Barletta resta quarto, Trani si allontana dai playoff.
Lega Pro – Fidelis Andria
La Fidelis chiama a raccolta i tifosi: prezzi ridotti per la sfida contro l’Akragas.
Apricena – Romagnoli dopo Ordona:” Gol annullato macchia indelebile sul nostro campionato “
“In questi giorni non abbiamo volutamente parlare di cronaca della gara e di andamento della partita. Perché quello che è successo domenica brucia ancora e rimarrà, a conti fatti, una macchia indelebile sul nostro campionato”. Così il Presidente della Madre Pietra Antonio Romagnoli commenta, a mente fredda, l’esito della gara dell’ultima giornata di campionato, tra Apricena e Ordona, terminata 1 a 1 con una conduzione arbitrale penalizzante per i padroni di casa. Una partita che, con una vittoria, avrebbe lanciato l’Apricena da sola al secondo posto.
“Senza nulla togliere agli avversari, che hanno una squadra attrezzata e non hanno colpe per quanto successo domenica, noi la partita l’abbiamo vinta sul campo”, prosegue Romagnoli. “Posso capire che l’arbitro possa non vedere due rigori solari, posso capire fischiare un fallo contro piuttosto che a favore. Ma non mi capacito di come sia possibile annullare un gol regolarissimo come quello a Diego Quitadamo. Un cross dal fondo, con un attaccante dietro la linea della palla che anticipa un difensore, è un’azione troppo chiara per poter essere interpretata come fuorigioco”. “Dispiace che l’arbitro, dopo aver convalidato il gol, si sia fidato ciecamente di un assistente, il signor Festa, che in quel momento era in evidente ritardo rispetto alla linea della palla e non ha seguito l’azione. Peccato non aver avuto le immagini a riprendere la partita. Lo stesso assistente ha pi consigliato all’arbitro di allontanarmi, pur essendo ad una distanza notevole dalle panchine e dall’azione di gioco. E io ho semplicemente protestato per una decisione assurda, in modo civile. Non ci appartengono le esasperazioni. Non a caso siamo primi nella coppa disciplina del nostro girone”.
“Purtroppo – va avanti Romagnoli – in una gara così importante un errore del genere pesa tanto su un intero campionato. Cosa che fa male, visti gli enormi sacrifici che facciamo ogni giorno. Non vogliamo trattamenti di favore, ma solo una equità che domenica è venuta palesemente a mancare. Oltre al gol abbiamo subito due netti falli da rigore non segnalati. Comprendo il dispiacere di mister Mimmo e dei ragazzi, a cui vanno il nostro elogio per la grande partita giocata. Ma alla fine si può giocare bene, superare l’avversario sul campo e tutto viene vanificato da un abbaglio arbitrale che decide le sorti di una gara tanto importante per il campionato. Noi non siamo quelli che ad ogni fischio accerchiamo la terna arbitrale o minacciamo. E per questo siamo rispettati ovunque andiamo. Quello che successo ci rattrista; inoltre ci sembra strano che certe cose succedano in assenza di osservatori arbitrali. Domenica, per una gara tanto sentita, non ne abbiamo visti o perlomeno non sono scesi negli spogliatoi.”.
“Voglio rivolgere un plauso infine alla tifoseria di Apricena. Un pubblico che ha protestato civilmente, senza alcun atteggiamento minaccioso verso arbitro o avversari. Con una posta in palio così alta si sarebbe potuto assistere ad altre scene. Purtroppo le cronache sono piene di questi episodi. Ad Apricena abbiamo dimostrato grande maturità. Speriamo di non dover pagare questa partita sulla classifica finale. E, soprattutto, speriamo di non dover subire altri evidenti torti come quello di domenica”, conclude Romagnoli.
San Severo – Mr De Felice: “gara giocata a viso aperto, bravi a reagire nella ripresa”
Un pari che tutto sommato soddisfa anche Severo De Felice. Questa, in breve, la sintesi delle parole del tecnico giallogranata nel post-partita contro l’Aprilia, gara conclusa sul 2-2 finale.
“Abbiamo subito la rimonta” – esordisce De Felice – “perché purtroppo, non voglio piangermi addosso ma è un dato di fatto, oggi ho giocato con otto under, dato che nella mia carriera tutti questi infortuni non mi è mai capitato di subirli; tra l’altro, iniziata la partita, Ranieri ha subito una botta ed ha dovuto stringere i denti. Ci abbiamo messo anche del nostro, perché avevamo tre squalificati, ma in quel caso ci siamo suicidati. È stata una partita giocata a viso aperto e la cosa che, oltre al risultato, per me conta, è che spesso ci dimentichiamo che il calcio dev’essere spettacolo e credo che chiunque abbia visto la partita di oggi si sia divertito anche grazie ai dettami tattici miei e di mister Venturi. Nel secondo tempo siamo rimasti un po’ negli spogliatoi, ma avevamo una media di età in campo di circa quindici anni oggi, quindi ci può stare, come ci può stare che l’Aprilia chiuda la partita, lì dove ha fatto una gran parata Mennella. Però poi i miei sono stati bravi a reagire, si sono ricompattati ed hanno fatto una partita di personalità: da lì in poi, dopo il pareggio di Evacuo, per l’ennesima volta c’è stato un ribaltamento sia psicologico che in termini di occasioni da gol, dato che siamo andati vicini a riscavalcare l’Aprilia”.
Il tecnico di Serracapriola conclude poi così il suo pensiero: “Tutto sommato, vista l’emergenza nostra, visti i problemi dell’Aprilia in questo momento, è stata una bella partita. I miei ragazzi, visto anche che ne ho impiegati diversi fuori ruolo, sono stati encomiabili. Il finale nervoso? Se i miei avessero perso la testa anche oggi, gliel’avrei tagliata, perché, come già detto, eravamo senza Cipolletta, Rossi e Florio non per volere divino, ma perché siamo stati stronzi noi nelle due domeniche precedenti. La prossima contro il Taranto? Sarà una partita che si gioca per due aspetti diversi, il Taranto vuole provare a fare qualcosa di importante, mentre noi ci dobbiamo salvare; come sempre in questo campionato, parlando di prestazioni, ci siamo giocati la partita a viso aperto dappertutto, per cui affronteremo così anche il Taranto”.
Salvatore Fratello
Fortis Altamura, ti vogliamo così
Vittoria convincente per i murgiani che supera il Modugno
Boccata d’ossigeno per la Fortis Altamura che ieri, al “D’Angelo”, ha superato il Modugno per 2 a 0. La partita valida per il campionato di Promozione, ha visto la squadra altamurana condurre sempre le danze, con gli ospiti che si sono svegliati solo nel finale, non riuscendo, comunque, a superare l’ottimo Goffredo.
E proprio il portiere under è una delle novità presenti nella formazione iniziale, schierato dal mister Valente al posto dell’infortunato Coretti. Si rivede, dopo un lungo stop, anche Marsico che si posizione, insieme ad Ardino, alle spalle di Pastore. In difesa rientra Cirrottola ma Loiudice è out, così come Cannito che fa posto a Castoro.
La squadra murgiana parte forte e dopo una decina di minuti sfiora il vantaggio con Selvaggi che, con un diagonale sinistro da posizione defilata, deviato da un difensore, centra il palo. Al 19’ si fa vedere il Modugno con Romito che ci prova dalla distanza, fuori di un metro, mentre quattro minuti dopo ancora Fortis pericolosa con Selvaggi che, su azione d’angolo, spedisce di poco fuori. I padroni di casa insistono e al 33’ trovano il meritato vantaggio: cross dalla destra di Marsico, Ardino non ci arriva di testa, Pastore che, appostato sul secondo palo, deve solo spingere la palla in rete. Sul finire della frazione altro tentativo di Romito e palla ancora a lato.
