

Il Corriere dello Sport

Monopoli, Colombo: “Ennesima vittoria del cuore di questi ragazzi”


Secondo successo consecutivo per il Monopoli, capace quest’oggi di espugnare per la prima volta in stagione il campo della vicecapolista Catanzaro. In sala stampa tutta la soddisfazione di mister Alberto Colombo: “È l’ennesima vittoria del cuore di questi ragazzi. Bari e Catanzaro hanno una rosa ampia, mentre noi per mantenere certi equilibri dobbiamo ruotare poco ed alcuni giocatori si sono sorbiti tre partite in sette giorni. Siamo comunque arrivati a fare la terza partita stringendo i denti, a Bari era mandato l’aspetto offensivo, oggi invece siamo stati bravi a capitalizzare su palla inattiva e a difenderci stringendo i denti e con un pizzico di fortuna. Loro avevano un ruolino che diceva che non avevano mai perso e avevano subito solo 4 gol oltre a 4 vittorie di fila. Dovevamo mettere in conto che avremmo sofferto ma sono tre punti importantissimi per il nostro obiettivo“.

Fonte:TuttoC.com

Casertana, Rainone: «Siamo rammaricati, Cerignola avvantaggiato dall’arbitraggio»


Tanta amarezza anche da parte del capitan Rainone che ha analizzato la vittoria sfumata contro l’Audace Cerignola. Un pari maturato ieri e che ai punti togli qualcosa ai falchetti.

Queste le parole del capitano: “C’è molta rabbia. Ha il sapore di una sconfitta, sono sincero. L’avevamo preparata bene, siamo passati in vantaggio. Poi loro hanno trovato il pari su un rigore inesistente. Basta vedere dove va la palla quando la calcio. Ha fischiato rigore su un contrasto di gioco come tanti. Ma siamo riusciti a reagire trovando il nuovo vantaggio. Nella ripresa l’abbiamo gestita un po’ male, ma non stavamo soffrendo. E sul secondo gol secondo me c’era anche fuorigioco. Siamo molto rammaricati. Abbiamo fatto una grande gara e non meritavamo un finale così”.

“Nel primo tempo abbiamo giocato ad alti livelli. Nella ripresa si è pagata anche la stanchezza delle partite ravvicinate. Avremmo dovuto gestirla meglio; avremmo dovuto tenere qualche pallone in più là davanti ed essere più intelligenti. Il pareggio ci sta stretto. A fine partite la rabbia era tanta. Soprattutto la mia”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

V.Francavilla, Toscano: “Bella partita, perso pochi duelli. Reagito da gruppo”


Marco Toscano, centrocampista della Virtus Francavilla, ha parlato così come riportato da tuttovirtusfrancavilla dopo il tris rifilato al Bari. “La squadra ha fatto la differenza anche di fronte alle assenze, venivamo anche da una trasferta lunga. La nostra bravura è stata reagire come un vero gruppo, con questo atteggiamento possiamo fare veramente bene. A centrocampo abbiamo fatto una bella partita, perdendo pochi duelli. L’approccio ci ha aiutati, eravamo sempre corti e pronti a ripartire”.

Fonte:TuttoC.com

Un perla di capitan Coletti ed il Bisceglie piega la Mariglianese

Con una prodezza balistica su calcio franco di capitan Coletti al 28’ della ripresa il Bisceglie schianta la resistenza di un’arcigna Mariglianese e conquista così il primo successo stagionale sul prato del “Ventura”. Desideroso di riscattare l’opaco secondo tempo della trasferta di Cerignola, il collettivo nerazzurro sfodera una prova determinata governando il match sul piano della manovra per lungi tratti e affossando le velleità dei campani di uscire indenni con l’uomo più rappresentativo, peraltro sceso in campo in condizioni fisiche non perfette.

Rufini si affida al consueto 3-5-2, ma non mancano diverse novità tra gli interpreti di partenza: il classe 2003 Barletta (alla seconda da titolare) completa la linea difensiva con Coletti e Ligorio, nel ruolo di play subito spazio all’ultimo arrivato Fucci (2002) con Di Prisco e Izco a fungere da mezzali, mentre in avanti La Piana fa coppia con Morra.

Avvio di gara piuttosto contratto su ambo i fronti e privo di emozioni. La prima occasione arriva al 14’ sulla testa di Barletta che, sugli sviluppi di un angolo, colpisce a ridosso dell’area piccola indirizzando la sfera oltre la traversa. Le proteste del nerazzurro Rubino per un contatto in area campana di Pantano ai suoi danni non rilevato dall’arbitro precede l’unica vera chance dell’intera gara per la Mariglianese (28’), con Varchetta incapace di finalizzare sottomisura uno schema su punizione.  L’opportunità più significativa della prima frazione scocca al 43’: Izco penetra in area e serve La Piana con un invitante cross teso all’interno dell’area piccola, ma la girata del numero 10 esce di poco sulla sinistra della porta difesa da Maione.

