Category Manfredonia Calcio

Polisportiva Sarnese – Manfredonia 2-1

E’ quella del Manfredonia, nella gara domenicale contro la Sarnese, valida per l’11° giornata di campionato, un’ottima partenza. La squadra, infatti, prende da subito possesso della partita, controllando agevolmente il gioco, tant’è vero che in un’ azione combinata, Coccia serve in profondità La Porta, la cui palla di quest’ultimo,colpisce, prima in diagonale e poi ,dopo che si infrange sul palo,entra subito in rete. Vantaggio per il Manfredonia al 10′. Ma, ecco farsi strada, dopo il goal subito dai granata, la reazione della Sarnese, attraverso la forte pressione esercitata da Marcucci con inserimento dei compagni. Salvifico ed encomiabile l’intervento di Addario in due circostanze ,ma,in una mischia in area, la palla finisce sui piedi di Guarro ,che,da posizione ravvicinata, ottiene il pareggio al 22′. La gara prosegue in maniera equilibrata.Poi,ancora pericolosa la Sarnese in avanti con un palo di Fontanarosa al 28′del primo tempo.Il Manfredonia,dal canto suo,risponde con due ripartenze di La Porta e Basta,che non trovano una soluzione vincente. Al 43′ Esposito commette fallo sulla trequarti, con un calciatore del Manfredonia intanto lanciato verso la porta di Ruocco. E,dunque,il direttore di gara lo ferma ,e, per somma di ammonizioni, lo espelle. Prima della fine del primo tempo,bellissima azione di La Porta, la cui palla viene bloccata da Ruocco. Ad  inizio secondo tempo,i Granata di mister Vitter ,in dieci, tornano in campo con grande determinazione. Al 9′punizione pericolosa di Savarese dalla tre quarti,ma il portiere Addario,tuffatosi, respinge la palla. Al 10′, Forte commette fallo in area su Marcucci, e l’arbitro indica il dischetto. Addario intuisce,ma non riesce. Doppietta di Guarro e la Sarnese passa in vantaggio.
Dopo Iovene, anche Marcucci va vicino alla marcatura qualche minuto dopo, ma la palla sfila vicinissima al palo e  termina fuori. Al 35′anche il Manfredonia rimane in 10: l’arbitro espelle Ricucci, entrato da pochissimo, per un fallo su Guarro, lanciato in corsa sulla sinistra. Pericolosissimo Manfredonia sul finale del match,al 45′, quando Coccia ,servito in area,crossa rasoterra per Molenda ,che a due passi dall’opportunità di sfiorare il pareggio,non trova la soluzione vincente.

SARNESE(3,5,2): Ruocco, Cozzolino, Guarro, Esposito, Catalano, Liccardi, Savarese, Fontanarosa, Iovene (22′st Tufano), Di Capua (29 st Ianniello), Marcucci. A disposizione
Cerbone,Di Palma,Nasti,Ottobre,Pallonetto,Nasto,Maggio.Allenatore: Vitter.

MANFREDONIA(4,4,2): Addario, Cassabdro, Forte, Gentile C., Vergori, Rizzi, Basta ( 15′st Del Prete), Stajano (22 st Ricucci), De Vita, La Porta ( 27′st Molenda), Coccia. A disposizione : Barcellona, Fiore, Totaro, Vairo, Zaccaro, Gentile. Allenatore : Vadacca.

ARBITRO: Cosso di Reggio Calabria.
RETI: 10′pt La Porta ( M ) ; 22′ pt e 10′ st Guarro ( S ).
NOTE: Ammonito Stajano ( M ), Di Capua ( S ). Al 43′ pt espulso Esposito ( S ), per doppia ammonizione. Al 35′ st, espulso Ricucci ( M ).
RECUPERI: 1°T: 2′  –   2°T: 5′.

Le pagelle di Manfredonia-Monopoli con tante insufficienze

Ecco puntuali le nostre pagelle critiche e assai “temute”…relative alla gara MANFREDONIA-MONOPOLI (1-0):

MANFREDONIA

Addario 5: la sua uscita a vuoto rischia di compromettere seriamente la gara; incerto nei rilanci di piede, meglio tra i pali;
Cassandro 6: esordio sufficiente per il nuovo arrivato (al posto di Simonetti), da rivedere;
Vergori 7: il suo salvataggio sulla linea equivale ad un gol; prende per mano la difesa con grande spirito di sacrificio;
Vairo 5,5: è in rodaggio, gli manca il ritmo partita e si vede;
Forte 5,5: fa quello che può, non è la sua partita;
Basta 5,5: apprezzabili alcuni suoi numeri ma poi la voglia di strafare lo penalizza;
Stajano 6: lotta ed è autore di una bella conclusione nel primo tempo, non male;
Gentile C. 5,5: meno brillante del solito, ma è gara maschia non di fioretto;
Rizzi 5,5: nè punge e nè tiene la marcatura; ha l’attenuante di giocare fuori ruolo;
De Vita 6,5: si dà un gran da fare, sta crescendo tantissimo e la sua tecnica disorienta gli avversari;
La Porta 7,5: gran gol, assist ed una prestazione generosa a tutto campo; un grande professionista, il vero trascinatore del Donia;
Coccia 5,5: corre parecchio ma meno brillante del solito.
Vadacca 6,5: ha il merito di rigenerare i ragazzi, il coraggio di rinunciare a Del Prete e finalmente un pò di grinta dalla panchina.

MONOPOLI

Turi 5; Librano 5,5; Esposito 5,5; Castaldo 5,5; Pinto 5; Difino 6; Laboragine 5,5; Salvestroni 5; Grimaudo 4; Manzo 5; Murano 5; Branicki 5. All: Passiatore 5.

Stefano Favale

Cuore Donia, i sipontini ritrovano il sorriso

Antonio La Porta

Una prodezza del solito La Porta regala ai sipontini 3 punti pesanti e soprattutto un pò di tranquillità. Certo pesa come un macigno nell’economia del risultato il clamoroso errore di Grimaudo sullo 0-0 che avrebbe potuto cambiare volto alla gara. Vadacca si affida al 3-4-3 senza punte di ruolo (ancora bocciatura per Del Prete), Passiatore allo speculare 4-4-2. I sipontini appaiono più reattivi e determinati del solito e imprimono al match un ritmo alto. Pressing e agonismo rendono la gara maschia ma corretta. Bisogna attendere il 30′ per la prima conclusione di un certo rilievo: Stajano dalla distanza ma Turi osserva la traiettoria della sfera che finisce a lato. Al 39′ il diagonale di Manzo fa la barba al palo con Addario disteso in tuffo. Al 47′ Addario “liscia” clamorosamente un rinvìo di piedi ed innesca Grimaudo tutto solo a porta sguarnita, ma perde l’attimo e si fa anticipare da Vergori sulla linea di porta. Incredibile errore. I ritmi nella ripresa si abbassano, ai biancoverdi è gradito il pari ma ecco che l’equilibrio è rotto dalla prodezza di La Porta su punizione a scavalcare la barriera. Inutili i cambi di Passiatore, la sua squadra è imprecisa in zona tiro e molle nell’atteggiamento. Il Donia sfiora il raddoppio al 80′ con De Vita che calcia addosso all’accorrente Turi. Termina quindi 1-0 per i biancocelesti una gara tecnicamente modesta ma valida sotto il profilo agonistico.

Stefano Favale

Giulia Rita D’Onofrio nuova Responsabile della Comunicazione del Manfredonia

L’A.S.D. Manfredonia Calcio rende noto che la Dott.ssaGiulia Rita D’Onofrio entra a far parte dell’organigramma dirigenziale rivestendo l’incarico di Responsabile della Comunicazione della società calcistica sipontina.  Tante esperienze nel campo giornalistico per la giovane D’Onofrio, dalle collaborazioni con il Quotidiano L’Attacco e Manfredonianews.it, alle conduzioni televisive di programmi sportivi come “Anteprima Sport” attualmente in onda su Manfredonia Tv.

Per la prima volta una donna all’interno della squadra bianco celeste per curare l’aspetto della comunicazione. Buon lavoro e in bocca al lupo a Giulia!

Manrfedonia: trasferta contro l’Arzanese

Far tornare il sereno. Questo l’obiettivo principale del Manfredonia dopo la pesante sconfitta subita domenica scorsa al Miramare nel derby con il Brindisi. Il compito almeno sulla carta sembra favorevole, il nono turno di campionato propone ai bianco-celeste l’Arzanese, fanalino di coda assieme alla Puteolana.
Due i punti finora raccolti dalla formazione campana, 2-2 al Veneziani con il Monopoli e 1-1 interno con l’Andria, rispettivamente ottenuti alla prima e alla quinta giornata. Arzanese reduce da tre sconfitte consecutive e alla ricerca del primo sorriso stagionale, il Manfredonia ha raccolto un solo punto negli ultimi quattro incontri, è in piena zona play out, l’intento dei sipontini è quello di lasciare il pantano della bassa classifica nel più breve tempo possibile.
Nel calcio, la medicina a tutti i mali è una sola: la vittoria.
Fischio d’inizio ore 14:30, La Porta e soci sono chiamati al riscatto.

Il Brindisi “passeggia” al Miramare, Di Toro si dimette?

Elio Di Toro

Ebbene Elio Di Toro, attuale Ds del Manfredonia, starebbe meditando di rassegnare le dimissioni. Non solo lui l’oggetto delle contestazioni dei tifosi a fine gara. L’umiliazione è grande, la rivalità con il Brindisi esaspera tutti. Gara mai in discussione, il Brindisi dopo soli 10′ di studio prende in mano le redini del gioco ed inizia a macinare gioco ed occasioni. Al 12′ errore da cineteca per Croce, abile a dribblare anche il portiere, prima di calciare incredibilmente a lato a porta completamente sguarnita. Al 22′ Ferrara anticipa tutti di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Al 24′ Addario respinge il diagonale di Ancora e Rizzi salva nei pressi della linea. Al 36′ l’unico sussulto dei sipontini con il velenoso cross rasoterra di Basta che taglia tutta l’area piccola senza alcuna deviazione. Ripresa a senso unico con l’ingresso di Molinari per Croce. Il Donia commette l’errore di provare a giocare a viso aperto ed è la fine. Il Brindisi trova spazi ed affonda al 60′ con un preciso pallonetto di Molinari da posizione defilata e l’incertezza di Addario e mezza difesa immobile. Al 66′ Ancora, il migliore in campo, accelera e supera Addario in uscita. Al 72′ Ancora fa bis dribblando Rizzi come un birillo prima di infilare Addario. Al 77′ il gol casuale di Del Prete su corner. Il Brindisi è rilassato e schiera di subìre il 2-3 ma poi al 91′ giunge la perla di Molinari. Brindisi..per gli ospiti, buio pesto per il Donia.

Stefano Favale

Manfredonia – Brindisi 1-4
I sipontini cedono il passo al Brindisi

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Grandina al Miramare, e non dal punto di vista meteorologico, bensì in termini di gol, cinque in totale, e ben quattro incassati dal Manfredonia. Una sconfitta che fa male, peraltro arrivata in un derby, quello con i Brindisi. Storica infatti la rivalità sportiva tra le due formazioni, a far festa quest’oggi è l’undici allenato da Castellucci. Partita speciale per Ivan Romito, oltre 250 presenze con la maglia del Manfredonia, subentra nella ripresa a Pollidori, altro ex di turno assieme a Terracciano, e riceve gli applausi del pubblico sipontino. Ma veniamo alla gara.
E’ il Brindisi ad aprire le danze con Croce, fa tutto molto bene poi si incarta sul più bello. Passano pochi minuti ed è la volta di Ferrara, colpo di testa alto sulla traversa. Altro squillo del Brindisi al 24’, ancora con Croce, Addario smanaccia. Il Manfredonia fatica ad entrare nel match, i spontini nella prima mezzora di gara fanno poco o nulla. Per vedere La Porta e soci bisogna attendere il 36’, cross di Basta, Del Prete e compagni arrivano in ritardo sul pallone. Nella ripresa, è sempre il Brindisi ad attaccare, Castellucci inserisce Molinari per Croce, cambio azzeccato, al 15’ il neo entrato trova la rete del vantaggio.
Il gol del vantaggio galvanizza i bianco-azzurri, Ancora concede il bis, sussulto d’orgoglio dei sipontini con Del Prete, in chiusura arriva la quarta rete messa a segno ancora da Molinari. Gioisce il Brindisi, giornata nera per il Manfredonia, duramente contestato dai tifosi a fine gara.

MANFREDONIA: Addario, Fiore, Rizzi, Gentile C., Palumbo (27’ st Ricucci), Coccia (36’ st Simonetti), Basta, Gentile A., Del Prete, La Porta, De Vita (20’ st. Molenda). All. Vadacca. A disp.: Barcellona, Forte, Stajano, Totaro, Zaccaro, Franco.

BRINDISI: Pizzolato, Ivone, Raho, Danucci, Ferrara, Terracciano, Loiodice, Pollidori (28’ st Romito), Croce (9’ st Molinari), Ancora (44’ st Bruzzese). All. Castellucci. A disp.: Cattafesta, Lorito, Pellegrino, Zinetti, Varzi, Pastore.

Arbitro: Somma di Castellammare di Stabia
Reti: Al 15’ e 46’ st Molinari, al 21’ e 27’ st Ancora, al 31’ st Del Prete.
Note: Ammoniti: Fiore, Rizzi, Raho, Ivone. Angoli: 8-4 per il Manfredonia. Recupero: 1’ e 4’.

Manfredonia: Il Brindisi per sfatare il tabù Miramare

Domenica al “Miramare” è in programma il derby ufficiale numero 22 tra Brindisi e Manfredonia.Bilancio in assoluta parità con 9 vittorie per parte ed appena 3 pareggi in 21 sfide complessive. Ma il dato statistico interessante è un altro: il Brindisi non fa bottino pieno a Manfredonia da 20 anni, ovvero da un 1-3 nel campionato di Eccellenza Pugliese 94-95. Da allora solo sconfitte: 5-1 nel 97-98, 4-0 nel 98-99, 1-0 in notturna nel 00-01, 2-0 in un sabato di febbraio nel 2002 con uno stupendo gol in apertura di Ivan Romito, fino ad arrivare all’1-0 in Seconda Divisione (vecchia C2) firmato Arigò nell’annata del fallimento, il 2009-2010. Ultima sfida il 2-1  dello scorso novembre con gol del brindisino De Vita.

Come ex della sfida, oltre ad Ivan Romito (che dovrebbe partire dalla panchina), figurano Massimo Pollidori e Mario Terracciano, terzino sinistro nel biennio di gloria 2004-2006 in C2 e C1, al fianco, fra gli altri, di Nicola Calabro e Stefano Trinchera, due che hanno vestito entrambe le maglie. Nel Manfredonia invece, oltre a De Vita, un altro ex è l’ultimo arrivato, il classe ’97 Luca Franco, prodotto del vivaio brindisino.

Novità di quest’anno è il via libera alla trasferta per i sostenitori biancoazzurri, che ritorneranno al Miramare dopo il divieto dello scorso anno per motivi di ordine pubblico. Da fonti brindisine, i supporters che arriveranno a Manfredonia dovrebbero essere all’incirca un centinaio.

Graziano Sciannandrone


Manfredonia: Fiore torna dallo stage con l’Atl. Madrid.

Fiore Gian Marco

Fiore torna dallo stage con l’Atl. Madrid. La Juventus nel suo futuro?

Gian Marco Fiore il suo sogno lo ha rincorso settimana scorsa. Sedici anni, classe ’98, difensore nel Manfredonia che riceve la chiamata dell’Atlético Madrid. Il sogno di un provino con i Colchoneros, campioni di Spagna e vice campioni d’Europa, che diventa realtà. La chiamata non è arrivata per la conferma, ma davanti a sé c’è ancora tanto tempo.

Già nel giro delle Nazionali Under e seguito da tanti club, secondo alcune indiscrezioni anche la Juventus, dopo l’Atletico Madrid, avrebbe iniziato a seguirlo con interesse. Il ragazzo dunque è divenuto un nome d’attualità anche per i bianconeri, che come noto hanno già pescato tra i sipontini con l’acquisto a titolo definitivo nella scorsa stagione di Lorenzo Granatiero, classe ’97, ora nella rosa della Primavera bianconera allenata da Fabio Grosso.

manfredonianews.it

Pomigliano – Manfredonia 1-1
Primo punto in trasferta per i sipontini

Vittoria accarezzata per circa trenta minuti. Tanti ne sono passati dal vantaggio bianco-celeste firmato da De Vita al 41’ del primo tempo, al pareggio dei padroni di casa firmato da Minicone al 25’ della ripresa. Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto allo stesso tempo. Mezzo pieno perchè i sipontini conquistano il primo punto lontano dal Miramare dopo tre sconfitte consecutive, Cava, Bisceglie e Scafati, inoltre a De Vita è stato annullato un gol per un presunto fuorigioco proprio dell’attaccante sipontino, mezzo vuoto perchè i ragazzi di mister Vadacca potevano tornare a casa con l’intera posta in palio.
Con il punto conquistato in terra campana, il Manfredonia sale a quota sette in classifica, in settimana la griglia dovrebbe mutare nuovamente, il giudice sportivo infatti dovrebbe assegnare lo 0-3 a tavolino in favore del Gallipoli dopo il ricorso presentato dai giallorossi per il caso Campanella. Domenica scorsa, nel derby vinto per 2-0 dal San Severo proprio sull’undici salentino, i dauni schierano in campo l’ex difensore del Manfredonia. Il giorno seguente, la società gallipolina presenta in Lega un preannuncio di reclamo, Campanella, protagonista lo scorso anno della promozione in D con l’Andria, è squalificato, il San Severo, probabilmente a causa di una svista, lo schiera in campo. Il difensore non ha mai scontato tale squalifica e pertanto non sarebbe dovuto scendere tra gli undici titolari. Risultato? Il match non è stato omologato e nei prossimi giorni il risultato ottenuto sul campo dalla formazione di De Felice dovrebbe cambiare.
Decisioni a parte, il Manfredonia riprenderà subito ad allenarsi in vista del prossimo impegno, domenica al Miramare sarà derby con il Brindisi.

