Archive 24/04/2022

I verdetti del Girone C: Bari in B, saluta la Vibonese. Paganese e Andria ai playout


Ecco i verdetti del Girone C, raggruppamento da cui, lo ricordiamo, è stato estromesso a tre giornata dalla fine causa fallimento il Catania:

PROMOSSA IN SERIE B

Bari

PLAYOFF

Catanzaro, Palermo, Avellino, Monopoli, Virtus Francavilla, Foggia, Turris, Monterosi e Picerno

PLAYOUT

Paganese e Fidelis Andria

RETROCESSA IN SERIE D

Vibonese

Fonte:TuttoC.com

Cerignola, Pazienza: «Ragazzi straordinari. Non mi hanno fatto dormire la notte…»


Continua la festa in casa Audace Cerignola. Il successo sul Bitonto ha sancito la vittoria del campionato che tutta la piazza attendeva. Un traguardo frutto di un lavoro lungo due stagioni di Michele Pazienza e del suo staff.

Proprio l’allenatore ha parlato così a fine gara: «Alla città ora dico di sprigionare tutta quanta quella gioia che aspettavano da tanto, che meritavano. Un ringraziamento particolare va fatto a questi ragazzi che sono stati eccezionali durante tutto il percorso. A quei ragazzi che hanno iniziato questo percorso due anni fa mettendo le basi per un traguardo così importante. Questi ragazzi sono stati fantastici sì nei momenti belli come oggi ma sono stati straordinari nei momenti difficili, mettendoci la faccia, prendendosi responsabilità imporanti. Mi hanno caricato ancora di più di responsabilità non facendomi dormire la notte. Ed oggi vedere le loro facce sorridenti ed i loro volti distesi mi riempie il cuore di gioia e mi fa stare sereno. Non era semplice guidarli verso un traguardo così difficile, così importante. Grazie al mio staff, grazie alla convinzione che loro hanno avuto nel credere in tutto ciò che gli è stato proposto. Quindi grazie a questi ragazzi, grazie al direttore Elio Di Toro che mi ha portato qui ed ha costruito in estate una squadra di uomini capace di portarci poi alla vittoria del campionato. Non era semplice e non era scontato. Voglio sottolineare il valore sia umano che calcistico di questi ragazzi».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

UN BEL BITONTO CEDE A CERIGNOLA PER 1-0. AL “MONTERISI” DECIDE TASCONE ALL’ORA DI GIOCO – U.S. Bitonto Calcio

Prestazione gagliarda e coraggiosa dei neroverdi, che sul campo della capolista – che festeggia la Serie C – creano e sprecano tanto, per essere poi puniti sull’unica sbavatura difensiva. Una prestazione da cui ripartire per il finale di stagione

Cede di misura il Bitonto al “Monterisi” di Cerignola: l’Audace batte i neroverdi per 1-0 grazie alla rete di Tascone quasi all’ora di gioco e festeggia una meritata e storica promozione in Serie C. Sconfitta immeritata invece per il Bitonto, maturata dopo un’ottima prestazione, di personalità e coraggio: i neroverdi creano buone occasioni ma peccano nella finalizzazione, e vengono puniti nell’unica vera piccola distrazione difensiva. Una prestazione che va letta con la consapevolezza giusta per affrontare il finale di stagione e gli eventuali playoff, dall’altro però lascia tanto rammarico per quello che purtroppo non è stato in queste ultime settimane di campionato.

La cronaca del match. Per la trasferta sul campo della capolista Cerignola, in odor di festeggiamenti per la promozione in Serie C, l’ex di turno, mister Alessandro Potenza, deve rinunciare allo squalificato Lanzolla e all’infortunato Colella. Emergenza dunque in difesa per i neroverdi, schierati con il consueto 3-5-2: dunque, Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Petta centrale, Biason e Radicchio braccetti; a centrocampo, Turitto e Stasi ad agire sugli esterni, nel mezzo la possa di Addae e la verve di Piarulli e Riccardi; in avanti l’inventiva di Taurino a supporto di Santoro vertice avanzato.

Panchina con Cannizzaro, Iadaresta, D’Anna, Lattanzio, Guarnaccia, Palumbo, Manzo, Ferrante e Lacassia.

L’Audace Cerignola di Michele Pazienza risponde con un 4-3-3 che vede Trezza in porta; Dorval, Sirri, Allegrini e Vitiello in difesa; a centrocampo Agnelli affiancato da Tascone e Longo; in avanti Loiodice e Strambelli larghi a supporto della punta centrale Malcore.

Sold out al “Monterisi”. Il Bitonto sin dalle prime battute dimostra equilibrio e voglia di fare bene, anche se la prima occasione è di marca gialloblu: Tascone dalla trequarti destra pesca l’inserimento in area di Loiodice, che spara alto sopra la traversa nel tentativo di anticipare l’uscita di Figliola. Sempre Loiodice protagonista al 18’, punizione velenosa dalla corsia di destra, palla sopra la traversa.

Cresce il Bitonto col passare dei minuti: il primo squillo è su azione d’angolo al 20’. Il traversone di Riccardi non viene toccato da Petta per poco e crea panico nella retroguardia ofantina, che salva come può. Sempre Riccardi protagonista, con personalità, un minuto dopo: scambio con Taurino, conclusione dalla distanza alta non di molto sopra la traversa.

Il Bitonto è attento in fase difensiva e fa la partita, tenendo in mano il pallino del gioco: e al 41’ va vicino al vantaggio con Santoro, che riceve in profondità da Riccardi, entra in area di rigore sulla destra, ma spara addosso a Trezza, che si rifugia in angolo.

È l’ultima emozione di un primo tempo in cui si fanno preferire i neroverdi, per manovra, attenzione e organizzazione. Ma al riposo è ancora 0-0.

