Real San Giorgio: La Volpe “A Mesagne gara tosta”

Real San Giorgio

Il Patron Carmelo La Volpe, alla vigilia della trasferta di Mesagne, dice: “È un momento delicato per noi, avremmo voluto affrontarlo diversamente e con tutta la rosa a disposizione. Le numerose assenze hanno oltremodo condizionato l’andamento del nostro cammino, particolarmente in questo ultimo frangente. C’è la necessità di resettarci, recuperare le forze psico-fisiche per affrontare al meglio questo finale di campionato. Ogni qualvolta siamo stati con la squadra al completo la nostra competitività è salita permettendoci di giocare alla pari con tutte. Abbiamo avuto un gran numero di infortuni e anche la squalifiche sono state troppe, il Mister molto spesso ha avuto difficoltà a scegliere gli undici da mandare in campo. Sono comunque ottimista, supereremo questo momento, anche i ragazzi e il Mister vogliono tirarsene fuori e giocare le prossime gare senza l’assillo della classifica. Massimo rispetto per il Mesagne, sono un’ottima squadra e sarà una gara tosta ma il campionato di quest’anno ha evidenziato come i testa coda non siano poi stati così scontati. Loro sono in piena zona Play-Off e puntano a vincere il torneo, noi vogliamo evitare i Play-Out, ci giocheremo la gara. 

Il Manfredonia chiede strada all’Arzanese per blindare la salvezza

Continuità. Questa la parola d’ordine in casa Manfredonia: nelle otto gare fin qui disputate del girone di ritorno i sipontini hanno ottenuto 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sole sconfitte per un totale di 16 punti. Il prossimo avversario si chiama Arzanese, vincere significherebbe blindare la salvezza. Al Miramare infatti arriva la formazione campana, diretta concorrente per la lotta salvezza e terz’ultima in classifica in coabitazione con il Pomigliano ma a sole sei lunghezze dalla zona sicura occupata al momento dal Francavilla con i suoi 27 punti.

L’undici di mister Potenza è reduce dal poker rifilato al Grottaglie, giocherà con il coltello tra i denti alla ricerca dei tre punti utili per uscire dalla sabbie mobili. Di fronte troverà un Manfredonia tosto e concreto in serie positiva da tre turni, pareggi esterni a Francavilla e Brindisi, vittoria interna con il Pomigliano.

Mister Vadacca dovrà fare a meno degli squalificati Palumbo e Antonio Gentile, in compenso può contare sullo stato di grazia di Diego De Vita, nove centri in stagione per l’attaccante brindisino. L’ultima perla l’ha regalata proprio contro la formazione della sua città natale, il Brindisi, De Vita però non bada al bottino personale, piuttosto focalizza ogni interesse ad un solo obiettivo. “E’ chiaro che vorrei segnare ancora altre reti ma al primo posto della lista delle priorità c’è la salvezza della squadra e pertanto cercherò di vivere alla giornate ed i conti li farò alla fine”. I conti alla fine dunque, il Manfredonia non attende altro che ricevere il verdetto da parte della matematica, professoressa sempre severa. Quale? Ovvio, la salvezza.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Esame Mesagne per il Real San Giorgio

Marinelli

Il comunale Guarini come sede dell’esame per un Real ancora sotto shock per la sonoro sconfitta nel derby di domenica scorsa contro il Fragagnano. Anche il Mesagne giunge alla gara con i postumi di una sconfitta sulle spalle, meno roboante (Tricase-Mesagne: 2-0) ma non indolore visto che ha interrotto una serie di cinque vittorie consecutive. I brindisini, neo promossi, pur non partendo favoriti ad inizio di campionato, si trovano oggi al quarto posto in classifica in piena zona Play-Off a nove punti dalla vetta (Fragagnano) e una partita da recuperare (Leverano). I gialloblu sono una squadra ben attrezzata capace di rendere la vita difficile a chiunque, in grado di esprimere un calcio brillante, con un attacco composto da uomini di categoria che non perdonano. Al Guarini il Mesagne su 12 partite ne ha vinte 10 e perse 2 (San Vito e Tricase), ha segnato 24 reti subendone 6. Un campo evidentemente difficile da espugnare. Il Real parte, sulla carta, sicuramente sfavorito a causa di un andamento in trasferta piuttosto scarno. Su 12 gare il Real ha perso 9 partite, pareggiate 2 e vinte 1 (Otranto), ha subito 17 goal e ne ha segnati 4. Differenza notevole che sembrerebbe non lasciare scampo.

Mr Marinelli a riguardo ha detto: “Questa settimana è stata piuttosto particolare, sconfitte come quella di domenica scorsa lasciano il segno. Il mio compito è stato quello di tranquillizzare un pò tutto l’ambiente per poter lavorare con la mente libera. Domenica sarà l’ennesima partita difficile e sarà sempre così fino a quando non riusciremo a recuperare tutti gli effettivi ancora fuori per infortunio o per squalifica. Anche contro il Mesagne avremo problemi di formazione, il tutto logicamente viene amplificato dall’avversario. Il Mesagne è in zona Play-Off, una squadra ben assemblata con le giuste caratteristiche per affrontare questa categoria, qualità, forza e tenacia nella quantità dovuta. Ritengo che i brindisini siano la squadra più matura del girone, capace di vincerlo. Noi cercheremo di fare meglio possibile limitando le loro qualità, rimanendo concentrati, attenti e senza rinunciare a proporci.”

Real BAT: Domenica da dentro o fuori

2-1 nell’amichevole con la juniores

C’è trepidazione, c’è attesa per quello che si prospetta un weekend di passione da dentro o fuori.
Alla luce degli ultimi risultati negativi e dei giochi proposti dal calendario la squadra sarà attesa domenica a Cerignola contro il Celle di San Vito per tenere accesa la speranza di conseguire sul campo la quota playoff.
Staccata di sei lunghezze in graduatoria l’unico risultato disponibile per i ragazzi di Damato sarà quello della vittoria e per fronteggiare i diretti concorrenti avranno a disposizione una rosa agguerrita eccezion fatta per capitan Cormio che deve scontare un turno di squalifica rimediato contro il Palo.
Oggi, intanto, prove tecniche al Manzi-Chiapulin contro la juniores di mister Dimonte: 2-1 il risultato finale con reti di Longo, Sciascia e Francavilla. Sgambata ad alti ritmi e contenuti agonistici, segno che la squadra è ben proiettata in vista di domenica.

