Sporting Altamura – Bitonto 2-0
Troppo Sporting per l’Us Bitonto

Brutto ko per i ragazzi di mister Di Venere. Decidono Radicchio e Montemurro. Domenica arriva il Nardò
Radicchio prima e Montemurro poi. E l’Us Bitonto esce con le ossa rotta da Altamura.

Brutta e pesante sconfitta per i neroverdi, battuti con un rotondo 2 – 0 dallo Sporting Altamura in una domenica da incubo per Modesto e compagni che interrompe la striscia positiva di 6 partite utili consecutive.

Al cospetto di Fiorentino, Montemurro, Stefanini e Radicchio, infatti, il Bitonto apparso ieri è stato troppo brutto per essere vero, assai distante da quello spumeggiante e divertente ammirato contro Francavilla, Vieste e Trani. Già, perchè dopo una buona mezz’ora (e un paio di occasioni nitide sprecate), i ragazzi di mister Di Venere hanno sofferto le accelerazioni, la miglior brillantezza fisica e le giocate dei biancorossi murgiani, hanno dimostrato di essere un po’ sulle gambe, e sono spariti dal campo una volta rimasti in superiorità numerica. No, non è eresia: il Bitonto di ieri ha sofferto di più dopo l’espulsione di Armento (3′ secondo tempo), rischiando più volte un passivo più ampio.

E le note negative per l’uomo del triplete non sono finite: deve mettere a posto una difesa che ha preso 15 gol in 11 partite, è la terz’ultima del campionato, e non chiude una gara a reti inviolate dal 21 settembre.

La prima sconfitta della gestione Di Venere, allora, fa abbastanza rumore. E non ci si può aggrappare all’assenza di Mastrolonardo, al rientro incolore di Modesto e agli acciacchi fisici accaduti durante la settimana.

La partita. ConTerrone e Roselli a mezzo servizio, Di Venere si affida al 4 – 3 – 1 – 2 (che in fase di non possesso era 4 – 1 – 4 – 1) con Modesto, Piperis e Sangirardi a comporre la linea di centrocampo e Caringella a fare da assistman per le punte Capriati e Palazzo.

Fin dalle prime schermate, sono i padroni di casa a fare la partita, ma il Bitonto sembra ben compatto, bravo a chiudersi a riccio e a ripartire velocemente in contropiede, e già al 3′ Palazzo si rende pericoloso imbeccato da Bonasia. Poco dopo il quarto d’ora, invece, è Caringella che potrebbe sfruttare meglio una ennesima palla rubata nella trequarti altamurana. Passato il pericolo, al 19′ l’Altamura ringrazia e passa: azione prolungata sulla destra con Montemurro, la palla arriva al centro area dove Radicchio non ha problemi a insaccare.

Quattro giri di orologio più tardi, il Bitonto sciupa l’occasionissima del pareggio con Capriati che, servito da Sangirardi in una splendida azione di contropiede, entra in area ma calcia alto davanti a Iesensky. Errore grave quello del centravanti bitontino, ancora a secco di gol in questa stagione.

Ancora una volta graziato, lo Sporting decide di alzare i ritmi, di far girare più velocemente il motore del centrocampo e per il Bitonto si fa dura, anche se i tentativi dell’ex Aloisio, di Stefanini e Montemurro non hanno fortuna.

La ripresa si apre con un episodio contestato. Gomitata di Armento a Palazzoal limite dell’area di rigore. Rosso diretto per l’esterno di casa e penalty concesso ai neroverdi.

Poi, però, il direttore di gara, il signor Pascariello di Lecce, si ravvede dopo un consulto con il suo assistente, scatenando feroci proteste anche sugli spalti. Niente rigore, ma Bitonto in superiorità numerica peri restanti 42′ di partita.

Al Tonino D’Angelo, però, non se ne accorge nessuno perché l’Altamura è tutto sprint e tutto gas. E classe, come quella che colleziona il raddoppio al 12′: Fiorentino – che fino a un mese e mezzo fa era a un passo dal Bitonto – giganteggia a centrocampo, serve Stefanini largo sulla destra che d’esterno mette in mezzo per Montemurro che di testa non lascia scampo a De Blasio. Un gol da applausi, e bella cartolina dalle Murge.

Il Bitonto sembra un pugile suonato (neanche gli ingressi di Terrone e Roselli riescono a rianimarlo) e lo Sporting gioca sul velluto, si diverte e sfiora a più riprese la terza rete con Radicchio (intervento fondamentale di Bonasia),Selvaggi (palla fuori) e Bucci (scivolata miracolosa di Sangirardi), e serve solo a poco il bel tiro dalla distanza di Palazzo al 35′.

Poi più nulla. I padroni di casa festeggiano la terza vittoria consecutiva contro i neroverdi in campionato e il terzo posto in classifica, il Bitonto deve archiviare al più presto questa inopinata e imprevista sconfitta, anche perché domenica c’è un altra sfida difficile: al “Città degli Ulivi” arriva il Nardò, quarta forza del campionato.

Le pagelle. De Blasio 6; Triozzi 5; Naglieri 6; Montrone 6; Bonasia 6; Piperis 5; Sangirardi 6,5; Caringella 5,5; Modesto 5; Palazzo 6; Capriati 5.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Fragagnano: le dichiarazioni ddel DS Luigi De Santis

Il DS De Santis

Ancora una volta il DS Luigi De Santis ha voluto rilasciare qualche dichiarazione, dopo un’altra ottima prestazione degli uomini di Mister De Falco. Ecco le sue parole:
“Quella di Otranto è stata una partita che concilia concilia col gioco del calcio dove si sono affrontate due squadre che si son date battaglia (con correttezza) per tutti i 90′ di gioco. Continua il momento magico del Fragagnano, frutto dell’impegno e del grosso lavoro settimanale di un gruppo che basa sulla correttezza e sulla disciplina calcistica i suoi punti di forza. Siamo orgogliosi di rappresentare e di portare in alto l’onore di un piccolo paese dai grandi valori morali e sportivi.
Essere capolista non è un eufemismo, ci riempie di orgoglio, ma non sposta i programmi stabiliti quest’estate”.

LONOCE GIUSEPPE

Manfredonia – Gallipoli 3-3
Manfredonia sempre più compatto e determinato

Emozioni a non finire al Miramare di fronte ad un pubblico, quello sipontino, che ha assistito ad una grande prova di orgoglio della sua squadra, abilissima nel recuperare, nonostante fosse inizialmente sotto di tre reti  con la terza forza del campionato, un pareggio importante e quasi insperato. Infatti, gli ospiti passano in doppio vantaggio nel giro di pochi minuti: al 5′ con Negro Giuseppe su errore difensivo ed all’ 8′ con Tedesco, lasciato solo in area. Al 21′ Presicce porta il Gallipoli sul 3 a 0. Ma,ecco farsi da subito spazio ad un”ottima ripresa e rimonta del Manfredonia..
Al 23′ Basta segna di testa durante una mischia in area, ed al 38′ Coccia realizza una grande rete, con un tiro da 25 metri, che si insacca alla destra del portiere ospite. Partita riaperta sul finale del primo tempo. La ripresa vede il Gallipoli  guadagnare un calcio di rigore abilmente parato da Addario. Manfredonia reattivo e sempre in avanti, che nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Vairo al 7” per somma di ammonizioni, sino a fine gara  tiene testa agli avversari. I sipontini, infatti, sono sempre più propositivi ed alla ricerca di un ottimo risultato, che non tarda ad arrivare. Al 31′, Il giovane Gigante commette un fallo di mano nella propria area. E’rigore. Batte Del Prete, che realizza un pareggio meritatissimo per la squadra di casa. Sul finire della gara, l’acclamato ingresso del capitano Antonio La Porta chiude le sorti di un match, che termina in piena parità, nonostante l’ultimo e notevole dispendio di energie dei biancocelesti.

MANFREDONIA  ( 3.,5.,2.,) : Addario, Fiore, Vairo, Gentile C. ( 36′ st La Porta),Vergori, Coccia ( 11′ st Cassandro), Basta, Stajano, Del Prete, Gentile A., Molenda ( 17′ st De Vita). A disposizione : Barcellona, Forte,Totaro, Zaccaro, Valentino, Scippo.Allenatore : Massimiliano Vadacca.

GALLIPOLI ( 4;3,3) : Costantino, Gigante, Stranieri, Zaminga, Cornacchia, Casalino, Mariano, Legari( 15′st Puglia ), Negro G., Presicce( 28′ st Volpicelli) ,Tedesco. A disposizione: Passaseo, Alessandrì, Solidoro,Negro M., Rotunno, Riezzo, Sportillo. Allenatore: Sergio Volturo.

Reti: 5′pt Negro G, 8′ pt Tedesco ( G ), 21′ pt Presicce( G ), 23′ pt Basta ( M ), 38′ pt Coccia ( M ), 32′st Del Prete ( M ) su rigore.
Arbitro: Eduart Pashuku di Albano Laziale.
Note: Addario respinge un calcio di rigore di Tedesco al 3′st di Tedesco.
Ammoniti: Tedesco ( G ), Vairo ( M ), Cornacchia ( G ), Vergori ( M ), Negro G. ( G ).
Espulsi: Vairo ( M ), per somma di ammonizioni al 7′ st.
Recupero: 1′pt; 5′st.

Audace Cerignola – Sibillano 7-0
Diluvio di gol

stemma Audace CerignolaQuinto successo casalingo per l’Audace Cerignola, che rifila sette gol alla malcapitata Sibillano Bari nella nona giornata del girone A di Prima categoria. I numeri al “Monterisi” dei gialloblu sono impressionanti: ben ventisei reti realizzate ed una sola al passivo. Non c’è in panchina Massimo Gallo, appiedato dal giudice sportivo fino al 20 dicembre in seguito all’espulsione di Stornarella: il vice allenatore Crudele non modifica lo schieramento cerignolano, con l’ormai consolidato 3-4-3, che per esigenze di turnover ed infortuni questa volta vede tra i titolari Capocefalo, Conte e Sciscio. Nemmeno il tempo di schierarsi in campo ed Audace -nell’occasione in maglia rosanero- che sblocca già il risultato: bella combinazione Lasalandra-Auciello-Morra, con l’attaccante a mandare la sfera nel sacco dopo appena 31 secondi.
I baresi provano a pungere, ma i padroni di casa resteranno sempre in controllo della situazione, non soffrendo alcun pericolo. Il primo tempo si chiude sul 3-0, con la doppietta del classe ’95 Capocefalo: prima un comodo appoggio su assist di Lasalandra, poi una splendida iniziativa personale culminata con un imparabile conclusione a giro che toglie le ragnatele all’incrocio. Nella ripresa gli ofantini dilagano, esibendo una gran proprietà di palleggio ed azioni rapide, come quella che al 51′ porta Lasalandra a firmare il poker. La difesa alta della Sibillano viene più volte perforata da precisi lanci in profondità, ed in uno di essi, Morra scarta anche il portiere, realizzando la cinquina (60′). Completano la goleada il penalty trasformato da capitan Lasalandra ed una sfortunata autorete del centrale difensivo barese Dario Regalino, per la seconda vittoria in quindici giorni davanti ai propri tifosi ottenuta con sette marcature. Non c’è molto tempo per rifiatare: giovedì l’andata del terzo turno di coppa Puglia in casa della Nuova Andria, poi l’insidiosa trasferta con l’Audace Barletta, per tenere a distanza di sicurezza il San Marco, unica formazione che sembra tenere il passo di Colangione e compagni.