La ripresa. Il Bitonto parte col piede decisamente pigiato sull’acceleratore e crea subito in avvio, nel giro di due minuti, due grosse occasioni per portarsi in vantaggio: prima è Santoro a liberare Taurino, che sfonda in area di rigore, lato sinistra, conclusione però respinta da Trezza; poi Biason pesca in profondità Santoro, bravo ad eludere il fuorigioco, ma a tu per tu con l’estremo difensore di casa, invece di concludere, prova a saltarlo, allargandosi troppo sulla destra e concludendo così sull’esterno della rete.

Rammarico neroverde. Si fa male Radicchio, al suo posto Lacassia. Poi al 59’, come una fiammata, arriva il vantaggio dell’Audace Cerignola: Loiodice se ne va sulla sinistra, Malcore prova a smistare, la palla però arriva a Tascone, tutto solo in area di rigore, lato destro, diagonale che supera Figliola e vale l’1-0 gialloblu.

Fa festa il “Monterisi”, Serie C più vicina. Bitonto che però non molla. Dentro Lattanzio, Iadaresta e D’Anna per Turitto, Taurino e Biason. Neroverdi a trazione anteriore e che attaccano a testa bassa, sfondando spesso sul lato destro con Stasi. È infatti dai suoi piedi che arrivano cross pericolosi che non trovano la deviazione vincente in area di rigore, come nel caso della mancata zampata di Iadaresta da ottima posizione. Lattanzio e Riccardi ci provano dal limite, senza successo. Risponde il Cerignola nel pieno dei sei minuti di recupero, con il rasoterra di Mincica, ravvicinato, su iniziativa di Botta, palla sul fondo.

Al triplice fischio finale festeggia l’Audace Cerignola, che torna dopo 85 anni nei Professionisti. Esce sconfitto il Bitonto, che trae però indicazioni importanti dalla gara, in termini di mentalità e compattezza, da riproporre già a partire dalla gara con la Mariglianese del prossimo 4 maggio. Le ultime 4 partite per lanciare l’assalto finale al secondo posto del Francavilla, oggi avanti 5 lunghezze, e per difendere un piazzamento playoff.

34^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

AUDACE CERIGNOLA – BITONTO 1 – 0

Reti: 14’ st Tascone

AUDACE CERIGNOLA: Trezza, Dorval (41’ st Botta), Agnelli (26’ st Maltese), Allegrini, Malcore (43’ st Palazzo), Loiodice, Strambelli (13’ st Mincica), Sirri, Longo (41’ st Russo), Tascone, Vitiello.

A disp.: Fares, Manzo, Ciccone, Spinelli.

All. Pazienza

BITONTO: Figliola, Petta, Biason (c) (41’ st D’Anna), Taurino (33’ st Iadaresta), Riccardi, Radicchio (6’ st Lacassia), Piarulli, Stasi, Santoro, Addae, Turitto (25’ st Lattanzio).

A disp.: Cannizzaro, Guarnaccia, Palumbo, Manzo, Ferrante.

All. Potenza.

Arbitro: Esposito (Napoli). Assistenti: Rastelli (Ostia Lido) e Giudice (Frosinone).

Ammoniti: Trezza, Loiodice, Strambelli (AC), Radicchio, Addae (B)

Minuti di recupero: 0 pt – 6 st.

Bari, le motivazioni fanno la differenza. Il Palermo espugna un San Nicola in festa per 2-0

Nel calcio, cosi come nello sport e nella vita, quello che fa la differenza sono le motivazioni. Da una parte c’è una squadra promossa in B da quasi un mese e dall’altra una squadra affamata di punti in vista della lotteria playoff. La spunta, ovviamente, un più cattivo Palermo che espugna Bari per 2-0 grazie alle reti dell’ex Floriano e un rigore trasformato da quel Brunori che tanto piace al Galletto. La festa è, comunque, sugli spalti con gli oltre 25.000 spettatori che fanno da cornice alla premiazione di Di Cesare e soci sotto gli occhi del sindaco Decaro e del presidente De Laurentiis.

Mignani ripropone Botta dal primo minuto dietro Cheddira ed Antenucci. A centrocampo riposo per Maita con Scavone, Mallamo e Maiello mentre in difesa spazio a Mazzotta preferito a Ricci. Di contro il Palermo si affida ad un 4-3-3 con il trio in attacco formato da Floriano, Brunori e Fella.

Dai blocchi di partenza esce meglio il Palermo che prova a costruire gioco e a pungere dalle parti di Frattali. Sono i rosanero a rendersi pericolosi e a trovare il gol al 25esimo minuto: sugli sviluppi di un calcio di punizione, il pallone termina a Floriano che scaglia un bolide imparabile per Frattali. Gol dell’ex per uno dei protagonisti della cavalcata che portò il Bari dalla D alla C che torna a punire il suo ex club dopo il gol fatto lo scorso campionato. Il Bari si desta dal colpo subito e va vicinissimo al pareggio ma Scavone manca la porta di pochissimo.

La ripresa si apre con lo squillo di capitan Di Cesare che prova la botta ma il tiro del 6 biancorosso è fuori di poco. Il Bari, nel momento migliore, viene punito e subisce il 2-0: da una punizione dal limite, Botta tocca la palla con la mano e l’arbitro concede il rigore che Brunori trasforma con Frattali che intuisce. La gara, nei fatti, si chiude con le due squadre che non hanno più nulla da chiedere al match. 0-2 con il Bari che festeggia il primo posto e il Palermo che scavalca l’Avellino, sconfitto in quel di Foggia.

Poco da dire sul match con l’attenzione che era focalizzata sul contorno del “San Nicola” che ha accolto le squadre con una bellissima coreografia. Alla fine, il presidente della Serie C Ghirelli ha premiato il Bari che, insieme a Modena e Sudtirol, abbandona la terza serie del calcio italiano e ritorna in quella B che manca dal 2018. Ora la palla passa al direttore sportivo Ciro Polito che dovrà allestire la squadra del prossimo anno e capire quali saranno le ambizioni del club biancorosso per il prossimo anno: comparsa o da subito protagonisti?

Antonio Genchi

AVELLINO KO. IL FOGGIA È SETTIMO

Il Foggia vince e convince. Avellino battuto per 2 reti a 0 nell’ultima gara della regular season. Primo tempo nettamente dominato dai padroni di casa. I biancoverdi restano in dieci uomini. Nella ripresa i rossoneri consolidano il punteggio e governano il match. 

La cronaca. Mister Zeman schiera in campo: Dalmasso tra i pali; Rizzo, Girasole, Sciacca e Martino in difesa; Gallo, Petermann e Rocca a metà campo; Curcio, Di Grazia e Merola in attacco. Al 7’ Merola la sblocca di testa su un cross di Rizzo. Al 13’ Petermann ci prova dalla distanza ma la palla termina di poco fuori dallo specchio della porta. Al 34’ l’Avellino resta in dieci uomini per un rosso diretto ad Aloi. Al 38’ ci prova Rocca dalla distanza ma calcia tra le braccia di Forte. Termina 1-0 la prima frazione di gioco.

Nella ripresa, i rossoneri partono in attacco. Al 54’ Curcio firma il doppio vantaggio su una punizione a limite dell’aria. Al 72’ Turchetta calcia tra le braccia del portiere sugli sviluppi di un corner mancando il terzo gol. Qualche istante dopo, grande parata di Dalmasso che si oppone a Carriero. Finisce 2-0 allo Zaccheria tra gli applausi del pubblico. 

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Lotta salvezza: ecco il calendario

Il pareggio in casa del Verona le ha portato in dote un punto preziosissimo. Ma con la rimonta della Salernitana la quota salvezza si sta alzando. Se i campani dovessero vincere il recupero del 5 maggio, teoricamente sarebbero a due soli punti dai liguri. Di mezzo c’è il derby, già infuocato di per sé e che questa volta lo sarà doppiamente con il Grifone messo ancora peggio del Doria. Che oltretutto ha un calendario molto difficile, con avversarie che potenzialmente ancora tutte in corsa per un traguardo. Solo l’Inter all’ultima giornata potrebbe già essere sicura del tricolore.

30 aprile: SAMPDORIA-Genoa

7 maggio: Lazio-SAMPDORIA

16 maggio: SAMPDORIA-Fiorentina

22 maggio*: Inter-SAMPDORIA

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

MONOPOLI-FIDELIS ANDRIA 2-1 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 19’ Piccinni, 88’ Borrelli (M), 42’ Benvenga (F).

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Guido, Arena (46’ Novella), Pambianchi, Mercadante, Viteritti, Piccinni (75’ Morrone), Vassallo, Bussaglia (75’ Langella), Guiebre, Grandolfo (61’ Borrelli), Starita (88’ Nina).
A disposizione: Loria, Iurino, Basile, Rossi, D’Agostino, Romano, Hamlili.
All. Colombo.

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Vandelli, Ciotti, De Marino, Legittimo, Benvenga (88’ Calamita), Bortolotti (57’ Ortisi), Bolognese, Gaeta, Sorrentino, Tulli (88’ Graziano), Di Piazza (74’ Risolo).
A disposizione: Saracco, Donini, Carullo, Bubas, Casoli, Massaro, Cirillo, Alcibiade.
All. Di Leo.

Arbitro: Antonino Costanza di Agrigento.
Assistenti: Giuseppe Trischitta di Messina, Emilio Micalizzi di Palermo.
Quarto ufficiale: Sergio Palmieri di Conegliano.

Ammoniti: Piccinni, Borrelli (M), Legittimo, Bolognese (F).
Espulsi: –
Note: 1657 spettatori totali, di cui 142 ospiti.
Angoli: 10-4
Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t.
Divisa biancoverde per il Monopoli, azzurra per la Fidelis Andria.

Il Bisceglie batte in rimonta il Sorrento, buona la “prima” per mister Tisci

Il Bisceglie batte in rimonta il Sorrento, buona la “prima” per mister Tisci

Grazie ad un secondo tempo autorevole i nerazzurri addomesticano la resistenza dell’ostica compagine campana centrando la sesta vittoria in campionato grazie alle reti di Acosta, Tuttisanti e Sandomenico. Accorciato lo svantaggio dal San Giorgio (terzultimo, a +2) e dal Nardò (quartultimo, a +3).