Il secondo tempo inizia sugli stessi ritmi compassati del primo. Al 9’ ci prova Orlando per gli ospiti, tuttavia la sua conclusione non inquadra la porta di Martorel. Da questo momento in poi il Bisceglie preme con maggior convinzione, complice anche l’ingresso in campo di Lorusso. Al 21’ Izco si rende insidioso con un ottimo suggerimento per Lorusso, ma il neo entrato non aggancia il pallone da buona posizione, poi la palla resta in area e l’azione prosegue con lo stesso Lorusso impegnato in un tiro debole che Maione blocca facilmente. Al 28’ il Bisceglie guadagna con Farinola un calcio di punizione da posizione invitante: capitan Coletti s’incarica della battuta e lascia partire una traiettoria imprendibile per il portiere ospite consentendo ai padroni di casa di portarsi in vantaggio. La squadra guidata da mister Rufini sfiora il raddoppio al 35’ con Izco, il cui tentativo da posizione defilata non sorprende l’estremo ospite. Negli ultimi minuti la Mariglianese prova ad imbastire un forcing, ma il Bisceglie è attento e determinato a portare l’intera posta in palio a casa. L’unica occasione per i campani arriva al 44’ con Orlando, la cui soluzione al volo termina ben oltre la traversa. Al triplice fischio del lombardo Foresti è tangibile la gioia di tutto l’ambiente nerazzurro per un successo sofferto ma meritato.

Tabellino partita

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Barletta, Coletti, Ligorio; Rubino (19’ st Lorusso), Izco, Fucci (45’ st Ferrante), Di Prisco, Farinola; La Piana (33’ st Tuttisanti), Morra (45’ st Carbone). A disp: Zinfollino, D’Angelo, Leonetti, Liso, Casella. All: Rufini

MARIGLIANESE (3-5-2): Maione; Tommasini (33’ st Faiello), Varchetta, Pantano; Peluso (40’ st Massaro), De Martino (33’ st Onesto), Langella, Arcari, De Angelis; Orlando (42’ Palumbo), Esposito. A disp: Cafariello, De Giorgi, Sannia, Prevete, D’Onofrio. All: Sanchez.

ARBITRO: Foresti di Bergamo

ASSISTENTI: Gigliotti di Lamezia Terme e Sciammarella di Paola

NOTE: Angoli 6-0; Recupero pt 0’; st 5’

RETI: 29’ st Coletti (B)

AMMONITI: Arcari (M), Fucci (B), Peluso (M)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Gallipoli sconfitto da un sempre più lanciato Ugento

Un Ugento sempre più capoclassifica insieme al Martina, batte con merito i giallorossi per 2-1 in uno dei match clou del weekend del Girone B di Eccellenza Pugliese. I ragazzi mister Mimmo Oliva poco hanno potuto contro quello che ad oggi è stato l’avversario ad averli maggiormente messi in difficoltà.

La prima frazione è tutto sommato povera di occasioni da gol, che sono tutte di marca ugentina. La prima al 12′ con Russo che è prodigioso a respingere un colpo di testa ravvicinato di Chirivì, raccolto un cross dalla destra. I minuti passano con i padroni di casa che hanno il predominio territoriale ed i giallorossi che si difendono con ordine, ma al 44′ arriva il gol del vantaggio a spezzare l’equilibrio. Un rimpallo addosso a Cicerello, chiuso da Hundt in ripiegamento, favorisce appena dentro l’area Rodriguez che con due finte disorienta Mangione e fredda Russo con un sinistro sul suo palo lontano.

Il piglio con cui l’Ugento inizia la ripresa è ancora più deciso, raddoppiando al primo affondo al 4′. Cassano interrompe con un grande anticipo ai danni di Medina un tentativo di ripartenza ospite ed imbecca perfettamente Chirivì a tu per tu Russo che insacca imprendibilmente sotto l’incrocio il punto del 2-0. Nonostante i due gol di vantaggio i padroni di casa non si fermano: galoppata al 18′ sulla destra di Lopez, appoggio nell’area piccola per Stefanizzi che manca l’aggancio a due passi dalla porta per la terza rete. Sul capovolgimento di fronte arriva la prima vera occasione per il Gallo, inserimento da dietro del neo entrato Sindaco su suggerimento di Miccoli e conclusione appena dentro l’area deviata sulla traversa da De Luca. L’Ugento pareggia però subito il conto dei legni sfiorando nuovamente il 3-0 con un incontenibile Lopez, che saltati due avversari in area di rigore esplode un destro di potenza che centra la traversa. A tempo scaduto infine, nel corso del quarto minuto di recupero, dopo che i padroni di casa hanno controllato autorevolmente il risultato, Buongarzoni trova sugli sviluppi di un calcio d’angolo respinto in malo modo da De Luca, il gol che accorcia le distanze. Non c’è tuttavia ulteriore tempo per provare a raddrizzare la partita, il Gallipoli rimedia la seconda sconfitta in campionato e resta a 9 punti. I giallorossi torneranno in campo domenica prossima al Bianco con un altro derby salentino che li vedrà di fronte all’Otranto, l’inizio sarà stavolta previsto alle 14.30 dato il consueto cambio dell’orario dell’ultimo weekend di ottobre. 