Nella ripresa è il Modugno a rendersi pericoloso per primo con il solito Romito che, dopo quattro minuti di gioco, ci prova con una punizione dal limite dell’area, Goffredo preferisce non rischiare e alza oltre la traversa. La Fortis sembra poter controllare agevolmente le rare folate offensive e al 27’ riesce a raddoppiare: palla sui venti metri per Pastore che elude il suo marcatore con una finta di corpo per poi lasciar partire una bordata che si infila sotto l’incrocio dei pali. Il tecnico degli ospiti Mongelli cerca di correre ai ripari facendo qualche cambio ma i suoi si svegliano solo nei minuti finali, con Romito che, prima al 38’, di testa, su traversone di Desimini, trova una grande risposta di Goffredo, poi al 42’, quando, sfruttando un’indecisione della retroguardia murgiana, si presenta solo davanti all’estremo altamurano che, da grande campione, dice ancora una volta di no. L’ultima emozione della partita, però, è della Fortis con Cappiello che chiama Colagrande alla deviazione in angolo.
Dopo la batosta rimediata nel recupero contro lo Sporting Ordona, la Fortis Altamura era chiamata ad una reazione, reazione che, nonostante qualche difficoltà, vedi infortuni e campo pesante, è arrivata. Buona la partita disputata dall’undici altamurano anche se, come al solito, sono fioccati i cartellini gialli.
Domenica, altra partita delicata per i murgiani che saranno impegnati nella trasferta più lunga della stagione a San Marco in Lamis.
FORTIS ALTAMURA – MODUGNO 2-0
FORTIS ALTAMURA: Goffredo, Tarullo, Proggi (34’ st Lasalandra), Castoro, Cirrottola, Tancredi, Selvaggi, Pellicciari, Pastore, Marsico (30’ st Cappiello), Ardino (21’ st Lorusso A.). A disposizione: Barone, Lanzolla, Lorusso M., Calderoni. Allenatore: Valente.
MODUGNO: Colagrande, Petruzzelli, Solimini, Costanza (29’ st Desimini), Zaccheo, Iurlo, Belcore (29’ st Tarantino), Foggetti, Lucarelli (13’ Piergiovanni), Romito A., Balenzano. A disposizione: Piccolo, Romito M., Iurlo L., Triggiano. Allenatore: Mongelli.
ARBITRO: Lopez di Bari, assistenti Carella e Alessandrino di Bari.
RETI: 33’ pt Pastore (FA); 27’ st Pastore (FA).
AMMONITI: Castoro, Cirrottola, Pellicciari, Marsico (FA); Colagrande, Solimini, Iurlo (M);
ESPULSI: 24’ st Iurlo (M), per doppia ammonizione.
RECUPERO: 2’ pt, 5’ st.
Il Real Siti torna alla vittoria con un tris
Dopo ben due mesi e mezzo torna alla vittoria il Real siti che sbanca il “Sante Diomede” di Bari con un rotondo 3 a 0 ai danni del fanalino di coda Quartieri Uniti Bari.
Parte subito bene la squadra verde azzurra che passa in vantaggio dopo soli due minuti con una rete di Iungo.
Il raddoppio arriva al 28′ su un calcio di rigore procurato da Iungo e realizzato da Umbriano.
Nela ripresa Lacerenza neo-entrato triplica portando al sicuro il risultato. Nel finale il Real siti sfiora il quarto gol colpendo una traversa con un colpo di tacco di Mazzanti.
Tre punti fondamentali per gli uomini di mister Ciurlia che ora giungono a quota 33 punti in classifica e si portano di nuovo nella zona alta della classifica.
Dopo questa vittoria, i verdeazzurri domenica prossima per la ventitreesima giornata del campionato di Promozione girone A, sfideranno al “San Rocco” di Stornara il Monte Sant’Angelo.
Domenico Piccirillo
Lo Stornarella mette la “quinta”, 5-0 a Candela contro l’Elce Deliceto.
Mercoledì recupero contro la Nuova Daunia
Quinta vittoria consecutiva per lo Stornarella Calcio che a Candela batte 5-0 l’Elce Deliceto e mantiene la seconda posizione della graduatoria. Una gara di grande carattere e qualità per i biancoazzurri di Mr. Pino De Martino, in rete con Lionetti, autore di una doppietta, Carchia, Peraj e Benbaldi, nonostante le assenze di due calciatori importanti come Zingarelli ed Angerame. Grande festa a fine partita con la squadra festeggiata dai tifosi, che anche in trasferta seguono con grande passione la compagine stornarellese, che mercoledì alle 18:30 recupererà la gara con la Nuova Daunia Faeto, rinviata nella nona giornata a causa maltempo, mentre domenica Cappiello & Co. saranno di scena a Castelluccio contro la Virtus, mentre la capolista Salvemini Manfredonia osserverà un turno di riposo. In caso di vittoria mercoledì e domenica, i biancoazzurri si ritroverebbero in prima posizione, anche per questo il contagioso entusiasmo potrebbe trascinare la formazione del tecnico Pino De Martino verso un obiettivo davvero importante.
Luca Caporale
Ciccone risponde ad Urbano, per lo Sporting Ordona è pari ad Apricena contro il Madre Pietra
Il tour de force con tre gare in una settimana, si chiude con un buon punto al Madre Pietra Stadium per lo Sporting Ordona. Una gara impegnativa per i rossoblu di Mr. Zito, che ad Apricena hanno pareggiato 1-1 grazie alla terza rete in tre giorni di Michele Ciccone, che nella prima frazione ha risposto al vantaggio iniziale di Urbano per la formazione di Mr. Michele Mimmo. Un buon punto che lascia entrambe le formazioni a quota 37 in seconda posizione. Soddisfatto a fine partita il tecnico Matteo Zito per l’atteggiamento della squadra, che nonostante le difficoltà di affrontare tre gare in una settimana, è riuscita ad ottenere sette punti che proiettano i rossoblu nei quartieri alti della classifica. Ora bisognerà ricaricare le batterie e concentrarsi sui prossimi impegni, a partire dal delicatissimo derby di domenica ad Ordona contro l’Ascoli, che vincendo la gara con il Bitritto si è portata a meno tre dalla coppia Sporting-Madre Pietra, una gara importante per continuare a far bene e ad inseguire l’obiettivo stagionale.
Luca Caporale
L’Uggiano regala ai suoi tifosi una grande impresa
L’Uggiano mette in scena una prestazione sontuosa contro la capolista Avetrana e regala ai suoi tifosi una grande impresa. La formazione gialloblù di mister Portaluri, così, sale al quarto posto in classifica a sole due lunghezze dal Tricase. E continua a raccontare la sua favola domenica dopo domenica: da Cenerentola a protagonista del campionato di Promozione. La sfida è viva. L’Uggiano prende dimestichezza col passare dei minuti e impone i suoi ritmi. L’Avetrana soffre e subisce il gioco di Alessandrì e compagni.
Al 27’ della ripresa il vantaggio dei gialloblù: Ciriolo approfitta di un retropassaggio, si infila nelle maglie della difesa ospite e fa secco Lamarina. La capolista sbanda e cede il centrocampo alle giocate di Alessandrì e Permeti. Nel finale, però, sfiora il pari, maSalentino ci mette una pezza e salva sulla linea.
UGGIANO – AVETRANA 1-0
Rete: 27’st Ciriolo
Uggiano: Potenza, Piccinno, Sterlicchio, Magnolo, Gazzi, Longo, Streanu (38’st Salentino),
Permeti (15’st Garrapa), Ciriolo, Alessandrì, De Mitri (30’pt De Marianis). A disposizione: Stefano, Merico, De Paduanis, Martina. All. Portaluri.
Avetrana: Scardino (45’pt Lamarina), Trisciuzzi, Cimino, Arcadio (45’pt Buccolieri), Leo, Amadio, Indirli, Eleni, Vasco, Cimino, Rito. A disposizione: Gatio, Macaluso, Gioia, Saracino, Marullo. All. Pellegrino.
Arbitro: Recchia di Brindisi.