Ruggiero Rutigliano

Sudest: stimoli e motivazioni a mille contro il novoli

la locandina dell’evento

Nel calcio, spesso, oltre alla tecnica e alle capacità di squadra, contano anche stimoli e motivazioni. La Sudest Locorotondo è affamata di punti e soprattutto al Viale Olimpia (ingresso per tutti a 5 euro) non bisognerà assolutamente perdere ma capitalizzare l’intera posta in palio sia contro i novolesi che col Galatina. Il Novoli, autentica rivelazione della Premier League pugliese, ha messo in cassaforte la salvezza e le ultime vittorie hanno spedito i salentini a ridosso dei play off. Difficilmente (o quasi impossibile) la sfida tra seconda e quinta verrà disputata visto l’enorme vantaggio acquisito in questo caso dal Nardò (ben 16 punti) ma soprattutto sembra fantascienza che la seconda in classifica rallenti di colpo la marcia dilaniando in cinque giornate 10 punti. La Sudest Locorotondo dovrà entrare in campo senza far calcoli e con la cattiveria agonistica giusta per conquistare i 3 punti. Una battaglia, calcistica ovviamente, che va interpretata da chiunque entri in campo con la massimo delle forze e col sacrificio.

STATISTICHE – Il Novoli è reduce dal pari interno con l’Ostuni e dalla vittoria nell’ultimo turno a Castellaneta. I novolesi di mister Schipa, nonostante qualche difficoltà societaria nel girone di ritorno, ha conquistato la permanenza in Eccellenza grazie ai 25 punti interni conquistati al Cezzi. 7 vittorie, 4 pareggi e 2 sole sconfitte con Castellaneta e Nardò. Ben 21 le reti messe a segno, 9 quelle subite. Delle 36 reti siglate, il marchio di fabbrica principale è del capocannoniere dell’Eccellenza, Salvatore Scarcella, in gol ben 17 volte. In trasferta, invece, il cammino dei novolesi è altalenante con 3 vittorie (a Bitonto, Ascoli Satriano e Castellaneta), 3 pareggi e 6 k.o. 15 i gol realizzati, 21 quelli subiti. Nelle ultime 3 uscite, il Novoli ha centrato una vittoria, un pari a Nardò e un k.o. a Casarano. La Sudest Locorotondo sta affrontando il miglior periodo stagionale con quattro risultati utili di fila (3 pari e una vittoria). Al Viale Olimpia, è tornato il sole con la terza vittoria casalinga ai danni del Castellaneta (in precedenza i blaugrana avevano pareggiato col Casarano). Bisognare ritrovare con insistenza la via del gol: 6 i centri casalinghi rispetto alle 10 realizzate in trasferta. 15 i gol subiti, 16 quelli in trasferta. Da gennaio, la Sudest Locorotondo fa punti a domicilio con tre pareggi di fila. Nel penultimo appuntamento al Viale Olimpia, bisogna assolutamente centrare la seconda vittoria consecutiva.

ROTOLO E FUMAROLA DISPONIBILI – Mister D’Ermilio avrà l’intero organico al completo con i rientri di Rotolo e Fumarola. Il tecnico potrebbe riproporre un assetto più offensivo così come visto contro il Castellaneta. Donatelli dovrebbe agire tra i pali con Camassa e Blonda al centro della difesa. Mignone e Chimenti agiranno sulle corsie mentre nella zona mediana potrebbero agire Fumarola, Faliero e Rotolo. In avanti Salvati e Beltrame saranno supportati da Marini.

RIENTRANO LOPETUSO ED ELIA – Mister Schipa ritrova Lopetuso ed Elia in difesa, out per squalifica Iaia. Antonica agirà tra i pali con Fasiello e Schiavone sulle corsie esterne. Potì e Lopetuso agiranno al centro della difesa. Nella zona mediana spazio a Marasco e Cocciolo con Carlucci e Giorgetti sugli esterni. In avanti Carlà (o Rizzo) e Scarcella. In dubbio Indirli.

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

Roberto Pirolo

Somme non corrisposte, Manfredonia dovrà versare 9000 euro a Michele D’Ambrosio

Con un comunicato stampa la Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato le condanne comminate dalla Commissione Accordi Economici.

L’ASD Manfredonia Calcio dovrà versare € 9.000,00 all’ex tesserato Michele D’Ambrosio. In precedenza il Manfredonia era stato “condannato”, per le stesse motivazioni, a versare 9mila euro a Vincenzo Monti, compenso saldato poi nei termini prefissati dalla Commissione Accordi Economici, ed oltre 5mila euro a Giuseppe Corbo.

Le somme da versare sono nell’ordine dei 30 giorni.

Fasano, per il dg Palmisano il bello deve ancora venire

Palmisano

Il dirigente della squadra biancazzurra parla del momento che si sta attraversando e lancia un monito sull’immediato futuro: «Non rilassiamoci»

«Attenzione, il bello deve ancora venire. Non accontentiamoci dei tre successi consecutivi, conta vincere gli scontri diretti che si aprono da domenica prossima». Con questo messaggio, il direttore generale dell’Us Città di Fasano, Francesco Palmisano, analizza l’ottimo momento di forma e di risultati che la squadra biancazzurra sta attraversando in questo periodo e guarda all’immediato futuro. Con il successo ottenuto domenica scorsa a Lizzano, salgono a tre le vittorie consecutive e il Fasano si ritrova in zona playoff, seppur la classifica sia ancora parziale perché molte squadre devono recuperare alcune partite.«È la consapevolezza dei propri mezzi che mi aspettavo – riprende Palmisano –. Non devo solo rimproverare (riferendosi al comunicato stampa di tre settimane fa attraverso il quale il dg esternava il proprio risentimento sulla mancanza di risultati e di attaccamento alla maglia, ndr), ma oggi dico con certezza che il mio Fasano è questo: tecnica, tattica e grinta e, soprattutto, umiltà. Quella che chiedo sempre alla squadra. Ma, come dicevo, il bello deve ancora venire, ci vuole la continuità per dare più spessore al lavoro che il mister Laterza e i ragazzi stanno facendo».

Rimaneggiati, affaticati, su terreni al limite della praticabilità, il Fasano e i fasanesi stanno emergendo in queste difficoltà. «Con il carattere e l’orgoglio storico del Fasano calcio – riprende Palmisano –. Questo chiedo ai ragazzi, al mister Laterza, ai collaboratori. Domenica prossima contro l’Otranto (mancherà Leggiero per squalifica, ndr) mi piacerebbe che tutta la città e i tifosi in primis, anche quelli storici che mai hanno abbandonato la loro passione per il Fasano, vengano allo stadio. Il “Vito Curlo” merita una cornice importante e degna della storia del Fasano».