Si ringrazia infine l’Ugento per il pensiero avuto all’ingresso in campo per mister Mimmo Oliva. Il nostro tecnico, è stato omaggiato dalla dirigenza ugentina con una targa consegnata immediatamente prima del fischio d’inizio per il suo trascorso in panchina dal 2016 al 2021, con un percorso iniziato in Prima Categoria e culminato lo scorso anno con una storica qualificazione ai playoff.

Qui il tabellino completo:

Ugento: De Luca, Galeandro, Gubello, Cassano, Lopez, Chirivì (47′ st De Lorenzis), Marconato, Pinto (40′ st Garzia), Cicerello (32′ st Aprile), Rodriguez (45′ st Cedrez), Stefanizzi (42′ st Di Palma). All. Salvadore

Gallipoli: Russo; Martinez, Hundt (15′ st Sindaco), Mangione; Miccoli, Regner, Buongarzoni, Maiolo, Monteduro (34′ st Manisi), Medina, Santomasi (15′ st Itabel). All. Oliva

Reti: 44′ pt Rodriguez, 4′ st Chrivì, 49′ st Buongarzoni

Ammoniti: Chirivì, Cicerello, Russo, Marconato, Regner

Arbitro: Paolo Isoardi (Cuneo)

Si sblocca Cappiello, ma tra Molfetta e Sorrento termina in parità

Si dividono un punto Molfetta e Sorrento nell’ottava giornata di serie D. Partita molto tirata con pochissime occasioni da rete, merito degli schieramenti di mister Bartoli e Cioffi che ingabbiano l’avversario.

Succede tutto nella ripresa: si sblocca Cappiello per i pugliesi, su grande sponda di Pozzebon. La riprende Cacace dagli undici metri. Sull’episodio, tantissimi dubbi e rabbia dei molfettesi: sulla punizione campana ci sarebbe una carica su Viola e sulla ribattuta rossonera, Rafetraniaina colpisce con un braccio, ma attaccato al corpo e a distanza ravvicinata.

Bartoli fa la conta dei suoi uomini, in tribuna ci sono Panebianco, Lobjanidze e Turitto, mentre in campo scende Viola in porta, difeso da Pinto, De Gol e Dubaz. Esterni Boccadamo e Fedel, interni Legari, Rafetraniaina e Pizzutelli. In avanti Pozzebon-Cappiello.

Al decimo minuto ci prova la Molfetta Calcio con Fedel, ma l’esterno molfettese alza la mira. Al 22’ Cassata serve Gargiulo che liscia da ottima posizione, poi Rizzo mira alto alla mezzora. Sul finire di prima frazione, tripla occasione biancorossa: De Gol crossa, svetta Pozzebon, Volzone si supera, sulla ribattuta Fedel è murato dalla difesa sorrentina, poi spara fuori Pizzutelli.

Succede poco nella ripresa: al 16’ punizione a due in area del Molfetta, La Monica è murato dai biancorossi. Al 28’ sblocca il match Cappiello su grande sponda di Pozzebon: destro secco dell’attaccante e Volzone trafitto. Al 43’ l’episodio chiave: punizione dalla trequarti, sulla ribattuta l’arbitro vede un mani di Rafetraniana: doppio giallo per il malescio, Molfetta in 10 e rete di Cacace. Sul finire di gara, Cacace ferma Pizzutelli lanciato a rete: rosso anche per lui.

Partita maschia, Molfetta recrimina, Sorrento molto ordinato torna dalla Puglia con un punto e smuove la classifica. I biancorossi sono settimi con 13 punti a due lunghezze dalla zona playoff, i rossoneri campani sono tredicesimi con 9 punti e un margine di 2 punti sulla linea rossa dei playout.

Il Sorrento si prende un punto in casa del Molfetta


Pareggio strameritato del Sorrento sul difficile campo del Molfetta con i rossoneri che nel finale evitano la beffa grazie ad un rigore trasformato da Cacace (espulso poi nel recupero). Punto che fa classifica e morale per i ragazzi di Cioffi, autori di una ottima prova collettiva.

