Grottaglie – San Severo 0-1
successo che vale oro

Un successo che vale oro. Il San Severo batte per 1-0 il Grottaglie nel match andato in scena presso lo stadio “Atlantico D’Amuri”, grazie alla rete del bomber Lorenzo Cinque arrivata al minuto 87.

Mister De Felice (in tribuna per scontare la seconda giornata di squalifica) conferma ancora una volta il 4-4-2, rilanciando il tandem d’attacco Molino-Cinque. La sfida è vivace fin da subito, il San Severo spinge immediatamente, all’8′ Cinque in fuga viene steso al limite da Laghezza, che rischia l’espulsione, ma trova solo il giallo; sulla successiva punizione, l’estremo difensore respinge sul tiro di Colucci. All’11′ ancora giallogranata vicini al vantaggio, Sorriso con caparbietà va via sulla sinistra, crossa al centro, dove Colucci fa partire un mancino che colpisce la traversa. La prima occasione per il Grottaglie arriva al minuto 28, cross di Prete dalla sinistra, Del Prete di testa spara alto; i padroni di casa crescono e guadagnano terreno, ma arriva il secondo legno dei ragazzi di mister De Felice: al 34′, Colucci batte un calcio di punizione da metà campo, Cinque di testa scavalca Laghezza ma è la traversa a dirgli di no. Con i tentativi di Cammarota e Campagna dalla distanza si chiude la prima frazione.

Il secondo tempo vede i padroni di casa crescere e mettere pressione sui giallogranata, ci provano sia Gnoni che Bongermino, ma Carotenuto è bravo a chiudere la serranda in entrambi i casi. Al 63′ percussione di Mustone, che arriva sulla trequarti avversaria e serve Cinque, che insacca in posizione netta di off-side, trovando il fischio puntuale dell’arbitro. Inizia la girandola dei cambi, le squadre non regalano grandi emozioni e ci si avvia ad un finale aperto ad ogni risultato. All’83′ occasione clamorosa per il Grottaglie: il pallone, rimbalzando su un campo in condizioni precarie, scavalca diversi giocatori ed arriva in area giallogranata, dove c’è un contrasto aereo tra Carotenuto e Facecchia; la sfera rimane a disposizione di quest’ultimo, che può calciare verso la porta sguarnita, dove un attentissimo Mustone è pronto ad allontanare il pericolo. Il detto “gol mangiato, gol subito” trova immediata applicazione, al minuto 87 passa in vantaggio il San Severo: punizione dalla sinistra battuta da Cammarota, in mischia Cinque devia quanto basta a battere Laghezza. Il Grottaglie si butta in avanti con la forza della disperazione, ma, dopo 4′ di recupero, il signor De Santis decreta il fischio finale.

GROTTAGLIE: (3-5-2) Laghezza; Bruno, Danese (dal 64’ Montenegro), Misuraca; L. Franco, Salvi, Gnoni (dal 51’ De Luca), Faccini, Prete; Bongermino (dal 73’ Facecchia), Del Prete. A disp.: Anastasia, De Roma, Pisano, Aurelio, De Pasquale, Collocola. All.: Pettinicchio.

U.s.d. SAN SEVERO: (4-4-2) Carotenuto; Mustone, F. Favilla, Gregorio, Colucci; Mastrangelo, Campagna (dal 79’ Favetta), Cammarota, Sorriso (dal 64’ Rossi); Molino (dal 79’ Gallio), Cinque. A disp.: Di Michele, Calabrice, D’Arienzo, D. Favilla, Monte, De Bellis. All.: Centra.

Arbitro: sig. De Santis di Lecce.
Assistenti: Sciammarella di Paola e Valente di Roma 2.
MARCATORE: 87’ Cinque (S).
AMMONITI: Laghezza, Bruno, Del Prete, Montenegro (G); Mustone, Cinque, Gallio (S). – ANGOLI: 4-0 per il Grottaglie. – RECUPERI: 2’ p.t.; 4’ s.t..

Salvatore Fratello

Recuperi di oggi

Si sono giocate oggi due gare di recupero di Promozione e III Categoria. Sconfitta interna per l’Ascoli Satriano contro la Pro Italia Galatina, 0-1 con rete di Serri al 59esimo. In III Catagoria è il Cagnano Varano ad avere la meglio nello scontro al vertice contro l’Ischitella.

CAMPIONATO ECCELLENZA PUGLIESE
Recupero ventisettesima giornata
Ascoli Satriano – Pro Italia Galatina 0-1

CAMPIONATO PROVINCIALE TERZA CATEGORIA
recupero diciannovesima giornata
Ischitella – Cagnano Varano Calcio 0-2

serie D: I risultati di oggi

Oggi alle ore 15.00 in campo il Campionatoditalia per la 29^giornata (33^ nei gironi A,B e D) nel consueto turno pre-pasquale. Di seguito tutti i risultati. 

AEL Grottaglie – San Severo 0-1
41’st Cinque

Arzanese – Puteolana I. 2-0 (ore 16)
38’pt Figliolia, 18’st Roghi

Brindisi – Bisceglie 0-1
43’pt D’Ancora

Fidelis Andria – R. Potenza 2-3
22’pt Vaccaro (P), 28’pt rig. e 23’st rig. Olcese (FA), 34’pt Palumbo (P), 46’st Caraccio (P)

Gallipoli – Manfredonia 1-1
36’pt La Porta (M), 29’st Rosato (G)

Monopoli – Cavese 4-1
9’st Pinto (M), 12’st e 19’st Croce (M), 43’st De Rosa (C), 45’st Roncone (M)

Pomigliano – Gelbison VDL 1-0
30’pt Pastore

Sarnese – Taranto 1-3
4’st rig. e 10’st Genchi (T), 23’st Mignogna (T), 32’st Maggio (S)

Scafatese – Francavilla in Sinni 2-1
35’st Sperandeo (F), 43’st rig. Marcucci (F), 45’st Farriciello (F)

CLASSIFICA

Fidelis Andria 63
R. Potenza 60
Taranto 58
Brindisi 54
Bisceglie 52
Cavese 46
Gallipoli 44
Sarnese 42
Manfredonia 39
Monopoli 39
Gelbison Vdl 39
San Severo 31
Francavilla In Sinni 28
Arzanese 26
Pomigliano 25
Scafatese 24
Ael Grottaglie 23
Puteolana I. 20

N.B.: Cavese -6; Grottaglie -1

Serie D, le designazioni arbitrali e variazioni al programma gare

Oggi alle ore 15.00 in campo il #Campionatoditalia per la 29^giornata (33^ nei gironi A,B e D) nel consueto turno pre-pasquale. Akragas-Torrecuso in diretta su Raisport 1.

La Serie D scende in campo oggi giovedì 2 aprile alle ore 15.00 per la 29^giornata in osservanza della Santa Pasqua.
Tra le partite in programma sono previste alcune variazioni al fischio d’inizio: alle 16.00 Arzanese-Puteolana (H);

Questo l’elenco completo delle gare:

Girone H:
Ars Et Labor Grottaglie – San Severo (Daniele De Santis di Lecce),
Arzano – Puteolana Internapoli (Matteo D’ambrogio di Frosinone),
Brindisi – Bisceglie (Giuseppe Perrotti di Campobasso),
Fidelis Andria – Rossoblu Potenza (Manuel Volpi di Arezzo),
Gallipoli – Manfredonia (Giacomo Vimercati di Cosenza),
Monopoli – Cavese (Francesco Di Paolo di Chieti),
Sarnese – Taranto (Giovanni Nicoletti di Catanzaro),
Pomigliano – Gelbison (Federico Pragliola di Terni),
Scafatese – Francavilla (Davide Moriconi di Roma 2).

San Severo attento ai cartellini!

Il buon momento del San Severo nel campionato di serie D, girone H, sconta un difetto di fondo che va confermandosi dall’inizio di questa stagione. I dauni hanno ripreso a marciare nel 4° torneo della scala gerarchica calcistica federale (8 punti nelle ultime 5 sfide). Il tabellino delle vittorie, almeno in casa, ha segnato uno speranzoso 4 su 5 negli ultimi due mesi, mentre il pareggio a Sarno, contro la Sarnese ha perlomeno bloccato la striscia di KO consecutivi rimediati in trasferta, nonostante l’ultimo sfortunato 1-0 incassato in casa della capolista Andria due domeniche fa. A preoccupare però è il rendimento disciplinare dei giallogranata che, con la stagione ormai avviatasi nella sua fase finale, potrebbe creare non pochi problemi. Anche in occasione della delicata trasferta di giovedì contro il Grottaglie, il San Severo dovrà fare a meno di 4 elementi per squalifica: Fulco, espulso nel finale della sfida contro lo Scafatese, Florio Dell’Aquila, sanzionati per somma di ammonizioni, e Coccia, che deve scontare l’ultimo dei 3 turni di stop inflittigli nel post San Severo – Francavilla. Sarà assente anche l’allenatore De Felice, che dovrà osservare un altro turno di riposo forzato dopo quello già estinto in occasione della gara con la Scafatese.

Dall’inizio del 2014/15, il San Severo ha accumulato 11 espulsioni, di cui 4 nelle ultime 6 partite compresa quella di mister De Felice. In un caso, lo scorso 25 gennaio contro la Cavese, i dauni hanno terminato il match con la doppia inferiorità numerica a causa del doppio rosso sventolato a Florio eMastrangelo. I ragazzi in tenuta giallogranata che hanno terminato anzitempo la gara per motivi disciplinari sono stati: Dell’Aquila (2 volte, una direttamente dalla panchina), gli ex Carminati CampanellaD’Arienzo, i già citati Florio e Mastrangelo, Campagna, Mustone, sanzionato addirittura con 3 turni di fermo, e appunto Fulco nell’ultima giornata.

Abbastanza per chiedere a i ragazzi del San Severo di stare attenti ai cartellini.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Torna in campo il Manfredonia, trasferta al “Bianco” di Gallipoli

La gara d’andata è di quelle da ricordare per parecchio tempo. Al Miramare si affrontano Manfredonia e Gallipoli, l’inizio gara è da incubo per i sipontini, nel giro di venti minuti i galletti salentini vanno a segno con Negro, Tedesco e Presicce. Sugli spalti cala il gelo, sembra la classica domenica da dimenticare. E invece…qualcosa accade. Basta accorcia le distanze, in chiusura di primo tempo una sassata di Coccia riduce ulteriormente lo svantaggio. Ad inizio ripresa una nuova sventura, rigore per il Gallipoli, dal dischetto Presicce si fa ipnotizzare da Addario, passa qualche minuto e Vairo viene espulso per doppia ammonizione.

Eppure, il Manfredonia trova la forza per portarsi in avanti e con il gol di Del Prete su rigore completa la rimonta. “Quella partita fu incredibile e straordinaria – ricorda Massimiliano Vadacca – però da parte nostra ci fu una grandissima reazione: i ragazzi, infatti, seppero reagire benissimo ed alla fine ci furono anche i complimenti degli avversari. Ecco, probabilmente in quel pomeriggio è scattata una molla speciale, è iniziata quella striscia di risultati positivi, tranne l’immeritata sconfitta di Potenza, che poi ci ha consentito di scalare gradualmente la classifica fino all’attuale posizione”.

