LND ESPORT: aperte le iscrizioni alla tappa pugliese del torneo di FIFA 20.

La Lega Nazionale Dilettanti entra nel mondo degli ESPORT sulla scia del claim che accompagna l’anno dei festeggiamenti per il 60° anniversario della fondazione: primi su ogni pallone. Siamo orgogliosi di essere la prima federazione italiana a investire risorse umane, tecniche ed economiche in questa nuova sfida digitale!
LND ESPORT nasce come organo in grado di sviluppare un sistema di competizioni sportive sotto l’egida della Lega Nazionale Dilettanti, e che risponda ai principi etici ed educativi della LND trasformando momenti di aggregazione sociale in eventi di entertaiment moderni.
La FIGC LND trasferisce i principi di inclusione sociale sul nuovo concetto di e-squadra: consente ai ragazzi, anche e soprattutto a coloro che non partecipano alle attività di calcio, di acquisire maggior fiducia in se stessi, migliorando anche il rendimento scolastico, superare l’isolamento che l’attività videoludica molto spesso consente, e favorisce il confronto con gli altri in un regime di sana competizione.
Il progetto eSports, “testato” per la prima volta durante il Torneo delle Regioni 2019, finora ha riscosso grande successo e c’è grande attesa per la tappa pugliese del ROADSHOW 2K20, in programma sabato 21 dicembre 2019 a Bari. Per partecipare all’evento di FIFA20 più atteso dell’anno basta iscrivere un proprio team seguendo le istruzioni pubblicate sul sito della Lega Nazionale Dilettanti al seguente link https://esport.lnd.it/it/iscriviti. Una volta iscritta la propria squadra, sarà necessario attendere la conferma del Comitato Regionale Puglia, che provvederà ad organizzare la tappa ESPORT d’intesa con la LND.
La possibilità di partecipare alla tappa pugliese di LND ESPORT è aperta a tutti. Cosa aspettate? Correte a iscrivervi al torneo di “calcio digitale” più avvincente di sempre! Il countdown è già iniziato.

Mimmo De Gregorio

R. Rutiglianese : Stefano Colucci è il nuovo tecnico.

In casa rutiglianese, dopo la tempesta è ritornata la quiete. A conferma di quanto preannunciato da Calciowebpuglia sin da martedi scorso,il cinquantenne Stefano Colucci in foto) è, dopo le dimissioni di Angelo Corti, il nuvo allenatore della Rinascita Rutiglianese. A distanza di pochi mesi, Colucci quindi  ritorna sulla panchina granata dopo  la meritata salvezza conquistata nella stagione scorsa. Subentrato allo stesso Corti, il 21 gennaio, vittoria in casa dello Sporting Donia per uno a zero,  non era stato riconfermato, ma nella vita e nel calcio in particolare ” mai dire mai” e così, domenica prossima, contro la corazzata Manfredonia tornerà a guidare i granata. Al tecnico, proveniente dalla vicina Noicattaro non difetta il coraggio, avendo accettato di risiedere su una panchina “bollente”, alla luce delle quattro sconfitte consecutive, una in coppa subita proprio dai cugini noiani, e con un organico falcidiato dal giudice sportivo dopo i ” fattacci” di Canosa. Al momento della firma, Colucci è stato chiaro : ” per noi deve iniziare un nuovo campionato. Il passato lo chiudiamo in un angolo. La strada è piena di ostacoli, che devono essere superati con la collaborazione di tutti, a cominciare dagli stessi giocatori“.  Il direttore sportivo, Gianni Sanapo, è sicuramente il più amareggiato : ” ora dobbiamo voltare pagina e pensare al presente e sopratutto al futuro. Con i giocatori sono stato chiaro : non saranno piu ammessi ” colpi di testa” diversamente a dicembre prenderemo i dovuti provvedimenti “.
Mimmo De Gregorio

Canosa – R. Rutiglianese: il giudice sportivo chiude la "partita" con pesanti punizioni.

Al termine di una tre giorni ricca di dimissioni, polemiche e mugugni vari, sono arrivate le pesanti sanzioni del Giudice Sportivo del comitato regionale, che hanno stabilito con certezza che, al termine di Canosa-Rinascita Rutiglianese, gara valida per la Sesta giornata del campionato di promozione, gir. A, ci fu rissa tra diversi tesserati di ambo le squadre Sul campo, la vittoria fu conquistata dal Canosa, per 3 a 0, oggi, sul ” tavolino” del Giudice Sportivo, ha “vinto” la Rutiglianese per 4 a 2 . Un dirigente e CINQUE giocatori sono, infatti, finiti dietro la lavagna dei cattivi. Il dirigente del Canosa : Angelo Piacenza, è stato squalificato sino al 31-01- 2020, “per aver, a fine gara, colpito con un pugno, nello spogliatoio, un tesserato della squadra avversaria“. Squalifica per QUATTRO gare effettive per due gioccatori della Rinascita Rutiglianese : Roberto Vernice, “espulso per aver colpito con un calcio sul ginocchio una avversario a terra , a fine gara negli spogliatoi colpiva un tesserato della squadra avversaria” e Vito Marco Gernone: dopo essere stato colpito da un avversario con un pugno negli spogliatoi, colpiva a sua volta l’agggressore con un pugno, successivamente veniva colpito da un pugno sferrato da un dirigente della squadra avversaria, al quale reagiva colpendo con un pugno il medesimo dirigente, procurandogli vistosa perdita di sangue dal naso“. Per TRE gare effettive è stato invece fermato il giocatore del Canosa, Antonio Abbruzzese: “espulso per doppia ammonizione, a fine gara, negli spogliatoi, colpiva con un pugno un tesserato della squadra avversaria”. Infine, il Giudice ha inflitto due giornate cadauno a Michele Bux e Claudio D’Addiego, entrambi della Rinascita Rutiglianese, per fatti accaduti sempre a fine gara.
Mimmo De Gregorio

La Rutiglianese risponde alle " accuse" del dimissionario Corti mentre la Società del Canosa esprime piena solidarietà all'ex tecnico granata.

Senza esclusione di colpi. A meno di 24 ore non accenna a placarsi la polemica scoppiata tra il dimissionario tecnico della Rinascita Rutiglianese, Angelo Corti, e la stessa società. Il Presidente, Giovanni Saffi, il direttore sportivo, Gianni Sanapo e tutti i giocatori non hanno gradito  quanto affermato dall’ex tecnico e hanno subito risposto con un comunicato stampa, che di seguito riportiamo nella sua completezza.
 “L’Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Rutiglianese comunica di aver ricevuto, nella giornata di ieri, le dimissioni del tecnico della prima squadra Angelo Corti, il quale – a priori – si era detto propenso a proseguire il rapporto di collaborazione alla sola condizione che venissero allontanati plurimi elementi in forza all’attuale organico per ragioni ascrivibili, non nella loro interezza, agli episodi verificatisi in occasione della sfida esterna col Canosa Calcio. La società, fermamente convinta dell’inopportunità della “proposta” visto il delicato momento che la stessa squadra sta attraversando e vogliosa di rispettare a pieno gli accordi presi con i calciatori, ha accettato le dimissioni dell’allenatore non essendoci spiragli per altre soluzioni.
In questa sede, tuttavia, vogliamo preservare l’immagine della società e dei tesserati, ai quali – in un post pubblico sui social – lo stesso tecnico ha associato parole quali “insensata violenza” ed “aggressività” dipingendo, agli occhi dei lettori, un quadro che non ci sentiamo assolutamente di ricondurre alla realtà. La Rutiglianese si è sempre distinta per i sani valori del calcio in cui crede – cercandoli di inculcare ai calciatori stessi-, per la massima ospitalità con gli avversari e per la correttezza lontano da casa. Non sarà un episodio – alludiamo al parapiglia scatenatosi dopo il triplice fischio a seguito dell’aggressione subita da un nostro giocatore per mano di un avversario, espulso poco prima, e trattenutosi nel “tunnel” degli spogliatoi– a scalfire la nostra tradizione e, soprattutto, a diffondere, tra gli addetti ai lavori, un’idea distorta della nostra realtà calcistica.
La Rutiglianese condanna fermamente l’accaduto, non lo giustifica in alcun modo, ma al contempo non ne permette l’uso a mo’ di scudo personale per nascondere altre dinamiche. A onor di cronaca, precisiamo che con la stessa dirigenza del Canosa Calcio c’è stato un dialogo chiarificatore già nel post-partita, cui ha fatto seguito un sincero saluto per porre prontamente una pietra sopra la vicenda. Ci siamo ripromessi, in tal senso, di riservare alla società rossoblù la stessa accoglienza dataci in occasione della sfida di ritorno al “Comunale”, così come rientra nell’abituale costume nel momento in cui intratteniamo rapporti con le compagini avversarie”.
Il Presidente – Giovanni Saffi.
Intanto ,con un comunicato stampa, a Mister Corti è stata espressa piena solidarietà da parte del Canosa Calcio;
Il Canosa Calcio 1948 ringrazia e rende onore all’ormai ex tecnico della Rinascita Rutiglianese, Angelo Corti, per il recente messaggio di scuse rivolto alla società rossoblù. Dispiace venire a conoscenza delle sue irrevocabili dimissioni da allenatore della società granata, ma al tempo stesso, ne apprezziamo la motivata e coraggiosa decisione. Episodi come quelli di domenica scorsa, di cui alcuni calciatori della società ospite si sono resi protagonisti, non hanno nulla a che vedere con l’ambito sia sportivo che civile. Il calcio è passione e con tale sentimento va vissuto e giocato, mai portato agli eccessi. Dispiace soprattutto che a causa di pochi, i restanti validi calciatori granata debbano ora fare a meno di un uomo, oltre che allenatore, dai sani prinicìpi etici, morali e sportivi.
In bocca al lupo, mister!

Tutto sarà più chiaro mercoledi pomeriggio quando saranno rese note le decisioni del giudice sportivo mentre sono in corso accertamenti, su quanto accaduto, da parte degli agenti della Polizia di Stato di Canosa ,presenti domenica pomeriggio allo stadio.
Mimmo De Gregorio

La Rinascita Rutiglianese "perde" l'allenatore. Corti si è dimesso-

E’ successo tutto in poche ore. Dopo la sconfitta che la Rinascita Rutiglianese ha rimediato in quel di Canosa, il tecnico dei granata, Angelo Corti, ha rassegnato le dimissioni e lo ha fatto tramite il suo profilo facebook:

” Dopo l’increscioso episodio della giornata di ieri, per cui mi scuso pubblicamente con la società del Canosa Calcio 1948, comunico di aver rassegnato le mie irrevocabili dimissioni da allenatore della ASD Rinascita Rutiglianese. Ritengo doveroso spiegare che tale gesto sia stato dettato dalla esigenza di dissociarmi da atteggiamenti persistenti di insensata violenza ed aggressività che sono lontani dalla mia idea del gioco del calcio e ancora più dalla mia persona, anche a livello professionale. Se assecondare la mia passione per tale sport e per il ruolo di allenatore che ho rivestito dopo anni di calcio giocato, deve comportare uno scontro continuo con i valori di correttezza e serietà che mi appartengono e che voglio trasmettere a chi mi sta vicino, preferisco investire il mio tempo in altro. Cosa mai potrei rispondere a mia figlia che dovesse chiedermi spiegazioni su episodi simili cui dovesse assistere? Già spiegarli in relazione a terzi sarebbe difficile ma se fossero riferiti alla squadra del suo papà non avrei parole…ed infatti non ne ho!Mi dispiace solo lasciare quei ragazzi che non hanno contributo a questo scempio ed auguro loro le migliori fortune…purtroppo per colpa di “qualcuno” a pagare saranno tutti gli altri…Grazie a chi mi ha compreso e a chi lo farà. Tutto il resto è noia”.
Ma cosa e’ successo a Canosa ? Se è successo qualcosa, lo sapremo mercoledi prossimo quando saranno rese note le decisioni del giudice sportivo. Intanto, il presidente Saffi e il direttore sportivo Gianni Sanapo sono già al lavoro per trovare il sostituto, che potrebbe essere Stefano Colucci già subentrato a Corti verso la fine del campionato scorso e che riusci a salvare la squadra dalla retrocessione.
Mimmo De Gregorio

Promozione, gir. A : Unidet Sly e Manfredonia continuano a sprintare.

La sesta di andata ha confermato, ove ce ne fosse stato bisogno, la forza delle due battistrada, Sly e Manfredonia che, in attesa dello scontro diretto, continuano a duellare a distanza. Entrambe viaggiano a punteggio pieno, sei su sei, con il Manfredonia al primo posto per una migliore differenza reti nei confronti dei temibili avversari. Sei vittorie interne, due esterne, 23 gol realizzati sono il sunto di una giornata, la sesta di andata. Una giornata , che secondo le previsioni non ha riservato grosse sorprese, se si fa eccezione dello striminzito uno a zero, gol dell’intramontabile Pierino Zotti (foto Sly) su rigore, con cui la  compagine del presidemte Quarto ha battuto il Don Uva Bisceglie, al termne di una partita giocata sotto tono dai baresi, ma con molta determinazione dagli ospiti. La risposta è arrivata a stretto giro di posta da Manfredonia. La squadra sipontina, dopo lo svantaggio iniziale, gol di Grieco, ha dovuto faticare non poco per aver ragione di un indomito Real Siti, rifilando agli avversari un suntuoso poker con il tris di Trotta, capocannoniere  del girone e gol di Albrizio. Altro poker quello realizzato dal Bitritto nell’incontro casalingo con il Grottaglie con la doppietta di Visconti e gol di Loseto e Rana. Prima vittoria stagionale per il Canosa. La squadra del tecnico Ricucci,dopo il pari interno di domenica scorsa con la Vigor Bitritto, ha meritatamente battuto la Rutiglianese per tre a zero con le reti di : Landolfi, Ieva e Iacobone. Una sconfitta, quella granata, che ha evidenziato tutte le negatività venute fuori nelle ultime partite, coppa italia compresa, dopo un discreto inizio di campionato. Occorre subito correre ai ripari. Terzo successo stagionale, secondo consecutivo per il Borgorosso Molfetta che,dopo la vittoria esterna di domenica scorsa a Rutigliano, ha superato con i gol di Roselli e Sallustio un indomito Apricena. Di Gallullo il gol della bandiera per gli ospiti. Uno dei due successi esterni l’ ha ottenuto il Ginosa sul campo del Capurso con un rigore trasformato dal bomber Loconte, al ventesimo della ripresa. Capurso sempre più ultimo con sul groppone sei sconfitte e nessun gol realizzato. Terzo risultato utile per il Castellaneta che ha piegato le resistenze del Norba Convesano con le reti Albano e Lanave. Il gol deila bndiera porta la firma di Anelli. Il Noicattaro, dopo aver eliminato la Rutiglianese nel giovedi di coppa, è caduto per la seconda volta sul proprio campo ad opera dello Spinazzola. La squadra di mister Monteleone, dopo il gol del vantaggio messo a segno al 22′ del primo tempo  da F. Loseto, negli quindici minuti della gara, si è fatta prima raggiungere, rete di Barrasso e poi superare con il gol vittoria di Gilfone

Fortis Altamura – Atletico Vieste 0 -1

La Fortis ancora una volta rimanda l’appuntamento interno con la vittoria. La squadra murgiana rimedia la quarta sconfitta stagionale, la terza sul proprio campo con una posizione di classifica che si fa sempre più deficitaria. I padroni di casa, nel corso dell’intero incontro, hanno palesato evidenti disagi atletici e tecnici. Evidenti le difficoltà che Il tecnico Maurelli, richiamato a campionato in corso, ha trovato al suo ritorno sulla panchina murgiana. Nel corso dell’incontro con il Vieste la squadra ha evidenziato punti deboli sia in difesa che in attacco, con un centrocampo eventualmente tutto da risistemare. Per le occasioni create (palo colpito), diversi salvataggi sulla linea di porta del Vieste, e per l’impegno profuso, un pari la Fortis lo avrebbe certamente meritato. Il Vieste ha centrato l’obbiettivo giocando con accortezza, bloccando sul nascere le azioni della Fortis, non disnegnando di ripartire in contropiede, come ha fatto nel momento del gol vittoria, segnato al 24′ del primo tempo da Sangare, il migliore dei suoi. Prima e dopo il gol, la Fortis è andata vicina al gol con Disenso in ben quattro occasioni, l’ultima con il palo colpito alla sinistra del portiere Romano, direttamente su calcio di punizione. Pari cercato in finale di tempo con lo stesso Disenso, con Ardino, pallone deviato in angolo sempre dal portiere e in chiusura con Dibenedetto, pallone ribattuto sulla linea di porta. Nella primi minuti del secondo tempo, in evidenza il portiere della Fortis che in due circostanze nega il gol prima ad Andrada e poi a Devita. Nel prosieguo della gara,tenuta bene sia dall’arbitro,che dai due assistenti,questi ultimi sempre presenti e attenti, la Fortis ha cercato, senza riuscirvi, la via del pari.
Fortis Altamura – Atletico Vieste 0 -1
Marcatore : 24′ p.t. Sangare
Fortis Altamura : Giannuzzi, Gallo(15′ st, Greco), Monteleone, Dibenedetto, Loiudice( 21’st. Gatto), Cannito, Daugenti, Disenso, Ardino, Petitti( 3’st. Dimatera), Abrescia(13′ st. Portoghese). A disposizione : Ancona,Desantis, Dellino, Pennacchia, Sisalli. All. Maurelli.
A. Vieste ; Romano, Lucatelli( 24’st. Sicuro), Pipoli,Sangare, Solito, Ranieri, De Vita(41′ st. Kanate), Raiola, Andrada ( 36′ st. Ricucci), Colella, Vulcano (24′ st. Albano). A disposizione : Iannangi, Iantimonico, Scirpoli, Gramazio, Prencipe. All. Bonetti.
Arbitro : Sig: Fabrizio Consales della Sezione di Foggia.
Assistenti : Sigg.ri Leonardo Grimaldi della Sezione di Bari e Giammarco Miccoli della Sezione di Brindisi.
Mimmo De Gregorio

Juniores Regionali -Under 19 : R.Rutiglianese – Sly United Bari 1 – 6

Ha preso il via nel pomeriggio l’edizione 2019-2020 del Campionato Juniores Regionali, Under 19. 74  le squadre partecipanti divise in 7 gironi, di cui quattro da 11 e tre da 10.Nel girone” C” la Sly United Bari, come aveva già fatto nel campionato di promozione con la prima squadra, ha già presentato, nella gara di apertura contro la Rinascita Rutiglianese, le proprie credenziali, ponendo in essere quelle che sono le  ambizioni di vittoria finale. La squadra allenata dall’ex Dino D’Elia, tecnico  da sempre molto apprezzato, nonostante il punteggio tennistico, ha dovuto faticare più del previsto per aver ragione della giovanissima squadra rutiglianese, quest’anno affidata alle cure del debuttante, Alessandro GIorgio. I padroni di casa, nel primo tempo. sono riusciti a tenere testa ai più quotati avversari grazie anche alle strepitose parate  del portiere Cardascia. In vantaggio al 20′ della prima frazione di gioco con Gelao su calcio di rigore, sono stati raggiunti nel finale di tempo, sempre dagli undici metri, da Iandolo. Nella ripresa la musica è stata completamente diversa. Su  un terreno paragonabile ad un campo di patate, i granata si sono dovuti arrendere di fronte all frechezza atletica e al  tasso tecnico superiore degli avversari,che sono andati in rete altre cinque volte, realizzando anche due calci di rigore.   Rinascita Rutiglianese : Cardascia, Dammacco(32′ st. Antonacci), Caggiano, Sasanelli(22’st. Cianciaruso), Di Biasio,Leone (23’st.De Vivo), Losacco(31’st.Artoum H.), Raguso, Gelao, Signorile, Artoum M.(18’st. Pontrelli). A disposizione : Petruzzelli, Conversa, Rotolo, Saffi). All. A.Giorgio.
Sly Bari : De Tullio, Beato, Carli, Albanese, Castrigno, Divella(11’st. Lattanzi),Jandolo(3′ st. Soldano), Sebastiano, Rossini( 14’st. Lattanzi), Ranieri(32’st. Lavacca), Gadaleta(22′ st.Djalo’). A disposizione: Abbinante, Siciliani, Caterino. All. Dino D’Elia.
Marcatori : P.t 20′ Gelao(RR) rig., 46′ Iandolo(Sly) rig. S.t. : 9′ Carli, 13′ Albanese, 31′ Lavacca(R), 35′ Djallo(R), 37′ Soldano.
Arbitro : Sig. Andrea De Giorgi della Sezione di Molfetta.
Mimmo De Gregorio

Promozione, gir. A. La "sesta"

Il campionato di promozione pugliese entra nel vivo e lo fa con la sesta giornata di andata.
Una giornata, che dovrebbe confermare la leadership del girone sia per la Sly, che per il Manfredonia, entrambe a quota 15 e con già 5 punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici, Vigor Bitritto e Real Siti. Delle due, una, il Manfredonia ha l’incontro più difficile,dovendo affrontare,in un derby tutto foggiano, il Real Siti. Vita facile dovrebbe avere l’altra capolista, il Manfedonia impegnata sul proprio campo con il Don Uva Bisceglie, fermo nelle posizioni di coda, con un solo punto in classifica. L’altra conquilina a ridosso delle prime, la Vigor Bitritto è chiamata ad affrontare il Grottaglie, le cui ambizioni di inserirsi nelle pretendenti alla vittoria finale non sono ancora emerse nonostante un organico di tutto rispetto. A ridosso delle prime quatttro, fa la sua bella figura il Norba Conversano.La squadra del tecnico Sergio Prigigallo, insieme alle prime due della classe, non ha ancora persa una partita in campionato, e si prepara ad affrontare in trasferta la temibile compagine del Castellaneta. L’altra squadra tarantina, il Ginosa, fa visita al Capurso, unica squadra ancora a zero punti, ma desiderosa, con gli ultimi innesti, di incominciare a risalire la china. Si gioca alle 11.00. Partita fra pari grado a Molfetta, inizio sempre alle 11.00, tra il Borgorosso e lo Sporting Apricena. Il Noicattaro di Agostino Divella attende sul proprio campo ia Nuova Spinazzola, quest’ultima reduce dalla sconfitta interna, subita domenica scorsa ad opera del Manfredonia. Entrambe vanno alla ricerca di punti pesanti. L’ultima gara, ma non per questo meno importante delle altre, si gioca a Canosa dove arriva la Rutiglianese. Il Canosa,rimesso in sesto dalla cura Ricucci, dopo il primo punto conquistato domenica scorsa a spese del forte Real Siti, va alla ricerca della prima vittoria stagionale. Dall’altra parte la Rutiglianese, che arriva a questo difficile appuntamento con sul groppone tre sconfitte consecutive, di cui una rimediata in coppa italia, giovedi scorso.per mano del Noicattaro, cerca di invertire la rotta.

Le gare in programma per la sesta giornata


Mimmo De Gregorio

Salvatore Maurelli, il guerriero mai domo.

Salvatore Maurelli, 46anni, tornante di destra, come si usava dire una volta, da giocatore 266 presenze tra C/2, Serie D e Eccellenza pugliese, dopo l’esonero dello scorso giugno, è stato richiamato, direi a furor di popolo, alla guida della Fortis Altamura, precedentemente guidata da Fabio Prosperi. Tre partite, una vittoria e due sconfitte stanno a dimostrare che il lavoro da fare è ancora tanto per poter portare la Fortis in acque tranquille. Impegno, serietà e tanto lavoro sono le “armi” che Sasà Maurelli sta già mettendo in campo,come d’altronde ha sempre fatto. per riportare la navicella murgiana in posizioni di classifica più consoni al valore della squadra. Concetti che Maurelli ha ribadito, in esclusiva per Calcioweb, al termine dell’allenamento pomeridiano del mercoledì :
” Avendo trovato una squadra scarica dal punto di vista mentale, la mia prima necessità è quella di riportare tutti i giocatori in condizioni accettabili sia mentali che fisici. Lo stesso dicasi per l’ambiente e per l’intera tifoseria, che ho trovato molto scoraggiata. C’è da lavorare parecchio, ma sono sicuro che riuscirò, come ho già fatto negli anni passati, a fare un buon campionato”.
– Mister, il bilancio di queste prima tre partite in panchina non è tanto esaltante. Cosa è successo ? :
” E’ sempre difficile subentrare in corso d’opera. Mi mancano giocatori importanti e di esperienza sopratutto in difesa, ma con l’organico a disposizione e con l’impegno di tutti, riusciremo a risalire la classifica”.
–   Che campionato è ? :
” Un campionato difficile forse più difficile delle scorse stagioni. L’anno scorso c’erano due squadre : Casarano e Brindisi su tutte, quest’anno invece le conconrrenti alla vittoria finale sono di più. La favorita è certamente il Corato, che vanta un organico di tutto rispetto”.
– Domenica prossima si ritorna a giocare in casa con il Vieste, che partita sarà ? :
– Una partita difficile. Affrontiamo una squadra giovane e ben organizzata, ma noi vogliamo vincere e faremo di tutto per conquistare l’intera posta in palio”.
Mimmo De Gregorio.

Promozione : Coppa Italia

Domani,10 ottobre, ore 15.30, squadre in campo per i sedicesimi di ritorno della Coppa Italia di Promozione. A sfidarsi, per il passaggio agli ottavi, le 32 squadre che compongono i due gironi. I risultati delle gare di andata hanno già codificato, a  meno di clamorosi colpi di scena, il superamento del turno da parte di diverse squadre : Alto Salento, Racale, Manfredonia, Nuova Spinazzola, Vigor Bitritto.Per le atre tutto da decidere. Le 52 reti realizzate nelle gare di andata con 7 vittorie interne, 6 pareggi e 3 vittorie esterne,lasciano ben sperare per il ritorno. Per evitare un surplus di affaticamento e in attesa degli incontri di domenica prossima,i tecnici probabilmente saranno costretti ad un ampio turnover, cercando,nello stesso tempo, di far mettere “chilometri” nelle gambe a chi è stato impegnato in queste prime cinque giornate di campionato. ” Lavoro” anche per i 16 arbitri e i 32 assistenti, che dovranno ,come sempre, assicurare la regolarità degli incontri.
Maglie – Grottaglie
Grottaglie – Carovigno
BrillaCampi- Alto Salento
Canosa – Real Sitit
Castellaneta – Ginosa
Capirso – Bitritto
Manduria Sport – Sava
Ostuni – Norba Conversano
R. Rutiglianese – Noicattaro
Salento Football – A.Aradeo
S:Apricena – Manfredonia 1932
Taurisano – Uggiano
Unidet Sly – Borgorosso Molfetta
Veglie – Novoli
V. Matino – A. Racale

Promozione, gir. A : la fuga è iniziata.

Dopo appena cinque giornate, la Sly Bari e il Manfredonia Calcio 1932 sono già in fuga, ricalcando pari passo quanto è accduto la scorsa stagione in prima catgegoria. Appaiate in testa alla classifica a 15 punti, cinque su cinque, le due battistrada hanno già fatto il vuoto alle loro spalle, distanziando di cinque punti sia la Vigor Bitritto che il Real Siti. La differenza fra le due squadre, se di differenza possiamo parlare, sta nel computo dei gol segnate e subiti. La Sly ha realizzato 20 reti e subite 6 mente il Manfredonia ne ha messe a segno, 17 e incassate, 3. Nella quiinta giornata di andata si sono registrate 4 vittorie esterne, 3 pareggi e una sola vittoria interna. La Sly, al termine di una partita ” infuocata” è passata sul campo del Grottaglie con i gol di Nadarevic e Sguera. Il Manfredonia ha risposto passando sul campo dello Spinazzola per 3-1. Al gol iniziale dei padroni di casa di Ariani, hanno risposto Albrizio,Trotta e Mastropasqua. Il pareggio tra Canosa e Vigor Bitritto è maturato dai gol di Loseto  per gli ospiti e di Pugliese per i padroni di casa. Pari anche tra Real Siti ( Grieco) e Castellaneta( Goraj. Zero a zero tra Norba Conversano e Noicattaro al temine di una partita non priva di emozioni.Ginosa corsaro a Bisceglie contro il Don Uva. Le reti tutte nella ripesa: al nono con Porcelli x il Bisceglie, al 19′ il pari con Loconte e al 30’il gol vittoria con Giannuzzi. Seconda vittoria stagionale per il Borgorosso Molfetta che espugna il campo della Rutiglianese con un preciso due  azero, reti di Sallustio ad inizio gara e di Anselmi sui titoli di coda. L’unica vittoria casalinga l’ha ottenuta lo Sporting Apricena che con un gol di Gallullo che ha costretto Il Capurso alla quinta sconfitta consecutiva. Giovedi prossimo, 10 ottobre, infine, si ritorna in campo per per le  gare di ritorno del primo turno della coppa italia di promozione.
Mimmo De Gregorio

Polignano : Cerimonia di riconoscimento scuole di Calcio "Elite"

Il settore giovanile e Scolastico, Coordinamento Puglia, nell’ambito del riconoscimento delle Scuole di Calcio Élite risultate in linea con i requisiti previsti dal C.U. n. 2 FIGC-SGS – Stagione Sportiva 2018/2019organizza una cerimonia nella quale saranno premiate le società con tali caratteristiche. La cerimonia si terrà Sabato 5 Ottobre 2019 alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare del Comune di Polignano a Mare, sita in Viale Rimembranza. La manifestazione, alla quale parteciperanno i vertici nazionali del calcio giovanile, il Presidente Nazionale FIGC-SGS Vito TISCI, il Segretario Nazionale FIGC-SGS Vito DI GIOIA, il Coordinatore FIGC-SGS Puglia Antonio Quarto,nonché le istituzioni amministrative di Polignano il Sindaco Domenico VITTO, il Delegato allo sport Arianna LIOTINO, consisterà nella consegna delle targhe e palloni per il riconoscimento di Scuola di Calcio Élite per la Stagione Sportiva 2018/2019 Le Scuole Calcio Élite invitate sono:
Bari
1. ASD ARCOBALENO TRIGGIANO
2. ASD AVANTI ALTAMURA
3. ASD BARI CAMPIONI
4. ASD ESPERIA
5. ASD INTESA SPORT CLUB BARI
6. ASD KIDS CLUB CONVERSANO
7. ASD LA QUERCIA
8. ASD LEVANTE 2008
9. ASD LEVANTE AZZURRO
10. ASD NEW FOOTBALL ACADEMY BARI
11. ASD NICK CALCIO BARI
12. ASD NOCI AZZURRI 2006
13. USD OLIMPIA BITONTO
14. ASD PASSEPARTOUT AURORA BARI
15. ASD PINK SPORT TIME
16. ASD REAL OLIMPIA TERLIZZI
17. POL. D. SAMMICHELE C/5
18. SSD SPORT FIVE SRL C/5
19. ASD SPORTIVAMENTE AMICI
20. ASD WONDERFUL BARI
Brindisi
21. ASD CEDAS AVIO BRINDISI
22. USD CITTÀ DI FASANO
23. ASD NITOR
24. ASD OLIMPIA FRANCAVILLA
Foggia
25. SSD AUDACE CERIGNOLA ARL
26. ASD EAGLES SAN SEVERO
27. ASD JUVENTUS SAN MICHELE
28. GSD SAN PIO X
Lecce
29. ASD CALIMERA
30. ASD F. MICCOLI
31. ASD ORATORIO DON PASQUALE
32. ASD SPORTING CLUB LECCE
Maglie
33. ASD ACADEMY CALCIO MAGLIE
34. ASD ANTONIO FILOGRANA
35. ASD SOCCER DREAM PARABITA
36. AS TRICASE ASD
Taranto
37. ASD GIOVANI CRYOS
38. ASD RAGAZZI SPRINT CRISPIANO
39. ASD RED BOYS MARTINA
Le stesse dovranno essere rappresentate dal Presidente (o da un suo delegato) e dal Responsabile.
Mimmo De Gregorio

Ultim’ora da Lecce

Roberto Rizzo, è stato riconfermato alla guida della squadra giallorossa per ls stagione 2017 / 2018 con opzione per l’anno successivo, in casa di promozione in serie B.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

Calcio Dilettantistico Pugliese : è tempo di ripartire

Con la Team Altamura ( in foto) promossa in Serie D al termine dei play off, pareggio  nella gara di ritorno a  San Giorgio a Cremano, è calato definitamente il sipario sulla stagione agonistica 2016/2017. Ora, per le squadre di Eccellenza e Promozione, è tempo di programmare il futuro. Il valzer delle parole è già iniziato da diversi giorni, per i fatti bisognerà attendere. Le fibrillazioni all’interno (società) e all’esterno (tifoserie) non mancano. Priorità assoluta per tutti è quella di reperire quanti più soldi possibili, da spendere bene possibilmente, per ritornare con dignità  e serietà sui verdi campi della nostra regione. Sistemata la parte economica, sarà importante scegliere o riconfermare la parte tecnica, per poi passare alla riorganizzazione dei rispettivi organici. Sarà proprio così o si continuerà ad andare avanti alla men peggio, come è successo negli ultimi anni? Il Comitato Regione Puglia fra pochi giorni detterà le nuove regole per la prossima stagione, 2017/2018  e soprattutto per quanto riguarda l’impiego degli under, questi ultimi gioia e dolore di tecnici e presidenti. Ai nastri di partenza, dovrebbero essere in 48, 16 per l’Eccellenza, 32(16 x girone) per la promozione.

Eccellenza, oltre alle aventi diritto: Bitonto, Casarano, Barletta, A.Vieste, Avetrana, U.C.Bisceglie, Galatina, Noicattaro, Otranto, Gallipoli, Novoli, Omnia Bitonto, Fasano, potrebbero essere ammesse a completamento del girone: Corato, Aradeo, entrambe vincenti dei play off  ed eventualmente la Vigor Trani( retrocessa) oppure una tra Fortis Altamura o Atletico Tricase, entrambe sconfitte nella finale play off rispettivamente da Corato e Aradeo semprechè  ne facciano richiesta. Probabile si potrebbe liberare un posto se dovesse andare a termine la fusione tra il Barletta e la Madre Pietra Apricena.

Stesso discorso per i due gironi di promozione dove, per l’eventuale passaggio in Eccellenza delle squadre già citate, verrebbero chiamate , per completare gli organici le squadre vincenti dei play off e probabilmente anche coloro che sono state sconfitte.

Questo il probabile quadro.

Girone A : Nuova Molfetta, Fortis Altamura, Sporting Ordona, Trulli e Grotte, San Marco in Lamis, Nuova Spinazzola, Virtus Bitritto, Monte S.Angelo, Real Siti, Ascoli Satriano, Polimnia, Audace Barletta, Martina, Città di Terlizzi ( vincente play off, girone A prima categoria, Vigor Moles (vincente play off gir.B e una tra Borgorosso Molfetta ( finalista play  off, girone A prima categoria e Canosa (retrocessa).

 

Girone B : Aradeo, Tricase, Ostuni, Lizzano, Uggiano, Brindisi, Mesagne, Carovigno, Copertino, Massafra, Maglie, Carmiano, Martina, Leverano( vincente Coppa Puglia), Ugento, e Talsano con il Racale pronto ad entrare se si dovesse liberare un posto.

Mimmo De Gregorio x Calciowebpuglia

Corato Calcio, riapre la Cantera Neroverde

Il primo passo per la costruzione della rosa di calciatori che la prossima stagione affronterà il Campionato di Eccellenza, è la scelta degli under, ovvero i ragazzi che la Federazione per regolamento impone di schierare nella formazione titolare. Se le regole non subiranno modifiche sostanziali, almeno due calciatori nati dal 1° gennaio 1998 in poi e uno nato dopo il 1° gennaio 1999 andranno domenicalmente in campo tra gli 11 tesserati neroverdi.

Per questo venerdì 9 e sabato 10 giugno dalle ore 14.30 la Società coratina ha organizzato una due giorni di provini che vedrà coinvolti quasi 100 atleti provenienti dalle migliori scuole calcio delle province di Bari e Barletta-Andria-Trani. Sul prato verde dello Stadio Comunale e sotto gli occhi attenti dei mister Giuseppe Scaringella e Aldo Piccarreta e degli staff tecnici e dirigenziali di Prima Squadra e Juniores, saranno selezionati i migliori prospetti per la stagione 2017/18.

Comunque nutrita la pattuglia di under già tesserati per il Corato Calcio e distintisi con pieno merito da debuttanti durante la stagione precedente. I vari Aldo Sellitri, Giuseppe De Feo, Filippo Capozza (in prestito dalla Fidelis Andria), Vito Grilli, Cosimo Fiore e Davide Zambetta sono tutti ragazzi classe ’99 che molto probabilmente si aggregheranno per il ritiro estivo della Prima Squadra e che saranno d’esempio per i giovanissimi coetanei che si apprestano a vestire la maglia neroverde.

Comunicato stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Alessandria – Lecce 5- 4 d.c.r. : svanisce così il sogno serie ” B”.

“Se una formazione meritava la vittoria, questa era il Lecce, incapace però di concretizzare le diverse opportunità da rete capitate ai suoi attaccanti “. Questo quanto riportato, in estrema sintesi, dalle cronache della partita. Giudizio condiviso anche dai tifosi leccesi e in modo particolare dai 1500 supporters giallorossi, provenienti anche dalla Svizzera e Germania, presenti al “Moccagatta” di Alessandria. Una delusione infinita arrivata proprio al termine della partita più bella giocata dal Lecce nell’intero campionato. Ai possibili gol non realizzati, si è aggiunta dopo i 120 minuti anche la lotteria negativa dei calci di rigore. Un finale ingiusto che penalizza oltremisura la squadra del tecnico Rizzo e tutto il popolo giallorosso. A fine partita così il Presidente Onorario, Saverio Sticchi Damiani: “per quanto fatto vedere in campo avremmo meritato di passare il turno. Nonostante tutto sono contento della prestazione dei ragazzi. Abbiamo gettato quest’anno le basi per un futuro che speriamo sia più roseo. Cercheremo di dare nuove e più stimolanti emozioni ai nostri tifosi”. Amareggiato anche il tecnico Rizzo : “ Dispiace per i ragazzi e per questi straordinari tifosi che hanno affrontato un viaggio così lungo.Abbiano dato tutto, dominando in lungo e largo, purtroppo non siamo riusciti a metterla dentro a causa nostra e soprattutto del portiere avversario”.

Mimmo De Gregorio

Corato Calcio , Luigi De Leonardis entra in società

Annunciato mister Giuseppe Scaringella come nuovo allenatore ed in attesa di piazzare i primi colpi di mercato per la stagione 2017/18, il Corato Calcio accoglie Luigi De Leonardis( in foto) nella grande famiglia del club neroverde.

Giovane ma già affermato imprenditore nel ramo della telefonia, Luigi De Leonardis entra in punta di piedi, ma con tanto entusiasmo nel direttivo del Corato Calcio: “Innanzitutto vorrei ringraziare tutti i soci per la stima dimostratami. Sono stato coinvolto in questo progetto dagli amici Giuseppe Maldera e Antonio Di Zanni (presidente e direttore generale del club) che mi hanno convinto, senza neanche molti sforzi, ad abbracciare la causa neroverde. Ho trovato un gruppo di imprenditori giovani, seri e altamente professionali che si sono posti come obiettivo il rilancio dello sport coratino e dell’immagine di Corato attraverso la squadra di calcio della città. Da ragazzo ho svolto tutta la trafila nel settore giovanile del Corato Calcio fino ad affacciarmi in prima squadra e non ho mai smesso di amare questi colori che per me rappresentano le radici, l’appartenenza al territorio. Lo scorso anno ho seguito da vicino le gesta dei nostri ragazzi e devo dire che, specialmente nella seconda metà della stagione, la striscia di imbattibilità conseguita mi ha esaltato non poco…Lo spettacolo della finale con il Comunale gremito e festante è stato il degno epilogo di una cavalcata trionfale. Il Campionato di Eccellenza 2017/18 si prospetta altamente competitivo e ricco di piazze importanti desiderose di far bene, ma anche da neopromossi allestiremo una formazione in grado di divertire e di ben figurare. Ed il mio apporto, anche morale, non verrà mai meno!”.

Soddisfatto il presidente Giuseppe Maldera: “L’ingresso di importanti imprenditori del territorio come l’amico Luigi De Leonardis, è un chiaro segnale di come la Società abbia seminato bene durante la passata stagione. Siamo aperti e disponibili ad allargare la base societaria a tutti coloro che volessero sposare la causa neroverde, per intraprendere un percorso condiviso con l’obiettivo di riportare in alto il Corato Calcio”.

Comunicato stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Lecce – Alessandria 1 – 1 : le riflessioni del giorno dopo.

Questa volta non parlerei di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma direi e dico che il pari ci sta ed è un pari che non preclude la possibile qualificazione alle semifinali. Dopo la gara di ieri sera, i giallorossi sono chiamati ad un grande prova in quel di Alessandria.  Sono chiamati a battersi con tutte le forze a loro disposizioni. Lo devono fare per se stessi, per la società e soprattutto per il popolo giallorosso, la curva nord in particolare che, ancora una volta, hanno dato prova di compattezza con il loro interminabile e continuo incoraggiamento durato due lunghissime ore. Uno spettacolo nello spettacolo quello visto al “Via del Mare” con coreografie allestite non solo dalla Nord, ma anche dai tifosi della Est e da quelli della Curva Sud. Un ritrovato amore dopo l’esonero di Padalino che sembra aver cambiato soprattutto l’aspetto mentale dei ragazzi mentre all’aspetto tattico – tecnico ci ha pensato il Robertino di San Cesareo anche ieri sera acclamato a piena voce. Sarebbe stato utile e importante vincere, ma il pari non pregiudica in nessuno modo il passaggio del turno.

Domenica prossima al “Mocagatta” sarà battaglia, ma Cosenza e compagni certamente non si faranno intimorire da niente e da nessuno, lo hanno dimostrato già ieri sera affrontando la tanto “temutissima” Alessandria con lo spirito e la determinazione di coloro che vogliono portare sempre più in alto il vessillo giallorosso.

Le riflessioni su quello che è stato e su quello che sarebbe potuto essere le affidiamo, come sempre al collega. Vittorio Renna.

“ Il Lecce si è fatto rimandare a …….. domenica. Era una partita da vincere a tutti i costi, ma gli errori si pagano e pure a caro prezzo. Il nostro mister Rizzo non ha voluto apportare quei piccolissimi cambiamenti che tutti gli hanno consigliato in questo mese e ha voluto proseguire sulla stessa strada del suo predecessore (che errore gravissimo!!!!). L’Alessandria si è schierata con un efficiente 4-4-2, con QUATTRO centrocampisti in linea e il Lecce, invece, con TRE uno dei quali ha continuato a fare, come in tutto il campionato, il quinto difensore davanti alla difesa e qualche volta anche dietro, con un altro (Costa Ferreira) che ha sempre svolto il suo piccolo compitino e con il povero Mancosu lontano parente di quel giocatore che per sette mesi ha portato la squadra per mano. Quindi oltre a una chiara ed evidente inferiorità numerica, si è notato un vero e proprio abisso tra i due nevralgici settori; è lì che si vincono o si perdono le partite. Potremmo continuare con l’attacco dove il bravo Pillon ha messo in campo due vere punte che hanno segnato 40 gol, mentre il Lecce ha schierato tre punte “spuntate” che sono riuscite a segnare soltanto 28 gol. E poi perché mai Caturano e Marconi insieme? In una partita importante come quella di ieri si doveva cercare qualcosa di nuovo e, invece, niente! E’ vero che il Lecce nella prima mezz’ora ha tenuto in mano il pallino della partita, ma crediamo che questo sia stato dovuto all’atteggiamento tattico dei “grigi” che hanno pensato prima a studiare l’avversario per poi venire avanti e colpirlo. Mister Pillon si è molto lamentato in sala stampa sul gol del Lecce a suo avviso viziato da un evidente fallo sul loro portiere (aveva ragione? non lo sappiamo). Ha anche avuto parole di rimprovero verso i suoi giocatori offensivi che non hanno avuto la lucidità di segnare il secondo gol e chiudere, quindi, la partita. Ora resta l’incontro di domenica che dovrà designare la squadra per le semifinali. La partita sembra aperta per entrambe le squadre anche se la gara di Lecce ha fatto vedere consistenti differenze tra le due compagini. I tifosi giallorossi continuano giustamente a sperare, ma a questo punto, secondo noi, ci vorrebbe un vero e proprio miracolo e poiché nel calcio ne succedono di tutti i colori, perché non attendere il definitivo verdetto del campo?” (Vittorio Renna)

Mimmo De Gregorio

Corato Calcio : respinte dimissioni Vice Presidemte

Il direttivo dell’USD Corato Calcio 1946 ASD comunica di aver respinto le dimissioni del Vicepresidente Rosario Zagaria e, in comune accordo con lo stesso, di aver deciso di continuare insieme il percorso intrapreso nella stagione sportiva 2016/17.

Il prezioso apporto fornito dal sig. Zagaria, tra i primi fautori della rinascita della Società neroverde dalla Prima Categoria, è stato riconosciuto come essenziale da tutti i membri dello staff dirigenziale, che si augurano di condividere con lui nuovi importanti successi.

Comunicato stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Corato Calcio : si dimette il Vice Presidente

“Facendo tesoro dei soddisfacenti risultati ottenuti in questi ultimi due anni di campionato,

io sottoscritto Rosario Zagaria annuncio le mie dimissioni dalla vicepresidenza della USD Corato Calcio 1946 a partire dalla data odierna.

La mia decisione è strettamente legata a motivi personali e mi sembra opportuno farla in questo momenti in cui il Corato Calcio 1946, all’indomani dell’ottima riuscita del campionato che proietta il team NeroVerde in Eccellenza, sta programmando il campionato 2017/2018 con novità e l’allestimento di una nuova rosa.

Come socio fondatore della USD Corato Calcio 1946 ho fortemente creduto sin da subito nella rinascita di un team calcistico coratino e sono orgoglioso di aver fatto parte della dirigenza di una squadra che ha registrato ottimi risultati nel campionato 2015/2016, con il passaggio dalla prima categoria alla promozione e che quest’anno ha fatto un ulteriore salto di qualità vincendo anche la finale play off del campionato 2016/2017 che ha proiettato la società in Eccellenza.

Ringrazio lo staff, i colleghi della dirigenza e gli atleti, così come tifosi, ultras e il presidente del commando ultrà nella persona di Carmine Teotino che hanno dato calore e impeto alla squadra che continuerò a seguire con l’amore del tifoso perché il mio cuore resterà sempre NeroVerde.

Auguro alla società un brillante prosieguo dell’attività”.

