Atletico Vieste: Confermati Rocco e Paolo Augelli

R. Augelli con la maglia del Manfredonia – (ph L.Melcarne)

Dovevano essere i pezzi pregiati del mercato estivo pugliese, l’uno perché capocannoniere del campionato di Eccellenza, l’altro perché carico a mille dalla voglia di dimenticare una stagione costellata da infortuni. Ma Rocco e Paolo Augelli hanno deciso di non lasciare l’Atletico Vieste firmando anche per il prossimo anno.

Inizia dalle conferme del capitano e di suo fratello la composizione della rosa viestana in vista della sua quinta partecipazione al massimo campionato regionale pugliese: Massimo Olivieri, allenatore rivelazione dell’ultima Eccellenza e stabilmente seduto sulla panchina dell’Atletico, potrà quindi contare su due giocatori dall’elevatissima caratura tecnica e dallo spiccato spirito di gruppo.

Ma Rocco e Paolo Augelli sono solo i primi due nomi che hanno firmato per l’Atletico tra i giocatori che hanno da poco concluso una stagione da record suggellata dalla finale di Coppa Italia persa solo ai rigori e dal sesto posto finale in campionato: sono, infatti, in corso le trattative per tenere a Vieste anche altri uomini cardine con lo scopo di mettere su una squadra ancor più competitiva per il prossimo campionato.

Sprizza entusiasmo e voglia di ricominciare Lorenzo Spina Diana, presidente dimissionario dell’Atletico Vieste, che a dispetto della sua disponibilità a lasciare il timone della società sta lavorando per costruirla più forte della precedente. “La carica di presidente dell’Atletico Vieste è a disposizione di chi vuole ricoprirla – ripete Spina Diana – ma sono anche disponibile a tenerla se chi vorrà affiancarmi mi chiederà di proseguire. Il mio entusiasmo è legato alla risposta positiva al progetto di azionariato popolare presentato all’indomani della chiusura dello scorso campionato e che sta ricevendo numerose adesioni. Tante ma mai troppe, e comunque non ancora sufficienti” tiene a precisare Lorenzo Spina Diana che rilancia con un appello: “L’Atletico Vieste è un bene di tutti e in quanto tale deve essere aiutato da chiunque può dare il proprio contributo“.

Rocchetta Sant’Antonio – Omnia Bitonto 2-0

Omnia Bitonto, ora è ufficiale. La salvezza passerà da Rocchetta Sant’Antonio. La formazione biancoblu si giocherà il tutto per tutto contro la formazione foggiana, ieri vittoriosa per 2-0. In ballo una stagione

Per una volta partiamo non da quel che è stato ma da quel che sarà. Anche perché l’antipasto di domenica in quel di Rocchetta Sant’Antonio ben presto ha perso i crismi della gara decisiva, viste le notizie provenienti dagli altri campi.

E dunque domenica prossima, l’Omnia Bitonto si gioca la salvezza e la stagione tutta in una partita. Si ritornerà a Rocchetta Sant’Antonio per il playout in una sfida da dentro fuori: fare l’impresa per festeggiare unasalvezzaimpensabile sino a gennaio, una permanenza in Prima Categoriache sarebbe miracolosa se si pensa a qualche mese fa appena; perdere o pareggiare al 120′ invece sancirebbe il ritorno in Seconda Categoria dopo due stagioni.

Insomma, dal Comune foggiano passerà il presente ed il futuro del club omniano, che arriverà allo spareggio salvezza dopo la sconfitta di ieri proprio a Rocchetta Sant’Antonio per 2-0. Una partita durata appena 45′, i primi, terminati sullo 0-0. Poi la notizia giunta da Stornarella ha cambiato il corso delle cose: il San Giovanni Rotondo – penultimo a -1 dai biancoblu, ed avversario nella lotta per agganciare il terzultimo posto, l’ultimo valido per poter disputare l’appendice del playout – dopo aver sciupato due occasioni per sopravanzare gli omniani in classifica con i due recuperi contro Minervino e Alexina, non si è presentato in casa della Real Siti, dando cosi via libera automaticamente allo spareggio salvezza per la formazione bitontina, da disputare in trasferta a prescindere dal risultato del match. Una rinuncia inaspettata e che ovviamente ha trasformato il match di ieri in una sorta di aperitivo senza significato di quel che avverrà tra qualche giorno.

La partitaMister Giuseppe Lovero (squalificato e sostituito in panchina dal sempre encomiabile Vincenzo Pasculli) deve rinunciare agli squalificati Rubini, Catucci e Grumo, e sceglie un undici titolare con la chiara intenzione di guadagnarsi sul campo il playout a prescindere dalle notizie che giungono da Stornarella, schierando anche diversi diffidati. Nel 4-4-2 di partenza ci sono Cervelli tra i pali, linea di difesa con De PalmaLamura esterni, capitan Agostino e Dario Orlino centrali; a metà campo, Masciale e Noviello nel mezzo, Savoni e Rosati sulle corsie; in attacco la coppia Lovero – Acquafredda.

L’Omnia Bitonto parte bene con Lamura (pressing sul portiere di casa Dimmito) e Acquafredda che impensieriscono la retroguardia foggiana. Nella fase centrale del tempo si fanno vedere i padroni di casa con la traversa di Ranieri (punizione dalla trequarti destra, con parabola beffarda) e Di Bartolomeo (Cervelli para comodamente a terra).

Al 24’ arriva però la clamorosa occasione per l’Omnia Bitonto: Acquafredda aggancia al limite un lancio lungo dalle retrovie, anticipando un difensore e l’uscita di Dimmito, si allarga sulla sinistra ma spara clamorosamente al lato.

La prima frazione di gioco si chiude così sullo 0-0 e con gli omniani che controllano il match senza grossi affanni.

Nella ripresa le novità da Stornarella inducono la panchina biancoblu a sostituire i tre diffidati Cervelli, Masciale e Dario Orlino rispettivamente con il piccolo classe ’96 Pazienza (esordio stagionale per il terzo portiere),Schiraldi e Verriello.

I biancoblu abbassano inevitabilmente i ritmi e i padroni di casa ne approfittano. Albenzio e D’agostino sono in più occasioni pericolosi, fino ad arrivare al 71’, quando un diagonale preciso sotto la traversa di Cartaginedalla destra dell’area di rigore porta in vantaggio il Rocchetta Sant’Antonio. Eppure, qualche attimo prima c’era stata una spinta in area di Pistilli su Lovero. L’arbitro barlettano Zingarelli prima dà la sensazione di voler concedere il penalty ma poi lascia continuare.

All’88’arriva il raddoppio in contropiede: Di Bartolomeo se ne va sulla destra, entra in area e serve al centro D’Agostinoche deposita comodamente in rete. È il 2-0, risultato che non cambia anche grazie al bell’intervento successivo di Pazienza su Antonacci.

Finisce così. L’Omnia Bitonto esce sì sconfitta per 2-0 da Rocchetta Sant’Antonio ma con la chiara e netta consapevolezza di poter riscrivere le sorti del proprio futuro e della storia di questo campionato. Ai biancoblu resta da riempire l’ultima pagina del libro di questa stagione. Che speriamo si chiuda con il lieto fine!

Il ricorso contro la Vicarius. Nulla da fare per l’Omnia Bitonto nella lunga querelle del match contro la Vicarius, disputatosi lo scorso 30 marzo e terminato col successo dei foggiani per 2-1. Il club omniano, infatti, si è visto rigettare venerdì scorso il ricorso presentato presso la Corte di Giustizia Federale di Roma, ultimo grado di giudizio dopo i due a livello regionale. Dopo il ricorso nel primo grado di giudizio, che fu accolto dal Giudice Sportivo che assegnò il 3-0 a tavolino ai biancoblu, in merito al numero di under in campo (giocatori dal 1992 in su, ndr), il controricorso del club dauno nel secondo grado di giudizio portò la Commissione Disciplinare a cancellare quanto stabilito dal Giudice sportivo e ripristinare il risultato sul campo.

L’Omnia Bitonto ha provato l’ultima strada possibile, ovvero quella nazionale, pur sapendo delle difficoltà nel ribaltare il verdetto, dato che i gradi di giudizio sono solo due in ambito regionale dal 1 luglio 2007, sperando che il caso nell’ottica dell’eccezionalità. Resta il rammarico di non aver potuto rispondere e difendersi alla Commissione Disciplinare di secondo grado in quanto la comunicazione del controricorso della Vicarius di Apricena, datata 12 aprile, causa disguido postale, è pervenuta a Bitonto il 30 aprile, ovvero tre giorni dopo il limite concesso per poter replicare.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Monte avanti, Gargano retrocesso

Non ce la fanno i ragazzi di Teo Vlassis, mentre continua il sogno dei bianconeri di Ricucci

Promozione: Con un pubblico fantastico a fare da eccezionale cornice, il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci si aggiudica la propria semifinale playoff, al cospetto di un Cellamare comunque arcigno. Sempre avanti i foggiani (3-2) che si aggiudicano la gara nel finale grazie ad una rete di Lannunziata (doppietta domenica),  hanno scongiurato il pericolo di un assalto finale degli avversari. Ora in finale, i bianconeri, se la vedranno con il forte Sporting Atamura (1-0 in casa all’Atletico Corato) che ha chiuso il campionato in seconda posizione e giocherà la finale in casa, avendo a disposizione due risultati su tre, nell’arco di 90 o 120 minuti. Epilogo amaro, invece, per il Gargano Calcio di Teo Vlassis che deve arrendersi al Bitritto (2-0), retrocedendo direttamente in Prima Categoria, dopo soli due anni di permanenza nel secondo campionato regionale per importanza.

Eccellenza: Con i playoff nazionali da preparare, che avranno inizio la settimana prossima e con Fidelis Andria (per la Puglia) e Gioventù Calcio Dauna (foggiana in corsa per il Molise) a tentare l’assalto diretto alla serie D, non si sono ancora disputate le gare playout del campionato, in quanto si attendeva l’esito della possibile (e non avvenuta) retrocessione del Grottaglie dalla D. Senza giocare un verdetto è stato comunque emesso. Grazie alla salvezza dei tarantini, si salva direttamente anche il Galatina, mentre evita la retrocessione diretta il Francavilla, che si giocherà il tutto per tutto contro il Castellaneta, nell’unico playout che deciderà chi accompagnerà Manduria e Quartieri Uniti Bari in Promozione.

Serie D: Termina al terzo turno il sogno del Taranto, sconfitto dall’Arezzo (gol di Carteri all’86°). Ora gli jonici devono sperare in una lunga serie di ripescaggi in Lega Pro per accedervi.  Si salva il Grottaglie, che vince a Vico Equense al cospetto della Real Hyria (1-2) e mantiene la categoria scongiurando l’ipotesi di una retrocessione in più dal campionato di Eccellenza. In poule scudetto la Lupa Roma vincendo (2-1) sul Savoia si porta in testa a 3 punti. Ora al Matera servirebbe battere i laziali in casa per andare avanti.

Fabio Lattuchella

Fidelis Andria: è l’ora di concentrarsi sulla semifinale contro il Quarto

Dopo una settimana dedicata prettamente alla condizione fisica in casa Fidelis è tempo di pensare all’andata della semifinale dei play off nazionali che verrà disputata al ‘Degli Ulivi’ domenica 25 maggio contro il Quarto.

Nicola Ragno, in questi giorni, oltre ad analizzare e preparare scrupolosamente la partita con i propri uomini, dovrà sicuramente decidere la formazione da utilizzare. Difficile che il tecnico cambi modulo anche perché da quando si è seduto sulla panchina degli azzurri ha usato in prevalenza il 4-4-2 e raramente il 4-3-3. Indubbiamente, però, qualche differenza nella consueta formazione titolare bisognerà aspettarsela. Infatti è bene chiarire che negli spareggi nazionali le regole sugli under cambiano, poiché la soglia dei giovani da usare scende da tre a due con un ’94 e un ’95 da schierare obbligatoriamente.

C’è da considerare, inoltre, un piccolo dettaglio che influenzerà la prima gara contro la squadra campana. Infatti a causa dell’espulsione ricevuta per doppia ammonizione in finale contro il Mola, Strambelli sarà indisponibile nel match d’andata contro il Quarto. Non rischiano, invece, di essere squalificati per recidività i giocatori che hanno ricevuto un cartellino giallo nelle due gare regionali poiché le ammonizioni ed eventuali diffide vengono azzerate in questa fase.

Quelli che precedono la prima gara dei play off nazionali, quindi, saranno giorni di analisi e decisioni importanti per il tecnico azzurro.

NIcola Massaro per andriaviva.it

V. Putignano – Novoli 1-2
i salentini volano in eccellenza

La squadra salentina arriva a Putignano con due punti di vantaggio e ne riparte con cinque in più sulla diretta concorrente, approdando in Eccellenza dopo un’estenuante campionato. Ha  vinto il Novoli, un pari sarebbe anche bastato, ma il Putignano soprattutto nel primo tempo è andato vicinissimo all’impresa. E, sono stati i primi quarantacinque minuti i più interessanti dell’intera gara. Il Novoli, dopo sedici minuti ha gelato i numerosissimi tifosi di casa, segnando il gol del vantaggio con Vigliotti direttamente su calcio di punizione. Dopo otto minuti la risposta dei padroni di casa che raggiungevano il pari con Genco, pronto a riprendere una respinta del portiere a seguito di un calcio di punizione battuto da Caracciolese. Al 45, il portiere del Novoli, si opponeva ad una conclusione velenosa del putignanese Laera. La ripresa è stata a dir poco deludente. L’arbitro , il Sig. Palmisano di Taranto, ben assistito dai suoi collaboratori, ha dovuto faticare non poco per tenere a bada i nervosi contendenti, riuscendo a portare in porto una partita che ha rischiato più volte di degenerare. I veri sussulti nel finale : 38’ tiro cross di Petaroscia parato ; 43’ espulso, per doppia ammonizione, Marasco del Novoli; 45’, dopo un gol annullato, al Putignano, ma l’arbitro aveva fischiato prima,  veniva espulso Caracciolese ;  47’, il gol vittoria del Novoli con Scarcella, che provocava un leggero malore, al presidente Sebaste, prontamente ripresosi. Novoli quindi promosso, Putignano ai play off . A fine partita, grande entusiasmo in campo e festa sugli spalti tra i tantissimi tifosi venuti da Novoli. Negli spogliatori stati d’animo completamente diversi. Il tecnico del Putignano, Vito Castelletti : “ E’ inutile negarlo. Sono amareggiato, ma non ho niente da rimproverare ai miei ragazzi. Siamo caduti in piedi. Forse se l’arbitro avesse convalidato il gol , prima dell’espulsione di Caracciolese, ora staremmo a parlare di tutt’altro”. Tutta la soddisfazione dei giocatori, tecnici e dirigenti del Novoli nella parole del preparatore atletico, Antonio Manni : “ La grande disponibilità al sacrificio di tutti, ci ha portati a questo grande successo. La società non ci ha fatto mancare niente. Con Mister Schipa abbiamo composto un mix perfetto di giocatori giovani e giocatori meno giovani, ma di provata esperienza, che ci hanno portato al successo”.

V. Putignano : Orlandino, Capriati, Genco( 36’ st. Recchia), De Luisi, Ricci, Lisco ( 28’ st. Bruno), D’Onghia, Laera, Caracciolese, Petaroscia, Miccoli ( 36’ st. Mancini). A disposizione : Tanzi, Mancini Al., Mancini V., Intini, Bocconi. All. Castelletti.

Novoli : Antonica, Elia, Vigliotti, Scozia ( 28’ st. Carlà), Indirli, Potì ( 17’ st. Commendatore), dazzi, Marasco, D’Amblè, Scarcella, Ruggio ( 23’ st. Mento). A disposizione : Lupo, Taurino, Quarta, Donadei. All. Schipa.

Arbitro : Sig. Carlo Palmisano di Taranto.
Assistenti : Giulio Baldassare e Giuseppe Urselli di Taranto.

pugliacalcio24.it

 

 

Sfida decisiva per il Gargano, Monte per il ripescaggio

Si continua con i playoff e playout dei massimi campionati dilettantistici nazionali e regionali. Il Gargano al bivio
Promozione: Chiusa la stagione regolare cominciano le gare di playoff e playout in Promozione. Due le squadre di Capitanata impegnate, una per il salto di categoria in avanti, l’altra per restare in Promozione. Il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci, con i favori del pronostico dettati dalla classifica acquisita in regular season e con due risultati su tre possibili, affronterà in casa il Cellamare per continuare a coltivare il sogno ripescaggio in Eccellenza e approdare in finale contro la vincente di Sporting Altamura-Atletico Corato. I playout, invece, vedranno una sola gara disputarsi per via della retrocessione diretta della Nuova Andria, insieme al fanalino di coda Lucera, con più di 9 punti di distacco dalla quintultima. Il Gargano di Teo Vlassis, il cui futuro è strettamente legato all’esito della gara, andrà a far visita al Virtus Bitritto, in uno scontro da dentro o fuori.
Eccellenza: L’Eccellenza osserverà una domenica di riposo prima degli scontri nazionali in cui per la Puglia concorrerà la Fidelis Andria, vincitrice dei playoff di Girone, ma la buona letizia arriva dal Molise in cui ci sarà una foggiana, la Gioventù Calcio Dauna di mister Chiarella, che non ha dovuto nemmeno disputare i playoff per via dei 12 punti di vantaggio sulla terza classificata, in un girone dominato dal fortissimo Campobasso. Il fischio d’inizio, per le gare di andata, sarà il 25 maggio, mentre il 1 giugno ci saranno le gare di ritorno. Fidelis Andria-Quarto e Polisportiva Sarnese-Gioventù Calcio Dauna le gare che interessano la nostra regione. Per quanto riguarda i playout, anche qui situazione rimandata. Se non retrocede il Grottaglie dalla D, il Francavilla giocherà il playout contro il Castellaneta, mentre se il Grottaglie retrocede il Francavilla sarà retrocesso automaticamente al pari di Manduria e Quartieri Uniti Bari, mentre il Castellaneta avrà come avversario il Galatina, per determinare la quarta squadra che scenderebbe in Promozione.
Serie D: I playoff di girone (H) sono conclusi in settimana con la vittoria del Taranto, che giocherà il terzo turno contro l’Arezzo, unica non vincitrice dei playoff di girone e qualificatasi a questa fase in quanto migliore semifinalista della Coppa Italia. Cominciano oggi i playout tra Puteolana e Real Metapontino e Real Hyria e Grottaglie. La possibile retrocessione di una pugliese (Grottaglie) potrebbe aprire nuovi scenari nei campionati regionali. Resterebbe tutto invariato in caso di salvezza dei tarantini. Dopo il pareggio all’esordio, il Matera avrà il turno di pausa nella poule scudetto. In questa giornata si affronteranno Lupa Roma e Savoia, poi il turno della squadra dei sassi contro i laziali determinerà la squadra vincitrice del triangolare di qualificazione.
Fabio Lattuchella

Virtus Putignano – Novoli: Chi vince, va in Eccellenza

Si decide tutto negli ultimi novanta minuti. Un campionato interessante e ricco di spunti tecnici sta per concludersi. La parola fine, sia per la promozione in Eccellenza, sia per la griglia dei play off, sarà scritta, quando sui nove campi, i direttori di gara fischieranno la fine delle ostilità. La partita di cartello è certamente quella che si gioca a Putignano tra la squadra della città del carnevale e il Novoli.
Due squadre che hanno cercato di superarsi sin dalla prima giornata e che arrivano a questo decisivo incontro con la compagine salentina in testa (66 ) con due punti di vantaggio proprio sul Putignano (64 ). Una gara tutta da seguire, una gara vietata ai deboli di cuore. Per i due allenatori non ci sono alchimie tattiche o modelli matematici che tengano, la gara bisogna giocarla al meglio delle proprie possibilità.

Vito Castelletti (Virtus Putignano): “ Sarà sicuramente una bella partita. In tanti la vorrebbero giocare. Sono arrivate al momento clou le due squadre che più delle altre hanno dimostrato il proprio valore. Loro, avendo giocato domenica scorsa il recupero, non hanno perso il ritmo partita, noi invece siamo stati costretti ad interromperlo. Non abbiamo potuto fare amichevoli di un certo valore, ci siamo solo allenati , cercando di non perdere la condizione e il ritmo partita che avevamo prima della sosta. Per loro vanno bene due risultati su tre, noi, invece, dobbiamo solo vincere. Cercheremo di affrontare gli avversari con la dovuta umiltà, lucidità e il giusto equilibrio tattico. Confidiamo molto sull’apporto del pubblico. Putignano, dopo tantissimi anni, merita di tornare nell’elite del calcio pugliese”.

Simone Schipa (All. Novoli): “ Tutto in novanta minuti. Un epilogo del genere lo meritiamo entrambe per tutto quello che abbiamo fatto e dimostrato nel corso dell’intero campionato. Il valore della partita è importante. Stiamo per coronare un sogno. Massimo rispetto per gli avversari. Con le dovute proporzioni, questo incontro lo paragonerei alla gara, Barcellone – A. Madrid. Noi giocheremo come abbiamo sempre fatto per l’intero anno. Pur avendo a disposizione due risultati su tre, giocheremo per la vittoria. Vogliamo chiudere il campionato nel migliore dei modi. Vogliamo regalare alla nostra gente il ritorno, dopo tanti anni, nella massima serie pugliese”.

Mimmo De Gregorio – PugòliaCalcio24

sette mister interrogati su Novoli-Putignano

Dopo una lunga ed avvicente cavalcata si troveranno di fronte per l’ultimo appuntamento della stagione: Putignano Novoli si giocano, in 90 minuti, la promozione diretta in Eccellenza. Se da un lato i numeri consegnano un leggero vantaggio all’undici di Schipa, a cui per festeggiare basterà non perdere, dall’altro ci sarà un Putignano che in casa è stato un vero e proprio schiacciasassi. L’analisi ed il pronostico di questo importante incontro, affidate alle parole di sette tecnici del girone B di Promozione.

GIUSEPPE BRANÀ (LEVERANO) – “Il Novoli ha più possibilità del Putignano di fare suo l’incontro ma il Putignano in casa è particolarmente forte e poi conosce bene il terreno sintetico. Particolari che meritno attenzione e su cui il Novoli potrebbe trovare difficoltà. Si giocherà una partita dal risultato aperto; i leccesi sono squadra compatta e lotteranno fino alla fine. Sulla sponda barese, i punti di maggiore forza sono nel reparto arretrato con l’ottimo Ricci e in attacco con il bomber Caracciolese”.

ROCCO ERRICO (TRICASE) – “Mi farebbe piacere che il successo arridesse ai salentini, però devo ammettete che di fronte scendono due grandi squadre. Il Putignano dispone di importanti calciatori come Caracciolese, un lusso per la categoria, e Petaroscia, un peperino niente male. Il Novoli risponde in prima linea con gli ottimi D’Amblè e Scarcella e in difesa rientra l’esperto ed affidabile Potì”.

CARMINE DE FALCO (FRAGAGNANO) – “Gara da tripla fra due formazioni forti. Anche se il Novoli gode di un certo vantaggio, in una gara secca come quella di domenica può succedere di tutto. Entrambe le squadre scendono in campo per vincere. Come organizzazione di gioco vedo meglio il Putignano e poi gioca di fronte al pubblico amico”.

GIOVANNI DE NITTO (AVETRANA) – “Società, squadra e tifosi si sono dimostrati all’altezza. A voler indicare chi è la squadra favorita nel faccia a faccia, indico con molta cautela il Novoli. L’augurio che faccio è che vinca il migliore”.

OSCAR GRECO (GALATONE) – “Sono rimasto impressionato in modo positivo da queste due formazioni, sono squadre attrezzate e compatte ed è gusto che siano loro a giocarsi l’Eccellenza, hanno mostrato di essere più forti. Da leccese tifo per il Novoli, vedrete che la spunterà. Inoltre, è stato più continuo nel rendimento. Il fattore campo dice invece che la sfida è aperta”.

ANDREA SALVADORE (OTRANTO) – “Vincerà il Novoli, nonostante il vantaggio in classifica sul Putignano. Sarà una gara combattuta fra due squadre che hanno dimostrato equilibrio tattico e continutà”.

ANGELO LICCI (SAN VITO) – “Putignano e Novoli dispongono di calciatori di qualità in grado di risolvere l’incontro in qualsiasi momento con giocate importanti”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Spagnolo polemica sul costo dei biglietti: “Una vergogna ma i tifosi ci saranno comunque”

Putignano-Novoli, la gara della verità. I leccesi di mister Simone Schipa andranno in terra barese forti di due risultati. I padroni di casa invece dovranno per forza vincere per accedere in maniera diretta in Eccellenza e relegare agli spareggi promozioni i rivali. Il Novoli però è conscio delle sue possibilità come afferma il ds Luca Spagnolo: “Siamo in forma. I ragazzi sono concentrati e motivatissimi, mentre lo staff tecnico sta lavorando anche sui dettagli e noi dirigenti ci stiamo prodigando perché tutto fili liscio sul piano logistico-organizzativo. Insomma non stiamo lasciando nulla al caso pur di centrare il traguardo”.

Si giocherà per vincere: “Non possiamo certamente affrontare il Putignano con l’intento di pareggiare, difendendoci. Giocheremo come sempre a viso aperto, provando a imporre il nostro gioco e a vincere. Se poi la sfida dovesse chiudersi con un risultato di parità allora andrebbe benissimo, perché resteremmo al comando”.

Infine, non è piaciuto il raddoppiamento del costo dei biglietti da parte della società barese (da cinque a dieci euro). Ciò non impedisce l’esodo dei tifosi novolesi: “Questo è stato un vero e proprio colpo basso, in quanto si tratta di un prezzo spropositato per una gara di Promozione. I nostri supporter, comunque, ci seguiranno. Prevediamo di avere al nostro fianco circa trecento sostenitori e ci saranno anche diverse famiglie al completo”, ha concluso Spagnolo.

La Gazzetta del Mezzogiorno

U.S. Bitonto, le pagelle del campionato

Muzio Di Venere

Voti alti per i neroverdi al termine di una stagione davvero esaltante.

Dare i voti e le pagelle dopo una stagione in cui si è conquistato la Coppa Italia e l’accesso diretto all’Eccellenza (e si attende la Supercoppa) è davvero difficile. È impossibile bocciare qualcuno o premiare qualcun altro. Perché in questa U.S. Bitonto che ha fatto sognare i propri tifosi, è la squadra tutta ad emergere. E a trionfare.

Lattanzi 8 – Ieri si è capito perché è il portiere meno battuto del campionato, respingendo il rigore di Ciccone. Grande stagione per il numero uno neroverde, davvero una roccia e una manna dal cielo per i suoi compagni di retroguardia. Sicurezza.

Cifaratti 7 – Una delle belle sorprese della stagione. Partito in sordina, ben presto è diventato padrone della fascia destra, che ha “mangiato” macinando chilometri domenica dopo domenica, sia in difesa che in offesa. Incursore.

Michele Roselli 6,5 – Nella prima parte di campionato, contendeva la fascia destra a Cifaratti, poi ha fatto molta panchina. Ma non si è demoralizzato, e si è fatto trovare pronto nei momenti di necessità. Prezioso.

Naglieri 8 – Un gioiello difensivo di grande quantità e qualità. Ha solo 18 anni il centrale neroverde ma gioca con la sicurezza e la tranquillità di un veterano. Praticamente insuperabile nell’uno contro uno e nei duelli fisici. Rende impossibile la vita a tutti gli attaccanti che gli passano davanti, quasi annullandoli. Gigante.

Zaccaro 7,5 – Con Naglieri forma una coppia di centrali praticamente perfetta. A volte meno sicuro del compagno di reparto, ma la sua esperienza e le sue punizioni dal limite sono state fondamentali nei momenti decisivi della stagione. Baluardo.

Bonasia 7,5 – All’inizio della stagione, rappresentava un lusso per una squadra di Promozione, e lo ha dimostrato con la perla in Coppa Italia contro il Giovinazzo. Affronta con umiltà il secco balzo indietro di categoria, e dimostra di saperci fare. Con i piedi (vedi punizione con il Carapelle all’andata e nell’acquitrino di Rutigliano) e di testa. Affidabile

Pazienza 6,5 – Vale il discorso fatto per Roselli, con la differenza che ha avuto la concorrenza spietata di Bonasia. Ma si è fatto trovare sempre pronto, anche quando ha dovuto giocare da centrale. Multiuso.

Foggetti 7 – Fin dalle prime partite, non è un mistero perchè mister Di Venere lo abbia voluto subito nel centrocampo neroverde a sostituire Milella. Peccato che poi una serie di infortuni ne abbia rallentato il rendimento. Ma la classe non si discute, così come il gran numero di palloni giocati e toccati durante la stagione. Folletto.

Sangirardi 7,5 – Una coppia perfetta con Foggetti. Corona una grandissima stagione con un’altra prova di dominio a metàcampo. È praticamente il padrone del centrocampo, offrendo visione di gioco e smistando palloni a destra e a manca. Diga insuperabile quando si tratta di difendere e di spazzare la palle. Poliedrico.

Piperis 7 – A inizio stagione, tutti erano convinti che sarebbe stato in panchina a osservare le gesta di Foggetti e Sangirardi. Tutti si sono ricreduti, perchè il metronomo barese, che già aveva incantato la scorsa stagione, risponde presente anche quest’anno con prestazioni di qualità e quantità. Indispensabile.

Nicola Roselli 8,5 – Come sempre un po’ troppo focoso e rissoso, è stato l’uomo delle grandi giornate. Dapprima, con la sua doppietta, ha regalato la storica Coppa Italia. Poi, il 1° maggio, è stato il migliore in campo nella sfida che è valsa l’Eccellenza. In mezzo, tante belle punizioni da sogno e giocate di classe sopraffina. A 37 anni suonati l’ex centrocampista di Terlizzi e Monopoli ha ancora tanto da dire al calcio. Piedin fatato.

Aloisio 7 – La sua stagione inizia in ritardo per via di un lungo infortunio. Ma un volta rientrato ha dimostrato che con il pallone ci sa fare. Grande tecnica, grande velocità, piedi buoni, e gol di pregevole fattura. Non sfigura davanti a “colossi” come Modesto e Nicola Roselli. Combattente.

Modesto 8 – E’ l’altro uomo copertina del Bitonto, oltre ad esserne il capitano. Parte a razzo e segna con continuità, poi ha un leggero calo ma è assolutamente insostituibile nello scacchiere tattico di Di Venere. Sempre spina nel fianco per gli avversari, che fa tremare con la sua velocità. Inesauribile.

Lomuscio 6 – La qualità non manca al “Lazzaro” bitontino, ma forse è poco concreto. Fa tanto movimento ma spesso si perde in un bicchier d’acqua. Nelle ultime apparizioni, è apparso in miglioramento  rispetto alla fase centrale  del Campionato. Work in progress.

Belviso 6 – Leggi Lomuscio

Terrone 9 – Il giocatore della stagione. 28 gol complessivi, tra Campionato e Coppa Italia, dopo i 21 siglati l’anno passato. Il bomber neroverde ha segnato in tutti i modi (testa, piede, di forza, di giustezza) e nella prima parte della stagione si è sobbarcato spesso l’intero attacco bitontino. Chiude con una ennesima doppietta una stagione davvero indimenticabile. Cecchino.

Capriati 7 – Arriva a dicembre per dare una spinta in più a una squadra che già andava a gonfie vele, e l’attaccante barese non sbaglia la missione. Gol da favola contro la Fortis Murgia, è talismano prezioso soprattutto in Coppa. La sua capocciata contro il Bitritto dà la certezza dell’Eccellenza. Rincalzo.

Ricciardi 6 – Ha avuto troppe poche occasioni per mettersi in mostra. Da rivedere.

mister Di Venere 10 – Il condottiero dei neroverdi. Il vero artefice dei successi e della stagione magica bitontina. Ha creato una squadra a sua immagine e somiglianza, che non è stata sempre spettacolare ma molto cinica, concreta e spietata. E che soprattutto non ha lasciato scampo agli avversari. Sergente.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Unione Calcio Bisceglie, il presidente Pedone: “Ripartiremo dai giovani”

Enzo Pedone

Il massimo dirigente fa il punto sulla stagione appena conclusa. “Siamo soddisfatti e pronti ad andare avanti con più forza – dice – . Cercheremo di puntare ancora sui giovani”. Parole d’elogio anche dal vicepresidente D’Addato. “Un ringraziamento speciale a tutti i componenti della nostra famiglia”.

Messo in cassaforte il nono posto nel primo campionato di Promozione della sua giovane storia, in casa Unione Calcio si trae il bilancio di una stagione impegnativa ed emozionante.
Il presidente azzurro Enzo Pedone ripercorre le varie tappe dell’annata. “La gara con il Gargano ha chiuso un campionato apprezzabile, fatto di momenti intensi ed esaltanti – esordisce – . Durante il campionato abbiamo accarezzato la possibilità di agganciare i playoff, obiettivo non raggiunto ma che non cambia il nostro giudizio su quanto compiuto. Siamo riusciti a ben figurare in un torneo che ha visto la partecipazione di squadre provenienti da piazze importanti e ambiziose come Bitonto, Canosa, Altamura e molte altre. Ad un certo punto del cammino abbiamo ritenuto necessario il cambio di gestione tecnica, una scelta non facile ma che si prefiggeva di dare una sterzata ad ambiente e risultati. Sia Francesco Modesto che il suo successore Renzo Ferrante hanno riservato attenzioni particolari verso i giovani del vivaio, aspetto per noi prioritario. Cercheremo di ripartire puntando alla valorizzazione delle pedine più giovani, imparando dagli errori commessi e cercando di sbagliare il meno possibile”.
La gara di domenica scorsa è stata, con ogni probabilità, l’ultima sullo storico rettangolo in terra battuta di Via Cavour. “Le parole ed i programmi del sindaco Spina ci fanno ben sperare per il rifacimento del “Di Liddo” – aggiunge Pedone – . Naturalmente il manto in sintetico influirebbe molto sulle nostre scelte relative all’organico del prossimo campionato, inoltre sarebbe un vero e proprio toccasana per il settore giovanile che potrebbe lavorare con maggiore serenità e sicurezza. In merito alla prima squadra, punteremo sui giovani inserendo il giusto numero di giocatori navigati”.
Parole di soddisfazione giungono anche dal vicepresidente azzurro Vito D’Addato. “Archiviamo la stagione con buone impressioni ed un bagaglio maggiore d’esperienza – dice – . Lavoreremo per dare ai giovani la possibilità di crescere. Focalizzeremo la nostra attenzione sul settore giovanile dando uno sguardo anche alle realtà calcistiche limitrofe. Rivolgo un ringraziamento particolare, infine, a tutti i componenti della nostra grande famiglia che hanno condiviso questa bella annata”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Festeggiamenti in casa Unione Calcio Bisceglie

Novoli: Interviste a Schipa e Marasco

Gianni Marcasco

Schipa: “A Putignano per coronare un sogno”, Marasco: “Ci giocheremo l’anima”

Il Novoli supera anche lo scoglio Fragagnano con un 3-1. Il tecnico Simone Schipa  commenta così il successo: “Andiamo a giocarci tutto con la tranquillità necessaria e con la consapevolezza di aver dato tutto in questo campionato straordinario. Possiamo coronare un sogno, abbiamo a disposizione novanta minuti e andiamo a giocarceli tutti. È stato un campionato anomalo. Questo slittamento ha arricchito di pathos il nostro cammino, ma abbiamo dimostrato contro il forte Fragagnano che ci siamo. Non dobbiamo assolutamente pensare al pari come obiettivo, non è nella nostre corde, non lo è mai stato e non deve esserlo domenica”.

Anche Gianni Marasco, protagonista dell’annata, ha così affermato: “Siamo in testa alla classifica. Certamente non possiamo andare a Putignano e giocare per il pareggio, vogliamo regalare un sogno ai tifosi che ci hanno seguito per tutto il campionato e, la partita di oggi, dice che possiamo farcela. Abbiamo una settimana per recuperare mentalmente e fisicamente le energie necessarie, poi, domenica, ci giocheremol’anima”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Fidelis Andria alle finali nazionali, Monte Sant’Angelo ai playoff di Promozione

La squadra di Ragno guadagna la fase finale dei playoff di Eccellenza, mentre i bianconeri garganici chiudono al terzo posto il campionato di Promozione. In semifinale ci sarà il Cellamare.

Promozione: Si chiude il campionato di Promozione pugliese, con l’ultima giornata che ha stabilito la griglia playoff e l’unico playout. Retrocede direttamente anche la Nuova Andria (sconfitta 1-3 dall’Altamura), che raggiunge il Lucera già retrocesso (6-0 dal Giovinazzo). La vittoria della Rutiglianese (3-1 sul Bitritto) arriva la salvezz diretta per la stessa squadra barese, con 11 punti di vantaggio proprio sugli andriesi. Di contro la Virtus Bitritto giocherà il playout contro il Gargano (pareggio 1-1 contro l’Unione Bisceglie). Con la promozione del Bitonto già in cassaforte, in alto si giocava soltanto per la griglia playoff, con l’Atletico Corato già certamente quinto e tre squadre in lotta per la seconda piazza. Vincono tutte, per cui lo Sporting Altamura partirà con i favori del pronostico contro la squadra coratina, mentre Monte Sant’Angelo (3-2 allo stesso Corato) e Cellamare (2-0 al Real Bat) chiudono rispettivamente terza e quarta e si affronteranno in gara unica a Monte Sant’Angelo.  Chiude con una sconfitta il Celle di San Vito già salvo (1-3 contro il Real Modugno) mentre inutile la vittoria del Fortis Murgia (3-1 sul Canosa).

Eccellenza: La Fidelis Andria vince la finale playoff regionale e vola alle fasi nazionali. L’ottima affermazione degli andriesi (3-1 all’Atletico Mola), permetterà alla formazione del tecnico Nicola Ragno di affrontare la fasi nazionali, partendo dalla semifinale del 25 maggio contro il Quarto, squadra vincitrice dei playoff di uno dei gironi campani.

Serie D: I playoff di Serie D, appena cominciati, riservano subito sorprese e colpi a sensazione. Come la vittoria roboante del Monopoli (0-5 in casa della Turris). Il Taranto rispetta il fattore campo, guadagnato con il secondo posto nella stagione regolare e, battendo il Marcianise (3-2), vola alla finale di girone che si giocherà mercoledi.

Fabio Lattuchella

Bitonto – Carapelle 3-1
grande festa contro il Carapelle

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Ventitreesima vittoria per i neroverdi, che festeggiano ancora una volta la promozione in Eccellenza

Raccontare U.S. Bitonto – Carapelle, ultima giornata del campionato di Promozione, è descrivere una festa. Quella dei tifosi, i più affezionati, che hanno ringraziato Modesto e compagni per il turbillon di emozioni vissute e regalate in 9 mesi di vittorie. E che hanno preso le distanze, ancora una volta, dai fattacci del pre- partita di Fiorentina – Napoli di Coppa Italia.
La festa dei giocatori neroverdi, che davanti al pubblico amico, hanno salutato il campionato con un (ennesimo) successo. Il 23esimo. 3 – 1 al Carapelle, compagine che non aveva più nulla da chiedere. E fa festa soprattutto Nando Terrone, che con la doppietta di ieri arriva a 28 gol stagionali (23 in campionato, 5 in Coppa Italia) che ne fanno l’attaccante più prolifico della Promozione.
Insomma, al “Città degli Ulivi”, è gioia per tutti, nella più classica partita di fine stagione. Che mister Angelo Coscia (Di Venere è squalificato) gioca con la squadra tipo, con le varianti di De Renzio e Ricciardi.
Il primo tempo si anima dopo la mezz’ora, e coincide con il vantaggio dei padroni di casa. Lancio lungo per Terrone, difesa del Carapelle bucata centralmente ed è un gioco da ragazzi battere Pipoli. Al 41′, invece, ha dell’incredibile il gol divorato dallo stesso bomber neroverde, che davanti alla porta spara alle stelle una bella palla dalla sinistra di Modesto, imprendibile per la retroguardia foggiana.
La ripresa si apre subito con il botto: al 2′ Terrone fa 23, e lo fa da grande bomber. Lanciato dalla difesa, stoppa la palla, avanza, supera il portiere e depone in saccoccia. La contesa, però, si riapre subito perché Ciccone realizza il 2 – 1, respingendo la corta respinta di Lattanzi sul rigore battuto dallo stesso numero 9 ospite. Ma è solo un fuoco di paglia, perché è il Bitonto a mangiarsi l’inverosimile, non sfruttando al meglio le voragini difensive che il Carapelle concede. E così si assiste agli errori grossolani di Capriati prima (20′) e due volte Terrone poi. Non fallisce, invece, Nicola Roselli, che appena entrato non sciupa l’ottima assistenza di Sangirardi e con un pallonetto supera Pipoli in uscita. E il gol che chiude i giochi di una partita che il Bitonto non poteva non vincere. E la vittoria poteva essere più ampia se Terrone non avesse sciupato un cross da applausi di Roselli dalla destra, e se Pipoli non si fosse esaltato nel finale su Modesto.
Al 90′ classica invasione di campo, a certificare la vittoria di un campionato condotto per 7 mesi su 9 a tutta birra e timbrato con 75 punti complessivi (23 vittorie, 6 pareggi, 5 sconfitte), 68 gol fatti (quarto miglior attacco) e 29 subiti (miglior difesa, assieme al Cellamare).
Dopo un film durato 34 partite, la Promozione (girone A) 2013 – 2014 racconta questa classifica: U.S. Bitonto 75, Sporting Altamura 70, Monte Sant’Angelo 69, Cellamare 68, Corato 61, Real Modugno 60, Canosa 54, Carapelle 53, U.C. Bisceglie 51, Fortis Murgia 48, Real Bat 39, Celle San Vito 37, Giovinazzo 32, R,Rutiglianese 32, Bitritto 39, Gargano 26, Nuova Andria 21, Nuova Lucera 16. Bitonto in Eccellenza. Ai play off: Sporting Altamura, Monte S. Angelo, Cellamare e Corato. Retrocedono in Prima categoria: Lucera e N. Andria, mentre ai play out vanno Bitritto e Gargano.

Stagione chiusa? Niente affatto, perché il 25 maggio si scende in campo (contro Novoli o Putignano) per la Supercoppa di Promozione. E per rendere unica una stagione già indimenticabile.

«E’ stata una grande stagione – afferma Muzio di Venere a fine partita – in cui la nostra arma in più è stata l’umiltà, che abbiamo messo in campo domenica dopo domenica. Il mio futuro? Non ho ancora deciso. Ne parleremo con il presidente  e valuteremo». 

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Novoli – Fragagnano 3-1
la cronaca del match

Il Novoli Calcio oggi ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. E’ stata una gara intensa fin dal primo minuto di gioco, ma alla fine i rossoblù hanno fatto pesare la loro superiorità vincendo la prima delle due battaglie che ancora rimanevano per completare questo straordinario campionato. Il risultato finale premia Marasco e compagni specie per il secondo tempo giocato a mille soprattutto dopo il goal subito. Il vero Novoli si è visto dopo lo svantaggio con un uno-due-tre di Indirli, D’Amblè e Marasco che ha spazzato via ogni velleità del Fragagnano. Il Toto Cezzi ha potuto così esultare a festa con la tribuna centrale gremita in ogni ordine di posto e oltre. Ora ci si preparerà per l’ultima farica stagionale, quella della verità del sempre temibile Putignano, ma in più il Novoli porterà con se due punti pesanti e un pubblico delle grandi occasioni come non si vedeva da tempi memorabili, un nuovo esodo “biblico” che ricorda un altro bigmatch in terra barese, quello di Conversano di un pò di annetti orsono. 

asdnovolicalcio.it


Fidelis Andria – Mola 3-1: gli azzurri vincono i play off regionali di Eccellenza

Vince e convince la Fidelis Andria di Nicola Ragno che supera il Mola per 3-1 e approda ai play off nazioni di Eccellenza. I padroni di casa scendono in campo con il solito 4-4-2: Ragno per l’occasione decide di lasciare Logrieco in panchina per inserire al suo posto Riontino. Dall’altro lato, il Mola, risponde con il 4-2-3-1 con Rana come unica punta.

Il match inizia subito in salita per Di Rito e compagni. Infatti dopo pochi secondi la squadra di Nicola Ragno ha già l’occasione per passare in vantaggio con Moscelli che servito in area manda il pallone fuori. Nei minuti che seguono le due compagini lottano prevalentemente a centrocampo senza creare pericoli ai due portieri. Al 15′ torna pericolosa la Fidelis con un calcio di punizione da buona posizione battuto da Strambelli ma la sfera termina alta sopra la traversa. Poco dopo l’esterno barese riceve palla sulla destra, si accentra e tira ma Petruzzelli è attento e devia in angolo. Proprio sugli sviluppi di questo corner i padroni di casa colpiscono una traversa: Di Rito servito sul primo palo devia la palla sul legno. Al 33′ la Fidelis passa meritatamente in vantaggio: Strambelli batte un corner e serve Di Rito sul secondo palo che tutto solo non sbaglia. L’ultima azione pericolosa della prima frazione è degli azzurri di Ragno con Riontino che servito in piena area di tacco spara alta la sfera.

La ripresa comincia sulla stessa falsa riga del primo tempo. Al 49′ gli azzurri raddoppiano: Moscelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo tutto solo batte Petruzzelli. Dopo due minuti arriva anche il 3-0: Di Rito salta la difesa e il portiere e a porta vuota non sbaglia. Al 54′ mister Sgobba cambia modulo e si schiera con il 4-2-4 togliendo Piergiovanni e inserendo Giacco. Al 59′ Strambelli in contropiede prova dalla distanza a sorprendere Petruzzelli con un pallonetto che sfiora la traversa. Poco dopo anche mister Ragno opta per un cambio di modulo e passa la 4-3-3 arretrando sulla mediana Strambelli e Loseto a supporto di Riontino e sostituendo La Fortezza con Trotta, il quale si posiziona nel tridente d’attacco al fianco di Di Rito e Moscelli. All’81’ Giacco accorcia le distanze direttamente da calcio piazzato, con Leo che viene beffato da una netta deviazione della propria barriera. All’85’ la Fidelis rimane in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione di Strambelli. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match.

Ottima gara quella di oggi per Moscelli e compagni che hanno meritato la vittoria. Ora, dopo aver vinto i play off regionali, la compagine di Nicola Ragno si concentrerà sull’andata della semifinale dei play off nazionali che verrà disputata domenica 25 maggio presso il ‘Degli Ulivi’ contro il Quarto, squadra vincitrice dei play off del girone A campano.

Nicola Massaro per andriaviva.it

Unione Calcio Bisceglie – Gargano Calcio 1-1
contro il Gargano arriva solo un pari

Mattia Pasculli

Gli azzurri archiviano la stagione con l’1-1 rimediato al “Di Liddo” contro il Gargano. La rete biscegliese porta la firma di Pasculli.

Termina con un pari la stagione 2013/2014 dell’Unione Calcio Bisceglie che, nell’ultimo atto del campionato, impatta per 1-1 contro il Gargano Marconi.
Nell’undici iniziale ritorna tra i pali Antonino, al centro della difesa parte titolare Antonio Monopoli, mentre in avanti mister Ferrante si affida a Pasculli, insieme a Corrado Ferrante e Amoroso.
La prima frazione di gioco è totalmente di marca biscegliese. Al 5’ Pasculli testa subito i riflessi dell’estremo difensore ospite Chafik con una conclusione dalla distanza che si spegne di poco sul fondo.
Al 17’ l’azzurro classe ’97 ha la chance di sbloccare il risultato al termine di una belle azione corale, ma il suo tentativo viene sbarrato dall’estremo Chafik. Alla mezz’ora ci riprova Pasculli con una bordata sugli sviluppi di un corner che non trova la porta per questione di centimetri.
L’ultima occasione del primo tempo porta la firma di Corrado Ferrante, il cui colpo di testa su calcio di punizione di Carlucci termina oltre la linea di fondo.
Nella ripresa il ritmo cala, complice anche il gran caldo. Gli ospiti riescono a farsi vedere dalle parti di Antonino, ma l’Unione risponde al quarto d’ora con Amoroso, autore di una conclusione dal limite che termina d’un nulla oltre il palo destro di Chafik.
Cinque minuti più tardi si sblocca il punteggio grazie ad una deliziosa palombella di Mattia Pasculli che non lascia scampo al neoentrato portiere D’Errico II, subentrato nel frattempo a Chafik.
Messa in cassaforte la settima marcatura stagionale, Pasculli e compagni subiscono il ritorno del Gargano, abile a pareggiare i conti dopo soli 3’ con un diagonale del neoentrato Morrone. Nei restanti minuti l’Unione Calcio cerca di ritrovare il bandolo della matassa di una partita che, con tutta probabilità, sarà l’ultima gara ufficiale sul “Di Liddo” in terra battuta, ma le occasioni scarseggiano e così, dopo 4’ di recupero, gli azzurri possono salutare il pubblico presente al “Di Liddo” e celebrare una stagione soddisfacente, conclusa con il nono posto in graduatoria, grazie ai 51 punti conquistati.

Unione Calcio: Antonino, Bufi, Malerba, Ang. Monopoli, Ant. Monopoli, Manasterliu, Carlucci (24’s.t. Binetti), D’Ambrosio (32’s.t. Troilo), Ferrante, Pasculli, Amoroso (18’s.t. Di Ceglie). All: R. Ferrante

Gargano Calcio: Chafik (18’s.t. D’Errico), Carretto I, Carretto II, Lombardi, Attanasio (18’s.t. Triggiani), Stinelli, Caputo, Ranieri, Faiella (9’s.t.Morrone), Pelusi, D’Aprile. All: Vlassis

Marcatori: 20’s.t. Pasculli, 23’s.t. Morrone
Arbitro: Palumbo (Bari)
Ammoniti: Ang. Monopoli, Ferrante
Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Unione Calcio Bisceglie – Gargano Calcio

Eccellenza: Fidelis Andria – Mola 3-1

F. ANDRIA- A. MOLA, la Fidelis strapazza la formazione di Sgobba e avanza alle fasi nazionali. Il tabellino

Andria, stadio “Degli Ulivi
Domenica 11/05/2014, ore 18
Eccellenza 2013/2014 – Finale playoff – Gara unica
FIDELIS ANDRIA – ATLETICO MOLA 3-1
Reti: 
33’pt e 7’st Di Rito (FA), 1’st Moscelli (FA), 37’st Giacco (AM)

F. ANDRIA: Leo, Lavopa, Colucci (46’st Disanto), La Fortezza (18’st Trotta), Anglani, Campanella, Strambelli, Riontino, Di Rito, Loseto, Moscelli (42’st Logrieco). A  disposizione: Sansonna, Colangione, Cannone, Albrizio. Allenatore: Ragno
A. MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Piergiovanni (9’st Giacco), Lorusso, Fumai, Serri (12’st Fraschini), Schirone, Rana, Tenzone, Zonno (24’st Daddario). A disposizione: De Palma, Renna, Liberio, De Tullio. Allenatore: Sgobba
Arbitro: Maranesi di Ciampino
Note – Ammoniti: Strambelli (FA), Tenzone (AM), Rana (AM), Di Rito (FA). Espulsi: Strambelli (FA) al 41’st per doppia ammonizione. Recupero: 1’pt e 4’st.

Recupero Promozione Gir.B:
Novoli – Fragagnano 3-1

Novoli (Le), stadio “Totò Cezzi”
domenica 11/05/2014, ore 16.30
Promozione gir. B 2013/14 – Recupero 33ª giornata

NOVOLI-FRAGAGNANO 3-1
RETI: 5’st Galeano (F), 18’st Indirli (N), 37’st D’Amblè (N), 40’st Marasco (N)

NOVOLI: Antonica, Quarta (8’st Mento), Vigliotti, Scozia, Indirli, Elia, Dazzi (24’st Chirizzi), Marasco, Ruggio (8’st Commendatore), Scarcella, D’Amblè. A disp: Lupo, Taurino, De Iaco, Donadei.Allenatore: Schipa
FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Macrì, Arcadio, Calò, Cellamare, Galeano (15’st Liputi), Lenti, Rito (24’st Crupi), Cimino F., Cimino V. (29’st Russo) A disp: De Lauro, Cantoro, Baratto, Bono. Allenatore: De Falco

ARBITRO: Sig. Roca di Foggia (Sabatino-Panarese)
NOTE: Pomeriggio sereno, temperatura 23°. Ammoniti: Lenti (F). Espulsi: 19’st Spagnolo (ds Novoli, dalla panchina). Recupero: 0′ pt

L’Atletico Vieste guarda al futuro per garantire la continuità societaria

Lorenzo Spina Diana

Per il Vieste si chiude una stagione da incorniciare.

Non poteva chiuderlo meglio il campionato di Eccellenza pugliese l’Atletico Vieste di Massimo Olivieri. La vittoria col più classico dei risultati (2 -O) sul forte Casarano di patron Fi­lograna, ha rappresentato il coronamento di un percorso in crescendo, che ha reso protagonisti i biancazzurri del Gargano additati come una delle migliori formazioni del torneo. Due goal, uno più bello dell’altro, messi a segno da Paolo Augelli. (fratello gemello del bomber e capocannoniere del girone; Rocco, autore, complessivamente, di ben 28 reti) e da Lorenzo Salerno, il ragazzone di San Nicandro Garganico, giunto a Vieste a dicembre proveniente dalla Gargano calcio. Di particolare pregio la segnatura di Paolo Augelli: tiro di collo pieno dalla trequarti finito sotto l’incrocio dei pali alla destra del portiere. Un classico “eurogoal”, destinato a finire negli annali del calcio dilet­tantistico e che premia gli sforzi di un giocatore alquanto sfortunato, che ha potuto dare poco in questo campionato a causa degli infortuni di cui è rimasto vittima. Per questo il numeroso pubblico accorso al “Riccardo Spina” gli ha tributato i giusti onori.
La vittoria, più che meritata, ha chiuso, come si diceva, nel migliore dei modi il campionato. Per un soffio l’Atletico Vieste non ha raggiunto l’obbiettivo che si era prefissato, vale a dire i play-off. Il sesto posto in classifica ha rappresentato, in ogni caso, un risultato, è il caso di dire, “eccellente”. «Per quanto mi riguarda – ha commentato mi­ster Massimo Olivieri il campionato lo abbiamo vinto ugualmente. Il risultato raggiunto ci ha consentito di stare alla pari con le cosiddette “grandi”. Con la differenza, che noi abbiamo la­vorato con umiltà e senza ricorrere a sperpero di risorse economiche. A questo proposito – aggiun­ge l’allenatore del Vieste – mi sento in dovere di ringraziare calorosamente i miei splendidi ragazzi i quali, oltre ad essere tra i migliori giocatori dell’Eccellenza pugliese, hanno dimostrato un for­te attaccamento alla maglia, rinunciando ai rim­borsi spesa degli ultimi due mesi. Giocare gratis non è da tutti. Loro lo hanno fatto ed anche in modo straordinario, battendosi fino all’ultimo nel rispetto dello sport e dei tifosi che gli sono stati sempre vicini».
Anche il presidente dimissionario, il giovane avvocato Lorenzo Spina Diana, ha inteso rivolgere il di forte apprezzamento nei confronti dei giocatori del Vieste, di tutti indistintamente: «So­no degli uomini prima che del giocatori. Hanno dato esempio di amore verso la città e verso i tifosi dando il meglio di loro stessi. Ci hanno regalato momenti di grande gioia e di vero entusiasmo. Insieme abbiamo vissuto una stagione d’oro che credo vada incorniciata per come si è evoluta. Da parte nostra, abbiamo cercato, di mettere loro nelle condizioni migliori per poter disputare il campionato, ma sono loro che ci hanno offerto sensazioni indimenticabili”.
Cala il sipario sul campionato. Quale sarà il futuro? I prossimi giorni daranno le giuste risposte. Il cammino verso il successivo torneo e già cominciato.

Gianni Sollitto

UC Bisceglie, Napoletano: “Contro il Gargano obbligatorio fare risultato”

Napoletano

Il portiere biscegliese introduce l’ultimo impegno stagionale, in programma al “Di Liddo” con inizio alle 16,30. “Vogliamo chiudere in bellezza un campionato positivo – dice – . Contento di ciò che ho fatto in quest’anno”

Ultima esibizione stagionale per l’Unione Calcio Bisceglie che domani ospiterà al “Di Liddo” i foggiani del Gargano Calcio (fischio d’inizio ore 16,30). Alla vigilia dell’impegno parla l’estremo difensore azzurro Gianni Napoletano. “Il nostro obiettivo in quest’ultimo turno è cercare di ottenere una bella affermazione contro il Gargano – esordisce il quasi 23enne biscegliese – . Intendiamo congedarci al meglio dinanzi al nostro pubblico e soprattutto dovremo riuscire a riscattare la sconfitta di domenica scorsa in casa dell’Altamura”.
Il 6-2 incassato dalla vicecapolista ha influito sulla media dell’estremo difensore azzurro che, nelle precedenti quattro gare in cui era stato chiamato in causa, aveva incassato una sola rete. “Dispiace per il risultato e per i gol subiti domenica scorsa, ma sappiamo che il punteggio non ci ha reso giustizia. Posso ritenermi soddisfatto per ciò che ho dimostrato in questa stagione, credo di aver lavorato bene e con serenità. D’altronde con il mio compagno di reparto Antonio Antonino esiste un bel rapporto. A prescindere da chi difenderà la porta dell’Unione nel match contro il Gargano – continua Napoletano – , l’augurio è che si riesca a vincere e far divertire il pubblico che assisterà alla nostra ultima gara”.
Reduce dalla pesante sconfitta casalinga nel derby con il Monte Sant’Angelo, il Gargano occupa il terzultimo gradino della classifica con 25 punti. Condannati a disputare i playout, i garganici detengono la seconda peggior difesa del girone con 73 reti al passivo, tre in meno del fanalino di coda Lucera. Nel precedente dell’andata a Rodi Garganico, l’Unione Calcio riuscì a portare a casa l’intera posta grazie allo 0-1 firmato da Mattia Pasculli su penalty. Tra le fila degli azzurri sarà assente, causa squalifica, Nicola Di Pierro.
Dirigerà l’incontro il signor Palumbo della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Spedicato e Matera della sezione di Lecce.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Finale in Eccellenza, ultimo turno in Promozione

Prima dei playoff arriva l’ultima giornata nella seconda serie regionale. In Eccellenza finale ad Andria

Promozione: In Promozione si gioca l’ultimo turno che sancirà la conclusione della regular season e la griglia playoff-playout. Con il Bitonto (contro il Carapelle) già promosso e il Lucera già retrocesso, occhi puntati su Rutiglianese-Bitritto, con lo scontro diretto tra le due per evitare i playout e il Giovinazzo (in casa contro il Lucera) che proverà ad uscire dagli spareggi approfittandone.  Deve vincere, se vuole ancora sperare di agguantare i playout ed evitare la retrocessione diretta, la Nuova Andria (in casa contro lo Sporting Altamura), che comunque guarda interessata anche alle altre sfide per sapere chi sarà la quintultima.  Inutile la sfida del Gargano a Bisceglie (in casa dell’Unione), con i garganici già sicuri del terzultimo posto; per loro resta solo da sapere l’avversario del playout. In fase avanzata sicure di giocarsi entrambe le semifinali playoff, con lo Sporting Altamura che deve difendere il solo punto di vantaggio sul Monte Sant’Angelo (in casa con l’Atletico Corato) e i due sul Cellamare (in casa con il Real Bat). L’Atletico Corato sarà la quinta classificata e giocherà la semifinale contro la seconda classificata. Senza mordente le altre sfide Celle di San Vito-Real Modugno e Fortis Murgia-Canosa.

Eccellenza: Ad Andria, invece, andrà in scena la finalissima dei playoff di Eccellenza tra la Fidelis Andria (che ha superato in semifinale la Libertas Molfetta con il risultato di 1-0) e l’Atletico Mola (che ha pareggiato 0-0 dopo 120’ con il Casarano e ha sfruttato il miglior piazzamento in classifica nella stagione regolare). Chi vincerà la sfida si aggiudicherà i playoff regionali per la Puglia e accederà alle fasi finali nazionali (che nella scorsa stagione ha visto salire il Manfredonia).

Fabio Lattuchella

Novoli – Schippa “Avrei preferito giocare già domenica scorsa”

Il campionato di Promozione domenica si fermerà per consentire il recupero del match tra Novoli e Fragagnano, gara sospesa per impraticabilità del terreno di gioco domenica scorsa. Simone Schipa, tecnico rossoblu, tiene alta la concentrazione, dato che un successo contro i tarantini consentirebbe ai suoi di tornare in testa alla classifica e di affrontare il big match di Putignano con due risultati su due: “Sapevamo di dover battere il Fragagnano già prima del rinvio reso indispensabile dalla pioggia, a maggior ragione abbiamo l’imperativo di riuscirci ora perché il Putignano ha già vinto a San Vito dei Normanni scavalcandoci. Per cimentarci nel faccia a faccia in cartellone nell’ultimo turno con il vantaggio di poterci acconentare di un pari, pertanto, abbiamo la necessità di imporci nel match di recupero”.

Schipa avrebbe voluo giocare già domenica scorsa: “Ci abbiamo provato in tutti i modi facendo intervenire anche dei mezzi idonei a eliminare l’acqua che inondava il terreno del “Totò Cezzi”, ma non è servito a nulla. Adesso daremo il massimo domenica prossima, con la consueta determinazione. La compagine tarantina è forte e quadrata e ha bisogno di punti per entrare nei playoff. Ci attende quindi l’ennesima battaglia di un’ annata agonistica che ci ha visti sempre sulla corda, ma le difficoltà sino a oggi ci hanno sempre esaltato”.

I tifosi come sempre saranno un fattore: “I tifosi ci sono stati sempre accanto in gran numero e con passione e calore, ma ora dobbiamo dare tutti qualcosa in più per raggiungere un traguardo che nessuno di noi aveva ipotizzato di poter centrare a inizio stagione. Insomma, spero che domenica prossima il “Totò Cezzi” sia stracolmo come ai tempi d’oro del calcio cittadino e mi auguro che una settimana dopo ci sia un vero e proprio esodo verso Putignano”, conclude il tecnico leccese.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Novoli-Fragagnano annunciata la data del recupero

La gara tra il Novoli Calcio e il Fragagnano verrà recuperata domenica prossima 11/5, mentre il tanto atteso scontro finale contro il Putignano verrà giocato la domenica successiva 18/05. I nostri ragazzi si stanno allenando al meglio per poter raggiungere l’obiettivo che ogni tifoso rossoblù Novolese sogna dalle prime giornate del campionato.

asdnovolicalcio.it