E domani Gallipoli e Manfredonia saranno nuovamente l’una di fronte all’altra, mister Vadacca deve fare a meno di Palumbo per squalifica e Romeo per infortunio, da valutare in extremis le condizioni di Rizzi. “Situazioni come queste – continua il tecnico dei sipontini – possono presentarsi a chiunque ed in un qualsiasi momento, per cui è inutile fasciarsi la testa mentre è meglio ragionare sulle possibili soluzioni. Ovviamente, i primi ragionamenti riguarderanno la scelta dei quattro under da schierare come titolari, poi verranno gli altri. Comunque sia, al di là di tutto saranno le condizioni fisiche dei singoli ad indicarmi la strada per arrivare alla formazione titolare. E poi, in fin dei conti ho la certezza di avere a disposizione un gruppo di ragazzi davvero eccezionali sui quali posso contare in qualsiasi momento ed è questo l’aspetto che più mi interessa e tranquillizza”. Sei giornate al termine, 18 punti in palio e una salvezza da blindare, e ancora, 5 derby da disputare più “l’eccezione Potenza”. Cos’altro aggiungere, non resta che giocarle.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

San Severo: Da qui alla fine tutte finali di Champions

Corrado Del Giudice

Il dg Del Giudice: “Da qui alla fine tutte finali di Champions, anche a Grottaglie sarà una battaglia”


Dopo la vittoria nell’ultima sfida contro la Scafatese ed in vista della trasferta di Grottaglie, parla il dg Corrado del Giudice, che dice la sua sul 3-0 di domenica, sui prossimi impegni e sulle speranze di salvezza del San Severo.

Le sue impressioni sul match vinto contro la Scafatese?

È stata una gara dominata dal primo minuto, maggiore voglia da parte dei nostri di vincere rispetto agli avversari; sono entrati in campo con il piglio e la cattiveria giusti, anche se fin dall’inizio si è capito che non sarebbe stato facile scardinare la difesa della Scafatese. Impostazione ottima della partita da parte del mister, l’arma vincente è stata la voglia dei ragazzi.

Vede questo San Severo in crescita?

Credo che non si possa affermare il contrario. La squadra ha potuto accrescere la propria competitività da quando sono arrivati i rinforzi dal mercato invernale, giunti tutti a mercato chiuso, e da allora si è visto un gioco ulteriormente migliorato, con atleti che vengono da esperienze in Lega Pro. Lo stesso mister De Felice disse che, con questo organico dall’inizio, si sarebbe potuto puntare ai play-off, e sono i risultati ed i punti a dargli ragione: 16 punti nel girone di ritorno sui 28 complessivi, e mancano sei partite da qui al termine. Va ricordato anche che i nuovi arrivati sono stati messi a disposizione dell’allenatore, per motivi vari, solo da alcune partite.

A Grottaglie che partita si aspetta?

Un’altra battaglia, sarà l’ennesima partita della vita, fino al termine saranno tutte finali quelle da disputare. Andremo lì con la voglia di fare il massimo, e soprattutto con due risultati che potrebbero essere utili su tre; senza guardare le avversarie, personalmente penso che arrivare a quota 38-40 punti potrebbe voler dire salvezza.

Quanto sarebbe importante cambiare marcia in trasferta?

Io credo che la squadra ha già cambiato marcia in trasferta, tenendo conto di episodi come quello di Andria che ci hanno penalizzato, già dalla gara di Sarno siamo migliorati. Se non fosse stato anche lì per un episodio, l’espulsione di Mustone, avremmo raggiunto la vittoria ed oggi saremmo davanti al Francavilla; tornando sulla gara di Andria, abbiamo dominato in casa di una squadra che sta facendo letteralmente un campionato a parte.

Un suo messaggio personale alla squadra?

Ogni partita è una finale di Champions. Bene così, ma mai mollare un centimetro: stessa attenzione, stesso piglio, ma soprattutto stessa voglia, che è quello che più mi ha colpito contro la Scafatese. 

Un augurio a Comegna, giocatore della Scafatese che ha subito un brutto infortunio domenica?

Oltre agli auguri a questo ragazzo sfortunato, mi fa piacere rimarcare anche l’atteggiamento del nostro pubblico che gli ha tributato un applauso al momento dell’uscita dal campo.

Volevo chiudere dicendo che in particolar modo sono felice per il gol di Molino, professionista serio sul quale punto molto, un bravo ragazzo che meritava tutta la gioia della prima rete con la nostra maglia.

Salvatore Fratello

Post Bitonto-Casarano, stangata del giudice sportivo. I neroverdi: “Pensiamo a salvarci”

0-3 a tavolino, altri 500 euro di multa e 1 punto di penalità. Dopo la pausa pasquale, impegni contro il Castellaneta e l’Ascoli Satriano. Nessuna voglia di parlare.

In casa Us Bitonto, dopo le decisioni del giudice sportivo in merito alla partita non disputata domenica contro il Casarano, tutti tengono le bocche cucite.

Sia il presidente Francesco Paolo Noviello, sia il segretario generale Emanuele Santoruvo, sia il direttore sportivo Francesco Morgese.

Il motivo? Semplice. Pensare unicamente al campo. Alle ultime due partite da disputare, contro Castellaneta e Ascoli Satriano. A una salvezza da raggiungere a tutti i costi. E che, senza possibilità di essere smentiti, sarebbe meritata.

La stangata. La punizione per il Bitonto – seppur forse prevedibile – è durissima. 0-3 a tavolino (il secondo stagionale, dopo quello contro il Novoli), 1 punto di penalizzazione in classifica, l’ammenda di 500 euro «per prima rinuncia», si legge nel comunicato del giudice sportivo.

Rigettato, allora, il ricorso urgente presentato dalla società. Anche perché lo stesso «le motivazioni del reclamo non sono pervenute nel termine abbreviato di cui al C.U. nº50 del 15/01/15, bensì alle ore 16,28. Ad ogni modo dal rapporto arbitrale emerge che la gara non si è disputata a causa del mancato adempimento della reclamante al prelievo coattivo disposto a proprio carico e comunicato dal CRP all’istante con telegramma del 20/03/15».

Emerge, allora, che i neroverdi erano già a conoscenza dal 20 marzo che ci sarebbe stato un prelievo coattivo. Possibile tutto ciò? Mistero…

La palla al campo. Archiviata la domenica delle Palme di autentica passione e in attesa del riposo di Pasqua, la palla deve passare necessariamente al campo. E alle ultime due battaglie. Nonostante il punto di penalità, il Bitonto è in pole position per la salvezza diretta. Ha ancora 3 lunghezze di vantaggio sul Locorotondo e sulla zona playout, e 8 punti (ma una partita in più) di distacco dal Galatina, penultimo della classe.

La ripresa, però, sarà di fuoco. Il 12 aprile ci sarà la battaglia sportiva sul campo del Castellaneta, immediatamente dietro i neroverdi e bisognoso di punti. Il 19, poi, si chiude in casa contro l’Ascoli Satriano, che potrebbe essere già retrocesso.

Giusto, allora. Basta parlare. Che lo faccia il campo.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

FBC Gravina – Monte Sant’Angelo 2-0
bel regalo di Pasqua

Gravina – Monte Sant’Angelo

La FBC Gravina confeziona un bel regalo di Pasqua
Nel recupero col Monte Sant’Angelo vittoria per 2-0 e divario decisivo nei confronti delle inseguitrici

Una doppietta di capitan Cardano nel recupero della sesta giornata di ritorno contro il Monte Sant’Angelo (gara non disputata il 19 febbraio scorso per le abbondanti piogge al Comunale) permette alla corazzata gialloblu di scavare un solco importante tra la capolista ela coppia Corato-Bisceglie(rispettivamente a -8 e -9) mettendo adesso una seria ipoteca per il titolo finale. Prestazione quasi impeccabile per gli atleti di Loseto sospinti da ben 2.000 supporter nonostante il match infrasettimanale e l’orario di gioco (17.00).
Al 3’ gravinesi già vicinissimi al vantaggio con uno stacco imperioso di Albano sugli sviluppi di un corner con la palla che termina di poco alta. Poco dopo (8’) è il collega di reparto Scaringella ad impegnare Saracino con una bella girata sventata in angolo. Quindi è la volta di Sisalli che al15’lascia partire un forte tiro-cross che attraversa tutta l’area foggiana senza fortuna. Bisogna attendere il 20’ per vedere all’opera i bianconeri di mister Mimmo, autori di una prestazione generosa, che con Quitadamo provano ad impensierire l’attento Cilumbriello. Al 28’ viene annullato una rete per sospetto fuorigioco di Albano dopo una bella percussione di Scaringella. Gli sforzi dei locali trovano finalmente gioia al 37’: Sisalli pennella da corner un preciso traversone lungo per la testa di Cardano che insacca con precisione sul secondo palo. È il gol che fa esplodere il Comunale. La rete prova a scuotere gli ospiti, che in due minuti (al 44’e al 46’) pervengono in area gravinese prima con un tiro di Scarano terminato alto, poi con una bella staffilata di Manzella neutralizzata da Cilumbriello.
Secondi 45’ di gioco e monologo gialloblu. All’8’ legno di Scaringella dopo ottima triangolazione con Albano, ma due minuti dopo il Monte capitola per la seconda volta: ancora Cardano si rende autore di una bella azione sull’out di destra lasciando da qui partire un bolide che con la complicità sfortunata di Saracino permette il raddoppio ai locali. I gravinesi potrebbero ulteriormente arrotondare il punteggio sempre con la premiata ditta Albano-Scaringella, anche se la più nitida occasione per il 3-0 è confezionata da capitan Cardano (traversa su punizione) sui cui sviluppi Gernone non inquadra la porta di testa.
Giornata di festa e solidarietà sugli spalti con la presenza di una delegazione di diversamente abili dell’Anffas e il dono di una somma di denaro da parte dellaFBC Gravinaalla piccola Elena, bambina di Monte Sant’Angelo affetta da una malattia rara. La FBC vince anche sul piano sociale…

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Lasalandra, Baldassarre, Silvestri, Chessa, Cardano (Ieva), Gernone, Albano, Sisalli (Millan), Scaringella (Gilfone). All. Loseto. A disp: Fineo, Panarelli, Indrago, Grittani.

MONTE SANT’ANGELO: Saracino, Mangiacotti, Lauriola (Sangenesio), Manzella, Guerra, Melchionda, Nanni (Frattaruolo), Urbano (Rinaldi A.), Quitadamo, Scarano, Lupoli. All. Mimmo. A disp: Rinaldi M., Coccia, Giuffreda, Gatta.