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive

Sammarco: Si dimettono i due allenatori

Mister Radatti-Cursio

La Polisportiva Sammarco comunica la risoluzione consensuale del rapporto sportivo con gli allenatori Ciro Radatti e Antonio Cursio.

La società coglie l’occasione per ringraziare i misters per i trionfi sportivi conseguiti negli ultimi due anni (due promozioni consecutive!) ed augura agli stessi le più grandi soddisfazioni personali e sportive.

La squadra è stata affidata all’allenatore-giocatore Domenico Marchitto, al quale l’augurio è di buon lavoro.

ridotta squalifica al dirigente del S.Giovanni Del Giudice

L’arbitro ritratta sull’aggressione nel dopo partita di Sannicandro – San Giovanni

Dopo un mese e mezzo finalmente si mette la parola fine alle polemiche che hanno alimentato il post partita della gara del campionato di 2nda categoria tra Sannicandro e San Giovanni.

Durante la partita disputata il 25 gennaio scorso sono successi alcuni episodi in campo e fuori che hanno portato dopo qualche giorno alla squalifica del dirigente gialloblù Pio Del Giudice, inibito per ben 5 anni dai campi di gioco.

Nel bollettino diramato il 29 gennaio si leggeva “Del Giudice dopo che il direttore di gara aveva fischiato il calcio di rigore, entrava sul terreno di gioco correndo e, arrivato vicino all’arbitro, lo colpiva con un pugno in pieno volto con fuoriuscita di sangue dalle labbra”.

Affermazioni che hanno indotto la società sangiovannese ha fare un ricorso di urgenza per tutelare la sua immagine e quella del suo tesserato.

Il reclamo, presentato per mano del legale ed esperto di diritto sportivo, è stato accolto dal Giudice sportivo pugliese che ha quasi dimezzato la punizione per il dirigente Pio Del Giudice (inibito fino a gennaio del 2018) dal momento, si legge nel comunicato ufficiale, “che lo stesso direttore di gara ha confermato la leggera e modesta aggressione dallo stesso subita”.

Più che l’ammontare della punizione, alla società del Presidente Cocomazzi interessava ristabilire la verità dei fatti, e smentire atti alla mano la versione iniziale e non veritiera del direttore di gara e i comunicati e le riprese video pubblicati dalla società sannicandrese.

Andrea Salvadore sullo stato di forma del suo Otranto

Mister Salvatore

Andrea Salvadore sullo stato di forma del suo Otranto, che naviga nei piani alti della classifica di Promozione: “Stiamo facendo bene, ma non possiamo permetterci di mollare di un solo centimetro in quanto è bagarre tra sette formazioni, che si contendono cinque posti. Tenuto conto che sono ancora in calendario numerosi scontri diretti e che si rischia grosso anche contro le squadre pericolanti, tutto può ancora accadere. Abbiamo delle chance di salire più in alto, ma esiste anche il rischio di essere risucchiati fuori dalla zona playoff“.

Domenica match chiave nella tana del Fasano: “Ce la vedremo – commenta il tecnico idruntino –con un complesso che, come il nostro, ambisce a disputare gli spareggi per il salto di categoria. La compagine della città della selva è in gran forma ed in ascesa. Insomma, si profila un altro test delicato, anche perché siamo sempre in emergenza a causa degli infortuni e delle squalifiche. Mi conforta, invece, la condizione atletica dei ragazzi. Anche a Maglie, su un terreno pessimo, hanno corso dal primo all’ultimo minuto senza lesinare le energie. Contro la Toma, dopo un ottimo primo tempo, abbiamo sofferto per tutta la ripresa, ma abbiamo condotto in porto – conclude – un successo prezioso“.

Il Candela fa karakiri a Spinazzola dallo 0-1 al 4-1

In questo torneo di II Categoria il Maroso Candela di mister Cola Antonini è una vera e propria mina vagante capace di alternare momenti da squadra di vertice a momenti di sbandamento ed appannamento che ad oggi ne pregiudicano la posizione in classifica che non rispecchia le prestazioni e la rosa.
Già perché anche domenica il Candela ha perso un’ occasione d’oro per raggiungere già la salvezza e poter guardar in alto. A Spinazzola i granata erano in vantaggio per 0-1 grazie al rigore trasformato da Trotta (al suo decimo centro stagionale)e stavano conducendo in porto una vittoria esterna che suonava come un colpaccio visto che gli spinazzolesi sono praticamente un rullo compressore sul proprio campo dove conoscono solo la vittoria (ben 10 su 12 uscite), tranne che per la sconfitta subita dal Rodi ed un pareggio con il Bella Vita Bisceglie. Il bollettino della squadra barese è però negativissimo fuori casa dove hanno vinto solo con la Carapellese, la Virtus Andria e proprio il Candela. Russo, Santoro, Saracino e De Meo avrebbero gradito sicuramente ricambiare con una vittoria fuori, ma così non è stato. La squadra in vantaggio per 0-1 fino al 60′ circa è poi crollata sotto gli episodi che ne hanno condizionato l’ultima mezz’ora e che lo Spinazzola ha sfruttato al meglio. Resta il rammarico per una prestazione perfetta della squadra dauna nella prima ora di gioco nonostante assenze pesanti come Borgia, Giaccone, Melchionna ed il bomber Cartanese, ma le partite durano 90′.
Il mister Cola Antonini dall’alto della sua esperienza predica calma, crede nei suoi ragazzi e conta di rifarsi da subito domenica prossima in casa contro il San Giovanni per lasciarsi alle spalle l’amarezza di un’ altra occasione persa.

Giudice Sportivo
Decisioni del 10/03/2015

Il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, Avv. Angelo Maria Romano, assistito dal rappresentante dell’A.I.A., Sig. Pasquale Cariello (Delegato del CRA Puglia), nella seduta odierna, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:

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Recuperi terza Categoria

Queste le gare in programma oggi e valide come recuperi della Terza Categoria. Per la nona giornata a Castelluccio dei Sauri a partire dalle ore 15 si affonteranno Elce Deliceto e Virtus Castelluccio, mentre per la decima giornata l’Atletico Orsara sempre alle ore 15 riceverà lo Sporting Sannicandro.

Galatone – Avetrana 1-2
L’Avetrana fa bottino pieno a Galatone

Per i biancorossi a segno Galeandro e Eleni. Successo importante in vista della sfida con la S.F. Leverano.