Il tecnico del Sorrento ha scelto il 3-5-2 inserendo dal primo minuto l’ultimo arrivato Rizzo e rilanciando Cassata, reduce da tre turni di squalifica, al fianco di Gargiulo in attacco. Sorrento che ha giocato con il lutto al braccio per la scomparsa del suo storico portiere Giuseppe Porrino, deceduto poche ore prima del match.

All’ottavo proteste ospiti per un tocco di mani in area su iniziativa di Gargiulo, ma l’arbitro ha lasciato continuare. Primo squillo del Sorrento al 12’ con un destro di La Monica che è sfilato a lato. Al 22’ la coppia Cassata-Gargiulo ha creato una buona chance con il tiro del centravanti rossonero da buona posizione che è terminato a lato
Al 31’ ancora Sorrento pericoloso ma impreciso con Rizzo. Il Molfetta si è visto poco (Fedel ha alzato la mira in una occasione) ed ha “rischiato” di andare in vantaggio prima dell’intervallo quando Pozzebon di testa su cross di Pinto ha trovato Volzone pronto ad una pregevole deviazione.

Avvio di ripresa equilibrato anche se il Sorrento avrebbe potuto sfruttare meglio una punizione a due in area, respinta dalla barriera e sulla cui deviazione Rizzo in girata non ha centrato il bersaglio grosso. Nel momento migliore dei rossoneri, il Molfetta ha trovato il gol: Cappiello con una prodezza ha messo alle spalle di Volzone dai venti metri approfittando di una sponda di Pozzebon. La reazione del Sorrento è arrivata con un mancino di Cassata parato a terra da Viola e con i cambi operati da Cioffi. Il rigore per il Sorrento è giunto a tre minuti dalla fine per mani di Boccadamo su destro di De Marco (espulso per proteste nella circostanza Albe). Cacace ha trasformato sicuro. Poi anche il capitano rossonero è andato a far la doccia anzitempo per un fallo al limite dell’aria ospite ma la punizione successiva non ha avuto conseguenze nefaste per il Sorrento.

MOLFETTA-SORRENTO 1-1

MOLFETTA (3-5-2) Viola; Pinto, De Gol, Dubaz; Boccadamo, Legari, Albe, Pizzuttelli, Fedeli; Pozzebon, Cappiello (dal 32’ s.t. Camara) (Rollo, Cianciaruso, Gjonaj, Demoleoni, Caputo, Semiao, Romio, Traore)
SORRENTO (3-5-2) Volzone; Rizzo (dal 32’ s.t. Sosa), Cacace, Mansi; Manco, La Monica (dal 32’ s.t. Procida), Virgilio, De Marco, Romano; Cassata, Gargiulo (Del Sorbo, Ferraro, Cesarano, Marciano, Selvaggio, Diop, Acampora). All.: Cioffi
Arbitro: Stabile di Padova (Bosco-D’Ettorre)
MARCATORI: Cappiello (M) 28’, Cacace (rig.) 43’ s.t.
Note: giornata calda, spettatori 500 circa con sparuta rappresentanza ospiti. Espulsi: Albe (M) 43’ s.t., Cacace (S) 49’ s.t. Amm.: Pizzutelli, De Gol (M), De Marco, Rizzo, Cassata (S). Rec.: 2’ p.t., 6’ s.t.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

L’Unione Calcio soccombe al Manfredonia

Primo stop esterno per gli azzurri, superati per 3-2 dalla compagine garganica, al termine di una gara vivace e combattuta

S’interrompe dopo due turni la striscia positiva dell’Unione Calcio, sconfitta per 3-2 dal Manfredonia al “Comunale” di Monte Sant’Angelo nel settimo turno di campionato.

La gara entra subito nel vivo, con il punteggio che si sblocca dopo soli 15’ in virtù del vantaggio garganico siglato dall’ex Ingredda, abile a trovare l’incornata sul primo palo da corner di Trotta.

Immediata la risposta degli azzurri, affidata al pari firmato Zinetti dopo tre giri di lancette, letale nella conclusione in area piccola su assist di Piarulli.

I ritmi della contesa non accennano a calare e, pochi secondi dopo la mezz’ora, il Manfredonia rimette nuovamente la freccia ancora con Ingredda, che castiga nuovamente con un colpo di testa gli azzurri, finalizzando un contropiede.

Galvanizzati dal nuovo vantaggio, i sipontini accarezzano il tris al 39’ con Eletto, ma Lullo si supera nella risposta sulla conclusione ad incrociare dalla sinistra.

L’Unione Calcio ha la palla del 2-2 pochi minuti più tardi: Andriano pesca Manzari che manca l’aggancio a tu per tu con l’estremo Mascolo.

La prima frazione si chiude con il Manfredonia in avanti, Trotta intercetta un passaggio impreciso degli azzurri e prova a beffare Lullo con un pallonetto che termina di poco a lato.

Nella ripresa è l’Unione Calcio a far appuntare la prima occasione grazie alla conclusione dalla distanza di Manzari, disinnescata in due tempi da Mascolo.

Al 24’ Colangione atterra in area di rigore Amoroso, per il direttore di gara non ci sono dubbi sul calcio di rigore: Manzari s’incarica della battuta impeccabile, per il meritato pareggio biscegliese.

Lo stesso numero nove azzurro, due minuti più tardi, sguscia sulla sinistra, trovandosi a tu per tu con Mascolo, l’estremo di casa è bravo nell’anticipo e disinnesca l’iniziativa di Manzari.

La sfida non risparmia capovolgimenti di fronte ed al 36’ il neoentrato D’Imperio risolve in mischia sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, insaccando di testa la sfera smanacciata dal subentrato Di Bari e rimessa in area da Colangione, per il 3-2 garganico.

Ancora tutto da rifare, quindi, per l’Unione Calcio che al 40’ ci prova ancora con Manzari direttamente su calcio piazzato, provvidenziale la deviazione in corner della barriera.

Gli azzurri alzano ulteriormente il ritmo nei minuti finali ed al 43’ Camporeale tenta di risolvere con una conclusione dalla sinistra, smanacciata da Mascolo.

Forcing finale infruttuoso per i biscegliesi, che incappano nel secondo stop stagionale, il primo esterno.

Domenica prossima la compagine del tecnico Rumma tornerà al “Di Liddo”, dove ospiterà il San Marco, reduce dal pari interno contro Borgorosso Molfetta.

MANFREDONIA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 3-2 (2-1 pt)

Manfredonia: Mascolo, Cicerelli, Manna, Laborda, Colangione, Morro, Trotta (46’ st Stoppiello), Eletto, Ingredda (27’ st Monopoli), De Battista (27’ st D’Imperio), Salvemini. A disp: Sarri, Ciuffreda, Persichella, Lauriola, Sementino, De Filippo, Stoppiello. All. Cinque.

Unione Calcio: Lullo (23’ st Di Bari), D’Alba (39’ st Tedone), Preziosa (1’ st Amoruso), Zingrillo, Andriano, Digiorgio, Zinetti, Inchingolo (23’ st Camporeale), Manzari, Amoroso, Piarulli. A disp: Bufi, Quacquarelli, Mastrorilli, Petrignani, Binetti.  All. Rumma.

Arbitro: Rocco Epicoco (Brindisi); assistenti: Alessandro Scrima (Taranto), Luca Latini (Foggia).

Marcatori: 15’ pt e 33’ pt Ingredda (M), 18’ pt Zinetti (U), 23’ st Manzari (U) (rig.), 36’ st D’Imperio (M).

Ammoniti: Zinetti (U), Amoroso (U), De Battista (M), Colangione (M).

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

PARI PER L’UNDER 17, KO L’UNDER 15.  – Taranto Football Club 1927

PARI PER L’UNDER 17, KO L’UNDER 15.

PARI PER L’UNDER 17, KO L’UNDER 15.
Giornata grigia per il settore giovanile del Taranto e per le formazioni under 17 e under 15. La squadra di Federico Malacari impatta 1-1 contro il Palermo. Sotto i rossoblu nel primo tempo, il pari giunge con Battinelli. Il trainer del Taranto sottolinea come la gara giocata a Maruggio, eccezionalmente campo di gara per la mancata disponibilità del terreno di gioco di Carosino, “rappresenti una sorta di continuità nelle prestazioni rispetto alla gara disputata 7 giorni fa. Ai punti meritavamo anche qualcosa in più, però non vogliamo interrompere questa crescita e questo entusiasmo. Pertanto, adesso, dobbiamo prender tesoro di ciò che abbiamo fatto quest’oggi.” Chi, invece, dovrà cambiar subito registro è l’under 15 di Marco Piliego che perde per 3-1. Nonostante il vantaggio di un uomo già nei primi minuti del primo tempo, il Palermo surclassa gli ionici. La rete della bandiera è di De Filippis su rigore. “Mi prendo la responsabilità per il mancato gioco visto in partita, non è stata la nostra migliore prestazione – commenta Piliego -. I ragazzi hanno fatto il massimo, da parte mia doveva esserci qualcosa in più. Ripeto un concetto: nelle squadre del settore giovanile il risultato conta relativamente, è il modo di crescere e giocare che risulta fondamentale. Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane.”

