Archive 30/01/2022

Il difficile mestiere del giornalista

Non importa la partita. Infatti non la citeremo neanche, per rispetto di chi, magari, in tutto questo non c’entra nulla. Ma oggi una gara di Terza Categoria è finita con l’arrivo dei Carabinieri. Così leggiamo dal sito di un collega-amico, Antonio Villani, e di questo parliamo. Perché prima di scrivere, il nostro caro Antonio, se non era sul campo avrà avuto la sua fonte affidabile, o magari avrà visto qualche video, visto che oggi, telefoni alla mano, riprendiamo di tutto. Di certo non si può pretendere che un giornalista sia su tutti i campi della provincia contemporaneamente, altrimenti sarebbe altro, non di certo un giornalista e neanche un umano. Così molti di noi, quelli che fanno il nostro mestiere, hanno i loro “ganci”.  E di loro si fidano. Ma tornando alla partita, se una gara di Terza Categoria termina con l’arrivo dei Carabinieri, forse qualcosa che non va c’è. Senza entrare nei meandri di un sistema che ci vuole tutti vittoriosi e primi in classifica, va ricordato che la Terza Categoria è quella delle gare a metà tra il divertimento, tra gli sfottò di paesi limitrofi la voglia di fare qualcosa di diverso la domenica. Per le cose serie si può sempre pensare di vincere i campionati e andarsene a giocare dalla Prima Categoria in su. Laddove, comunque, neanche sarebbe giustificato un finale del genere. E non lo sarebbe neanche ad una finale di Champions League. E ancora, se succede, va raccontato. Non c’è altra strada. La polvere sotto i tappeti non rende giustizia a chi fa questo mestiere e nel momento che un giornalista nasconde qualcosa per un fine diverso da quello di dire la verità, smette in quel momento stesso di essere un giornalista. 

Il presidente faccia il presidente, l’allenatore faccia l’allenatore e il calciatore faccia il calciatore. Il tifoso faccia il tifoso. Nessuno di noi proverà mai ad insegnare ad altri come si fa.  Allora  lasciate che il giornalista faccia il giornalista. Lui sa come fare bene il suo lavoro. Antonio Villani bene ha fatto a raccontare, lo fa da svariati anni.  Potrebbe insegnare come si fa a molti. 

La redazione di CalcioWebPuglia 

Ritorna al gol Pozzebon, pari beffa Lavello nel recupero

Settimo risultato utile consecutivo per Bartoli e i suoi ragazzi dopo il pareggio contro il Lavello di Karel Zeman. Primo tempo che vive di sprazzi. Ripresa più viva, grazie anche all’ingresso di Gjonaj che calcia la punizione su cui è lesto Pozzebon che torna al gol in maglia biancorossa ed esulta sotto la gradinata. Poi la beffa nei minuti di recupero (prima cinque concessi dal signor Grassi di Forlì, poi diventati nove per l’infortunio che ha costretto Ouattara ad uscire in barella). Marcellino con un tiro di punta stile futsal fulmina Viola al settimo minuto di recupero.

Bartoli schiera lo stesso undici visto contro il Nardò con Viola in porta e il terzetto difensivo composto da Pinto, Panebianco e Lobjanidze. Esterni di centrocampo Giambuzzi e Dubaz, interni Monaco, Guadalupi e Fedel. In avanti Kordic e Genchi.

Due legni nei primi dieci minuti: il tirocross di Fedel lambisce la parte alta della traversa, il corner di Mercuri termina sulla traversa prima di uscire fuori, calcio da fermo procurato da un missile di Sessia su cui si oppone in maniera eccellente Viola. Dubaz è prodigioso su Ouattara, poi Monaco alza bandiera bianca e al suo posto entra Pozzebon con Bartoli che disegna un tridente pesante. Ci prova Pozzebon, ma Chironi para facile: dopo qualche minuto l’estremo difensore lucano è determinante sul tentativo di Genchi. Si chiude così la prima frazione.

Ripresa più viva ma per far decollare il match serve il colpo. Bartoli si gioca il jolly Gjonaj che rileva Kordic e il gioiellino disegna una punizione perfetta su cui si avventa Pozzebon che firma il gol del vantaggio e va a liberarsi sotto la gradinata in festa. Il Lavello accusa il colpo: cross di Dubaz, al 27′, la volè di Genchi termina fuori. Dominguez prova il colpo da fuori, stessa scelta per Gjonaj. Girandola di cambi tra le fila lucane, cinque minuti di recupero che diventano nove per lo sfortunato infortunio di Ouattara che esce in barella: al settimo dei nove minuti di recupero, al termine di un’azione insistita, Marcellino gela il Poli: 1-1. Non c’è più tempo, triplice fischio.

I lucani conquistano un punto che fa classifica dopo il ridimensionamento del progetto iniziale e riscatta le ultime due sconfitte, i biancorossi sono al settimo risultato utile consecutivo. Entrambe le compagini restano al settimo posto, con 28 punti, in coabitazione con la Nocerina, che ha pareggiato contro Bisceglie, e Sorrento che ha fatto suo il derby contro la Mariglianese.

Mercoledì, nel turno infrasettimanale, Pozzebon e compagni affrontano il Cerignola capoclassifica

Spettacolare 3-3 tra Fasano e Cerignola. Capolista raggiunta al 96′

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato: in una partita dalle mille emozioni, termina 3-3 fra Fasano e Audace Cerignola. Proprio agli sgoccioli, agli ofantini sfugge la vittoria con un quantitativo di rammarico non indifferente visto che si erano ritrovati sull’1-3. Pazienza sceglie Allegrini e Manzo come coppia centrale di difesa, Giacomarro e Agnelli tornano in mediana, così come Achik nel tridente. Danucci nel 4-2-3-1 ritrova Bernardini dal 1′ e in avanti c’è Sosa. Il match è subito a spron battuto: al 6′ ripartenza di Achik, fermato al momento della conclusione da Gorzelewski. Al 10′ i padroni di casa passano in vantaggio: punizione tagliata di Corvino, Malcore di testa trasforma sfortunatamente la traiettoria in una parabola beffarda per Tricarico. Il portiere ospite con un colpo di reni alza sulla traversa un inzuccata di Sosa su cross di Calabria, il Cerignola perviene al pareggio al 25′. Traversone dalla sinistra, Suma è rivedibile nell’uscita e Giacomarro è lestissimo a mettere dentro. L’inerzia della gara cambia radicalmente: in contropiede alla mezzora Achik centra il palo con la difesa fasanese a liberare in corner; sugli sviluppi, Dorval pesca Malcore il quale con una splendida volée insacca per il quattordicesimo centro personale (32′). L’Audace diventa padrone del campo e schiaccia gli avversari nella propria metà campo, nel finale altre due limpide occasioni: Suma nega il gol ad Allegrini su invito di Achik, al 45′ Malcore arpiona il pallone in area e si gira, con la sfera un soffio larga dal palo lungo.