Galatone, Campo Comunale: Partita ricca di emozioni quella tra Galatone ed Avetrana. Grande prestazione di tutta la compagine biancorossa, che fa capire da subito che vuol tornare a casa con i tre punti. Al 10’pt è Galeandro a insaccare alle spalle del portiere di casa per il vantaggio biancorosso. Il Galatone non ci sta e al 35’pt Migali porta il match in parità.
Nel secondo tempo l’Avetrana parte forte e al 10’st Eleni porta in vantaggio la squadra di Mister Pellegrino. La partita scorre sino al 45′ e per l’Avetrana è festa, tre punti importanti in vista della sfida della prossima giornata contro la S.F. Leverano.

Marcatori: 10’pt Galeandro, 35’pt Migali, 10’st Eleni

Salento Football – Quarta: “Fragagnano? Lotta apertissima”

Quarta in gol

Parla l’autore del gol vittoria tra SF Leverano e Manduria

La Salento Football Leverano vince contro il Manduria grazie alla rete di Luciano Quarta. L’attaccante ha spiegato alla Gazzetta del Mezzogiorno: “Negli ultimi tempi, quando ho segnato, le mie reti non sono servite alla squadra, in quanto non sono bastate ad ottenere quella vittoria della quale avevamo assoluto bisogno. Domenica, invece, le cose sono andate diversamente: il mio centro ha consentito di mettere in cassaforte il bottino pieno, sbloccandoci dopo sei giornate di astinenza. L’auspicio è che l’affermazione colta contro il Manduria ci permetta di voltare pagina in maniera definitiva e di tornare a marciare al ritmo che abbiamo tenuto prima della crisiLa lotta col Fragagnano è apertissima, la capolista continua ad inanellare risultati positivi, ma noi non intendiamo mollare. Alle nostre spalle, del resto, l’Otranto è in grande spolvero”.

Nuova Molfetta – Giovinazzo 1-1
pari deludente nel derby col Molfetta

Poche emozioni sull’erba del Poli. Al vantaggio dei locali risponde Redjehimi: finisce 1-1

Il Giovinazzo impatta sul campo della Nuova Molfetta nella venticinquesima giornata del campionato di Promozione e scivola al settimo posto a quota 38 punti. Nel primo tempo i padroni di casa passano in vantaggio, ma nella ripresa gli ospiti riequilibrano la sfida con Redjehimi e sull’erba naturale del Paolo Poli finisce 1-1.

Il tecnico Amedeo Savoni, senza i vari Depalma, Petaroscia, Porfido, Spadavecchia e Uva irrobustisce il centrocampo con Patruno e, in avanti, s’affida a Di Tullio supportato da Tunzi e dagli esterni alti Cubaj e Redjehimi. Al primo affondo, i molfettesi vanno in rete: al 17′ Lucarelli, su calcio di punizione dalla sinistra, vede Cafagna appostato sul secondo palo e lo serve con un cross teso che il terzino biancorosso devia al sette. La gara, però, non decolla: sventola di Lucarelli la cui conclusione è troppo centrale (para Colagrande), mentre Gesuito fa da sponda per Campanale che si gira in area, ma il suo tiro è troppo debole. Il primo tempo si chiude così 1-0.

La prima occasione della ripresa è per il Giovinazzo (in campo con De Palma e Messina al posto di Patruno e Longo), ma il tocco morbido di Cubaj, su calcio di punizione dal limite dell’area, è impreciso e si spegne direttamente oltre la traversa. Ancora Giovinazzo: Di Tullio è bravo a liberarsi in area, molto meno nel concludere verso la porta, mandando la sfera comodamente tra i guantoni di De Santis. Poi De Palma lascia i suoi in dieci: perde le staffe e spinge l’arbitro, reo di non aver visto un fallo di mano di Zaccaro in area di rigore, ma il Giovinazzo acciuffa l’1-1 al 31′: Cubaj gira al centro area verso l’algerino Redjehimi cui non resta che depositare la palla in rete.

Scintille nel finale: piovono cartellini per tutti, mentre tra Cafagna e Di Tullio volano colpi proibiti. Espulsione per entrambi. In dieci contro nove, il Giovinazzo preme e Redjehimi, su calcio da fermo da posizione estremamente defilata, non ci pensa due volte e fa partire un tiro velenoso che De Santis spegne in angolo. La partita scorre via e il derby finisce 1-1. Per il Giovinazzo un punto dopo due stop di fila: «Siamo stati bravi nella ripresa – analizza a fine gara il diggì Pasquale Misurelli – un po’ meno nel primo tempo. Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno: abbiamo ottenuto un punto dopo due sconfitte di fila».

Domenica 15 febbraio alle ore 15.00, ancora al San Pio di Bari, il Giovinazzo proverà definitivamente a riscattarsi (l’avversario sarà l’ostico Monte Sant’Angelo) e a guadagnare nuovamente il sesto posto, occupato adesso dalla sorprendente Rinascita Rutiglianese.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Fly Team – Puglia Sport 1-2
Tabù trasferta sfatato

Tabù trasferta sfatato. Al Campo Comunale “Torretta” di Brindisi il Laterza coglie la prima vittoria esterna stagionale e, complici le sconfitte interne di Real Alberobello (1 a 2 contro il Leverano) e Real San Giorgio (0 a 4 contro il Fragagnano), balza al quintultimo posto in classifica e si avvicina alla coppia Maglie-Lizzano distanti ora 5 punti. Finisce 2 a 1 per i tarantini grazie alla doppietta di Nicola Turi messa a segno al 5′ e al 25′ della prima frazione di gara. Per i brindisini, rimasti in 10 per un tempo a causa dell’espulsione di Cosi, la rete della bandiera è stata siglata da Membola a tempo quasi scaduto.

Piccola curiosità: la Puglia Sport Laterza torna a vincere una partita in trasferta dopo 413 giorni. L’ultima affermazione lontano dal “Madonna delle Grazie” risaliva al 19 gennaio 2014, in cui gli uomini allenati da Abrescia espugnarono il campo dell’Otranto con il punteggio di 2 a 1.

1°Tempo

“Squadra che vince, non si cambia”. Bongermino conferma nove undicesimi della squadra che ha battuto il Carovigno sette giorni fa: Somma prende il posto di Calicchio squalificato e in avanti Fittipaldi viene preferito a Sfarzetta non ancora recuperato al 100%. Il Fly Team Brindisi, invece, deve fare a meno di Di Donno, Schena e Greco fermati dal giudice sportivo. Parte subito forte il Laterza e al 5′ passa in vantaggio: il difensore brindisino Ciforio cincischia con il pallone, Turi è bravissimo a rubargli palla e a piazzarla, con i giri giusti, sul secondo palo dove Lamarina non può arrivare. Il Fly Team accusa il colpo. All’8′ grande azione manovrata del Laterza, cross di Mastrodomenico per Russo che calcia dall’interno dell’area di rigore, ma la palla finisce sull’esterno della rete. Al 25′, sugli sviluppi di un corner, ingenua trattenuta di un difensore brindisino su Lovergine, per l’arbitro è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta ancora Turi che trasforma e porta il Laterza sul 2 a 0. Al 43′ il Laterza va vicinissimo alla terza marcatura con Busto che da fuori area prova a sorprendere Lamarina, il portiere con qualche affanno mette in angolo. Il primo tempo si conclude con il Laterza in vantaggio per 2 a 0.

