Real Alberobello – Leverano 1-2
un’immeritata sconfitta

Nicola Stanisci

Il Real Alberobello, tra le mura amiche dell’“Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, incassa un’immeritata sconfitta, per 1-2, con l’A.s.d. Leverano Calcio e resta ancorata alla zona calda della classifica. Un risultato che non rispecchia l’andamento della gara, con i padroni di casa che tengono testa agli avversari. La partita entra subito nel vivo. Al 2’ l’arbitro nega il gol del vantaggio al Leverano per fuorigioco. Dopo pochi minuti ci riprovano gli ospiti con Di Silvestro che calcia fuori misura dal limite dell’area. Risponde l’Alberobello con Terrafino che attraversa la metà campo avversaria e, di destro, calcia tra le braccia di Strafella. È ancora il numero undici gialloverde, al 16’, a raccogliere il suggerimento di Recchia, ma la sua conclusione finisce fuori di poco. Al 17’ Patera si affaccia nell’area difesa da Orlandino ma il suo destro si spegne oltre la traversa. Al 26’ arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa. Agostino recupera palla e, dal limite, mette un perfetto assist sui piedi di Stanisci che non sbaglia e infila il pallone alla sinistra del portiere. Il Leverano risponde con una velenosa punizione dalla tre quarti di De Giorgi che scheggiala traversa. Al 33’ sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi, ma è bravo Orlandino a parare in tuffo. Al 39’ Quarta impegna ancora il numero uno gialloverde con un rasoterra sul secondo palo. Il primo tempo si chiude con una ghiotta occasione sprecata da Terrafino che, solo davanti al portiere, manda clamorosamente fuori.

Nella ripresa, il Leverano si fa subito vedere con un diagonale di Cazzella che finisce fuori. All’8’ sono gli uomini di mister Sgobba in avanti con Cosenza che serve Marco, ma la sua conclusione è troppo alta. Al 13’ Cosenza, dalla sua metà campo, spazza via la palla impegnando Strafella che devia in angolo. Per l’assistente dell’arbitro, però, è fuorigioco. La frettolosa quanto dubbia decisione scalda gli animi in campo. È il preludio del pareggio. Il Leverano conquista una punizione dal limite dell’area. A battere è Di Silvestro che infila il pallone in rete, ristabilendo gli equilibri. Al 20’ è bravo Orlandino a parare con la punta del piede il tiro di Rizzello. Risponde il Real Alberobello con Stanisci che prova a calciare sul secondo palo. Al 26’ Pascullo rimedia il secondo giallo e lascia i gialloverdi in dieci. Al 29’ Cazzella, in area, trova la rete della vittoria. Il nervosismo in campo cresce e iniziano a scaldarsi gli animi, già agitati a causa delle precedenti decisioni arbitrali. Il direttore di gara, per abbassare i toni, manda negli spogliatoi Orlandino e Montefrancesco. Il Real Alberobello deve correre ai ripari, non avendo più a diposizione sostituzioni. Ad accollarsi il gravoso compito di difendere la porta negli ultimi dieci minuti di gara è Stanisci. Pur in inferiorità numerica, la formazione di casa tiene bene il campo e non permette agli ospiti di penetrare in area, dimostrando di non meritare il risultato. Terrafino e compagni continuano a pressare alla ricerca del pareggio. Al 48’ Cazzella commette fallo e l’arbitro lo punisce con il rosso. La partita si chiude dopo6’di recupero con un risultato immeritato per l’undici di casa.

Real Alberobello che, per novanta minuti, non si arrende e nonostante gli episodi sfavorevoli continua a crederci fino alla fine, mettendo in difficoltà il Leverano. Gialloverdi che, nel prossimo impegno casalingo, ospiterannola Fly Team Brindisi.

Real Alberobello: Orlandino, Cosenza (27’st. Diddio Gianl.), Recchia, Pagnelli, Santoro, Pascullo, Marco (27’st. Rotondi), Agostino, Stanisci, Panzarea (20’pt. Barbaro), Terrafino. A disposizione: Ventrella, Svezia, Diddio Giann., Leoci. All. Sgobba

A.s.d. Leverano Calcio: Strafella, Rollo, Passabì, Di Silvestro, Dragone, De Giorgi, Patera, Franco (9’st. Perrone), Nocita (1’st. Vetrugno), Cazzella, Quarta (1’st. Rizzello). A disposizione: Pano, Cappilli, Montefrancesco, De Luca. All. Schito

Reti: 26’pt. Stanisci, 13’st. Di Silvestro, 29’st. Cazzella
ARBITRO: Andrea Salentino (Taranto) Assistenti: Antonio Gambarrota e Giacomo Caldarola (Barletta)
Note: Ammoniti: Pascullo, Marco, Agostino Stanisci (RA) – Di Silvestro, Cazzella (L)
Espulsi: Pascullo, Orlandino (RA) – Montefrancesco, Cazzella (L)
Recupero: 1’pt. – 6’st.

Emanuela Miraglia

Canosa – Madre Pietra Apricena 1-0
Vittoria di misura del Canosa. A segno Caputo.

i capitani Cuocci e Rufini

Solidarietà ai giovani colpiti nel vile attentato alla sala giochi di Altamura(BA) e dura condanna a questi atti efferati da parte di tutti i presenti allo Stadio Comunale “S.Sabino” di Canosa di Puglia(BT) che hanno espresso a gran voce il proprio sdegno, augurando una pronta guarigione ai feriti con una dedica particolare al calciatore Domenico Martimucci del Castellaneta:“Ti rivogliamo in campo!Forza Domenico!”. Un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso delle squadre in campo che ha visto i capitani Cuocci e Rufini camminare con il poster di Domenico Martimucci tra le mani, in attesa di una buona notizia dall’ospedale. Nella 25a giornata del campionato di promozione pugliese, il Canosa di mister Scaringella ha confermato di attraversare un buon momento conquistando altri tre punti fondamentali per la classifica e soprattutto di allontanarsi dalle sabbie mobili dei play out. Nella formazione rossoblu priva del difensore Di Gennaro squalificato e di Guacci infortunato sono stati schierati ben cinque under e proprio da uno di questi è arrivata la firma del goal vittoria, quella del canosino Caputo, figlio d’arte.
Per l’occasione sono stati schierati : De Blasio in porta, Abruzzese e Dimmito centrali difensivi, Cuocci con la fascia di capitano e Somma esterni, Farid, Quacquarelli, Cellamaro e Michielli nella mediana, Caputo e Palmitessa terminali offensivi. L’Apricena guidata dal mister Rufini in campo con la fascia di capitano ha dovuto fare a meno dell’infortunato Scanzano e di Consolazio partito dalla panchina. Una partenza sprint per il Canosa con la traversa colpita da Palmitessa, tra i migliori della gara, che ha calciato al volo una palla ricevuta dall’under Michielli, in netta ripresa dopo l’infortunio. Poco dopo l’attaccante barlettano ha ancora tra i piedi la possibilità di portare in vantaggio la propria squadra ma calcia alto dal limite dell’area di rigore. Gli ospiti non stanno a guardare e rispondono con il duo Pettolino-De Nicola che arrivano ai limiti dell’area ma sparano alto. Poi è lo stesso De Nicola che si ripete migliorando la mira ma trova De Blasio bravo nella risposta, salvandosi in angolo. Il Canosa riprende le redini del gioco con una bella discesa di Somma che serve Palmitessa lesto a crossare ma non arriva per un soffio l’under Caputo.Sul finire del primo tempo l’attaccante De Nicola va a botta sicura di testa ma ancora una volta De Blasio fa gli straordinari salvando con i pugni la porta.

Nella ripresa il Canosa impensierisce subito la retroguardia foggiana con Caputo che viene atterrato da Cercone ai limiti dell’area, dove Palmitessa batte il calcio di punizione guadagnato ma la base del palo gli nega la gioia del gol che meritava. Poi è Michielli con le sue iniziative ad arrivare sotto porta e a calciare ma il portiere Colanero si supera in ben due occasioni. L’Apricena reagisce e si fa pericolosa con Amoroso che arriva in area avversaria e batte sicuro ma De Blasio para ancora. Dall’ennesima giocata di Palmitessa, i padroni di casa arrivano al goal del vantaggio realizzato da Caputo che riceve l’assist del compagno di squadra e calcia sicuro dal limite, battendo l’incolpevole Colanero. I cambi effettuati dai foggiani per cercare di riportarsi in parità non sortiscono effetti anzi è il Canosa che tenta il raddoppio con un bolide di Cuocci, spostatosi in avanti, respinto dall’estremo difensore ospite. Una vittoria di misura per gli uomini di mister Scaringella al termine di una gara tirata contro una squadra ben organizzata nelle retrovie che voleva a tutti i costi raggiungere un risultato positivo. Nel prossimo turno il Canosa affronterà in trasferta l’U.C.Bisceglie degli ex Rizzi e De Lorenzo mentre l’Apricena, ospiterà la Liberty Palo che ha battuto il Real BAT per cercare di vincere e guadagnare punti indispensabili per la classifica purtroppo deficitaria e che non merita per quanto espresso sul terreno di gioco.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Cuocci, Somma, Abruzzese, Cellamaro, Dimmito, Palmitessa, Farid, Caputo(dall’80’Sanluca), Quacquarelli(dal 65’ Zitoli), Michielli(dall’87’ Andriani). A disposizione: Conte, Lamanna, Ujka, Bruno. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Madre Pietra Apricena: Colanero, Santarelli, Prencipe(dal 90’ Lombardi), Rufini, Cercone, Conte, Amoroso, Mastromatteo, Faiella(dal 65’Consolazio), De Nicola, Pettolino(dall’ 80’ Montigelli). A disposizione Profilo, Potenza, Ardore, Villani. Allenatore: Danilo Rufini

Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta coadiuvato dagli assistenti Francesco Acquafredda e Mauro Antonio De Palma della Sezione di Molfetta
Rete:72’ Caputo
Ammoniti: Cercone,Abruzzese, Quacquarelli

Bartolo Carbone

Salento Football – Manduria 1-0
Quarta cancella la paura

Il Manduria comanda a Leverano, poi Quarta cancella la paura.

A casa della seconda della classe i biancoverdi mettono letteralmente alle corde la Salento Football. Cadono di misura, decide Luciano Quarta al 15’ della ripresa. La banda Cosma esce a testa alta dal comunale di Leverano. Salento Football che, davanti al pubblico amico, ha perso solo una volta. I manduriani recriminano per l’arbitraggio, a loro modo, eccessivamente casalingo. Poi Luciano Quarta sale in cattedra e azzera l’imbarazzo.
Il tecnico Gianluca Cosma contro l’emergenza: out Erario e Gatto in mediana, assente anche Lanzo, appiedato per un turno dal giudice sportivo per recidiva in ammonizione. Calò ce la fa, in mezzo con Distratis. Le chiavi della porta a De Marco, in avanti Gennari-Scarciglia.
Il primo sussulto messapico arriva al minuto 26 ad opera di Gennari, tentativo che si infrange sulla traversa. Nella ripresa due occasioni, senza esito, nei piedi di De Nitto che sbatte su Giangrande.
La Salento Football arranca al cospetto dei biancoverdi. I ragazzi di Cosma gestiscono per lunghi tratti la gara, mandando in affanno la super quotata compagine salentina. Il Leverano al 15’ della ripresa scaccia i fantasmi e trova il guizzo che vale l’intera posta. La sblocca il capocannoniere del girone B, Luciano Quarta, ventiduesimo timbro stagionale, in gol anche all’andata. Padroni di casa che chiudono la contesa in dieci uomini, espulso Previderio per somma di ammonizioni. Stessa sorte per il giovane manduriano Tripaldi.
Importante prestazione del collettivo, nella tana di una delle pretendenti più accreditate per il salto di categoria. Un Manduria incerottato tiene bene il campo, sfiora ripetutamente il vantaggio e fa impallidire i padroni di casa, al cospetto di un budget monstre. La differenza non sta solo nel portafoglio, anche e soprattutto nella testa. Poi Quarta decide di fare il Quarta e spazza l’imbarazzo. La classifica resta una formalità: il Manduria corre verso l’aritmetica salvezza, lo fa con debito anticipo e con un bagaglio di autostima cresciuto a dismisura giornata dopo giornata.

