Taranto, salgono le quotazioni di mister Feola per il nuovo allenatore

In casa Taranto salgono le quotazioni di mister Feola, un profilo che piace al ds Pagni ma anche alla piazza, mentre resta alto (anche se, sembra, poco praticabili) il desiderio verso Giacomarro e Calabro.

Rigoli e Orlandi, gli altri nomi che circolano da giorni completano l’elenco dei “papabili”, anche se qualche altro nome, cercato e apprezzato, è stato già depennato dalla lista di Pagni. La valutazione del progetto, l’incertezza del futuro prossimo del calcio in generale dovrebbero diradare le nebbie e concretizzare un altro tassello fondamentale.

Concluso il Consiglio della LND. Ecco le decisioni.

 È arrivato il comunicato del Consiglio direttivo della Lnd, con le decisioni, che di seguito riportiamo.

“Uno stanziamento pari a 10 milioni di euro. Si tratta del dato più rilevante emerso nell’ultimo Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. La riunione del massimo organismo della LND, che si è svolta presso il Salone d’Onore del CONI, e che si è aperta con il saluto del capo dello sport italiano Giovanni Malagò, ha sancito la disponibilità di 7 milioni di euro per agevolare le società a proseguire l’attività nella stagione 2020/2021 e di restanti 3 milioni che verranno destinati alla valorizzazione dei giovani partecipanti alle competizioni dilettantistiche. “Si tratta di risorse messe a disposizione nell’ambito della Lega Dilettanti – ha commentato con soddisfazione il Presidente della LND Cosimo Sibilia – Abbiamo raggiunto così un primo importante obiettivo, mettendo in sicurezza le attività della nuova stagione e garantendone la ripresa. Un’operazione resa possibile grazie alla posizione di dialogo con il mondo dello sport mantenuta dalla LND nel corso dell’emergenza. Una posizione che ha permesso al movimento dei Dilettanti di essere presente e protagonista in tutte le sedi istituzionali. Mancano all’appello altre forme di sostegno al calcio di base: confido arrivino presto dopo i numerosi annunci da parte delle autorità governative”

Nel corso del Consiglio Direttivo sono state affrontate le tematiche tecnico-sportive e amministrative relative ai campionati e alle competizioni della stagione 2020-2021.

Per quanto attiene la conclusione dei campionati organizzati dai Comitati Regionali, il Consiglio Direttivo si è espresso per un blocco delle retrocessioni, in relazione ai campionati dalla Promozione sino alla Seconda Categoria, in tutte quelle realtà territoriali che presenteranno situazioni di vacanza di organico e, comunque, in presenza di situazioni particolari che hanno caratterizzato la stagione che si sta per concludere. Dette decisioni, lasciate all’autonomia dei singoli comitati regionali, dovranno poi essere ratificate in occasione del prossimo Consiglio Federale della FIGC.

Per quanto attiene il calcio a 5, la Divisione avanzerà una proposta relativa alla limitazione delle squadre da retrocedere per i campionati nazionali conforme alla previsione dell’articolo 49 delle NOIF, così limitando ad 1 retrocessione per ogni campionato. Anche tale richiesta dovrà essere vagliata nella prossima riunione del Consiglio Federale.

Per quanto riguarda il campionato di Eccellenza, preso atto di quanto deciso in occasione dell’ultimo Consiglio Federale, si darà luogo a una sola retrocessione per ciascun girone. Il Consiglio Direttivo ha infine delegato il Presidente della LND e i responsabili dei Dipartimenti e della Divisione C5 di provvedere all’individuazione dei criteri e alla compilazione delle classifiche relative ai campionati 2019/2020 nel rispetto delle indicazioni fornite all’uopo dal Consiglio Federale.”

Dalla D alle serie minori: è il giorno del Direttivo LND. Seguilo LIVE con noi!

E’ il giorno della verità nei campionati dilettanti. Il consiglio Federale di Lunedì aveva dato mandato a Sibilia ed alla sua LND di decidere in autonomia i criteri per la conclusione dei campionati dilettantistici e di settore giovanile.

14.30. Con riferimento ai campionati dalla Promozione alla III Categoria, i verdetti potrebbero non arrivare oggi, in quanto ci sarà bisogno di decisioni prese di concerto tra LND e singoli comitati territoriali. Sempre ieri, infatti, la FIGC ha attribuito una delega “alla Lega Nazionale Dilettanti ed alle sue articolazioni territoriali al fine di stabilire i criteri relativi alla determinazione delle classifiche all’esito della definitiva interruzione delle medesime competizioni, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra, con possibilità di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici dei campionati della prossima stagione sportiva 2020/2021

13.00. Ancora una volta a farla da padrone sarà il merito sportivo: salvo sorprese, infatti, dall’Eccellenza in giù le prime di ogni campionato al momento della conclusione saranno promosse nella categoria superiore. Più delicata la questione delle retrocessioni: ormai certa l’ufficialità delle retrocessione delle ultime quarte di ogni girone della Serie D all’Eccellenza; tanti club, invece, chiedono il blocco delle retrocessioni nei campionati regionali.

13.30. Andiamo a scoprire, in attesa delle prime indiscrezioni, quali sono i punti all’ordine del giorno del Consiglio LND: a) modalità di conclusione della Coppa Italia di Serie D 2019/2020, ferma alla mancata disputa della finalissima tra Fasano e Folgore Caratese; b) date del calciomercato riservato ai Dilettanti e le date di inizio e di conclusione del prossimo campionato di Quarta Serie e della Coppa Italia di Serie D 2020/21; c) impiego degli “Under” nella prossima stagione; d) verdetti conclusivi di tutti i campionati regionali e provinciali, dall’Eccellenza alla Terza Categoria, oltre ai vari tornei gestiti dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC; e) requisiti e modalità relative ai ripescaggi, che in ogni caso non saranno indicati giovedì 11, ma probabilmente durante i consigli regionali.

13.45 Registriamo, intanto, le parole di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, il quale, ospite di gianlucadimarzio.com si è espresso sul tema dei ripescaggi, che interessa da vicino il Foggia e la Serie D: “In C ci saranno i playout, poi nella fase successiva attraverso le riammissioni ed i ripescaggi, le squadre che pagheranno pegno con la retrocessione possono rientrare. Ci saranno prima le riammissioni e poi i ripescaggi, e in questi ultimi, per il criterio di alternanza, parte prima la Serie C, visto che lo scorso anno partì prima la Serie D. Quindi avranno un’ulteriore possibilità di rientro”.

14.00. Per l’Eccellenza dovrebbe disporsi la promozione d’ufficio delle prime in classifica e la retrocessioni di chi occupa, per ogni girone, gli ultimi posti della graduatoria, in base al numero di retrocessioni previsto a inizio anno. Ieri, infatti, la FIGC aveva dato precise linee guida per i campionati organizzati dalla LND: “In relazione al Campionato di Eccellenza, organizzato dalla L.N.D. a livello Territoriale, attesa la diretta connessione con il Campionato di Serie D, devono applicarsi i medesimi criteri (…) pertanto, saranno promosse al Campionato Nazionale di Serie D le prime classificate in ogni girone e retrocesse al Campionato di Promozione, nell’ambito dei rispettivi Comitati Regionali, le Società nel numero previsto da ogni singolo Comitato Regionale per i rispettivi gironi di propria competenza”. Adottando siffatto criterio nel campionato di Eccellenza Pugliese, i verdetti sarebbero i seguenti: Molfetta Calcio promosso in Serie D; ASD San Marco, Alto Tavoliere San Severo e Fortis Altamura retrocesse in Promozione.