All’ingresso negli spogliatoi bruttissimo gesto del numero 9 brindisino Cosi che colpisce Turi alle spalle, l’arbitro vede tutto e mostra il rosso al giovane attaccante che termina anzitempo la sua partita.

2°Tempo

Nella ripresa poche le emozioni: la squadra di casa, ferita e disperata, prova a tenere il pallino del gioco nel tentativo di trovare la rete per riaprire la gara, il Laterza, dal canto suo, prova a gestire il vantaggio. Al 75′ gli uomini di Bongermino potrebbero chiuderla: bella azione in contropiede, cross dalla sinistra per l’accorrente Busto che calcia debolmente e permette al portiere di bloccare la sfera. All’89’ il Fly Team trova l’inaspettato gol dell’1 a 2: cross in area e il giovanissimo Membola, ben appostato nell’area piccola, colpisce di testa e insacca alle spalle di Lovecchio. I brindisini negli ultimi minuti si spingono in avanti nel tentativo di trovare il pareggio, ma non riescono mai a concludere verso la porta avversaria. Dopo sei lunghissimi minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della partita: vince il Laterza che si rilancia in classifica e comincia a vedere la luce alla fine del tunnel; è notte fonda, invece, per il Fly Team Brindisi sempre più solo in fondo alla classifica.

TABELLINO

FLY TEAM BRINDISI: Lamarina, De Vita, Vantaggiato, Montenegro, Ciforio, Galasso, D’Aprile (46′ Di Palmo), Vendetta, Cosi, Tasco (54′ Membola), Zanzariello (78′ Abatelillo). A disp. Pagliara, Guadalupi, Zanzariello D., Bagnulo. All. Piscopiello 

PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio , Gorghini (91′ Iusco), Pietracito (54′ Labia), Marino, Lovergine, Somma, Mastrodomenico, Busto, Fittipaldi, Turi (67′ Sfarzetta), Russo. A disp.Paradiso, De Biasi, Rigido, Presicci. All. Bongermino

Reti: 5′, 25′ rig. Turi (L), 89′ Membola (B)

Espulsi: 46′ Cosi (B)

Ammonti: Somma, Pietracito, Busto, Russo, Lovergine (L), Galasso, De Vita (B)

Arbitro: Francesco Minerva di Lecce Assistenti: Spano/Bizio

Trani – Us Bitonto 1-1
Terrone chiama, Manzari risponde.

Così come all’andata, a decidere sono sempre i due bomber. I neroverdi, però, devono recriminare per il gol subito in pieno recupero. Domenica altro derby contro l’Altamura

In una partita poco spettacolare ma molto combattuta, a decidere sono ancora una volta i guizzi dei due bomber. A giochi fatti, però, chi deve recriminare sono senz’altro i neroverdi, raggiunti dal capocannoniere del campionato al 93′.

La partita.Privo di Sangirardi, Roselli e Daddario, Muzio di Venere ripropone Moschetto tra i pali, ritrova Campanella e Bonasia al centro della difesa e rischiera Martellotta sulla sinistra, consegna a Mastrolonardo le chiavi del centrocampo supportato da Caringella e Piperis, si affida a Terrone in avanti servito da Modesto e Giallonardo.

Fin dai primi minuti, la contesa è spenta e tutta raccolta a centrocampo. I biancoazzurri padroni di casa si affidano alle genialate degli ex TerlizziManzari e Albrizio, gli ospiti provano a sfondare sulla destra con Modesto ma lasciano Terrone spesso impossibilitato a lottare in mezzo a Rubini (bitontinissimo) e Pinto. Nella prima mezz’ora, a parte qualche timido tentativo dell’ariete tranese, non c’è niente da segnalare. Al 33′, invece, c’è l’emozione forte: cross di Triozzi dalla destra, colpo di testa di Terrone che costringe Orizzonti a respingere sul palo, la palla arriva a Modesto che a porta vuota e portiere a terra scaraventa ancora sul legno. Incredibile. Sul capovolgimento di fronte, invece, è l’altro bitontino di Trani, il capitano Nicola De Santis, a provarci senza successo da fuori.

Poi soltanto sbadigli fino all’intervallo.

Nella ripresa, sembra partire meglio il Trani, ma è il Bitonto a rendersi pericoloso con l’asse Terrone – Modesto, ma la conclusione del fantasista sul primo palo finisce sull’esterno della rete da ottima posizione.

Orizzonti, poi, al 23′, deve disinnescare una punizione malefica di Mastrolonardo dai 20 metri. Si capisce, insomma, che i neroverdi debbano segnare e così è. È il 28′: Terrone riceve palla dal limite dell’area di rigore, la lascia rimbalzare e la scarica pregevolmente sotto la traversa, dove nulla può il pur ottimo giovane estremo difensore di casa. Nono centro in campionato per l’attaccante tranese doc, che ovviamente non esulta, e che torna a gonfiare la rete dopo 5 partite di astinenza.

Sullo 0 – 1, ci si aspetta la veemente reazione dei ragazzi di mister Costantino. Così non è, perché il Bitonto retto da un insuperabile Campanella corre davvero pochi grattacapi.

Almeno fino al 38′, quando l’ex difensore del San Severo si fa espellere (doppia ammonizione) per aver rallentato l’uscita dal campo per ricevere i soccorsi. I padroni di casa cingono d’assedio l’area neroverde, e sono premiati al 93′, terzo dei 5 minuti di recupero concessi dal signor Andreano di Foggia. Cross dalla sinistra di Quercia, Naglieri spizzica di testa però sui piedi di Manzari che al volo non lascia scampo a Moschetto.

Finisce 1 – 1. Significa un punto per il Bitonto, che torna a muovere la classifica dopo tre sconfitte consecutive. Vuol dire che a 5 turni dal termine, Modesto e compagni hanno 5 lunghezze di vantaggio sulla zona playout.

Da difendere con le unghie e con i denti. Già da domenica prossima, quando al “Città degli Ulivi” arriverà lo Sporting Altamura, per un altro derby carico da 90.

L’analisi. I neroverdi devono recriminare. Raggiunti ancora una volta allo scadere o nei minuti di recupero (vedi Molfetta, Locorotondo, Mola, Taranto), Modesto e compagni sono da elogiare per la prestazione ma non per il risultato. In 180′, infatti, il Bitonto non ha assolutamente dimostrato di essere inferiore alla Vigor Trani, quarta forza del campionato.

Emerge, però, l’annoso problema della stagione: importante mole di gioco, ma gol con il contagocce, appena 26 in 25 partite. Terrone è l’unico attaccante andato a segno in campionato, Ventura e Chisena entrano quasi sempre a contesa in corso, Modesto e Roselli – fermati anche da infortuni e squalifiche – hanno centrato la porte poche volte rispetto ai loro standard.

Negli spogliatoi.Il presidente Francesco Paolo Noviello vede il bicchiere mezzo pieno. «A inizio partita –dice – avremmo sottoscritto per un pareggio a Trani, perciò è un gran bel risultato anche per la prestazione dei ragazzi. Certo, potevano essere tre, ma ci rifaremo domenica».

Le pagelle. Moschetto 6; Triozzi 6, Campanella 6,5, Bonasia 6, Martellotta 6; Mastrolonardo 6, Piperis 6, Caringella 6; Modesto 5,5 (Ventura sv), Giallonardo 5,5 (Naglieri sv), Terrone 7 (Chisena sv).

Il migliore. Il destino della sua stagione è chiaro fin da settembre: combattere spesso da solo contro l’intera difesa avversaria. Anche ieri. Nando Terrone, però, accetta la sfida e esce dal cilindro gol da cineteca come quello di ieri. Guerriero.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Gravina – Celle di San Vito 0-0
Sintesi ed interviste

La sintesi della gara e le interviste a Indrago, al DG Costantiello e a mister Presutto, post partita FBC Gravina- Celle San Vito

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Manduria – Sport in fiera: educazione e funzione sociale

Mercoledi 11 marzo alle ore 15.00 presso la sala convegni della fiera Pessima, si terrà una conferenza concernente la tematica sportiva. Evento promosso e sponsorizzato dal professore Giuseppe Pastorelli, attuale coordinatore del settore giovanile della Polisportiva Sava. Diversi gli ospiti presenti in sala che interverranno in virtù delle loro competenze. Pasquale Salerno, responsabile e selezionatore della nazionale under 17, Vittorio Galigani, ex direttore generale Taranto, Laura Rochira, responsabile nazionale del Sitting Volley, il professore Fabrizio Mastrovito, preparatore atletico Ug Manduria, Gianni Cristina, vecchia conoscenza del calcio biancoverde. Prenderà parte anche Cosimo Lariccia, assessore sport e spettacolo.

Lo sport nelle sue molteplici forme e gli effetti che si trasferiscono all’allievo adolescente. I valori che lo stesso può infondere: disciplina, sopportazione della fatica, amicizia, tolleranza, rispetto per gli altri ed l’equilibrio della mente. Temi che saranno adeguatamente approfonditi dagli ospiti che prenderanno la parola dopo una breve introduzione.

Il tema riguarderà non solo gli atleti normodotati, ma anche l’attività dei soggetti diversamente abili nel panorama sportivo. In tal senso sarà determinante l’intervento di Laura Rochira. Uno sguardo globale sul gioco di squadra e le relazioni che da esso scaturiscono.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

San Severo: Cambio ai vertici societari, Dino Palumbo nuovo presidente

Dino Marino

Novità in casa U.s.d. San Severo, cambia il presidente del sodalizio giallogranata.

Nella riunione tenutasi ieri in tarda serata, infatti, il presidente in carica Luigi dell’Aquila ha rassegnato le proprie dimissioni, dettate da motivi personali, decidendo di continuare ad essere parte integrante della società. Contestualmente, il patron Paolo Dell’Erba, insieme agli altri soci, ha nominato nuovo presidente dell’U.s.d. San Severo Calcio Dino Palumbo, storica figura del calcio sanseverese, con un passato da giocatore in maglia giallogranata.

Ad oggi, dunque, sono queste le figure che permangono in carica all’interno della società: Dino Palumbo (presidente), Paolo Dell’Erba, Michele Grassano, Pierluigi Marino (anche in qualità di d.s.), Antonello Bisceglie, dott. Raffaele Florio, Raffaele Micucci, Luigi dell’Aquila.

Salvatore Fratello

Atletico Corato – Fortis Atamura 0-0
Il Corato spreca un’occasione

Beppe Landini

La solfa non cambia da Ordona a Corato. La rabbia per non essere riusciti a capitalizzare le tante occasioni create è la stessa di sette giorni fa. Aumenta semmai, perché le concorrenti per il titolo non fanno meglio. Gravina fermato in casa dal coraggioso Celle San Vito, Unione Calcio Bisceglie all’ultimo respiro a Bitritto col sempiterno Di Pinto. Il segnale positivo arriva dal gioco e dal ritorno (già da domenica scorsa) al dialogo nonostante le assenze di Sylla e Terrone, nonostante il campo pesante.

Squalificati due titolari come il tranese ed il senegalese, in panca Lomuscio che si è allenato con irregolarità a causa di un problema muscolare. Esordio dal 1’ di Walter Dascoli, intermittente la sua prestazione e centrocampo completato da Daluiso. Dall’altra parte anche Denora ha i suoi problemi. Cannito influenzato, Proggi infortunato, Ferrante non convocato (va via?). Undici imbottito con giovani di belle speranze, tre ’95 e tre ’97. Elementi che stanno facendo la fortuna della juniores, prima nel girone proprio davanti al Corato. Prima della gara le due squadre mostrano uno striscione “Ragazzi, non mollate!” e si stringono attorno alle vittime dell’attentato dinamitaro del Green Table di Altamura. Lotta per ritornare alla normalità Domenico Martimucci, Zidane per gli amici, falchetto in passato. Fa il paio un altro striscione, “Corato merita rispetto”. «Chiediamo programmazione» dicono gli Ultras del Commando Ultrà.

Il match entra subito nel vivo e il Corato spinge per un buon quarto d’ora. Pensa accarezza subito il palo. Al 3’ Landini lancia Difrancesco ma la conclusione dell’attaccante finisce sulla traversa. Come a Rutigliano il Corato trova il legno nei primi minuti, l’epilogo sarà lo stesso. Dopo neanche un minuto Landini impegna Giannuzzi che alza sulla traversa. I neroverdi trovano lo specchio ma non l’incisività sottoporta ed ogni tanto “sbavano” in copertura. Calderoni grazia due volte i neroverdi, prima sbagliando la misura dello scavetto, poi facendosi ipnotizzare da Divincenzo. Episodio dubbio al 36’. Dascoli si butta in area e viene fermato da Nuzzi. Di Reda di Molfetta non ha esitazioni e ammonisce l’esterno per simulazione.