Comincia con una cristallina vittoria in rimonta il percorso di Ivan Tisci sulla panchina del Bisceglie. Obbligati a centrare il bottino pieno per alimentare le speranze di permanenza, i nerazzurri stendono per 3-1 il Sorrento in fondo ad una prova determinata e autorevole, specie nella seconda frazione. La sesta vittoria stagionale arriva nella domenica del commosso ricordo di Franco Di Corrado, autentica bandiera del calcio locale scomparso ad inizio settimana, a cui è stato dedicato un momento commemorativo prima dell’inizio del match. Tisci opta per il 4-3-1-2, con Coria alle spalle del tandem Urquijo – Acosta, mentre in mediana capitan Coletti è assistito dalle mezzali Fucci e Tuttisanti. L’avvio di gara del Bisceglie è piuttosto incoraggiante, con la pressione costante nella metà campo avversaria certificata dalla chance di Acosta, il cui tentativo di testa da buona posizione su cross di Farinola è smanacciato sulla traversa da Pinto. Al 17’ il Sorrento mette i brividi ai nerazzurri con l’elevazione in area di La Monica su punizione di Tedesco (traiettoria non distante dal palo sinistro). Punteggio schiodato al 33’ dagli ospiti: Rizzo scodella in area, Martorel interviene con i pugni in uscita ma la sfera finisce nella disponibilità di La Monica che serve Ripa, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare di testa a porta praticamente sguarnita. Scosso dallo svantaggio, il Bisceglie rischia di capitolare ancora al 40’ (shoot in corsa di La Monica, alto) e al 42’ (Ripa riceve palla dal fronte destro e calcia di prima intenzione fallendo di poco il bersaglio). Al 43’, tuttavia, i ragazzi di mister Tisci riequilibrano il punteggio grazie ad Acosta, inesorabile nell’incornare sottomisura il traversone dalla destra di Barletta, a sua volta innescato da un pallone recuperato da Fucci sulla trequarti. Primo segmento di ripresa interpretato in modo maschio dalle due contendenti, con il sorpasso del Bisceglie griffato al 14’ da Alessio Tuttisanti, lesto ad insaccare con un destro a mezza altezza nel cuore dell’area sugli sviluppi di un’iniziativa di Coria. Il colpo di testa impreciso di Acampora in proiezione offensiva (18’) rappresenta l’unica insidia del Sorrento nell’ultima mezz’ora, viceversa i nerazzurri assumono il comando delle operazioni sfiorando la rete al 22’ con un’azione tambureggiante che vede protagonisti Coria, Fucci ed il neo entrato Sandomenico, il cui doppio tentativo è sventato a fatica dalla difesa campana. Al 32’ il milanese Fichera annulla per offside (dubbio) su segnalazione dell’assistente il gol di Sandomenico, quindi 3’ più tardi è ancora il fantasista napoletano ad impegnare Pinto con un destro a giro. Episodio decisamente sfortunato al 39’, allorché il Bisceglie centra un doppio legno nell’arco di pochi istanti, dapprima con l’inzuccata di Acosta su corner di Coletti, quindi con il destro dal limite di Cozza. Per il meritato tris bisogna così attendere il 44’: l’infaticabile Acosta apparecchia per Sandomenico che lascia partire una volée col destro infilatasi sul palo più lontano per gli applausi a scena aperta del “Ventura”. In classifica il Bisceglie, sempre penultimo, sale a quota 32 rosicchiando due punti al San Giorgio (34) e tre al Nardò (35) in attesa del cruciale scontro diretto in trasferta di domenica prossima a San Giorgio nel recupero del 33° turno. 👉

Tabellino gara

BISCEGLIE – SORRENTO 3-1

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Barletta (46’ st Liso), Urquiza, Marino, Farinola; Fucci (37’ st Camporeale), Coletti, Tuttisanti (29’ st Cozza); Coria (29’ st Ferrante); Urquijo (20’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, Divittorio, Ligorio. All. Tisci.

SORRENTO (3-4-3): Pinto; Petrazzuolo, Mansi, Acampora (29’ st Gargiulo); Rizzo, La Monica, Virgilio (29’ st Molinini), Carrotta (1’ st Mezavilla); Tedesco (1’ st Cassata), Ripa, Petito. A disp. Del Sorbo, Ferraro, Manco, Selvaggio, Guarino. All. Cioffi.

ARBITRO: Fichera di Milano. GUARDALINEE: Montanelli e Daghetta.

RETI: 33’ pt Ripa, 43’ pt Acosta, 14’ st Tuttisanti, 44’ st Sandomenico.

NOTE: angoli 3-7. Recupero: pt 1’, st 4’. AMMONITI: Urquiza, Petito.

Borrelli decide il derby tra Monopoli e Fidelis: traversa in pieno recupero di De Marino

Borrelli sfrutta al meglio un lungo lancio per i padroni di casa, la traversa dice di no a De Marino, nuovamente, per gli ospiti. Finisce 2 a 1 per il Monopoli, una sfida importante soprattutto per i padroni di casa, ma un match con poche emozioni in cui la Fidelis non sfigura ed anzi ci prova soprattutto con i calci piazzati e può recriminare per l’ennesimo legno di una stagione davvero sfortunata da questo punto di vista. Una classica tra i derby pugliesi sia in serie D che tra i professionisti: diciannovesimo incontro in cui però al “Veneziani” gli andriesi sul campo non hanno mai vinto a partire dal ’71. E’ una vera e propria rivoluzione quella dello staff tecnico andriese che sceglie di modificare tutti i protagonisti in campo rispetto al pari con il Monterosi. Squalifica per l’ex Riggio, in attacco torna Di Piazza titolare con Sorrentino-Gaeta e Tulli alle sue spalle. Spazio al tandem Bortoletti-Bolognese, pochissimo impiegati nel corso della stagione, nel cuore del centrocampo. Benvenga spostato sulla sinistra. Per il Monopoli, invece, esordio per Guido in porta e ci sono anche gli ex e cioè Piccinni a centrocampo e Grandolfo-Starita in avanti nel 3-5-2 studiato da Colombo.

E proprio Piccinni ci prova dopo neanche 4 minuti con un tiro che finisce di poco alto sulla traversa. Ci mette un po’ la Fidelis ad organizzarsi in campo e la prima azione pericolosa arriva da sinistra con il cross profondo di Benvenga che Mercadante, già staccato per lui il tagliando delle 200 presenze con la maglia biancoverde, tocca di testa e per poco non si trasforma in autogol a Guido praticamente battuto. Ma dal primo calcio d’angolo del match per la Fidelis ne vien fuori una rapida ripartenza per i padroni di casa che, prima conquistano il corner dall’altro lato e poi, sugli sviluppi, trovano il vantaggio: il solito Viteritti, suoi i palloni più pericolosi, serve al centro per il perfetto stacco di testa di Piccinni lasciato colpevolmente troppo solo dai difensori andriesi. Il tocco è preciso e non lascia scampo a Vandelli. Il capitano del Monopoli esulta ma poi chiede anche scusa ai suoi ex tifosi. Per lui quattro anni ad Andria ed oltre 100 presenze con una promozione conquistata dalla Serie D alla Serie C. La Fidelis non riesce a riorganizzarsi ed il possesso palla si rivela sempre piuttosto sterile. Il Monopoli, invece, sfrutta la rapidità di Guiebre per ripartire in velocità come poco oltre la mezz’ora quando l’esterno del Burkina Faso serve al centro per Grandolfo il cui tocco è a lato di un soffio da ottima posizione. Ma sono i calci piazzati a creare i pericoli più importanti anche nel finale di tempo. Prima è Arena a colpire di testa tutto solo su di un corner, palla altissima. Poi, dall’altro lato, è Benvenga a trovare il pari sul cross preciso di Tulli su schema da calcio d’angolo. L’eclettico capitano biancazzurro, impiegato oggi per la prima volta a sinistra e già arrivato a superare le 50 presenze in maglia Fidelis, trova il terzo gol stagionale nonostante i tanti problemi al ginocchio in stagione. Il gol sblocca i biancazzurri in fase offensiva dopo cinque turni di digiuno.

In parità il primo tempo mentre subito Novella in campo per Colombo e Monopoli all’assalto del quinto posto in classifica. Starita, dopo dieci minuti, ha la palla buona con un tiro dal limite deviato ma Vandelli è bravo a respingere con i piedi. Spingono i padroni di casa e praticamente dieci minuti dopo la rovesciata di Bussaglia mette in movimento Starita che si fa anticipare da De Marino in corner. Ed è sempre Bussaglia a sfiorare il vantaggio con un tiro preciso e potente che Vandelli devia con un grande intervento. Sempre l’estremo difensore ospite è il protagonista sulla girata di Starita nel cuore dell’area. Palla bloccata in due tempi e Monopoli ancora vicino al vantaggio. Gol del raddoppio che arriva però quasi allo scadere grazie al preciso lancio di Mercadante che Borrelli, tutto solo, deve solo spingere alle spalle di Vandelli incolpevole nell’occasione. Ottavo gol stagionale e ci riprova in pieno recupero l’attaccante monopolitano quando a tu per tu con Vandelli vince il duello l’estremo difensore ospite. La Fidelis però si getta in avanti alla ricerca del pari e, in pieno recupero dal terzo calcio d’angolo a favore del match, arriva l’incredibile traversa di De Marino a Guido battuto. Sulla prosecuzione dell’azione è poi Gaeta a calciare alto da ottima posizione. E’ la parola fine sulla gara. Il Monopoli ricomincerà i playoff domenica prossima al “Veneziani” contro il Picerno mentre per la Fidelis cammino che riprenderà tra due settimane al “Torre” di Pagani per i playout. Due sfide che varranno la stagione biancazzurra.  

La Nocerina cade clamorsamente sul campo dell’ultima in classifica Virtus Matino


Nella 34°giornata del Campionato di Serie D, girone H, il Matino sconfigge meritatamente una Nocerina spenta e mai pervenuta in campo. Questo il racconto della gara:

La Nocerina scende in campo con Venditti, Donida, Scrugli, Bruno, Palmieri, Donnarumma, Cuomo, Saporito, Mazzeo, De Martino, Dammacco; dall’altro canto il Matino schiera Leuci, Maxim, D’Andria, Tarantino, Tartuccio, Prete, Monopoli, Granegna, Morra, Sauciuk, Inguscio.

Pronti, via! Dopo una punizione dei padroni di casa che termina fuori, sono i molossi a portarsi in vantaggio, tutto ciò al minuto 7’: ottima palla di Palmieri che smarca Dammacco, il quale insacca, trafiggendo Leuci.
La Nocerina amministra il momentaneo vantaggio, Matino che si fa rivedere con Inguscio, che rubando palla a Palmieri, si trova a tu per tu con il portiere, bravo Venditti a bloccare il tiro. Alla mezz’ora ci prova due volte Mazzeo per i suoi: nella prima occasione il numero dieci molosso commette carica sul portiere, nella seconda un tiro a incrociare termina fuori. Nocerina che non punge e si affida alle ripartenze per far male i padroni di casa. Dopo un tiro prima di Sauciuk e un colpo di testa dopo, sempre dello stesso, arriva il pareggio del Matino al 41’: Dammacco, travolto fallosamente, non viene visto dall’arbitro, continua a giocare Morra che ne approfitta e fa gol. Non ci sono più azioni da segnalare, termina la prima frazione di gioco sul giusto risultato di 1 a 1.

Nel secondo tempo Nocerina che scende in campo con la stessa testa dei primi quarantacinque minuti e per poco non rischia di andare sotto: dopo uno scontro fra Sauciuk e Scrugli, con quest’ultimo che ha la peggio, al 55’ Monopoli tira da distanza siderale con la palla che termina di poco fuori. Partita povera di azioni sino al 70’, quando Monopoli punta la porta e calcia, con la palla che va oltre il palo dopo una deviazione di Bruno; dal seguente corner i padroni di casa colpiscono una clamorosa traversa con Sauciuk. È il preludio al gol, che arriva grazie a un controllo maldestro di Venditti, sul quale ne approfitta Morra e insacca il 2 a 1. Siamo arrivati al 90′ e l’arbitro assegna 6 minuti di recupero, ma con la Nocerina vista oggi è difficile che possa succedere qualcosa. Termina clamorosamente la partita, la Nocerina perde con il fanalino di coda Matino. Nell’anticipo della 35’giornata la Nocerina affronterà fra le mura amiche l’Altamura.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bari, cala il sipario sulla meravigliosa stagione dei record. Dalla premiazione al San Nicola alla sfilata con il bus scoperto in centro

BARI – Uno spettacolo da serie A. Bari-Palermo sarà la degna copertina della promozione biancorossa in serie B. Il record di pubblico ad un passo, musica dal vivo, il ritorno di tante famiglie al San Nicola. Nonostante la pandemia non sia ancora superata, nella città del pallone c’è tanta voglia di ripartire, di cominciare una nuova e vincente pagina di calcio, dopo quasi dodici anni (dalla retrocessione del 2010) passati tra mille traversie. La cornice che proporrà l’astronave di Renzo Piano sarà mozzafiato: alla serata di ieri, la prevendita ha toccato quasi quota 23mila. Il primato di affluenza stagionale (sancito lo scorso 27 marzo con i 24.332 spettatori registrati nel derby contro la Fidelis Andria: un record valido non solo per la società barese, ma per l’intera Lega Pro 2021-22 e fin qui non raggiunto nemmeno in B) è destinato a crollare. In Curva Nord sono rimaste disponibili pochissime scorte: la parte superiore del petalo più caldo della tifoseria biancorossa è ormai esaurita. Ma è andata a ruba anche la Tribuna Est che accoglierà moltissime famiglie: il ritorno dei bambini allo stadio è una delle note più liete, al fine di recuperare una generazione che non ha ancora visto la squadra del cuore competere ad alti livelli. La coreografia che coinvolgerà l’intero San Nicola, gli eventi live, la premiazione a fine match con la consegna della coppa destinata alla vincitrice del girone C di serie C, renderanno l’atmosfera ancor più speciale.

Non bisogna, però, sottovalutare l’aspetto strettamente «di campo». Il Bari è chiamato a vincere contro i rosanero non soltanto per ricambiare l’amore della sua gente, ma anche per onorare il campionato ed un incontro con una posta in palio di rilievo. I Galletti, innanzitutto, vogliono difendere un’imbattibilità che si protrae da nove giornate (sei vittorie e tre pareggi) e mantenere inviolata la porta che è immacolata da 608’ (ultima rete subita al 22’ dell’incontro di Catanzaro, poi sei clean sheet di fila). Inoltre, va rispettata la corsa alle posizioni di prestigio per i playoff. I pugliesi hanno battuto Catanzaro e Avellino: facile intuire che entrambe le compagini confidino nello stesso trattamento al Palermo in corsa sia per il secondo, sia per il terzo posto che valgono l’approdo diretto alla fase nazionale delle gare per la B. A quota 63, la formazione allenata da Silvio Baldini è matematicamente quarta (salterà quindi almeno il primo turno preliminare degli spareggi promozione), ma ad una sola lunghezza da calabresi (impegnati in trasferta con la già retrocessa Vibonese) e irpini (che giocheranno in trasferta a Foggia). Solo con un successo il Palermo può sperare di superare almeno una delle due. In caso di pareggio, invece, potrebbe prospettarsi un arrivo a braccetto delle tre compagini: in tal caso, entrerebbe in gioco la classifica avulsa che vedrebbe Catanzaro e Palermo in vantaggio sull’Avellino, ma con i primi in netto vantaggio sulla differenza reti generale. Se, invece, i siciliani agganciassero una delle due rivali, sarebbero in svantaggio con il Catanzaro (proprio per la differenza reti dati i due pari negli scontri diretti) e in vantaggio sull’Avellino (una vittoria e un pari).

Insomma, una corsa al cardiopalma nella quale la formazione di Michele Mignani dovrà essere arbitro inflessibile. Per tale ragione, il tecnico ligure schiererà la migliore formazione possibile (l’infortunato Pucino è l’unico indisponibile), magari dando spazio a più elementi sfruttando le cinque sostituzioni. Pertanto, secondo il 4-3-1-2, Frattali è favorito su Polverino in porta, mentre in difesa Belli agirà a destra, Ricci a sinistra, con Terranova, Gigliotti e Di Cesare in lizza per i due posti da centrali. A centrocampo, probabile che sia riproposto il terzetto composto da Maita, Maiello e D’Errico.

Dubbio sul trequartista: Botta è in progresso, chiede spazio e minutaggio per recuperare il tempo perso in un girone di ritorno che lo ha visto quasi sempre out, ma l’autonomia dell’argentino è da verificare. Situazione analoga per Galano che vuole ritrovare i suoi colpi: possibile che i due diano vita ad una staffetta, senza trascurare le candidature di Mallamo e Citro, adattabili tra le linee. In attacco, intoccabile Antenucci che cercherà di aumentare i 17 gol stagionali: al suo fianco, potrebbe rivedersi Cheddira, ma sperano pure Simeri e Paponi (entrambi alle prese con una lunga astinenza da reti), nonché lo stesso Citro.

LA FESTA DEL BARI IN CITTÀ

Dal pomeriggio al San Nicola fino alla tarda serata in città, i festeggiamenti biancorossi attraverseranno quella che per i tifosi “sarà una giornata memorabile, da vivere tutti insieme”. Si comincia dalle ore 16.15 allo stadio, dove, durante il pre-partita di Bari-Palermo, sono in programma: la sfilata delle auto d’epoca del gran premio di Bari e quella dei piccoli atleti delle società affiliate al progetto SSC BARI generation. E ancora, il dj-set degli Agents of time, una speciale coreografia preparata dalla curva Nord, per concludere con l’inno cantato dal vivo da Sabino Bartoli.

Durante l’intervallo prevista l’esibizione della Bandita, mentre a fine gara, dopo l’esizione live di Gaia Gentile, sarà il momento della premiazione della squadra con il presidente della Lega Pro Ghirelli, seguita dal giro di campo della squadra con la coppa.

Successivamente, la festa si sposterà nel centro della città. A partire dalle 22.30-23, la squadra sfilerà in centro a bordo di un bus scoperto sul percorso del Gran premio di Bari, tra il lungomare e corso Vittorio Emanuele.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Serie BKT in 4K HDR

Una Serie BKT sempre più moderna e che offre ai propri tifosi standard qualitativi di altissimo livello. Queste le premesse di quanto accadrà in occasione di Lecce – Pisa del 25 Aprile con la Lega Serie B che produrrà, per la prima volta, in 4K HDR nativo, con definizioni di immagini e colori paragonabili all’occhio umano e con le corner cam, utilizzate per la prima volta in Italia, inserite all’interno delle due bandierine.

Balata – Il Presidente della Lega Serie B Mauro Balata parla di uno straordinario processo di continua innovazione e valorizzazione della Serie BKT a 360 gradi ‘sia nella diffusione nel mondo, con 35 Paesi “collegati” al nostro campionato, che con la qualità delle immagini che mettiamo a disposizione dei milioni di tifosi e appassionati della serie BKT. È a loro che va il nostro pensiero, per noi rappresenta un asset strategico poter promuovere il campionato e arrivare nelle case di tutti gli appassionati con standard di altissimo livello e con sistemi innovativi che contraddistinguono ormai da alcuni anni il nostro campionato’.

Il 4K HDR – L’High Dynamic Range ha il medesimo numero di pixel del 4K tradizionale (SDR), ma offre una gamma molto più ampia di colori e luminosità rispetto ai contenuti con gamma dinamica standard (SDR). L’HDR è in grado di replicare meglio ciò che è visibile all’occhio umano e girato da una telecamera, con una resa dello spettro dei colori molto più naturale di quella cui siamo abituati. Sarà possibile osservare più nitidamente i dettagli visivi, con colori più vivi e brillanti e la massima qualità e fluidità di visione. La tecnologia sarà disponibile su SKY.

Le corner cam – Nella medesima partita, per la prima volta in Italia, verranno utilizzate dai tre broadcaster ufficiali (SKY, DAZN, Helbiz) delle speciali mini telecamere inserite all’interno di due bandierine del calcio d’angolo. Il punto di vista assolutamente nuovo consentirà di osservare da vicino le azioni, spesso spettacolari, a ridosso della linea di fondo campo oltre che, naturalmente, i calci d’angolo.

 

Clicca QUI per il Comunicato Stampa

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Il Bisceglie batte in rimonta il Sorrento, buona la “prima” per mister Tisci

Grazie ad un secondo tempo autorevole i nerazzurri addomesticano la resistenza dell’ostica compagine campana centrando la sesta vittoria in campionato grazie alle reti di Acosta, Tuttisanti e Sandomenico. Accorciato lo svantaggio dal San Giorgio (terzultimo, a +2) e dal Nardò (quartultimo, a +3).

Bisceglie, 24 aprile 2022 – Comincia con una cristallina vittoria in rimonta il percorso di Ivan Tisci sulla panchina del Bisceglie. Obbligati a centrare il bottino pieno per alimentare le speranze di permanenza, i nerazzurri stendono per 3-1 il Sorrento in fondo ad una prova determinata e autorevole, specie nella seconda frazione. La sesta vittoria stagionale arriva nella domenica del commosso ricordo di Franco Di Corrado, autentica bandiera del calcio locale scomparso ad inizio settimana, a cui è stato dedicato un momento commemorativo prima dell’inizio del match.

Tisci opta per il 4-3-1-2, con Coria alle spalle del tandem Urquijo – Acosta, mentre in mediana capitan Coletti è assistito dalle mezzali Fucci e Tuttisanti.

L’avvio di gara del Bisceglie è piuttosto incoraggiante, con la pressione costante nella metà campo avversaria certificata dalla chance di Acosta, il cui tentativo di testa da buona posizione su cross di Farinola è smanacciato sulla traversa da Pinto. Al 17’ il Sorrento mette i brividi ai nerazzurri con l’elevazione in area di La Monica su punizione di Tedesco (traiettoria non distante dal palo sinistro). Punteggio schiodato al 33’ dagli ospiti: Rizzo scodella in area, Martorel interviene con i pugni in uscita ma la sfera finisce nella disponibilità di La Monica che serve Ripa, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare di testa a porta praticamente sguarnita.

Scosso dallo svantaggio, il Bisceglie rischia di capitolare ancora al 40’ (shoot in corsa di La Monica, alto) e al 42’ (Ripa riceve palla dal fronte destro e calcia di prima intenzione fallendo di poco il bersaglio). Al 43’, tuttavia, i ragazzi di mister Tisci riequilibrano il punteggio grazie ad Acosta, inesorabile nell’incornare sottomisura il traversone dalla destra di Barletta, a sua volta innescato da un pallone recuperato da Fucci sulla trequarti.

Primo segmento di ripresa interpretato in modo maschio dalle due contendenti, con il sorpasso del Bisceglie griffato al 14’ da Alessio Tuttisanti, lesto ad insaccare con un destro a mezza altezza nel cuore dell’area sugli sviluppi di un’iniziativa di Coria. Il colpo di testa impreciso di Acampora in proiezione offensiva (18’) rappresenta l’unica insidia del Sorrento nell’ultima mezz’ora, viceversa i nerazzurri assumono il comando delle operazioni sfiorando la rete al 22’ con un’azione tambureggiante che vede protagonisti Coria, Fucci ed il neo entrato Sandomenico, il cui doppio tentativo è sventato a fatica dalla difesa campana. Al 32’ il milanese Fichera annulla per offside (dubbio) su segnalazione dell’assistente il gol di Sandomenico, quindi 3’ più tardi è ancora il fantasista napoletano ad impegnare Pinto con un destro a giro. Episodio decisamente sfortunato al 39’, allorché il Bisceglie centra un doppio legno nell’arco di pochi istanti, dapprima con l’inzuccata di Acosta su corner di Coletti, quindi con il destro dal limite di Cozza. Per il meritato tris bisogna così attendere il 44’: l’infaticabile Acosta apparecchia per Sandomenico che lascia partire una volée col destro infilatasi sul palo più lontano per gli applausi a scena aperta del “Ventura”.

In classifica il Bisceglie, sempre penultimo, sale a quota 32 rosicchiando due punti al San Giorgio (34) e tre al Nardò (35) in attesa del cruciale scontro diretto in trasferta di domenica prossima a San Giorgio nel recupero del 33° turno.

Tabellino gara

BISCEGLIE – SORRENTO 3-1

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Barletta (46’ st Liso), Urquiza, Marino, Farinola; Fucci (37’ st Camporeale), Coletti, Tuttisanti (29’ st Cozza); Coria (29’ st Ferrante); Urquijo (20’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, Divittorio, Ligorio. All. Tisci.

SORRENTO (3-4-3): Pinto; Petrazzuolo, Mansi, Acampora (29’ st Gargiulo); Rizzo, La Monica, Virgilio (29’ st Molinini), Carrotta (1’ st Mezavilla); Tedesco (1’ st Cassata), Ripa, Petito. A disp. Del Sorbo, Ferraro, Manco, Selvaggio, Guarino. All. Cioffi.

ARBITRO: Fichera di Milano.

GUARDALINEE: Montanelli e Daghetta.

RETI: 33’ pt Ripa, 43’ pt Acosta, 14’ st Tuttisanti, 44’ st Sandomenico.

NOTE: angoli 3-7. Recupero: pt 1’, st 4’.

AMMONITI: Urquiza, Petito.

Juve Stabia-Virtus Francavilla Calcio 4-0

Juve Stabia-Virtus Francavilla Calcio 4-0
Reti: 18’pt, 17’st Stoppa, 37’st Erradi, 47’st Caldore (JS)

Juve Stabia: Dini, Donati (45’st Picardi), Troest, Caldore, Panico, Davì, Schiavi (42’st Squizzato), Dell’Orfanello (33’st Erradi), De Silvestro (42’st Della Pietra), Stoppa, Guarracino (34’st Evacuo). A disp: Russo, Pozzer, Peluso, Cinaglia, Esposito, Ceccarelli, Maglione. All. Novellino

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Miceli, Maiorino (28’st Enyan), Carella, Patierno, Delvino, Franco, Caporale (33’st Feltrin), Pierno, Ventola (43’st De Maria), Toscano. A disp: Cassano, Idda, Gianfreda, Prezioso, Padovano, Rizzo, Poletì, Demirdjian. All. Taurino

Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia (Nicola Tinello di Rovigo-Costin Del Santo Spataru di Siena-Marco Menozzi di Treviso)

Note: Ammoniti: Schiavi (JS) Miceli, Delvino, Feltrin (VF)

Recupero: 0’pt, 2’st

Nardò senza difesa, il Brindisi ne approfitta.

Il Nardò getta al vento una ghiotta opportunità per risalire la china contro una diretta avversaria. I granata hanno costruito una gran mole di gioco e creano un buon numero di occasioni andando in goal per due volte ma tutto ciò che di buono produce la squadra di De Candia viene puntualmente sperperato da una difesa assolutamente deficitaria in ogni elementare schema di marcatura.

In questo modo è stato relativamente facile per i brindisini, allenati da un sagace Di Costanzo, approfittare dei matchiani errori della retroguardia neretina e portare a casa tre punti preziosi in chiave salvezza.

LA CRONACA:

Il Nardò tiene il pallino del gioco costantemente nella prima mezzora e si rende pericoloso al 15′ con un tiro-cross dalla abndierina di Mancarella che si spegne sul palo esterno.

I granata premono senza concedere nulla ai bianco-azzurri e al 35′ trovano il goal con Mancarella. Assist di sponda di Puntoriere e piatto ne di Mancarella ad infilarsi all’angolino basso di Cavalli. 1-0.

Il Brindisi accusa il colpo e concede due corner ai granata senza esito.

Al 38′, alla prima giocata in area neretina, un pallone vagante trova l’impatto vincente di Colaci lesto a risolvere la mischia.

Si va negli spogliatoi sull’1-1 con De giorgi e compagni visibilmente contrariati.

Nel secondo tempo il Brindisi passa al primo affondo. Al 53′ Lopez sfugge alla guardia di Trinchera e batte Petrarca da distanza ravvicinata. 1-2.

I granata si scuotono e riescono a riagguantare il pari dopo pochi minuti grazie ad uno smarcamento in area di Mariano che raccoglie a rimorchio l’assist dal fondo di Mancarella e batte Cavaliere. 2-2.

Si attende il forcing granata, invece è il Brindisi a ripassare in vantaggio al 73′.

Solite amnesie difensive neretine e una serie di corner regalati agli avversari. Sull’ultimo della serie Lopez elude la marcatura (inesistente) di Trinchera e colpisce a rete. 3-2

Dopo una serie di sostituzioni il Nardò prova il forcing finale ma i palloni gettati in area non trovano mai l’impatto vincente di un attaccante. La partita sembra scivolare via verso il 2-3 ma c’è il tempo per vedere assegnato un generosissimo rigore ai brindisini che Galdean trasforma consegnando i tre punti alle maglie azzurre con V bianca.

Per il Nardò è di nuovo notte.

IL TABELLINO.

NARDO’-BRINDISI 2-4

Goal scorers: Mancarella 35′, Colaci 38′, Lopez 53, Mariano 55′, Lopez 73′, Galdean rig. 92′

NARDO’: Petrarca; De Giorgi (65′ Mengoli), Trinchera (80′ Caputo), Romeo, Masetti, Alfarano (54′ Mariano); Cancelli, Caracciolo, Mancarella; Cristaldi (64′ Cavaliere), Puntoriere.

Bench: Rollo, De Feo, Valzano, Dorini, Gallo

Coach: Pasquale De Candia

BRINDISI: Cavalli; Romano, Tricarico (65′ Silvestro), Moi, Stranieri (80′ Alfano), Morleo; Galdean, Zappacosta, Colaci (70′ Majore), Lopez (83′ Rekik)

Bench: Cervellera, De Luca, Esposito, Trovè, Di Giulio

Coach: Nello Di Costanzo

Arbitro: Simone Gavini di Aprilia

Assistenti: Nirooy Emilio Gookooluk di Civitavecchia e Antonio Di Palma di Molfetta

Ammoniti: Romeo, Masetti, Cavaliere (N) Tricarico (B)

Matic come Di Maria-Juve: proposto a Mou tra pro e contro

Classe, esperienza e fisicità, ma ingaggi (molto) importanti per entrambi. Sul serbo la Roma riflette: lui vorrebbe, Tiago Pinto prende tempo

Ci sono le grandi occasioni, a parametro zero, che meritano una riflessione. Perché non si mette in discussione la qualità, piuttosto la carta d’identità. Angel Di Maria e Nemanja Matic sono due esempi concreti: la classe, l’esperienza, la fisicità sono passaggi inconfutabili. Però, poi urge fare altre osservazioni legate al progetto, all’ingaggio da sborsare per gente non freschissima e forse anche al “progetto giovani” che bisognerebbe avere sempre in mente senza deroghe o sconti.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]