ARBITRO: Carrer (sez. di Barletta)
ASSISTENTI: Gambarotta e Fumarulo
RETI: Cardano (37’pt e10’st)
AMMONITI: Scaringella
ESPULSI: Gilfone
NOTE: 1.800 spettatori

Domingo Mastromatteo

Unione Calcio, la Juniores chiude con un pregevole terzo posto

Juniores Unione Calcio

Campionato di vertice per gli azzurrini, che hanno conquistato il terzo gradino del podio nel girone B del torneo regionale. “E’ stata una stagione densa di soddisfazioni sportive e non – dice mister Piccarreta – . Una gioia immensa vedere molti dei miei ragazzi in prima squadra”

Nei giorni scorsi è terminata la stagione 2014/15 della Juniores dell’Unione Calcio. Un campionato di vertice, concluso al terzo posto con 41 punti all’attivo e con tante nuove leve affacciatesi in prima squadra.

Il giovane tecnico che ha accompagnato gli azzurri in questa avventura, Aldo Piccarreta, commenta così la sua prima stagione nella società biscegliese: “Non posso che partire dalla chiamata di Renzo Ferrante che a luglio mi dava il suo benvenuto nella famiglia dell’Unione Calcio – ricorda – . Nei mesi successivi sono arrivate gioie, buoni risultati ma soprattutto tante piccole soddisfazioni personali legate all’alto numero di “miei” ragazzi che hanno avuto l’opportunità di mettersi in mostra anche con la prima squadra”.

Un torneo in crescendo per gli azzurrini, il cui percorso è stato segnato da partite che Piccarreta non dimenticherà facilmente. “Una delle gare più significative della stagione è stata senza dubbio la sfida d’andata controla Vigor Trani. Finìcon una vittoria netta per 2-0 e durante l’intervallo realizzai che per la lotta al primo posto ci saremmo stati anche noi. Indelebile rimarrà anche il ricordo del match di ritorno contro il Corato, la squadra della mia città. Sotto di un gol, abbiamo ribaltato il punteggio imponendoci per 2-1 grazie ad una prestazione incredibile dei ragazzi e la gioia a fine gara è stata incontenibile. Infine sarà impossibile dimenticare la sconfitta del “Cagnazzi” di Altamura, al cospetto della Fortis. Credo che in quell’occasione la squadra abbia disputato la migliore partita della stagione, incappando, tuttavia, in un kappaò (3-2 il risultato finale, nda). Uno stop pesante in chiave classifica perché abbiamo detto definitivamente addio alle ambizioni di primato, torneo vinto poi con merito dal Corato”.

Accanto alle vicende sportive, però, si sono sviluppati solidi legami interpersonali. “Ho avuto a che fare con gente meravigliosa, sportiva e speciale dal punto di vista umano. Mi è stata riservata un’accoglienza straordinaria sin dai primi giorni, avendo la possibilità di imparare molto da tuttala società. Nonsmetterò mai di ringraziare tutti, dai miei più stretti collaboratori agli instancabili magazzinieri nonché alla dirigenza sempre presente. Il modo in cui hanno cresciuto i ragazzi, con la massima educazione e la migliore cultura sportiva, non ha eguali. Ritengo che questo sia l’ambiente ideale per crescere, perciò spero che i rapporti tra me e l’Unione Calcio possano continuare nel tempo.  Un grazie particolare, poi, lo rivolgo ai miei ragazzi. Ho trovato una squadra con la quale posso dire, a fine anno, di aver raggiunto un rapporto di fratellanza, per me sono diventati tutti fratelli minori. A tutto questo si aggiunge la grande soddisfazione personale di continuare a seguire molti di loro tra le fila della prima squadra. Almeno sei dei miei ragazzi hanno esordito accanto a Di Pinto e compagni, questo non può che riempirmi di gioia”.

Valentina Sinigaglia  

Giudice Sportivo
Decisioni del 31/03/2015

Il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, Avv. Angelo Maria Romano, assistito dal rappresentante dell’A.I.A., Sig. Pasquale Cariello (Delegato del CRA Puglia), nella seduta odierna, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:

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Che scoppola a Bitritto! Il Corato perde 4 a 1

«La peggior prestazione della stagione», parola di Mimmo Leonino. Il commento del tecnico barlettano è laconico, l’amarezza per la peggior sconfitta del suo Corato è palese. Mai i neroverdi avevano subito quattro reti in una singola partita. Mai avevano risposto in maniera così blanda. Mai la difesa a quattro aveva concesso così tanto. Un neo da cancellare immediatamente, sin dalla prima gara post-pasquale, in casa con la Rutiglianese. Da una parte i demeriti del Corato, dall’altra i meriti del Bitritto di Caricola, confermatasi squadra dalla classifica bugiarda. La velocità e i guizzi di Antonio Zonno, il migliore in campo delle iene, hanno messo in crisi il Corato sin dai primi minuti.

E dire che l’obiettivo allo Scirea erano i tre punti, da conquistare per avvicinare il Gravina e allontanare il Bisceglie, protagonisti del big match pomeridiano terminato 0 a 0. La squadra, carica negli spogliatoi, si è sciolta dopo dieci minuti. 6’, Zonno s’invola a destra, cross e pallone che colpisce il braccio di Losito, come ad Apricena ma lì il tocco fu di Cifaratti. Colella dal dischetto non si emoziona. Ci si aspetta una reazione sulla falsa riga di Bitetto (Barium) ma la Virtus trova il raddoppio. Calcio di punizione Corato, la palla rimbalza fuori area, Landini viene steso e Zonno scappa via. Neroverdi sbilanciati, l’esterno ex Mola sforna un assist al bacio per Miccoli che realizza il 2 a 0. Il Corato prova a rientrare in partita perché le occasioni, anche in una giornata così nera, le ha sapute costruire. La carica la suona Beppe Landini. Preoccupa Portoghese dalla distanza, sforna cross velenosi e colpisce anche un palo dalla distanza.

Ad avvio ripresa il Bitritto potrebbe chiudere subito i giochi con Zonno che spara alto su invitante assist di Piergiovanni. Si fa perdonare subito, al 6’. Da suggeritore a protagonista. Nuovo contropiede partito da Palasciano. Il servizio è di Colella. La chiusura del man of the match presente in ogni gol del Bitritto. Il 3 a 0 sembra condannare i neroverdi che si giocano ancora qualche cartuccia. Portoghese vede neroverde spesso ma i coratini non vedono la porta con cattiveria. Le occasioni importanti? Tante. Un tiro a giro di Terrone terminato fuori, la conclusione di Martinelli bloccata dall’avambraccio del portiere, il salvataggio a pochi metri dalla linea di Masotti, il tocco ravvicinato di Zaza respinto da Portoghese, la piazzata di Martinelli oltre la traversa a porta sguarnita. Il Corato all’arrembaggio lascia ovviamente spazio alle rapide ripartenze bitrittesi. Miccoli spreca in diagonale da ottima posizione, Colella invece no. Al 30’ azione insistita di Zonno, Camerino sventa in uscita, tocco morbido dell’ex Sudest e poker che spezza definitivamente i sogni di rimonta del Corato. Inutile il gol di Lazzaro Lomuscio (nono) su assist di Terrone nel finale. Troppo tardi per evitare una sconfitta da tirar via con un colpo di spugna.

VIRTUS BITRITTO: Portoghese, Masotti, Piergiovanni, Clementini, De Virgilio, Sgaramella (40’st De Cosmis), Zonno, Valerio, Miccoli (34’st Ferri), Colella. Allenatore Mimmo Caricola.

CORATO: Camerino, Saragaglia, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Daluiso (10’st Zaza), Pensa (26’st Asselti), Martinelli (26’st Ragno), Terrone, Lomuscio. Allenatore Aldo Gallo (Mimmo Leonino squalificato).

ARBITRO: Mallardi di Bari
RETI: 7’pt Colella rig. (VB); 10’pt Miccoli (VB); 6’st Zonno (VB); 30’st Colella (VB); 45’st Lomuscio (C)

Francesco De Marinis – lostradone

Sibillano Bari – Audace Cerignola 0-2

stemma Audace CerignolaUna doppietta di capitan dipasquale liquida la Sibillano Bari

L’Audace Cerignola ottiene la vittoria numero 23 nel campionato di Prima categoria, battendo a Bitettola Sibillano Bari(0-2), nella 26ma giornata. Nemmeno l’insolito orario di gioco (alle 11) ha fermato la corazzata gialloblu, ormai sempre più lanciata versola Promozione. Privo degli squalificati Lasalandra e Conte, Massimo Gallo schiera un 3-4-2-1 che vede in difesa (oltre a Vurchio fra i pali) Giuseppe e Francesco Matera con Colangione; Schiavone e Gabriele Grieco a centrocampo e sulle corsie laterali Colucci ed Auciello; Morra e Flavio Amoruso a dar manforte a capitan Dipasquale. Gli ofantini sbloccano al13’, sfruttando una leggerezza difensiva dei padroni di casa: Dipasquale mette a frutto tutta la sua esperienza e batte il portiere barese. E’ sempre l’Audace a fare la partita, così dopo mezzora il match è virtualmente chiuso: bella scorribanda di Schiavone sull’out sinistro e palla al centro, dove puntuale c’è l’attaccante ex Brescia e Perugia che deposita in rete il raddoppio.
Nella ripresa la Sibillano prova ad offendere, ma la retroguardia ospite non soffre più di tanto; i cerignolani anzi si spingono alla ricerca del terzo gol, con Dipasquale e Morra che non concretizzano alcune invitanti occasioni. Il risultato ormai è in cassaforte, Gallo quindi dà spazio ad un paio di juniores nel finale (Quarticelli ed Ardito) che vanno ad aggiungersi a Daniele Amoruso, subentrato ad Auciello ad inizio ripresa.
Resta con sicurezza in vetta alla classifica il Cerignola, conservando sette punti di vantaggio sul San Marco: domenica prossima c’è la sosta per le festività pasquali e, prima dell’Audace Barletta al “Monterisi”, il 9 aprile la finale di coppa Puglia con i Delfini Rossoblu Massafra. I cerignolani avranno nel mirino la conquista del primo obiettivo stagionale, in una annata finora dalle molteplici soddisfazioni.

Real alberobello – Real San Giorgio 2-3
Amara sconfitta interna

Marco

Amara sconfitta del Real Alberobello che, all’“Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, si piega per 2-3 all’A.s.d. San Giorgio. Scontro diretto in chiave salvezza che vede i padroni di casa uscire dalla partita malconci. Sono le espulsioni a sorprendere più dei gol, in un match corretto dal punto di vista del gioco. Sin dai primi minuti, le squadre dimostrano personalità e determinazione e si difendono bene. Al quarto d’ora finisce sui piedi di Daddato la prima occasione della partita, ma il suo tiro è debole e Turco blocca senza problemi. Dopo pochi minuti, Marco scende dalla destra e crea scompiglio nella difesa con un rasoterra sul secondo palo che il portiere devia sui piedi di Daddato. Il numero sette gialloverde serve Panzarea che, dal limite, calcia di potenza, ma il suo tiro si spegne a lato. Al 18’ ci prova Musli a sbloccare il risultato con un diagonale che finisce fuori. Al 23’ il Real Alberobello sfiora il gol con Rotondi che, in area, si gira e prova a calciare al volo. La sua conclusione è troppo debole. Al 27’ si vedono gli ospiti. Galeano, da fuori area, infila il pallone sotto la traversa e trova il gol del vantaggio. L’undici allenato da Paolo Sgobba vuole il pareggio. Allo scadere, una ghiotta occasione per ristabilire gli equilibri capita sui piedi di Daddato ma è il palo a negare la gioia del pareggio.