Terzo blackout difensivo in avvio di ripresa. Ancora Calderoni, ancora un tocco fuori misura a tu per tu con Divincenzo. «Errore d’inesperienza ma non va fatto pesare. Segnerà, sta crescendo» dice Denora sul giovanissimo attaccante di 17 anni. Il Corato spinge, la vittoria è necessaria. Sforbiciata di Difrancesco bloccata da Giannuzzi. Replica di Angelastri con la stessa arma, una semivolee che Divincenzo fa sua in presa bassa. Entra Martinelli, fuori Pensa, Corato a trazione anteriore con quattro giocatori offensivi: Zaza, Difrancesco, Lomuscio e Martinelli. Landini (migliore in campo e squalificato per domenica prossima) mette in area l’ennesima deliziosa parabola. Martinelli aggiusta il pallone e si fa murare dall’uscita di Giannuzzi. Al 28’ mischione nell’area piccola della Fortis Altamura. Losito, in mezzo ad una selva di gambe, trova Loiudice sulla linea. Sulla testa del capitano l’ultimo brivido di un pomeriggio stregato. Punizione tesa di Landini, incornata di Losito e palla alta.

Lo 0 a 0, il terzo della stagione, mantiene invariati i punti con Gravina (4) e Bisceglie (1) mentre assottiglia il divario con il Noci, quarto a -10. Domenica a Barium punti pesanti prima del big match del 22 Marzo tra i neroverdi e l’Unione Calcio Bisceglie.

I TABELLINI

CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia, Landini, Daluiso, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (23’st Martinelli), Di Francesco, Zaza, Dascoli (13’st Lomuscio). Allenatore Mimmo Leonino (in panchina Aldo Gallo)

FORTIS ALTAMURA: Giannuzzi, Lorusso M., Nuzzi, Loiudice, Lorusso A., Valerio, Giaconelli, Ardino, Calderoni (26’st Livrieri), Savoia, Angelastro. Allenatore Leonardo Denora

ARBITRO: Direda di Molfetta

Francesco De Marinis LoStradone.it

Galatone: Intervista al massaggiatore Furio Luigi

Furio Luigi

Luigi Furio è un uomo pratico e concreto che del metodo scientifico ha fatto la sua filosofia di vita, la sua bandiera. Dategli pure dello scettico, gli farete solo piacere.

Qual è la differenza tra il massaggio sportivo e un altro tipo di massaggio?
Il massaggiatore sportivo dovrebbe essere in grado di praticare qualsiasi tipo di massaggio. A parte questo non vedo una grande differenza. L’abc si apprende a scuola. È come imparare a scrivere: all’inizio tutti facciamola “A” nella stessa maniera, poi ognuno la scrive a modo proprio. Il medesimo principio vale per il massaggio. Poi, in base alla propria esperienza, preparazione, dedizione, cultura, sensibilità si saprà quanto farlo durare, quanto in profondità andare.

Oggi il massaggiatore di una squadra di calcio è una figura influente, forse più di qualche anno fa.
È un po’ il padre, il confessore, il consigliere dei calciatori. Il massaggiatore, come tutto lo staff di cui fa parte, deve pensare prima di tutto alla tutela della salute degli atleti.

Quanto è importante l’alimentazione e lo stile di vita per un atleta?
L’alimentazione è il cardine della salute dell’uomo e anche dello sportivo. Deve essere varia, di buona qualità e contenere tutti i nutrienti. Durante lo svolgimento di un campionato è molto importante anche osservare gli orari dei pasti in riferimento a quelli delle partite. Se ci si concede dei vizietti, anche se si ha un fisico eccezionale, prima o poi si scontano. La durata della carriera, se non la quantità di pause per infortunio, sono condizionate pesantemente dallo stile di vita, dal modo di essere atleta. Nello staff dell’u.s. Galatone mi trovo benissimo, in parte noi massaggiatori siamo come i calciatori a fine stagione la società desidererà se rimanere o andare via. Personalmente sono affezionatissimo ai colori giallorossi, ai tifosi e ultras, ma soprattutto alla nuova società.
Approfitto di salutare anche voi staff giornalistico u.s. Galatone.

In questo periodo abbiamo dimostrato di essere un gruppo compatto e forte, questo merito alla attenta collaborazione di tutta la squadra ma anche a tutti voi per la carica che ci date. Per cui continuare a dimostrare le capacità tecniche fisiche di tutti è una grande soddisfazione in bocca al lupo per domenica contro il Laterza .

San Giovanni Rotondo – Carapellese 1-1
Ancora un pareggio. Salvezza vicina

Un altro pareggio che lascia l’amaro in bocca all’ACD San Giovanni Rotondo che ieri nella 23ma giornata del campionato di 2nda Categoria non è andata oltre l’1 a 1 interno contro la Carapellese.

Vantaggio gialloblù nel primo tempo con Giordano, uno dei tanti talenti Under della formazione di La Torre.

Nel finale di gara, come spesso avviene ultimamente, il San Giovanni subisce la rete del pari ospite. San Giovanni che raggiunge quota 31 punti, e accumula 5 punti di margine sulla zona play-out. La salvezza passerà anche per lo scontro diretto di domenica prossima sul campo del Maroso Candela.

Carovigno – San Vito 2-2
Un punto a testa nel derby

Esultanza carovigno

La venticinquesima giornata di Campionato propone il sentitissimo derby tra Carovigno e San Vito, con i padroni di casa alla disperata ricerca della vittoria che manca da un girone esatto. La squadra di Monna deve fare a meno sia di Francioso, appiedato dal giudice sportivo, che diRusso, fuori causa per motivi personali, mentre il team di Licci non ha a disposizione il solo D´Angelo. Cominciano meglio gli ospiti, pericolosi dalle parti dell´unico non carovignese in formazione Laghezza con una conclusione dal limite di Candita. A passare in vantaggio è comunque il Carovigno: al 28´ bella combinazione sulla sinistra tra Valente e Carlucci, il terzino mette in mezzo un cross sul quale stacca imperioso Omar Diagnè, alla seconda marcatura stagionale. Il San Vito prova a rispondere subito, ma Frascaro non inquadra la porta con un tiro al volo. Qualche minuto più tardi ci prova anche Carlucci, ma la sua conclusione mancina è troppo centrale per impensierire l´esperto Termite. A tempo scaduto arriva il pareggio ospite, grazie a Morelli, bravo ad avventarsi su una punizione (causata da un fallo inutile) dal limite destro dell´area di rigore.
La seconda frazione di gioco è meno spettacolare della prima, visto che il gioco, molto spezzettato per i tanti falli, ristagna a centrocampo. Nonostante ciò, il Carovigno ripassa in vantaggio al 70´ con il goal dello sgusciante Tony Lanzilotti, abile ad anticipare tutti in una mischia in area. Trovato il goal dei tre punti, la squadra di Monna si chiude e il San Vito prova ad attaccare alla disperata, senza però creare alcun grattacapo a Laghezza. Il pareggio, comunque, arriva al minuto 83´ sucalcio di rigore procurato e trasformato dal neo entrato Lanzillotti F.
Il Carovigno perde così due punti importantissimi in ottica salvezza; il team rossoblù, come accade spesso, si dimostra incapace (o meglio, sfortunato negli episodi) di gestire per due volte il vantaggio conquistato con impegno e volontà.