17.45. È arrivato il comunicato del Consiglio direttivo della Lnd. Le decisioni qui:

Taranto, nome nuovo per la panchina rossoblù

Il neo direttore sportivo del Taranto, Danilo Pagni, ex Acr Messina, sta valutando diversi profili per la panchina in vista della prossima stagione. Secondo “Studio 100” non c’è solo Antonio Calabro (Viterbese) tra i papabili.

Il nome nuovo è quello di Massimo Costantino, nell’ultima stagione all’Fc Messina in Serie D e che in passato ha guidato Vigor Lamezia, Vibonese e Torres in Serie C. Costantino era stato sollevato dall’incarico dal club del presidente Arena l’11 novembre, una settimana dopo aver vinto per 3-0 la stracittadina con l’Acr.

Tecnico e calciatori: le idee di Pagni per il prossimo Taranto

Danilo Pagni ha già le idee chiare. Per il nuovo DS arrivare a Taranto in piena contestazione non è un problema, il programma che verrà portato avanti punta proprio a ritrovare il feeling perso con la tifoseria. La carica del dirigente calabrese è alta, il quadro della situazione chiaro: occorre ricostruire una base tecnica, ma prima di ciò ristabilire tranquillità e compattezza all’ambiente.

Pagni ha rilasciato dichiarazioni in proposito, affermando che sarà proprio la compattezza una delle armi vincenti di questo Taranto, dove allenatore e squadra saranno blindati e protetti dalle pressioni esterne. A proposito dell’identikit dell’allenatore, Pagni punta su un profilo di autorevolezza. Il nuovo tecnico dovrà guidare i suoi ragazzi facendo valere qualità tecniche ma anche di personalità e di carattere. I nomi che sono circolati negli ultimi giorni, e che sembrano i più acreditati, sono quelli di Rigoli e Orlandi, anche se non è mai tramontata l’idea di Calabro. Nonostante le decise smentite di tutti gli interessati, nel gioco delle parti, dovrebbe essere proprio uno di questi tecnici il più accreditato a sedere sulla panchina dei rossoblù.

L’ex DS del Gallipoli conosce bene l’ambiente di Taranto, anche nei suoi momenti più accesi e sa che l’unica ricetta, a tutte le latitudini, è quella della vittoria. Anche la rosa del Taranto della prossima stagione sarà un mix di esperienza, personalità, giovani di valore e qualche scommessa: Pagni non è nuovo nel rivalutare giocatori o nello scovare talenti e punterà proprio su questo per dare identità alla rosa degli jonici.

Nel frattempo la società, nella persona del presidente Massimo Giove, cerca di stemperare alcune tensioni, come nel caso dei rapporti con la APS Taras: la richiesta di ottenere a titolo gratuito l’attuale logo del Taranto con la promessa e l’impegno di non cambiarlo fin quando ci sarà lui al timone della società, può essere un primo passo verso il riavvicinamento con una parte importante della rappresentanza della tifoseria. Piccoli passi che, nella bufera della contestazione, possono essere un segnale importante di distensione.

Taranto, il neo ds Pagni: "No ai proclami, ma non vogliamo solo partecipare. Giove è…"

Dopo l’accordo con il Taranto Fc, ecco l’intervista realizzata ad Dodicesimo Uomo al nuovo direttore sportivo rossoblù Danilo Pagni.

Direttore buonasera. Innanzitutto bentornato. Come mai Taranto nonostante l’interesse nei tuoi confronti di clubs di categoria superiore?
“Ho accettato Taranto innanzitutto perché avevo un capitolo aperto con i rossoblu, dato che dopo quella bellissima salvezza ottenuta a Sorrento nel 2009 sono stato scippato della possibilità di continuare con quella squadra a causa della cessione della società da parte di Blasi, che reputo un grandissimo presidente. È vero che ho avuto contatti con alcune società di B e C, Trapani e Feralpisalò, ma sono stato convinto dal progetto presentato dal presidente Giove e dal mio carissimo amico Galigani.”

Si vociferava che il tuo ingaggio fosse vincolato ad un eventuale ripescaggio in C.
“Questo è nato dal fatto che all’inizio si era parlato in quest’ottica, ma poi Giove e Galigani sono stati “bravi” a convincermi anche per la D.”

Che idea ti sei fatto della contestazione che c’è nei confronti della proprietà?
“Anche con Blasi c’era contestazione e che contestazione, i tifosi hanno ragione ad essere delusi, ma come sempre dico che bisogna stringersi attorno e fare quadrato, le vittorie non si ottengono mai da sole.”

Come hai trovato Giove, l’hai visto colpito dalla contestazione?
“No tutt’altro, Giove è motivatissimo, l’ho trovato combattivo e convinto.”

Attorno alla tua figura Giove vuole costruire un progetto triennale, hai intenzione di illustrarlo attraverso una conferenza stampa?
“È una domanda che va posta alla società ed all’addetto stampa. Un progetto triennale che porti ovviamente risultati positivi, che poi è nell’interesse di tutti.”

Non potresti anticiparci qualcosa? Il Taranto in D partirà per vincere?
“Non voglio fare proclami e promesse. Dico solo che il Taranto non può limitarsi a partecipare.”

Hai seguito le vicende del Taranto in questa ultima stagione, perché è naufragato tutto nonostante Ragno ed una squadra sulla carta molto forte?
“Non lo so, non voglio ficcare il naso o fare commenti sul lavoro di altri, era una buona squadra, ma non ho idea dei motivi per cui non si è fatto bene.”

L’impressione dal di fuori era che mancava un uomo forte che tenesse in pugno la situazione…
“Ripeto, non posso parlare di cose che non conosco…”

Ripescaggi, campionati Regionali e giovanili: si attende il Consiglio LND. 

Il Consiglio Federale ha accolto le proposte avanzate della Lega Nazionale Dilettanti, confermando la promozione delle prime dei nove gironi del campionato di Serie D, così come le quattro retrocessioni di ciascun raggruppamento in Eccellenza.
C’è però ancora un mondo dilettantistico ancora sospeso: le squadre in attesa di ripescaggio, (Foggia in primis nel girone H di Serie D), i campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria (categorie regionali e provinciali) e l’attività di settore giovanile.
Con riferimento a detti campionati, la FIGC ha conferito una delega alla Lega Nazionale Dilettanti per determinare le modalità di conclusione della stagione 2019-2020.
In tal senso, l’11 giugno  è previsto il consiglio direttivo della LND che individuerà i criteri per l’adozione dei ripescaggi in Serie C e per promozioni e retrocessioni dall’Eccellenza in giù.

Poi, a partire dal 12 Giugno, di concerto con il comitato pugliese guidato da Tisci, la LND decreterà per i campionati regionali le promozioni e, forse ed anche, le retrocessioni. Proprio così: il  leit-motiv del Consiglio Federale di ieri è stato “la stagione si conclude in base al merito sportivo“.  Non è  quindi utopico pensare che le decisioni della LND per i campionati dilettantistici minori siano omogenee a quelle adottate anche per il Campionato di Serie D

LND, Sibilia: "Ha vinto la nostra linea. Proposte lineari e trasparenti"

Il Consiglio della FIGC ha accolto in toto le proposte della LND: il massimo organo federale ha disposto la promozione delle prime dei nove gironi del campionato di Serie D e le quattro retrocessioni di ciascun raggruppamento in Eccellenza, il tutto tenendo conto delle classifiche cristallizzate al momento dello stop alle competizioni. Per quanto riguarda l’attività giovanile e regionale, la FIGC ha dato delega alla Lega Nazionale Dilettanti a determinare le modalità di conclusione della stagione 2019-2020. 
Così si è espresso il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia: “nessuna sorpresa dalle decisioni del Consiglio Federale. Ha prevalso la coerenza, la stessa che ha animato le scelte della LND sin dall’inizio dell’emergenza – ha aggiunto il numero uno della Lega Dilettanti – era importante dare prova di compattezza, gettando così le basi per una ripartenza sicura e decisa. Tutte le nostre proposte sono state accolte perché lineari e trasparenti. Ora ci aspetta un ultimo passaggio in Consiglio Direttivo per completare il quadro con le attività dei Comitati Regionali. Poi sarà tempo di pensare finalmente alla nuova stagione”.

Consiglio Federale concluso. Dalla Serie A ai Dilettanti, ecco i verdetti. A breve le ufficialità

Dopo quasi due ore di lavori, è terminato il Consiglio Federale di oggi.

In Serie A il Lecce dovrà giocarsi la salvezza sul campo. La massima serie riprenderà il 20 Giugno. Ma sono pronti già piani B e C, in caso di nuovo stop causa Covid. Il piano B prevede la disputa di playoff e playout per assegnare scudetto e retrocessioni; il piano C prevede una classifica virtuale stilata grazie ad un algoritmo. In questo caso però non verrebbe assegnato lo scudetto, ma solo disposte le qualificazioni alle coppe e quelle squadre retrocesse.
In Serie C Bari, Monopoli e Francavilla torneranno in campo per disputare i playoff, il Bisceglie si giocherà la salvezza ai playout. Promosse d’ufficio in Serie B Monza, Reggina e Vicenza. Retrocesse le ultime di ogni girone, Gozzano, Rimini e Rieti scendono in Serie D. Altre sei retrocessioni matureranno dai playout.

Serie D – Non c’è ancora l’ufficialità, ma al Bitonto manca davvero poco alla promozione in Serie C. Può sorridere il Foggia, che vede aumentare le speranze di promozione, visto il mancato blocco delle retrocessioni. Da valutare ancora la situazione in coda alla classifica, con il Nardò a forte rischio Eccellenza.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti.


Live
14.19 . Dopo circa due ore è terminato il Consiglio Federale: bocciata la proposta sul blocco delle retrocessioni. Decretato lo stop definitivo al campionato di Serie A femminile. La Serie C riprenderà con i play-off e play out. Promosse in Serie B le prime dei tre gironi. Per tutte le decisioni, leggi qui:

Ore 13.35. Secondo quanto riferito ancora una volta da Sky Sport, passa la linea Gravina: niente blocco delle retrocessioni.

Ore 12.45. In attesa dei primi aggiornamenti, salvo sorprese, ci dovrebbero essere le retrocessioni in tutte le categorie dalla A alla Serie D. Conseguentemente dovrebbe scongiurarsi il pericolo del blocco dei ripescaggi. In massima serie, in caso di nuovo stop, il presidente della FIGC potrebbe proporre la disputa di playoff e playout, con il Lecce che si troverebbe a giocarsi la stagione in spareggi secchi.

Ore 12.00 – Intanto alle ore 12.00 è partito il consiglio federale. Secondo quanto si apprende da SkySport sono presenti fisicamente il presidente FIGC Gravina, Lotito, Lo Monaco, i presidenti di Lega A (Dal Pino) e Lega Pro (Ghirelli), LND (Sibilia) ed AssoAllenatori (Ulivieri), con le altre componenti che sono invece collegate in video conferenza.

Taranto, confermato l'incontro con Pagni. In mattinata si può chiudere ed ufficializzare

Nella giornata di ieri era circolata la voce di un potenziale accordo tra Danilo Pagni ed il Trapani a scapito del Taranto FC 1927. Nonostante la fonte autorevole della notizia, la sensazione è sembrata più un’azione di disturbo e per questo abbiamo cercato conferme.

Contattata sia la società del Taranto FC 1927 che lo stesso Danilo Pagni dalla redazione di giornalerossoblu, le parti hanno rimarcato che per lunedì mattina alle ore 10 ci sarà l’incontro definitivo. Una sora di dentro o fuori, che oltre all’ex dirigente del Gallipoli, vedrà la presenza di Massimo Giove, presidente del Taranto e del consulente Vittorio Galigani. Le sensazioni affinché l’accordo vada in porto al momento sono positive. Bisogna solo attendere, come ci disse nel corso di un’intervista lo stesso Pagni, perché se saranno rose fioriranno.

Taranto, Pagni già all'opera: i nomi sul taccuino per il prossimo mister

Danilo Pagni dovrebbe sottoscrivere il contratto col Taranto il prossimo 8 giugno, data in cui è in programma anche il Consiglio Federale che sancirà definitivamente il rinvio della riforma dei campionati alla stagione 2021/2022. Il diesse calabrese è pronto a ripartire dalla serie D legandosi al club rossoblù che gli ha messo sul piatto un’allettante proposta triennale per aprire un nuovo ciclo. Giove e il suo fido Galigani ritengono Pagni la figura giusta per provare a vincere il sempre ostico girone H riportando il Taranto nel calcio che conta. Una volta ufficializzato il direttore sportivo, sarà il turno del tecnico. Giacomarro è un nome ricorrente, un profilo di spessore che intriga da tempo al pari di Calabro e Auteri, tutti allenatori vincenti e legati in qualche modo a Pagni.

Fra i tre, Giacomarro potrebbe nutrire maggiori possibilità in virtù dello stretto rapporto d’amicizia con Pagni (non sarebbe un ostacolo insormontabile il vincolo col Picerno) ma non mancano le alternative. Si guarda con interesse anche a Rigoli e al sempreverde Orlandi senza trascurare due new entry. Piacciono Costantino (l’ultima esperienza a Messina) e Longo (ex Cavese e Caratese) che ha come secondo l’ex rossoblù Migliaccio. Nel frattempo, la Figc ha istituito il Fondo Salva Calcio con una dotazione da 21,7 milioni di euro per alleviare dalla B in giù la crisi del sistema calcio, messo a dura prova dall’emergenza Covid-19. Per diventare operativo il Fondo dovrà passare, lunedì prossimo, attraverso l’approvazione del Consiglio Federale. 5 milioni del Fondo sono destinati alla Lnd che potrà disporre di risorse per gestire al meglio la ripresa delle attività.

Il Taranto si muove tra il futuro allenatore e le riconferme

Giorni importanti in casa Taranto. Diventa sempre più concreta l’ipotesi Pino Rigoli che è legato al Rende fino al 30 giugno ma, visto l’ottimo rapporto con Danilo Pagni, il tecnico messinese potrebbe arrivare in riva allo Ionio qualora l’ex Ternana dovesse ricoprire nuovamente la carica di DS. Lunedì 8 Massimo Giove dovrebbe incontrarlo per definire gli ultimi dettagli che riporterebbero l’ex direttore sportivo della Ternana a Taranto.
Si comincia anche a parlare di eventuali riconferme tra i calciatori. Non dovrebbero essere più di quattro o cinque ma tutto dipenderà dal nome che verrà scelto per la panchina. Nel frattempo non sono mancate parole d’amore per la città da parte di Leo Guaita, l’esterno offensivo ha dato priorità al Taranto per la prossima stagione, stesso discorso per Stefano Manzo che resterebbe volentieri e anche la dirigenza sarebbe favorevole.
Discorso diverso per Genchi, più volte ribadito il forte legame che lo lega a Taranto, l’attaccante ha recentemente dichiarato che resterà solo se sicuro di rientrare nel progetto tecnico. Non sono da escludere altre riconferme, qualora il consiglio federale accettasse la proposta della LND di considerare under le stesse classi utilizzate nella passata stagione, potrebbero vestire ancora la casacca rossoblù anche Sposito e Marino.

Fondo "Salva Calcio": dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati

Il Comitato di Presidenza della Figc ha annunciato di aver istituito, su proposta del Presidente Gabriele Gravina, un il Fondo Salva Calcio. Si tratta di 21 milioni e 700 mila euro di aiuti destinati a: calcio femminile, Serie B, Serie C e LDN. Lo stanziamento, che per diventare operativo dovrà passare lunedì prossimo attraverso l’approvazione del Consiglio Federale,  è diretto ad aiutare i club professionistici e dilettantistici che stanno patendo il mancato incasso ai botteghini.

Il fondo sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati al sostegno delle società della Lega di Serie B ed altrettanti saranno messi a disposizione dei club di Lega Pro; sempre 5 milioni verranno destinati ai club  appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti. Al calcio femminile sono invece stati destinati 700mila euro.

Infine, 3 milioni di euro saranno destinati ai calciatori in difficoltà e la stessa cifra è stata stanziata anche per allenatori, assistenti tecnici e preparatori.
Per il presidente Gravina si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti e che appresenta una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.

Bisogna attendere il consiglio di Lunedì per comprendere come sarà possibile accedere ai fondi.

Taranto, a giorni sarà ufficializzato Pagni. Idee chiare per la panchina

Massimo Giove e Danilo Pagni si sono dati appuntamento nei prossimi giorni per ufficializzare la nuova avventura del DS ex Ternana. Impressionato positivamente da una nuova avventura in riva allo Jonio, Pagni è il candidato numero uno al ruolo già ricoperto in era Blasi: la società conta di poter chiudere l’accordo e poter ripartire ricostruendo l’area tecnica dopo l’addio di De Santis e Panarelli.
L’arrivo di Pagni cambia gli scenari sul toto-allenatore, che vedono un ritorno di fiamma per Giacomarro (che il Picerno vorrebbe trattenere) ma un altro nome importante è quello di Auteri, (attualmente al Catanzaro) anche se è difficile arrivare al tecnico ex Gallipoli e Matera. I nomi più papabili sono quelli del lombardo Nevio Orlandi della Vibonese e di Pino Rigoli, quest’anno a Rende e una carriera da allenatore spesa prevalentemente tra Sicilia e Calabria.
A seguire la società inizierà a valutare le conferme dei calciatori (da non sottovalutare che la LND ha proposto considerare under le stesse classi di questa stagione (1999, 2000, 2001) e preparare la nuova stagione, della quale si avranno le prime indicazioni dal prossimo consiglio federale.

Taranto, Genchi: "In D c'è chi non arriva a 800 euro. Con il blocco, vantaggi alle società"

Giuseppe Genchi, capitano del Taranto, ha rilasciato un’intervista ai colleghi di giornalerossoblu:
CORONAVIRUS – “Sono riuscito a lavorare da casa, avendo molto spazio, per non perdere la forma fisica. Ho seguito i programmi del preparatore e quando si è chiusa ufficialmente la stagione mi sono adeguato in altro modo. Il calcio ci manca e siamo delusi per le decisioni prese, ma in questo momento la viviamo in maniera più serena, anche vedendo i dati dell’emergenza che migliorano giorno dopo giorno. Il calcio in momenti del genere passa in secondo piano”.
DECISIONI – “Bloccare gli stipendi in tutti i campionati dilettantistici è assolutamente sbagliato. Per bloccare un’intera categoria bisogna avere delle soluzioni in partenza, anche perchè sappiamo bene che i compensi in queste categorie non sono neanche lontanamente paragonabili a quelli dei professionisti. C’è gente che non arriva a guadagnare neanche 800€ al mese e deve mantenere una famiglia. La Serie D tra l’altro non ti permette di svolgere un altro mestiere, in quanto gli allenamenti sono identici alle categorie professionistiche. La cosa che ci fa più male è vedere che a breve riapriranno anche i campetti e si potrà giocare a calcetto, la differenza tra una partita di Serie D ed una partita tra amici è inesistente perchè si verrebbe comunque a stretto contatto. Questo ci ha lasciati senza parole. Se non ci fossero state tali contraddizioni ci saremmo rassegnati a questa situazione ma in questa maniera è quasi una presa in giro. E’ chiaro che la maggior parte delle società hanno dei vantaggi in questo blocco dei campionati perchè le squadre che avevano già raggiunto la salvezza hanno potuto risparmiare tre mesi di stipendi, quelle in testa sapevano già di andare in Serie C e magari anche le squadre in griglia playoff non hanno mai avuto il reale interesse di ricominciare in quanto sappiamo che gli spareggi non servono a niente. E’ logico che la quasi totalità delle squadre abbia pressato verso la chiusura anticipata, penalizzando i calciatori ma anche le squadre che non hanno potuto lottare per il proprio obiettivo”.
PAGNI – “Non lo conosco personalmente ma so quello che ha fatto nel mondo del calcio e le vittorie che ha conquistato parlano da sole. Penso che sia un nome importantissimo per Taranto ma non so quanto siano solide le basi, un incontro può voler dire tante cose. Mi auguro che possa arrivare perchè se si punta su un direttore del genere penso sia ovvio che si vorrà fare qualcosa di importante”.
PERMANENZA – “Sono sei anni che mi chiedono se mi faccia piacere restare a Taranto ed io rispondo sempre nello stesso modo. E’ dal mio primo anno che mi sento legato a questa città perchè mi ha dato tantissimo, la volontà di restare c’è sempre perchè ormai riportare il Taranto in C è diventata una questione di principio. Per venire a Taranto ho rinunciato ad offerte più importanti ed anche per la prossima stagione ho il mio mercato ma la volontà è quella di rimanere e non di certo per convenienza mia o della società. A Taranto il primo anno guadagnavo la stessa somma del secondo, dopo aver fatto ventisette gol e non ho mai preteso cifre astronomiche”.
CONTESTAZIONE – “Parlo con il cuore e con estrema sincerità: se dovesse arrivare una mia riconferma ma non sarò messo nelle condizioni di esprimermi al meglio me ne andrò perchè altrimenti farei il male del Taranto ma anche mio. La mia scelta è scontata e l’ho detta prima, se la società vorrà puntare ancora su di me ma la tifoseria non sarà di questa opinione e lo dimostrerà contestandomi o in altre maniere, andrò via. Sicuramente il rispetto della piazza va meritato, ma partire prevenuti perchè la scorsa stagione è andata male non mi permetterebbe di giocare come so e si troverà un’altra soluzione, lasciando il posto a qualcun’altro”.
ENTUSIASMO INIZIALE – “Quando c’è tanto entusiasmo tutto viene più facile. Ricordo bene il giorno della presentazione in cui fui atteso da tanti giornalisti e tanti tifosi contenti del mio ritorno. Penso che sia l’unico ricordo bello dell’annata. La stagione purtroppo sappiamo tutti com’è andata ed il giudizio si è ribaltato. Bisogna anche avere rispetto per la volontà della tifoseria, la gente si può stufare ed è un dato di fatto da accettare”.
RAPPORTO CON LA STAMPA – “E’ capitato spesso in passato che anche dopo una partita difficile almeno un calciatore andasse in sala stampa a parlare. Quest’anno purtroppo c’è stata una confusione generale e sono state tirate fuori notizie sbagliate: quando uno spogliatoio viene attaccato il rapporto di fiducia con la stampa viene a mancare. Io leggo poco perchè a Taranto è meglio fare così, però so che quest’anno sono state scritte notizie false ed interviste travisate. Il silenzio stampa è arrivato di conseguenza. Quando ci sono voci false di calciomercato non dev’essere il calciatore direttamente interessato a smentirla, ma qualcun’altro. E’ mancata la voce di qualcuno a negare queste notizie sbagliate, anche perchè per assurdo mi sarei trovato a smentire notizie che in realtà erano veritiere e magari ancora non si erano concretizzate. Sono mancate le smentite al momento giusto”.
RAPPORTO CON D’AGOSTINO – “Io ho la mia personalità e lui la sua. Personalmente andavo avanti per la mia strada e posso dire che non c’è mai stato uno scontro tra noi. A volte si fanno azioni per non scombussolare lo spogliatoio e se ci sono rami marci vanno tagliati, altrimenti finisce per rovinare tutta la pianta. Il ramo ad un certo punto della stagione era anche guarito ma poi è stato aggiunto altro veleno e la pianta ha iniziato a marcire. Inizialmente si era giunti ad una soluzione per compattare lo spogliatoio ma dopo un po’ sono ripartiti i “giochetti”. Lo spogliatoio è sacro e non si deve parlare alle spalle degli altri all’esterno, altrimenti va a finire come quest’anno in cui ad un certo punto non si è capito più niente. Se un giocatore da inizio novembre legge di dover andar via è normale che giochi con una mentalità sbagliata e senza voglia. Io in primis se so di dovermi cercare un’altra squadra cerco di essere prudente e di dare qualcosa in meno, anche per evitare infortuni. In una situazione normale ad inizio mercato viene comunicato ai giocatori interessati la possibilità di andar via e solo dopo averli venduti si parla con la stampa. Leggevo sui giornali tante cose private che nello spogliatoio non uscivano, non deve esistere una situazione del genere. Succede ovunque ed in tanti spogliatoi ma è dannoso per la squadra”.
CALCIOMERCATO – “Nella seconda parte della stagione la qualità è rimasta, ma la rosa era troppo corta. Siamo usciti indeboliti dal mercato. Quando si destabilizza uno spogliatoio non è facile e le notizie poi si sono rivelate false perchè per esempio io, Matute o Allegrini, che eravamo dati per partenti, siamo regolarmente rimasti come tanti altri”.
I MISTER – “Il mister Ragno ha fatto la squadra più forte degli ultimi anni per la categoria. Penso che questa squadra è pari solo a quella del mio primo anno a Taranto. Sono state fatte scelte ponderate ma spesso quando una squadra non si riesce a confermare sul campo, la colpa viene data all’allenatore. Penso però che quando si cambia un allenatore, il sostituto deve far collimare le proprie idee tattiche con la rosa a disposizione altrimenti si creano problemi. E’ successo proprio questo, con Panarelli che è stato costretto a mettere fuori ruolo tanti giocatori. Quando si sfruttano diversamente le caratteristiche dei giocatori è una scommessa: se da Genchi in un ruolo ci si poteva aspettare il massimo, in un altro si è trovato ad esprimersi al cinquanta percento”.
FUORI ROSA PER 24 ORE – “Il presidente capì male una mia affermazione, interpretandola in maniera fortemente diversa rispetto a quello che in realtà dissi. A dire il vero non fui mai messo fuori rosa perchè era già in programma un incontro chiarificatore che non durò neanche un quarto d’ora, fu un semplice fraintendimento”.

Taranto, si fa strada l'idea di un ritiro precampionato in città

Il coronavirus ha cambiato molte delle nostre abitudini e, almeno fino a quando non si troverà un vaccino, se si troverà, dovremo conviverci. Gli effetti nefasti del covid si sono riverberati in particolar modo in un settore come il calcio: partite senza la passione degli spettatori, niente abbracci tra calciatori dopo un gol e tanti controlli.
Proprio in virtù di questa nuove disposizioni, il Taranto starebbe pensando di far svolgere il prossimo ritiro pre campionato proprio in riva allo Ionio. I calciatori potrebbero essere ospitati per tre settimane al Relais Histò, dove svolgerebbero il lavoro aerobico per poi trasferirsi allo “Iacovone” nelle ore meno calde della giornata (anche in notturna) per riprendere confidenza con il pallone.
Ovviamente, si tratta solo di un’ipotesi perché la decisione definitiva verrà presa di concerto con il nuovo allenatore.

Taranto, qualcosa si muove. Sarà una settimana importante

La scorsa settimana per i nostri attentissimi lettori avevamo chiesto alla società di uscire allo scoperto, di far capire a tutti i tifosi e seguaci del Taranto quale impronta voleva dare la società di Massimo Giove alla nuova stagione, in un periodo di forti incertezze per il calcio in generale. Dare una prova di esserci.
Questa settimana è stata foriera di tante novità, alcune che hanno fatto piacere alla piazza, altre un po’ meno. La prima, la più importante è legata al progetto tecnico: il Taranto ha incontrato Danilo Pagni, ex DS dell’era Blasi che sembra davvero in procinto di accasarsi in rossoblù. Parlando con il dirigente calabrese ci ha impressionato la lucidità di visione: scegliere una squadra significa scegliere un percorso da fare insieme alla dirigenza, che deve portare a risultati non solo sportivi. Ed essenzialmente è questo che è mancato al Taranto: un percorso abbastanza lungo. Se son rose, fioriranno si dice.
La società le aveva preannunciate un paio di settimane fa ed ecco arrivare a sorpresa, di lunedì pomeriggio, un trittico di novità: il nuovo sito, il nuovo logo e il nuovo addetto stampa. I tifosi si sono scatenati alla vista del nuovo stemma sociale, con pareri fortemente critici (è in corso il nostro sondaggio e le percentuali di voto sono quasi bulgare su oltre 1.200 voti on-line): ma a determinare le sorti di una squadra non c’è il logo, la “forma”, in generale: quello che rende una società forte e affidabile è la “sostanza”. E la gente si aspetta proprio ciò, i risultati, unica medicina per guarire il malato. Sui gusti non si discute, ma se la finalità del “rebranding” della società è un fatto squisitamente di merchandising, sarà proprio questo settore a determinarne il successo.
Apprendiamo con soddisfazione il ritorno in rossoblù del dottor Eligio Galeone nel ruolo di responsabile dell’area comunicazione, una scelta di primo livello. Il buon Eligio è alla sua seconda esperienza con la presidenza Giove: il nostro in bocca al lupo è sincero e siamo certi che la sua professionalità emergerà netta. Nel frattempo il vecchio predecessore, che a dicembre scorso aveva etichettato alcuni suoi colleghi inetti e frustrati, ha salutato l’ambiente su Facebook con un predicozzo in stile Osho. Insomma, diciamo che non è rimasto proprio affezionato all’ambiente.

Taranto, Genchi: “Spogliatoio sacro: se metti il veleno e non l’acqua…”

A campionato finito, arriva il momento della resa dei conti. Il primo a togliersi qualche sassolino è Beppe Genchi, che prende di mira soprattutto Panarelli e il suo modo di giocare, a lui non congeniale. L’attaccante barese non ci gira attorno e a domanda precisa risponde: “Con Ragno avrei segnato molto di più”. La rivelazione arriva nel corso di Tifo Web, trasmissione curata dai colleghi di giornalerossoblu.it. “Non è una questione di bravura – prosegue Genchi -, perché entrambi gli allenatori hanno delle qualità, ma con Ragno venivo impiegato nel mio ruolo naturale, in attacco. Quando è andato via le cose sono cambiate, mi è stato chiesto altro: da professionista sono stato costretto ad adeguarmi alle nuove direttive, ma la gente non può pensare che possa fare gol giocando in un ruolo che non è il mio. Il bravo allenatore si vede soprattutto quando riesce a tirare fuori il meglio da ogni calciatore. Evidentemente, il modulo tattico di Ragno esaltava le mie caratteristiche, con Panarelli mi sono sacrificato. Credo di non essere stato il solo, e quando snaturi troppo una squadra, a risentirne è la qualità”.
“RAMO MARCIO” Beppe Genchi prova a spiegare la stagione fallimentare con una metafora: “Lo spogliatoio è sacro. Immaginate che all’interno di quelle quattro mura ci sia una piantina: se ogni giorno si alimenta sopravvive, ma se al posto dell’acqua ci metti del veleno appassisce e muore. In uno spogliatoio ci vuole rispetto per il gruppo, non bisogna nascondersi parlando all’orecchio. Tutte queste cose avvelenano l’ambiente. Cosa è successo? Non lo dirò mai, ripeto: lo spogliatoio è sacro. Purtroppo, sono state fatte delle scelte a cui non si è più potuto porre rimedio. Un esempio? Il mercato. Sono andati via diversi calciatori di qualità, ma non tutti sono stati rimpiazzati: la qualità c’era, ma numericamente eravamo pochi.
FUTURO “Pagni? Non lo conosco personalmente, però ha vinto tanto. Non so se arriverà, ma è certo che resterò solo se funzionale al progetto. In caso contrario, andrò via perché non voglio essere di peso a nessuno”.

Taranto, con Pagni diesse chi sarà il nuovo allenatore? La lista

Il ritorno di Danilo Pagni nel ruolo di direttore sportivo del Taranto incontra di sicuro i favori della piazza.
Un accordo tutto da definire in tempi ragionevoli e con una settimana d’attesa da consumare prima del Consiglio Federale dell’8 giugno. Ci sono, però, una lista di nomi tra i desiderata del club ionico che tengono banco in queste ore: i “sogni proibiti” di Antonio Calabro, legato alla Viterbese fino al 2021, e Gaetano Auteri del Catanzaro.
Altri nomi papabili sarebbero quelli di Nevio Orlandi, ex Vibonese e soprattutto Pino Rigoli del Rende, la sua candidatura avrebbe preso prepotentemente quota nelle ultime ore. Altro nome trapelato è quello di Sandro Pochesci, ex Fondi e Bisceglie. Una lista lunga che potrebbe essere già ampiamente scremata nei prossimi giorni.

Taranto, Pelliccia: "L'aggressione di febbraio? Un semplice episodio"

Salvatore Pelliccia, ormai ex terzino del Taranto, ha parlato della stagione di Serie D che si è conclusa da pochi giorni attraverso i microfoni del Corriere dello Sport, edizione Puglia. Ecco le sue parole: “È stata un’annata particolare, perché non sono arrivati i risultati. Quando, a Taranto, incominci male è difficile riprendersi. Sono convinto che fossimo una grande squadra e, forse proprio per questo, abbiamo pensato che le vittorie venissero da sole”.
Primi mesi: “Ho avuto un infortunio, che mi ha tenuto fermo una ventina di giorni, poi ho ricominciato ad allenarmi, ma per scelta tecnica, sono rimasto in panchina, ma non ho nulla da dire perché mister Ragno è un grande allenatore, come lo è anche Panarelli”.
La crescita: “Taranto mi ha fatto crescere tanto, professionalmente e caratterialmente, perché non è una piazza di Serie D. Sono rimasto affezionato alla città, che porterò sempre nel mio cuore”.
Aggressione di febbraio: “Io che conosco Taranto e i tarantini posso dire che si è trattato di un semplice episodio e perciò il mio pensiero sulla città rimane ugualmente positivo”.

Danilo Pagni: "Incontro con Giove più bello di quanto mi aspettassi…"

Massimo Giove ha deciso di svoltare. Al suo Taranto vuol dare un’impronta più professionale, indipendentemente dalla categoria.
Per questo, quasi a sorpresa, ha contattato Danilo Pagni per un incontro “esplorativo” che sembra aver soddisfatto il direttore sportivo calabrese:
“Appena arrivato a Taranto – dice Pagni a Blunote – mi sono recato allo “Iacovone”, stadio che personalmente rievoca nei ricordi. Tornare in questa città è sempre un grande piacere. In merito all’incontro con Massimo Giove e Vittorio Galigani, è stato molto piacevole. Ricordo che quando ero agli inizi della mia carriera, il presidente Giove mi ospitò in occasione della famosa gara di Campobasso: pur essendo un “estraneo”, mi buttò dentro lo spogliatoio per festeggiare. Mi ha fatto piacere rivedere anche Vittorio Galigani, che ritengo essere uno dei maggiori professionisti del panorama calcistico italiano. L’incontro è stato più bello di quanto mi aspettassi, torno a casa contento e ci aggiorneremo dopo il consiglio federale: auguro al Taranto di far parte della nuova Serie C d’élite”.

Taranto, Giove incontra l'ex Pagni. Incontro proficuo

Oggi il Presidente del Taranto Massimo Giove ed i dirigenti della società ionica hanno incontrato l’ex Direttore Sportivo rossoblu Danilo Pagni. Si sarebbe trattato di un vertice proficuo al termine del quale le parti avrebbero trovato alcuni punti in comune per la gestione dell’area tecnica ionica.
Pagni è stato con il Taranto durante la gestione di Gigi Blasi in serie C1. Recentemente è stato alla Ternana, in passato è stato protagonista di una doppia promozione con il Gallipoli.

Taranto, Oggiano: "Panarelli tecnico più offensivo. Futuro? Ho parlato con Giove…"

Una stagione no per il Taranto che l’attaccante Fabio Oggiano analizza così, a Tutto Sport Taranto: “Quelli appena trascorsi sono stati due mesi infernali vista la pandemia che ha cambiato il mondo. E’ stata dura ma sono riuscito ad allenarmi continuando tutt’ora nonostante il campionato fosse finito. Ho superato i trent’anni e se non lo facessi la ripresa sarebbe devastante”.
SERIE D/H: “E’ sempre il girone più difficile tra tutti e posso confermarlo avendone fatti altri come l’I con la Reggina. E’ il più tosto che ci sia. Bisognava partire forte per restare su come ha fatto il Bitonto. Per quanto riguarda le retrocessioni dovrebbero scendere le ultime quattro compagini, una cosa non proprio giusta visto che anche se si tratta di piazze più piccole fanno sempre grossi sacrifici. Vedremo poi, cosa accadrà in serie C: molte non si iscriveranno”.
IL TARANTO: “Prima dell’inizio del campionato pensavo che ce l’avremmo fatta: avevamo a disposizione un organico incredibile ma capita che anche in serie A pur avendo una sorta di armata qualcosa non gira. Non siamo riusciti ad esprimere tutto il nostro potenziale e a fare uno sprint vincente dall’inizio. In D, forse, non mi ero mai trovato in un organico così forte. Le cause della stagione negativa? O abbiamo peccato di presunzione o qualcuno ha pensato a propri interessi. Diciamo tante circostanze messe insieme che non ci hanno aiutato. Poi, si sa, non sempre vince chi ha uno squadrone: vedi l’Atalanta che con una discreta rosa sta facendo cose incredibili. A calcio si gioca undici contro undici e ogni gara a una storia a se considerando che con il Taranto tutti raddoppiano le forze”.
OGGIANO: “Con il tecnico Ragno non venivo proprio preso in considerazione tanto che a Foggia mi fece giocare come quinto di difesa. Poi, con l’arrivo di Panarelli le cose sono cambiate: lui ha un modo similare al mio, più offensivo, di vedere il calcio e con me e D’agostino in campo si sono visti risultati. Con questo non sto a fare preferenze anzi: per me sono tutti e due dei grandi allenatori ma che hanno visioni ben diverse”.
IL FUTURO: “Qualcosa inizia a muoversi ma ridò la priorità al Taranto. Ho parlato con il Presidente Giove ma è ancora tutto da vedere anche perché stanno per cambiare ds e allenatore. Taranto è una piazza importante e voglio togliermi soddisfazioni. Sono caratterialmente uno tosto e voglio raggiungere l’obiettivo con questa maglia”.

Taranto, nuova idea per il prossimo direttore sportivo

Il Taranto continua a sondare il terreno per trovare il prossimo direttore sportivo.
Ai nomi più gettonati degli ultimi giorni, quelli di Vincenzo De Liguori e Alessandro Degli Esposti, se ne aggiunge uno nuovo: Marco Mignano, tra i maggiori artefici della rinascita del Savoia, club che spera nel ripescaggio in Serie C dopo aver messo paura alla corazzata Palermo (Girone I) nella stagione chiusa con largo anticipo a causa del coronavirus.
A corroborare questa ultima indiscrezione raccolta da Blunote, l’addio ufficiale al Savoia dello stesso Mignano concretizzatosi un paio di giorni fa. E un eventuale accordo con il direttore sportivo napoletano farebbe aumentare le quotazioni di Carmine Parlato per la panchina rossoblu.

Taranto, Giove: "Noi, Messina ed altre piazze non possiamo stare in D"

Il presidente del Taranto, Massimo Giove, è stato intervistato dai colleghi di studio 100:
TORNEI CRISTALLIZZATI – “Lo avevo previsto, era difficile che il campionato di Serie D terminasse. Ora bisogna capire se ci sarà una riforma dei campionati. Si parla di tanti progetti, tante situazioni. Qualsiasi sarà la decisione che prenderà il Consiglio Federale noi la rispetteremo.”
LE RIFORME – “Da imprenditore sostengo da tempo che il calcio deve essere riformulato. Bisogna rendere le aziende come club sportivi sostenibili, in modo che vadano avanti con le proprie forze. Sono presidente del Taranto e ritengo che piazze come Taranto stessa o Messina e tante altre non possono militare in Serie D. Dobbiamo cercare delle formule che vadano bene per tutti quanti.”
LAVORO COSTANTE – “Attualmente siamo paralizzati dagli eventi. Non possiamo fare nulla se non sappiamo in quale campionato saremo l’anno prossimo ed inoltre quando inizierà. Si parla di una ripresa per settembre o addirittura ottobre. Questa paralisi vale per tutti, non solo per il Taranto, ovviamente.”
LA SOCIETA’ – “Stiamo lavorando sulla struttura e siamo a buon punto. Stiamo valutando l’ingresso di nuove figure come quelle di direttore generale, direttore sportivo, addetto stampa, team manager e responsabile dell’area medica. Quando saremo pronti daremo le ufficialità. Al momento è sicuro del posto solo Antonio Borsci nel ruolo di responsabile del settore giovanile, avendo svolto un ottimo lavoro.”
RAPPORTI CON COMUNE – “Firmeremo la convenzione nelle prossime settimane. Con l’amministrazione comunale i rapporti sono sereni e troveremo di certo un accordo. Una delle incognite che avremo nella prossima stagione è relativa alla possibilità di giocare a porte chiuse. Lo verificheremo in futuro.”

Allenatore e direttore sportivo: le ultime in casa Taranto

Il Taranto lavora nella discrezione più totale, con una tattica attendista che sembra voler cogliere le occasioni che quest’estate potrà offrire. Il diktat in casa jonica è risparmiare cercando di ottenere il massimo: lo stravolgimento del calcio potrebbe portare molti allenatori e giocatori a ridurre le pretese di ingaggio e la società di piazzale Bestat cercherà di essere attenta su questo aspetto.
Per l’area tecnica tiene banco, naturalmente, la scelta del nuovo DS dopo l’addio a Vincenzo De Santis: ormai è ballottaggio a due, uno tra Degli Esposti e De Liguori dovrebbe ricoprire un ruolo delicato, dal quale, successivamente, scaturirà la scelta dell’allenatore.
Tra i tanti nomi sul taccuino degli uomini del proprietario Giove alcuni sono stati depennati: dopo Giacomarro e Feola, che ripartiranno dlle rispettive squadre, sembra che anche Bitetto seguirà la stessa sorte. Anche il Casarano del presidente Maci pianifica la nuova stagione e con molta probabilità concederà al tecnico siciliano l’opportunità di allestire un proprio progetto assieme al DS Pitino.
Restano valide le ipotesi Laterza e Catalano, ma sembra che in queste ore si sia pensato anche a Carmine Parlato, attualmente al Savoia, che quest’anno ha dato filo da torcere al Palermo nel girone I, fermando la sua rincorsa al secondo posto.
Il consiglio federale della prossima settimana, vararà una riforma dei campionati che delineerà il futuro del calcio e di tante società, rossoblù compresi. Probabilmente solo da allora, con le idee chiare su quale campionato disputare, il Taranto si muoverà per allestire e ripartire.

Taranto, Giove ha una chiara preferenza per la carica di direttore sportivo

Il Taranto ha scelto il suo direttore sportivo, si tratta di Alessandro Degli Esposti ex dirigente del Cerignola attualmente collaboratore del Pescara. Degli Esposti giovane e rampante, ma già con una buona esperienza alle spalle, ha avuto diversi contatti con la dirigenza ionica nella settimana appena passata, stilando le prime idee su quello che sarà il futuro tecnico della compagine rossoblu ionica, ma per ufficializzarlo bisognerà ancora attendere che si concretizzino alcuni dettagli, come l’eventuale cessione di Ferrara al Parma.
Degli Esposti è legato fino al 30 Giugno da un contratto con il Pescara e non potrà essere ufficializzato prima del primo luglio. Qualora la firma dovesse saltare, il Taranto ha già in mano un accordo di massima con Vincenzo De Liguori che tornerebbe in riva allo Ionio da dirigente, dopo l’esperienza da calciatore, con grande entusiasmo.
Il direttore sportivo è il primo tassello da piazzare per programmare la prossima stagione, successivamente si penserà al nuovo allenatore. L’arrivo di Degli Esposti spalancherebbe la porta a Lillo Catalano, legato al dirigente ex Cerignola da una collaborazione nel Parma. Le alternative sono Laterza del Fasano, che piace e non poco al presidente Giove, tanto da averlo contattato diverse settimane or sono e Foglia Manzillo la scorsa stagione sulla panchina del Nardò. Difficile arrivare a Feola che dovrebbe restare a Cerignola e Parlato del Savoia, mentre il nome di Bitetto non sembra gradito dall’entourage del presidente Giove. Possibile anche l’ipotesi Latartara promosso dal settore giovanile.

Taranto, Luigi Manzo: "Non abbiamo gestito bene dicembre. Se dovessi rientrare nel progetto, resterei volentieri"

La stagione del Taranto è ufficialmente finita, con il rompete le righe, qualche giorno fa con il difensore centrale Luigi Manzo che, a Tutto Sport Taranto, l’analizza così: “Circa una settimana fa ci sentimmo con il prof per il rompete le righe e per una continuazione facoltativa degli allenamenti. Qualche mio compagno, intanto, è ancora a Taranto”.
IL PERIODO: “E’ stato tutto inaspettato: mi sono sempre allenato passando del tempo con la mia famiglia e mio figlio”.
SERIE D/H: “E’ stato un girone competitivo in cui c’erano otto giornate, ancora, da giocare e in palio 24 punti. Sia in zona retrocessione che in quella promozione era ancora tutto aperto”.
IL TARANTO: “Il nostro cammino è sotto gli occhi di tutti: inizialmente eravamo i favoriti ma poi abbiamo vissuto un periodo altalenante. Sotto le due gestioni non siamo riusciti a trovare la continuità”.
TARANTO: “Mi sono trovato molto bene. Quella dei Due Mari è una bella città, con gente molto calorosa. Nel periodo di dicembre tre ko di fila e il mercato hanno rappresentato il vero nostro problema che non siamo riusciti a gestirlo bene. Tutto ciò ha infierito fino alla fine”.
IL FUTURO: “Le decisioni spetteranno al Presidente e al nuovo staff. Se dovessi rientrare nel progetto resterei volentieri”.

Mister Nicola Ragno: "La mia personalità ha infastidito qualche calciatore del Taranto…"

Mister Nicola Ragno, ex tecnico di Taranto e Potenza, è stato intervistato dai colleghi del Corriere dello Sport:
In sede di presentazione a Taranto furono chieste le ragioni del suo esonero a Potenza, domanda alla quale rispose categoricamente con un “il Potenza, in serie C, è come se non lo avessi mai allenato”. A distanza di mesi ritiene che una situazione simile le sia capitata anche in riva allo Jonio?
Indipendentemente da me, un tecnico non lo si giudica nell’arco di poche giornate: l’esonero, qualora si renda necessario, deve essere ragionato. A Potenza mi è stato detto che “questo è il sistema calcio”, espressione alla quale, ancora tuttora, non riesco a dare una spiegazione: il presidente Caiata mi chiese di raggiungere la C in un triennio, invece l’obiettivo è stato centrato dopo un solo anno nonostante non fossimo partiti tra i favoriti. Questo è un mondo in cui non sempre vi è riconoscenza. A Taranto mi è capitato di essere contestato perfino durante il ritiro, dinamica mai accaduta prima: il presidente Giove è una persona straordinaria e nei suoi confronti nutro il massimo della stima, tant’è che siamo rimasti in ottimi rapporti, forse però ha risentito di qualche influenza esterna che lo ha indotto a esonerarmi dopo sole otto giornate. Spero che in futuro, per il bene del Taranto, assuma decisioni in maniera autonoma senza rinnegare il progetto tecnico alla prima difficoltà. Purtroppo, però, a livello generale, il cliché è questo: nelle prime 12 giornate si sono registrati 13 esoneri, cifre che inducono a riflettere.
Dal suo Taranto ci si aspettava senza dubbio qualcosa in più, ma è anche vero che siete stati bersagliati dalla sfortuna: ogni minima disattenzione vi è costata una sconfitta.
Se il Taranto, con me al timone, ha collezionato 12 punti su 24, evidentemente meritava quelli, ma il discorso di prima ritorna qui: escluso il secondo tempo di Bitonto, nessuno ci ha mai messi sotto a livello di prestazioni. Con il Brindisi abbiamo perso una gara dominata dall’inizio alla fine, il Sorrento ha espugnato lo Iacovone facendo un solo tiro in porta in un’azione viziata da un clamoroso fallo di mano non segnalato, perfino a Foggia in dieci uomini e senza difensori di ruolo non abbiamo mai subito. Bisogna sempre tener presente l’obiettivo a lungo termine e non limitarsi ai risultati iniziali. Se non ci sono problemi di gruppo e ogni componente rema nella stessa direzione, i campionati si vincono.
Dalle sue parole si evince che, a livello di gruppo, abbia riscontrato più di qualche problema.
Sin dal mio arrivo ho cercato di instaurare un rapporto amichevole, ma al contempo professionale con il gruppo: questa mia personalità, forse, ha infastidito tre-quattro calciatori i quali, anziché dare il massimo per la maglia, hanno pensato più in termini individuali, mal digerendo la panchina. Io la faccia, a differenza di altri, l’ho sempre messa. Per me non esistono titolari o riserve: chiunque, in qualsiasi momento, può diventare un punto fisso o, viceversa, non esserlo. Credo fortemente nella meritocrazia: con me gioca chi da tutto in allenamento ed è un aspetto su cui non transigo.
Secondo lei, perciò, il suo esonero è dipeso anche da un rapporto non idilliaco con alcuni calciatori in rosa?
Alleno da 24 anni e, a conti fatti, ho subito pochi esoneri. riuscendo quasi sempre a raggiungere gli obiettivi che mi erano stati prefissati: a Taranto ho avuto a disposizione una grande squadra a livello tecnico, ma per vincere è necessario un gruppo forte e unito. L’esonero fa parte del mestiere, tuttavia ritengo che gli ultimi due siano dipesi anche e soprattutto da altri fattori. Poi chiaramente qualche errore l’ho commesso anch’io, ad esempio nella valutazione prettamente umana di alcuni calciatori.

Taranto, anche Parlato sulla lista di Giove. Ma sul tecnico ci sono tre squadre di C

Il Taranto del presidente Giove è alla ricerca dell’allenatore per la stagione 2020-2021. Tra i vari profili, si valuta anche quello di Carmine Parlato, tecnico che quest’anno ha guidato il Savoia al secondo posto nel girone I di serie D.
Secondo quanto scrive tuttoc, però, sul tecnico ci sono anche tre compagini di serie C: Vibonese, Rieti e Cavese