ESCLUSIVA – Salvatore Scarcella: “A Novoli lascio un pezzo di cuore. Brindisi? Solo approcci verbali e il mio ricordo più bello…”
“Comunque andare, anche quando ti senti morire”. Parlando di Salvatore Scarcella e di Novoli non potevamo non fare riferimento ad una cantante salentina come Alessandra Amoroso che in un suo successo estivo parla del fatto di comunque andare, lasciare qualcosa (o qualcuno) anche quando ciò è doloroso.
Salvatore “Sasà” Scarcella e il Novoli, il suo Novoli, si sono detti addio dopo tre anni. Una storia d’amore intensa, passionale con una promozione in Eccellenza e due salvezze consecutive nella Premier League pugliese. Nel collettivo di mister Schipa, il finalizzatore era proprio il bomber brindisino che ha letteralmente trascinato i suoi con circa 50 gol nelle tre stagioni giocate al “Totò Cezzi”. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti, abbiamo ascoltato proprio Scarcella sul passato, appena trascorso a Novoli, ma anche sul futuro e sulle voci di mercato che lo riguardano.
Sasà Scarcella, dopo tanti anni lasci Novoli da bandiera dei rossoblù. Un addio doloroso?
A Novoli lascio un pezzo del mio cuore. E’stata una scelta più che dolorosa perché lasciare una famiglia non e’mai semplice. Rimarrò’ legato a quelle persone per il resto della mia vita..
Tre anni in maglia rossoblu e immaginiamo tanti ricordi, aneddoti e altro ma qual’è il primo ricordo che ti viene in mente parlando di Novoli?
Il primo anno di promozione 3 anni fa’. Ultima giornata, dove ci giocavamo tutto in casa della seconda in classifica. A Putignano il distacco tra noi e loro era di un punto e una nostra vittoria valeva l Eccellenza. Correva il minuto 90, risultato di 1 a 1, e un mio euro gol fece esplodere i 500 tifosi novolesi. Vederli piangere di gioia a fine partita e credo che questa immagine la porterò per sempre dentro di me.
Dopo l’addio ai salentini, le voci di mercato ti danno di ritorno a Brindisi, un altra squadra a te molto cara. Quanto c’è di vero?
A Brindisi ho avuto solo approcci verbali anche perché di ufficiale non c’è niente ancora della nuova società’ quindi ho parlato con Brindisi come con altre società del resto.
Infine una domanda generica. Nel calcio dilettantistico, spesso e volentieri, i giocatori prediligono i soldi alla categoria, accettando proposte più allettanti economicamente ma magari in categorie inferiori. Tu come ti giudichi da questo punto di vista? Meglio una categoria prestigiosa o un ingaggio anche in serie inferiori?
Io sono uno di quei calciatori che “purtroppo”non ho mai guardato la categoria e ne’ tanto meno i soldi. A calcio gioco per divertirmi e divertire. La prima cosa che guardo in una società è la serietà della gente con cui avrò a che fare e gli obiettivi perché a me piace vincere sempre anche quando gli obiettivi non sono quelli.
ANTONIO GENCHI
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Bitonto, ufficializzato il nuovo diesse della squadra neroverde. Sarà…
(in foto il nuovo dirigente bitontino – Foto:andriaviva.it)
Il mercato di Eccellenza entra pian piano nel vivo. Non ci riferiamo, soltanto, al mercato dei calciatori o degli allenatori ma anche di chi ha il compito di progettare una squadra per la prossima stagione.
Il Bitonto nella giornata di oggi ha ufficializzato il nome del nuovo Direttore Sportivo che sarà Franco Sgrona. Sgrona si può definire un guru del calcio pugliese avendo maturato un esperienza veramente importante nella regione. Il nuovo diesse del Bitonto è stato diesse di Barletta e Noicattaro e recentemente è stato il Direttore Sportivo della Fidelis Andria.
La società bitontina ha reso nota la decisione tramite una nota apparsa sul proprio sito ufficiale: “L’U.S. Bitonto comunica – si legge nel comunicato – ufficialmente che per la stagione 2016/2017 il direttore sportivo sarà il sig. Franco Sgrona. Il sig. Sgrona vanta una lunghissima esperienza in questi campionati, si tratta di un ritorno visto che in passato è già stato ds dei neroverdi, è persona nota per la sua serietà e competenza. A lui tutta la dirigenza dell’U.S Bitonto dà il più cordiale benvenuto ed un bocca al lupo per il lavoro da svolgere”.
ANTONIO GENCHI
Unione Calcio Bisceglie, prosegue il mercato degli azzurri. Presi…
Prosegue a ritmi serrati la campagna acquisti dell’Unione Calcio che, dopo gli innesti di Bartoli, Sangirardi e Ventura, si assicura anche le prestazioni di tre classe ’93, quali Marco Vitale, Giuseppe Pinto e Vito Quacquarelli.
Tre colpi di spessore, curati dal direttore sportivo azzurro Roberto Storelli, che mette a disposizione del tecnico Zinfollino giocatori giovani ma con importanti esperienze alle spalle.
Il centrocampista offensivo Marco Vitale (in foto), proveniente dalla Molfetta Sportiva, è cresciuto nelle giovanili del Bari, passando al Bisceglie Calcio nella stagione 2010/11. A dicembre si trasferisce al Monopoli (serie D), prima della prestigiosa parentesi tra le fila del Siena (Primavera).
Nel gennaio del 2012 approda a Martina, dove vince il campionato di serie D. Continua in quarta serie con la maglia del Trani, per poi disputare 3 stagioni in forza al Molfetta, squadra della sua città.
Va a rinvigorire ulteriormente il reparto difensivo, invece, l’arrivo di Giuseppe Pinto, reduce dalle positive esperienze con la Vigor Trani. Nella stagione passata ha messo a segno 3 reti, una delle quali nel match di ritorno contro l’Unione Calcio sul manto dell’impianto tranese, fissando il punteggio sull’1-1 .
Vito Quacquarelli rappresenta un altro tassello nel reparto arretrato. Esterno duttile, andriese, può vantare, alla pari di Vitale, la vittoria del campionato di serie D con il Martina, prima dell’esperienza in forza al Matera (serie D). Nel 2013 il salto in Lega Pro a Cuneo e successivamente a Chieti. Nel dicembre 2014 approda nel massimo campionato regionale pugliese tra le fila dello Sporting Altamura.
Nella scorsa stagione ha vestito la maglia della Reno Centese (Promozione Emilia Romagna).
Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie
Valentina Sinigaglia
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Incidente mortale sulla via Appia. L’Altamura rinvia la festa
Brutto incidente stradale tra Castellaneta e Laterza che è costatto la vita a sei persone. Cinque di loro erano di Altamura ed è per questo che la società biancorossa ha deciso di rinviare la festa, prevista in serata. Il team del presidente Tina Dilena ha diramato una nota ufficiale per comunicare la decisione ed esprimere la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, a cui ovviamente ci uniamo anche come redazione di calciowebdilettanti.it
Il tragico e fatale incidente di questa notte – si legge nel comunicato – in cui cinque giovani anime nostre concittadine si sono spente, non può lasciarci indifferenti, il dolore è tanto e dilaniante, per cui riteniamo opportuno rimandare a data da destinarsi l’evento che era in programma questa sera. Le nostre preghiere e la nostra vicinanza sono rivolte alle famiglie e ai cari di questi ragazzi.
ANTONIO GENCHI
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Unione Calcio, primi squilli di mercato: arrivano Bartoli, Sangirardi e Ventura
La dirigenza azzurra ha messo a segno le prime mosse di mercato, assicurandosi un nuovo innesto per reparto. Conferme per Di Pierro, Quercia, De Mango, Lullo e Cannone
Entra nel vivo l’allestimento dell’Unione Calcio 2016/17. La società azzurra ha infatti piazzato i primi colpi di mercato, portando alla corte di mister Zinfollino Renato Bartoli, Giuseppe Sangirardi e Davide Ventura.
Difensore centrale, classe 1983, Bartoli ha inaugurato la passata stagione con la maglia della Sudest Locorotondo, prima di passare alla Vigor Trani, nella parentesi dicembrina del mercato. Cresciuto nelle giovanili del Bari, il neoacquisto azzurro ha conquistato la promozione in serie D con la Virtus Francavilla, categoria in cui ha maturato esperienze in forza al Trani, Morro d’Oro, Campobasso, Matera e Real Metapontino.
Centrocampista d’indubbia esperienza e grinta è, invece, Giuseppe Sangirardi, classe 1976. Bandiera del Noicattaro in serie C2 e D, il mediano barese ha vestito anche le maglie di Monopoli in D, disputando invece il massimo campionato regionale con Terlizzi e Bitonto. Nella scorsa stagione ha seguito lo stesso percorso del compagno di squadra Bartoli.
Attaccante di razza è il 25enne Davide Ventura (in foto), proveniente dalla Sudest Locorotondo, con la cui casacca ha messo a segno 13 marcature, 9 delle quali decisive. Importanti le esperienze in Eccellenza tra le fila di Fasano, Terlizzi, Molfetta, Mola e Bitonto.
Ai volti nuovi della prossima Unione Calcio, si aggiungono le prime conferme. Resteranno, infatti, in maglia azzurra i biscegliesi Nicola Di Pierro, Sergio Quercia e l’under Mauro De Mango, nonché i classe ’97 Giovanni Lullo e Vittorio Cannone.
Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie
Valentina Sinigaglia
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Barletta, ufficiale il prossimo allenatore dei biancorossi. Sarà….
Nel mosaico delle panchine di Eccellenza si riempie un altro tassello mancante. Il Barletta, infatti, ha ufficializzato il nome del nuovo allenatore che guiderà gli adriatici nel prossimo torneo.
Il diesse biancorosso Vincenzo De Santis, intervenuto ad una trasmissione televisiva, aveva comunicato di avere in mente circa tre profili di allenatori e che avrebbe aspettato l’incontro con l’ultimo dei tre per prendere una decisione in merito. In serata, tramite un comunicato ufficiale apparso sul sito del Barletta Calcio, è stato reso noto il nome del prossimo allenatore che sarà il sig. Sergio La Cava: “Non ci ho pensato un attimo, Barletta è una grande piazza. Ho dato subito l’ok appena ho ricevuto la chiamata della società. Sono contento di essere qui – è stato il primo commento di La Cava”.
La Cava, che prenderà il posto di Massimo Pizzulli, è nato ad Avellino 55 anni fa e vanta un importante carriera tra i dilettanti avendo guidato Picerno, Potenza. Isola Liri, Pomigliano e ritorna in Puglia dopo aver guidato il Bitonto.
La Cava, che secondo il comunicato della società, verrà presentato insieme al suo staff nei prossimi giorni ha battuto al fotofinish Ragno, Giusto e De Candia che sembrava in pole per la panchina barlettana.
ANTONIO GENCHI
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Gravina, dopo l’acquisto di Portilla l’attenzione si posa sull’attacco. Idee Montaldi, Volpicelli e Patierno
Dopo aver ufficializzato il colpo Portilla per la mediana, il Gravina ora passa all’attacco. Lo spagnolo, ex Santander e Gijon, rappresenta un buon inizio e un ottimo colpo a centrocampo ed il tecnico De Luca ora aspetta qualcosa in avanti in attesa di capire anche il futuro di Gigi Rana.
Per rinforzare il parco attaccanti a disposizione dell’ex tecnico del Bisceglie si fanno diversi nomi ma tutti, comunque, di categoria. Il primo nome – secondo Telesveva – è quello dell’argentino Anibal Montaldi. Montaldi (in foto), 36 anni, ha giocato nell’ultima stagione nella Virtus Francavilla che ha vinto il campionato e il “delantero” argentino ha contribuito con 13 reti alla promozione dei brindisini in Lega Pro.
Un altro nome sul taccuino della società gialloblù è quello di Emilio Volpicelli. Il 23enne napoletano ha vissuto gran parte della sua carriera in Puglia con le maglie di Nardò, Ostuni, Gallipoli, Fidelis Andria, Bisceglie (dove è stato allenato da De Luca) e infine Venezia dove ha vinto il campionato.
Ultimo nome, non ordine di preferenza, è quello di Cosimo Patierno, bitontino di 25 anni. Autore di 7 gol quest’anno, Patierno si è diviso tra Bisceglie e Grosseto dopo aver vestito anche la maglia del Martina Franca.
ANTONIO GENCHI
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Gravina, il primo acquisto per la Serie D parla spagnolo. Preso Portilla
Dopo la nomina di Claudio De Luca, come nuovo allenatore, il Gravina inizia a lavorare anche sul parco giocatori in vista del prossimo campionato di Serie D.
Nella giornata di oggi è arrivata l’ufficialità per un rinforzo a centrocampo: i gialloblù, infatti, hanno reso pubblico l’acquisto del centrocampista Cristian Portilla che sarà a disposizione del tecnico ex Bisceglie. Il ragazzo è già in città come testimonia la sua foto pubblicata su Instagram dalla società murgiana.
Portilla, nato a Santander in Spagna il 22 agosto 1988, è un centrocampista centrale che si adatta anche bene nel ruolo di mediano davanti alla difesa. Ha mosso i primi passi della sua carriera proprio con la maglia della squadra della sua città, il Racing Santander, prima di iniziare una carriera da vero e proprio giramondo del pallone: vanta esperienze in Grecia con Aris Salonicco e Glyfada, in Indonesia con il Mitra Kukar, negli Stati Uniti con l‘Indy Eleven, a Cipro ed in Ungheria con le maglie di Honved e Tatabanya.
Vanta anche una decina di apparizioni con le selezioni giovanili spagnole (Under 16 e Under 17).
ANTONIO GENCHI
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Niente fusione per Salento Football e Leverano
Niente fusione: Salento Football Leverano e Leverano Calcio continueranno per le proprie strade distintamente. Ancora una volta il tentativo di comunione non ha trovato esito positivo. “In questa circostanza – spiega il presidente del Salento Football, Andrea Paladini – siamo giunti ad un passo dall’accordo. Quando l’operazione sembrava sul punto di essere perfezionata sono emerse nuovamente alcune differenze di vedute che hanno fatto saltare ancora una volta tutto. Ci rendiamo conto che per un paese di quindicimila abitanti sia un lusso avere due formazioni, una in Eccellenza ed una in Promozione. Così come comprendiamo che, unendo le forze, si potrebbe programmare qualcosa di più importante. Ma in mancanza di unità di intenti su tutti i punti sarebbe poi impossibile coesistere. Ecco perché abbiamo deciso di continuare per la nostra strada”.
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Il Salento Football può adesso programmare il prossimo campionato di Promozione, partendo dalla riconferma del tecnico. “Si riparte dalla conferma dell’allenatore Luigi Colagiorgio – dichiara Paladini – che tanto bene ha fatto nel 2015/16. Sono stati confermati anche il preparatore dei portieri Rocco Leone, il massaggiatore Danilo Caracciolo ed il fisioterapista Endriu Inguscio. Presto completeremo lo staff e poi passeremo all’allestimento della rosa, nella quale figureranno diversi calciatori della scorsa annata”.
VIDEO: Claudio De Luca guiderà il Gravina
Presentato ufficialmente Claudio De Luca: guiderà il Gravina nella prossima stagione.
Unione Calcio Bisceglie, Zinfollino si presenta ai tifosi: “Interessante progetto. Ringrazio la società”
Nella giornata di ieri vi avevamo dato l’ufficialità di Gino Zinfollino, come nuovo allenatore dell’Unione Calcio Bisceglie, e oggi è arrivata la presentazione a stampa e tifosi.
L’ex tecnico del Trani è chiamato a prendere il testimone da Francesco Bitetto e guidare i biancazzurri nel prossimo torneo di Eccellenza. Attraverso una nota apparsa sul proprio sito ufficiale, l’Unione ha riassunto le prime parole di Zinfollino come tecnico biscegliese: “C’è sempre stata reciproca stima tra me e la dirigenza azzurra – ammette Zinfollino – ma, per motivazioni varie, abbiamo puntualmente dovuto prendere strade diverse. Ora è arrivata l’occasione per poter lavorare insieme. Ringrazio per la fiducia tutta la società e soprattutto il direttore sportivo Roberto Storelli che ha fortemente voluto questo rapporto di collaborazione. L’Unione Calcio è una società ambiziosa, anche se molte volte questa ambizione viene taciuta – aggiunge il tecnico di Andria – . Mi sono subito sentito al centro di un programma serio e concreto, elemento che poche altre squadre possono vantare, perlomeno in ambito dilettantistico. L’obiettivo primario è la valorizzazione del vivaio, accompagnata da una crescita come movimento. È una scommessa personale ed un banco di prova non indifferente, per cui sono pronto a dare il mio contributo. Non ho moduli di gioco fissi e assolutamente rigidi – continua il neo allenatore azzurro –Lo schema di gioco dev’essere al servizio della squadra e dei giocatori che avrò a disposizione. A tal proposito, oltre a rendere centrale l’apporto dei giovani, di comune intesa con la società punteremo sui senior che avranno fame e voglia di far bene, nonché una sana ambizione personale”.
ANTONIO GENCHI
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Uc Bisceglie, ufficiale il nuovo allenatore. Il dopo Bitetto sarà….
Con i primi caldi, le società di Eccellenza non si fermano e iniziano a preparare la prossima stagione. Uno dei tasselli principali è sicuramente quella del tecnico e l’Unione Calcio Bisceglie ha già scelto il suo condottiero per il prossimo campionato.
Dopo l’addio di Francesco Bitetto, la società del presidente Pedone ha scelto l’andriese Girolamo “Gino” Zinfollino. Zinfollino, ha guidato in carriera il San Severo, Gravina e nell’ultima stagione ha condotto il Trani in Eccellenza ottenendo una salvezza tranquilla che poteva anche trasformarsi in una lotta per i playoff.
Per Zinfollino, la piazza biscegliese rappresenta un importante trampolino di lancio. La società è sempre attenta e dopo l’apprendistato in Eccellenza può recitare un ruolo da protagonista. Inoltre, il tecnico potrà contare sulla tranquillità, cosa che non ha ricevuto a Trani dove è stato per lunghi tratti della stagione contestato dalla tifoseria.
ANTONIO GENCHI
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Gravina, De Luca presentato come nuovo allenatore dei gialloblù. Ipotesi azionariato popolare?
Claudio De Luca da Castellana Grotte è il nuovo allenatore del Gravina. L’ex tecnico di Bisceglie e Monopoli raccoglie il testimone di Gennaro Di Maio alla guida dei murgiani e avrà il compito di guidare i gialloblù nel prossimo campionato di Serie D (il primo della storia gravinese).
De Luca è stato presentato a stampa e tifosi nella sede dell’ex Seminario ed è stata l’occasione anche per fare il punto della situazione. Insieme al tecnico sono stati presentati anche due dei suoi collaboratori ossia il preparatore atletico Capacchione e quello dei portieri Martellotta (entrambi hanno già lavorato con De Luca a Bisceglie).
La società, rappresentata dal presidente Aliano, dal vice Vicino e dal Dg Costantiello, ha inoltre comunicato la volontà di aprirsi ai tifosi: l’ipotesi è quella di istituire un azionariato popolare per rinforzare ancora la base societaria. Inoltre, è emersa la volontà di ampliare e ammodernare il campo “Vicino” con una curva e la copertura sugli spalti esistenti.
ANTONIO GENCHI
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Barletta, dopo l’arrivo di De Santis è partito il toto-allenatore. Anche Ragno tra i papabili
Il Barletta formato 2016/2017 inizia a prendere forma. Dopo l’approdo di Vincenzo De Santis nel ruolo di Ds, i biancorossi vanno a caccia del prossimo allenatore che avrà il compito di sostituire Massimo Pizzulli sulla panchina adriatica.
Il Ds De Santis – secondo Sveva Sport – avrebbe sondato il terreno con Nicola Ragno. I due hanno lavorato insieme ad Andria ma sembra difficile l’arrivo del molfettese sulla panchina barlettana. Ragno, infatti, dopo l’annata a Nardò sembra poter proseguire il lavoro in Salento.
Oltre a Ragno, si fanno largo le ipotesi De Candia (vice di Ragno ad Andria e Nardò) e Di Domenico che nell’ultima stagione ha guidato la Berretti del Matera e da calciatore ha vestito la maglia biancorossa.
Sul fronte societario pare certo l’addio di Pollidori che abbandonerebbe la società del Barletta per dei dissapori sulla nomina di De Santis.
ANTONIO GENCHI
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Barletta Beach soccer, parla Dursi: “Daremo il massimo per centrare il difficilissimo obiettivo dei playoff”
Ormai è imminente l’inizio del campionato di serie a di beach soccer. Unica pugliese impegnata è il Barletta beach soccer di patron Antonio Dazzaro e mister Antonio Di Benedetto. I biancorossi proveranno a bissare il bel campionato disputato nella scorsa stagione, in cui per un solo punto non sono riusciti a disputare le finali scudetto. La rosa di quest’anno ha mantenuto la struttura della passata stagione ma prevede qualche nuovo innesto di esperienza in questa affascinante e spettacolare disciplina sportiva. Stiamo parlando del centrale difensivo barese Antonio Dursi (nella foto) che vanta diverse annate con la casacca del Bari beach soccer e proverà a mettere a disposizione del tecnico barlettano con grande umiltà e voglia le proprie qualità . Lo abbiamo ascoltato proprio in esclusiva prima della partenza a Viareggio (sede della prima tappa del campionato dal 17 al 19 giugno) :” Ho sensazioni personali,piacevoli,avevo una voglia matta di rimettermi in gioco, sensazioni di gruppo molto positive,si lavora duro senza tirarsi indietro e la squadra è una famiglia Campionato per noi difficilissimo, in questa prima tappa come nell’ultima dobbiamo fare parte dei punti che ci potranno portare al difficilissimo obiettivo dei playoff. Proibitiva la seconda tappa di terracina dove affrontiamo tutte le big. Personalmente sono curioso di vedere come e se reggerò l’impatto fisicamente,se cosi fosse vorrebbe dire che riuscirei a ritagliarmi qualche minuto per dare una mano alla squadra . Non dobbiamo caricarci di eccessive responsabilità pensando al fatto che la coppa italia non è stata positiva per noi, non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno, ma fare piccoli passi con umiltà raccogliendo il massimo da quello che possiamo offrire fisicamente e moralmente”.
Clemente Calabrese
Gravina, work in progress verso la D. Ufficializzato il nuovo preparatore atletico
L’FBC Gravina comunica in data odierna l’individuazione del nuovo preparatore atletico della squadra gialloblù nella persona del prof. Claudio Capacchione.
Nato a Margherita di Savoia, Capacchione ha operato dal 2001 al 2007 presso il settore giovanile professionistico della Fidelis Andria. Dal 2008 al 2011 ha disputato i campionati di C2 e C1 con l’Andria BAT. Le stagioni 2013/14 e 2014/15 hanno visto il preparatore atletico disputare e vincere rispettivamente i campionati di Eccellenza e serie D in forza ancora alla Fidelis Andria. Nell’ultima stagione sportiva Capacchione ha affiancato il lavoro di mister Claudio De Luca al Bisceglie Calcio (serie D).
Claudio Capacchione sarà presente alla conferenza stampa indetta dalla società sportiva nella giornata di giovedì 16 giugno (ore 19:00) presso il centro giovanile Benedetto XIII.
Gravina in Puglia, 15/06/2016
UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA
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Gravina, Gennaro Di Maio non è più il tecnico dei gialloblù
Game over tra Gennaro Di Maio e il Gravina. La luna di miele tra il tecnico campano e il sodalizio murgiano è terminato oggi con una nota apparsa sul sito ufficiale del club.
Di Maio, arrivato a Gravina dopo l’esperienza di Altamura, ha condotto la squadra in maniera impeccabile vincendo a mani basse il torneo di Eccellenza (con storia promozione in Serie D) e conducendo i suoi alla vittoria anche alla coppa regionale di categoria.
“L’FBC Gravina comunica in data 07/06/2016 – si legge – l’interruzione del rapporto di lavoro con l’allenatore Gennaro Di Maio e lo staff tecnico. Al tecnico campano e all’intero staff la società augura nuovi successi sportivi e professionali, ringraziandoli per il lavoro profuso nell’anno 2015/2016″.
Si libera, quindi, una casella molto importante nel palcoscenico delle panchine di Serie D con il Gravina che dovrà ora trovare un sostituto.
ANTONIO GENCHI
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Uc Bisceglie, Francesco Bitetto annuncia: “Vado via per mia scelta”
Nella giornata di ieri avevamo fatto un focus sulla situazione in casa Unione Calcio Bisceglie. La società del presidente Pedone, in vista del prossimo campionato, deve iniziare a mettere le pedine al posto giusto partendo dalla scelta dell’allenatore.
Allenatore che, ufficialmente, non sarà più Francesco Bitetto che si è tirato fuori per la panchina adriatica: “Bitetto non confermato? Sono io che ho rinunciato – ha chiarito l’ex allenatore del Monopoli – Non credo sia possibile andare avanti per mia scelta. Altre offerte? Non ancora, credo sia presto. Mi hanno chiamato solo loro (Uc Bisceglie ndr) e non ho accettato – ha concluso Bitetto“.
ANTONIO GENCHI
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Eccellenza – Uc Bisceglie, si inizia a pensare alla prossima stagione. Bitetto difficilmente resterà in panchina. Ipotesi Zinfollino?
Dopo aver archiviato la prima storica stagione in Eccellenza, in casa Unione Calcio Bisceglie è tempo di meritate vacanze. La società del presidente Pedone può guardare con una certa gioia al campionato appena finito con il club adriatico che ha guadagnato la salvezza con una giornata di anticipo.
L’attenzione della dirigenza biscegliese, però, si sta focalizzando già sulla prossima stagione con l’obiettivo di migliorarsi e recitare un ruolo da protagonisti nella prossima Eccellenza. Il Dg biancazzurro, Leonardo Pedone, intervistato da Sveva Sport, ha chiarito un pò la situazione per quanto riguarda la scelta dell’allenatore che difficilmente sarà Francesco Bitetto. L’ex allenatore del Monopoli, subentrato a Mimmo Di Corato, ha condotto la squadra alla salvezza ma, pur non essendo del tutto tagliato fuori, sono poche le chances di vederlo di nuovo sulla panchina biancazzurra. Prende quota, nelle ultime ore, l’ipotesi di un approdo a Bisceglie di Gino Zinfollino (in foto) ex tecnico del Gravina che nell’ultima stagione ha guidato il Trani fino ad un passo dai playoff.
Lo stesso direttore biscegliese ha ribadito la volontà di creare un gruppo giovane di calciatori con l’obiettivo di valorizzare il proprio settore giovanile con la salvezza nel mirino.
Intanto, proprio oggi 31 maggio, ricorre un anno dalla splendida vittoria a Corato che spalancò le porte all’Eccellenza. Era infatti il 31 maggio 2015 quando nella finale playoff di Promozione, l’Unione Calcio guidato da Di Corato vinse per 2-0 contro i neroverdi grazie alle reti di D’Angelo e del trascinatore Amedeo Dipinto.
ANTONIO GENCHI
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L’Avetrana riparte da Claudio Pellegrino
Si ripartirà con Claudio Pellegrino in panchina e con la riconferma di gran parte della rosa che ha vinto il campionato. La situazione reparto per reparto!
Si ripartirà con Claudio Pellegrino in panchina e con la riconferma di gran parte della rosa che ha vinto il campionato.
Anche se per l’ufficialità bisognerà attendere qualche altra settimana (il presidente Saracino è assorbito in questi giorni dalla campagna elettorale: ha infatti deciso di scendere in lizza, candidatosi a consigliere comunale), la prima avventura dell’Avetrana in Eccellenza dovrebbe costruirsi attorno a questi punti fermi. Come d’altronde, qualche giorno fa, aveva lasciato intendere, al nostro giornale, il d.s. Salvatore Peluso.
Ma vediamo, settore per settore, qual è la situazione attuale della squadra biancorossa e quali potrebbero essere le evoluzioni.
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DIFESA – E’ il reparto che ha fornito maggiori garanzie nello scorso campionato. E’ risultato il meno battuto: appena 14 reti al passivo in 30 gare. In rosa vi sono elementi che forniscono ampie garanzie: dai due portieri ai difensori centrarli Indirli, Macaluso e Amaddio. Di altra categoria è l’esterno mancino Fabiano Cimino, prezioso per le sue sgroppate e per i suoi assist, nonché per la sua poliedricità. Forse servirebbe un under affidabile sulla corsia destra.
CENTROCAMPO – L’Avetrana dispone di elementi esperti, bravi sia in fase di copertura (Arcadio e il talento locale Gioia), che in fase di costruzione del gioco (Valerio Cimino ha visione tattica e piedi che potrebbero risultare utilissimi in Eccellenza). Probabilmente, come già evidenziato dal d.s. Peluso, servirebbe un under (o forse due) da impiegare sulle corsie esterne e un altro elemento con esperienza in Eccellenza per consentire a mister Pellegrino di avere dei ricambi all’altezza della situazione.
ATTACCO – E’ probabilmente il reparto su cui investire di più. Senza nulla togliere agli attaccanti che hanno guidato il reparto quest’anno (da Vasco a Rito a Marullo), in Eccellenza si troveranno difese molto più attrezzate e impermeabili. Se Valerio Cimino, che attaccante non è, è risultato per il secondo anno consecutivo il goleador della squadra (quest’anno con 10 centri, di cui 4 dal dischetto), è evidente che serva una prima punta che abbia una maggiore confidenza con la via della rete. Crediamo, insomma, che, anche a costo del sacrificio di un attaccante dello scorso anno, serva l’innesto di almeno due rinforzi.
UNDER – L’opera di rafforzamento dell’Avetrana, che il prossimo anno crediamo punterà alla permanenza, è legata alle variabili dell’ingaggio degli under. Di solito si collocano o fra i pali oppure lungo le corsie, preferendo puntare sugli esperti per l’ossatura della squadra. Ma dal mercato potrebbero arrivare delle sorprese.
manduriaoggi.it
Il Manzi-Chiapulin sarà ampliato e diverrà la prossima “casa” del Barletta Calcio
La giunta delibera il potenziamento della capienza dello stadio per il campionato 2016-2017
Tra le delibere approvate dalla Giunta negli ultimi giorni, salta subito all’occhio la nota sull’ampliamento della capienza dello Stadio Comunale “Manzi-Chiapulin”, la delibera recita:
La Giunta, con un atto di indirizzo, ha deciso di procedere con urgenza alla esecuzione degli interventi finalizzati all’ampliamento temporaneo della capienza dello Stadio Manzi Chiapulin di via dei Mandorli, dagli attuali 273 spettatori a 1020, in modo da consentire l’avvio del campionato di calcio 2016 – 2017 e, precauzionalmente, la sua intera durata. E’ prevista la separazione tra il settore degli spettatori locali (750 circa) e il settore spettatori ospiti (250 circa) per una spesa complessiva prevista di € 129.320 (IVA compresa).
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Evidente quindi la volontà dell’amministrazione di riportare qui a Barletta, per la prossima stagione calcistica, la propria squadra, se non fosse che il vero stadio “casa” dei biancorossi verte in una situazione di immobilità totale come già evidenziato in passato e sottolineato anche dal famoso TG satirico “Striscia la Notizia” con un servizio a cura di Pinuccio destando la rabbia dei tifosi biancorossi
DAVIDE DICANDIA – barlettaviva.it
Eccellenza, Gravina 10 e lode. Male le tarantine. Ecco il pagellone della Premier League pugliese
Con l’uscita di scena dell’Altamura per mano del Real Metapontino, termina ufficialmente l’Eccellenza pugliese. Un girone mai come quest’anno ricco di piazze blasonate, nuovi progetti, squadre che hanno stupito e altre invece che hanno deluso tifosi e addetti ai lavori. Ecco il nostro pagellone:
ARS ET LABOR GROTTAGLIE voto 4: Pericoloso doppio salto all’indietro per i tarantini. Passare in due anni dalla Serie D alla Promozione è davvero qualcosa di delittuoso e se non si farà ordine all’interno della società tarantina le cose, sicuramente, non miglioreranno. La squadra è sempre stata ultima e non è mai riuscita a dare l’impressione di poter raggiungere i playout.
ATLETICO MOLA voto 6.5: Se fino a dicembre la squadra aveva fatto anche bene, dopo c’è stato il vero miracolo. Quando sono andati via i vari Spadavecchia, Del Core ecc… si sentiva aria di smobilitazione in casa molese ma lì è scattata l’impresa di Castelletti. Con un gruppo giovanissimo, il tecnico è riuscito a portare la squadra in porto con una salvezza raggiunta con ampio margine. Ora la parola passa al vulcanico presidente Divella che dovrà decidere se mantenere il titolo sportivo in riva all’Adriatico oppure spostarsi.
ATLETICO VIESTE voto 7: Un piccolo miracolo costruito da Franco Cinque e il suo staff. Con un organico decisamente inferiore alle altre contendenti, i foggiani hanno battagliato sino all’ultime giornate per ottenere un posto nei playoff svanito per la non vittoria di Trani. La squadra ha potuto contare su solide basi come il portiere Bua e i fratelli Augelli, ancora una volta trascinatori del collettivo dauno.
BARLETTA voto 7.5: Davvero complimenti alla banda di Massimo Pizzulli (a cui diamo un 8). La stagione era iniziata malissimo con la retrocessione dalla Lega Pro e una squadra inesistente. Il lavoro certosino di Pizzulli ha costruito un organico che se l’è giocata fino all’ultimo per arrivare ai playoff nazionali. La questione stadio ha reso, il tutto, ancora più difficoltoso ma ha reso questa stagione ancora più importante. Il futuro prossimo sicuramente non si chiamerà “Puttilli”, forse “Manzi” ma la società e i tifosi meritano più rispetto.
BITONTO voto 5.5: Per come si era messa, ad un certo punto, la stagione la salvezza acquisita dev’essere accolta con entusiasmo. L’avvento di mister Pettinicchio salva capra e cavoli e consente di mantenere la categoria. Tutto bene si ma un pizzico di amarezza ce lo consentirete: se in avanti hai gente del calibro di Tedesco, Manzari e Terrone si poteva ambire a qualcosa di ben più ambizioso.
CASARANO voto 6.5: Arrivare ai playoff è senza dubbio un traguardo che merita i complimenti ma per la rosa a disposizione dei salentini, non essere riusciti ad andare avanti è un mezzo fallimento. La confusione a livello dirigenziale e anche a livello tecnico con Oliva, Toma e poi di nuovo Oliva che si sono alternati in panchina non ha aiutato. Gli innesti di dicembre, escludendo Nicolas Dirito, non ha portato quella marcia in più ai rossoblù con Jeda e Carminati che non hanno inciso più di tanto.
CASTELLANETA voto 4: Come smettere di giocare il proprio campionato da febbraio? Chiedete al Castellaneta. Sino agli inizi del nuovo anno, la squadra biancorossa era si impelagata in zona salvezza ma dava l’impressione di potersela giocare. La diaspora a livello dirigenziale, con gli addii di Guardascione e Piarulli erano il campanello d’allarme che la nave stava affondando e cosi è stato.
GRAVINA voto 10: Quando le cose vengono fatte con criterio, sembra tutto facile. I gialloblù, da neopromossi, vincono (o meglio stravincono) un campionato che li proietta dritti dritti in D. Tutto ha funzionato, dall’allenatore ai giocatori al mercato dicembrino. L’unico rammarico, forse, è la mancata corsa nella coppa nazionale che poteva essere alla portata di Rana e compagni ma va bene cosi…
LEVERANO voto 6.5: Sufficienza piena per Schito e compagnia. I bianconeri portano a casa l’obiettivo stagionale ossia la permanenza in categoria senza tantissimi affanni. Gennari è la punta diamante di un collettivo capace di lottare contro le avversità. Avanti cosi.
MESAGNE voto 4.5: Una retrocessione che dispiace anche perchè il collettivo brindisino poteva fare di meglio. Le attenuanti sono senza dubbio il fatto di essere una neo-promossa e una squadra molto giovane senza grosse stelle.
MOLFETTA voto 5: Una piazza come quella molfettese non può essere considerata il giardino personale del presidente Lanza. L’avvento di Fumai era stato accolto con entusiasmo, visto il lavoro fatto a Mola, ma il vulcanico presidente lo manda via in quattro e quattro otto. Il nuovo tecnico è….Mauro Lanza, si proprio lui. Durante l’anno guida la squadra e si mette contro tutti: giornalisti, associazione degli allenatori e una buona fetta di tifoseria. La salvezza era alla portata e viene raggiunta tranquillamente.
NOVOLI 6.5: Onore a mister Schipa per il lavoro svolto. Lo scorso anno i meriti (giustamente) se li era presi Sasà Scarcella, capocannoniere del torneo mentre quest’anno i complimenti vanno al mister. Al “Cezzi” vanno tutti in difficoltà ed è il fortino dei rossoblù.
OTRANTO voto 6+: Salvezza ottenuta per la truppa di Salvadore che da neo-promosso guadagna la permanenza in un torneo di leoni. La squadra inizia alla grandissima poi, complice l’inesperienza, cade e si gioca la permanenza col Mesagne. L’avvento del “volpone” Villa non incide tantissimo nei gol fatti dall’ex Gallipoli e Virtus Francavilla ma da al collettivo quella malizia necessaria per salvarsi.
HELLAS TARANTO: voto 6.5: Una stagione davvero positiva per la squadra ionica. In campionato arriva una salvezza ottenuta con pieno merito mentre in coppa arriva un incredibile finale col Gravina, poi vincitore. L’Hellas Arena, è un fortino inespugnabile e ne fanno le spese grossi club come, ad esempio, il Barletta.
SUDEST voto 6: Nella stagione, forse, più turbolenta arriva il miglior posizionamento in classifica della storia della Sudest. A dicembre la squadra perde pezzi pregiati ma onore al capitano D’Ermilio di aver condotto la squadra in salvo. Gli addii dello stesso mister, del ds De Lorenzis e del presidente gettano ombre sul futuro della Sudest a Locorotondo.
ALTAMURA voto 7: Un bel voto che poteva essere sicuramente ancora migliore. I playoff nazionali portano una cocente delusione ma la squadra biancorossa ha fatto davvero un ottimo campionato. Nonostante il caos allenatore (4 tecnici in una stazione con Longo, Columbo, Fino e Panarelli), la squadra arriva seconda e si gioca le sue carte. Il punto cruciale, a nostro avviso, è l’avvento di Danilo Dammacco come ds che porta diversi fedelissimi da Mola.
UC BISCEGLIE voto 6-: Buona la prima per l’Unione che nel suo primo campionato di Eccellenza non sfigura. Si poteva fare qualcosa di più vista la capacità e l’esperienza della società e del presidente Pedone ma come primo impatto ci siamo. L’avvento di Bitetto in panchina non cambia molto rispetto all’era Di Corato.
TRANI voto 6.5: In un annata che si prospettava anonima, il Trani per poco non centra i playoff. Il tecnico Zinfollino viene contestato amaramente dai tifosi ma va avanti e conduce la squadra ad una rimonta che poteva avere dell’incredibile. Il mercato di dicembre da una marcia in più ai biancazzurri che possono essere contenti del sesto posto conseguito in classifica.
ANTONIO GENCHI
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