L’ex Santoro abbatte il Casarano: il Bitonto vince in Salento


Uno di quei classici pomeriggi autunnali d’alta quota in Serie D… Pubblico caldo, storie tese di ex indigesti, tanta qualità in campo, punti pesanti in palio. Il Bitonto esce con tre punti preziosissimi dalla corrida del “Capozza”, dimostrandosi più forte anche delle tensioni, del clima rovente attorno a sé e degli infortuni…

La cronaca del match.
Moduli di partenza identici per Calabuig e De Luca: 4-2-3-1. Il tecnico di casa sceglie il 2002 Ianni per la porta, gli altri due under Signorelli-Greco terzini con Rizzo e Sanchez centrali. Capitan Meduri e Di Biase mediani; Atteo, Coria e Pipistrelli alle spalle della punta Tedesco.
Indisponibili Dambros da Silva e Tounkara, in panchina il talentuoso e sempre temibile Prinari, che fa compagnia a ben sette under.

Due ghiotte novità per il mister bitontino nell’Undici iniziale: Petta e Triarico in luogo di Danilo Colella e D’Anna, entrambi molto utilizzati Da Luca nelle recenti uscite. Per il resto, Lonoce è sempre ben saldo al suo posto tra i pali, Silvio Colella e Colaci esterni bassi con il solito Lanzolla accanto al già citato Petta. Palumbo e il rientrante Lattanzio completano la batteria dei trequartisti che devono ispirare il “bollente” Santoro delle ultime cinque partite.

Il primo squillo è di Manzo, al 14’: destro secco dalla distanza, Ianni disinnesca con qualche patema. Il secondo, trecento secondi più tardi, non è uno squillo, ma un fragoroso miracolo tecnico del 2002 Ianni. Il portiere casaranese respinge da due passi il sinistro d’incontro a botta sicura di Palumbo, su imbeccata rasoterra di Triarico dalla sinistra (forse la traiettoria dell’assist viene leggermente deviata da Santoro). Una parata davvero pazzesca, Bitonto vicinissimo al vantaggio.
Lattanzio ci prova col mancino, alto, e con un destro che non gira a dovere: palla abbondantemente a lato; poco prima della mezzora, azione simile di Triarico e parabola a rientrare facile preda dell’attento Ianni.
37’: penetrazione centrale di Coria, palla larga a sinistra per Tedesco, che calcia in diagonale. Palla di poco fuori.
Al 40’ Mariani sostituisce l’infortunato Manzo, al 47’ (cinque i minuti di recupero accordati, in un primo momento, dall’arbitro Renzi che poi allunga il tempo fino al 52’) D’Anna subentra a Palumbo. Bitonto bersagliato anche dalla sfortuna.
48’: punizione insidiosa di Coria. Palla alta sulla traversa.
49’: ancora Tedesco in diagonale. Para in due tempi Lonoce.

Si va negli spogliatoi del “salotto-Capozza” sullo 0-0, ma senza annoiarsi. Assolutamente.
Santoro a dir poco beccato dai suoi ex tifosi, spalti incandescenti e nervi tesi in campo (ben cinque gialli nei primi cinquantadue minuti di gioco).

Secondo tempo.
L’argentino Pipistrelli ubriaca mezza difesa neroverde e calcia forte di sinistro a giro: sfera fuori dallo specchio. Siamo al minuto 3.
10’: Guadalupi per Lattanzio e passaggio al 4-3-3 per De Luca. L’ultimo entrato colpisce di testa su corner, ma la traiettoria è troppo blanda da poter rappresentare un serio pericolo per Ianni.
13’: Lonoce imita il suo collega di due anni più piccolo con una prodezza assoluta su Pipistrelli. Veloce azione di contropiede del Casarano, Tedesco s’inventa un tacco geniale anziché calciare in porta e smarca alla grande l’accorrente compagno, che però rimbalza su un super-Lonoce.
Quasi al 18’ D’Anna non trova il gol in girata da buona posizione, in area.
21’: proprio lui, l’uomo più temuto, atteso e provocato del pomeriggio al “Capozza”! Santoro segna la sesta rete consecutiva di questo suo incredibile inizio di stagione in maglia neroverde con un’incornata splendida su cross perfetto sul secondo palo di Mariani. 0-1 all’insegna dei più classici, dolorosi gol dell’ex.
29’: bell’azione triangolare Prinari-Tedesco-Pipistrelli. Collo alto dell’11 argentino
31’: Meduri impreciso su punizione, così come Prinari qualche minuto dopo.
37’: il centrale difensivo di casa Rizzo la mette sulla rissa e ne paga le conseguenze… Doppio giallo ingenuo e Casarano in dieci.
42’: Prinari imperversa sulla corsia di sinistra e centra per la testa di Santarcangelo. Zuccata imprecisa. Il brivido finale lo regala sempre Prinari, su calcio piazzato: parabola imprecisa e Bitonto in paradiso! Finisce 0-1 al “Capozza”, Leoncello in vetta alla classifica con tre punti di vantaggio sulla Nocerina e quattro sul tandem Casertana-Lavello.