Audace Cerignola: Vurchio, Capocefalo, Borrelli, Schiavone, Colangione, Matera F., Auciello, Conte (61′ Amoruso D.), Morra (74′ Amoruso F.), Lasalandra (68′ Quarticelli), Sciscio. A disposizione: Cirulli, Gabriele Grieco, Lombardi, Cartagine. Allenatore: Giuseppe Crudele (squalificato Massimo Gallo).

R.Sibillano Bari: Sabino, Ladisa (68′ Abiuso), Regalino Davide, Turitto, Regalino Dario, Maggi, Fresa, Lavermicocca, Mancino (46′ Ranieri), Damiani, Belcore (74′ Napolitano). A disposizione: Gagliardi, Cassano, Fieni. Allenatore: Salvatore Glorioso.

Reti: 1′ Morra, 19′ e 37′ Capocefalo, 51′ Lasalandra, 60′ Morra, 67′ Lasalandra (rigore), 72′ autorete Regalino Dario.
Ammoniti: Dario Regalino, Fresa (SIB).
Angoli: 3-0. Recuperi: 0′ pt, 3′ st.
Arbitro: Gambarrota (Barletta).

Celle di San Vito – Giovinazzo 0-2
Inarrestabile Usd Giovinazzo

Contro il Celle San Vito, sconfitto 0-2, arriva la quarta vittoria consecutiva. Gol di Petaroscia su rigore e raddoppio di Fanfulla allo scadere

L’Usd Giovinazzo infila la quarta, battendo a domicilio il Celle San Vito con due reti nella ripresa. I tre punti permettono ai biancoverdi di mister Germinario di consolidare il terzo posto, adesso occupato in solitario.

In avvio di gara si vede la differenza tra le due formazioni, con il Giovinazzo che occupa costantemente la metà campo avversaria. Tra gli ospiti ci prova Cubaj, ma la sua conclusione è parata dal portiere di casa. Poi è il turno del Celle San Vito che si fa vedere con un diagonale di Falcone finito di poco fuori. Alla mezz’ora grande occasione per i dauni: Colagrande devia sul palo un tiro insidioso, la palla danza sulla linea di porta ma i difensori biancoverdi riescono ad allontanare la minaccia.

Nella ripresa al 27’ l’arbitro concede un rigore al Giovinazzo per un fallo su Bozzi. Sul dischetto va Petaroscia che non perdona. L’Usd chiude la pratica a due minuti dal 90’ con un gran gol di Fanfulla che, al termine di una manovra corale, scavalca Delia con un preciso pallonetto. Nel finale ammonito Patruno, che diffidato salterà la prossima gara.

Per la prima volta dall’inizio del campionato i biancoverdi recuperano due lunghezze sulla capolista Gravina, fermata sul pari dal Bisceglie, ma mister Germinario preferisce tenere i piedi per terra: «Sicuramente il loro è un calo temporaneo, hanno le qualità per centrare l’obiettivo».

Domenica al San Pio, in attesa dell’imminente quanto agognato ritorno al Depergola, arriva il Real Bat ultimo in classifica: «Queste sono le partite più brutte – ammonisce il tecnico molfettese-. Non dobbiamo sottovalutare nessuno, anche perché sono convinto che il Real Bat non meriti questa classifica».

Nicola Palmiotto – Giovinazzolive

Omnia Bitonto – San Marco 1-3
Il San Marco non si ferma più

Un’istantanea della gara

De Cesare-Gravinese firmano il successo di Bitonto

Una doppietta di Elia Gravinese e la rete di Luigi De Cesare permettono ai celeste-granata di Marcello Iannacone di battere l’Omnia per 3 a 1 e confermare la seconda posizione in classifica

L’ASD San Marco espugna anche Bitonto battendo l’Omnia per tre reti a una grazie al momentaneo vantaggio nel primo tempo di Luigi De Cesare – sempre più leader del gruppo targato mister Iannacone – e alla doppietta nella ripresa dell’eterno bomber manfredoniano, Elia Gravinese, al suo settimo centro in campionato.

I celeste-granata conquistano così l’ennesima vittoria esterna, ma non è stata una passeggiata. Dopo una prima fase di studio c’è voluto un palo di Giangaspero – al 13esimo minuto di gioco – per svegliare gli ospiti, che da lì in poi hanno cominciato a macinare gioco e a creare in più di un’occasione i presupposti per il vantaggio: due volte con Tommaso Villani – fuori la prima conclusione e poi anticipato al momento della battuta a rete – e con Michele Nardella, poco lucido negli ultimi metri.

Al minuto 39 la svolta, con De Cesare che sugli sviluppi di un corner di Villani anticipa tutti e insacca in rete con una straordinaria girata di destro. Al rientro dagli spogliatoi Lombardi vede e serve Gravinese, che scatta sul filo del fuorigioco e raddoppia, complice una deviazione. Al 70esimo i biancoverdi rientrano in partita. I ragazzi di Iannacone, fino a quel momento padroni assoluti del campo, perdono palla nella mediana del campo favorendo la ripartenza degli ospiti, che accorciano le distanze con la traiettoria beffarda di Vastano.

La compagine sammarchese non accusa il colpo e a cinque dal termine chiude i conti in contropiede con il perfetto diagonale di Gravinese, ben imbeccato da Marcello Iannacone. Finisce 1 a 3. Risultato che permette all’ASD San Marco di confermare il secondo posto in classifica dietro l’Audace Cerignola e di allungare sul Reali Siti Stornarella, fermato sul pari a Molfetta.

Così l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone a fine gara: “Stiamo vivendo un ottimo momento di forma, grazie soprattutto al prof. Antonio Parisi e al fisioterapista Giuseppe Tancredi. E’ stata una buona gara da parte di tutti, ma non era semplice adattarsi a un terreno di gioco con caratteristiche molto diverse dal nostro. Ci siamo riusciti, fortunatamente subito. Siamo arrivati a Bitonto consapevoli di trovare tante insidie, ma altrettanto sicuri che con l’atteggiamento giusto avremmo potuto portare a casa i tre punti. Oggi, per l’ennesima volta, ho avuto conferma di poter contare su tutti e di avere un gruppo di ragazzi eccezionali. Questa vittoria la dedichiamo ai nostri infortunati, ai quali auguriamo di rivederli presto in campo“.

FC Otranto – Fragagnano 1-3
Ottima prestazione esterna

Tifosi al seguito

Ottima prestazione del Fragagnano che su un campo ostico come quello dell’Otranto riesce a portare a casa il bottino più  grosso dopo una prestazione coronata da una grande reazione in occasione del pareggio.

Ottima partenza per i biancoverdi che al 2′ sfiorano  il gol con Arcadio, il suo tiro finisce di poco fuori dallo specchio. Al 7′ è l’Otranto ad affacciarsi dalle parti di Maggi, ma il gol non viene  convalidato per una mischia  in area di rigore. Il Fragagnano reagisce e al 29′ trova la via del gol con una splendida occasione chiusa da Rito. L’Otranto non ci sta e prova ad aggiustare la partita, ma ci pensa  Maggi al 35′ a negare la gioia del gol ai padroni di casa.

Nel secondo tempo, succede di tutto, si parte  subito con l’espulsione di Cito che spiana la strada al Fragagnano verso la vittoria. Anche se in dieci l’Otranto non ci sta, riesce ad agguantare il pareggio al 70′ con il gol di Setreanu. Nei restanti minuti c’è solo spazio per una grande reazione del Fragagnano che al 73′ si porta in vantaggio con Kunde Baba e poi all’ 88′ triplica le marcature con Stefano Moscato per il definitivo tre a uno.

FC OTRANTO: Potenza, Minerba, Montefusco, Solombrino, Schito, De Benedetto (Saracino), Palma, Serra (Mele), De Vito, Villani, Mastria (Setreanu). A disp. Abbracciavento, Pati, Spaccaterra. All. Salvadore.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cavallera, Arcadio, Calò, Di Stani, Kunde, Greco (Moscato), Rito (Cuocci), Cellamare, Verri (Carta). A disp. Sergi, Notaristefano, Mascia, Martino. All. De Falco

Reti: 29′ Rito, 70′ Setreanu, 73′ Kunde,  88′ Moscato

GIUSEPPE LONOCE

Gravina- Unione Calcio Bisceglie 2-2
Unione da applausi ma è solo pari

Un’immagine della gara

Al “Comunale” di Gravina gli azzurri sfiorano il colpaccio, accarezzando i tre punti fino al pari beffardo siglato al 95′ dai padroni di casa che fissa il risultato sul 2-2.

Ottima prestazione per l’Unione Calcio Bisceglie che sfiora l’impresa di portare a casa l’intera posta in palio nel match contro il Gravina,  valevole per l’undicesima giornata.

Mister Di Corato deve rinunciare a De Santis e Papagno e si affida a Delfino fra i pali; difesa composta da Bufi, Ciardi, Monopoli e Abruzzese, chiavi del centrocampo affidati a Costa supportato da Malerba e D’Angelo mentre il trio d’attacco è composto da Di Pierro, Amoroso e Di Pinto.

Ritmi elevatissimi sin dalle prime battute di gara. Difatti il Gravina sfiora la rete del vantaggio con Albano al 5′ ma Delfino è reattivo e manda la sfera in calcio d’angolo. L’Unione Calcio non resta a guardare andando vicino al gol dell’1-0 con Di Pinto al 10′. Il bomber barlettano non perdona al 13′ quando con una precisa incornata, su angolo battuto da Malerba, trafigge l’estremo difensore del Gravina Simone. I padroni di casa cercano subito il gol del pareggio ma l’Unione calcio chiude tutti i varchi. Solo al 44′ gli sforzi del Gravina vengono premiati con una punizione da banda sinistra battuta da Scaringella che sorprende Delfino, ingannato da una deviazione della barriera.  Il pari di Scaringella chiude la prima frazione di gioco, lasciando spazio ad un secondo tempo intenso.

Al 16′ l’ex di turno Silvestri ha l’occasione per portare avanti il Gravina ma il suo tentativo termina sopra la traversa. Passano due minuti e l’Unione Calcio si riporta nuovamente avanti con una semi-rovesciata di Angelo Monopoli. Al 27′ la compagine biscegliese resta in inferiorità numerica a causa dell’ingenua espulsione rimediata da Di Pierro.

Sotto di un gol e con un uomo in più, il Gravina si spinge in avanti alla ricerca del pari provandoci prima con Albano al 29′ e poi con Grittiani al 40′ il cui tentativo trova la respinta sulla linea di Angelo Monopoli. Gli azzurri reggono gli assalti del gravinesi assaporando la preziosa vittoria esterna ma al 50′ inoltrato la zampata sottomisura di Gilfone su assist di Sisalli beffa i biscegliesi e fa tirare un sospiro di sollievo ai supporters locali che scongiurano, così, il primo stop stagionale, accogliendo con entusiasmo il triplice fischio del direttore di gara.

Con il pareggio odierno, l’Unione Calcio si porta a quota 21 punti in classifica retrocedendo al quarto posto in compagnia del Putignano e del Carapelle. Il campionato andrà momentaneamente in archivio, dato che l’Unione Calcio giovedì pomeriggio si recherà ad Ordona per affrontare il Carapelle, nella gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia.

 

Fbc Gravina: Simone, Rizzi (30′ s.t. Chiaradia), Cardano, Baldassarre, Lafortezza (33′ s.t. Sisalli), Chessa, Grittani, Silvestri, Albano, Gilfone, Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Casareale, Rifino, Varrese, Franco

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Costa, Monopoli, Ciardi, Abruzzese, D’Angelo, Malerba, Amoruso, Di Pierro, Di Pinto (38’s.t.Lannunziata). All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Chirico, Papagno, Monopoli, De Santis, Roglieri

Arbitro: Andreano di Foggia
Marcatori: 13′ p.t. Di Pinto, 44′ p.t. Scaringella, 18′ s.t. Ang. Monopoli, 50′ s.t. Gilfone
Ammoniti: Lafortezza, Gilfone, Ciardi, Abruzzese, Malerba
Espulsi: 27′ s.t. Di Pierro per doppia ammonizione

Valentina Sinigaglia

Real San Giorgio – Real Alberobello 2-1
Commenti post gara

Marinelli

Mr Marinelli“Contento per il risultato, ottenere i tre punti oggi era fondamentale a prescindere da come gli abbiamo conquistati. Abbiamo giocato un buon primo tempo segnando due goal e mettendo al sicuro il risultato. Nel secondo tempo siamo un pò calati, siamo stati meno lucidi e, dopo la loro rete, siamo andati in sofferenza nonostante gli avversari non abbiano mai tirato verso la nostra porta. Ci manca quella personalità che ci permetta di superare le situazioni difficili, oggi abbiamo avuto paura di vincere. I tre punti sono salutari e ci permetteranno di lavorare più tranquilli in settimana. Dobbiamo fare punti ovunque e ci si deve rendere conto che, nelle condizioni in cui ci troviamo, non sempre si può essere belli, basta vincere.”

Il Patron Carmelo La Volpe: “Finalmente abbiamo interrotto il trend negativo che ci inseguiva dall’inizio della stagione. Abbiamo sofferto, a questa squadra manca serenità e tranquillità. Ho visto cose positive, abbiamo gestito la gara per la maggior parte della sua durata, potevamo chiuderla prima ma alla fine ciò che oggi mi interessa sono i tre punti. Mi auguro che questi tre punti siano solo l’inizio di una serie che ci deve portare ad una salvezza tranquilla e che ci faccia togliere alcune soddisfazioni. È la prima domenica in cui promozione, juniores e giovanissimi portano tre vittorie a casa, speriamo anche gli allievi domani pomeriggio, qualcosa inizia a girare a nostro favore.”

Il DG Piero Galeone“Felice per la vittoria, magari non brillante, ma felice ugualmente. Non vedevo l’ora che arrivasse, buon primo tempo a scapito di un secondo meno bello. Mi auguro che questa sia un punto di partenza per risalire la china aspettando il mercato di dicembre per sistemarci meglio.”

Il DS Michele Chirico“Contento per la vittoria avrei firmato per la sofferenza finale anche alla vigilia. Ora dobbiamo pensare a domenica prossima e al mercato dicembrino.”

Il Capitano Tommaso Troccoli“Finalmente la prima vittoria L’aspettavamo, dopo tutti i punti persi per strada è arrivata la prima vittoria. Buon primo tempo, due reti, abbiamo giocato con attenzione applicando il lavoro settimanale. ll Secondo tempo è stato gestito  con ordine fino al loro goal. Dopo il rigore siamo andati in apprensione e abbiamo avuto paura di vincere, forse perchè poco abituati a farlo o perchè, già in passato, ci è capitato di pareggiare partite che sembravano vinte. Fondamentalmente non abbiamo fatto una brutta partita, ci siamo dimostrati compatti, ordinati e potevamo sfruttare meglio alcune situazioni favorevoli. Personalmente sono soddisfatto anche se dobbiamo ancora lavorare.”

Carovigno – Atletico Tricase 1-1
Tricase un pari che sta stretto

Vittorio Botrugno

Dopo la clamorosa sconfitta di Alberobello, il Tricase torna a muovere la classifica con un punto conquistato a Carovigno e a rendersi protagonista è ancora una volta Vittorio Botrugno che realizza il suo quinto gol stagionale, trasformandosi  così in un utilissimo falso nueve per la compagine tricasina.

I rossoblù in terra brindisina, si mostrano volenterosi di voltare pagina e di rimettersi in carreggiata e percorrere la corsia che porta verso la zona play off, che dopo un inizio di campionato difficile  era stata acciuffata con sei risultati utili consecutivi ma che è bastata una partita storta per perderla, almeno momentaneamente.

I ragazzi di Branà, devono fare i conti con la determinazione iniziale degli avversari e anche con un po’ di sfortuna.

Esattamente come domenica scorsa, sono bastati pochi minuti dal fischio d’inizio per andare sotto. Al 3′ un cross dei brindisini in area tricasina, consente ai locali di conquistarsi un penalty, complice un tocco di mano di Mele.

Dal dischetto Russo non sbaglia e porta i suoi in vantaggio sancendo inoltre  un altro inizio di gara in salita per il Tricase.

De  Braco e compagni non demordono e reagiscono immediatamente, anche se si rivedono nuovamente le solite difficoltà in fase di finalizzazione e prima dell’intervallo infatti, si contano almeno due occasioni per i tricasini non sfruttate a dovere.

Nei minuti iniziali della ripresa, si rivede lo stesso film d’ inizio gara a parti invertite, in quanto sempre dopo 3 minuti arriva il gol

del pareggio tricasino con il solito Botrugno, alla sua quinta realizzazione in questo campionato, la quarta lontana dal “via Olimpica”. Il fantasista tricasino che per certi versi si è trasformato in una falsa ma efficiente prima punta raccoglie di testa un cross laterale e insacca alle spalle dell’estremo difensore locale.

I rossoblù provano fino alla fine a vincere la gara con tanto possesso palla e diverse manovre, ma la sterilità sotto porta è tanta forse troppa per pretendere di trovare il gol del vantaggio.

Finisce così con il risultato di 1-1 che consente al Tricase di portarsi a quota 17 punti in graduatoria, occupando il settimo posto, a  3 punti di distacco dall’Otranto e dal Mesagne appaiate al quinto posto e a meno 10 punti dalla capolista solitaria Fragagnano.

I rossoblù continuano a soffrire nel reparto offensivo e ad avere determinate difficoltà quando uno o due calciatori risultano non essere al massimo della condizione.

Domenica 30, i ragazzi di mister Branà ospiteranno il Fly Team Brindisi, reduce da un pareggio casalingo a reti bianche contro il Manduria e quint’ultimo in classifica con 9 punti. Se si vuole inseguire concretamente la strada che porta tra le prime cinque, sarà assolutamente vietato sbagliare.

Valerio Martella

Canosa – Rutiglianese 2-1
Canosa torna a vincere e convincere

Scaringella e Valentini

In nove il Canosa torna a vincere.  Le marcature firmate dai canosini  Zitoli e Di Gennaro.

Nonostante tutte le avversità, alcune scaturite da decisioni arbitrali che hanno lasciato ancora una volta a desiderare, il Canosa targato Scaringella è tornato a vincere e convincere anche in nove uomini. Una partita dominata dai padroni di casa dal primo all’ultimo minuto di gioco contro un avversario ostico, come la Rinascita Rutiglianese che subisce la prima sconfitta esterna dopo due vittorie e tre pareggi dall’inizio del campionato di  promozione pugliese. Una gara difficile sin dalla vigilia con la squadra canosina reduce da una settimana travagliata che ha visto l’avvicendamento in panchina  di mister Giuseppe Scaringella al posto di Beppe Iannone. Il tecnico andriese richiamato a guidare il Canosa, dopo quattro mesi di assenza, ha dovuto fare a meno del centravanti De Lorenzo, appiedato dal giudice sportivo, e degli infortunati Diviccaro e Michielli  mentre la R. Rutiglianese di mister Valentini non ha potuto schierare lo squalificato Colella e Lisi e Mazzone, alle prese con infortuni. Una formazione inedita per il Canosa che ha presentato diverse novità in campo: Amoruso tra i pali, Di Gennaro, investito della fascia di capitano e Cuocci  al centro della difesa, Andriani ed il rientrante Quacquarelli sulle fasce, Cellamaro, Farid, Guacci e Zitoli a centrocampo, Palmitessa e Volpe in attacco. Il Canosa parte bene portandosi subito in vantaggio con il canosino Zitoli ben servito da un convincente Farid ma la gioia dura pochi minuti perché gli ospiti agguantano il pareggio su rigore concesso dall’arbitro Miceli che nel contempo ha dato il rosso diretto a Cuocci per atterramento in area di Pinto. Dagli undici metri è lo stesso attaccante granata a realizzare il penalty. Ridotto in dieci il Canosa continua a macinare gioco con Palmitessa in stato di grazia che fa la differenza sul terreno di gioco. Il barlettano si esalta prima in  una conclusione dal limite dopo una lunga galoppata che il portiere Nuzzo respinge in angolo e poi con una punizione all’incrocio respinta in corner dall’estremo difensore granata. Verso la fine del primo tempo gli ospiti concludono una bella azione in velocità portata avanti dal difensore Romanazzi sulla fascia destra per l’accorrente Pinto ma non sortisce effetti.

Nella ripresa le squadre si affrontano a viso aperto a centrocampo con  i nuovi entrati a dare man forte alle manovre di gioco. Al 70′ è il Canosa a rendersi pericoloso con Guacci prima di rimanere in nove per l’espulsione di Palmitessa al secondo giallo della giornata per proteste che accende gli animi sugli spalti ed in campo con l’espulsione del direttore sportivo dei rossoblu Angelo Piacenza. Da questo momento, il Canosa mostra tutta la grinta che ha in corpo e passa in vantaggio con il neo capitano Di Gennaro che parte da metà campo e s’invola per andare a rete con un tiro efficace dal limite dell’area. Un gol che fa esplodere di gioia giocatori e tifoseria canosina che ha applaudito a lungo i propri beniamini ad un passo dalla terza rete con Cormio che colpisce il palo al termine di una gara al cardiopalma. Grande fair play tra le tifoserie in una domenica contro la violenza sulle donne, dedicata a tutte le vittime del femminicidio con il minuto di raccoglimento prima dell’inizio della partita e il nastro rosso sul braccio dei giocatori. Nel prossimo turno il Canosa giocherà in trasferta contro il Barium sconfitto a Molfetta mentre la Rutiglianese affronterà in casa l’imbattuto Corato di capitan Losito che viaggia a gonfie vele verso la vetta della classifica. Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa: Amoruso, Andriani, Quacquarelli, Di Gennaro, Cuocci, Cellamaro, Zitoli(dal 68’Cormio), Guacci(dall’88’ Rizzi), Volpe(dal 60′ Caputo), Farid, Palmitessa. A disposizione: Conte, Dimmito, Cassatella, Seccia. Allenatore: Giuseppe Scaringella

R. Rutiglianese : Nuzzo, Romanazzi(dal  55’Losacco),Carducci, Rubino,Gentile, Sibillano, Guerra, Di Bari, Pinto, Carrassi(dal  65′ Altamura),  Liso(dall’83’ Grimaldi). A disposizione : Iacobelli, Zaccaro, Pellegrino, Settanni. Allenatore :Michele  Valentini.

Arbitro: Leonardo Miceli della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Francesco Romano della Sezione di Brindisi e Davide Pellegrino della Sezione di Lecce

Reti: 8′ Zitoli,11’Pinto su rig., 82’Di Gennaro
Ammoniti: Guerra, Palmitessa, Farid, Di Gennaro
Espulsi: 10’Cuocci, 72’Palmitessa.

Omnia Bitonto – San Marco 1-3
omniani in zona playout

Gli undici scesi in campo

Sconfitta interna per l’Omnia Bitonto, battuta al “Città degli Ulivi” per 3-1 dal San Marco nella 9^ giornata del campionato di Prima Categoria – girone A. Contro la vicecapolista arriva la terza sconfitta stagionale, tra l’altro casalinga: infatti gli omniani non sfatano il tabù casalingo, ancora una volta luogo avaro di punti, dove ne hanno raccolto appena un in quattro partite. E viene rinviata pure la prima vittoria in campionato di mister Tullo sulla panchina bitontina, anche se contro il San Marco, squadra solida ed esperta, non era un match assolutamente facile.

La partita. 4-4-2 iniziale per mister Tullo: Vito Vitucci tra i pali; linea di difesa con Lamura e Caiati sulle corsia, Papeo e Francesco Verriello centrali; a centrocampo, Santoruvo e Carmine Vitucci nel mezzo, Rubini e Rizzi sugli esterni; in attacco la coppia Vastano – Giangaspero.

Primi minuti di buona Omnia Bitonto, che senza alcun timore affronta la seconda in classifica con intensità, aggressività e buona corsa. E al 13′ arriva un’occasione gol limpidissima: Rubini se ne va sulla destra, arriva sul fondo e trova a centro area Giangaspero, che di prima intenzione si gira e coglie il palo interno alla sinistra del portiere ospite Sportelli, con la palla che poi clamorosamente rimbalza a pochi centimetri dalla linea di porta e viene successivamente liberata dalla difesa. Sfortunata l’Omnia Bitonto che avrebbe meritato decisamente miglior sorte visto il buon impatto sul match.

La gara è scorbutica e concede molto al tatticismo. Al 28′ Rizzi si libera dal limite ma la sua conclusione pericolosa viene stoppata in angolo; dal corner, Santoruvo dal vertice sinistro dell’area di rigore prova a sorprendere Sportelli, che para attento sul primo palo. Risponde anche il San Marco, che cresce nella seconda metà del tempo: Villani, pescato tutto solo sulla sinistra, in area di rigore, spara alle stelle.

Al 39′ arriva il vantaggio ospite: De Cesare, in girata, è il più lesto di tutti a siglare l’1-0 per il San Marco sugli sviluppi di un corner battuto dalla sinistra. Ancora sfortunata l’Omnia Bitonto, con la palla che schizza tra una selva di gambe ed arriva al marcatore garganico, bravo a trafiggere Vito Vitucci. Finisce così la prima frazione di gioco, con il San Marco avanti 1-0.

La ripresa parte col raddoppio immediato degli ospiti: Gravinese scatta sul filo del fuorigioco, da posizione defilata, in area, sulla destra, prova il diagonale, la palla carambola su Francesco Verriello, proteso nel disperato tentativo di recupero, e termina in fondo al sacco. Il più classico degli autogol regala il 2-0 al San Marco.

Mister Tullo decide di cambiare: fuori Rizzi e Rubini e dentro Lucera e De Giosa. I cambi sortiscono buoni effetti: Lucera lavora bene, con caparbietà, una palla sulla trequarti sinistra, serve al centro Vastano che, dai 20 metri, si inventa un’autentica prodezza: tiro a giro che si insacca nell’incrocio alto alla sinistra di Sportelli. Un altro gran gol per Vastano, dopo la rovesciata col Bitetto, ed Omnia Bitonto che accorcia le distanze al 63′, portandosi sull’1-2.

I biancoblu iniziano a crederci: appena tre minuti e gol annullato per dubbio fuorigioco fischiato a Giangaspero.

Il match diventa davvero maschio, acceso e senza esclusione di colpi. Il San Marco si dimostra squadra sorniona mentre l’Omnia Bitonto prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Ci prova Perna per i garganici, ma conclude a lato; risponde Giangaspero con una punizione che termina di poco alta sopra la traversa. Tra le file biancoblu entra anche la quarta punta, Caldarulo, per un centrocampista, Santoruvo, ma non basta. Ed anzi, all’87’, in contropiede, arriva il tris del San Marco: Gravinese fugge via ancora sul filo del fuorigioco, servito in profondità, e va a realizzare il 3-1.

Finisce così, con il San Marco che festeggia con i suoi tifosi giunti dal Gargano e con l’Omnia Bitonto sicuramente ferita dall’ennesima partita che sarebbe potuta essere l’occasione propizia per iniziare a cambiare le sorti della stagione, ed invece non lo è stato. Bisogna stringere i denti, con la speranza che l’imminente finestra di mercato possa regalare innesti importanti ad una squadra partita con ben altre prospettive ed ambizioni. Ben diverse dall’attuale quartultimo posto in classifica, con 7 punti raccolti, come 7 sono le lunghezze dai playoff.

Davanti all’Omnia Bitonto, ora, una settimana con un doppio appuntamento: giovedì al “Città degli Ulivi” arriva la Virtus Molfetta per la gara d’andata del 3° turno di Coppa Puglia, competizione che finora ha regalato ai biancoblu sorrisi e soddisfazioni, e che potrebbe diventare la medicina giusta anche per il campionato, che presenta domenica la trasferta a Torremaggiore contro il Tre Torri Calcio, dietro in classifica di un punto. Una nuova occasione per provare a ritrovare il sorriso.

Nicolangelo Biscardi

Us Città di Fasano – Avetrana 2-0
Fasano vince e convince

– Giuseppe Amodio © M. Pistoia

Con un gol per tempo di Pistoia e Laneve, i ragazzi di Giuseppe Laterza tornano alla vittoria e accorciano su Otranto e Avetrana

Il Fasano torna alla vittoria battendo 2-0 l’Avetrana, squadra rognosa che viaggia in zona playoff. I biancazzurri vincono con una rete di Graziano Pistoia e una di Alessando Laneve su calcio di rigore. Nel finale i tarantini sono rimasti in nove per le espulsioni di Nazaro e Gioia. Un successo che permette ai fasanesi di accorciare le distanze dalla zona playoff, distante quattro punti e da squadre che oggi non hanno vinto, come Otranto, Avetrana stessa e Tricase.Mister Laterza ha dovuto fare a meno di Massimo Ancona, Paolo Speciale e Mario Chiatante per infortunio, schierando dall’inizio Vanny Galiano in difesa, con Francesco Telesca centrale e Graziano Pistoia sulla sinistra. A centrocampo spazio al trio Giuseppe Lentini, Nicolas Pugliese e Fabio Leggiero, con Alex Patronelli e Alessandro Laneve a spingere sulle fasce, con Giuseppe Amodio e Mario Mastronardi in attacco. La squadra ospite, allenata dall’ex Claudio Pellegrino, ha impostato l’incontro solo sul nervosismo e sui numerosi falli e proteste: riprova sono i due cartellini rossi e le tre ammonizioni.

I primi minuti sono di studio: alla prima azione pericolosa il Fasano passa in vantaggio. Al 19′ calcio d’angolo di Amodio, testa di Pistoia per l’1-0 meritato. I biancazzurri vanno vicino al raddoppio con Amodio davvero ispirato e fra i migliori in campo, ma Eleni salva. Al 41′ reazione dell’Avetrana con l’ex Candita su punizione, ma Abbinante manda in angolo. Poi è Gioia che di testa manda a lato. Nella ripresa, i tarantini cercano con insistenza il pari. Al 52′ Telesca salva un gol sicuro sulla linea su pallonetto di Candita, con Abbinante per terra. Nel momento migliore degli ospiti, il Fasano raddoppia: Mastronardi viene messo giù da Nazaro (espulso per doppio giallo), batte il calcio di rigore Laneve e segna il 2-0. L’Avetrana perde la testa e Gioia finisce fuori per un’altra ammonizione. Nel finale, Amodio, Laneve e Leggiero vanno vicinissimi al tris. Finisce con un successo meritato, con il Fasano che continua a strappare applausi a fine gara. Prossima, trasferta a Mandura. Ma giovedì gara in casa di Coppa Italia (andata dei quarti) contro il Gravina.

US CITTÀ DI FASANO: Abbinante, Galiano, Pistoia, Telesca, Pugliese, Lentini (66′ N. Ancona), Patronelli, Leggiero, Mastronardi Mario (90′ Laguardia), Amodio, Laneve (87′ Recchia). A disposizione: Lacirignola, Cosenza, Mastronardi Daniel, Schiavone. Allenatore Giuseppe Laterza.

AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro (65′ Maggiore), Eleni, Nazaro, Scarciglia, Donadei, Gioia, Vasco, Cimino (54′ Cappellini), Candita (73′ Scozia). A disposizione: Bracciale, Petarra, Trisciuzzi, Diop. Allenatore Claudio Pellegrini.

Reti: 19′ Pistoia, 71′ Laneve rig.
ARBITRO: Claudio Lacavalla di Barletta.
COLLABORATORI: Francesco Acquafredda di Molfetta e Nicola Morea di Molfetta.
NOTE: osservato un minuto di silenzio per tutte le donne vittime di violenza. Spettatori 800 circa. Espulso al 70′ Nazaro (A) e al 76′ Gioia (A) per doppia ammonizione. Ammoniti Patronelli, Abbinante, Galiano (F), Petranca, Montanaro ed Eleni (A).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Real San Giorgio – Real Alberobello 2-1
finalmente vittoria

Real San Giorgio

Nello scontro diretto tra pericolanti la spunta il Real San Giorgio che batte i baresi dell’Alberobello per 2 a 1. Finalmente, all’undicesima giornata, i gialloblu jonici sono riusciti a cancellare lo zero dalla casella vittorie.

Cronaca

1° tempo di marca jonica che ha mantenuto e giostrato la palla in modo limpido e pulito. Gli ospiti non sono mai arrivati in area gialloblu.
22° Punizione di Catapano dal vertice dell’area, alla destra di Orlandino, e palla sul primo palo: 1 – 0;
28° Ottima trama tutta di prima al limite dell’area barese, De Comite-Pignatale-Pulpito e tiro finale di quest’ultimo in diagonale respinto con i piedi da Orlandino;
42° De Comite intercetta il rinvio di Convertini e serve Catapano in area, secco diagonale dell’attaccante gialloblu e palla all’angolino: 2 – 0.

2° tempo più equilibrato con i padroni di casa a controllare la gara e gli ospiti leggermente più attivi ma poco incisivi. Solo dopo il goal berese la partita si è rivitalizzata.
26° Indecisione in uscita di Ventimiglia, Diddio gli ruba palla e viene atterrato dallo stesso portiere. Il direttore di gara decreta la massima punizione trasformata da Daddato: 2 – 1.

Oggi per il Real San Giorgio l’importante era vincere a prescindere. I ragazzi di Mr Marinelli hanno giocato un buon primo tempo mettendo a segno due goal e mostrandosi sicuramente più validi degli avversari. Nel secondo tempo la partita ha vissuto dei sussulti, ma poi nemmeno tanti, nei 15 minuti finali dopo il goal su rigore degli ospiti. Dopo la rete di Daddato i baresi hanno preso fiato, hanno creato qualche potenziale situazione pericolosa ma effettivamente il nostro Ventimiglia non ha mai toccato palla. Agli jonici, invece, è subentrata la paura di vincere. Un pò di patema per i tifosi che però sono riusciti a vedere la prima vittoria in campionato del Real San Giorgio. Da evidenziare l’esordio di Masi attaccante della juniores classe 97.

Real San Giorgio: Ventimiglia, Appeso, Mari, Troccoli, Friuli, Iaia, Catapano (Rabindo), Collocolo, De Comite, Pignatale (Lo Bianco), Pulpito (Masi). A disp. Turco, Bellini, Alfeo, Ciafardino. All. Marinelli.

Real Alberobello
: Orlandino, Svezia, Terrafino, Barbaro,Convertini (Palazzo), Pascullo, Daddato, Pace, Stanisci (Marco), Diddio Gianl., Musli (Pezzolla). A disp. Ventrella, Diddio Gian., Totaro, Lippolis. All. Caroli.

Marcatori: 22°e 42°1°T. Catapano (RS), 26° 2°T Daddato (rig.) (RA).
Ammoniti:  Ventimiglia (RS), Friuli (RS), Catapano (RS), Collocolo (RS), Pignatale (RS), Pulpito (RS) Masi (RS), Svezia (RA), Barabaro (RA), Pascullo (RA), Pace (RA), Diddio Gianl. (RA).
Arbitro Vitagliano (Fg) assistenti Maggi e Daddato (Barl.).

Carovigno – Atletico Tricase 1-1
Pareggio giusto al comunale della ´Nzegna

Reduce da due sconfitte consecutive, il Carovigno di mister Monna (che per l´occasione deve rinunciare a De Simone e a Camposeo per squalifica) vuole ripartire con una vittoria contro il Tricase di Branà, squadra che viaggia tranquilla a metà classifica. Determinata, quindi, nel conquistare i tre punti, la squadra di casa passa subito in vantaggio (2´) grazie al rigore procurato (tocco di mani in area di Mele) e trasformato da Arcangelo Russo. La reazione del Tricase si avverte solo al 23´ minuto, quando Striano colpisce di testa a botta sicura, trovando però l´opposizione del giovane portiere carovignese Vito Natale.
Il Carovigno risponde con una discesa del solito Russo tre minuti dopo, non sfruttata adeguatamente da nessuno degli attaccanti rossoblù. La prima frazione di gioco termina praticamente qui, con le due squadre che si sono date battaglia soprattutto in mezzo al campo, e con il Carovigno in vantaggio per una sola rete. Al rientro dagli spogliatoi, è Botrugno a ristabilire subito la parità, insaccando di testa da pochi passi su assist di Garrapa. Lo stesso numero 11 ospite ci prova poi al 55´ minuto, non trovando lo specchio della porta con una gran botta di sinistro. Il Carovigno, dal canto suo, non resta a guardare, e prova a ripassare in vantaggio prima con un colpo di testa di Urso (59´) e poi con Tony Lanzilotti, che al 65´ manda a lato dopo una buona combinazione con Scarongella. Il secondo tempo “giocato” finisce così! A prendere tutta la scena è infatti il nervosismo dei calciatori e della terna arbitrale. Al 33´ minuto, avviene un contrasto in area tra il centrale ospite Debenedictis e il terzino carovignese Valente, il quale si vede arrivare uno schiaffo dall´avversario. L´assistente richiama subito all´attenzione dell´arbitro l´episodio. Il sig. Palumbo, di conseguenza, decide di espellere il “numero 5 in maglia blu” (Debenedictis). I giocatori ospiti corrono a protestare contro la decisione del direttore di gara, e alla fine l´espulso è incredibilmente il difensore del Carovigno Mimmo Urso, totalmente estraneo all´accaduto; questa volta, a protestare, sono i giocatori di casa, e a farne le spese sono Carlucci (rosso per presunte frasi ingiuriose all´indirizzo dell´assistente).
Nonostante i due uomini in più, il Tricase non riesce a far sua la partita, dovendosi scontrare contro una stoica resistenza dei rossoblù locali. Dopo 6´ minuti di recupero, le due squadre vanno negli spogliatoi con un punto a testa, sostanzialmente giusto, ma che serve a poco ai fini della classifica generale.

CAROVIGNO: Natale, Diagnè, Valente, Cisternino, Urso, Schena, Prodi (66´ Francioso), Scarongella, Lanzilotti To., Russo, Carlucci.
A disposizione: Magazzino, Di Giuseppe, Lanzillotti P., Lanzillotti Th., Maldarella, Vendetta. All. Monna.

ATLETICO TRICASE: Baglivo, Mele, Greco, De Braco, Debenedictis, Romano, Striano, Trotta, D´Amico, Botrugno, Garrapa (76´ Pirelli)
A disposizione: Gentile, Di Seclì, Rizzo, Urso, Congedi, Castrignanò. All. Branà.

Reti: 2´ rig. Russo (CAR) – 55´ Botrugno (TRI)
ARBITRO: Palumbo di Bari
ASS 1: Colavito di Bari; ASS 2: Galia di Foggia
NOTE: Ammoniti: Prodi, Russo, Schena, Francioso, Lanzilotti To. (CAR) – Botrugno, Romano (TRI)
Espulsi: Urso, Carlucci (CAR)

Antonello Gioia

Atletico Vieste – Hellas Taranto 2-0
Vittoria ed allungo!

Rocco Augelli

L’Atletico Vieste chiude la pratica Hellas Taranto col più classico dei risultati ed approfitta del pareggio tra Nardò e Trani per portare a 5 i punti di vantaggio sulla seconda, alla vigilia della doppia trasferta proprio sui campi delle due inseguitrici. Le reti, una per tempo, portano la firma di Rocco Augelli e Lorenzo Salerno.

Entrambe le formazioni lamentavano assenze importanti: nel Vieste mancavano Di Claudio per squalifica, Triggiani, Mandorino e De Carlo per infortunio; i tarantini dovevano rinunciare a De Tommaso e a Galeandro, entrambi appiedati dal giudice sportivo.

Partivano meglio i padroni di casa che al 12mo andavano vicino al gol con Quaresimale che concludeva di poco fuori una bella combinazione con passaggi di prima che vedeva coinvolti anche Rocco Augelli e Salerno. Quest’ultimo, due minuti dopo, dava l’illusione del gol ai tanti spettatori in tribuna, quando calciava dalla lunga distanza ma il suo sinistro violentissimo usciva di centimetri.

Il forcing viestano portava i frutti al 20mo: discesa sulla destra di Cesar che crossava rasoterra per Rocco Augelli, bravo a farsi trovare in posizione ideale per depositare in rete. E’ il settimo gol in stagione per il bomber viestano, salito ad una sola lunghezza da Manzari, attuale leader della classifica cannonieri.

Sbloccato il risultato, l’Atletico Vieste restava padrone del campo e poco dopo la mezz’ora andava vicino al raddoppio con una conclusione da applausi di Colella che, dalla distanza, sfiorava la traversa dopo essersi alzato il pallone con un palleggio. Con Sollitto in giornata di grazia, il Taranto si rendeva pericoloso solo al 38mo quando Zaccaria rubava palla al limite e cercava di sorprendere Tucci che rispondeva andando a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Prima dell’intervallo, Paolo Augelli crossava da destra, il portiere Valentino smanacciava mandando la sfera verso Silvestri il cui tiro mancava di un soffio l’incrocio dei pali lontano.

Ad inizio ripresa Cesar aveva l’opportunità di realizzare la sua prima rete stagionale ma l’estremo difensore avversario gli sbarrava la strada. Sul capovolgimento di fronte, D’Arcante crossava per Bello che mancava l’impatto col pallone da posizione invitante. Gli ospiti conquistavano metri mettendo pressione alla difesa viestana ma senza creare reali occasioni da rete: al 24mo Arcadio a due metri dal palo non riusciva ad insaccare un corner battuto dalla parte opposta per l’opposizione di un paio di difensori avversari.

Al 26mo giungeva il gol che fissava il risultato sul 2-0: Silvestri rubava palla poco fuori l’area di rigore avversaria e scaricava per Salerno che trafiggeva Valentino con un preciso diagonale che si infilava accanto al palo lontano. Giungeva la tanto attesa rete per l’attaccante viestano, dopo due traverse colpite nelle ultime due gare.

La reazione ospite si limitava ad una conclusione dal limite di Arcadio sfilata fuori di poco; al 44mo, Quaresimale cercava la gioia personale ma il suo tiro non otteneva miglior sorte.

La gioia per il successo veniva amplificata dalla notizia del pari tra Nardò e Trani che consente ai viestani di portare a 5 i punti di vantaggio dai baresi, ad una settimana dallo scontro diretto sul loro campo, e a due dalla trasferta sul campo dei salentini. Due gare particolarmente difficili per gli uomini di Massimo Olivieri, intenzionati a non mollare il vertice della classifica.

Prima dell’inizio del match, un lunghissimo e commosso applauso ha accompagnato la posa di 3 mazzi di fiori in corrispondenza del punto in cui Mario Nardella svolgeva il suo compito di steward al “Riccardo Spina”; ad accogliere i giocatori c’era il padre del giovane rimasto ucciso due settimane fa durante una rapina sfociata in tragedia.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Tedesco, Cesar (26st Rubino), Sollitto, Camasta, Augelli R. (45st De Luca), Silvestri, Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Pafundi, De Vita, Masanotti, Chionchio. Allenatore Massimo Olivieri

Hellas Taranto: Valentino, Bonamonte (21st D’Amico), Visconti, Panarelli, Macaluso, Guerrero, Bello (29st De Stradis), Arcadio, Rossi, D’Arcante, Zaccaria (17st Malagnino). A disposizione Bianco, Macrì, Petrelli, Bocconi. Allenatore Giuseppe Passariello

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Cleopazzo e Tramis di Lecce
Reti: 20pt Augelli R., 26st Salerno
Ammoniti: Quaresimale, Sollitto, Augelli P. (V), Panarelli (T)

Sandro Siena

Real BAT – Madre Petra Apricena 1-1
Pari che scontenta tutti

Agostino Damato

Non basta la rete di Barile

Nella domenica dedicata al ricordo di Angelo Diterlizzi, padre del dirigente Franco, e nella domenica che mette di fronte le ultime della classe arriva un pari casalingo che di fatto scontenta tutti, un punto che smuove la classifica e che agguanta il Liberty Palo ma nell’economia del torneo cambia davvero poco, un peccato se si pensa che non è bastato il vantaggio targato Barile al 5′ con un tiro da fuori deviato.
A cavallo tra il quarto d’ora ed il ventesimo ci prova due volte Civita prima di tacco poi di testa ma Colaneno esalta i propri riflessi. Al 27′ si fa vedere Conte da fuori senza particolari problemi per Cilli, quindi ci prova più tardi Patimo con una bella conclusione, centrale.
Nella ripresa il gioco è più aperto e gli spazi invitanti ma sono gli ospiti a trovare la rete al minuto 53 su un cross proveniente dalla sinistra che attraversa tutta l’area di rigore che arriva a Troisi bravo ad incrociare sul palo più lontano. Al 73′ Garbetta neoentrato si infila in area ma prima Barile poi Diterlizzi F. non trovano la palla, due minuti dopo lo stesso giovane margheritano avrebbe una ghiotta opportunità ma da buona posizione spedisce alle stelle. Domenica trasferta a Bari contro l’ostico Giovinazzo che naviga in piena zona playoff.

