San Severo
I tifosi chiedono chiarezza

La Curva del Ricciardelli

Ci si augura che per il San Severo la prossima settimana sia quelle delle risposte. I tifosi chiedono chiarezza sulla situazione del campo sportivo “Ricciardelli”. Ad oggi è impensabile un debutto sul campo amico: è tutto fermo e il tempo corre. Il futuro del sodalizio giallogranata parte dalla prossima settimana con le scadenze da onorare, la possibilità di nuovi ingressi in società. Sono tutti argomenti che devono trovare risposte concrete, anche perché il tempo stringe e si dovrà operare bene, per difendere a tutti i costi questa benedetta serie D, conquistata con grandissimi sforzi da parte della società stessa, della squadra del mister e di tutti i tifosi.
Questi tifosi che chiedono risposte e le meritano. Tante scadenze, come detto, in casa giallogranata: si avvicina una nuova avventura ma prima di essere al centro del campo per attendere il fischio d’inizio inaugurale, quello che sancirà l’ufficiale ritorno in D della truppa in giallogranata, si dovrà lavorare dietro le quinte, sotto il piano organizzativo ed anche del materiale cartaceo da presentare agli organi preposti tra cui i criteri infrastrutturali la documentazione necessaria per giocare all’interno dello stadio “Ricciardelli”: contratto, convenzione d’uso o documento equivalente relativo allo stadio e licenza dell’impianto sportivo in tema di leggi di pubblica sicurezza.
Alternative allo stadio Ricciardelli per noi non ce ne sono – continua a ripetere il patron Marino . Si farà di tutto per giocare la serie D su questo campo. Dopo 18 anni è giusto che i nostri tifosi possano seguire la stagione calcistica nella nostra città senza recarsi a Lucera o a Foggia“.
Marino conferma il massimo impegno per consentire l’avvio di campionata dallo storico campo di viale San Bernardino. “Nei giorni scorsi il sottoscritto – spiega il presidente Marino , con l’assessore al patrimonio del comune, Francesco Florio ci siamo recati a Bari per la valutare la richiesta economica della Regione, che chiede 600 mila euro per la cessione del campo al Comune“.
Una cifra, che secondo la società sanseverese sembrerebbe sproporzionata. “Nonostante ciò, l’incontro – aggiunge Marino è servito a chiarire che tutti i lavori di manutenzione straordinaria regolarmente eseguiti e contabilizzati dall’amministrazione comunale possono essere detratti dalla somma di valutazione fino al 50% della stessa“. Secondo Marino, quindi, all’amministrazione potranno essere riconosciuti e scontati lavori di manutenzione straordinari fino ad un massimo di 300 mila euro.
Dalla società calcistica sanseverese sostengono anche che se il Comune non dovesse acquistare il Ricciardelli, potrebbero essere a rischio anche i lavori di Rigenerazione Urbana.
Da parte nostra – concludono dalla società – c’è tutta la volontà di collaborare con l’amministrazione per risolvere la problematica“.Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

 

Audace Cerignola
La serie D si allontana

Il Presidente Dinisi

Negli ultimi giorni si è diffusa una voce riguardante un possibile ripescaggio dell’Audace Cerignola in serie D: tutto nasce dalla possibile fusione tra la Fermana (vincitrice della coppa Italia Dilettanti ai danni proprio degli ofantini) ed il Montegranaro, promosso con la vittoria degli spareggi promozione di Eccellenza.
Buona parte dei tifosi già sognava l’approdo nella quarta serie, ma come già preannunicato qualche settimana fa, le possibilità sono nulle. Certo, i regolamenti e le carte federali sono ostiche e nascondono sempre qualche piccola trappola nella loro interpretazione, tuttavia una attenta analisi risolve immediatamente il rebus. Per eventuali ripescaggi, la Lega Dilettanti prende in considerazione una graduatoria composta alternativamente dalle squadre retrocesse attraverso i playout e dalle formazioni che hanno disputato le finali promozione del torneo di Eccellenza, ed a scalare le altre che hanno partecipato al primo turno nazionale.
L’Audace, eliminata in semifinale regionale dal Manfredonia, non avendo preso parte alle sfide interregionali, ha precluso definitivamente tale strada: in verità la domanda potrebbe essere ugualmente presentata, ma per poter appena nutrire qualche speranza dovrebbe verificarsi una vera e propria ecatombe di iscrizioni. Se l’unione Fermana-Montegranaro dovesse realizzarsi, il posto vacante sarà attribuito secondo le citate condizioni, perché il Cerignola non può sfruttare la condizione di finalista perdente di coppa a questo scopo. Per i gialloblu niente voli pindarici, anche la prossima stagione saranno tra le concorrenti della “premier league” pugliese.

Emanuele Parlati – Il Mattino di Foggia

Gran Gala del Calcio
la cartolina sportiva di Manfredonia

La locandina dell’evento

Ecco i contenuti del prossimo GRAN GALA DEL CALCIO MANFREDONIASPORT.NET, il cui svolgimento è in programma il 4 luglio in P.zza Giovanni XXIII alle ore 21.00.

Al tavolo di conferenza i protagonisti dell’Evento: Stefano Favale, Matteo Mancini, Milena Prota e Antonio Tasso.

L’ideatore ed organizzatore Stefano Favale così si pronuncia: “La mia squadra è pronta, ecco il ruolo per ognuno di loro”:

Matteo Mancini: coideatore e supporto organizzativo

Milena Prota: conduttrice e direttrice artistica

Antonio Tasso: conduttore

Il GRAN GALA DEL CALCIO è intitolato al primo portale sportivo sipontino MANFREDONIASPORT.NET, perchè è una produzione ManfredoniaSport.net

L’evento è patrocinato dal Comune del Manfredonia con entusiasmo dal Consigliere Delegato allo Sport Alessandro Salinari, che ha creduto nel progetto e l’ha promosso sin da subito.

Il GRAN GALA DEL CALCIO sarà la festa dello sport a Manfredonia, verranno risaltati i valori sportivi ed umani emersi nel corso dell’ultima stagione calcistica.

Il Manfredonia Calcio di oggi e di ieri sarà protagonista sul Palco.
Presenti anche San Severo, Cerignola e Vieste.

Graditi ed amatissimi ospiti del passato calcistico del Manfredonia impreziosiranno il parterre della Manifestazione.

Al termine della Manifestazione verrà assegnato l’Oscar “Manfredoniasport.net” ai 3 migliori calciatori del Manfredonia (1 per ruolo) eletti dagli utenti del primo portale sportivo sipontino. A tal proposito il sondaggio resterà aperto sino al 30 giugno compreso.

Antonio Tasso sottolinea: “La Manifestazione si articolerà in 3 fasi: celebrativa, spettacolare e tecnica. Io mi occuperò di quella celebrativa, Stefano di quella tecnica e Milena di quella spettacolare”.

Milena Prota svela: “Sono previste alcune esibizioni di artisti sipontini, poichè Manfredonia è ricca di talenti ed io con grande soddisfazione ho selezionato: scuola di danza MY DANCE – scuola di ballo DIRTY DANCING – esibizione canora di IOLE VIRGILIO”.

Conclude Stefano Favale: “La nostra prerogativa è una conduzione sobria, semplice, comprensibile a tutti, senza effetti speciali, e ci auguriamo che il Gran Gala del Calcio diventi la “cartolina sportiva” della città di Manfredonia”.

Manfredonia Calcio: Una stagione chiusa
in maniera trionfale

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Il Manfredonia Calcio comincia con D’Arienzo, poi il ritorno di Franco Cinque e la splendida cavalcata fino alla serie D. Ora i tifosi, passata l’euforia per la festa promozione, attendono con trepidazione di conoscere il futuro.

La storia si ripete. Così come quattordici anni fa, il Manfredonia centra la promozione in serie D attraverso i play off. In pratica, i sipontini hanno ripercorso lo stesso cammino della stagione 1998/99. Come si ricorderà, all’epoca, il Manfredonia si aggiudicò la promozione in serie D a seguito dei risultati (0-0 e 2-0, ndc) ottenuti contro un’altra formazione siciliana, l’Orlandina. Oggi, dunque, si apre una nuova pagina sportiva per i colori sociali dei bianco-celeste. Ma è stata una vittoria finale sofferta, per come era cominciata la stagione. Il Manfredonia comincia la stagione con la guida tecnica di panchina Matteo D’Arienzo.
I primi risultati sono confortanti, poi le tre sconfitte consecutive contro San Severo, Molfetta e Copertino risultano fatali al tecnico sipontino. A novembre ritorna Franco Cinque, la squadra attraverso fasi alterne chiude il campionato alle spalle di San Severo e Molfetta. Cinque, però, testardo come pochissimi, crede nel salto di categoria. Il rush finale è un crescendo di vittorie ed entusiasmo. Il Manfredonia supera la fase regionale battendo Cerignola e Terlizzi. Nella fase regionale, la comitiva bianco-celeste elimina prima il Rende, poi, nella finale, il Campofranco.
Ora la domanda sorge spontanea. E adesso? Da oggi e chissà per quanto altro tempo ancora, tutto ciò che riguarderà il Manfredonia sarà come guardare ai titoli in borsa. Ci saranno le impennate, gli improvvisi cali, poi il livellamento della situazione che porterà gradualmente verso la normale attività. Ciò per dire che stiamo andando incontro ad un periodo durante il quale i se, i ma, i si dice saranno i padroni incontrastati della vita quotidiana dei tifosi e degli addetti ai lavori.

Antonio Guerra – Mattino di Foggia

Serie D
il campionato parte il 1° settembre

Nel corso dell´incontro tenutosi questa mattina a Roma in Lega Dilettanti, sono state fissate le date di inizio della prossima stagione calcistica, ovvero quella 2013/2014. La Coppa Italia di serie D prenderà il via domenica 18 agosto mentre il campionato partirà il 1° settembre.

“Con 1.300.000 giocatori tesserati (comprensivi dell´attività ufficiale e di quella amatoriale e ricreativa) – ha detto Tavecchio presentando la nuova stagione -, quasi 15.000 Società e 70.000 squadre impegnate in circa 700.000 partite a stagione, la Lega Nazionale Dilettanti rappresenta la quasi totalità del calcio italiano. Un universo che, per la sua diffusione capillare sul territorio nazionale e per la variegata articolazione dell´attività agonistica cui dà origine, richiede una gestione efficiente, capace di garantire i servizi di assistenza e il supporto organizzativo necessari per dare vita ad una passione che coinvolge milioni di italiani: i giocatori prima di tutto, ma anche le loro famiglie, i tifosi, i volontari che prestano la loro opera nelle singole Società”.

notiziariocalcio

Manfredonia: Pollidori
“Abbiamo giocato un gran calcio”

Pollidori

“Siamo molto contenti, abbiamo centrato un obiettivo importante e lo abbiamo fatto con grande merito. Abbiamo giocato un ottimo calcio da gennaio in poi, con l’arrivo di mister Cinque, dimostrando di essere un’ottima squadra”

Il Manfredonia ritorna dalla Sicilia con la serie D in tasca. Un viaggio lungo 14 ore di pullman, un’odissea che però ha il sapore dolce della vittoria. In terra siciliana, il Manfredonia ha difeso il roboante 4-0 casalingo, ottenuto nella gara di andata; per il Campofranco c’è stato l’orgoglio della vittoria per 1-0, il ribaltone era quasi impossibile. I sipontini hanno giocato una grande calcio in questi playoff; a dire la verità, già nel girone di ritorno la squadra di mister Cinque sembrava aver innestato le marce alte.

Massimo Pollidori è uno dei giocatori più esperti del sodalizio foggiano, con esperienze in Lega Pro con le maglie di Barletta, Brindisi e Monopoli (era anche nella rosa dell’Andria del 2005/06, ma non ha mai esordito con quella maglia). Giocatore duttile, intelligente tatticamente e dall’ottimo fisico, Massimo è stato uno dei pilastri della squadra e adesso si gode la vittoria: “Siamo molto contenti, abbiamo centrato un obiettivo importante e lo abbiamo fatto con grande merito. Abbiamo giocato un ottimo calcio da gennaio in poi, con l’arrivo di mister Cinque, dimostrando di essere un’ottima squadra”.

Quando avete capito che la serie D era alla vostra portata?
“Non c’è stata una partita in particolare. Più che altro, abbiamo iniziato a ottenere degli ottimi risultati giocando molto bene e questo ci ha dato consapevolezza dei nostri mezzi. Man mano che il tempo passava noi miglioravamo sempre di più”.

Dopo l’ottimi girone di ritorno avete giocato alla grande durante i playoff. Senza nulla togliere ai vostri avversari e ai vostri meriti, possiamo fare un confronto con il livello dell’Eccellenza Pugliese e dire che il nostro è più alto?
“Assolutamente sì. Il Cerignola e il Terlizzi sono stati degli avversari più tosti per noi rispetto al Rende e al Campofranco. Mi sembra che il nostro torneo di Eccellenza sia più difficile rispetto agli altri”.

Adesso pensate già al futuro?
“Ancora è presto. Adesso dobbiamo riposare qualche giorno e poi ci ritroveremo per parlare dei progetti futuri”.

Pensi di restare a Manfredonia?
“Ripeto, per adesso è prematuro fare certi discorsi. Tra qualche giorno ci ritroveremo e cercheremo di capire quale saranno il progetto e gli obiettivi della società nella prossima stagione. Sono convinto che ci sarà voglia di far bene e serietà, ma è bene incontrarsi per parlarne”.

Tu hai già giocato per diverse stagioni in Lega Pro. Con questa maglia potresti anche tornarci…
“Speriamo. Non ti nascondo che quando ho accettato di venire qua, uno dei motivi che mi ha spinto a farlo è stato proprio questo…”

Intanto adesso ti godrai un po’ di vacanza e di mare.
“Sì, sì. Adesso pensiamo a riposare”.

Colpoditaccoweb.it

Momento di stallo per il San Severo
novità nella prossima settimana

SAN SEVERO – Momento di stallo in casa del San Severo: si cercano soluzioni legati allo stadio Ricciardelli e di conseguenza si attende per la campagna abbonamenti e si continua a sondare il terreno per i primi acquisti. Di novità non ce ne sono, ma è possibile che ci saranno proprio nella prossima settimana. Il presidente ha incontrato l’amministrazione per discutere la questione dei lavori allo stadio che, si spera, possano partire quanto prima per tranquillizzare la tifoseria in merito alla questione.
Per il momento l’unica certezza è rappresentata dal fatto che pare ci siano imprenditori locali pronti ad aiutare la società dando una mano sotto forma di sponsor. L’obiettivo è puntato, soprattutto, come detto, sullo stadio. Il San Severo vuole giocare la serie D in casa. Il campionato è senza dubbio affascinate ed i tifosi sono pronti a viverlo tra grandissime emozioni e con le speranze di chi sogna di poter vivere un’annata che sia ricca di soddisfazioni, per poter onorare nel miglior modo possibile quello che è il ritorno in D dopo venti anni. La società ha colto il risultato della promozione in D e merita che la tifoseria sia al fianco del club e della squadra che sarà affidata a Danilo Rufini. Si dovrà rispondere positivamente anche nella prossima campagna che potrebbe essere ufficializzata, con numeri e cifre, nel corso di questa settimana. La tifoseria del San Severo deve dimostrare l’affetto al San Severo. Lo si deve a chi ha compiuto la cavalcata vincente della scorsa stagione, senza se e senza ma.
Oggi i tifosi pensano soprattutto al calciomercato, dopo che si è risolta anche la vicenda legata ai lavori per il restyling dello stadio. “Questi ragazzi, hanno lottato sempre per questa maglia. Siamo soddisfatti per quanto fatto, per una stagione che sicuramente rimarrà impressa nella mente di noi tifosi – dice un simpatizzante giallogranata – tanto entusiasmo mancava da molto tempo”.
Il gruppo però guarda avanti e chiede a tutti di essere allo stadio per la prossima stagione di cadetteria: “Ora, dopo tutto questo, tocca a noi tifosi rispondere presente per il prossimo campionato di D. L’amore per questa squadra e questa maglia va oltre, quindi invitiamo tutti i tifosi ad essere coerenti ed andare oltre”. E i tifosi chiedono anche alla società di allestire un organico competitivo, con gente motivata, onde evitare gli errori del passato. “Siamo sicuri che il prossimo campionato ne vedremo delle belle” dicono fiduciosi i simpatizzanti giallogranata.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Cerignola
ecco perché è difficile ottenere la D

stemma Audace CerignolaAbbiamo scovato la norma che regola il meccanismo di sostituzione delle società rinunciatarie in D. La situazione di entrambe le società appare complessa

Sono giorni di speranze e di confusione per i tifosi del Casarano e dell’Audace Cerignola. Entrambe le società e i rispettivi tifosi sperano infatti di poter essere ripescati in serie D in sostituzione delle squadre che rinunceranno a partecipare al massimo campionato dilettantistico. Attorno a questa possibilità, a dire il vero, si è creata molta confusione per via di notizie inesatte e regolamenti non sempre facili da reperire. Noi abbiamo trovato la norma che regola tale meccanismo e che recita testualmente: “In caso di vacanza degli organici del Campionato di Serie D, conseguente a rinuncia o ad altri motivi, il completamento degli stessi avviene per decisione inappellabile del Comitato Interregionale, con la preclusione di “ripescaggi” che consentono ad una Società il doppio salto di categoria nella medesima stagione sportiva.

Per i ripescaggi nel Campionato di Serie D si terrà conto preliminarmente del disposto di cui al punto B) del presente Comunicato Ufficiale, nonchè della graduatoria appositamente stilata dallo scrivente Comitato Interregionale,in via prioritaria, fra le società perdenti le gare di play out e della graduatoria stilata dalla L.N.D. fra le società perdenti le gare di spareggio-promozione tra le seconde classificate nel Campionato di Eccellenza, disputate a conclusione della stagione sportiva. La vacanza nell’organico del Campionato di Serie D della stagione sportiva verrà completata secondo l’alternanza che prevede, nell’ordine, il ripescaggio dalla graduatoria appositamente stilata dallo scrivente Comitato, tra le Società perdenti le gare di play out, e dalla graduatoria delle perdenti le gare spareggio-promozione tra le seconde classificate di Eccellenza, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Le Società di Eccellenza che richiedono l’ammissione al Campionato di Serie D a completamento dell’organico relativo alla stagione sportiva devono produrre apposita dichiarazione, rilasciata dal Comitato Regionale competente, attestante l’avvenuta iscrizione al Campionato di Eccellenza”.

Quindi, il primo paragrafo escluderebbe il Casarano perché per i rossazzurri si tratterebbe di un doppio salto. Quando il presidente Filograna parlava di interpretazione della norma, probabilmente faceva riferimento a questo punto. In questo momento, come ci hanno confermato alcuni dirigenti federali, appare difficile vedere i salentini in serie D.

La situazione del Cerignola sarebbe invece regolata dal secondo paragrafo. Gli ofantini non avrebbero diritto quindi a prendere il posto della Fermana, ma dovrebbero verificare il proprio posto nella graduatoria delle società aventi diritto. Essendo stati eliminati al primo turno dei playoff regionali, sembra difficile che ci possa essere un ripescaggio, dovrebbero rinunciare molte squadre.

Quindi, a meno di modifiche del regolamento, le due squadre parteciperanno quasi certamente al prossimo campionato di Eccellenza Pugliese.

Colpoditaccoweb.it
 

Serie D 2013/2014: 166 squadre
al via 8 le pugliesi

Si è definitivamente chiusa la stagione dilettantistica di Eccellenza ecco le squadre che parteciperanno al campionato di Serie D nella stagione 2013-2014

La prossima annata vedrà al via (salvo ripescaggi, fusioni, fallimenti o squadre ammesse in soprannumero) 166 squadre, ecco in dettaglio le società partecipanti:

Abruzzo (3): Amiternina, Celano Marsica, Sulmona

Basilicata (3): Francavilla sul Sinni, Matera, Real Metapontino

Calabria (5): C.Montalto Uffugo, Cosenza, Gioiese, Hinterreggio, Vibonese

Campania (17): Agropoli, Aversa Normanna, Battipagliese, Casertana, Cavese, Ctl Campania, Gelbison Cilento, Pomigliano, Progreditur Marcianise, Puteolana Internapoli, Real Hyria Nola, S. Felice Gladiator, Sarnese, Savoia, Torrecuso, Turris, Vico Equense

Emilia Romagna (10): Atletico BP Pro Piacenza, Fidenza, Formigine, Imolese, Lupa Piacenza, Mezzolara, Riccione, Romagna Centro, Spal, Virtus Castelfranco

Friuli Venezia Giulia (5): Monfalcone, Pordenone, Sacilese, Sanvitese, Tamai

Lazio (15): Astrea,Cynthia, Fondi,Flaminia Civita Castellana,Fidene, Isola Liri, Lupa Frascati, Monterotondo Lupa, Nuova Santa Maria delle Mole, Ostiamare, Palestrina, San Cesareo, Sora, Terracina, Viterbese

Liguria (5): Bogliasco D´Albertis, Chiavari Caperana, Lavagnese, Sestri Levante, Vado

Lombardia (18): Alzano Cene, Aurora Seriate, Caravaggio, Caronnese, Castellana, Darfo Boario, Folgore Caratese, Giana Erminio, Inveruno, Lecco, Mapellobonate, Montichiari, Nuova Pro Sesto, Olginatese, Palazzolo, Pontisola, Seregno, Voghera

Marche (9): Ancona, Civitanovese, Fano, Fermana, Jesina, Maceratese, Matelica, Montegranaro, Vis Pesaro

Molise (4): Bojano, Isernia, Olimpia Agnonese, Termoli
Piemonte (12): Albese, Asti, Borgosesia, Borgomanero, Casale, Chieri, Derthona, Gozzano, Novese, Pro Dronero, Santhià, Verbania

Puglia (8): Bisceglie, Brindisi, Foggia, Manfredonia, Monopoli, Nardò, San Severo, Taranto

Sardegna (4): Arzachena, Olbia, Porto Torres, Selargius

Sicilia (9): Akragas, Città di Messina, Comprensorio Normanno, Licata, Milazzo, Noto, Orlandina, Ragusa, Ribera

Toscana (14): Atletico Arezzo, Camaiore, Colligiana Fiesolecaldine, Forcoli, Fortis Juventus, Gavorrano, Jolly e Montemurlo, Lucchese, Massese, Pianese, Pistoiese, Sansepolcro, Scandicci

Trentino Alto Adige (2): Dro, Fersina Perginese

Umbria (8): Bastia, Casac a s talda, Deruta, Foligno, Narnese, Trestina, Sporting Terni, Voluntas Spoleto

Valle D´Aosta (1): Saint-Christophe Vallèe D´Aoste

Veneto (14): Belluno, Clodiense, Este, Legnago, Marano, Montebelluna, Real Vicenza, Sambonifaciese, Sandonà Jesolo, San Paolo Padova, Thermal Ceccato, Trissino, Virtus Vecomp Verona, Vittorio Falmec

notiziariocalcio.com

Manfredonia: Intervista al presidente Sdanga
E’ stata la vittoria del gruppo

Il Vicepresidente Sdanga

Il Presidente Sdanga

Il presidente dei sipontini ha riportato il club nella massima serie dilettantistica

Questa vittoria la dedico a mio padre che trent’anni fa ha portato il Manfredonia in D. Sono riuscito ad emularlo. Ora aspetto che tra trent’anni faccia lo stesso anche mio figlio. Buon sangue non mente“. Una questione di famiglia insomma. Antonio Sdanga (in foto), presidente del Manfredonia, neo promossa in serie D, si gode la splendida stagione dei suoi.

Manfredonia in D: l’avrebbe mai immaginato?
“Era nei nostri pensieri. A un certo punto della stagione qualcosa ci stava sfuggendo di mano ma siamo stati bravi a riprenderci. C’era la consapevolezza di poter migliorare rispetto al passato”.

Quando ha capito che la squadra poteva farcela?
“Dopo la sconfitta di Mola. Dopo quel 4-0 qualsiasi altra squadra avrebbe mollato. I ragazzi invece si sono stretti, hanno fatto gruppo, e hanno mostrato che proprio l’unione è la vera forza”.

Il gruppo ma non solo, la società si è mossa bene.
“Il fatto che quest’anno c’erano altri tre amici ad accompagnarmi in questa avventura è stato un grande aiuto. L’anno scorso ero solo. L’unione e la coesione hanno permesso di sopperire alle difficoltà del momento. A dicembre ci siamo accorti che mancava qualcosa. Serviva un difensore centrale ed è arrivato D’Arienzo che ha dato quella sicurezza in più; occorreva un portiere under che ha permesso di avere qualche giocatore più esperto in mezzo al campo: sono stati innesti importanti. Non dimentichiamoci Portosi: è una sorta di portafortuna, ha vinto cinque campionati negli ultimi sette anni”.

A novembre ha mandato via D’Arienzo e richiamato Cinque: mossa azzeccata.
“Può darsi che ho sbagliato a mandar via a giugno Cinque. I meriti di questa promozione vanno anche a mister D’Arienzo e ai punti conquistati sotto la sua gestione. Purtroppo la squadra aveva bisogno di una scossa e a pagare sono sempre gli allenatori”.

La città come ha risposto?
“Ieri c’è stata la festa. Siamo arrivati con il pullman allo stadio: era gremito come ai tempi del professionismo. La città ha voglia di calcio e non vuole essere delusa. Avevamo promesso che in tre anni saremmo arrivati in D: ce l’abbiamo fatta. Ora dobbiamo vedere i programmi per il prossimo anno e non deludere nessuno”.

Si gode la promozione o ha già in mente progetti per il futuro?
“Per ora ci godiamo la vittoria. Il viaggio in Sicilia è stato lungo. Mercoledì c’è l’incontro con i ragazzi, faremo una partita tra di noi e poi ci sarà il rompete le righe. In seguito ci siederemo ad un tavolo, insieme anche a mister Cinque, e programmeremo il futuro”.

Qualche giocatore lascierà Manfredonia?
“Ci sono ragazzi che quest’anno si sono messi in mostra e hanno avuto diverse richieste. Per come si vive il calcio a Manfredonia, per la serietà della società, difficilmente qualcuno lascerà il club, a meno che non dovessero arrivare delle proposte dalla Lega Pro”.

Ad inizio stagione le favorite erano Terlizzi, Mola e Cerignola. Alla fine in D o a voi è andato il San Severo. Che idea s’è fatto di questa Eccellenza?
“Questo dimostra che non sono i nomi che fanno vincere i campionati, ma le società e i programmi fatti in una certa maniera. Ci vuole passione e bisogna crederci fino in fondo. Credo che questo abbia fatto la differenza per noi e per il San Severo”.

calcioclub.nicholaus.it

 

San Severo ancora impegnato
sul fronte ‘Ricciardelli’.

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport.com

Calma apparente in quel del San Severo Calcio mentre si fanno più pressanti gli obblighi in vista del prossimo campionato di serie D. La dirigenza dauna è tutt’ora impegnata in un’estenuante trattativa per dare il via ai necessari lavori di messa a norma del campo sportivo ‘Ricciardelli’, a forte rischio di divieto per la prossima stagione. Il presidente Dino Marino ha rifiutato qualsiasi ipotesi di un trasferimento della sede delle possibili future gare casalinghe in città limitrofe come Foggia e Lucera, ribadendo che il San Severo dovrà continuare a giocare sul suo campo. Il massimo dirigente giallogranata è impegnato a fare da intermediario tra l’Amministrazione comunale e la Regione Puglia in un possibile, ma difficile, negoziato di acquisto dello storico impianto da parte dell’ente locale. Il prezzo posto dal vertice regionale, 600.000,00 € è apparso tuttavia spropositato anche se, come sottolineano dal quartier generale giallogranata, potenzialmente abbattibile della quota relativa ai necessari lavori di messa a norma, che potrebbe arrivare fino a 300.000,00 €.

Quando siamo ormai giunti a metà giugno, la realtà sconta l’attuale immobilismo nei necessari lavori di adeguamento. Di questo passo, a meno di deroghe provenienti dai massimi vertici calcistici regionali e nazionali, il San Severo dovrà fare i conti con un impianto non adatto ad ospitare la serie D. L’extrema ratio potrebbe prevedere addirittura un accollamento in proprio delle ingenti spese da parte dell’attuale dirigenza. Un’ipotesi ventilata nelle scorse settimane dallo stesso presidente.

Con l’impellente impegno relativo al riadeguamento del ‘Ricciardelli’ in cima all’agenda, il capitolo calciomercato dell’U.S.D. San Severo sta attraversando un momento di stasi. Dopo aver impiantato i semi di tante trattative fin dai momenti immediatamente successivi la fine della stagione 2012/13, i sanseveresi proveranno a cogliere i primi frutti probabilmente dal prossimo mese.

Manfredonia Calcio: Mr Cinque
Non sottovalutiamo nessuno

 

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Subentrare è sempre difficile. Nel suo caso però, nessuno avrebbe potuto fare meglio. Franco Cinque, tecnico del Manfredonia, è subentrato a novembre al posto di mister D’Arienzo. Decisione non facile, visto che D’Arienzo aveva svolto un ottimo lavoro. La squadra con Cinque ha trovato una marcia in più e alla fine ha centrato il terzo posto e domenica, dopo la vittoria per 4-0 dell’andata al “Miramare”, sul campo dell’Atletico Campofranco si gioca un posto in D.

Mister Cinque, si aspettava una vittoria così larga?
“Così larga no. Era difficile preventivarla. Abbiamo preparato bene la partita e si è svolta come l’avevamo immaginata. Loro cercavano il possesso palla e portavano molti uomini in attacco; noi rispondevamo attaccandoli in velocità”.

Per il ritorno si può parlare di formalità?
“Non è mai una formalità. Loro hanno tante motivazioni. Giocheranno davanti al loro pubblico che mi hanno detto sarà numeroso e caloroso: cercheranno l’impresa. Se non giochi con l’atteggiamento giusto e con umiltà ci possono essere delle sorprese: non è retorica”.

Qualcuno rifiaterà?
“Assolutamente no. Sono concentrato come tutta la squadra e non stiamo sottovalutando niente”.

Quando ha preso il posto di D’Arienzo, la società cosa le ha chiesto?

“Fare un campionato di vertice. Eravamo avvantaggiati sul piano dei punti in classifica. Dovevamo risalire la china. A dicembre sono arrivati dei ricambi appropriati. Un intenso lavoro a livello fisico, tattico e un recupero psicologico, ci ha permesso di arrivare fin qui”.

Ad inizio stagione si parlava di Terlizzi, Cerignola e Mola. Alla fine ha vinto il San Severo e ora voi vi giocate la D. Cos’ha avuto in più il Manfredonia rispetto alle altre?
“Sicuramente abbiamo saputo valorizzare i giocatori a disposizione. Il segreto, se così lo possiamo chiamare, è stato quello di mettere i giocatori nelle condizioni di dare il massimo. I risultati non sono arrivati subito perché c’era bisogno di ricompattare il gruppo, capire quelle che erano le loro potenzialità. C’è voluto tempo, ma alla fine i risultati sono arrivati”.

Se dovesse andare in D che farà?

“Festeggerò perché mi rendo conto di aver dato davvero tanto. Sarà una vittoria meritata per quello che abbiamo fatto nel corso della stagione, soprattutto nella fine del campionato”.

Magari può fare un bagno nella fontana stile Delio Rossi…
“I campionati sono talmente stressanti che un atto del genere non mi vergognerei a farlo”.

calcioclub.nicholaus

Futuro incerto per la Fermana
Cerignola in serie D?

Circola la voce di fusione con il Montegranaro che prima deve compiere il salto di categoria.

FERMO – E’ davvero incerto il futuro della Fermana. Tra le voci di una possibile mancata iscrizione al prossimo campionato di serie D, a vantaggio dell’Audace Cerignola sconfitta in finale di Coppa, e quella di una fusione con la vicina Montegranaro Provincia Fermana, progetto quest’ultimo naufragato la scorsa stagione. Quel che è certo è che l’estate 2013 si preannuncia calda a Fermo che, dopo aver conquistato di diritto la D in virtù della vittoria in Coppa Italia, si trova a dover fare i conti con un’amara verità.
La prima è che la proprietà dell’Unione Sportiva Fermana A.s.d. srl è ancora in mano al gruppo toscano. La proprietà parla di situazioni risolvibili per la cessione ma quel che è vero è che il debito è “pesante” (sarebbe di oltre 350mila euro) e difficilmente il gruppo di imprenditori fermani si accollerebbe l’intero pacchetto. Il presidente Barghigiani ha assicurato che in qualche modo la Fermana sarà in serie D, resta da vedere per quale via perché tra le “possibilità” ci sarebbe anche la cessione del titolo sportivo ad una società limitrofa.
Per quanto riguarda la possibilità di fusione tra Montegranaro e Fermo è ovvio che prima i veregrensi dovranno vincere contro la Latte Dolce Sassari in terra sarda, poi si vedrà. I costi per la serie D sono ben più grandi di quelli dell’Eccellenza e unire le due realtà potrebbe essere vista come un punto di forza e non di debolezza. Lo scorso anno il patron Vecchiola ci aveva provato, tanto che Montegranaro aggiunse la denominazione Provincia Fermana. A distanza di un anno i tempi potrebbero essere più maturi.

U.S.D. San Severo
il nodo è sempre il Ricciardelli

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Per quattro settimane, dal 10 giugno al 7 luglio, avrà le vesti di un parco giochi sportivo per la delizia dei possibili futuri campioni del calcio locale. Parliamo dello storico Ricciardelli di San Severo, che nell’ultima stagione ha visto il trionfo della prima squadra cittadina nel difficile campionato di Eccellenza pugliese. L’impianto non andrà in vacanza almeno fino alla prima settimana del prossimo mese, diventando rifugio di ‘puro calcio e divertimento’ per bambini, ragazzi e ragazze dai 5 ai 12 anni, grazie al campus estivo 2013, organizzato dall’U.S.D. San Severo. Agli ordini di quattro istruttori d’eccezione quali i giocatori giallogranata Nando Galetti, Nicola Ancona, Luigi De Rosa, il capitano Michele Conte, a loro volta guidati dal coach Danilo Rufini, i ragazzi di San Severo e dintorni potranno dunque dilettarsi sul terreno di gioco in erba sintetica con giochi, allenamenti e divertimento.

Ma il Ricciardelli rappresenta anche il nodo gordiano del futuro agonistico dell’U.S.D. San Severo. Il presidente Dino Marino ha tuonato che non prenderà in considerazione alternative al giocare il prossimo campionato di serie D presso lo storico impianto sanseverese, bocciando a priori le ipotesi Lucera e Foggia nel caso non si facesse in tempo ad adeguarne le strutture.

La società di viale San Bernardino preme affinchè l’impianto venga acquistato dall’Amministrazione comunale sanseverese, ribadendo che a fronte dell’esosa richiesta della Regione, 600.000,00 €, il Comune potrebbe ottenere il Ricciardelli per la metà del prezzo, eseguendo e contabilizzando i necessari lavori di manutenzione straoridinaria fino alla somma di 300.000,00 €. Tale costo potrebbe infatti essere detratto dal prezzo della trattativa.

La società sanseverese ha inoltre informato dell’esistenza di uno stanziamento regionale per i lavori di rifacimento del campo sportivo, al momento bloccato proprio per la presenza di una trattativa di acquisto del Ricciardelli da parte dell’Amministrazione comunale locale.

Audace Cerignola: Al capolinea l’era De Cosmo
subentra Michele Grieco?

stemma Audace CerignolaL’imprenditore dauno Michele Grieco potrebbe, a breve, rilevare la societàn dell’Audace Cerignola. La tifoseria ofantina spera

Dopo la passata sfortunatissima stagione, il Cerignola potrebbe cambiare del tutto orgnigramma societario. L’era De Cosmo, gestione mai gradita dalla tifoseria gialloblù, sembrerebbe essere giunta alla fine. Al timone del sodalizio ofantino dovrebbe subentrare l’imprenditore Michele Grieco, re della distribuzione dei detersivi e prodotti per l’igiene.
A Cerignola, pertanto, potrebbe aprirsi una nuova pagina sportiva. L’impagabile tifoseria cerignolana spera. L’entourage dell’imprenditore starebbe analizzando la situazione economico-finanziaria della società. Nei prossimi giorni, quindi, la trattativa potrebbe giungere in dirittura d’arrivo.

Colpoditaccoweb.it

 

 

San Severo: Dino Marino
La serie D al Ricciardelli!

Il Presidente Dino Marino

Alternative allo stadio Ricciardelli per noi non ce ne sono. Si farà di tutto per giocare la serie D su questo campo. Dopo 18 anni è giusto che i nostri tifosi possano seguire la stagione calcistica nella nostra città senza recarsi a Lucera o a Foggia”. Così Dino Marino, presidente dell’Usd San Severo Calcio conferma il massimo impegno per consentire l’avvio di campionata dallo storico campo di viale San Bernardino. Anche il comune di San Severo si è attivato per consentire l’avvio dei lavori necessari per adeguare quel campo alle norme previste dal campionato di calcio di serie D. “Nei giorni scorsi il sottoscritto – spiega il presidente Marino –, con l’assessore al patrimonio del Comune, dott. Francesco Florio e con il dirigente regionale del demanio e patrimonio, ing. Francescovito ci siamo recati a Bari per la valutare la richiesta economica della Regione, che chiede 600 mila euro per la cessione del campo al Comune”.
Una cifra, che secondo la società sanseverese sembrerebbe sproporzionata. “Nonostante ciò, l’incontro – aggiunge Marino è servito a chiarire che tutti i lavori di manutenzione straordinaria regolarmente eseguiti e contabilizzati dall’amministrazione comunale possono essere detratti dalla somma di valutazione fino al 50% della stessa”. Secondo Marino, quindi, all’amministrazione potranno essere riconosciuti e scontati lavori di manutenzione straordinari fino ad un massimo di 300 mila euro. “Non va dimenticato che per i lavori al campo sportivo – precisa il presidente della squadra di calcio – la Regione aveva già stanziato dei finanziamenti che non possono essere utilizzati perché il Genio Civile ci ha informato della trattativa in atto tra amministrazione comunale e Regione per l’acquisto del campo”.
Dalla società calcistica sanseverese sostengono anche che se il Comune non dovesse acquistare il Ricciardelli, potrebbero essere a rischio anche i lavori di Rigenerazione Urbana. “Da parte nostra – concludono dalla società – c’è tutta la volontà di collaborare con l’amministrazione per risolvere la problematica”.

sansevero.tv

Manfredonia – Campofranco 4-0
Manfredonia con un piede in D

Lino Troiano

La fossa dei leoni ruggisce ben 4 volte e consegna al Manfredonia una seria ipoteca per la conquista della tanto ambita serie D. Una giornata memorabile, all’insegna della grande sportività della città di Manfredonia riservata agli amici siciliani, a loro volta meritevoli di fair play. Lodevole lo striscione di benvenuto ai supporters giallorossi, che hanno apprezzato e ricambiato con lunghi applausi la super prestazione dei sipontini a fine gara.

In altre parole una festa dello sport, anche tra le dirigenze prima e dopo la gara. E i tifosi? splendidi ed autori di una meravigliosa coreografia in Curva Sud, ad effetto anche il grande striscione degli ospiti.

Veniamo ora all’analisi del match.

Cinque deve ridisegnare la difesa, visti i forfait di D’Arienzo e Rinaldi. Propone Simone nell’inedito ruolo di laterale destro, mentre Vairo fa coppia con Corbo al centro.

Confermato quindi il 4-2-3-1. Restivo schiera il consueto 4-3-3.

I campofranchesi sono accreditati di un gioco spumeggiante e per nulla timoroso, giocano e lasciano giocare. E’ proprio così sin dalle prime battute.

E se il Manfredonia si concede una fase di studio, l’Atletico è frizzante, veloce ed autoritario. Al 5’ Costa sguscia sulla destra ma tergiversa da ottima posizione, consentendo all’ottimo Corbo un recupero provvidenziale. E’ brivido sugli spalti…

Ma al primo affondo il Donia fa centro: Portosi “affetta” l’intera linea difensiva avversaria e libera Carminati solo davanti a Semprevivo. Il delizioso tocco di esterno destro non lascia scampo, è 1-0.

Il Campofranco accusa il colpo e rischia di capitolare nuovamente al 16’ ma è graziato da Di Pinto.

Crollano di colpo le “certezze” dei siciliani, il Donia diventa straripante, incontenibile con cambi di gioco in attacco imprevedibili. I suoi “fiorettisti” disegnano traiettorie sempre insidiose per gli avversari, al 29’ è miracoloso Semprevivo su Carminati lanciato a rete.

Al 32’ Di Pinto sigla di testa il 2-0 su preciso cross del solito Portosi (top player).

C’è una sola squadra in campo trascinata dal suo pubblico festante. Al 38’ Scrudato si ritrova tra i piedi la palla del possibile 2-1 ma anziché calciare a rete, pecca di altruismo e vanifica così tutto.

Ma è un episodio isolato nella miriade di occasioni da rete dei biancocelesti.

Gli ultimi 5’ del primo tempo sono da “incubo” per il Campofranco.

Al 41’ Carminati fa tris: finta di corpo su Kouyo e fendente rasoterra sul primo palo con Semprevivo spiazzato. Al 43’ Trotta dilapida una clamorosa occasione solo davanti a Semprevivo, il suo lob è fuori misura. Al 45’ Trotta firma il poker a pochi passi dalla linea di porta, con Carminati che dribbla 3 avversari prima di servirgli l’assist vincente.

La ripresa è giocata a ritmi bassi, il Donia preferisce gestire il cospicuo vantaggio e non rischiare nulla. Il Campofranco cerca di rientrare in partita ma per 29 minuti è ancora convalescente e qui i sipontini avrebbero potuto davvero chiudere i conti.

Al 29’ il primo intervento di spessore di Leo su tiro di Sposito, appena subentrato a Di Leo. Al 32’ inizia la sagra dei gol falliti clamorosamente: Carminati, servito da Portosi, non riesce a dribblare il bravo Semprevivo in uscita. Al 34’ il Campofranco fallisce un calcio di rigore con Scrudato. Incertezza difensiva con Leo che atterra Costa. L’arbitro estrae il rosso diretto. Ma Della Torre, come già accaduto in campionato, si guadagna una standing ovation di 1 minuto parando il rigore.

Cinque passa al 4-3-2. Quitadamo e Totaro danno respiro a Pollidori e Di Pinto.

I siciliani provano a siglare la rete della speranza ma è Carminati a fallire di un niente il 5-0, Kouyo salva sulla linea a Semprevivo battuto.

Conclusioni: Manfredonia concentrato, straripante nelle ripartenze e cinico in occasione del primo gol, vero e proprio apripista della goleada.

Il Campofranco dimostra grande impegno, buone individualità ma forse poca esperienza in gare come questa. Insidioso nella trequarti, imbarazzante in difesa ma il merito è anche degli attaccanti sipontini in forma smagliante.

Tra una settimana il secondo round, vietato distrarsi.

Manfredonia (4-2-3-1): Leo, Simone, Papagno, Pollidori (62’ Totaro), Corbo, Vairo, Portosi (79’ Della Torre), Romito, Di Pinto (89’ Quitadamo), Trotta, Carminati. A disposizione: Paglione, Lupoli, Stoppiello e Scarano. All. Cinque

Atletico Campofranco (4-3-3): Semprevivo, Ardizzone (17’ Provenzano), Immesi, Lo Nigro, Kouyo, Scrudato, Panepinto, Di Leo (70’ Sposito), Costa, Polito (64’ Morosanu), D’Angelo. A disposizione: Lo Nardo, Schifanella, Andriani e Restivo. All. Restivo

Arbitro: Sig. Gariglio di Pinerolo
Assistenti
: Sig. Manzovillo di Sala Consilina e Della Vecchia di Avellino
Marcatori
: 13’ e 41’ Carminati, 32’ Di Pinto, 45’ Trotta
Ammoniti
: Portosi, Immesi, Kouyo, Scrudato, Costa e Provenzano.
Espulsi
: Leo
Note: presenti sugli spalti circa 3.500 spettatori con un centinaio di ospiti. Osservato un minuto di silenzio per la tragedia in Afghanistan . Spettacolari coreografie sugli spalti, corners: 1-1, recuperi: 1’+6’

Stefano Favale

Manfredonia – Atletico Campofranco
ultima fatica per la serie D

Nelle domeniche del 9 e 16 giugno il Manfredonia si giocherà il sogno che insegue da tre anni, quello di Eccellenza, dopo la rovinosa caduta dalle categorie professionistiche: il salto in serie D. Il terzo posto nella stagione regolare e la possibilità di disputare i play off con i vantaggi offerti alle squadre meglio piazzate in classifica, ha permesso agli uomini di mister Cinque di raggiungere la fase nazionale e di superare il difficile scoglio rappresentato dal coriaceo Rende, seconda nel girone calabrese con 69 punti.
Per passare alla agognata ex “quarta serie” adesso si deve superare l’ultimo avversario nell’ultima sfida della stagione. L’ultimo ostacolo si chiama Atletico Campofranco, che rappresenta una piccola cittadina siciliana molto appassionata e un gruppo di atleti che finora ha dato molte soddisfazioni ai suoi supporter. Il sorteggio ha voluto la prima gara al Miramare con lo svantaggio legato alla impossibilità di avere la spinta (molto sentita nella “fossa dei leoni”) del proprio pubblico nella gara decisiva, la seconda. C’è la piccola consolazione di poter disporre del centrale difensivo più esperto, D’Arienzo, in gara/2, disfida nella quale è più facile immaginare una maggior sofferenza in fase difensiva.
Gli ospiti, furbescamente, l’hanno messa sul piano del “Manfredonia blasonato” e di “Davide e Golia”; il presidente Sdanga e mister Cinque tengono troppo all’obiettivo finale per cadere in questa “trappola”. L’Atletico Campofranco è squadra giovane, veloce che scende in campo con l’entusiasmo di chi sta facendo un miracolo sportivo; per questo merita tutte le attenzioni che lo staff tecnico sipontino non ha risparmiato neanche alle formazioni “sulla carta” più deboli.

Antonio Baldassarre – manfredonianews.it

Sta partendo l’estate calda
dell’U.S.D. San Severo

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

L’estate calcistica dell’U.S.D. San Severo sta entrando nel vivo. La dirigenza giallogranata è infatti impegnata su vari fronti, non solo tecnici.

CAPITOLO SOCIETA’ – Il presidente Marino sta sondando il terreno per rinforzare la compagine societaria. Nelle scorse settimane si sono avuti incontri con nuove possibili forze al fine di coinvolgerle nell’ambizioso progetto che, stando ad alcune voci, vorrebbe il San Severo in grado di competere per posizioni di prestigio già a partire dalla prossima stagione. E’ possibile l’entrata in società di due giovani imprenditori locali (i nomi sono ancora top secret), in grado di portare risorse e idee al percorso che ha portato giallogranata nel campionato interregionale in appena quattro anni. Il presidente Marino ha invece seccamente smentito l’ipotesi paventata da alcune testate locali circa un interessamento dell’ex patron del Foggia Calcio, Pasquale Casillo.

CAPITOLO RICCIARDELLI – Nelle ultime ore pare vi sia stato un parziale ravvicinamento tra la società sanseverese e l’Amministrazione comunale, per trovare un accordo sull’inizio dei necessari lavori di messa a norma dell’impianto ‘Ricciardelli’. Le parti si stanno incontrando allo scopo di pervenire ad una soluzione, e far sì che il San Severo possa usufruire del suo storico campo nella prossima stagione. Nel caso in cui non si arrivasse ad un celere inizio delle operazioni di ristrutturazione, l’U.S.D. San Severo potrebbe dar seguito all’ipotesi di iniziare autonomamente i lavori.

CAPITOLO MERCATO – Danilo Rufini e lo staff societario stanno continuando a condurre le trattative per portare a San Severo almeno cinque elementi di categoria. Sul taccuino degli uomini di mercato giallogranata vi sarebbero due forti difensori, altrettanti centrocampisti e un bomber di razza. La società intanto sta sondando anche il mercato giovani con particolare riferimento ai portieri. La settimana scorsa al Ricciardelli è stato effettuato uno stage per estremi difensori. Oltre quaranta interpreti del ruolo si sono allenati sotto la supervisione dell’allenatore Marcello Ciofi e del preparatore atletico Marco Cervino.

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

L’Anteprima, primo atto di
Manfredonia-Campofranco

Oggi pomeriggio, a partire dalle 15.30, nuova eccezionale puntata de l’Anteprima in diretta dagli studi di Rete Smash.

Un parterre di ospiti davvero speciale con Franco Grasso e Rino Pitanza (Agrigento Tv).

In studio: Stefano, Milena e Tina.

Al termine della puntata brividi….con il verdetto della gara d’andata del nostro Astrologo COSMO, infallibile nei suoi pronostici astrali.

Spazio alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

La trasmissione è ascoltabile anche in streaming su www.retesmash.com

Buon ascolto!

Spareggi Eccellenza
gli accoppiamenti del 2^ turno

Effettuato a Roma presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti il sorteggio degli accoppiamenti del 2^ turno con andata e ritorno in programma il 9 e 16 giugno alle ore 16.00

E’ stato effettuato quest’oggi a Roma, alla presenza dei rappresentanti delle società coinvolte, presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti, il sorteggio del 2^ turno delle seconde classificate di Eccellenza. Le partite di andata e ritorno si giocheranno alle ore 16.00 rispettivamente i prossimi 9 e 16 giugno. Questi gli accoppiamenti e le partite d’andata:

Union Ripa La Fenadora – Thermal a CeccatoCampo Comunale di Seren del Grappa – Loc. Rasai (Bl)
Pro Dronero – Unione TriestinaCampo “Filippo Drago” – Dronero (Cn)
Sancolombano – Imolese Campo Comunale “F. Riccardi” – San Colombano al Lambro (Mi)
Correggese – Terracina – Stadio “Borelli” -Correggio (Re)
Montegranaro – Latte DolceCampo Comunale “La Croce” – Loc. La Croce – Montegranaro (Fm)
Manfredonia – Atletico CampofrancoCampo Comunale “Miramare” – Manfredonia (Fg) – sintetico
Torrecuso – Due TorriStadio “G. Ocone” – Ponte (Bn)

Risultati gare del 1 e 2 giugno 2013

Gruppo A: Sancolombano-Borgopal 1-1
Gruppo B: TDR Scanzorosciate-Thermal Ceccato 0-1
Gruppo C: Pro Dronero-Finale 1-0
Gruppo D: ST Martin Passeier-Unione Triestina 1-2
Gruppo E: Sestese-Union Ripa La Fenadora 0-1
Gruppo F: Montegranaro-Pesciauzzanese 0-0 4-2 dcr
Gruppo G: Imolese-Città di Giulianova 1-1
Gruppo H: Correggese-Subasio 0-0
Gruppo I: Fregene-Latte Dolce 2-2
Gruppo L: Sangiovannivaldarno-Terracina 2-2
Gruppo M: Manfredonia-Rende 3-0
Gruppo N: Due Torri-Stasia Soccer 1-0
Gruppo O: Torrecuso-Fornelli 5-1
Gruppo P: Atl. Campofranco-GR Valdiano 2-2

Le decisioni del giudice sportivo
Società – Ammede: 1.500 euro e squalifica del campo per due gare da giocare in campo neutro a porte chiuse al Fregene, 1.500 euro e una gara a porte chiuse a San Giovanni Valdarno, 1.000 euro e diffida a Stasia, 700 euro Torrecuso, Terracina e Imolese, 500 euro Scanzopedrengo, 200 euro Thermal a Ceccato e Subasio.
Allenatori – Squalifiche: otto gare Andrea Battistelli (Fregene); tre gare Emiliano Quadrini, Daniele Assogna e Tiziano Germoni (Fregene), Alessandro Caridi (Rende); due gare Michele Losi (Sancolombano), Massimo Cocciari e Domenico Liccardo (Stasia Soccer);

una gara Filiberto Cacciari (Correggese), Michele Carrello (Due Torri), Daniele Puddu (Finale), Danilo Testoni (Giulianova), Pasquale D’Arienzo (Manfredonia), Daniele Viti (Montegranaro), Andrea Musacco (Rende), Maurizio Tassi (Sancolombano), Francesco Pera (Pescialuzzanese), Mattia Rosso (Pro Dronero), Simone Barca (Rende), Giuseppe Marchi (Sancolombano), Emanuele Simoni (San Giovanni Valdarno), Durante Rima (Stasia), Andrea Cottini (Subasio), Fabio Festa (Terracina), Johannes Hasler (Union Triestina).

Il Manfredonia non Rende scampo all’avversario
Serie D ad un passo

Il presidente Antonio Sdanga

Superata l’ennesima fase, la prima nazionale, dei playoff. Ora la finale in cui si deciderà se il Donia sarà capofila delle possibili ripescate.

Si dice che i playoff non servano a nulla, in quanto offrono l’opportunità di essere ripescati e non una promozione sicura.

Provatelo a dirlo agli oltre 3000 sipontini che hanno sospinto il Donia oltre l’ostacolo, provate a dirlo a Raphael Carminati, autore dell’ennesima prova maschia e di altre reti decisive con una nuova doppietta, provate a dirlo ad un tecnico che, da quando si è riseduto sulla panchina biancoceleste ha messo le ali ad una buona squadra. Provate a dirlo alla dirigenza che, nonostante i tantissimi sforzi e il poco sostegno dell’imprenditoria locale, sta svolgendo un lavoro ineccepibile, al di sopra di ogni aspettativa.

E si, infatti, se in molti si sarebbero aspettati l’exploit del San Severo (che poi è arrivato), o si sarebbero aspettati la promozione del Cerignola (questa non è arrivata, per l’ennesimo anno), in pochi avrebbero scommesso sul Manfredonia, all’indomani degli addii importanti di Beppe Di Bari ed Elio Di Toro, all’indomani dei tantissimi appelli di aiuto e di sostegno della dirigenza.

Invece la D è ad un passo, ad un tiro di schioppo e il merito è sicuramente di tutte queste componenti citate.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia – Rende 3-0
Interviste post gara

Intervista a cura di DoniaChannelTV all’allenatore del Manfredonia Calcio Franco Cinque ed all’attaccanza Pasquale Trotta , dopo il ritorno della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza, vinta dalla sua squadra per 3-0 contro il Rende. Onore al Rende, che esce a testa alta, applausi per il Manfredonia che vola in finale!

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Manfredonia – Rende 3-0
Sintesi della gara

Servizio di DoniaChannelTV della partita tra il Manfredonia e il Rende nel ritorno della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza vinta dai sipontini per 3 – 0. A fine gara tripudio sugli spalti al triplice fischio…il Manfredonia vola con merito in finale! Sfiorato il tutto “esaurito” al Miramare, uno spettacolo degno dei tempi della “C”. Il pubblico trascina alla vittoria un Manfredonia a dire il vero non brillantissimo per 3/4 di gara.

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Manfredonia – Rende 3-0
il Donia è in finale!

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Tripudio sugli spalti al triplice fischio…il Manfredonia vola con merito in finale! Sfiorato il tutto “esaurito” al Miramare, uno spettacolo degno dei tempi della “C”. Il pubblico trascina alla vittoria un Manfredonia a dire il vero non brillantissimo per 3/4 di gara.

Il risultato finale non tragga in inganno, il 3-0 è troppo largo e penalizza oltremodo un Rende in partita sino al momento della doppia inferiorità numerica.

Ovviamente con la complicità di un Manfredonia nervoso e poco lucido nei fraseggi. Cinque e De Angelis schierano lo stesso modulo: il 4-2-3-1. E’ più intraprendente il Rende, buoni i movimenti con e senza possesso palla. Ma manca un finalizzatore lì davanti. Musacco è l’uomo più pericoloso, specie sui calci piazzati. I sipontini soffrono in mezzo al campo, le punte si muovono poco e sono isolate.

Due le emozioni di rilievo nella prima frazione: al 35’ Musacco costringe Leo alla respinta in tuffo, un minuto più tardi parte un siluro di un attaccante biancorosso che quasi zittisce il “Miramare”. Al 48’ la replica locale con Carminati che spreca una grande occasione a tu per tu con Greco da ottima posizione. Perfetto ed eloquente lo 0-0 del parziale di gara.

Il Rende conserva il pallino del gioco nella ripresa, ma dal 49′ è in 10 per l’ingenuità di Caridi. A questo punto è Russo show, con Musacco sempre molto attivo. E’ proprio Russo a sfiorare l’incrocio dei pali su punizione. Al 69′ il Donia fa centro: Papagno scodella al centro un preciso cross che Carminati di testa indirizza in fondo al sacco…è bolgia!

Lo stesso Carminati si vede negare il bis da uno straordinario intervento di Greco al 72′. Tre minuti più tardi è ancora Russo protagonista di una conclusione da distanza ravvicinata, ma stecca clamorosamente. Musacco si lascia prendere dal nervosismo e lascia i suoi in 9 tra i fischi assordanti dell’ex pubblico amico. Ma il Rende è tenace e ancora con l’indomito Russo sfiora il clamoroso 1-1 ma Leo c’è…

Il finale è tutto di marca sipontina, ma in 11 contro 9, e prima Carminati e poi Trotta, su rigore, fissano il punteggio sul 3-0.

Onore al Rende, che esce a testa alta, applausi per il Manfredonia che vola in finale!

Manfredonia (4-2-3-1): Leo, Rinaldi, Papagno, Pollidori (85’ Totaro), D’Arienzo, Corbo, Portosi (45’ Scarano), Romito, Di Pinto, Trotta, Carminati (85’ Stoppiello). A disposizione: Della Torre, Quitadamo, Vairo, Simone. All. Cinque

Rende (4-2-3-1): Greco, Miceli, Gambi, Leta (69’ Maniero), Barca, Caridi, Chiari (46’ Grisolia), Di Finizio, Gallo, Musacco, Russo. A disposizione: Ferraro, Irace, Caputo, Copponi, Groves. All. De Angelis

Arbitro: Sig. Bertelli di Busto Arsizio
Assistenti: Cantiani di Venosa e Cappiello di Matera
Marcatori: 67’ e 80’ Carminati, 83’ Trotta (rig.)
Ammoniti: Pollidori, Greco, Miceli, Chiari, Russo
Espulsi: Caridi, Musacco e D’Arienzo
Note: presenti sugli spalti circa 3500 spettatori con piccola rappresentanza ospite. Giornata soleggiata e campo di gioco in buone condizioni. Corners: 3-7; Recuperi: 3’+3’

Stefano Favale

San Severo già al lavoro
Primo passo confermare l’allenatore

Mr. Danilo Rufini

SAN SEVERO – Resta il problema dello stadio, ma il futuro del San Severo Calcio è già in costruzione. I giallogranata, che hanno raggiunto la promozione in Serie D, hanno come obiettivo quello di rimanere nella serie nazionale il più a lungo possibile e magari, tentare quanto prima la scalata alla categoria superiore.
Il primo passo del calciomercato del San Severo è confermare l’allenatore, Danilo Rufini. Tecnico riconfermatissimo anche se ad oggi non c’è stato un vero e proprio comunicato della società che, da questa stagione, deve quantomeno interagire con la stampa attraverso dei comunicati ufficiali. Rufini resta, ci mancherebbe altro. Il successo del San Severo nasce dal lavoro del tecnico, capace di costruire un gruppo unito e creare un buon calcio caratterizzato da una difesa compatta e un gioco veloce e offensivo tanto da avere un attacco che segna a raffica. Il San Severo, probabilmente, punterà molto sulle qualità degli uomini che in questa stagione hanno fatto la differenza e cercherà di trattenere i giovani talenti che hanno sospinto la squadra di Rufini verso l’alto. Difficilmente resterà il portiere Pizzolato che ritornerà al Foggia Calcio che ne detiene il cartellino.
La società giallogranata, intanto, potrebbe disporre di una grande solidità economica con l’arrivo di altri imprenditori che si dicono pronti a far parte del progetto-calcio. Il tecnico Rufini, a quanto è trapelato, pare abbia ha chiesto garanzie sul calciomercato per dimostrare il suo valore nel campionato nazionale. La dirigenza ha cominciato a sondare il mercato e a quanto pare sembra aver portato a termine già un primo colpo in vista della prossima stagione. Voci di corridoio vedrebbero, infatti, i giallogranata verso il ritorno di David Trovato. Per il giocatore italo-americano si tratterebbe di un ritorno al ‘Ricciardelli’, dopo un anno trascorso al San Gallo, in Svizzera, in seguito alla vittoria dei play off di Promozione pugliese ottenuti proprio con la maglia del San Severo. Sempre per il reparto difensivo si parla di un interessamento dei dauni verso Gennaro Simonetti, ex Fortis Trani, intravisto nella città dei campanili nei giorni della festa promozione. Se ne saprà di più nelle prossime settimane, intanto il tecnico Rufini sta vagliando le prestazioni di alcuni Under sul terreno del Ricciardelli.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Periodo di silenzi per l’Audace Cerignola
Comunicato dei tifosi

Tifosi Audace Cerignola

Tifosi Audace Cerignola

Cerignola – Periodo di silenzi in casa del Cerignola, ma sono i club organizzati a scendere in campo per chiedere chiarezza sul futuro della loro squadra con un comunicato che, tra l’altro, ripercorre le ultime stgioni della società gialloblu.
Ci ritroviamo a fine stagione a raccontarci sempre le stesse cose – si legge subito nel comunicato –: errori, presunzioni e facilonerie degli ingegneri del calcio cerignolano che hanno sfornato un’altra serie di suicidi sportivi. A partire dalla buffonata del ritiriamo la squadra perchè ci contestate fino all’under 18 ancora in campo a Manfredonia, al posto della prima squadra, per gli stipendi non pagati. E’ la seconda volta in un anno ma questa volta in modo assai più grave visto che l’incontro “bucato” e’ stato il derby di Manfredonia dove sia per motivi storici che prettamente sportivi non potevamo mancare eppure non solo siamo andati a perder la faccia con un rotondo 9-0 ma soprattutto ci siamo scavati la fossa in previsione play-off riuscendo nell’intento di giocarci a causa di quel risultato il nostro futuro a casa loro e con tutti gli svantaggi del caso. Per non parlare di mister 10 sconfitte (13 stagionali) nonostante la mediocrita’ degli avversari – si continua a leggere nel comunicato dei tifosi organizzati – ma i nostri lungimiranti dirigenti non potevano aver sbagliato nell’esonerare mister Gigi Trallo ed allora che Pizzulli resti al suo posto, nonostante il record di sconfitte, fino all’ultimo secondo della stagione. Ancora allenamenti saltati e questa volta non prima di una qualsiasi partita ma prima della semifinale nazionale di Coppa Italia. In sintesi – rimarca la tifoseria organizzata – ancora tempo e soldi buttati quelli nostri che seguiamo, sia pure con orgoglio, una squadra senza un minimo progetto ma soprattutto quelli di appassionati che non si rendono conto che senza professionalita’ e competenza non saliremo mai perchè perdere la serie D 5 volte in 3 anni non puo’ essere solo questione di sfortuna. E’ il momento – concludono i tifosi nel comunicato – quindi che il dg De Cosmo vada via sul serio e porti con sè i suoi collaboratori perchè nonostante il nostro calore e la nostra intramontabile passione con loro il calcio a Cerignola è già morto“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

U.S.D. San Severo
alle prese con il problema ‘Ricciardelli’

Antonio Pio Cristino sanseverosport.com

Festeggiamenti, mercato e nuove forze societarie per affrontare al meglio il campionato di serie D, queste sono e saranno le priorità dell’estate in casa U.S.D. San Severo, ma al di sopra di tutto si pone una questione che rischia di deflagrare, l’agibilità dello stadio Ricciardelli.

Il San Severo infatti rischierebbe di tornare a calcare i campi di un girone interregionale dopo diciotto anni di attesa, ma non nello storico impianto che ha visto dipanarsi l’intera sua parabola. In queste ultime settimane di maggio, la dirigenza Marino è a stretto contatto con gli emissari della Lega per una serie di sopralluoghi presso il campo sportivo sanseverese, allo scopo di scongiurare qualsiasi pericolo di divieto. Tuttavia è inevitabile che il ‘Ricciardelli’ avrà bisogno almeno di una messa a nuovo, se vorrà essere lo scenario casalingo della prossima stagione giallogranata.

Raffaele Florio, uno dei dirigenti storici del sodalizio sanseverese, riassume così l’attuale stato della questione stadio.  “A noi interessa avere spogliatoi idonei e creare una struttura più capiente per gli spettatori, mettendo a norma il settore ospiti. In serie D ospiteremo infatti squadre blasonate come il Monopoli. Le priorità sono queste, mentre è relativa la questione della riqualificazione dell’intera zona all’interno della quale rientrerebbe il campo sportivo, e per la quale sono stati stanziati i fondi regionali”. I lavori di richiesta di messa a norma del Ricciardelli dunque inerirebbero principalmente i servizi. A riguardo i vertici della società rilevano l’assenza di una risposta dell’Amministrazione comunale. “Il Comune – continua ancora il dott. Florio – si stava interessando tramite l’Assessore allo sport Bentivoglio, ma i loro tempi non coincidono con i nostri. Abbiamo l’esigenza di ottenere l’idoneità dell’impianto entro i prossimi tre mesi. Anche da questo può prevedersi la costruzione di una squadra che, come sarebbe nelle nostre intenzioni, competerebbe fin da subito per posizioni di prestigio in serie D.  Ad oggi non ci sono stati passi avanti da parte degli amministratori. Noi stiamo aspettando e il nostro sfogo è un incentivo a muoversi, una dichiarazione di stimolo”.

Se però non si riuscisse ad uscire dall’impasse? “Il presidente Marino sta pensando di agire da solo se gli sarà possibile e nel limite delle sue possibilità. Valuterà la questione anche a livello regionale e noi tutti saremo disposti a dare una mano, anche se non sarebbe giusto che dei privati si sostituissero alle Amministrazioni”.

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Rende – Manfredonia 1-2
Interviste post gara

Interviste al Presidente del Manfredonia Calcio Antonio Sdanga,  all’allenatore del Manfredonia Calcio Franco Cinque  ed all’allenatore del S.S. Rende Stefano De Angelis, dopo l’andata della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza, vinta dalla sua squadra per 2-1 contro il Rende.

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Rende – Manfredonia 1-2
Sintesi della gara

Il sogno del Manfredonia di approdare in serie D e quindi di confrontarsi con il Foggia ed il San Severo, potrebbe presto diventare realtà. I ragazzi di mister Cinque hanno espugnato Rende in rimonta. Al vantaggio casalingo di Gallo, hanno risposto Pollidori prima e Di Pinto dopo su calcio di rigore. La gara di ritorno si svolgerà il 2 giugno al Miramare”
Servizio della partita tra il Rende e il Manfredonia nell’andata della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza vinta dai sipontini per 2 – 1.

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