Sintesi della 28° giornata Alexina – O. Bitonto 0 – 0 27/4/2014 Campionato di 1° categoria pugliese del girone A. A cura di Antonio Mastropieri.
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Sintesi della 28° giornata Alexina – O. Bitonto 0 – 0 27/4/2014 Campionato di 1° categoria pugliese del girone A. A cura di Antonio Mastropieri.
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A un turno dalla fine, con due squadre pugliesi (Grottaglie e San Severo) in lotta per la salvezza inSerie D, s’infiamma il discorsoplayout in Eccellenza. Se per i foggiani la salvezza è distante solo un punto, per i tarantini il discorso è molto più complicato. Nell’ultimo turno di campionato si giocheranno:San Severo-Francavilla in Sinni e Grottaglie-Turris.
La classifica di Serie D, nei bassifondi, recita così:
11. Mariano Keller 36
12. San Severo 36
13.Real Vico 33
14.Real Metapontino 29
15. Puteolana I. 28
16. Ael Grottaglie 25
17. Sf Gladiator 25
Quella finale di Eccellenza, invece, è:
12. Sj Massafra 37 (salvo)
13. Copertino 37
14. P.I.Galatina 37
15. Castellaneta 31
16. Francavilla C. 27
17. Q.U.Bari 23
18. Manduria 10
Questi sono i possibili scenari.
1° caso: si salvano Grottaglie e San Severo. Quindi NESSUNA squadra pugliese scende in Eccellenza >>> 3 RETROCESSIONI, di cui una diretta e due dai playout.
Retrocedono direttamente in Promozione: Manduria e Q.U. Bari
Playout: Castellaneta-Francavilla Calcio
2° caso: UNA squadra pugliese scende in Eccellenza >>> 4 RETROCESSIONI, di cui due dirette e due dai playout.
Retrocedono direttamente in Promozione: Manduria, Q.U.Bari e Francavilla Calcio
Playout: Galatina-Castellaneta
3° caso: DUE squadre pugliesi scendono in Eccellenza >>> 5 RETROCESSIONI, di cui due dirette e tre dai playout.
Retrocedono direttamente in Promozione: Manduria, Q.U. Bari e Francavilla Calcio
Playout: Galatina-Castellaneta, chi perde retrocede, chi vince affronta il Copertino in trasferta. La perdente di quest’ultima partita retrocede, la vincente si salva.
salentosport.net
Il Novoli riconquista la testa della classifica per effetto del 3-0 casalingo sull’Otranto. La squadra di Simone Schipa sfrutta il tonfo del Putignano a Galatone e vola in vetta grazie alla doppietta di Scarcella e al gol di Carlà. Il tecnico novolese Schipa dedica il successo a Fabio Portone, costretto a lasciare la squadra proprio sul più bello per trasferirsi in Spagna per motivi di lavoro: “Gliela dobbiamo, è arrivato a campionato iniziato, si è messo a disposizione, ha lavorato tanto e ha fatto la sua parte. Le sue lacrime e gli abbracci dei compagni sono la dimostrazione dei valori umani che caratterizzano il nostro gruppo”.
Ultime tre gare di fuoco: “Tre finali iniziando da giovedì a San Cesario, guai a prendere sottogamba la partita. La netta vittoria di oggi, contro una signora squadra, non ci deve dare illusioni. Siamo contenti ma ora tutto dipende da noi. Guai a illuderci, partite come quella a San Cesario, ultima in classifica possono nascondere insidie”.
Deluso invece il tecnico idruntino che vede allontanarsi la zona playoff: “Ci sono molte cose che non mi sono piaciute e per questo in settimana prenderò delle decisioni molto importanti. Dovevamo giocare in undici e non in cinque, come è accaduto nel corso della partita, visto che alcuni miei atleti sembravano in vacanza piuttosto che impegnati a far bene giocando a calcio. Il sogno dei playoff, prima di questa partita, era ancora possibile, ora invece diventa tutto più difficile. A questo punto domenica prossima inevitabilmente qualche veterano assaggerà la panca e schiererò giovani che hanno voglia di farsi vedere e onorare la maglia”.
Per Salvadore hanno fatto la differenza le motivazioni: “C’erano motivazioni diverse tra le due squadre, ma questo è un altro discorso. Il Novoli ha segnato due volte su azioni di contropiede che abbiamo letteralmente regalato noi, poi c’è stato quel rigore che a mio parere ha visto solo l’arbitro. Poi il Novoli si è chiuso bene in difesa e per noi è stato molto più difficile trovare spazi per pungere”.
La gazzetta del Mezzogiorno
Termina il massimo campionato regionale con le permanenze e gli ottimi campionati di Ascoli Satriano e Atletico Vieste
Un primo anno importante, nella storia dell’Ascoli Satriano e un playoff sfiorato, quasi a sorpresa, per l’Atletico Vieste. Questo l’ottimo responso delle foggiane nel campionato di Eccellenza Pugliese. Con la salvezza già in casa la squadra gialloblu del presidente Danaro si congeda regalando 3 punti inutili (6-2) al Quartieri Uniti Bari già retrocesso. Ottima vittoria per i viestani che regalano l’ultimo sorriso ai propri tifosi.
In vetta l’Atletico Mola (1-6 a Manduria) raggiunge la Fidelis Andria (0-0 a Terlizzi) e ai playoff se la vedranno rispettivamente con Casarano (sconfitto proprio a Vieste 2-0) e Libertas Molfetta (0-1 a Massafra). Vince il campionato il Gallipoli (2-0 alla Virtus Francavilla) regalandosi una fantastica promozione in Serie D, in un anno in cui le pretendenti erano tante e tutte blasonate. Playout decisivo tra Francavilla (3-2 all’Ostuni) e Castellaneta (sconfitto 6-0 a Galatina). Il Copertino ne fa 7 (1-7) al Sudest, con entrambe le squadre già salve.
Fabio Lattuchella
Ampia sintesi dell’ultima giornata del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Carofiglio per la Sudest; Palmisano (3), Rizzello, Perrone, autorete Clementini e Di Santantonio per il Copertino. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.
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Locorotondo, 27 aprile 2014 – Il Campionato di Eccellenza della Sudest Football Club si conclude con un sonoro k.o. interno. Una squadra svuotata di ogni pressione cede un pò troppo, tra le proprie mura, ad un assatanato Copertino in cerca di punti e gol. I salentini, tra l’altro, appaiono abbastanza fortunati: ad ogni conclusione corrisponde una rete. Aggiungici anche l’autorete e l’eurogol di Di Santantonio e il passivo (fin troppo esagerato) assume contorni elevati. Il k.o. non può in alcun modo scalfire la monumentale stagione della Sudest, che ha costruito una salvezza ardua contro vere e proprie corazzate nella massima serie regionale. Da settembre sino ad aprile, mister D’Ermilio, lo staff tecnico e l’organico hanno compiuto una vera e propria impresa, centrando pienamente l’obiettivo stagionale con largo anticipo e senza patemi d’animo. Ed è quella l’unica cosa che conta.
COPERTINO CINICO E SPIETATO – Nell’ultima gara al Viale Olimpia, il tecnico di casa rimescola le carte rispolverando Di Bari a centrocampo, al rientro dopo l’infortunio. Carofiglio affianca Savoia mentre Schirone e Colella vengono arretrati in difesa. Nel Copertino, Mosca deve rinunciare al solo De Icco. Rizzello, Palmisano e Frisenda agiscono in avanti. I padroni di casa partono col piglio giusto e dopo qualche minuto De Giosa e Salvati scaldano i guanti di Picciotti. Carofiglio divora il vantaggio. Su capovolgimento, Palmisano apre le danze, su assist di Rizzello, con un diagonale chirurgico. La reazione rabbiosa della Sudest si concretizza subito con Di Gennaro, che coglie l’esterno della rete. Il Copertino ringrazia e raddoppia con un’incornata vincente di Palmisano. Nemmeno due minuti e Rizzello sfrutta un’amnesia difensiva per trafiggere nuovamente Portoghese. La Sudest, con la forza della disperazione, prova a reagire con Savoia ma deve fare i conti anche con la sfortuna. Su cross di Frisenda, infatti, Clementini, nel tentativo di allontanare, manda nella propria rete. Il passivo, fin troppo pesante, è alleggerito dalla prima rete stagionale dell’under Carofiglio, bravo a girare in rete una palla addomesticata da Salvati.
PREMIATA LA JUNIORES – Nell’intervallo, il patron Palmisano premia la formazione Juniores di mister Renato Romano, per la stagione appena conclusasi, condotta ad alto livello e con professionalità nonostante il primo posto svanito all’ultima giornata.
Pronti via e Perrone sigla il pokerissimo su punizione calibrata di Carlà. Il centrocampista stacca più in alto di tutti e beffa Portoghese. Un tiro alto di Savoia e un contatto dubbio ai danni di Carofiglio sono le impronte dorate in area salentine. Al 21′, Di Santantonio tira fuori una prodezza balistica ad alto coefficiente. Il tiro da 40 metri s’insacca, ingannando Portoghese fuori dai pali. Il tecnico dorato decide di dar spazio a Chirizzi tra i pali e una meritata standing ovation, al numero uno Michele Portoghese, protagonista di una stagione a grandi livelli. Prima del triplice fischio, Palasciano timbra il palo alla destra di Picciotti con una botta terrificante. Sui titoli di coda, Palmisano sigla la settima rete, terza personale. Termina sotto un abbondante pioggia.
La società Sudest Football Club ringrazia la Città di Locorotondo (tutta l’Amministrazione Comunale, il Comando dei Carabinieri, l’associazione di volontariato Uomo 2000, i gruppi ultras Locorotondesi e Crazy Boys, Telelocorotondo, gli addetti ai lavori) per l’immensa, quanto unica e rara, disponibilità mostrata sin dai primi giorni nei confronti della società. Grazie!
SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese (23′ st Chirizzi), Colella, Schirone, De Giosa D. (17′ st Didonato), De Palma,
Clementini, Di Gennaro, Di Bari, Salvati, Savoia (23′ st Palasciano), Carofiglio. A disp.: Faccitondo, Sgaramella,
Faliero, Altamura. All.: Roberto D’Ermilio
COPERTINO (4-4-2): Picciotti, Martina (18′ st Di Santantonio), Caporale, Di Silvestro, De Giorgi, Perrone,
Palmisano, Franco, Rizzello (12′ st Rizzo), Carlà, Frisenda (46′ st Longo). A disp.: Bruno, Causio, Coccioli,
Rollo. Alll.: Giuseppe Mosca
ARBITRO: Piacenza di Bari coadiuvato da Lucanie e Traetta di Molfetta
MARCATORI: 19′ pt, 21′ pt, 44′ st Palmisano (C), 23′ pt Rizzello, 35′ pt aut. Clementini (S), 45′ pt Carofiglio (S),
1′ st Perrone (C), 21′ st Di Santantonio (C)
NOTE: giornata a tratti piovosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Colella (S), Schirone
(S), Clementini (S), Di Gennaro (S); De Giorgi (C). Al 42′ st Palasciano (S) coglie il palo. Recupero: 2′ pt, 2′ st.
UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo
Terzo pareggio consecutivo per i neroverdi, che confermano il loro periodo sottotono. Contro la Virtus Bitritto però il primo match point per la promozione matematicaUn altro punto a Canosa, ma un altro passo decisivo verso l’Eccellenza.
Terzo pareggio consecutivo per l’U.S. Bitonto, che impatta 0 – 0 sul campo del Canosa dimostrando ancora una volta di essere in un momento decisamente poco felice. La fortuna, però, è ancora una volta dalla parte dei neroverdi, perché è vero che l’Altamura ha fatto suo il derby contro la Fortis portandosi a – 6, ma il Monte Sant’Angelo ha impattato 1 – 1 a Lucera restando a – 7. E al traguardo mancano soltanto tre partite.
Ma risultati a parte, comunque, in casa Bitonto c’è poco da stare allegri perché neanche la sosta ha rigenerato un gruppo che sembra aver perso lo smalto, la grinta e la forza che lo ha contraddistinto per 6 mesi. Modesto e compagni sembrano un’altra squadra, e i risultati lo certificano. 3 punti nelle ultime 5 partite, tre pareggi consecutivi (Gargano, Corato e Canosa) e vittoria che manca da oltre un mese e mezzo. E anche ieri, in terra canosina, la prestazione è stata davvero deludente.
La partita. Mister di Venere non cambia modulo. Rispetto alla gara contro il Corato ritrova Sangirardi a centrocampo a far coppia con Foggetti e schiera dal 1′ a sorpresa Davide Salierno, prodotto Juniores, al posto di Lomuscio e Belviso.
Fin dai primi minuti, è chiaro l’andamento della partita. I padroni di casa, spinti dal pubblico, si dimostrano volenterosi e gagliardi anche se peccano di qualità; la capolista si limita a controllare ma non offende più di tanto. Il primo sussulto al 4′, quando un colpo di testa a centro area di Losito impegna seriamente Lattanzi che respinge in angolo. È solo un episodio, perché i restanti pericoli (eufenismo chiamarli così) della prima frazione arriveranno tutti da calcio piazzato, o su qualche tiro da fuori di Roselli, o su un bel tentativo di Richielli al 37′ imbeccato da un bel cross dalla sinistra.
Nella ripresa, accade ancora meno. Stesso copione, medesima sonnolenza, uguale pochezza. Gli unici tiri degni di nota sono quelli di Roselli (6′), di Quacquarelli (21′) e di Di Gennaro (29′) tutti su calcio da fermo.
Alla mezz’ora proprio Quacquarelli (tentativo di gomitata su Piperis) raggiunge anzitempo gli spogliatoi lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica. Il Bitonto prova a gettarsi nella metàcampo avversaria, ma riesce solo a produrre una punizione tesa e forte di Bonasia al 37′ respinta in due tempi da De Blasio, e un tentativo maldestro di Capriati in pieno recupero.
Finisce 0 – 0. Il punto non scontenta nessuno, ma Muzio di Venere (uscito scurissimo in volto a fine partita) non ha affatto apprezzato il sesto pareggio stagionale della capolista. Ma può consolarsi con la classifica, che a tre giornate dalla fine è davvero radiosa: U.S. Bitonto 69, Sporting Altamura 63, Monte Sant’Angelo 62, Cellamare 59, Atletico Corato 58.
Altrimenti detto: giovedì potrebbe essere il giorno della festa. Già, perché battendo in casa la matricola Virtus Bitritto (quint’ultima a 29 punti) e con il contemporaneo non successo dell’Altamura in casa del Monte Sant’Angelo, sarebbe Eccellenza matematica.
Post partita. Nando Terrone vede il pareggio di ieri un bicchiere mezzo pieno. «Non abbiamo rischiato nulla e abbiamo avuto le nostre occasioni per fare gol, anche se abbiamo impegnato raramente il loro portiere. Abbiamo giocato meglio rispetto alle uscite precedenti, anche se resta l’amaro in bocca per non aver vinto. Ora dobbiamo pensare però al Bitritto perché vincendo chiuderemmo finalmente i giochi».
Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com
Il Bitonto impatta a Canosa. Pareggio a reti inviolate.
Dopo due turni di riposo, nel campionato di promozione pugliese si è tornati a giocare con la disputa delle gare della 31a giornata. Allo Stadio S.Sabino di Canosa è arrivata la capolista Bitonto, accompagnata dai suoi tifosi, che volevano festeggiare anticipatamente ma così non è stato perché hanno affrontato una squadra intenzionata a far punti e a chiudere in bellezza, davanti al proprio pubblico, un torneo giocato a buoni livelli. Il video della gara a cura di Savino Mazzarella.
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Secondo 0-0 consecutivo per i biancoblu. Sempre viva la speranza di giocarsi il playout in casa
Un punto d’oro, giunto nella trasferta più lontana del campionato, al termine di una partita di grande sacrificio ed abnegazione.
Nella ventottesima e terzultima giornata del campionato di Prima Categoria, l’Omnia Bitonto coglie il secondo pareggio consecutivo per 0-0in quel di Poggio Imperiale contro l’Alexina, squadra in piena bagarre per un posto nei playoff. Per gli omniani, terzultimi ora a quota 24 punti, si tratta di un punto pesante nella lotta per poter disputare il playout in casa: ora il divario dal quartultimo posto, il Rocchetta Sant’Antonio, sconfitto a Stornarella, si riduce a 2 punti, a sole due gare dal termine, e con lo scontro diretto all’ultima giornata. I biancoblu pertanto continuano a coltivare la speranza di poter scavalcare i foggiani e giocarsi lo spareggio salvezza tra le mura amiche del “Città degli Ulivi”.
La partita. Mister Giuseppe Lovero si affida ad un abbottonato 4-5-1: densità difensiva, squadra corta, solida e pronta a ripartire. Cervellitra i pali, linea di difesa con Rubinie Lamura esterni, Verriello e Dario Orlinocentrali; a metà campo, capitan Masciale dinanzi alla difesa supportato daSchiraldi e Rosati, sulle corsie Savoni ed Acquafredda pronti a sostenere in fase offensiva l’unica punta Catucci.
L’Omnia Bitonto parte molto guardinga e concede davvero poco agli avversari, che faticano a trovare spazi e trame. I biancoblu si difendono con ordine, facendo densità in mezzo al campo, e ripartono approfittando del lavoro di Catucci, Acquafredda e degli inserimenti di Rosati. Ne esce un primo tempo sostanzialmente bloccato e con poche emozioni.
I padroni di casa ci provano solo con un tiro di Caputo da fuori ed una girata dal limite di Liquadri, entrambe a lato; e con un colpo di testa fuori misura di Cordone. L’Omnia Bitonto, invece, dopo aver retto bene la sterile supremazia foggiana, si fa vedere a cavallo del 40′ quando recrimina in un paio di circostanze: prima Acquafredda viene atterrato in area, sul fondo, al momento del cross, dopo essersi liberato bene di un anniversario, ma l’arbitro barlettano Daddato lascia continuare; poi sulla ripresa del gioco, manata a palla lontana di De Vita a Rosati, l’arbitro, lontano dall’accaduto, non ravvisa alcunché e fa continuare, evitando così un rosso alquanto meritato al difensore di casa.
Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa l’Alexina parte col piede pigiato sull’acceleratore ma l’Omnia Bitonto resiste. Ne esce un secondo tempo di grande sofferenza per i biancoblu che stringono sempre più le maglie difensive e si difendono stoicamente. Protagonista assoluto diventa Raffaele Cervelli, il numero uno biancoblu che si dimostra sempre sicuro ed attento e regala prodezze e emozioni, alzando sulla sua porta il suo personalissimo autobus di “mourinhana memoria”, ovvero un muro invalicabile.
I padroni di casa non sfondano la “linea Maginot” eretta dalla retroguardia biancoblu: Cordone e Caputo trovano la risposta di Cervelli, il quale è strepitoso al 63’: prima intercetta la conclusione di Viele e poi salva d’istinto sulla ribattuta a botta sicura di Liquadri.
Mister Lovero intuisce le difficoltà ma prova a giocarsi il tutto per tutto e a tentare il colpaccio, inserendo due punte, Lovero e Agostino, per Savoni ed Acquafredda, e passando così al 4-4-2.
L’Alexina continua a premere ma l’Omnia Bitonto gestisce bene e con lucidità le offensive dei padroni di casa, grazie anche ad un Cervelli sempre sicuro nelle prese. Ed anzi, in contropiede gli omniani trovano spazi e opportunità che non vengono purtroppo sfruttate al meglio. Come al minuto 85, quando Catucci, con un cross deviato, trova al limite l’inserimento centrale di Schiraldi, ma la conclusione al volo è di poco al lato.
Nei 5 minuti di recupero succede ben poco. Unico brivido, un scontro di gioco durissimo tra Lovero ed il portiere di casa Soccio, con l’attaccante bitontino che rimedia una brutta botta. Qualche attimo di apprensione ma fortunatamente la punta biancoblu si rialza seppur visibilmente scosso dal violento impatto.
Finisce così, con uno 0-0 conquistato con tanto sacrificio e carattere. È il secondo risultato utile consecutivo per l’Omnia Bitonto, che ora proverà il colpaccio contro la Real Siti di Stornarella, terza in classifica. Domenica alle 16,30, al “Città degli Ulivi”, ci sono tanti motivi per trovare i tre punti: in primis per provare a scavalcare il Rocchetta Sant’Antonio, impegnato a Palo, ed andare all’ultima di campionato sul campo dell’attuale quartultima con due risultati su tre a disposizione. E poi c’è da vendicare la brutta sconfitta dell’andata. Da allora tante cose son cambiate. E l’Omnia Bitonto, ora come non mai, crede davvero nella salvezza. La squadra ha dimostrato di essere ancora viva, di saper soffrire e lottare. Ora resta da conquistare il massimo in quelle che saranno davvero tre finali da disputare.
Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com
Paradiso Gallipoli, purgatorio Andria. La Fidelis condannata ai playoff. Servizio a cura di TeleSveva.
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Avetrana – Fragagnano pari a reti inviolate, ma l’arbitro allo scadere annulla a Recchia il gol vittoria. Ora bisogna uscire dalla zona play out.
Domenica 27 Aprile 2014 – Avetana, Campo Comunale: Nella giornata Pro Avetrana “Viviamo lo Sport” dedicata ai più piccoli la squadra guidata da De Nitto si presenta agguerrita e volenterosa. Dopo un solo minuto Vasco ha una ghiotta occasione in area ospite ma Maggi è strepitoso in uscita bassa, la palla termina di poco sul fondo. Il Fragagnano prova a costruire con una fitta trama di passaggi ma risponde ai padroni di casa solo al 17’ con una punizione di arcadio, forte ma che termina a lato. È il 28’ quando Cappellini impegna ancora una volta Maggi all’intervento plastico, la punizione del 10 biancorosso viene allontanata dal sette. Prima dello scadere della prima frazione il Fragagnano ci riprova in contropiede ma Petranca è super e ci mette una pezza. Nella ripresa l’Avetrana schiaccia il Fragagnano nella metà campo e prova più e più volte ad aprire le marcature senza però trovare successo e senza impensierire troppo la retroguardia biancoverde. Durante il forcing dei padroni di casa è però il Fragagnano ad impaurire lo stadio gremito di tifosi con Galeano che indisturbato scaglia un potente diagonale diretto al sette che Petranca devia di quel tanto da spedire la palla sulla traversa prima e sul palo poi. Pericolo scampato per i padroni di casa che cercano nei minuti finali di trovare la vittoria ma l’arbitro per due volte annulla per offside i gol biancorossi. L’episodio più contestato è infatti sullo scadere, la bella rete di Recchia viene annullata per fuorigioco più che dubbio. Nonostante un arbitraggio ostile l’Avetrana continua però a raccogliere punti e a lottare per trovare la meritata salvezza diretta.
U.S.D. AVETRANA: Petranca, Simone, Amaddio, Alfarano (33’ st Matino), Scarciglia, Papa (28’ st Angelè), Maci (13’st Franco), Gioia, Vasco (46’st Recchia), Cappellini, Candita
PANCHINA: Foggetti, Dimitri, Eleni, Allegrini
ALLENATORE: De Nitto Giovanni
FRAGAGNANO: Maggi, Cimino F., Russo, Arcadio, Micelli, Cellamare, Galeano (46’st Cantoro), De Bartolomeo, Rito, Cimino V., Barratto (22’st Crupi)
PANCHINA:De Lauro, Macrì, Liputi, Bono
ALLENATORE: De Falco Carmine
Arbitro: Valerio Vogliacca di Bari
Assistenti: Francesco Acquafredda Molfetta –Mauro Antonio De Palma di Molfetta
La sintesi della gara a cura di TeleSveva.
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Con un perenterio tris il Novoli batte l’Otranto di mister Andrea Salvadore ed in un sol colpo, complice la sconfitta del Putignano a Galatone, lo scavalca di due punti riconquistando con merito e continuità straordinaria la testa della classifica. Un derby salentino che i rossoblù di mister Simone Schipa si aggiudicano meritatamente, capitalizzando al meglio le occasioni create sin dall’inzio, anche grazie ad una condotta di gare attenta e senza sbavature.
Dopo due turni di riposo, nel campionato di promozione pugliese si è tornati a giocare con la disputa delle gare della 31a giornata. Allo Stadio S.Sabino di Canosa è arrivata la capolista Bitonto, accompagnata dai suoi tifosi, che volevano festeggiare anticipatamente ma così non è stato perché hanno affrontato una squadra intenzionata a far punti e a chiudere in bellezza, davanti al proprio pubblico, un torneo giocato a buoni livelli. Con il pareggio odierno, il terzo consecutivo, il Bitonto mantiene a debita distanza le inseguitrici e può preparare nel migliore dei modi la prossima gara casalinga che la vedrà affrontare il Bitritto, impegnato nella lotta per evitare i play out. Tra le mura amiche e in un pomeriggio piovoso, il Canosa interrompe la serie negativa dei risultati con una prestazione volitiva e di carattere, nonostante le numerose assenze, in particolare nel reparto avanzato, priva dei suoi attaccanti Diviccaro(squalificato) e Martinelli(infortunato). Il tecnico rossoblu, mister Scaringella ha presentato ancora una volta una formazione inedita, con quattro under nell’assetto iniziale. Tra i pali è tornato De Blasio, al centro della difesa il capitano Losito con Dimmito, sulle fasce esterne Di Gennaro e Attimonelli al posto dello squalificato Zitoli, a centrocampo Daluiso, Guacci, Quacquarelli Giuseppe e Angelo, in attacco Michielli e Iacobone. Poche novità tra gli ospiti privi di Pazienza appiedato dal giudice sportivo e con l’ex Terrone, capocannoniere della squadra rimasto a secco e sostituito nella ripresa. Un primo tempo privo di azioni eclatanti ad eccezione del colpo di testa di Losito servito dalla lunga rimessa laterale del canosino Di Gennaro che fa volare l’estremo difensore bitontino, bravo nell’intervento a partita appena cominciata. Le squadre si sono affrontate a viso aperto a centrocampo, annullandosi a vicenda con pochi spunti degni di nota, tranne il tentativo nel finale di Iacobone che salta un paio avversari e tira dal limite di poco fuori, invece di servire il compagno di squadra Michielli, libero in area di rigore.
Nella ripresa è ancora il canosino Iacobone a provare dalla distanza ma non sorprende Lattanzi mentre gli uomini di Fumai si fanno notare con il primo tiro in porta su punizione battuta da Roselli. La girandola delle sostituzioni, il Canosa manda in campo altri tre under, non apporta modifiche alle squadre ed il risultato resta inchiodato sullo zero a zero sino al termine. Da registrare sul taccuino della cronaca l’espulsione di Quacquarelli Giuseppe, rosso diretto per comportamento scorretto nei confronti di un’avversario, sotto gli occhi dell’arbitro Gianluca Roca della sezione di Foggia che ha ben diretto l’incontro ad alto indice di difficoltà. Prima della chiusura della partita i rossoblu vanno vicino alla segnatura per due volte con Guacci servito da Angelo Quacquarelli e poi da Iacobone, in questa occasione, il portiere Lattanzi è stato lesto e tempestivo nell’uscita con i piedi e a togliere la palla dai piedi del centrocampista rossoblu che stava calciando a rete. Le squadre escono tra gli applausi dei tifosi presenti sugli spalti ad incitare e sostenere i propri beniamini. Ormai a 270 minuti dal termine di un campionato lungo ed estenuante i giocatori avvertono la stanchezza e la fatica di una stagione agonistica tirata al massimo da ambedue le compagini e giovedì primo maggio torneranno a giocare. Il Canosa andrà in trasferta sul sintetico di Rocchetta S.Antonio contro il Celle S.Vito che ha perso a Corato mentre il Bitonto in casa potrà festeggiare la meritata vittoria del campionato. Bartolo Carbone
ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Dimmito, Losito, Daluiso, Michielli(75′ Ciciriello), Guacci(90′ Andriani), Iacobone, Quacquarelli G.,Quacquarelli A.(85′ Farid). A disposizione:Lacivita, Mansi, Somma, Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella
Bitonto: Lattanzi, Cifaratti, Bonasia, Foggetti, Zaccaro, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone (80′ Capriati), Roselli N. (68′ Piperis), Salierno (60′ Belviso). A disposizione :Colamore D.,Roselli M., Aloisio, Lomuscio. Allenatore Muzio Di Venere
Arbitro: Gianluca Roca coadiuvato da Angelo Di Lucia e Angelo Di Luzio della Sezione di Foggia.
Ammoniti: Sangirardi, Bonasia, De Blasio.
Espulso: 75’Quacquarelli Giuseppe
Cuore Real Bat: è vittoria in inferiorità numerica con il Bisceglie.
Sotto un cielo plumbeo condito da scrosci di pioggia e davanti, stante tutto, un discreto numero di tifosi il Real Bat conquista con il Bisceglie una vittoria di vitale importanza verso la rincorsa alla salvezza che vale oro alla luce dello stop interno del Bitritto con il Modugno.
Un successo arrivato col cuore e con la grinta con la squadra che ha reagito all’espulsione di Francavilla ad un quarto d’ora dal termine trovando nel finale la rete del clamoroso sorpasso che ha fatto esplodere di gioia la panchina di Iannone.
Si parte con qualche defezione di troppo nei reparti, complice infortuni e squalifiche, e con il Bisceglie che in avvio con Ferrante è subito pericoloso cogliendo di testa la traversa sugli sviluppi di calcio piazzato. All’8′ è l’inedita premiata ditta d’attacco Filannino-Patimo a farsi notare con il primo che sforna un pallone per la testa del compagno di reparto respinto da Antonino. Al 27′ ottima opportunità per Frezza lesto ad inserirsi tra Antonino e Barile, autore di un’indecisione, ma il suo pallonetto trova la chiusura a doppia mandata ancora dell’estremo difensore biscegliese.
Al 35′ vantaggio degli ospiti: punizione dalla sinistra forte tesa nell’area piccola e Troilo anticipa tutti cogliendo impreparata la difesa di Iannone. Al 40′ la squadra di casa reclama un rigore per una conclusione di Patimo respinta con il braccio da Bufi, l’arbitro sorvola.
Nel secondo tempo serve una scossa ed ecco che l’uomo d’esperienza e dalla marcia in più cala il suo gioiello da fuori area ristabilendo la parità: gol di Frezza dopo soli 2′ della ripresa e 1-1.
L’incontro è vivo e divertente ed il Bisceglie cerca subito nuovamente la via della rete con Di Pierro al 55′ autore di una bella azione personale che serve in maniera ghiotta al centro dell’area Acquaviva, ma il destro dell’attaccante è tutta potenza e zero precisione.
Al 68′ doppia opportunità, una per parte, in campo: prima Di Pierro di tacco quindi Patimo sulla ripartenza sfiorano la rete del vantaggio. Due minuti dopo ennesima azione capolavoro di Frezza che si invola sull’out di destra superandone ben 4 in velocità e galoppando verso l’area di rigore ma il suo destro si stampa sul palo, sarebbe stato l’ennesimo gol strabiliante per l’ala d’origine romana.
Al 74′ la rincorsa del Real Bat vede una brusca frenata con l’espulsione per doppio giallo di Francavilla, squadra quindi costretta a rivedere l’assetto e difendere un comunque punto prezioso, ma con un pizzico di fortuna e tanto cuore ecco arrivare il gol del clamoroso controsorpasso che si materializza con una sfortunata autorete di Manasterliu all’85’ intento a deviare di testa uno spiovente dalla sinistra che però finisce per battere il compagno di squadra Antonino.
Con questa vittoria e visti i risultati maturati il Real Bat ha 9 lunghezze da gestire sul Virtus Bitritto a tre giornate dalla fine, ma con lo scontro diretto a sfavore: basterà comunque un punto nelle ultime tre gare o un risultato diverso dalla vittoria d’obbligo per i baresi nei restanti incontri a decretare la sospirata salvezza, che potrebbe già arrivare sul campo dell’assetata Nuova Andria giovedi 1 maggio.
REAL BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella, Cormio, Francavilla, Landini, Frezza (91′ Diterlizzi A.), Curci, Filannino A. (59′ Desario), Patimo (75′ Diterlizzi F.), Ricco. A disp: Lombardi, Filannino R., Caputelli. All: Iannone
U.C. BISCEGLIE: Antonino, Bufi, Malerba (55′ Amoroso), Monopoli Ang., Manasterliu, Troilo, Carlucci, Barile (61’Monopoli Gab.), Ferrante, Di Pierro, Acquaviva (62′ Pasculli). A disp: Napoletano, D’Ambrosio, Monopoli Ant., D’Ascoli. All: Ferrante
Note: reti di Troilo (B) al 35′, Frezza (R) al 47′, aut. Manasterliu (R) all’85. Ammoniti: Landini, Filannino A. Desario (R), Troilo, Acquaviva, Monopoli Gab. (B). Espulso Francavilla (R) al 74′ per doppia ammonizione
Real BAT
Al “Manzi-Chiapulin” di Barletta i ragazzi di Ferrante vengono sconfitti in rimonta per 2-1 nel posticipo della trentunesima giornata. Prima rete stagionale per Davide Troilo.
Dura tre giornate l’imbattibilità dell’Unione Calcio Bisceglie che ottiene la decima sconfitta stagionale per mano del Real Bat nel posticipo della trentunesima giornata del campionato.
Mister Ferrante schiera Angelo Monopoli titolare dopo diverse giornate (attribuendogli la fascia di capitano) e si affida al consueto tandem Ferrante- Di Pierro in avanti. Partita piacevole sin dalle prime battute di gara con la compagine biscegliese che sfiora la rete al4’con Corrado Ferrante la cui inzuccata sullo spiovente battuto da Carlucci, centra la traversa piena a Cilli battuto. Quattro minuti dopo, Real Bat pericolosissimo con un colpo di testa di Patimo che costringe agli straordinari Antonino ma è provvidenziale anche l’intervento di Bufi che spazza via. Al 27’ il Real Bat sfiora il vantaggio: retropassaggio di Barile, Frezza ci prova ma l’estremo difensore Antonino sventa. Passano otto giri di lancette e i ragazzi di Renzo Ferrante trovano il vantaggio con Davide Troilo che risolve in mischia la punizione da banda sinistra, battuta da Carlucci. Poco prima dell’intervallo ci prova nuovamente Corrado Ferrante con un bel tentativo di prima intenzione, che non sorprende Cilli.
Nella ripresa il Real Bat perviene al pareggio dopo 2’ con un euro-gol di Frezza, autore di una deliziosa palombella. Al 9’ Acquaviva ha fra i piedi l’occasione del nuovo vantaggio biscegliese ma la sua conclusione, sebbene potente, non centra il bersaglio grosso. Con il passare dei minuti, vengono alla luce, le maggiori motivazioni dei padroni di casa che sfiorano ripetutamente la rete prima con Patimo al 21’ e successivamente con Frezza, la cui conclusione è respinta dal palo ad Antonino battuto. L’Unione Calcio ricomincia a giocare ma non sfrutta al meglio la superiorità numerica a causa dell’espulsione rimediata da Francavilla alla mezz’ora. Quando tutto sembrava presagire per la divisione della posta in palio, al 40’ arriva la doccia gelata per i biscegliesi: cross da banda sinistra, sfortunata deviazione di Manasterliu che beffa l’incolpevole Antonino.
Con la sconfitta odierna l’Unione Calcio Bisceglie resta al nono posto a quota 47 punti in classifica. I ragazzi di Ferrante torneranno in campo giovedì pomeriggio quando ospiteranno al “Di Liddo”la Nuova Lucera, rinvigorita dal pareggio contro l’ex vice-capolista Monte S.Angelo.
Real Bat: Cilli, Cassatella, Fiorella, Cormio, Francavilla, Landini, Frezza (47’s.t. Di Terlizzi A.), Curci, Filannino A. (13’s.t. Desario),Patimo (30’s.t. Di Terlizzi F.), Ricco. All: Iannone
Unione Calcio: Antonino, Bufi, Malerba (41’s.t. Amoroso), Ang. Monopoli, Manasterliu, Troilo, Carlucci, Barile (15’s.t. G. Monopoli), Ferrante, Di Pierro, Acquaviva (17’s.t. Pasculli). All: L. Ferrante
Arbitro: Schirinzi (Casarano)
Marcatori:35’ Troilo del p.t.;2’ s.t. Frezza, 40’s.t. aut. Manasterliu
Ammoniti: Troilo, Acquaviva, G. Monopoli, Francavilla, Filannino A, Desario
Espulsi: 29’s.t. Francavilla per doppia ammonizione
Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie Valentina Sinigaglia
L’Atletico Vieste chiude in bellezza la stagione battendo 2-0 il Casarano e assestandosi al sesto posto assoluto in classifica. Il gol di rara bellezza di Paolo Augelli e l’ennesimo sigillo di testa di Lorenzo Salerno hanno parzialmente vendicato la sconfitta subita dagli avversari odierni nella finale di Coppa Italia di Eccellenza.
Partivano meglio i salentini che dopo appena 3 minuti avevano l’occasione per sbloccare il risultato con De Razza che al cospetto di Muscato mandava la palla a lambire il palo lontano. Il predominio territoriale degli ospiti veniva interrotta al 14mo con Matteo Silvestri (all’ennesima prestazione impeccabile, stavolta schierato da mister Olivieri al fianco di Colella) il cui tiro dal limite costringeva Leopizzi alla prima grande parata del match. Nella giornata di grazia per i portieri, grandi applausi li meritava anche Domenico Muscato che in due occasioni salvava il risultato: al 25mo Villani effettuava un retropassaggio troppo lento consentendo a Urso di rubare palla ma l’estremo difensore viestano gli chiudeva lo specchio; tre minuti più tardi l’affiatamento tra Marinelli e Impallari portava quest’ultimo al tiro dal limite su cui si opponeva ancora una volta il portiere viestano; sulla ribattuta Marinelli girava fuori.
Il pericolo scampato faceva cambiar ritmo ai viestani che al 35mo andavano vicini al gol con Salerno che chiudeva un interessante schema da calcio di punizione con un colpo di tacco sul primo palo, neutralizzato dal solito Leopizzi.
Quando tutto lasciava supporre che si sarebbe giunti all’intervallo senza altre emozioni, al 42mo Impallari lanciava volutamente sul volto di Camasta la battuta di un fallo laterale, come conseguenza di un reciproco scambio di interventi decisi. Il sig. Di Reda della sezione di Molfetta (all’esordio in Eccellenza) estraeva immediatamente il cartellino rosso spedendo l’attaccante sotto la doccia.
Nel recupero, la stoccata dalla distanza di Ricucci veniva deviata da un difensore avversario costringendo l’imbattibile Leopizzi all’ennesimo grande intervento, questa volta stendendosi sulla sua destra.
Imbattibile o quasi, o almeno per batterlo bisogna tirare fuori dal cilindro il colpo della domenica; ed è stato proprio con un tiro difficile da dimenticare che Paolo Augelli ha sbloccato il risultato al secondo della ripresa: l’esterno difensivo viestano scendeva palla al piede sulla fascia destra fino alla trequarti avversaria da dove faceva partire una staffilata che si conficcava sotto l’incrocio dei pali opposto. Un gol alla Maicon che Sky mostrerebbe chissà quante volte con la decina di telecamere da loro usate.
Due minuti e la gioia in casa Augelli stava per aumentare, ma stavolta Leopizzi, con un colpo di reni, riusciva a toccare il pallonetto di Rocco di quel tanto necessario a mandare la sfera appena sopra la traversa. Sulle ali dell’entusiasmo e forte della superiorità numerica, l’Atletico Vieste imbastiva azioni spettacolari come quella all’undicesimo quando la combinazione tra Rocco Augelli e Salerno portava Silvestri al cross dal fondo intercettato da De Razza dinanzi alla porta, impedendo a Salerno di depositare in fondo alla rete dall’interno dell’area piccola.
Il gol del raddoppio era nell’aria e giungeva al 18mo quando Ricucci usciva palla al piede dalla propria area di rigore, serviva in profondità Rocco Augelli che dal fondo pennellava un cross sulla testa di Salerno la cui incornata batteva Leopizzi incrociando la traiettoria.
Rogazzo lanciava nella mischia Regner (l’uomo più pericoloso tra i suoi nell’ultima mezz’ora), Montefusco e Stechina per Ruggiero, Calabuig e Urso mentre Olivieri metteva Perlangeli a metà campo al posto di Silvestri e Gentile in attacco al posto di Rubino. Per il 41enne attaccante viestano è stata l’ultima partita con la maglia dell’Atletico, avendo accettato la richiesta della squadra di San Marco in Lamis (la sua città natale) di chiudere lì la sua carriera agonistica nel prossimo campionato di prima categoria.
Nell’ultima mezz’ora il pubblico del “Riccardo Spina” sfidava la pioggia per assistere a qualche tiro dalla distanza (Ricucci e Gentile per il Vieste, e Regner per il Casarano) che non impensierivano troppo i portieri avversari. In una gara abbastanza corretta (solo due ammoniti, uno per parte, e nessun intervento dei massaggiatori) stona il doppio cartellino rosso a Mignaco e Mandorino per essersi cercati con manate sul volto in occasione dell’ultimo calcio d’angolo della gara, ormai a tempo scaduto.
Al triplice fischio scattava la festa in omaggio ad un meraviglioso gruppo che, nonostante non sia riuscito a tagliare il traguardo dei play-off, ha compiuto la storica impresa di raggiungere (e sfiorare) la vittoria della Coppa Italia regionale, il sesto posto finale e totalizzando 58 punti frutto di 16 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte (55 gol fatti e 35 subiti). La forza del gruppo e la caparbietà di Massimo Olivieri (alla sua prima panchina in Eccellenza dopo un campionato in seconda categoria) sono stati il giusto mix che ha permesso di ottenere questo storico risultato.
Alla festa è mancato solo il gol di Rocco Augelli che gli avrebbe evitato di condividere il titolo di capocannoniere con l’attaccante andriese Di Rito: ma ai 21 gol messi a segno da entrambi i bomber, vanno aggiunti i 7 realizzati dal viestano in Coppa Italia che lo portano ad essere il giocatore più prolifico della categoria in questa stagione agonistica.
Concluso il campionato, la palla ora passa ai “piani alti”: lunedì in tardo pomeriggio si terrà una riunione per presentare il nuovo progetto di gestione societaria che, se condiviso da un adeguato numero di finanziatori, porterà l’Atletico Vieste ad una nuova sfida nel campionato di Eccellenza, la quinta consecutiva.
Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Villani, Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Silvestri (23st Gentile), Salerno (37st Flaminio), Colella, Rubino (23st Perlangeli). A disposizione Innangi, Sollitto, Ricci, Ragno. Allenatore Massimo Olivieri
Casarano: Leopizzi, Giannuzzi, Migliaco, De Pascalis, Mirabet, Calabuig (23st Montefusco), Urso (23st Stechina), Ruggiero (18st Regner), Impallari, De Razza, Marinelli. A disposizione De Marco, Rosciglione, Marzo, Margagliotti. Allenatore Antonio Rogazzo.
Arbitro Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Pietro Gasparre e Andrea Masino entrambi di Bari
Reti: 2st Paolo Augelli, 18st Salerno
Ammoniti: Mandorino (V) e Ruggiero (C)
Espulsi: 42pt Impallari per comportamento antisportivo, 44s6 Mignaco e Mandorino per reciproche scorrettezze.
Sandro Siena
Il servizio a cura di TeleSveva
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Locorotondo, 25 aprile 2014 – La prima storica stagione della Sudest Football Club nel massimo campionato regionale giunge al termine. Contro il Copertino, la società premierà, nel corso della gara, la formazione Juniores di mister Renato Romano “per aver disputato una stagione ad alto livello con straordinario impegno e professionalità’”. Inoltre l’ingresso al Viale Olimpia sarà gratuito per tutti.
Seppur con stimoli differenti (i salentini avranno estrema necessità di punti per sfuggire alla trappola dei play out), la Sudest cercherà di archiviare la stagione nel migliore dei modi, tornando al successo tra le proprie mura e tentando di riappropriarsi della nona posizione occupata dal Trani. Una sconfitta, seppur indolore, rischierebbe di far scivolare i dorati in dodicesima posizione. Ragion per cui, la sfida di domenica non va assolutamente presa sotto gamba e onorata sino al triplice fischio. L’unica certezza è la matematica salvezza, acquisita giovedì 10 aprile ma costruita e conquistata con carattere e grande determinazione dal primo minuto di domenica 8 settembre 2013 (Sudest – Ostuni). Una cavalcata entusiasmante, da matricola sorprendente e addirittura capolista sino a novembre per poi stazionare nelle posizioni più consone e meritevoli dell’organico dorato. Non è stato assolutamente facile, plasmarsi in una categoria inedita sotto tutti i profili. La Sudest può ritenersi ampiamente soddisfatta; la Sudest continua a crescere grazie ad un’ossatura stabile che base i principi cardine sulla programmazione oculata di ogni aspetto.
STATISTICHE – Il Copertino di mister Beppe Mosca ha accumulato gran parte dei punti tra le proprie mura grazie ai 6 successi e 8 pareggi. Venticinque le reti realizzate, 17 quelle subite. In trasferta, però, i salentini hanno un trend decisamente negativo con una sola vittoria, 5 pareggi e ben 10 sconfitte. Solo 11 i gol messi a segno, ben 32 quelli subiti. L’ultimo punto conquistato a domicilio risale al 2 febbraio ad Ascoli Satriano. L’unico successo risale al 17 novembre a Castellaneta (0-3). I salentini sono reduci dal roboante successo ai danni del Francavilla e da un filotto di 4 risultati utili consecutivi, ottenuti però solo tra le proprie mura.
La Sudest non conquista punti dal 16 marzo, a Massafra (2-2). L’ultimo successo interno, invece, risale al 9 marzo contro il QUB. Le api hanno inanellato 4 k.o. di fila e sono chiamati al riscatto casalingo per festeggiare la matematica permanenza in Eccellenza e centrare l’ottava vittoria interna rispetto ai 2 soli pareggi e le 7 sconfitte. Lontano dal Viale Olimpia, la Sudest ha vinto 3 volte (punti però fondamentali a Galatina e Francavilla), impattato e perso 7 volte. L’attacco è maggiormente prolifico a domicilio: 18 rispetto alle 16 reti messe a segno tra le proprie mura.
BLONDA E FIUME SQUALIFICATI – Per l’ultima di Campionato, mister D’Ermilio dovrà far a meno di Blonda e Fiume, appiedati dal giudice sportivo. Dovrebbe rientrare capitan Di Bari a centrocampo mentre Carofiglio potrà partire dal primo minuto. In avanti spazio a Savoia e Salvati.
OUT DE ICCO, IN DUBBIO DISANTANTONIO – Beppe Mosca dovrà far a meno di De Icco in difesa. Il tecnico non dovrebbe avere particolari defezioni di rilievo. Tra i pali ballottaggio Bruno-Picciotti. In difesa agirà De Giorgi con Rizzello, Carlà e Frisenda a movimentare la zona d’attacco.b
TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Piacenza di Bari coadiuvato da Lucanie e Traetta di Molfetta.
Riparte il campionato degli azzurri, attesi dalla trasferta barlettana sul sintetico del “Manzi–Chapulin” posticipata alle 18,30. “Affronteremo con il massimo impegno le restanti gare – dice Troilo – . Cercherò di sfruttare il mio buon momento di forma”
Dopo due settimane di riposo l’Unione Calcio si accinge a riprendere il cammino nel campionato di Promozione, giunto alla trentunesima giornata.
Domenica 27 aprile i biscegliesi saranno impegnati al “Manzi–Chiapulin” di Barletta, ospiti del Real Bat: la gara prenderà il via alle ore 18.30, orario posticipato per via della concomitanza con l’impegno casalingo dell’Audace Barletta nel torneo di Prima Categoria.
A presentare l’impegno è il 21enne jolly di fascia Davide Troilo. “Cercheremo di riprendere al meglio il nostro cammino – esordisce – . Siamo reduci dalla bella affermazione contro il Cellamare e il nostro obiettivo, nelle restanti quattro giornate, sarà quello di affrontare al massimo ogni impegno in modo da onorare fino all’ultimo questa avventura in Promozione”.
La compagine barlettana occupa la 12esima piazza con 33 punti e vanta un margine di 6 punti sulla zona playout. Storicamente, però, il Real Bat è una formazione ostica per l’Unione Calcio. Il bilancio dei tre scontri fin qui disputati, infatti, è di due pari e un kappaò a danno dei biscegliesi. Nel derby dell’andata i barlettani riuscirono ad agguantare il pari con Rizzi dopo l’iniziale vantaggio di marca azzurra griffato Pasculli.
Chiamato costantemente in causa nelle ultime gare stagionali, Troilo apre una piccola parentesi sul suo momento personale. “Ritengo di essere in una buona condizione fisica, sto cercando di ricambiare la fiducia mostrata nei miei confronti da mister Ferrante. Sono tranquillo e sento di avere l’appoggio dell’intera squadra”. Inevitabile un bilancio di questa prima stagione in Promozione dell’Unione Calcio. “Nel complesso la squadra ha disputato un buon campionato – aggiunge – . Con maggiore fortuna e continuità avremmo potuto centrare il traguardo dei playoff”.
Intanto proseguono i festeggiamenti per le prestigiose vittorie di Esordienti e Giovanissimi alla “Roma International Cup”. Dopo le belle parole spese dal numero uno azzurro, Enzo Pedone, il capitano dei Giovanissimi, Stefano Favuzzi, commenta con entusiasmo i successi nel torneo capitolino. “Il nostro è stato un grande lavoro, ma senza l’aiuto dei mister Antonio e Luca Rumma e Francesco Puntillo e dei collaboratori, Gianni Ferrucci e Carmine Rumma, non avremmo mai raggiunto questo obbiettivo – dice – . Sono sempre stato fiero della squadra di cui sono capitano e dopo questa vittoria lo sono ancora di più”.
Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia
Credere nei playoff con ancora 12punti a disposizione. E’ questo il diktat in casa Otranto: la formazione di Salvadore è lontana “solo” 3 punti dalla coppia Leverano-Fragagnano, rispettivamente quarta e quinta forza momentanee del torneo. “Non molliamo – afferma con convinzione Gioacchino Garrapa – Abbiamo sin qui disputato una grande stagione, lottando sul fronte del campionato ed anche in Coppa Italia, sino alle soglie della finalissima. Siamo convinti che meriteremmo gli spareggi per il salto in Eccellenza e vogliamo pertanto provare a conquistare un posto nei playoff, anche se la strada è in salita. Il fatto di aver dato il meglio in due manifestazioni, purtroppo, ci è costato tanto sul piano del dispendio psico-fisico, circostanza che è stata pagata a caro prezzo sotto forma di infortuni, senza i quali probabilmente saremmo più avanti in classifica. Ma non ci arrenderemo facilmente”.
Domenica per la formazione di Salvadore subito uno step di livello assoluto, contro ilNovoli per un derby senza dubbio avvincente. “Si tratta di un match difficile – spiegaGarrapa – l’undici diretto da Simone Schipa sta marciando a mille ed in casa è statoquasi sempre irresistibile, ma l’Otranto ha i mezzi per provare a strappare un risultato positivo ai rossoblu. All’andata il faccia a faccia terminò in parità, per uno a uno, e fu molto equilibrato”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
L’ultimo turno deciderà la promozione diretta e la griglia playoff. Il servizio a cura di TeleSveva.
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In riferimento al “divieto” di trasferta per i tifosi della Fidelis Andria, in occasione del match di campionato tra Terlizzi (Trani) e Fidelis Andria di domenica 27 aprile p.v., sancito indirettamente attraverso una limitazione della vendita dei biglietti per l’incontro ai soli residenti alla città di Trani (come da indicazioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero degli Interni datate 17 aprile u.s., recepite attraverso una ordinanza prefettizia datata 18 aprile u.s., la Società Sportiva Fidelis Andria 1928)
CHIEDE
ai propri sostenitori di astenersi da qualsivoglia tentativo di accesso alla gara, addirittura evitando di raggiungere la città di Trani per sostenere la squadra dall’esterno dello stadio, in quanto questo atto potrebbe generare pericolose conseguenze per il prosieguo della nostra marcia verso la promozione nella serie successiva, come squalifiche ulteriori, penalizzazioni, gare a porte chiuse, ecc.
La Società Sportiva Fidelis Andria 1928 confida pienamente nel senso di responsabilità dei propri sostenitori e fa voti affinchè nulla possa pregiudicare il cammino faticoso di riscatto sportivo dei colori biancazzurri, messo in piedi con grande sacrificio da ognuno dei componenti dell’universo calcistico andriese.
Eccellenza: vietata la trasferta ai tifosi della Fidelis per il derby a Trani. Il servizio a cura di TeleSveva.
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In un momento in chiaroscuro per l’intero calcio italiano, incluso quello del nostro promontorio garganico, all’ombra del Pizzomunno un gruppo di appassionati dell’Atletico Vieste (dirigenti e tifosi) stà promuovendo, proprio in questi giorni, l’operazione di salvataggio della società biancazzurra.Mentre il grido di aiuto per la sopravvivenza del club è stato lanciato a chiare lettere dal presidente Lorenzo Spina Diana, i dirigenti viestani meditano un allargamento della compagine societaria a diverse componenti sociali del paese: un progetto che sarà presentato prima ai soci e successivamente svelato alla stampa.
Questo il percorso delineato dal coordinatore del club viestano, Benedetto Tucci: «Noi puntiamo ad una base societaria più solida, che possa supportare meglio la guida del nostro presidente uscente. Tutti i contributi dell’associazione saranno scaricati fiscalmente totalmente perchè stiamo creando una situazione ad hoc. Pretendiamo l’assoluta trasparenza, quando si parla della formazione del proprio cuore è come se parliamo della propria famiglia. Puntiamo ad un modello di “azionariato popolare” con diverse stratificazioni di quota per ognuno degli aderenti, un progetto che presenteremo il 28 aprile ai nostri soci e successivamente alla stampa».
Quasi 100 i possibili nuovi soci del sodalizio viestano, tutti invitati a dare una mano all’Atletico Vieste, in un’epoca caratterizzata dai termini “incertezza” e “opacità”, dentro e fuori dal campo. L’obiettivo è quello di creare una lunghissima cordata di piccoli imprenditori e professionisti che possano sostenere Spina Diana o chi per lui e altri personaggi importanti al fine di ridestare l’amore verso il Vieste in Eccellenza. Dal 28 aprile capiremo se questo sogno potrà crescere fino a diventare una solida realtà.
OndaRadio
La pausa pasquale è passata, ora di nuovo sotto con i campionati di Eccellenza, Promozione e Prima.
Una pausa pasquale che è cominciata prima del previsto, per i campionati di Eccellenza e Promozione, per via del Torneo delle Regioni, ma che puntualmente, troverà la sua fine domenica prossima quando si scenderà nuovamente in campo per lanciare la volata finale ai campionati di Promozione e Prima Categoria, mentre sarà proprio l’ultima giornata nel campionato di Eccellenza, dove si cerca ancora la “regina” in una sfida a due tra Gallipoli, a cui basta la vittoria casalinga, e la Fidelis Andria. La serie D è ancora in palio e fa gola ad entrambe le società.
In Promozione mancano 4 giornate al termine e il Bitonto è lanciatissimo verso la conquista del titolo, con il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci autentica sorpresa del torneo, in seconda posizione. In caso di vittoria del playoff, ormai già messi in cascina, la compagine bianconera avrebbe la netta speranza di competere in estate per il terzo salto di categoria consecutivo. Servirebbe un miracolo, in casa Carapelle, per rientrare in corsa, a 5 punti di distacco dal Corato da colmare e con ben 11 punti di distacco proprio dal Monte secondo (dovrebbe scendere a 9 punti per riuscire a disputare, eventualmente, la semifinale).
In Prima Categoria titolo già matematicamente conquistato dal Liberty Palo, mentre Vicarius e Reali Siti corrono veloce per estromettere quarte e quinta della classe dai playoff e disputare direttamente una finalissima che si preannuncia infuocata. Il Candela è già retrocesso, mentre il San Giovanni Rotondo ha bisogno di un miracolo per evitare il secondo tracollo consecutivo.
Fabio Lattuchella
Play off sfumati di un nulla. Ma la stagione è da incorniciare
Anche senza play-off, è stata una stagione comunque da ricordare in casa Atletico Vieste. La formazione guidata dall’ottimo esordiente Massimo Olivieri è stata la vera rivelazione di questo campionato di Eccellenza, una stagione che la squadra biancoazzurra vuole chiudere alla grande il prossimo 27 aprile in casa contro il Casarano.
Proprio quel Casarano che a dicembre ha infranto il sogno viestano di aggiudicarsi la Coppa Puglia di Eccellenza, sogno sfumato ai calci di rigore dopo una incredibile rimonta in 10 contro 11.
Oltre al record di punti c’è un altro obiettivo da raggiungere: il titolo di capocannoniere del campionato di Rocco Augelli in testa a quota 21 marcature, a pari merito con l’andriese Di Rito. Un obiettivo prestigioso ed importante per il 28 enne attaccante di San Giovanni Rotondo che vuole coronare nel migliore dei modi una stagione da assoluto protagonista con la maglia dell’Atletico, che lo ha visto anche capitano. Un Vieste che oltre a Rocco Augelli e al gemello Paolo ha messo in luce altre ottime individualità: la classe e l’estro di Angelo Colella; la potenza ed il fiuto del gol di Lorenzo Salerno; i tanti under valorizzati e responsabilizzati da mister Olivieri, il quale ha condotto un campionato ai vertici utilizzando almeno sei giocatori a partita proveniente dal vivaio o comunque pescati in sede di mercato.
Due di loro, Simone e Rubino sono anche stati convocati al prestigioso Torneo delle Regioni, in corso di svolgimento in Friuli.
E’ dai loro piedi che passa il futuro calcistico di Vieste.
Antonio Lo Vecchio
Il campionato di Promozione – come detto ampiamente QUI – resteràfermo per due settimane. Poi, tre gare nello spazio di sette giorni (27 aprile, 1° e 4 maggio), prima dell’ultima di campionato nella quale ci sarà lo scontro diretto tra Novoli ePutignano l’11 maggio.
Luca Spagnolo, ds del Novoli , sottoscrive le decisioni federali:“Ritengo che la Figc abbia optato giustamente per una simile soluzione. La scelta di fare slittare a giovedì 24 aprile solo i match delle compagini che hanno degli atleti convocati nella rappresentativa impegnata nel “Trofeo del Regioni” avrebbe un po’ falsato il torneo. La sosta, tra l’altro, servirà a tutte le formazioni, in quanto con il torneo a 18 squadre siamo tutti impegnati da mesi a tirare la carretta e ogni team ha bisogno di fare rifiatare i calciatori”.
Per Spagnolo è lotta a due col Putignano: “Quando mancano 360’ al termine non credo sia possibile che si inseriscano altri complessi. Probabilmente sarà decisivo lo scontro diretto in calendario nell’ultima giornata”, conclude il ds.
Gazzetta del Mezzogiorno
Eccellenza: restano 90 minuti da giocare, ma il finale sembra già scritto. Il servizio a cura di TeleSveva.
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Nei giorni scorsi l’ASD Novoli Calcio è stata informata dal Comitato Regionale che la nostra storica Società sarà l’unica Società Pugliese insignita del “Premio di Benemerenza” nella cerimonia che si svolgerà a Lignano Sabbiadoro (UD) il 16 Aprile 2014 a riconoscimento dell’attività sportiva svolta per oltre 50 anni. Infatti quest’anno l’ASD Novoli Calcio festeggia il suo 72imo compleanno dalla prima affiliazione in FIGC; Tale riconoscimento è sicuramente un premio ulteriore per tutta l’attuale dirigenza, squadra, staff tecnico e sponsor, ma anche per tutti coloro che hanno in passato traghettato il buon nome del calcio Novolese, dai nostri padri fondatori agli inizi del secolo scorso ad oggi.
asdnovolicalcio.it