Comunicato stampa (Zagaria Rosario)

Mimmo De Gregorio

Lecce – Sambenedettese 0 – 0 : centrati i quarti, ora doppia sfida con l’Alessandria.

Centrato il passaggio ai quarti, al Lecce il sorteggio gli ha riservato l’Alessandria, prima partita il 31 maggio al “Via del Mare”, ritorno il 4 giugno.  Dopo la gara con la Sambenedettese, il sogno continua su basi solidi. La prestazione di Cosenza e compagni con il passare dei giorni continua a crescere di tono. Nello zero a zero contro i marchigiani è mancato solo il gol per le parate del portiere Pegorin (migliore in campo), ma anche dalla mancanza di lucidità sotto rete e da un eccesso di egoismo da parte di qualche giallorosso. Una partita con qualche patema d’animo nel finale, ma tutto sommato una serata che ha visto ancora una volta gli Undicimila del Via del Mare, curva nord in primis, sostenere la squadra senza un attimo di sosta e salutare il passaggio ai quarti con un coro pieno di fiducia e di speranza: “Robertino portaci a Firenze”.

Un punto di vista condiviso dall’ Avv. Oronzo Valletta :

“Un Lecce che continua a crescere.
Ieri tutti sono stati concentrati al massimo, attenti, grintosi e determinati, con un gioco piú intenso e veloce come non si vedeva da tanto.
Sono state create caterve di palle gol e chissá che, non avere segnato, incredibilmente (egoismo e imprecisione davanti vanno subito eliminati), non serva a dare alla squadra ancora piú grinta e cattiveria agonistica di ieri”.
Il giorno dopo, come di consueto, ci piace affidarci alle serene riflessioni del collega Vittorio Renna :

“ E così il Lecce passa ai “Quarti” e lo fa meritatamente. Sia domenica scorsa che ieri, in casa, la squadra si è espressa a buoni livelli (per onestà dobbiamo dire, però, non eccellenti). Sono state due partite che hanno fatto capire che il Lecce non è inferiore alle altre squadre. Non lo diciamo noi che siamo chiaramente di parte, ma sono stati il presidente e l’allenatore della Sambenedettese che in sala stampa hanno confermato che a passare il turno è stata la squadra migliore nelle due partite giocate e hanno pure detto che tra le quattro migliori c’è senz’altro il Lecce; sono state dichiarazioni di circostanza? non credo. E’ chiaro che ora la musica cambia e anche di molto. Non ci saranno più i vantaggi avuti finora (saltare la prima fase e avere il vantaggio della classifica negli “ottavi”). Ieri il Lecce, pur disputando una buona partita, pur creando quasi dieci azioni-gol (in nessuna partita della precedente gestione si era visto qualcosa del genere), ha evidenziato alcune cose che non girano ancora a tutto volume. I troppi errori in fase realizzativa non saranno più ammissibili nelle prossime partite. Secondo noi ci sarebbe il modo di ovviare a questa grave carenza. Perché non far giocare insieme Caturano e Marconi? Ma esiste una legge che vieta al Lecce di giocare con le due punte? Ma quale squadra ha due “punteros” del genere? Ormai mi sono convinto che il nostro bravo mister non arriverà mai a tanto, ma questo sarà, forse, un grosso e imperdonabile errore. Ieri abbiamo ancora una volta avuto la prova che Doumbia non è assolutamente una punta (grida ancora vendetta quell’azione molto….. personale) e che il suo ruolo è uno solo: quello di cursore sulla fascia sinistra. Mi riconosco che sono un “sognatore”, ma se sulle due corsie laterali ci fossero Lepore a destra e Doumbia a sinistra e, scusatemi se mi ripeto e insisto, in avanti ci fossero le succitate due punte, sono convinto che la squadra sarebbe molto più forte, molto più incisiva e molto più pericolosa nei pressi e dentro l’area di rigore.

In questo momento non vogliamo in nessun modo e per nessun motivo fare o alimentare polemiche; lasciamo lavorare in tutta tranquillità mister Rizzo. Qualcosa è cambiata in quest’ultimo mese. Ora basterebbe un leggerissimo accorgimento in avanti (non guasterebbe anche un pizzico di fortuna, necessaria in questo particolare tipo di partite) e siamo più che convinti che Firenze non è poi tanto ….. lontana”.

Mimmo De Gregorio

Sambenedettese – Lecce 1- 1 : il giorno dopo

Bene la prima si diceva una volta, ma lo si dice tutt’ora. Ecco perché il punto conquistato ci si augura, in casa salentina, che sia il primo di una lunga serie, un punto che faccia da trampolino al lungo percorso che potrebbe portare il Lecce a planare sul verde prato dell’Artemio Franchi” di Firenze. Tra i tanti commenti postati su fb ne abbiano scelto uno che si sintetizza quello che è il pensiero della maggior parte dei sostenitori giallorossi, Cristian Sturdà:

“Usciamo a testa alta dalla difficile trasferta di S.Benedetto, una squadra compatta e orgogliosa che a tratti ha fatto vedere anche un buon calcio. Dobbiamo ancora depurarci dalle tossine padaliniane dei passaggi orizzontali e delle difficoltà’ nelle marcature sui calci piazzati, ma la strada intrapresa da mister Rizzo (verticalizzazioni e passaggi veloci) è quella giusta, l’unica che può’ portarci a Firenze”.

Era una partita dalle mille insidie e dalle mille difficoltà dovute soprattutto alla lunga pausa, ma il Lecce l’ha affrontato nel modo giusto anche se avrebbe potuto fare di più come  ci conferma il collega Vittorio Renna:

“L’esordio del Lecce in questa difficile appendice dei Play-off. Non è che abbia fatto grandissime cose, ma qualcosa (poco) di nuovo si è vista. La partita la doveva fare la squadra marchigiana e il Lecce, almeno nel primo tempo, si è riservato di ….. studiare l’avversario. La prima parte della gara ha fatto vedere due buone squadre con i rossoblù che hanno tentato di più di offendere e i giallorossi che hanno controllato molto bene i rari attacchi avversari. Nella ripresa la musica è cambiata e non sono mancate le emozioni; proprio all’inizio, una dormita della difesa leccese ha permesso ai rossoblù di portarsi in vantaggio. Ma come si fa a lasciare libero in area il più pericoloso giocatore avversario? E questo è un vecchio e ancora non eliminato errore che abbiamo ripetutamente visto durante il campionato. Poi un pizzico di fortuna (ma forse la meritava) ha portato il Lecce al pareggio al 52’ (ingenuo fallo di Mancuso su Costa Ferreira e ineccepibile rigore che Caturano ha trasformato con grande abilità) e sei minuti dopo il bravo Perucchini con un apprezzabile intervento ha neutralizzato il rigore di Mancuso. Alla fine i marchigiani possono senz’altro recriminare sull’occasione sprecata, ma può farlo anche il Lecce che nei minuti finali ha visto svanire la possibile vittoria; era molto più facile per Giosa mettere in rete quel pallone che Mancuso segnare il rigore. Se sul piano tattico il bravo mister Rizzo non ha voluto apportare alcuna variazione e ha preferito continuare con il metodo del vecchio allenatore, per quanto riguarda, invece, la mentalità dei giocatori si è notato un diverso atteggiamento, meno fronzoli nella zona centrale del campo (tanto cari al vecchio mister) e più rapidità nella manovra specialmente in fase offensiva. E’ vero anche che non si sono create molte occasioni da gol, ma la partita era delicata e più che a vincere il Lecce doveva pensare soprattutto a non perdere. Alla fine il risultato possiamo definirlo giusto per quanto visto nei novanta minuti di gioco. Ora, secondo noi, resta un pericolo e cioè che i giocatori del Lecce possano, anche incosciamente, ritenere di aver passato il turno; no, nel modo più assoluto. E’ vero che mercoledì anche al Via del Mare dovrà essere la squadra marchigiana a “fare” la partita e che dovrà assolutamente vincere mentre il Lecce ha quel piccolo (non tanto) vantaggio del regolamento che gli permette di accedere ai Quarti anche con un pareggio. Ma qui sta il pericolo, non ci si deve cullare, ma disputare una grossa partita anche per dare un segnale forte alla squadra che dovrà affrontare nei Quarti. Comunque i segnali scaturiti dalla partita di San Benedetto del Tronto li possiamo definire incoraggianti. Siamo sicuri che mercoledì non ci saranno grosse novità nella formazione schierata ieri anche se gli incontri ravvicinati potrebbero indurre mister Rizzo ad alternare qualche giocatore. Il cammino verso Firenze rimane difficile, ma lo è anche per le altre squadre. Il Lecce per arrivare al traguardo finale dovrebbe superare soltanto altre tre squadre. L’impresa non è delle più agevoli, ma nemmeno tanto impossibile. Se il mister e i giocatori terranno presente che per loro sta passando il treno della vita (per qualcuno il primo e per altri l’ultimo o al massimo il penultimo) e si sacrificheranno in questi ultimi ventisei giorni non è da escludere che il “colpaccio” possa realizzarsi. Dopo la prova (diciamo incoraggiante) contro la Sambenedettese non resta, a tutta la famiglia giallorossa, che attendere con rinnovata fiducia i prossimi impegni. Al momento niente è perduto e tutto è possibile”. (Vittorio Renna).

L’appuntamento è per le 20.30 di mercoledì 24 maggio, allo stadio di “ Via del Mare” dove speriamo di vedere tantissima gente. “ E’ giunto il momento”.

Mimmo De Gregorio

Corato Calcio : si cambia

 

L’’USD Corato Calcio 1946 ASD rende nota la decisione di non rinnovare il rapporto lavorativo con l’allenatore Domenico Di Corato, il preparatore atletico Maurizio Capozza ed il preparatore dei portieri Lorenzo Fasciano. Nel ringraziare lo staff tecnico che ha contribuito alla trionfale stagione della Società neroverde, culminata con l’approdo nel prossimo campionato di Eccellenza pugliese, il Presidente e l’intero direttivo porgono loro i migliori auguri per il prosieguo dell’attività professionale.
Nei prossimi giorni verrà valutata la posizione del direttore sportivo Vito Tursi e si procederà con la pianificazione della stagione sportiva 2017/18.

Comunicato Stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Lecce – F.Andria 1-1 : a pieno ritmo verso i play off

Un pareggio utile e salutare nell’ultima di campionato contro la Fidelis Andria. Utile per le prime certezze della cura Rizzo, salutare per il ritrovato feeling con il popolo giallorosso e in modo particolare con la Curva Nord, che a fine partita ha fatto sentire tutta la sua voce di incoraggiamento alla squadra e in modo particolare al suo condottiero. Una ritrovata compattezza per andare tutti insieme verso i play off. Una partita, quella contro l’Andria, che il collega Vittorio Renna analizza con uno sguardo al futuro :

“  Proprio all’ultima giornata si è vista una bella partita al Via del Mare. Due squadre che si sono date battaglia, senza esclusioni anche di colpi …. proibiti, dal primo all’ultimo secondo. E’ arrivato, così, il primo pareggio tra le due squadre nel Salento; prima di ieri c’erano state, nelle sei partite giocate, tre vittorie per parte. Chiaramente le motivazioni erano completamente diverse. Al Lecce più che il risultato (ininfluente per la classifica) contava la prestazione e la verifica non solo dei giocatori, ma anche e soprattutto di un diverso atteggiamento tattico. Il bravo Roberto Rizzo in dieci giorni di lavoro non poteva presentare una squadra completamente diversa da quella del vecchio tecnico. Alla Fidelis Andria interessava, invece, soltanto quella vittoria che avrebbe potuto farle disputare i play-off. N’è uscita, pertanto, una piacevole partita che ha mantenuto sempre desto l’interesse degli spettatori (peccato che il Prefetto abbia vietato la trasferta dei tifosi ospiti).  Per il Lecce si è trattato, quindi, di una tappa di avvicinamento all’appendice del campionato. Si è notata da parte di tutti (tecnico, squadra e tifosi) una certa consapevolezza delle reali possibilità che la squadra ha in vista dei benedetti play-off. Si è visto pure che l’entusiasmo, la speranza e la fiducia stanno crescendo di giorno in giorno. L’impresa è chiaramente difficile, ma non impossibile.  Il Lecce non deve affrontare le altre ventisette squadre, ma soltanto quattro e che battendole otterrebbe quella promozione in serie B che attende da ben cinque anni. Il lavoro del bravo Roberto Rizzo (ha la piena fiducia di tutti) non è dei più facili. A lui non si chiedono rivoluzioni o stravolgimenti dal punto di vista tattico, ma soltanto dei piccoli e leggeri aggiustamenti nel centrocampo e in attacco; sì, li deve intervenire in modo deciso e senza ascoltare nessuno perché lasciare tutto come sta significherebbe non fare molta strada mentre, invece, ci sono le possibilità di presentare all’importante appuntamento una squadra in grado di affrontare le ……quattro avversarie nelle migliori condizioni e prospettive. Oltre che costruire la squadra intorno al suo miglior giocatore, il sempre bravo Marco Mancosu, deve anche lavorare e non poco sulla testa dei giocatori che devono dimenticare gli otto mesi con il vecchio tecnico (molto negativi sul piano del gioco) e assumere una nuova mentalità, ci auguriamo vincente, in quanto si tratta, per molti di loro, di un treno della vita che sta passando e loro devono a tutti i costi salirci sopra. A questo punto non resta che attendere il prossimo 21 maggio quando si apriranno le …..danze.(Vittorio Renna).

Mimmo De Gregorio

Foto : archivio sito Us Lecce

Corato Calcio : i numeri del trionfo

Il passaggio in Eccellenza (che ricordiamo non è una possibilità, ma una certezza) è stato il degno epilogo di una stagione trionfale per il Corato che, insieme all’altra matricola Omnia Bitonto, ha dato vita ad un duello a distanza che ha appassionato tutti gli sportivi. La cornice di un Comunale gremito come non mai e il rigore trasformato da Scaringella sono solamente due tra le fotografie più significative della finale play-off da inserire nella settantennale bacheca dei ricordi neroverdi.

Il Corato ha disputato 33 partite in stagione (30 in Campionato, 1 nei Play-off e 2 in Coppa), vincendone 21, pareggiandone 6 e perdendone 6. I gol segnati sono stati 50, mentre quelli subiti 19. Quasi da record storico la striscia di imbattibilità di 20 gare interrotta solo con l’ininfluente sconfitta a Polignano nell’ultima giornata di regular season. Sono stati impiegati 44 calciatori, dei quali 21 under (nati dal ’97 in poi), mentre sono stati ben 5 gli allenatori accomodatisi sulla panchina neroverde (Fanelli, Mighali, Piccarreta, Capozza e Di Corato), anche se le gestioni tecniche sono state solamente due.

Il più presente è stato il centravanti Scaringella, con 31 caps a referto, seguito dal difensore Asselti con 25 e dalla triade Cannillo, Leuci e Schirone con 24. Quindi il nucleo coratino (4 DOC e 1 d’adozione) è stato un pò la colonna portante della stagione. Scaringella anche re dei con 13 reti all’attivo, solo una più del gemello d’attacco Di Pinto (arrivato a dicembre). Molto staccati gli altri, con Cesareo (ceduto alla Molfetta Sportiva), Grieco, Pasculli e Schirone fermi a 3.

Altro grande protagonista della stagione il portiere Leuci, con sole 10 reti subite, una striscia di imbattibilità di quasi 700 minuti ed un rigore parato a freddo ad Altamura a sugellarne l’immenso talento. 7 i gol subiti dal giovane estremo difensore andriese Simone, mentre i 2 del Polimnia sono quelli incassati dal terzo Conte.

Piede vellutato il sinistro di Schirone, capace di mandare in gol i suoi compagni di squadra ben 8 volte. Preziosi anche gli assist di Di Pinto (5) e del centrocampista Grieco (4). 6 i calci di rigore a favore dei neroverdi: 4 realizzati (2 Scaringella e uno a testa Di Pinto e Pasculli) e 2 falliti (Cesareo ad Altamura e Scaringella a Bari in casa Omnia Bitonto).

Passando ai “cattivi”, sono 10 le espulsioni comminate al Corato: Domenico Lops sanzionato 2 volte con il rosso, mentre Asselti, Cafagna, Cannillo, Grieco, Leuci, Riontino, Simone e Zinetti una volta a testa. La generosità e la combattività di Scaringella sono sottolineate anche dalle 10 ammonizioni a suo carico, caso insolito per un centravanti. Il centrocampista Riontino (9) e il difensore Asselti (7) seguono a ruota in questa top 3 di “collezionatori di cartellini gialli”.

Spesso è con i cambi dalla panchina che si risolvono le partite più ingarbugliate. Ed è una triade a primeggiare nella classifica dei subentri: Lomuscio (ceduto a dicembre), Pasculli e Riontino hanno chiuso a 7, mentre Diallo a 6 e la coppia Asselti-Pasquadibisceglie con 5 seguono a ruota. Scaringella chiude in testa anche la classifica delle sostituzioni subite con 8 incontri terminati prima del 90°, mentre la giovane rivelazione Zambetta è stato avvicendato in 7 circostanze e Cesareo, Cipri, Di Pinto e Schirone 6 volte a testa.

Comunicato stampa Cortato Calcio

Mimmo De Gregorio

Fortis Altamura : Una stagione da incorniciare.

Alle 18.30 di domenica 30 aprile, al termine della finalissima play off tra Corato e la Fortis Altamura, è calato definitivamente il sipario sul campionato di promozione.  Nel girone A, il Corato, come ampiamente previsto, superando i murgiani per 1-0, gol di Scaringella su rigore al 37’ del primo tempo, ha posto la sua candidatura ad un eventuale ripescaggio in Eccellenza. La Fortis nonostante la sconfitta, è uscita a testa alta, confermando, ove ce ne fosse stato bisogno, il super campionato portato a termine. Un campionato iniziato male, quint’ultimo posto dopo 6 giornate con solo 6 punti, frutto di una vittoria, 3 pareggi e 2 sconfitte. Con il cambio d’allenatore, Sasà Maurelli al posto di Antonio Valente, è iniziata la risalita, una risalita culminata con la conquista del quarto posto, il tutto condito da 14 vittorie, compresa quella a Molfetta nella prima gara dei play off, 8 pareggi e tre sconfitte, l’ultima proprio a Corato. Sasà Maurelli, dopo aver smaltito la delusione per la sconfitta di Corato, non può che ritenersi soddisfatto del suo lavoro: “E’ stata una stagione fantastica. Quando sono arrivato, l’ambiente era depresso. In seguito, grazie all’organizzazione societaria, all’impegno dei ragazzi siamo riusciti a disputare una stagione esaltante. Un percorso positivo che ci ha permesso di conquistare 19 risultati utili consecutivi senza tralasciare il particolare che abbiamo chiuso il campionato con il secondo attacco del girone, 63 le reti realizzate, dopo le 8o dell’Omnia e la seconda migliore difesa, 28 i gol subiti, subito dopo il Corato (16)”.

Ma, c’è un altro particolare che per modestia, il bravo Sasà evita di esporre. A differenza di altri allenatori, Maurelli, al suo arrivo sulla panchina della Fortis, non ha per niente rivoluzionato l’organico e i fatti gli hanno dato ragione.“ Non ne vedevo il motivo, aggiunge. Dopo i primi contatti e dopo averli visionato, ho deciso che potevo contare tranquillamente su di loro. Sono stati tutti fantastici e non finirò mai di ringraziarli. Dopo la prima utile esperienza da allenatore alla guida del San Paolo, ad Altamura è’ stata una bella avventura che mi ha ripagato di tutti i sacrifici fatti”.

Sul futuro, Maurelli non intende parlarne. Le richieste non mancano però i dirigenti della Fortis lo vorrebbero ancora alla guida della propria squadra.

Mimmo De Gregorio

Paganese – Lecce 1 – 1 : ” Uniti si può arrivare alla meta”.

Ora più che mai bisogna bandire ogni forma di polemica. Non è più il momento di pensare al passato, conta il presente e soprattutto il futuro. Conta ricompattarsi senza fare più polemiche. Se si resta uniti e compatti, il futuro sarà più roseo del previsto. La prova di Pagani, gol di Doumna (in foto) è soltanto il primo atto della nuova era. Il tempo che ci separa dal 21maggio deve servire a Mister Rizzo a modellare meglio l’assetto tattico soprattutto dal punto di vista mentale. Qualcosa si è visto, molto ancora è da vedere, ma i presupposti ci sono tutti per fare meglio. Mi sembra giusto condividere l’appello dell’amico e collega Vittorio Renna: “Ai tifosi giallorossi ci sentiamo di dire di fare di tutto per costruire intorno al tecnico e alla squadra un ambiente quanto più tranquillo possibile. Il Lecce è i buone mani e il traguardo, pur difficile, non è per niente impossibile”.

Così, sempre Vittorio Renna analizza la gara di Pagani

“Non bellissima, ma certamente gradevole e concreta la partita del Lecce a Pagani. Il risultato mi è sembrato giusto. Le due squadre con motivazioni molto diverse si sono date battaglia fino all’ultimo minuto. Il Lecce ha dovuto fare i conti con le assenze importanti di Cosenza, Giosa e in parte Caturano. In una partita di calcio spesso o quasi sempre sono le motivazioni ad orientare il risultato in un senso o nell’altro. I giallorossi ne avevano pochissime (molte invece, ne aveva il nuovo allenatore Rizzo) mentre la Paganese era motivatissima per il fatto che un risultato positivo avrebbe avuto una valenza storica; per la prima volta la squadra campana (sorta nel lontano 1926) giocherà i play-off per la promozione in serie B. N’è uscita, quindi, una buona partita da parte di entrambe le squadre. Sia l’una che l’altra avrebbero potuto vincere la gara. L’arbitro non ha concesso due evidenti rigori (uno per parte) e, quindi non ha inciso sul risultato.  La squadra ha mostrato un certo carattere non visto nelle precedenti partite, ma il lavoro del bravo Rizzo deve continuare cercando di dare alla squadra un’impronta diversa. Ieri, a parte i pochissimi giorni di lavoro nella settimana scorsa, le assenze importanti che abbiamo citato, il rientro non ancora al massimo del bravo Mancosu, le non perfette condizioni di altri giocatori, non si è visto molto di nuovo. L’impegno del nuovo tecnico non mancherà e siamo certi che per la prima partita degli spareggi (il 21 maggio p.v.) la squadra sarà in grado di presentarsi nelle migliori condizioni all’importante appuntamento. In alcuni momenti della gara si sono visti ancora gli inutili passaggetti nella zona centrale del campo (vanno eliminati subito) e sulle corsie laterali i bravi e credo insostituibili Lepore e Doumbia devono migliorare il loro gioco. Rizzo deve costruire la squadra intorno al bravissimo Mancosu (lo ritengo il migliore in assoluto dell’organico giallorosso) e deve apportare leggerissimi accorgimenti sia nel centrocampo che in attacco (ahah, come sarebbe bello vedere le “due punte”!). 41 (100 il totale). L’occasione che si presenta al Lecce è di quelle che possono lasciare un segno nella storia della società giallorossa. Sarebbe la quinta promozione in serie B, Rizzo sarebbe il quarto allenatore a raggiungere il prestigioso traguardo. Prima di lui ci sono riusciti l’ungherese Ferenc Plemich (due volte; nel 1929 e 1946) poi Antonio “Mimmo” Renna nel 1976 e Gian Piero nel 1996”. (Vittorio Renna)

Mimmo De Gregorio

Foto archivio Us Lecce

Corato Calcio, il Commando Ultrà invita tutti allo stadio

Hanno sostenuto la squadra in casa ed in trasferta, non hanno mai lasciato sola la squadra neroverde, hanno fatto sentire la loro voce quando la situazione non era delle migliori, hanno colorato la città per spronare la cittadinanza a stare vicina alla società in questa gara di vitale importanza. Il Commando Ultrà è ormai una realtà consolidata a Corato, il dodicesimo uomo in campo capace di splendide coreografie come quella realizzata a Molfetta, ma anche di numerose opere concrete di solidarietà a favore dei meno fortunati.
E il presidente del gruppo Carmine Teotino, in vista della finale play-off contro la Fortis Altamura in programma domenica alle ore 16.30, invita tutti i coratini a gremire gli spalti dello stadio Comunale: “Noi come gruppo organizzato Commando Ultrà ce la stiamo mettendo davvero tutta, non lesinando alcuno sforzo per rendere questa giornata indimenticabile. Innanzitutto il mio pensiero ed il mio ringraziamento va a chi ha gettato le basi per la costituzione di questa Società e che purtroppo non è più con noi, il nostro sempre amato Presidente Pinuccio Strippoli. L’ attuale cordata di soci presieduta da Giuseppe Maldera ha allestito una rosa più che competitiva per il Campionato di Promozione ed ora tocca esclusivamente alla squadra non deludere le attese di tutto il popolo neroverde. In questa stagione abbiamo vissuto momenti non proprio esaltanti ed eravamo ad un passo dalla zona play-out, ma abbiamo sempre creduto nella bontà di questo progetto e non abbiamo mai abbandonato i nostri colori. Ora come non mai riempiamo lo Stadio Comunale e coloriamolo di neroverde. Forza Corato!!! riprEndiamola!!!”.
Intanto continua la prevendita dei biglietti per la finale. Il costo del tagliando di ingresso, sia per gli uomini che per le donne, è di 5 euro, mentre gli under 16 e i disabili potranno accedere gratis. Grazie alla campagna “Salta la coda!” i biglietti sono già disponibili in diversi punti vendita autorizzati, tra i quali Caseificio Maldera (Viale Ettore Fieramosca, 164), Circolo Commando Ultrà (Via Salvini, 10 – zona Piazza Palermo), Givova Zagaria Sport (Via Di Vittorio, 72), Bar Panama (Via Lama di Grazia, 2/A) e Sisal Matchpoint (Viale Cadorna).
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Promozione,gir. “A” : Corato – Fortis Altamura, finalissima play off

Il momento tanto atteso è arrivato. Domani con inizio alle 16.30, Corato e Fortis Altamura di fronte per conquistare l’ambito traguardo per un eventuale ingresso in Eccellenza. Le due squadre arrivano a questo importante appuntamento con un palmares di tutto rispetto. Il Corato, secondo in classifica a quota 63 con la difesa meno perfora del torneo, appena 16 le reti subite e forte da una lunga serie di imbattibilità (20), serie interrotta nell’ultima gara a Polignano, 2-1 per i padroni di casa. La Fortis Altamura, invece, con la cura Maurelli ha chiuso il campionato in quarta posizione con 56 punti, forte di 19 risultati positivi consecutivi e con il secondo attacco del campionato. 63 gol realizzati, secondo solo all’Omnia Bitonto. La squadra murgiana dopo aver espugnato Molfetta nella prima gara dei play off, si appresta a giocare tutte le sue carte anche a Corato, ben conoscendo il valore dell’avversario. Il tecnico della Fortis, Sasà Maurelli non si nasconde: “E’ l’atto finale di una grande cavalcata, manca solo la classica ciliegina sulla torta. Siamo consapevoli di affrontare un forte avversario, un’ottima squadra composta da giocatori di spessore.  I ragazzi, come nelle precedenti gare, sono carichi al punto giusto, Ce la giocheremo dall’inizio alla fine, sapendo bene che loro hanno disposizione due risultati su tre”. A Corato, invece, è tutto pronto per la festa. Al “comunale” si respira aria da tutto esaurito. Il direttore sportivo, Vito Tursi non si scompone più di tanto e dice: “Affrontiamo una delle squadre più “toste” del campionato. Mister Maurelli nonostante la poca esperienza da allenatore (secondo anno dopo aver guidato il San Paolo), ha dato una atteggiamento e una idendità ben precisa alla sua squadra. Ma ho massima fiducia nei nostri ragazzi che non falliranno la partita che vale una stagione”.  Nei due preedenti incontri, ha prevalso il segno X :  0-0 all’andata , 1-1 al ritorno.

La gara sarà diretta dal Si: Domenico Mallardi della sezione di Bari, assistito dai Sigg.ri Daniele De Chirico di Molfetta e Domenico Cannone di Foggia.

Mimmo De Gregorio