Anche il secondo tempo inizia sulla strada dell’intensità: Manzo in controbalzo non inquadra lo specchio, idem per Sosa che spara alto poco oltre i sedici metri. I ritmi poi si abbassano e il gioco si fa spezzettato e via via più teso, appena oltrepassata la metà di frazione però si riaccende la scintilla del confronto. Bellissima azione sulla corsia mancina fra Loiodice (subentrato a Mincica) e Dorval: il centro del terzino è raccolto dal fantasista a firmare il tris cerignolano (71′). Pochi minuti e i biancazzurri accorciano grazie a Capomaggio, il cui inserimento coglie impreparata la difesa sul calcio franco di Corvino. La staffilata di Giacomarro finisce di poco alta, all’80’ gran parata di Tricarico sull’ennesima punizione di Corvino. Il nervosismo serpeggia sempre più e a farne le spese è Dorval (ex fra l’altro della sfida), espulso dall’arbitro Pacella per un presento colpo proibito ai danni di un biancazzurro. La capolista prova a chiudere i conti, nuova manovra sull’out mancino, lo stanchissimo e assai generoso Achik calcia a lato non di molto. Vengono attribuiti sei minuti di recupero, all’interno dell’ultimo giro di lancette Corvino su palla inattiva e da posizione decentrata trova il modo di infilare il cuoio nel sette, per il 3-3 finale.

Forse per stanchezza e di conseguenza per una minore lucidità, svanisce quello che poteva essere un successo importantissimo sul campo di una formazione confermatasi ostica e dura a morire. Ciononostante prosegue la serie utile dei ragazzi di Pazienza, al diciassettesimo risultato, con il primato confermato e il Bitonto ora più vicino ad una sola lunghezza. Mercoledì è tempo di turno infrasettimanale, con le “cicogne” (senza Agnelli e Dorval squalificati) a ricevere il Molfetta, oggi raggiunto anch’esso in zona Cesarini dal Lavello.

FASANO-AUDACE CERIGNOLA 3-3 

Fasano (4-2-3-1): Suma, Del Col, Gorzelewski, Camara (87′ Calemme), Bianco, Capomaggio, Calabria, Bernardini (40′ Battista), Gomes Forbes (62′ Losavio), Corvino, Sosa. A disposizione: Ceka, Taddeo, Callegari, Lezzi, Convertino, Richella. Allenatore: Ciro Danucci.

Audace Cerignola (4-3-3): Tricarico, Vitiello, Allegrini, Manzo, Dorval, Giacomarro, Agnelli, Maltese (75′ Longo, dall’86’ Russo), Mincica (61′ Loiodice), Malcore (72′ Palazzo), Achik (89′ Tascone). A disposizione: Fares, Silletti, Botta, Basile. Allenatore: Michele Pazienza.

Reti: 10′ Corvino (F), 25′ Giacomarro (AC), 32′ Malcore (AC), 71′ Loiodice (AC), 74′ Capomaggio (F), 96′ Corvino (F).

Ammoniti: Calabria, Bernardini, Del Col, Gorzelewski (F); Manzo, Agnelli (AC). Espulso: Dorval (AC) all’82’ per reazione.

Angoli: 2-4. Fuorigioco: 1-1. Recuperi: 1′ pt, 6′ st.

Arbitro: Pacella (Roma 2). Assistenti: Jorgji (Albano Laziale)-Rastelli (Ostia Lido).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bitonto sbanca il campo del Rotonda e si avvicina alla vetta

Continua la serie di vittorie consecutive del Bitonto, la quinta di fila, la seconda di seguito in questo avvio di 2022: al “Di Sanzo” di Rotonda, gli uomini di mister De Luca hanno la meglio sulla formazione lucana per due reti a una, grazie alla doppietta siglata da Lattanzio nella prima frazione di gioco. Ripresa di sofferenza, coi padroni di casa che riaprono il match e creano pericoli alla porta bitontina, ma stavolta non accade la remuntada come nella gara d’andata: dal Pollino i leoncelli neroverdi tornano con tre punti importantissimi per accorciare dalla capolista Audace Cerignola, bloccata sul pari a Fasano e ora avanti una sola lunghezza, e per mettersi alle spalle il Francavilla, a -6 seppur con una gara ancora da recuperare.

La cronaca del match.

Per la prima gara del girone di ritorno, mister Claudio De Luca recupera D’Anna e Manzo ma deve rinunciare allo squalificato Santoro e agli indisponibili Silvio Colella e Biason. Panchina per l’ultimo arrivato Lacassia. Dunque, nell’undici iniziale il tecnico di Castellana Grotte ripropone il 4-3-3 con Lonoce che torna tra i pali; sulla linea di difesa, confermati sugli esterni Turitto basso a destra e Radicchio sulla corsia di sinistra, mentre nella coppia centrale si rivede Petta al fianco di Danilo Colella; a centrocampo, Addae muro davanti alla difesa, ai suoi fianchi confermato l’under 2003 Riccardi e occasione dal primo minuto per Piarulli; tridente over con il rientrante D’Anna e Taurino esterni a supporto di capitan Lattanzio  punta centrale. In panchina, Martellone, Lanzolla, Iadaresta, Mariani, Stasi, Guarnaccia, Palumbo, Manzo e Lacassia. 

Esordio nel nuovo anno per il Rotonda, dopo il rinvio del match di domenica scorsa contro il Lavello. Mister Tommaso Napoli schiera i lupi biancoverdi con un 3-5-2 mutevole all’occorrenza in un 4-3-3: Polizzi tra i pali; in difesa terzetto composto da Giordano, Sanzone e Valenti; in mediana, De Foglio e Leone sugli esterni, nel mezzo Ceesay, Bottalico e Saverino; in avanti il duo Ferreira Da Luz e Gonnella.

Partenza a tinte neroverdi, con i ragazzi di mister De Luca che provano subito a prendere campo: al 3‘ ci prova Lattanzio col mancino da fuori area, palla lontana dallo specchio. Poco prima del quarto d’ora di gioco, punizione da posizione centrale molto interessante: schema Lattanzio – D’Anna, buona la conclusione del numero 11, ma sfera deviata in angolo dal “fuoriuscito” dalla barriera. Sul conseguente corner, incorna Danilo Colella alto sopra la traversa, ma gioco fermo per fallo in attacco del difensore neroverde.

Al 18’ slalom gigante di Piarulli, molto simile a quello indimenticabile di Nocera, Giordano lo atterra a pochi passi dall’area di rigore, sulla susseguente punizione Taurino calcia oltre la traversa.

Il forcing del Bitonto trova la via del vantaggio al 21’: punizione dalla trequarti calciata da Riccardi, la difesa lucana non libera in maniera efficace, si avventa sulla sfera Lattanzio che fulmina con un perfetto diagonale di sinistro il portiere di casa Polizzi. Bitonto avanti 1-0!

Insiste la ciurma neroverde: al 26’, D’Anna crossa da destra, Riccardi sceglie male il tempo dello stacco aereo sul secondo palo, la palla termina lenta sul montante di Polizzi, che blocca agevolmente. Sei minuti dopo, corner dalla destra di Taurino, stacca di testa in piena area di rigore Petta, Polizzi si salva in due tempi sulla conclusione centrale del difensore palermitano.

Al 33’ prima sostituzione tra le file del Bitonto: out Danilo Colella per infortunio, dentro al suo posto Lanzolla.

Il Bitonto insiste e al 36’ trova il meritato raddoppio: Riccardi letteralmente scatenato sulla sinistra, palla in mezzo che mette fuori uso Polizzi, D’Anna la appoggia di petto per Lattanzio e il capitano neroverde la deposita in rete facile facile. 0-2 Bitonto e sesta rete per l’attaccante numero 19, alla sua terza marcatura consecutiva in questo 2022.

Rotonda stordito che prova una reazione al 44’: Ferreira Da Luz svetta su tutta la retroguardia ospite e impegna Lonoce, che la blocca in splendido volo plastico.

Nei due minuti di recupero nessuna emozione, a parte il giallo a Saverino, costretto a fermare fallosamente la ripartenza di uno scatenato Piarulli: squadre al riposo a bere un thè caldo col Bitonto avanti due reti a zero.

Ripresa. Nessuna novità di formazione. Ancora una buona partenza del Bitonto: Lattanzio al 2’ e Riccardi al 5’ provano a dare la spallata definitiva al match, ma il calcio piazzato del primo e il diagonale in area del secondo non impensieriscono l’estremo difensore locale.

Bitonto che manca il tris e match che inevitabilmente si riapre: all’11’ infatti accorcia il Rotonda con l’uruguagio Gonella, che è il più lesto di tutti, in area piccola, di testa, da vero opportunista, a trafiggere Lonoce. Ma nell’occasione difesa bitontina non attenta nel liberare l’area di rigore dal pericolo. Si rianimano all’improvviso sia la squadra lucana sia i tifosi dei lupi biancoverdi, Bitonto costretto a prestare molta più attenzione visto il ritorno dei padroni di casa, rinfrancati dal gol. E che ci provano immediatamente con Ceesay, Lonoce para facile. Risponde Riccardi, impreciso al tiro. A metà ripresa è il turno di Lattanzio, da fuori col mancino, palla lontana dallo specchio.

Al 26’ episodio che cambia il match: qualche parolina di troppo di Bottalico nei confronti del direttore di gara Bocchini della sezione di Roma 1 e cartellino rosso diretto per il centrocampista numero 10 della formazione lucana. Rotonda con l’uomo in meno e Bitonto che prova ad approfittarne con la botta da fuori di Addae, conclusione potente ma imprecisa, alta sopra la traversa.

Mister De Luca prova a scuotere i suoi, inserendo forze fresche: dentro Iadaresta per Taurino e Manzo per Lattanzio, atteggiamento più prudente per i neroverdi. Ma al 36’ occasionissima per il pareggio del Rotonda: Baldeh, entrato da poco per Gonella, sbaglia un autentico rigore in movimento, indisturbato a tu per tu con Lonoce, coordinandosi male e calciando a lato. Rischio per i leoncelli.

Mister Napoli prova il tutto per tutto con l’ingresso anche di Actis Goretta, un altro attaccante, seppur non al meglio, mentre cambio conservativo per Claudio De Luca, con Guarnaccia per Riccardi, staffetta tra 2003.

Nei tre minuti di recuperi l’unica emozione è un tiro dalla bandierina per il Rotonda, con Lonoce che esce in presa alta e sbroglia la matassa. Al triplice fischio finale è festa Bitonto, che continua la striscia di vittorie consecutive e accorcia la distanza dalla vetta. Mercoledì si torna in campo, per il turno infrasettimanale, e al si riapriranno le porte del “Città degli Ulivi” dopo quasi un mese e mezzo: arriva il rilanciato Brindisi. Ma questo Bitonto ora non può proprio fermarsi.

20^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

ROTONDA – BITONTO 1 – 2
Reti: 21’pt e 36’ pt Lattanzio, 11’ st Gonella

ROTONDA: Polizzi (c); Giordano, Sanzone, Valenti; De Foglio (35’ st Actis Goretta), Ceesay (29’ Garritano), Bottalico, Saverino, Leone (32’ st Passaro); Ferreira Da Luz, Gonnella (21’ st Baldeh).
A disp.: Kapustins, My, Valerio, Boscaglia, Rotella.
All. Napoli

BITONTO: Lonoce; Turitto, Petta, Colella D. (33’ pt Lanzolla), Radicchio; Piarulli, Addae, Riccardi (43’ st Guarnaccia); D’Anna, Lattanzio (c) (38’ st Manzo), Taurino (34’ st Iadaresta).
A disp.: Martellone, Mariani, Stasi, Palumbo, Lacassia.
All. De Luca

Arbitro: Bocchini (Roma 1). Assistenti: Giudice (Frosinone) e Tagliafierro (Caserta).
Ammoniti: Giordano, Saverino, Ceesay (R); Riccardi, D’Anna (B).
Espulsi: Bottalico (R) al 26’ st, espulsione diretta per proteste.
Minuti di recupero: 2 pt – 3 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

FASANO – AUDACE CERIGNOLA 3 – 3: OFANTINI FERMATI SUL PIU’ BELLO

Il Cerignola pareggia nella difficilissima trasferta di Fasano e mantiene la vetta con un punto di vantaggio sul Bitonto.
Partita spettacolare e con ben sei reti, dominata per lunghissimi tratti dalla capolista che dopo lo svantaggio iniziale al 10′ min per lo sfortunato autogol di Malcore affilava le armi e affondava i colpi.
Da quel momento in poi c’era una sola squadra in campo e quella era il Cerignola che perveniva al pareggio con un dirompente Giacomarro che di forza concludeva a rete siglando l’1-1 al 25′ min.
Forte e in sicurezza la squadra di Pazienza ribaltava al 31′ min con una strepitosa acrobazia da cineteca di Malcore, con il portiere casalingo che non poteva fare altro che osservare la palla entrare nel sette.
Il Fasano ormai alle corde non riusciva proprio a frenare la furia di Achik e compagni che davano l’impressione di mettere il punto esclamativo sulla partita. A salvare il padroni di casa ci pensava il palo preso dal talento marocchino del Cerignola e la buona sorte prima del riposo.


Il secondo tempo cominciava e continuava sulla falsa riga del primo, lo strapotere del Cerignola netto è lampante trova il neo entrato Loiodice prontissimo a colpire a botta sicura per il gol del 3-1 al min’ 71.
La partita cambia e svolta improvvisamente 3 minuti più tardi.
Il Fasano fino a quel momento stordito e svagato accorcia con un colpo di testa di Capobianco.
E’ il preludio al quarto d’ora finale che l’Audace si ritrova a giocare contro i disperati e confusi assalti dei padroni di casa.
La gara si fa dura e spigolosa con l’insorgere anche di un parapiglia nel quale Dorval viene espulso, lasciando gli ospiti in inferiorità numerica per gli ultimi minuti della partita.

Nonostante tutto il Cerignola contiene fino al 6′ ed ultimo minuto di recupero quando una punizione beffarda di Corvino regala il pareggio, ormai quasi insperato, alla squadra di Danucci.
Finisce così una bellissima partita con l’Audace Cerignola che viene beffata sul più bello dopo aver disputato una grande gara.

Marcatori: 10’pt. aut. Malcore (F), 25’pt. Giacomarro (C), 32’pt. Malcore (C), 25’st. Loiodice (C), 29’st. Capomaggio (F), 50’st. Corvino (F).

Fasano (4-2-3-1): Suma; Del Col, Camara (40’st. Calemme), Gorzelewsky, Bianco; Capomaggio, Bernardini (40’pt. Battista); Forbes (17’st. Losavio), Corvino, Calabria; Sosa. All. Danucci.

Audace Cerignola (4-3-3): Tricarico; Dorval, Allegrini, Manzo, Vitiello; Agnelli, Maltese (30’st. Longo, 40’st. Russo), Giacomarro; Achik (44’st. Tascone), Malcore (26’st. Palazzo), Mincica (15’st. Loiodice). All. Pazienza.

Ammoniti: Calabria (F), Manzo (C), Del Col (F), Agnelli (C).

Espulsi: Dorval (C).

Arbitro: Pacella di Roma

Pompeo Difrancesco

La Fidelis non sa più vincere: quinta sconfitta consecutiva tra le mura amiche. Al Campobasso i tre punti

L’ennesima imprecisione difensiva fa pendere verso il Campobasso una sfida da dentro o fuori per la Fidelis Andria che al “Degli Ulivi” proprio non trova il feeling con i punti. Quinta sconfitta consecutiva tra le mura amiche in campionato per gli uomini di Ginestra che non trovano il successo casalingo dalla sfida del lontano novembre contro la Turris. Il problema è che si aggiunge ancora l’asfittico attacco biancazzurro a complicare i piani salvezza andriesi. Il Campobasso di Cudini espugna Andria per la prima volta nella storia e mette la freccia verso la salvezza diretta. Ad un primo tempo molto equilibrato e con l’ennesimo legno colpito dai biancazzurri, fa da contraltare una ripresa decisamente più sottotono in cui il Campobasso sfiora su calcio piazzato un paio di volte il vantaggio prima del gol di Tenkorang. Ma andiamo con ordine. Ginestra, tornato in panchina dopo il turno di squalifica, si affida al classico 3-5-2 e fa esordire subito Ciotti sulla destra anche a causa della squalifica di capitan Casoli. Monterisi all’esordio in difesa con Legittimo in panchina. Attacco affidato a Di Piazza e Bubas. Di contro il 4-3-3 di Cudini con Merkaj, Emmausso e Liguori a dettar le danze davanti senza un vero e proprio punto di riferimento. Una mossa che nei primi minuti mette in difficoltà la Fidelis ed è proprio il numero 10 ospite ad avere la palla giusta dopo 13 minuti, il suo tiro è però salvato dalle manone di Saracco. La Fidelis però prende campo e fiducia ed alla mezz’ora prova a spaventare il Campobasso con una punizione ben tagliata in aria che Dalmazzi tocca quel tanto che basta per metterla in corner. La pressione di casa ha al 37’ uno dei momenti più importanti del match: Di Piazza servito bene in profondità dal lancio di Alcibiade, si libera in area e calcia di sinistro a Zamarion battuto ma la sfera si stampa contro il palo interno.

E’ la parola fine sul primo tempo ma nella ripresa la Fidelis appare sin da subito abbastanza imballata ed inizia il duello a distanza tra Emmausso e Saracco. In dieci minuti sono due le punizione da posizione identica che il numero 10 calcia e su cui si fa trovare pronto il bravissimo estremo difensore di casa che nel primo caso sfiora anche quel tanto che basta la palla per mandarla sulla traversa. Sempre Emmausso di testa mette incredibilmente sul fondo un assist intelligente di Persia. Ginestra prova a dare una scossa ai suoi inserendo il trequartista Tulli e dopo cambia anche l’intero attacco inserendo Messina ed Ortisi. Ed è Messina alla mezz’ora ad avere l’occasione giusta per il gol del vantaggio: l’instancabile Risolo pone da sinistra un pallone perfetto per il piattone al volo del 21enne attaccante andriese che da pochi passi la alza troppo. Gol sbagliato, gol subito. Sul ribaltamento di fronte è il neo entrato Sbardella a scodellare al centro un pallone apparentemente innocuo che, invece, Tenkorang trasforma in oro anticipando Monterisi e beffando l’intervento disperato di Saracco. Il gol spegne completamente la luce alla Fidelis che prova un assalto finale assolutamente inefficace per cercare il pari. E’ anzi Di Francesco a calciare dal limite, sempre attento Saracco. Finisce tra i fischi del “Degli Ulivi” un match che avrebbe potuto riportare la Fidelis a guardare più da vicino la salvezza diretta e che invece lascia in terzultima piazza i biancazzurri che ora mercoledì saranno attesa da un nuovo turno casalingo questa volta contro il Catania.

Pres Potenza: “E’ il momento di uscire di scena, stasera mi dimetto”

Amareggiato e provato Salvatore Caiata, presidente del Potenza, che in conferenza stampa come riportato da tuttopotenza ha annunciato le sue dimissioni dalla carica dopo la sconfitta contro l’Avellino. “Sono stati cinque anni meravigliosi, meravigliosi. Nel bene e nel male, perché quando si ha un rapporto così forte e viscerale bisogna viverlo nel bene e nel male e bisogna avere anche la capacità di capire quando è il momento di uscire di scena. È questo il momento perché per me è una sofferenza troppo forte, troppo forte. Non ha senso è un contro natura. È vero siamo ultimi in classifica, ma io sono orgoglioso di aver condotto sempre con serietà, onestà una società che in cinque anni ha dato lezione di stile, educazione, a tutta Italia. Abbiamo portato la nostra piccola città al centro dell’attenzione nazionale con iniziative di solidarietà, di socialità, simpatiche, di divertimento, siamo stati sulla bocca ti tutti. Abbiamo fatto bene, abbiamo vinto, abbiamo anche perso come stasera. Però speravo che fossimo andati e nonostante ultimi in classifica, nonostante gli sforzi, nonostante tutto quello che stiamo facendo, non ha senso. E io non sono capace di proseguire e visto che ormai mi pare assodato che venga considerato io il problema non posso sentire offendermi come mi sono sentito offeso questa sera perché si risultati sono una cosa, la gestione e la serietà è un’altra cosa. Si può perdere sul campo ma si può vincere fuori dal campo come hanno fatto tante società in questi anni che pur essendo retrocesse sono state ripescate per perché hanno rispettato gli adempienti oppure si può sparire come siamo spariti noi per motivi bruttissimi. Non era il caso di questa società e questa società avrebbe continuato in ogni caso con la forza di ripartire come fanno tanti. Allora visto però che noi non ce l’abbiamo, non ce l’abbiamo questa forza, questa cultura io mi faccio da parte lascio nelle mani dell’associazione, stasera mi dimetto da presidente per cui lascio nelle mani di Michele Falasca che sono mani sapienti mani d’oro, le sue come tutti gli altri dell’associazione. Non sono in grado di dare di più”.

Prosegue sempre il presidente. “Non è una questione di soldi perché qua non abbiamo mai mandato via una persona che aveva un soldo da avere. Abbiamo detto di no a chi ha provato a estorcerci i soldi con la minaccia, con la diffamazione. Attualmente non dobbiamo niente. Siamo stati dei signori con tutti quelli che hanno lavorato con noi seriamente, abbiamo pagato l’altro giorno l’ultima rata dell’Iva 2014 allora ci sono due aspetti io che sto quindi mi sento ferito, lacerato, ma non faccio vittimismo. Fa parte del gioco ed è normale. Il calcio è un imbuto dove si entra da sopra e si esce sempre da sotto quindi che dovessi uscire da sotto lo sapevo da tempo. Non ho avuto la forza di lasciare nel momento migliore come si fa perché io come ho fatto sempre in vita mia perché c’è il cuore, c’è l’affetto, c’è l’amore per questa squadra per questi colori quindi, era troppo difficile lasciare quando è arrivato il Covid, abbandonare la nave era troppo difficile lasciare dopo Reggio Emilia quando abbiamo sfiorato la serie B, era troppo difficile lasciare l’anno scorso quando abbiamo fatto un miracolo e siamo risaliti. Ho sempre messo tutto il cuore però credo che questa volta invece siamo arrivati al capolinea per cui io lascio la Presidenza a Michele, lascio il mio pacchetto azionario nelle loro mani e quindi da oggi in poi loro o chi per loro, chi vorrà insomma, spero loro possano portare a termine questo percorso e poi decidere quello che è sarà meglio per questa Società e per questa città”.

Fonte:TuttoC.com

Rebic, l’arma in più del Milan. È chiuso da Leao, ma nei big match…

Il croato ha avuto mesi complicati per i tanti infortuni, ma nel girone di ritorno in genere sale di colpi. E se Ibra e Giroud non sfondano, può fare anche il centravanti

All’Inter una volta ha già segnato, Ante Rebic. Ma non è un ricordo memorabile: il gol risale a un paio d’anni fa, in un derby perso 4-2 dal Milan. Dovesse fare centro sabato, è probabile che quella rete varrebbe ben di più: la super sfida del Meazza dirà quante chance ha ancora il Diavolo di puntare allo scudetto, e ogni picconata alla miglior difesa del campionato avrà un peso specifico notevole. Il guaio, per Rebic, è che i minuti a disposizione per far male alla capolista potrebbero essere pochini. Essenzialmente per tre fattori: per quanto bravo sia Ante nel ruolo di centravanti, uno tra Ibrahimovic e Giroud occupa sempre quella poltrona, anche per equilibri di spogliatoio; la sua posizione ideale, a sinistra come partner d’attacco della prima punta, è occupata dallo straripante Leao; Pioli non può…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Serie C, il Bari sale +9 sulle inseguitrici: primato sempre più saldo

ROMA – In campo la 22ª giornata di Serie C: nel Girone B Reggiana e Modena continuano la loro fenomenale striscia di successi e e mantengono ben 11 lunghezze di vantaggio sul Cesena, terzo in classifica. Nel Girone C il Bari approfitta del pareggio del Monopoli per rosicchiare altri due punti alle più immediate inseguitrici: i biancorossi salgono a +9 sul terzetto Avellino, Turris e, appunto, Monopoli. Lunedì chiusura del 22° turno con il posticipo Juve StabiaFoggia.

Girone B

Basta una rete di Zamparo alla Reggiana (54 punti) per avere ragione del Siena (24) e rimanere in testa alla classifica insieme al Modena (54), che supera grazie a Mineffo e Pergressi l’Entella (36), con i liguri che chiudono in dieci per il doppio giallo a Coppolaro. Tris del Cesena (43) sull’Olbia (28): la sblocca subito Pierini, i sardi sfiorano il pari con la traversa di Ragatzu, ma Pierini raddoppia subito dopo: nella ripresa il tris di Caturano. Tre gol li segna anche il Pescara (38) in casa della Viterbese (15) ultima in classifica: Ferrari, D’Ursi e Rauti chiudono i conti già nel primo tempo, rendendo inutile il gol laziale di Volpicelli. Finisce in parità tra Lucchese (27) ed Ancona-Matelica (36): rossoneri avanti con Semprini prima che la doppietta di Faggioli ribalti il match. Il gol che chiude i conti è di Visconti. Gucci regala alla Vis Pesaro (30) la vittoria in casa della Pistoiese (16), mentre Lombardi regala tre punti d’oro all’Imolese (23) che scavalca il Teramo (22) ridotto in dieci nell’ultima parte di gara per il rosso a Forgione. Senza reti finiscono Fermana (22)-Carrarese (28), Gubbio (30)-Grosseto (16) e Montevarchi (22)-Pontedera (25).

I RISULTATI

Cesena-Olbia 3-0
Fermana-Carrarese 0-0
Gubbio-Grosseto 0-0
Imolese-Teramo 1-0
Lucchese-Ancona Matelica 2-2
Montevarchi-Pontedera 0-0
Pistoiese-Vis Pesaro 0-1
Reggiana-Siena 1-0
Virtus Entella-Modena 0-2
Viterbese-Pescara 1-3

Girone C

Il Bari (48) continua la sua marcia in vetta alla classifica battendo anche la Paganese (22): il 2-1 esterno dei galletti porta le firme di Antenucci su rigore e Mallamo; per gli azzurrostellati a segno Castaldo. La Turris (39) chiude già nel primo tempo con Tascone e Leonetti la pratica Vibonese (15), e diviene la prima inseguitrice dei biancorossi. A pari merito con i corallini ci sono l’Avellino (39), vincente contro il Potenza (15) grazie alle reti di Maniero, Murano e Mocovschi che rendono ininfluente l’autorete di Scognamiglio, ed il Monopoli (39), fermato sullo 0-0 dalla Virtus Francavilla (37). Si avvicina dunque il Palermo (37), che batte 2-0 il Monterosi Tuscia (24) con i gol di Damiani e Felici. Vittoria esterna per il Catanzaro (36) in casa del Catania (25): a segno Biasci e Vandeputte per i giallorossi, Moro per gli etnei. Finisce senza reti tra Taranto (32) e Latina (29), mentre al Picerno (30) non basta Reginaldo: il Messina (18) pareggia con Celic portando via un punto prezioso in chiave salvezza. Esce dalla zona play-out il Campobasso (25) che grazie a Tenkorang riesce ad avere la meglio sulla Fidelis Andria (17).

I RISULTATI

Messina-Picerno 1-1
Paganese-Bari 1-2
Catania-Catanzaro 1-2
Fidelis Andria-Campobasso 0-1
Latina-Taranto 0-0
Monopoli-Virtus Francavilla 0-0
Palermo-Monterosi Tuscia 2-0
Potenza-Avellino 1-3
Turris-Vibonese 2-0

Il Corriere dello Sport

MONOPOLI-VIRTUS FRANCAVILLA 0-0 | S. S. Monopoli 1966

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Arena, Bizzotto, Novella, Viteritti, Langella, Vassallo (74′ Morrone), Piccinni (66′ Bussaglia), Guiebre, Starita (74′ Rossi), Grandolfo (84′ Borrelli).
A disposizione: Guido, Iurino, Cascella, D’Agostino, Romano, Nina.
All. Colombo.

VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO (3-4-1-2): Nobile, Idda, Miceli, Caporale, Pierno, Tchetchoua, Franco (64′ Mastropietro), Ingrosso, Maiorino (64′ Toscano), Patierno, Perez (75′ Ventola).
A disposizione: Milli, Cassano, Feltrin, Carella, Gianfreda, Delvino, Tulissi.
All. Taurino.

Arbitro: Francesco Carrione di Castellamare di Stabia.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore, Antonio Piedipalumbo di Torre Annunziata.
Quarto ufficiale: Valerio Pezzopane de L’Aquila.

Ammoniti: Rossi, Borrelli (M), Patierno, Idda, Franco (F)
Espulsi: –
Note: 1328 spettatori, di cui 639 paganti e 330 abbonati.
Recupero: 1’ p.t., 4’ s.t.
Angoli: 1-1
Divisa verde per il Monopoli, biancoazzurra per la Virtus Francavilla.

Il Brindisi è rinato: secondo vittoria di fila, steso il Francavilla

Contro il Francavilla in Sinni arriva la seconda vittoria consecutiva (2-1) per il Brindisi. I biancazzurri si sono imposti grazie alle reti messe a segno da Lopez al 36’ e da capitan Spinelli all’11 del secondo tempo. Poi gli ospiti hanno accorciato le distanze, ma gli uomini di mister Di Costanzo, supportati dai circa 250 spettatori presenti oggi (domenica 30 gennaio) sugli spalti dello stadio Fanuzzi, hanno tenuto duro, concedendo poche occasioni ai quotati avversari, in lotta ai vertici del campionato di Serie D (girone H), giunto oggi alla seconda giornata del girone di ritorno. Ben altri, invece, gli obiettivi per cui si batte il Brindisi, che oggi ha bissato la vittoria conquistata sette giorni fa contro la Virtus Matino. La compagine salentina è stata sconfitta in casa di un’altra squadra invischiata nella bagarre salvezza, il San Giorgio. Adesso, dunque, salgono a sei di vantaggio del Brindisi sul fanalino di coda Matino, ma restano due le lunghezze dal terzultimo posto, occupato dal San Giorgio. Mercoledì prossimo è in programma un turno infrasettimanale in cui i biancazzurri saranno di scena in casa del Bitonto. Altro appuntamento di grande importanza, dunque, per il Brindisi, che migliora di partita in partita.

Mister Di Costanzo resta fedele al 4-4-2, con il solito Cervellera in porta. Collaudata la coppia di centrali composta da Spinelli e Alfano. Sugli esterni, Laneve a sinistra e Romano a destra. Le chiavi del centrocampo, come di consueto, in mano a Galdean, affiancato da Zappacosta. Sulle fasce, a sinistra Silvestro e a destra Triarico. In attacco, la punta centrale Trové, supportata da Lopez.

All’8’ Croce la colpisce di testa, sfiorando il palo alla sinistra di Cervellera. La partita è equilibrata, con una lieve supremazia territoriale degli ospiti. Il Brindisi tiene bene il campo e nell’ultimo quarto d’ora alza i ritmi. Al 36’ è Lopez a rompere l’equilibrio trafiggendo il portiere avversario Prisco, battendolo con una conclusione di prima intenzione sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. Al 45’ Lopez si presenta solo davanti a Prisco, ma il suo rasoterra si spegne di un soffio sul fondo.

Dopo l’intervallo, il Francavilla rientra in campo con decisione. Al 7’, prima Cervellera e poi Alfano fanno un doppio salvataggio sulla linea di porta che ha del miracoloso. La legge non scritta del gol mancato-gol subito è implacabile. All’11’ il Brindisi raddoppia con capitan Spinelli, a segno per la seconda giornata consecutiva con un colpo di testa, sempre sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. Ma il Francavilla non demorde e al 16 accorcia le distanze con Polichetti, che ancora una volta su azione da corner, in acrobazia, dall’altezza del dischetto, supera un incolpevole Cervellera, che un istante prima aveva compiuto una grande parata su un colpo di testa di Croce.  Gli uomini di Ragno spingono. Al 35’ Cervellera prima devia un tiro dalla distanza di Melillo, poi respinge anche il tentativo di tap-in di Melillo. Nel finale il Brindisi subisce senza affanni. Al 47’ Desiderato, di prima intenzione dal limite dell’area, non inquadra il bersaglio. Poi non accade più nulla. Il Brindisi porta a casa i tre punti.

Tabellino

BRINDISI 2

FRANCAVILLA IN SINNI  1

BRINDISI (4-4-2): Cervellera; Romano (24’ st Esposito) Laneve (21’ st Morleo) Alfano Spinelli; Triarico Zappacosta Galdean (27’ st Rekik) Silvestro; Lopez (30’ st Meneses) Trové (44’ st Desiderato). A disp.: Carriero, Stranieri, Schirone, Di Giulio. All.: Nello Di Costanzo

FRANCAVILLA IN SINNI (3-5-2): Prisco; Di Ronzo Ferrante Russo; Vaughn Cabella Petruccetti (13’ st Nolé) Melillo Polichetti (31’ st Antonacci); Gentilie Croce. A disp.: Daniele, Nicolao, Lazic, Langon, Cristaldo, Tribuno, Zaccaro. All.: Nicola Ragno.

ARBITRO: Dario Duzel di Castelfranco Veneto

GUARDALINEE: Callovi di San Donà del Piave, Peterlin di Vicenza

MARCATORE: 36’ pt Lopez (B); 11’ st Spinelli (B); 17’ st Polichetti (Fs)

AMMONITI: 36 pt Di Ronzo (Fs); 43’ pt Lopez (B); 4’ st Cabella (Fs); 10’ st Vaughn (Fs); 33’ st Cervellera (B); 37’ st Nolé (Fs); 43’ st Melillo (Fs)

NOTE: Spett.: circa 250. Angoli: 6-4 per il Brindisi. Recupero: 1’pt; 6 ’st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Unione Calcio, pari a reti bianche contro l’Atletico Vieste – ASD Unione Calcio Bisceglie

Gli azzurri iniziano il nuovo anno con un pareggio per 0-0 contro la compagine garganica e consolidano il terzo posto

Inizia con uno 0-0 l’anno solare dell’Unione Calcio che impatta con l’Atletico Vieste nel match disputatosi al “Di Liddo” e valevole per la quindicesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese girone A. Mister Rumma schiera dal 1’ minuto quattro under ossia Di Bari, D’Alba, Tedone e Porro completando l’undici di partenza con Quacquarelli, Andriano, Monopoli, Bufi, Binetti e Amoroso. Il tecnico biscegliese deve subito effettuare un primo cambio dopo 9’ in virtù dell’infortunio occorso a Monopoli sostituito da Amoruso. I padroni di casa detengono sin da subito il pallino del gioco ed al 13’, una punizione battuta da Zinetti è bloccata da Maine in due tempi. Al 21’Albano serve Sernia il quale si rende protagonista di una conclusione dal limite che trova l’opposizione di Di Bari, mentre al 25’ Amoroso, ben servito da Andriano, lascia partire un tiro destinato al primo palo disinnescato dall’estremo difensore ospite. L’Unione Calcio continua a pigiare ed al 33’ dapprima Porro e poi Amoroso centrano Maine. Tre minuti più tardi, il portiere del Vieste si supera sul colpo di testa di D’Alba.

Nella ripresa, le due squadre alzano il baricentro alla ricerca del gol anche se prevale la stanchezza complice la lunga pausa dei campionati. Si assiste quindi ad una lunga girandola di cambi e mister Rumma getta nella mischia forze fresche nell’ordine Petrignani, Piarulli, Camporeale e Zingrillo al posto di Porro, Tedone, Binetti e Bufi.  Nel finale di gara, precisamente al 41’ Zinetti ha sui piedi la palla per far saltare il banco ma il destro ad incrociare sorvola la traversa.

Con il pareggio maturato tra le mura amiche, il primo stagionale, l’Unione Calcio si porta a quota 29 punti che significa terzo posto in solitario.

Domenica 6 febbraio, gli azzurri scenderanno in campo per affrontare il Di Benedetto Trinitapoli sconfitto per 4-3 dal Real Siti. La gara si giocherà, salvo modifiche, a San Ferdinando di Puglia alle ore 11.00.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE- DI BENEDETTO TRINITAPOLI: 0-0 (0-0 pt)

Unione Calcio: Di Bari, D’Alba, Quacquarelli, Andriano, Monopoli (9’pt Amoruso),Bufi (37’st Zingrillo), Tedone (17’st Piarulli),Binetti (35’st Camporeale),Porro (17’st Petrignani), Amoroso, Zinetti. A disp: Lopopolo, Preziosa, Inchingolo, Pedone. All: Rumma  

 Atletico Vieste: Maine,Lucatelli,Sementino,Vespa, Rinaldi (26’st D’Aprile),Caruso,Albano, Sernia,De Vita, Colella,Olivieri (17’st Sicuro). A disp: Caccetta, Vogliacco, Innangi,Sicignano. All: Sollitto

Arbitro: Michele De Pinto (Bari). Assistenti: Gabriele Lovecchio (Brindisi), Roberto Nero (Barletta)

Ammoniti: Porro (U),Zinetti (U),Lucatelli (V), Sementino (V),Olivieri (V),Sicuro (V)

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

Si ricomincia con un pari a Manduria – Gallipoli Football 1909

Il campionato di Eccellenza pugliese riprende per il Gallipoli Football 1909 con un pari per 0-0 maturato su di un terreno ai limiti della praticabilità in quel del Dimitri di Manduria. Il risultato finale rispecchia l’andamento di una gara in cui le squadre si sono quasi del tutto annullate e solo nelle ultimissime battute i giallorossi hanno creato le occasioni per sbloccare il risultato.

I padroni di casa, ben allenati da mister Geretto, impostano la gara come nei precedenti confronti, badando a non concedere nulla agli avversari. Il primo tempo trascorre senza nulla di particolarmente rilevante con i portieri che non risultano impegnati dopo i primi 45′.

Nella ripresa, i cambi di mister Oliva sortiscono l’effetto di cambiare in parte l’inerzia della gara ed i giallorossi creano alcune occasioni per passare in vantaggio che non vengono però capitalizzate. Prima Cascio al 17′, raccolto un pallone all’indietro di Medina, calcia male da buona posizione. Lo stesso argentino 4′ dopo lancia in profondità per Medina, che sbaglia il controllo, sulla palla vagante si avventa Itabel che a sua volta spreca da posizione favorevole. Ci prova poi Sindaco al 41′ su appoggio di Medina, ma il suo tentativo dal limite termina di poco al lato. Dopo 2′ è ancora Cascio a rendersi pericoloso, Itabel appoggia un pallone in scivolata al connazionale la cui conclusione sfiora l’incrocio dei pali. L’ultimo tentativo è nel corso del penultimo minuto di recupero da parte di capitan Regner, il cui sinistro al volo da distanza ravvicinata è però debole e facilmente preda di Russo. Entrambe le squadre muovono la classifica con un punto con il Gallipoli raggiunto a quota 29 dal Maglie, che ha clamorosamente battuto la capolista Martina. I giallorossi torneranno in campo domenica alle 15 al Bianco nell’impegnativo confronto con il Castellaneta.

Qui il tabellino completo

Manduria: Russo, Castello (29′ st Muci), Coccioli, Napolitano, Gomez S., Ribezzi, Gomez T., Reilly, De Carvalho, Di Marco (12′ st Epifanio (19′ st Cava)), Lomartire. All. Geretto

Gallipoli: Russo; Miccoli, Martinez, Hundt, Piscopiello; Solidoro (12′ st Sindaco), Cascio, Maiolo (36′ st Monteduro); Regner; Itabel, Santomasi (9′ st Medina). All. Oliva

Recupero: 1′ pt, 4′ st

Ammoniti: Regner, Gomez T., Napolitano, Muci, Miccoli  

Virtus Bisceglie corsara a Peschici, quinta vittoria in campionato

Micidiale uno-due nelle battute iniziali,biancazzurri gestiscono e portano a casa un successo prezioso


La freccia è in su. Quinta affermazione in campionato, seconda vittoria consecutiva e ottimo inizio di girone di ritorno per la Virtus Bisceglie, cha ha espugnato il campo dell’Atletico Peschici in un match indirizzato con forza nelle battute iniziali e gestito nel corso della ripresa.

Tre punti pesanti, quelli ottenuti dai ragazzi di mister Piccarreta, a dispetto delle diverse assenze. Debutto per l’esperto difensore centrale Luciano Portesi, che ha avuto modo di inserirsi subito nei ranghi del team biancazzurro. Risultato sbloccato dopo appena due minuti grazie al rasoterra angolato di Binetti, che col destro ha sfruttato un bel suggerimento di Pisani e trafitto il portiere garganico. La Virtus, determinatissima, ha siglato il raddoppio all’11’ grazie a De Candia: gran botta dalla distanza e nulla da fare per Soccio.

L’Atletico Peschici ha dimezzato lo svantaggio a metà frazione: il colpo di testa di Sicignano si è infilato alle spalle di Cataldo. Tutti i tentativi della squadra di casa di riequilibrare il punteggio si sono rivelati infruttuosi: i biancazzurri si sono difesi con ordine riuscendo così a festeggiare, al triplice fischio dell’arbitro, un successo che fa classifica e dà tanto morale. 

ATLETICO PESCHICI-VIRTUS BISCEGLIE 1-2

Atletico Peschici: Soccio, Comparelli, Carretto, Gallo, Darenzo, Borgia, Flaminio, Delle Fave, Sicignano, Santoro, Caputo. A disp.: Castelluccia, Tantimonaco, Acerra, Forte, Vecera, Pirro, Ricucci. All.: Viassis.

Virtus Bisceglie: Cataldo, Pedico, Quercia, Di Pinto, Hadji, Portesi, De Candia, Messina, Tommasi, Binetti, Cipri, Pisani. A disp.: Piarulli, Preziosa, Pappagallo, Capozza, Gesmundo, Matera, Trawaly, Lovino, Suglia. All.: Piccarreta.

Arbitro: Raspatelli di Foggia.

Reti: 2’ Binetti, 11’ De Candia, 24’ Sicignano.

Monopoli-Virtus Francavilla Calcio 0-0 , IL TABELLINO

Monopoli-Virtus Francavilla Calcio 0-0

Monopoli: Loria, Bizzotto, Starita (29’st Rossi), Piccinni (21’st Bussaglia), Grandolfo (39’st Borrelli), Guiebre, Arena, Vassallo (29’st Morrone), Langella, Novella, Viteritti. A disp: Guido, Iurino, Cascella, D’Agostino, Romano, Nina. All. Colombo

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Idda, Miceli, Maiorino (19’st Mastropietro), Patierno, Perez (30’st Ventola), Franco (19’st Toscano), Caporale, Pierno, Tchetchoua. A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Carella, Gianfreda, Delvino, Tulissi. All. Taurino

Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia (Rosario Caso di Nocera Inferiore-Antonio Piedipalumbo di Torre Annunziata-Valerio Pezzopane di l’Aquila)

Note: Ammoniti: Rossi, Borrelli (MO) Patierno, Idda, Franco (VF)

Recupero: 1’pt, 4’st

Milan: la treccia di Ibrahimovic torna… su Instagram

Il fuoriclasse svedese ha postato su Instagram una foto che lo ritrae col look che aveva a settembre: un messaggio a chi pensa che potrebbe ritirarsi a fine stagione?

Torna la treccia di Zlatan Ibrahimovic. Anzi no: torna, ma solo sui social. Il fuoriclasse svedese ha postato sul profilo Instagram una foto che lo ritrae col look da samurai che aveva a settembre, a corredo di una frase abbastanza sibillina, in pieno “Ibra-style”: “L’ultimo dei mohicani”.

Messaggio

—  

Trattandosi di Ibra, non è mai semplice decifrare i significati che si celano dietro le sue esternazioni: qualcuno ha letto in questo post una risposta a chi pensa che a fine stagione potrebbe decidere di lasciare il calcio, a causa dei tanti problemi fisici che ne limitano l’attività a 40 anni.

A proposito di condizione fisica: i prossimi giorni saranno decisivi per capire se Ibrahimovic riuscirà a smaltire il sovraccarico al ginocchio sinistro in tempo per il derby di sabato. Al momento, le probabilità che…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]