SF Leverano: Giangrande, De Giorgi, Previderio, De Icco, Ganci, Perrone, Conte, Marzo, Luca, De Pascalis, Quarta.
A disp: Rizzello, Carati, Camisa, Lillo, Amadu, Puscio, Pellegrino. All. Calasso

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, De Nitto, Mancuso, Mero S, Distratis, Calò, Scarciglia, Gennari, Tripaldi.
A disp: D’Adamo, Olivieri, Quaranta, Pizzolla, Mummolo, Mariggiò, Moscogiuri. All. Cosma

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Real San Giorgio – Fragagnano 0-4
Commenti post gara

Marinelli

Mr Marinelli“Abbiamo iniziato bene, poi il goal subito e la successiva espulsione, secondo me esagerata, ci hanno condizionato. Nel secondo tempo, sotto di un uomo, abbiamo cercato di reagire ma il loro raddoppio ci ha spezzato le gambe. Siamo scesi in campo con una difesa inedita, divenuta nel corso della gara ancora più che inedita, non possiamo concedere a nessun avversario così tante assenze, figuriamoci alla capolista. Domenica prossima c’è la trasferta a Mesaagne altra partita difficile speriamo di recuperare qualcuno in modo da giocarcela alla pari.”

Il DG Piero Galeone“Nel primo tempo, tolto l’infortunio del primo goal, non siamo andati male poi l’espulsione di Nazaro ha ulteriormente complicato la situazione. Nel secondo tempo con un uomo in meno e il raddoppio siamo scomparsi.”

Il DS Michele Chirico“Il Buon inizio è stato oscurato dal loro vantaggio e dall’espulsione. Il secondo tempo non credo sia giudicabile, troppe assenze, eravamo esageratamente rimaneggiati e contro la prima in classifica non puoi permettertelo. Il Fragagnano, nostro malgrado, ha giocato sul velluto. Se fossimo stati al completo probabilmente il risultato sarebbe stato diverso.”

Brindisi – Manfredonia 1-1
Sfiorato il colpaccio

Il Manfredonia sfiora l’impresa a Brindisi: in vantaggio col nono gol stagionale di Diego De Vita al 37′ del primo tempo (brindisino doc, segna e non esulta), viene raggiunto al 72′ con un calcio di rigore del capocannoniere del campionato Molinari. Sipontini che prima del pareggio dei brindisini erano rimasti in 10 per l’espulsione di Palumbo per doppia ammonizione.

Un altro punto fondamentale che permette ai biancocelesti di raggiungere quota 33 in classifica. Prossimo turno impegno in casa contro l’Arzanese.

BRINDISI: Pizzolato, Lorito, Raho, Ciano, Ferrara, Mannone, Loiodice, Varsi (76′ Ascione), Molinari, Ancora, Esposito. A disp. Cattafesta, Ivone, Dinielli, Pellegrino, Ascione, Tagliente, Mastrogiacomo, Lorusso. All. Castellucci.

MANFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Palumbo, Vergori, Rizzi, Romito, Gentile (88′ Totaro), De Vita, La Porta (69′ Bozzi), Molenda (57′ Gentile). A disp. Palma, Forte, Morsillo, Totaro, Staiano, Gentile, De Rita, Bozzi, Coccia. All. Vadacca.

AMMONITI: Palumbo, Raho, Gentile. ESPULSI: 65′ Palumbo. NOTE: 2.500 spettatori di cui una ventina ospiti, giornata soleggiata ma fredda.
Corner 4-4.
Recupero 0-5.

Atletico Tricase – Mesagne 2-0
ritorno alla vittoria

Il Tricase batte il Mesagne e torna a vincere dopo quasi tre mesi. Era datata 14 dicembre, infatti l’ultima vittoria dei tricasini, conquistata ai danni del Real San Giorgio con il punteggio di 2-0, lo stesso con cui nel pomeriggio di oggi è stato battuto il forte Mesagne, terzo in classifica con 46 punti all’attivo. 

Quello di oggi era un Tricase rimaneggiato per via di pesanti assenze, come quelle di capitan De BenedictisPellegrino e Rizzo per infortunio e di Garrapa, fermato per un turno dal Giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata a Leverano, così come mister Branà, che dovrà restare fuori fino al 19 marzo e che oggi in panchina ha avuto a disposizione solo sei giocatori.

Ma la voglia di vincere è tanta e lo si nota sin dalle prime battute di gioco, quando si vede unTricase,  da subito aggressivo, volenteroso e propositivo che sfiora il vantaggio già nel primo minuto con Striano che  su punizione impegna l’estremo difensore gialloblù a respingere la sfera sul primo palo. La risposta del Mesagne è immediata, con Gennari che raccoglie un lancio lungo e si invola verso l’area seppur in posizione di offside non segnalata dalla terna arbitrale lasciando partire un tiro potente che Baglivo è bravo a deviare in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, i brindisini, si rendono ancora pericolosi con un tiro-cross che finisce direttamente nello specchio della porta tricasina, ma Baglivo risponde ancora una volta presente.

Al 10′ è il Tricase a sfiorare nuovamente il vantaggio su un calcio d’angolo battuto da Botrugno, il quale effettua un cross in area raccolto da De Braco, colpisce di testa ma manda la palla di poco a lato alla destra di Dell’Anna.  Al 18′ il Tricase si fa avanti con Striano, uno dei migliori della partita, che mentre prova un’incursione personale per le vie centrali, subisce un fallo e guadagna una punizione da posizione angolata, nei pressi del vertice destro dell’area di rigore. A incaricarsi della battuta è lo stesso numero sette che prova un pallonetto morbido, ma la sfera viene abilmente allontanata dalla retroguardia gialloblù.

Al 30′ il Mesagne si rende pericoloso con una ripartenza sulla destra, e l’attaccante Gennari, dopo essere entrato in area, si scontra con Baglivo il quale è abilissimo a uscire e impossessarsi della sfera, bloccandola tra le proprie braccia, ma l’attaccante brindisino si fa male e resta a terra, chiedendo a voce alta il penalty. Il signor Capriuolo di Bari però non lo concede e lo ammonisce per simulazione ma la partita per il  numero nove mesagnese finisce qui, in quanto non ce la fa ed è costretto a uscire, facendo spazio a Rini al 36′.

Nel finale di tempo, dopo tre minuti di recupero le squadre vanno al riposo con il punteggio di 0-0.

Nella ripresa, la gara si incattivisce un po’, il Tricase cresce, aumenta la sua aggressività agonistica e chiude per buona parte di gara il Mesagne nella propria metà campo. Aumentano i falli, in ogni zona del campo da una parte e dall’altra e il direttore di gara, non si mostra certo timido nel punire le scorrettezze e  sanziona facilmente qualsiasi intervento scorretto, tanto che a fine gara la lista degli ammoniti raggiunge quota undici di cui sette per il Tricase.

L’episodio chiave della partita avviene però al 53′ quando Serìo, nel contrastare D’Amico, con un pallone già oltre la linea di fondo, da una gomitata al numero nove tricasino e viene giustamente mandato anzitempo negli spogliatoi, lasciando così i suoi compagni in inferiorità numerica.

A questo punto il Tricase alza ulteriormente il ritmo, tentando di far prevalere il vantaggio di giocare con un uomo in più e il preparatore atletico Guido, in panchina per sostituire lo squalificato Branà, manda in campo Pirelli al posto di Trotta, aggiungendo un attaccante al reparto avanzato.

La scelta si rivela azzeccata, perché è proprio Pirelli a sbloccare il punteggio, infilando in rete un pallone ribattuto da Dell’Anna su un tiro di Striano. Il numero quindici del Tricase, va a esultare sotto la gradinata Est, con i tifosi tricasini che hanno interrotto proprio oggi lo sciopero del tifo, tornando a sostenere i propri beniamini. La gioia del giovane attaccante è incontenibile, tanto da esultare togliendosi la maglia e finisce anch’esso inevitabilmente sul taccuino dell’arbitro.

Il Tricase, col passare dei minuti mantiene alto il ritmo e il proprio baricentro di gioco, non lasciando alcuno spazio agli ospiti e andando due volte vicino al raddoppio grazie alle giocate e alle triangolazioni di tre giocatori apparsi in giornata di grazia come StrianoD’Amico e soprattutto il giovane Urso, che pur giocando in un ruolo non proprio suo, si è messo particolarmente in luce.

Il gol che chiude la partita, arriva al 80′ e porta la firma del solito D’Amico, autore di una grande corsa sulla zona laterale di campo, saltando così ben tre avversari e avvicinatosi alla porta, infila la sfera sul secondo palo. Per D’Amico si tratta del decimo gol in campionato e diviene attualmente il capocannoniere della squadra rossoblù, con alle spalle Botrugno fermo a quota nove.

Nel finale, il Mesagne prova uno scatto d’orgoglio e sfiora il gol della bandiera con un tiro dal limite che però finisce altissimo sulla porta difesa da Baglivo. Negli ultimi minuti di gara c’è spazio anche per Chiffi che rileva Striano e va vicino al tris con un tiro deviato dalla difesa mesagnese.

Dopo cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio di Capriuolo di Bari, che sancisce la fine di una gara combattuta con due squadre che si sono affrontate a viso aperto, facendo divertire il pubblico del “via Olimpica” anche se nella ripresa il Tricase, specie dopo l’espulsione di Serìo, si è mostrato assoluto protagonista.

La squadra rossoblù ha in un certo senso confermato i segnali positivi, mostrati a Leverano, dove forse avrebbe meritato qualcosina di più rispetto al pareggio.

La vittoria fa salire il Tricase a 34 punti in classifica e la distanza dalla quinta in classifica Leverano è sempre di nove punti, intanto in settimana, si attende la decisione del Giudice sportivo in merito alla gara Tricase – San Vito, sospesa al termine dei primi 45 minuti con i brindisini in vantaggio di una rete a zero. Domenica appuntamento sul difficile campo di Manduria.

Atletico Tricase: Baglivo, Mele, Romano, De Braco (92′ Piccinnonno), Greco, Di Seclì, Striano (72′ Chiffi), Trotta (58′ Pirelli), D’Amico, Botrugno, Urso. A disp. Petrarca,Marra, Guido. All. Branà

Mesagne: Dell’Anna, Del Prete,Morleo, Caravaglio, Angelè, Serìo, Lorenzo (75′ Franco), Allegrini, Gennari (36′ Rini), Di Santantonio (57′ Grande), Iunco. A disp. : Pendinelli, Leobilla, Magrì, De Carlo. All. Ribezzi

Arbitro: Capriuolo di Bari

Reti: 69′ Pirelli; 80′ D’Amico

Note: al 53′ espulso Serìo

Valerio Martella – ilgallo


Nuova Andria – San Marco 2-4
San Marco serve il poker ed espugna Andria

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In gol Guerriero, Gravinese, Coco e Taranto. Vitulano para un calcio di rigore. Finisce 2 a 4

Sontuosa prestazione degli uomini del presidente Tommaso Martino in quel di Andria, dove, contro un avversario ostico e su un campo in terra battuta ai limiti della praticabilità, la seconda della classe riscatta il pari interno contro la Virtus Molfetta rifilando quattro reti in trasferta alla malcapitata compagine andriese.