Nella ripresa sono più i cartellini dei gol. Passano pochi secondi dal fischio d’inizio e il solito Daddato entra in area e calcia di potenza, ma non è la sua domenica fortunata. Al9’l’arbitro punisce con il secondo giallo Panzarea, che aveva invitato il suo compagno a prendere il pallone finito fuori. Nello stupore generale, Panzarea lascia il terreno di gioco sbigottito dalla decisione. Alberobello in dieci uomini. Passano un paio di minuti e, questa volta, è Musli a tornare negli spogliatoi anzitempo per un fallo su Collocolo. Al18’arriva il raddoppio del San Giorgio con Pignatale che mette il pallone alla destra di Ventrella. Al22’Marco recupera una punizione dal limite. A battere Agostino, ma è bravo Turco a neutralizzare. È il prologo del gol. Al23’Marco viene atterrato in area e Carrer non può che concedere il rigore. Dagli undici metri Daddato non sbaglia. Si riaccendono le speranze per l’Alberobello, con gli avversari che si barricano nella loro metà campo. Al 27’ De Comite recupera palla, attraversa la metà campo avversaria e, solo davanti a Ventrella, sigla il terzo gol che costa la prima espulsione, indolore, anche al San Giorgio. Dalla panchina Jallow lancia una borraccia in campo, l’arbitro non può far altro che allontanare il giocatore. Al 35’ Turco, fuori area, travolge Marco: nasce di qui la seconda rete gialloverde con Marco che, ben piazzato nell’area piccola, raccoglie il cross e va a segno. La squadra di casa, pur in inferiorità numerica, tiene bene il campo e mette in difficoltà gli uomini di Gidiuli, forti solo per il risultato. Il gol del pareggio alberobellese non arriva, ma al47’arriva la terza espulsione della partita. A farne le spese stavolta è Stanisci che, dopo soli7’di gioco rimedia in pochi secondi due gialli, per essersi rivolto, secondo i canoni dell’arbitro, poco garbatamente nei confronti del suo avversario. Il match si chiude al 50’ senza ulteriori cartellini.

Partita corretta sul campo, con il Real Alberobello parecchio sfortunato sottoporta e penalizzato, non poco, dalle decisioni arbitrali. Protagonista indiscusso del match il sig. Carrer che non si è risparmiato, dispensando cartellini, in diversi episodi, non per falli di gioco ma per la troppa loquacità dei giocatori. Sconfitta immeritata per il Real Alberobello che, ancora una volta in questa stagione, paga l’imperizia del direttore di gara.

Real Alberobello: Ventrella, Pagnelli, Recchia (16’st. Barbaro), Agostino (42’st. Diddio), Rotondi (40’st. Stanisci), Pascullo, Daddato, Panzarea, Marco, Musli, Terrafino. A disposizione: Orlandino, Svezia, Cosenza, Santoro. All. Sgobba

A.s.d. Real San Giorgio: Turco, Collocolo, Izzo, Troccoli, Rabindo, Alfeo, Catapano (19’st. De Comite), Pignatale, Jallow (25’st. Basile), Nazaro (41’st. D’ippolito), Galeano. A disposizione: Campilongo, Ceci, Masi, Bellini. All. Gidiuli

Arbitro: Carrer (Barletta) Assistenti: Pasquale Vitobello e Antonio Strippoli (Barletta)

Reti: 27’pt. Galeano (SG), 18’st. Pignatale (SG), 23’st. Daddato (RA), 27’st. De Comite (SG), 35’st. Marco (RA)
Note: Ammonizioni: Panzarea, Recchia, Musli, Daddato, Stanisci (RA) – Turco, Rabindo, Izzo
Espulsioni: 9’st. Panzarea (somma ammonizioni), 11’st. Musli (somma ammonizioni), 47’st. Stanisci (somma ammonizioni) – Jallow (SG)
Recupero: 1’pt – 5’st.

Madre Pietra – Real BAT 2-1
Tre punti vitali per la salvezza

La Madre Pietra torna a vincere e lo fa in una domenica fondamentale per la bagarre salvezza nel campionato di Promozione. Al Garibaldi gli apricenesi piegano per 2-1 un Real Bat fanalino di coda tutt’altro che arrendevole. Anzi, in avvio sono proprio i biancorossi a farsi vedere pericolosi dalle parti di Colanero. Prima con un sinistro dalla distanza di Filannino che sfila non lontano dai pali. E poi con l’azione che porta gli ospiti in vantaggio al 13’. Un cross dalla destra attraversa tutta l’area apricenese e raggiunge Patino liberissimo sul secondo palo. Per l’attaccante ospite è un gioco da ragazzi appoggiare in rete da due passi. L’Apricena ci mette qualche minuto per assorbire il colpo e inizia ad attaccare.
Come spesso accade, i pericoli maggiori arrivano da palle inattive. In due o tre occasioni i gialloblu lamentano trattenute e spinte in area. Alla mezz’ora Consolazio è pescato dal solito grande lancio di Mastromatteo. Il centravanti penetra in area da destra e, nonostante una vistosa trattenuta di un marcatore, resta in piedi e prova un diagonale che si spegne largo. Il Barletta punge in ripartenza e Patimo, in veste di assist man, pesca sul dischetto Di Terlizzi che strozza la conclusione, centrale per Colanero. Rufini capisce le difficoltà dei suoi sia in copertura che in fase di impostazione e richiama in panchina al 36’ Conte e Villani. Al loro posto lo stesso Rufini e Prenicipe. Passa un minuto e l’Apricena pareggia. Consolazio sfonda da sinistra in area e mette al centro. La palla è intercettata con la mano in area da un avversario. L’arbitro, da due passi, decreta il penalty che lo stesso Consolazio trasforma con grande freddezza.
Nella ripresa l’Apricena alza il baricentro per portare a casa i tre punti. Rufini inserisce anche Lombardi per De Nicola, cercando di prendere il sopravvento a centrocampo. Al 20’ Consolazio si libera bene in area e prova una spettacolare rovesciata che Rizzi blocca a terra in due tempi.
La Madre Pietra sente l’importanza della posta in palio e non riesce ad avere la giusta tranquillità nella costruzione delle trame offensive. E allora si affida alla qualità delle giocate dei singoli, come Matromatteo. Al 29’ il capitano gialloblu raccoglie da oltre venti metri un cross di Giammetta dalla sinistra. Il centrocampista lascia partire un bolide al volo che si schianta sulla traversa, con Rizzi immobile a guardare. Un minuto dopo il definitivo vantaggio apricenese. Rufini batte una delle sue solite punizioni tese in area, da sinistra. Il suo fendente diventa un assist al bacio per Cercone che sfiora di testa il pallone che, con una leggera deviazione, si infila alle spalle del portiere biancorosso. È il gol vittoria per gli apricenesi perchè il Barletta, che nel frattempo fa entrare Spadaro e Fiorenitno, non riesce più a recuperare il risultato. Nei cinque minuti di recupero i gialloblu compattano i reparti e non rischiano niente. Il triplice fischio è una liberazione per la Madre Pietra che torna alla vittoria in un momento cruciale della stagione. Tre punti fondamentali, prima della sosta per le festività pasquali e, soprattutto, di un rush finale in cui l’Apricena si gioca una intera stagione.

Giuseppe Del Fuoco

Mattinata senza più allenatore, sì all’autogestione

Luigi Renis

Il presidente: ”Stagione ok, voglio la coppa disciplina”

Luigi Renis le dimissioni – ormai ex allenatore rossonero – le aveva rassegnate prima dell’ultimo turno di campionato di domenica scorsa che vedeva impegnata la compagine rossonera in trasferta a Castelluccio in casa del Sauri, prima in classifica (sconfitta per 3-0).

Nei giorni scorsi invece è uscito il comunicato della società con cui «la dirigenza Matinum prende atto delle dimissioni dell’allenatore, pur non condividendone la scelta e lo ringrazia per l’impegno profuso nel proprio incarico».

Dimissioni che la stessa società del presidente Michele Gentile giudica “inaspettate“, a riprova del fatto che si sia trattato di un gesto unilaterale. L’improvviso, abbandono di Renis – ma a giudicar da come sono andate le cose il rapporto doveva essersi ormai sfilacciato da tempo tra giocatori, tecnico e società – ha poi “costretto” il team rossonero ad affrontare l’ultima trasferta appunto in condizioni di emergenza.

Per il proseguo del campionato la dirigenza rossonera ha optato invece per l’autogestione, visto che si è in dirittura d’arrivo per il campionato ed il Mattinata veleggia al sesto posto in classifica con 36 punti ed è piazzatissima per la coppa disciplina, uno degli obiettivi iniziali del presidente Michele Gentile, il quale ha fatto della “buona condotta” la sua stella guida per marcare questa prima esperienza da presidente.

Il comunicato diramato dalla società per informare i tifosi dell’evolversi della vicenda spiega che «nell’ottica dello svolgimento del ruolo sociale e sportivo prefissatosi, la società ritiene opportuno dare continuità al progetto iniziale, affidando l’incarico al giocatore più esperto che, con la collaborazione più ampia e responsabile dei giocatori stessi e della dirigenza, raggiungerà  sicuramente  gli obiettivi prefissati all’inizio della stagione sportiva)».

Gazzetta del Mezzogiorno

San Vito – Salento Football 1-0

Il San Vito vince anche con il cuore contro la corazzata Leverano, confermandosi ammazza grandi del girone salentino. In assenza molti titolari fra infortuni e squalifiche è la determinazione e la tenacia, l’arma che i locali usano per demolire i sud salentini. Al 15’ Frascaro colpisce la traversa e le successive azioni dei locali intimoriscono non poco il portiere Rizzello (premiato miglior giocatore ospite), una serie di corner per i biancoverdi lo impegnano ricevendo elogi, ma nulla può al 40’ quando De Carlo mette all’angolino un preciso destro calciato poco fuori area. 

Nel secondo tempo la musica non cambia, i sanvitesi controllano a centrocampo lasciando poche occasioni per gli ospiti. All’80’ Termite si scontra con il compagno Malagnino appena entrato che ha la peggio e viene portato in ospedale per accertamenti. Al 90’ annullato una rete agli ospiti per fuori gioco. Dopo sette minuti di recupero il triplice fischio del buon Capriulo e la festa dei locali e le proteste dei Leveranesi.
Giuseppe De Leonardis

Il tabellino
SAN VITO: Termite, D’ Angelo (Malagnino)(Simeone), Marinosci, Stabile, Roma, De Carlo, Merico (Lanzillotti), Frascaro, Morelli, Candita, D’ Erriquez. All Licci
LEVERANO: Rizzello, De Giorgi, Calasso,Ganci, Carati, Perrone, Conte, Marzo (Lillo), Abott, De Pascalis (Amadou), Lucà. All Calasso
Arbitro: Capriuolo di Bari
Reti: 40’ De Carlo

Fonte: Us San Vito

Manduria – Fly Team Brindisi 3-0

I biancoverdi si impongono autorevolmente per tre reti a zero ai danni del malcapitato Fly Team Brindisi. Due volte Paride Quaranta e capitan Scarciglia: la cartolina di una stagione abbondantemente sopra le righe. Meriti equamente suddivisi tra staff tecnico e giocatori, connubio in grado di sopperire all’assenza di mezzi economici extra-large.