7a giornata di Serie D: il Manfredonia affronta il Pomigliano

Tornare alla vittoria, questo l’obiettivo in casa del Manfredonia. Dopo le due sconfitte consecutive, a Scafati e domenica scorsa con il Francavilla al Miramare, la prima tra le mura amiche, i ragazzi di mister Vadacca sono chiamati al riscatto. I sipontini affronteranno il Pomigliano, reduce dalla vittoria sul campo del Grottaglie. Formazioni divise da tre punti, a nove i campani, al momento sesti in compagnia di Francavilla, Gelbison e Sarnese, fermi a quota sei i biancoceleste.
La gara non si giocherà sul terreno dell’undici allenato da Seno a causa dei lavori straordinari al manto erboso dello stadio “U. Gobbato”, Manfredonia e Pomigliano si contenderanno la posta in palio al “G. Piccolo” di Cercola, zona Caravita, fischio d’inizio previsto per le ore 15. Inoltre, la società campana tramite un comunicato fa sapere che non saranno validi gli accrediti, eccezion fatta per giornalisti ed operatori, il biglietto unico costerà 3 euro.

Manfredonia Francavilla 0-2
Tonfo del Donia, black out totale

Elio Di Toro

Sconfitta meritata del Donia davanti ai propri tifosi al cospetto di un Francavilla ordinato e con uno stratega eccellente: Lazic.
Il tecnico slavo imposta una gara di contenimento nella prima frazione e poi gioca i suoi jolly nella ripresa. L’eurogol di Picci al 71′ è anche la fotografia della difesa biancoceleste. Addario è mal piazzato e la barriera non sistemata. Sperandeo al 74′ chiude i conti con una giocata deliziosa.
Ecco appunto la tecnica fa la differenza, la tattica pure a dire il vero. Il disordine tattico del Donia non piace a nessuno, la corsa oggi non c’è e i passaggi sbagliati. Errori di formazione, giocatori fuori ruolo e primo tempo regalato agli avversari. Ora si fa dura la corsa alla salvezza. Nel mirino Ds, per il mancato affare Di Masi e altre operazioni evidentemente non riuscite.

Manfredonia (4-3-2-1): Addario, Fiore, Rizzi, Franco, Vergori, Coccia, Basta, A. Gentile (68’ Scippo), Simonetti (68’ C. Gentile), La Porta, De Vita (83’ Molenda). A disposizione: Barcellona, Forte, Ricucci, Zaccaro, Vairo, Totaro. All. Vadacca

Francavilla (4-3-2-1): Leopizzi, Russillo, Nicolao, Roselli, Ranieri, Di Giorgio, Morsillo, Gasparini, Picci (83’ Pioggia), Sindic (61’ Mansour), Lancellotti (46’ Sperandeo). A disposizione: Rana, Marziale, Cupparo, Bitetti, Donnadio, Fanelli. All. Lazic

Arbitro: Sig. Milardi di Torino
Assistenti: Urselli e Baldassarre di Taranto
Marcatori: 71’ Picci, 73’ Sperandeo
Ammoniti: Fiore, Rizzi, Russillo, Lancellotti.
Espulsi: nessuno
Note: presenti circa 1000 spettatori; osservato un minuto di raccoglimento per commemorare un tifoso della Sud; Corners: 3-3; Recuperi: 2’+4’

Stefano Favale

Scafatese – Manfredonia 2-0
ancora una sconfitta esterna per i sipontini

Bene in casa, da rivedere in trasferta. Due vittorie al Miramare, tre sconfitte lontano dalle mura amiche, Cava, Bisceglie e per ultimo Scafati. Questo il ruolino di marcia del Manfredonia nelle prime cinque giornate di campionato. 7 reti in totale, di cui 6 firmate al Miramare, 1 fuori casa, la sigla Coccia alla Cavese nella prima giornata di campionato. 6 sono quelle subite, tutte lontane dal Miramare. Bunker in casa, qualche meccanismo che si inceppa fuori.

Ma veniamo alla gara con la Scafatese. Il primo tempo si conclude sullo 0-0, sostanziale equilibrio al Comunale, poi ad inizio ripresa arriva l’episodio che cambia le sorti del match. Natino, a digiuno di gol da più di anno, sblocca la gara. Il Manfredonia accusa il colpo, a farne le spese è Del Prete che termina in anticipo la sua gara, espulso per doppia ammonizione. I sipontini cercano il pareggio, ci va vicino Ricucci, Gallo si esalta, poi è la volta di Coccia, la sua bicicletta termina alta sulla traversa. Nel finale di gara viene ristabilita la parità numerica, il neo entrato Romano va subito sotto la doccia, espulso anche lui. Eppure, proprio nei secondi finali, la Scafatese raddoppia con Pisani.
Dopo tre sconfitte consecutive ed un pareggio, la formazione di Esposito con il Manfredonia coglie il primo successo in campionato. Ora, i bianco-celeste dovranno subito archiviare la sconfitta in terra campana, domenica al Miramare arriva il Francavilla, entrambe le squadre sono appaiate a quota sei in classifica, per i ragazzi di mister Vadacca arriva subito l’occasione del riscatto.

Manfredonia – Gelbison 2-0
Interviste post gara

Le interviste del postgara a cura di DoniaChannelTV. Nell’ordine Antonio Sdanga, Massimiliano Vadacca, Antonio La Porta, Pasquale Logarzo e Claudio Gentile.

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Manfredonia – Gelbison 2-0
Sintesi della gara

Dopo la vittoria netta sulla Puteolana di quindici giorni fa, i ragazzi di mister Vadacca erano attesi ad un test sicuramente più impegnativo: la Gelbison di Vallo della Lucania è arrivata al Miramare forte di sei punti in classifica con una sola sconfitta, rocambolesca, contro il Taranto, in casa.

L’esame è stato superato a pieni voti dal Manfredonia Calcio con una prestazione ordinata, caparbia, superando un avversario ostico che, soprattutto nel primo tempo, ha più volte impensierito la difesa sipontina.

La sintesi della gara a cura di DoniaChannelTV.

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Manfredonia – Gelbison 2-0
Padroni di casa in scioltezza

Antonio La Porta

Il Manfredonia liquida la pratica Gelbison con una rete per tempo, analizziamo il match…
Al cospetto di un pubblico meno numeroso del solito, nonostante il posticipo, i ragazzi di Vadacca eseguono alla perfezione il compito assegnatogli.
All’ingresso in campo spunta uno striscione nella Curva Sud che recita testualmente: “il Manfredonia non doveva ripartire da Sdanga e Di Toro ma da Ivan Romito” con chiara allusione alla grande delusione della mancata riconferma dell’ormai ex capitano.
Ma analizziamo il match in maniera analitica:
Vadacca, orfano di Vergori, schiera il 3-4-2-1 con Molenda e La Porta a sostegno di Del Prete. In difesa spicca Rizzi centrale, a centrocampo i due centrali sono gli omonimi Gentile. La Gelbison replica con un audace 4-3-3 ma solo sulla carta, in campo è assai timido.
I sipontini partono bene imponendo ritmi insostenibili agli avversari per i primi 10′, con corsa e raddoppi sul portatore di palla avversario. Bene il movimento senza palla, meno la lucidità negli ultimi 16 metri ed alcune preoccupanti amnesie difensive al centro della difesa.
Al 6′ è Claudio Gentile a sferrare un gran destro dal limite che però termina la sua corsa sopra la traversa. Al 12′ ci prova Sorrentino sfiorando il sette alla destra di Addario.
La Gelbison guadagna metri e sembra arginare le sfuriate dei biancocelesti, la gara è ora equilibrata.
Al 22′ brivido…Monzo “spara” altissimo un rigore in movimento, sugli sviluppi di un corner.
Al 32′ la prodezza di La Porta: trova il corridoio giusto prima di scagliare un bolide di rara precisione che si insacca all’incrocio dei pali.
La Gelbison viene scossa dalla rete subìta e reagisce con personalità, costringendo i sipontini a difendersi sino al termine del primo tempo.
Al 40′ rossoblu vicinissimi al pari: per due volte il Donia si salva sulla linea nel corso della stessa azione, incredibili gli errori di mira.
La gara dura solo fino al 3′ della ripresa: La Porta galoppa sulla sinistra, si accentra e crossa al centro per il liberissimo Claudio Gentile che trafigge Spicuzza. Il 2-0 “taglia” le gambe ai campani, incapaci di reagire e in balìa degli avversari che solo per imprecisione non infliggono un passivo ancora più pesante.
Vadacca schiera ora la difesa a 4 e mette in cassaforte il risultato, lasciando il pallino del gioco agli ospiti spenti ed affidandosi alle ripartenze.
Sorrentino commette un fallo di frustrazione su Palumbo e finisce anzitempo sotto la doccia, comunque al 90′.
Il Donia supera l’esame Gelbison con grinta ed aggressività. Episodi favorevoli nel primo tempo, infatti è da rivedere la difesa e c’è da migliorare in zona tiro. Gelbison sprecona e molle, rimandata.

Manfredonia (3-4-2-1): Addario, Palumbo, Rizzi, Gentile C., Fiore, Coccia, Basta, Gentile A., Del Prete (92’ Simonetti), la Porta, Molenda (55’ Ricucci) A disposizione: Barcellona, Forte, De Vita, Vairo, Stajano, Totaro, Scippo. All.: Vadacca

Gelbison (4-3-3): Spicuzza, Gala, Consiglio, Manzillo (67’ Santonicola), Cacace, Crisquolo (53’ Marchesano), Iorio, Tricarico, Varriale, Sorrentino, Monzo (53’ Sica) A disposizione: Peschechera, Di Filippo, Maiese, Marmoro, Bovi, Serone. All. Logarzo

Marcatori: 32’ La Porta, 48’ Gentile C.
Arbitro: Sig. Rossetti di Ancona
Assistenti: Viola e Perrelli di Isernia
Ammoniti: Palumbo, Del Prete, La Porta, Cacace, Sorrentino
Espulsi: Sorrentino (rosso diretto)
Note: presenti circa 800 spettatori; corners: 4-4; recuperi: 2’+5’

Ripartire… questo l’obiettivo principale in casa del Manfredonia

Ripartire. Questo l’obiettivo principale in casa del Manfredonia dopo la sconfitta di sette giorni fa nel derby di campionato con il Bisceglie. I sipontini disputano una buona partita, pregustano il sapore di un punto che sa di vittoria contro i più esperti avversari, poi, una disattenzione difensiva vanifica il tutto a tre minuti dal novantesimo. Peccati di gioventù. Perdonabili certo, a partire dal prossimo impegno.

Al Miramare arriva il Gelbison, vera e propria rivelazione di questo inizio di campionato con sei punti in classifica, frutto di due successi consecutivi contro Potenza e Puteolana, gare vinte entrambe per 2-0. Un solo ko, quello della prima giornata in casa con il Taranto. L’undici campano ha confermato buona parte dell’ossatura della passata stagione, impreziosito da Vincenzo Varriale, attaccante trentaduenne ex Casertana, con una lunghissima carriera alle spalle tra serie C1, C2 e serie D, e qualche giovane dalle belle speranze. Come i ragazzi di mister Vadacca, amareggiati per la sconfitta con il Bisceglie ma decisi a riscattare il passo falso davanti ai propri tifosi. Due sconfitte ed una vittoria, questo il ruolini di marcia dei bianco-celeste nelle prime tre giornate della regular season, la gara con il Gelbison avrà inizio alle ore 16, La Porta e soci scenderanno il campo con il classico “coltello tra i denti”, in stile match con la Puteolana. Per la cronaca, la gara terminò 4-0 per il Manfredonia.

Bisceglie-Manfredonia 1-0
Sipontini beffati all’88′

Il Bisceglie vince il posticipo della terza giornata del campionato di serie D, battendo 1-0 il Manfredonia. Il gol di Riccio arriva a due minuti dal termine: Zotti si guadagna e batte un calcio di punizione: palla sui piedi di Riccio che sigla il gol vittoria. Biancocelesti sipontini restano a quota 3 in classifica.

Bisceglie: Licastro, Lacriola, Esposito, Logrieco (50′ Gallaccio), Riccio, Lanzolla, Guadalupi, Lanzillotta, Patierno (82′ Pongo), Zotti, Khalil (50′ Abbinante)

Manfredonia: Addario, Palumbo, Rizzi (71′ Totaro), Gentile C., Forte, Goccia (61′ Vairo), Basta, Gentile A., Del Prete, La Porta, Ricucci (71′ Fiore)

Arbitro: Vigile di Cosenza
Marcatori: 88′ Riccio
Ammoniti: Forte (M), Esposito e Abbinante (B)
Angoli: 4-1

Manfredonia: l’addio di Ivan Romito

Ivan Romito

La lettera di addio/arrivederci di Ivan Romito, nuovo calciatore del Brindisi Calcio


“Credevo non sarebbe mai arrivato questo momento, quello in cui bisogna prendere una penna e scrivere, di proprio pugno, tutte le emozioni vissute con questa maglia. Ed invece eccolo qui.

Un vortice di momenti forti, indelebili nella mia mente ed in quella di tutti gli appassionati sipontini che come me, hanno gioito e pianto per questa maglia, nati con la casacca biancoceleste cucita addosso.

Ebbene si, 15 anni di Manfredonia Calcio. Interrotti, si, da alcune parentesi sportive, ma sono sempre 15 anni. Sembrano un’eternità ma in realtà sono passati in fretta con questa maglia che, come dice la mia curva, non passa mai.
Adesso, però, è giunta l’ora di far si che la stessa casacca biancoceleste venga riposta nel cassetto dei miei ricordi, così come la fascia da capitano.

Sia chiaro a tutti: la mia unica volontà è sempre stata quella di continuare a giocare nel Manfredonia Calcio, la squadra per cui ho sempre tifato e che continuerò a seguire, come un tifoso “speciale”. Ma ci sono momenti nella vita in cui le cose vengono viste con un occhio diverso e, probabilmente, è giusto farsi da parte evitando polemiche inutili, che farebbero soltanto il male della mia squadra del cuore. Vado via in silenzio, senza proclami o fuochi d’artificio, com’è nel mio stile. A buon intenditor, poche parole.

Ringrazio tutti coloro i quali, a breve o lungo termine, hanno fatto parte di questa società: presidenti, dirigenti e compagni di squadra. La lista di nomi sarebbe lunga, perciò preferisco non citare nessuno in particolare e salutarli tutti, con tanto affetto. Ringrazio inoltre la mia famiglia, che mi ha incoraggiato e sostenuto anche nei momenti difficili, dandomi la forza di andare avanti e non mollare mai.

Infine, ma non perché meno importanti, ringrazio i tifosi del Donia: la Curva Sud “Pasquale Cotugno”, la Gradinata e la Tribuna. Tutti, senza alcuna distinzione. Perché è anche grazie a loro se quella maglia l’ho indossata con fierezza in giro per l’Italia consapevole, con quella fascia al braccio, di rappresentare loro e l’intera città di Manfredonia.
E credo, senza falsa modestia, di averlo fatto degnamente.

Ciao Manfredonia. Anzi, arrivederci!”

Ivan Romito

Il servizio e le interviste di Manfredonia – Puteolana

Direttamente da DoniaChannel, la web-tv ufficiale del Manfredonia Calcio, presentiamo il servizio della partita Manfredonia – Puteolana e le interviste nel post-gara a Michele Cimmino, Massimiliano Vadacca, Simone Ricucci e Diego De Vita. Vi auguriamo una buona visione.

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Di Masi, clamoroso retroscena sul mancato trasferimento al Donia

Giuseppe Di Masi ci svela in esclusiva gli incredibili retroscena del mancato arrivo in riva al golfo, per fare chiarezza…

L’estremo difensore foggiano, classe ’81, con trascorsi nel Foggia, Reggiana, Acireale, Sangiovannese, Barletta ed Avellino è stato davvero ad un passo dall’indossare la casacca biancoceleste.

E’ proprio il diretto interessato a svelarci l’antefatto: “Sono stato contattato telefonicamente dal Ds Elio Di Toro, il quale ha manifestato interesse nei miei confronti e gli ho dato piena disponibilità ad un incontro. Io risiedo in Sicilia e quindi, seppur senza alcuna certezza, ho accettato volentieri di raggiungere subito la splendida città di Manfredonia. Al mio arrivo ho iniziato ad allenarmi al “Miramare” con la squadra ed ho avuto modo di incontrare Di Toro , che conoscevo già, e il Direttore Generale Nardacchione. Avevamo raggiunto verbalmente persino un accordo economico di massima, in secondo piano rispetto alla mia ferma volontà di indossare la gloriosa maglia biancoceleste. Di comune accordo con la dirigenza sono rientrato momentaneamente in Sicilia, dove risiedo, prima di trasferirmi definitivamente a Manfredonia e riprendere gli allenamenti per tornare in forma.”

A questo punto la domanda sorge spontanea: ma allora perchè la trattativa, ormai definita, è improvvisamente saltata? e Di Masi senza scomporsi risponde alla nostra legittima curiosità: “Ricevetti un’ulteriore rassicurazione telefonica da Nardacchione appena rientrato a casa mia, con l’accordo che sarei rientrato lunedì 8 settembre a Manfredonia. Ma, con grande stupore, nel leggere del tesseramento di un altro portiere provai a contattare successivamente sia Di Toro che Nardacchione senza tuttavia alcuna risposta da parte loro. Ad oggi nessuno della dirigenza mi ha telefonato, nessuno mi ha comunicato nulla. A dire il vero mai nella mia carriera avevo vissuto un’esperienza simile, a Di Toro e Nardacchione rimprovero una scarsa correttezza e serietà. Ai tifosi del Manfredonia invece il mio personale “in bocca al lupo”, avrei voluto davvero indossare questa maglia ma non è stato possibile.”
E nell’augurare a Di Masi le migliori fortune calcistiche, non possiamo non restare allibiti dinanzi ad un simile comportamento…

Stefano Favale

Manfredonia – Puteolana 4-0 ottimo esordio dei sipontini

Non poteva esordire meglio la squadra allenata da Massimiliano Vadacca: quattro gol di buona fattura, avversario completamente annullato e assoluto controllo del match. L’unico dubbio resta legato al valore della Puteolana che, con l’organico attuale, non potrà avere obiettivi diversi dalla salvezza.

Al 27’ pt  la prima rete è nata da un pallone messo al centro da Laporta, dopo averla ben difesa dal contrasto dei difensori campani; al centro dell’area piccola Coccia si è avventato come un falco l’ha messa alle spalle dell’estremo difensori ospite. La difesa napoletana non ha brillato neanche sulla seconda rete: troppi lenti i centrali nel recuperare su Del Prete che ha controllato e uccellato Despaucchet senza alcun contrasto. Il tempo si è chiuso con gli uomini di mister Cimmino incapaci di ogni reazione.

Nella ripresa ai ragazzi di mister Vadacca sono solo 12’ per presentarsi in zona –gol: è stato Del Prete a lanciare De Vita che è stato chiuso dalla tempestiva uscita del portiere campano. Dopo solo 8’ Antonio Gentile, dopo uno slalom nell’area avversaria, ha crossato ancora per De Vita che ha impattato bene di testa ma non ha trovato la porta. Al 31’ st nella solita prateria apertasi nella difesa napoletana si è infilato Ricucci (nella foto l’esultanza) che di gran carriera ha realizzato il 3 a 0 con freddezza e precisione. Al 40’ st lo stesso centrocampista, ex Vieste, da ottima posizione ha preferito far segnare De Vita, servendogli una palla da mettere solo in rete a portiere battuto. Nel finale c’è stata una chance anche per Scippo, ma è stato bravo, in questa circostanza, il portiere ospite a fermare con una mano la conclusione del giovane attaccante sipontino.

Al triplice fischio lunghi e convinti applausi per Massimiliano Vadacca e per il suo giovane gruppo  sembrati sulla strada giusta per una salvezza tranquilla.

Il Tabellino (fonte:www.asdmanfredoniacalcio.com)

MANFREDONIA: Addario, Palumbo, Rizzi, Gentile C., Forte, Coccia, Basta, Gentile A., Del Prete (33’ st Scippo), La Porta (23’ st Ricucci), Molenda (9’ st De Vita). All. Vadacca
PUTEOLANA: Despucches, Perrella (1’ st Falco, 21’ st Fiorillo), De Gennaro, Vacca, Carezza, Esposito, Liberti, Biondi, Manfrellotti, Izzo, Scarlata (9’ st Fioretti). All. Cimmino.

Arbitro: Fagnani della sezione di Termoli.
Reti: Al 27’ pt Coccia, al 37’ pt Del Prete, al 32’ st Ricucci, al 40’ st De Vita.
Note: Ammoniti: Gentile A., Ricucci. Angoli: 6-4 per il Manfredonia . Rec. 0’ e 3’.
Spettatori: 595 per un incasso di 2.500 euro.

Antonio Baldassarre

Il Donia mette al tappeto la Puteolana: 4-0

Pronostico ampiamente rispettato al Miramare, con la Puteolana spazzata…

il 3-5-2 inventato da Vadacca per far fronte alle defezioni dei due centrali Vergori e Vairo viene premiato dal netto risultato a favore. Per la verità gara equilibrata sino al 27^, quando Coccia trasforma in rete un assist del Re La Porta. Qui termina la gara, i campani spariscono e confermano così di essere attualmente la cenerentola del campionato, dopo il Grottaglie.

Le altre reti sono di Del Prete, Ricucci ed il “ripescato” De Vita, a Manfredonia per caso non essendo titolare del proprio cartellino.

Si spera che possa avere quella fiducia che mai ha ricevuto l’anno scorso il talentino brindisino.

Bene la corsa, l’organizzazione, qualità in grado di poter lottare per la salvezza.

Primo scontro diretto vinto, tre punti che valgono doppio.

Stefano Favale

Manfredonia:A San Marco quadrangolare con Foggia e Bari

Lodevole iniziativa dell’A.S.D. San Marco, prossima a disputare la 1^ Categoria, al fine di raccogliere fondi per ripristinare l’agibilità della Scuola San Domenico Savio, resa inagibile dalle recenti alluvioni.

Oltre alla formazione locale, allenata da Marcello Iannacone, spicca la presenza del FOGGIA, a seguire la Primavera del BARI e il MANFREDONIA meritevoli di un pubblico plauso per aver accolto l’invito.

Appuntamento a giovedì 18 a partire dalle ore 15,00.

Stefano Favale

Manfredonia-Biseglie: Interviste post gara

Finisce 6 a 7 il turno di Coppa Italia tra Manfredonia e Bisceglie dopo lo 0 a 0 dei tempi regolamentari. Nove rigori per decidere il passaggio del Bisceglie. Ai microfoni di DoniaChannel il Mister dei sipontini Massimiliano Vadacca e Giuseppe Coccia.

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Cavese – Manfredonia 3-1
male la prima

Esordio con sconfitta per l’Asd Manfredonia Calcio. La Cavese batte i sipontini per tre reti ad una. Biancocelesti in vantaggio al 10′ con Coccia (M), rimonta campana con reti al 12′ di Marzullo, al 36′ di De Rosa (rig.) e al di 75′ Palumbo.

Il Tabellino:

Cavese: Salsano, Capaldo, Picascia, Ausiello, Varchetta, Manzo, D’Avanzo (60′ Rinaldi), Della Corte (73′ Bocchino), Marzullo (86′ Statella), De Rosa, Palumbo.
A disp: Aprile, Giordano, La Mura, Siciliano, Petti, Giordano. All: Agovino Massimo.

Manfredonia: Addario, Fiore, Rizzi, Stajano, Vergori, Coccia (74′ Simonetti), Basta, Gentile C., Del Prete, La Porta (83′ Molenda), Ricucci (66′ Palumbo).
A disp: Barcellona, Forte, Palumbo, Totaro, Scippo, Zaccaro, De Vita. All: Vadacca Massimiliano.
Arbitro: Perrotti di Campobasso. Assistenti: Farina (Campobasso) e Pizzi (Termoli)
Ammoniti: Capaldo (C), Vergori e Stajano (M)
Recuperi: 1+4.

Questi i risultati delle altre partite

SERIE D GIR. H – 1^ GIORNATA

Bisceglie – Potenza ore 18.00
Brindisi – Sarnese 3-0 39′ e 78′ Croce, 75′ rig. Molinari
Francavilla – Grottaglie 5-1 23′ Sperandeo, 25′ e 53′ Picci, 76′ Zito (G), 85′ Sindjc, 87′ Aleksic
Gelbison – Taranto 0-1 63′ Mignogna
Monopoli – Arzanese 2-2 31′ Murano, 35′ Di Matteo (A), 53′ rig. Manzo, 85′ Tarascio
Puteolana – San Severo 2-2 19′ Lombardi, 35′ e 66′ Sorriso (P), 55′ rig. Carminati
Pomigliano – Gallipoli 1-2 29′ Tedesco, 75′ rig. Panico (P), 77′ Volpicelli
Scafatese – F. Andria 2-3 8′ Lattanzio, 11′ Olcese, 44′ Moscelli, 56′Evacuo (S), 73′Cirillo (S)

manfredonianews.it

Manfredonia, oggi comincia il campionato, obbiettivo salvezza

Ciak, si gira. Il girone H della serie D, versione 2014-2015, è pronto a regalare spettacolo. 18 squadre partecipanti, 34 giornate, prime riprese domenica 7 settembre, la conclusione di questa meravigliosa pellicola, il prossimo 10 maggio. La stagione dei sipontini si aprirà sul terreno della Cavese, dopo diversi anni di assenza, ritorna la sfida con i campani. La formazione di Agovino partirà con il piede pigiato sull’acceleratore, sono infatti quattro i punti di penalizzazione inflitti dalla Lnd, obiettivo dunque, ridurre immediatamente l’handicap. Al Lamberti arriverà un Manfredonia rinnovato nell’organico e con tanta voglia di stupire gli addetti ai lavori. Un gruppo giovane quello a disposizione di mister Vadacca, puntellato con gli innesti di esperienza in attacco di Genny Del Prete e del trequartista Antonio Laporta. I due “veterani” avranno il compito di condurre per mano la squadra verso una tranquilla salvezza.

Al termine della classica rifinitura, mister Vadacca introduce il primo impegno stagionale. “La Cavese è una buona squadra – dichiara il tecnico dei sipontini – ed è stato costruita per dei traguardi importanti: vi cito un nome: l’attaccante De Rosa, uno di quelli capace di superare quota venti gol a stagione. Inoltre, sono sicuro che troveremo un ambiente “caldo”. Il nostro obiettivo resta quello della salvezza diretta, per raggiungere questo traguardo dobbiamo impegnarci quotidianamente per migliorare l’impianto di gioco che si basa su semplici ma precise fondamenta. Non sarà facile, noi ci impegneremo al massimo affinché alla fine si possa gioire tutti insieme”.
Si giocherà allo Stadio Comunale “Simonetta Lamberti” di Cava dei Tirreni. Arbitrerà Giuseppe Perrotti di Campobasso, coadiuvato dal Signor Gianluca Farina di Campobasso e dal Signor Michele Pizzi di Termoli. Fischio di inizio ore 15.

Di seguito i convocati di Mister Vadacca:

ADDARIO Paride
BARCELLONA Francesco
FIORE Gianmarco
FORTE Emanuele
PALUMBO Ludovico
RIZZI Antonio
VERGORI Manuel
BASTA Alessandro
COCCIA Giuseppe
GENTILE Antonio
GENTILE Claudio
RICUCCI Simone
STAJANO Eros
TOTARO Matteo
ZACCARO Eustachio
DE VITA Diego
DEL PRETE Genny
LAPORTA Antonio
MOLENDA Giuseppe
SCIPPO Nunzio
SIMONETI Felice

Roberto Caterino Editore – Ufficio stampa ASD Manfredonia Calcio

Il Manfredonia supera il turno in Coppa Italia

Il presidente Antonio Sdanga

Sdanga: “Vittoria che fa bene, ma non esaltiamoci”
Pubblicato alle 10:36 – 01 settembre 2014 da Redazione
Gioielleria Cosentino
C. Italia, il Manfredonia passa il turno. Sdanga: “Vittoria ch
Manfredonia, buona la prima. Quattro reti al Torrecuso con tanto di passaggio del turno di Coppa Italia Dilettanti. La stagione ufficiale dei sipontini si apre con un successo, sul neutro di Capriati al Volturno, i ragazzi di mister Vadacca si impongono per 4-2 sulla formazione sannita, la copertina di giornata la guadagna Genny Del Prete, doppietta, completano l’opera Coccia e Gentile. Un’iniezione in più di fiducia in vista del debutto in campionato domenica 7 settembre sul terreno della Cavese. Il match con i campani evoca dolci ricordi per i colori bianco-celeste, è il 24 aprile del 2005, al Miramare giunge l’undici allenato da mister Campilongo. In palio punti pesanti per la promozione, Placentino spaventa il Manfredonia, Turone e Manca lo mandano in orbita. E’ un successo fondamentale per la vittoria del campionato di C2.
Ma torniamo al match di Coppa, soddisfatto il presidente Sdanga, il numero uno del sodalizio sipontini fa un plauso ai ragazzi e ribadisce l’intenzione della società di completare la rosa con gli ultimi innesti. “Quella con il Torrecuso è una vittoria che fa bene al Manfredonia – afferma soddisfatto Sdanga -, aumenta l’autostima dei ragazzi, e questo è positivo. Attenzione però, è calcio d’agosto e quindi diamo il giusto peso alla vittoria. Detto questo, è doveroso ringraziare la squadra, siamo un gruppo giovane e pertanto va supportato nel bene e nel male. Non dobbiamo esaltarci per una vittoria, né tantomeno demoralizzarci in caso di sconfitta, restiamo con i piedi per terra”. L’analisi di Sdanga continua, i complimenti si estendono anche al settore giovanile. “Vincere è importante, soprattutto quando schieri sin dal primo minuto tre calciatori nati nel 1997 ed uno del 1998, ebbene, non me ne vogliano gli altri, ma Francesco Palma è l’ennesima soddisfazione del nostro settore giovanile nelle cui mani affidiamo il futuro di questa società”. Infine, un passaggio anche sul mercato. “Continueremo a sondare il mercato per completare il parco giocatori attraverso l’inserimento di un paio di elementi di esperienza”.

Roberto Caterino Editore – Ufficio Stampa A.S.D. Manfredonia Calcio