Eccellenza, Altamura ko a Pisticci. Biancorossi fuori dai playoff

(foto presa dalla pagina ufficiale facebook del Real Metapontino) 

Doveva essere la gara della riscossa, la gara dove vendicare la partita dell’andata e conquistare la finale ma non è stato niente di tutto ciò.

Il Team Altamura rimedia un ulteriore sconfitta e finisce, ufficialmente, la propria stagione. A Pisticci, i biancorossi cedono per 1-0 contro il Real Metapontino di Antonio Finamore che nella finale di settimana prossima si giocherà le proprie chances di accedere in Serie D.

Nella trasferta in terra lucana, la squadra murgiana è stata sostenuta da una ottima cornice di pubblico ma a fare festa sono gli ionici che passano al 90esimo grazie ad un gol di Cotello. Nel recupero, i biancorossi hanno avuto l’occasione di pareggiare almeno i conti ma hanno fallito un calcio di rigore.

Molta delusione, ovviamente, in casa altamurana considerando che alla vigilia Del Core e soci erano sicuramente dati per favoriti verso la finale.

ANTONIO GENCHI 

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Le gare in programma, i risultati finali

LEGA PRO PLAY-OFF ANDATA SEMIFINALI

PISA – PORDENONE: 3 – 0  | 10′, 13′ e 56′ Varela (P) | (finale) |

LECCE – FOGGIA: 2 – 3 | 2′ e 6′ Iemmello (F), 36′ Moscardelli (L), 40′ Sarno (F), 70′ Lepore rig. (L)  | (finale) |

SERIE D PLAY-OFF GARA UNICA SEMIFINALI

FRANCAVILLA – NARDO’: 2 – 0 | 62′ D’Auria (F) 76’ Pisani (F) | (finale) |

TARANTO FOOTBALL CLUB 1927 – FONDI CALCIO: 1 – 2 (dts.) | 29’ Siclari (T), 68′ Nohman rig. (F), 121′ Tiscione (F) | (finale) |

SERIE D PLAY-OUT GARA UNICA

SAN SEVERO – SERPENTARA BELLEGRAO: 2 – 2 (dts.) | 14′ Florio (SS), 18′ Rossi (SS), 53’ e 64′ Delgado (SB) | (finale) |

ECCELLENZA PLAY-OFF NAZIONALI PRIMO TURNO RITORNO

REAL METAPONTINO – TEAM ALTAMURA: 1 – 0 | 89′ Cotello (RM) | (finale) | (and. 2-0) |

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ESCLUSIVA – Altamura, Grazioso: “L’andata? Solo una giornata andata male ma sapremo rialzarci. Altamura merita la D”

Novanta minuti per cancellare una gara di andata e guadagnarsi l’accesso alla finale. Questo l’obiettivo del Team Altamura di Gigi Panarelli che domani scende in campo a Pisticci contro il Real Metapontino. 

La gara contro i lucani, che hanno espugnato il “D’Angelo” per 2-0 nella partita di andata, è il crocevia fondamentale della stagione biancorossa. In Basilicata mancherà uno dei pilastri della difesa murgiana ossia Nicola Grazioso che è stato espulso nella gara contro la squadra di Finamore.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti abbiamo voluto sentire le impressioni in vista del ritorno di Grazioso che sarà costretto, per squalifica, ad assistere alla gara dei suoi compagni dalla tribuna: “La gara di andata? Sicuramente è stata una partita difficile – ha commentato Grazioso –  dove loro hanno fatto di tutto per non farci giocare a calcio e ripetutamente in modo poco sportivo hanno perso tempo cercando di buttarsi a terra e rallentando su ogni palla inattiva il gioco. Questo purtroppo per  loro domenica non succederà. Hanno avuto un po’ per bravura un po’ per colpa nostra (e io son il primo che si assume da uomo le proprie responsabilità) la fortuna di segnare. Sottovalutato l’impegno? Non abbiamo sottovalutato anzi eravamo concentratissimi. E’ solo stata una giornata che è andata male ma sapremo rialzarci e ci qualificheremo per la finale perché abbiamo i mezzi per farlo. Che partita sarà? So solo che sarò li a soffrire con loro anche perché purtroppo per la mia squalifica non avrò modo di reagire. I miei compagni giocheranno con il cuore e venderanno cara la pelle pur di vincere e conquistare questa qualificazione. Percentuali? Anche se qualcuno mi prenderà per un pazzo dico 100% perché questa squadra merita e tutti gli Altamurani meritano la D. 

ANTONIO GENCHI 

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Il Corato è in promozione

Triplice fischio finale: Corato è in promozione. Dagli spalti e all’interno del campo l’emozione è grande, il pubblico applaude, i calciatori li ringraziano commossi e danno vita al rituale giro di campo, quello che segna i momenti più felici della stagione.

La festa continua in Piazza Cesare Battisti, una piazza addobbata in neroverde: quasi un presagio del salto di categoria che avrebbe riunito una intera città intorno alla nostra squadra. Ed anche nella festa l’emozione della città è stata grande.

Sul palco è sfilata la squadra delle grandi emozioni, allenata da mister Amorese e guidata dal patròn D’Errico.

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Ad accoglierla l’ovazione dei tifosi ed anche dei più piccoli che hanno circondati i loro beniamini per foto ed autografi.

Presenti anche il sindaco Massimo Mazzilli e l’assessore allo sport Gaetano Nesta per celebrare la vittoria. Il sindaco ha ricordato la figura di Pinuccio Strippoli, ex presidente del Corato Calcio venuto a mancare non molto tempo fa. L’auspicio è che la passione istillata dall’esempio di Strippoli possa guidare i giovani ad essere sempre coraggiosi e di credere nelle loro capacità.

Al termine spazio alla musica e ai fuochi d’artificio.

Play-off Prima Categoria girone A, il Corato batte lo Spinazzola 2-0

Nella gara valida come secondo turno del play-off del girone A del campionato di Prima Categoria il Corato Calcio 1946 ha battuto la Nuova Spinazzola con il punteggio di 2-0 grazie alle reti realizzate la 65′ da D’Aluisio ed al 75′ Quacquarelli. Grazie a questo successo i padroni di casa ottengono una posizione privilegiata nell’elenco delle possibili ripescate al campionato di Promozione.

Altamura, al “D’Angelo” è festa Real Metapontino. 2-0 per i lucani e al ritorno servirà l’impresa

Brutto passo falso interno per il Team Altamura che, tra le mura amiche del “D’Angelo”, perde 2-0 al cospetto del Real Metapontino. 

I biancorossi hanno ceduto ai lucani nella semifinale di andata dei playoff nazionali e ora nel ritorno di domenica prossima in Basilicata servirà una prova di orgoglio per ribaltare un risultato, senza dubbio, molto sfavorevole.

Il Real Metapontino di mister Finamore invece fa bingo e si assicura mezzo biglietto per la finalissima: per gli ospiti le cose si mettono subito bene grazie al gol in apertura di Cirigliano che batte l’estremo biancorosso Spadavecchia. Al 40esimo si abbassa la serranda sul match: rigore per gli ospiti, espulso Grazioso tra le fila murgiane e il 2-0 firmato da Margiotta che chiude virtualmente i conti.

Tra sette giorni la gara di ritorno a Pisticci.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Real Metapontino, Finamore: “Le motivazioni non mancano. Rispetto per l’Altamura ma vogliamo giocare il nostro calcio”

Poche ore e sarà, finalmente, playoff. Il campionato di Eccellenza scalda i motori per la volata decisiva, quella che, darà la possibilità tramite la via dei playoff nazionali di avere un posto in Serie D il prossimo anno.

Il Team Altamura dopo essersi sbarazzato, abbastanza agilmente, del Barletta nella fase regionale avrà l’onere e l’onore di rappresentare la Puglia alla fase nazionale della manifestazione. I biancorossi per coronare il sogno di raggiungere la finale deve superare l’ostacolo semifinale rappresentato dai lucani del Real Metapontino.

La sfida del “Tonino D’Angelo” di domenica 15, con fischio d’inizio alle ore 16, sarà la prima di due gare (andata ad Altamura e ritorno a Pisticci settimana prossima) che segnerà in una maniera o nell’altra la stagione di Panarelli e soci.

Alla vigilia del match tra Altamura e Real Metapontino abbiamo voluto ascoltare, in esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, il tecnico dei lucani Antonio Finamore (in foto) che ci ha fatto conoscere un pò meglio la sua squadra con un occhio di riguardo alla gara di domenica che, piccola curiosità, metterà di fronte due città separate da appena 70 km.

Mister Antonio Finamore, tecnico del Real Metapontino, prossimo avversario del Team Altamura nei playoff. Come state preparando questo impegno?

Sereni. Lavoro da settimana tipo che abbiamo costruito in stagione. Ora bisogna prestare attenzione ai principi di gioco che sono stati applicati finora. Ridurre i margini d’errore farà’ la differenza.

Di fronte troverete una corazzata con gente come Del Core, Berardi, Logrieco e tanti giocatori di categoria superiore. Che gara dobbiamo aspettarci dalla sua squadra?

Una gara di assoluto rispetto per le grandi potenzialità’ dei nostri avversari. D’altronde conosciamo bene le nostre qualità’ e gli aspetti da migliorare. Giocheremo il nostro calcio.

Per gli sportivi pugliesi, che magari non vi conoscono benissimo, ci può descrivere la sua squadra?

Il Real Metapontino ha qualità’ nell’organizzazione collettiva, e li il singolo può’ esprimersi al meglio. Riconquista e ripartenze: credo questa sia la dimensione più adatta alla gara da giocare. In organico i calciatori più’ rappresentativi credo siano quelli legati a questa maglia da diversi anni e sono molti.

Il doppio confronto sull’andata e il ritorno di solito favorisce ancora di più la squadra più forte. Vi sentite sfavoriti oppure ritenete l’Altamura alla vostra portata?

Il doppio confronto di solito fa emergere la squadra più’ organizzata. Le motivazioni non mancano di certo alle compagini in gara per dare vita a due belle partite di calcio. Sulla carta siamo sfavoriti ma questa potrebbe essere una leva decisiva. Vediamo chi saprà trarne il maggior vantaggio.

ANTONIO GENCHI 

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Barletta, scade l’ultimatum della società per lo stadio. Di Paola pronto all’addio?

(foto www.barlettasport.it)

Uno dei limiti del calcio italiano è, senza dubbio, il mancato affiatamento (in alcuni casi) della squadra di calcio con l’amministrazione comunale. Per carità, non vogliamo parlare di dolo o di malafede ma a volte la troppa burocrazia danneggia, e non poco, chi cerca di far qualcosa nel mondo del pallone che rotola.

Un caso, molto spinoso, si sta vivendo in queste ore a Barletta. La squadra di Pizzulli ha giocato la stagione appena finita sul neutro di Canosa a causa dell’indisponibilità del “Puttilli” a causa dei lavori di rifacimento dell’impianto barlettano. Complice, però, la quasi sicura promozione del Canosa in Eccellenza, il “San Sabino” non sarà più disponibile per i biancorossi che devono trovare una nuova casa.

La domanda ora è: dove giocherà il Barletta?. La domanda trova difficile risposta in quanto il “Puttilli” è assolutamente inagibile per il momento e il “Manzi-Chiapulin” richiede notevoli interventi per renderlo agibile e pronto ad ospitare l’Eccellenza.

Il presidente Di Paola aveva lanciato un ultimatum al Sindaco, Cascella e a tutta la giunta comunale: se entro il 10 maggio non arriveranno risposte in merito allo stadio, il presidente barlettano e i suoi soci potrebbero lasciare tutto ma ad oggi, 11 maggio, nessuna risposta è pervenuta da Palazzo di Città.

ANTONIO GENCHI 

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Annata storica per l’Avetrana

Prima nel girone “B” e promozione in Eccellenza, un’annata storica per l’Avetrana. Un campionato con un inizio un po’ a singhiozzo e poi condotto in testa dalla 14^ giornata di andata. Una società che ha proseguito il lavoro iniziato nel campionato2014/15 confermando quasi per intero la rosa e arricchendola con nuovi elementi di valore, particolari che evidenziano la determinazione nel voler fare il salto di categoria. La dirigenza ha avuto la capacità di programmare in modo minuzioso la stagione, sia da un punto di vista tecnico, sia da un punto di vista organizzativo. L’Avetrana ha mostrato una struttura societaria impeccabile, è riuscita a mettere su un solido apparato di sostegno senza il quale il settore tecnico, seppur valido, avrebbe corso il rischio di stentare. I numeri della stagione sono sotto gli occhi di tutti: 17 vittorie, 10 pareggi e 3 sconfitte, goal fatti 43, goal subiti 14 e una striscia di 16 risultati utili consecutivi, un record. Un primato nel girone meritato, gli uomini di misterPellegrino hanno dimostrato notevoli capacità tecnico-tattiche e una maturità calcistica superiore alla media, hanno dato continuità ai risultati, hanno bruciato la concorrenza mostrando autorevolezza e forza.

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La stagione biancorossa possiamo dividerla in due fasi: un girone di andata a passo sostenuto con pochi intoppi; un girone di ritorno un pò più lento, sfociato in un finale ad alta velocità che ha entusiasmato i tifosi rendendo trionfale il traguardo. Meriti per tutti, elogi per ogni elemento che ha contribuito al raggiungimento della meta sottolineando il ruolo fondamentale svolto dal DS Salvatore Peluso che ha avuto il merito di completare, tassello dopo tassello, la rosa dei giocatori creando un gruppo omogeneo e solido, caratteristica basilare per conseguire il successo, un lavoro certosino mirato alla prima squadra ma senza trascurare il settore giovanile. Il Direttore Sportivo ci ha spiegato il segreto del successo e i programmi futuri:

“Nel calcio non ci si inventa nulla, bisogna programmare, pianificare e noi abbiamo sempre avuto le idee chiare. Il nostro successo è frutto di tanto lavoro, svolto con serenità e umiltà, abbiamo sempre dimostrato una grande voglia di fare per ottenere il massimo, abbiamo sempre creduto di farcela, non ci siamo mai persi d’animo anche nei momenti meno brillanti. Siamo stati tenaci, non abbiamo mollato un centimetro, la fame di vittoria non ci ha mai abbandonato. Anche quando il Galatina ci ha rosicchiato 5 punti in due giornate non abbiamo perso la fiducia e siamo stati sempre convinti che quel punto in più ci avrebbe fatto vincere. È stata la vittoria del gruppo, coesione e solidità, tutti hanno dato il proprio anche chi ha giocato meno ha ugualmente contribuito attivamente al raggiungimento dell’obiettivo, uno spogliatoio unito anche fuori dal campo. In tutto questo vanno menzionati anche gli addetti ai lavori, dal Massaggiatore al Dirigente, dal Magazziniere al Direttore Generale, ecc. I meriti sono pure di chi non scende in campo ma che ottemperando alle sue mansioni facilita, contribuisce affinché i giocatori vincano. Un primato ottenuto con il sacrificio di tutti dal primo all’ultimo. Tra i giocatori nessuno è stato più importante di un altro, tutti hanno reso secondo le nostre aspettative, tutti hanno dato sempre il massimo senza mai risparmiarsi. C’è però un giocatore su cui vorrei puntare i riflettori e non perché abbia fatto più di altri, si tratta di Fabiano Cimino. Un calciatore di categoria superiore, capace di ricoprire più ruoli, dalle potenzialità immense che se segnasse qualche rete in più triplicherebbe il suo valore. In società, come in paese, c’è tanto entusiasmo ed è giusto che sia così. Appena tutto inizierà a sfumare si comincerà a parlare di calcio e non più di pallone. L’Eccellenza è una categoria difficile, è totalmente differente dallaPromozione, l’asticella si alza e non di poco. La serie “A” regionale è una realtà calcistica dura, ci sono squadre blasonate e importanti, la competizione sale di livello e bisogna farsi trovare pronti, noi partiamo per fare bene magari cavalcando l’onda dell’entusiasmo. Ci si deve attrezzare adeguatamente non solo per quanto riguarda il lato tecnico ma anche per quanto riguarda l’organizzazione societaria. Si deve partire con il piede giusto e affrontare la nuova stagione con attenzione e applicazione senza essere superficiali, solo in questo modo è possibile disputare un campionato buono. Per quanto riguarda la squadra si ripartirà da Mister Pellegrino, ci ha condotto alla vittoria e non ci sono elementi che possano far pensare ad altro. I ragazzi meriterebbero tutti la conferma come premio dell’ottima stagione fatta e sicuramente ci saranno nuovi innesti. I reparti interessati saranno il centrocampo, l’attacco e poi dovremo darci un ‘occhiata intorno per il discorso under (giocatori di fascia), il reparto difensivo è quello che già così come è messo può dare delle garanzie anche in Eccellenza. Insomma faremo del nostro meglio per poter dire la nostra anche nella nuova categoria.”

Fabrizio Izzo – tuttosporttaranto.com

Altamura, quattro gare per conquistare la D. Panarelli: “Affrontare i play off con umiltà e concentrazione”

Dal 2-0 targato Berardi e Del Core, rifilato al Barletta, alla semifinale di andata contro il Real Metapontino. Quindici giorni per ricaricare le batterie fisiche e mentali per tuffarsi nella fase cruciale dell’Eccellenza.

Dopo aver, agilmente, superato la fase regionale, per il Team Altamura di Gigi Panarelli c’è la fase nazionale. I primi avversari verso l’approdo in Serie D sono i lucani del Real Metapontino che sfideranno i biancorossi col format dell’andata e ritorno. Al termine dei 180 minuti la vincente del confronto giocherà la finale contro una tra San Giorgio a Cremano (in rappresentanza del girone A della Campania) e la Sicula Leonzio (in rappresentanza del girone B della Sicilia).

Intanto, tramite il sito ufficiale del club biancorosso, ha parlato il tecnico Gigi Panarelli che ha, ovviamente, messo in guardia i suoi in vista della gara contro il Real Metapontino.

Mister, un primo grosso mattone sul muro che porta alla serie D è stato messo, tracciamo dunque un bilancio di questa stagione da Agosto sino a domenica scorsa.

“Un primo passo verso le finali nazionali, si è vero, ma non verso la Serie D, per approdare a questo campionato dobbiamo ancora affrontare delle partite impegnative e noi abbiamo l’obbligo di stare con i piedi piantati per terra e affrontare i play off con assoluta umiltà e concentrazione. Da Agosto fino ad oggi sono cambiate tante cose, io ero un calciatore della rosa, abbiamo iniziato l’anno con una squadra che sulla carta ci dava per vincenti visti i nomi che la componevano, ma poi con il passare del tempo i pronostici a palla ferma non hanno rispecchiato l’andamento del campionato, ciò non toglie però che fino a Dicembre con il susseguirsi di due allenatori e con calciatori che erano in procinto di andar via siamo arrivati comunque quarti in classifica e dentro i playoff (Altamura Barletta 2 a 1 con assist proprio di Panarelli per Di Rito nel primo gol ndr). Nel mercato di Dicembre con l’arrivo di nuovi calciatori, che per esperienza diretta visto che ora sono il loro allenatore, reputo prima delle persone perbene e poi bravi calciatori ed insieme ai riconfermati hanno creato un gran gruppo vincente e straordinario, ci hanno, tutti insieme, portato a quella che è oggi la realtà”.

Società, squadra e tifoseria è stato questo connubio perfetto il vero asso nella manica dell’Altamura?

“Assolutamente sì, una società capeggiata dal Patron Dipalo, uomo straordinario, colgo l’occasione per ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato e spero di ricambiare la sua fiducia, dal presidente Tina Dilena, ai vice presidenti Giuseppe Cicirelli e Marco Creanza che compongono una società seria e capace, che non ci fanno mancare niente sotto tutti i punti di vista, una squadra formata prima da uomini e poi da atleti senza dimenticare lo staff tecnico, professionisti come il prof. Luigi Romano e Vito De Ceglie e poi la tifoseria che ci è stata accanto anche quando i risultati non sono venuti, tifoseria che in questo campionato non se ne vedono, dimostrazione che loro e la città di Altamura merita palcoscenici di altra categoria”.

Trascinatore in campo, prima, condottiero in panchina, poi, sembra una bella favola quella di Gigi Panarelli alla Team Altamura?

“Sì è una bella favola quella mia questo anno, prima calciatore (ricordo il gol al 93’ con il Bisceglie in 9 uomini) ed ora allenatore, ma deve terminare con un bel lieto fine questa favola, per essere chiamata tale, altrimenti rimane solo una grande esperienza calcistica e di vita”.

Quanto ha inciso in questo percorso, la vicinanza e la serietà della società, che se pur alla prima esperienza, non ha mai fatto mancare nulla a questa squadra?

“Nel mio caso la vicinanza e la serietà della società è stata determinante nel mio percorso e quando dico società oltre al Patron Dipalo, che ripeto non finirò mai di ringraziare, parlo anche di tutte le componenti che ne fanno parte: dal direttore Dammacco al direttore Mari, i collaboratori Nicola Cicirelli, Max Martelli, Angelo Continisio, Giuseppe Lucariello e Piero Caputo, allo staff Medico con Pasquale Piacenza e Filippo Petruzzellis ed ultimo arrivato il  nutrizionista dott. Francesco Settembrini nonché due persone che si vedono poco ma sono essenziali: Nicola Carlucci e Saverio Forte, tutte queste persone mi hanno aiutato ad avere serenità e con l’unione, la compattezza e il lavoro di questo gruppo di uomini che il Patron ama chiamare famiglia abbiamo ottenuto e raggiunto il primo obiettivo e tutti insieme abbiamo l’obbligo di provare a raggiungere l’obiettivo finale”.

Infine, quali insidie può riservare questa fase nazionale dei play off che andrete ad affrontare?

“Lo dico con molta sincerità, l’unica insidia che possiamo trovare in questa fase finale “siamo noi”, mi spiego meglio, non dobbiamo sottovalutare nessuno ,avere massimo rispetto del avversario senza però temerlo e nel atto pratico dobbiamo essere concentrati per tutto l’arco della fase finale sia negli allenamenti che nelle gare ufficiali, solo con queste prerogative avremo dato tutto e saremo apposto con la coscienza, in gergo sportivo “sudato la maglia”, poi se ci sarà avversario più bravo gli batteremo le mani ma se ognuno di noi fa il proprio dovere difficilmente non potremo raggiungere l’obiettivo che tutti quanti noi e la città di Altamura sogniamo. Forza Ragazzi, Forza Altamura”!

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

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Corato calcio, il direttore sportivo: «Un solo imperativo, vincere la finale»

Il direttore sportivo del Corato Calcio, Andrea Castelli, commenta la stagione sportiva in corso e annuncia le aspettative future della compagine neroverde

Andrea Castelli, direttore sportivo del Corato Calcio, commenta la stagione sportiva in corso e annuncia le aspettative future della compagine neroverde.

Nel suo discorso, che di seguito riportiamo integralmente, focalizza la sua attenzione sull’importanza della finale e su alcuni aspetti della gestione tecnica della squadra.

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«Siamo soddisfatti di questa stagione, un bel percorso che ora giunge al suo momento più importante. E’ stato bello constatare, già nel corso di questo campionato, come i nostri calciatori abbiano reagito bene di fronte a determinate situazioni e determinati stimoli. Personalmente confido pienamente nelle loro capacità tecniche, e nelle loro possibilità di ottenere un risultato soddisfacente in quella che sarà la finalissima.
La partita di domenica prossima contro la Nuova Spinazzola non sarà solamente importante per la nostra stagione, ma anche per il riscontro mediatico e l’attenzione che questo progetto certamente meriterebbe di guadagnare.
Per quanto riguarda il futuro, le nostre idee sono chiare e dinanzi agli occhi di tutti i nostri sostenitori: vincere la finale è imperativo e, dalla vittoria, susseguiranno varie considerazioni di carattere tecnico e progettuale, incluse quelle realtà locali che ci si auspica si avvicinino a ciò che stiamo costruendo.
Per quanto riguarda i progetti nell’immediato futuro, posso sostenere con certezza che il lavoro intorno ai più giovani sarà al centro di ogni nostra attenzione. Ci applicheremo al meglio affinché i ragazzi siano valorizzati, trasmettendogli la fiducia e vicinanza che meritano, in un percorso umano ancor prima che tecnico: è importante che le società rappresentino per i giovani un esempio positivo.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti quei tifosi che da subito mi hanno fatto sentire il loro sostegno, dandomi l’energia nel dirigere una società sportiva di una città di cui mi sono da subito sentito parte. Spero con tutto il cuore di poter ricambiare con la vittoria che senza dubbio alcuno meriterebbero.
Ogni ringraziamento va all’amministrazione, a coloro che hanno sostenuto il nostro progetto e a coloro che lo sosterranno. Non posso inoltre non lasciare un ringraziamento speciale ai nostri atleti, sempre vicini alle mie idee e sempre fonte di grande impegno e professionalità.
Io personalmente avuto modo di constatare che si tratta di un gruppo magnifico, un gruppo che ha sempre dato il massimo per il raggiungimento degli obiettivi comuni a noi tutti».

coratolive.it

Ultima di campionato, Terlizzi Città dei Fiori sconfitta 3-2 contro la capolista

I ragazzi di mister Di Profio giocano una sfida alla pari con i primi in classifica

Il Città dei Fiori Terlizzi nell’ultimo turno del campionato di prima categoria cade con unrocambolesco 3-2 sul campo della vincitrice del campionato Omnia Bitonto.

Davvero avvincente la gara dell’ultimo turno della prima categoria andata in scena al “Città degli Ulivi“. I ragazzi guidati dall’ex Terlizzi Benny Costantino, partono subito bene andando in rete all’8′ con il capocannoniere del torneo Salvatore Petruzzella. Dopo la rete dell’attaccante dell’Omnia, il primo tempo è davvero equilibrato con vari capovolgimenti di fronte. Ma nonostante le tante occasioni create dalle due parti si va al riposo sul punteggio di 1-0.

In avvio di ripresa un Città dei Fiori intraprendente colpisce due legni, il primo con Nunzio Desimineed il secondo con Gaetano Malerba. I rossoblu nonostante la sfortuna non mollano e pervengono al pareggio al 71′ con Gaetano Malerba che su corner dalla destra trova in mischia il sette alla destra dell’estremo bitontino Vincenzo Pazienza. Al 74′ i ragazzi di mister Massimo Di Profio centrano il momentaneo vantaggio con Desimine che dopo aver colpito il palo in avvio di ripresa trova la botta da ariete in aria battendo il poco lesto estremo bitontino. Dopo l’1-2 di marca ospite, la capolista ferita nell’orgoglio trova subito il pareggio con il bomber Totò Petruzzella che realizza il 2-2, solo un giro di lancette più tardi dal goal rossoblu. Sul 2-2 lo spettacolo sul green bitontino prosegue con le due squadre che si affrontano a viso aperto sino al goal del 3-2 realizzato dall’ex Alfredo Tenzone che giunge beffardo al 88′. Al 90′ c’è gloria anche per Ermanno De Chirico che neutralizza un penalty calciato dallo stesso Alfredo Tenzone, nell’angolo basso alla destra del numero 1 terlizzese.

Nell’ultimo turno del campionato i rossoblu di mister Massimo di Profio hanno offerto l’ennesima prestazione positiva di questo finale di campionato. Finale di stagione in cui è stata centrata la permanenza, obiettivo minimo di una stagione di una stagione non nata sotto i migliori auspici.

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Omnia Bitonto-Città dei Fiori Terlizzi 3-2

Omnia Bitonto: Pazienza V., Lamura A.N., Frappampina V.(20′ s.t. Canniello F.), Naglieri M., Ciardi D.(7′ p.t. Corcelli F.), Tenzone F., De Giosa G., De Santis N., Petruzzella S., Tenzone A., Rizzi E. (29′ s.t. Orgino A.). A disposizione: Cervelli R., Gernone A., Loseto G., Anaclerio L. Allenatore: Costantino B.

Città dei Fiori Terlizzi: De Chirico E., Petrone S., Colasanto A. (25′ s.t. De Gennaro A.), Baldassarre V., Angelico G., Malerba A. (25′ s.t. Dello Russo V.), Amendolagine G., Malerba G., Desimine N., Barile A., Tesoro S. (25′ s.t. De Chirico G.). A disposizione: Tangari F., Precetaj G. Allenatore: Di Profio M.

Arbitro: Raffaele Adamo della sezione di Taranto.
Reti: 8′ Petruzzella S., 71′ Malerba G., 74′ Desimine 75′ Petruzzella S. 88’Tenzone A.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

Omnia Bitonto, 3-2 al Terlizzi e “triplete” con la conquista della Coppa Disciplina

Gli omniani chiudono la stagione vincendo il titolo come squadra più corretta dell’intera Prima Categoria e con Petruzzella re dei bomber

Il “triplete” è servito.
Termina con la ventiduesima vittoria il campionato di Prima Categoria – girone A dell’Omnia Bitonto, che chiude una fantastica stagione con altri due obiettivi: dopo la conquista della Promozione ed il trionfo in Coppa Puglia, i biancoverdi si aggiudicano pure la Coppa Disciplina, premio alla squadra più corretta dell’intera Prima Categoria, ed il titolo di capocannoniere con bomber Salvatore “Pedro” Petruzzella, autore di una doppietta nel 3-2 rifilato al Città dei Fiori Terlizzi, utile per scavalcare sul filo di lana nella classifica dei migliori marcatori Corrado Uva del Corato, rimasto a secco nella trasferta di Altamura.
Al “Città degli Ulivi”, dunque, ultima dell’anno all’insegna dei sorrisi e di nuovi traguardi raggiunti, che vanno a completare il quadro di una stagione forse irripetibile, ma sicuramente indimenticabile. Cala dunque il sipario su questa avventura, termina il cammino trionfale dell’Omnia Bitonto, che da settembre proverà a scrivere nuove belle pagine di calcio in un mondo – quello della Promozione – per lei finora sconosciuto ma decisamente stimolante ed intrigante.

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La partita. Per l’ultima fatica stagionale mister Benny Costantino continua nell’opera di turnover, dando spazio a chi quest’anno ha giocato meno, e rilancia in avanti Petruzzella ed Alfredo Tenzone, rispettivamente a -1 e -3 in classifica marcatori dal coratino Uva, col chiaro intento dunque di provare l’assalto al titolo di capocannoniere. Da conquistare assieme alla Coppa Disciplina, con un primato da difendere evitando grosse infrazioni regolamentari.
Nel 4-4-2 di partenza esordio assoluto da titolare per il baby Pazienza tra i pali; linea di difesa con Lamura e Frappampina esterni, Ciardi e Naglieri centrali; a metà campo, capitan De Santis e Francesco Tenzone nel mezzo, Rizzi e De Giosa sulle corsie; in avanti, come detto, il duo Petruzzella – Alfredo Tenzone.
La coppia d’attacco fa subito capire quali sono le intenzioni della giornata, e al 4’ il risultato è già sbloccato: iniziativa di Alfredo Tenzone sulla sinistra, dal fondo servizio al centro per Petruzzella, che irrompe sul primo palo e di sinistro segna nell’angolino basso alla destra del portiere terlizzese De Chirico. 1-0 e per l’attaccante molfettese rete che consente di agganciare Uva in vetta alla classifica marcatori.
Nell’Omnia subito un cambio: problema muscolare per Ciardi, al suo posto subentra Corcelli, che va sulla corsia, con l’accentramento di Lamura. I bitontini controllano il match piuttosto agevolmente anche se non riescono a trovare tantissimi spazi nella retroguardia ospite, tanto da provarci spesso con conclusioni dai 15 metri. Francesco Tenzone prova a sorprendere De Chirico con una botta da fuori che rimbalza sul terreno di gioco e per poco non beffa il numero uno terlizzese. Due opportunità per Alfredo Tenzone: prima si gira in area sugli sviluppi di una punizione, De Chirico respinge; poi si libera al limite dell’area ma il suo diagonale, deviato da Baldassarre, fa la barba al palo. Il Città dei Fiori Terlizzi si rende pericoloso con una perfida conclusione di Angelico, alzata in angolo da Pazienza, e col colpo di testa a lato di Desimine, su cross dalla destra di Amendolagine.
Il primo tempo si chiude con una nuova occasione dal limite dell’area per Alfredo Tenzone, con De Chirico che si rifugia in corner, e con un intervento ancora del portiere ospite su botta in area di Rizzi. Al riposo Omnia avanti 1-0.
Ripresa più pirotecnica e ricca di gol ed emozioni. Il Terlizzi preme di più, la partita diventa più spettacolare.
Grossa chance ospite con Desimine: servito in profondità, è bravo ad evitare Pazienza in uscita, ma da posizione defilata, sulla destra, coglie un palo clamoroso a porta sguarnita. Entra Canniello per Frappampina tra le file omniane. Attorno a metà della ripresa, il ribaltone: il Terlizzi prima pareggia e poi addirittura effettua il sorpasso, il tutto nel giro di appena quattro minuti.
Le due reti nascono sugli sviluppi di due corner battuti dalla destra da Barile: nel primo, al 66’, mischione furibondo in area di rigore ed il più lesto di tutti è Gaetano Malerba, ben appostato sul secondo palo, a girare in rete la palla dell’1-1. Al 70’, uscita a vuoto di Pazienza, che legge male i tempi di intervento sulla palla, e Desimine sul secondo palo trova il punto del sorpasso. 1-2.
Lo svantaggio bitontino però dura pochi secondi davvero. Lancio di Alfredo Tenzone in profondità per Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco, sulla sinistra, salta De Chirico in uscita disperata, e da posizione defilata insacca in rete la palla del 2-2. Per bomber “Pedro” ventunesima rete e sorpasso in vetta ai danni di Uva.
Nell’Omnia c’è spazio anche per l’ultimo cambio, con un gradito ritorno in campo: quello di Antonello Orlino, principe del gol omniano fino all’avvento di Petruzzella. Subentra al posto di Rizzi e subito si fa vedere per qualche spunto propositivo in fase offensiva.
Il Terlizzi non demorde e Gaetano Malerba coglie la traversa dal limite dell’area, dopo una bella iniziativa personale.
Al minuto 85’ ecco il controsorpasso omniano: il 3-2 porta la firma di Alfredo Tenzone, con una botta dal limite dell’area che batte De Chirico. Per l’attaccante barese rete numero 18 in campionato.
In pieno recupero ci sarebbe persino l’occasione del poker: l’arbitro tarantino Adamo assegna un penalty all’Omnia, sul dischetto si presenta Alfredo Tenzone ma De Chirico è bravo a distendersi sulla sua destra e a deviare in angolo.
È l’ultima emozione della stagione. L’Omnia Bitonto batte anche il Città dei Fiori Terlizzi e chiude il girone B della Prima Categoria con 69 punti: ventidue vittorie, tre pareggi ed una sola sconfitta; miglior rendimento sia casalingo (con 37 punti) sia esterno (con 32 punti); miglior attacco (80 reti messe a segno, una media di poco più di tre a partita) e seconda miglior difesa (20 reti subite, meglio ha fatto solo la Nuova Spinazzola con 17). A questi numeri, come detto, si aggiungono la conquista della Coppa Disciplina (l’unica ammonizione rimediata ieri da De Giosa non va a scalfire un vantaggio superiore di un punto sulla seconda) ed il successo personale di Petruzzella, capocannoniere con 21 reti (senza dimenticare le tre marcature cancellate con i ritiri di Sauri e Sportmania Cerignola, ndr). La macchina da gol omniana vede sul gradino più basso del podio Alfredo Tenzone a quota 18 reti; Francesco Tenzone quinto con 13, e poi Anaclerio 9 e Loseto 8. Significativa la conquista della Coppa Disciplina: riuscire ad essere la squadra più corretta di tutta la Prima Categoria dovendo gestire tensioni nervose e pressioni dovute al primato, sin dalla prima giornata, è segno di grande maturità e grandi valori di tutto il gruppo, sia di chi è sceso in campo sia di chi dalla panchina ha evitato polemiche e inutili proteste.
Ora è tempo di archiviare questa stagione e dedicarsi al riposo estivo e alla programmazione del futuro. Perché l’Omnia Bitonto vuole ripartire ad agosto per preparare la sua prima Promozione con l’obiettivo di essere, ancora una volta, protagonista.

Nicolangelo Biscardi

La città si colora di neroverde per la finale play-off dell’Usd Corato

«Grazie al lavoro del circolo culturale e del suo presidente Carmine Teotino – scrivono dal Corato Calcio – non si è fatta attendere l’autorizzazione del Comune per cominciare ad addobbare della città»
L’Usd Corato Calcio si giocherà l’accesso al campionato di Promozione contro una fra Nuova Spinazzola e Celle di San Vito.

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La città ha cominciato a vestirsi di neroverde in vista della finale play-off in cui l’Usd Corato Calcio si giocherà l’accesso al campionato di Promozione contro una fra Nuova Spinazzola e Celle di San Vito.«Si inizia a percepire l’entusiasmo che la città sta vivendo augurandosi il ritorno in un campionato certamente più opportuno all’importanza della piazza. Grazie al lavoro del circolo culturale e del suo presidente Carmine Teotino – scrivono dal Corato Calcio – non si è fatta attendere l’autorizzazione del Comune per cominciare ad addobbare della città.
A condurre con entusiasmo quest’operazione, finalizzata a riaccendere l’entusiasmo sportivo nei cittadini, saranno i ragazzi del Commando Ultrà Corato. Nei prossimi giorni si attendono ulteriori novità dal momento che la città di Corato si avvicina sempre più a vivere un’importante sfida di sport».

Gravina, ecco il nuovo organigramma societario. Dopo Aliano ecco…

Inizia a prendere forma il Gravina formato 2016/2017. In vista della Serie D, che accoglierà i gialloblù dopo la vittoria dell’Eccellenza, il Gravina si sta organizzando anche a livello dirigenziale.

Nella giornata di ieri è arrivata la nomina di Aliano come nuovo presidente del sodalizio murgiano. Oggi, tramite una nota ufficiale, è arrivata la comunicazione della nuova dirigenza che porterà avanti il progetto gravinese.

Tra le cariche (con relativi nomi) che sono state comunicate, manca la figura del Direttore Sportivo. Il posto lasciato vuoto dalle dimissioni di Michele Angelastro dovrebbe essere colmato nelle prossime settimane.

Nel corso della riunione dei soci del 4 maggio 2016 – si legge nel comunicato ufficiale – sono state ratificate le altre figure dirigenziali che affiancheranno il neo Presidente Aliano nella gestione dell’FBC Gravina per l’annata calcistica 2016/2017. Accanto alle nomine del Vice-presidente Vito Vicino e del Direttore Generale Pino Costantiello ratificate lunedì scorso, nel corso dell’ultima adunanza societaria sono state individuate altre figure all’interno della rappresentanza dei soci che avranno un ruolo dirigenziale nel campionato di serie D. Il nuovo organigramma include i soci Donato Cassone (gestione stadio comunale “Stefano Vicino”), la conferma di Vito Giannini alla Tesoreria, Felice Cavazzoni (responsabile area marketing), Felice Andriani (Settore giovanile), Michele Cataldi (Acquisti) e Antonio Lapolla alla Segreteria. Ecco dunque l’organigramma completo dell’FBC Gravina per l’anno 2016/2017: Presidente: Gianni Aliano Vice-Presidente: Vito Vicino Direttore Generale: Pino Costantiello Responsabile Gestione Stadio: Donato Cassone Tesoreria: Vito Giannini Responsabile Area Marketing: Felice Cavazzoni Segreteria: Antonio Lapolla Responsabile Acquisti: Michele Cataldi Settore Giovanile: Felice Andriani. 

ANTONIO GENCHI

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Fasano: rammarico per Giuseppe Laterza

Giuseppe Laterza, allenatore del Fasano, ha qualche rammarico ripensando alla stagione che si è appena conclusa: “Quest’anno le cose sarebbero potute andare in modo diverso. Ma non è il caso di farne un dramma. Ora quello che conta davvero è che si sappia programmare in modo adeguato il futuro. Che si giochi in Promozione o in Eccellenza. Il Fasano aveva tutte le carte in regola per vincere il campionato di Promozione ma unaserie di vicissitudini ci ha bloccato. Peccato. Ma ora non è più tempo di rimpianti”.

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La voglia di essere ripescati in Eccellenza aumenta di giorno in giorno. “È quanto ci auguriamo in tanti – conferma Laterza – perché il Fasano merita di militare in Eccellenza. Ma tutto dipenderà dalle défaillance di squadre militanti in campionati superiori. Il mio desiderio è quello di rimanere a Fasano e di contribuire al rilancio della squadra biancazzurra. Credo esistano le premesse perché l’accordo possa essere chiuso. Ma credo sia prematuro parlarne ora. Ogni cosa a suo tempo”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Il Fasano vuole l’Eccellenza e non nasconde l’ambizioso proposito

Il Fasano vuole l’Eccellenza e non nasconde l’ambizioso proposito. La conferma arriva dalle parole del responsabile dell’associazione di promozione sociale “Il Fasano siamo noi”, Antonio Carparelli, che attualmente detiene la gestione del club: “Le possibilità di essere ripescati in Eccellenza non sono poche. Ci auguriamo che, in caso di rinuncia o diesclusione di squadre militanti in campionati superiori, gli organi competenti tengano conto della nostra posizione in graduatoria e soprattutto del nostro passato calcistico e del bacino d’utenza. Una squadra come il Fasano, che ha un impianto in grado di garantire la disputa di gare a livello professionistico e una notevole affluenza di tifosi, non può non essere considerata per un eventuale ripescaggio in Eccellenza”.

“Noi abbiamo gestito il post Mariano Legrottaglie (ex presidente, ndr) – prosegue Carparellie ringraziamo il presidente onorario Franco D’Amico, che ci ha dato una grossa mano nella parte finale del campionato. Con il suo contributo, anche economico, siamo riusciti a concludere nel migliore dei modi il campionato. E con D’Amico programmeremo il futuro, subito dopo la Amministrative. Ci rendiamo conto che in momenti di crisi come quello attuale non è affatto semplice chiedere e ottenere contributida parte degli imprenditori. Ma noi vogliamo fare le cose per bene e per questo siamo disposti a collaborare con chiunque possa garantire un adeguato futuro al Fasano calcio”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Ancora in clima di festeggiamenti il Galatina dopo la vittoria in finale playoff

Ancora in clima di festeggiamenti il Galatina dopo la vittoria in finale playoff con il Salento Football Leverano. Riccardo Cornacchia vuole i biancostellati in Eccellenza: “Purtroppo, bisognerà attendere probabilmente il mese di luglio per capire cosa accadrà e se la vittoria centrata domenica scorsa ci regalerà il salto nel massimo torneo dilettantistico regionale. Lo meriterebbero la città di Galatina, la nostra società che ha un enorme blasone, il gruppo dirigente, la squadra ed i tecnici. Abbiamo dato sempre il massimo per l’intera annata agonistica ma non è bastato per primeggiare ed approdare direttamente in Eccellenza. Così ci siamo concentrati sulla finale dei playoff. L’abbiamo preparata benissimo ed abbiamo sfoderato una grande prestazione, frutto del lavoro svolto con il trainer Beppe Mosca e con i suoi collaboratori. In questo momento, però, mi sembra doveroso ricordare anche Rocco Errico e Simone Greco, che lo hanno preceduto e che pure ci hanno dato tanto”.

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Eppure il Galatina è dovuto passare dai playoff, stante il secondo posto nella regular season, alle spalle della capolista Avetrana: “I fattori che determinano un risultato sono numerosi. Pur senza lesinare le energie e l’impegno, evidentemente ci è mancato qualcosa. L’auspicio è che giunga presto il ripescaggio. La programmazione, poi, competerà alla società, ma nella rosa attuale molti calciatori – conclude Cornacchiafarebbero addirittura meglio in Eccellenza di quanto abbiano fatto in Promozione“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza – Gravina, ecco il nuovo presidente del sodalizio gialloblù

Dopo aver conquistato la promozione in Serie D ed essersi goduti un paio di settimane di meritato riposo, la dirigenza del Gravina ha comunicato la nomina del nuovo presidente.

Tramite una nota, apparsa sul proprio sito ufficiale, la compagine gialloblù ha comunicato: “È Gianni Aliano il nuovo presidente del sodalizio sportivo fresco di promozione in serie D. Questa la decisione emersa dall’assemblea dei soci riunitasi nella serata di lunedì 2 maggio. Accanto ad Aliano sono state definite anche altre due cariche, vale a dire il vice-presidente Vito Vicino e la conferma di Pino Costantiello quale Direttore Generale. Le nuove cariche sono state elette all’unanimità. Aliano è titolare della nota azienda di prodotti da forno U-Tub e rappresenta il quarto presidente dalla rifondazione dell’FBC, dopo le gestioni degli ex Demuro, Giannelli e Zuccaro. Nei prossimi giorni saranno ufficializzate le altre cariche dirigenziali“.

ANTONIO GENCHI 

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Usc Corato, pareggio casalingo contro la capolista Omnia

Salvo sorprese, la finale vedrà quindi affrontarsi Corato e Nuova Spinazzola. Grande prova dei neroverdi, termina 1-1 una gara di grande spettacolo.

Bellissima giornata di sport ieri al Comunale di Corato. Fra musica, intrattenimento e affluenza record di spettatori si è giocata la sfida fra le prime due compagini del campionato finita in parità con il risultato di 1-1.

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La cronaca
Nonostante il primo tempo giocato in perfetto equilibrio, sono gli ospiti dell’Omnia Bitonto a passare in vantaggio alla mezz’ora con una grande iniziativa personale di Frappampina. I neroverdi affrontano la ripresa con l’approccio giusto, mettendo in difficoltà gli ospiti e raggiungendo meritatamente il pareggio con una splendida triangolazione fra Uva e Lomuscio, chiusa in rete da quest’ultimo.

Sugli altri campi
Trionfano Nuova Spinazzola e Celle di San Vito: Bitetto matematicamente escluso dal discorso play-off.

Salvo sorprese, la finale vedrà quindi affrontarsi Corato e Nuova Spinazzola, con il Celle che può ancora sperare nel fallimento dei biancoblu murgiani in trasferta domenica prossima contro il Barium. I neroverdi saranno invece impegnati ad Altamura, dove sfideranno l’Ultrattivi sesto in classifica.

Dalla squadra neroverde arriva anche un «ringraziamento alla scuola calcio polisportiva San Gerardo Corato per la presenza all’incontro».

 coratolive.it

Virtus, festa rimandata mentre in coda è bagarre

La Virtus è ad un passo dalla promozione in Serie C, festeggiamenti rinviati di una settimana. Un solo punto basterà, ammesso che il Taranto riuscirà ad espugnare il campo del Francavilla in Sinni, per brindare alla vittoria finale. Inaspettati i ko di Nardò e Francavilla, resta sulla scia il solo Taranto che con grande fatica ha la meglio sul Pomigliano.
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Se per quanto riguarda i playoff c’è da stabilire solo la griglia di partenza, è invece piena bagarre per evitare l’unico spareggio per non retrocedere con la seria probabilità che si dovrà ricorrere alla classifica avulsa.
Gli ultimi 90′ sono ormai alle porte, i più importanti della stagione per alcuni.

Stefano Favale

Eccellenza – Altamura, dopo la finale vinta col Barletta ecco la fase nazionale. Giovedi uscirà l’avversaria dei biancorossi

Dopo aver archiviato con padronanza la finale regionale dei playoff di Eccellenza, l’Altamura si tuffa nella fase nazionale della competizione.

Il 2-0 rifilato al Barletta (con i gol di Berardi e Del Core) ha dato consapevolezza, alla truppa di Panarelli, di poter giocare un ruolo importante anche uscendo dai confini regionali.

I biancorossi dovranno aspettare giovedì per conoscere la prima avversaria sul proprio cammino. Giovedi, infatti, è prevista la finale playoff del girone lucano che metterà di fronte Real Metapontino e Oppido Lucano con fischio d’inizio alle ore 16.30 allo stadio di Metaponto.

Il regolamento, in tal senso, raggruppa le squadra con un criterio geografico (giocano tra loro le squadre più vicine geograficamente) e la fase nazionale non da diritto matematicamente all’accesso in Serie D. Alla fine della fase nazionale verrà stilata una griglia per la successiva fase dei ripescaggi.

ANTONIO GENCHI 

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Omnia Bitonto, pari e patta (1-1) contro il Corato. Domenica ultima fatica stagionale

Al vantaggio bitontino di Frappampina risponde il coratino Lomuscio. Domenica si chiude al “Città degli Ulivi” contro il Terlizzi

Un’Omnia Bitonto rimaneggiata pareggia 1-1 sul campo del Corato secondo in classifica, nella 29^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, penultima fatica stagionale.

Al “Comunale di via Gravina”, dinanzi ad una bella cornice di pubblico, è giornata di festa, grazie alla coinvolgente iniziativa della società coratina. Bambini, famiglie, intrattenimento e stadio pieno per la sfida tra le prime due della classe, che va in archivio con un pari sostanzialmente giusto, che consolida le rispettive posizioni in classifica: il primato dell’Omnia Bitonto, che ha vinto il campionato con tre giornate di anticipo; ed il secondo posto del Corato, degna rivale dei bitontini nonostante il -9, ma a distanza di sicurezza sulle inseguitrici, tanto da aver già la certezza di disputare direttamente la finale playoff.

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La partita. È un’Omnia Bitonto falcidiata dagli infortuni quella che si presenta al cospetto del Corato, seconda forza del campionato. Poche scelte per mister Benny Costantino, che sceglie un 4-4-2 con Verrelli in porta; linea di difesa con Corcelli e Frappampina esterni, Lamura e Ciardi centrali; a centrocampo, capitan De Santis e De Giosa nel mezzo, Minenna e Rizzi ad agire sulle corsie; in avanti Francesco Tenzone a supporto di Anaclerio.

Il match non viaggia su ritmi altissimi. L’Omnia Bitonto prova a gestire con ordine, attraverso sempre il palleggio e la circolazione di palla, ma non riesce a ripartire in maniera incisiva, e si affida alle giocate di un Anaclerio particolarmente in vena, che crea più volte scompiglio nella retroguardia avversaria; dall’altro lato, il Corato va a folate, e soprattutto nella prima mezzora cerca di costruire qualcosa, senza però impegnare severamente Verrelli. Da segnalare solo un paio di tentativi di Terrone, che non inquadrano lo specchio, ed una bella azione di Uva, che si libera in area sulla sinistra, ma la sua girata è alta sopra la traversa.

Nell’ultimo quarto d’ora però l’Omnia Bitonto esce alla distanza e si prende la scena del match. Passando persino in vantaggio: minuto 33, Anaclerio vede l’inserimento sulla sinistra di Frappampina, bravo a proporsi in fase offensiva e in slalom a saltare un paio di avversari, lasciati sul posto, conclusione dal limite dell’area che il portiere di casa Loiodice intercetta soltanto, con la palla che termina ugualmente in rete. 0-1 omniano e gran gol dell’esterno barese, autore di una splendida caparbia iniziativa personale.

Il vantaggio quasi scioglie i bitontini, che praticamente iniziano a controllare agevolmente il match, gestendo i ritmi e la palla. E addirittura, prima della conclusione del tempo, avrebbero persino l’occasione del raddoppio, con Rizzi che, pescato brillantemente in profondità, in area, sulla sinistra, da De Santis, prova una conclusione debole che non sorprende Loiodice. Al riposo Omnia Bitonto avanti 1-0.

Nella ripresa parte meglio il Corato, che al 52’ trova il pari: scambio in area, sul versante sinistro, tra Lops e Lomuscio, e conclusione radente di quest’ultimo che batte Verrelli. 1-1.

L’Omnia prova a reagire con un tiro da fuori di De Santis, palla lontana dallo specchio. Ma la partita nuovamente vede abbassarsi i ritmi. Il Corato si rende pericoloso solo con alcune palle aeree nei quindici metri omniani, ma la difesa ospite sbroglia qualsiasi matassa, col duo Ciardi – Lamura che riescono a tenere a bada bomber Uva ed ogni minaccia. Dall’altro lato, si fa pericoloso Rizzi che, con la sua verve, prova con due incursioni a portare qualche apprensione nella retroguardia neroverde.

Nell’Omnia spazio a Canniello per l’autore del gol Frappampina. Sul calar del match, Corato pericoloso: Lomuscio di testa da buona posizione impegna Verrelli, anche se l’azione viene annullata dalla posizione di offside dell’esterno d’attacco di casa. Girata debole di Cialdella, con l’estremo difensore bitontino che para comodo a terra.

Nel recupero due ghiotte occasioni per i padroni di casa, la punizione di Terrone dal limite, che non inquadra lo specchio di non molto, e la girata di Uva in area, che si spegne poco oltre la traversa. Sono le ultime emozioni, al “Comunale di via Gravina” di Corato termina 1-1.

L’Omnia sale così a quota 66 punti in classifica, e conquista il suo terzo pareggio in campionato, secondo di fila. Il Corato arriva a 57  punti e si prepara alla finale playoff. Domenica ultimo turno: gli omniani tornano al “Città degli Ulivi” di Bitonto per ospitare il Città dei Fiori Terlizzi. Sarà l’ultima fatica di una stagione davvero indimenticabile.

Intanto in classifica, verdetti ormai quasi del tutto definitivi. La Real Bat retrocede in Seconda Categoria, mentre resta da individuare l’ultimo posto per i playoff: a contenderselo Nuova Spinazzola e Celle San Vito, con i murgiani ad oggi a +8 in classifica sui foggiani, e dunque qualificati direttamente alla finale contro il Corato. Ma se i foggiani dovessero rosicchiare almeno due punti nel prossimo turno, ecco dunque che tra le due squadre sarà semifinale, sul campo dello Spinazzola.

Le giovanili. Bella vittoria per gli Allievi provinciali del progetto sociale “Diamo luce al centro storico” che, nella 4^ giornata del Campionato Allievi provinciali “Fascia B” – girone D, battono 5-0 la Pro Molfetta Calcio. Al Polisportivo “Nicola Rossiello” grande partita per i ragazzi di mister Domenico Racaniello e del suo vice Michele Stefanizzi. A siglare le reti del successo De Palma, Fortunato, Giampalmo, De Palo e De Vito.

Prossimo appuntamento, sempre al “Rossiello”, il derby contro l’Olimpia Torrione Bitonto. Si gioca lunedì 9 maggio alle 17.

Nicolangelo Biscardi          

Eccellenza, Berardi e Del Core fanno volare l’Altamura. Moscelli affonda i suoi. 2-0 e Barletta Ko

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Festa dei tifosi altamurani al triplice fischio di Altamura-Barletta. Il 2-0 nella finalissima regionale dei playoff spedisce la banda di Panarelli alla fase nazionale della manifestazione con la speranza di agguantare un posto utile nei ripescaggi per la D. Delusione per i ragazzi, allenati da Pizzulli, che sognavano il grande colpo ma che hanno visto svanire la loro cavalcata sotto i colpi murgiani.

In una giornata più autunnale che di Maggio (cielo coperto e temperatura fresca), si sono affrontati sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” l’Altamura e il Barletta. I biancorossi locali hanno potuto contare sul riposo prolungato rispetto agli ospiti avendo disputato l’ultima gara il 17 aprile nell’ultima giornata di regular season (2-1 interno al Trani) mentre Moscelli e soci hanno disputato (e vinto) la semifinale di Casarano.

Davanti a circa 2500 spettatori (quasi tutti di fede altamurana vista la decisione del Prefetto di Bari di vietare la trasferta ai tifosi barlettani) spiccava un bello striscione dedicato a Domenico Martimucci, il ragazzo altamurano ucciso lo scorso anno dallo scoppio di una bomba carta all’interno di una sala giochi.

L’Altamura (casacca nera con banda verticale verde) di Panarelli (alla prima partita decisiva della sua breve carriera da allenatore) si affida ad un 4-2-3-1 con Del Core terminale offensivo supportato dal tridente Lenoci, Di Senso e Logrieco. Di contro, il Barletta (classico completo a strisce biancorosse) di Pizzulli adotta un modulo speculare e si affida alla medesima formazione vincente 7 giorni fa a Casarano.

L’inizio è tutto di marca altamurana: al 6° è Logrieco ad armare Lenoci che entra in area ma il tiro del giocatore altamurano si spegne fuori. Al 14esimo le parti si invertono: Lenoci pennella in area per Angelo Logrieco che ci prova ma il suo tiro si spegne incredibilmente sulla traversa. Al minuto 28 risposta del Barletta: cross di Loiodice che pennella per D’Ambrosio ma il numero 7 di testa manda fuori. In chiusura di tempo arriva una doppia occasione per il Barletta: Loiodice (fra i migliori dei suoi) pesca in profondità Vicentin che tira verso la porta, Spadavecchia smanaccia la sfera che sbatte sulla traversa; arriva di gran carriera D’Ambrosio ma quando sembra tutto facile, il tap-in del trequartista barlettano incredibilmente termina di poco fuori a Spadavecchia ormai fuori causa.

Nella ripresa, le due squadre si studiano ma la prima azione è letale: Di Senso si guadagna una punizione (un corner corto) che lui stesso batte verso la porta di Dicandia che è strepitoso a salvare, la palla resta lì ed è ancora il portierone barlettano a smanacciare. Si accende una mischia in area piccola di rigore con la zampata decisiva molto probabilmente di Berardi che fa esplodere il popolo altamurano. Il gol ha il potere di tranquillizzare l’Altamura e di innervosire il Barletta. Al minuto 67 si accende un piccolo parapiglia e ne fanno le spese l’argentino Vicentin e Del Core che vengono entrambi ammoniti. Minuto 73 e arriva la seconda svolta dell’incontro: Cannito termina a terra, l’arbitro corre dal guardalinee che gli segnala un colpo a palla lontana sul difensore altamurano di Moscelli che viene espulso. Brutta ingenuità per il quasi 40enne punta barlettana che lascia la sua squadra in 10 e sotto nel punteggio. L’Altamura controlla e ad una manciata di minuti dal termine piazza la zampata del 2-0: Visconti (appena entrato) dialoga sulla destra con Mancini e pennella un cross al bacio per Del Core (in foto) che tutto solo, sotto porta, insacca in rete a Dicandia battuto.

Gli ultimi minuti (tra cui i 5 di recupero) vanno via in scioltezza tra i cori festanti dei tifosi altamurani. Ora il pensiero va alla fase nazionale che decreterà la griglia utile per i ripescaggi. Il sogno D per l’Altamura continua mentre per il Barletta termina qui.

ALTAMURA – BARLETTA 2-0

ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso, Diagnè, Disenso, Berardi, Del Core, Logrieco, Lenoci. 12 Dascaliu, 13 Dispoto, 14 Dammacco 15 Mancini, 16 Caldarola, 17 Curci, 18 Visconti. All.Panarelli

BARLETTA: Dicandia, Dipinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli,  Loioidice. 12 Diouf, 13 Sguera, 14 Piazzolla, 15 Cormio, 16 Rizzi, 17 Rizzo, 18 Fabiano. All. Pizzulli

RETI: 54° Berardi, 83° Del Core

ANTONIO GENCHI 

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Giuseppe Branà presenta la finale play-off

La finale playoff del campionato di Promozione: una fra Galatina e Salento Football Leverano centrerà lo sbarco in Eccellenza dalla porta secondaria. “La formazione ospite– analizza il tecnico del Tricase, Giuseppe Branà è quella che si è comportata meglio nel girone di ritorno, ingranando la marcia giusta e chiudendo la regular season con una lunga striscia di risultati utili. La compagine allenata da Colagiorgio, pertanto, si presenterà allo spareggio in grandissima forma. Di fronte, però, il Salento Football si troverà una Pro Italia che probabilmente ha qualcosa in più dal punto di vista tecnico e dell’esperienza dei singoli. Calciatori del calibro dei fratelli Stefano e Antonio De Razza, di Patruno e di Cornacchia difficilmente sbagliano il match di tale importanza”.

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“A questo si aggiunga – nota ancora Branàche il Galatina avrà dalla propria parte i vantaggi derivanti dal fattore campo ed il regolamento che gli permette di avere a disposizione due risultati su tre. Assegno alla squadra biancostellata il 60% di probabilità di farcela ed il restante 40% al Leverano”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Pro Italia Galatina – Riccardo Cornacchia “Si deve scendere in campo per vincere”

Riccardo Cornacchia, difensore del Galatina, non vuol sentir parlare della possibilità di avere a disposizione due risultati su tre nella finale playoff di Promozione con il Salento Football Leverano: “Ci si giocherà tutto in una gara, che va quindi affrontata senza fare calcoli. Il fatto che potrebbe bastarci il pareggio al termine dei tempi regolamentari e dei supplementari non ci deve in alcun modo condizionare. Si deve scendere in campo per vincere, sia perché le nostre caratteristiche ci impongono di puntare al successo, sia perché giocare per non perdere sarebbe rischiosissimo”.

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“Si sfideranno due squadre – aggiunge Cornacchiadi buona caratura. Pertanto ci sarà equilibrio. Siccome simili partite spesso vengono decise da episodi, sarà fondamentale restare concentrati dal primo all’ultimo minuto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno