Molfetta Calcio in trasferta contro il blasonato Martina

La Molfetta Calcio va in trasferta per affrontare il blasonato Martina. I padroni di casa hanno ottenuto un solo punto negli ultimi quattro turni disputati e vorranno a tutti i costi smuovere la classifica. La zona play- out, infatti, è distante soli due punti. D’altri canto i biancorossi vorranno proseguire l’ormai lunghissima striscia di risultati utili consecutivi e mantenere il margine di distacco dalle immediate inseguitrici in classifica.

Nessuno squalificato tra i ragazzi di mister Bartoli che potrà contare anche sui rientri di Anaclerio e Saani.
Fischio d’inizio del match fissato domenica alle ore 15:00 allo stadio Tursi con diretta streaming del match garantita da Antenna Sud sulla propria pagina Facebook. Arbitrerà l’incontro il sig. Mallardi di Bari, coadiuvato dagli assistenti Miceli di Taranto e Barile di Brindisi.

Dario Ruta

Brindisi-Nardò, arriva l’ok: tutti i settori agibili

La SSD Brindisi Football Club, a seguito del sopralluogo della commissione pubblici spettacoli avvenuto in data odierna, comunica che, in occasione dell’incontro di calcio Brindisi-Nardò, in programma domenica 23 febbraio 2020 alle ore 15:00 e valevole per la venticinquesima giornata del Campionato Nazionale Serie D girone H 2019/20, torneranno agibili tutti i settori dello stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi. Le criticità, che avevano reso inagibili i Settori Curva Sud, Gradinata e Curva Nord nelle scorse due gare disputate in casa, sono state ampiamente superate.

Taranto, col Bitonto è emergenza difesa. Buone notizie da Genchi

Test infrasettimanale sul campo B con la Juniores per il Taranto di Panarelli. Sgambatura proficua per valutare lo stato di forma in vista del prossimo incontro interno contro il Bitonto dove sarà certa l’emergenza in difesa in considerazione delle defezioni per squalifica di Allegrini e Luigi Manzo.

Benvenga resta ai box, mentre si ferma anche Cascione. In avanti Genchi ha ripreso regolarmente a lavorare con il gruppo. Oggi allenamento mattutino, sabato sempre di mattina rifinitura pre-gara.

Bitonto, il presidente Russiello: “L’anti-Bitonto? Le temo tutte”

Francesco Rossiello, presidente del Bitonto, come riportato dai colleghi di tuttocalciopuglia.com, parla del prossimo big match col Taranto. L’occasione è un intervento telefonico a Rossoblù 85, trasmissione in onda su Canale 85: “Mi aspetto una partita particolare, affrontare il Taranto è difficile perché ha un organico composto da grandissimi nomi nonostante un periodo triste. Andiamo a Taranto con l’educazione che un ragazzino dovrebbe portare nei confronti di una persona anziana, per rispetto della storia dei rossoblù. Cercheremo comunque di fare la nostra partita. Ko con l’Audace Cerignola? Il calcio non è una scienza esatta, può bastare un errore che si perde. Credo nel lavoro che abbiamo fatto in ritiro, puntando sulla mentalità, sull’equilibrio, la sconfitta di domenica la considero come un incidente di percorso. Il Cerignola ha giocatori importantissimi, ricordiamolo, quindi ci può stare. Continueremo sul percorso che abbiamo iniziato ad agosto. Abbiamo subito pochissimi gol, abbiamo il capocannoniere e il miglior attacco, sappiamo cosa fare ogni domenica. Chi l’anti-Bitonto? Temo tutte, le prime quattro si giocheranno la promozione fino all’ultimo. Per quanto ci riguarda occorrerà lavorare, poi lo sapremo a maggio chi vincerà”.

Audace Cerignola, la carica di Feola: “Rimonta? Certo che ci credo”

Trittico di derby per il Cerignola si chiu­de nel migliore dei modi. La vittoria in casa del Bitonto ò pesante e tiene ancora accesa la speranza di vincere il cam­pionato.
L’unico rammarico ò lo stop nel derby col Foggia, l’unica sconfìtta subita dal tec­nico Vincenzo Feola, che sottolinea il grande lavoro della sua squadra che non ha ancora di­gerito il passo falso dello Zac­chera.
«È stata una brutta partita, contro una squadra che non cl ha fatto giocare a calcio come slamo abituati noi. Disputata tra l’altro In un am­biente ostico dove pure l’arbi­tro si è fatto condizionare. Ma non amo piangermi addosso, vado avanti come sempre con i fatti, basti pensare alla bella reazione che i ragazzi hanno avuto domenica in casa della capolista Bltonto, dove non era facile fare punti e dove infatti in pochi ci sono riusciti».
Fiducia. Il Cerignola è terzo a 7 punti dalla vetta della classifica e a 5 dal Foggia. A 10 giornate dalla fine tutto è ancora possibile. Ci credono i giocatori, ci crede Feola che carica l’ambiente. «Certo che ci credo ma. come ho ripetuto spesso, non sono amante delle tabelle c delle previsioni, mi piace vivere alla giornata, domenica dopo do­menica pensiamo a raccogliere quanti più punti possibili e poi vediamo. Non dimentichia­moci da dove siamo partiti e dove cl troviamo ora». E do­menica altro big match contro il Sorrento terzo in classifica ad un solo punto di distacco. Feola non ci sarà perché squalifi­cato. al suo posto andrà in pan­china il suo vice Suppa. «Altra gara diffìcilissima – aggiunge il tecnico di Somma Vesuviana – che vogliamo vincere per por­tarci in terza posizione, scaval­cando i campani. Il Sorrento ò una delle squadre meglio orga­nizzate del torneo, quindi ho raccomandato massima atten­zione ai miei giocatori». Do­menica il Cerignola dovrà fare a meno anche del difensore Di Cecco squalificato per un tur­no.

Brindisi, Fruci: “Girone di ritorno un altro campionato. Nardò? Si è sistemato…”

Daniele Fruci, difensore del Brindisi, ha parlato quest’oggi nella consueta conferenza stampa del mercoledì. Ecco le sue dichiarazioni riprese dai colleghi di tuttocalciopuglia: “Il girone di ritorno rappresenta un altro campionato, ci sono degli episodi che possono cambiare ogni partita. Siamo arrivati nel mese più importante, stiamo raccogliendo poco rispetto a ciò che dimostriamo in campo ma può capitare. Dobbiamo dare qualcosina in più tutti quanti, bisogna andare oltre il 100%. Non possiamo permetterci piccoli errori in questo momento del campionato“.

La gara con il Foggia: “Sicuramente il gol subito al 45′ ha condizionato tanto la partita, magari sia noi che loro con lo 0-0 avremmo giocato la seconda frazione in un altro modo e avremmo avuto più spazi per ripartire. Il rigore? Non voglio ritornare sulla gara, anche se l’arbitro non ha avuto la stesso metro di giudizio nell’arco dei novanta minuti. Io però voglio pensare a domenica prossima perché abbiamo una sfida importante, per me sarà come una finale“.

Sul Nardò: “Quando siamo andati lì non erano in buone acque, ora si sono sistemati e sarà una partita difficilissima. Giochiamo contro una squadra in salute, cerchiamo di portare la rabbia agonistica in campo e dare tutto per fare bene“.

Fidelis Andria, nominato il nuovo amministratore unico

Al termine dell’assemblea dei soci della “Uniti per la Fidelis”, la società che detiene il 90% delle quote della SSD Fidelis Andria 2018, a seguito delle dimissioni negli scorsi giorni dell’intero consiglio d’amministrazione con in testa il Presidente Aldo Roselli, si è proceduto alla nomina del nuovo amministratore unico. La scelta è ricaduta su Pietro Lamorte, già responsabile finanziario del club. Non hanno partecipato all’assemblea, ancora una volta, i soci Pomo, Di Bari e Zagaria, presenti gli altri tre soci Roselli, Catapano e Pastore. La “Uniti per la Fidelis” nel contempo ha confermato la disponibilità ad aprire le porte della società all’ingresso di eventuali nuovi soci o per affiancare l’attuale compagine o per sostituire gli attuali soci. Mandato affidato nelle mani proprio dell’Amministratore Unico Pietro Lamorte a disposizione di eventuali nuovi partner per il presente o futuro della Fidelis Andria.

Nota stampa del Brindisi: società pronta a rilevare il 95% delle quote

La Società V&V, titolare del 50% delle quote della SSD Brindisi FC, vista la situazione di stallo venutasi a creare attorno alle sorti del Club ed i continui rinvii – in merito a ricapitalizzazione, versamenti di denaro da parte di alcuni soci e/o cessione delle quote per favorire l’eventuale ingresso di altri imprenditori -, si dice disposta sin da subito a rilevare fino al 95% della Società. A tal proposito, nella consapevolezza che non si possa perdere ulteriore tempo (affinché si possa concludere al meglio la stagione in corso e programmare la prossima) i soci della V&V comunicano di aver già interpellato il Dott. Commercialista Giuseppe Quatela per l’eventuale immediato trasferimento delle quote. La presente proposta va intesa come l’ennesimo atto di coraggio, amore e disponibilità nei confronti della città di Brindisi

Il Taranto rischia di disputare la peggior annata degli ultimi 7 anni

Il Taranto proprio non riesce a trovare pace. La serie D si conferma un campionato davvero ostico per la compagine jonica che, ricordiamolo, non vince il Campionato Nazionale Dilettanti dalla stagione 1994-1995, mentre in seguito ha conquistato il professionismo dopo due ripescaggi (estate 2000 ed estate 2016).

Quest’anno, però, la compagine rossoblù rischia addirittura di uscire dai playoff, considerato che oggi si trova a pari punti con il Casarano, sesto in classifica. Sarebbe il peggior risultato dal 2012-2013, quando finì 7° nel girone H dietro ad Ischia, Gladiator, Matera, Monospolis, Foggia e Bisceglie.

Deghi – Le dichiarazioni di Mr Giuliatto nel post Fortissimo Altamura

Compattezza, unità di intenti, voglia di soffrire tutti assieme e capacità di essere spietati. Questo ha messo in mostra il match di ieri che ha condotto a una vittoria molto più importante dei punti aggiunti alla classifica.

Di seguito, le dichiarazioni dell’allenatore della Deghi Calcio, Alberto Giuliatto:

«Credo che battere la Fortis Altamura sia stato importante soprattutto a livello psicologico e per il morale della squadra. Viviamo una classifica bugiarda, ma abbiamo la possibilità di ottenere un risultato, quella della permanenza, che meritiamo. Ci sono altre sette finali da disputare per disegnare il nostro futuro, ogni gara sarà una battaglia che non potremo fallire.

La vittoria di ieri può dare nuova spinta a una squadra che ha valori umani e tecnici importanti. Nel corso di una stagione i momenti complicati ci stanno, a fare la differenza è l’impegno che ci si mette e il modo con il quale si affrontano le difficoltà. Non ho mai avuto dubbi sulle motivazioni dei miei ragazzi, un gruppo vero come quello che alleno ha dimostrato di sapere tenere botta a testa alta a tutto quello che gli si presenta di fronte. La permanenza è alla nostra portata, ma guai ad abbassare la guardia.

Domenica prossima ci attende il derby in casa dell’Otranto, altra compagine che come noi viene da un momento complicato. È una squadra che ha dei valori ma dobbiamo affrontarla nel migliore dei modi per avere ulteriori risposte concrete rispetto al cammino intrapreso».

Bitonto, Taurino non fa drammi: “Si sbaglia anche in serie A…”

Roberto Taurino, allenatore del Bitonto, ha analizzato così la sconfitta nel post partita del match contro l’Audace Cerignola: “Purtroppo abbiamo fatto un errore che ci ha compromesso l’intera gara. Si sbaglia in Serie A, figurati se non possiamo sbagliare noi… Certo dispiace molto uscire sconfitti dal campo, ma ci sta. Il gol ha dato maggiore fiducia ai nostri avversari. Purtroppo è andata così, in certe occasione non siamo stati molto lucidi. Anche perché le condizioni per far male c’erano, ma ogni tanto abbiamo difettato un po’ per qualità”.

Casarano, comunicato dei calciatori: “Assicuriamo massimo impegno, sin dal Foggia…”

A seguito del vivace confronto con la tifoseria, la squadra del Casarano ha ritenuto opportuno rilasciare il seguente messaggio:

Chiediamo scusa ai tifosi tutti e alla società per non avere dignitosamente onorato la maglia di una città storica come Casarano durante la gara con il Sorrento di domenica scorsa.
I tifosi, che sempre seguono la squadra con amore e passione, non hanno meritato certo di assistere a prestazioni così imbarazzanti.
Noi calciatori assicuriamo il nostro incondizionato impegno in tutte le prossime gare a cominciare dal delicato confronto di domenica prossima, con il Foggia, dove auspichiamo di avere al nostro fianco tutta la tifoseria“.

Degli Calcio, Vittoria doveva essere e vittoria è stata.

La Deghi Calcio batte la Fortis Altamura e dà una svolta decisiva alla propria stagione. Un’affermazione di straordinaria importanza quella ottenuta con il team murgiano: l’avversario odierno è agguantato in classifica e il team orange ritorna nel gruppone che guarda alla salvezza diretta.

Ancora priva di numerose pedine, il rientro di Difino dura appena una manciata di minuti, la Deghi Calcio entra in campo convinta e desiderosa di fare bene. Mister Giuliatto si affida a un 3-5-2 ordinato e velenoso.

L’ottimo avvio di gara è premiato dal vantaggio: al 9’ a siglare il gol è Salto , sempre abile negli inserimenti aerei sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Nonostante il vantaggio, i locali continuano a spingere. Stefanizzi imbecca in verticale Palma, la conclusione dell’attaccante è contrata in angolo.

Esultanza alla rete della Deghi Calcio

È il preludio del raddoppio che arriva al 27’su un’azione fotocopia. Stavolta è Palma a imbeccare Monopoli che dal limite mette palla alla sinistra del portiere avversario.

Gioca bene la Deghi Calcio spinta a centrocampo dal fosforo di Di Silvestro e dal dinamismo di Romano e Vecchio. L’unico spunto avversario arriva con una conclusione di De Santis che si spegne alta sulla traversa. In chiusura di tempo è ancora Monopoli a rendersi pericoloso.

Nella ripresa arriva l’attesa reazione della Fortis. L’undici biancorosso allenato da Maurelli spinge forte. Pinto e soci tengono botta e in un paio di occasioni arrivano importanti gli interventi di Gigi Isceri.

Sul fronte opposto, Stefanizzi e il subentrato Miccoli tengono in apprensione la retroguardia avversaria: almeno due le parate decisive di Giannuzzi.

Il match si chiude con l’espulsione di Cannito e al triplice fischio dell’arbitro esplode la gioia orange,

Sono ora 24 i punti in classifica. Domenica prossima importante sfida in trasferta sul campo dell’Otranto. ?

Di seguito, il tabellino completo.

DEGHI CALCIO: Isceri, Pinto (24’st Coronese), Deffo, Difino (16’pt Vecchio), Greco, Salto, Monopoli, Di Silvestro, Palma (16’st Miccoli), Stefanizzi (40’st Rizzo), Romano. All. Giuliatto. A disposizione: Nuzzaci, Paganelli, Giaracuni, Diagne, Botrugno.

FORTIS ALTAMURA: Giannuzzi, Loiudice, Ricco (36’st De Giglio), Moretti (1’st Daugenti), Colaianni, Ardino, Greco, Cannito, De Santis (1’st Portoghese), Abrescia, Fumai. All. Maurelli. A disposizione: Ancona, Lenoci, Lieggi, Di Cosmo.

ARBITRO: Vittoria di Taranto.
RETI: 9’pt Salto, 27’Monopoli.
NOTE. Espulso: Cannito al 46’st. Ammoniti: Fumai (F), Romano (D), Ardino (F), Di Silvestro (D) – Calci d’angolo: 6-4 per la Deghi Calcio.
RECUPERO: 1’pt – 4’st.

Brindisi, mister Ciullo: “Non mi è piaciuto come siamo stati trattati…”

È arrabbiato mister Salvatore Ciullo, dopo la sconfitta del suo Brindisi a Foggia: “Arrabbiato – ha commentato il tecnico biancazzurro – perché siamo venuti a giocare in un campo difficile contro una squadra come il Foggia e stavamo riuscendo a portare il risultato, giocando una buona partita. Ma sono arrabbiato – specifica Ciullo – per l’arbitraggio, quattro ammonizioni sono troppe. Gli stessi falli fatti da noi, li ha fatti il Foggia senza ricevere gialli. Non mi è piaciuta la maniera in cui siamo stati trattati”.

In merito alla gara Ciullo aggiunge: “Avremmo dovuto fare una partita perfetta, ma non lo abbiamo fatto. Puoi anche perdere contro una squadra di livello superiore, ma i miei ragazzi hanno fatto una grande partita. Rimane il rammarico della sconfitta. Andiamo avanti”.

Ragazza arbitro aggredita in una gara di calcio femminile. Sibilia: “È inammissibile”

17.02.2020 14:15 di Vedi letture

Una giovane direttrice di gara di 16 anni aggredita in una partita under 15 di calcio femminile. È successo nella gara tra il Real Meda e la Rivazzanese, incontro valido per il campionato under 15 regionale. Dalla ricostruzione dei fatti, la ragazza sarebbe stata prima oggetto di offese e poi strattonata dall’allenatore ospite in seguito alla convalida di una rete. Sembrerebbe coinvolto anche uno spettatore che, alla chiamata delle Forze dell’Ordine da parte del padre dell’arbitro, si sarebbe dato alla fuga.

È inammissibile che accadano episodi del genere – ha dichiarato con fermezza il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilianon solo perché la violenza è ingiustificabile a prescindere, ma nel caso specifico perché commessa nei confronti di una ragazza di appena 16 anni, alla quale voglio esprimere la mia più sincera vicinanza e di tutta la LND. Educatori e genitori devono dare l’esempio ai giovani: agendo in questo modo viene invece calpestato ogni principio di lealtà sportiva e anche di convivenza civile”.

A rincarare la dose anche il presidente del CR Lombardia Giuseppe Baretti: “Non ci sono parole sufficienti per esprimere il dissenso per fatti come questo. È impensabile che figure che dovrebbero insegnare il rispetto delle regole e degli avversari assumano simili comportamenti. L’attenzione a questo caso sarà massima, perché sulla violenza non si può transigere”.

Anche il Delegato al Calcio Femminile della LND Sandro Morgana si è espresso sull’accaduto. “Sono sconcertato. In questi giorni dove purtroppo è tornato di attualità il tema della violenza sulle donne, provo una grande rabbia nel commentare i fatti di Meda. Come possiamo pensare di combattere questo grave fenomeno se c’è in giro chi non si vergogna di mettere le mani addosso ad una giovane per una partita di calcio?”.

Bitonto, sospetto stiramento per bomber Patierno

Per la sfida interna con il Cerignola, il Bitonto ha dovuto fare a meno di Kikko Patierno, re dei bomber del Girone H della Serie D ed elemento di spessore della squadra allenata da Roberto Taurino. Per l’attaccante neroverde, che non è stato nemmeno portato in panchina, si sospetta uno stiramento. Cosimo Patierno rischia di saltare anche il match con il Taranto di domenica prossima.

Taranto, nuova contestazione per il presidente Giove

Non si placa l’ira dei tifosi del Taranto: dopo l’umiliante sconfitta subita, per 2-0, al “Tonino D’Angelo” contro la Team Altamura, i tifosi del Taranto hanno affisso uno striscione, nei pressi della Gradinata, dove chiedono al presidente Giove di mettersi da parte e lasciare la società.

Un altro chiaro messaggio della frattura (che appare ormai insanabile) tra la dirigenza rossoblù e la tifoseria stessa.

Fasano, mister Laterza: “Mi assumo le responsabilità. Non pensiamo solo alla coppa”

Tra Francavilla e Fasano, al termine di una partita brutta, fallosa e avida di occasioni da gol, a spuntarla è stata la formazione di mister Lazic.
Laterza nel post gara: “Fatta tanta confusione. Il campionato è importante quanto la coppa. Sconfitta giusta – continua – vincere sarebbe stato fondamentale. Mi assumo le responsabilità ma mi aspetto qualcosa in più da tutti. Nessuno pensi che il nostro unico obiettivo stagionale sia la Coppa Italia, perché il campionato per noi ha lo stesso valore”

Football Acquaviva, che rimonta! 2-3 al Sannicandro e quarto posto in classifica.

Quarto posto solitario e allungo sul Modugno, adesso a quattro punti di distanza dai biancoblu. Questo il bilancio finale della 21^ giornata di Prima Categoria per i biancoblu che sul campo del Real Sannicandro compiono l’impresa di rimontare il doppio svantaggio (2-0) e conquistare una importantissima vittoria grazie alla rete da tre punti realizzata al minuto 90 da Fazio. Tre punti d’oro per i ragazzi di Mister Fumai che mantengono invariato il distacco (7 punti) dal Lucera, terza forza del campionato e prossimo ospite dei biancoblu al Giammaria per uno scontro diretto importante in chiave play-off.

La cronaca

Primo tempo

In avvio di gara doppia occasione per i biancoblu di Acquaviva. Prima Tassielli M. (F) calcia dal limite con il destro e Carulli (S) vola a deviare sopra la traversa, poi Farella di testa manda alto un cross di Racano. La risposta del Sannicandro arriva al decimo con Pappapicco che impatta di testa a pochi passi dalla linea di porta, ma Miale è prodigioso nella deviazione in calcio d’angolo. Alla mezz’ora ancora Acquaviva pericolosa in due occasioni: prima Pastore calcia a lato dopo un ottimo contropiede, poi Tassielli M. va in rete di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma l’arbitro annulla per un presunto fuorigioco. Al 40’ Rizzi (S) vince il contrasto con Tassielli V. e crossa rasoterra per l’accorrente Monno che da pochi passi colpisce a rete per l’1-0. Si va all’intervallo con il risultato di 1-0 in favore del Real Sannicandro.

Secondo tempo

In avvio del secondo tempo Pastore F. (F) prova a sorprendere il portiere avversario Carulli direttamente da calcio di punizione, ma l’estremo difensore avversario riesce in due tempi a deviare in corner. Al 48’ Racano (F) atterra in area Monno (S). L’arbitro assegna il calcio di rigore e Pappapicco spiazza Miale dagli undici metri portando il Sannicandro sul 2-0. La reazione della Football è immediata: Sciacoviello due minuti più tardi viene atterrato in area di rigore sannicandrese; anche in questo caso per il direttore di gara non ci sono dubbi nell’assegnare il calcio di rigore che Farella trasforma per l’immediato 2-1. Mister Fumai richiama in panchina Abrusci e Tassielli M. e getta nella mischia Carnevale e Lenoci. Al 60’ è lo stesso Carnevale a calciare di prima intenzione il prezioso assist di Pastore ma Carulli (S) è miracoloso nella deviazione e la sfera impatta sulla traversa. Al 63’ Farella verticalizza in area per Carnevale che in diagonale trafigge Carulli (S) per il gol del pareggio. Al 68’ Fazio prende il posto di Antonicelli. Al 75’ Carnevale mette a sedere Carulli ma calcia a giro alto sopra la traversa. Un minuto più tardi Iasparro (S) calcia a colpo sicuro a pochi passi da Miale ma il numero uno ospite blocca la conclusione. Al 77’ Lagravinese prende il posto di Racano. All’82’ Carnevale in velocità supera due avversari e serve Pastore che mette a sedere un difensore ma a pochi metri dalla porta calcia incredibilmente a lato con il destro. All’86’ Colaianni subentra a Sciacoviello. Al 90’ Lenoci addomestica un pallone al limite dell’area e lo lavora per Fazio che di prima intenzione con il destro manda il pallone dove Carulli non può arrivare e realizza il gol del definitivo 2-3. Nei quattro minuti di recupero non accade più nulla. Dopo novanta minuti di alta intensità (favoriti dalle ristrettissime dimensioni del campo) termina un match complicatissimo per i biancoblu di mister Fumai, bravi nel recuperare una gara che sembrava compromessa ma che alla fine ha il sapore di una impresa. Triplice fischio e tutti a festeggiare sotto il gremitissimo settore dei tifosi ospiti.

Tabellini

REAL SANNICANDRO: Carulli, Pappapicco, Franco, Tarantino, Lepore, Petruzzelli, Salzedo (66’ Valla), Iasparro (86’ Accettura), Monno (61’ Mastromarino), Rizzi, Adige. A DISP.: Signorile, Ferri, Magno, Abbrescia, Boniello. All. Domenico Birardi

FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Racano (75’ Lagravinese, Pastore F., Capussela, Laneve, Tassielli V., Sciacoviello (86’ Colaianni), Tassielli M. (58’ Lenoci), Abrusci (58’ Carnevale), Farella (75’ Lagravinese), Antonicelli (67’ Fazio). A DISP.: Carnevale D., Napoletano, Giannini, Tisci. All. Muzio Fumai.

AMMONITI: Carulli, Franco, Petruzzelli, Monno, Adige (Real Sannicandro) – Racano, Capussela, Tassielli M., Abrusci, Antonicelli (Football Acquaviva).

ESPULSI: –

RETI: 40’ Monno, 48’ Pappapicco (Real Sannicandro) – 50’ Farella, 63’ Carnevale, 90’ Fazio (Football Acquaviva)

SPETTATORI: 150 circa (di cui 100 ospiti)

Manita dell’Incedit, foggiani avanti tutta

Si torna alla vittoria, nel migliore dei modi. Il Foggia Incedit si libera anche della Virtus Andria e conferma di aver ampiamente archiviato la sconfitta di Lucera. Montemorra e compagni, che hanno dovuto fare a meno dello squalificato Magaldi e degli acciaccati Rizzi, Melino, Granatiero e Zagaria, hanno ritrovato Sasà Bruno, a cui le due giornate di stop del giudice sportivo sembrano aver fatto davvero bene. La prima azione pericolosa è degli andriesi, che sprecano malamente con Amorese al 2’. Incedit all’arrembaggio con Ciccarelli che segna l’1-0 dopo dieci minuti dall’inizio sugli sviluppi di un corner. Al 13’ arriva il raddoppio di Pipoli, che devia di testa un tiro di Ciccarelli. AL 24’ ci prova capitan Montemorra con un tiro teso dalla sinistra, ma nulla di fatto. I foggiani chiudono la gara al 35’ con un bel sinistro di Michele Ciccone. È il 3-0. AL 41’ Bruno avvia una bella azione corale, segue la palla, se ne impossessa e prova il tiro, ma trova De Blasio.
Si va negli spogliatoi.
Al 7’ Ferrantino prova a fare poker con un bel tiro dalla destra, De Blasio para con difficoltà.
Tre minuti più tardi Montemorra dalla sinistra serve Michele Ciccone che non riesce a coordinarsi e fallisce il gol.
La rete arriva al 18’ su calcio di rigore, messo a segno da Bruno.
Dieci minuti più tardi, Montemorra atterra in area Scamarcio: è penalty. Dal dischetto trasforma Amorese, che batte Pelitti.
Al 40’ l’eterno Ciccone fa cinquina e spegne ogni velleità andriese.
Per i foggiani adesso c’è la trasferta a Troia