Nuovo Quotidiano di Puglia
Galatina e Fasano non riescono a farsi male
Galatina e Fasano non riescono a farsi male e, alla fine, tornano a casa con un inevitabile pareggio. Il primo tempo, piuttosto equilibrato, si apre con un tiro di Amodio, dopo uno scambio con Quaranta, parato da Pompignano. Gli ospiti si rivedono dalle parti del portiere di casa due minuti dopo, ma Zizzi davanti alla porta non trova il pallone del probabile vantaggio. La partita è sentita su entrambi i fronti. Gioco a tratti maschio ma non cattivo. Al 16’ Antonio De Razza lancia per De Vito che in corsa calcia debolmente e Lacirignola non ha problemi nel parare. Nel Galatina si da gran da fare Striano da cui spesso partono i rifornimenti per le punte. Al 24’ Patronelli calcia dall’interno dell’area di rigore e in qualche modo la difesa biancostellata riesce a liberare. Al 36’ su calcio d’angolo di De Razza, il portiere Lacirignola è costretto ad uscire di pugni per evitare l’incornata di De Vito. La partita si gioca su ritmi apprezzabili e risulta piacevole: l 37’ lo scattante Verri trova il varco giusto e dall’altezza dell’area piccola mira la porta, il Fasano si salva in angolo.
La ripresa, come il primo tempo, comincia con gli ospiti in avanti: al 2’ e al 5’ Pompignano viene chiamato in causa per dire di no ai tiri di Patronelli. Da questo momento in poi il pallino passa nelle mani del Galatina. Cross di Urso dalla sinistra per De Vito che tutto solo davanti alla porta manca l’incornata vincente. Un minuto dopo il portiere Lacirignola deve uscire sotto i piedi di un lanciatissimo Verri per evitare il gol. Al 28’ De Vito si libera per il tiro, calcia forte, il numero uno del Fasano salva di piede. Biancostellati all’arrembaggio alla disperata ricerca della rete della vittoria. Ci provano D’amico, Verri, De Razza ma l’attenta difesa del Fasano non crolla neanche sull’ultimo tentativo di un ispiratissimo Verri. Finisce a reti inviolate e con il mancato aggancio alla capolista Avetrana.
GALATINA – FASANO 0-0
Galatina: Pompignano, Colletta, Urso, De Razza, Cornacchia, Greco, Striano (65’ D’Amico), De Razza, De Vito (Capasa), Verri, Dimitri (60’ Margagliotti). A disposizione: De Marco, Chirizzi, Pastorelli, Pellegrino. All. Greco
Us Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M.Ancona, Venere, Pugliese (74’ Pace), Laguardia, Quaranta, Zizzi (66’ Ciatta), Amodio, Patronelli (60’ Chiatante). A disposizione’ A. Lacirignola, Galizia,Telesca, Speciale. Allenatore Giuseppe Laterza
Arbitro: Palmisano sez. Taranto
Note – Ammoniti Cornacchia e De Vito per il Galatina; Venere, Pace e Quaranta per il Fasano
Nuovo Quotidiano di Puglia
Aprilia – San Severo 2-2, cronaca e tabellino
Botta e risposta, il San Severo conquista un buon pari. In quel di Aprilia, presso lo stadio “Quinto Ricci”, la compagine giallogranata chiude sul 2-2 l’impegno contro i laziali, chiudendo la striscia di sconfitte consecutive.
La truppa di mister De Felice è, come ormai abitudine, sempre falcidiata da infortuni e squalifiche, con il tecnico costretto a schierare diversi elementi fuori ruolo nell’undici iniziale. Gara sbloccata da Favetta dopo 44′, poi l’Aprilia ribalta in soli 4′, con le reti di Roversi (53′) ed Esposito (57′) che consegnano il momentaneo vantaggio ai biancocelesti; al 70′ è Davide Evacuo a trovare di testa la propria sedicesima marcatura stagionale ed il definitivo 2-2. I laziali chiudono in nove: espulsi Toto e Zeccolella nella ripresa.
TABELLINO
APRILIA: (4-3-3) Caruso; Di Emma, Esposito, Chiarucci, Toto; Cioè, Crepaldi, Marchetti (dall’85’ Schiumarini); Bosi, Pagliaroli (dall’80’ Zeccollella), Roversi (dal 76’ Sossai). A disp.: Bortolameotti, Tomei, Cannariato, Montella, Areni, Pirazzi. All.: Venturi.
U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Ranieri, F. Favilla, Mustone; Mastrangelo, Morsillo (dal 57’ D. Favilla), Tricarico, De Luca, Milani; Favetta (dal 70’ Di Senso), Evacuo. A disp.: Di Michele, Annese, D’Arienzo, De Rosa. All.: De Felice.
Arbitro: sig. Maraniello di Paola.
Assistenti: Biccheri di Gubbio e Gentileschi di Terni.
MARCATORI: 44’ Favetta (S), 53’ Roversi (A), 57’ Esposito (A), 70’ Evacuo (S).
AMMONITI: Pagliaroli, Crepaldi, Di Emma, Marchetti (A); De Luca, Tricarico (S). – ANGOLI: 7-6 per l’Aprilia. – RECUPERI: 1’p.t.; 4’ s.t..
NOTE: Espulsi al 59’ Montella (A) dalla panchina per proteste, al 73’ Toto (A) ed al 90’ Zeccolella (A) per condotta antisportiva.
Salvatore Fratello
L’ASD Bitetto batte 2-0 il Minervino Murge
Termina 2-0 per l’ASD Bitetto la sfida contro il Minervino Murge, valida per la 19^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2015/16…
Termina 2-0 per l’ASD Bitetto la sfida contro il Minervino Murge, valida per la 19^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2015/16.
Mister Rocco Cramarossa ha mandato in campo i seguenti 11: Sabino, Lorusso, Giuliani, Lavermicocca, Iacobellis, Costantino, Barrucchelli e Savoia.
La gara è stata decisia nell’ultimo quarto d’ora: al 75′ infatti il n.3 Giuliani ha trasformato un calcio di rigore, mentre in pieno recupero è arrivato il raddoppio, siglato sempre su calcio di rigore dal n.8 Iacobellis.
Con questa vittoria, l’ASD Bitetto resta salado al 4° posto e sale a 29 punti, in piena lotta PlayOff.
Prossimo turno domenica 21 febbraio alle ore 15:00 contro la super capolista, Omnia Bitonto, in una sfida quasi impossibile.
Carovigno – Manduria 0 – 1, tre punti preziosi per gli ospiti
Il Manduria ci crede e porta a casa tre punti preziosi che lo rilanciano nelle zone alte della classifica. la vittoria conseguita sul campo del Carovigno, contribuisce a infondere maggior fiducia nel gruppo gestito da mister Cosma. Sin dalle prime battute dell’incontro i biancoverdi appaiono decisi e grintosi tant’è che all’8’ su contropiede Scarciglia manda la sfera a sfiorare il palo alla destra di Petranca. Episodio chiave del match, al 38’ vien e atterrato in area Riezzo, da, dischetto batte Scarciglia che centra il bersaglio. Si ricorda che si potranno seguire commenti ed interviste lunedì 15.02.2016 alle 21 sul Canale 95 di Rtm.
Carovigno: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Galiano, Urso, Djagne, Lanzillotti, Renna, Lanzillotti T., Lanzillotti P., Renna, Lanzillotti To., Carlucci, Di Giuseppe, Cardone, Durante, Pagliar, Marrazzo, Suti, Scarovogella. All. De Nitto
Manduria: Raimondo, Olivieri, Mero (3’ s.t. De Valerio), Erario, Calò, Mancuso, Greco, Arcadio, Scarciglia, Gennari (15’ s.t. Riezzo), De Pasdcalis. A disp.: Di Magli, Dautas, Massari, Quaranta, Piccione. All. Cosma
Arbitro: Leone di Barletta
Marcatore: 38’ s.t. Sacriglia (rig.)
Note: al 17’ p..t. espulsi: Lanzillotti e Arcadio. Angoli: 4 a 2 per il Manduria
G. Cer. – La Voce di Manduria
Ostuni: Termina 2-1 al comunale della Città Bianca, il Leverano incassa i tre punti.
Si ferma contro il Leverano la serie positiva dell’Ostuni sconfitto in casa da un squadra abile a sfruttare le occasioni migliori. Ospiti in vantaggio al 23’ con Quarta che approfitta di una scivolata del suo marcatore per mettere alle spalle di Magazzino.
