Manfredonia Calcio
Ciampi, nuovo Responsabile Comunicazione

Mario Ciampi

L’A.S.D. Manfredonia Calcio rende noto che, a partire da  oggi, il Dott.  Mario Ciampi entra a far parte dell’organigramma dirigenziale rivestendo l’incarico di Responsabile della Comunicazione e del Marketing del club sipontino.

Ciampi, esperto del settore,  in passato, ha collaborato con il Foggia ai tempi della Lega Pro.

Manfredonia Calcio
Colella nel mirino dell’Atletico Vieste

Con l’arrivo del direttore generale Elio Di Toro, entra nel vivo il mercato del Manfredonia Calcio. Il tecnico, Franco Cinque, ha le idee molto chiare e ha già presentato la lista della spesa.
Prima richiesta l’acquisto del forte centrocampisa Colella dal Vieste, poi il ritorno di Coccia che la scorsa stagione ha ben figurato in D con il Foggia. Dai rossoneri potrebbe raggiungerlo anche Gentile. Nei prossimi giorni il club biancoceleste incontrerà i giocatori più rappresentativi, da Romito a Carminati a D’Arienzo e Pollidori, per verificare se ci sono le possibilita di confermarli.
Di sicuro arriveranno un paio di giovani promesse e di almeno un giocatore esperto per reparto. Sempre più vicina la conferma del portiere Leo. Novità anche nei quadri dirigenziali: la base societaria verrà allargata con l’inserimento di nuovi imprenditori. Con Di Toro continuerà a lavorare Franco Ciuffreda, oltre ad un altro giovane collaboratore.
Cambia anche l’ufficio stampa e comunicazione (in arrivo Mario Ciampi), e arriverà anche un preparatore atletico.

Saverio Serlenga

Audace Cerignola
Corcelli e Colucci andranno alla Turris

stemma Audace CerignolaIl DS della Turris, club campano che parteciperà al prossimo torneo di serie D, Ciccarone pesca in puglia, e precisamante in casa dell’Audace Cerignola. Alla corte di mister Castellucci stanno per arrivare due under, in maglia biancorossa giocheranno infatti i ’94 Francesco Corcelli e Sebastiano Colucci, il primo terzino destro, il secondo terzino sinistro.
Entrambi provengono dal Cerignola (Eccellenza pugliese), dove hanno accumulato una buona dose di esperienza.
Questo il bilancio del DS:
«Positivo, decisamente positivo. Anzi, credo proprio si possa dire che con Moxedano ed Esposito sia stato condotto un ottimo lavoro. Abbiamo scelto pedine di indiscutibile valore, puntando su elementi di collaudata esperienza come su giovani dalle ottime prospettive. Proprio il mix che volevamo. A questo punto ritengo che la nostra campagna acquisti possa considerarsi conclusa. È doveroso da parte mia ringraziare i presidenti Mario Moxedano ed Antonio Esposito per le risorse messe a disposizione e per la possibilità di garantire al tecnico un organico di prim’ordine».

U.S.D. San Severo
arrivano le prime conferme

Antonio Pio Cristino – San Severo Sport

Con gli acquisti di MuscaPolaniRiezzo e Semeraro, l’U.S.D. San Severo ha chiuso la prima parte della sua campagna di rafforzamento in vista del prossimo campionato di serie D. L’obiettivo della dirigenza dauna sarebbe quello di fornire al manager Danilo Rufini una rosa già pressoché completa in vista del primo turno della Coppa Italia serie D (il 18 agosto), o almeno solo da puntellare per l’appuntamento più importante, l’inizio del campionato previsto domenica 1 settembre.

TRATTATIVE – Sanseveresi sempre più attivi sul mercato degli under con il giovane Balletta, reduce da un’ottima annata all’Ascoli Satriano, vicinissimo all’accordo. Insieme al pugliese si aggregherà al gruppo anche un altro giovanissimo, l’attaccante umbro Castellani. In difesa piace ancora David Trovato, ma il difensore tentenna non sentendosela di scendere nuovamente nelle categorie dilettantistiche italiane. E’ invece confermato l’interessamento dei dauni per il mediano di Cerignola, De Santis.

CONFERME – LadoganaIanniciello e Michele Conte faranno ancora parte del progetto serie D targato U.S.D. San Severo. La società ha infatti trovato l’accordo con i tre pilastri della formazione vincitrice della passata edizione dell’Eccellenza pugliese. Anche il centrocampista Silvestri è vicinissimo alla riconferma. I dirigenti giallogranata stanno intessendo trattative anche per i rinnovi di GalettiLanaveSelvaggi Ancona. Si lavora anche al fine di trattenere a San Severo l’attaccante Cesareo per il terzo anno di consecutivo. Il difensore Di Simone, che inizialmente non sembrava rientrare nei piani dei sanseveresi, è invece ora più vicino a rimanere un altro anno al Ricciardelli. Il centrocampista Andrea Florio è invece in procinto di lasciare il team giallogranata dopo tre stagioni di permanenza. Lascia i colori giallogranata anche il colored Kamano, che ha compiuto il grande salto nel calcio che conta. Il centrocampista è stato prelevato dal Chievoverona che lo girerà in prestito ad una società di Lega Pro.

PRIME DATE – Il nuovo San Severo si riunirà martedì 23 luglio, e partirà per il ritiro di preparazione che per il terzo anno consecutivo si terrà nella vicina Monte Sant’Angelo. Il 3 agosto, i dauni prenderanno parte al triangolare ‘Padre Pio’ che si disputerà a San Giovanni Rotondo. Conte e soci si confronteranno con i pari categoria del Manfredonia e soprattutto con l’Avellino, neo promosso in serie B.

Calcio Serie D
In 5 non si iscrivono

Chiusa la procedura delle iscrizioni on-line, hanno presentato domanda 161 club su 166 aventi diritto.

Alla chiusura dei termini per le iscrizioni eseguite con la procedura on-line, hanno presentato domanda di ammissione al campionato di Serie D 2013/2014 n. 161 società aventi diritto. Non hanno avanzato richiesta le seguenti 5 società: Milazzo, Sporting Terni e Viterbese (che hanno formulato espressa rinuncia), Fermana e Voghera.
Entro il 12 Luglio alle ore 14 sono state depositate o spedite alla sede del Dipartimento Interregionale tutte le documentazioni cartacee che poi saranno esaminate dalla Co.Vi.So.D., la quale, entro il 19 luglio, comunicherà alle interessate l’esito dell’istruttoria. Le società che non dovessero risultare in possesso dei requisiti per l’ammissione al campionato possono presentare ricorso avverso la decisione negativa della Co.Vi.So.D. entro il termine perentorio del 23 luglio alle ore 14:00, cui seguirà parere motivato della stessa Co.Vi.So.D., entro il 26 luglio, al Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti cui spetta la decisione ultima sull’ammissione.

notiziariocalcio.com

Foggia Calcio
Raduno per i ragazzi del ’99 e 2000

stemma FoggiaIl sodalizio rossonero annuncia di aver organizzato per martedì 16 luglio 2013, alle ore 16,00, un raduno per ragazzi nati negli anni ’99 e 2000. Per qualsiasi informazione relativa all’evento che si terrà allo stadio Pino Zaccheria, è necessario rivolgersi alla Sig.ra Dina Romano segretaria del Settore Giovanile il cui contatto è: 3429565487.

Manfredonia Calcio
Intervista al nuovo D.S. Elio di Toro

DoniaChannel, la tv ufficiale del Manfredonia Calcio, inaugura la nuova stagione 2013/2014 con la prima puntata di “Corner”, rubrica che ci ha accompagnato e ci accompagnerà durante il Campionato per conoscere i protagonisti e i dettagli delle vicende legate alla società, ai giocatori e alle partite dei Sipontini.
In questa prima puntata ospite è Elio Di Toro, ex colonna della squadra, e nuovo Direttore Generale. Da lui la società punta al rinnovamento e all’organizzazione che porterà il Manfredonia ad affrontare un Campionato di Serie D che si preannuncia di altissimo livello. Auguriamo ad Elio un buon lavoro e ai nostri spettatori una buona visione.

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L’Audace Cerignola presenta domanda d’iscrizione in serie D!