A mettere subito le cose in chiaro è il barbuto centrocampista biancoverde, Quaranta al minuto 6 rompe gli indugi con un preciso diagonale dal limite dell’area. Il bis arriva appena due minuti dopo, ad opera di Scarciglia, servito da Pizzolla, aggiorna nuovamente lo score. Uno-due fulminante, Brindisi gelato. Al quarto d’ora a bussare è ancora il capitano manduriano, conclusione deviata in angolo da Lamarina. Prima frazione che si chiude con la timida reazione ospite e la conclusione dai trenta metri di Gennari, sfera di poco fuori.

Nella ripresa chance per Dimitri, nei suoi piedi il potenziale tris, ma calcia alto. Al 7’ Quaranta realizza la sua personale doppietta, per gentil concessione di Scarciglia che regala la palla del tre a zero davanti a Lamarina. Al minuto 17 è Gennari a provare a trasformare la gioia collettiva in personale, ma senza esito. Manduria in surplace, costante giro palla in mediana, sintomo di autorevolezza e convinzione nei propri mezzi, certamente non al cospetto di un undici monstre. Idee e intenzioni che si traducono in 38 punti primaverili. Oltre ogni ragionevole previsione, Cosma spreme e raccoglie, lo scetticismo d’agosto sembra lontano anni luce. Tutt’altro che una condanna, quaranta-bis è sinonimo di salvezza.

Mario Lorenzo Passiatore  

Formazione

Manduria: D’Adamo, Dimitri, (34’ s.t. Gatto), De Valerio, Lanzo, Mancuso (28’ s.t. Distratis), Quaranta, (43’ s.t. Mero P), Tripaldi, De Nitto, Scarciglia, Gennari, Pizzolla. A disp: De Marco, Olivieri, Mero S., Spadavecchia. All. Cosma

Fly Brindisi: Lamarina, De Vita, Abatelillo, (46’ s.t. Marino), Galasso, Ligorio, Taurisano, (14’ s.t. Bagnulo), Battacchia, (30’ s.t. Bevilacqua), Zanzariello, Pirelli, Vendetta, Memmola. A disp: Pagliara, Luongo. All. Lombardi

Fonte: La voce di Manduria

Reali Siti – Virtus Molfetta 2-1

Alla ricerca di continuità. La Virtus Molfetta, soprattutto limitatamente ai risultati, sembra non averla ancora trovata in questo 2015 di alti e bassi. Ieri pomeriggio, reduci dal successo casalingo contro il Minervino, gli uomini di Mininni non sono riusciti ad ottenere il secondo risultato utile consecutivo. Nell’impegno esterno contro il Reali Siti Stornarella, valevole per la ventiseiesima giornata del campionato di Prima Categoria, è giunta una sconfitta per 2-1.

I molfettesi non hanno avuto un grande impatto sul match, e hanno sofferto non poco l’aggressività dei padroni di casa, avvenuta tramite un pressing alto e costante. Nel giro di pochi minuti lo Stornarella si è posto in pianta stabile nella metà campo avversaria, e dal quarto d’ora in poi ha cominciato a creare una serie di buone occasioni da gol. I virtussini sono stati penalizzati di certo anche dal pessimo arbitraggio del direttore di gara, rivelatosi ben presto incapace di gestire una partita tutta incentrata sull’agonismo, spezzettata da continui interventi poco ortodossi, in particolare da parte dei foggiani. Fino alla mezzora il Reali Siti, pur arrivando con continuità nei pressi della porta di Xhafaj, ha peccato d’imprecisione, e le sue conclusioni, dalla distanza o ravvicinate che fossero, non hanno inquadrato lo specchio. Al 32’ però è arrivato il vantaggio: un rinvio corto della retroguardia biancorossa ha permesso al centrocampista ospite di raccogliere al limite dell’area, effettuare un paio di dribbling e calciare di destro; la palla, probabilmente destinata a terminare sul fondo, si è insaccata in rete solo grazie ad una rocambolesca e sfortunata deviazione di De Candia. La Virtus ha subito provato a reagire, alzando il proprio baricentro e arrivando al primo tiro verso la porta avversaria del suo pomeriggio. Amato è stato ottimo nella preparazione ma impreciso nella mira con il destro dalla media distanza. Il primo tempo non ha più vissuto sussulti, e le velleità di pareggio degli uomini di Mininni sono state ben annullate dalla difesa locale.

La seconda frazione è stata caratterizzata all’inizio da una maggiore insistenza offensiva dei molfettesi, al cospetto di un Reali Siti che ha rinunciato a fare la partita e ha preferito affidarsi ad una tattica di contropiede. A dir la verità nei primi minuti gli uomini di Mininni hanno corso qualche rischio, essendo protesi in avanti e con una coperta più corta. In ogni caso al 10’ è giunto il pareggio: una punizione dalla tre quarti sinistra di Porcelli ha trovato ben appostato sul secondo palo Porta, che ha colpito di testa indisturbato e trovato il suo primo gol stagionale. Non si è fatta attendere la risposta dello Stornarella, subito capace di assediare la metà campo virtussina e, alla prima azione utile, di guadagnare una punizione dal limite. Il 10 locale ha calciato a giro sul secondo palo, sorprendendo Xhafaj che prevedeva al contrario una traiettoria a scavalcare la barriera. La palla è finita in rete, e l’1-2 incassato ha nuovamente costretto i molfettesi ad inseguire i propri avversari. Tra l’altro non sono mancate veementi proteste verso il direttore di gara, reo di aver concesso una punizione, quella del gol appena descritto, piuttosto generosa, oltre che autore di sviste reiterate e clamorose. La Virtus, poco lucida e ostacolata da avversari determinati anche oltre i limiti del buon senso calcistico, in un ambiente ostile e con un arbitraggio fortemente sfavorevole, non è riuscita a raddrizzare il risultato. I biancorossi ci hanno provato sbilanciandosi in avanti nell’ultimo quarto di gara, ma non hanno mai creato seri pericoli, e la loro salita si è fatta più ripida dopo l’espulsione avvenuta ai danni di De Candia, a causa di una doppia ammonizione per proteste.

È finita 2-1 per i foggiani, con gli uomini di Mininni che restano a quota 30 in classifica. La nona posizione non fa ancora dormire sonni del tutto tranquilli. Il vantaggio sulla zona playout di sette lunghezze costringe i virtussini a non abbassare la guardia. Sarà di fondamentale importanza non fallire gli scontri diretti che di qui a fine campionato saranno disputati. Il primo di questi, dopo la sosta pasquale, vedrà i molfettesi fronteggiare al Poli la penultima forza del girone A, la Real Sibilano.

molfettalive

Reali Siti: Pasqua serena, 3 punti in più dell’andata.

Sarà una Pasqua serena in casa Reali Siti Stornarella, la vittoria sulla Virtus Molfetta chiude il mesa di Marzo con un trend straordinario 4 vittorie su 5 gare, 2 punti in piu rispetto al girone di ritorno. Un trend che ha portato a 9 i punti sull’Omnia Bitonto, diretta avversaria nella corsa play-off.

Una pausa, quella pasquale, che arriva a proposito per la squadra di Mister Ciurlia, tirare il fiato e recuperare gli infortunati di lungo corso come Ciro Andreano ed Alessandro Magaldi. Una pausa che sarà il preludio ad un rush finale determinante per il campionato dello Stornarella.

Così il D.S. Michele Rossetti: “Normalmente nel girone di ritorno si fanno meno punti rispetto all’andata, ed invece noi siamo a +3, segno che la squadra continua a lavorare sempre al massimo.
Sono da tante settimane che giochiamo senza 2 o 3 calciatori alla volta, noi non siamo abituati a lamentarci, questa pausa giunge a fagiolo, tireremo il fiato e ci prepareremo al meglio per questo rush finale. La squadra stà bene, lo dimostra il fatto che nelle 2 ultime gare casalinghe con lo Sportig Daunia e la Virtus Molfetta agli avversari non abbiamo concesso neanche un calcio d’angolo”

Barium Calcio – Nuova Molfetta 1-2
Prosegue il momento d’oro

Prosegue il momento d’oro della Nuova Molfetta di De Gennaro. Nelle ultime otto partite i marinai hanno ottenuto 19 punti, con una media da altissima classifica che li ha rapidamente portati a conquistare la salvezza virtuale, con il sogno playoff che, per quanto suggestivo, non sembra concretamente realizzabile.
La compagine molfettese ha vinto ieri, nella ventottesima giornata, sul campo del Barium Calcio per 2-1. Gli autori dei due gol biancorossi sono stati di Campanale e Lomonte. I marinai si sono portati così in nona posizione con 38 punti, ovvero 12 di vantaggio sulla zona playout e 10 di ritardo rispetto a quella playoff. Il fatto che, in una tale situazione di classifica, non ci siano più obiettivi importanti da raggiungere, sta aiutando gli uomini di De Gennaro ad esprimersi al meglio, con un calcio che è l’esatto mix tra compattezza difensiva ed estrema efficacia offensiva.
Domenica 12 aprile la Nuova Molfetta cercherà di confermare il suo splendido stato di forma nel derby casalingo contro l’Unione Calcio Bisceglie.

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Avetrana – Us Città di Fasano 0-0

Termina a reti inviolate il big match tra Avetrana e Fasano. Alla fine le due squadre si sono dovute accontentare di un punto a testa, dopo che nell’arco dei 90 minuti su entrambi i fronti si sono avute le potenziali occasioni che avrebbero potuto regalare il bottino pieno ad una delle contendenti.  Per il Fasano si tratta di un pareggio che consente di inanellare il quattordicesimo risultato utile consecutivo e di portarsi a soli 2 punti dal quinto posto che significherebbe play off, in virtù della sconfitta a sorpresa del Leverano. Dette le note positive, va però evidenziato il lieve passo indietro sul piano del gioco rispetto alla vittoriosa trasferta di Leverano di domenica scorsa, involuzione sicuramente dovuta all’ottima qualità mostrata dall’Avetrana, che per lunghi tratti ha dettato i ritmi della partita.

Il mister Laterza decide di confermare per nove undicesimi la squadra che ha battuto il Salento Football: uniche novità, il ritorno tra i pali di Abbinante e a centrocampo l’ingresso di Galiano al posto di Quaranta. La partita comincia con i padroni di casa che, come detto, hanno maggiormente il pallone tra i piedi, senza tuttavia creare particolari pericoli dalle parti di Abbinante. I biancazzurri, d’altro canto, tirano per la prima volta verso lo specchio al 21’ con Mastronardi, che conclude debolmente di testa non impensierendo il portiere tarantino.
La svolta della gara potrebbe verificarsi tre minuti dopo, quando Amodio, lanciato sul filo del fuorigioco, si invola indisturbato verso la porta, ma effettua un tocco in più che consente al portiere Petranca di coprire a dovere lo specchio della porta e respingere la conclusione. Azione in fotocopia, ma questa volta a squadre invertite, al 42’, quando Abbinante si supera in uscita su un tiro a botta sicura di Arcadio. Termina su questa azione pericolosa il primo tempo.

Ad inizio ripresa è l’Avetrana che cerca di farsi vedere in avanti con più continuità, ma le conclusioni a stretto giro di posta di Arcadio e Cimino terminano di poco fuori. Il Fasano non riesce a giocare stabilmente nella metà campo avversaria e gli unici pericoli biancazzurri provengono dai piedi dei centrocampisti: gli unici a provarci, senza fortuna, sono Lentini e Galiano. Quando la partita sembra ormai incanalata sullo 0 – 0, all’88’ è la dea bendata ad assistere il Fasano. Vasco si esibisce in uno spettacolare tiro al volo dal limite dell’area: la conclusione, imparabile per Abbinante, si infrange sulla traversa e rimbalza fuori dalla porta. È l’ultimo squillo della partita.

Da segnalare, a fine partita, i cori di contestazione degli ultras del Fasano diretti al presidente Mariano Legrottaglie, “invitato” senza troppi complimenti a farsi da parte.

Appuntamento ora alla gara interna contro il Manduria, il 12 aprile, dato che il campionato si ferma per un week end, in occasione delle festività pasquali.

Tabellino

Avetrana – Us Città di Fasano 0 – 0

Avetrana: Petranca, Cennamo, Macri, Eleni, Scarciglia, Macaluso (9’ Vasco), Cazzolla (86’ Piliego), Commendatore, Galeandro, Arcadio, Cimino.  A disposizione: Gabrieli, Trisciuzzi, Volturno, Donadei, Maggiore. Allenatore: Claudio Pellegrino

Us Città di Fasano: Abbinante, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini, Leggiero (64’ Speciale), Galiano, Mastronardi M. (79’ Laguardia), Amodio (70’ Ancona N.), Laneve. A disposizione: Lacirignola, Ricco, Lorusso Lella, Quaranta. Allenatore: Giuseppe Latrerza

Arbitro: Conte di Lecce

Note: ammonito Petranca (A)

Atletico Tricase – Carovigno 1-1

La gara di oggi può essere vista come l’icona dell’intera stagione del Tricase. Una stagione, ricca di occasioni mancate, dove spesso in campo non si è concretizzato quanto creato e dove a fine gara si subisce la beffa. D’altronde tutto questo era già successo alla prima di campionato nella sfida casalinga contro il Fasano, quando i brindisini sul punteggio di 0-0 siglarono il gol vittoria al 93′, dopo una gara gestita in tutto e per tutto dal Tricase. Quello che pensavamo fosse un semplice episodio negativo, in realtà si sta rivelando un vero e proprio biglietto da visita di quello che sarebbe stato il campionato dei rossoblù.

All’undicesima giornata di ritorno è ancora un club brindisino (questa volta il Carovigno) a beffare il Tricase, negli ultimi istanti di una gara dominata dai padroni di casa, già in vantaggio dal 15′ del primo tempo e in superiorità numerica nell’ultimo quarto d’ora di partita.

Gara preceduta da un minuto di silenzio in memoria dell’ex tecnico del Carovigno Scarongella, deceduto lo scorso 25 marzo. Il mister brindisino era molto conosciuto nell’ambiente calcistico pugliese ed era anche il padre di un giocatore della squadra rossoblù brindisina.

Ritmi di partita inizialmente bassi, per i primi dieci minuti infatti non si registra nessuna occasione interessante e nessuna azione degna di nota. Ma ad avere in mano il pallino del gioco è il Tricase che in ogni caso prova a guadagnare metri e a spingere nella metà campo avversaria. Al 15′ sugli sviluppi di un corner, battuto con un passaggio corto, Pellegrino si impossessa della sfera e lascia partire un tiro angolato che finisce in porta, realizzando il gol del vantaggio tricasino. Per il centrocampista tricasino, si tratta del  secondo gol in campionato, il primo fra le mura amiche dopo il rigore trasformato a Fragagnano.

Il vantaggio galvanizza i padroni di casa, che col passare dei minuti spingono sempre di più ed entrano più volte nell’area avversaria nel tentativo di raddoppiare.

Al 16′ ci prova Botrugno, con un bel tiro da fuori area che però finisce a lato, mentre al 24′ è ancora Pellegrino a rendersi pericoloso dopo aver raccolto un assist rasoterra di D’Amico con un tiro dal limite  che finisce alto di poco fuori sfiorando l’incrocio dei pali.

Al 25′ De Braco, deve abbandonare il campo, per problemi muscolari e mister Branà è costretto ad effettuare il primo cambio, inserendo Urso, esattamente come nella sfida contro l’Alberobello.

Al 30′ altro angolo per il Tricase, altra occasione per il raddoppio: cross alto, respinto dalla difesa del Carovigno, palla raccolta da D’Amico che dal limite lascia partire un tiro insidioso ma impreciso.

Nella ripresa, i ritmi si alzano, il Tricase continua a spingere e il Carovigno, prova a sorprendere in contropiede, ripartendo in velocità sulle fasce.

Al 48′ ci prova nuovamente Botrugno con un tiro potente ma centrale che l’ex portiere tricasino Laghezza blocca con presa sicura. Lo stesso Botrugnoal 51′ guadagna una punizione nei pressi del vertice alto dell’area brindisina, della battuta si incarica Striano che lascia partire un cross morbido che De Benendictis di testa manda alto di poco.

Al 54′ occasionissima per il Tricase con Pellegrino che lascia partire un tiro dal limite, respinto da Laghezza che però non riesce a bloccare  il pallone che  rimane così nei pressi della porta brindisina, ma quando sta per arrivare D’Amico c’è l’intervento provvidenziale di Cosimo Urso che manda sul fondo evitando il raddoppio tricasino.

Al 63′ si fa vedere il Carovigno nella metà campo tricasina, con un lancio lungo per le vie centrali per Prodi che prova, l’ncursione in area, ma Romano gli nega l’accesso con un intervento in scivolata, dalla quale nasce un contropiede tricasino con protagonisti principali Botrugno e D’Amico. I due si passano continuamente il pallone fino all’ingresso della metà campo avversaria, quando D’Amico si invola da solo in area ma Valente lo costringe ad angolarsi e il tiro del numero nove tricasino è troppo debole per impensierire Laghezza che blocca senza problemi.

Al 73′ ennesima entrata tricasina nell’area avversaria con Pellegrino che crossa alto al centro e Garrapaseppur scivolando riesce a tirare di prima intenzione e il suo tiro viene respinto con un braccio da Cosimo Urso e il signor De Vincentis di Taranto decreta il penalty in favore del Tricase e l’espulsione del difensore brindisino. Dal dischetto si presenta lo stesso Garrapa ma il suo tiro è respinto da Laghezza, quindi Garrapa lo ribatte spedendo il pallone clamorosamente alto sopra la traversa.

Al 80′ ci prova Striano, che raccoglie un lancio lungo  e si invola in area completamente da solo, ma quando arriva a distanza ravvicinata con il portiere si fa ipnotizzare e manda il pallone sull’esterno della rete.

Nel finale il Tricase controlla e cerca di gestire la gara, accusando anche un po’di stanchezza e al 90′ il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero. Al 94′ prova l’assalto finale il Carovigno che con Tony Lanzilottifa scorrere un brivido freddo sulla schiena di ogni tifoso tricasino presente allo stadio, colpendo il palo con un pallonetto e successivamente il pallone viene mandato in corner da Mele per evitare guai peggiori visto l’arrivo imminente sulla sfera di un brindisino.

Dalla bandierina parte così un cross alto in area tricasina e la difesa del Tricase manda ancora in angolo.  Corner nuovamente battuto con un cross alto, palla nuovamente respinta fuori dall’area dai tricasini, ribattuta in area con un cross morbido dai brindisini e il nuovo entrato Cisternino ci mette lo zampino per insaccarla in rete  per il pareggio del Carovigno facendo cadere il gelo tra il pubblico del il “via Olimpica”.

La gara riprende per qualche istante, dopodiché il direttore di gara emette il triplice fischio mandando tutti negli spogliatoi, per la gioia del Carovignoche conquista un pareggio che sa di vittoria e per la delusione del Tricase che con questo pareggio dice definitivamente addio ai paly off, dovendo accettare una posizione di classifica da anonimato. Rssoblù, undicesimi in classifica e  il distacco dal quinto posto resta di undici punti.

C’è delusione e rabbia negli spogliatoi del Tricase a fine gara e soprattutto c’è tanto rammarico che è il sentimento più adatto per questa stagione… dalle occasioni mancate.

Dopo la pausa per le festività pasquali, il Tricase recupererà la sfida contro il San Vito, giovedì 9 aprile al “via Olimpica” con fischio d’inizio alle ore 16, prima della trasferta di domenica 12 aprile  sul campo del Fly team Brindisi.


TRICASE-CAROVIGNO 1-1

TRICASE – Petrarca, Mele, Greco, De Braco (26’ Urso), De Benedictis (66’ Trotta), Romano, Striano (84’ Pirelli), Pellegrino, D’Amico, Botrugno, Garrapa. A disposizione: Baglivo, Marra, Piccinonno, Chiffi. Allenatore: Branà.

CAROVIGNO – Laghezza, Urso Cosimo, Valente, Urso Antonio, Vignola, Lanzilotti Thomas (60’ Cisternino), De Simone, Lanzilotti Pasquale, Lanzilotti Tony, Carlucci, Prodi (83’ Camposeo). A disposizione: Di Giuseppe, Giannoccaro, Lanzilotti Giuseppe, Maldarella. Allenatore: Molla.

Arbitro: De Vincentis di Taranto

Reti: 15’ Pellegrino, 95’ Cisternino.

Note: Al 72’ espulso Urso Cosimo per fallo in area da ultimo uomo.

Fonte: Il gallo.

Sportmania Cerignola – San Giovanni 3-0
salvezza ancora in bilico

Pesante sconfitta a Cerignola

L’Acd San Giovanni Rotondo non riesce a chiudere la pratica salvezza. Nella 26ma giornata del torneo di 2nda Categoria i gialloblù rimediano un pesante KO in casa della vice capolista Sportmania Cerignola.

I ragazzi di La Torre non hanno potuto far nulla di fronte allo strapotere degli ofantini, ancora in piena corsa per la vittoria del campionato, a meno 2 dalla capolista Sauri.

San Giovanni che nelle prossime quattro gare deve per forza raggranellare almeno 6 punti per conquistare la matematica salvezza. La zona rossa è distante solamente due punti per questo bisognerà dare il tutto per tutto nelle prossime partite contro Virtus Andria, Matinum, Troia e Orta Nova.

Il campionato riprenderà dopo la sosta pasquale, il 12 aprile.

Real San Giorgio le voci dei protagonisti

Mr Gidiuli“Sul 2 a 0 abbiamo smesso di giocare, noi ci siamo spenti e abbiamo acceso loro. Abbiamo avuto paura di vincere, perso lucidità, credo sia un discorso mentale è necessario acquisire consapevolezza dei propri mezzi. Oggi sarebbe bastato spostare la palla da una parte all’altra e far correre a vuoto gli avversari. Bene il risultato e i tre punti.”

Mr in II Rocco De Donato“Partita non facile, dovevamo vincere assolutamente contro una diretta concorrente per staccarla e allontanarci dal fondo classifica. La gara è stata gradevole nel primo tempo, poi nel secondo non siamo stati capaci di gestirla serenamente. Credo che il modulo che stiamo utilizzando sia idoneo e in settimana lavoreremo sulle cose che non hanno funzionato.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Era una gara difficile, uno scontro diretto giocato in trasferta. Paradossalmente 11 contro 11 abbiamo fatto meglio dopo il raddoppio non abbiamo più giocato. Sono contento per i tre punti conquistati, ci sarebbe piaciuto vincere giocando anche bene ma l’importante era vincere. Si deve continuare così, su questa strada. La prossima ospiteremo il Leverano, una squadra importante, dobbiamo fare bene.”

Il DS Michele Chirico“Tre punti importanti, dopo il 2 a 0 ci siamo cullati anche mentalmente, siamo stati poco lucidi e ci ha assalito la paura di vincere. Dobbiamo fare meglio.”

Il DG Piero Galeone“Primo tempo giocato discretamente, partita equilibrata e piacevole. Secondo tempo da infarto, sofferenza a livelli notevoli. Il 2 a 0 per noi ha avuto un effetto strano, abbiamo avuto paura di vincere e ci siamo schiacciati troppo concedendo troppo ai nostri avversari in netta inferiorità numerica. Sinceramente a noi interessavano i 3 punti e li abbiamo intascati. Sono contento per Mr Gidiuli 6 punti in due partite, meglio di così non poteva iniziare, speriamo continui.”

Fonte: Real San Giorgio

Hellas Taranto – Sudest Locorotondo 0-0
Buon punto esterno contro l’Hellas

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Su un campo in terra battuta e con le prime soleggiate primaverili, ne scaturisce un match bloccato e senza particolari emozioni. La posta in palio preziosa per entrambe, crea pressioni non indifferenti sulle due compagini; i tre punti però avrebbero dato uno scossone importante in chiave salvezza per i blaugrana a 180′ dal termine. D’Ermilio, squalificato, deve far a meno di Blonda, Marini e Sgaramella appiedati dal giudice sportivo. Si rivede Pinto in panchina insieme a Soleti non al meglio. Cofano torna titolare insieme a De Palma, Fiume e Faliero. Chimenti arretra nella difesa a 3 insieme a Camassa. Nell’Hellas Taranto, Passariello ritrova De Palma e De Florio in difesa. A centrocampo agiscono Danieli Vaz e Sanna, in avanti spazio a Rossi e Recchia.

INFORTUNIO FUMAROLA, LAMPO LONGO AL 23′ – Fumarola rompe gli indugi dopo 3′ ma la sassata dal limite sorvola la traversa. Al 9′, Faliero disegna una punizione su cui Salvati s’avventa di testa ma manda a lato (azione poi segnalata in offside). I padroni di casa, sterili sino ad allora, ci provano al 23′ con un tiro sbilenco di Recchia. Su capovolgimento, Longo manda tra le braccia di Valentino a pochi passi. Alla mezz’ora, invece, la punizione di Salvati è smanacciata dal numero uno di casa. Prima del break, Fumarola è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio al ginocchio (non dovrebbero esserci particolari allarmismi).

CONTATTO MIGNONE, FALIERO SFIORA IL PALO – Nella ripresa, i ritmi rimangono contenuti e le squadre faticano ad imbastire azione di rilievo su un campo polveroso ed imprevedibile. Bisogna attendere il 23′ per assistere alla prima conclusione in porta dalle parti di un inoperoso Cofano che devia una punizione tagliata di Battista. Alla mezz’ora, la Sudest Locorotondo crea una buona occasione con la botta di Faliero che sibila il palo. I blaugrana protestano al 31′ per un netto fallo di rigore ai danni di Mignone ma Frascaro ammonisce l’esterno per simulazione. Nel finale, la punizione dai 30 metri di De Palma è respinta dall’attento Cofano.

IL 12 APRILE ULTIMA CASALINGA CONTRO IL GALATINA – Dopo 4′ di recupero, Frascaro manda tutti sotto la doccia. Dopo la sosta pasquale, la Sudest Locorotondo affronterà il 12 aprile il match più importante dellastagione al Viale Olimpia. Contro la Pro Italia Galatina potrebbe materializzarsi, seppur non matematicamente, la salvezza. Cogliamo l’occasione per augurare a tutti gli addetti ai lavori buone festività pasquali!

HELLAS TARANTO (4-4-2): Valentino, Zaccaria, Visconti, Sanna, De Palma, De Florio, Battista (35′ st Caforio), Danieli Vaz, Rossi, Recchia (11′ st De Stradis), Manzella (12′ st Abrescia). A disp.: Di Canio, Carbone, Miraglia, Bello. All.: Giuseppe Passariello

SUDEST LOCOROTONDO (3-4-3): Cofano, Fiume, Rotolo, Chimenti, Camassa, De Palma, Beltrame (26′ st Catalano), Fumarola (40′ pt Mignone), Salvati, Longo (44′ st Pastano), Faliero. A disp.: Donatelli, Soleti, Pinto, Vinci. All.: Roberto D’Ermilio (squalificato)

ARBITRO: Frascaro di Firenze coadiuvato da Filannino di Barletta e Mastria di Brindisi
NOTE:
giornata primaverile, campo di gioco in terra battuta. Spettatori: 100 circa (ingresso ospiti vietato). Ammoniti: Manzella (HT), Battista (HT), Sanna (HT); Salvati (SL), Mignone (SL), Fiume (SL). Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo  

Real Alberobello – Real San Giorgio 1-3

Il Real San Giorgio batte l’Alberobello in casa sua 3 a 1, colleziona la seconda vittoria consecutiva (mai successo in questo campionato) e conquista la seconda vittoria esterna del torneo.

Cronaca
1° Tempo: incontro equilibrato. Il goal di Galeano, a metà tempo, ha rotto il ghiaccio ravvivando la gara e innervosendo i padroni di casa-
19° Tiro di Musli dai 18 metri e palla di poco fuori;
27° Lancio per Jallow che spizzica di testa per Galeano che, dal vertice alto dell’area di rigore alla sinistra del portiere, calcia al volo insaccando la sfera sotto l’incrocio: Alberobello 0 San Giorgio 1;
40° Punizione di Musli, dal limite dell’area, e palla di poco alta sulla traversa;
42° Ripartenza immediata dei gialloverdi, palla in corridoio per Daddato che, solo davanti a Turco, calcia a colpo sicuro colpendo il palo.

2° Tempo: il nervosismo entra in campo insieme ai padroni di casa che si complicano la vita e la partita, 3 espulsi per doppia ammonizione sono troppe per una squadra che ha necessità di fare punti per salvarsi. Il San Giorgio guarda, ne approfitta a metà e rischia qualcosa di troppo.
1° Lancio lungo per Daddato che tira prontamente e Turco respinge;
12° Bello scambio al limite dell’area Galeano, Pignatale, passaggio filtrante in area per Jallow che si vede deviare il tiro all’ultimo istante;
19° Azione manovrata dei gialloblu, Catapano mette al centro, Jallow appoggia al centro dell’area per Pignatale che batte Ventrella con un preciso diagonale: Alberobello 0 San Giorgio 2;
22° Punizione di Agostino e respinta di Turco sui piedi di Izzo che spazza;
23° Incursione in area di un attaccante barese, Rabindo nel contrastarlo lo mette giù e l’arbitro decreta il rigore (apparso dubbio). Sul dischetto Daddato accorcia le distanze: Alberobello 1 San Giorgio 2;
28° Azione di contropiede del San Giorgio, palla per De Comite che entra in area salta un avversario e mette la palla a giro sul secondo palo: Alberobello 1 San Giorgio 3;
36° Punizione dai 20 metri di Daddato, respinta corta di Turco, la difesa non riesce a liberare e Marco calcia in rete da pochi passi: Alberobello 2 San Giorgio 3.

Fondamentali i tre punti conquistati contro una diretta concorrente, erano l’obiettivo della vigilia. Paradossalmente il San Giorgio ha giocato meglio quando in parità numerica che non in superiorità. Gli errori di impostazione sono stati molteplici e i disimpegni in alcune occasioni hanno lasciato a desiderare. Si sarebbe potuto fare meglio in 11 contro 9 (e successivamente contro 8) soprattutto nell’espressione di gioco. Dal 2 a 0 in poi la squadra, di Mr Gidiuli, è sembrata timorosa di poter vincere, ha lasciato troppa iniziativa all’Alberobello che ha spinto alla ricerca del pareggio. La situazione di classifica attuale, con i risultati degli altri campi, sorride al Real San Giorgio: ha superato il Laterza (2 punti sopra) e distanziato di 4 punti l’Alberobello nonchè di 7 il Carovigno (che ha una partita in meno) se il campionato finisse oggi il Real San Giorgio sarebbe salvo senza giocare i Play-Out.

Tabellino
Real Alberobello: Ventrella, Pagnelli, Recchia (16°2°T Barbaro), Agostino 41°2°T Diddio), Rotondi (40°2°T Stanisci), Pascullo, Daddato, Panzarea, Marco, Musli, Terrafino. A disp. Orlandino, Svezia, Cosenza, Santoro. All. Palmisano.
Real San Giorgio: Turco, Collocolo, Izzo, Troccoli, Rabindo, Alfeo,  Catapano 19°2°T De Comite), Pignatale, Jallow (25°2°T Basile), Nazaro (42°2°T D’Ippolito), Galeano. A disp. Campilongo, Ceci, Masi, Bellini. All. Gidiuli.

Marcatori: Galeano 27°1°T (RS), Pignatale 19°2°T (RS), Daddato 23°2°T (RA); De Comite 28°2°T (RS), Marco 36°2°T (RA).

Ammoniti: Turco (RS), Izzo (RS), Rabindo (RS), Recchia (RA), Daddato (RA), Panzarea (RA), Musli (RA), Stanisci (RA).

Espulsi: per doppia ammonizione Panzarea (RA), Musli (RA) e Stanisci (RA), Jallow (RS) (dalla panchina).

Arbitro: Carrer (Barletta) assistenti Vitobello (Barletta) e Strippoli (Barletta).

Fonte: Real San Giorgio.

GS Troia – Nuova Spinazzola 4-4
Il cuore gialloverde non basta

stemma G.S. TroiaAl Comunale di Troia i gialloverdi ricevono la terza forza del Campionato privi del lungo degente Marino e dello squalificato De Lorenzis. La partita, complice il ritorno dell’ora legale, inizia alle ore 16:00, con il campo di gioco in perfette condizioni e un clima gradevole che accompagnerà tutti i 90 minuti.  Mister Borrelli sceglie un consolidato 4-3-3 con Festa tra i pali, difesa che da destra a sinistra si schiera con Cericola, Aquilino (Capitano), Salandra, Piscitelli, a centrocampo agiscono come mezzala Cupo e Resce e playmaker basso davanti alla difesa Murani; in attacco, ai fianchi di Capuano punta centrale, ci sono Pircalabescu a destra e Ciccarelli a sinistra. A disposizione in panchina Graziano, Scarpino, Terlingo, Martino, Hamdani, Pircalabescu Cosmin, Laganara.

Pronti via e dopo 50 secondi un centrocampista avversario trova il tiro della domenica insaccando all’incrocio dei pali un bolide da 30 metri. Avvio shock per i ragazzi troiani che però non si scompongono e trovano il pareggio un minuto dopo con un altrettanto favoloso tiro dal limite dell’area di Cupo che ristabilisce la parità. Tra il decimo e il quindicesimo del secondo tempo però solo due fortuiti infortuni della difesa troiana permettono allo Spinazzola di ottenere un doppio vantaggio portandosi sull’ 1-3. Colpo che avrebbe abbattuto chiunque ma non il Troia. La partita diventa intensissima, il Troia gioca bene e ribatte colpo su colpo ai contropiedi della squadra barese, con un gioco fluido e di prima, segno che il lavoro svolto da Settembre fino ad adesso da i suoi frutti. La difesa regge alla grande ( la coppia centrale SalandraAquilino dopo i 3 gol iniziali hanno reagito giocando per i restanti 75 minuti una partita sontuosa) e il primo tempo termina con il risultato di 1-3 in favore degli ospiti.

Nel secondo tempo i ragazzi gialloverdi hanno gli occhi della tigre, incoraggiati e spronati nell’intervallo da mister Borrelli. Entra Laganara al posto di un positivo Resce, la squadra alza il baricentro e lo Spinazzola non esce più dalla sua area di rigore. Passano 5 minuti e segna un favoloso gol al volo di prima Ciccarelli su azione d’angolo. Sugli spalti ora ci credono tutti e (finalmente) iniziano ad incitare la squadra. Intanto Piscitelli non ce la fa ed entra Martino al suo posto con il conseguente spostamento di Cericola (anche lui stoico oggi, preciso e pulito nelle chiusure) sul versante sinistro della difesa. Il Troia continua ad attaccare e chiude lo Spinazzola nei suoi 30 metri, la manovra gialloverde è fantastica, pressing difensivo e gioco a un tocco del centrocampo con Capuano poi bravissimo nel gioco di sponda che favorisce gli inserimenti di Ciccarelli e Pircalabescu (35 anni in due) che sono gli autentici crack della partita di oggi. Proprio su un calcio d’angolo procurato dallo scatenato Catalin arriva il rigore in favore del Troia. Munari freddissimo e impeccabile lo realizza. E’ il 3 a 3. Il Troia spinto dall’entusiasmo prova a dare il colpo finale ad uno Spinazzola ormai alle corde, ma l’arbitro espelle Laganara per proteste quantomeno dubbie (e  dicendo dubbie si usa un eufemismo). A questo punto Mister Borrelli ridisegna la squadra, fuori Ciccarelli e dentro Terlingo, che si posiziona come vertice basso del centrocampo con ai suoi lati Salandra e Munari, Cupo spostato centrale difensivo, con Capuano e Pircalabescu a battagliare in avanti per una rimonta che avrebbe dell’incredibile. E al 29’ l’incredibile si avvera, giro palla da manuale difensivo dei gialloverdi dopo una palla recuperata grazie al pressing dei centrocampisti, palla che velocemente passa da destra a sinistra e lancio al bacio di Munari per Catalin che rapidissimo supera il difensore avversario e fredda il portiere con un pallonetto. 4-3. E’ l’apoteosi.

Manca un quarto d’ora e il Troia pur in inferiorità numerica gestisce bene l’incontro; a cinque minuti dal termine su un calcio d’angolo avversario si accende una rissa causata dai giocatori dello Spinazzola il gioco si interrompe per 2 minuti, l’arbitro allontana dal terreno di gioco il numero 3 dello Spinazzola e successivamente decreta 6 minuti di recupero. Al 94’ vi è un contrasto che avviene due metri fuori dall’area tra un difensore del Troia e l’attaccante dello Spinazzola, l’arbitro decreta un assurdo rigore, completando dopo l’espulsione di Laganara una fantastica frittata. E’ il 4-4 definitivo.

Pareggio che lascia l’amaro in bocca ai ragazzi. Un plauso va a loro e al pubblico troiano del secondo tempo che ha incitato (come dovrebbe fare sempre) la squadra. Purtroppo come spesso accade quest’anno gli episodi ci condannano (e per episodi si intendono troppo di frequente le decisioni arbitrali).

Poteva essere un Italia – Germania come quella dell’Azteca del 1970.. ma li si giocava 11 contro 11 e non 10 contro 12.

 

Giuseppe Casoli.

Gravina, pari “eccellente” contro l’Unione Bisceglie

Tifosi sugli spalti

I gialloblu impattano 0-0 contro gli azzurri biscegliesi e allungano in vetta sul Corato

BISCEGLIE– È un pareggio che profuma di vittoria quello che la FBC Gravina porta via dal “Di Liddo” di Bisceglie. Nella undicesima giornata di ritorno infatti, i gialloblu superando le insidie di questa gara, ottiengono un punto che le permette di allungare in classifica in virtù del ko mattutino del Corato a Bitritto.

La chiusura al pubblico dello storico impianto biscegliese non scoraggia i sostenitori gialloblu, che scrivendo una nuova pagina romantica del tifo, si assiepano sulle terrazze dei palazzi adiacenti al campo di gioco. Un evento più unico che raro che dimostra, qualora che ne fosse bisogno, per l’ennesima volta, il sentimento e il calore di questa incredibile tifoseria. Ma veniamo al match.

Loseto conferma Sisalli dal 1′ a supporto del tandem d’attacco composto da Scaringella e Albano con Cardano che giostra sull’out di destra nella difesa a 4 guidata dal duo ChessaBaldassarre. Dopo la consueta fase di studio, i gialloblu si rendono pericolosi al 22′ con Albano che, approfittando di un’incomprensione tra Ciardi e Delfino, spara a lato da posizione defilata. La reazione ospita arriva 2′ dopo con Grammatica che esalta i riflessi di Cilumbriello. Al 30′ il Gravina confeziona la più limpida palla gol della prima frazione con Sisalli che, ben servito da Albano, apre troppo il suo sinistro che si spegne così di poco a lato. La prima frazione si chiude con il rosso a G.Monopoli per doppia ammonizione. Il secondo tempo si apre con una ghiotta occasione da gol per l’U.C. con De Lorenzo che da buona posizione non trova lo specchio della porta. Sisalli tre giri di lancette dopo ha sul piede la palla del vantaggio ma Delfino con un intervento strepitoso salva la sua squadra mettendo in corner. Il forcing del Gravina continua ed al 63′ Albano colpisce la traversa di testa sul perfetto cross dalla destra di Grittani. I minuti scorrono con il Gravina che continua a fare la partita, tenendo il pallino del gioco. I cambi operati dai due tecnici non modificano il copione tattico del match che scivola via fino al minuto 51 quando Grittani potrebbe regalare il bottino pieno ai suoi compagni ma trova ancora un superlativo Delfino a dirgli di no.

Pareggio positivo per la FBC che porta così a 5 il margine di vantaggio sul Corato secondo. Ora testa alla gara di mercoledì contro il Monte Sant’Angelo. Partita da vincere assolutamente per allungare ancora sulle inseguitrici prima della sosta per le festività pasquali.

Giosafat Loviglio

San Marco – Omnia Bitonto 4-2
doppio Gravinese, Guerriero e Gualano

Esultanza del San Marco

L’ASD San Marco stende l’Omnia Bitonto di Anaclerio: doppio Gravinese, Guerriero e Gualano

Finisce 4 a 2 grazie alla doppietta di Elia Gravinese, al gol di Giuseppe Guerriero e alla perla su punizione di Capitan Gualano

L’inizio della Quaresima sorride all’ASD San Marco, che al Tonino Parisi serve il poker e batte l’Omnia Bitonto grazie a un superlativo Elia Gravinese (doppietta per lui), al nono centro in campionato di Guerriero e alla perla di Capitan Gualano su calcio di punizione.

LA CRONACA. Dopo una prima fase di studio, in cui gli ospiti del neo arrivato Anaclerio mostravano muscoli e coraggio da vendere, gli uomini di mister Iannacone pian piano salivano in cattedra costringendo gli avversari ad abbassarsi e a tirare i remi in barca. A mettere in crisi la difesa della quarta forza del campionato, la vivacità di Nardella e Gravinese, ma soprattutto le giocate di Villani e Guerriero, abili a creare in più di un’occasione la superiorità numerica in mezzo al campo.

Più di 40 minuti maschi fino alla giocata dell’ex calciatore del Foggia, bravo a proteggere palla, a eludere con una finta l’intervento del terzino sinistro barese e a confezionare un perfetto cross dalla destra per l’incornata vincente di Elia Gravinese. Nemmeno il tempo di festeggiare che sugli sviluppi di un calcio piazzato, gli ospiti raggiungevano il pari con una traiettoria beffarda che s’insaccava sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Coppola.

Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa partivano con il piglio giusto e dopo pochi minuti si riportavano in vantaggio ancora una volta con il bomber di Manfredonia, che capitalizzava al massimo una respinta dell’estremo difensore ospite e correva sotto la curva Nord ad abbracciare i tifosi della Brigata Lamis.

L’Omnia Bitonto spariva dal campo e alzava bandiera bianca, ma il cinico Guerriero metteva al sicuro i tre punti con un preciso destro ad incrociare. Sulle ali dell’entusiasmo e sospinto da un caloroso pubblico, la compagine del presidente Martino serviva il poker con una prodezza di capitan Gualano su una punizione da 35 metri, ciliegina sulla torta di una domenica indimenticabile per il calcio sammarchese.

A pochi secondi dal triplice fischio finale arrivava la fantastica rete del numero 5 dell’Omnia, al quale il pubblico tributava un meritatissimo e lungo applauso. Così mister Iannacone a fine gara: “Non ho più parole per descrivere questo gruppo, sempre sul pezzo e mai domo. Queste vittorie, importanti, sono frutto dei tanti sacrifici che facciamo in settimana, nonostante gli impegni lavorativi e familiari di ciascuno di noi. Sappiamo soffrire e divertirci. E poi abbiamo un pubblico che ci segue e ci sostiene dal primo all’ultimo minuto, il nostro dodicesimo uomo in campo. Siamo una grande famiglia”