Archive 18/04/2021

Sava beffato nel recupero. A Grottaglie finisce 2-2

Probabilmente un pari salomonico quello maturato al termine di Grottaglie e Sava, match valevole per la sesta giornata di campionato.La compagine di Marangio vede il successo sfumare a pochi istanti dal fischio di chiusura, allorchè è sopra di un goal. Tuttavia, data l’importanza della posta in palio e l’andamento dei due tempi, il pur beffardo punteggio può andar bene.Primo tempo un pò più ad appannaggio dei biancazzurri, che provano ad affacciarsi più volte in area di rigore avversaria pur non creando enormi grane a Maraglino.

La prima vera occasione degna di nota è quella di Notaristefano, che al 27′ spara alto pur da distanza ravvicinata. Dopo appena tre minuti i ragazzi di Pizzonia passano con il succitato attaccante, che insacca alle spalle di Maraglino in seguito ad un’azione ribattuta. Il Sava non tarda a reagire e al 39′ Monopoli sfiora il pari con una conclusione a porta semisguarnita. Nella ripresa sono i biancorossi ad avere in mano il pallino del gioco. Al 47′ Chiochia salva sul fil di lana un pallone velenoso di Birtolo e al 50′ gli undici di Marangio si portano in parità con Amaddio che, sugli sviluppi di un’azione scaturita da un palo poc’anzi colpito, manda alle spalle di Bacca.

Per il resto, poco Grottaglie e molta manovra biancorossa. Al 76′ Birtolo castiga i padroni di casa: lanciato in area avversaria supera facilmente Miale e con un diagonale chirurgico la mette alle spalle dell’estremo avversario. Al 93′, in pieno recupero, il Grottaglie, pur già apparentemente spento si porta sul pari con conclusione di Venza.Il Sava sale così a 8 punti, a sole tre lunghezze dalla vetta.

ARS ET LABOR GROTTAGLIE: Bacca, Stella, Appeso (89′ Pisano), D’Amicis, Miale, Chiochia, Doukoure, Bringas (87′ Fumarola), Formuso (20′ Turco F)., Venza, Notaristefano (79′ Turco M.). A disp: Crusat, Lecce, Galeone, Venneri, Lombardi. All.: Pizzonia

ASD SAVA: Maraglino, D’Ambrosio, Amaddio, Aquaro, De Gregorio, Monopoli, D’Arcante, Girardi (71′ Riezzo), De Luca (90′ Cassano), Morelli (87′ Anglani), Beltrame (45′ Birtolo). A disp.: Passante, Carrozzo, Scatigna, Mignogna, Cellamare. All.: Marangio

ARBITRO: Consales di Foggia, coadiuvato da Prigigallo e Curci di Bari

RETI: 30′ Notaristefano (G), 50′ Amaddio ,76′ Birtolo (S)

AMMONITI: D’Amicis, Miale, Venza, Pisano (G), De Luca, D’Arcante, D’Ambrosio (S)

Nardò-Portici 3-0. Tutto facile per il Toro

Il Nardò vendica l’umiliazione subita all’andata (1-6) con un perentorio 3-0 che poteva trasformarsi in autentica goleada se gli attaccanti neretini fossero stati più cinici sotto porta. Portici apprezzabile nella prima parte del match con un approccio propositivo e una continua ricerca dei terminali offensivi. Nardò più frammentario nella manovra causa anche della scelta di Danucci di schierare una linea mediana, con Mengoli e Valzano,  più disposta all’incursione che al palleggio.

Al 7′ Milli deve intervenire su un gran tiro di Prisco con deviazione in acrobazia in corner. Portici ancora vicino al goal al 10′ quando Prisco non inquadra la porta di testa spizzicando il cross dalla bandierina. Sempre Portici con un tentativo di Elefante fuori misura al 15′. Il Nardò si scuote e punge con le puntate sulla fascia di Potenza ma manca l’innesco per le punte. L’equilibrio si spezza al 25′. Potenza mette palla in area, intervento duro di un difensore porticese su Rimoli e l’arbitra fischia il penalty. Dal dischetto Caputo batte Spina con un beffardo cucchiaio.

Il Portici prova a reagire. Sempre ariose e veloci le azioni dei napoletani ma oggi Prisco non sembra nella forma smagliante della partita di andata. Il Nardò controlla il match e ogni volta che accelera apre squarci nella retroguardia vesuviana. Al 36′ Potenza si incunea in area e trova l’opposizione fallosa di Del Gaudio.  E’ ancora rigore anche se meno nitido del precedente. Stavolta dal dischetto è Ciccio Potenza a trasformare spiazzando Spina. Sul 2-0 si va negli spogliatoi.


Nel secondo tempo il Portici prova a riaprire il match. E’ bravo Milli al 55′ a respingere su tiro di Elefante. Danucci fiuta l’aria e prova ad addormentare il match con l’ingresso prima di Scialpi, poi di Lezzi con lo spostamento di Cancelli in mediana. Il Nardò controlla il gioco e rischia di meno. Al 70′ clamorosa palla-goal sprecata da Potenza che calcia fuori da posizione ottimale. Al 73′ De Giorgi chiude i giochi insaccando in mischia sugli sviluppi di un corner. All’82’ l’ultimo sussulto dei porticesi che colpiscono la traversa con tiro di Elefante deviato sulla trasversale dall’attento Milli. Finisce con i porticesi protesi alla ricerca di un goal che non arriva e un Nardò che dopo due mesi di digiuno rimpolpa la classifica in attesa del derby di mercoledi col Casarano.

NARDO’-PORTICI 3-0

Scorers: 25′ Caputo rig., 37′ Potenza rig., 73′ De Giorgi

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli (75′ Lezzi), De Giorgi, Romeo, Nicolao; Mengoli (75′ Stranieri), Valzano (68′ Massari); Rimoli, Potenza (Granado 80′), Caputo; Toernros (Scialpi 68′).
Bench: Centonze, Palazzo, Gallo, Trinchera.
Coach: Ciro Danucci
PORTICI FC (4-3-3): Spina, Schiavi, Del Gaudio, Nappo, Arpino; Bisceglia, Scala, Grieco, Prisco, Elefante, Meola (72′ D’Acunto)
Bench: Cappa, Schaeper, Petrosino, Sem, De Martino, Cassitto, Conte, Guadagni.
Coach: Alessandro Mattiacci
Arbitra: Silvia Gasperotti di Rovereto
Assistenti: Alessandro Scifo di Trento e Tommaso Menolli di Rovereto

Ammoniti: De Giorgi (N) Nappo, Arpino, Elefante.

Il Foggia non c’è, la Paganese esulta

Il peggior Foggia della stagione lascia tre punti alla Paganese, che in dieci uomini per circa settanta minuti di gioco riesce a tenere botta ed espugnare lo Zaccheria con la giocata di Mendicino, portando a casa tre punti d’oro. Di contro i satanelli, apparsi molli e con poche idee quest’oggi, si leccano le ferite in vista del recupero di mercoledì prossimo contro il Monopoli, dovrà bisognerà vender cara la pelle.

Marchionni ritrova quasi tutti gli effettivi, dopo il focolaio covid che ha colpito la squadra ma deve inventarsi Agostinone terzo di difesa, non potendo contare su Anelli (squalificato), Germinio (infortunato) ed il lungodegente Del Prete.
Dopo 5′ ci prova Garofalo dal limite, Baiocco si rifugia in angolo. Il Foggia prova a fare la partita puntando sul possesso, ma senza mai trovare il pertugio giusto per sbloccarla. Al 21′ l’espisodio che potrebbe favorire i padroni di casa: Fumagalli vola in cielo a prender una palla alta, nell’atterrare si scontra con Diop che lo colpisce da terra. Il direttore di gara vede tutto e sventola il rosso in faccia all’attaccante ospite. Marchionni toglie un centrocampista (Kalombo) per Ibou Balde, schierandosi con due punte appoggiate da Curcio e cercando di creare più profondità. Ancora Garofalo ha una buona occasione per far gol, ben smarcato dal tacco di Curcio, ma la conclusione defilata del centrocampista è deviata, nonostante Dell’Agnello in buona posizione.

La ripresa dice che il Foggia può e deve fare di più, nonostante un buon possesso che però non crea chiare occasioni da rete. Così al 51′ Vitale verticalizza per Dell’Agnello, conclusione di prima intenzione e palla sul palo. La Paganese non demorde, anzi, con l’uomo in meno si arrocca dietro e riparte in contropiede, affidandosi all’esperto Mendicino che avvia il contropiede al 68′: apertura per Mattia, palla dentro per la testa di Zanini che non ci arriva di un soffio. E’ il preludio al gol ospite: palla al Foggia, errore in uscita al limite dell’area, Cernuto la legge bene rubando palla a Galeotafiore e servendo Mendicino, conclusione sul primo palo e gol.
Un gol che gela i rossoneri in campo, incapaci di trovare la giocata giusta e di reagire se non con un colpo di testa da pochi passi di Nivokazi, anch’egli in campo per cercare di sfondare il muro azzurrostellato, ma senza riuscirci.

Il tabellino: Foggia – Paganese 0-1

CALCIO FOGGIA 1920: Fumagalli; Galeotafiore, Gavazzi, Agostinone; Kalombo (32’pt Ibou Balde, 18’st D’Andrea), Vitale, Rocca, Garofalo (34’st Said), Di Jenno; Curcio; Dell’Agnello (34’st Nivokazi). A disp. Mascolo, Jorio, Moreschini, Iurato, Aramini, Turi. All. Marco Marchionni

PAGANESE CALCIO: Baiocco; Onescu, Schiavino, Sirignano; Carotenuto (19’st Cernuto), Volpicelli (25’st Gaeta), Bramati, Zanini, Mattia; Diop, Raffini (9’st Mendicino). A disp. Campani, Bovenzi, Esposito, Bonavolontà, Scarpa, Cigagna, Guadagni, Curci. All. Raffaele Di Napoli

ARBITRO: Emanuele Frascaro di Firenze (Toce-Voytyuk-Giaccaglia)

MARCATORI: 35’st Mendicino (P)

AMMONITI: Zanini, Guadagni (P)

ESPULSI: Al 24’pt Diop per gioco scorretto

NOTE: Cielo coperto, terreno in buone condizioni. Gara disputata a porte chiuse come da DPCM. Angoli 9-1. Recupero: 3’pt, 4’st.

Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920

Marchionni: “Gara difficile da commentare”

Non cerca alibi Marco Marchionni, che analizza con freddezza il match perso in casa dai suoi contro la Paganese.

“Difficile commentare una partita come questa, soprattutto per quanto fatto e dimostrato sul campo. Non eravamo noi, abbiamo sbagliato tutto non trovando mai la giocata o facendo sempre la scelta sbagliata contro una squadra in dieci uomini. Purtroppo non siamo in grado di fare la partita, ecco perchè andiamo in difficoltà. Balde? Deve dare di più così come tutti i suoi compagni di squadra, non è una questione di singoli: oggi avrei dovuto cambiare tutti quanti, per come stavamo giocando”. 

Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920 

Il Picerno fa sempre male al Bitonto. Neroverdi ribaltati 2-1

Terza sconfitta stagionale in Basilicata (con il medesimo risultato) e la zona playoff si lontana pericolosamente

Leonessa vs Leoncello al “Mancinelli” di Tito, località montana confinante con Picerno dove il Bitonto è atteso da una delicatissima trasferta playoff contro i rossoblù potentini. Gli ospiti sognano per oltre mezzora nella ripresa, ma il doppio schiaffo in due minuti incassato per mano di Iadaresta e Girasole risveglia i ragazzi di Loseto, mettendoli dinanzi ad un’amarissima realtà: l’ingresso nel club delle “magnifiche cinque” del girone ora si complica maledettamente. E il Picerno si conferma bestia nera dei neroverdi…

La partita. Freddo e scorcio paesaggistico invernali in terra melandrina.

A parte i soliti lungodegenti (Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano, Triarico, Genchi) più Capece, Tedesco e lo squalificato Piarulli, a disposizione di mister Loseto ci sono ventidue giocatori di cui due provenienti direttamente dalla Juniores di Mimmo Caricola. Torna Biason, dopo il turno di squalifica scontato in occasione di Bitonto-Sorrento, prima presenza in distinta per il neo-arrivato portiere classe ’99, De Lucia, e per il 2003 Guarnaccia, giovane prodotto di prospettiva del vivaio neroverde. L’allenatore barese si riaffida al 3-5-2 con Zinfollino in porta, Nocerino, Petta e Danilo Colella a sua difesa; gli under Di Modugno-Tarantino sulle corsie esterne di centrocampo, Biason cervello nel mezzo con Mariani e Montinaro ai suoi fianchi. Lattanzio e Taurino in avanti.

Dall’altra parte, mister Antonio Palo cambia qualcosa rispetto alla tribolata trasferta infrasettimanale di Portici (vittoria 3-4 quasi allo scadere), ma non il modulo offensivo 4-2-3-1, affidandosi all’under Giuliani tra i pali, a Finizio, Girasole, Dametto e Guerra per la retroguardia; capitan Dettori e D’Angelo dighe in mediana. Stasi, Konè e Kosovan a comporre una trequarti dall’età media decisamente bassa per meglio innescare Albadoro, a segno nel match d’andata vinto 2-0 dai lucani. Out Togora, Oyewale, Origlia, Zito, Santarcangelo.

Partenza con il piglio di chi intende comandare la partita, per i padroni di casa. Ritmi alti, un paio di traversoni minacciosi e tre corner guadagnati in pochi minuti che però non scaldano i guanti in alcun modo al n.1 bitontino, Zinfollino.

Il Bitonto si fa vedere per la prima volta dalle parti di Giuliani all’undecimo: cross teso e ben calibrato di Tarantino dalla sinistra per la testa dell’omologo opposto Di Modugno. Palla lenta alta sopra la traversa. Quasi al quattordicesimo, Picerno minaccioso a pochi passi da Zinfollino con il tandem Albadoro-Kosovan, ma il corpo di Colella e la presa centrale facile dell’estremo difensore ospite evitano guai seri al Bitonto.

Sessanta secondi dopo, sponda di Colella su punizione telecomandata battuta da Montinaro e spettacolare sforbiciata di Petta all’altezza del dischetto di rigore. Palla alta.

Qualche spreco bitontino di troppo soprattutto con Taurino e Lattanzio sulle ripartenze che, puntuali, vengono concesse da un aggressivo e arrembante Picerno.

Nel frattempo, pioggia battente e vento gelido sul “Mancinelli” di Tito.

37’: bomba mancina su piazzato dalla distanza di capitan Lattanzio. Giuliani non si fida di campo e sfera viscidi, così decide bene di rifugiarsi prudentemente in corner.

Un calcio piazzato senza pretese battuto da Kosovan, bloccato a terra da Zinfollino senza alcun problema, manda in archivio sullo 0-0 i primi, piacevoli quarantacinque minuti con un solo vincitore indiscusso: il clima invernale.

La ripresa si apre con il retropassaggio suicida di Guerra che mette in clamorosa difficoltà il suo portiere. Fallaccio disperato dello stesso Giuliani su Taurino (costretto ad uscire, dentro Palazzo), con regola del vantaggio applicata alla perfezione dal direttore di gara; recupera palla mister 12 gol stagionali, Lattanzio, che con freddezza e lucidità non calcia subito in porta bensì avanza un po’ in area e beffa tutti con un lob letale e importantissimo… 0-1 Bitonto poco prima del minuto 4 del secondo tempo.

Mister Palo corre immediatamente ai ripari, gettando nella mischia altri due top player rispondenti ai nomi di Esposito e Pitarresi in luogo di Finizio e D’Angelo. Un quarto d’ora più tardi, dentro anche Iadaresta per Kosovan: Picerno ora schierato con un 4-4-2 ultra-offensivo e tanti tanti centimetri in attacco con la coppia Albadoro-Iadaresta.

Tuttavia, di fronte ai picernesi c’è un Leone per nulla intimorito che non arretra di un passo in campo, concedendo solo quattro conclusioni da fuori senza pretese (a Pitarresi, Dettori, Albadoro) e una zuccata lontana dallo specchio di porta tentata su corner dal gigante Iadaresta. Zinfollino non deve però preoccuparsi. Sale in cattedra anche la mediana neroverde, va evidenziato, soprattutto nelle infaticabili “sagome” pugnanti di Biason e Mariani.

36’: Giuliani tiene a galla il Picerno. Lattanzio, sontuoso nella ripresa, lancia Palazzo in profondità; l’attaccante bitontino vince un contrasto e si presenta quasi a tu-per-tu con il portiere avversario, in posizione leggermente defilata sulla destra. Il n.1 classe 2001 è reattivo sul rasoterra di Palazzo e chiude la sliding door decisiva del match.

Fra il 38’ e il 40’ il pareggio-beffa e il gol dell’incredibile ribaltone dei padroni di casa… Tiro-cross da sinistra del capitano picernese Esposito, nugolo di uomini davanti a Zinfollino che viene beffato sul secondo palo dal tocco impercettibile del neo entrato Iadaresta. Appena due minuti dopo, il 2-1 aereo del difensore ventenne Girasole sugli sviluppi di un calcio d’angolo ben eseguito. È il colpo del K.O. per il Bitonto, ribaltato a Tito da un Picerno che incassa tre punti d’oro nella corsa playoff del girone H, al cospetto di una delle più temibili e lanciate avversarie dirette.

Bitonto ora di nuovo in campo mercoledì 28 aprile, quando al “Città degli Ulivi” arriverà la Team Altamura, oggi fermata sul pari in Campania dal Real Agro Aversa.

27^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

AZ PICERNO – BITONTO 2 – 1

Reti: 4’ st Lattanzio, 38’ st Iadaresta, 40’ st Girasole

AZ PICERNO: Giuliani, Finizio (9’ st Esposito), Dametto, D’Angelo (9’ st Pitarresi), Dettori (C), Girasole, Stasi, Guerra, Konè, Albadoro (48’ st Nossa), Kosovan (20’ st Iadaresta).

A disp.: Siani, Caiazza, Carnevale, Orsi, Allegretto. All. Palo

BITONTO: Zinfollino, Di Modugno, Colella D. (43’ st Esposito), Nocerino, Biason, Petta, Mariani, Montinaro, Taurino (9’ st Palazzo), Lattanzio (C), Tarantino.

A disp.: De Lucia, Milani, Colella S., Zaccaria, Passaro, Nannola, Guarnaccia. All. Loseto

Arbitro: Di Nosse (Nocera Inferiore). Assistenti: Vitale (Salerno) e Portella (Frattamaggiore).

Ammoniti: D’Angelo (P); Tarantino, Montinaro (B).

Note: minuti di recupero 0 pt – 5 st.

Virtus Francavilla Calcio-Viterbese 0-0. Il tabellino

Virtus Francavilla Calcio-Viterbese 0-0

Virtus Francavilla Calcio: Costa, Pambianchi (17’st Marino), Celli, Carella, Vazquez, Franco (33’st Zenuni), Caporale, Nunzella, Tchetchoua (24’st Mastropietro), Calcagno (33’st Miccoli), Ciccone (17’st Maiorino). A disp: Crispino, Negro, Castorani, Sparandeo, Adorante. All. Colombo

Viterbese: Daga, Mbendè, Baschirotto, Simonelli (40’st Menghi), Tounkara, Salandria (45’st Sibilia), Urso, Rossi (17’st Tassi), Zanon (17’st Ammari), Adopo (40’st Besea), Camilleri. A disp: Bisogno, Bianchi, Falbo, Porru. All. Maurizi

Arbitro: Luigi Catanoso di Reggio Calabria (Gabriele Bertelli di Busto Arsizio-Stefano Lenza di Firenze-Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola)

Note: Ammoniti: Calcagno, Marino (VF) Zanon, Camilleri (VI)

Recupero: 1’pt, 4’st

Casarano-Molfetta 1-1

CAMPIONATO NAZIONALE SERIE D GIRONE H

27^ GIORNATA

CASARANO-MOLFETTA 1-1

Casarano: Pitarresi, Pagliai, Quacquarelli (16′ st Argento), Figliomeni, Longhi, Feola, Atteo (40′ st Negro), Giacomarro (27′ st Favetta), Rodriguez, Mincica (32′ st Tascone), Santoro (16′ st Sansone) A disp. Guido, D’Andria, Lobjanidze, Ficara

All. Orlandi

Molfetta: Tucci, Forte, Diallo, Cianciaruso, Di Bari, Fucci, Varriale, Conteh, Lacarra (46′ st Ventura), Strambelli (42′ st Triggiani), Lavopa A disp. Rollo, Kaleba, Dubaz, Marolla, Caprioli, Afri Derbe, Valente Da Cruz

All. Bartoli (Traversa)

Arbitro: Marchioni di Rieti

Reti: pt. 37′ Di Bari (A), 46′ Strambelli (r)

Note: giornata tiepida ma nuvolosa; gara disputata a porte chiuse; terreno in buone condizioni; ammonizioni: Diallo, Figliomeni, Di Bari ; recuperi pt.  1′ ; st. 6′ ; angoli: 10-1

Giudice sportivo, 12 squalificati – Lega B

Sono 12 gli squalificati dal Giudice sportivo, tutti per un turno, dopo la 34a giornata della Serie BKT: Birindelli (Pisa), Calo (Pordenone), Djuric (Salernitana), Kargbo (Reggiana), Leverbe (Chievo Verona), Montalto (Reggina), Musiolik (Pordenone), Padella e Rigoni (L.R. Vicenza), Salvi (Frosinone), Sciaudone (Cosenza) e Strizzolo (Cremonese).

Leggi il Comunicato ufficiale

Nella foto La Presse Strizzolo

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Lecce, due squilli e tre punti: a Vicenza termina 1-2 per i giallorossi. Ora testa al Cittadella.

Il Lecce espugna il “Menti” di Vicenza vincendo per 2-1 contro il Lanerossi e conserva in secondo posto, lasciando invariato il distacco di un punto dalla Salernitana, ieri vittoriosa al fotofinish contro il Venezia, e di sei punti dal Monza, che ieri ha avuto la meglio sulla Cremonese nell’ incontro disputato tra le mura amiche.
Il Lecce parte forte e al 7′ minuto di gioco è Pettinari a sfiorare il gol dopo aver superato il portiere Grandi, ma Pasini respinge sulla linea il tentativo dell’ attaccante salentino.
Partita emozionante e vibrante con le due squadre che non hanno paura di affrontarsi e con un Vicenza che, rispetto alla classifica attuale, meriterebbe sicuramente qualcosa in più almeno per quanto dimostrato sul campo.
Continui capovolgimenti di fronte tra le due squadre con i veneti che al 29′ minuto sfiorano il gol grazie ad un colpo di testa di Padella che si schianta sulla traversa.
Il primo tempo si chiude sul risultato di 0-0, con le due compagini che si sono affrontate senza timore, ben messe in campo dai rispettivi allenatori.
Nella ripresa il Lecce al 50′ minuto passa in vantaggio con Pettinari ma viene raggiunto al 62′ minuto grazie a un bel gol di Jallow che scocca un tiro che si insacca alla destra di Gabriel.
Ma cinque minuti più tardi ci pensa Henderson a ristabilire le distanze siglando il vantaggio per gli uomini di Corini che consentirà al Lecce di portare a casa i tre punti che gli permettono di mantenere distanti le dirette inseguitrici.
Martedì contro il Cittadella al “Via del Mare” bisognerà sfoderare una prova di grande maturità considerando anche che i giallorossi scenderanno in campo conoscendo già il risultato della sfida Salernitana-Monza che rappresenta un autentico crocevia verso la promozione diretta in Serie A.
Da segnalare, prima dell’ inizio del match, l’ omaggio del club vicentino a Piermario Morosini, lo sfortunato calciatore scomparso il 14 aprile di nove anni fa, e che ha giocato nel Vicenza tra il 2007 ed il 2009 per poi farci ritorno nel 2011.

Danilo Sandalo






Tornano in campo Orta Nova, Manfredonia e San Severo, in una domenica caratterizzata dal ricordo di Ninni Cannella

Se domenica scorsa solo Atletico Vieste e Real Siti avevano potuto saggiare il campo dopo cinque mesi di sosta forzata causa Covid-19, anche le altre formazioni foggiane di Eccellenza tornano a giocare quest’oggi in occasione del sesto turno del Girone A del massimo campionato regionale. Dopo la sosta di domenica scorsa tornano così in campo Orta Nova, Manfredonia e San Severo.

Una domenica che purtroppo sarà segnata dalla scomparsa del D.G. dell’Alto Tavoliere San Severo, Ninni Cannella, che si è spento venerdì scorso a causa del Covid-19, presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Per onorare la memoria del dirigente, la formazione giallogranata ha deciso di scendere comunque in campo, affrontando in trasferta l’Unione Calcio Bisceglie, una gara che sarà contrassegnata dal ricordo, che la LND Puglia ha voluto celebrare con un minuto di raccoglimento su tutti i campi nel ricordo di un grande appassionato di calcio.

Torna in campo anche la capolista Manfredonia, che dall’alto dei suoi dieci punti sfiderà a Trinitapoli l’Audace Barletta dell’ex tecnico Luigi Agnelli, una gara che appare ormai decisiva per le sorti della formazione del patron Di Benedetto, che in classifica ha cinque punti da recuperare ai sipontini.

Torna in campo anche il Team Orta Nova, che al FIGC di Foggia ospita il Corato, nonostante cinque mesi di stop il Fanelli non è ancora in condizione di ospitare una gara di Eccellenza, gli ortesi emigreranno pertanto a Foggia, dopo un mercato che ha portato nelle scorse settimane diversi giovani importanti e di prospettiva, su tutti gli spagnoli Hernandez Perez e Prieto e l’hondurenho Alvarado, che dovrà dare il meglio per conquistare un posto con la nazionale alle Olimpiadi di Tokyo. Di fronte un Corato che punta ai playoff, e che da molte è considerata come una delle migliori formazioni del torneo.

L’Atletico Vieste è chiamato infine al riscatto nella difficile gara interna contro il Mola, i garganici sono fermi a quota uno in classifica, ed hanno bisogno di conquistare la prima vittoria stagionale per non restare in fondo alla graduatoria.

Fischio d’inizio per tutte alle 16:30, diretta della gara tra Orta Nova e Corato sulla pagina Facebook della formazione biancoazzurra.

IL PROGRAMMA DELLE GARE E LA CLASSIFICA

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Luca Caporale – playnews24.com