Corato Calcio, Maldera e Zagaria : ” Vincere per la nostra città”

Mancano ormai pochi giorni alla gara che deciderà la stagione,  la tanto attesa finalissima play-off tra Corato e Fortis Altamura per accedere al prossimo Campionato di Eccellenza. L’incontro è in programma domenica 30 allo Stadio Comunale di Corato con fischio d’inizio alle ore 16.30.

Grande artefice della straordinaria cavalcata del Corato, il presidente Giuseppe Maldera è visibilmente emozionato: “Il bilancio del mio primo anno alla guida della Società è senza dubbio molto positivo perché siamo riusciti a centrare l’obiettivo della finale play-off nonostante un avvio di stagione ad handicap. La gara di domenica rappresenta una tappa fondamentale per dare continuità al nostro progetto. Il gruppo di soci è giovane e molto ambizioso, con idee chiare sui futuri step da raggiungere. Ci tengo personalmente a ringraziare tutte le aziende partner che ci hanno accompagnato in questa stagione: sentire al nostro fianco la vicinanza di così tanti imprenditori, molti dei quali restii in passato ad avvicinarsi al mondo del calcio, ci ha dato ulteriori motivazioni per far bene sin da subito. Grazie anche all’amministrazione comunale che ha avallato e patrocinato tutte le nostre iniziative, non ultima l’autorizzazione al montaggio di una tribuna suppletiva per accogliere al meglio i nostri tifosi. In vista della finale mi rivolgo all’intera cittadinanza, alla quale chiedo calore e sostegno per i nostri ragazzi che si apprestano a disputare un incontro così importante. L’approdo nel campionato di Eccellenza sarebbe un sogno, un sogno che vorremmo condividere con l’intera città di Corato!”.

Anche il vicepresidente Rosario Zagaria è in trepida attesa: “Il progetto di crescita del Corato Calcio sta rispettando tutte le tappe che ci eravamo prefissati. Il salto di categoria ci permetterebbe di portare avanti l’idea della creazione di una piccola “cantera neroverde”  dove far crescere i calciatori del futuro. In vista di domenica l’ansia cresce di giorno in giorno perché ci giochiamo tutto in una singola gara. Il prezioso lavoro dello staff tecnico composto dai mister Di Corato, Capozza e Fasciano ha permesso alla squadra di arrivare preparata nel modo migliore alla gara. E’ il mio secondo anno nella dirigenza del Corato e, come la scorsa stagione, mi ritrovo coinvolto nell’organizzazione di una finale in casa. Grazie al Commando Ultrà e al loro presidente Carmine Teotino abbiamo allestito la città con migliaia di bandierine neroverdi per coinvolgere tutta la cittadinanza in questo evento così  importante. Domenica non mancheranno le sorprese, soprattutto per i più piccoli con palloncini e gadget realizzati in collaborazione con Selezione Casillo (main partner della finale) ed una postazione-trucco per “colorare” il viso dei bambini. Sono sicuro che tutti insieme riusciremo a spingere il Corato in Eccellenza!”.

Intanto continua la prevendita dei biglietti per la finale. Il costo del tagliando di ingresso, sia per gli uomini che per le donne, è di 5 euro, mentre gli under 16 e i disabili potranno accedere gratis. Grazie alla campagna “Salta la coda!” i biglietti sono già disponibili in diversi punti vendita autorizzati, tra i quali Caseificio Maldera (Viale Ettore Fieramosca, 164), Circolo Commando Ultrà (Via Salvini, 10 – zona Piazza Palermo), Givova Zagaria Sport (Via Di Vittorio, 72), Bar Panama (Via Lama di Grazia, 2/A) e Sisal Matchpoint (Viale Cadorna).

Comunicato stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Muore il portiere dell’Ascoli Satriano.

Luigi Pompa, 26 anni, portiere dell’Ascoli Satriano, squadra partecipante al campionato di promozione gir. A, ha perso la vita  nel pomeriggio in un incidente stradale. 

[adinserter block=”1″]

Pompa,  con la sua moto, stava percorrendo, con a bordo la sua fidanzata, la provinciale Manfredonia – Mattinata quando per cause in corso di accertamento ha perso il controllo della moto, finendo sul guard rail. Inutili i soccorsi, il giocatore è morto sul colpo mentre la ragazza in gravi condizioni, è stata ricoverata presso l’Ospedale  di San Giovanni Rotondo.

Mimmo De Gregorio

 

Corato Calcio: Di Zanni e Bruno : “domenica tutti allo stadio”.

La Fortis Altamura, espugnando il “Poli” di Molfetta con un gol di Abrescia, si è guadagnata il diritto a disputare la finale play-off contro il Corato Calcio per accedere al prossimo Campionato di Eccellenza. L’incontro è previsto domenica 30 al Comunale di Corato con fischio d’inizio alle ore 16.30.

Antonio Di Zanni, Direttore Generale del club neroverde, traccia un bilancio della stagione a pochi giorni dal grande appuntamento: “Siamo una società giovane e proprio dai nostri giovani vorrei partire nella mia analisi. L’ottimo risultato conseguito dalla Juniores che, al suo primo anno di attività, ha concluso il campionato regionale al secondo posto è motivo per noi di grande soddisfazione. Ci tengo a ringraziare tutto lo staff che ha svolto quest’ottimo lavoro, dal tecnico Piccarreta ai suoi collaboratori Strippoli, Di Gennaro e Discornia e al responsabile Livrieri. Ma questo è solo il primo passo di un cammino che già dalla prossima stagione ci porterà ad ampliare il nostro settore giovanile con l’inserimento della categoria Allievi. Vogliamo creare un serbatoio di giovani talenti dai quali la Prima Squadra possa attingere sempre con più frequenza. E passando ai più grandi, il mio giudizio non può che essere positivo. Il nostro obiettivo di conquistare il secondo posto per poter disputare la finale play-off tra le mura domestiche è stato centrato grazie alla caparbietà di Società, staff e calciatori che hanno creduto nel progetto colmando il gap con le rivali. Un sincero ringraziamento lo rivolgo ai tanti partner che hanno sposato la causa neroverde, ed in particolar modo Selezione Casillo, brand di livello internazionale che ci ha fortemente sostenuto nella sfida cruciale della stagione. In merito alla finale preferisco non sbilanciarmi, ma posso assicurare che ci batteremo con tutte le nostre energie. I ragazzi sono pronti , fortemente motivati e concentrati sull’unico obiettivo: l’Eccellenza. E’ la città che lo merita!”.

Un’altra autorevole voce in casa neroverde è quella di Felice Bruno, segretario e tesoriere, una sorta di “capitano” tra i dirigenti con ben 5 stagioni all’attivo al seguito del Corato Calcio: “In avvio di stagione siamo partiti a rilento perdendo punti che si sono rivelati preziosi nel duello a distanza con l’Omnia Bitonto, vincitrice del campionato. Ci siamo ripresi soprattutto grazie ai notevoli sforzi profusi in sede di mercato a dicembre, allestendo una rosa altamente competitiva con calciatori di categoria superiore. Il nuovo gruppo di soci che si è costituito lo definirei giovane e compatto, con notevoli ambizioni per il futuro. In vista della finale c’è molto rispetto per la Fortis Altamura che ha dominato la semifinale ed è reduce da 18 risultati utili consecutivi, ma dopo aver sfatato il tabù spareggi che aleggiava sul Corato fino alla scorsa stagione (vittoria in finale play-off di 1° Categoria contro la Nuova Spinazzola) sono fiducioso e ottimista”.

Intanto continua la prevendita dei biglietti per la finale. Il costo del tagliando di ingresso, sia per gli uomini che per le donne, è di 5 euro, mentre gli under 16 e i disabili potranno accedere gratis. Grazie alla campagna “Salta la coda!” i biglietti sono già disponibili in diversi punti vendita autorizzati, tra i quali Caseificio Maldera (Viale Ettore Fieramosca, 164), Circolo Commando Ultrà (Via Salvini, 10 – zona Piazza Palermo), Givova Zagaria Sport (Via Di Vittorio, 72) e Bar Panama (Via Lama di Grazia, 2/A).

Comunicato stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Promozione, gir. A : Play Offe e Play Out, i primi verdetti.

Si va ormai  verso la conclusione di una stagione alquanto interessante e piena di sorprese.

Nell’anticipo di sabato della prima gara dei play off, la Fortis Altamura battendo in trasferta la Nuova Molfetta per 1-0, gol di Abrescia al 32’ del primo tempo, ha acquisito il diritto di giocare la finale a Corato, domenica prossima con inizio alle 16.30. Al termine dell’incontro, soddisfatto il tecnico dei murgiani, Sasà Maurelli : “  siamo contenti per la vittoria e per la prestazione. La squadra è in salute. Speriamo di ripeterci a Corato dove incontreremo una squadra in salute e che avrà a disposizione due risultati su tre”.

Nelle due gare di play out, invece, ha prevalso il fattore campo. La Polimnia al termine di una gara tiratissima ha battuto per 4-1 la Puglia Sport Laterza, rimandano la squadra tarantina, dopo un solo anno di permanenza, in prima categoria. Due squadre arrivate a questa decisiva attraverso percorsi altalenanti. Ad un primo tempo a reti bianche, ha fatto seguito una ripresa scoppiettante. Al vantaggio, rete di Bitetti, della Puglia Sport, in inferiorità numerica per l’espulsione di Carrera, ha fatto seguito la reazione dei ragazzi di  Mister Tateo, che, si sono assicurati vittoria e permanenza in promozione anche per la prossima stagione, con i gol di Azzariti, Cesario, Giannuzzi e Caruso. Il dopo partita nelle riflessioni del direttore sportivo della Polimnia, Nico Di Mola e del tecnico della Puglia Sport Laterza, Franco Danza.

Nico Di Mola : “  E’ inutile  nascondere. Siamo contenti per essere rimasti in promozione. Abbiamo lottato con tutte le nostre forze per superare tutte le avversità che abbiamo incontrato soprattutto nel girone di ritorno, a partire dalla gara esterna di Castellana contro il Trulli e Grotte”.

Franco Danza :

“ È stata una stagione complicata, segnata da tanti errori di valutazione, nel non considerare un campionato difficile e di non voler prendersi le proprie responsabilità mandando tutto alla sorte. Un epilogo dove non si è tanto meno cercato di porre rimedio, al di là dell’aspetto economico è mancato soprattutto un minimo di organizzazione che ti permette di affrontare il quotidiano, abbiamo sbagliato tutto e tutti, un anno da cancellare sotto ogni punto di vista

Nel secondo incontro valevole per la permanenza, ha avuto la meglio l’Ascoli Satriano, che vincendo per 2-1, ha rimandato in prima categoria il Canosa. Sfortunato e forse con qualche errore di troppo il campionato dei canosini, partiti con ben altre ambizioni. Una partita giocata a viso aperto che la squadra di Antonio Landi si assicurata con i gol di Caggianelli (21’ pt.) e di Travaglio (19’ st.), intervallati dal momentaneo pareggio del canosino Landini ( 42’ pt.). Una permanenza fortemente voluta dai ragazzi del Presidente Giuseppe Roccia, arrivata dopo una stagione tribolata. Il tecnico Landi rivolge ringraziamenti a tutti: “  Grazie, grazie, grazie ai miei ragazzi per la salvezza raggiunta. Chi conosce l’ambiente Ascoli sa che è un vero miracolo per tantissimi aspetti e solo grazie a voi che ciò è avvenuto. Porterete con voi questa esperienza, sicuramente vi maturerà tantissimo. Un abbraccio grandissimo. Per finire, mi sembra giusto augurare al Canosa di risalire al più presto, dato che la piazza meriterebbe altri palcoscenici. In bocca al lupo per il futuro”.

Mimmo De Gregorio

Lecce : la quiete dopo la tempesta.

La sconfitta interna con il Messina è stata, come si dice in questi casi, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non solo la sconfitta quanto la prestazione hanno allarmato, come giusto che fosse, i massimi responsabili della società giallorossa. Il collega Vittorio Renna, infatti, nell’analizzare nei dettagli la partita degli ex Lucarelli e Conticchio, si è posto e ha posto delle domande interessanti, alle quali il gruppo dirigenziale ha risposto a stretto giro di posta con l’esonero di Padalino  e l’ingaggio del nuovo tecnico, Roberto Rizzo. Una decisione condivisa dalla maggioranza del popolo giallorosso.

 

“Il modesto Messina, così come avevano fatto quasi tutte le altre squadre, ha giocato meglio del Lecce e alla fine non ha rubato niente e ha giustamente meritato la vittoria. Il ritorno del duo Lucarelli-Conticchio è stata la nota più bella della partita; sono stati giocatori che hanno indossato con onore la maglia giallorossa e l’hanno difesa fino all’ultima goccia di sudore. Bellissimi gli applausi finali e il saluto che tutto lo stadio ha voluto tributare ai due ex. Quindi partita che non è da commentare anche perché non ci sono stati spunti di rilievo ma …..buio totale. Che delusione questa stagione! Forse più delle precedenti quattro. Molti, moltissimi errori sono stati commessi e alla fine il risultato non poteva che essere questo. Chiusa la porta della promozione diretta ora resta la finestra dei play-off, ma come affrontarli? Chiaramente non con le condizioni in questo momento esistenti. Si spera, pertanto, che ci sia un radicale cambiamento, che ci sia una degna preparazione a quest’appendice del campionato, che ci sia qualcuno che in un mese (non è poi poco) dare un minimo di gioco, che sappia gestire bene i giocatori in organico (non sono per niente scarsi) che sono stati, finora, impiegati malissimo. I tifosi giallorossi meritano molto di più di quello che finora è strato dato a loro. Speriamo, quindi, che accada quel qualcosa che possa farci ritornare la speranza di …..crederci ancora”. (Vittorio Renna)

E, in effetti qualcosa è accaduto. Ora, è importante ricompattare tutto l’ambiente, alla squadra ci penserà  Robertino Rizzo e i suoi collaboratori che saranno nominati nelle prossime ore.

Mimmo De Gregorio

Lecce : Roberto Rizzo, nuovo allenatore

Come da noi anticipato nella tarda serata di ieri, l’Unione Sportiva Lecce ha comunicato ufficialmente l’esonero del tecnico Pasquale Padalino e dei suoi più stretti collaboratori, Sergio Di Corcia (vice9 e il collaboratore tecnico, Paolo Fiore.

Dopo i ringraziamenti di rito, la società salentino ha affidato la conduzione tecnica della squadra a Mister Roberto Rizzo ( in foto) con un contratto sino al 30-6-2017, con rinnovo automatico in caso di promozione in serie B.

Rizzo sarà presentato domani 25 aprile, alle ore 15.00 presso la sala stampa “Sergio Avvantaggiato” dello stadio di Via del Mare.

Mimmo De Gregorio

Lecce : In via d’uscita il tecnico Padalino.

Manca solo l’ufficilità, ma l’esonero del tecnico Padalino dalla guida tecnica del Lecce sembrerebbe vicina. Dopo l’ennsima brutta figura e la sconfitta rim ediata contro il Messina, i dirigenti si sono subito riuniti per decidere il da farsi. Nell’ultimissima ora pare che si stato deliberato l’esonero di Padalino. Al suo posto dovrebe arrivare un leccese doc. Roberto Rizzo ( foto). Il neo tecnico con un passato da giocatore e da allenatore del Lecce, dovrebbe già da domani prendere in mano le re3dini della squadra. Compito non facile, ma Rizzo ha tutte le carte in regola per fare bene. Ora, salvo ripensamenti,  bisogna solo attendere la comunicazione ufficiale.

Mimmo De Gregorio

Lecce – Messina 0 – 1 : ” SEMPRE PEGGIO”

Per una indecorosa prestazione, come quella odierna contro il Messina, non ci sono attenuanti che tengano. E’ stato il nulla del nulla. In questo modo, chi pensa di prepararsi ai play off in questo modo, è completamente fuori strada. La  macabra prestazione contro i siciliani, gli allenamenti a porte chiuse e il perdurare del silenzio stampa non aiutano a ricreare intorno alla squadra quel clima di serenità e di unità d’intenti, che esistevano intorno alla squadra prima della disastrosa e disastrata partita di Francavilla Fontana. La “grandinata” di fischi caduti sui giallorossi a fine partita ne sono la conferma. In queste condizioni è oggettivamente impossibile prepararsi con serenità ai play off.

Tra i tanti commenti apparsi sui social, ci piace riproporre quello dell’Avv. Oronzo Valletta, una riflessione che inquadra bene passato, presente e futuro del “suo”  Lecce. Un pensiero certamente condiviso  della maggior parte dei tifosi giallorossi :

“ Brutta sconfitta del Lecce, sostanzialmente non pervenuto, e credo che ad un mese dai play off non possa essere archiviata con un “motivazioni assenti, ai play off sará diverso”.
Può certamente essere, il Calcio è imprevedibile, però preoccupa, e molto, il pessimo momento di troppi giocatori cardine (gli attaccanti su tutti), unito ad infortuni importanti (Mancosu, Giosa, Doumbia, Drudi), tanto che oggi nel finale mancavano tutti e tre i centrali a disposizione.
Soprattutto, inutile girarci attorno, aleggia pesantemente sull’ambiente il problema Padalino, ormai inviso alla stragrande maggioranza dell’ambiente.
Personalmente, al contrario di tanti che pensano che il Lecce avesse il miglior organico, ho sempre pensato, da luglio, che il Foggia fosse la squadra migliore, anche perchè partiva da piú avanti, per cui non imputo al mister – che ho sempre difeso – il secondo posto, pur dovendo riconoscere che è mancato qualcosa a livello di qualitá del gioco (sempre ricordandoci che siamo in Lega Pro).
Dopo Foggia ho capito e condiviso la decisione di non cambiare, però francamente mi ha molto colpito e fatto riflettere l’espulsione del mister a Matera: grave offesa all’arbitro per un episodio insignificante a centrocampo, flemmatica e lentissima passeggiata verso gli spogliatoi con la squadra che in quel momento perdeva. Non nascondo (se l’espulsione non era cercata) che il mister mi è sembrato quanto meno in notevole difficoltá, quasi rassegnato, ed allora, mancandomi da semplice tifoso tanti elementi di valutazione che i dirigenti invece hanno, mi chiedo: sono certi che il mister abbia la serenitá e le motivazioni giuste per fare dare il massimo alla squadra?Il Presidente dell’Alessandria disse che avrebbe deciso su Braglia dopo averlo guardato negli occhi ed il giorno dopo lo esonerò, che si legge oggi in quelli di Padalino?E sono certi che la squadrá trarrá piú motivazioni dalla contestazione al “loro” mister (lo è ancora?) o potrebbe giovarle di piú una ritrovata serenitá dell’ambiente?
Sono per principio contrario al cambio in corsa del mister, figuriamoci a 2 partite dalla fine, ma se si captassero insicurezza e perplessitá in Padalino e/o nella squadra, penso sarebbe il caso di cambiare per giocarsi i play off al massimo delle possibilitá, almeno mentali.
Naturalmente sono perfettamente consapevole delle enormi difficoltá di chi gestisce e deve decidere, ma nel Calcio, che ha strane regole tutte sue, può capitare anche spesso”.

Mimmo De Gregorio

Foto archivio Us Lecce

Promozione : Play Off e Play Out

Si inizia oggi pomeriggio. Alle ore 16.00 al “Paolo Poli” di Molfetta, prima gara di Play off del girone A. Si affrontano la Nuova Molfetta e la Fortis Altamura (foto). Arbitro della contesa, il Sig. Salvatore Iannella della sezione di Taranto assistito dai Sigg.ri Marco Colaianni e Ivan Alexandrovic della sezione di Bari.

Chi passa il turno, al Molfetta vanno bene due risultati su tre,va a giocare la finale domenica 30 aprile a Corato con inizio alle 16.30.

Sempre per il girone A, in programma due gare di play out: Ascoli Satriano – Canosa.

Arbitro:Sig. Salvatore Montanaro, assistito dai Sigg.ri Antonio Conte e Leonardo Miceli, tutti della sezione di Taranto.

Polimnia – Puglia Sport Laterza

Arbitro : Sig. Fabrizio Consales di Foggia, assistito dai Sigg.ri Danilo Marci e Piergiorgio Battista della sezione di Lecce.

Nel girone B, invece, gara di play off tra :

Atletico Tricase – Salento Football

Arbitro : Sig. Andrea Palmieri della sezione di Brindisi, assistito dai Sigg.ri Nicola Morea e Daniele De Chirico della sezione di Molfetta. Chi vince affronta in finale l’Atletico Aradeo.

Gara unica.invece, per i play out tra Manduria e Maglie. Arbitro della gara il Sig, Giuseppe Doronzo, assistito dai Sigg.ri Vincenzo Vitobello e Pasquale Vitobello. Tutti della sezione di Barletta.

Chi perde, raggiunge in prima categoria le già retrocesse Grottaglie e Castellaneta.

Mimmo De Gregorio

Corato Calcio: Asseliti, Pomo e Labianca ” Vogliamo vincere la finale”.

In città fervono i preparativi in vista della finale play-off del prossimo 30 aprile e, in attesa di conoscere l’avversario che verrà decretato dalla sfida di sabato tra Nuova Molfetta e Fortis Altamura, in casa Corato Calcio sale l’attesa . In particolare Michele Asselti, Pino Pomo e Vincenzo Labianca, tre dirigenti neroverdi al primo anno in Società, hanno raccontato il loro stato d’animo a meno di dieci giorni dalla finalissima.

Il primo a prendere la parola è Michele Asselti: “In questa stagione, per la prima volta, ho svestito i panni del tifoso per indossare quelli del dirigente e come debutto mi sono ritrovato in un’annata dove non ci siamo fatti mancare niente… abbiamo vissuto periodi bui e di sconforto, ma anche bellissimi momenti  di gioia e condivisione. Con il mercato di riparazione c’è stata la svolta perché eravamo ad un passo dalla zona play-out ed ora ci ritroviamo direttamente a disputare la finale play-off in casa. In quella sessione abbiamo profuso tantissime risorse, forse anche più del dovuto, ma non volevamo lasciare davvero nulla di intentato…ed i risultati ci hanno premiato”.

Molto positivo il bilancio stagionale tracciato da Giuseppe “Pino” Pomo: “Sono entrato a far parte della famiglia Corato Calcio su espresso invito del Presidente e del gruppo di soci già costituito. Ho da subito condiviso la mission di far riemergere la Società neroverde da queste categorie che certamente le stanno strette. Grazie ai notevoli investimenti  e alla caparbietà di Giuseppe Maldera, l’andamento della stagione ha preso una piega assolutamente favorevole a partire da fine novembre-inizio dicembre. La striscia di imbattibilità di 20 turni è il simbolo di come questa ri-programmazione sia stata fruttuosa. Adesso il pensiero è rivolto esclusivamente alla finale. Con la mente sono già a domenica 30 aprile, un appuntamento con la storia sportiva cittadina, una gara da vincere per riportare finalmente il Corato in Eccellenza”.

Altra new-entry in casa neroverde è Vincenzo Labianca: “Grazie all’opera di persuasione e coinvolgimento del presidente Maldera, mi sono ritrovato in questa bella realtà cittadina, guidata da un team di imprenditori giovani e desiderosi di portare il buon nome di Corato sui palcoscenici calcistici più importanti della Puglia. La stagione in corso è assolutamente positiva perché l’obiettivo secondo posto è stato centrato con largo anticipo e ampio margine sulle altre pretendenti. Sull’esito della finale non faccio pronostici, ma sono assolutamente consapevole della qualità della nostra rosa, costituita da ragazzi seri e preparati che daranno sicuramente il massimo in questa gara così importante”.

Intanto continua la prevendita dei biglietti per la finale. Il costo del tagliando di ingresso, sia per gli uomini che per le donne, è di 5 euro, mentre gli under 16 e i disabili potranno accedere gratis. Grazie alla campagna “Salta la coda!” i biglietti sono già disponibili in diversi punti vendita autorizzati, tra i quali Caseificio Maldera (Viale Ettore Fieramosca, 164), Circolo Commando Ultrà (Via Salvini, 10 – zona Piazza Palermo), Givova Zagaria Sport (Via Di Vittorio, 72) e Bar Panama (Via Lama di Grazia, 2/A).

Comunicato Stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Matera – Lecce 1 – 1 : un pari per rinsaldare le fila.

Come ci ricorda il collega Marco Errico nell’articolo odierno sulla Gazzetta dello Sport a sua firma, le possibilità di ben figurare nei play off e di sbarcare in serie B sono notevoli alla luce anche di quanto è successo in passato. Il secondo posto nel girone “C” mette il Lecce in condizione di disputare i play off in una posizione privilegiata. Detto questo, rimane da sbrogliare una matassa lunga diversi chilometri, a partire dalla tranquillità ambientale che manca da diverse settimane. Sembra comunque di essere sulla strada giusta. Alla riapertura del dialogo con stampa e tifoseria da parte dei dirigenti, ora è necessario che anche giocatori e tecnici interrompano il noioso ed inutile silenzio stampa. Dall’inizio del campionato tutti abbiamo espresso e continuiamo ad esprimere liberamente il proprio pensiero su squadra, tecnico, società e quant’altro, ma ora è arrivato il momento di rinsaldare le fila nell’interesse comune. E’ giunto il momento di mettere da parte il proprio “io” e di mettersi a remare tutti nella stessa direzione: a me la Lega Pro dà fastidio, a voi no?

Il pari di sabato a Matera nelle riflessioni del collega Vittorio Renna;

“Come commentare una inutile “partita amichevole” come quella andata in onda a Matera? E pensare che fino a gennaio le tifoserie delle due squadre erano più che convinte che Matera – Lecce sarebbe stata la partita che avrebbe senza alcun dubbio deciso l’assegnazione del primo posto finale in questo campionato. Ma poi c’è stato il “suicidio” dei biancoazzurri e il notevole “rallentamento” dei giallorossi. Comunque la prima impressione che il tifoso del Lecce ha avuto dopo la partita e stata l’occasione persa (la prima) per presentare una squadra “d i v e r s a” in vista dei benedetti play-off. La squadra è scesa in campo con i soliti e ormai consueti cambiamenti di formazione (fatti in 34 delle 35 partite giocate finora); fuori Arrigoni, Torromino e Caturano e dentro Fiordilino, Marconi e Doumbia…… ma a questo siamo ormai abituati fin da settembre. La partita ha detto, per noi, molto poco. Il Lecce ha fatto la sua solita gara che possiamo definire una fotocopia delle 34 precedenti e il Matera è stato un po’ più intraprendente e ha tentato anche di vincerla, come era giusto che fosse, però il bravo Perucchini ha evitato che accadesse. Potremo dilungarci a lungo sui novanta minuti del Lecce a Matera ma perderemo soltanto tempo e lo faremo perdere anche ai pazienti lettori che forse immeritatamente ci seguono. E allora basta un dato  …… di livello mondiale …… i calci d’angolo sono stati ……. state attenti!!!….. 16 a 0, è si o no un record mondiale? E’ mai accaduto nel calcio del nostro pianeta? Ma poi ha pensato in nostro direttore sportivo, il signor Meluso, a chiarirci le idee, a fine partita ha detto testualmente “FINO AD OGGI ERAVAMO ANCORA IN CORSA PER LA PROMOZIONE DIRETTA” e poi ha aggiunto “LA PARTITA DI OGGI E’ STATA UNO SPOT PER IL CAMPIONATO E PER LA LEGA PRO”. E un altro dirigente ha detto che la squadra è pronta per i play-off. A questo punto mi sono accorto che di calcio non capisco proprio niente e, quindi, mi sono messo l’animo in pace. E’ arrivato così il nono pareggio stagionale che con le cinque sconfitte fanno salire a tredici le partite …..deludenti. Un’ultima curiosità riguarda le partite giocate alla vigilia di Pasqua. Fino al 1978 si è giocato sempre nella domenica di Pasqua, dal 1979 si decise di anticipare al sabato. Le partite giocate dal Lecce il Sabato Santo sono state 33 delle quali 16 fuori casa, il Lecce ne ha vinte 2, pareggiate 7 e perdute 7.

A questo punto, quindi possiamo stare più ché tranquilli. La squadra, a detta dei dirigenti, ha disputato una grande partita e poi è soprattutto pronta per i play-off. Cosa si poteva pretendere di più?” (Vittorio Renna)

Mimmo De Gregorio

Lecce : Corrado Liguori, vice presidente, in esclusiva

 

La riapertura al dialogo da parte dell’Us Lecce con stampa, tifosi e l’intero ambiente giallorosso, ci ha permesso di intervistare, in esclusiva  per Calciowebpuglia, il Vice Presidente, Corrado Liguori.

Questa vostra apertura, contribuirà a riportare tranquillità nella tifoseria?

“  Ritengo che sia giusto e doveroso riprendere il dialogo con tutto l’ambiente perché solo attraverso l’unione e la compattezza si possono ottenere determinati risultati. Il nostro silenzio non era assolutamente una forma di protesta, ma era finalizzato ad evitare che alcune parole o concerti potessero essere equivocati in momenti di tensione molto alti”.

 Possiamo affermare che dopo tanta tempesta, sia arrivata la tanto sospirata quiete ?

“ Non lo so, lo spero di cuore perchè raggiungere la promozione è necessario “ anche” un ambiente sereno “.

 Sfumata la promozione diretta anche se la matematica non ha ancora messo la firma, come vi state avvicinando ai play off ?

“ Con l’imopegno di sempre ed il lavoro, tanto lavoro…..Le partite andranno tutte affrontate con il massimo impegno e per il massimo risultato! E’ evidente che se qualche giocatore dovesse accusare il minimo fastidio, in questa fase non prenderemo rischi”.

 La promozione in B, sarebbe il giusto premio e riconoscimento a tutti i vostri sforzi passionali e economici. Vi pare?

“ E’ il sogno e il desiderio di tutti! Dei tifosi, dei giornalisti, dei calciatori, dello staff tecnico e di noi dirigenti…..Abbiamo effettuato a giugno una programmazione ben precisa, rivedendo  di fatto tutto…Una seria programmazione non può non portare nei giusti tempi a risultati importanti”.

Un appello ai tifosi te lo senti di fare?    

“ Si, abbiamo sempre considerato i nostri tifosi un elemento fondamentale ed imprescindibile…

Comprendo la loro delusione, è anche quella di noi tutti per la mancata promozione diretta…

Ora però abbiamo un’altra chance e dovremo spuntarla con tutte le nostre forze, tutti uniti….Forza Lecce “.

Mimmo De Gregorio

Messaggio Augurale del Presidente Lega Nazionale Dilettanti

I miei più calorosi auguri di buona Pasqua, uniti a quelli del Consiglio Direttivo della Lega

Nazionale Dilettanti, a tutte le Società dilettantistiche, ai propri dirigenti, tecnici e tesserati.

L’augurio intende abbracciare anche coloro che stanno vivendo momenti drammatici come le

conseguenze dei terremoti che, da otto mesi a questa parte, hanno devastato il Centro Italia. In

alcune di queste realtà, il calcio – e lo sport in generale – hanno rappresentato uno scatto decisivo

per smarcarsi dalla tragedia e segnare un gol di straordinaria importanza per provare a vincere il

Campionato più difficile: quello della speranza e della ripartenza.

Prendo spunto da questo spirito di squadra, mosso da una volontà di rinascita, affinché sia di

esempio per le nostre Rappresentative Regionali in campo ad aprile per la 56.a edizione del

Torneo delle Regioni. Assaporare il gusto di queste splendide competizioni giovanili, che hanno

scritto la storia agonistica della Lega Nazionale Dilettanti, significa non solo ricercare il risultato

agonistico, ma soprattutto valorizzare aspetti come la socializzazione, il rispetto reciproco e l’unità

di intenti, grazie ai quali si può creare una essenza di gruppo basilare per il raggiungimento dei

propri obiettivi.

Approssimandoci, inoltre, alla conclusione dei Campionati e, quindi, al momento topico della

Stagione, colgo l’occasione per lanciare un appello. Anche a causa di recenti gravi episodi che

hanno interessato il mondo del calcio, non dobbiamo permettere che il tema della violenza –

dentro e fuori dal campo – continui ad avere risalto nelle cronache giornalistiche. La normale

tensione agonistica non deve lasciare spazio ad altro. Chiedo, pertanto, massimo senso di

responsabilità e di fair-play, in linea con i valori alla base della cultura sportiva e della formazione

comportamentale che hanno sempre caratterizzato le attività dilettantistiche e giovanili.

Di nuovo, buona Pasqua a tutti!

 F.to Cosimo Sibilia

(Mimmo De Gregorio)

Lecce – Taranto 3-0 : il derby dei rimpianti sopratutto in casa salentina.

Rimpianti per entrambe le squadre che alla vigilia del derby speravano di trovarsi in ben altra posizione di classifica. Invece, la situazione è ben diversa con il Lecce dietro di 6 punti dal capolista Foggia e il Taranto in piena lotta per la sopravvivenza. Il successo del Lecce porta a mille pensieri per quello che poteva essere e non è stato, ma niente è perduto: ci sono i play off che, a differenza delle altre volte, potrebbero portare buone nuove in casa salentina. Probabilmente è arrivato il momento di ricompattare l’ambiente. Tutti: tifosi, società, giocatori e tecnico sono ora chiamati a fare un passo indietro rispetto agli ultimi avvenimenti, Un passo da fare tutti insieme se veramente con i fatti si vuole bene alla maglia. Quello che è stato, è stato, accantoniamo momentaneamente il passato e pensiamo positivamente al futuro, per il passaggio in serie B nulla è compromesso. Un’operazione che si può fare conoscendo da tempo l’intelligenza delle parti in causa. Un sogno realizzabile sarebbe quello di interrompere il silenzio stampa e di aprire le porte a tutte le sedute di allenamento sempre nel rispetto reciproco. Solo così si può sperare di lasciare, dopo tante sofferenze, l’inferno della Lega Pro,

E, come ogni lunedì non possiamo, che ospitare in questa rubrica le acute argomentazioni del collega, Vittorio Renna :

“  E, così’, è ritornato, dopo ben ventiquattro anni, quello che nel secolo scorso, dagli anni Venti agli Ottanta ha infiammato numerose generazioni di tifosi delle due città e che tutti gli sportivi della nostra regione e la stampa sportiva hanno sempre definito “il derbyssimo della Puglia”. Grande è stata l’attesa per questo derby “macchiata”, però, dalla stranissima e non comprensibile decisione del prefetto di Lecce di vietare la trasferta ai tifosi jonici; in un secolo di calcio, di sfide infinite tra le due squadre di Lecce e le dieci di Taranto (oltre cento) mai era successa una cosa del genere; è il segno di un cambiamento (in peggio) che amaramente dobbiamo constatare. Peccato !!!

La partita è iniziata con il Lecce che ha presentato le ormai solite e consuete 4-5 novità in formazione (in trentaquattro partite, solo a Foggia è stata schierata la squadra della partita precedente; una sola volta, quindi, in un intero campionato). Il Taranto ancora una volta ha dovuto rinunciare a ben cinque titolari (Maurantonio, Stendardo, Altobello, Emmauso e Som). E non può una squadra già debole di suo che debba poi non poter schierare in una importante partita il 50% dei suoi più bravi titolari. Il campo ha, quindi, evidenziato, la notevole differenza tecnica delle due squadre. I giallorossi, dopo una prima fase di studio, si sono portati con più decisione in avanti e in tre minuti, dal 24’ al 27’, hanno chiuso la “pratica derby”. Nella ripresa si è notata la voglia e la volontà del Taranto di cercare di riaprire la partita e pur giocando bene ha trovato grosse difficoltà in fase realizzativa, ma nel complesso la seconda parte della gara ha fatto vedere che se la squadra rossoblù recupera gli assenti del derby può e deve sperare nella salvezza. Per quanto riguarda il primo gol del Lecce mi si permetta un’amara considerazione. Tra i giallorossi c’è il bravo Sasà Caturano che fino ad oggi ha condotto in testa la classifica dei cannonieri e cosa succede nel derby? Sul dischetto si presenta Lepore (ottima la realizzazione), ma il rigore, secondo il nostro modesto parere, doveva essere calciato dal bomber Caturano. Vedi il Foggia che ieri ha fatto tirare il rigore a Mazzeo il quale ora si è portato al primo posto. Ma possibile che accadano questi errori? Non poteva partire dalla panchina un ordine? Non poteva il Lepore dare il pallone a Caturano? C’è un buon rapporto tra i giocatori? Così facendo si spiana la strada al bomber rossonero. Peccato, perché nella storia del Lecce solo cinque giocatori (Pavesi (Aurelio de Marco), Anselmo Bislenghi, Livio Noè, Carlo Giovanni Ferrari e Gaetano Montenegro, quarant’anni fà) hanno avuto il piacere di vedere il proprio nome al primo posto della speciale classifica; Caturano doveva essere il sesto, ma la squadra non lo aiuta e i compagni non gli danno una mano. Se poi Caturano non è arrivato ad almeno 25 reti lo si deve ad alcuni motivi che alla fine del campionato cercheremo di capire. Il derby, quindi, si è chiuso per il Lecce con la sua 21esima vittoria della stagione, con il secondo posto in questo campionato (è la nona volta che accade nella stroria degli ottantacinque campionati del Lecce); anche nel campionato di serie C 1961\62 la classifica vide il Foggia al primo posto davanti al Lecce secondo.

Allora campionato finito per il Lecce? Ovviamente si. Rimane l’ultima speranza legata ai benedetti (o maledetti) play-off. Potrebbe vincerli? Riteniamo che se il tecnico dovesse apportare qualche leggera modifica (ma non l’ha mai fatta in campionato) potrebbe sperare nel “colpaccio”. Il reparto difensivo, tranne qualche dubbio sui due esterni, è ormai collaudato, nella zona centrale del campo il mister ha ben nove buoni centrocampisti; trovare i migliori quattro è soltanto un gioco da ragazzi, in attacco poiché non ci sono partite che si possono pareggiare, ma vincerle a tutti i costi, allora la migliore soluzione sarebbe quella di schierare due punte vere nei pressi dell’area di rigore. Qualcuno, a questo punto, si chiederà …… ma si dovrebbe cambiare modulo di gioco? Riteniamo di sì perché un bel 4-4-2 o, ancora meglio, un 3-5-2 darebbe certamente molte più garanzie del 4-3-3 utilizzato in tutto campionato. Ma l’allenatore giallorosso tenterà di fare questo? Ne dubitiamo molto. Non ci resta che aspettare questa appendice del campionato e sperare …….  sperare ….. sperare”. (Vittorio Renna)

Mimmo De Gregorio

Foto : Salento Giallorosso 1908 – Centro di Coordinamento

Il baby Corato cede con onore alla Polimnia

Chiusura di regular season con una sconfitta indolore per il Corato Calcio che perde 2-1 al “Madonna d’Altomare” di Polignano risparmiando tutti i calciatori più rappresentativi in vista della finale play-off.Mister Di Corato attingeva a piene mani dalla formazione juniores, dando spazio a chi aveva giocato meno nel corso della stagione e premiando con il debutto in Promozione il terzino destro Sellitri, il centrale difensivo De Feo e la punta Amorese, tutti autori di un’ottima prestazione. La Polimnia schierava la formazione-tipo, ma subiva sin dalle prime battute la freschezza dei giovani neroverdi che chiudeva la compagine di casa entro la propria metà campo. Al 19° il vantaggio polignanese, alla prima incursione degna di nota: affondo di Caruso sul versante destro dell’area di rigore e contatto spalla contro spalla con Tortosa. Il direttore di gara decretava un più che generoso calcio di rigore che l’ex Marolla trasformava con freddezza. Accusato il colpo, il Corato subiva il raddoppio al 25°: lunga rimessa laterale della Polimnia che scavalcava l’incerto Conte e consentiva a Giannuzzi A. di appoggiare il pallone nella porta ormai sguarnita. Altra svista arbitrale intorno alla mezzora con Diallo che, solo davanti al portiere, veniva atterrato al limite dell’area da Azzariti: il sig. Leone di Barletta si limitava ad un’incomprensibile ammonizione.
Il secondo tempo seguiva la falsariga del primo, con il Corato sempre a comandare il gioco e a rendersi pericoloso. Al 47° clamorosa traversa di Zambetta con una staffilata da fuori area, mentre Diallo 6 minuti più tardi si metteva in mostra con una bella percussione, conclusa con un destro respinto miracolosamente in angolo da Serrano. Ma al 75° l’attaccante senegalese poteva finalmente festeggiare il suo primo gol in neroverde con una iniziativa e caparbia azione personale per vie centrali che non dava scampo alla retroguardia polignanese.Corato che perde la sua imbattibilità dopo ben 20 turni e conclude il campionato al secondo posto con 63 punti. Ora tutte le forze saranno concentrate sull’obiettivo stagionale: la finale play-off da disputare domenica 30 aprile alle 16.30 in casa al Comunale contro la vincente della sfida tra Nuova Molfetta e Fortis Altamura, in programma una settimana prima.
Intanto la juniores di Piccarreta ha chiuso seconda nel 10° “Memorial Gazzillo”, sconfitta 1-0 dall’Unione Calcio Bisceglie e vittoriosa 2-0 sulla Nuova Andria con doppietta di Palombella, capocannoniere del torneo.
POLIMNIA 2 CORATO 1
Marcatori: Marolla (P) su rig. al 19°, Giannuzzi A. (P) al 25°, Diallo (C) al 75°
POLIMNIA: Serrano, Fiume, Liturri, Tropiano, Azzariti (Tagliente), Marasciulo (Giannuzzi P.), Giannuzzi A. (Mancini), Di Bari, Caruso, Marolla, Cesario. Dirigente accompagnatore: Zupo
CORATO: Conte, Sellitri, Tortosa, Cipri (Grilli), De Feo, La Salandra, Bollino, Capozza (Zambetta), Diallo, Diouf, Fiore (Amorese). Allenatore: Di Corato
ARBITRO: Leone di Barletta
Ammoniti: Azzariti (P), De Feo, Bollino, Diallo, Diouf (C)
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Lecce – Taranto 3-0

Le prime reazioni di un derby agro-dolce nelle ponderate riflessioni del tifoso giallo-rosso, Avv. Oronzo Valletta.

Partita subito sbloccata su rigore e poi chiusa con Torromino. Un Taranto troppo inferiore non la vede proprio nel primo tempo, nel secondo è costretto a “giocare” (sterilmente) causa pennichella del Lecce, che si limita a controllare e quasi per inerzia segna il terzo gol con Doumbia.
Il Lecce sale a 71 punti (gli stessi con cui il Benevento lo scorso anno trionfò per distacco), ma l’ennesima vittoria netta del Foggia conferma che questa squadra, giá forte all’inizio, ha man mano trovato una quadratura tecnica, tattica e mentale che per me la rendono ampiamente la piú forte di tutte.
Rispetto (è Pallone, opinabilissimo) chi sostiene che il nostro organico sarebbe di uguale forza e che con un altro mister meno integralista … qui e lí, subbra e sutta, intru e fore, ecc ecc., io resto dell’idea che la nostra forza è quella fedelmente espressa dalla classifica.
Ora c’è da chiudere quanto prima il discorso secondo posto e gestire al meglio -contestazione oramai cronica compresa – il mese e passa che ci separa dai play (per noi appuntamento al 21 maggio se arriviamo secondi). Sono convinto che il Lecce se la possa giocare con tutti (il che non significa che certamente vincerá) e che l’aria pesante possa paradossalmente rappresentare una molla in piú  per la squadra, essendo piena, la storia del calcio, di squadre caricate proprio dalla sfiducia latente di gran parte dell’ambiente”. (Oronzo Valletta)
Mimmo De Gregorio

Promozione, gir.”A” : E’ calato il sipario.

La regular season 2016/2017 va in archivio, ora spazio ai play off e play out.  Con l’ultima giornata, dopo la matematica certezza maturata nei turni precedenti con la vittoria del campionato dell’Omnia Bitonto e della retrocessione in prima categoria della Rutiglianese, il quadro dei verdetti è completo. Ai play off vanno: il Corato direttamente, nonostante la sconfitta per 2-1 sul campo della Polimnia, visto l’enorme vantaggio (+7)  sullo Sporting Ordona, 3-1 nell’anticipo di sabato a spese della Nuova Spinazzola;  la Nuova Molfetta, 4-3, a  Monte Sant’Angelo, e la Fortis Altamura, 3-0  a spese  del San Marco,  che si sfideranno in gara unica il 23 prossimo in casa del Molfetta. Chi vince va a Corato per la finalissima il 30 aprile. Ai play out, invece, vanno il Canosa, 1-1 con il Trulli e Grotte; la Puglia Sport Laterza, sconfitta in trasferta dalla capolista per 5-3; la Polimnia, come dicevamo, vittoriosa con il Corato e l’Ascoli Satriano, battuto per 2-0 e superato in classifica dal Real Siti. Alla luce della migliore posizione di classifica l’Ascoli Satriano e la Polimnia, ospiteranno rispettivamente il Canosa e la Puglia Sport Laterza. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, saranno effettuati i tempi supplementari, e in caso di ulteriore parità, retrocederanno in prima categoria le squadre dei due accoppiamenti peggiori classificate al termine del campionato.  Sul neutro di Noicattaro si è consumato, infine, il “dramma” sportivo della Rutiglianese superata dalla Virtus Bitritto per 2- 1. Un ultimo turno chiuso comunque con il botto con 32 realizzazioni, uguagliato il record della quindicesima giornata di andata.

 

Mimmo De Gregorio

Promozione, gir. “A” : Ultima chiamata

Ultima chiamata iniziata nel pomeriggio  con l’anticipo giocato tra lo Sporting Ordona e la Nuova Spinazzola, gara conclusasi con la vittoria dell’Ordona per 3 – 1. In gol nel primo tempo per l’Ordona, al 26′ Russo al 46′ Quaresimale. Rete della  bandiera x lo Spinazzola con Carbone al 16′ della ripresa. Terzo gol dei padroni di casa a nove minuti dal termine con Montemorra. Domani, invece, con inizio alle ore 16 tutte le altre gare programmate perla 30esima ed ultima partita del campionato di promozione, edizione 2016/2017.  Un campionato che ha emesso già dal alcune domeniche i primi verdetti: Omnia Bitonto(in foto) in Eccellenza, Rutiglianese in prima categoria. Tutto da decidere o quasi per i play off e play out. Per i play off pronti a sfidarsi Corto, N. Molfetta e Fortis Altamura. Pe i play out, invece, Canosa certo, ancora da definire le posizioni di Polimnia, Puglia Sport Laterza e Real Siti, quest’ultima che, in caso di vittoria sull’Ascoli Satriano, lascerebbe la quint’ultima posizione proprio alla squadra del Presidente Roccia. Gare complicate però sia per la Polimnia in casa contro il Corato che per la Puglia Sport, impegnata al “San Pio” di Enziteto contro l’Omnia Bitonto. In caso di arrivo a pari punti tra più squadre, si ricorrerà alla classifica avulsa. Queste le gare e gli arbitri per l’ultima di ritorno:

Canosa – Trulli e Grotte

Arbitro : Fabrizio Consales di Foggia

Fortis Altamura – San Marco

Arbitro : Raffaele Adamo di Taranto

Monte Sant’Angelo – N. Molfetta

Arbitro : Michele Lopez di Bari

Omnia Bitonto – Puglia Sport Laterza

Arbitro : Luca Vittoria di Taranto

Polimnia – Corato

Arbitro : Domenico Leone di Barletta

Real Siti – Ascoli Satriano

Arbitro : Antonio Di Reda di Barletta

R.Rutiglianese – V. Bitritto ( campo neutro di Noicattaro a porte chiuse)

Arbitro : Ferdinando Insaguine Mingarro di Barletta

Mimmo De Gregorio

Coprato Calcio , chiusura di regular season a Polignano

E’ un Corato già sicuro del secondo posto e quindi già proiettato alla finale play-off da disputare il 30 aprile tra le mura amiche del Comunale, quello che domenica alle ore 16 si appresta a concludere la regular season del Campionato di Promozione in trasferta allo Stadio “Madonna d’Altomare” di Polignano a Mare (in foto) contro la Polimnia.

Con la vittoria 5-0 di domenica scorsa sulla Rinascita Rutiglianese, la striscia di imbattibilità dei neroverdi si è allungata a 20 risultati utili consecutivi, ad un solo passo dallo storico record di 21, fatto registrare nella stagione 1982/83. E la difesa bunker con i soli 4 gol subiti nel girone di ritorno (14 gare), posiziona il Corato al primissimo posto tra le quasi 900 compagini disputanti il Campionato di Promozione in tutta Italia. Priva degli squalificati Schiavone e Zinetti, la banda di mister Di Corato dovrà rischiare il meno possibile in vista del grande appuntamento fissato per fine mese.

Di contro la Polimnia di mister Tateo, terzultima in classifica con 29 punti e costretta alla vittoria per garantirsi almeno il diritto di disputare il play-out in casa. La compagine rossoverde è la meno prolifica dell’intero girone (in coabitazione con l’Ascoli Satriano), con appena 26 reti a referto e non porta a casa i tre punti dal 22 gennaio scorso (successo 2-1 a Rutigliano). Niente da fare per l’ex neroverde Marolla, costretto ai box per infortunio.

Terna arbitrale tutta della sezione di Barletta, capitanata dal direttore di gara Domenico Leone, coadiuvato dagli assistenti Antonio Gambarotta e Federico Peloso. Nessun precedente in questa stagione per il fischietto barlettano (con già all’attivo molti gettoni nel Campionato di Eccellenza) con le due contendenti. Bastarono i primi 6 minuti al Corato (reti di Cannillo e Di Pinto) per archiviare con facilità la partita di andata.

Intanto domani alle 15 la juniores di Piccarreta sarà impegnata ad Andria nella 7° edizione del “Memorial Gazzillo”, un triangolare con gare di 45′ che vedrà sfidarsi, oltre ai neroverdi, Nuova Andria e Unione Calcio Bisceglie.

Comunicato stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Promozione, gir. A/B : Ripristino gare del 9-4-2017

COMITATO REGIONALE PUGLIA –F.I.G.C/LND

Stagione Sportiva 2016/2017

Comunicato Ufficiale N° 81 del 3 Aprile 2017

Questo Comitato, accogliendo le numerose richieste pervenute dalle società partecipanti al Campionato di Promozione ed in virtù dell’esiguo numero di calciatori (n. 2) appartenenti alle stesse, convocati dalla Rappresentativa Regionale “Juniores” che prenderà parte alla 56a edizione del Torneo delle Regioni in programma in Trentino dall’ 8 al 14 Aprile 2017, ha stabilito di ripristinare il programma originale delle gare annullando il posticipo delle stesse pubblicato con Comunicato Ufficiale n. 79 del 30/03/2017.

Pertanto si pubblica di seguito il programma delle gare del 09 Aprile 2017 della 15° giornata di ritorno (ultima) del Campionato di Promozione.

Ci scusiamo per l’eventuale disagio arrecato.

Girone A                                                                                                                                                          Girone    B

CANOSA . TRULLI E GROTTE                                                                                                    ARADEO – BRINDISI

fORTIS aLTAMURA – SAN MARCO                                                                                           CASTELLANETA -MAGLIE

MONTE SANT’ANGELO – NUOVA MOLFETTA                                                                     COPERTINO – MANDURIA

OMNIA BITONTO – PUGLIA SPORT LATERZA                                                                     LIZZANO- UGGIANO

POLIMNIA – CORATO                                                                                                                  MASSAFRA – TRICASE

REAL SITI – ASCOLI SATRIANO                                                                                               MESAGNE – FASANO

RINASCITA RUTIGLIANESE- VIRTUS bITRITTO                                                               OSTUNI – CAROVIGNO

S.ORDONA – N. SPINAZZOLA                                                                                                    SALENTOLEVERANO – GROTTAGLIE

 

Mimmo De Gregorio

Promozione, gir.”A” : la ” Penultima” di ritorno ricca di sorprese-

L’Omnia Bitonto non dà tregua agli avversari. Nell’anticipo di sabato, la capolista con una doppietta di Petruzzella e del 34esimo gol stagionale di Peppe Lacarra passa anche a San Marco.  Dopo 24 ore arriva la risposta da Corato dove la squadra di Mimmo Di Corato rifila cinque gol alla  giovanissima Rutiglianese e si prepara a giocare sul proprio campo la finale play off. Il primo colpo a sorpresa, ma non tanto, lo coglie la Fortis Altamura sul campo della Nuova Molfetta. Un successo, che permetterà alla squadra del tecnico Maurelli di disputare la gara di play off proprio a Molfetta, se i punti di distacco(3) tra le due squadre dovessero rimanere invariati anche al termine dell’ultima giornata, che si giocherà il 9 aprile e non più il 23 come precedentemente stabilito. In caso contrario, vittoria della Fortis e sconfitta del Molfetta, si ricorrerebbe alla classifica avulsa che, negli scontri diretti, vede in vantaggio la Fortis. Bella e interessante la partita tra le due squadre con un predominio della Fortis in vantaggio con una tripletta di Lanave, due gol su rigore e con un finale al cardiopalma ad opera di un Molfetta mai domo come dimostrano i due gol segnati negli ultimi dieci minuti di gara.

Così a fine gara il tecnico( Giuseppe Scaringella) e il direttore sportivo ( Saverio Bufi) della Nuova Molfetta.

Il tecnico, Scaringella : “ Una sconfitta brucia sempre, ma tutto sommato non cambia i nostri obbiettivi. Vincendo avremmo disputato direttamente con il Corato la finale play off, ora ci tocca rincontrare la Fortis. La partita è stata decisa da episodi a noi sfavorevoli”,

Il ds Bufi:  “  Ci abbiamo provato. Oggi era un primo march point. E’ andata male per episodi, ma ci riproveremo nello spareggio contro la stessa Fortis. Il mister ha ben chiaro come tatticamente andrà affrontata la partita”.

Contento della prestazione e della vittoria il tecnico della Fortis, Sasà Maurelli : “ abbiamo fatto una bella partita contro una forte squadra. Nel finale abbiano leggermente mollato e il Molfetta per poco non pareggiava”.

Il vero colpo del penultimo turno lo mette a segno il Canosa che un gol di Cafagna passa a Bitritto (ormai salvo). Tre punti che aiutano a sperare nonostante il divario che divide i canosini penultimi (26) dal Real Siti, quint’ultimo (32). L’Ascoli Satriano nel derby tutto foggiano e diretto molto bene dalla terna arbitrale della sezione del capoluogo dauno ( arbitro Consales, assistenti Cataneo e Mariella), batte il Monte Sant’Angelo e mette una seria ipoteca sulla salvezza diretta. Nei due pareggi a reti bianche, il Real Siti a Castellana contro il Trulli e Grotte e la Puglia Sport Laterza, sul proprio campo, contro lo Sporting Ordona conquistano dei punticini importante in chiave salvezza. Brutta sconfitta, infine, per la Polimnia battuta 3 – 2 in pieno recupero dalla Nuova Spinazzola. Una zona play out tutta ancora da definire.

Mimmo De Gregorio

Si ribellano le società del gir. “A” di promozione

Il rinvio dal 9 aprile al 23 dello stesso mese delle gare, in programma per l’ultima giornata dei campionati di Eccellenza e Promozione,  non è stato per niente condiviso  in modo particolare dalle sedici società che compongono l’organizo del  gir. “A” di promozione. Ti tale protesta si è fatto portavoce, chiaramente a nome di tutti, il Presidente del Trulli e Grotte, Vincenzo Pizzarelli , che ha inviato al Presidente Tisci la seguente lettera.

Egregio Presidente
Dott. Vito TISCI
Comitato Regionale PUGLIA
F.I.G.C. – L.N.D.

Egregio Presidente le invio questa mail per manifestarle il mio disappunto su quest’ultima decisione di spostare l’ultima giornata del Campionato di Promozione al 23 aprile, in questi periodi dove per andare avanti bisogna fare i salti mortali, tenere impegnati i giocatori, dirigenti, tecnici e quant’altro ruota intorno a noi società dilettantistica significa un ulteriore esborso economico, pertanto – condividendo penso anche il pensiero delle altre società appartenenti al girone A di Promozione, a cui ho inviato questa mia mail per conoscenza – CHIEDO epressamente a LEI ed a codesto Comitato di rivedere la decisione di spostare le gare al 23 aprile p.v. e possibilmente riconfermarle come da calendario gare al 9 aprile p.v.

Sicuro della sua disponibilità ad ascoltare e prendere in considerazione le richieste di noi società dilettantistiche Le porgo cordiali saluti.

Il Presidente

ASD “Trulli e Grotte” di Castellana Grotte

f.to Pizzarelli Vincenzo

Mimmo De Gregorio

 

 

 

Cosenza – Lecce 0 – 0 : un addio al primo posto ?

Probabilmente si, alla luce della vittoria del Foggia. Con i dauni avanti di 6 punti e lanciati verso la promozione diretta in Serie B, al Lecce non rimane altro che pensare ai play off. Lo deve fare però con tutt’altro spirito rispetto agli ultimi mesi. Ci deve pensare con i fatti,e non con le parole di Meluso, il suo allenatore, che più del silenzio stampa, deve pensare a rivedere e a rimodellare il tanto decantato 4 – 3 – 3 sotto tutti gli aspetti compreso quello mentale. La prova di ieri andante e sonnolenta non fa dormire sonni tranquilli ai supporters giallorossi, costretti ancora una volta ad affidarsi alla lotteria dei play off. Un vero peccato per come si è sviluppato il campionato, sarebbe bastato da parte del tecnico un pizzico di umiltà per correggere la rotta al momento giusto. Invece, Padalino, forte del suo credo calcistico, ha tirato diritto con tutte le conseguenze che ne sono derivate. I 52 super coraggiosi tifosi presenti a Cosenza sono un pericoloso campanello d’allarme per l’intero ambiente. Che fare ora?  A chi tocca la prima mossa per ricompattare l’ambiente? Deve avere il sopravvento: “Padalino vattene” oppure il ritorno al grande amore e attaccamento alla la maglia mai sopito?  Ecco, in questi casi, nel rispetto dei ruoli, servirebbe un bagno di umiltà da parte di tutti sempre che il tecnico capisca e dimostri all’intero universo giallorosso che, cambiando “qualcosa”, la serie B si potrebbe ancora conquistare anche se attraverso i play off.

A quanto detto, si deve aggiungere l’analisi della partita e le considerazioni serie, competenti e motivate del collega Vittorio Renna :

“Un’altra partita, l’ennesima, giocata allo stesso modo delle precedenti trentuno. Niente di nuovo, abbiamo visto il solito dannoso, deleterio, inutile 4-3-3 che lo ripeto ancora una volta è stato bocciato dal campo. Il Lecce è questo, cioè nettamente inferiore (e di molto) al Foggia che meritatamente ha vinto il campionato. Si, per i giallorossi non esiste più nessuna speranza, anche se mi sembra che qualcuno ancora spera. Il Foggia potrebbe perdere due partite? E’ solo fantacalcio e ammesso che le perda, sarà capace il Lecce nello stesso tempo, di vincerle? Peccato che un’altra stagione (la quinta) sia stata buttata al vento. Ieri a Cosenza si è vista una squadra molle, compassata, con i soliti cento passaggetti al centro del campo e mai una finalizzazione come si deve o come doveva essere fatto per cercare di prendersi i tre punti. La partita è stata giocata da entrambe le squadre nella zona mediana del campo e senza quasi mai impensierire i relativi portieri. In quel modo si può pure giocare ventiquattro ore, ma il risultato non si può sbloccare nè da una parte e nè dall’altra. Lo 0-0, quindi, rispecchia in modo inequivocabile il gioco espresso dalle due squadre. Ma se il Cosenza poteve anche accontentarsi del pareggio è il Lecce che avrebbe dovuto pigiare sull’acceleratore e cercare di portarsi nell’area avversaria. Al 67′ il mister ha deciso di far entrare l’attaccante Marconi, ma al posto di chi? di Caturano!!!!!! E’ soltanto inaccetabile una sostituzione del genere. Si era sullo 0-0, il Cosenza non sembrava un avversario molto temibile e, quindi, quale migliore occasione di schierare insieme le due punte più pericolose che la squadra ha? Ma la squadra è frenata dal tipo di gioco (o non gioco) che esprime. Svanito ormai il primo posto ora ci sarebbero i famigerati play-off. Ma la squadra di Padalino come li potrà affrontare? Con il gioco espresso in campionato? E allora sarà un’altra cocente delusione. Non resta altro da fare se non prendere ancora una volta atto che anche quest’anno si è commesso un pò di errori (direi moltissimi). A tempo debito cercheremo di individuare gli sbagli commessi e chi sono stati gli autori di questi ormai irreparabili errori”. ( Vittorio Renna)

Mimmo De Gregorio

Corato – Rutiglianese 5 – 0 : finale play off in casa.

L’occasione era di quelle propizie per chiudere ogni discorso in chiave play-off e così si è rivelata la sfida tra Corato e la già retrocessa Rinascita Rutiglianese, terminata 5-0 per i padroni di casa che si sono quindi assicurati l’opportunità di disputare la finale degli spareggi per l’Eccellenza tra le mura amiche del Comunale.
Neroverdi senza l’indisponibile Colangione e lo sfortunato Zambetta, infortunatosi in fase di riscaldamento, ospiti privi degli squalificati Gentile e Pinto, oltre al portiere Lovecchio, assente dell’ultim’ora. Inizio del match tutto di marca coratina con Scaringella che al 2° si vedeva negare un rigore apparso evidente ai più. 5 minuti più tardi gran conclusione volante di Di Pinto su imbeccata di Cannone, Radogna deviava in angolo. Al 25° il vantaggio neroverde, ormai un “classico”: discesa di Schirone sulla sinistra e cross mancino a trovare la testa di Di Pinto, arrivato a quota 12 segnature stagionali. Al 41° il raddoppio: bella giocata sulla sinistra di Grieco a servire Cannone sul secondo palo, sponda al centro e sfortunata deviazione di Vittorio nella propria porta.Durante l’intervallo, tra l’entusiasmo e la suspance del pubblico presente, veniva effettuata l’estrazione dei tagliandi vincenti della “Lotteria di Primavera”, con i relativi ricchi premi che potranno essere ritirati presso la sede del club in via Di Vittorio, 72.
La seconda frazione si apriva con l’esordio del portiere Conte in luogo di capitan Leuci e con Calefato che, su punizione calciata da Schirone e a pochi passi dalla porta, trovava Radogna a negargli la gioia del primo gol. Al 55° il punto del 3-0: perentoria discesa del rientrante Zinetti a premiare l’inserimento di Grieco, abile a realizzare con l’esterno. Al minuto 67 occasione per bomber Scaringella, ma la sua bordata centrale veniva respinta dal portiere ospite. Diverso esito per la triangolazione con Di Pinto che, un minuto più tardi, lo portava a realizzare con l’interno destro il 12° gol personale in stagione. A 7 giri di lancette dal termine gloria anche per il giovane e promettentissimo Cannone, pronto a trasformare nella rete del definitivo 5-0 un invito da sinistra di Zinetti.
Corato che sale a 63 punti, assicurandosi la certezza del secondo posto in classifica e la migliore posizione in ottica ripescaggio rispetto alle rivali del girone B. La finale play-off, che si disputerà in gara unica al Comunale di Corato domenica 7 maggio alle ore 16.30, vedrà contrapposti i neroverdi alla vincente della semifinale tra Nuova Molfetta e Fortis Altamura, in programma una settimana prima. Il Corato, comunque, chiuderà la regular season a Polignano il 23 aprile alle 16.30, per l’ultima giornata di Campionato.
CORATO 5 RINASCITA RUTIGLIANESE 0
Marcatori: Di Pinto al 25°, aut. Vittorio al 41°, Grieco al 55°, Scaringella al 68°, Cannone all’83°.
CORATO: Leuci (Conte), Zinetti, Schirone (Asselti), Cannillo, Calefato, Cannillo, Capozza (Diouf), Grieco, Scaringella, Schiavone, Di Pinto. Allenatore: Di Corato
RINASCITA RUTIGLIANESE: Radogna, D’Addiego, Ferro A., Rubino, Azzariti, Vittorio, Ferro V. (Diciolla), Panzarino (Tanzella), Haka, Catalano, Ferro M. (De Francesco). Allenatore: Olive
ARBITRO: Pinto di Foggia
Ammoniti: Zinetti, Schiavone (C); Haka, Ferro M. (R).
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Promozione, gir.”A” : la “Penultima” di ritorno.

180 minuti al termine, rinvio ultimo turno compreso, e poi calerà il sipario sul campionato più “stravagante” degli ultimi anni. Il penultimo turno servirà probabilmente a chiarire le posizioni di diverse squadre, alcune impegnate nella griglia play, altre in quella dei play out.

Intanto l’Omnia Bitonto, nell’anticipo del pomeriggio, vince sul campo del San Marco per tre a zero( doppietta di Anaclerio e gol di Lacarra). La capoplista porta a 70 i punti in classifica e a 75 i gol realizzati.  Il Corato, alla ricerca del 20esimo risultato utile consecutivo, ospita sul proprio campo la Rutiglianese. Partita importante tra la Nuova Molfetta ( in foto) e la Fortis Altamura. In palio punti decisivi per restare in corsa per i play off. Una vittoria dei ragazzi di Scaringella escluderebbe dagli spareggi proprio la compagine murgiana. Un successo, invece, consentirebbe alla squadra di Sasà Maurelli di blindare il terzo posto. Un pari rimanderebbe il tutto all’ultima partita. I due allenatori mirano però al successo pieno.

Sasò Maurelli (Fortis): “ Partita molto importante per noi. Ci giochiamo un’intera stagione. Abbiamo qualche problema, ma la squadra è viva e siamo pronti a dare il meglio di noi stessi. Rispettiamo il Molfetta, ma come sempre abbiamo fatto, la partita ce la giochiamo sino in fondo”.

Giuseppe Scaringella (N.Molfetta) :“ Noi giochiamo ogni partita per vincere e imporre il nostro gioco. Sarà così anche con l’Altamura perché vogliamo evitare, se possibile, un ulteriore ostacolo prima dell’eventuale finale play off”. Derby foggiano in ottica salvezza per l’Ascoli Satriano che ospita il Monte Sant’Angelo, ormai salvo. Il Canosa a Bitritto alla conquistare di punti utili per evitare la retrocessione diretta. Stesso discorso vale per il Real Siti impegnato a Castellana contro il Trulli e Grotte. Partita da brividi anche per la Polimnia che fa visita alla Nuova Spinazzola. Partita abbordabile per la Puglia Sport Laterza che, sul proprio campo, attende lo Sporting Ordona, squadra quest’ultima fuori da ogni discorso.

Mimmo De Gregorio

Corato Calcio : Ultima in casa contro la Rutiglianese.

Ventinovesima giornata del Campionato di Promozione ed ultimo impegno casalingo di regular season per il Corato che, domenica alle 16 al Comunale, attende la Rinascita Rutiglianese, compagine matematicamente retrocessa in Prima Categoria.  Gli uomini del presidente Maldera e di mister Di Corato, con una striscia di imbattibilità che dura ormai da 19 incontri, puntano ad ottenere i tre punti per garantirsi la certezza del secondo piazzamento e la conseguente possibilità di disputare la finale play-off in casa con due risultati su tre a disposizione. Miglior difesa del torneo con soli 14 reti al passivo, i neroverdi possono anche contare su una coppia gol da “doppia cifra” come il tandem Di Pinto-Scaringella, giunti entrambi ad 11 gol stagionali. Non prenderà parte al match Colangione, uscito per una distorsione alla caviglia destra nella trasferta di Ordona, mentre le condizioni di Schiavone, Zinetti, Scaringella ed Asselti saranno valutate nei prossimi giorni.  Di contro la Rinascita Rutiglianese, ultima in classifica con soli 15 punti totalizzati. I ragazzi di mister Olive hanno raccolto solo 5 punti in trasferta (frutto di altrettanti pareggi) e sono la formazione che ha incassato più reti nel girone, con ben 58 gol al passivo. Defezioni importanti per gli ospiti viste le squalifiche di Gentile (4 turni per tentata aggressione all’arbitro) e Pinto, due pedine fondamentali nello scacchiere granata.  Terna arbitrale tutta della sezione di Foggia: a dirigere l’incontro sarà il signor Michele Pio Pinto (al debutto assoluto nel Campionato di Promozione), coadiuvato dagli assistenti Federico Favilla e Leonardo Pio Dattoli. La combattutissima gara di andata vide prevalere i neroverdi 2-1 grazie alle reti di Scaringella su rigore e di Pasculli, inframmezzate dal momentaneo pareggio di Curci.

Il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro, mentre donne, under 16, tesserati scuole calcio con allenatore e diversamente abili con accompagnatore, come sempre potranno accedere gratis. Durante l’intervallo verrà effettuata l’estrazione dei biglietti vincenti della “Lotteria di Primavera”: ricchi e numerosi i premi in palio, tra i quali spiccano un TV LCD 32 pollici, uno Smartphone Android ed un forno a microonde. Ultimi tagliandi in vendita sempre al costo di 5 euro.

Comunicato stampa Corato Calciko

Mimmo De Gregorio

Cori razzisti a Rutigliano. Il ” bastone” del Giudice Sportivo colpisce i dilettanti pugliesi.

Domenica scorsa sui nostri campi di Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria, come si evince  dalle decisioni del giudice sportivo, sembra che si è pensato più ad offendere e a  “menare” che a giocare, il tutto culminato con l’aggressione subita dal portiere del Barletta, Gigi Moschetti, al suo ritorno a casa dopo la burrascosa partita di Trani. I “pesanti” referti arbitrali giunti sulla scrivania del giudice sportivo dei dilettanti pugliesi, Avv. Angelo Maria Romano, hanno “costretto” lo stesso giudice ad usare la mano “pesante” e i numeri lo stanno a dimostrare : Un turno per il campo della Rutiglianese (cori razzisti), 3.550 euro di ammende comminate  complessivamente a 8 società. Squalificati: 5 allenatori, 11 dirigenti, 84 giocatori per complessive 100 giornate. Nei particolari quanto è successo in modo particolare sui campi di Rutigliano, Maglie e Brindisi:

A CARICO DI SOCIETA’

SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIUOCO:

RINASCITA RUTIGLIANESE          N. GARE    1

Propri tifosi, dal 21′ del 2º tempo, intonavano cori razzisti verso un calciatore di colore della società ospite. Inoltre imitavano il verso dei primati ogni volta che il suddetto tesserato entrava in possesso del pallone. (SANZIONE CON EFFETTO IMMEDIATO DA SCONTARSI IN CAMPO NEUTRO ED A PORTE CHIUSE).

AMMENDA

Euro 1.000,00 A. TOMA MAGLIE

Propri tifosi lanciavano una bottiglietta piena d’acqua in campo colpendo un assistente sul polpaccio sinistro e provocandogli momentaneo dolore senza gravi conseguenze. Inoltre, a fine gara, 5 – 6 estranei entravano nella zona degli spogliatoi senza autorizzazione: uno di essi tentava di raggiungere l’allenatore della squadra ospite con fare minaccioso ma veniva prontamente fermato dai carabinieri ivi presenti.

(CON DIFFIDA DI PIU’ GRAVI SANZIONI AL RIPETERSI DI TALI EPISODI).
Euro 1.000,00 BRINDISI

Propri tifosi colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’Arbitro (2^ RECIDIVA). Inoltre, i medesimi sostenitori colpivano il citato collaboratore sul piede destro con un bicchiere pieno di birra, senza conseguenze. Infine, lanciavano al suo indirizzo una sigaretta accesa che cadeva a circa 50 cm di distanza dal destinatario senza conseguenze (CON DIFFIDA DI PIU’ GRAVI SANZIONI AL RIPETERSI DI TALI EPISODI).
Euro 500,00 RINASCITA RUTIGLIANESE
Vedi delibera.

Redazione Calciowebpuglia

Barletta : giocatore aggredito. Ferma presa di posizione del Presidente Tisci

BARLETTA: AGGREDITO NELLA NOTTE GIGI MOSCHETTO
VITO TISCI: «GESTO VILE AI DANNI DI UN CALCIATORE»

Il Presidente del C.R. Puglia LND stigmatizza il comportamento scorretto di un gruppo di facinorosi

Un brutto episodio di violenza contro ogni valore di lealtà e cultura sportiva. Questo quanto accaduto la scorsa notte al portiere della A.S.D. Barletta 1922 Gigi Moschetto, reo, secondo alcuni “tifosi” che lo hanno aggredito sotto casa, della sconfitta nel derby contro la Vigor Trani.

A darne la notizia è stata la stessa società biancorossa sul proprio sito web, augurando una pronta guarigione al ragazzo, ora ricoverato in ospedale, e chiedendo alle forze dell’ordine un immediato intervento per identificare gli autori del gesto.

Solidarietà al giocatore e al club di Eccellenza anche da parte del C.R. Puglia LND: «Sono molto amareggiato – ammette il Presidente Vito Tisciper quanto accaduto nella mia regione al portiere del Barletta, Gigi Moschetto. Dopo i fatti di Taranto mi ritrovo nuovamente a condannare, con la massima fermezza, un gesto vile e scorretto ai danni di un giocatore. La Lega Nazionale Dilettanti basa le sue fondamenta su valori come lealtà, aggregazione, sportività, ed episodi del genere non possono che essere completamente stigmatizzati. Il bello del calcio è che nulla si può dar per scontato fino al triplice fischio, nel bene e nel male, ed il verdetto del campo deve sempre essere rispettato. In questo caso, invece, sono state violate tutte quelle regole scritte e non scritte, che appartengono alla nostra cultura di sano sport. Mi auguro – conclude Tisci – che i responsabili dell’aggressione vengano prontamente individuati e messi di fronte alle proprie responsabilità, così come invito anche le parti coinvolte a tutelare, in primis, i propri tesserati».

Mimmo De Gregorio

Lecce – Fondi 2-0 : in casa salentina non si placano le polemiche.

La brutta sconfitta di Foggia, il silenzio stampa, gli allenamenti a porte chiuse, gli appelli alla riconciliazione non sono serviti a rasserenare gli animi nonostante sia arrivata la vittoria sul Fondi. Gli strali della contestazione si sono abbattuti per tutta la partita sul tecnico Padalino, colpevole secondo la curva nord della disfatta di Foggia, foto comprese. Una situazione alquanto calda che, al momento, sembra non avere sbocchi positivi nonostante la difesa d’ufficio, a fine partita, del ds Meluso : Padalino lo conosco bene, ha atteggiamenti anche ruvidi, ma è una persona perbene, che sta dando l’anima per la squadra. Non dobbiamo abbatterci, Non è questo il momento di perdere la speranza. Mi piacerebbe che si ricomponesse il tutto nell’interesse del Lecce”. Il compito di noi cronisti è quello di raccontare i fatti, esprimere il proprio punto vista senza prendere posizioni. In questa rubrica, insieme al collega Vittorio Renna ci siamo soffermati più volte sul credo calcistico: 4 – 3 – 3 di Mister Padalino, ma le nostre osservazioni, sono rimaste solo sulla carta perché alla fine toccava e tocca al tecnico assumersi le proprie responsabilità come d’altronde ha fatto. Le sconfitte di Francavilla e Foggia ne sono la lampante dimostrazione. Nelle sette partite che mancano alla fine del campionato potrebbe succedere tutto e il contrario di tutto. Forse, per l’amore della maglia, sarebbe il caso di stringersi tutti intorno alla squadra. Non si mai.

I dati analitici della partita e su quello che potrebbe ancora succedere nelle parole del collega, Vittorio Renna :

“ Un piccolo cambiamento o un piccolo riscatto rispetto alla vergognosa partita di Foggia c’è stato. Il Lecce al contrario di quasi tutte le precedenti partite nelle quali aveva sempre “regalato” il primo tempo agli avversari, questa volta ha avuto un bell’approccio alla gara e nei primi dieci minuti ha acquisito quel 2-0 che è poi riuscito a portare fino al termine. La prestazione dei giallorossi non è stata di alto livello, ma quasi in linea con tutte le partite finora giocate. Dopo il secondo gol è sembrato come se la squadra avesse già vinto la partita non sapendo, invece, che il 2-0 è un punteggio sempre “pericoloso” perché basta un gol per riaprire i giochi. Infatti i rimanenti ottanta minuti hanno visto le due squadre quasi equivalersi, sono stati pochi i tentativi del Lecce di arrivare al terzo gol, quello della quasi sicurezza e il Fondi non si può dire che è stato l’agnello sacrificale. La squadra laziale (la 209esima venuta a giocare a Lecce in campionato, la 141esima in serie terza serie e la 19esima del Lazio) ha tentato il tutto per tutto per riaprire la partita, l’impegno c’è stato ma un pò la scarsa forza offensiva e poi la buona prestazione difensiva dei giallorossi non hanno permesso che ciò accadesse. Comunque qualche pericolo il Perucchini l’ha corso e in un paio di occasioni ha dovuto superarsi per evitare il gol. Si è, come previsto, registrata la contestazione nei riguardi di Padalino che io non condivido in toto. E’ stata una contestazione dovuta soltanto alla partita e a una foto di Foggia. Non credo che l’allenatore debba essere mandato via per così poco. Va valutata l’intera stagione nella quale sono emerse in modo chiaro alcune cose; non è riuscito a dare un’identità alla squadra pur avendo schierato ben 33 giocatori (27 giocatori in campionato più 7 in Coppa Italia), non ha minimamente pensato ad un gioco efficace sulle corsie laterali, ha avuto ben nove centrocampisti ma non ha saputo creare un bel reparto al centro del campo, in attacco non abbiamo mai visto due vere punte attaccare la porta avversaria e il povero Caturano è da due mesi fermo a quota 16 quando con un altro tipo di gioco (non il sempre bocciatissimo 4-3-3) avrebbe potuto attestarsi intorno ai 25 gol, il non idoneo utilizzo di Lepore (da capitano a …. panchinaro, ieri era squalificato), la cessione, a gennaio, di tre difensori (Vinetot, Freddi e Contessa) sostituiti dal solo e modesto Agostinone e potremmo continuare ancora per molto. Ma ci fermiamo qui. La vittoria del Foggia a Catania ha quasi spento del tutto le residue speranze di promozione. A questo punto possiamo dire che il campionato lo sta vincendo la squadra più forte se non altro perché ha commesso molti meno errori del Lecce. E’ certamente un grosso peccato veder fallire per il quinto anno di seguito la tanto attesa e sospirata promozione tra i cadetti. Un’ultima annotazione statistica sulla partita; Giuseppe Maimone è stato il 500esimo marcatore, in campionato, nella storia del Lecce (il primo fu Francesco, detto “Ciccio”, Meo che novant’anni fa, il 6 novembre 1927, nella partita Aversana – Lecce 1-1 segnò il primo storico gol del Lecce)”.

Mimmo De Gregorio

Foto di Andrea Stella

Promozione, gir.”A”: dopo la “Tredicesima” di ritorno, seconda sentenzza senza appello.

Dopo il passaggio in Eccellenza dell’Omnia Bitonto, avvenuto nel turno precedente, il campionato emette un’altra sentenza definita che riguarda la Rinascita Rutiglianese. Dopo 8 stagioni di onorevole militanza in promozione, retrocede in prima categoria. Negli strani giochi del destino calcistico, tocca proprio a Vito Sgobba, oggi alla guida del Trulli e Grotte, vittorioso per 2-1 al “Comunale”, dare l’ultima spallata alla squadra che, negli anni d’oro del calcio rutiglianese, portò a grandi successi. A distanza di 24 ore, Vito Sgobba non riesce a nascondere il suo stato d’animo: “Mi sono emozionato ritornare su un campo dove abbiamo scritto, insieme al presidente Tonino Giuliano, dirigenti, calciatori e tifosi una delle pagine più importanti della storica calcistica rutiglianese. A fine partita, ho provato un’amarezza unica per come è finito il campionato della Rutiglianese. E’ stato un colpo al cuore per me e penso per l’intera città”.

Dopo la “Tredicesima”di ritorno, rimane alquanto compromessa la posizione del Canosa, superata sul proprio campo dall’Ascoli Satriano, quest’ultima, a due giornate dal termine, in odore di salvezza. A fine partita, parole dure nei confronti della squadra da parte dell’allenatore canosino, Salvatore Pesce : “ E’ mancata la voglia di combattere, quella voglia di fare risultato per salvarci, Oggi ho visto una squadra demotivata”. La Puglia Sport batte lo Spinazzola e ritrova il sorriso. Il tecnico dei laertini, Franco Danza:”  Vittoria sofferta, ma meritata, ottenuta contro una buona squadra. Nonostante le difficoltà, abbiano disputato una gara di grande attenzione. Una volta andati in vantaggio. l’abbiamo amministrata tatticamente molto bene. Una vittoria che ci da morale e segnali positivi, di certo lotteremo con tutte le nostre forze per raggiungere l’obbiettivo”. Prova di carattere e vittoria in rimonta del Monte Sant’Angelo ( in foto) contro il San Marco. Il tecnico dei dauni, Celestino Ricucci : “  I ragazzi soprattutto nel secondo tempo sono stati eccezionali.E’ stata una salvezza sofferta, ma meritata. Da gennaio, dopo la partenza di Scarano e Guerra, abbiamo giocato sempre in emergenza a causa di infortuni e squalifiche”. Salomonico pari tra la Polimnia e la Virtus Bitritto. Un punto che va benissimo alla squadra allenata da Michele Carella, meno bene alla Polimnia, costretta, nelle ultime due partite, a fare gli straordinari per evitare la coda dei play out. Il Real Siti, nonostante la sconfitta interna subita ad opera della Nuova Molfetta, non dovrebbe aver difficoltà nel raggiungimento della quota salvezza. Il Corato, seconda forza del campionato, passa ad Ordona e taglia fuori   dalla zona play off, a favore del Trulli e Grotte, la squadra del Presidente, Mariano Tarantino. Infine, da segnalare la prestigiosa e importante vittoria della Fortis Altamura a spese dell’Omnia Bitonto per 3-2.  Sasà Maurelli, tecnico dei murgiani :” E’ stata una bella partita giocata a viso aperto. Certamente noi eravamo più motivati anche se il collega Benny ha schierato le “ seconde” linee. Domenica prossima a Molfetta ci giochiamo la qualificazione ai play off”.

Mimmo De Gregorio