Partenza sprint per l’undici di mister Iannacone che con Guerriero (grandissima rete dopo aver saltato due avversari) e Gravinese (bravo a procurarsi e a trasformare il rigore), dal 14 al 16esimo minuto, sigla il momentaneo doppio vantaggio con il quale le due squadre vanno al riposo. Prima però gli ospiti falliscono il colpo del ko in almeno tre occasioni.

Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa approfittano di una disattenzione difensiva e accorciano le distanze, ma nemmeno il tempo di esultare che Michele Coco scatta sul filo del fuorigioco e realizza il momentaneo 1-3. L’Andria resta in 10 ma non demorde: prima sbaglia un rigore (parato da Vitulano), poi realizza il secondo penalty concesso dal direttore di gara.

Nel frattempo la Nuova Andria resta in nove e a cinque minuti dal termine Tantaro – appena subentrato a Guerriero – si concede la gioia del gol. Finisce 2 a 4. Un risultato che consente ai ragazzi dell’allenatore-giocatore Iannacone di guardare alla gara di recupero di giovedì a Minervino con maggiore tranquillità e di tenere a debita distanza il Reali Siti Stornarella, vittorioso sul campo della Polisportiva.

Così mister Iannacone a fine gara: “Dopo il pareggio di domenica in casa col Molfetta – in cui abbiamo prodotto tantissimo e ottenuto solo un punto – siamo scesi in campo con la voglia e la rabbia di chi sa di aver perso immeritatamente due punti. Abbiamo lavorato tanto in settimana per preparare questa difficile trasferta con avversari che fanno dell’agonismo la loro forza. Sono molto soddisfatto dell’approccio alla gara perché ho visto ragazzi molto concentrati che avevano bene in mente che avrebbero dato tutto per portare a casa i tre punti. Ora ricarichiamo le pile perché l’ennesimo trittico è appena iniziato. C’è da preparare un’altra gara molto difficile a Minervino“.

Real San Giorgio – Fragagnano 0-4
Derby agli ospiti

Seconda sconfitta consecutiva, in casa, per i ragazzi di Mr Marinelli che perdono il derby contro il Fragagnano per 4 a 0.

Cronaca

1° Tempo: primi venti minuti di equilibrio con i padroni di casa capaci di contrastare la capolista, poi il vantaggio ospite e l’espulsione di Nazaro hanno incanalato la gara sui binari biancoverdi.
5° Lancio lungo su Rito che Spizzica di testa per Kunde, l’attaccante si presenta solo davanti a Turco che li respinge la conclusione;
22° Azione degli ospiti sulla sinistra, cross al centro di Pisano, indecisione difensiva e Moscato tocca, istintivamente, di piatto destro nella porta sguarnita: Real 0 Fragagnano 1;
25° Azione personale Di Cellammare che salta tre avversari al limite dell’area, si presenta solo davanti a turco che li respinge il tiro, la palla finisce sui piedi di Verri che conclude alto sulla traversa.
41° Nazaro, aggredito da un avversario, perde palla. Lo stesso commette fallo e l’arbitro lo espelle perchè ultimo uomo (interpretazione non errata ma discutibile).

2° Tempo: l’inferiorità numerica e lo svantaggio non hanno concesso scampo ai padroni, contro una capolista cinica e vorace.
15° Azione personale di Cavallera sulla sinistra cross al centro e Turco, involontariamente, devia la palla nella propria porta: Real 0 Fragagnano 2;
26° Calcio d’angolo di Pignatale, stacco di testa di Troccoli e palla di poco al lato;
38° Ottimo scambio al limite dell’area palla per Verri che mette al centro, sul secondo palo Kunde, ben appostato, appoggia in rete: Real 0 Fragagnano 3;
39° Appena un minuto più tardi palla persa dal Real sulla propria trequarti, passaggio filtrante in corridoio per l’inserimento in area di Bocconi, tiro in diagonale e palla in rete: Real 0 Fragagnano 4.

Nelle ultime due partite, in casa, il Real ha incassato otto reti, un dato poco rassicurante. Il Fragagnano è sceso in campo al Rizzo con la cattiveria di una grande, una prima in classifica consapevole che, per vincere il campionato, deve far punti su ogni campo, a qualsiasi costo in qualsiasi condizione o situazione. Di contro un Real rimaneggiato a cui è mancata l’attenzione e la lucidità, caratteristiche fondamentali per una squadra che vuole salvarsi. Le assenze non devono diventare la giustificazione a tutto ma attualmente, in queste condizioni, il Real è un livello più basso rispetto ad altre squadre. La panchina sembra non essere attrezzata per sopperire agli infortuni e alle squalifiche evidenziando una problematica strutturale. È necessario recuperare tutti gli effettivi, stringere i denti e fare bottino pieno contro le dirette concorrenti. È logico che, unitamente ai rientri, è essenziale ritrovare quella consapevolezza di essere bravi e potersi giocare le partite contro tutti.

Tabellino

Real San Giorgio: Turco, Ceci, Appeso, Basile, Nazaro, Troccoli, Catapano, Pignatale, De Cmite (Jallow), Collocolo, Galeano (Belini). A disp. Campilongo, Masi, Alfeo, Sammarco, Mancini. All. Marinelli.

Fragagnano: Maggi, Pisano (Micelli), Cavallera, Bocconi, Calò, Cellammare, Verri, Moscato (De Padova), Rito, Arcadio, Kunde (Pappone). A disp. Sergi, Notaristefano, Mascia, Martino. All. De Falco.

Marcatori: 22°1°T. Moscato (F), 15°2°T. autogoal Turco (RS), 38°2°T. Kunde (F), 39°2°T. Bocconi (F).
Ammoniti: Troccoli (RS), Catapano (RS), Cellammare (F).
Espulsi: Nazaro (RS).
Arbitro Natilla (Molf,) assistenti Morea (Molf.) e Ciocia (Molf.).

Troia – Orta Nova 0-0
Pari e patta

stemma G.S. TroiaPari e patta tra il Troia e l’Orta Nova. Gialloverdi falliscono un calcio di rigore e non aproffittano della superiorità numerica per la gran parte della gara. Giornata nuvolosa al comunale con sole timido e tanto freddo. L’8 marzo giorno dedicato alle donne ma anche a San Giovanni di Dio. Troiani, dunque, in festa che vorrebbero fare bottino pieno conquistando i tre punti dopo tre sconfitte di fila. Mister Borrelli deve fare a meno di capitan Marino e lascia in panchina Laganara. Difesa a quattro con gli stessi di Carapelle, a centrocampo torna titolare Terlingo con Murani e De Lorenzis, in attacco Capuano e supportato dai velocissimi Ciccarelli e Pircalabescu.
Gara vivace ma con poche emozioni da una parte e dall’altra. Un primo tempo che vola via e che segnala solo l’espulsione per doppia ammonizione rimediata dal capitano ortense Alfonso Sforza. Sale un po’ di nervosisimo ma si va giust’in tempo negli spogliatoi a bere un bel thè caldo. Mister Borrelli, avanza De Lorenzis dietro le punte creando di fatto un 4-2-4 (4-2-1-3) che dovrebbe sfruttare la superiorità numerica. Tutto accade ma i gialloverdi sembrano non sfruttare proprio quest’ultima. Molti i passaggi sbagliati e poca precisione. Orta Nova che si limita a controllare la gara e che quando può parte in contropiede, anche se alla fine Festa risulta inoperoso. Al 25esimo l’episodio che può portare in vantaggio i gialloverdi. Calcio di rigore sacrosanto conquistato da bomber Capuano che lui stesso fallisce mandando la sfera alta sulla traversa. Girandola di sostituzioni che non crea pericoli all’estremo difensore ortense, Faretra, anche lui con i guanti poco sporchi. Ci prova De Lorenzis con un tiro angolato ma respinto sul proprio palo dal portiere, sul successivo corner Aquilino di testa sfiora il palo. Ci prova anche Pircalabescu su punizione ma debolmente. Pubblico al termine deluso che lascia il comunale con l’amaro in bocca. Le uniche a festeggiare sembrano essere le donne tra le quali la Presidente dell’Orta Nova e la dirigente gialloverde Anna Maria Iacobelli. Domenica prossima si gioca nuovamente in casa con l’Atletico Carapelle che ha rifiliato ben cinque reti alla ex ‘capolista’ Sportmania Cerignola. Campionato che entra, dunque, nella sua fase finale e che ci vede in piena zona Play-out. Bisogna davvero reagire ma sopratutto essere concentrati gara dopo gara, minuto dopo minuto, centimetro dopo centimetro, concedendo poco agli avversari ed entrando in campo determinati. Forza ragazzi! Forza Troia !!

G.S. TROIA A.S.D. (4-3-3): Festa; Cericola, Piscitelli (45st+2 Martino), Cupo, Aquilino; Terlingo, Murani, De Lorenzis; Ciccarelli (12st Laganara), Capuano, Pircalabescu Nicolae Catalin (23st Hamdani). A disp. Graziano, Scarpino, Resce, Pircalabescu Cosmin Petre. All. Michele Borrelli

U.S.D. Orta Nova Calcio (4-4-2): Faretra; Tarasco, Vece, Caporeale, Sforza, Iorio, Lambiase, Porcelli, Gervasio, Muschitiello, Lamanna (41pt Ventriglio). A disp. Festa, Calamita, Moriglia, De Filippo, Aglialdro, Delli Carri. All. Giuseppe Luppino

Ascoli Satriano – Sudest Locorotondo 2-2
Harakiri blaugrana ad Ascoli Satriano

La Sudest Locorotondo sciupa tutto ad Ascoli Satriano. Dopo un primo tempo contratto, i blaugrana con autorevolezza siglano un rapido uno-due firmato Mignone-Chimenti. La botta però viene subito assorbita dai padroni di casa che prima accorciano con Bruno su rigore, poi impattano con l’eurogol di Capone. Tre punti che avrebbe potuto delineare scenari ben diversi in chiave salvezza. Al Giovanni Paolo II, D’Ermilio deve rinunciare a Rotolo e Fumarola squalificati. Partono titolari Sgaramella nella linea difensiva a 3 e Fiume a centrocampo con Marini e Faliero. Nell’Ascoli Satriano (mister Zito squalificato), Doumbia riprende il posto sulla corsia esterna sinistra, Cicolella rientra in difesa. Montemorra, non al meglio, partirà dalla panchina insieme a Balletta.

ASCOLI MANOVRIERO – L’avvio è subito di marca blaugrana ma la punizione di Marini non crea particolari scompigli a Liocco. Al 9′, Doumbia sfugge a Sgaramella e insacca Donatelli ma l’assistente Traetta ravvede una posizione di offside apparsa dubbia. I ritmi blandi vengono scossi alla mezz’ora ma Fiume non addomestica in area di rigore una deviazione sporcata dalla difesa di casa su botta di Faliero. La risposta dell’Ascoli passa da una girata sotto porta di Galano che però manda a lato. Al 39′, Doumbia ci prova di prima intenzione dal vertice dell’area di rigore ma la botta violenta sibila il palo. Prima del break, la Sudest Locorotondo si rivede con una conclusione velleitaria di Salvati.

MIGNONE-CHIMENTI MA NON BASTA – Nella ripresa, la strigliata di mister D’Ermilio sortisce gli effetti sperati. Dopo nemmeno un minuto, Beltrame divora il vantaggio a due passi da Liocco che respinge di pugni. Poi su traversone di Chimenti, Salvati viene steso nettamente da Crescente ma Palmisano lascia proseguire. All’11’, le api sbloccano. Magistrale punizione di Mignone che infila la sfera sotto il sette. Per l’esterno monopolitano prima marcatura in maglia rossoblu. Il dinamismo degli uomini di D’Ermilio non si placa e al 15′, Chimenti è abile a raccogliere una deviazione di Salvati e ad insaccare alle spalle di Liocco per la seconda volta. L’Ascoli Satriano però non demorde, mister Zito cambia le carte in gioco dando vivacità con Capone e Balletta. Al 25′, Doumbia viene steso da Sgaramella (contatto generoso) in piena area di rigore e per Palmisano non ci sono dubbi nel decretare la massima punizione. Dal dischetto, Bruno è chirurgico e spiazza Donatelli. I foggiani premono a folate. Lo stesso centrale difensivo coglie la traversa qualche minuto dopo sugli sviluppi di un calcio di punizione defilato. Al 35′, l’Ascoli impatta. Palla innocua contesa a centrocampo, Capone, senza pensarci due volte, tira fuori dal cilindro una bordata incredibile che s’infila sotto l’angolino tra l’incredulità generale. La Sudest Locorotondo prova a reagire ma Salvati manca l’aggancio in area di rigore su assist di Mignone. Poi tocca ancora a Bruno, impensierire Donatelli con una rovesciata da attaccante di razza ma l’estremo ospite blocca a terra. Nei minuti di recupero, Longo prova a girare a rete un cross di Mignone, ma la conclusione è ben angolata ma debole.

IL NOVOLI AL VIALE OLIMPIA – Rammarico in casa Sudest Locorotondo per i tre punti che avrebbero orientato i blaugrana verso posizioni più consone nella lotta per la salvezza. Al Viale Olimpia, domenica 15 marzo, arriva il Novoli, rivelazione della stagione. L’Ascoli Satriano invece abbandona l’ultima posizione.

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Liocco, Cicolella, Lonigro, De Stasio, Crescente, Bruno, Galano (1′ st Capone), Mazzilli (25′ st Balletta), Rizzi, Marracino (40′ st Montemorra), Doumbia. A disp.: De Biase, Marino, Dell’Oglio, Di Gregorio. All.: Matteo Zito (squalificato)

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, Sgaramella, Fiume, Faliero, Salvati (40′ st Soleti), Marini, Beltrame (35′ st Longo). A disp.: Cofano, Pastano, Catalano, De Palma, Pinto. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Palmisano di Taranto coadiuvato da Di Maio e Traetta di Molfetta
MARCATORI: 11′ st Mignone (SL), 15′ st Chimenti (SL), 25′ st Bruno (AS), 35′ st Capone (AS)
NOTE: giornata invernale nuvolosa, campo di gioco in erba naturale.
Spettatori: 150 circa.
Ammoniti: Bruno (AS), Capone (AS); Mignone (SL), Faliero (SL).
Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Omnia Bitonto sprecona e vincente. Bitetto battuto 2-1

Gli undici scesi in campo

Tenzone ispira, Petruzzella e De Santis finalizzano: successo bitontino, ma il risultato va persino stretto

Successo esterno dell’Omnia Bitonto, che batte per 2-1 il Bitetto nella 23^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. All’ ”Antonio Antonucci” i bitontini prevalgono al termine di un match per larghi tratti dominato e tenuto sotto controllo. Solo nel finale qualche brivido, ma a conti fatti il risultato va persino stretto e non equivale a quanto visto in campo.

Mister Pietro Tullo, tornato in panchina dopo aver scontato la squalifica, recupera Rubini e Milella (entrambi partenti dalla panchina) ma deve fronteggiare la squalifica di Rizzi e il forfait all’ultimo di De Giosa. Nel 4-2-3-1 iniziale ecco Vitucci in porta; in difesa Lamura – Faccitondo – Pazienza – Semerano; a metà campo capitan De Santis e Seccia; sulla trequarti Catucci – Tenzone – Verriello; unica punta Petruzzella.

Il Bitetto inizia con buon piglio e preme subito sull’acceleratore. Al 4’ però con una rapida ripartenza è subito vantaggio Omnia Bitonto: Tenzone, dall’altezza del centrocampo, sulla destra, lancia in profondità Petruzzella, bravo a scattare sul filo del fuorigioco tra due difensori e a trafiggere il portiere di casa Pace, anticipandone l’uscita. Omnia Bitonto avanti 1-0.

I bitontini prendono in mano le redini della contesa e sfiorano con Verriello il raddoppio. Il Bitetto prova una timida reazione con una conclusione alta dalla distanza di Paolo Vischio. L’Omnia Bitontoperò va più volte vicina alla rete. Al20’punizione di De Santis dalla trequarti sinistra, in area Faccitondo si libera bene e colpisce di testa ma Pace è superlativo con un colpo di reni ad alzare oltre la traversa la palla diretta sotto l’incrocio. Due minuti, Tenzone di testa lancia ancora in profondità Petruzzella che questa volta strozza troppo il tiro e conclude al lato.

Attorno alla mezzora paura in campo: duro scontro aereo a centrocampo e brutta botta al volto per Verriello, costretto a ricevere le cure dei sanitari del 118. Gioco fermo per diversi minuti con l’esterno bitontino che lascia il campo a Mena, con passaggio così al 4-3-1-2, con Catucci di fianco a Petruzzella.

Al40’cross dal fondo sinistro di Catucci, Seccia ben appostato sul secondo palo non riesce a concretizzare per questione di centimetri. Prima del riposo ci prova due volte il Bitetto, prima con Porcaro (conclusione a lato) e soprattutto poi con Paolo Vischio, ma è eccellente Vitucci nell’alzare la palla soprala traversa. Sichiude così il primo tempo, con l’Omnia Bitontoavanti di una rete ma che avrebbe meritato, per mole e pericolosità delle azioni create, un vantaggio più ampio.

Nella ripresa i bitontini pensano più a gestire il vantaggio e a sfruttare le ripartenze. Entrano Rubini e Milella per Lamura e Catucci, e l’Omnia Bitonto diventa più solida e quadrata, soprattutto a metà campo, dove alza una diga insormontabile per il Bitetto, che ha dal suo canto solo in Paolo Vischio l’unico uomo.

Al 73’ arriva il meritato raddoppio. Tenzone, ancora una volta ben ispirato, lavora una palla sulla sinistra, serve al limite dell’area di rigore, in posizione centrale, De Santis che è bravo nel trovare con precisione chirurgica l’angolino basso alla destra di Pace. È lo 0-2, è il secondo gol in stagione per il capitano omniano, ed è la rete che archivia quasi definitivamente il match.

Rubini avrebbe persino l’occasione del tris, ma il suo assolo a tagliare il campo si conclude col salvataggio di Pace in corner. All’86’ come un lampo, però, arriva la rete del Bitetto, che va ad accorciare le distanze: a battere Vitucci con un diagonale ci pensa Iacobellis, servito in profondità sul filo del fuorigioco.

Si riapre la partita e si rianimano i padroni di casa (anche grazie ai 5 minuti di recupero assegnati) ma l’Omnia Bitontotrova in ripartenza praterie per far male, con Petruzzella che per due volte spreca il colpo del ko.

Non accade null’altro, l’Omnia Bitontosbanca Bitetto per 2-1 e sale a quota 42 punti in classifica, restando sempre in scia di chi la precede, col distacco (-6) che rimane invariato dal Reali Siti Stornarella terzo, mentre aumenta, forse in maniera decisiva, il vantaggio sulle quinte, Polisportiva Sammarco e Atletico Stornara, entrambe ora a -11.

Domenica prossima l’Omnia Bitontoosserverà il suo turno di riposo. Si torna in campo domenica 22 marzo alle 15 aPalese per ospitare l’Ultrattivi Altamura nella prima sfida di un lungo e decisivo rush finale.

«Questa vittoria ci voleva perché domenica riposiamo, era importante vincere e mantenere la posizione in classifica – ha dichiarato nel post partita mister Pietro Tullo . Anche oggi abbiamo dominato dopo i primi minuti di difficoltà. Ci sono stati 80 minuti di dominio assoluto ed il risultato ci va onestamente stretto».

Nicolangelo Biscardi

Q.U. Bari – Carapelle 0-0
niente da fare per i rossoblu

Ancora un pareggio per il Carapelle, anche a Bari niente da fare per i rossoblu.

Ancora un pareggio per il Carapelle, ed ancora una volta appuntamento con la vittoria rinviato per la formazione rossoblu, costretta sullo 0-0 dal Quartieri Uniti Bari. Una gara che ancora una volta ha visto la formazione del tecnico Celestino Ricucci, sprecare diverse occasioni da rete che avrebbero potuto cambiare il destino del Carapelle nel campionato di Promozione, visti anche i pareggi delle formazioni di testa.
C’è rammarico per i rossoblu che non vincono ormai da cinque turni, e che a nove turni dal termine sembrano ormai fuori dai giochi promozione. Ora servirà ritrovare il gusto della vittoria, magari già dalla gara interna di domenica prossima contro la Nuova Molfetta, per provare ad invertire l’andamento delle ultime settimane e per ritrovare al più presto il giusto entusiasmo.

Luca Caporale

Virtus Bitritto – Unione Calcio 1-1
Pasi in extremis per il Bisceglie

Bitritto – Unione Calcio

Sul sintetico del “G. Scirea” di Bitritto gli azzurri incamerano il 15esimo risultato utile consecutivo, impattando per 1-1 contro la compagine biancoverde. Padroni di casa in vantaggio con Pignataro, Di Pinto fissa il punteggio allo scadere.
Quindicesimo risultato utile consecutivo per l’Unione Calcio, che a Bitritto impatta per 1-1 al cospetto della compagine biancoverde guidata da Mimmo Caricola.
L’undici iniziale degli azzurri vede Napoletano tra i pali, in difesa i centrali Ciardi e Gabriele Monopoli vengono affiancati sulle fasce da Papagno e Angelo Monopoli. A centrocampo si registra l’esordio di Brescia (classe ’96), Moreo e Malerba completano il reparto. In avanti Biscogli prende il posto di Amoroso (forfait durante il riscaldamento); rientra dal primo minuto De Lorenzo, completa l’attacco Di Pinto.
La prima occasione della gara porta la firma dei padroni di casa, ma Napoletano è reattivo sulla conclusione insidiosa di Palasciano. Al 10′ ci prova De Lorenzo, artefice di un destro al volo neutralizzato miracolosamente da Portoghese; sul successivo corner è nuovamente il numero uno di casa a negare la gioia del gol a Di Pinto da pochi passi.
Una manciata di minuti più tardi Biscogli prova la conclusione a rete, deviata in corner dalla retroguardia biancoverde.
Il vantaggio sfiorato si trasforma in beffa alla mezz’ora quando Pignataro devia in maniera decisiva la punizione da posizione defilata di Colella, spiazzando Napoletano.
Gli azzurri tentano subito di riacciuffare la gara ma il Bitritto, ben messo in campo, difende con ordine vanificando i tentativi di De Lorenzo e Di Pinto.
Nella seconda frazione di gioco mister Di Corato chiama in causa Pasculli e Abruzzese, che rilevano rispettivamente Malerba e Biscogli.
Unione subito in avanti ma la giornata di grazia di Portoghese impedisce a De Lorenzo di rimettere in equilibrio il punteggio (rovesciata in area piccola). Gli azzurri fanno la partita, il Bitritto cerca di punire in contropiede e al 9′ serve un reattivo Napoletano per evitare il raddoppio firmato Zonno.
Due minuti più tardi Moreo pesca in area Pasculli, la cui incornata risulta poco precisa. Al 33′ la conclusione a colpo sicuro di Moreo trova la fortunosa respinta della difesa biancoverde, ma lo spettro di una giornata storta sembra materializzarsi un minuto più tardi, quando il diagonale di Di Pinto si stampa sul palo alla destra di Portoghese.

Le soffocate urla di gioia dei numerosi simpatizzanti azzurri giunti al “Gaetano Scirea” di Bitritto, però, trovano giusto sfogo al 44′: azione insistita dell’Unione Calcio, Di Pinto fa sua la sfera ed insacca da due passi il 22esimo centro in campionato che vale il pareggio per la compagine biscegliese.

Recupero in modalità assedio per l’Unione Calcio, ma il punteggio non cambia, decretando un pari sofferto a metà strada tra impresa e occasione mancata: Gravina e Corato, infatti, non sono andate oltre lo 0-0 casalingo (rispettivamente contro Celle S. Vito e Fortis Altamura). Con il bottino pieno, quindi, gli azzurri avrebbero potuto accorciare ad una lunghezza il distacco dal Gravina, nonché allungare sul Corato terzo in graduatoria.

I ragazzi del tecnico Di Corato, invece, conservano la seconda piazza, salendo a quota 57 punti.

Virtus Bitritto: Portoghese, Masotti D., De Cosmis (49′ st Fortunato), Clementini, Pignataro, Sgaramella, Zonno (43′ st Masotti M.) Palasciano, Miccoli (35′ st De Virgilio), Colella, Romito. All. Caricola. A disp: Verzillo, Ferri, Valerio, Giannoccaro.

Unione Calcio: Napoletano, Brescia, Papagno, Ang. Monopoli (39′ st Ant. Monopoli), Ciardi, G. Monopoli, Malerba (1′ st Pasculli), Moreo, De Lorenzo, Biscogli (1′ st Abruzzese), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Troilo, Bufi, Rizzi, Mascoli.

Arbitro: Labianca (Foggia); Assistenti: Giuliano (Foggia), Cannone (Foggia).
Marcatori: 30′ pt Pignataro, 44′ st Di Pinto
Ammoniti: Masotti D., De Cosmis, Clementini, Colella, Ciardi, Pasculli.

Valentina Sinigaglia

 

Atletico Vieste – Virtus Francavilla Calcio 0-4
La capolista ci fa poker

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste incassa la prima sconfitta casalinga subendo 4 reti dalla capolista Virtus Francavilla dopo aver giocato per oltre un’ora in inferiorità numerica dopo l’espulsione di Sollitto per fallo da ultimo uomo su Richella lanciato a rete. I leader della classifica approfittano del suicidio del Nardò (sconfitto 1-0 in casa dal Mola) per portare a 5 punti il vantaggio, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale.
Prima mezz’ora caratterizzata dal grande agonismo in campo consentito dall’arbitraggio troppo permissivo del sig. Zanotti di Pavia: scontri duri e spesso fallosi venivano ignorati dal direttore di gara tanto da far accendere spesso discussioni tra i giocatori delle due squadre. Insomma, tanti calci ma poco calcio. Alla prima vera occasione da gol, la Virtus sbloccava il risultato: Galdean da destra batteva una punizione verso la parte opposta per Bartoli che sfruttava un blocco di Di Rito per servire di testa Vetrugno, bravo ad inzuccare dal limite dell’area di porta alle spalle dell’incolpevole Tucci.
Dopo appena due minuti Richella eludeva la difesa viestana ma veniva atterrato da Sollitto un metro prima dell’ingresso in area: inevitabile il cartellino rosso per il difensore centrale viestano il cui intervento falloso evitava un pericoloso uno-contro-uno tra l’attaccante francavillese e il portiere viestano. Olivieri sostituiva Lombardi (schierato esterno offensivo di sinistra) con De Carlo, portando Silvestri al fianco di Camasta al centro della difesa. Ma fino all’intervallo non si percepiva lo sbilanciamento numerico dei giocatori in campo, con le due squadre impegnate a lottare su ogni pallone senza mai creare reali pericoli ai portieri avversari.
I garganici partivano forte dopo l’intervallo e nei primi minuti di gioco si procuravano un paio di corner consecutivi: su uno di questi, Paolo Augelli finiva a terra nel contrasto con Di Rito, ma per la terna arbitrale non c’erano gli estremi per l’assegnazione del calcio di rigore. Al quinto della ripresa Olivieri giocava la carta Rocco Augelli, al suo ritorno in campo 54 giorni dopo la distorsione al ginocchio rimediata nella gara interna con l’Ascoli Satriano. Ma i tentativi suoi, di Salerno, Quaresimale e Rubino venivano sistematicamente smorzati dal tridente difensivo composto da De Toma, Renato Bartoli e Vetrugno la cui efficienza è data dal risicato numero di gol subiti in trasferta in tutta la stagione, appena 3.
Nel miglior momento per i viestani giungeva la seconda rete per la Virtus, ancora una volta da calcio da fermo: sul corner di Galdean, Di Rito approfittava della disattenzione della difesa viestana nei suoi riguardi per schiacciare di testa a terra accanto al palo lontano. Era il 13mo della ripresa.
Il secondo gol subìto rappresentava la mazzata decisiva per i giocatori dell’Atletico Vieste che perdevano le distanze tra i reparti consentendo a quelli della Virtus Francavilla di realizzare altre due segnature in contropiede, rispettivamente al 24mo e al 36mo con Rescio e Colluto (da poco subentrato a Di Rito).
Al triplice fischio, le due squadre ricevevano gli applausi degli spettatori presenti al “Riccardo Spina”, compresi i circa 50 supporters arrivati al seguito della capolista (dopo oltre due anni di divieto di ospitare tifoserie avversarie a Vieste). Applausi venivano dedicati anche a Gaetano Corso, il viestano a disposizione di mister Calabro, e per Pafundi, calciatore nato nel ’98 al suo esordio in Eccellenza. La gioia dei vincitori diventava euforia quando giungeva la notizia del gol di Terrone del Mola a Nardò che vale l’allungo in testa con 5 punti di vantaggio.
Domenica prossima la Virtus ospiterà il Casarano, lanciato alla insperata rincorsa ai play-off, mentre il Vieste farà visita alla Hellas Taranto, oggi vittoriosa ad Ostuni.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Rubino (23st Pafundi), Silvestri, Sollitto, Camasta, Lombardi (36pt De Carlo), Balzano (5st Augelli R.), Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Chionchio, De Leo, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri

Virtus Francavilla Calcio: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason, Bartoli, Corso (41st Marolla), Liberio, Rescio (34st Bricca), Di Rito (26st Colluto), Galdean, Richella. A disposizione D’Urso, Schirinzi, Serafino, Suti. Allenatore Antonio Calabro

Arbitro Emilio Zanotti della sezione di Pavia, assistenti Giuseppe Centrone e Claudio Scoppio di Molfetta
Reti: 30pt Vetrugno, 13st Di Rito, 24st Rescio, 36st Colluto
Ammoniti: Balzano, Augelli P. (AV), Rescio, Di Rito (VF)
Espulso Sollitto (AV) al 32mo del primo tempo per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena

Sarnese – San Severo 2-2
Pari dal sapore amarissimo

Le squadre a centrocampo

Pari dal sapore amarissimo per l’U.s.d. San Severo a Sarno. Termina infatti 2-2 il match tra i padroni di casa della Polisportiva Sarnese e la compagine giallogranata, disputato sul terreno del “Felice Squitieri”.

Mister De Felice deve fare ancora a meno dello squalificato Campagna (terminava oggi la sua squalifica), lanciando dal 1′ Gallio, al debutto assoluto in campionato, e Molino, alla prima da titolare. Proprio quest’ultimo permette al San Severo di sbloccare il risultato dell’incontro: al minuto 20, l’attaccante di proprietà del Varese si infila tra le maglie della difesa campana, riuscendo a controllare il pallone con diversi palleggi di testa, venendo steso da Esposito. Il signor Massara concede il penalty ai giallogranata, sul dischetto va capitan Florio, il cui tiro dagli 11 metri è respinto da Nobile, ma sulla ribattuta lo stesso Florio è velocissimo ad insaccare per l’1-0. La partita si accende dopo il vantaggio ospite, dopo un paio di tentativi di Guarro e Cozzolino si va al riposo senza recupero. Nella ripresa il San Severo parte motivatissimo, deciso a chiudere il match, ed il raddoppio arriva al 54′, frutto di uno dei tanti contropiede creati dalla squadra di mister De Felice; è Cammarota a guidare la transizione offensiva, il suo passaggio per Cinque sulla destra è perfetto, il numero 9 è chirurgico dall’interno dell’area e batte Nobile, fissando il risultato sul 2-0. La gara sembra chiusa, ma al 65′ c’è un minuto di pura follia: prima la Sarnese accorcia le distanze su colpo di testa di Maggio, che svetta in area e, sfruttando un cross di Guarro, infila un incolpevole Carotenuto; qualche istante dopo, ripresa la gara, Mustone rifila un colpo proibito ad un avversario e l’arbitro gli sventola il rosso diretto. Il San Severo soffre in inferiorità numerica, all’80′ arriva anche il pari dei padroni di casa, con l’ennesimo traversone di Guarro dalla sinistra, che viene deviato in maniera sfortunata da D’Arienzo, che infila il proprio portiere fissando il punteggio sul 2-2. All’85′ ultima grande occasione in contropiede per gli ospiti: Colucci salta due uomini sulla sinistra, veloce ribaltamento di fronte, arriva Cammarota che, tutto solo, viene stoppato da Nobile in uscita. I 5′ di recupero non regalano emozioni, il match si chiude in parità.

POLISPORTIVA SARNESE: (3-5-2) Nobile; Catalano, Ottobre, Esposito (dal 59′ Ianniello); Cozzolino, Fontanarosa, Savarese, Tufano, Guarro (dall’89′ Iovene); Maggio, Di Palma (dal 55′ Imparato). A disp.: Ruocco, Viscovo, Liccardi, Grenni, Nasto, Simonetti. All.: Vitter.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; Mustone, D’Arienzo, Gregorio; Gallio, Mastrangelo, dell’Aquila (dal 49′ Cammarota), Florio (dall’82′ Fonzino), Colucci; Cinque, Molino (dal 65′ De Bellis). A disp.: Coccia, Favilla D., Fulco, Favilla F., Sorriso, Favetta. All.: De Felice. Arbitro: sig. Massara di Reggio Calabria.

MARCATORI: 21′ Florio (SS), 54′ Cinque (SS), 65′ Maggio (SR), 80′ aut. D’Arienzo (SR).
AMMONITI: Esposito, Fontanarosa, Savarese, Imparato (SR); Gallio, D’Arienzo, Cinque (SS). –
ANGOLI: 4-0 per la Sarnese. –
RECUPERO: 0′ p.t.; 5′ s.t..
NOTE: Espulso Mustone (SS) al 65′ per condotta antisportiva.

Salvatore Fratello

FBC Gravina – Celle di San Vito 0-0
Gravina rallenta la corsa

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Gara terminata a reti bianche. Ma i concomitanti pareggi di Corato e Bisceglie lasciano invariate le distanze in vetta

Si era detto alla vigilia che sarebbe stato un match non facile a dispetto dell’ampia differenza di classifica tra le due compagini e così si è rivelato. Alla fine il modesto ma ben messo in campo Celle San Vito impone il pari alla capolista nel turno interno al termine di una gara sottotono e caratterizzata da un arbitraggio non all’altezza di un incontro di cartello.
Ampio turnover in casa Gravina. Per le assenze di Chessa e Grittani (squalificati) accanto alle defezioni di Cardano e Franco (acciaccati), Loseto varia la formazione di domenica scorsa schierando dall’inizio come variazioni Simone tra i pali, Panarelli e Rizzi in difesa, Millan a centrocampo e Sisalli in avanti; i recuperati Gilfone e Indrago partono dalla panchina (saranno impiegati nel corso della ripresa.
Primo tempo privo di emozioni di rilievo. Match decisamente spento con i locali a impostare e gli ospiti attenti a difendersi con ordine e ripartire all’occorrenza, come quando al 28’ Perdonò si rende autore di una bella girata prontamente deviata in angolo dall’attento Simone. La prima frazione è dominata dal nervosismo e da scelte arbitrali molto dubbie che nella ripresa si acuiranno.
Nel secondo tempo i gialloblù aumentano decisamente i ritmi alla ricerca di varchi buoni per passare in vantaggio e con i foggiani che raramente si affacceranno in area locale. Dopo l’espulsione di mister Loseto per proteste nei confronti del direttore di gara e un gol annullato per fuorigioco a Sisalli, è Gernone al 59’ a scaldare i guanti di Ferrazzano con un bolide dal limite su ottimo assist di Gilfone, entrato da poco. Lo stesso Gilfone potrebbe impensierire alcuni minuti più tardi l’estremo difensore ospite su un assist al bacio di Silvestri ma viene bloccato dal portiere gialloverde. Le occasioni migliori capitano al minuto 69’: dapprima è Silvestri (ottima prova la sua fino all’espulsione) con una bella staffilata dal limite deviata, poi l’incredibile traversa colta da Scaringella con una sassata da fuori area sul cui seguito Sisalli non conclude a rete da posizione comoda. La gara scivola via senza altri patemi. Ci provano i gialloblu fino alla fine ma senza fortuna.
Ampie proteste a fine gara all’indirizzo di Insanguine, reo di aver arbitrato una gara con evidenti falle e distribuito cartellini a volontà. Non cambia nulla però in classifica. L’Unione Bisceglie resta a -3 (pareggio a Bitritto), mentre l’Atletico Corato (-4) non va oltre lo 0-0 contro la Fortis Altamura. E saranno proprio i ‘cugini’ ad ospitare la capolista nel prossimo match di campionato, ricordando che i gravinesi dovranno ancora recuperare la gara interna contro il Monte Sant’Angelo.

FBC GRAVINA: Simone, Panarelli, Chiaradia, Baldassarre, Silvestri, Rizzi, Gernone, Millan (Gilfone), Albano, Sisalli (Indrago), Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Lasalandra, Brucoli, Indrago, Ieva, Varrese

CELLE SAN VITO: Ferrazzano, Ginese, Recchia, Acquaviva, Larossa, Sorrentino (Didieu), Mazzoni, Rinaldi, Perdonò, Mazzanti (Podio), Manolo (De Vita). All. Presutto. A disp: Totaro, Di Viesti, Ginese F., Tarantino

ARBITRO: Insanguine (sez. di Barletta)
ASSISTENTI: Savino e Maggi
AMMONITI: Albano, Chiaradia, Scaringella, Gernone, Rizzi (FBC Gravina); Perdonò, Didieu, Manolo
ESPULSI: Silvestri (FBC Gravina)
NOTE: 2.900 spettatori

Domingo Mastromatteo

Sporting Daunia – Minervino Murge 1-0
Domenica amara per il Minervino

Stemma Minervino MurgeL’auspicio del Minervino affinchè dalla insidiosa trasferta in quel di Foggia, che lo vedeva opposto allo Sporting Daunia, potesse tornare con un risultato positivo, alla resa dei conti s’è rivelato solamente tale. Difatti, al termine di una gara equilibrata e senza grossi “scossoni”, ha dovuto soccombere ad un avversario seppur non trascendentale ma che ha saputo capitalizzare una delle poche occasioni capitategli.
Nell’analizzare la scarna cronaca di un “film noioso” quale è stata la contesa odierna bisogna prendere atto che di vere occasioni da rete non se ne sono registrate tranne una, posta in essere dal Minervino con Lino Schiavo che a metà frazione, calciando dai 25 metri, costringeva l’estremo dauno ad un difficilissimo intervento (palla deviata sulla trasversale con un conseguente nulla di fatto). Anche Michele Raimo (impalpabile l’odierna sua prestazione) aveva, in qualche occasione, la possibilità di offendere ma vanificava il tutto perdendosi nel canonico bicchiere d’acqua.
Di contro Leo Amoruso, portiere del Minervino, non doveva far altro che avere ben dritte le antenne ricettive per anticipare, frustrandole con tempestive uscite, i tentativi dei locali di creare “danni”. La gara, come una barca in un mare di calma piatta, veleggiava senza sussulti, incanalata verso il “porto” del nulla di fatto che sembrava quasi predestinato. A fronte di questa condizione, l’unico modo acchè la rotta subisse una drastica inversione era legata a qualche singola giocata. Correva il minuto 23’ della ripresa quando, una rimessa laterale battuta dai padroni di casa vedeva il “loro” centravanti ingaggiare un coriaceo corpo a corpo con Amoruso dalla quale ne usciva vincitore capitalizzando come meglio non avrebbe potuto l’unica occasione avuta. A questo punto della gara, complice un forte vento che imperversava rendendo quanto mai problematico il tentativo di “giocare”, per il Minervino era notte fonda. Il noto nonché risaputo scarso peso offensivo di cui dispone nonché l’incipiente nervosismo nel vedere che ancora una volta la gara stava prendendo una piega non voluta facevano il resto. Il direttore di gara quasi accanendosi, prendeva di mira i giocatori minervinesi sventolandogli in faccia cartellini gialli a ripetizione a rimarcare un leit motiv ormai ”emorragico”. Conclusione? Angelo Giorgio espulso per doppia ammonizione e tabellino ancora “copiosamente” intinto dei colori bianco-celesti. Con un pugno di mosche in mano e con le pive nel sacco si ritorna a casa per tentare di ricaricare le batterie in vista della “terribile” settimana (roba da far tremare i polsi) che attende i minervinesi: recupero casalingo (giovedì 12 marzo) contro il San Marco (2^ della classe) e domenica 15, ancora al comunale ove “reciterà” sua maestà “il Cerignola”. Un doppio impegno che, sulla carta, potrebbe sembrare dal risultato scontato ma mister di Vietro e la sua “truppa” dovranno cercare di preparare tali impegni con la massima concentrazione e la convinzione che ogni singolo incontro ha una sua storia e che lo si deve ritenere perso solo dopo averlo giocato. Quindi, mai dire mai!

Antonio Gallucci

Sport Lucera – Cagnano Varano 3-0
Vittoria d’autorita’ con il capolista Cagnano

L’Asd Sport Lucera ferma il capolista Cagnano Varano, imponendosi con un rotondo 3 a 0 al Comunale, di fronte a un pubblico che ha raccolto l’appello della vigilia lanciato dalla Società. E’ stata una prova di maturità e di autorità, quella offerta dalla squadra celeste, nei confronti di avversari che occupano con merito la testa della classifica. Prima del fischio di inizio, è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria del bambino di otto anni che a Lucera, ieri pomeriggio, un tragico destino ha sottratto all’affetto dei suoi cari.

I garganici partono molto bene, anche se la prima puntata a rete è di Ottaviano, dopo pochi secondi di gioco. Gli ospiti dimostrano grande piglio nella prima mezz’ora, proiettandosi verso la porta di Polisena, che riesce a cavarsela, anche con un pizzico di fortuna, come al 27′, quando esce di testa al limite dell’area e involontariamente favorisce la conclusione di un avversario, il cui pallonetto si è perde di poco oltre la traversa. Al 29′, però, azione da manuale dei fratelliPellegrino, con Paolo che si districa tra due avversari e lancia in profondità, per vie centrali, Nicola che spara, ma il portiere in uscita disperata blocca il pallone. La partita dell’Asd Sport Lucera cambia volto; il Cagnano subisce la pressione e arretra. Al 38′, Pellegrino Nicola è atterrato in area; è rigore sacrosanto e Ottaviano non sbaglia dagli undici metri. La prima frazione di gara si chiude con una bordata di Pellegrino Nicola che l’estremo ospite mette in angolo.

Ripresa tutta nel segno dell’Asd Sport Lucera che non concede nulla alla capolista. Innumerevoli sono, infatti, le conclusioni a rete dei giocatori del presidente Russo, mentrePolisena svolge solo normale amministrazione. Al 4′, De Troia; al 7′, Pellegrino Nicola; al 14′, Pellegrino Paolo; al 19′, Ricci, dopo un affondo di Ottaviano respinto dal bravissimo portiere garganico; poi, ancora Pellegrino Paoloal 30′. Al 36′, Cagnano Varano in dieci per un’espulsione frutto di doppia ammonizione. L’Asd Sport Lucera mette al sicuro il risultato al 38′, quando una vera bomba non trattenuta dal portiere è preda di Pellegrino Nicola che insacca da pochi metri. Nei minuti finali, il Cagnano, stanco e avvilito, si sfalda e Pellegrino Nicola firma la sua doppietta su assist di Ottaviano, penetrato come il coltello nel burro tra le larghe maglie della difesa avversaria.

L’Asd Sport Lucera incamera una vittoria che è il frutto della volontà, dell’umile lavoro svolto nel corso della settimana e, probabilmente, anche della capacità di autocritica riguardo alla cattiva prestazione del turno precedente. Domenica 15 marzo, trasferta sul campo dell’Atletico Orsara e sette giorni dopo arriverà al Comunale lo Sporting Apricena.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Scioscia, Vecchiarino, Russo, Pappano, De Troia (46’st Patella), Ricci, Di Giovine, Ottaviano (43’st Di Maggio), Pellegrino Nicola, Pellegrino Paolo. All. Ardore. A disp. Ialeggio, Lione, Abate, D’Aloia, Paolozzi.

Reti: Ottaviano (r) 38’pt; Pellegrino N. 38’st e 42’st

SundayRadio

Liberty Palo – Real BAT 3-1
A Palo ancora è sconfitta

E’ dominio, ma la spuntano i padroni di casa. Col Celle San Vito si deciderà la stagione

Non si riesce ad invertire il trend negativo di risultati, ecco arrivare l’ennesima sconfitta l’ottava consecutiva, a Palo del Colle per 3-1. Beffa che scotta particolarmente se pensiamo che la squadra ha dominato a larghi tratti l’incontro ed era passata avanti con Maffeo subendo poi tre reti “rivedibili”. Parte meglio il Palo che si affaccia un paio di volte nell’area di Solofrizzo ma a sbloccare il punteggio è il colpo di testa di Maffeo su angolo di Patimo al 32′.
Al 39′ pareggio dei padroni di casa: tiro all’apparenza innocuo di De Cristoforo ma il trio difensivo Maffeo-Cormio-Solofrizzo non si intende lasciando largo alla sfera di terminare lemme lemme in rete.
Al 43′ risultato ribaltato con la punizione di Loseto e ancora De Cristoforo che si avventa per primo sulla sfera contesa per il 2-1.
Nella ripresa parte bene il Real Bat che mette alle corde i padroni di casa che si chiudono nelle retrovie e si fa notare al tiro con Diterlizzi F. dal limite quindi con una bella conclusione alla mezzora di Bollino. All’87’ rosso decisamente esagerato per Cormio per un intervento giudicato eccessivo dal direttore di gara, sotto di un uomo e di un goal gli ospiti lasciano inevitabilmente spazi ai padroni di casa che quindi chiudono con la più classica delle ripartenze la contesa con un pallonetto di Tamma allo scadere.
A Cerignola domenica prossima contro il Celle San Vito si decideranno molto probabilmente le sorti della stagione.

LIBERTY PALO: Ranieri, Fariello (46′ Salierno), De Filippis, La Fronza, Dammacco, Pappapicco, Palermo A., Fiagnè, Bozzi (85′ Tamma), Loseto (88′ Zaccheo), De Cristoforo. A disp: Quadatino, Palermo D., Solimini, De Michele. All: Columbo

REAL BAT: Solofrizzo, Diterlizzi A., Filannino, Cormio, Maffeo, Curci (85′ Porcelluzzi), Bollino, Diterlizzi F., Longo (80′ Spadaro) , Patimo (63′ Gerundini), Impera. A disp: Dibenedetto, Cafagna, Caputelli. All: Damato

Note: reti di Maffeo (R) al 32′, De Cristoforo (L) al 39′ e 43′, Tamma (L) al 93′. Ammoniti: Ranieri (L), Filannino, Bollino (R). Espulso Cormio (R) all’ 87′.

Lizzano – Us Città di Fasano 3-4
gara dalle mille emozioni

I tifosi del Fasano

Il Fasano batte il Lizzano 4 – 3 in una gara dalle mille emozioni.

I biancazzurri passano due volte in vantaggio, ma vanno al riposo sotto di un gol. Nella ripresa il Fasano offre una grande prova di carattere, ribaltando il risultato grazie alle reti di Amodio e Telesca

Il Fasano continua la sua corsa verso i play off, grazie alla terza vittoria consecutiva ai danni del Lizzano. Un Fasano corsaro, che dà vita ad una partita anomala rispetto al trend della stagione: se , infatti, la difesa si concede qualche distrazione di troppo, subendo 3 reti come le era capitato solo sul difficile campo di Otranto, è l’attacco (o meglio la fase offensiva, visto che l’unico attaccante a timbrare il cartellino è stato Amodio) a supplire fornendo una prova superlativa. Ora i numeri sono tutti a favore dei biancazzurri, che con questo successo collezionano l’undicesimo risultato utile consecutivo: il Fasano non perde, infatti, dalla trasferta sfortunata contro la capolista Fragagnano. Vittoria impreziosita dal fatto che i tarantini, sul loro campo, non conoscevano la parola “sconfitta” da 6 partite.Ma veniamo alla partita. Giuseppe Laterza schiera la solita difesa a quattro, con Laguardia sulla fascia sinistra, vista l’assenza dello squalificato Pistoia, insieme alla coppia centrale composta da Massimo Ancona e Telesca. Sull’altra fascia il mister opta per Pugliese, ormai rodato nel ruolo di terzino destro. In mediana scende in campo il trio formato da Leggiero, Quaranta e Galiano, mentre in attacco si adotta un mix di fantasia e velocità con Laneve, Amodio e Mastronardi.

Si gioca su un campo a dir poco “lunare”, a cui si aggiunge il forte vento, che nel primo tempo penalizza il Fasano, costretto ad attaccare contro Eolo. Ma il Fasano impiega solamente 10 minuti per sbloccare la partita: punizione calciata dalla sinistra da Amodio, su tutti svetta la testa di Massimo Ancona, il quale serve un comodo assist per Quaranta, che deve solo spingere in rete.  È il battesimo del gol in maglia biancazzurra per il giovane centrocampista classe ’96. La partita, però, è tutt’altro che chiusa. Il Lizzano si dimostra formazione orgogliosa, e dopo soli 9 giri di lancetta trova il pareggio, grazie ad un rocambolesco colpo di tacco di Picci su calcio di punizione, che si infila lemme lemme alle spalle di Lacirignola. Il match è spettacolare, ed al 28’ è il Fasano a replicare, con un’azione in fotocopia al gol del primo vantaggio: punizione di Amodio per un Ancona ancora in versione assist man, e questa volta è Galiano a depositare la sfera comodamente in rete.

Nemmeno il tempo di gioire, e in soli 6 minuti il Fasano subisce un uno – due micidiale: prima Pizzolla coglie impreparato Lacirignola con un calcio piazzato dai 30 metri, poi Basile batte lo stesso estremo difensore al termine di una splendida azione di contropiede. Termina così un primo tempo a dir poco emozionante, con continui ribaltoni.

Nella ripresa, i biancazzurri cercano di controllare il ritmo della partita nonostante lo svantaggio, consci che il vento questa volta è dalla loro parte. La rete del pareggio arriva, ancora una volta, su palla inattiva: questa volta Amodio decide di mettersi in proprio, tirando fuori dal cilindro una punizione che non lascia scampo al portiere di casa Monopoli. E proprio quando la partita sembra volgere al termine, il Fasano trova la zampata del sorpasso, proprio nei minuti che, nel corso del campionato, gli sono costati punti importanti: ennesimo calcio d’angolo a favore dei biancazzurri e colpo di testa di Mastronardi, che trova tutto solo sul secondo palo l’appostato Telesca, per un tap – in che vale 3 punti d’oro.
Ora i biancazzurri attendono in casa i salentini dell’Otranto, una partita fondamentale e da non fallire, contro una diretta concorrente per i play off.

Lizzano 1996: G. Monopoli, B. Gallo, A. Gallo, P. Monopoli, Boccuni, Franchini, Basile, Pizzolla, Picci, Lenti,  Birtolo. A disposizione: Pastore, Saracino, Toma, Pecoraro, Cagnazzo, Cimino.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Laguardia, M. Ancona, Telesca, Leggiero, Quaranta (46’ Chiatante), Galiano, M. Mastronardi, Amodio, Laneve. A disposizione: Abbinante, Ricco, Fanizza, Lorusso Lella, Speciale, Sibilio. Allenatore: Giuseppe Laterza

Arbitro: Schirinzi di Casarano
Note: ammoniti Boccuni (L), A. Gallo (L), Leggiero (F), Birtolo (L)
Reti: 10’ Quaranta (F); 19’ Picci (L); 28’ Galiano (F); 31’ Pizzolla (L); 34’ Basile (L); 67’ Amodio (F); 85’ Telesca (F)

CICCIO COFANO – FasanoLive

Galatone: Intervista Micali

Il giocatore Galatonese piu’ volte determinante di questa squadra è proprio lui ed è per questo che viene investito di questa carica.

ARRIVARE A GALATONE DOPO LO SCORSO ANNO CON IL TOMA MAGLIE . QUANTA VOGLIA DI GIOCARE DEVI AVERE PER POTER FAR BENE?
Io sono arrivato dal Maglie ed ho indossato sempre i colori giallorossi colori che mi appartengono, ho pensato dentro di me, voglio cercare di far bene in questa società con tanta storia alle spalle, per poterla portare alla salvezza e raggiungere un sogno che per tanti è impossibile, ma per noi ragazzi dentro gli spogliatoi non lo è quello di arrivare quanto piu’ in alto possibile.

MISTER CIMARELLI FA LAVORARE SODO, SARÀ VERO CHE PIANO PIANO VEDREMO I FRUTTI DEL DURO LAVORO CHE STATE FACENDO?
Ci scommetto tutto su mister CIMARELLI , pian piano arriveremo a toglierci delle soddisfazioni. Bisogna fare quello che ci chiede e pian piano ce la faremo.

PALI, GOAL MANCATI PER UN SOFFIO, UN PO DI SFORTUNA….CON IL FRAGAGNANO RIUSCIREMO A NON FALLIRE LE OCCASIONI GIÀ DALLA PROSSIMA PARTITA?
Un po´ di sfortuna si però bisogna guardare avanti e pensare a lavorare sodo, bisogna pensare già da oggi alla prossima con il Laterza e dobbiamo mettercela tutta; poi sarà il campo a decidere tutto il resto. Se saranno più forti gli stringeremo la mano, ma sapremo di aver dato il massimo per poter vincere.
Un´altra cosa voglio dirti:”ORGOGLIOSO DI ESSERE IL CAPITANO DI QUESTA SQUADRA”. Noi non molleremo mai.

Unione Calcio, parla Napoletano: “Contro il Bitritto gara delicata”

Il portiere dell’Unione Gianni Napoletano

Gli azzurri saranno di scena sul sintetico del “Gaetano Scirea” nel match valido per l’ottava giornata di ritorno. L’estremo difensore biscegliese avverte: “Avversario in buona forma, noi abbiamo però l’obbligo di vincere”. 

Venticinquesimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, attesa dalla trasferta sul sintetico del “Gaetano Scirea” di Bitritto, ospite dei biancoverdi allenati da Mimmo Caricola (inizio ore 16).

Si tratta di una sfida insidiosa per i biscegliesi, determinati a preservare la seconda piazza del girone. “Il successo contro il Quartieri Uniti è stato fondamentale – spiega il portiere azzurro Gianni Napoletano – , ci ha permesso di superare il Corato in graduatoria e, allo stesso tempo, di dare continuità ai nostri risultati. Dovremo affrontare il Bitritto con la stessa concentrazione, fare bottino pieno in trasferta è sempre difficile. I nostri prossimi avversari stanno attraversando un periodo positivo e nell’ultimo turno hanno conquistato una preziosa vittoria esterna nello scontro salvezza contro il Barium. Questo è indice di una buona condizione psico-fisica”.

Dodicesimo con 25 punti all’attivo (frutto di 5 vittorie, 9 pareggi e 10 sconfitte), il Bitritto è alla ricerca di altri riscontri favorevoli per allontanarsi il più possibile dalla zona playout. “In settimana abbiamo ben lavorato – rimarca Napoletano – . Il nostro obiettivo è quello di tornare vincitori da Bitritto per mettere in cascina punti fondamentali, in prossimità di un periodo cruciale per il nostro cammino in campionato”.

Il portiere biscegliese si è ritagliando un ruolo importante e non sta facendo rimpiangere l’infortunato Riccardo Delfino. “Credo di aver ben figurato in queste mie apparizioni stagionali. Continuerò a dare il mio contributo alla squadra lavorando fianco a fianco con il preparatore Ruggiero Amoroso e facendomi trovare pronto quando verrò chiamato in causa”.

La sfida d’andata si concluse con il risultato di 3-0 infavore dell’Unione Calcio grazie alle marcature di D’Angelo, Amoroso ed Angelo Monopoli. Nessuno squalificato tra gli azzurri, mentre il Bitritto dovrà fare a meno di Giuseppe Palasciano, appiedato per un turno dal giudice sportivo, nonché del tecnico Caricola (squalificato sino al 19/03/15, nda).

Dirigerà l’incontro Daniele Labianca di Foggia, coadiuvato da Nicola Giuliano e Domenico Cannone, provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia 

SF Leverano-Manduria: assenze in mediana, grattacapi per Cosma

Mr Cosma

Ottava di ritorno, i biancoverdi corrono spediti verso l’aritmetica salvezza. Nell’ultima uscita, Alberobello travolto nella prima frazione dalla giovane verve messapica. 34 punti, una classifica estremamente rassicurante, con una gara ancora da disputare, in virtù del rinvio per maltempo con il Maglie.

La banda Cosma alle prese con l’improbo impegno di Leverano. Salento Football che un girone fa vinse per due a zero al “Dimitri”, prima compagine a violare il fortino casalingo, imponendosi in maniera autorevole. Salentini secondi in graduatoria a quota 47, in casa vantano un trend di assoluto rispetto. Sette vittorie, quattro pari e un solo ko davanti al pubblico amico. Reduci dalla sconfitta di Otranto e incalzati dal Mesagne, ormai ad un punto.

Cosma recupera De Nitto e De Valerio, fermati per un turno dal giudice sportivo, ma perde Lanzo, squalificato per recidiva in ammonizione, fatale quella dello scorso week end. Forfait di Gatto ed Erario in mediana, da valutare Calò e Mariggiò nel pre-gara, non in perfette condizioni fisiche.

Dirigerà l’incontro il signor Alessandro Recchia della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Mario Mastria e Francesco Fusco. Calcio d’inizio ore 15.00 al comunale di Leverano.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

San Severo: bisogna tornare a fare punti in trasferta

Il pareggio tra San Severo e Bisceglie ha lasciato un pizzico di amaro in bocca ai tanti tifosi giallogranata assiepatisi sugli spalti del ‘Ricciardelli’. L’1-1 finale subìto in rimonta dai dauni, quando già erano in superiorità numerica, ha deluso le aspettative crescenti di vittoria, in virtù di una gara che si era instradata verso il miglior canovaccio possibile. Onore al Bisceglie comunque, che ha legittimato la sua attuale posizione in classifica non scomponendosi più di tanto nonostante il doppio svantaggio, di un goal e di un uomo, con il quale aveva chiuso il primo tempo. Nella ripresa anzi, se si eccettua una doppia occasione dauna nel finale, sono stati i neroazzurro stellati a tenere in mano le redini del match, immediatamente dopo aver trovato il goal del pareggio.

Al San Severo non resta dunque che rimboccarsi le maniche in vista della prossima trasferta di Sarno. Contro la Sarnese, formazione che naviga nelle tranquille acque della metà classifica, gli ospiti sperano di poter fare risultato, interrompendo una striscia negativa che ormai va avanti da troppo tempo. Florio e soci infatti non fanno punti fuori dalle mura amiche dal lontano 17 novembre, e nella stagione 2014/15 hanno ottenuto appena 4 punti lontano dai propri tifosi.

Anche un pareggio in terra campana potrebbe rinvigorire il morale dei pugliesi, che nel frattempo dovranno prestare occhio e orecchio ai risultati degli altri campi interessati dalla lotta salvezza. La 25° giornata offre infatti un ricco menù per ciò che concerne il particolare campionato delle zone meno nobili del girone H. Lo scontro diretto tra Arzanese e Grottaglie potrebbe risultare decisivo soprattutto per i padroni di casa che, in caso di vittoria, accorcerebbero ulteriormente la classifica della fascia play out-retrocessione. Scafatese-Puteolana, penultima contro ultima, potrebbe condannare definitivamente i granata in caso di sconfitta, mentre Francavilla, in casa contro la Cavese, e Pomigliano, tra le mura amiche contro il Taranto, saranno in lizza in due incontri proibitivi, almeno sulla carta.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

FBC Gravina, tentare l’allungo dribblando le insidie

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Contro il Celle San Vito un match “abbordabile” solo sulla carta

La domenica calcistica propone la gara traFBC Gravinae Celle San Vito, incontro che alla vigilia sembrerebbe dal punteggio finale quanto mai scontato (da un lato la capolista con un ruolino impressionante di vittorie, dall’altro la formazione foggiana impelagata nei bassifondi della generale), ma che vale come gara di cartello tra chi vuole continuare a macinare punti e tentare magari un allungo in classifica e chi invece cerca gloria e punti insperati.

Dopo l’importante vittoria di domenica scorsa al San Pio contro il Giovinazzo, i gialloblu sono pronti a riabbracciare il pubblico di casa. Si tratta del primo match al Comunale dopo la vittoria della Coppa Italia di Promozione Puglia e quindi un richiamo importante per un ulteriore e ideale abbraccio tra giocatori e tifosi.
Al di là dell’assenza di Alessandro Chessa, fermato per un turno dal giudice sportivo, Loseto potrà contare sull’intera rosa, fatta eccezione per Indrago. Piedi per terra e profilo basso risulteranno armi vincenti per superare anche questo ostacolo tutt’altro che scontato.
Alla fine del match saranno estratti i biglietti vincitori del concorso relativo all’assegnazione delle maglie ufficiali indossate dagli atleti gravinesi nel corso della vittoriosa finale di Coppa Italia. Gli ultimi tagliandi ancora a disposizione potranno essere acquistati all’entrata dello stadio al prezzo di € 2,50. Inoltre, in occasione della Festa della Donna, ai rappresentanti del gentil sesso sarà consegnato un rametto di mimose come simbolo di benvenuta accoglienza e tributo per una fetta importante del tifo gialloblù.

Domingo Mastromatteo

Carapelle: trasferta contro il Quartieri Uniti per tornare alla vittoria,

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

Dopo il pareggio contro il Corato, il Carapelle si prepara alla difficile trasferta di Bari contro il Quartieri Uniti con l’obiettivo di tornare a vincere dopo diverse gare senza vittoria. I ragazzi di Mr. Ricucci dovranno però fare a meno di Berardi, squalificato per un turno dal giudice sportivo, e di Mascia e Veneziano fermi ai box per infortunio. La classifica penalizza la formazione del presidente Mariano Tarantino, con i play off ormai molto lontani, ma l’obiettivo è quello di chiudere al meglio questo campionato, con la prospettiva di gettare le basi per il futuro.
Non molla però il tecnico Ricucci: “Con i tre punti a disposizione e un calendario che potrebbe essere per noi positivo, non è detta l’ultima parola, proveremo a dare il massimo per questo finale di campionato”, questo il commento del tecnico rossoblu. Nel frattempo la speranza è tornare alla vittoria, e con essa tornare a sorridere e a gioire così come fatto a lungo nel girone di andata.

Luca Caporale

Real San Giorgio: Al Rizzo ancora una capolista

Dopo il Salento Football tre settimane fa domenica prossima si presenta al Rizzo un’altra capolista, il Fragagnano. Un derby di quelli importanti, un derby sentito, tra due squadre di cittadine troppo vicine per non dare adito a campanilismo. Il Fragagnano di Mr De Falco, con una rosa mixata da esperienza e gioventù, ad inizio stagione lo si dava sicuramente come squadra da griglia Play-Off e invece sta dimostrando di meritare il primato e di avere la capacità e la forza per reggere l’urto delle grandi. La squadra applica alla lettera il credo calcistico del suo mister caratterizzato da un calcio aggressivo, corsa, gioco sulle fasce e una difesa solida. In trasferta i biancoverdi, su 11 partite, hanno vinto 8 volte, pareggiato 2 e perso 1, hanno segnato 21 reti e ne hanno subite 9. I numeri in trasferta sono pressoché uguali a quelli delle gare in casa.
Numeri considerevoli che dimostrano quanto non ci sia condizionamento ambientale per la capolista, giocare dentro o fuori non fa differenza. Il Fragagnano ha solo tre punti di vantaggio sul Salento Football e non può permettersi di sbagliare, di fronte un Real San Giorgio che per motivi opposti, la salvezza, a sua volta non può perdere terreno. Il Real nel catino del Rizzo, che speriamo trovi il pubblico delle grandi occasioni, su 12 partite ha ottenuto 3 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte, ha segnato 13 reti e ne ha subite 14. Sfida impari, tanta differenza ma nei derby tutto viene azzerato, il derby è un’altra cosa non importa chi è primo e chi è ultimo, nei derby ci sono 22 calciatori che si danno battaglia.
Mr Marinelli la vede così: “È un derby e come tutti i derby è una partita importante. Non abbiamo avuto una settimana facile, tante assenze che hanno reso l’avvicinamento alla partita più complicato. Nonostante tutto i miei ragazzi hanno lavorato con attenzione, il nostro obiettivo è fare bene e ci stiamo preparando per affrontare al meglio la gara. Anche i nostri avversari hanno delle assenze importanti ma si presenteranno ugualmente agguerriti e intenzionati a vincere. Noi ci adatteremo, faremo di necessità virtù e metteremo in campo lo stesso spirito e lo stesso agonismo che ci hanno contraddistinto a San Vito.”

Scomparsa Lino Sdanga, Manfredonia a Brindisi con il lutto al braccio

La trasferta di Brindisi di domenica vedrà i calciatori del Manfredonia scendere in campo con il lutto al braccio per la scomparsa di Lino Sdanga,indimenticato presidente dei sipontini negli anni ’80 e padre dell’attuale presidente Antonio.

Nella sfida casalinga di domenica 15 marzo contro l’Arzanese sarà lo stadio di casa Miramare a rendere omaggio all’ex presidente. Oggi intanto i funerali, alle ore 15,30 in Cattedrale.

Recupero Leverano – Avetrana: ancora una sospensione

Partita infinita, nuova sospensione per pioggia. Al 45’pt sul punteggio di 0 – 2 la terna arbitrale interrompe il match.

LEVERANO – U.S.D. AVETRANA: SOSPESA (45’pt sul punteggio di 0 – 2)

Si dovrà recuperare ancora una volta la partita tra Leverano e Avetrana, sospesa, anche oggi, per campo impraticabile dopo soli 45′ di gioco.

Le due squadre, al momento della sospensione (a fine primo tempo) erano sul punteggio di 0-2 per la formazione tarantina, a segno con Cimino su rigore al 4′ e Galeandro al 35′. I bianconeri stavano giocando dal 3′ in inferiorità numerica per l’espulsione di Liaci.

La partita era prevista, in calendario, il 25 gennaio scorso per la 19° giornata di Promozione girone B.

Sudest Locorotondo: in cerca di continuita’ ad Ascoli Satriano

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Il calcio dilettantistico pugliese si è unito in un forte grido di speranza: forza Domenico, non mollare! Il fantasista altamurano, Martimucci, in forza al Castellaneta, sta lottando in queste ore per vincere una dura battaglia contro la crudeltà immensa dell’essere umano. Una notizia, che a tutte le latitudini, ha sconvolto chiunque conosca l’atleta altamurano. Una solidarietà sincera contro un irragionevole atto di violenza. La Sudest Locorotondo sta attraversando il miglior periodo stagionale con tre risultati utili di fila. Un buon segnale in vista del force finale che vedrà i blaugrana impegnati in scontri salvezza domenica dopo domenica. Contro il Castellaneta, Fumarola e soci hanno rialzato la testa centrando una vittoria che mancava da troppo tempo. Un successo meritato e voluto fortemente con grinta e ardore agonistico, lo stesso che bisognerà riversare in campo fino alla fine per agguantare un obiettivo che sembrava smarrito qualche mese fa. Ad Ascoli Satriano, le api saranno impegnate in uno scontro salvezza a tutti gli effetti con i gialloblu alla caccia disperata di punti per abbandonare l’ultima posizione.

STATISTICHE – L’Ascoli Satriano, fanalino di coda insieme al Galatina a quota 16, ha racimolato punti grazie alle 3 vittorie casalinghe (Vieste, Bitonto e Ostuni) e le due in trasferta a Casarano e proprio contro gli uomini di D’Ermilio all’andata. Al Giovanni Paolo II, la vittoria è ritornata, contro l’Ostuni per 1-0 (nella penultima giornata), dopo quasi due mesi di digiuno. Gli ascolani non hanno mai pareggiato in casa, vincendone 3 e perdendone 9. Ventiquattro i gol subiti, 9 quelli messi a segno. L’unico pari è giunto a Galatina nel girone di andata, dopodiché i foggiani hanno inanellato 6 sconfitte consecutive. 4 i gol siglati (di cui 2 da Balletta a Locorotondo), 24 quelli subiti. La Sudest Locorotondo ha collezionato tre risultati utili di fila (2 pari e una vittoria nell’ultimo turno). In trasferta i blaugrana sono in striscia positiva da gennaio grazie ai due pareggi ottenuti a Bitonto e Vieste (rinviata la gara ad Altamura che si recupererà il 19 marzo). Lontani dal Viale Olimpia, Blonda&C. hanno vinto una sola volta a Galatina, collezionando ben 5 pareggi e 4 k.o. 8 i gol siglati, 14 quelli subiti. In casa, invece, la SudestLocorotondo ha invertito finalmente rotta tornando a far punti pesanti. 6 i gol messi a segno (domenica si è tornati a segnare dopo un digiuno di 360 minuti), 15 quelli incassati dalla ditta Cofano-Donatelli.

ROTOLO E FUMAROLA SQUALIFICATI – D’Ermilio dovrà far a meno di Rotolo e Fumarola appiedati dal giudice sportivo. Blonda torna al centro della difesa. Il tecnico potrebbe affidarsi nuovamente ad un modulo spregiudicato con Donatelli tra i pali, Mignone e Chimenti sulle corsie, Blonda e Camassa al centro della difesa. A centrocampo potrebbero agire Faliero, Pinto e Marini con Longo (o Pastano) e Beltrame a supporto di Salvati in attacco.

RIENTRA CICCOLELLA, IN DUBBIO MONTEMORRA – Mister Zito recupera Ciccolella in difesa. Liocco difenderà i pali con Lonigro, Ciccolella, Crescente e Bruno in difesa. De Stasio e Mazzilli agiranno a centrocampo con Galano e Balletta sulle corsie. In avanti Rizzi e Marracino. In dubbio Montemorra, Capone e Di Gregorio.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Palmisano di Taranto coadiuvato da Di Maio e Traetta di Molfetta.

Roberto Pirolo