Prossimo impegno dei neroverdi di mister De Luca: domenica 31 ottobre, ore 14:30, al “Città degli Ulivi” contro la Team Altamura.

8^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

CASARANO – BITONTO 0 – 1 Reti: 21’ st Santoro

CASARANO: Ianni; Signorelli (33’ st Santarcangelo), Rizzo, Sanchez (15’ st Tordini), Greco (33’ st Patronelli); Meduri (C), Di Biase (40’ st Maraschio); Atteo, Coria (26’ st Prinari), Pipistrelli; Tedesco.
A disp.: Dancona, Freddo, Anoumou, Manca.
All. Calabuig

BITONTO: Lonoce; Colella S., Petta, Lanzolla, Colaci; Biason, Manzo (40’ pt Mariani); Palumbo (47’ pt D’Anna), Lattanzio (C) (10’ st Guadalupi), Triarico (31’ st Colella D.); Santoro (44’ st Montinaro).
A disp.: Martellone, Taurino, Radicchio, Guarnaccia.
All. De Luca

Arbitro: Renzi (Pesaro). Assistenti: Bartoluccio (Vibo Valentia) e Celestino (Reggio Calabria).
Ammoniti: Signorelli, Tedesco, Di Biase, Prinari (C); Colella S., Colaci, D’Anna, Santoro, Montinaro (B).
Espulso Rizzo per doppia ammonizione al 37’ del secondo tempo.
Minuti di recupero: 7 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Colpaccio esterno della Virtus Matino: Salto ed Ancora affondano il Gravina.

Grandissima vittoria e prestazione per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che, dopo un periodo caratterizzato dalle due sconfitte consecutive arrivate nel giro di pochi giorni e dalla sentenza del giudice sportivo che di fatto sancisce la vittoria a tavolino del Molfetta vedendosi tolto il punto conquistato sul campo, oggi riesce a ritrovare il sorriso, rialzandosi con grande caparbietà, cercando di mettersi le avversità alle spalle.
La riscossa matinese è guidata ancora una volta da capitan Damian Salto che, in perfetto stile desaparecidos, sembra quasi essere un portavoce costante della lotta (ovviamente sportiva) a cui sono chiamati ogni partita i ragazzi di Branà.
Ed è proprio lui, il capitano, a portare in vantaggio la Virtus al 35′ del primo tempo grazie ad un colpo di testa su un cross perfetto di Tarantino.
Nel secondo tempo il Gravina prova la reazione ma il Matino tiene duro, mai domo, sempre determinato a portare a casa un risultato che farebbe bene a morale e classifica.
Così al 93′ minuto arriva il raddoppio di Ancora che soffia la palla a Gilli e conclude sul palo ma sulla respinta è lo stesso attaccante ex Lecce a insaccare e chiudere di fatto una partita che rilancia il Matino e le sua ambizioni di salvezza.

IL TABELLINO

GRAVINA: Liso, Di Modugno, Kharmoud (36′ st Borgia), Giglio, Tuninetti, Gilli, Chiaradia, Chacon (23′ st Notaristefano), Fernandez (9′ st Diop), Tommasone, Scalisi (27′ st Lasalandra). A disp. Vicino, Iannone, Scalera, Sgambati, Popolo. All. Summa e Ragone.

VIRTUS MATINO: Convertini, Cavalieri, Graziano, Marin, Michelli, Salto, Tarantino (28′ st Calò), Grandis, Ancora, Ruibal (33′ st Alemanni), Pozzessere (40′ st Inguscio). A disp.D’Ippolito, Torres, Fina, D’Amicis, Gallo, Monopoli. All. Branà.

MARCATORI: 35′ pt Salto, 48′ st Ancora

ARBITRO: Mazzoni di Prato.

AMMONITI: Tuninetti, Lasalandra (G), Tarantino, Convertini, Ruibal, Alemanni (M).

Danilo Sandalo



Taranto, Lentini: “Peccato, a Foggia avremmo potuto anche raddoppiare”

Botta e risposta tra Saraniti (dal dischetto) e Petermann e il derby tra Foggia e Taranto si è chiuso sul risultato di parità. In sala stampa è intervenuto il viceallenatore rossoblù Giuseppe Lentini: “Sapevamo che non sarebbe stato facile venire qui a Foggia, loro sono una squadra attrezzata e costruita da giocatori importanti. Noi siamo riusciti ad andare in vantaggio, poi ci siamo difesi nella nostra metà campo. Sapevamo che il Foggia poteva crearci difficoltà, ma anche che in contropiede potevamo far loro male. Potevamo fare il 2-0 prima della fine del primo tempo: con un pizzico di cattiveria in più, avremmo potuto fare un’altra gara. Sull’1-1, spinti dal pubblico, ci siamo risvegliati creando loro dei grattacapi, rischiando anche di fare il 2-1“.

Lentini vede comunque il bicchiere mezzo pieno, anche a livello difensivo: “Sicuramente è stata fatta una gara di grande sacrificio da parte di tutti, forse potevamo essere più lucidi quando avevamo la palla fra i piedi. A volte siamo stati frenetici, merito anche del Foggia che ci toglieva tutti i riferimenti in mezzo al campo. Però sapevamo che potevamo trovare spazi alle spalle della loro difesa: siamo arrivati 3-4 volte in contropiede creando grattacapi. Peccato perché in alcune situazioni potevamo raddoppiare“.

In chiusura Lentini ha spiegato l’obiettivo dei rossoblù: “Quest’anno abbiamo creato una squadra di ragazzi, anche oggi (ieri, ndr) siamo partiti con diversi under, l’obiettivo principale è quello della salvezza. Ma con 17 punti a questo punto del campionato… La salvezza è l’obiettivo, ma quello che verrà in più oltre la soglia dei 40, lo raccoglieremo. Siamo ambiziosi e non ci fermiamo al pareggio, possiamo crescere tantissimo, ci sono giovani interessanti e gente esperta che ci permette di crescere i giovani“.

Fonte:TuttoC.com

Un goal per tempo, la Primavera 4 rimonta a Messina – Taranto Football Club 1927

Un goal per tempo, la Primavera 4 rimonta a Messina

Pareggio per 1-1 della Primavera 4 del Taranto in trasferta a Messina, risultato che permette agli ionici di restare imbattuti in campionato. Da sottolineare che gli ionici sono cresciuti nel secondo tempo e il portiere Zecchino nella fase più difficile del match, ha impedito alla squadra di casa di allargare il gap. I gol uno per tempo: nella prima frazione di gioco, al 13′, è Marino a sfruttare un errato disimpegno della difesa rossoblù. Nella ripresa, invece, al 16′ Amatulli trasforma un calcio di rigore assegnato dal direttore di gara. Questo il pensiero di Antonio Rogazzo al termine della gara. “Sono soddisfatto del temperamento e della voglia di recuperare il risultato. Nel primo tempo la prestazione ha avuto luci ed ombre, nella ripresa, come detto, la voglia dei ragazzi di non mollare mai ha avuto la meglio. Sicuramente dobbiamo affinare qualcosa ma il fatto di giocare ogni 15 giorni non ci aiuta ad avere continuità. Ad esempio, veniamo da 1 settimana di sosta. Dopo aver giocato a Messina, ci fermeremo per un’altra settimana. Ma così è la struttura del campionato e ci dobbiamo adattare. Proveremo ad alzare il ritmo con alcune amichevoli.”

TABELLINO
MESSINA – TARANTO 1-1
MARCATORI: 13′ Marino (M), 61′ Amatulli (rig T)
MESSINA. Raimondi, Nicosia, Sinticchia, Casile, Fronterrè, Zappalà, Santonocito, D’Amore, Maisano, Marino, Ferio. A disp. Carbonaro, Silipigni, Spanu, De Luca, Schepis, Cicala, Beca, Castiglione, Litteri, Sabbar, Caruso, Petino. All. Ieri
TARANTO: Zecchino, Saponaro, Tigri, Amatulli, Pignatale, Marinelli, Buzzachino, Canizzaro, Marzoli, Maiorino, Mele. A disp. De Biasi, Giarracuni, Dell’Anna, Sabetta, Basile, Modica, Vaio, Cosa. All Rogazzo

Il diesse Dionisio: «Visto un ottimo Brindisi. Peccato…»

Brindisi nuovamente ko in campionato. Stavolta si paga dazio contro il Nola. A commentare la sconfitta e la prestazione dei calciatori è il direttore Sportivo biancazzurro Nicola Dionisio. Queste le parole del diesse: «Peccato per la gara, abbiamo visto un ottimo Brindisi rispetto alla partita precendente. Nonostante i nostri problemi abbiamo avuto diverse palle gol, saremmo potuti passare in vantaggio, poi all’ottantacinquesimo ci hanno punito. Abbiamo incontrato una squadra che doveva riscattarsi dalla precedente partita, ma non abbiamo assolutamente demeritato. La squadra oggi aveva il piglio giusto, peccato per il gol subìto quasi a fine gara, sono anche queste cose da migliorare. Noi ci crediamo sempre, possiamo solo migliorare. Abbiamo un cammino in salita davanti a noi. Siamo naturalmente attivi sul mercato, infatti già in settimana arriveranno un paio di acquisti che andranno a colmare alcune delle nostre lacune».

Fonte:NotiziarioCalcio.com