L’Ostuni si butta in avanti alla ricerca del pari: al 29’ Masi trova la respinta di Rizzello. Dall’altra parte il Leverano prova a chiudere l’incontro con Ganci che centra la traversa dai sedici metri, mentre Magazzino è bravo ad evitare il gol prima su Ganci, poi su Morelli e De Benedictis.
Nella ripresa l’Ostuni prova subito a raddrizzare l’incontro con un tiro di Cristofaro che sfiora il palo. Al 18’ arriva il pareggio firmato dal neo entrato Brescia bravo a depositare in rete una corta respinta di Rizzello su conclusione di Burdo.
Quando il pari sembra il risultato più scontato, gli ospiti trovano la zampata vincente. Ci pensa Ganci a mettere in rete un pallone respinto da Magazzino su punizione di Carati. Inutili i tentativi finali dei padroni di casa costretti ad accettare la sconfitta.
Ostuni: Magazino, Cito, Parisi, Burdo, Carruezzo, Zizzi, Greco, Cristofaro (16’ s.t. Brescia), Schiavone, Masi (10’ s.t. Miccoli), Candita (44’ s.t. Triarico). A disp.: Comes, D’Alessio, Kredspha, Vinci. All.: Ciraci.
Leverano: Rizzello, De Giorgi, Inguscio, Frascaro, Carati, Perrone, Marzo (35’ s.t. Vetrugno), Ganci, Quarta, De Benedictis, Morelli (24’ s.t. Lillo). A disp.: De Iaco, Puce, Frassanito, Spedicato, Spedicati. All.: Colagiorgio.
Arbitro: D’ Oronzo di Barletta.
Marcatori: 23’ p.t. Quarta; 18’ s.t. Brescia e 41’ s.t. Ganci.
Flavio Cellie – ostuninotizie.it
Va ancora al Cerignola il derby col Canosa. Domenica festa al Monterisi?
E’ bastata la testa del capitano Lasalandra per sbrigare la pratica Canosa, nella ventiduesima giornata del Girone A di Promozione Regionale Pugliese, e avvicinare la promozione matematica in Eccellenza per l’Audace Cerignola. Il fortino gialloblù, nelle mura di casa, resiste settanta minuti prima di cedere il passo ai gialloblù che, in verità, hanno dominato l’intero match.
La squadra di mister Scaringella schiera un 4-3-3 pronto a sfruttare le ripartenze rapide: in porta Camerino, con la difesa in linea Dattoli, Abruzzese A., Cafagna e Lombardi; centrocampo a tre con Nesta, Pensa e Cellamaro (capitano), mentre in avanti la punta centrale Lannunziata, supportato da Iacobone e Coppola. Il Cerignola, guidato da Gallo, si dispone col classico 3-4-3: Vurchio tra i pali e tridente difensivo composto da Ciano, Colangione e Colucci A., mentre in mediana il duo Schiavone e Amoruso D. supportati dai laterali Monopoli e Russo; attacco con Lasalandra (capitano), Amoruso F. e Morra.
Il Canosa parte subito aggressivo, provando a spezzare la trama della capolista soprattutto a centrocampo. Al 13’ trova il corridoio facile Lasalandra per Morra che si fa anticipare da Camerino; al quarto d’ora, sempre Morra, spreca una grande occasione solo davanti al portiere sparando a lato. I gialloblù si vedono al 24’, con una punizione da sinistra che chiama all’intervento facile Vurchio. Monopoli sale in cattedra con un’azione personale dalla sinistra: il tiro è respinto sulla linea dal difensore Dattoli a portiere ormai battuto. Partita molto tesa e nervosa, tanto in campo quanto sugli spalti, e il gol annullato a Morra, alla mezz’ora, per fuorigioco molto dubbio accende ancor di più gli animi della gara. Monopoli e Russo si fanno notare nel finale, il primo con un’azione dalla sinistra che impegna l’estremo di casa alla presa in due tempi; il secondo, invece, da destra offre un’occasione ghiotta ad Amoruso che di testa spedisce a lato. Finisce 0-0 il primo tempo.
Secondo tempo di marca Audace, con la squadra del patron Grieco che impegna da subito l’estremo canosino, con Morra che al volo spara alto da buona posizione. Al 53’ l’arbitro non vede un rigore limpido, in area del Canosa, per l’atterramento di Russo che era andato via a Lombardi, scatenando l’ira dei tifosi. Al 67’ è Lasalandra a far gridare al gol ma la splendida rovesciata esce di poco alla sinistra del portiere. Con l’ingresso in campo di Sebastiano Colucci per Russo, complice il cambio di fascia per Monopoli, il Cerignola si dimostra più sciolto e crea occasioni da gol in rapida successione. Al 70’ sblocca il risultato Lasalandra: recupera palla sulla trequarti e apre per Monopoli che da destra dribla un avversario e crossa al centro dell’area dove Lasalandra con un potente colpo di testa sotto l’incrocio dei pali porta in vantaggio l’Audace per la gioia dei tanti tifosi presenti. Il Canosa sembra in balia dell’avversario che in cinque minuti crea altre tre occasioni da gol: al 77’ Morra va via sulla destra ma spara a lato; all’81’ il neo entrato Colucci da sinistra mette a centro area una palla ottima per Morra che manca il tocco sotto misura di un soffio. Un minuto dopo, all’82’, sempre il laterale sinistro crossa sul secondo palo dove Amoruso fa la torre per Morra che spara sul fondo. Non accade più nulla e la partita si chiude sul risultato di 0-1.
Audace a +23 punti sulle inseguitrici Ordona e Apricena, che nello scontro diretto hanno pareggiato; vincendo la prossima sfida, in casa col Giovinazzo, il Cerignola potrebbe festeggiare la promozione in Eccellenza con sette turni d’anticipo.
CANOSA – AUDACE CERIGNOLA 0-1
Canosa: Camerino, Dattoli (85’ Caputo), Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Pensa, Coppola (60’ Abruzzese V.), Cellamaro (81’ Palmitessa), Lannunziata, Iacobone, Nesta. A disposizione: De Blasio, Lamanna, Erminio, Somma. Allenatore: Giuseppe Scaringella.
Audace Cerignola: Vurchio (63’ Marinaro), Russo (63’ Colucci S.), Colucci A., Ciano, Colangione, Schiavone, Monopoli, Amoruso D., Morra, Lasalandra (85’ Borrelli), Amoruso F.. A disposizione: Conte, Grieco Gabriele, Grimaldi, Cappellari. Allenatore: Massimo Gallo.
Rete: 70’ Lasalandra.
Ammoniti: Nesta, Lannunziata, Iacobone (C); Colucci A., Colangione, Morra (AC).
Angoli: 1-6. Fuorigioco: 1-2. Recuperi: 2’ pt, 5’ st.
Arbitro: Capriuolo (Bari). Assistenti: De Frenza-Fracchiolla (Bari).
Un Rodi rimaneggiato viene sconfitto di misura a Cagnano Varano
Il Rodi di mister Galullo rimaneggiato a causa dei tanti assenti ,tra espulsi , squalificati e assenti per lavoro perde di misura contro il fanalino di coda del campionato.
Non si tratta di una vera e propria delusione, ma c’è tanto rammarico per i 3 punti persi ,dove il Rodi finalmente aveva la possibilita’ di fare il sorpasso in classifica al San Nicandro, oggi a riposo. Si sapeva che l’indisponibilità di La Torre , Martella , Stefanià, Attanasio e del Conte avrebbe reso le cose difficili alla squadra, per questo facciamo i complimenti ai ragazzi che oggi mister Galullo ha schierato in campo.
Una squadra giovanissima che nonostante non avesse mai giocato insieme, senza l’esperienza dei suoi giocatori più rappresentativi (escluso il portiere de Angelis che si è caricato la squadra sulle spalle) e con tutti i dubbi del caso, ha tenuto benissimo in entrambi i tempi, cadendo sull’unica opportunità concessa agli avversari che si sono imposti per 1-0.
Finisce 1-0 per il Cagnano.
Peccato, ma giù il cappello ai ragazzi che oggi sono scesi in campo e hanno dato una grande dimostrazione di personalità e di gioco nonostante tutte le difficoltà.