L’Audace Cerignola, finalista di Coppa Italia contro la Fermana, presenta domanda d’iscrizione in serie D, sfruttando la rinuncia della squadra marchigiana

L’Audace Cerignola ha presentato alla Lega Nazionale Dilettanti richiesta di iscrizione al campionato di calcio di serie D, al posto della Fermana. Ha infatti rinunciato alla partecipazione la squadra marchigiana, che aveva ottenuto la promozione diretta in D vincendo, lo scorso 24 aprile a Rieti per 1-0, la finale della Coppa Italia Dilettanti contro la squadra gialloblu con un gol siglato al 94’.

In questo momento – afferma il Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatemposento il dovere di ringraziare gli attuali dirigenti del club, Angiolino, De Cosmo e Dinisi, che, nonostante siano dimissionari, si sono assunti l’onere di presentare la domanda di iscrizione. Il mio ringraziamento va anche alle quattro imprese locali, Castellano, Grieco, Iposea e Il Centro, che con il loro importante contributo hanno permesso il raggiungimento di tale obiettivo. E un sentito grazie va agli Ultras, che, con garbo e civiltà, hanno lottato per tenere vivo il sogno. Il mio auspicio è che, subito dopo l’accettazione della richiesta di iscrizione della nostra squadra da parte della Federazione, si possa allargare la platea degli imprenditori, in modo da formare una società sportiva solida, capace di attuare una programmazione a medio e lungo termine

Ufficio stampa Comune di Cerignola

Manfredonia a forza Cinque e torna Di Toro
Cinque Tecnico e Di Toro Direttore Generale.

Manfredonia Allenatore Franco Cinque

Franco Cinque

Il tecnico resterà sulla panchina sipontina. Di Toro Direttore Generale.

Si comincia a pensare al futuro in casa Manfredonia e lo si fa nel migliore dei modi. Ripartendo, cioè, da quello che è stato il protagonista principale della vittoria dei playoff e del grande campionato manfredoniano Franco Cinque. La notizia era nell’aria, ma qualcuno aveva provato a rompere gli schemi accostando l’ex tecnico del Gallipoli, Calabro, ai sipontini. E invece Cinque resta sula panchina del Donia anche in serie D rilanciando il progetto sipontino che aspetta ancora altri aiuti da parte dell’imprenditoria locale, ma che non vuole farsi trovare impreparato nel ritorno alla miglior vetrina nazionale del calcio dilettantistico.
Allontanate, quindi, le nubi che già contraddistinsero la dirigenza biancoceleste in occasione della scelta dell’allenatore per l’inizio della scorsa stagione. Cinque precedentemente aveva lavorato bene, poi fu silurato in estate da un sms con cui gli si diceva di farsi da parte perché gli preferirono Matteo D’Arienzo. Poi il 13 novembre, quando i risultati a Manfredonia non arrivavano, decisero di riproporre Cinque sulla panchina e fu la scelta vincente. Ma tutto questo è lontano un anno e ora il Manfredonia ha acquisito nuova esperienza e ha consolidato un meccanismo societario più stabile.
E non è tutto perché la dirigenza sipontina starebbe per pensare ai rinnovi dei giocatori che hanno formato l’ossatura della squadra di quest’anno, con Carminati non solo vertice alto dell’attacco, ma vera e propria stella di questa squadra.
E c’è anche un suggestivo ritorno in seno al Golfo, con Elio Di Toro (non più calciatore) Direttore Generale del club sipontino. Un gran bel colpo della società biancoceleste.

Fabio Lattuchella

calciomercato serie D
Monopoli e Brindisi le più attive

Foggia: Materazzi nuovo direttore tecnico. Bisceglie: Francesco Bitetto in panchina

Sono Monopoli e Brindisi le società pugliesi di serie D più attive sul mercato, mentre il Bisceglie svela il nome del nuovo allenatore: Francesco Bitetto. Il Foggia, che punta al ripescaggio in Lega Pro, avrà Beppe Materazzi nel ruolo di direttore dell’area tecnica.

BISCEGLIE – E’ Francesco Bitetto (foto) il nuovo allenatore del Bisceglie. Barese, 44 anni, un passato da centrocampista dai piedi buoni in molte squadre di Eccellenza, D e Lega pro, su tutte Monopoli (ne è stato bandiera e capitano per diverse stagioni), Fasano, Trani, Locorotondo e Liberty Molfetta, Bitetto ha nella sua breve carriera da tecnico raggiunto già traguardi importanti. Nel 2010 la sua prima esperienza arriva subentrando a stagione in corso alla guida tecnica del San Paolo Bari, Eccellenza pugliese, dove trovando una squadra relegata nei bassi fondi della classifica, riesce a concludere il torneo a ridosso della zona playoff. Nell’estate 2011 si siede sulla panchina del Martina in serie D, dove con un campionato esaltante riesce inaspettatamente a portate la squadra biancazzurra alla vittoria del campionato e all’accesso in Lega Pro. Nella scorsa stagione, dopo essere rimasto ai box nella prima parte di stagione, viene richiamato alla guida del team della valle d’Itria nel gennaio 2013, riuscendo a conquistare tra mille difficoltà la salvezza nel campionato di seconda divisione.

MONOPOLI – Presentati altri cinque acquisti per la stagione 2013/14. Il primo è il monopolitano Giuseppe Mignone, esterno sinistro basso classe 1987; il difensore Daniele Vetrugno, ex difensore del Nardò classe 1985; il centrocampista Cosimo Damiano Laboragine, classe 1982 proveniente dal Brindisi; l’attaccante Saidi Oluseyi Adeshokan, classe 1984 proveniente dal campionato di Promozione con l’Ostuni; l’attaccante Gennaro Sorrentino, classe 1988 proveniente dalla Battipagliese. Infine è stato riconfermato anche il giovane centrocampista Pietro Camporeale. Nuovo ingresso team manager è Gianni Palmisani, nelle ultime due stagioni segretario sportivo della Polimnia.

BRINDISI – Colpo in attacco: arriva Giuseppe Gambino, classe ’84, siciliano, nella passata stagione al Martina, in Lega Pro (9 reti in 32 presenze). Ha giocato anche con il Taranto. Un ulteriore tassello che si fa a incastonare nel mosaico di mister Ciullo, dopo le riconferme di alcuni elementi-cardine della passata stagione (Tedesco, Novembre, Pellecchia e Cacace fra i senior, Vantaggiato, Mariano, e Greco fra gli under) e l’ufficializzazione dei primi acquisti (Patti e Mangiacasale). Gli sforzi della società del presidente Antonio Flora si concentrano anche sul pacchetto degli under: si punta a confermare Bove e Staiano, mentre si è chiuso per il mediano d’interdizione Danilo Favia, nativo di Bari, classe 1994, il cui cartellino è di proprietà del Chievo Verona, che dopo averlo prelevatop dalla Libertas Molfetta, lo ha girato in prestito al Brindisi. Vicino al tesseramento anche il giovane attaccante, classe 1993, Giuseppe Fella, 16 presenze 3 gol per lui nella scorsa stagione con la maglia del Campobasso in Lega Pro. In dirittura di arrivo anche le trattative con l’esperto centrocampista Ciro Danucci, nato a Taranto 30 anni fa, con qualche esperienza in serie B (Juve Stabia, Cesena e Catania) e quasi 200 presenze in C1. Parte per il nord, invece, il giovane attaccante brindisino Paolo Procida, classe 1995, uno dei punti di forza della formazione Juniores giunta seconda nello scorso torneo di categoria, ad un punto dalla capolista Cosenza: si è accasato a Pavia, formazione di Prima Divisione Lega Pro.

TARANTO – Il direttore sportivo De Solda ha chiuso con l’ex primavera dell’Ascoli Iotti (’95), oltre al mediano Caruso, classe 94 ed all’esterno Viscuso (’94) giunto dal Città di Messina. Ma si attende il primo vero colpo di mercato: potrebbe essere Cristiano Ancora. Esterno mancino di centrocampo con attitudini offensive, è reduce da una stagione a Martina dove ha realizzato due reti in 28 presenze. La società ionica ed il calciatore hanno confermato il dialogo tra le parti, si attende solo l’ufficialità. Intanto, Gianni Graniglia non è più il vicepresidente della società. La notizia è arrivata nel primo pomeriggio di oggi, qualche ora prima dell’inizio del nuovo CdA. Con una raccomandata inviata al club, Graniglia ha formalmente rassegnato le proprie dimissioni.