CAROVIGNO: Laghezza, Urso C. (De Simone), Valente, Urso A., Vignola, Cisternino (Camposeo), Diagnè, Scarongella, Lanzilotti To., Lanzillotti P., Carlucci (Lanzilotti Th.).
A disposizione di mister Monna: Natale, Gioia, Maldarella.

SAN VITO: Termite, Roma, Marinosci, Stabile, Camposeo, Scozia (Lanzillotti F.), Merico, Frascaro, Morelli (Crupi), Candita (De Carlo), D´Erriquez.
A disposizione di mister Licci: D´Agnano, Convertino, Petrarolo.

Reti: 25´ Diagnè, 70´ Lanzilotti T. (C) – 47´ pt Morelli, 83´ Lanzillotti F. (SV)
ARBITRO: Spina di Barletta

Antonello Gioia

Sannicandro Garganico -USD Matinum 3-3
Un pareggio che sa di sconfitta

Un pareggio che sa di sconfitta per i ragazzi del Matinum sul campo del Sannicandro Garganico. Primo tempo dominato e giocato in maniera perfetta dai mattinatesi che concludono meritatamente la prima frazione di gara sul risultato in loro favore di 3 a 0, grazie alle reti di Di Mauro e alla doppietta di Giampiero La Torre. Il secondo tempo invece è qualcosa di incredibile, il Matinum sembra non avere più quella concentrazione e forma fisica che le hanno permesso di comandare il gioco nel primo tempo. Di fatti, al 22’ subisce la prima rete della rimonta sannicandrese, fino ad arrivare alla rete del pareggio subita al 41’.

Altri due punti persi per il Matinum, che ha dimostrato ancora una volta di saper giocare a calcio ma purtroppo di peccare di ingenuità come già accaduto in diverse partite.
L’unica cosa positiva è quella di aver lasciato invariato il distacco dai play-out di 9 punti, in attesa dell’importante sfida di domenica prossima all’Agnuli di Mattinata contro lo Spinazzola.

Formazione Usd Matinum :
Totaro – Ciuffreda M. – Cassa – Di Mauro (40 pt Battista) – D’Apolito – Gentile – Sciarra – Fischetti – La Torre G. – Ciociola – Mantuano (30 st Ciuffreda F.). A disp. : Rignanese – Rinaldi – La Rosa.
Allenatore : Renis Luigi.

Audace Cerignola-Margherita Terme 8-1
ventesimo successo, ancora una goleada

Audace Cerignola-Margherita Terme

Arriva la ventesima vittoria per l’Audace Cerignola: nella 23ma giornata, il fanalino di coda Margherita Terme è travolto 8-1. Fuori Dipasquale per un leggero infortunio riportato nella rifinitura di sabato, Massimo Gallo vara un 3-4-3 con la maggiore novità rappresentata dal giovanissimo Caggiano, il quale non si emoziona e gioca una partita sfrontata e convincente. Schiavone e Conte compongono la diga a metà campo, mentre sull’altra corsia esterna c’è l’altro under Sciscio. Bastano pochi minuti agli ofantini per sbloccare: all’ 8′ il furbo pallonetto di testa di Morra supera il portiere ospite Riondino. Poco dopo, il capocannoniere del torneo regala a Lasalandra un assist impossibile da non sfruttare ed è il raddoppio. La capolista fa quel che vuole e, così, a cavallo della mezzora, arrivano altre due realizzazioni, firmate da Flavio Amoruso e ancora da Lasalandra.
Prima del riposo però, c’è tempo per il gol della bandiera salinara, segnato da Ragno: in precedenza Colangione aveva lasciato il posto a Colonna nella difesa ofantina. L’accademia gialloblu continua nella ripresa: Amoruso strappa applausi con un tiro a giro per la cinquina, poi diverse occasioni sprecate. Quando scorre il 64′, Riondino atterra Morra, provocando un calcio di rigore e lasciando i suoi compagni in dieci uomini; la trasformazione è di Schiavone, dodicesimo marcatore stagionale cerignolano in campionato. Morra non è sazio e rifila altre due reti agli avversari, aggiornando a 23 il conto di soddisfazioni personali. Un match come da previsioni senza storia, con i generosi e giovani biancazzurri che hanno provato ad opporsi come meglio hanno potuto ad un Cerignola che resta saldamente al comando della classifica. Giovedì a Pezze c’è da conquistarsi l’accesso alla finale di coppa Puglia, mentre domenica è in programma la trasferta di Minervino.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Sciscio, Schiavone (68′ Grieco Giuseppe), Colangione (37′ Colonna), Matera G., Caggiano, Conte, Amoruso F., Lasalandra (68′ Curci), Morra. A disposizione: D’Ercole, Quarticelli, Amoruso D., Auciello. Allenatore: Massimo Gallo.

Margherita Terme: Riondino, Marino, Paradiso, Petrillo (80′ Ronzino G.), Ronzulli, Garbetta (54′ Ronzino L.), Manasterliu, Yassini, Dambra, Ragno, Scognamiglio (65′ Giannino). A disposizione: Ronzino F., Ferrulli, Damato, De Florio. Allenatore: Gaetano De Florio.

Reti: 8′ Morra, 14′ Lasalandra, 29′ Amoruso F., 33′ Lasalandra, 42′ Ragno (MT), 50′ Amoruso F., 67′ Schiavone (rig.), 76′ e 86′ Morra.
Ammoniti: Conte, Colangione (AC). Espulsi: Riondino (MT).
Angoli: 7-1. Recuperi: 1′ pt, 0′ st.
Arbitro: De Gennaro (Molfetta).