-Mister Ignazio Galullo è soddisfatto per la prestazione di questo gruppo di giovanissimi che hanno onorato alla grande la maglia, peccato per il risultato.
“Ho fatto i complimenti ai ragazzi – dice il tecnico- , tutti sono stati bravi e generosi in campo. Direi che potevamo anche portare a casa la vittoria. Per tanti di questi ragazzi è stata una esperienza importante. Sono tutti giocatori interessanti che potranno ritornare utile alla prima squadra. Mi è piaciuta molto la personalità e il carattere che hanno saputo esprimere. La classifica per fortuna è rimasta invariata, da ora pensiamo a domenica prossima dove in casa ospitiamo il Lucera, un’ altra partita importante e delicata.”
Omnia Bitonto, e sono quindici! Poker alla Nuova Andria
I bitontini vincono 4-0 e ottengono la quindicesima vittoria in campionato. Giovedì caccia alle semifinali di Coppa Puglia
È un dolce San Valentino quello dell’Omnia Bitonto, che continua la sua cavalcata in vetta alla classifica battendo per 4-0 la Nuova Andria nella 19^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. A Palese gli omniani aggiungono un altro piccolo tassello nel percorso che porta dritti in Promozione. E lo hanno fatto gestendo uomini e forze in vista del return match dei Quarti di finale di Coppa Puglia contro la Nuova Spinazzola, in programma giovedì sempre a Palese, ed altro crocevia fondamentale della stagione: in palio le semifinali, traguardo mai raggiunto dal club bitontino.
La partita. Continuare a vincere, per proseguire imperterriti la corsa in vetta. Ma senza dimenticare l’enorme posta in palio tra qualche giorno contro la Nuova Spinazzola in Coppa Puglia. Mister Benny Costantino recupera Alfredo Tenzone, mentre ancora out sono Verrelli, De Giosa e Petruzzella. Un po’ di turnover nel 4-4-2 iniziale: Cervelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Canniello esterni, Ciardi e Cioffi centrali; a metà campo Francesco Tenzone e Gernone nel mezzo, Rizzi e Minenna sulle corsie; in avanti l’inedita coppia Loseto – Alfredo Tenzone.
Pronti via ed Omnia Bitonto subito aggressiva: schema su piazzato e Loseto impegna severamente il portiere ospite Crisantemo; Alfredo Tenzone da posizione angolata e favorevole coglie l’esterno della rete. Al 2’ è già vantaggio bitontino: corner di Rizzi dalla destra, svetta in area Loseto, che di testa insacca. 1-0.
Il vantaggio immediato dei bitontini rende il match però soporifero, con i ritmi che si abbassano notevolmente. Francesco Tenzone sfiora la traversa su calcio di punizione. Al 25’ l’occasionissima per la Nuova Andria. Corcelli atterra in area Zinni e per l’arbitro brindisino Chianura è calcio di rigore. Molti dubbi sul penalty, il contatto tra i due è più un classico scontro fisico reciproco che un vero e proprio intervento falloso. Sul dischetto si presenta Loconte che però calcia sul palo alla destra di Cervelli. Andriesi che gettano al vento l’opportunità del pari ed Omnia che resta davanti nel punteggio.
Lo spavento desta i ragazzi di mister Costantino, che ci provano con Loseto e Rizzi, ben imbeccati in profondità rispettivamente da Alfredo Tenzone e Minenna. Al 40’ serve un rimpallo fortunato nella retroguardia andriese per spianare la strada ad Alfredo Tenzone che, tutto solo davanti a Crisantemo, non può sbagliare: palla all’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore ospite e 2-0. Rete preziosa, che porta l’Omnia al riposo col doppio vantaggio.
Nella ripresa subito mister Costantino cambia: dentro De Santis e Lamura per Gernone e Cioffi. L’Omnia sembra più in palla: De Santis impegna due volte Crisantemo, prima con un conclusione da posizione angolata, sugli sviluppi di un piazzato, e poi con una sventola dal limite dell’area di rigore, ricevendo un corner dalla destra. Ci provano anche Ciardi, colpo di testa alto sopra la traversa, e Francesco Tenzone, gran botta da fuori ma Crisantemo è ancora provvidenziale nel distendersi e deviare in angolo.
Si fa vedere anche la Nuova Andria, con Cervelli attento sulla conclusione di prima intenzione di Tesse. Ma è solo un lampo, perché al 70’ l’Omnia Bitonto fa tris: l’azione si sviluppa sulla sinistra, cross dal fondo di Minenna e Loseto, nell’area piccola, deve solo appoggiare di testa in porta. 3-0, doppietta per il jolly d’attacco omniano, sostituito poco dopo da Anaclerio.
Gli ospiti sono volenterosi e non cedono, nonostante il passivo. Cervelli blocca una conclusione di Cassetta, mentre Crisantemo sventa un tentativo di Alfredo Tenzone, dopo un rapido scambio con Anaclerio.
All’83’ ecco il poker: Minenna viene atterrato in area, dal dischetto Francesco Tenzone non sbaglia, spiazza Crisantemo e sigla il 4-0.
Match praticamente chiuso. Rizzi non riesce a trovare ancora la prima rete stagionale, mentre Anaclerio ed Alfredo Tenzone illuminano la scena con una serie di scambi funambolici e di pregevole fattura. Finisce qui, l’Omnia suona la quindicesima sinfonia, batte la Nuova Andria, sale a quota 46 punti e compie un altro piccolo passettino verso il sogno Promozione. La prossima tappa si chiama Bitetto, in trasferta, domenica prossima, match contro un avversario da sempre ostico. Prima, però, c’è da provare a scrivere un pezzo di storia: giovedì, a Palese (fischio di inizio alle 14,30), assalto alle semifinali di Coppa Puglia, traguardo mai raggiunto dall’Omnia. Si parte dal 2-1 conquistato all’andata sul campo della Nuova Spinazzola. Ma la strada verso la qualificazione è ancora lunga. I murgiani, unici ad imporre il pari in campionato ai bitontini, hanno dimostrato di essere avversario da prendere davvero con le molle. Un’altra battaglia dunque per provare a rendere sempre più straordinaria questa stagione.
Intanto la classifica marcatori è sempre più a tinte omniane: Petruzzella leader a quota 13 gol, inseguito dal coratino Uva (12) e dal cellese Falcone (10). Salgono Alfredo Tenzone (10), Francesco Tenzone (9) e Loseto (8), che staccano Anaclerio (7).
Nicolangelo Biscardi
Il Cerignola passa anche a Canosa. Lasalandra decide nella ripresa
Secondo stop consecutivo per il Canosa che perde il derby contro l’Audace Cerignola, la capolista ancora imbattuta e con la testa alla finale di coppa contro il Fasano a Gravina. Un’altra battuta d’arresto per i rossoblu arrivata al termine di una gara giocata alla pari contro i primi della classe, che seppur privi di alcuni titolari(Dipasquale in primis) vantano un organico di prim’ordine. Sulla sconfitta odierna pesano anche le condizioni fisiche di diversi giocatori del Canosa scesi in campo non al meglio e che nel finale hanno avvertito la criticità dello stato di salute.
Nella XXII gara del girone A del campionato di promozione pugliese il Canosa di mister Scaringella ha schierato: Camerino tra i pali, Cafagna e Abruzzese Antonio al centro della difesa, l’under Dattoli e Lombardi esterni, il capitano Cellamaro, Pensa e Nesta a centrocampo, Coppola, Iacobone e Lannunziata in attacco. Nella fase iniziale della partita, abbastanza lenta, i giallo-blu spaventano gli attaccanti Lannunziata e Iacobone con dei falli tattici. La prima conclusione degli ospiti porta la firma di Lasalandra, tra i migliori in campo. Il Canosa risponde con l’ex di turno Pensa ma para l’estremo difensore Vurchio.
Intorno al 30’ l’Audace Cerignola va vicina al goal ancora con Lasalandra ma sulla linea bianca interviene in extremis Dattoli che salva la propria rete. Segue un’altra azione offensiva dei cerignolani che segnano con Morra ma l’arbitro annulla per fuori gioco. Poi è Monopoli a creare scompiglio nella retroguardia rossoblu ma il suo tiro è bloccato da Camerino. Allo scadere è Lannunziata su assist di Iacobone ad impensierire Vurchio Nella ripresa gli ospiti cominciano all’attacco con una doppia conclusione di Morra la prima con una girata aerea di poco alta sulla traversa e poi su calcio piazzato. Inizia la girandola delle sostituzioni per cercare soluzioni vincenti richiamando in panchina alcuni uomini in debito d’ossigeno. E’ l’Audace Cerignola ad approfittare di una leggera debacle del Canosa a centrocampo con Monopoli che s’inserisce e crossa per la testa di Lasalandra, ben appostato in area, autore del goal partita. Una doccia fredda per il Canosa che in un paio di occasioni con Iacobone e del neo entrato Caputo tenta di raddrizzare l’esito della gara nel finale ma nulla cambia. Da ora in poi il Canosa non può più permettersi passi falsi per continuare a sperare nei play off e già dal prossimo turno, fuori casa, dovrà vedersela contro la Virtus Bitritto in cattive acque mentre l’Audace Cerignola, ospiterà il Giovinazzo per cercare di festeggiare in largo anticipo la vittoria del campionato dominato dalla prima giornata.
Bartolo Carbone
A.S.D.Canosa- Audace Cerignola 0-1
A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli(dal 40’s.t.Caputo), Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Pensa, Coppola(dal 15’s.t. Abruzzese V.), Cellamaro(dal 35’s.t.Palmitessa),Lannunziata,Iacobone, Nesta. A disposizione: De Blasio, Lamanna, Erminio,Somma. Allenatore : Giuseppe Scaringella
Audace Cerignola : Vurchio(dal 17′ s.t.Marinaro), Russo(dal 17’s.t.Colucci S.), Colucci A.P., Ciano, Colangione, Amoruso D., Monopoli, Schiavone, Morra, Lasalandra(dal 40’s.t.Grieco), Amoruso F.. A disposizione:Borrelli, Cappellari, Conte, Grimaldi. Allenatore : Massimo Gallo
Arbitro: Luca Capriuolo coadiuvato dagli assistenti Vito De Frenza e Michele Fracchiolla della Sezione di Bari
Ammoniti: Colucci A.P.,Dattoli, Colangione,Iacobone Nesta, Morra e Lombardi
Rete : 70’ Lasalandra
L’ASD Sport Lucera all’ultimo posto in classifica
L’Asd Sport Lucera pareggia in casa con la Carapellese e finisce all’ultimo posto in classifica, perché il Cagnano Varano ha battuto la Squadra del Cuore. Una partita, quella del Comunale, disturbata dal vento in modo determinante. I padroni di casa sono scesi in campo con tanta voglia di fare bene, ma ancora una volta sono apparsi condizionati dalla paura di perdere. Perna ha dovuto rinunciare a Cannizzo, preso da impegni familiari; davanti, Pellegrino Nico eArdore Michele. E’ ritornato nella rosa Folliero; mentre, pare, abbia definitivamente abbandonato Ottaviano; e tempi lunghi si prospettano per il recupero di Pellegrino Paolo. Intanto, l’Herdonia vince il campionato con largo anticipo.
Parte bene lo Sport Lucera che prende il controllo del centrocampo; gli avversari sono attenti e pronti a colpire in contropiede. Al 13′, Ardore M. mette in profondità perPellegrino, che spara sul portiere in uscita. Al 21′, bella discesa sulla corsia di destra di Ardore B. con relativo cross che Pellegrino non aggancia sotto porta. Al 25′, il risultato si sblocca con un calcio di rigore trasformato con sicurezza daArdore M.; la massima punizione assegnata per atterramento in area di Russo A.. Subìto il goal, laCarapellese prova a reagire e si spinge in avanti con maggiore convinzione. Al 29′, mischia da brividi prolungata davanti a Moffa, la palla finisce fuori. Al 42′, De Palma calcia dalla bandierina, la palla piomba davanti al giovane e inesperto Moffa e il forte vento la spinge in rete. E’ il pareggio. Tuttavia, al 45′, Ieluzzi raddoppia con una strana punizione dalla corsia di destra che inganna tutti, compreso l’estremo ospite.
La ripresa si apre con i giocatori in maglia verde che riagguantano il risultato; Tadili, al 2′, insacca all’incrocio su punizione dal limite. Il confronto diventa nervoso e falloso, senza cattiveria, però; lo Sport Lucera sfiora la terza rete con Russolillo anch’egli dal corner, al 16′; la palla fa la barba al secondo palo. Col passare dei minuti, la lucidità scema; si gioca con i nervi e nel reparto arretrato di casa ci si complica troppo spesso la vita con disimpegni incerti che rischiano di regalare insperati palloni agli ospiti. Inoltre, si palesa la difficoltà delle casacche bianche di costruire una manovra accettabile, il tutto aggravato dalle raffiche di vento davvero fastidiose che imprimono eccessiva velocità al pallone e da inutili e dannosi personalismi. Una gara brutta, che Pappano, al 32′, tenta di risolvere con un colpo di testa che sfiora la traversa su cross da destra di Simonetti. AncheArdore M., al 35′, si affida al vento e la sua punizione dal vertice destro dell’area passa a un centimetro dall’incrocio. Al 46′, l’ultima occasione capita a Pellegrino che parte veloce, ma il vento, ancora lui, imprime al cuoio quel metro in più che favorisce l’uscita del portiere fuori dall’area per la ribattuta.
L’Asd Sport Lucera è alle prese con una marea di problemi che sono di varia natura, societari (non c’è più un presidente, quello che c’era si è ritirato dopo i proclami di inizio stagione, ma gli altri membri continuano a fare sacrifici) e forse anche di spogliatoio, oltre all’assenza di giocatori importanti, come un portiere esperto. La discesa verso il fondo è, oggi, completata; al momento, nessuno – tra quelli che guardano le cose da fuori – è in grado di dire se questi ragazzi, che pare abbiano perso serenità e armonia, siano in grado di tirarsi fuori da questa dolorosa situazione. La speranza viene riposta anche su persone che potrebbero entrare nella dirigenza a giorni e dare una sterzata definitiva. Ma le partite da giocare sono poche e difficili, a cominciare da quella di domenica prossima sul campo della Squadra del Cuore, poi ci sarà il Troia in casa.
ASD SPORT LUCERA Moffa, Ardore B., Giordano F. (12’st Folliero), Russo A., Pappano, Russolillo, Ieluzzi (12’st Simonetti), Giordano A., Pellegrino N., Ardore M., Disciglio. All. Perna. A disp., Petrilli, Conforte, Di Giovine, Russo V., Catignano.
Reti: 25′ pt, Ardore M. (r); 42′ pt, De Palma; 45′ pt, Ieluzzi; 2′ st, Tadili
SundayRadio
Real Bat sconfitto. Nuova Spinazzola a forza quattro
Sconfitta per 4-0, battute d’arresto anche per le rivali
Pesante sconfitta a Spinazzola per 4-0 con i goal degli ex che condannano gli ospiti all’ennesimo stop in esterna. Un Real Bat non in gran spolvero che lascia l’iniziativa ai padroni di casa che vanno subito avanti con Capocefalo e raddoppiano nel finale di tempo con l’ex Dinoia di testa. Gioco sulle fasce e rapide ripartenze sono il piatto forte dei biancoazzurri che chiudono la pratica nella seconda frazione con la doppietta del barlettano Diviccaro. Da segnalare un infortunio a Cafagna uscito nei primi dieci minuti di gioco, l’espulsione per doppio giallo di capitan Impera che sarà assente domenica prossima in casa contro gli Ultrattivi di Altamura e l’ennesimo arbitraggio francamente rivedibile.
Magra consolazione la battuta d’arresto delle concorrenti alla salvezza, pesanti sconfitte infatti anche per Sammarco e Nuova Andria.
NUOVA SPINAZZOLA – REAL BAT 4-0
N.SPINAZZOLA: Lagreca (88′ Forlastro), Roselli, Minervino (75′ Messina), Ziri, Rotunno, Bove, Capocefalo (79′ Ungaro), Arborea, Diviccaro, Quattromini, Dinoia. A disp: Pasculli, Palumbo, Blasi, Antonelli. All: Schiavone
REAL BAT: Princi, Diterlizzi A. (55′ Piccolo), Filannino P., Maffeo, Laluce, Impera, Patimo, Cafagna (9′ Fiorella), Spadaro, Ruscino (60′ Dibitonto), Filannino B. A disp: Simone, Storelli, Lamberti, Filannino A. All: Tanzi
Note: reti di Capocefalo al 15′, Dinoia al 45′, Diviccaro al 66′ e 88′. Amm: Minervino, Rotunno, Diviccaro (S), Maffeo, Ruscino (R). Espulso all’ 87′ Impera per doppia ammonizione.
Ruggiero Rutigliano
Video Sintesi Herdonia – Atletico Foggia 3 – 0
Sintesi Calcio Herdonia – Atletico Foggia 3 – 0 del 14 febbraio 2016 campionato 2° categoria Pugliese del girone A.
Marolla scatenato: tripletta al San Marco e il Giovinazzo vince 3-2
Il centrocampista biancoverde rimonta per due volte gli ospiti, poi all’88’ la perla che vale la vittoria
È la serata di Alessandro Marolla. Il centrocampista ex Bisceglie e Virtus Francavilla si è scatenato con la maglia del suo Giovinazzo nel confronto casalingo (il ventiduesimo in Promozione, ndr) contro il mai domo San Marco: una tripletta per rimontare in due occasioni la squadra ospite e, infine, mettere il sigillo della vittoria, 3-2.
Sul sintetico del San Pio di Bari, l’allenatore Gianni De Bellis, senza l’indisponibile Moschetto, punta sull’under Mongelli in porta, getta subito nella mischia Amoruso e De Cristofaro, ritrova Marolla e conferma in avanti Tanzi e Giovannielli. I biancoverdi di casa s’affidano proprio a quest’ultimo, che ribadisce di aver ritrovato gamba e spunto, ma l’estremo Sportelli concede solo l’angolo. Al San Marco, invece, è sufficiente attendere e ripartire, mostrando idee molto più chiare.
Anche perché il Giovinazzo concede autostrade notevoli, come sul gol di Coco, al 16′, lesto a deviare in fondo al sacco, ma in assoluta libertà, un cross proveniente dalla destra. Ospiti in vantaggio, ma a riequilibrare la contesa, al 25′, ci pensa Marolla che su palla inattiva, dal limite dell’area, di sinistro, supera Sportelli. 1-1 e squadre negli spogliatoi. Nel secondo tempo, al 54′, il San Marco mette la freccia sui giovinazzesi con Villani che sfrutta al meglio un malinteso tra Facchini e Mongelli.
Dalla panchina si alza l’ivoriano Cissè (esce Tanzi), ma è ancora Marolla a colpire di nuovo, al 71′, sempre su calcio di punizione, sempre dal limite dell’area. Il gol del definitivo 3-2, infine, arriva all’88’ ed è una perla: dal limite Marolla con il sinistro inventa una traiettoria a giro, a scendere, imprendibile per Sportelli. Un’altra magia nello straordinario repertorio del centrocampista biancoverde, sempre più trascinatore del Giovinazzo: per lui 11 gol in campionato.
In 34 minuti i giovinazzesi, dunque, riescono a ribaltare una partita che il San Marco aveva in mano. E adesso il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo ritorna a credere in una permanenza che appare comunque lontana: il dodicesimo posto, infatti, attualmente occupato dalla Polimnia, dista 8 punti. Ciò significa che, se il campionato finisse oggi, il Giovinazzo salterebbe i play-out per eccesso di distacco (superiore ai 6 punti) dalla quintultima.
Ma tralasciando per un attimo i calcoli e la classifica, i giocatori (al quarto successo stagionale, il secondo di fila sul campo amico del San Pio di Bari, ndr) si godono la vittoria più bella, quella del cuore, quella cheriaccende la speranza e rilancia il Giovinazzo.
NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva
Pro Italia Galatina – Us Fasano 0-0
Trasferta di Galatina che regala un punto all’U.S. Cittá di Fasano. Termina 0-0 una sfida che il Fasano, per quello visto in campo nel corso dei novanta minuti, poteva portare agevolmente a casa.
Inizio di partita con gli ospiti padroni del campo e pericolosi in due occasioni nei primi minuti. Prima é Quaranta che non riesce nell’ultimo appoggio decisivo in area e nella seconda Zizzi, partito dal primo minuto quest’oggi, che non approfitta di un buona sponda di Massimo Ancona sugli sviluppi di una punizione.
É il 20’ quando Venere si libera con un dribbling di un avversario e fa partire il suo tiro di sinistro che sfiora la parte superiore della traversa.
La prima e unica azione pericolosa dei padroni di casa nella prima frazione arriva al minuto 36 sugli sviluppi di un angolo: il colpo di testa di Urso supera di poco la traversa. Al 37’ Zizzi è a tu per tu con Pompignano ma il secondo assistente alza giustamente la bandierina e blocca l’azione.
Fasano subito pericoloso a inizio ripresa: un cross di Patronelli assume una strana traiettoria con la palla che si dirige verso la porta; estremo difensore che con difficoltà blocca in due tempi.
Galatina che subisce ma riesce a contenere gli attacchi biancazzurri e a ripartire.
63’ Striano tenta il tiro dal limite ma il pallone non impensierisce L. Lacirignola che accompagna con lo sguardo la palla oltre la linea di fondo
Passano pochi minuti e il Galatina sciupa il pallone più pericoloso della sua partita: D’Amico appoggia per De Vito, con quest’ultimo che solo a pochi passi dalla porta spedisce fuori.
Al 73’portiere biancazzuro protagonista con una respinta di piedi sul tiro di D’Amico .
Minuto 80 il rientrante Chiatante ha sui piedi, all’altezza del dischetto in area, la possibilità di battere a rete il passaggio di Laguardia; la conclusione è però alta.
Ultimi 10 minuti privi di emozioni e Fasano, così, che porta a casa il secondo pareggio consecutivo.
Pro Italia Galatina – Us Fasano 0-0
Galatina: Pompignano, Colletta, Urso, De Razza, Cornacchia, Greco, Striano (65’ D’Amico), De Razza, De Vito (Capasa), Verri, Dimitri (60’ Margagliotti).
A disposizione: De Marco, Chirizzi, Pastorelli, Pellegrino. All. Greco
Us Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M.Ancona, Venere, Pugliese (74’ Pace), Laguardia, Quaranta, Zizzi (66’ Ciatta), Amodio, Patronelli (60’ Chiatante).
A disposizione’ A. Lacirignola, Galizia,Telesca, Speciale. Allenatore Giuseppe Laterza
Arbitro: Palmisano sez. Taranto
Note:ammoniti Cornacchia e De Vito per il Galatina; Venere, Pace e Quaranta per il Fasano
Carovigno – Manduria 0-1
Il Carovigno non convince: il rigore di Scarciglia decide una sfida fin troppo nervosa.
Quella contro il Manduria sembrava, alla vigilia, la gara della tanto richiesta svolta per il Carovigno di De Nitto ed, invece, il tabellone finale recita tristemente ´sconfitta´ alla voce ´risultato´ e ´zero´ alla voce ´goal segnati´, per la decima volta consecutiva; se non un record, poco ci manca. Non mancano, comunque, gli alibi alla formazione rossoblu, falcidiata dalle assenze (Valentini, Scozia e Prodi) e da alcune strane (per l´ennesima volta) decisioni arbitrali.
Pronti via ed i padroni di casa hanno già due ammoniti: finiscono sul ´taccuino nero´ per proteste sia Tony Lanzilotti che Renna. All´8´ bella combinazione sulla destra tra il rientrante Renna e Thomas Lanzilotti, ma il cross di quest´ultimo è facile preda di Raimondo; il numero 9 rossoblu è protagonista anche dell´azione successiva, quando riesce a deviare debolmente una punizione battuta da Galiano. Al 21´ minuto episodio chiave della gara: su un´azione innocua degli ospiti, Thomas Lanzilotti e Arcadio si strattonano, con il secondo che rifila un calcio all´under carovignese: per il sig. Leone, però, entrambi meritano il cartellino rosso. Squadre in 10 e nervosismo che continua ad aumentare. Al 32´ Vanny Galiano ci prova da lontanissimo, ma la sua conclusione è facilmente bloccata dall´attento Raimondo. A cinque minuti dalla fine, occasione ghiotta per il Carovigno: Carlucci, servito splendidamente da Tony Lanzilotti, strozza troppo il tiro mancino, che termina cosi la sua corsa a due passi dal palo.
La ripresa rimane sulla stessa lunghezza d´onda della prima frazione di gioco, cioè con le due formazioni che sia affrontano senza risparmiare nulla. Al 52´ un´incomprensione tra Urso e Diagnè permette a Scarciglia di presentarsi da solo davanti all´ultimo arrivato Petranca: la conclusione del numero 9 biancoverde finisce di pochissimo a lato. Al 63´ va vicino al goal il neo entrato Riezzo, con una conclusione che termina alta sopra la traversa. Risponde, cinque minuti più tardi, il Carovigno: cross di Galiano, sponda di Renna e tiro debole di Tony Lanzilotti. Minuto 77: Riezzo s´invola sulla fascia saltando prima Diagnè e poi Tamborrino, che non può far altro che stendere il numero 17 ospite; il rigore, ineccepibile, viene trasformato da Scarciglia. La reazione dei padroni di casa arriva tre minuti più tardi quando, sugli sviluppi di una punizione, Diagnè insacca in rete di testa: l´arbitro, però, prima convalida il goal, poi lo annulla per un presunto fallo di mano. La gara, di fatto, termina qui. Ma non le sorprese: pochissimo prima del triplice fischio finale, Petranca, portiere del Carovigno, rinvia il pallone, che colpisce involontariamente un calciatore del Manduria; per il sig. Leone di Barletta, però, il gesto è volontario, e arriva il rosso diretto al numero 1 rossoblu. I calciatori di casa protestano per l´assurda decisione arbitrale, confutata anche dal calciatore del Manduria interessato, ed a farne le spese è il già ammonito (primo giallo dopo 30 secondi) Tony Lanzilotti, che si vede sventolare in faccia il secondo cartellino.
Carovigno che, dunque, non riesce ancora a vincere: la salvezza, di questo passo, appare molto difficile.
CAROVIGNO 0-1 MANDURIA
Reti: 77´ rig. Scarciglia
CAROVIGNO: Petranca, Tamborrino (Scarongella), Liuzzi, Galiano (Cisternino), Urso, Diagnè, Lanzilotti Th., Lanzillotti P., Renna, Lanzilotti To., Carlucci (Durante).
A disp. di mister De Nitto: Di Giuseppe, Cardone, Marrazzo, Pagliara.
MANDURIA: Raimondo, Olivieri, Mero (De Valerio), Erario, Calò, Mancuso, Greco, Arcadio, Scarciglia, Gennari (Riezzo), De Pascalis (Quaranta).
A disp. di mister Cosma: Di Magli, Dautai, Massari, Piccione.
ARBITRO: Leone di Barletta
ASS 1: Bello di Bari; ASS 2: Gatto di Lecce
NOTE
Espulsi: Thomas Lanzilotti, Tony Lanzilotti, Petranca (C), Arcadio (M)
Antonello Gioia
Città di Racale: Esonerato Tartaglia
La società comunica di aver rimosso Mister Tartaglia dall’incarico. Gli undici goal incassati nelle ultime due gare interne, il disarmante atteggiamento della squadra, soprattutto sul piano psicologico e del carattere, ci costringono a dare una sterzata, un forte segnale di discontinuità, che porti la squadra a ritrovare il gusto di fare calcio e a dimostrare in campo l’attaccamento e il rispetto per una maglia che rappresenta una città che merita spettacoli ben diversi da quelli a cui ha assistito nelle ultime gare.
A mister Tartaglia va il più sincero degli “in bocca al lupo”, oltre che ai ringraziamenti per l’impegno e la professionalità che ha messo a disposizione del nostro progetto. E’ stato un piacere condividere con un giovane allenatore così preparato e motivato la nostra prima esperienza in Promozione. Purtroppo il calcio sa essere spietato, e gli auguriamo con tutto il cuore che riesca a prendersi in futuro le soddisfazioni che merita.
Mentre vi scriviamo siamo in contatto con il nuovo Mister, per delineare la strategia che ci porti quanto prima fuori da questa incresciosa situazione di classifica. Ovviamente, ufficializzeremo il suo nome nella giornata di domani, quando stringeremo un vero e proprio patto tra gentiluomini per risollevare le sorti del calcio racalino.
Presentazione Asd Bitetto – Asd Minervino Murge
Classifica alla mano la partita di domani 14 Febbraio tra Asd Bitetto e Asd Minervino Murge è da considerarsi il big match della giornata. Si affrontano la quarta(il Bitetto 26 punti) e la quinta( il Minervino 24 punti) in classifica per aggiudicarsi un posto per disputare i play off fra la terza e la quarta classificata, obiettivo impensabile per il Minervino all’inizio del campionato. Intanto bisogna racimolare punti per la salvezza poi quello che arriverà in più sarà ben accetto. In settimana mister Luisi ha avuto il suo ben da fare per tenere unito il gruppo con i soliti problemi di lavoro e di studio da parte di qualcuno e con capitan Quacquarelli alle prese con qualche acciacco, dovuto all’età e al suo costante impiego. Per domani tutti disponibili e gioco forza qualcuno dovrà rimanere fuori dai diciotto in lista ma, niente musi lunghi perché si rema in un’ unica direzione. A testimonianza dell’annata positiva c’è pure il piazzamento nei primi posti in classifica in coppa disciplina anch’essa guidata dall’armata Omnia Bitonto. L’appuntamento per tuti i tifosi è per domani 14 Febbraio alle ore 15,00 sul sintetico di Bitetto. Arbitro della contesa il sig. Fabrizio PLACIDO della sezione di Foggia. Festeggiate il vostro San Valentino supportando i vostri beniamini perché l’Asd Minervino Murge è l’unica società che a livello di squadra è tra le prime posizioni, continuando una tradizione iniziata nel 1974.
ASD Sport Lucera – c’e’ la Carapellese ma anche contatti con nuovi soci
L’Asd Sport Lucera non demorde e giocherà le partite che restano ancora da disputare, nel Campionato di Seconda Categoria, dando fondo a tutte le energie, mentali e fisiche, di cui potrà disporre. Le gare saranno delle finali, ovviamente, a cominciare dall’impegno interno di domenica 14 febbraio con la Carapellese. Questo è quanto la Dirigenza ha interesse a far sapere ai tifosi, ai quali chiede sostegno e vicinanza per superare il momento non facile che dura da troppo tempo e che ha fatto precipitare la compagine celeste a un soffio dall’ultimo posto in classifica.
“Noi non ci arrendiamo – ci ha detto il direttore sportivo,Eligio Casiere -. Abbiamo giocatori che conoscono il sacrificio e che hanno solo bisogno di sbloccarsi per dimostrare in pieno la loro voglia di fare bene. Sono i nostri ragazzi i primi a soffrire per questa situazione, dalla quale dobbiamo tirarci fuori facendo ogni sforzo, e al più presto, tutti insieme”.
Intanto, sul fronte societario, dopo quello che i fatti lasciano intendere come un disimpegno da parte dell’attuale presidente, sarebbero in atto in questi giorni colloqui con persone che avrebbero manifestato interesse ad entrare. Le bocche dalle parti del Comunale sono cucite, e sull’argomento siamo riusciti a strappare solo alcuni monosillabi, interpretati come una conferma. Però, e questo, invece, ci è stato detto in modo chiaro, il progetto Sport Lucera continua senza indugi e si sta già lavorando per la nuova stagione.
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