FOGGIA INCEDIT – VIRTUS ANDRIA 5-1

FOGGIA INCEDIT: Pelitti (75’ Del Prete), Carella (86’ Schiavone), Montemorra, Ciccarelli, Santoro, Pipoli, D’Emilio (67’ Villani), Ferrantino (60’ Persichella), Ciccone, Bruno, Caggiano.
A disposizione: Melino, Rizzi, Granatiero, Lasalandra, Mucciarone. All. Enrico Lasalandra

VIRTUS ANDRIA: De Blasio, Zecchillo, Montrone, Di Chio, Paradiso, Addario (46’ Scamarcio), Amorese F., Caputo, Fiore, Amorese D., Di Palo.
A disposizione: Di Palma. All, Vito Fanelli

ARBITRO: Giuseppe Carli della sezione di Barletta
MARCATORI: 11’ Ciccarelli (FI), 19’ Pipoli (FI), 37’ Ciccone (FI), 64’ Bruno su rigore (FI), 73’ Amorese D. su rigore (VA), 85’ Ciccone (FI)
NOTE: ammoniti Caggiano, Lasalandra (IF), Paradiso, Di Chio (VA)

Casarano – Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci dopo il 7-0 a Sorrento.

Maci: “Una prestazione che ha dell’incredibile, la nostra squadra non aveva mai subìto più di due gol. Siamo stati umiliati e questo ci deve far riflettere perché prestazioni di questo tipo non si addicono alla nostra storia. Sono rammaricato, chiediamo scusa ai nostri tifosi, perché una prova di questo tipo è veramente inconcepibile, al limite della vergogna. Ne parleremo a mente fredda con serenità e, comunque, queste umiliazioni servono per capire come muoversi nel futuro immediato”.

Non ho potuto guardare i calciatori negli occhi perché avevano tutti la testa china. Ora la squadra va in ritiro per cercare le motivazioni ad una prestazione così fuori dai nostri canoni, inspiegabile. Dopo il 2-0 la squadra non ha avuto una reazione, abbiamo subìto dei gol che onestamente hanno del ridicolo, come quello sulla punizione calciata a sorpresa dal Sorrento, che ha chiuso definitivamente la partita. C’è modo e modo di perdere e oggi torniamo a casa con una sconfitta che rimarrà nella storia. In qualità di dirigenti, abbiamo il dovere di raccogliere le forze per affrontare il futuro. Domenica abbiamo una gara difficilissima con il Foggia e andremo avanti con la consapevolezza che il Casarano non è quello visto oggi”.

Chiara Giulia Micoccio

Soccer Modugno con l’amaro in bocca

Vince il Real San Giovanni per 2 a 0 in casa lasciando a bocca asciutta una Soccer fortemente rimaneggiata nel suo assetto. La squadra modugnese si è presentata in campo con una difesa rivisitata con l’utilizzo del giovane Zedginidze a sinistra. Accade che, prima dell’inizio, la Soccer perda anche Foggetti per un problema accusato durante il riscaldamento ed al suo posto subentra Patruno. L’inizio gara è scoppiettante e, nei primi 10 minuti, registriamo ben 3 azioni pericolose con conseguente richiesta di calcio di rigore: due per il Real ed una per la Soccer per atterramento di De Cristoforo, ma l’arbitro in tutti i casi fa continuare l’azione. Al 18esimo è il Real a farsi pericoloso con un tiro da destra che taglia tutta l’area piccola senza che nessuno ne approfitti. Passano un paio di minuti e questa volta è il nostro portiere Rana a sventare una minaccia deviando in angolo. Al minuto 27 la Soccer si fa pericolosa con Vilella che si fa parare un tiro dal portiere avversario. Prima della fine del tempo c’è spazio ancora per un paio di tentativi dei modugnesi al 38esimo ed al 43 con De Cristoforo.

Sullo 0 a 0 si apre il secondo tempo con la Soccer subito in attacco con Belcore sulla destra che serve Lorusso che ci prova in diagonale, ma la palla sorvola la traversa. Al 15esimo, sul rovesciamento di fronte, il Real conquista un calcio d’angolo: il cross consecutivo viene respinto fuori area dalla nostra difesa, ma intercettato da un avversario che tira di destro ed infila Rana nel lato basso a sinistra. A vantaggio acquisito il Real si galvanizza ed al 18esimo raddoppia ancora da calcio d’angolo: questa volta Rana, disturbato dal sole, non interviene e la conseguente respinta corta viene tramutata in gol dal l’attaccante del Real. Questo uno due micidiale spezza le gambe ai nostri ragazzi che accusano il colpo e non riescono ad organizzare manovre lucide offensive. È ancora Rana a salvare la porta della Soccer con una parata a terra quasi alla disperata. Prova a scuotersi nel finale la squadra di Modugno con una serie di cambi che portano all’inserimento in squadra di 3 Juniores: Buontempo, Barbone e Pagliaro.
Al 45esimo è ancora il Real San Giovanni a tentare la via del gol: la mezzala sinistra salta Patruno ma trova l’opposizione di un attento Rana.
Nel recupero Buontempo lancia Pagliaro in porta, ma quest’ultimo si fa anticipare proprio mentre stava colpendo la palla.
Si torna a casa a tasche vuote nella speranza di poter recuperare qualche giocatore importante, soprattutto in questa fase delicata del girone di ritorno.

Al “Di Liddo” il Borgorosso Molfetta batte 2-0 il Don Uva bissando il risultato del girone d’andata

Comincia bene per gli ospiti che trovano il gol del vantaggio al 5’ con l’ex Bruno Sallustio, il quale, in area di rigore ma da posizione defilata, beffa Troilo con un pallonetto.
I ragazzi di mister Capurso ce la mettono tutta per recuperare. Al 24’ sfiorano il pareggio grazie a un bel gesto tecnico di Pasculli che, bravo ad agganciare in velocità un suggerimento di Porcelli, colpisce clamorosamente il legno. I molfettesi rispondono con un’altra traversa 3’ dopo, a opera dello stesso autore dell’1-0.
I biscegliesi esultano per il gol al 31’, quando Amoroso la mette dentro su assist di capitan Davide Troilo, ma l’arbitro annulla per (dubbio) fuorigioco.
2’ dopo è Porcelli a rendersi pericoloso calciando di poco a lato su punizione.
La musica non cambia nella ripresa: sono sempre i biancogialli a imporre il gioco, continuando a rincorrere il pari con gran tenacia. Al 2’ pt una punizione velenosa di Pasculli finisce fuori di poco.

Bell’azione al 14’ st sull’asse Porcelli-Pasculli: quest’ultimo la mette al centro per Amoroso che non ci arriva per un soffio. 4’ dopo Gianni De Cillis, di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, lambisce il palo.
Ma la determinazione dei padroni di casa non viene premiata, anzi, sono gli avversari a raddoppiare all’89’ con Anselmi a tu per tu con Sibio (subentrato a Troilo), chiudendo definitivamente i conti.
Tanto rammarico per la squadra di Capurso che avrebbe meritato di certo miglior sorte. Comunque, nulla cambia in chiave classifica: il Don Uva resta quintultimo a quota 22 punti.
Domenica prossima affronterà al “De Bellis” la quinta forza del campionato, il Castellaneta Calcio, reduce dallo scontro play-off contro il Ginosa, terminato 2-2.

DON UVA-BORGOROSSO: 0-2
Marcatori: B. Sallustio (5’ pt), Anselmi (89’ st).

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R. (Sibio dal 1’ st), Capece, Zagaria, De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Fata dal 22’ st), Amoruso (Addario dal 1’ st), Porcelli (Di Ceglie dal 32’ st), Amoroso, Pasculli, De Cillis S. (Binetti dal 15’ st).
A disposizione: Favuzzi, Pasquadibisceglie, Padalino.
Allenatore: Capurso.

ASD BORGOROSSO MOLFETTA
Castagno, Valente, Campitiello, De Ceglia, Cataldo, Sallustio M., Lucarelli (De Gennaro dal 40’ st), Anselmi, Campanale (Paparella dal 16’ st), Uva, Sallustio B. (Lopez dal 19’ st).
A disposizione: Liaci, Ragno, Monopoli, Mezzina, Loiacono, Ferrieri.
Allenatore: Carlucci.

Arbitro: Dediu di Foggia
Assistente1: Palermo di Bari. Assistente 2: Carella di Bari.

Immeritata sconfitta sui titoli di coda per l’ASD San Marco a Barletta

Cade immeritatamente al minuto 93 l’Asd San Marco a Barletta con un rigore fischiato per un inesistente fallo di mano di capitan Ciano. A nulla è valso una grandissimo secondo tempo per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese capaci di rimontare per ben due volte il vantaggio dei quotati avversari. Un punto guadagnato sul campo con forza, concentrazione e voglia di non mollare, sottratto a pochi secondi dal termine per un’assurda decisione che lascia una scìa di rimpianti e sconforto tra i nostri campioni, decisi comunque a dare battaglia fino all’ultimo istante della stagione.
Dispiaciuto il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Sono molto amareggiato e dispiaciuto, i ragazzi hanno dimostrato di crederci e meritavano il pari. Quel rigore finale ha vanificato i grandi sacrifici fatti in tutta la gara e nella preparazione della stessa. Dispiace molto, ma è inutile piangersi addosso, dobbiamo guardare avanti e dare ancora di più.
Noi ci crediamo e lo faremo fino alla fine, i ragazzi ci credono e lo stanno dimostrando sul campo. Ora crediamoci tutti, e chi non ci crede rimanga a casa, al campo Domenica non avremo bisogno di sostenitori negativi e arrendevoli, ma di gente positiva e che combatta al nostro fianco fino alla fine. Dopo la partita di Barletta sono ancora più convinto che ci salveremo“.

PRIMO TEMPO

Parte bene il Barletta e al quinto si porta in vantaggio con un gran gol di Procida che partendo da sinistra si accentra e insacca all’incrocio dei pali.
Tarda ad arrivare la reazione celeste granata incapace di tenere palla in zona d’attacco e costretta a difendersi sulle continue sortite offensive locali.
Al decimo Pignataro a tu per tu con Ruznic serve a Procida la palla del raddoppio, ma De Cesare è superlativo nell’anticipo. Al quindicesimo diagonale di Procida di poco fuori. Al ventesimo Menicozzo di testa debolmente tra le mani del portiere. Al venticinquesimo Salerno di testa manda fuori. Al trentesimo mischia in area celeste granata e tiro a botta sicura di Pignataro salvato sulla linea di porta da De Cesare.
Dopo pochi minuti ancora Pignataro di testa manda di poco fuori.
Al trentacinquesimo corner di Coco per Molenda che di testa manda al lato. Si fa male Molenda ed entra Quaresimale.
Termina così la prima frazione con tanto Barletta e poca Asd San Marco.

SECONDO TEMPO

Nel secondo tempo partono subito bene mister Iannacone, in campo, e i suoi ragazzi e in pochi minuti prendono il pallino del gioco. Dopo quindici minuti Menicozzo ruba palla sulla trequarti e la passa a Quitadamo che supera un avversario e serve lo stesso Menicozzo che a tu per tu con Capossele realizza il gol del pari.
Sulle ali dell’entusiasmo capitan Ciano e soci provano a costruire la vittoria, ma al minuto sessanta Varsi entra in area e si lascia cadere. Per il direttore di gara non è rigore, ma l’assistente numero 2 sbandiera e assegna il penalty che lo stesso realizza.
Dopo tre minuti Paolo Augelli si invola verso il fondo in area di rigore e si lascia cadere mentre in area Fanelli commette fallo su Salerno per il sacrosanto rigore celeste granata. Veementi e al di sopra delle righe le proteste dei barlettani che non si sono resi conto che il rigore era stato fischiato per fallo su Salerno e non su Augelli.
Lo stesso Salerno realizza per il due a due.
Rischia il tutto per tutto il Barletta con cinque punte, ma i nostri beniamini si difendono con ordine e sono sempre pronti, ma imprecisi nelle ripartenze come quando a dieci minuti dal novantesimo Quitadamo recupera palla e si invola verso la porta calibrando male l’ultimo passaggio a Salerno in ottima posizione.
Al minuto ottantacinque grandissime proteste di sei sette calciatori del Barletta all’indirizzo dell’arbitro che non estrae nessun cartellino per presunto fallo in area subìto da un calciatore locale.
Ci provano da fuori ancora con Procida i barlettani, ma la palla termina abbondantemente al lato.
Sono quattro i minuti di recupero e quando l’arbitro sta per decretare la fine, la palla giunge in area e su un tentativo di conclusione di Camporeale la palla ribatte sul corpo di capitan Ciano, per l’arbitro è rigore che Varsi realizza.
E così all’ultimo giro di lancette ennesima punizione molto severa per i nostri campioni celeste granata che escono dal campo sconfitti, ma vivi e vogliosi di combattere fino all’ultimo istante per salvare la categoria.
Le parole di mister Iannacone: “È necessario solo lavorare sul campo come stiamo facendo da un paio di settimane con quattro allenamenti e curando più dettagli possibili. Dispiace per gli infortuni di Molenda e Quaresimale e spero di recuperarli al più presto.
Ora non è tempo di valutazioni, rimpianti, recriminazioni, lamentele e piagnistei, ora è solo tempo di lavorare per superare limiti oggettivi che abbiamo. A fine anno si tireranno le somme”.

Molfetta Calcio, missione compiuta

Operazione compiuta: la Molfetta Calcio ottiene per l’ennesima volta i tre punti (e il tredicesimo risultato utile consecutivo) e mantiene saldamente il comando della classifica con quattro punti di vantaggio sul Corato.
4-0 il risultato finale con il Team Ortanova a seguito delle reti di Barrasso, Legari e Ventura nel primo tempo e Lavopa nella ripresa.
Tra le fila dei biancorossi le novità di giornata sono rappresentate dall’avanzamento a centrocampo di Lorusso, per far fronte alla squalifica di Scialpi, con conseguente maglia da titolare per Grazioso, e il rientro dal primo minuto per Legari dopo l’infortunio.

Al 5′ subito doppia chance per Lavopa che prima calcia debolmente tra le braccia del portiere ospite e poi coglie la traversa da posizione defilata.
Al 6′ gli ospiti ci provano con Peluso con palla di poco a lato. Rimarrà l’unica vera occasione creata dagli ospiti in tutti i novanta minuti. Da quel momento in poi, infatti, i biancorossi creano diverse occasioni da goal e costringono alla difensiva i foggiani. Al 15′ Barrasso sblocca il match con un bolide dal limite dell’area. Poco dopo calcio di rigore fischiato per un tocco di mano su cross di Lavopa. Dal dischetto Legari spiazza il portiere. Poi ancora occasioni in serie per Morra al 24′ e possibile autogoal al 34′ a seguito di una deviazione maldestra di un difensore. Sullo scadere della prima frazione Ventura cala il tris deviando in rete da pochi metri.

Nella ripresa Cianciaruso è protagonista di una doppia occasione intorno al 56′ quando prima viene imbeccato in profondità da Morra ma non riesce a superare il portiere ospite Laccetti e, sull’azione seguente, calcia a botta sicura ma trova il miracolo dell’estremo ospite. Poi ancora destro di Barrasso deviato sulla linea di porta da un difensore ospite. Al 62′ ci pensa Lavopa a calare il poker con un preciso destro su palla servita da corner da Legari. Legari che al 72′ vorrebbe suggellare la sua ottima prestazione con un destro da 30 metri ma Laccetti si supera e devia in angolo. Nel finale ci prova anche il neo entrato Vitale da fuori ma la sfera termina a lato.