Barletta – La dirigenza resta dimissionaria, nessun contatto per la nuova stagione

Intervenendo in merito alle notizie apparse su alcuni organi di stampa e relative a presunti movimenti della società dimissionaria o di componenti della stessa volti all’allestimento di un organico per la prossima stagione agonistica, la dirigenza smentisce categoricamente qualsiasi tipo di contatto con allenatori o giocatori confermando la propria volontà di fare un passo indietro. La società resta in vendita.

Cerignola, tra ripescaggio e mercato

L’obiettivo è quello di farsi trovare pronti. Il 24 giugno, data nella quale saranno rese note le squadre iscritte alla serie C e di conseguenza si cominceranno a capire i posti disponibili per un eventuale ripescaggio, è ormai alle porte ed il Cerignola pur lavorando sottotraccia non vuole farsi trovare impreparato.

Tanti sono i nodi da sciogliere per la società del presidente Grieco, primo fra tutti quello legato alla panchina. Ad oggi, le probabilità di una permanenza di Dino Bitetto sono praticamente nulle: il tecnico barese non sarà riconfermato ed al suo posto si cercherà un nome importante per il campionato di serie C. L’indiziato numero 1 per sedere sulla panchina ofantina nella prossima stagione è Eziolino Capuano, vulcanico allenatore salernitano reduce dalla bella salvezza nel campionato di serie C conquistata da subentrato alla guida del Rieti. Più defilata la posizione del cerignolano doc Leonardo Colucci.

A disposizione del nuovo tecnico ci sarà una rosa completamente rinnovata. Loiodice e Lattanzio hanno già salutato Cerignola e sono in procinto di accasarsi al Bitonto, Allegrini è a un passo daal Taranto, Abruzzese ha annunciato l’addio al calcio giocato ed altri elementi importanti come Longo potrebbero salutare. Unico certo di restare al momento pare Massimo Pollidori mentre sul fronte arrivi un nome caldo è quello del fantasista barese ex Reggina Nicola Strambelli. In attesa del 24 giugno, il Cerignola si muove sottotraccia, all’appuntamento con la serie C bisognerà farsi trovare pronti.

La Nuova Andria lascia i Campi “Fidelis”, destinazione “Sant’Angelo dei Ricchi”

La Nuova Andria Calcio dopo una attenta valutazione comunica di aver lasciato definitivamente la gestione del Centro Sportivo “Fidelis” sito sulla Andria-Bisceglie.La decisione, presa in carico dal Presidente della società Vincenzo Carbutti dopo un confronto con gli organi dirigenziali, arriva dopo l’ennesimo episodio di furto avvenuto ai danni dell’impianto.
Pertanto, è stata presa la decisione che segna il nostro percorso, dopo anni in cui la Nuova Andria Calcio ha potuto contare su un campo perfettamente gestito in maniera autonoma, ospitando in diverse occasioni e per intere stagioni altre squadre nostre amiche.La società comunica, infine, che utilizzerà il nuovo campo del Sant’Angelo di Ricchi di Andria in vista della prossima stagione. Il futuro dei nostri ragazzi resta al centro del nostro progetto, e siamo certi di poter garantire – grazie a questa decisione – maggior sicurezza (in primis per gli atleti) e relativa efficienza.

Casarano, altre conferme: D’Aiello, Morleo, Mincica e Lobjanidze

Dopo la riconferma dell’allenatore Pasquale De Candia e dello staff tecnico che lo coadiuverà (Massimo Manca, allenatore in seconda, Nicolas Bremec, preparatore dei portieri e il prof. Michele Ventura, preparatore atletico), il Casarano, neopromosso in serie D, è ora impegnato tra colloqui e incontri, svolti a più riprese, per confermare anche i calciatori che faranno parte della rosa a disposizione del tecnico.

In questa prima fase sono già conclusi gli accordi con i difensori Rocco D’Aiello, Archimede Morleo e Luka Lobjanidze e con l’attaccante Salvatore Mincica. Nei prossimi giorni il lavoro del ds Marcello Pitino proseguirà con altri incontri.

Play off Serie C, il bilancio. Ghirelli: “Un successo in tutti gli stadi, con più di 320.000 persone presenti”

“I play off sono stati un successo testimoniato dai numeri e dalla passione che li ha accompagnati in tutti gli stadi dove si sono giocati, una passione che ha coinvolto tutta l’Italia. La prova tangibile che siamo davvero la Lega dei comuni e del territorio” afferma soddisfatto Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro. Sabato sera, con Trapani-Piacenza, si è registrato l’ultimo atto di una stagione lunghissima ed è tempo di bilanci: più di 320.000 tifosi dall’inizio dei play off il 12 maggio, 28 squadre partecipanti per arrivare alle 2 elette che hanno guadagnato il pass per la serie B: un trionfo crescente con una formula che ha riscosso successo e garantito colpi di scena a suon di gol e risultati spesso in bilico fino all’ultimo. Non va dimenticato che le quattro squadre approdate in finale sono le tre seconde classificate nel campionato e la migliore terza. Il campionato, i suoi valori tecnico-sportivi sono stati rispecchiati. I verdetti delle Final Four hanno decretato la promozione del Pisa e del Trapani contro Triestina e Piacenza: sfide incrociate tra Nord, Centro e Sud che hanno regalato 10 gol e un’incertezza fino alla fine coronata da spettacoli sugli spalti, coreografie e striscioni e commoventi ringraziamenti anche agli sconfitti da parte dei propri tifosi. Pisa e Trapani si aggiungono a Juve Stabia, Pordenone e Virtus Entella che hanno conquistato da prime della classe, cioè di ciascun girone, la promozione diretta in Serie B. “C’è stato un cambio di cultura sportiva? Si – continua il Presidente – A Trieste in uno stadio senza barriere, prima della partita, hanno percorso il perimetro interno del rettangolo di gioco i presidenti e i dirigenti delle due squadre, insieme al sottoscritto. Abbiamo rotto riti tribali, scaramanzie ataviche, vecchi modi di concepire il calcio: INSIEME  SIAMO ANDATI SOTTO LE CURVE, RICEVENDO APPLAUSI. Al termine si è svolta la cerimonia di premiazione del Pisa. Ci vuole CORAGGIO ? Forse si, ma ancor più occorre credere nell’intelligenza delle persone”.

Chi saluta e chi arriva: dai Dilettanti sbarcano vecchie conoscenze e nuove realtà: Lecco, Como, Arzignano Valchiampo, Pergolettese, Pianese, Cesena, Avellino, Picerno e Bari, pronte a gettarsi nella sfida e a portare le loro storie fatte di antiche tradizioni o giovani favole che in pochi conoscono. Sono tutti gli ingredienti che vanno ad arricchire il piatto gustoso della Lega Pro del prossimo anno per una passione che trova radici nell’identità: l’attaccamento al proprio comune, l’orgoglio di essere rappresentato nel calcio con i colori del cuore. “E’ la nostra forza e per farla vivere e sopravvivere le regole vanno cambiate. Per questo mi sto battendo” conclude il Presidente Ghirelli. “Un’ultima cosa: voglio parlare di Trapani e Lucchese, due società con storie travagliate, oserei dire anche di più. Perché allora le cito? I calciatori, i tecnici, gli addetti ai lavori hanno dato un esempio di sportività da encomio, da libro Cuore. Grazie ragazzi, il calcio è bello perché voi esistete”.

Si muovono Corato, U.C. Bisceglie e F. Altamura. Tutto fermo a Barletta

La fase clou è ancora lontana, ma il mercato comincia a scaldare i motori anche nel campionato di Eccellenza Pugliese. Tra compagini con le idee già ben chiare ed altre ancora alle prese con dubbi e problemi societari si cominciano a scaldare i motori in vista dell’edizione 2019-2020 del massimo campionato dilettantistico regionale.

Tra le compagini più attive in queste primissime fasi di mercato troviamo senza dubbio Fortis Altamura, Corato, U.C. Bisceglie ed anche il Molfetta calcio con quest’ultima che però non ha ancora sciolto il nodo relativo alla panchina. Già ampiamente annunciato il nome del tecnico Fabio Prosperi la compagine murgiana ha ufficializzato le riconferme di Sisalli, Loiudice, Campanella, Cannito, Abbrescia e Dimatera ed ha annunciato anche l’arrivo di Dellino dal Bitonto. Le prossime mosse del ds Saponieri saranno probabilmente volte a rinforzare l’attacco con un innesto di spessore. Da un innesto di spessore in avanti potrebbe ripartire anche il Corato con il Ds Vito Tursi pronto ad allestire una rosa giovane e senza reduci dalla scorsa disastrosa stagione: tra i nomi dei possibili rinforzi circola con insistenza quello di Vito Falconieri, ex attaccante del San Severo lo scorso anno in forza a Spoleto. Sui giovani come sempre punterà l’U.C. Bisceglie del duo Papagni-Di Simone intento a valutare le riconferme di pezzi pregiati come Triggiani, Quercia e Bufi ed interessato ad interessato ad un innesto di esperienza per la difesa: si fanno i nomi dell’ex Taranto Vito Di Bari e dell’ex Vigor Trani Matteo Camasta. Si muove anche il Molfetta calcio che in attesa di ufficializzare la riconferma di Renato Bartoli in panchina ha puntato l’ex Corato Vito Morra per rinforzare il reparto offenisvo.

Meno fluide sono le situazioni di Barletta e Vigor Trani. Nella Città della Disfida la società resta dimissionaria e si resta ancora in attesa di conoscere gli sviluppi della questione “Puttilli” mentre a Trani non è da esculdere una permanenza di Mauro Lanza senza però il tecnico Giuseppe Scaringella che ha dato l’addio alla società nei giorni scorsi. Cambio di panchina, infine, anche per la neo-promossa Deghi Lecce che salutato Andrea Salvadore potrebbe ripartire dall’ex calciatore di Lecce e Roma Gouvinho Lima.

Si scalda il mercato, Bitonto e Taranto le più attive

Sale la temperatura e sale anche il ritmo delle trattative, con l’estate entra nel vivo anche il calciomercato e la pattuglia delle pugliesi di serie D comincia a piazzare le prime mosse sullo scacchiere. In attesa di conoscere le posizioni di Bisceglie e Cerignola in fervente attesa di ripescaggio in serie C, sono 9 le formazioni della nostra regione certe di essere ai nastri di partenza del massimo campionato dilettantistico per la stagione 2019-2020 e tra queste Bitonto, Taranto e Fidelis Andria si segnalano tra le più attive sul mercato.
In casa neroverde le riconferme di capitan Montrone in difesa, di Onny Turitto sull’esterno e di Turu Biason nel mezzo rappresentano il segno della continuità con lo scorso anno mentre sul fronte nuovi arrivi gli obiettivi principali sono due, provengono da Cerignola e rispondono ai nomi del fantasista Nicola Loiodice e del centravanti Riccardo Lattanzio. Potrebbero essere loro i primi grandi colpi che il ds Leonardo Rubini è pronto a piazzare ed a mettere a disposizione di mister Taurino.
Si muove il Bitonto ma si muove anche il Taranto: in attesa di conoscere il nome del nuovo allenatore (resta in pole Nicola Ragno), il direttore sportivo Franco Sgrona si è assicurato la riconferma di pezzi pregiati come Lanzolla, D’Agostino e Ferrara e sta puntando dritto su nomi importanti per il reparto offensivo come quelli del capocannoniere dello scorso campionato Chicco Patierno o del bomber del Savoia Del Sorbo. Dalle riconferme di pedine importanti come Cipolletta, Bortoletti e Porcaro partirà invece la nuova Fidelis Andria che il ds Vincenzo De Santis intende rinforzare in ogni reparto partendo però dagli under, ritenuti fondamentali per l’allestimento della rosa da mettere a disposizione di mister Potenza. Dalle riconferme dello zoccolo duro protagonista nella stagione passata dovrebbero ripartire anche Gravina e Team Altamura, la prima sempre con Valeriano Loseto in panchina, la seconda con il nuovo tecnico De Felice. Riconferme importanti come quelle di Caputo, Vicedomini e D’Aiello dovrebbero esserci anche per la neo-promossa Casarano così come per il Fasano che dovrebbe continuare a puntare su Laterza in panchina. Da valutare anche la posizione del tecnico dell’ultima neo-promossa, il Brindisi: Olivieri resta in pole per la riconferma ma, occhio alla posizione di Ciullo. Tutto da definire invece in casa Nardò, poco probabile la riconferma del tecnico Bitetto, si punta sull’ex Gallipoli Luperto.

La Virtus Castelluccio riparte da Mister Antonio Rigillo

Dopo una buona prima stagione in seconda categoria, e dopo la fusione con il Real Foggia, che ha dato vita nella scorsa stagione alla Virtus Castelluccio, la società foggiana riparte da alcune importanti conferme, con la presidenza affidata per il quarto anno consecutivo ad Antonio Di Domenico. La società, nella scorsa stagione in seconda, ha raggiunto cinque vittorie, cinque pareggi e dieci sconfitte, totalizzando venti punti in classifica. La Virtus negli scorsi giorni, si è subita messa al lavoro, cominciando a muovere i primi passi in vista della prossima stagione. A darne notizia è il presidente stesso, che ha annunciato la conferma dell’iscrizione al prossimo campionato di Seconda Categoria. Sotto l’aspetto tecnico invece il primo passo compiuto è stata la conferma di MisterAntonio Rigillo, che guiderà ancora con capacità e ambizione la formazione giallorossoverde.

In questi giorni la società sta incontrando inoltre i giocatori della scorsa stagione per verificare se ci siano le condizioni per continuare insieme il percorso iniziato nella stagione da poco conclusa, in attesa dell’inizio dei lavori all’impianto comunale, dove l’erba sintetica sarà il teatro del futuro calcistico nella città dei Sauri, che grazie a questo intervento potrebbe aprire le porte in futuro a categorie ancor più importanti.

Virtus Molfetta: progetto serio ed ambizioso

Archiviata la scorsa stagione con l’ennesima salvezza con una giornata d’anticipo, il team molfettese è pronto a rituffarsi con la giusta determinazione nella stagione 2019/2020 ma allo stesso tempo riaprendo un nuovo ciclo. Si respira positività ma soprattutto tanto entusiasmo in casa Virtus Molfetta, il sodalizio di Nicola Spadavecchia e del vice presidente Michele Jacono si appresta ad affrontare ancora una volta il campionato di prima categoria, la priorità resta in un primo momento una salvezza tranquilla per poi eventualmente provare a raggiungere traguardi più ambiziosi.

Gli obiettivi in casa Virtus Molfetta sembrano molto chiari visto lo staff tecnico allestito per la nuova stagione: il responsabile dell’area tecnico sarà il grande Pantaleo de Gennaro, affiancato da Nico Mininni che da anni conosce l’ambiente biancorosso essendo l’artefice di ben due salvezze consecutive. Il direttore generale resterà l’insostituibile Franco Mininni e l’allenatore della prima squadra sarà il “molfettese doc” Robert Amato: cresciuto tra le tante esperienze nei settori giovanili per poi affiancare con la Vigor Trani in eccellenza mister Scaringella. In chiave mercato, continua senza sosta il lavoro del ds Giancarlo de Ruvo il cui obiettivo è quello di confermare i leader della scorsa stagiona ma soprattutto puntellare la squadra con giocatori esperti in grado di far alzare notevolmente il tasso tecnico dell’organico.

Nei prossimi giorni partiranno le conferme di alcuni elementi per poi ufficializzare i primi colpi di mercato, fino ad arrivare in maniera definitiva all’organigramma societario.

Quasi terminati i lavori di riqualificazione dello stadio sportivo “Petrone”, il quale quest’anno potrebbe essere l’arma in più per l’intero ambiente visto che permetterà di esprimere al meglio le caratteristiche dei calciatori.

La soddisfazione del presidente Nicola Spadavecchia: “Dopo dieci anni, unitamente con i miei collaboratori, abbiamo deciso di cambiare la struttura della nostra società e dotarci per la prima volta di uno staff tecnico prestigioso –ammette il presidente biancorosso- Questo però, non significa ambire a ricoprire i piani alti della classifica ma sicuramente senza soffrire sino all’ultima giornata per arrivare all’obiettivo stagionale: la permanenza della categoria.
Per questo motivo –continua ancora Spadavecchia- lo staff tecnico è al lavoro per costruire una squadra competitiva con giusti innesti. Per quanto concerne il mercato è ancora presto per comunicare acquisti ma il lavoro del ds darà i giusti frutti e siamo certi che arriveranno anche i giusti risultati

Seconde squadre in Serie C… ci sarà di nuovo solo la Juventus?

Si è svolta ieri una riunione in Lega per parlare con le società di serie A che hanno mostrato interesse a partecipare al progetto delle seconde squadre nel campionato di serie C.Come riferisce Corriere dello Sport, anche nella prossima stagione sarà solo la Juventus a formare la formazione Under 23. Per Milan e Inter il progetto sarebbe troppo dispendioso e poco conveniente in termini di regolamento. Anche la Roma ha preso parte alla riunione, ma il club giallorosso non avrebbe grossa voglia di creare una seconda squadra, considerando che prima di tutto dovrebbe attendere un posto libero nel format delle 60 e poi con un girone C di ferro, non sarebbe molto conveniente sfidare le varie corazzate del Sud Italia.

D Club: premiati a Viareggio i migliori della Serie D scelti dai tifosi

I tifosi hanno scelto le stelle del campionato 2018/2019: i migliori calciatori e il miglior allenatore della Serie D sono stati premiati questa sera a Viareggio al D CLUB, il voting dei tifosi ideato dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti in collaborazione con Corriere dello Sport e Tuttosport.

Nel corso dell’evento presso il Grand Hotel Royal, condotto dal giornalista di Radio Onda Libera Luca Rutili, hanno ritirato il premio Marco Manis della Sanremese (miglior portiere), Mattia Spera del Ligorna (miglior difensore), Michele Di Prisco del Portici (miglior centrocampista), Cristian Carlo Brega del Ponsacco (miglior attaccante), Gaetano Vitale del Sorrento (miglior giovane) e Domenico Giacomarro del Picerno (miglior allenatore).

Questi, dunque, gli assoluti protagonisti del campionato secondo i lettori dei due quotidiani sportivi, che dal 29 maggio all’8 giugno scorso hanno espresso le proprie preferenze (oltre 7000 i click registrati) tra le cinque nomination per categoria. Ai voti dei tifosi si sono aggiunti quelli della Giuria composta dai giornalisti Biagio Angrisani del Corriere dello Sport, Guido Ferraro di Tuttosport, Tiziano De Patre Tecnico della Rappresentativa Serie D Under 19 e Maria Teresa Montaguti Consigliere del Dipartimento Interregionale.

Oltre alle star dell’ultima stagione, spazio anche ai premi speciali: il tecnico del Cosenza Piero Braglia e l’allenatore del Francavilla Ranko Lazic hanno ricevuto quello alla carriera, poi il ricordo commosso di Marzio Brombal al quale è stato assegnato quello alla memoria. A ritirare il riconoscimento per l’ex presidente del Montebelluna i dirigenti della società Fabio Minato e Paolo Maran.

“La mia carriera di allenatore è iniziata dai dilettanti, senza questa ‘palestra’ non avrei avuto modo di crescere e di raggiungere determinati risultati – le parole di Braglia – Credo che la gavetta sia un passaggio fondamentale per chiunque voglia intraprendere questo percorso”

“Voglio condividere il premio con i giocatori, lo staff e la dirigenza del Francavilla – ha dichiarato Lazic – Per me questi colori sono sempre stati una questione di cuore oltre le ragioni professionali, la mia più grande vittoria è vedere ogni anno tanti ragazzi crescere e passare tra i professionisti”

Presenti alla settima edizione del D CLUB il Segretario generale LND Massimo Ciaccolini, il Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero insieme al Segretario Mauro de Angelis e ai componenti del Consiglio Sergio Gardellini, Piero Bertapelle, Massimo Caldaroni, Giuseppe Dello Iacono, Giacomo Diciannove e Maria Teresa Montaguti.

“L’iniziativa ha prodotto numeri ancora più importanti dello scorso anno, significa che c’è tanto interesse per la Serie D – ha commentato Barbiero – I tifosi hanno avuto modo di divertirsi molto lungo una delle stagioni più esaltanti di sempre e hanno continuato a farlo dopo votando quelli che secondo loro erano i migliori. La Serie D piace alla gente perché, oltre ad essere imprevedibile, rappresenta meglio di qualunque altra competizione l’Italia delle grandi città e dei piccoli borghi”

VINCITORI D CLUB – 7ª edizione
MIGLIOR PORTIERE: Marco MANIS (Sanremese)
MIGLIOR DIFENSORE: Mattia SPERA (Ligorna)
MIGLIOR CENTROCAMPISTA: Michele DI PRISCO (Portici)
MIGLIOR ATTACCANTE: Cristian Carlo BREGA (Ponsacco)
MIGLIOR UNDER: Gaetano VITALE (Sorrento)
MIGLIOR ALLENATORE: Domenico GIACOMARRO (Picerno)

PREMI D CLUB ALLA CARRIERA: Piero BRAGLIA (allenatore Cosenza Calcio), Ranko LAZIC (allenatore Francavilla FC)
PREMIO D CLUB ALLA MEMORIA: Marzio BROMBAL (presidente Calcio Montebelluna 1919)

NOMINATION 2018/2019
PORTIERI: Agliardi (Cesena), Lorello (Este), Manis (Sanremese), Marfella (Bari), Tonti (Como)
DIFENSORI: Di Cesare (Bari), Pinardi (Adrense), Spera (Ligorna), Trevisan (Union Feltre), Varchetta (Turris)
CENTROCAMPISTI: Collocolo (Francavilla in Sinni), Crucitti (Cittanovese), Di Prisco (Portici), Gentile (Como), Segato (Lecco)
ATTACCANTI: Aliu’ (Adriese), Brega (Ponsacco), Guccione (Pro Sesto), Longo (Turris), Odogwu (Arzignano Valchiampo)
UNDER: Camara (Cassino), Morello (Pergolettese), Sidibe (Troina), Tribuzzi (Avellino), Vitale (Sorrento)
ALLENATORI: Contini (Pergolettese), Di Donato (Arzignano Valchiampo), Giacomarro (Picerno), Masi (Pianese), Tiozzo (Matelica)
Giugno 2019

Serie C – Ghirelli: “Il governo deve comprendere che noi siamo la punta di un progetto di cambiamento. Sono al tuo fianco, presidente Fiorini”

“Le dichiarazioni del presidente Fiorini sono la conferma di almeno due elementi: il primo riguarda gli enormi sacrifici che generosi imprenditori si assumono per mantenere una squadra in Serie C; il secondo, la conferma della difficoltà che, oggi a maggior ragione, gli imprenditori incontrano ed a questa si somma la difficoltà di proseguire per i costi da sostenere in un periodo di crisi del Paese e dell’imprenditoria. Noi cerchiamo di cambiare radicalmente politica per sostenere il calcio di serie C: tornare a formare giovani calciatori per patrimonializzare i club ( i prestiti e le valorizzazioni ci fanno solo galleggiare e lavorare per terzi); dotarsi di infrastrutture ‘fisiche'( gli impianti sportivi) e le infrastrutture immateriali ( la formazione) per questo chiediamo la defiscalizzazione.

Dobbiamo, altresì, convincere la serie A e B di ragionare a sistema, di distribuire risorse per un progetto condiviso; dobbiamo abbattere i costi; dobbiamo ricercare finanziamenti su progetti europei ecc. Battaglia dura, di lunga lena, di cambio di cultura imprenditoriale; è difficile farla perché ci vuole tempo e tenacia. Noi abbiamo un progetto vincente, ci sono resistenze ? Inevitabili. Ci sono smarrimenti? Tanti. Ma andremo avanti. Il governo deve comprendere che noi siamo la punta di un progetto di cambiamento, noi siamo il calcio dei Comuni,noi siamo il calcio dei pulmini. Caro Fiorini, tu devi combattere e ci stai dando una mano perché evidenzi un problema serio. Io, presidente pro tempore della Serie C sono al tuo fianco. ARZACHENA è una bella società di calcio allocata in una zona meravigliosa di un’isola tenace e forte. Farò di tutto per lottare al tuo fianco, caro presidente”.

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Serie C, Bari attivissimo sul mercato, silenzio Foggia

L’attivismo del Bari pronto ad allestire una squadra in grado di puntare dritta al ritorno in serie B ed il silenzio del Foggia ancora scosso dall’amara retrocessione con sullo sfondo Monopoli e Virtus Francavilla intente ad attrezzarsi per migliorare gli ottimi risultati raggiunti nella scorsa stagione.
A guidare il plotone delle pugliesi di serie C in queste prime battute di mercato c’è senza dubbio il Bari. I galletti pur non avendo ancora ufficializzato alcun colpo sono pronti a chiudere per l’esterno 27enne di proprietà del Parma Yves Baraye ed hanno effettuato qualcosa di più di un sondaggio per Manuele Scavone centrocampista ex Lecce ma di proprietà sempre dei ducali. I primi due volti nuovi dovrebbero unirsi alle riconferme di Roberto Floriano, Francesco Bolzoni, Zaccaria Hamlili, Simone Simeri e Samuele Neglia. Resta da valutare invece la posizione di Franco Brienza, sempre in bilico fra il ritiro e la volontà di continuare a giocare per un altro anno.
All’attivismo del Bari fa da contralatare il silenzio del Foggia. L’amarezza per la retrocessione maturata prima sul campo e poi nelle aule giudiziarie dopo la penalizzazione dimezzata al Palermo, è ancora molto forte e non si hanno notizie sui programmi della società rossonera. Gli unici sussurri emersi fin qui riguardano la panchina con l’ex Juve under 23 Mauro Zironelli e l’ex Carpi e Viterbese Antonio Calabro sondati per prendere il posto di Gianluca Grassadonia. Poca chiarezza invece sul parco giocatori e su quella che sarà la rosa che andrà ad affrontare il prossimo campionato di serie C.
In attesa dei possibili ripescaggi di Bisceglie e Cerignola, certe di partecipare alla C sono Monopoli e Virtus Francavilla. Per la panchina dei gabbiani dopo l’addio di Scienza si fanno i nomi di Pasquale Catalano, lo scorso anno alla guida della Primavera del Parma e del campione del mondo 2006 Alberto Gilardino reduce dall’esperienza al Rezzato. Sulla panchina della Virtus Francavilla ci sarà il riconfermato Bruno Trocini.

ASD Sport Lucera, Luca Pellegrino è il primo (ottimo) acquisto

È Luca Pellegrino il primo acquisto biancoceleste della prossima stagione! Cresciuto nel settore giovanile del Foggia Calcio, il 23enne centrocampista mancino ex Nazionale #U18 vanta già una buona esperienza, avendo vestito le maglie di S.S. Barletta Calcio (Serie C), oltre che diversi anni in Serie D con Brindisi Football Club, Manfredonia Calcio 1932, Polisportiva Gambatesa e Olimpia Riccia (Eccellenza Molisana).

Bentornato Luca, figlio di Lucera!

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Andiamo avanti tutti insieme”

“Negli ultimi due anni l’Ars et Labor credo che abbia ottenuto dei risultati molto soddisfacenti. Siamo partiti da zero e con lavoro e sacrificio abbiamo, non solo, portato per la prima volta a Grottaglie una Coppa (Coppa Puglia 2017/18) ma nel corrente anno siamo riusciti a primeggiare, in modo piuttosto netto, conquistando il campionato e contemporaneamente la promozione nella categoria superiore. Senza contare il risanamento totale di un settore giovanile inesistente, che è stato ricostituito con l’immissione, da parte della società, di figure professionali e competenti che hanno condotto il settore a militare nel campionato Regionale. Sfido chiunque a contestare questi risultati scritti, impressi sugli almanacchi. Oggi ci troviamo a dover affrontare un campionato di Promozione con delle novità progettuali imposte, anche, dal notevole dispendio di energia sostenuto in queste stagioni. Un progetto lungimirante che ci potrà portare benefici economici e che ci vedrà competere con una squadra di voci bianche anziché di tenori. In questo contesto abbiamo dovuto rivedere i piani tecnici nei quali, ahimè e con molto rammarico, non è stato possibile proseguire il rapporto con una figura importante e carismatica come mister Orlandini con il quale, di comune accordo, in modo cordiale ed educato, abbiamo deciso di intraprendere strade differenti. Altre cose cambieranno e lo faremo solo ed esclusivamente per il bene della società con la quale vogliamo crescere con continuità ma facendo quadrare sempre il cerchio. La gestione di una società di calcio, tanti me lo insegnano, ha mille sfaccettature e noi dobbiamo cercare di non trascurarne nessuna. Poco meno di un mese fa, un importante portale sportivo tarantino ha affiancato il nome di un noto imprenditore della zona al Grottaglie, non c’è stato mai nessun interessamento per i Grottaglie tranne che da parte mia. Nell’occasione citata, risalente al campionato appena concluso, ci fu un semplice pour parler, un punto di tangente al quale non c’è stato nessun seguito e di conseguenza nulla di concreto. Queste info così lanciate riempiono la rete di like, di numerosi consensi ma soprattutto di illusioni virtuali senza fondamento. Sono convinto che la delusione per la separazione da mister Orlandi sia sacrosanta e dolorosa sotto l’aspetto sportivo ma non sconsiderata visti i nostri piani; nel calcio è facile incontrarsi, lasciarsi e riprendersi purché tutto sia fatto seguendo delle linee guida ben definite, un progetto da realizzare e sempre per il bene dei colori di questa gloriosa società. Ai nostri formidabili tifosi chiedo pazienza e non rabbia, calma e comprensione, affronteremo il campionato di Promozione con estrema dignità mostrandoci sempre all’altezza della situazione pur senza ripetere l’exploit della passata stagione. A volte le decisioni o le soluzioni di determinate situazioni, magari solo inizialmente, possono sembrare impopolari. I conti si chiudono alla fine dei giochi e noi valutiamo che a bocce ferme avremo ottenuto la quadratura del cerchio senza disattendere aspettative velleitarie. Andiamo avanti tutti insieme, con tranquillità e senza fretta, non è tempo di correre. Forza Grottaglie, sempre”

Unione Calcio, Luigi Di Simone è il nuovo allenatore

Di Simone sarà coadiuvato da Giuseppe “Pino” Montanaro, dal preparatore atletico Giuseppe Ciciriello e dal confermato preparatore dei portieri Ruggiero Amoroso

Fumata bianca in casa Unione Calcio per quanto concerne la panchina. Luigi Di Simone sarà infatti, l’allenatore della squadra azzurra nella stagione 2019/2020.
Nato ad Acerra il 9 ottobre 1978, Di Simone inizia la sua carriera da calciatore nella Berretti del Venezia e, nel novembre del 1997 passa al Carpi in serie C1 rimanendoci per una stagione per poi approdare all’Atletico Catania.
L’esperienza in Sicilia dura 12 mesi, dato che, nell’estate del 1999, firma per l’Andria con cui ritorna nel 2002 in serie C2 dopo aver indossato la casacca di Reggiana e L’Aquila, entrambe all’epoca militanti nella terza categoria nazionale.
Nel 2004, Di Simone riapproda in serie C1 con il Frosinone e, nel 2005, si accasa a Manfredonia rimanendoci per due stagioni.
Conclusa l’avventura in terra sipontina, il neo tecnico azzurro, nell’estate del 2007, passa alla Pistoiese. Nel luglio del 2008 torna ancora ad Andria nuovamente in serie C2, dove rimarrà per quattro stagioni. Nell’estate del 2012 scende in Eccellenza tra le fila del San Severo, dove vince il campionato. Un anno dopo viene tesserato dalla Fidelis Andria, piombata nella massima categoria regionale nell’estate del 2013, e conquista la promozione in serie D tramite i playoff.
Appesi gli scarpini al chiodo, Di Simone diventerà il vice di mister Aldo Papagni sia ad Andria che nella Vastese.
Il neotecnico dell’Unione Calcio, potrà avvalersi di uno staff tecnico di assoluto spessore. Il vice mister sarà Giuseppe “Pino” Montanaro. Nato a Margherita di Savoia, nel 2016 ha ottenuto il patentino Uefa A. Nel suo curriculum vanta esperienze nei settori giovanili di Andria e Melfi. Nell’ultima stagione ha traghettato il Bisceglie Calcio, sino all’approdo di Rodolfo Vanoli.
Montanaro sarà anche il nuovo tecnico dell’Under 19 azzurra.
Il preparatore atletico, invece, sarà Giuseppe Ciciriello. Nato ad Andria il 29 gennaio 1992, Ciciriello ha ricoperto tale ruolo nella Fidelis Andria per due stagioni e nella Vigor Trani nell’ultima annata calcistica.
Confermato, infine, il preparatore dei portieri prof. Ruggiero Amoroso, alla terza stagione consecutiva nell’Unione Calcio Bisceglie.

Eccellenza pugliese, la geografia del campionato 2019-2020

Da Vieste passando per Barletta fino ad arrivare alla rappresentanza salentina. In attesa dei responsi di un’estate che si preannuncia come al solito caldissima dal punto di vista oltre che del mercato anche delle vicende societarie, con la promozione del Brindisi in serie D la geografia del campionato di Eccellenza Pugliese 2019-2020 è praticamente completa.
Partiamo dall’estremo nord ed in particolare dal Vieste che ancora una volta sarà ai nastri di partenza del massimo campionato dilettantistico regionale. La squadra garganica, ormai habituè dell’Eccellenza Pugliese, ripartirà dal tecnico Bonetti e dall’ottimo sesto posto dello scorso anno per provare a migliorarsi ulteriormente. Chi vorrà migliorarsi mirando alla vetta è il San Severo che dovrebbe puntare sul ritorno di Danilo Rufini in panchina per centare la promozione in serie D ottenuta nel 2012-2013 proprio con il tecnico ex Brindisi. La pattuglia delle formzioni daune sarà completata da due neo promosse, il San Marco vincitore del girone A dello scorso campionto di Promozione e lo Sporting Donia, ora diventato Orta Nova ed in attesa di ripescaggio in qualità di finalista della Coppa Italia di Promozione.
Scendendo nella BAT, troviamo le due nobili in difficoltà: Barletta e Vigor Trani. Cupo appare il futuro dei biancorossi con la società dimissionaria e con la questione “Puttilli” ancora in divenire e cupo appare anche quello della Vigor Trani sempre in attesa di conoscere le mosse di patron Lanza. Più serena la situazione dell’Unione Calcio Bisceglie con il nuovo responsabile dell’area tecnica Aldo Papagni e delle baresi con Corato e Fortis Altamura già in marcia con Di Domenico e Prosperi in panchina e con il Molfetta calcio pronto a riconfermare Renato Bartoli per tentare un campionato di vertice. L’eccellenza 2019-2020 saluterà anche il ritorno del Martina del riconfermato Giacomo Marasciuolo ed accoglierà le new-entry salentine Ugento e Deghi Lecce pronte ad affiancare l’Otranto del confermatissimo Gigi Bruno ed il Gallipoli sempre però alle prese con la questione stadio. Un punto interrogativo pende infine sul Mesagne il cui presidente Todisco ha annunciato di voler passare la mano facendo addensare nubi nere sul futuro del club messapico.

Serie D Girone H, il campionato 2019-2020 parlerà pugliese

Dando ormai per acquisito seppur non ufficialmente il ripescaggio del Cerignola in serie C e lasciando aperta una porticina per quello del Bisceglie amaramente retrocesso ai rigori dopo il play-out con la Lucchese, la truppa pugliese del massimo campionato dilettantistico nazionale si presenta folta, agguerrita, variegata ed ambiziosa.
Nobili decadute in cerca di risalita, realtà consolidate nella categoria e neo-promosse ambiziose: in attesa di comprendere gli esiti della calda estate dei ripescaggi il quadro delle pugliesi di serie D si presenta più folto che mai. Dando ormai per acquisito seppur non ufficialmente il ripescaggio del Cerignola in serie C e lasciando aperta una porticina per quello del Bisceglie amaramente retrocesso ai rigori dopo il play-out con la Lucchese, la truppa pugliese del massimo campionato dilettantistico nazionale si presenta folta, agguerrita, variegata ed ambiziosa.
A proposito di ambizioni, non nasconde le proprie il Taranto. La squadra ionica, incassata l’ennesima delusione per un campionato concluso con la pesante sconfitta nei play-off contro il Cerignola è pronta a ripartire all’assalto della C puntando su un allenatore del calibro di Nicola Ragno il cui arrivo, dopo quello già ufficiale del ds Franco Sgrona, pare essere davvero ad un passo. Ambiziosi sono anche i progetti di Fidelis Andria e Bitonto: federiciani e neroverdi con in panchina due giovani come il riconfermato Potenza ed il volto nuovo Taurino proveranno a migliorarsi dopo una stagione conclusa al sesto ed al quarto posto. Chi proverà a migliorarsi saranno senza dubbio anche le due murgiane: il Gravina ripartirà probabilmente dal tecnico Valeriano Loseto e dall’ottima seconda parte di stagione per puntare ai play-off mentre il Team Altamura, sfumata l’ipotesi fusione con la Fortis, è alla ricerca di un volto nuovo da cui ricominciare e sta sondando vari profili. Migliorare la salvezza tranquilla dello scorso campionato sarà invece l’obiettivo del Fasano sulla cui panchina dovrebbe restare mister Giuseppe Laterza. Non dovrebbe invece restare sulla panchina del Nardò nonostante la salvezza centrata ai play-out, Francesco Bitetto, la cui posizione appare in bilico. Infine, le due neo-promosse: il Casarano che ripartirà dal tecnico del tirplete di Eccellenza Pasquale De Candia ed il Brindisi fresco di vittoria ai play-off ed ancora alle prese con i festeggiamenti per il salto di categoria.

L’Orta Nova è in Eccellenza! Il Brindisi vola in Serie D e spalanca le porte verso la storia ai biancoazzurri

L’Orta Nova è in Eccellenza! La promozione in Serie D del Brindisi spalanca le porte del massimo torneo regionale alla società del duo Tarantino-Grieco, per la prima volta il calcio ortese potrà gioca nel campionato di Eccellenza, il punto più alto mai toccato da una società dei Reali Siti. Partita drammatica in quel di Agropoli, dove il Brindisi strappa un preziosissimo 1-1, grazie alla rete di Pignataro ad inizio ripresa, pareggiata dai salernitani dopo pochi minuti su calcio di rigore, in una gara che la formazione di Mr. Olivieri ha terminato in nove uomini, gara sospesa per circa un ora tra primo e secondo tempo per un malore accusato da un tifoso sugli spalti. Un successo che permette alla formazione ortese, grazie alla finale di Coppa Italia, di raggiungere lo storico traguardo del ripescaggio in Eccellenza dopo una stagione difficile, ma che termina nel migliore dei modi. Ora la società proseguirà il lavoro con un Fanelli, che dopo l’ultimazione dei lavori, potrà finalmente ospitare il campionato di Eccellenza, confrontandosi così con le più importanti piazze della puglia calcistica, anche grazie all’impresa del Brindisi, con il presidente Mariano Tarantino che ha formalizzato i suoi complimenti alla società messapica.

A.S. Bisceglie play out: Bisceglie in serie D

Dopo un primo tempo dominato, i padroni di casa passano in vantaggio grazie a un colpo di testa di Tateo su calcio d’angolo di Triarico, pericoloso due volte nei 5′ precedenti. La Lucchese ci prova ma non riesce a riprendere la partita, anzi sono sempre i pugliesi a sfiorare il 2-0, sempre sugli sviluppi di un corner di Triarico. Il risultato finale porta le due squadre ai supplementari e, ancora dopo, i calci di rigori. Dopo sei rigori parati da Falcone e Vassallo è decisivo l’errore di Longo per i nerazzurri, che spedisce all’inferno il Bisceglie e salva la Lucchese.

Colpo Unione Calcio: Aldo Papagni è il nuovo responsabile dell’area tecnica

Biscegliese purosangue, Papagni approda nel sodalizio azzurro dopo l’ultima esperienza alla Vastese. Il nuovo responsabile dell’area tecnica sarà presentato lunedì 10 giugno alle ore 18.30 presso il ristorante “La Nassa”

Un colpo da novanta che segna l’inizio di un nuovo percorso. L’Unione Calcio Bisceglie si avvarrà della collaborazione del tecnico biscegliese Aldo Papagni per la stagione 2019/2020, con la dirigenza azzurra che gli ha affidato il delicato ruolo di responsabile dell’area tecnica.
Biscegliese doc, Papagni, dopo una lunga esperienza da calciatore, inizia la sua carriera da allenatore come coordinatore del vivaio del Bisceglie Calcio, dove resta per tre stagioni (1991-1994).
Nel novembre 1995, il 62enne tecnico biscegliese approda sulla panchina del Cerignola (serie D), mentre a gennaio del 1997 passa alla guida del Barletta, esperienza che precede l’annata alla guida del Bisceglie Calcio in serie C2 (ottavo posto finale).
Dopo le stagioni sulle panchine del Trapani e del Sora (1998-1999), nel 2000 Papagni ritorna in Puglia guidando il Tricase, esperienza che precede le stagioni tra C1 e C2 alla guida tecnica di Fasano e Fidelis Andria. Proprio ad Andria l’allenatore biscegliese conquista il terzo posto in C2, con conseguente approdo in C1.
Nell’estate 2004 Papagni firma per il Melfi (serie C2), mentre nel 2006 siede sulla panchina del Taranto, dove sfiora l’approdo in serie B, perdendo la semifinale playoff contro l’Avellino.
Nel gennaio 2008 il tecnico biscegliese passa alla Cavese (Prima divisione) conquistando il 10° posto invece, mentre nell’estate 2008 approda al Benevento.
Nel gennaio 2010 Papagni torna ad Andria, sempre in Prima divisione, stagione a cui fanno seguito le panchine de L’Aquila e del Sorrento.
Nell’ottobre 2013 l’allenatore biscegliese rientra a Taranto, conquistando un ottimo secondo posto nel campionato di serie D girone H. Due anni dopo firma per il Savoia (Lega Pro), prima del ritorno alla guida del Cavese (terzo posto nel girone I di serie D).
Nel maggio 2016 Papagni ritorna per la terza volta a Taranto, prima di conquistare la salvezza in serie C con l’Andria nella stagione 2017/18.
Nella stagione appena terminata Aldo Papagni è stato chiamato a marzo alla guida della Vastese (serie D), dove ha conquistato una miracolosa permanenza attraverso i playout.
Il lavoro dell’allenatore biscegliese, ora, si sposterà alla regia dell’area tecnica dell’Unione Calcio, ruolo in cui metterà a servizio della causa azzurra tutta l’esperienza acquisita.
“Siamo onorati di poter avvalerci della personalità e delle qualità di Aldo Papagni – commenta il presidente Enzo Pedone -. Abbiamo notato una grande motivazione da parte del nostro nuovo responsabile dell’area tecnica, atteggiamento che sposa appieno la nostra voglia di dare nuova linfa al progetto Unione Calcio”.
Aldo Papagni sarà presentato ufficialmente lunedì 10 giugno alle ore 18.30 presso il ristorante “La Nassa” (Via la Spiaggia, 8, Bisceglie).

Destinazione Serie B, con Gigi Simoni nel calcio di provincia e dei play-off di Lega Pro

È un giro d’Italia senza bici, ma con il pallone. Non si corre sulla strada ma negli stadi. Qui gli spalti si colorano con le sciarpe della squadra del cuore. In campo, come un tatuaggio sulla pelle, la maglia corre orgogliosa di portare su di sé i colori della provincia del nostro Belpaese.
Emozioni per grandi e piccini. Si chiamano play-off, nacquero 27 anni fa e assomigliano a un viaggio in treno che prevede soste in tutte le città dei club partecipanti. In questo 2019, sono state 28 le tappe previste: Piacenza, Pisa, Arezzo, Vercelli, Siena, Carrara, Busto Arsizio (VA), NovaraAlessandriaTriesteImola (BO)Salò (BS)MonzaBolzanoRavennaVicenzaSan Benedetto del Tronto (AP) e Fermo (AN). E, ancora, si corre sulle rotaie per arrivare a TrapaniCatanzaroCataniaPotenzaFrancavilla (BR)ReggioCalabriaMonopoli (BA)CasertaRende (CS) e Viterbo. La destinazione finale, da raggiungere il 16 giugno, ha un cartello ben in evidenza: due posti per la Serie B. Non si scende, come dalla carrozza, ma si sale verso il campionato cadetto.
I play-off sono come un libro da sfogliare: ogni pagina è intrisa di inchiostro e gesta, lacrime di gioia o di tristezza se non c’è il lieto fine, ma alla chiusura del sipario c’è la consapevolezza di dire: «Io c’ero».
O, ancora, sono come la favola che un nonno può raccontare al nipotino, che ascolta mentre con il piede accarezza il pallone. «Quando in giro per l’Italia presento la mia biografia e mi chiedono qual è la vittoria più bella della mia lunga carriera da allenatore non esito a rispondere che, se il trionfo in Coppa Uefa con l’Inter è stato il momento più alto, il successo nel campionato di C2 con la Carrarese nella stagione 1991-92 è quello a cui sono più affezionato». Gli occhi di Gigi Simoni, in passato alla guida di squadre come LazioNapoliInterPiacenzaTorinoCSKA Sofia in Bulgaria, si illuminano mentre ripercorre le sue tappe. «Non si può scordare – continua – neanche quello del 2010 da direttore tecnico del Gubbio con i play-off di Seconda Divisione, che mi hanno dato una carica e un entusiasmo indescrivibile».
A questo punto, l’interesse del nipotino sarebbe davvero alto: «Cosa sono davvero i play-off?», chiederebbe. «Per chi allena e per chi scende in campo – risponderebbe mister Simoni – sono passione, sfida, speranza, entusiasmo e voglia di abbracciare la squadra che ti ha permesso di realizzare un sogno».
«E come si fa a vincerli?», continuerebbe il bambino.
«Non c’è una formula magica, un segreto recondito, una ricetta infallibile per vincere le sfide che valgono una stagione. Nei momenti di difficoltà serve unità d’intenti nello spogliatoio. E tanta positività. La mia esperienza a Gubbio ne è un esempio. Quando hai una squadra giovane che si integra con tre o quattro giocatori esperti, grazie al lavoro, all’amicizia e seguendo con umiltà e rispetto lo staff tecnico, si taglia il traguardo. In quell’occasione riuscimmo a conquistare i play-off, trascinando un’intera comunità e ribaltando i favori del pronostico, e a ottenere un’insperata promozione in C1».
Si scende in campo l’8, 9, 15 e 16 giugno lo spettacolo delle final four.

Nasce l’ASD Team Orta Nova, società pronta al ritorno nel grande calcio regionale

Lo Sporting Donia cambia ufficialmente nome, a partire da ieri la società del presidente Mariano Tarantino e del vicepresidente Devis Grieco si chiamerà ASD Team Orta Nova. La fusione della scorsa stagione tra Sporting Ordona e Atletico Orta Nova, che diede vita allo Sporting Donia, lascia ora il testimone alla nuova denominazione, che sposta definitivamente il centro delle attività sportive nella città capofila dei Reali Siti. Restano i colori biancoazzurri, resta in bella vista sullo stemma societario il simbolo della città ortese, che potrebbe tra qualche giorno approdare nel massimo torneo regionale. La finale di Coppa Italia di Promozione nella scorsa stagione, la vittoria del Deghi nei playoff e la salvezza del Nardò in Serie D, hanno lasciato speranze ai biancoazzurri di poter approdare in Eccellenza. Domenica nel caso in cui il Brindisi dovesse avere la meglio sull’Agropoli nella finale nazionale playoff del torneo di Eccellenza, gli ortesi sarebbero praticamente nel massimo torneo regionale. A tal proposito la società del duo Tarantino-Grieco ha formulato nelle scorse ore i migliori auspici alla formazione messapica, con l’augurio di poter gioire domenica con essa di uno storico ed importante traguardo per il Brindisi e per il calcio ortese. Ad ogni modo la società, forte del rifacimento del terreno di gioco e dei prossimi lavori al Fanelli, è già al lavoro per preparare la prossima stagione, con la certezza di aver compiuto un altro importantissimo passo verso il ritorno del grande calcio regionale ad Orta Nova.

Casarano, ufficiale la riconferma di Pasquale De Candia

Un altro anno insieme dopo i successi della stagione appena conclusa. Il Casarano ufficializza la riconferma di Pasquale De Candia, che sarà l’allenatore dei salentini anche nella prossima stagione in Serie D.
Il tecnico molfettese è reduce da un’annata trionfale, terminata con il triplete: campionato di Eccellenza pugliese, Coppa Italia in versione regionale, poi il successo anche in quella nazionale.
Dopo due promozioni consecutive in Serie D con Omnia Bitonto e Casarano, De Candia accetta la sfida della quarta serie sulla panchina del Capozza.
Positivo l’incontro tra l’allenatore, il presidente Giampiero Maci e il direttore sportivo Marcello Pitino: gettate le basi per la nuova stagione da neopromossi, con il Casarano che adesso può già concentrarsi sugli sviluppi del prossimo calciomercato.
Nonostante i tre trofei portati nella bacheca rossoblù, la riconferma di De Candia è stata a lungo in dubbio: la dirigenza avrebbe monitorato altri profili di categoria superiore, con la suggestione Auteri in primis, ma poi ha scelto la linea della continuità, anche in nome di un progetto societario a lungo termine. Adesso è il momento di programmare la stagione.

Cerignola verso la serie C: tra ripescaggio e mercato

Comincia un mese fondamentale per l’Audace Cerignola. La vittoria nei playoff del girone H ha catapultato gli ofantini tra le favorite per un ripescaggio in Serie C e l’attesa per i verdetti federali si fa sempre più spasmodica.I criteri per la promozione d’ufficio sono tutti a favore del club dei Grieco: il Cerignola vanta un punteggio di 2,20, inferiore solo a quello del Matelica vincitore della Coppa Italia. I marchigiani, però, non formuleranno la domanda di ripescaggio perché il proprio stadio non risponde ai parametri richiesti dalla Serie C. L’Audace sarebbe al primo posto in graduatoria, vista anche l’assenza di seconde squadre della Serie A oltre alla Juventus. Al momento tutti i 60 posti sono occupati, ma le norme più rigide per iscrizione e fideiussione rischiano di tagliare fuori diverse compagini.Bisognerà aspettare il 24 giugno per conoscere meglio la situazione: entro tale data, i club aventi diritto dovranno formalizzare la propria iscrizione alla prossima Serie C e ottenere la Licenza Nazionale.Se dovessero esserci posti vacanti, il Cerignola potrà procedere con i contributi economici necessari all’accesso tra i professionisti: 300mila euro di contributo straordinario a fondo perduto per la FIGC, 350mila euro di tassa d’iscrizione e 105mila euro di contributo per chi proviene dalla Serie D, oltre alla documentazione che attesta l’assenza di pendenze economiche. La ratifica del Consiglio Federale della FIGC, previsto per il 12 luglio a Roma, esprimerà il parere definitivo sul futuro dell’Audace.I primi step per la Serie C sono già in corso d’opera: il restyling del Monterisi è già partito, con l’adeguamento delle dimensioni del terreno di gioco e il nuovo impianto di illuminazione in primo piano.La società, invece, guarda già al mercato: sempre meno probabile la riconferma di Dino Bitetto in panchina. I Grieco cercano un profilo adatto ad una Serie C da protagonisti, criterio valido anche per la riconferma dei calciatori in rosa. Loiodice e Allegrini potrebbero essere i primi elementi da cui ripartire, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva anche al primo anno tra i professionisti.

Unione Calcio, termina il rapporto di collaborazione con Renzo Ferrante

S’interrompe dopo sette anni il rapporto di collaborazione tra il responsabile del settore giovanile azzurro, Renzo Ferrante, e l’Unione Calcio. Il tecnico biscegliese, infatti, non sarà ai nastri di partenza della stagione 2019/20 con il sodalizio azzurro.Il binomio Unione Calcio – Ferrante è iniziato nel 2012 con la dirigenza che gli ha affidato le chiavi del proprio settore giovanile, vera e propria mission societaria.Nel corso di questi sette anni di collaborazione il lavoro simbiotico di Ferrante, dei tecnici del settore giovanile e della prima squadra ha portato all’esordio di molti giovani del vivaio nella squadra maggiore (gli esempi di Binetti, De Mango, Fata, Palumbo, Losacco, Sannicandro, Accettura e tanti altri). Non secondarie, poi, le manifestazioni di interesse pervenute per i giovani azzurri da società di spessore (ultime in ordine temporale Colella al Foggia ed Andrea Quacquarelli al Lanciano).Una crescita che ha dato i suoi frutti anche nelle esperienze internazionali con partecipazioni sempre proficue a tornei nazionali e non (vittoria del “Roma International Cup” nel 2014, il terzo posto al “XIII Torneo dell’Adriatico” nel 2015 e nel successivo “Abruzzo Cup ed Etna Sud”, ed ai recenti tornei pasquali “Sicily Football Cup” e “Neptuno Cup” in Belgio). Resteranno, poi, nel palmares societario le vittorie dei gironi provinciali e regionali conquistati grazie al lavoro di tecnici quali Giuseppe Albanese, Vito e Gaetano Fanelli, Gaetano Rosa, Giampiero Di Pierro, Antonio e Luca Rumma.Nella lunga esperienza azzurra, inoltre, mister Renzo Ferrante ha ricoperto il ruolo di traghettatore anche in prima squadra nel campionato di Promozione 2013-2014, subentrando nel febbraio del 2014 al tecnico Francesco Modesto.Un lavoro denso e fruttuoso che vale a Renzo Ferrante i ringraziamenti da parte di tutta l’Unione Calcio, per la dedizione e l’impegno profuso in questi anni, con il sincero augurio di un futuro ancor più ricco di soddisfazioni.

‘Giovani D valore’ 2018/2019: Città di Fasano prima del Girone H

Terminata la stagione regolare 2018/2019 è il momento per il Dipartimento Interregionale di tirare le somme per il settima anno di fila dell’iniziativa “Giovani D valore” e premiare le società virtuose che hanno schierato in campo i giocatori nati dal 1998 al 2002 oltre la soglia obbligatoria con il bonus a chi svolge tutta l’attività di settore giovanile. Sono esclusi i sodalizi che non hanno partecipato al Campionato Juniores e quelle squadre retrocesse in Eccellenza. I contributi verranno erogati al momento in cui sarà formalizzata da parte dei club l’iscrizione alla Serie D o Lega Pro 2019/2010. La prima classificata di ciascun girone riceverà 25.000 euro, la seconda 15.000 e la terza 10.000. Per conoscere tutti i particolari basta consultare il regolamento sul Comunicato Ufficiale n^12.

Queste le graduatorie definitive:

Girone A: Borgosesia punti 1061, Lavagnese 1009, Bra 878
Girone B: Pontisola 1630, Sondrio 1543, Virtus Bergamo 1337
Girone C: Belluno 2197, Montebelluna 1729, Cartigliano 1390
Girone D: San Marino 1204, Calvina 843, Crema 820
Girone E: Scandicci 2392, Aquila Montevarchi 1856, Sporting Trestina 1641
Girone F: Forlì 2238, S. Nicolò Notaresco 1582, Recanatese 1463
Girone G: Ladispoli 2527, Sassari Latte Dolce 1818, Ostiamare 1766
Girone H: Città di Fasano 1111, Sorrento 1091, Nola 1030
Girone I: Portici 1274, Marsala 1097, Città di Messina 1053