REAL BAT: Cilli, Diterlizzi A., Filannino, Impera (71′ Francavilla), Civita, Lops, Desario (62′ Garbetta), Diterlizzi F., Patimo, Curci (56′ Storelli), Barile. A disp: Zagaria, Caputelli, Cafagna, Orofino. All: Albanese

M.P.APRICENA: Colaneno, Valente, Prencipe, De Stasio, Cercone, Conte, Amoroso, De Nicola, Consolazio, Troisi, Pettolino. A disp: Profilo, Grassano, Rufini, Santarelli, De Nisi. All: Linzalone

Note: reti di Barile (R) al 5′, Troisi (M) al 53′. Ammoniti: Filannino, Civita, Diterlizzi F. (R), Prencipe, Cercone, Consolazio (M)

Ruggiero Rutigliano

Sport Lucera – Elce 2-0
Arriva l’agognata prima vittoria

Arriva l’agognata prima vittoria dello Sport Lucera, nella terza giornata del Campionato provinciale di Terza categoria, contro l’Elce Deliceto, battuto al Comunale 2 a 0. E’ stata una gara dominata dai padroni di casa, che avrebbero potuto mettere insieme un numero più cospicuo di reti se solo fossero stati più precisi negli ultimi metri.

Lo Sport Lucera è passato già al 9′ (GOAL), a conclusione di un’azione corale che ha visto il 17enne Ricci avventarsi su una palla filtrata al centro dell’area avversaria e prodursi in bel tiro che prima di insaccarsi ha incocciato sul secondo palo.

Passato in vantaggio, lo Sport Lucera ha continuato ad esercitare pressione alla ricerca del raddoppio, sfiorato daLione di testa, al 12′; la palla si è stampata sulla traversa. L’Elce Deliceto si è visto solo al 18′, con un innocuo colpo di testa. Mentre, la squadra celeste ha protestato al 35′ per l’atterramento di Lione in area che l’arbitro, Consales di Foggia, non ha ritenuto punibile con la massima punizione.

Nella ripresa, l’andamento del confronto non è cambiato,Sport Lucera proteso in avanti, Elce Deliceto sulla difensiva e quasi mai capace di affacciarsi dalle parti di Facoltoso. Al 6′, Ricci si è fatto anticipare dal portiere; non così Paolozzi, che, lanciato in profondità per vie centrali da Lione, all’11’ (GOAL), è stato abile, benché contrastato da un avversario, a siglare il raddoppio.

Messo al sicuro il risultato, lo Sport Lucera ha ancora insidiato la porta avversaria, al 27′, con un bel tiro di Lione parato dall’estremo ospite; al 40′, quando De Troia ha colpito il palo; al 45′, ancora con Lione; e al 46′ conCarnevale.

Lo Sport Lucera tornerà in campo, in trasferta, contro l’Ordona, alle 15 di sabato 29 novembre.

SPORT LUCERA. Facoltoso, De Stasio (31′ Scioscia), Valente, Vecchiarino, Dellisanti, Di Giovine S. (14’st De Troia), Lione, Ieluzzi, Di Maggio (16’st Carnevale), Paolozzi (29′ Bilancia), Ricci (20′ Di Giovine A.). All. Ardore. A disp. Ialeggio, Petecchia.

SundayRadio

San Severo – Grottaglie 1-0
Seconda vittoria consecutiva

Seconda vittoria consecutiva per il San Severo e anche prima in assoluta al “Ricciardelli”che supera di misura il Grottaglie con un gol al 44′ del secondo tempo di Carminati. La partita è stata sempre sotto il controllo dei ragazzi di De Felice che nel primo tempo sprecano molte occasioni da gol ma il merito e anche della giornata positiva di Laghezza che oggi sembra insuperabile . Il Grottaglie si rende anch’esso pericoloso ma la difesa e Carotenuto sono sempre pronti e concentrati a stroncare sul nascere ogni azione pericolosa dei grottagliesi. Nel secondo tempo il copione è sempre lo stesso. Nei minuti finali il San Severo non molla e alza il baricentro alla ricerca del vantaggio e lo trova dopo ripetuti tentativi con Carminati che al 44′ entra in area di rigore e batte Laghezza che non può farci nulla. Si conclude cosi la gara dopo 4 ‘ minuti di recupero il San Severo batte il Grottaglie per 1-0 e balza a 12 punti in classifica allontanandosi cosi dalle zone basse della classifica . Domenica ci sarà la difficile trasferta a Brindisi.

SAN SEVERO : Carotenuto, Cicerelli, Mustone, D’Arienzo, Galullo, Dell’Aquila (De Rita), Carminati, Cammarota, Mastrangelo, Mallardo. All. De Felice.

GROTTAGLIE: Laghezza, Bruno(Aurelio), Prete, Portosi(De Roma), Mitrotti, Franco, Perlangeli(Bongermino), De Luca, Facecchia, Faccini, Pisano. All. Daniele Piroscia.

Arbitro: Alessio D’Amato ( sez. Siena), 1° ass. Fabrizio Grisei ( sez. Macerata), 2° ass. Sebastiano Camela ( sez. Fermo)
Ammoniti: Prete, De Luca (Grottaglie), Cicerelli (San Severo)

Atletico Carapelle – Troia 1-1
Gialloverdi spreconi

Gialloverdi spreconi non chiudono la gara e rischiano di perderla termina 1 a 1 e festa evita il peggio

Altra domenica primaverile, dal clima piacevole. Al ‘don Uva’ di Foggia, i gialloverdi di mister Borrelli sono ospiti dell’Atletico Carapelle. G.S. Troia orfano degli squalificati Cericola e Casoli, schiera una difesa  4 con Salandra ed Aquilino centrali, a sinistra Cupo e a destra Martino; centrocampo arretrato a 2 con Tozzi e De Lorenzis che supportano Pircalabescu, Ciccarelli e Laganara, con l’unica punta individuata in capitan Marino.  L’Atletico Carapelle risponde con un 4-4-2 ed è ben messo in campo.

Primo tempo che vede molto equilibrio ed occasioni da una parte e dall’altra. Il terreno di gioco non è dei migliori e le sue dimensioni ridotte fanno si che i calci piazzati siano i veri pericoli da segnalare. Ci provano su punizione Salandra e Tozzi con pochi risultati.

La prima frazione termina sullo 0 a 0, non accadeva dalla prima di campionato contro il Biccari. Nel secondo tempo, come abitudine, il Troia viene fuori, ed al secondo è Aquilino a trovare la rete sugli sviluppi di un corner ben battuto da Ciccarelli.

Davanti ad un pubblico quasi tutto troiano, circa 30, i supporter giunti dalla Città del Rosone, i gialloverdi provano più volte a chiudere la partita, ma prima Marino poi Pircalabescu e Tozzi trovano una porta stregata. La dura legge del gol vuole il pareggio del Carapelle che si concretizza al 28 st dopo un’indecisione della difesa, a farne le spese è l’estremo Festa che si vede la palla infilarsi incredibilmente in rete.

I gialloverdi a questo punto vanno in crisi mentre l’Atletico Carapelle prende coraggio e si fa sempre più presente nell’area del Troia. E’ proprio in una di queste azioni che Aquilino commette fallo da rigore e prende la sua seconda ammonizione dal direttore di gara. Ci pensa Festa ad intercettare il tiro dell’attaccante carapellese e a far esplodere la tribunetta del ‘don Uva’. Risultato che resta invariato fino al termine dei 90 minuti. L’ultimo brivido è a cura della squadra carapellese che colpisce la traversa sullo scadere. Al termine della gara c’è molta delusione ma la consapevolezza di aver guadagnato comunque un punto fuori casa. Domenica arriva il Sannicandro e la Società chiama a raccolta i tifosi.

Gli undici scesi in campo

Novoli – Sudest Locorotondo 1-1

Un’azione di gioco

Pari e patta tra il Novoli di mister Schipa ed la Sud Est Locorotondo di mister D’Ermilio ma punto comunque utile quantomeno a muovere la classifica. Un gol a testa per un pari che forse, alla fine, non scontenta nessuno, per quanto i rossoblù di casa, sopratutto nella prima frazione, possono recriminare per la grande mole di gioco prodotto e sopratutto per almeno quattro palle gol sventate da un Cofano paratutto, dalla traversa e dalla solita sfortuna che nell’ultimo perido sta tartassando i ragazzi del presidente Giovanni Sebaste, privi ad onoro di cronaca di ben sei pedine per gravi infortuni.
Pronti via e dopo una prima fase di studio sono gli ospiti a passare in vantaggio, nella prima azione offensiva. Ad involarsi sulla destra è il tenace e bravo Beltrame che, all’ottavo sguscia via elude il fuorigioco e se ne va solo in area infilando con un angolato rasoterra l’incolpevole Antonica. La risposta del Novoli è da squdra vra è veemente. Piovono occasioni per i rossoblù che finalmente sciorinano gico veloce e a due tocchi. Al minuto 18 su calcio d’angolo di Sasa Scarcella, il centroavanti Samuele Romano irrompe di testa e colpisce la traversa con una bella incornata. Sasa Scarcella sale di tono e si erge protagonista sfiorando il gol a ripetizione prima con un rasoterra, dopo una bella torsione, con la palla che sfiora il palo. Il Novoli schiaccia l’avversario ma l’estremo difensore barese Cofano si erge a protagonista sciorinando tre interventi decisivi su Marasco lo stesso Scarcella e Caravaglio. Al 36esimo il meritato pari Novolese giunge grazie ad un gran tiro da fuori di Marasco, oggi migliore in campo con una prestazione tutta cuore, grinta tecnica e tattica sopra le righe. Il suo fendente è di alta scuola, con la tribuna che applaude a scena aperta. Al riposo si va in parità.
La ripresa sembra iniziare bene per i salentini, ma Cofano è in giornata decisiva ed in un paio di occasioni del solito Scarcella salva il risultato . Poi il Novoli risente del gran ritmo e cala un po, con gli ospiti che sembrano prendere coraggio, diventando più intraprendentei per quanto quasi mai pericolosi dalle parti di Antonica. Allo scadere la palla della possibile vittoria per i locali capita sul destro di Mento, che manda al lato da ottima posizione.

Novoli: Antonica, Mento, Tondo, Caravaglio, Lopetuso, Potì, Quarta, Marasco (35′ st Elia), Romano (10′ st Alessandrì), Scarcella, De Luca (23′ st Pariti). A disp. De Donatis, Martina Corallo, Vigliotti. All. Schipa.

Sudest Locorotondo: Cofano, Fiume, Mignone, Fumarola, Sgaramella, Chimenti, Rotolo, Faliero, Galetti (1′ st Longo), Cascione (30′ st De Giosa), Beltrame (43′ st Damiani). A disp. Micoli, de Sario, Soleti, Caputo. All. D’Ermilio.

Arbitro: Giangregorio di Molfetta.
Reti: 8’ Beltrame (L), 36’ Marasco (N).
Note: Espulso Fiume all’86’.

Calcio Gravina – U.C. Bisceglie 2-2
Una giornata di festa saluta il primo pari delGravina

Tifosi del Gravina

2-2 il punteggio finale dopo tante emozioni con ospiti d’onore sugli spalti

Un pareggio maturato al ’95 e un punto per ognuno a ben rispecchiare l’andamento di gara. Al Bisceglie i meriti di esser i primi ad interrompere la clamorosa galoppata gialloblu dopo dieci vittorie consecutive, al Gravina quello di rimediare un pari all’ultima azione di gioco.

Davanti a ospiti d’eccezione (il Presidente della LND Puglia Tisci, il Presidente dell’associazione Giraffa Onlus Vigilante, il Vescovo della Diocesi Altamura-Gravina-Acquaviva mons. Ricchiuti, il Presidente della Provincia Schittulli e il Sindaco di Gravina Valente, oltre ad una rappresentativa delle calciatrici della Pink Bari, capitanate dalla mister Cardone e dal Presidente Signorile) e ad un pubblico delle grandi occasioni (ben 4.000 spettatori), è andata in scena una gara piacevole e combattuta tra due delle principali pretendenti alla vittoria del campionato. Prima del match i 22 giocatori hanno donato ad altrettante donne una rosa simbolica per celebrare con il giusto rispetto la giornata contro il femminicidio. Inoltre gli ultras gravinesi hanno messo a punto una coreografia mozzafiato con tanti cartelli gialli e blu e un enorme striscione con lo stemma locale srotolato dal centro della tribuna.

Parte bene il Gravina che controlla il match nelle fasi iniziali e con Albano al 4’ impensierisce Delfino, abile a respingere in angolo. Ma al ’13 sono gli ospiti a portarsi in vantaggio con Di Pinto, bomber biscegliese che approfitta di uno svarione della retroguardia gravinese. Gli uomini di Di Corato tengono bene il campo e impediscono di creare palle gol ai locali. Solo al termine della prima frazione di gioco il sussulto che permette alla FBC Gravina di pervenire al pari: Gilfone calcia al ’44 da tiro piazzato e Scaringella è lesto a ribadire in rete una palla vagante in area ospite, siglando l’1-1.

Seconda frazione con analogo punteggio ma con più emozioni. Già al ’48 i locali potrebbero passare in vantaggio con Gilfone, abile ad incunearsi in area e scartare pure Delfino, salvo poi essere fermato dalla retroguardia biscegliese. Ma a passare sono nuovamente gli ospiti: Monopoli si fa trovare pronto e libero di calciare in area, battendo Simone. Il Gravina prova scuotersi collezionando preziose palle gol: al 73’ ci prova Albano con un bel tiro da fuori, al 79’ l’incredibile doppia palla-gol mancata prima da Scaringella e poi da Grittani (respinte sulla linea di porta), mentre all’85’ Gilfone è atterrato in area ma l’arbitro decide di sorvolare. Quando le squadre sembravano avviate agli spogliatoi, il guizzo che fa letteralmente venir giù l’intero comunale: al 95’ Sisalli si incunea ottimamente nell’area biscegliese e il capitano gialloblu Gilfone mette la zampata per il pari finale. Sul seguente triplice fischio finale del sig. Andreano gli spettatori esultano quasi come fosse l’undicesima vittoria.

Classifica che proietta i gravinesi a quota 31, seguiti sempre dal Corato ma a -4 per effetto dell’ottava vittoria in campionato. Prima della trasferta di Carapelle di domenica prossima, i gialloblu saranno impegnati giovedì 27 novembre nell’andata dei quarti di coppa Italia di Promozione a Fasano. Gara che dovrebbe disputarsi alle ore 19.00.

FBC GRAVINA: Simone, Rizzi (Chiaradia), Cardano, Baldassarre, Lafortezza (Sisalli), Chessa, Grittani, Silvestri, Albano, Gilfone, Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Casareale, Rifino, Varrese, Franco

UNIONE BISCEGLIE: Delfino, Bufi, Costa, Monopoli, Ciardi, Abruzzese, D’Angelo, Malerba, Amoruso, Di Pierro, Di Pinto (Lannunziata). All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Chirico, Papagno, Monopoli, De Santis, Zoglieri

ARBITRO: Andreano di Foggia
ASSISTENTI: Nardi e Donatelli di Taranto
MARCATORI: Di Pinto (13’), Scaringella (44’), Monopoli (63’), Gilfone (95’)
AMMONITI: Lafortezza, Gilfone (Gravina); Ciardi, Abruzzese, Malerba (Bisceglie)
ESPULSI: Di Pierro (Bisceglie)

Domingo Mastromatteo

Sant’Agata – Sporting Sannicandro 2-2
Il Sant’Agata ferma la capolista

Il Gsd Sant’Agata ferma la corsa della capolista Sporting Sannicandro, ottenendo il primo punto stagionale. I santagatesi interpretano bene al gara sopratutto nella prima frazione. Nella seconda ci provano più volte, ma la retroguardia garganica è sempre attenta. Sono i ragazzi del presidente Carrillo a farsi vedere dopo sette minuti in avanti con Granato che dal limite calcia alto. Sette minuti più tardi, proprio il numero dieci serve Roca, che dal limite calcia bene, Gaeta gli chiude la porta con un ottimo intervento, deviando in angolo. Sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Di Mola dalla sinistra, Ferraconio tocca di testa, alto sulla traversa. Al sedicesimo, conclusione dal limite di Acquaviva, bloccato da Gaeta. Due minuti dopo, bel tiro di Rezelino N. che colpisce la parte alta della traversa. Ospiti di nuovo in avanti poco dopo, con Tenace che conclude alto. Al ventiduesimo, cross di Di Mola che mette al centro per Acquaviva, il quale calcia alto.
Un minuto dopo, vantaggio ospite, angolo dalla destra di Perna che serve a centro area rasoterra Coco, il quale anticipa tutti e calcia sul palo più lontano, dove Soldo non arriva. I padroni di casa, ci provano subito con Granato, la sua conclusione finisce alta. Alla mezz’ora, arriva il pareggio, punizione dalla sinistra di Benvenuto, che mette al centro proprio per Granato, il quale di testa tocca bene e sorprende Gaeta, per l’uno a uno. Due minuti dopo, Tenace ci prova, palla di poco a lato. Al trentaquattresimo, arriva il due a uno, punizione di Benevento dal limite dalla destra, che non viene toccata da nessuno e finisce in rete. Ci prova ancora Granato, poco dopo, palla bloccata dal numero uno ospite. Al quarantesimo, Di Mola salta il suo diretto avversario e calcia di poco a lato. Due minuti dopo, angolo di Perna, che crossa sul secondo palo, per Tenace che tocca di testa per Rezelino N. che tocca anche lui di testa, la palla esce fuori. Al quarantatreesimo, Ferraconio serve Roca che calcia, Gaeta blocca.
Passa un minuto e Benvenuto calcia alto. Al quarantacinquesimo, punizione dalla destra di Perna che sorprende Soldo, con un tiro sotto la traversa, per il due a due. Si va negli spogliatoi con il pareggio. La ripresa inizia con un tiro di Di Mola bloccato. Al terzo, punizione di Zuccaro bloccata da Soldo. Decimo, Acquaviva serve Ferraconio che calcia a lato. Al ventesimo, palo di Benevento, che fa tremare gli ospiti. Un minuto dopo, Acquaviva calcia fuori su calcio piazzato. Al ventiquattresimo, punizione di Benevento che serve Palazzo al centro, colpo di testa del numero quattro, di poco alto sulla traversa. Al trentacinquesimo, Granato serve il neo-entrato Messaggiero che calcia dal limite, Gaeta blocca. C’è tempo per un altra occasione per gli ospiti con Tenace che da buona posizione calcia alto. Il Gsd Sant’Agata ottiene un buon punto e domenica prossima farà visita all’Elce Deliceto. Lo Sporting Sannicandro resta al vertice della classifica e la settimana prossima ospiterà l’Ischitella per il quarto turno.

GSD Sant’Agata: 1 Soldo V., 2 Cuoco, 3 Citro(1’st Iatarola), 4 Sansaro(30’st Messaggiero), 5 Palazzo, 6 Benvenuto, 7 Di Mola, 8 Acquaviva(c), 9 Ferraconio(42’st Malandra), 10 Granato, 11 Roca(11’st Lepore)
A disposizione: 12 Cupo, 13 Piomelli, 14 Iatarola, 15 Lapiccinella, 16 Malandra, 17 Lepore, 18 Messaggiero Allenatore: Soldo Leonardo Antonio

Sporting Sannicandro: 1 Gaeta, 2 Palma, 3 Gianniorio V., 4 Zuccaro(c), 15 Coco, 6 Gianniorio M., 7 Perna, 8 Gianniorio A., 9 Tenace, 10 Penta(38’st Caruso), 11 Rezelino N.,(32’st Gianniorio G.)
A disposizione: 12 Vigilante, 13 Rezelino M., 14 Caruso, 5 Sanisi, 16 Accadia, 17 Cotin, 18 Gianniorio G. Allenatore: Luciano Vincenzo

Marcatori: 23’pt Coco, 45’pt Perna(S), 30’pt Granato, 34’pt Benevento(GSD)
Note: campo in buone condizioni. Giornata soleggiata, con temperature nella norma. Spettatori presenti, circa sessanta.

Giovanni Vivolo

Puglia Sport Laterza – Conosciamo il Toma Maglie

La Puglia Sport Laterza, reduce dalla vittoria di misura sul Real San Giorgio, farà visita all’Atletico Toma Maglie per cercare di mettere in cascina i primi punti lontano dal “Madonna delle Grazie”. Per gli uomini di Porzia non sarà semplice uscire imbattuti dallo Stadio “Frisari” di Maglie, ma l’impresa è tutt’altro che impossibile.

I salentini sono reduci da una brutta sconfitta ad Avetrana (0 a 1) che ha infastidito non poco la dirigenza. Il direttore sportivo Lorenzo Adamuccio, nel post gara, aveva dichiarato: “Sino ad oggi a pagare quando le cose sono andate male sono stati gli allenatori, ora potremmo decidere diallontanare qualche atleta. La prestazione sciorinata ieri è stataimbarazzante, il che è ancora più grave se si tiene conto del fatto che i nostri avversari non sono stati certamente irresistibili. Ad Avetrana non abbiamo effettuato un tiro in porta degno di tale nome, tutto ciò è inconcepibile anche perché, una volta incassata la rete dello 0-1, non abbiamo reagito come sarebbe stato lecito attendersi da una compagine decisa a recuperare lo svantaggio. Insomma, siamo molto arrabbiati”

L’Atletico Toma Maglie (penalizzato di due punti) occupa la tredicesima posizione in classifica con 11 punti, frutto di: tre vittorie con il minimo scarto contro Real San Giorgio (0 a 1), Fasano (1 a 0) e Otranto (0 a 1); quattro pareggi contro Carovigno (1 a 1), Lizzano (0 a 0), Galatone e Fragagnano (1 a 1); e tre sconfitte contro Salento Football (1 a 3), Manduria (2 a 0) e Avetrana (0 a 1).

La squadra di mister Bruno, con l’esperto Bassi (39 anni) tra i pali, ha una delle migliori difese del campionato con soli 8 gol al passivo, ma ha anche uno dei peggiori attacchi: solo sei gol segnati in 10 partite. I salentini hanno raccolto più punti in trasferta (7 punti) che in casa (6 punti). Per i laertini sembra la sfida giusta per interrompere il digiuno in trasferta.

L’anno scorso i salentini hanno chiuso il campionato al nono posto con 48 punti, 46 gol fatti e 32 gol subiti. L’ultimo precedente tra le due squadre ha visto i giallorossi imporsi con un netto 5 a 0:

IL PRECEDENTE:
Stagione 2013/14 – 23 marzo 2014
ATLETICO TOMA MAGLIE 5 – PUGLIA SPORT LATERZA 0 
Reti: 14’pt, 14’st rig. e 22’st  Renis, 20’st Grassani aut., 33’st Migali

Real San Giorgio: Con l’Alberobello calma e sangue freddo

Real San Giorgio

Nessuno l’avrebbe mai immaginato che il Real si sarebbe trovato all’undicesima di campionato senza mai aver vinto una gara e ultimo in classifica. Una condizione veramente scomoda che non trova spiegazioni certe ma solo ipotesi. Forse la situazione più difficile da affrontare perché non si sa come intervenire per poter fermare la caduta. Problemi strutturali, preparazione estiva non idonea, mercato non all’altezza, under con poca esperienza o non pronti, solo ipotesi di una crisi che deve essere al più presto stoppata perché non diventi inarrestabile e comprometta tutto. La gara contro l’Alberobello deve segnare il punto della riscossa, deve essere la scintilla che dovrà riaccendere il motore del Real San Giorgio perché inizi la salita per riposizionarsi in classifica li dove gli compete per tradizione e importanza. Gara da prendere con le molle e non sottovalutare, i baresi vengono dal successo casalingo, in rimonta (3-2), contro un Tricase lanciato e in serie positiva da ben sei gare. Il morale degli ospiti è alto e gli darà forza. Al contrario i gialloblu arrivano da due sconfitte consecutive, con una condizione morale poco frizzante ma con la consapevolezza che domenica scorsa, contro il Laterza, la sconfitta probabilmente non ci sarebbe dovuta essere. La squadra si è espressa bene, soprattutto nel primo tempo, sfiorando il goal in diverse occasioni. Domenica ci si aspetta una prova d’orgoglio, una prova ricca di grinta e tanta voglia di fare bene anzi benissimo. Bisogna mantenere i nervi saldi e la mente lucida per sfoderare una prestazione da tre punti. L’Alberobello in trasferta ha sempre perso, ha subito quindici reti e ne ha segnate cinque. Il Real San Giorgio in casa ha pareggiato tre partite, ne ha perse due e nessuna vinta, ha segnato quattro goal e subito sette. Sono numeri di una partita tra due squadre sicuramente in difficoltà, alla ricerca disperata di punti per risollevarsi e salvarsi.

Mr Marinelli ha dichiarato:“Una vittoria certamente risolleverebbe il morale dei miei ragazzi, aumenterebbe in loro l’autostima ma in generale tutto l’ambiente ne gioverebbe. È evidente che siamo due squadre in difficoltà e abbiamo la stessa voglia di fare bene, ma noi giochiamo sul nostro campo e cercheremo di far valere questo piccolo vantaggio. È uno scontro diretto e il nostro obiettivo sono i tre punti. Vincere significherebbe ricevere un’iniezione di fiducia notevole, ci darebbe una maggiore tranquillità nell’affrontare le prossime gare, insomma vincere serve per ripartire sotto tutti i punti di vista. La squadra anche questa settimana si è allenata con serietà e dedizione, i ragazzi si applicano con attenzione nonostante un clima non facile da sostenere. È una situazione non ancora d’emergenza ma sicuramente complicata, ci siamo entrati tutti insieme e ne usciremo tutti insieme, vogliamo i tre punti per dare un forte segnale di vita, dobbiamo crederci. La gara si dovrà vincere con tanto cuore, senza trascurare la logica del gioco e l’applicazione tattica.” Anche il DG Galeone sostiene l’importanza dell’incontro: “Gara delicatissima e fondamentale dove è necessario fare bottino pieno. Il Real non può trovarsi così sotto in classifica, dobbiamo vincere. I ragazzi durante la settimana lavorano sodo e domenica devono prendersi quello che gli spetta, anche per dimostrare al pubblico, pur non essendo un assiduo frequentatore dello stadio, che alla maglia ci tengono. In questo campionato non siamo riusciti ancora a vincere e speriamo che domenica sia la giornata adatta. Forza ragazzi.”

Fasano: contro l’Avetrana per dare il massimo!

Giuseppe Amodio © M. Pistoia

Amodio: «Contro l’Avetrana daremo il meglio per la società e i nostri tifosi»

La partita si giocherà per la seconda volta alle 15:30, vista la notevole affluenza di pubblico domenica scorsa contro il Salento Football. Tra gli indisponibili il capitano Massimo Ancona, Mario Chiatante e Paolo Speciale
Sabato di vigilia per l’Us Città di Fasano, che domenica (anche per questa giornata alle ore 15:30) affronterà l’Avetrana allenata dall’ex Claudio Pellegrino, squadra ostica, che con il successo interno contro il Maglie della scorsa settimana ha ottenuto il quarto posto solitario in classifica con 19 punti. Il Fasano vuole fortemente i tre punti per avvicinarsi alla zona play off, distante ora cinque punti dopo il pareggio ottenuto domenica scorsa contro l’ex capolista Salento Football Leverano. Il mister Giuseppe Laterza dovrà ancora fare a meno del centrocampista Paolo Speciale. A fare compagnia a quest’ultimo in infermeria si sono aggiunti in settimana il difensore Massimo Ancona e l’esterno Mario Chiatante. Ad arbitrare l’incontro sarà Claudio Lacavalla di Barletta,  mentre i collaboratori saranno Francesco Acquafredda e Nicola Morea di Molfetta.

«È indubbio che non stiamo attraversando un periodo positivo per via dei risultati – afferma l’attaccante Giuseppe Amodio, ma sono sicuro che prima o poi questo periodo sfortunato finirà, perché siamo una squadra forte e in grado di giocare un calcio di ottimo livello. L’abbiamo dimostrato giocando alla pari con squadre che viaggiano nei piani alti della classifica. Ora dobbiamo solo stare tranquilli e pensare a lavorare in vista della partita contro l’Avetrana. Solo con il lavoro, il sudore e il sacrificio si possono raggiungere traguardi importanti. Io credo in questa squadra e sono sicuro che domenica faremo una grande partita, sperando di ottenere i tre punti. Lo dobbiamo soprattutto alla gente e ai tifosi, che ci incitano ogni domenica, e alla società che non ci fa mancare niente».

Ciccio Cofano – fasanolive

 

Sport Lucera alla ricerca della prima vittoria

L’Asd Sport Lucera ha ripreso gli allenamenti dopo la sconfitta patita sul campo dello Sporting Sannicandro. La squadra si allenerà due volte a settimana, il mercoledì e il venerdì, intorno alle 19. Da quanto abbiamo appreso, la gara di domenica scorsa è stata analizzata in un faccia a faccia, prima di riprendere il lavoro sul campo. C’è voglia di migliorarsi per commettere meno errori, quasi inevitabili, però, per una compagine giovane, nata da poco e alla ricerca del suo equilibrio.

L’impegno e lo stare insieme faranno molto, soprattutto se si guarda alle capacità dello staff tecnico, ben assortito e di sicuro affidamento. Manca, ovviamente, l’esperienza alla magior parte dei ragazzi della compagine celeste, che nel corso della stagione dovranno fare i conti con molti avversari di lungo corso, giocatori di età anche avanzata, smaliziati e particolarmente a proprio agio in Terza categoria.

Il risultato negativo conseguito contro lo Sporting, comunque, secondo il club lucerino, sarebbe bugiardo, considerato quanto si è visto sul terreno di gioco; e l’arbitraggio criticabile in diversi frangenti, ma determinante per l’esito finale dell’incontro. Ora si aspetta la terza giornata, con la visita al Comunale, domenica prossima, dell’Elce Deliceto che vanta tre punti in classifica. Non sarà della partita Folliero, espulso per somma di ammonizioni nello scorso turno, mentre Facoltoso e Paolozzi lamentano problemi fisici che, si spera, possano essere superati. Tuttavia, si cercherà in tutti i modi la prima vittoria.

Il fischio di inizio, è giunta la conferma, è alle 15.

SundayRadio

Atletico Corato, occhio a Caricola. Col Bitritto manca Terrone

Terrone

La vittoria a Bisceglie è già alle spalle ma ha lasciato uno strascico pesante. L’espulsione di Sabino Terrone vale l’assenza della mezzapunta tranese, tra gli uomini più in forma di Leonino, contro la mina vagante Bitritto. Sostituire un giocatore capace di segnare più di un gol a partita non sarà facile perchè Martinelli è reduce da un infortunio, Zaza è arrivato da poco e sta ancora imparando i movimenti e i meccanismi del gioco neroverde. In settimana è suonato anche l’allarme Cifaratti che ha un piccolo problema alla coscia. Potrebbe sostituirlo il jolly Daluiso anche se nel reparto è dolce la notizia del ritorno alla corsa di Ivan Cannillo.

Se il Corato ha fatto parlare di se per il colpo gobbo al Di Liddo sicuramente non è passata sottotraccia la prima sconfitta della Rutiglianese, perdipiù in casa, contro la Virtus Bitritto. Un 1-4 pesantissimo nonostante i tre rigori assegnati ai bitrittesi. L’esperienza di Mimmo Caricola, subentrato a Lanera, ha risollevato le sorti delle iene che non facevano tre punti dalla seconda giornata di campionato. In attesa di probabili rinforzi dicembrini il tecnico ex Mola, Capurso e Terlizzi sta cercando di trarre il meglio dagli uomini a disposizione. Tra giovanissimi e meno giovani spiccano i nomi di Ritorno, affrontato l’anno scorso col Cellamare, Claudio Clementini (ex Sudest) centrale che mastica da anni questi campionati, il capitano Pignataro, l’ex San Paolo Palasciano, la punta Chicco Romito e Gianni Colella, autentica mina vagante.

Domenica al Comunale, appuntamento alle 14.30, fischierà il signor Allegretta di Molfetta. Il Corato ospiterà i ragazzi della scuola calcio Sacra Famiglia. Ticket 5 euro con prevendita a 4 euro presso il club di Via Salvini.

Francesco De Marinis – lostradone

San Severo: 5 derby a cominciare dal Grottaglie

Tripudio di gioia, ma anche sobrietà nei festeggiamenti. E’ scivolato così il post gara di Scafatese-U.S.D. San Severo, match che i dauni hanno fatto proprio grazie ad un goal di Mustone al 95’. Per i sanseveresi si è trattato della prima vittoria in trasferta in campionato, e, soprattutto, di un primo argine almeno parziale alla sfortuna che li perseguita da inizio 2014/15. Sì, poiché Florio e soci hanno finalmente beneficiato di una vittoria beffarda maturata all’ultimo secondo, dopo aver subìto tante delusioni a tempo scaduto o quasi in queste prime 11 giornate. Dopo Monopoli (1-1 incassato su rigore al 98’), Bisceglie (1-0 inflitto da Zotti all’85’), Sarnese (il pirotecnico 4-4 realizzato dal giocatore campano Ottobre al 92’) e Andria (0-1 di Olcese al 92’), sono stati i dauni a castigare gli avversari quando ormai non vi era più tempo per rimediare.

La vittoria sul campo della Scafatese ha dunque un sapore particolare, ma anche una valenza tripla in classifica, poiché ottenuta in trasferta contro una diretta concorrente alla salvezza nel girone H della serie D. Il San Severo ha così recuperato i tre punti in meno in classifica sortiti dalla decisione del Giudice Sportivo, che ha sovvertito l’esito sul campo della gara con il Gallipoli (2-0 per i dauni), stabilendo lo 0-3 al tavolino a favore dei leccesi.

La speranza è che questa vittoria rechi con sé anche una nuova ventata di ottimismo negli ambienti giallogranata; un ingrediente irrinunciabile alla vigilia di un pokerissimo di derby appulo-lucani che contraddistingueranno il cammino sanseverese in campionato fino alla pausa natalizia. Si comincerà domenica con la gara casalinga contro la sorpresa Grottaglie, partita con un -1 in classifica e un secco 5-1 incassato alla prima contro il Francavilla, e ora ai margini della zona play off; quindi la difficile trasferta sul campo della delusione di questo inizio di stagione, il Brindisi degli ex De Vivo Pizzolato. Seguiranno la gara al ‘Ricciardelli’ contro il Potenza e la doppia trasferta allo ‘Iacovone’ di Taranto e al ‘Miramare’ dei cugini del Manfredonia.

ANTONIO PIO CRISTINO

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