FOGGIA – Il nome nuovo, e pesante, è quello di Beppe Materazzi, nominato direttore dell’area tecnica, nonché, fra l’altro, ex allenatore di Bari e Lecce. Intanto la società, dopo la trasformazione in s.r.l., continua a lavorare per il ripescaggio in Lega Pro Seconda Divisione. Ovviamente servono risorse finanziarie: entro il 19 luglio bisogna mettere insieme 836mila euro (700mila in fideiussioni a titolo di garanzia, il restante a fondo perduto). Quanto alla squadra, mentre si avvicina l’inizio del ritiro (dal 21 luglio al 4 agosto a Campitello Matese, dal 5 al 12 agosto a Lacedonia) il d.s. Di Bari lavora per allestire una rosa in grado di vincere in D o salvarsi in Seconda divisione. Undici giocatori bloccati: Micale, D’Angelo, Loiacono, Basta, Russo, Agnelli, D’Allocco, Agostinone, Oretti, Quinto e Giglio. Pressing per riprendere la punta Leonetti, in svincolo dall’Andria.

MANFREDONIA – Dopo la promozione in serie D attraverso i playoff, si punta ad allargare la base societaria. Al Municipio si è tenuta la prima riunione con il delegato allo Sport, Alessandro Salinari, il presidente Antonio Sdanga e alcuni titolari d’azienda, ormai pronti a far parte del club biancoceleste. Almeno cinque imprenditori che lavorano nel campo della logistica nel nuovo porto turistico di Manfredonia e nel settore degli elettrodomestici stanno per affiancare l’attuale dirigenza. Primo passo: iscrivere la squadra al campionato di serie D e rinforzare la rosa, confermando alcuni dei protagonisti della promozione (Carminati e Pollidori su tutti). Quanto alla guida tecnica, Sdanga vuole la conferma di Franco Cinque, l’allenatore della recente promozione; i nuovi soci pare che vogliono puntare su Antonio Calabro, ex Gallipoli.

SAN SEVERO – Primi acquisti per il club dauno neopromosso in D. Dopo i giovani classe ’94 Cosimo Semerano e Piergiovanni Riezzo, giunti in prestito dal Chievo Verona, acquisite le prestazioni del difensore salentino Emanuele Musca, classe 1985, di Galatina, e dell’attaccante 33enne Enrico Polani, proveniente dall’Aversa Normanna. Musca vanta una lunghissima esperienza nelle serie professionistiche italiane. In Puglia ha già vestito le maglie di Casarano, Gallipoli (uno dei protaginisti della cavalcata dall’Eccellenza all’ex C1), Martina e Racale.

NARDO’ – Dopo il passaggio di consegne in società (da Enzo Russo all’ivoriano Makan Diabatè) non ancora sciolto il rebus-allenatore: al 90 per cento ci sarà la conferma di Vito Sgobba. Il tecnico castellanese pare in netto vantaggio su Antonio Calabro, sulla panchina del Gallipoli nella scorsa stagione. Quanto al mercato, una sola operazione conclusa, in uscita: il difensore Vetrugno è passato al Monopoli.

calcioclub.nicholaus.it

Ripescaggi dalla D alla Lega Pro
ecco le date da segnare sul calendario

Si aprono giorni decisivi per quanto riguarda i ripescaggi dalla Serie D alla Lega Pro. Ecco le date da tenere a mente che scandiranno le tappe di avvicinamento al traguardo.

MARTEDI’ 9 LUGLIO: CONSIGLIO FEDERALE

Domani a Roma si riunisce il Consglio Federale, che tra gli altri argomenti all’ordine del giorno ha anche quello dei ripescaggi nei campionati professionistici. Verosimilmente sarà ribadito il regolamento, già definito il 7 maggio scorso, riguardante l’alternanza tra le società provenienti dalla Serie D e quelle appena retrocesse. Ma soprattutto verranno stabiliti i termini per la presentazione delle domande di ripescaggio.

GIOVEDI’ 11 LUGLIO: LE DECISIONI DELLA COVISOC

Giovedì la Covisoc renderà note le due decisioni rispetto alla documentazione presentata dalle società di Lega Pro e quindi all’esito delle istruttorie. Sia rispetto alle fideiussioni bancarie presentate o da presentare sia rispetto al temutissimo documento del budget finanziario, diventato obbligatorio ai fini dell’ammissione ai campionati di Lega Pro.

MARTEDI’ 16 LUGLIO : LA PRESENTAZIONE DEI RICORSI

Le società bocciate in prima istanza potranno integrare la documentazione mancante presentandola insieme ad apposito ricorso alla stessa Covisoc, entro il termine perentorio dì martedì 16 luglio.

GIOVEDI’ 18 LUGLIO: LA COVISOC DECIDE SUI RICORSI
Giovedì 18 luglio la Covisoc esprimerà parere motivato sui ricorsi presentati e a questo punto per le società bocciate non ci sarà più niente da fare contro le sue decisioni.

VENERDI’ 19 LUGLIO: CONSIGLIO FEDERALE

Venerdì 19 luglio il Consiglio Federale della Figc si riunirà per decidere definitivamente l’elenco delle società ammesse e delle società escluse dai campionati di Lega Pro.

LUNEDI’ 22 LUGLIO: I RIPESCAGGI

Da lunedì 22 luglio le società interessate ad ottenere il ripescaggio dovranno essere pronte a presentare la documentazione necessaria. Verosimilmente sarà fissata una data utile per tutte e tra il 23 e il 26 luglio si dovrebbe conoscere tutta la verità.

AGOSTO

Entro il 9 agosto dovranno essere compilati sia i gironi di Prima e Seconda Divisione che i calendari dei nuovi campionati.

Il calcio di Capitanata ai primi di luglio
Mercato, iscrizioni e categorie tengono banco.

Mercato, iscrizioni e categorie tengono banco.

Si vivono ore delicate in seno alle squadre calcistiche di Capitanata, alcune per varie problematiche di iscrizione, altre per i primi movimenti di mercato che terranno accesa l’estate del calcio dilettantistico.
Situazione più delicata, in assoluto, a Cerignola, dove ancora ci sono troppe nubi dense per poter intravedere una luce e poter sperare nel lieto fine, nonostante l’ennesimo fallimento sul campo della passata stagione. Nessuno sembra aver l’aspirazione di acquisire il giocattolo gialloblu e la spaccatura tra l’attuale proprietà e la tifoseria è troppo grande per pensare ad un risanamento.
A Manfredonia si comincia a pensare al futuro della squadra, ma resta ancora da risolvere il problema dei nuovi ingressi in società, il primo tassello per costruire qualcosa di importante nella nuova categoria.
Si è fatto il nome di Calabro, ex Gallipoli, per la panchina.
Chi ha le idee chiare, ma soprattutto perché promosso in D almeno un mese prima dei sipontini, è il San Severo di Dino Marino.
Mentre il presidentissimo giallogranata è alle prese con la risoluzione del problema impianto, il tecnico-manager Rufini è a caccia di nuove pedine. Così dopo gli acquisti di Polani e Musca, in pole per vesire la maglia giallogranata ci sono anche Trovato e De Santis per i quali si aspetta soltanto l’ufficialità.
Scendendo di categoria idee chiarissime anche a Carapelle e a Monte Sant’Angelo. I primi sono certi di disputare il prossimo campionato di Promozione Pugliese, conquistato due stagioni fa, ehanno cominciato a costruire le basi per un futuro a lungo raggio.
Giovani di talento, dai nomi poco conosciuti e poco costosi. Questa la ricetta vincente del duo TarantinoCiccone. Non ci sono ancora nomi, ma presidente e allenatore dei rossoblu si stanno muovendo in questa direzione.
Il Monte di Ricucci (confermato sulla panchina bianconera), invece, non sa ancora se potrà prendere parte al secondo campionato per importanza a livello regionale, ma ugualmente si comincia a lavorare per la prossima stagione. Indipendentemente dalla categoria, il Monte Sant’Angelo vorrà ben figurare e le carte in tavola ci sono. Certo è che con la Promozione ci sarebbe da rimodellare l’organico, ma senza spese folli che nessuno, neanche una piccola realtà come il Monte, può permettersi.

Fabio Lattuchella

Parte il San Severo
Marino pensa allo stadio, Rufini al mercato

Il Presidente Dino Marino

Il presidente è impegnato sulla questione stadio, Rufini pensa al mercato

U.S.D. San Severo impegnata su tre fronti in questa delicata fase di preparazione al ritorno nel quinto livello dei campionati federali italiani. La serie D sembra non fare paura alla nuova società giallogranata, che anzi promette di continuare a stupire dopo le tre promozioni ottenute negli ultimi quattro anni. Mentre la dirigenza è alle prese con l’ormai nota questione ‘Ricciardelli’ (i lavori di messa a norma dovrebbero comunque partire a breve), il manager Danilo Rufini si è gettato a capofitto nell’affascinante mondo del calcio mercato al fine di costruire una squadra adatta al prestigioso futuro palcoscenico. L’allenatore calabrese, cresciuto calcisticamente in questa categoria, può dunque sfruttarne i contatti e le conoscenze. Al momento i dauni avrebbero portato a termine due ingaggi, il difensore Trovato e il centrocampista De Santis, per i quali dovrebbe mancare solo l’ufficialità. I prossimi obiettivi dovrebbero essere un attaccante di categoria e un portiere, oltre agli adeguati rinforzi per il parco under.

Il terzo fronte d’azione della società sanseverese è rappresentato dalle necessarie conferme da individuare nella rosa che ha ben figurato nello scorso campionato di Eccellenza. I sanseveresi non dovrebbero fare a meno della duttilità tecnica del mediano-capitano Michele Conte, capace anche di rivestire il ruolo di difensore centrale. Tra i confermati meriterebbe di esservi anche il difensore Ianniciello, vera rivelazione della scorsa stagione, mentre in avanti Cesareo, Ladogana, Lanave e Galetti sono tutti punti interrogativi.

Antonio Pio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

2 opere per un’unica passione rossonera
Il libro di Mangano e il dvd di Lattuchella

Battesimo al Tennis Club per il libro di Alberto Mangano e il dvd di Fabio Lattuchella

Un libro e un Dvd insieme per raccontare un’unica passione. La maglia rossonera, la magia dello Zaccheria, il legame della città di Foggia verso la propria squadra di calcio, indipendentemente dalla categoria in cui militi.

“Un Anno D Foggia” il dvd di Fabio Lattuchella, “Da Zeman alla D con la stessa passione” il libro di Alberto Mangano, due opere che portano alla ribalta l’ultimo, intenso anno di gare disputate per la prima volta negli ultimi cinquanta anni, il primo e gli ultimi tre anni di storia rossonera, il secondo, partendo da quella “tragedia” sportiva quasi sfiorata in Lega Pro tre anni fa in Foggia-Pescina, dove i rossoneri evitarono la C2 (la Lega Pro Seconda Divisione). Quello che sarebbe stato un incredibile passo indietro, però, seguendo lo stile di un copione scritto dal miglior regista thriller, a distanza di tre anni diventa il sogno di una intera città. Il ritorno alla vecchia C2, il ritorno al calcio dei pro.

La presentazione ufficiale ieri sera nella splendida cornice del Tennis Club, non nuova al connubio tra lo sport della racchetta e il pallone a spicchi, in un salotto moderato da Lino Zingarelli e alla presenza autorevole di Pino Autunno e Nico Palatella.

Tra gli ospiti anche la famiglia del compianto ex difensore rossonero degli anni 60 Bettoni a cui è stato dedicato il capitolo iniziale del Dvd, quasi a cercare un legame tra quella che è stata la squadra dei record del Foggia di quegli anni e il “quasi” miracolo sportivo compiuto dal Foggia di Padalino nella scorsa stagione.

 

Musca e Polani
Il San Severo fa sul serio

Il Presidente Dino Marino

Primi acquisti dei giallogranata. Un difensore e un attaccante di categorie superiori.

Emanuele Musca e Enrico Polani sono i primi movimenti di mercato del nuovo San Severo di Dino Marino, appena promosso in serie D.

I calciatori hanno firmato per i dauni in mattinata legando il proprio nome alla società sanseverese, alla caccia di altri ambiziosi traguardi.

Difensore centrale, forte fisicamente, Emanuele Musca proviene da Racale, dove era finito dopo aver vestito anche maglie importanti, come quella del Gallipoli (dove era anche capitano) in serie C1, C2 e D, quella del Martina (C1), del Varee (C2), Lanciano e Cosenza (C1) e addirittura 2 presenze in B nel Pisa. I ventottenne difensore è un tassello che dimostra le reali ambizioni del presidente.

Enrico Polani, invece, ha 33 anni ma ancora tanta voglia di dimostrare molto. Non segna tantissimo (strepitosa stagione da 19 reti alla Viterbese nel 2004-05 nel suo palmares) ma è un giocatore che potrà portare la sua esperienza al servizio della squadra in un campionato, come quello di serie D, dove a vincere, generalmente, è il giusto mix tra giovani e giocatori d’esperienza.

Una carriera altisonante per il giocatore capitolino che ha sempre vestito maglie di serie C, scendendo in D soltanto nel Salerno fortissimo di due stagioni fa. Cosenza, Benevento, Grosseto, Latina, Aversa Normanna, Pro Vercelli, Potenza, Lodigiani e Lecco, oltre che la già citata Viterbese nella sua storia calcistica, con 81 reti segnate in totale.

Fabio Lattuchella

Il gruppo Dinisi-De Cosmo non iscriverà
il Cerignola al prossimo campionato

Il gruppo DinisiDe Cosmo non iscriverà il Cerignola al prossimo campionato di Eccellenza. Questa volta non è il solito “grido di allarme”, è un dato di fatto. Certo. “Abbiamo consegnato la squadra nelle mani del sindaco – dice il presidente Giuseppe Dinisi –, quest’anno non è come nelle passate stagioni: come gruppo ci tiriamo fuori, chi vuole la squadra a costo zero vada dal sindaco. Noi per il momento ci facciamo da parte“. Cerignola, dunque, che potrebbe scomparire dalla mappa calcistica: si rischia di fare il botto. “Noi siamo fuori, adesso vediamo se ci sono persone che amano il calcio cerignolano – dice Dinisi –, in questi anni e nelle ultime settimana molti avevano visto la nostra presenza “ingrombrante”, ora non ci siamo più, non ci sono più alibi“. Conto alla rovescia già scattato: se entro il 25 luglio (termine di iscrizione al campionato) non ci saranno nuove forze, il Cerignola scomparirà e tutti i giocatori della società (settore giovanile compreso) saranno liberi di accasarsi altrove. Il Cerignola in un colpo solo perderebbe non solo la prima squadra ma soprattutto il fiorente settore giovanile che in questa stagione con gli “Allievi” e con la “Juniores” ha disputato le finali nazionali dopo aver vinto quelle regionali. Un danno enorme per tutto il mondo calcistico gialloblu. Il presidente Dinisi e il dg Francesco De Cosmo non ne vogliono più sapere della squadra. Il presidente Dinisi continua a guardarsi intorno e cercare chi lo potrebbe sostituire. Il tempo è tiranno, perchè la documentazione deve essere preparata e spedita entro un paio di settimane. Ora il sindaco aspetterà che qualche imprenditore si faccia avanti, ma ad oggi nessuno è andato a bussare alla sua porta e la situazione sembra essere sempre più meno rosea. Ora bisognerà contattare il primo cittadino che ha in mano la squadra a “costo zero”. “Ho dato tanto a questa società – chiarisce subito il presidente Giuseppe Dinisi -, e nessuno in questi annni si è fatto avanti per darmi una mano nonostante sia ormai da tempo che continuo a lanciare appelli. Sono stato sempre solo, oggi come ieri e non posso andare avanti”. Le scadenze incombono: in poche parole se non succede nulla fino alla prossima settima il Cerignola potrebbe ritrovarsi con un pugno di mosche in mano dopo tutto quello di buono ha fatto in questa stagione: senza un allenatore, senza giocatori e senza una squadra. Una cavalcata strepitosa con l’arrivo della prima coppa Regionale e poi la disputa degli spareggi nazionali fino alla finalissima di Rieti dove i gialloblu persero la possibilità di accedere alla seire D al 97′. “Non possiamo fare il passo più lungo della gamba – conclude Dinisi -: questa volta non ci casco, non so cosa succederà, ma non vado avanti l’ho detto al sindaco, lo dico a tutti. I tifosi e la città sanno quanto io e la mia azienda abbiamo dato al calcio cerignolano”. L’impressione è che il calcio, dopo tanti anni, a Cerignola potrebbe davvero sparire. Diversi giocatori hanno contattato la società in questi giorni per programmare il loro futuro. “Sono stato chiaro con loro: ognuno può andar dove gli pare, io non sono più il presidente”. Non resta che aspettare, anche se i tifosi sono adesso in ansia per la sorte di quella che per loro è più che una fede. Le prossime saranno ore drammatiche: nei tifosi, come è normale, serpeggia l’ansia, la tristezza, l’amarezza, quasi la disillusione per una storia il cui finale sembra ormai già scritto. Anche se un flebile fiammella di speranza resta accesa. E poi tra i supporter si coglie lo shock per un incubo sportivo nato d’improvviso, ma che in poche settimane si è ingigantito fino, in queste ore, a tramutarsi lentamente in realtà.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Per ora calma piatta, ma il futuro del Cerignola si tinge di rosanero

Audace Cerignola 2012-13

Il presidente del Palermo Zamparini declina l’invito del sindaco Giannatempo, ma soltanto momentaneamente.

Prosegue la calma piatta sulle vicende dell’Audace Cerignola: un silenzio che fa presagire che nulla possa mutare in relazione al possibile cambio al vertice della società. In verità, alcuni giorni orsono, il sindaco Giannatempo aveva dichiarato di aver intrapreso contatti con tre imprenditori, ma gli stessi stavano temporeggiando, prendendo ogni misura per valutare la fattibilità o la reale volontà di infondere denaro ed energie nel calcio cittadino. Allo stato attuale, e da quanto ci risulta, non ci sono all’orizzonte possibili acquirenti, animati da un deciso e risoluto desiderio di rilevare la squadra: sono sempre da considerare eventuali colpi di scena, malgrado tale possibilità abbia delle percentuali molto basse.
Tutto questo mentre si approssima la scadenza per la presentazione della domanda di ripescaggio in serie D: entro il 5 luglio (dunque venerdì) dovrà essere stanziata e versata una fidejussione tra i 50-60 mila euro, somma che in ogni caso verrà restituita qualora gli esiti fossero negativi. L’immobilismo ovviamente si ripercuote anche sulla sfera tecnica, poiché nessun annuncio è stato dato per ciò che concerne il mercato o le variazioni del parco calciatori: ciò è dovuto soprattutto all’incertezza (ma nemmeno poi tanto) sul campionato da disputare, anche se nelle ultime stagioni di campagna acquisti la prassi è stata di tesserare elementi tra fine luglio ed inizio agosto. Addirittura, c’è chi azzarda la prospettiva Zamparini: il presidente del Palermo aprirà in futuro un centro commerciale a Cerignola. Giannatempo ha provato ad imbastire un discorso con l’imprenditore friulano che ha declinato, sostenendo che «fin quando non sarò operativo sul territorio, non ne voglio sapere».

Emanuele Parlati per “Il Mattino di Foggia e Provincia”

Tifosi Audace Cerignola

Tifosi Audace Cerignola

Dvd “Un Anno D Foggia” e libro “Da Zeman alla D con la stessa passione” stasera al Tennis Club

Sarà presentato questa sera il lavoro di Fabio Lattuchella, giornalista de “Il Mattino di Foggia e Provincia” e di Teledauna, dal titolo UN ANNO D FOGGIA. Una cavalcata che ripercorre, in un DVD di 120 minuti, il campionato del Foggia appena terminato, il primo in serie D dopo un cinquantennale di professionismo.

Un mix di immagini in audio originale, musica e le parole dei protagonisti, partita dopo partita, fino alla finale playoff sfortunatamente persa a Matera.

Il DVD sarà presentato insieme al libro di Alberto Mangano, DA ZEMAN ALLA D CON LA STESSA PASSIONE, entrambi prodotti da Edizioni Il Castello. L’appuntamento è per stasera al Tennis Club, che dalle ore 18:30 sarà lo scenario della presentazione di questi 2 nuovi lavori tutti Made in Foggia. 

Previsto anche un abbinamento, grazie alla partecipazione del Consorzio “Esportiamo Foggia” che venderà i due prodotti insieme ad un prezzo di favore.

Manfredonia: Antonio Calabro
candidato alla panchina

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Il tecnico salentino potrebbe subentrare a mister Cinque sulla panchina dei sipontini del Manfredonia

Anche a Manfredonia, come in molte altre piazze calcistiche pugliesi, vige il cartello “lavori in corso”. La società sipontina, neo promossa in Serie D, è in procinto di avvalersi di nuovi soci, forze fresche che oltre ad un sostanziale aumento di capitale, porterebbero anche dei cambiamenti a livello tecnico. Ed è legato proprio a questo discorso il nome del salentino Antonio Calabro, lo scorso anno a Gallipoli, come candidato alla sostituzione di mister Francesco Cinque sulla panchina dei delfini bianco-azzurri. Comunque mister Calabro, come già ascoltato dalle parole del Direttore Sportivo del Nardò è anche uno dei papabili per la guida tecnica della società leccese. Però ripeto nel momenti in cui dovessere subentrare all’interno del sodalizio sipontino nuovi soci, il nuovo Direttore Sportivo al 90% dovrebbe essere Stefano Trinchera di Copertino che porterebbe in dote Antonio Calabro. Però nulla è stato ancora definito e se rimanesse il presidentissimo Antonio Sdanga come massimo dirigente, allora mister Cinque continuerebbe l’ottimo lavoro fin qui svolto sulla panchina del Manfredonia. E’ ovvio che fino a quando non saranno definite queste situazioni, il mercato rimane bloccato. Anche se come abbiamo appreso sempre dalle parole del vulcanico Diesse Tonio Martano del Nardò, bomber Raphael Carminati (classe ’85) è uno degli obiettivi concreti dei granata.
Ma Carminati, 18 gol nella stagione appena conclusa, occorre tenerlo ad ogni costo, perchè sia lui che il compagno di reparto Di Pinto hanno fatto le fortune del Manfredonia. Vede la porta come un numero nove, accarezza il pallone come un numero dieci. Se sta bene è un lusso per la categoria. Per concludere un “rumors” di mercato, il gioiellino sipontino Antonio Simone (06/11/1995) sembra ad un passo dal passaggio alla Ternana. Il mercato è appena cominciato……..

Giuseppe Marchitelli – pugliacalcio24

Due umori differenti a Manfredonia e Cerignola
pianificazione della D e rammarico

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Due situazioni diverse tra pianificazione della D e rammarico per quanto succede nella città ofantina e la mancata iscrizione della Fermana.

Due umori differenti che si respirano in due delle più importanti piazze della Capitanata calcistica.

Manfredonia e Cerignola vivono ore importanti per il proprio futuro, con stati d’animo differenti e con situazioni assurde come la diatriba tifosi-società che continua a caratterizzare gli ultimi scenari del calcio cerignolano e la certezza della mancata iscrizione alla D della Fermana (che superò il Cerignola in finale di Coppa Italia Dilettanti vincendo la coppa, ma anche l’approdo alla categoria superiore).

Non una beffa, come in molti la vogliono definire, ma un chiaro rispetto di regole che. comunque hanno dell’assurdo, in quanto il Cerignola come finalista del torneo, ma a questo punto aggiungerei a titolo personale anche le due perdenti delle semifinali, avrebbe il sacrosanto diritto di partecipare alla graduatoria dei ripescaggi, aldilà della mancata iscrizione della Fermana. Invece il regolamento non prevede tale prerogativa e neanche la mancata iscrizione della società marchigiana potrebbe includere i “cigni” ofantini al prossimo campionato di serie D.

Ma a questo punto la domanda sorge spontanea. Il Cerignola avrebbe la forza economica di affrontare un campionato di serie D? L’attuale dirigenza forse no, con un Dinisi che sembra sempre più lontano e con la tifoseria che spinge per il suo allontanamento, misto a quello di tutti i suoi “compagni di viaggio”, ma certamente con il salto di categoria, la tanto sospirata cessione della società o l’avvicinamento di forze esterne che il sindaco Giannatempo ha messo nel suo taccuino tra le cose importanti da fare, sarebbe stata sicuramente più semplice.

Aria diversa, intanto, si respira a Manfredonia. In seno all’Adriatico c’è una società che ha appena ripreso a masticare calcio pianificando il primo passo verso la prossima serie D. L’iscrizione al campionato Abruzzese-Marchigiano. I tanti derby che ha affrontato il Foggia quest’anno, o l’esperienza vissuta anni fa nella cavalcata del Donia targato Riccardi, o ancora l’opportunità di disputare un girone agonisticamente meno duro di quello pugliese-campano, sono alla base di questa decisione. E le distanze non preoccupano, in quanto anche raggiungere il tarantino e il brindisino in Puglia e il casertano in Campania, non è così agevole, partendo da Manfredonia.

Si sta pensando anche all’allargamento della base societaria, passo fondamentale per la costruzione della squadra che affronterà il prossimo campionato, ovunque esso sia. Senza nuova linfa, difficilmente ci si muoverà per il mercato. La settimana che è appena cominciata sarà fondamentale in questo senso.

Fabio Lattuchella per “Il Mattino di Foggia e Provincia”

Gran Gala del Calcio
Manfredonia darà spettacolo

Emozioni, tante emozioni giovedì sera con la grande festa al Manfredonia Calcio per la promozione in serie D e l’assegnazione degli OSCAR ai 3 calciatori più votati da voi.

Ecco l’elenco dei protagonisti della Prima Edizione del GRAN GALA DEL CALCIO “ManfredoniaSport.net”

Ospiti dello spettacolo:
Roberta Serratì (Soprano)
Jole Virgilio (Cantante)
My Dance (Scuola di Danza)
Dirty Dancing (Scuola di Ballo)

Dirigenze calcistiche: Manfredonia Calcio, San Severo Calcio, Atletico Vieste, Audace Cerignola, Sporting Team, Scuola Calcio Manfredonia, Scuola Calcio Polisportiva Salvemini, Castriotta Manfredonia e Civilis Atletico Manfredonia.

La prima squadra del Manfredonia Calcio.
Rappresentanze degli altri sport locali.
Ospiti eccellenti: Vito Tisci (Presidente Comitato Regionale Figc Puglia), Ernesto Tardivo (Capo Servizio Gazzetta del Mezzogiorno).
Ospiti del Manfredonia di ieri: Cannarozzi, Bitetto, Barusso, Vadacca e Trinchera.
Infine è prevista la presenza di un ospite locale di alto livello, sarà la nostra sorpresa.

SERIE D
Le manovre delle pugliesi

Monopoli, gran colpo: Di Rito. Mangiacasale al Brindisi. Canonico resta alla guida del Bisceglie

Sono iniziate le grandi manovre fra le pugliesi che parteciperanno al prossimo campionato di serie D. Le più attive sul mercato, per ora, sono Monopoli e Brindisi. Il pacchetto delle nostre squadre potrebbe perdere il Foggia che sogna il ripescaggio in Lega Pro. Intanto la Lnd ha comunicato le date di inizio della stagione 2013/14: la Coppa Italia partirà il 18 agosto, il campionato il 1° settembre. Importante novità la panchina lunga: si potranno portare 9 giocatori.

MONOPOLI – La società dei presidenti Enzo Mastronardi e Vito Laruccia, come anticipato da CalcioClub oltre un mese fa, riparte da Claudio De Luca: il tecnico castellanese, reduce dall’ottimo quarto posto della passata stagione, sarà il terzo campionato sulla panchina biancoverde. Per lui compiti più ampi: sarà una sorta di manager all’inglese. Infatti, dopo l’addio a Franco Sgrona, il Monopoli non avrà un ds. I primi colpi di mercato sono Nicolas Di Rito, attaccante argentino classe ‘85 proveniente dal Bisceglie (foto); Giovanni De Toma, difensore centrale classe 1980; Giovanni Pinto, laterale sinistro classe 1991 proveniente dal Grottaglie e Marco Cortese, centrocampista del ‘95 proveniente dal Maglie. Dopo il difensore Amato e il capitano Lanzillotta, confermati altri due giocatori: il terzino destro Vincenzo Lacriola e l’attaccante monopolitano Alessandro Laneve.

BRINDISI – Dopo la conferma di mister Salvatore Ciullo, il dg Enzo Carbonella ha chiuso alcune trattative importanti portando alla corte del presidente Ninì Flora il difensore catanese Matteo Patti: 29 anni, arriva dall’Acireale (serie D) e ha giocato anche con Avellino, Casertana, Santegidiese e Ancona. Sarà compagno di reparto di Davide Cacace, 26 anni, confermato dopo l’ottimo scorso campionato. Altro volto nuovo è quello di Fabio Mangiacasale, centrocampista 26enne nella passata stagione a Martina (Lega Pro Seconda divisione) e già a Melfi, Vasto e Catanzaro. Alla conferma di Cacace si aggiungono quelle del portiere Cristiano Novembre, dell’attaccante Mino Tedesco e del trequartista Saverio Pellecchia.

FOGGIA – Da Acd a Srl: in uno studio notarile barese la trasformazione della società che torna a chiamarsi Foggia Calcio. Presidente confermato Davide Giuseppe Pelusi. Ora la proprietà, divisa in parti eguali tra gli attuali soci (Pelusi, Lo Campo e il gruppo AmodeoMasi), entro venti giorni dovrà trovare oltre 800mila euro per poter supportare la domanda di ripescaggio alla Lega Pro. In panchina confermato Pasquale Padalino. Primo colpo l’esperto centrocampista Antonio D’Allocco.

TARANTO – Sembrava molto probabile la conferma di Giacomo Pettinicchio, invece il Taranto si affida ad Enzo Maiuri, allenatore tarantino ma milanese d’adozione. Molte le voci di mercato ma nessuna trattativa ancora ufficializzata. La gestione del settore giovanile è stata affidata ai tifosi che l’anno scorso costituirono la Fondazione Taras (caso unico in Italia). Michele Cazzarò confermato alla guida della Juniores.

BISCEGLIE – La prima notizia, quella più importante, è che il Bisceglie Calcio non è in cerca di una nuova proprietà. Nicola Canonico, dimessosi nella finale della passata stagione, dopo un lungo periodo di riflessione ha deciso di restare alla guida della società, affiancato dal ds Emanuele Belviso e dal dg Vincenzo Milillo. Prossimo passo, l’ingaggio dell’allenatore: Vincenzo Tavarilli, in panchina negli ultimi due mesi di campionato al posto del dimissionario Ragno, ha seguito Torrente alla Cremonese.

NARDO’Importanti novità societarie arrivano dal Salento: un nuovo gruppo imprenditoriale, la European Investment Company Ltd, rappresentata in Italia da Makan Diabatè, prende le redini del club garanata. Si chiude così l’era-Russo. La prossima settimana è convocata la prima assemblea dei soci durante la quale Leonardo Ranieri verrà eletto nuovo presidente del Nardò. Passaggio di consegne ufficializzato in uno scarno comunicato stampa: “Si comunica che gli adempimenti necessari previsti dalle norme associative per il trasferimento della Asd Nardò Calcio alla nuova proprietà sono stati espletati”. Quasi certamente confermati Walter Mirarco, come direttore generale, e Tony Martano in qualità di ds.

calcioclub.nicholaus.it

Manfredonia Calcio ufficiale la richiesta
di iscrizione al girone Marche-Abruzzo

Dopo la promozione in Serie D, per il Manferdonia è la volta della pianificazione per la prossima stagione. Come primo passo, la società sipontina ha chiesto l’iscrizione al girone marchigiano-abruzzese, ed ora attende ora la risposta da parte della Lega di Serie D. Intanto si lavora a fari spenti per un allargamento della società con l’ingresso di nuovi soci che possano permettere un futuro senza particolari affanni.

Settimana prossima ci saranno sostanziali novità in merito al nuovo assetto societario, e solo allora potrà partire il mercato della nuova stagione 2013-2014. Come più volte espresso, è intenzione della società muoversi con cautela e senza follie economiche, puntando innanzitutto alla conferma dei big in squadra e dell’ossatura che ha permesso la promozione. Certo infine, l’anticipo della data del ritiro rispetto agli ultimi tre anni, visto che il campionato di serie D ha inizio qualche settimana prima di quello di Eccellenza.

Graziano Sciannandrone – manfredonianews.it

Audace Cerignola
Oltre il danno, la beffa

Il Presidente Dinisi

Oltre il danno, la beffa. Adesso è ufficiale con tanto di comunicato stampa: la Fermana, che aveva battuto all’ultimo minuto l’Audace Cerignola nella finale di Coppa Italia a Rieti, precludendo così l’accesso alla serie D degli ofantini, non si iscriverà alla serie Dilettanti Nazionali.
Ma il posto mancante non spetterà al Cerignola, ma andrà nel calderone del ripescaggio per tutte quelle squadre che non riusciranno ad iscriversi. Cerignola davvero sfortunata in tutto e per tutto. Quattro finalissime (tra Coppa e Play-off nazionali) perse negli ultimi sei anni con squadre che poi sono sparite dalla mappa calcistica nazionale (vedi Carini). Insomma questa serie D per il Cerignola sembra maledetta. Cercata, voluta affannosamente negli ultimi anni per poi vedere San Severo (matricola) e Manfredonia volare via nella serie superiore. Peccato, anche perchè con la rinuncia della Fermana la cosa fa ancora più male. Per i marchigiani una stagione trionfale che viene vanificata sull’altare delle difficoltà economiche.
Sì, perché l’attuale dirigenza, quella che ha in gestione l’Unione Sportiva Fermana dalla proprietà toscana fino al prossimo 30 giugno, non ha la forza economica per disputare il prossimo campionato. Intanto il sindaco Giannatempo chiede l’intervento dell’imprenditoria locale. “Invito gli imprenditori ad assumersi la responsabilità per acquisire con solide basi ed una precisa programmazione la società, conscio che i tempi per la presentazione della domanda di ripescaggio è agli sgoccioli. La dirigenza dimissionaria merita rispetto ed attendibilità per quanto fatto negli ultimi anni; invito i tifosi a riannodare i rapporti umani e di tifo con i dirigenti uscenti e con quelli eventualmente in ingresso – ha rimarcato il sindaco –. Ho sentito diverse persone, chiedendo di pensare al futuro: dobbiamo augurarci il salto in D, programmando con garanzie di serietà e continuità“.
Intanto il presidente Dinisi non ha ufficialmente parlato di dimissioni da parte sua. “Qualora il tentativo del sindaco non trovasse sbocchi – ha detto ancora Dinisimi muoverò in un’altra direzione, ma il calcio a Cerignola non morirà“.
Il tempo stringe per un ripescaggio che resta molto complicato, ma che tutti sperano e si augurano di provarci almeno.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

San Severo: Ricciardelli confermato.
Soci in entrata.

Il San Severo riparte dalla conferma dello stadio di casa, la garanzia arriva dai vertici societari. Tris di ingressi in società.

Il prossimo anno l’U.S.D. San Severo disputerà al ‘Ricciardelli’ le gare casalinghe del campionato di serie D. La garanzia di tale assunto proviene direttamente dai vertici del sodalizio neopromosso al quinto campionato nazionale, facendo dunque chiarezza sui prossimi passaggi cruciali che riguarderanno la necessaria messa a norma del glorioso impianto sanseverese. Al momento il Comune di San Severo sta valutando una serie di preventivi per dare inizio ai lavori necessari. L’inizio degli stessi è previsto entro i primi dieci giorni del prossimo mese, ma, fanno sapere ancora i dirigenti giallogranata, in qualunque caso, anche se l’Amministrazione non dovesse trovare l’accordo, i lavori partirebbero a carico della stessa società.
L’U.S.D. San Severo dunque conferma ciò che era già trapelato nelle scorse settimane, cioè l’intenzione, in ultima ipotesi, di arrivare persino a sobbarcarsi le spese del rifacimento delle strutture tecniche del ‘Ricciardelli’, pur di non essere costretta ad emigrare in altri lidi.

Intanto la compagine societaria dauna si è ulteriormente allargata con l’entrata di tre nuovi soci, Marco Iacovino, Vittorio Pazienza e Matteo Equestre. Sul fronte mercato invece, l’U.S.D. San Severo è in contatto con tanti possibili obiettivi, a testimonianza di una motivata reputazione del progetto tecnico messo in campo ormai quattro anni fa. Al momento David Trovato e il centrocampista originario di Cerignola, De Santis, sembrano ad un passo dal vestire la maglia giallogranata.

Antonio Pio Cristino – Il Mattino di Foggia e Provincia

La Curva del Ricciardelli

Le pagelle del Manfredonia 2012/13…
un trionfo e la D!

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Ecco le pagelle di fine stagione del Manfredonia 2012/13 targato Mr. Cinque. Il migliore risulta essere bomber Carminati, che ha trascinato la squadra alla meritata serie D con i suoi gol e giocate da categoria superiore. Il Manfredonia deve ripartire da lui.

Della Torre 7,5: esempio di professionalità dentro e fuori dal campo. La finale di ritorno a Campofranco il giusto premio ad una carriera straordinaria;

Leo 8: il suo esordio con il Vieste è il bigliettino da visita del portierino tanto amato dai tifosi. Decisivo più volte nell’arco della stagione;

Rinaldi 6,5: parte titolare con D’Arienzo e con Cinque nei playoff nazionali. All’occorrenza c’è;

Quitadamo 7-: il suo ruolo è esterno destro nel centrocampo a 5. Da esterno basso soffre in fase di marcatura;

Paglione s.v.: ingiudicabile;

D’Arienzo 8: baluardo centrale tutta forza e grinta. Implacabile nel gioco aereo, sempre corretto nei contrasti. Fa la differenza;

Corbo 7-: alla ricerca della continuità, disputa ottimi playoff. Stagione in crescita;

Papagno 7+: tatticamente perfetto. Accusa un leggero calo ma poi si riprende alla grande nei playoff;

Vairo 6,5: da lui ci si aspetta qualcosa in più. Il suo contributo nella prima parte della stagione è importante;

D’Angelo s.v.: ingiudicabile;

Simone 7: cresce molto rispetto alla passata stagione, più mordente e personalità;

Totaro 7: gioca poco ma non delude mai tatticamente. Migliorato in fase di impostazione;

Pollidori 8: si sacrifica a difensore centrale e non va, parte in sordina a centrocampo ma…diventa ogni domenica sempre più padrone del suo reparto. Inventiva e fisicità da vendere;

Romito 7,5: altra stagione da incorniciare. Dà tutto il capitano, un esempio per i giovani;

Portosi 7,5: l’avevamo presentato come un top player e lui non ci ha smentiti. Un fenomeno di tecnica, devastante sulla corsia;

Scarano 6,5: gioca poco ma è ordinato e pulito nei fraseggi. Un jolly sempre a disposizione;

Moro 7+: meriterebbe 9 per la sua carriera a Manfredonia. Una stagione ad alti livelli nonostante spesso fuori ruolo;

Trotta 7,5: finale da incorniciare. Una media gol vertiginosa, tenacia da vendere;

Di Pinto 8: girone d’andata da capocannoniere. Poi viene arretrato e si sacrifica per la squadra, da lui però tanti assist. Il grande primo colpo di mercato di Ciuffreda;

Carminati 9: il bomber ritrovato. Trascina la squadra alla meritata serie D con i suoi gol e giocate da categoria superiore. Il Manfredonia deve ripartire da lui.

Cinque 8: inizia tra mille difficoltà e finisce in trionfo.

Stefano Favale

Audace Cerignola… I tifosi chiamano
ma nessuno risponde

Il Presidente Dinisi

Per ora resta Dinisi al timone dell’Audace Cerignola, ma la tifoseria sarebbe disposta a prendersi carico della gestione della squadra pur di mandarlo via.

Una nuova puntata delle querelle tra società e tifoseria dell’Audace Cerignola si è consumata la scorsa settimana, precisamente giovedì 20 giugno: nella sede degli ultras, si è tenuto un incontro con la presenza del presidente Dinisi e del sindaco Giannatempo. Il confronto è stato schietto ed in alcuni frangenti acceso, senza però eccedere: i sostenitori gialloblu hanno subito incalzato il massimo dirigente, invitandolo alle dimissioni. Ringraziando per quanto fatto nelle ultime stagioni, i tifosi (che non vedono prospettive future volte a calcare palcoscenici più importanti dell’attuale Eccellenza) hanno spiegato che sarebbe ora di passare la mano, cedendo la società a costo zero, candidandosi ad assumere essi stessi la gestione, se nel caso.
Dinisi, dal canto suo, ha affermato di non farne una questione di denaro: è disposto a farsi da parte, purché la nuova dirigenza non disperda i risultati raggiunti nel recente passato, in particolar modo quelli del settore giovanile, in costante crescita. Il primo cittadino poi, nel corso del faccia a faccia, si era dato due giorni di tempo per valutare eventuali trattative, appellandosi alla responsabilità degli imprenditori locali; tuttavia, trascorso tale termine, non sono trapelate novità e, dunque, almeno per il momento, resta in carica la proprietà presente. I gruppi organizzati del tifo inoltre sostengono compatti la richiesta di ripescaggio in serie D (prospettiva, lo ribadiamo, molto ardua): la scadenza ultima per presentare la domanda è fissata al 5 luglio, ma il quadro generale è ancora a tinte molto fosche. Per raggranellare la somma richiesta, serve denaro che non pare essere in cassa: probabilmente toccherà a Giannatempo fare da mediatore per accontentare la più urgente prerogativa dei simpatizzanti dell’Audace.

Emanuele Parlati – Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia Calcio
Cosa riserverà il futuro?

Lino Troiano

Dopo i festeggiamenti per la promozione in serie D del Manferdonia, tecnico e calciatori attendono di conoscere il futuro. Il presidente onorario Lino Troiano auspica un allargamento della base societaria.

Rien à signaler. Niente da segnalare, se non le solite e più insistenti voci secondo le quali ci potrebbe essere un ritorno di fiamma dell’ex presidente Angelo Riccardi, ora sindaco della città. A dire il vero, secondo i bene informati in settimana dovrebbe esserci un incontro tra le parti, ma in tale direzione non ci sono conferme né smentite per il semplice motivo che almeno una delle parti, ovvero l’attuale presidente del club Antonio Sdanga, l’unico che ufficialmente può condurre qualsiasi tipo di trattativa, è risultato irraggiungibile per tutto il fine settimana. E allora non è rimasto che il buon Lino Troiano, il presidente onorario quale unico e disponibile interlocutore.
Sembrerà strano – confessa candidamente Troiano – ma dopo i festeggiamenti per la promozione della squadra in serie D è come se ogni tipo di comunicazione interna si fosse interrotta. Ovviamente, potrebbe trattarsi di quel riposo fisiologico conseguente a momenti di gioia come quello che abbiamo appena vissuto”.
E ci può stare. Ma da oggi, cosa accadrà? “Con altrettanta franchezza – continua – vi dico che non so cosa potrebbe verificarsi in questi giorni, ma è chiaro che spero di potervi essere utile, anche perché non abbiamo molto tempo a disposizione per pianificare ogni qualsivoglia discorso futuro”. Cioè? “Sarebbe da sciocchi non pensare già al futuro. Dopo tre anni di sacrifici e di impegni, questa nuova realtà, necessita di maggiori attenzioni. E quando parlo di attenzioni, intendo diversi aspetti, nessuno escluso”. Compreso un nuovo assetto societario? “Questa è sicuramente la prima priorità – conclude Troiano -. Il mio augurio, infatti, è che ci sia un allargamento della base societaria”.

Antonio Guerra – Il Mattino di Foggia

Audace Cerignola
Potrebbe nascere un’alternativa

Il Presidente Dinisi

Potrebbe nascere “un’alternativa” all’Audace Cerignola. Una squadra e di conseguenza una società che possa iniziare un percorso calcistico nuovo. Nei giorni scorsi le prime indiscrezioni, oggi arrivano le prime indicazioni che parrebbero confermare quelle che sembravano essere solo delle voci. Tanti indizi che messi insieme cominciano a delineare delle prove. Ad oggi si sa ancora poco di quanto sta succedendo nel corso delle riunioni che pare si susseguano in questi giorni. Pare che alcuni imprenditori locali si stiano attivando concretamente per la nascita di un nuovo sodalizio calcistico che possa innescare curiosità tra i simpatizzanti della città. Diversi soggetti in campo: tra sponsor e soci del sodalizio che vogliono scommettere su un’alternativa all’Audace Cerignola. E pare che si stiano accellerando i tempi per venire allo scoperto e annunciare già tra qualche giorno l’organigramma della società e la categoria da cui ripartire (potrebbe essere la Prima o anche la Terza).
Pare che sia stato già contattato un allenatore e già diversi giocatori che potrebbero fare al caso. La nuova società punterebbe anche sul settore giovanile con una serie di categorie a cui partecipare (Allievi, Giovanissimi, Esordienti ecc.). Ad oggi solo indiscrezioni ma gli spifferi arrivano, ora, forte e chiaro.
La settimana prossima potrebbe essere quella decisiva per iniziare ad avere le prime notizie in merito a questo progetto e a conoscere i primi volti. Intanto tutto tace sul versante dell’Audace nonostante le promesse fatte ai tifosi durante un incontro in cui erano presenti, nella sede degli ultras dell’Audace Cerignola di via Galliano, tifosi, società (rappresentata dal presidente Dinisi) ed il sindaco Antonio Giannatempo. Il sindaco aveva detto a chiare lettere che si doveva impegnare a reperire eventuali acquirenti. Ad oggi, nulla di tutto questo. I tempi stringono per iniziare a programmare la prossima stagione. Il presidente Dinisi non ha ufficialmente parlato di dimissioni da parte sua. “Qualora il tentativo del sindaco non trovasse sbocchi mi muoverò in un’altra direzione, ma il calcio a Cerignola non morirà“. Probabilmente no, se ne saprà di più già nella prossima settimana con le prime mosse dell’Audace e della sua “alternativa”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Cerignola e la Serie D
Si presenterà domanda di ripescaggio.

Il Presidente Dinisi

La domanda di ripescaggio in serie D si farà ed il titolo sportivo potrebbe essere lasciato nelle mani del sindaco.
E’ quanto merso l’altra sera durante una riunione faccia a faccia, nella sede degli ultras dell’Audace Cerignola di via Galliano, tra tifosi, società (rappresentata dal presidente Dinisi) ed il sindaco Antonio Giannatempo. Al centro della discussione il futuro della società e i possibili scenari per il futuro. I tifosi hanno chiesto chiarezza sulla prossima stagione e su quali saranno i movimenti della dirigenza attuale. Se la società è in fase stallo, sono stati i tifosi a prendere di petto la situazione e a creare i presupposti dell’incontro con una folta presenza di simpatizzanti.
Il sindaco Giannatempo ha detto a chiare lettere che si impegnerà a reperire nelle prossime 24-48 ore eventuali acquirenti ed ha parlato di una trattativa con un noto imprenditore locale che sembrava adecollare ma che, almeno per il momento, è naufragata. Alla riunione anche il presidente della società gialloblu, Giuseppe Dinisi che ha ammesso. “Se c’è qualche serio imprenditore io mi faccio da parte – ha rimarcato il patron dei gialloblu – ma voglio che ci sia continuità rispetto a quanto fatto negli ultimi anni non scollegando la prima squadra dal settore giovanile, tanto cresciuto ultimamente. Sono disponibile a qualsiasi trattativa di cessione o di affiancamento“.
Poi il sindaco Giannatempo ha fatto delle promesse e ha chiesto l’intervento dell’imprenditoria locale. “Invito gli imprenditori ad assumersi la responsabilità per acquisire con solide basi ed una precisa programmazione la società, conscio che i tempi per la presentazione della domanda di ripescaggio è agli sgoccioli (scade il 24 giugno ndc). La dirigenza dimissionaria merita rispetto ed attendibilità per quanto fatto negli ultimi anni; invito i tifosi a riannodare i rapporti umani e di tifo con i dirigenti uscenti e con quelli eventualmente in ingresso – ha rimarcato il sindaco –. Ho sentito diverse persone, chiedendo di pensare al futuro: dobbiamo augurarci il salto in D, programmando con garanzie di serietà e continuità“.
Intanto il presidente Dinisi non ha ufficialmente parlato di dimissioni da parte sua. “Qualora il tentativo del sindaco non trovasse sbocchi mi muoverò in un’altra direzione, ma il calcio a Ceirgnola non morirà“.
Il tempo stringe per un ripescaggio che resta molto complicato, ma che tutti sperano e si augurano di provarci almeno.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno