Serie B: il Benevento è da record, il Pordenone è sempre più secondo

Il Benevento batte il record di tutti i tempi per la Serie B, meglio anche della Juventus di Buffon, Del Piero e Nedved. Con il 4-0 all’Ascoli (tripletta di Sau e gol di Tuia) gli uomini di Pippo Inzaghi vanno a 46 punti, nuovo primato alla fine del girone di andata. Il Pordenone consolida il secondo posto con un gol di Ciurria contro la Cremonese. Cittadella k.o. con l’Entella e scavalcato dal Crotone in terza posizione. Il derby toscano Empoli-Livorno termina 1-1.

BENEVENTO-ASCOLI 4-0
Si potrebbe soprannominare il “Liverpool della Serie B”. Il Benevento fa festa grande al Vigorito dopo avere raggiunto il record di punti totalizzati alla fine del girone d’andata in Serie B. Eppure l’Ascoli aveva fatto di tutto per rovinare la festa ai campani. Al 16’, infatti, viene annullato un gol agli ospiti: Da Cruz si invola verso la porta, batte Montipò ma l’arbitro, dopo un attimo di esitazione, fischia e ammonisce l’attaccante per un fallo di mano. I bianconeri si costruiscono almeno tre buone occasioni: al 20’ un colpo di testa di Ardemagni viene salvato sulla linea da Viola; poco dopo Cavion pesca Ardemagni sul secondo palo costringendo Montipò a una deviazione difficile. Alla mezz’ora una ripartenza tre contro due vede una cavalcata impressionante di Cavion che però, al momento del tocco decisivo, non trova l’intesa con Da Cruz. Così, nel momento migliore dei marchigiani, arriva puntuale il vantaggio del Benevento: cross di Viola e colpo di testa potentissimo di Tuia che non lascia scampo a Leali. Seconda rete consecutiva per l’ex Salernitana. Il contraccolpo psicologico per l’Ascoli non è indifferente, anche perché da questo momento in poi il Benevento fa il match e lo chiude al 65’: la conclusione di Hetemaj trova pronto Leali, ma Marco Sau di tacco fa esplodere il Vigorito. L’ex Cagliari non si ferma e in pieno recupero trova addirittura la tripletta: prima con uni stop e tiro all’angolino su cross perfetto di Letizia, poi con un tap-in vincente a porta vuota dopo la prodezza di Leali su Coda. Il poker è servito. Pippo Inzaghi viene esaltato a gran voce dai tifosi.

PESCARA-CHIEVO 0-0
Una partita che sia Pescara che Chievo sono costrette a vincere, e che quasi fatalmente finisce in parità. Non solo: con uno 0-0 pieno di rimpianti per le due ambiziose squadre che sono aggrappate al treno playoff ma certamente si trovano entrambe in una posizione di classifica inferiore rispetto alle aspettative. Dopo la sfida dello Stadio Adriatico-Cornacchia la classifica di entrambe racconta infatti di 26 punti raccolti in 19 partite: ben pochi, considerando dove si trova il Benevento capolista. A Pescara, comunque, le emozioni non mancano: Vignato spaventa Fiorillo con un tiro a lato di poco, poi crescono i padroni di casa. Maniero, Scognamiglio e Masciangelo non sorprendono Nardi. Dopo due squilli del Chievo, è quindi Machin a costruirsi l’occasione da gol più importante del primo tempo: in contropiede, solo contro Nardi, sbaglia il pallonetto e manda Zauri su tutte le furie. La ripresa inizia più lentamente, ma poi la partita conferma i primi altissimi ritmi: anche Galano vanifica un’ottima occasione per gli abruzzesi, poi Djordjevic non sfrutta un pallone d’oro con Fiorillo fuori dai pali. Il tacco fuori misura di Maniero e la punizione a tempo scaduto di Di Grazia che sfiora la traversa sono le ultime occasioni per un Pescara che si arrenda a 90′ già scaduto, ma proprio non riesce ad avere la meglio su un Chievo che a sua volta può però solo sorridere a metà.

PORDENONE-CREMONESE 1-0
Il Pordenone rafforza la sua seconda posizione dopo il successo casalingo di misura contro le Cremonese. I friulani trovano il gol partita già al 10’ con Ciurria: sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Ceravolo allontana fuori sui piedi dell’attaccante ex Spezia che si coordina e calcia di prima intenzione e il suo sinistro finisce dritto all’angolo lontano. Su una punizione dal limite la Cremonese reclama un calcio di rigore. Il fallo è di Burrai su Ceravolo sembrerebbe essere dentro l’area di rigore; l’arbitro, però, non la pensa in questo modo. Il successivo sinistro sul primo palo di Piccolo non impensierisce Di Gregorio. Nella ripresa i padroni di casa gestisce il vantaggio con ordine, anche se deve soffrire nel finale su un cross pericoloso di Piccolo che non trova nessun compagno di squadra.

CROTONE-TRAPANI 3-0
Il Crotone sfrutta il ko del Cittadella per piazzarsi al terzo posto. Una doppia chance al 22’ per Mustacchio vede quest’ultimo calciare e trovare una gran parata di Carnesecchi; poi, sulla ribattuta e a porta vuota, con il mancino colpisce il palo. Un gran destro a giro di Crociata sfiora l’incrocio dei pali, dando l’illusione del gol, ma i calabresi riescono comunque a trovare il vantaggio al 48’: lancio di Crociata che sorprende la difesa del Trapani, Grillo si fa scavalcare dal pallone e alle sue palle Messias di testa batte Carnesecchi. Un cross di Mustacchio consente a Mazzotta, appena entrato, a saltare più in alto di Candela e battere Carnesecchi per il raddoppio. Il tris definitivo lo firma Simy su rigore all’83’ (fallo di Pagliarulo su Molina).

CITTADELLA-ENTELLA 1-2
Pericolosissimi i padroni di casa al 5’ quando, su una mischia nata da un corner di Rosafio, Diaw spinge la sfera su Paolucci che rinvia addosso a Chiosa; il pallone colpisce il palo destro di Contini. La sfortuna imperversa sui veneti al 13’, perché De Luca mette al centro, Benedetti calcia addosso allo sfortunatissimo Frare, che insacca nella propria porta. Il colpo di tacco di Diaw accarezza il palo alla destra di sul traversone di Benedetti. Il Cittadella sprofonda al 67’: Toscano finta il cross e va sul fondo, il pallone arriva a Chiosa che la spedisce dietro Paleari per il raddoppio dell’Entella. Schenetti spreca il pallone del 3-0 in contropiede e così il Cittadella riapre il match con la spaccata vincente di Proia, ma ormai è troppo tardi. I liguri agganciano i padovani in quarta posizione.

PERUGIA-VENEZIA 0-1
Gli ospiti passano al 25’: su un bello schema da calcio piazzato, invenzione di Fiordilino per Capello che si sgancia a destra e, vicino ma defilato, fa partire un forte tiro-cross al centro. Montalto anticipa Nzita e insacca. Alla mezz’ora Buonaiuto, ben liberato nei pressi dell’area, calcia forte da fuori ma troppo centrale; Lezzerini ribatte. Gli umbri rimangono in dieci uomini per il rosso diretto di Rosi per un intervento pericoloso su Male con il piede troppo alto. Ma la squadra di Oddo va comunque vicinissima al pareggio, con Melchiorri che gira alla cieca con il mancino: la palla sbatte sul palo e si perde poi larga. In pieno recupero viene espulso anche Iemmello per proteste.

PISA-FROSINONE 0-0
Due infortuni ravvicinati mettono in difficoltà entrambe le formazioni, costrette a sostituire subito rispettivamente Birindelli con Pinato e Bardi per Iacobucci. L’occasione migliore del primo tempo è per i laziali: Beghetto taglia fuori Siega con uno stop di petto sul traversone di Ciano, mette poi a sedere Aya, ma sul più bello strozza il destro a pochi metri da Gori, che intercetta in tuffo. Al 53’ Brighenti gira di testa il pallone per Dionisi, che da meno di un metro colpisce la traversa con il mancino. Lo stesso Dionisi mette a terra il pallone e arma il mancino, ma la sua conclusione s’infrange sull’esterno della rete. Termina così a reti bianche il match dell’Arena Garibaldi.

SPEZIA-SALERNITANA 2-1
I Liguri vanno in vantaggio al 5’: traversone dalla sinistra per l’’ncornata di Maggiore, che serve involontariamente un solissimo Ragusa in area piccola, per il quale è un gioco da ragazzi battere Micai da pochi passi. I campani sfiorano il pareggio al 33’, quando Djuric favorisce l’inserimento sul secondo palo di Cicerelli che ci prova in spaccata spedendo a un millimetro dal palo. Lo Spezia raddoppia all’83’ con Gyasi che di potenza buca un non impeccabile Micai. Jallow accorcia subito le distanze sottomisura ma il risultato non cambierà più.

JUVE STABIA-COSENZA 1-0
Perina ci mette le unghie e devia in angolo una splendida punizione di Forte, che era diretta sotto l’incrocio dei pali. Nel finale di tempo Addae raccoglie un calcio piazzato e calcia al volo, mettendo di un soffio alto sopra la traversa. La partita non offre nel complesso grandi emozioni, ma al 90’ la Juve Stabia trova il gol partita: Cissé calcia dall’interno dell’area e nella mischia la palla si schianta sul braccio di Capela. Il rigore viene trasformato da Forte. I campani escono così dalla zona retrocessione.

EMPOLI-LIVORNO 1-1
Il derby toscano chiude il programma del 19esimo turno e del girone di andata, con la Serie B che andrà in vacanza fino al 17 gennaio. Paolo Tramezzani conquista il primo punto da allenatore del Livorno, ma l’1-1 tra Empoli e Livorno serve poco a entrambe. Alla prima occasione gli ospiti passano: Marsura si libera in area empolese e viene steso da Brignoli. Inevitabile il rigore, non protesta nemmeno la difesa azzurra. Dal dischetto Marras spiazza il portiere (19′). Passano solo quattro minuti e arriva il pareggio dell’Empoli: blitz di Mancuso in scivolata sul tiro di Ricci e Plizzari è battuto. La squadra di Roberto Muzzi potrebbe raddoppiare per due volte con La Gumina, mentre gli amaranto si fanno vedere con Rocca. Si va al riposo sul risultato che sarà poi quello finale. La ripresa è deludente soprattutto se rapportata a un primo tempo piacevole. Il Livorno si fa apprezzare perché non butta mai via il pallone, l’Empoli ha un tasso tecnico superiore ma fatica a pungere. Plizzari e Brignoli rispondono a Mancuso e Agazzi in apertura di frazione e il portiere scuola Milan si deve ripetere su Pirrello a dieci minuti dal termine. È l’ultima emozione di una partita chiusa tra i fischi del pubblico.

Serie B: alle 12.30 Pescara-Chievo, poi tutte le altre

Si parte alle 12.30, con il Pescara che ospita all’Adriatico il Chievo. Entrambe le squadre sono appaiate a quota 25 punti e vincendo balzerebbero momentaneamente al quarto posto insieme al Crotone.

Si prosegue alle 15, con ben quattordici squadre in campo: il Pordenone, ancora secondo nonostante il 4-0 subito a Salerno, cerca il riscatto contro la Cremonese. Il Cittadella, terzo, riceve l’Entella, mentre il Crotone, quarto, ospita il fanalino di coda Trapani. Impegno delicato per il Frosinone di Nesta, di scena sul campo del Pisa: in caso di successo, i toscani agguanterebbero i gialloblù. Ghiotta occasione anche per il Perugia, sesto a pari merito con l’Ascoli: gli umbri ricevono al Curi il Venezia terzultimo. A chiudere il programma delle 15 sono le sfide tra Juve Stabia e Cosenza e tra Spezia e Salernitana.

Alle 18 è il turno della capolista Benevento, reduce dal successo in rimonta sul Chievo: gli uomini di Inzaghi ospitano al Vigorito l’Ascoli.

Chiude il programma la gara tutta toscana delle 21 tra Empoli e Livorno: padroni di casa in crisi di risultati, ospiti alla ricerca di fondamentali punti per provare ad avvicinare il Trapani penultimo.

SERIE B – Benevento con la sesta marcia, furia Empoli

Emozioni, beneficenza e polemiche nel Boxing Day di Serie B, alla 18esima giornata. Nel giorno in cui i giocatori scendono in campo con il nome di battesimo sulla schiena anziché il cognome per raccogliere fondi col progetto “B come Bambini” – coinvolge tre ospedali pediatrici: il Bambin Gesù di Roma, il Gaslini di Genova e il Meyer di Firenze -, il regalo di Natale più importante se lo fa il Benevento a Verona.

Gli uomini di Inzaghi centrano la sesta vittoria consecutiva battendo in rimonta il Chievo. Al Bentegodi sfiorano subito il vantaggio con Tuia che colpisce il palo di testa e vanno sotto per il tiro al volo di Vignato. Poi Maggio firma il pari infilando Nardi che nel recupero del primo tempo esce a vuoto su un calcio d’angolo e Tuia stavolta insacca facilmente. I secondi 45′ vedono il Chievo pareggiare, ma solo il conto dei pali sempre con Tuia (nella sua porta) a 1′ dalla fine, poco dopo una gran parata di Montipò.
È ingannevole, invece, per l’arbitro Pezzuto la traversa colpita da Ricci in Cosenza-Empoli: al minuto 83 sulla sassata del centrocampista azzurro il pallone sbatte sul legno e poi oltre la linea di porta alle spalle di Perina (di mezzo metro, come Muntari in Milan-Juventus del 25 febbraio 2012), ma il direttore di gara non vede. Clamoroso abbaglio e clamorosa mancanza di tecnologia che condanna l’Empoli a una sconfitta immeritata e che non ripaga gli sforzi della squadra di Muzzi rimasta in dieci per il doppio giallo a Laribi. Al Marulla vince il Cosenza grazie al guizzo di Baez al 12′ su cross di Rivière e vale il sorpasso sul Venezia nelle zone calde della classifica.

Se il campionato finisse ora, i lagunari sarebbero retrocessi a causa della sconfitta contro il Cittadella nel derby veneto. Gli ospiti sono letali nel primo tempo con i gol del solito Diaw e di D’Urso complice Lezzerini, poi alla mezz’ora della ripresa Ceccaroni dà la sensazione di riaprire una partita chiusa dall’espulsione di Aramu tra i padroni di casa.
L’1-2 è lo stesso risultato di Frosinone-Crotone, scontro diretto per i playoff vinto dai calabresi che invertono la tendenza e conquistano il secondo successo consecutivo (al contrario, gli uomini di Nesta subiscono la seconda sconfitta). Allo Stirpe decide il tap-in di Marrone al 91′ dopo il vantaggio ospite con Mazzotta e il pareggio firmato da Paganini a fine primo tempo.

Con queste vittorie, Cittadella e Crotone accorciano sul Pordenone sempre secondo, ma che scivola a -12 dal Benevento. I neroverdi perdono nettamente all’Arechi contro la Salernitana non entrando praticamente mai in partita, già indirizzata al 3′ da Djuric. Nella ripresa l’attaccante bosniaco raddoppia firmando la doppietta personale, imitato in meno di mezz’ora da Kiyine (64′ e 89′) per il poker finale granata.
Il Trapani può recriminare per il 2-2 contro il Perugia perché si fa riprendere due volte, ma addirittura ripassa in vantaggio in inferiorità numerica e subisce il secondo rigore del match in dieci contro dieci. Luperini apre al 13′ dopo batti e ribatti in area umbra, allo stesso momento del secondo tempo Strandberg atterra Iemmello (rosso diretto) per il penalty che il capocannoniere trasforma. Vicario non trattiene a dovere il colpo di testa di Scognamiglio e Pettinari riporta avanti i siciliani, ma dopo le proteste di Gyomber cacciato dal campo Fornasier la tocca con il braccio in area e Falcinelli non sbaglia dal dischetto.

Solo un punto per la penultima della classe che perde l’occasione di staccare ancora di più il Livorno ancora sconfitto in casa dal Pescara: al Picchi gli abruzzesi passano con Galano e Maniero in meno di un quarto d’ora nel primo tempo (15′ e 29′) e chiudono la pratica, ritrovando la vittoria che mancava dal 9 novembre.
Chi fa un bel salto è l’Ascoli vincente in casa sul Pisa al secondo stop consecutivo: stavolta a condannare i nerazzurri è la mezza rovesciata di Cavion che porta la squadra di Zanetti al quinto posto in classifica superando Frosinone, Perugia, Chievo e Virtus Entella.
Finisce, infatti, 0-0 il poco esaltante derby ligure con lo Spezia, salvato da Scuffet: al 54′ l’ex Udinese respinge il tiro ravvicinato di De Luca e cancella l’occasione più grande capitata ai padroni di casa, che non riescono neanche a sfruttare la situazione di superiorità numerica per l’espulsione di Erlic.
Migliori le premesse dell’avvio di Cremonese-Juve Stabia nello scontro playout: Forte segna ancora per i campani al 2′, Ceravolo pareggia solo 6′ più tardi. Invece, il risultato rimane di 1-1 fino alla fine, anche perché Migliore tra primo e secondo tempo non riesce a capitalizzare due ottime occasioni capitate ai padroni di casa.

La Polimnia cede il passo al Massafra

Terza sconfitta stagionale in un altro scontro diretto per la Polimnia Calcio che ieri pomeriggio ha affrontato la compagine del Massafra sul terreno di gioco del “Caduti di Superga” di Mola di Bari.

La partita, ultima del 2019 e penultima del girone di andata, è terminata per 3 reti a 1 in favore degli ospiti che così balzano in seconda posizione. Una partita che, nonostante il vento, è stata abbastanza combattuta ma che ha visto una Polimnia poco convinta sotto porta.

L’avvio di gara, tuttavia, esalta il pubblico rossoverde: nel giro dei primi due minuti di gioco, infatti, la formazione capitanata da Renzo Romanazzi parte all’attacco della porta difesa da Miccoli guadagnando ben tre calci d’angolo, mentre al 7’ si è vicini al goal dopo una serie di rimpalli in area.

Ma al 14’ è il Massafra a passare in vantaggio: su un capovolgimento di fronte, Turi riesce ad infilarsi tra Lofano e De Luisi e a cogliere di sorpresa un Fortunato in attesa del fischio per il presunto fuorigioco (che però non arriva). Così per un episodio senza dubbio evitabile, la Polimnia è costretta a giocare in salita il resto del match, viste anche alcune sviste arbitrali e i miracolosi interventi dell’estremo giallorosso.

Al 28’ Schirone viene atterrato in area ma il sig. Laera lascia correre. Due minuti più tardi si registra un’ottima azione corale di marca rossoverde innestata da Mignone su punizione, ma Miccoli riesce a respingere. Al 35’ ci prova Semeraro, mentre quattro minuti più tardi un grande intervento di Lorenzo Fortunato nega il raddoppio al Massafra sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Mentre, sul finire della prima frazione, come nei minuti iniziali, si assiste a diverse azioni in avanti per la Polimnia, alla ricerca del pareggio. La più evidente vede protagonista Cosimo Satalino, ma è sempre sullo 0-1 che si raggiungono gli spogliatoi.

Nella ripresa la Polimnia ha tutta l’intenzione di raddrizzare il match, ma solo al 2’st incassa la rete dello 0-2 che smorza un po’ gli animi. A segnare è Bruno con un colpo di testa su mischia in area a seguito di un corner. Così mister Narraccio decide di intervenire con un giro di cambi nella speranza di dare nuova linfa alla squadra. Ed al 12’st è Patti a far tremare la difesa giallorossa, lanciandosi tutto solo verso la porta avversaria: a pochi istanti dal tiro decisivo, però, viene spintonato in area nella totale noncuranza del giudice di gara.

Trascorrono altri due minuti e si incassa la terza rete, nuovamente su mischia in area. Sullo 0-3 la Polimnia ha ancora una mezz’ora per provare quantomeno a mantenere a casa un punto: così continua ad impostare le proprie trame di gioco, nonostante il pressing continuo dei giallorossi e l’assenza a centrocampo di Zaccaria. Al 34’st è ancora Daniele Patti a provare a fare la differenza, ma non riesce ad avere la meglio nell’ uno contro uno con l’estremo del Massafra Miccoli. Al 38’st, invece, si distingue Angelo Pascalicchio che a seguito di un’azione personale, lancia un bolide dalla distanza: la sfera sembra prendere la giusta traiettoria ma alla fine colpisce il palo alla destra di Miccoli. Al 44’st, poi, è la volta di Mignone: una bella conclusione, la sua, ma è ancora l’estremo avversario a negare il goal ai nostri. Finalmente, poco dopo, è Angelo Giannuzzi che riesce a segnare sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ma sull’1-3 non c’è più tempo a disposizione e la Polimnia è costretta ad incassare il colpo.

Certo il campionato è ancora lungo e le squadre che se la giocheranno per i play-off sono tutte lì, a pochi punti di distanza l’una dall’altra. Pertanto, si dovrà continuare a lavorare duro anche nel corso della pausa per le festività natalizie, per ripartire al meglio nel nuovo anno.

Il Campionato riprenderà domenica 5 gennaio con la Polimnia che affronterà fuori casa la compagine Tre Colli di Montemesola nell’ultima sfida del girone di andata. Mentre il 2 gennaio si giocherà la gara di andata degli ottavi di finale di Coppa Puglia: anche qui è una trasferta ad attendere la Polimnia, che se la vedrà con la compagine neroverde dell’Ideale Bari che gioca sempre in Prima Categoria ma nel girone A, dove attualmente è piazzata al quarto posto.

Intanto la società Polisportiva Polimnia Calcio augura a tutti un sereno Natale ed un felice anno nuovo.

Polimnia Calcio vs Città di Massafra
1-3 (0-1 pt)

Polimnia Calcio: Fortunato, Romanazzi (dal 22’st Giannuzzi), Mancini C., De Luisi, Lofano, Satalino (dal 35’st Carusi), Mignone, Schirone, Patti (dal 11’st Pascalicchio), Semeraro (dal 22’st Ancona), De Donato (dal 36’st Laghezza). A disp.: Rizzi, Gimmi, Pascalicchio, Todisco, Giannuzzi, Laghezza, Carusi, Zaccaria, Ancona. All. Narraccio.

Città di Massafra: Miccoli, Maggi, Masciullo, Baratto, Bruno, Formisano, Coronese, Lentini, De Vincenzo (dal 30’st Ciaurro), Turi (dal 21’st Giannetti), De Comite. A disp.: Ricci, Giannetti, Marchionna, Greco, Marraffa, Ciaurro, Annese, Montanaro. All. Gidiuli.

Arbitro: Antonio A. Laera di Bari

Note: ammoniti Masciullo, De Comite, Baratto e Ciaurro per il Massafra.

Giuseppe Grieco

L’Atletico Vieste cade in casa contro la capolista Molfetta, finisce 0-2 al “Riccardo Spina”

Il Molfetta scende in campo con un 3-5-2 schierato da Mister Bartoli, mentre il Vieste risponde con un 4-2-3-1 schierato da Mistrer Bonetti. L’Atletico Vieste conclude con una sconfitta il 2019, mentre il Molfetta Calcio con la vittoria acquisita sul sintetico del “Riccardo Spina” conquista la vetta solitaria e si nomina campione d’inverno. L’Atletico Vieste affronterà l’Ugento in trasferta il 5 Gennaio 2020 mentre il Molfetta ospiterà l’A.T. San Severo.

CRONACA PRIMO TEMPO:
Pronti e via ed è subito il Vieste a rendersi pericoloso con una conclusione da posizione defilata da parte di Jesus, palla che finisce di poco a lato. 4′ Ventura lancia in contropiede Saani, l’attaccante arriva al limite dell’area e lascia partite un grand destro, ma è ottima la parata di Romano che evita il vantaggio Molfettese. Poco dopo ancora protagonista Romano, dopo una bella azione del Molfetta la palla arriva a Barrasso, dove prova la conclusione da fuori, ma trova la grande opposizione di Romano. Al 28′ arriva il vantaggio del Molfetta: angolo battuto da Scialpi, Saani colpisce di testa da posizione ravvicinata, Romano tocca ma non riesce a evitare che il pallone finisce in rete. 38′ ci prova il Vieste da calcio d’angolo: Colella scodella in mezzo, De vita anticipa tutti ma manda la palla alta sulla traversa. 42′ azione corale del Vieste, Pipoli scatta sulla fascia, mette in mezzo un bel cross, Jesus anticipa tutti ma manda clamorosamente sul fondo a pochi passo da Tucci.

SECONDO TEMPO:
13′ Pericoloso il Molfetta: Cross di Scialpi, Triggiani svetta di testa trovando la risposta di Romano, sulla ribattuta si avventa Ventura che colpisce il palo esterno. 15′ Colella appoggia per Ricucci, lo stesso tenta in tiro dalla distanza senza, però, trovare fortuna. 22′ azione solitaria di Barrasso, al momento del tiro colpisce male il pallone mandando la palla altissima sulla traversa. Al 24′ arriva l’espulsione di Sangare, dopo un fallo ai suoi danni, il n.4 Viestano colpisce Lavopa con una testata, per Doronzo non ci sono dubbi e manda il giocatore negli spogliatoi. Poco dopo arriva il raddoppio del Molfetta: Lavopa lanciato a rete si presenta a tu per tu con Romano, dove non può sbagliare e firma il gol che vale il raddoppio. Al 30′ Colella ci prova dai 30 metri, il suo tiro finisce alto sulla traversa. Nel finale di partita il Vieste prova a trovare il gol: sulla fascia Raiola, dopo essersi liberato di due avversari, serve Pipoli che lascia partire un bel tiro, palla di poco fuori.

Tabellino
Campionato di Eccellenza Pugliese – 16º giornata;
Data e ora 22.12.2019 ore 14:30;
Campo sportivo comunale “Riccardo Spina”.

ATLETICO VIESTE 0-2 MOLFETTA
Marcatori: 28’ p.t. Saani, 27’ s.t. Lavopa.

ATLETICO VIESTE: Romano, Lucatelli (37’ s.t. Tantimonaco), Pipoli, Sangarè, Jesus (12’ s.t. Raiola), Caruso, De Vita, Ricucci, Albano, Colella, Gramazio (12’ s.t. Vulcano).A disposizione : Innangi, Prencipe, Andrada, Ranieri, Sicuro, Rinaldi.Allenatore: Francesco Bonetti.

MOLFETTA: Tucci, Pinto, Monteduro, Cianciaruso, Anaclerio, Lorusso, Lavopa (37’ s.t. Di Senso), Barrasso (27’ s.t. Conteh), Saani (8’ s.t. Triggiani), Scialpi, Ventura.A disposizione: Rollo, Grazioso, Sidella, Legari, Martinelli, Vitale.

Ammoniti: Pipoli, Ranieri (dalla panchina), Romano (AV); Pinto, Ventura, Barrasso, Scialpi (M).Espulsi: 23’ s.t. Sangarè (AV).Recupero: 2’ p.t., 4’ s.t.Nickolas Lapomarda

Molfetta Calcio, vittoria e vetta solitaria

La Molfetta Calcio batte in trasferta per 2-0 il Vieste e, per la prima volta in stagione, è sola in testa alla classifica di Eccellenza, grazie anche al pareggio esterno del Corato con la Deghi. Ora sono due i punti di vantaggio sui neroverdi. Uno splendido regalo natalizio per tutti i sostenitori biancorossi. Un traguardo frutto di 11 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta.

Il match

Bartoli propone il consueto 3-5-2 con Saani e Ventura in avanti e Lavopa mezzala.
Pronti-via e il Vieste ci prova subito con una sventola di destro di Prieto di poco alta. Al 2′ Saani si invola ma non riesce a battere Romano in uscita. Al 13′ Barrasso imbeccato da Lavopa calcia bene in diagonale con Romani ancora attento. Poi intorno al 27′ Saani prima di testa impegna il portiere ospite in angolo e, poco dopo, sugli sviluppi dello stesso calcio d’angolo porta in vantaggio o suoi. Il Vieste reagisce con De Vita che spedisce fuori di testa da buona posizione e con Prieto che spreca un ottimo assist da sinistra di Pipoli.

Nella ripresa Ventura colpisce il palo di testa nel tentativo di ribattere a rete una conclusione da fuori di Saani. Poi rosso al viestano Sangarè per una testata a Lavopa. Lavopa che al 72′ chiuderà il match con un preciso piatto sinistro sul secondo palo su assist di Ventura.

A. Vieste- Molfetta Calcio 0-2

La Deghi Calcio rallenta corazzata Corato

Una prova che infonde fiducia. Si chiude con un pareggio ottenuto al cospetto del temibile Corato il 2019 della formazione del patron Alberto Paglialunga.
Finisce 1-1 sul manto erboso del Campo Deghi di San Pietro in Lama, a conclusione di una partita intensa ben interpretata da Samuele Muci e compagni.

La Deghi Calcio pare avere imboccato la strada giusta dopo un periodo di normale rodaggio nel corso del primo campionato di Eccellenza della compagine orange. Un’inversione di tendenza anche nei risultati, con l’undici affidato da un mese ad Alberto Giuliatto che sta risalendo la classifica.

Tornando alla gara di ieri coi neroverdi allenati da mister Fabio Di Domenico, la prima del girone di ritorno, Massimiliano Pinto e soci hanno dato dimostrazione di compattezza e qualità, tenendo testa a un team infarcito di giocatori importanti e costruito per primeggiare nella serie A pugliese.
Un match ben interpretato dai padroni di casa che hanno disputato una gara senza alcun timore reverenziale, mettendo a più riprese in difficoltà un avversario quotato.
Alla fine, a pareggiare il gol in avvio di gara di Eugenio Palma, la segnatura è arrivata al 1’minuto di gioco, è arrivata la marcatura di Agodirin, lui a segno nei minuti successivi alla prima mezz’ora di gioco.

Un pari casalingo importante che permette alla Deghi Calcio di salire a quota 20 punti in classifica. Alla ripresa del campionato, il prossimo 5 gennaio, la squadra orange renderà visita al Gallipoli dell’ex Andrea Salvadore.

Tra i protagonisti della gara con il Corato, l’under Alessandro Romano, solito instancabile lottatore di centrocampo. «Abbiamo disputato un match di alto livello – sottolinea il calciatore classe 2000 – mettendo in pratica quanto avevamo preparato in settimana con il mister e il suo staff. Non abbiamo avuto timore reverenziale, e siamo stati bravi a mostrare le nostre qualità». Il numero 15 della Deghi Calcio analizza il momento positivo della squadra: «Stiamo bene e cresciamo domenica dopo domenica in convinzione e consapevolezza dei nostri mezzi. Dobbiamo puntare a centrare quanto prima la quota salvezza e poi alzare l’asticella dei nostri obiettivi ma sempre rimanendo umili e compatti. Sono convinto che potremmo toglierci delle belle soddisfazioni – conclude Alessandro Romano – da qui alla fine della stagione».

deghi calcio, raffaele de santis direttore generale

A parlare dopo l’ultima partita dell’anno anche il direttore generale, Raffaele De Santis. «Chiudiamo il 2019 con un risultato importante che va anche oltre il punto meritato sul campo. La squadra è compatta e unita – ammette il diggì orange – l’esultanza che ha coinvolto calciatori in campo e tutti i componenti della panchina al gol di Palma è la migliore dimostrazione». Chiosa De Santis: «Ringrazio i ragazzi per quanto stanno facendo e sono convinto che l’umiltà e la voglia di migliorarsi di tutto il gruppo saranno le basi per un 2020 ricco di soddisfazioni».

Nuova Spinazzola, un 2019 chiuso con ‘rigore’

Otto gol. Quattro su calcio di rigore, 2 su punizione altri 2 su palla in movimento. Un 4-4 tra Spinazzola e l’attacco carro armato della Vigor Bitritto che in questioni di reti non fa ‘ViSconti’ a nessuno. La tripletta del numero 9 ospite, fa i conti con la doppietta di Quattromini che dagli 11 metri non sbaglia mai ed i gol di Gilfone che porta in vantaggio i bianco blu con un destro da calcio di punizione imprendibile nel set, facendo dimenticare subito le prodezze dell’ormai ex Pensa. Il pareggio di Visconti per una indecisione difensiva rimetteva subito le cose a posto, con Quattromini che a fine primo tempo si guadagnava e siglava il calcio di rigore che valeva il nuovo vantaggio. Partita per lo più combattuta con poco gioco costruito sotto gli occhi di un pubblico abbastanza numeroso e compartecipe soprattutto quando dopo il gol del capitano prima di andare al riposo, il clima in campo si riscaldava per eccesso di protesta da parte di alcuni componenti della panchina della Vigor. Si tornava negli spogliatoi focosi. Ma al ritorno sul rettangolo di gioco per i secondi 45 minuti ritorna il clima natalizio tra i giocatori in campo.

Il Bitritto cerca di partire forte per poterla ribaltare visto che per gli uomini di mister Carella in tribuna per squalifica è obbligatorio vincere per mantenere le distanze adeguate dalla coppia di testa. ma nenmmeno 200 secondi che il fallo di Triozzi su Ariani messo a tu per tu con Vitucci da Gilfone obbliga l’arbitro Lacerenza a fischiare il secondo penalty di giornata. E’ lo stesso Vincenzo che chiede a Gilfo ed il capitano di sbatterlo lui per tornare al gol che manca da troppo tempo. Ma il suo sinistro trova l’attenta risposta del numero 1 ospite con Ariani che però ci crede ancora e scaraventa sotto la traversa la respinta dello stesso. Il 3-1 apre le porte ad una immaginabile vittoria dei nostri. Ma l’illusione dura il tempo di un caffè, visto che 120 secondi dopo un missile di Visconti da calcio di punizione si infilava nell’angolo basso su cui il guantone di Lagreca non faceva in tempo ad arrivarci. Per il 3-3 non bisognava attendere tanto. Calcio di rigore anche per gli ospiti che realizzava il bomber del girone Rana. A quel punto 30 minuti interminabili, per una gara che offriva comunque poche occasioni sotto porta da una parte e dall’altra. Tanta lotta in campo e possibili ripartenze dei bianco blu. Mister Schiavone prova a coprirsi un po’ di più. Il punto è cosa buona per noi, ma non per il Bitritto che forse ci crede quel po’ di più tanto da portarsi in vantaggio ancora con Visconti che sigilla la sua tripletta. ma non c’è il tempo di godere per i bianco verdi che il quarto penalty di giornata è pronto per fallo di Rana su Barrasso, con capitan Quattromini che torna a fare il ‘matador’ dagli 11 metri, infilando nuovamente Vitucci sulla destra e fissando il definitivo 4-4, che chiude col botto il 2019, regalando carica a sufficienza per cominciare fiduciosi il 2020.
Quel 20-20 che ci vede ripartire con 20 in classifica. peccato. Nella foto sono 21.

D’Ancora risponde a Ganci. Finisce 1-1 Il derby Brindisi – Fasano

Risultato tutto sommato giusto, con i padroni di casa più propositivi nel primo tempo e con gli ospiti protagonisti di un ottimo secondo tempo. Partita non ricchissima di occasioni nonostante la grande cornice di pubblico quest’oggi al Fanuzzi. Primo tempo fondamentalmente di marca brindisina, dopo dieci minuti dall’inizio della gara infatti i messapici si rendono pericolosi con Boccadamo ma il suo tiro finisce fuori. Al 21’pt Marino prova a colpire su calcio di punizione ma il suo tiro si spegne sulla barriera. Il vantaggio dei locali arriva al 26’pt con un colpo di testa di D’Ancora su calcio d’angolo che non lascia scampo a Suma. Il Fasano si vede al 35’pt con una punizione di Prinari: palla sulla barriera. Nell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro c’è tempo di un altro calcio piazzato, battuto questa volta da Fruci, ma la conclusione è alta.
Nella ripresa scende in campo un altro Fasano, completamente rigenerato, e al 9’st Prinari con un colpo di testa costringe Pizzolato agli straordinari. Squillo Brindisi al 19’st con Marino che prova la botta da fuori ma la palla termina a lato. Il Fasano ingrana e spinge: al 27’st il neoentrato Cavaliere mette i brividi a Pizzolato con una conclusione a giro che termina non molto fuori. Tre minuti dopo, al 30’st, il Fasano acciuffa il pareggio con una magistrale punizione del capitano Ganci che trafigge Pizzolato e ammutolisce il Fanuzzi. Il Brindisi appare impaurito e commette diversi errori mentre il Fasano spinge per il sorpasso. Al 34’st un gran tiro da fuori area di Bernardini finisce fuori di pochissimo e il vantaggio sfuma. Nei restanti minuti di gara le squadre si allungano e gli spazi si aprono ma nessuna delle due compagini è riuscita a trovare il guizzo vincente per portare a casa i tre punti.
Fischio finale e tutti a godersi il meritato riposo prima di ritornare in campo il 5 gennaio per un girone di ritorno che si preannuncia Infuocato. L’Us Città di Fasano coglie l’occasione per salutarvi tutti e per augurarvi buone feste.

TABELLINO
Brindisi FC- Us Città di Fasano 1-1 (1-0)

Brindisi FC: Pizzolato, Dario, Escu, D’Ancora (26’st Ancora), Ianiciello, Fruci, Boccadamo, Pizzolla, Toure (44’st) Cuomo, Marino, Zappacosta. A disp.: Lacirignola, Capone, Merito, Giovane, Lombardo, Nardelli, Rondini. All. Salvatore Ciullo

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Gomes Forbes (19’st Cavaliere), Schena (26’st Titarelli), Dìaz, Cochis (15’st Bernardini), Prinari (44’st Serri). A disp: Notaristefano, Panebianco, Scardicchio, Pittelli, Lanzone.

Reti: D’Ancora (B) 26’pt, Ganci (F) 30’st
Ammoniti: Gonzalez (F), Schena (F), Fruci (B) Note: 900 spettatori circa di cui 200 provenienti da Fasano
Rec. 1’pt; 5′ st.
Arbitro: Faraon di Conegliano

Gerry Moio

Troppa Sly per la Rutiglianese. I granata di Mr Colucci salutano il 2019 con una sconfitta (4-0)

La Rinascita Rutiglianese si congeda dal duemiladiciannove sportivo con una sconfitta: sul sintetico dello “Sly Stadium” del quartiere San Pio (Bari), i granata di mister Colucci si arrendono allo strapotere della United Sly, vittoriosa per 4-0 con due reti per tempo. Pronostico ampiamente rispettato quindi nella giornata che, calendario alla mano, ha aperto il girone di ritorno.

I grifoni – in completo rigorosamente granata per l’occasione – devono fare a meno dello squalificato Gentile: Colucci sceglie Partipilo al fianco di Gernone, con Lorusso sulla corsia bassa di sinistra. D’Addiego è il vertice basso a centrocampo; Vernice, Dipierro, Iurlo e Roncone supportano Ingredda. Lacarra e Faliero, invece, sono gli assenti tra le file della Sly, schierata da mister De Luca con un 4-3-3. Partono forte i padroni di casa che, al 4′, sbloccano il punteggio con Manzari, abile a scattare sul filo del fuorigioco – dopo il filtrante di Zotti – e trafiggere Addante per l’1-0. La Rutiglianese prova a rispondere al 9′ ma la punizione dal limite dell’area di Dipierro termina oltre la traversa. E’ un lampo in un avvio dominato dai padroni di casa che, al 17′, pervengono al raddoppio: Sguera controlla una palla vagante in area granata e buca Addante per il 2-0. Vibranti, nella circostanza, le proteste degli ospiti, i quali lamentavano un fallo subito da Vernice ad inizio azione. Al 27′ Gernone rimedia il secondo giallo del pomeriggio lasciando i suoi in inferiorità numerica. La Sly, quanto meno nel breve periodo, non approfitta dell’uomo in più e, nell’ultimo giro di lancette, “rischia” sullo spunto di Roncone che, dalla sinistra, si accentra e calcia a giro non trovando, per poco, la porta.

L’occasione creata dalla Rutiglianese sul tramonto della prima frazione sprona emotivamente l’undici barese che, dopo soli sessanta secondi nella ripresa, serve il tris grazie al colpo di testa di Manzari, ben assistito nella circostanza da Sguera. Il 3-0 non appaga i locali che, al 49′, sfiorano il poker con Zotti: Addante neutralizza il calcio piazzato. L’estremo difensore granata è protagonista anche al 67′, allorquando sbarra la strada al subentrato Lopez. L’ex centravanti del Martina ci riprova al 78′ ma, da posizione defilata, conclude in maniera centrale. Gli sforzi offensivi della Sly vengono premiati, ad ogni modo, al minuto 83′: Nadarevic, direttamente da calcio piazzato, disegna una traiettoria imprendibile siglando la rete del 4-0. Nel finale, gli ospiti cercano la rete della bandiera ma sia Valenzano che Ferro M., dalla distanza, concludono debolmente tra le braccia di De Santis. Null’altro accade nei tre minuti di recupero assegnati dal sig. Rossi di Molfetta.

UNITED SLY – RINASCITA RUTIGLIANESE 4-0 (2-0)
4′ p.t. Manzari, 17′ Sguera, 1′ s.t. Manzari, 38′ Nadarevic

SLY: De Santis, Marcellino (dal 25′ s.t. Colella F.), Mancini, De Vezze (dal 35′ s.t. Loseto), Cannito, Altares, Colella G. (dal 37′ s.t. Fiorentino), Diagnè, Manzari (dal 16′ s.t. Nadarevic), Zotti, Sguera (dal 16′ s.t. Lopez) – all. De Luca

RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Lorusso, D’Addiego (dal 29′ s.t. Valenzano), Partipilo, Gernone, Roncone (dal 42′ s.t. Calisi), Iurlo, Ingredda (dal 23′ s.t. Ferro M.), Dipierro (dal 20′ s.t. Deflorio), Vernice (dal 38′ s.t. Leti) – all. Colucci

ARBITRO: sig. Rossi della sezione di Molfetta
AMMONITI: /
ESPULSI: Gernone (R) al 27′ del p.t. per somma di gialli
RECUPERO: / +3
ANGOLI : 2-0 / 2-1

Michele Rubino

Il San Severo torna alla vittoria e sogna la rinascita

Mai una gioia, abbiamo pensato da quell’ultima volta a Barletta quando con un manipolo di operai espugnammo la sontuosa Città della Disfida. Poi il buio ed oggi finalmente un po’ di luce in fondo ad un tunnel di 11 sconfitte consecutive. Non abbiamo fatto niente, si dice in queste occasioni, ma la vittoria di oggi è linfa per il cuore, la mente, le gambe, del nuovo gruppo che si sta formando in questi ultimi giorni di mercato dicembrino, che ha il gravoso compito di ottenere tutto ciò che finora, per vari motivi, sembrava impossibile. Ieri la vittoria in rimonta ci restituisce la voglia di crederci. Galullo e compagni volevano fare bene, anzi, dovevano fare bene ed al 20′ del primo tempo l’ospite Tusiano li ha tirati giù fino in fondo al mare con una corda invisibile. Un gol subito che sembrava l’ennesimo di una stagione sfortunata ed invece sono bastati due soli,lunghissimi, estenuanti, sofferti, ansiosi, giri di lancetta prima che il tiro a orologeria scagliato da Morra junior finisse giusto giusto in fondo al sacco di Gianluca Micale. E’ stata l’ora zero della rincorsa. Un Capodanno anticipato. Un San Silvestro che ha chiuso l’era della sfiga ed ha aperto il nuovo anno dei buoni intendimenti. E poi Dinielli che ha buttato dentro una palla di testa, dopo essere giunto in area, sul corner più invitante del mondo, senza che nessuno prima ne avesse notato la presenza. Un colpo di testa. Quella testa gioie e dolori, croce e delizia, che lo terrà lontano da Molfetta, nella prossima gara, per una (diciamolo…) #megacazzata a fine gara, sui titoli di coda che già scorrevano liquidi sui primi tre punti del girone di ritorno.

Croce e delizia, come quello che ci aspetta, tutti insieme, dal 5 gennaio al 5 aprile 2020. Tre mesi di passione che vorremmo finissero con una gioia simile a quella dello scorso anno. Intanto godiamoci questi tre punti che ci faranno passare un buon Natale, godendoci il gol di Ale Morra e Dinielli, la fresca verve di Loris Fantasia, enfant prodige 2003, ai limiti minimi d’età per essere schierato in Eccellenza, che ha messo a sedere più volte i difensori ospiti; per lui un futuro da number one, se resta umile come oggi ha dimostrato di poter essere. Ma godiamoci anche le parate di JoJo Domingo, che cresce di giorno in giorno nella consapevolezza dei suoi oggettivi limiti, la crescita esponenziale di Rubino e D’Angelo, le botte utili alla causa incassate da Nino Morra e quelle date (sportivamente) da Galullo & Burdo, i tocchi magici del redivivo Partipilo e la voglia matta di Villani, senza dimenticare Ciro Dell’Aquila che oggi si é “immolato” sobbarcandosi un’espulsione dalla panchina, a difesa dei suoi compagni. Non ci resta che ripartire da 9…, in attesa del nuovo bomber che troveremo nel panettone! Buon Natale a tutti.

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 16a giornata 22/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la sedicesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 17a giornata 22/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la diciasettesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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I padroni di casa non si presentano alla gara, Non disputata Martina – Unione Calcio Bisceglie

Non ha avuto luogo la gara tra Martina ed Unione Calcio, in programma nel pomeriggio odierno di domenica 22 dicembre al “Tursi” della città tarantina per la prima giornata di ritorno del campionato.

L’Unione Calcio, come da regolamento, ha svolto le consuete procedure di riconoscimento agli ordini della terna arbitrale capeggiata da Luca Vittoria della sezione di Taranto, il quale, rispettati i 45’ minuti di attesa, ha sancito la mancata disputa della gara.

Verso Brindisi – Fasano. Mister Laterza in conferenza stampa:”derby partita speciale. Mi aspetto una grande cornice di pubblico

Di seguiyo le parole di Mister Layerza durante la conferenza stampa pre Brindisi-Fasano, derby che chiuderà il girone di andata del campionato nazionale di Serie D.
Il mister fasanese è consapevole che sarà una partita difficile, contro un Brindisi rigenerato dopo le ultime tre vittorie e che sicuramente venderà cara la pelle.
Impossibile fare pronostici essendo ogni derby una partita a parte, in cui guardare la classifica non serve perché i colpi di scena sono dietro l’angolo, fino al 90’.
Il Fasano è in ottima salute, tutti gli elementi sono a disposizione compreso Panebianco che è completamente ristabilito, ed è pronto a vivere la sfida del Fanuzzi nel miglior modo possibile, cercando di chiudere il 2019 con una vittoria che risulterebbe essere una ciliegina sulla torta.
Traendo un bilancio di questo girone d’andata, mister Laterza ha dichiarato di aver avvertito sin dal ritiro a Campitello Matese la competitività e l’ambizione di questo gruppo che presenta ancora ampi margini di crescita.
Chiosa finale sul mercato: Laterza infatti ha elogiato l’operato della società di aver trattenuto tutti i suoi i big in questa sessione. È contento di aver a disposizione questo gruppo solido ma la società resta vigile per piazzare qualche eventuale colpo dalla lista degli svincolati.
Appuntamento dunque allo stadio Fanuzzi di Brindisi per l’attesissimo derby della provincia.
Fischio d’inizio ore 15:00. Arbitra il signor Davide Faraon di Conegliano.

Gerry Moio

Unione Calcio al “Tursi” di Martina nell’ultima gara dell’anno

Giro di boa nel campionato di Eccellenza e nel campionato dell’Unione Calcio, attesa al “Tursi” di Martina per la prima gara del girone di ritorno, nonché ultimo impegno ufficiale del 2019, in programma domenica 22 dicembre (fischio d’inizio ore 16).
L’obiettivo della compagine biscegliese è di trovare il pronto riscatto dopo lo stop di Otranto, in una gara che chiuderà la prima parte di stagione, in coincidenza con lo stop per le festività di fine anno.
Gli azzurri incroceranno il Martina reduce dal pari per 1-1 sul campo del San Marco, per un cammino che ha visto la compagine tarantina incamerare 27 punti con annesso terzo posto in graduatoria. I biancazzurri sono imbattuti tra le mura amiche, dove hanno conquistato 6 vittorie ed un pareggio.
Di contro l’Unione Calcio si recherà al “Tursi” con un ruolino di marcia in trasferta che l’ha vista conquistare tre vittorie e quattro sconfitte, senza nessun pari all’attivo.
Nel match d’andata andata in scena al “Di Liddo” i biscegliesi passarono in vantaggio con Zinetti, prima di essere raggiunti proprio al 90’ dalla rete degli ospiti messa a segno da Lopez.
Per i biancazzurri non sarà del match lo squalificato Marco Amato, appiedato per un turno dal giudice sportivo.
L’incontro sarà diretto da Luca Vittoria della sezione di Taranto, che sarà coadiuvato da Leonardo Miceli (Taranto) e Francesco Gorgoglione (Barletta).

La società del Martina Calcio sospende le attività

Sono trascorsi poco più di venti giorni dalle dimissioni del Presidente dell’Asd Martina Calcio 1947, Piero Lacarbonara, che aveva fatto luce sulle problematiche economiche del sodalizio biancoazzurro.

In risposta agli appelli lanciati dallo stesso Lacarbonara e da Giuseppe Dell’Erba, addetto ai lavori di ristrutturazione dello Stadio Tursi, nei giorni successivi è arrivato l’interessamento iniziale dell’Amministrazione Comunale, del Consigliere Regionale Renato Perrini, nonché titolare della ditta Cover Tech, del Consigliere Donato Pentassuglia, di imprenditori locali, liberi professionisti, associazioni e della tifoseria che ha anche indetto una raccolta fondi dedicata.

Lo stesso Consigliere Regionale Pentassuglia, in via ufficiale, aveva chiesto alla società di far scendere in campo la squadra, poiché si sarebbe adoperato in prima persona a trovare adeguate soluzioni per far fronte alla problematiche economiche. La società ha fatto quanto è stato chiesto, facendo scendere la squadra in campo e tenendo insieme un gruppo valido – fino ad oggi – senza ricevere nessun riscontro reale di quelle che potrebbero essere le risoluzioni per il sostentamento del progetto.

In virtù del fatto che il mercato si chiuderà tra tre giorni, la società ritiene di non poter continuare a tenere vincolati dei giocatori che hanno degli impegni e delle famiglie a carico, giocatori che la società rispetta perché hanno creduto fino all’ultimo in questo progetto. Nella giornata odierna la società concede il via libera a tutti i calciatori e, quindi, da loro la possibilità di trovare un’altra squadra.
Si sospendono pertanto gli allenamenti e l’attività del Martina Calcio si ferma qui.

La società auspica che chi di dovere dia delle risposte non solo alla società calcistica ma, risposte che erano state promesse alla città che ha a cuore le sorti del Martina Calcio.

Domani il titolo sarà formalmente depositato, tramite protocollo, al Comune di Martina Franca, quindi sarà a disposizione del Sindaco, qualora egli abbia delle soluzioni alternative, a quella prospettata, per portare avanti il calcio nella città di Martina. In mancanza di comunicazioni ufficiali, da domenica prossima la squadra non scenderà più in campo.

Il Grande cuore della Rutiglianese. Una delegazione granata all’oncologia pediatrica del Policlinico di Bari

Nella mattinata odierna, la Rinascita Rutiglianese (in foto con i referenti dell’associazione Apleti Onlus) ha fatto visita ai bambini ricoverati nel reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico di Bari. L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente Saffi, ha visto una delegazione granata, composta dal direttore sportivo Sanapo e dai calciatori Gentile, Gernone, Ingredda, Pagano e Gabry Ferro – in rappresentanza della prima squadra -, consegnare ai bambini presenti dei simpatici doni natalizi, a tema sportivo e non. Questi ultimi, piacevolmente stupiti dalla sorpresa, hanno certamente apprezzato i pensierini e, soprattutto, il tempo trascorso in compagnia. I sorrisi strappati, in tal senso, sono stati certamente la più bella vittoria che si potesse conquistare. La più importante cui si può ambire. La miglior testimonianza dei valori e dell’essenza di cui si fa carico l’imminente festività del Natale e che tutti noi dovremmo, sempre, tenere a mente.