Marcatori Eccellenza: Di Rito-Augelli a suon di reti

Turno infrasettimanale, quello di giovedì scorso, molto prolifico per gli attaccanti. Ben 39 le reti segnate nelle 9 sfide giocate, 10 tutte in Ostuni-Trani. È Di Rito a fare da mattatore, con una tripletta, che raggiunge Augelli in testa, doppietta per lui, a quota 21. La sfida a distanza si deciderà nell’ultima di campionato del 27 aprile. Doppiette anche per Cecere (14) e Turitto (13). Ai vertici salgono anche Volpicelli a 17, Villa e Di Pinto a 15, Moscelli a 14, Tenzone e Vitale a 13, Manzari a 11, Salvati e Quarta a 10, Tedesco a 9, Lasalandra e Pizzolla a 7.
Indietro salgono Di Santantonio (Copertino) a 6, Regner (Casarano) a 5, Sisalli (Atl. Mola), Birtolo (Francavilla), Frisenda e Palmisano (Copertino) a 4, Carla (Copertino), Serri (Atl. Mola), Caputo (Ostuni), Bartoli e Cantatore (Lib. Molfetta) a 3. Seconda gioia stagionale per Giorgetti e Krespha (Ostuni), mentre bagnano la prima volta Pupino (Castelaneta), Matera e Montecasino (Trani), Marinotti e Misuraca (Virtus Francavilla).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 33° GIORNATA
Augelli R. (Atl. Vieste) 21
Di Rito (F. Andria) 21
Volpicelli (Ostuni ) 17
Marinelli (Casarano) 16
Salerno (Atl. Vieste) 15
Radicchio (Stella Jonica) 15
Villa (Gallipoli) 15
Di Pinto (Trani) 15
Rana (F. Andria-Atl. Mola) 14
Moscelli (Fidelis Andria) 14
Cecere (Castellaneta) 14
Tenzone (Atl. Mola) 13
Turitto (Ostuni) 13
Vitale (Libertas Molfetta) 13
Manzari (Lib. Molfetta) 11
Giacco (Atl. Mola) 10
Presicce (Gallipoli) 10
De Benedictis (Virtus Francavilla) 10
Beltrame (Stella Jonica) 10
Salvati (Sudest) 10
Quarta (Virtus Francavilla) 10
Rescio (Gallipoli) 9
Tedesco (Gallipoli) 9
Impallari (Casarano) 8
Piumetto (Galatina) 8
Giorgetti (Galatina) 7
Savoia (Sudest) 7
Rizzi (Ascoli Satriano) 7
Pongo (Quartieri Uniti Bari) 7
Lasalandra (Trani) 7
Pizzolla (Virtus Francavilla) 7
Fabio Lattuchella

La Rappresentativa ferma Eccellenza e Promozione

Turno di pausa nei 2 principali campionati a livello regionale. Si riprende il 27. Ecco il punto sui due campionati.

Ci saranno numerosi giorni di pausa nei campionati di Eccellenza e Promozione Pugliese, oltre due settimane, dovute agli impegni della rappresentativa regionale e alla pausa pasquale. Turno di stop in Eccellenza e Promozione che potrebbe restituire un finale di stagione con qualche sorpresa e con qualche equilibrio saltato, proprio in virtù di quanto già scritto. Sia in Eccellenza che in Promozione, con il massimo campionato regionale che deve disputare l’ultima giornata, la 34esima, con tantissime cose da decidere e con una promozione in Serie d da assegnare. In lotta Gallipoli e Fidelis Andria, con i salentini che potranno giocarsi tutto in casa contro un avversario che non ha più nulla da chiedere al campionato, la Virtus Francavilla.

Da decidere anche la griglia playout, con la quintultima che si salverà matematicamente, a discapito del Quartieri Uniti Bari già retrocesso, e le altre due partecipanti che si giocheranno la permanenza nella sfida secca. Francavilla e Castellaneta dovrebbero giocarsela, a meno che non ci sia qualche sorpresa (il Castellaneta potrebbe salvarsi direttamente agganciando Galatina e Copertino a 34 punti, oppure in caso di risultato positivo e conseguente sconfitta del Francavilla).

In Promozione, invece, la pausa potrebbe avere lo stesso effetto, anche se mancano ancora 4 giornate. Il Monte Sant’Angelo di Ricucci ha guadagnato la seconda posizione e ora vorrà mantenerla, difendendola con i denti dall’assalto dello Sporting Altamura, precedentemente defraudato.  Qui non dovrebbe corrersi il rischio di semifinali playoff non disputate, a meno che non ci sia il miracolo del Carapelle nei confronti dell’Atletico Corato e del Cellamare, attualmente a 5 e 6 punti di distanza, ma nel caso in cui ci sia la rimonta dei ragazzi di Ciccone, potrebbe anche diminuire di 2 punti il distacco dal Monte Sant’Angelo secondo (lontano 11 punti) e rientrare nella lotta. In fondo critica la situazione di Nuova Andria e Nuova Lucera, penultima ed ultima della classe, ben oltre i dieci punti di distacco dal quintultimo posto. Attualmente retrocederebbero entrambe in maniera diretta, ma gli svevi hanno una gara da recuperare e continuano a sperare. Il Gargano ha bisogno di rimontare punti per ritrovarsi in posizione privilegiati negli spareggi, con l’occhio sempre a quel quintultimo posto che, come già detto, potrebbe voler dire salvezza diretta.

Fabio Lattuchella

Eccellenza al termine ma si gioca ancora per qualcosa

Vittoria del campionato, distanze sotto i 10 punti e posizioni da completare, tra le dirette interessate a playoff e playout. Il massimo campionato regionale avrà ancora qualcosa da dire nell’ultima giornata.

Se la giocano Gallipoli e Fidelis Andria a suon di vittorie importanti e i salentini dovranno “semplicemente” battere in casa la Virtus Francavilla per festeggiare. L’Atletico Mola, anche se è a 3 punti dal Gallipoli, non potrà più concorrere per via degli scontri diretti e della classifica avulsa, che escluderebbero i molesi da ogni gioco in caso di arrivo a pari merito sia a 2 che a 3 squadre.

In ottica playoff sembra difficile la disputa della prima semifinale, con la Libertas Molfetta a 12 punti dal Gallipoli e ad 11 dalla Fidelis Andria (dovrebbe averne non più di 9 per regolamento), mentre Atletico Mola e Casarano si giocheranno l’altra sfida con la vincente che affronterà, poi, gli andriesi (o il Gallipoli in caso di sorpresa nell’ultimo turno) in finale.

In ottica playout, invece, al Copertino basta un punto con il Sudest, o meglio basterebbe anche un pareggio tra Castellaneta e Galatina per essere fuori da ogni gioco, con il Quartieri Uniti Bari ormai a 14 lunghezze, quindi solo un miracolo del Castellaneta potrebbe riaprire i giochi. In tutti i casi, comunque, una finale playout non si giocherà e la quintultima sarà salva, mentre il Quartieri Uniti Bari è già retrocesso (anche se penultimo a 3 punti dal Francavilla, i brindisini hanno vinto entrambi gli scontri diretti), ma alla stessa maniera il Francavilla deve cercare a tutti i costi la vittoria per restare a -8 dal Castellaneta e potersela giocare nella finalissima playout a scontro diretto, con gli jonici che avrebbero due risultati su tre.

Una situazione ingarbugliata, ma allo stesso tempo molto chiara; chi è avanti dovrà necessariamente vincere per restarci perché, nell’ultima giornata del 27 aprile, fare troppi calcoli potrebbe essere letale.

Fabio Lattuchella

Castellaneta – Atletico Vieste 3-2
Sconfitti nell’ultima trasferta

stemma Atletico ViesteLa spinta della motivazione permette al Castellaneta di battere l’Atletico Vieste per 3-2. Svanita ogni possibilità di raggiungere i play-off, mister Olivieri fa un po’ di turn-over lasciando in panchina Camasta e Salerno e schierando Silvestri al fianco di Mandorino e la coppia Gentile-Flaminio a completare il tridente d’attacco assieme a Rocco Augelli (complice anche l’assenza di Morra per squalifica).
Partivano meglio i padroni di casa che al 28mo sbloccavano il risultato con Cecere che batteva Muscato sul primo palo dopo una sgroppata in solitario sulla fascia sinistra. I locali sfruttavano il momento propizio e al 33mo sfioravano il raddoppio con Semeraro che dall’interno dell’area centrava il palo. Il secondo gol giungeva pochi minuti dopo, esattamente al 38mo, ancora una volta con Cecere che di testa metteva in fondo alla rete un pallone proveniente da calcio d’angolo.
Dagli spogliatoi i viestani uscivano più pimpanti e con Rocco Augelli accorciavano il risultato dopo appena due giri di lancette: partito sul filo del fuorigioco, il bomber di San Giovanni Rotondo scavalcava Donatelli con un preciso pallonetto che valeva il momentaneo 2-1.
Le emozioni non terminavano: poco prima della mezz’ora il Castellaneta aveva la possibilità di ripristinare il doppio vantaggio dal dischetto, ma Cecere si faceva ipnotizzare da Muscato che prima deviava sul palo e poi bloccava il tiro dagli 11 metri.
Nulla poteva, invece, pochi minuti dopo, quando Salvi crossava rasoterra per Pupino che girava in rete. Il definitivo 3-2 giungeva all’82mo ancora con capitan Rocco Augelli, che ha trafitto il portiere avversario con un bolide che dalla destra si è infilato sotto l’incrocio dei pali opposto.
Il successo tiene vive le speranze del Castellaneta di rimanere in Eccellenza, ma per la salvezza diretta è necessaria l’impresa sul campo del Galatina. Il Vieste viene raggiunto dalla Virtus Francavilla in sesta posizione ma può gioire della doppietta del suo bomber, bravo a rintuzzare l’assalto alla leadership della classifica capocannonieri da parte di Di Rito, autore di una tripletta.
La sosta per consentire la disputa del “Trofeo delle Regioni” (motivo dell’anticipo al giovedì) e le vacanze pasquali costringono le squadre ad un lungo stop in attesa dell’ultima giornata di campionato che si giocherà domenica 27 aprile. Sarà l’occasione per i viestani di festeggiare la conclusione di un campionato ricco di soddisfazioni.

Castellaneta: Donatelli, Clementi, Fazio, Visconti, Macaluso, Salici, Cecere, Semeraro, Giovannelli, Pupino, Russo. A disposizione Galatone, Greco, Ginefra, De Vito, Tanzarella, Curri, Abbrescia. Allenatore Lippolis

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Ricucci (35st Perlangeli), Mandorino, Silvestri, Augelli R., Simone, Gentile (1st Salerno), Colella, Flaminio (10st Rubino). A disposizione Piccolo, Camasta, Perlangeli. Allenatore Olivieri

Arbitro Federico Longo della sezione di Paola, assistenti Pierluigi De Chirico e Sergio Binetti di Barletta
Reti: 30′ e 37′ Cecere (C), 49′ Augelli (V), 80′ Pupino (C), 82′ Augelli (V)

Sandro Siena

Atletico Mola – Sudest 3-1
Sudest, salvezza a tutti gli effetti

stemma sudestMola, 10 aprile 2014 – Se già contro la Virtus Francavilla era giunta una fetta grande di salvezza, a Mola quest’oggi, nonostante la quarta sconfitta consecutiva, la Sudest, controcorrente, può festeggiare la matematica permanenza nella massima serie regionale, aldilà di ogni retrocessione dalla serie D. Della serie che al triplice fischio ti aspetti la festa del Mola, ma gavettoni e cori da stadio partono dallo spogliatoio della Sudest. Una cavalcata cominciata a spron battuto, divenuta pura sofferenza nelle battute finali. Mister D’Ermilio deve far a meno di Colella, Giacomo De Giosa, Palasciano e Fiume. Si rivedono in campo Portoghese, Schirone e Salvati. Dal primo minuto, il tecnico schiera l’under Carofiglio (tra i migliori in campo) con Clementini nell’inedito ruolo di esterno di centrocampo. Nel Mola, Sgobba fa rifiatare Mastrolonardo. In difesa spazio agli under Frappampina, Liberio e Lorusso. In avanti, tutta la rapidità dei vari Rana, Serri, Sisalli e Tenzone.

RAPIDO UNO-DUE, SALVATI A QUOTA 10 – Al primo affondo, il Mola passa in vantaggio. Rana imbecca l’inserimento dalle retrovie di Serri, che di piattone trafigge Portoghese sul palo più lontano. I padroni di casa vanno vicinissimi al raddoppio con Rana, che di collo spedisce la sfera di poco accanto al palo. All’11’, gli adriatici trovano la via del gol. Botta dalla distanza di Fumai, corta respinta di Portoghese e tap in vincente di Sisalli, rapido ad inserirsi alle spalle della difesa dorata. La Sudest, frastornata, alza pian piano il baricentro. Al 18′, De Tommaso riscalda i riflessi di Petruzzelli con una punizione insidiosa, respinta di piedi in angolo. Rana impensierisce nuovamente Portoghese ma il tiro, sbucciato, termina abbondantemente fuori. Al 31′, bomber Salvati raggiunge la doppia cifra. Carofiglio è lesto ad inserirsi in area di rigore e a procurarsi la massima punizione. Dal dischetto, l’attaccante dorato spiazza Petruzzelli. Il Mola protesta per un fallo ai danni di Serri, ma l’intervento di Blonda è fuori dall’area di rigore. Prima del break, Fumai vedi disinnescarsi un siluro dalla distanza dal reattivo Portoghese mentre lo shoot di Serri termina abbondantemente fuori.

TENZONE CALA IL TRIS – Nella ripresa, il Mola riprende a tessere con costanza la manovra d’attacco. Rana, ben imbeccato da Tenzone, manda di poco fuori grazie al decisivo intervento di Portoghese. Poi Tenzone fa le prove del gol con un tiro dal vertice, bloccato dall’estremo ospite. Al 14′, il fantasista molese penetra in area e fulmina Portoghese con un radente sul primo palo. Il match cala d’intesità, Di Gennaro prova a scuotere i suoi con una conclusione velleitaria dai 30 metri. Nelle battute finali, i biancazzurri cercano il poker ma Portoghese si esalta letteralmente respingendo la botta di Daddario da posizione ravvicinata e deviando una punizione angolata di Rana. Il portierone dorato smanaccia anche una botta del solito Tenzone. Nel finale, su un cross invitante di Clementini, l’ex Bari Doudou ci mette una pezza deviando in angolo. Al triplice fischio, festa per entrambi.

ULTIMO APPUNTAMENTO DOMENICA 27 APRILE – La Sudest archivierà definitivamente la stagione 2013/2014, domenica 27 aprile alle ore 16:30, al Viale Olimpia di Locorotondo contro il Copertino. Ci sarà modo di festeggiare la prima storica salvezza.

ATLETICO MOLA (4-4-2): Petruzzelli, Frappampina (30′ st De Tullio), Liberio (1′ st Pagnelli), Fumai, Lorusso, Diaw, Serri (36′ st Daddario), Schirone, Rana, Tenzone, Sisalli. A disp.: De Palma, Mastrolonardo, Fraschini, Giacco. All.: Vito Sgobba

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, Faccitondo, Clementini, Schirone, De Tommaso (42′ pt Di Gennaro), Faliero (27′ st D’Alessio), Salvati (27′ st Carrassi), Savoia, Carofiglio. A disp.: Chirizzi, De Giosa D., Franco, Di Bari. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Lopriore di Foggia coadiuvato da Giudetti e Laghetti di Taranto
MARCATORI: 5′ pt Serri (AM), 11′ pt Sisalli (AM), 31′ pt rig. Salvati (S), 14′ st Tenzone (AM) NOTE: giornata ventilata, terreno in erba sintetica. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Petruzzelli (AM), Liberio (AM), Schirone (AM), Rana (AM); Blonda (S). Recupero: 2′ pt, 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Casarano-Stella Jonica Massafra 1-0

Il Casarano batte di misura la Stella Jonica e guadagna, con certezza matematica, l’accesso ai play-off.
La gara si apre con la consegna di una targa a Eugenio Palma per le sue 100 presenze in rossoazzurro.
Dopo i primi minuti di studio, al 6’ si fa vedere in avanti il Casarano con un gran tiro dal limite di Regner che sfiora il palo alla sinistra di Negro. Al 14’, bella triangolazione tra Lezcano e Prinari, con quest’ultimo che si guadagna un calcio di punizione da ottima posizione. Batte Regner che calcia direttamente in porta, ma la difesa respinge. Il primo tiro in porta della Stella Jonica arriva al 21′ su calcio di punizione dai 45 metri calciato direttamente in porta da Scarpitta, che non impensierisce Leopizzi. Al 22’ malinteso della difesa ospite, ne approfitta Regner che intercetta e calcia in porta, ma la palla viene fortunosamente deviata in angolo. Al 27’, De Razza cerca la conclusione in porta su calcio piazzato, ma la palla finisce di poco a lato. Negro comunque c’era. Al 29’, il Massafra sfiora il gol dopo una mischia in area. Gli attaccanti tarantini, però, non riescono a farsi trovare pronti per il tap-in finale. Al 31’, calcio di punizione dal limite battuto da Scarpitta, ma la sua conclusione è deviata in angolo dalla barriera. Il Casarano non riesce a pungere e si affida alle conclusioni dalla distanza.
La ripresa si apre con gli stessi 22 uomini che hanno disputato il primo tempo. Al 7’, Dametti, servito da Radicchio, prova il tiro a girare dal limite, ma la mira è sbagliata. All’8’ Regner mette al centro, Impallari cerca il gol in spaccata, ma il suggerimento è lungo, sia pure di pochissimo. Al 12’ Lezcano intercetta un pallone sulla tre quarti e serve Regner che entra in area e, da buona posizione, sbaglia la conclusione. Al 17′, occasionissima per il Casarano, Regner dalla sinistra serve Impallari che di testa indirizza in porta a botta sicura. Negro, però, fa il miracolo. Il primo cambio della gara è al 21’, quando, per il Massafra, entra Turi che rileva Radicchio. Al 22’ Impallari appoggia dietro per l’accorrente Salvadore che ci prova di potenza dalla distanza, ma la palla è deviata in angolo. Al 25’, per il Casarano, fa ingresso in campo Urso al posto di Stechina. Al 27’, giunge il gol del vantaggio: Regner dribbla un paio di avversari in area di rigore e calcia sul palo lontano dove nulla può il portiere ospite. Al 30’, nuovo cambio per gli ospiti con Beltrame che prende il posto di Guerrero. Al 34’, il Casarano sfiora la seconda marcatura con Mirabet in acrobazia, ma Negro compie l’ennesimo miracolo. Al 37’, secondo cambio per il Casarano: dentro Rosciglione, fuori De Razza. Al 40’, il Massafra resta in dieci per l’espulsione di Turi. Per lui un rosso diretto a causa di proteste nei confronti del direttore di gara. Al 43’, per gli ospiti esce Scarpitta rilevato da Castro. Al 45’ fa ingresso in campo Eugenio Palma al posto di Salvadore che cede la fascia di capitano al nuovo entrato. Nei 3’ di recupero non succede più nulla.
Il Casarano batte il Massafra in virtù del gol di Regner al 27’ della ripresa.

Casarano-Stella Jonica 1-0

Reti: 27’ st Regner.

Casarano: Leopizzi, Giannuzzi, Salvadore (45’ st Palma), Stechina (25’ st Urso), Mirabet, Mignaco, Prinari, Lezcano, Impallari, Regner, De Razza (37’ st Rosciglione). A disposizione: De Marco, Palma, Rosciglione, De Pascalis, Ruggiero, Urso, Marinelli. Allenatore: Rogazzo.

Stella Jonica: Negro, Scarpitta (43’ st Castro), Guerrero (30’ st Beltrame), De Florio, Grazioso, Paris, Dametti, Salvestroni, Radicchio (21’ st Turi), Margiotta, D’Ambruoso. A disposizione: Valentini, Laconi, Moro, Notaristefano, Castro, Turi, Beltrame. Allenatore: Sisto.

Arbitro: Piacenza di Bari.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Eccellenza eccellente!

Lotta a tre o campionato già chiuso? Gallipoli e Fidelis Andria continuano a vincere, l’Atletico Mola insegue ancora con la stessa corsa, ma con tre punti di distacco sul groppone. Troppi. Ad una giornata dal termine e con tre squadre in tre punti a giocarsi il campionato e l’accesso in Serie D, la situazione è incredibilmente avvincente e il perchè è facilmente individuabile.

Si possono intrecciare i risultati e potrebbero esserci situazioni incredibili ed inimmaginabili, andando settimane indietro nel tempo.

Il 27 aprile si saprà la squadra vincitrice del campionato, 17 giorni da aspettare, alla luce del turno infrasettimanale di oggi, che possono essere troppi per chi è abituato a correre come quelle tre li davanti, ma non entriamo nel merito delle decisioni federali (discutibili).

Così, andando a vedere tutti gli scenari possibili scopriamo che il Gallipoli vince il campionato semplicemente se batte la Virtus Francavilla (senza più alcun stimolo) in casa; la Fidelis Andria, dal suo canto, spera sempre nella correttezza dei brindisini, ma deve comunque espugnare Trani; l’Atletico Mola è già spacciato. Dovrà vincere, e a Manduria questo sarà solo l’ultimo dei problemi, e sperare addirittura che il Gallipoli e la Fidelis Andria perdano per raggiungere la vetta ma perderebbe ugualmente per gli scontri diretti, e non potrà concorrere per la promozione in D.

E se il Gallipoli perdesse, la Fidelis Andria pareggiasse e l’Atletico Mola vincesse? A quel punto sarebbero tutte a 73 punti e la classifica avulsa premierebbe ugualmente il Gallipoli, soprattutto grazie alla doppia vittoria sul Mola.

Ci sarebbe anche la possibilità di un doppio arrivo a pari merito di 2 squadre: Gallipoli (se perde) e Mola (se vince), sempre a patto che la Fidelis Andria perda, in questo caso passerebbero ugualmente i salentini; oppure Fidelis Andria (se pareggia) e Gallipoli (se perde), a patto che il Mola non vinca; in quel caso il doppio confronto in campionato (doppio 1-1), permetterebbe alla Fidelis di vincere a mani basse per la differenza reti (+51 dei biancoblu contro +34 dei giallorossi).

Ma tutte queste sono supposizioni ed eventualità, i fatti dicono, ora, che il Gallipoli ha il match-ball e potrà giocarselo tra le mura amiche.

Fabio Lattuchella

Eccellenza: Vieste a testa alta

stemma Atletico ViesteLa squadra di Olivieri onora il campionato e costringe l’Andria al pareggio

L’Atletico Vieste, ormai fuori dai giochi play off a meno di clamorosi miracoli negli ultimi 180 minuti di campionato, onora al massimo il campionato e costringe la Fidelis Andria al pareggio tra le mura amiche del Riccardo Spina.

La compagine andriese va a sbattere contro il Pizzomunno non riuscendo a superare in classifica il Gallipoli, anch’esso costretto all’1 a 1 dal Molfetta. Salentini quindi ancora in testa con una lunghezza di vantaggio sulla formazione sveva.

La partita è tosta, con il Vieste deciso a non ‘vendersi’ per garantire la regolarità del campionato. La cronaca della gara sta tutta nei gol: nel primo tempo l’Andria va in vantaggio con Di Rito, abile ad approfittare di una dormita della difesa garganica. Nella ripresa è il solito Rocco Augelli su rigore a siglare il pari, gol che consente al bomber di San Giovanni Rotondo di issarsi in vetta alla classifica marcatori a quota 19, superando proprio Di Rito.

Dopo il pari viestano gli animi si accendono con l’Andria deciso a vincere a tutti i costi e con tutti i mezzi, viste le positive notizie che nel frattempo giungevano da Gallipoli.

Moscelli mandava Paolo Augelli al pronto soccorso, per lui una piccola lussazione alla mandibola prontamente rientrata. Sollitto e Morra guadagnavano anzitempo gli spogliatoi e la gara finiva così tra tanto nervosismo. Una tensione che dirigenti e giocatori andriesi riversano contro l’Atletico a fine partite, con aggressioni verbali e insulti di ogni genere per non aver lasciato via libera alla vittoria.

“Questa partita ha dimostrato ancora una volta di che pasta sono fatti questi ragazzi – ha commentato mister Olivieri a fine match -. Il Vieste gioca ogni partita per vincere e anche se siamo ormai fuori dai giochi abbiamo lottato fino alla fine anche per garantire la regolarità del campionato. Abbiamo onorato lo sport e reso omaggio ai nostri tifosi che ci hanno supportato per tutta la stagione. Purtroppo abbiamo buttato alle ortiche la possibilità di fare i play-off ad Ostuni, ma non per questo ora dobbiamo fare da sparring partner in queste due ultime giornate. Abbiamo comunque disputato una grande stagione: nessuno credeva in questo Vieste ad agosto ma direi che abbiamo dato le giuste risposte a tutti gli scettici”.

Antonio Lo Vecchio

 

Eccellenza: Il punto

Un occhio al Galatina, l’altro ad Ascoli Satriano-Gallipoli. L’Andria ci crede. Il servizio a cura di Telesveva.

[cvg-video videoId=’573′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Sudest: Penultima giornata al Superga di Mola

stemma sudestLocorotondo, 9 aprile 2014 – Con la salvezza acquisita (per la precisione servirebbe un altro punto nell’eventualità di una retrocessione dalla Serie D), la Sudest s’appresta ad affrontare nella penultima giornata di Campionato, l’Atletico Mola, nell’inedito appuntamento del giovedì pomeriggio anziché domenica. Se in casa biancazzurra, la lotta per il vertice e per la seconda posizione è ancora a portata di mano, in casa Sudest, si respira un clima di assoluta tranquillità. Il primo storico campionato nella massima serie regionale dei dorati va verso gli archivi: un avvio brillante condito da vittorie dai punti pesantissimi, poi una fisiologica flessione contro le corazzate del girone e la conquista della salvezza voluta con carattere soprattutto in trasferta. Le ultime fatiche passano da Mola e in casa col Copertino, il 27 aprile. Sarà festa per tutti.

STATISTICHE – La corazzata Mola è macchina da guerra soprattutto in trasferta dove ha collezionato 34 punti rispetto ai 33 casalinghi. La vittoria al Superga manca dalla venticinquesima giornata di ritorno (16 febbraio) contro il Copertino (2-1). Gli adriatici hanno, poi, accumulato una sconfitta e due pari. 31 le reti realizzate rispetto alle 18 subite. In trasferta, la formazione di Sgobba ha fatto meglio, segnandone 32 e subendone 16. Lontani dal Superga, capitan Schirone e soci hanno totalizzato ben 6 vittorie di fila. La Sudest è reduce da tre k.o. consecutivi di cui 2 casalinghi. In trasferta, i dorati hanno totalizzato 3 successi, 7 pareggi e 6 sconfitte. 17 i gol realizzati, 22 quelli subiti. Al Viale Olimpia, l’ultimo successo (contro il QUB) risale al 9 marzo. A domicilio, la Sudest non vince dal 9 febbraio. Gli ultimi punti conquistati risalgono al 16 marzo a Masssafra (2-2).

TRE RECUPERI IN ORGANICO – Mister D’Ermilio recupera Portoghese, Schirone e Salvati. Non dovrebbe farcela capitan Di Bari mentre si ferma per un risentimento muscolare, Antonio Fiume. Potrebbe partire dal primo minuto, Domenico De Giosa mentre in avanti l’ex Savoia dovrebbe supportare Salvati.

FORMAZIONE AL COMPLETO – Nel Mola di Vito Sgobba non dovrebbero esserci particolari defezioni di rilievo. Mastrolonardo, Schirone e Fumai agiranno a centrocampo con Tenzone e Sisalli a supporto di bomber Rana. In difesa spazio all’ex Bari, Doudou.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Lopriore di Foggia coadiuvato da Giudetti e Laghetti di Taranto.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Levercalcio – Novoli 1-1
Le interviste del post-partita

Si è chiuso in parità, per 1 a 1, il derby e big match della trentesima giornata del girone B di Promozione tra Leverano e Novoli: bianconeri avanti con Cazzella, raggiunti nella ripresa dal rossoblu Portone. L’analisi della gara affidata alle parole dei due tecnici.

GIUSEPPE BRANA’ – “Abbiamo disputato un primo tempo eccezionale, di gran lunga il migliore della stagione sia sul piano del gioco che dell’intensità di rendimento. Abbiamo segnato il gol dell’uno a zero con il bomber Cazzella, giunto al diciottesimo centro dell’annata agonistica, e si presagiva potessimo insistere anche per tutta la ripresa”. Nel secondo tempo, invece, calo bianconero: “Quando siamo tornati in campo dopo l’intervallo non siamo più riusciti ad essere brillanti ed abbiamo subito la reazione del Novoli. Un vero peccato, in quanto per quarantacinque minuti abbiamo avuto il match nelle nostre mani. La vice capolista ha pareggiato ed in seguito nessuna delle due contendenti ha avuto la forza necessaria per mutare l’inerzia della sfida”. Molte squadre in lizza per un posto nei playoff: “L’equilibrio regna sovrano, sarà bagarre sino all’ultimo minuto della regular season”.

SIMONE SCHIPA – “Nel primo tempo a fare le cose migliori è stato il Leverano. La cosa assurda è che in questa fase abbiamo subito gol in contropiede ma, purtroppo, capita. Nella ripresa, invece, c’è stata la grande reazione del mio team, che ha preso in mano le redini del match”. Un pizzico di rammarico per lo sviluppo della ripresa: “Sullo zero a uno abbiamo segnato con Portone ma la marcatura è stata annullata per un presunto fallo in attacco che proprio non ho visto. Inolte, sono convinto che ci sia stato negato un penalty per un fallo in area ai danni di Carlà. Poi è arrivato il gol dell’uno a uno con lo stesso Portone ed abbiamo tentato di insistere e di imporci, ma è stato espulso Marasco e siamo stati costretti ad evitare di subire brutte sorprese, accontentandoci di un punto”.Invariato il distacco del Putignano in classifica: “Noi abbiamo superato senza danni uno scoglio niente male. Il Leverano è fortissimo e credeva enormemente nella possibilità di batterci. Restano quattro incontri nei quali bisognerà battagliare per ottenere il massimo, ma ritengo che decisivo sarà lo scontro diretto con il Putignano, in calendario nell’ultima giornata”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Marcatori Eccellenza: E’ lotta Augelli-Di Rito

Continua la lotta avanti con Rocco Augelli (19) e Di Rito (18) ancora a segno, così come Radicchio, che sale a 15, Cecere a 12, Beltrame a 10, Rescio e Quarta a 9, Piumetto a 8. Doppiette per Pongo e Rizzi che salgono a 7 e per Lasalandra (Trani), che arriva a 6, al pari di Schirone (una sola rete – Atl. Mola). Lanave (Libertas Molfetta) sale a 5, De Razza (Pro Italia Galatina), Somma (Quartieri Uniti Bari) e Sisalli (Atl. Mola) arrivano a 3, mentre in 3 segnano la prima rete stagionale. Si tratta di Crescente (Ascoli Satriano), Krespha (Ostuni) e Bonatesta (Pro Italia Galatina).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 32° GIORNATA
Augelli R. (Atl. Vieste) 19
Di Rito (F. Andria) 18
Marinelli (Casarano) 16
Volpicelli (Ostuni ) 16
Salerno (Atl. Vieste) 15
Radicchio (Stella Jonica) 15
Villa (Gallipoli) 14
Rana (F. Andria-Atl. Mola) 14
Di Pinto (Trani) 14
Moscelli (Fidelis Andria) 13
Tenzone (Atl. Mola) 12
Vitale (Libertas Molfetta) 12
Cecere (Castellaneta) 12
Turitto (Ostuni) 11
Giacco (Atl. Mola) 10
Presicce (Gallipoli) 10
De Benedictis (Virtus Francavilla) 10
Beltrame (Stella Jonica) 10
Manzari (Lib. Molfetta) 10
Salvati (Sudest) 9
Quarta (Virtus Francavilla) 9
Rescio (Gallipoli) 9
Tedesco (Gallipoli) 8
Impallari (Casarano) 8
Piumetto (Galatina) 8
Giorgetti (Galatina) 7
Savoia (Sudest) 7
Rizzi (Ascoli Satriano) 7
Pongo (Quartieri Uniti Bari) 7
Fabio Lattuchella

Levercalcio – Novoli 1-1
Cronaca di un pareggio

E’ finita in pareggio il Big Match della 30A giornata tra i padroni di casa Levercalcio e gli ospiti del Novoli. La partita è stata agonisticamente molto accesa. Nel primo tempo il vantaggio di Cazzella per il Levercalcio sancisce una supremazia iniziata sin dal primo minuto di gioco da ibianconeri. Nella ripresa la musica cambia, e il Novoli spinge molto di più pressando il Levercalcio nella propria area di rigore. Un goal annullato ingiustamente a Portone e qualche rigore negato… sono solo il preludio del pareggio dello stesso Portone vero uomo partita anche in questo ultimo incontro a bissare quanto accaduto domenica scorsa. Gli ultimi dieci minuti il Novoli rimane in dieci per l’espusione di Marasco innervosito da diversi falli subiti e il miracolo della vittoria ormai nell’aria si dissolve. Va bene così! la partita è finita col giusto risultato.
Il Putignano ha impattato nel derbcon il Real Gioia e quindi al vertice tutto è rimasto com‘era.Mancano solo quattro partite alla fine del torneo ma la lotta è sempre aperta per la vittoria finale, oggi più di ieri, e i nostri se la giocherannno fino alla fine!

ASD Novoli Calcio

Unione Calcio Bisceglie , Corrado Ferrante: “Possiamo ancora divertirci”

Il capocannoniere azzurro ritorna sulla vittoria contro il Cellamare. “Ringrazio i compagni che mi stanno mettendo in condizione di far gol – dice – . Spero di centrare quota 20 marcature”

Autore della rete che ha permesso agli azzurri di portare a casa una prestigiosa vittoria contro il Cellamare, Corrado Ferrante fa il punto della stagione in casa Unione Calcio a quattro giornate dal termine del campionato. “Nelle ultime apparizioni ho messo a segno due gol decisivi che ci hanno permesso di portare a casa punti in grado di darci morale e di gratificano il lavoro che stiamo effettuando in allenamento – esordisce il 26enne attaccante -. Gran parte del merito va dato ai miei compagni di squadra che lavorano al massimo mettendomi in condizione di far gol. Obiettivo personale di questa stagione sarebbe raggiungere quota 20, anche se posso ritenermi già contento per le 17 reti siglate fin qui”.

Un campionato soddisfacente, ma che ha registrato alcune dolorose battute d’arresto nei momenti cruciali compromettendo la rincorsa ad un piazzamento negli spareggi promozione. “Abbiamo perso punti importanti negli scontri diretti con le altre big del torneo – sostiene Ferrante – . In particolare abbiamo steccato le ultime gare decisive in chiave playoff contro Monte Sant’ Angelo e Carapelle, sconfitte giunte peraltro dopo una striscia di sei risultati utili consecutivi. Sicuramente resta un po’ di amarezza perché avremmo potuto far meglio, ma ora pensiamo a chiudere in bellezza questo campionato”.

L’Unione Calcio tornerà in campo giovedì 24 aprile per affrontare al “Manzi – Chiapulin” di Barletta la formazione locale del Real Bat. “Credo che sarà una partita aperta e viva, entrambe le squadre vorranno intascare il risultato pieno. Il Real Bat cercherà di fare bella figura davanti al proprio pubblico, noi punteremo a divertirci e a divertire mirando sempre ad onorare tutti gli appuntamenti della stagione fino al termine”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Unione Calcio Bisceglie – Cellamare

Sconfitta a tavolino per la Vicarius… i tre punti all’Omnia Bitonto

Esaminati gli atti ufficiali;
rilevato che con preannuncio seguito da tempestivo reclamo la ASD OMNIA BITONTO proponeva ricorso avverso l’omologazione del risultato della gara; che la reclamante deduceva l’utilizzo da parte della società POL. D. VICARIUS di numero 4 calciatori nati dal 01/01/1992 e, precisamente, VALENTE MICHELANTONIO (08/03/1992), CRUCIANO GIUSEPPE (08/02/1993), POPOLO LUIGI (10/02/1994) e TORELLI FEDELE (02/08/1994);
che al 39 minuto del primo tempo, a seguito dell’espulsione del calciatore della POL. D. VICARIUS, SIG. TORELLI FEDELE (02/08/1994) la POL. D. VICARIUS restava in campo con 3 calciatori juniores;
che al 9 minuto del secondo tempo, si provvedeva alla sostituzione del num. 3 della POL. D. VICARIUS, sig. CRUCIANO GIUSEPPE (08/02/1993), con il num. 14 BUFALO STEFANO (28/03/1984);
che la POL. D. VICARIUS contravveniva alla normativa vigente, la quale prevede l’obbligo da parte delle società di schierare, sin dall’inizio e per tutta la durata dell’incontro, almeno tre calciatori JUNIORES; tanto rilevato, visti ed applicati gli artt. 17, comma 5 C.G.S. e 34 bis delle N.O.I.F.
DELIBERA
– di accogliere il reclamo e, per l’effetto, comminare alla società POL. D. VICARIUS la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 3 – 0 in favore della società ASD OMNIA BITONTO.

ECCELLENZA – Subito in archivio la 32ª, domani si ritorna in campo: arbitri e gare del penultimo turno

È già momento di campionato in Eccellenza. Nemmeno il tempo di mandare in archivio la 32ª giornata, che domani si ritorna a giocare. Si è deciso, infatti, di anticipare, la 16ª di ritorno, prevista in calendario per domenica 13 aprile, al fine di agevolare quelle squadre i cui giocatori saranno impegnati con larappresentativa regionale nelTorneo delle Regioni, che si terrà inFriuli Venezia Giulia a partire proprio dal 13 aprile.
Tutto invariato, o quasi, nelle posizioni che contano. Il Gallipoli, fermato sull’1-1 dal Molfetta, mantiene la testa solitaria della classifica grazie anche al contemporaneo pareggio dell’Andria, che non riesce ad andare oltre l’1-1 sul campo del Vieste. E domani gli uomini di mister Calabro saranno di scena sul campo dell’Ascoli Satriano, reduce dal 3-0 di Manduria, che regala, ai foggiani, una situazione di grandissima tranquillità. Impegno casalingo per la Fidelis, che affronterà il Galatina, rinvigorito dalla bella vittoria ottenuta ai danni dell’Ostuni. Tre punti che consentono una boccata d’ossigeno agli uomini di mister Levanto, almeno fino a domani, perché l’impegno al “Degli Ulivi” è di quelli proibitivi. Il Mola, dopo il 2-0 al Francavilla, si gioca le residue chances, in casa, contro la Sudest, che nonostante il tonfo interno con la Virtus Francavilla, può già brindare alla salvezza.
Il Casarano, reduce dal non brillante 1-1 di Castellaneta, cercherà di mettere incassaforte il quarto posto, facendo leva anche sul pubblico amico, nel match con ilMassafra, che viene dall’inaspettata sconfitta sul campo del Quartieri Uniti Bari. La squadra di mister De Bellis andrà a fare visita al Molfetta, sempre alla difficile rincorsadel treno play offObbligo di vittoria per il Qub, che deve sperare anche nella sconfitta del Copertino, di scena contro il Francavilla, ormai condannato a disputare i play out.Rimanendo nella parte bassa della classifica, il Castellaneta si gioca un bonusimportantissimo contro il Vieste. Chiudono il quadro della giornata Ostuni-Trani eVirtus Francavilla-Manduria, partite, oramai, ininfluenti, ai fini della classifica. Appassionante anche la lotta per aggiudicarsi la classifica cannonieri. Guida sempreRocco Augelli, con 19 marcature, tallonato da Nicolas Di Rito, a quota 18.

Gli arbitri della 33ª giornata (domani ore 16)

Ascoli Satriano – Gallipoli: Salvatore Castorina di Acireale
Mola – Sudest: Carmine Lopriore di Foggia
Casarano – Stella Jonica/Massafra: Giorgio Piacenza di Bari
Castellaneta – Vieste: Federico Longo di Paola
Copertino – Francavilla calcio: Claudio Panettella di Bari
Andria – Galatina: Matteo Antonio Lillo di Brindisi
Molfetta – Quartieri Uniti Bari: Jacopo Pascariello di Lecce
Ostuni – Terlizzi/Trani: Vincenzo Andreano di Foggia
Virtus Francavilla – Manduria: Stefania Menicucci di Lecce

Maria LANZO – SalentoSport.net

Ascoli, Eccellenza del calcio foggiano!

Tutto è bene quel che finisce bene. Con  due giornate d’anticipo l’Ascoli Satriano, in campo domenica scorsa contro i biancoverdi del Manduria, strappano agli avversari tre punti fondamentali che, di fatto, sanciscono una salvezza invocata a gran voce dalla società e dai tifosi. I gialloblù con una prestazione suprema, hanno stanato per 0-3 i messapici ormai ultimi in classifica. I ragazzi allenati da mister Bullo,  provati da un campionato fallimentare e pieno di vicende negative, non sono mai entrati in partita e hanno lasciato agli ascolani campo libero. La prima frazione di gioco si è chiusa in parità. Solo nel secondo, tempo grazie alle prodezze di Crescente al16’e alla doppietta dell’inarrestabile Rizzi, i ragazzi di Mimmo Di Corato hanno sigillato di fatto la “riecellenza” targata Ascoli Satriano. Un successo al quadrato se pensiamo che la società foggiana, neo-promossa, ha tenuto testa a squadre di altissimo livello, che militano da molti anni in una delle  categorie più difficili del calcio dilettantistico. Il calcio ascolano deve molto alla figura di Giuseppe Roccia, storico presidente dell’Ascoli Satriano e attuale Direttore Generale,  figura emblematica nel panorama calcistico foggiano; senza il suo impegno costante questa società non sarebbe mai esistita. Mancano ancora due gare al fotofinish: giovedì il match casalingo contro il Gallipoli e domenica prossima contro i Quartieri Bari Uniti. Il turno infrasettimanale sarà un ottimo pretesto per festeggiare con i tifosi e la comunità ascolana un traguardo così importante,  mai raggiunto prima.

Germano Sarcone

Ascoli salvo, ultime speranze playoff per il Vieste

La squadra di Danaro “bagna” la sua permanenza, mentre i garganici sperano ancora

Un primo anno imponente, quello dell’Ascoli Satriano, in Eccellenza Pugliese, con una salvezza raggiunta due gare prima del termine del campionato. Con lo 0-3 di Manduria i gialloblu hanno allontanato il pericolo playout definitivamente e festeggiato una permanenza storica quanto la promozione della scorsa stagione.

Non cambia nulla al vertice e nella lotta ai playoff con i pareggi (1-1) tra Gallipoli e Libertas Molfetta e Atletico Vieste e Fidelis Andria, che lasciano invariati i giochi. In ottica promozione diretta torna a sperare anche il Mola (0-2 a Francavilla) che si rimette a 3 punti dai salentini. Il Quartieri Uniti Bari torna a sperare nella salvezza diretta accorciando di 3 punti (3-2 alla Stella Jonica) il distacco dal Copertino quintultimo (sconfitto 2-0 a Trani). Ora il distacco è di 11 punti, servirà una rimonta di altre due lunghezza per disputare il playout. Vince anche il Galatina (3-1 all’Ostuni) e si assicura quasi la permanenza, mentre la Virtus Francavilla (0-1) supera a domicilio il Sudest. Impattano Castellaneta e Casarano (1-1).

Fabio Lattuchella

Sudest – Virtus Francavilla 0-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della quindicesima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Quarta per la Virtus Francavilla. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

[cvg-video videoId=’571′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Sudest F.C. – Virtus Francavilla 0-1
nonostante il KO, salvezza centrata!

stemma sudestLocorotondo, 6 aprile 2014 – Nonostante il k.o., la Sudest può festeggiare per la matematica, storica e prima, salvezza nella massima serie regionale. Diverso, invece, il discorso relativo alle eventuali retrocessioni dalla Serie D e conseguente coinvolgimento della sestultima in classifica nei play out (al momento la Pro Italia Galatina, il cui distacco dai dorati è di 5 punti a due giornate dal termine). Nel match contro la Virtus Francavilla, mister D’Ermilio può recriminare per le numerose assenze nell’undici iniziale. Fuori Portoghese, Schirone e Salvati per squalifica e capitan Di Bari e D’Alessio per infortunio. Tra i pali, si rivede Nicola Fanelli, esperto portiere protagonista assoluto della cavalcata della Sudest in Eccellenza nella passata stagione. A centrocampo spazio all’under Faliero e De Tommaso mentre in avanti si rivede Carrassi.
Nella Virtus Francavilla rientra Cristian Quarta in avanti. Marino s’affida alla quantità e alla qualità di Pizzolla e Biason a centrocampo. In difesa agiscono Lopetuso e Cornacchia.

QUARTA SBLOCCA PER LA VIRTUS – Nella prima frazione di gara i ritmi rimangono piuttosto blandi. La Sudest ha una fiammata al 12′ con Savoia, il cui diagonale fa la barba al palo. Quarta ci prova dal limite ma Fanelli fa buona guardia. Al 37′, i brindisini sbloccano. Ingenuità difensiva che innesca la volata di Quarta, che dopo un rapido scambio con Marino, insacca l’incolpevole Fanelli. I dorati si riversano in avanti, reclamando anche per un contatto molto dubbio ai danni di Savoia al limite dell’area, ma Natilla lascia proseguire.

ASSALTI FINALI SENZA ESITI – Nella ripresa, una Virtus appagata si limita al controllo del match mentre i dorati provano in ogni modo a scardinare la difesa ospite. Ci prova Antonio Fiume con un tocco di testa sotto porta, di poco a lato. In contropiede Adeshokan riscalda i riflessi dell’attento Fanelli. Poi Savoia imbecca l’inserimento di Fiume il cui piattone sorvola la traversa ma segnalato in offside. Tocca a Di Gennaro, dal vertice dell’area, impegnare severamente Costantino che con un guizzo all’incrocio devia la sfera in angolo. La chance più grande capita sui piedi di Colella su cross radente di Savoia: il fantasista in spaccata manda oltre la traversa. La Virtus Francavilla si rivede al 35′ con una botta defilata di Marino mentre la Sudest risponde con tre conclusioni dalla distanza firmate Clementini, Colella e Blonda. Nelle battute finali, De Benedictis sfrutta le praterie nella metà campo dorata ma la conclusione termina a lato. Negli assalti finali, la Sudest recrimina prima per una cintura ai danni di Colella e poi trova la conclusione con un’incornata di testa debole di Di Gennaro e con una punizione dello stesso attaccante che però Costantino blocca senza indugi.

SUDEST SALVA DI SCENA A MOLA – La sconfitta casalinga però regala la matematica salvezza ai dorati, complice anche il k.o. del Copertino a Trani. Nel prossimo turno, le api saranno di scena a Mola (giovedì 10 aprile) mentre la stagione andrà in archivio definitivamente, domenica 27 aprile alle ore 16:30 al Viale Olimpia di Locorotondo contro il Copertino. Ci sarà modo di festeggiare!

SUDEST F.C. (3-4-3): Fanelli, De Palma, Blonda, Clementini, Faliero (35′ st Carofiglio), Fiume, De Giosa G., Colella, Carrassi (23′ st Palasciano), Savoia, De Tommaso (10′ st Di Gennaro). A disp.: Chirizzi, Faccitondo, De Giosa D., Franco. All.: Roberto D’Ermilio

VIRTUS FRANCAVILLA (4-4-2): Costantino, Diop (1′ st Ducale), Margagliotti, Biason (1′ st Longo), Lopetuso, Cornacchia, Adeshokan (15′ st Fino), Pizzolla, De Benedictis, Quarta, Marino. A disp.: Balestra, Misuraca, Schirinzi, Malagnino. All.: Raimondo Marino

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da Farina e Panico di Casarano
MARCATORI: 37′ pt Quarta (VF)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Fiume (S), Colella (S); Biason (VF), Lopetuso (VF), Pizzolla (VF). Recupero: 2′ pt, 5′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Bitetto – Omnia Bitonto 4-1
Ora si punta tutto al playout

Stop esterno per i biancoblu, superati per 4-1. Decisive alcune valutazioni arbitrali discutibili

Un’occasione persa, l’ennesima, per poter dare più speranze al sogno salvezza. Ed un passivo assolutamente bugiardo, visti i tanti episodi chiave sfortunati.
Nella ventiseiesima giornata del Campionato di Prima Categoria, l’Omnia Bitonto viene battuta in trasferta per 4-1 dal Bitetto in uno scontro diretto con in ballo la salvezza. Un match che ha regalato le emozioni tutte nella prima frazione di gioco, con i biancoblu che nei momenti chiave sono stati fermati dalla sfortuna e da alcune scelte assolutamente discutibili dell’arbitro, il signor Desiderato della sezione di Barletta.
Recuperati dalle squalifiche Dario Orlino, Savoni e Patierno e dall’infortunio Verriello, mister Giuseppe Lovero deve fare a meno, per squalifica, di Rubini, Catucci e Lovero. 4-4-2 iniziale con Cervelliin porta, linea di difesa con De Palmae Lamura esterni, Verriello e Agostino centrali; a metà campo, Dario Orlino e Noviello nel mezzo, Savoni e Fioriello sulle corsie; in avanti il duo Lucera – Acquafredda.
Inizio di gara scoppiettante e al 7′ Bitetto già in vantaggio: fallo di mani in area di Agostino che ferma l’avanzata di Vischio, si presenta sul dischetto Panzarinoche batte Cervelli con una conclusione ben angolata. Immediata la risposta rabbiosa dei biancoblu: al 12′ giunge il pareggio con una vera prodezza di Savoni, che con una punizione da posizione centrale dai venti metri circa trova l’angolo alto alla destra dell’estremo portiere di casa Dentamaro.
L’Omnia Bitonto galvanizzata dal pari prova a ribaltare il risultato: al 20′, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti destra, svetta in area di testa Verriello che insacca in rete ma l’arbitro annulla per un fuorigioco apparso davvero inesistente ed inspiegabile.
Oltre al danno, la beffa, perché nel giro di due minuti si passa dall’eventuale vantaggio omniano al 2-1 del Bitetto: Iasparro trova la rete con una punizione dal limite destro dell’area di rigore.
Episodio che spezza le gambe ad un’Omnia Bitonto che quest’anno di certo non primeggia per fortuna. E al 27′ arriva il tris bitettese: su azione di fallo laterale dalla destra, una doppia sponda in area libera sul secondo palo Panzarino che con un diagonale batte Cervelli. 3-1 Bitetto.
Al 37′ nuovo momento cruciale, con l’arbitro ancora protagonista in negativo per i bitontini: netto fallo di mani area bitettese di Romano, il fischietto barlettano lascia inspiegabilmente giocare nello stupore generale ed il Bitetto in contropiede ne approfitta con Maffeiche, scattato sul filo del fuorigioco, supera Cervelli con un pallonetto preciso che vale il 4-1.
Vibranti le proteste biancoblu che dopo essersi visti annullare il gol del possibile vantaggio, si ritrovano sotto di tre reti dopo aver avuto l’occasione di accorciare. Occasione che in realtà arriva al 45′, dopo le opportunità da fuori di Acquafredda e Lucera, quando per un fallo su quest’ultimo in area viene concesso il penalty. Sul dischetto si presenta Savoni che piazza la palla ma è bravo Dentamaro ad intercettare e portare le squadre al riposo sul 4-1.
Per i bitontini altra occasione di grandi rimpianti e addirittura quarto rigore sbagliato in stagione.
Nella ripresa si abbassano notevolmente i ritmi. Nell’Omnia Bitonto entrano Rosati, Vitone e Moretti rispettivamente per Fioriello, Noviello e Lucera. Gli omniani provano a fare la partita alla ricerca di quella rete che possa riaprire la contesa. Le uniche occasioni da segnalare, un bell’intervento di Cervelli su una conclusione a giro dal limite diretta sotto l’incrocio di Carone, il tiro a fil di palo dal limite di Agostino e la prodezza, proprio allo scadere, di Dentamaro sul colpo di testa ravvicinato a botta sicura di Vitone.
Finisce così, col Bitetto che supera 4-1 l’Omnia Bitonto ma con la netta sensazione di un risultato troppo pesante per i biancoblu e viziato da alcuni episodi davvero sfavorevoli.
In classifica, scivolata via la possibilità di salvezza diretta, per l’Omnia Bitonto ora è lotta per i playout a quattro gare dal termine: primo obiettivo è mantenere il vantaggio sull’ultima piazza, il Maroso Candela fermo a 12 punti. Il terzultimo posto, a 19 punti come il San Giovanni Rotondo penultimo, consentirebbe di giocare lo spareggio in trasferta, ad oggi contro il Rocchetta Sant’Antonio, quartultimo a quota 26 punti, uno in meno del Bitetto quintultimo, a 27 punti.
Il prossimo impegno per i biancoblu sarà tra le mura amiche del “Città degli Ulivi” contro il Minervino Murge, squadra ai margini della zona calda. I tre punti sono obbligatori per sperare di poter agganciare il quartultimo posto e disputare così in casa l’eventuale spareggio salvezza.

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Bitonto – Atletico Corato 2-2
Bitonto, a piccoli passi verso l’Eccellenza.

2-2 casalingo contro il Corato e quarto turno senza vittorie per i neroverdi ma le inseguitrici non ne approfittano. Terrone rompe il digiuno ma il Bitonto non sa più vincere.

Continua il momento poco positivo dei neroverdi, che impattano 2 – 2 a domicilio contro il Corato nel big match della 30° giornata di campionato. Un pareggio che sa di vittoria e di Eccellenza, sia perché ottenuto a una manciata di minuti dal termine sia considerando il pareggio dell’Altamura in quel di Rutigliano che lascia sempre a 8 le lunghezze di distacco tra le due rivali.
Ma nel 2 – 2 di ieri c’è ben poco da salvare: il ritorno al gol di Terrone (doppietta per lui e 21 gol in cascina), la doppia rimonta riuscita al doppio vantaggio coratino, il punto faticosamente conquistato. Per il resto, però, la squadra, seppur mostrando lievi segnali di miglioramento, non riesce più a girare, a far polpette degli avversari, a vincere le partite. È come se si fosse infilata in un lungo tunnel dal quale sembra essere lontanissima l’uscita.
Ieri inguardabile anche il “Città degli Ulivi”, il cui manto erboso non tosato e curato fa davvero rabbrividire e sconcertare.
La partita. Privo della geometria di Sangirardi e di alcuni pedine importanti in difesa, mister di Venere non rivoluziona la squadra e si affida alla solita ossatura. L’impatto al match però è disastroso. Al 3′ il Corato è già in vantaggio: punizione dalla ¾ di destra di Frascolla, sul secondo palo è ben appostato Angelico che di testa batte Lattanzi. Il Bitonto però non ci sta e prova a reagire a testa bassa, spesso più con il cuore che con le gambe. Tant’è che gli ospiti reggono bene l’urto e pungono in contropiede con Loseto, Scaringella e Stefanini immarcabili per la retroguardia di casa. Al 6′ è proprio Loseto a provarci da fuori, ma fa soltanto il solletico all’estremo difensore neroverde. La prima azione della capolista è al 14′ ed è sull’asse Modesto – Roselli, con quest’ultimo che tira al volo costringendo Camerino alla respinta con i pugni. Due giri di orologio, dopo, però, ecco il pareggio. Tiro di Roselli da fuori area, Angelico tocca di mano in area. Rigore inevitabile e Terrone non sbaglia.
Il pareggio, però, fa sedere la capolista e il Corato, che ha più fiato e più corsa degli avversari, in contropiede è micidiale per il Bitonto impacciato di questi tempi. Lo si vede benissimo al 28′, quando una ripartenza micidiale orchestrata da Scaringella, dà la chance giusta a Stefanini, che entra in area, dribbla Lattanzi in uscita e scarica a botta sicura, ma Naglieri appostato sulla linea salva tutto. Il numero 11 coratino si rifà al 33′. Ancora una azione da manuale dei ragazzi di mister Loseto, con Loseto (giocatore) che si beve tre avversari, serve per l’accorrente compagno di squadra che stavolta non sbaglia.
Il vantaggio degli ospiti è assolutamente meritato, con il Bitonto che si riaffaccia a fine frazione con un tentativo strozzato di Terrone.
Nella ripresa, il Bitonto fa ancora meno del primo tempo. Staziona prevalentemente nella metàcampo avversaria, ma la manovra è per vie contrali, e spesso lenta, macchinosa e prevedibile. Cifaratti e Bonasia non arrivano mai sulle fasce per allargare le maglie coratine. Terrone lotta come un leone ma è sovente solingo davanti e Modesto gira a vuoto. Inevitabile che per i primi 25′ non ci sia un tiro in porta. E neanche i cambi svegliano il Bitonto dal torpore. Tanto più che il Corato non si assopisce, e al 28′ prima (azione Scaringella – Stefanini, ma tiro fuori) e al 35′ poi (bella azione di Frascolla in mezzo a un paio di avversari ma il diagonale è preda di Lattanzi) non riesce il dare il colpo del ko. Insomma, tutto lascia presagire a una nuova sconfitta interna. Ma al 42′ è Terrone a riportare a galla il Bitonto sfruttando come meglio non potrebbe un lancio centrale illuminante di Roselli. Doppietta per l’attaccante tranese, secondo gol dei neroverdi di casa e pareggio quasi insperato. Che potrebbe addirittura trasformarsi in vittoria se Camerino non facesse il fenomeno su un calcio d’angolo di Roselli in pieno recupero.
Ma la vittoria sarebbe stata una pena infernale per il Corato, a cui già va stretto il pareggio.
Secondo pari consecutivo per la capolista (quinto stagionale), che non vince ormai da quattro partite (in cui ha racimolato soltanto due punti) e che a domicilio non esulta ormai da un mese. Sembra quasi che dopo il trionfo di coppa il 13 marzo, stia scendendo in campo una nuova squadra.
Domenica, intanto, trasferta insidiosa a Canosa, settima forza del campionato con 49 punti, e ancora aggrappata alla possibilità di entrare in zona play – off. Sarà tutt’altro che una passeggiata.
La classifica però sorride. Per un positivo scherzo del destino, se il Bitonto è in un pantano, alle spalle non ne sanno approfittare. A quattro gare dal termine, la situazione parla chiaro: U.S. Bitonto 68, Sporting Altamura 60, Monte Sant’Angelo 58, Cellamare 56, Corato 55.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

San Cesareo – Avetrana 2-5

L’Avetrana fa suo il match con il San Cesareo. Vittoria importante che permette di scalare ulteriormente la classifica e abbandonare la zona play out.

Partita al cardiopalma per i tifosi avetranesi al seguito della squadra anche oggi. Dopo i primi dieci minuti, l’Avetrana è sotto di due gol. Il San Cesario approfitta di due indecisioni della retroguardia avetranese e grazie alle pessime condizioni del campo, con la palla che si frena nelle pozzanghere riescono a beffare la difesa e il portiere Petranca. Da qui parte la reazione della squadra di mister De Nitto che prima con Cappellini e poi con Recchia si porta sul 2 a 2 prima della fine del primo tempo. Nel secondo tempo parte forte l’Avetrana, che passa in vantaggio con Gioia, ma l’arbitro annula per fuorigioco più che dubbio. Ci pensano poi Cappellini, Gioia e ancora Recchia a regalare la gioia ai tifosi e al Presidente Daniele Saracino. Ora, con il Galatone che perde punti a Fragagnano l’Avetrana si tira fuori anche dalla zona play out.

usdavetrana.it

Manduria Sport – Ascoli Satriano 0-3
Salvi, finalmente!

Terz’ultima di campionato, l’Ascoli scende a Manduria a caccia dei punti necessari alla matematica, storica salvezza nel suo primo campionato di Eccellenza. Sul manto perfetto del Dimitri scendono i padroni di casa nella tradizionale casacca biancoverde, altrettanto tradizionali il giallo ed il blu degli ospiti.
Mister Bullo ha a disposizione tutti gli effettivi, e non ne risparmia alcuno per il primo incontro casalingo dopo la condanna della matematica, l’allenatore ospite deve rinunciare a Doumbia squalificato e schiera davanti a Moschetto i quattro titolari Lonigro, Crescente, Bruno e Papagno, centrocampo a tre con Montemorra, Galano e Ragno, tridente offensivo formato da Rizzi terminale supportato da Veneziano e Capone; Bullo gli contrappone un 4-4-2 che in fase offensiva porta in avanti ben quattro giocatori, Quaranta, Riezzo, Zaccaria e Scarciglia con Erario in cabina di regia: lo stesso numero quattro di casa firma la prima occasione: al 5′ il suo tiro trova risposta nei guantoni di Moschetto che sventa il pericolo. Ascoli propositivo, ed al minuto 8′ Rizzi fa partire un tiro da fuori, non di molto a lato; ancora Rizzi al minuto 17′ dalla destra si accentra e tira di sinistro, para Fiorentino, al minuto 23′ occasione Galano, che lanciato da Veneziano manda di pochissimo a lato dando l’impressione del gol; al 38′ Ragno su cross di Lonigro la spara altissima da ottima posizione, e le occasioni sprecate cominciano a far pensare che la porta di Fiorentino sia stregata, ed in effetti quella porta resterà inviolata per il resto del match, quella opposta invece sarà infilata per tre volte in ventitré minuti: al 17′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Crescente supera in mischia Fiorentino, appena tre minuti dopo Galano viene atterrato al limite dell’area, appena decentrato sulla destra, mattonella ottima per un mancino come Rizzi che non si lascia pregare e mette alle spalle dell’estremo di casa per lo 0-2. Il tris lo firma ancora Rizzi, servito da Galano, al 40′.
Nel mezzo, si è assistito alla caccia all’uomo da parte di alcuni giocatori biancoverdi nei confronti degli avversari, in particolare dell’attaccante ascolano Capone: a turno Riezzo, per doti tecniche il migliore dei suoi, ed Erario, non hanno perso occasione per provocare, e non hanno mancato di colpire con calci e pugni, fin dentro lo spogliatoio, il numero undici ascolano, che pure a fatica ha evitato di reagire alle provocazioni idiote di chi crede che nel rettangolo verde si faccia la guerra, non il gioco del calcio. Al triplice fischio, ancora animi surriscaldati, con Capone portato via dai suoi e Riezzo e Erario ad inveire e a cercare il contatto con l’attaccante.
Ora c’è appena un po’ di tempo per festeggiare che giovedì è di nuovo campionato, e i rischiamo di essere l’ago della bilancia del campionato di Eccellenza: tra le mura amiche arriva, infatti, la capolista Gallipoli, con in dote un risicato vantaggio sulla diretta inseguitrice Fidelis Andria: si prevede un finale di campionato al cardiopalma, ma non più per noi.

ASD MANDURIA SPORT: Fiorentino (27′ st Raimondo), Romano, Mero L., Erario, Mero S., Greco, Quaranta, Massari (8’st Occhilupo) , Scarciglia, Riezzo, Zaccaria (32’st Caforio). A disp. De Valerio, Bullo, Andrisano, Forleo. All. Bullo

ASD ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Lonigro, Papagno (14′ st D’Angelo), Ragno, Crescente (43′ st Marracino), Bruno, Veneziano, Galano (36′ st Gramazio), Rizzi, Montemorra, Capone. A disp. Capozza, Gallo. All. Di Corato
Arbitro: sig. Rampino della sez. di Lecce, coadiuvato da Cleopazzo e Tramis (LE).

Marcatori: 17′ st Crescente, 20′ e 40′ st Rizzi
Ammoniti: Mero L., Erario, Mero S., Quaranta, Zaccaria (M), Lonigro (AS).

Elio Gerardo Lavanga

Bitetto – Omnia Bitonto 4-1
Una domenica da ricordare

Una domenica da ricordare per i ragazzi e i tifosi dell’ASD Bitetto. Domenica 6 aprile la squadra bitettese ha vinto per 4-1 contro l’Omnia Bitonto…

Una domenica da ricordare per i ragazzi e i tifosi dell’ASD Bitetto. Domenica 6 aprile la squadra bitettese ha vinto per 4-1 contro l’Omnia Bitonto.

Una vittoria importantissima quando mancano soltanto quattro turni alla conclusione del Campionato Regionale di Prima Categoria, Girone A.

Con questa vittoria, l’ASD Bitetto si porta al dodicesimo posto a 27 punti e resta nella zona playout a cinque lunghezze dal Calcio Gravina.

La squadra di mister Rocco Cramarossa sta concludendo in maniera brillante una stagione in cui partiva da non favorita. Con una squadra molto giovane sta dando però filo da torcere a squadra ben più blasonate e aumenta la speranza della salvezza.

Nella quart’ultima giornata, domenica 13 aprile alle ore 16:00, altro importantissimo scontro-salvezza in trasferta, a San Giovanni Rotondo, contro la penultima in classifica a 19 punti. Ricordiamo anche che nell’ultima giornata di Campionato ci sarà anche la trasferta in casa dell’ultima in classifica (Maroso Candela), quindi le ultime 4 partite saranno decisive per l’ASD Bitetto.

bitettonline.it

Virtus Putignano – Novoli 1-1

Restano inalterate le distanze, in vetta al girone B del campionato di Promozione pugliese, tra Virtus Putignano e Novoli, che escono dai rispettivi incontri col medesimo risultato: 1-1.

Il pubblico putignanese ha colto pienamente lo spirito della giornata “Forza Putignano”presentandosi numeroso come mai prima al Torino ’49 che, sulla tribuna opposta, ha ospitato l’esodo dei supporter del Gravina (ufficialmente Real Gioia, da cui è stato acquisito il titolo). In campo, al canonico 4-4-2 di CastellettiZinfollino oppone un 4-3-1-2 in cui il trequartista Gilfone è libero di svariare, ma agisce in prevalenza sulla sinistra.

Gli ospiti approcciano al match con personalità, pressando alto con il trio offensivo e creando la prima occasione già al 10′: ma Cardano, imbeccato da un lancio lungo, conclude senza troppa forza e trova l’opposizione di Orlandino. La Virtus, a differenza dei precedenti incontri, fa fatica a controllare il possesso e, recuperata palla, cerca la verticalizzazione immediata, con esiti ondivaghi. Su calcio piazzato però, il pericolo non viene mai meno: sugli sviluppi di un corner, il putignanese purosangueGenco, favorito dal flipper sorto in area, si trova a due passi da Cilumbriello e lo fulmina con un tiro forte sotto la traversa. Il primo tempo della Virtus termina quindi con una buona notizia – il vantaggio –  ma anche una negativa – l’infortunio di Laera, sostituito da Lisco.

Il Gravina esce dagli spogliatoi col piglio giusto e al 2′ si guadagna l’episodio di cui tanto si discuterà nel post-partita: un calcio di punizione viene deviato in area da Bocconi, piazzato in barriera, con la testa, almeno secondo l’arbitro, ma giocatori e tifosi ospiti reclamano un fallo di mano; stuzzicato dalle proteste, il signorRizzello di Casarano decide di consultare il suo assistente e, dopo un breve conciliabolo, la decisione viene convertita nella massima punizione; dal dischetto va Gilfone, che spiazza Orlandino.

Trovato il pareggio, Zinfollino, che già nel primo tempo era passato ad un più prudente 4-4-2 abbassando la posizione di Cardano, subito dopo il pareggio sostituisce il suo centravanti, Ieva, con un terzino, Losappio. La partita assume il prevedibile canovaccio, con la Virtus che alza il suo baricentro e il Gravina che si rintana nella sua metà campo fino al 90′. D’onghia e Caracciolese si rendono molto pericolosi con due conclusioni dalla distanza, Ricci per poco non riesce a chiudere in allungo una punizione di Petaroscia ma, nonostante l’ingresso dei centimetri di Recchia per l’assalto finale, il gol del 2-1 non arriva.

Amareggiato per le decisioni arbitrali, ma soddisfatto per la prestazione dei suoi, mister Castelletti a fine partita: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi per lo spirito con cui hanno affrontato la squadra più in forma del campionato, reduce da sette vittorie consecutive, per l’attaccamento alla maglia e la capacità di superare ogni difficoltà, anche quelle create dalla terna arbitrale. Lotteremo fino alla fine”.

Con l’1-1 tra Levercalcio e Novoli, la situazione in vetta alla classifica, come dicevamo, non varia: a quattro giornate dalla fine, Virtus Putignano 58, Novoli 57. Nella prossima giornata, domenica 13 alle ore 16.00, i baresi saranno impegnati sul campo del Galatone (quattordicesimi con 32 punti), i leccesi ospiteranno l’Otranto (ottavi a quota 47).


Virtus Putignano: 
Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Bocconi, D’onghia (dal 37′ st Recchia), Laera (dal 41′ pt Lisco), Caracciolese, Miccoli (dal 27′ st Mangini V.), Petaroscia
A disposizione: Tanzi, Amati, Intini, Gentile. Allenatore: Castelletti

Real Gioia: Cilumbriello, Termine, Chiaradia (dal 34′ st Varisco), Nuzzi, Ciardi, Bruni, Pellicciari, Silvestri, Ieva (dal 7′ st Losappio), Gilfone, Cardano (dal 19′ st Petruzzella)
A disposizione: Lagreca T., Cafagna, Cassatella, Anaclerio. Allenatore: Zinfollino

Arbitro: Andrea Rizzello di Casarano. Assistenti: Emanuele Pansini di Bari, Fabio Monfredo Torneo di Bari
Reti: 31′ pt Genco, 2′ st Gilfo

Putignanoweb.it

Atletico Vieste – Fidelis Andria 1-1
La sportività viestana rovina la festa all’Andria

stemma Atletico ViesteLa Fidelis Andria si schianta contro il Pizzomunno e lancia alle ortiche la possibilità di vincere il campionato. Il doppio 1-1 nelle due gare di cartello (Gallipoli-Molfetta e appunto Vieste-Andria) lascia inalterate le posizioni nella lotta al vertice, a 180 minuti dalla conclusione della regular season, con i salentini davanti di un solo punto sugli andriesi e alla vigilia delle ultime gare, sulla carta abbastanza agevoli per entrambe le contendenti. Si complicano, invece, le cose sul versante Atletico Vieste la cui rincorsa ai play-off è legata ad un lumicino pressoché spento.
Olivieri, che per la prima volta in stagione aveva a disposizione tutti i giocatori della rosa, lasciava Mandorino in panchina preferendogli Silvestri al centro della difesa, scelta azzeccatissima vista la magistrale prestazione sfoderata dal giocatore sempre impeccabile qualunque ruolo gli sia stato chiesto di svolgere (difensore centrale, esterno basso o centrocampista). Dal lato opposto, Ragno recuperava gli squalificati Colucci, La Fortezza e Moscelli restando orfano del solo Campanella, in via di recupero da uno strappo muscolare.
Dopo una prima fase di studio, al decimo giungeva la prima fiammata della gara quando Moscelli riceveva in area un lancio di La Fortezza e cercava un tiro a giro verso il secondo palo, ma Muscato ci arrivava sventando la minaccia con un gran tuffo sulla sua sinistra. La gara viveva di lanci dalla difesa a cercare la fisicità e la velocità degli attaccanti, ma le soluzioni venivano spesso controllate dalle retroguardie avversarie.
Al 23mo il Vieste recriminava per una trattenuta in area su Salerno in occasione della battuta di un corner, ma il sig. Marcenaro di Genova non riteneva di dover assegnare il calcio di rigore. Nel momento migliore dei locali, gli ospiti passavano in vantaggio: Strambelli calciava una punizione in profondità per Moscelli che girava in area dove Camasta e Muscato non si capivano consentendo a Di Rito di depositare in rete a porta sguarnita. Con la segnatura, l’attaccante andriese raggiungeva Rocco Augelli a quota 18 in vetta alla classifica capocannonieri, accendendo la sfida nella sfida tra gli attaccanti.
Il Vieste subiva il colpo e rischiava di capitolare ancora al 38mo quando l’ennesimo cross di Strambelli da destra trovava l’incornata di Di Rito sventata dall’ennesimo super intervento di Muscato sulla linea di porta.
Gli spogliatoi restituivano un Vieste più concreto che dopo soli 3 minuti andava vicino al pari con un bel tiro dal limite di Ricucci destinato all’angolino dove Leo ci arrivava con la punta delle dita. Due punizioni calciate di poco fuori da Strambelli e da Moscelli facevano da preludio al gol del pari: Rocco Augelli, imbeccato da Colella, saltava prima Lavopa e poi Leo con quest’ultimo che lo agganciava in uscita bassa. Calcio di rigore ed ammonizione del portiere (non espulsione perché l’attaccante viestano non stava puntando la porta). Dagli 11 metri lo stesso Augelli non falliva ripristinando sia la parità nel risultato che nelle gerarchie in vetta alla classifica cannonieri.
La rete, giunta al 25mo della ripresa, galvanizzava ancor più i padroni di casa che andavano vicinissimi al gol del vantaggio con Salerno il cui tiro in precario equilibrio veniva tolto dalla rete da un altro intervento salva-risultato del giovane Leo. Un minuto più tardi Di Rito insaccava su azione susseguente a calcio di punizione ma la terna arbitrale annullava per fuorigioco dello stesso attaccante.
Alla mezz’ora una manata di Moscelli (molto simile al gancio di un pugile) mandava Paolo Augelli in ambulanza al Pronto Soccorso: per lui sospetta lussazione alla mandibola prontamente rientrata e corsa in ospedale per una radiografia di controllo. L’episodio scaldava ancor più gli animi in campo e ne pagava le conseguenze Sollitto, espulso durante il riscaldamento per aver detto qualcosa di troppo a Moscelli mentre usciva dal campo per lasciare il posto ad Albrizio.
La notizia del gol del pareggio del Molfetta a Gallipoli ridava ossigeno alla Fidelis ma l’arrembaggio finale peccava di ordine e di precisione. In una delle tante mischie nate al limite dell’area viestana Morra colpiva con una manata un avversario e veniva spedito anzitempo negli spogliatoi.
Nel giorno in cui vede praticamente sfumare i sogni di raggiungere i play-off, l’Atletico dimostra la sua sportività onorando al meglio l’impegno sotto gli occhi dei tanti tifosi che hanno riempito la gradinata del “Riccardo Spina” nella giornata “pro Vieste”. Il pari contro la corazzata Andria (già eliminata in Coppa Italia) in questa fase decisiva della stagione suona come una vittoria, l’ennesima ciliegina su una splendida torta guarnita da Massimo Olivieri, allenatore che (non dimentichiamolo) lo scorso campionato era seduto sulla panchina del Peschici in seconda categoria.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P. (31st Perlangeli), Stranieri, Ricucci, Silvestri, Camasta, Augelli R. (46st Villani), Simone (5st Mandorino), Salerno, Colella, Morra. A disposizione Piccolo, Sollitto, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Fidelis Andria: Leo, Lavopa, Colucci, La Fortezza, Anglani, Colangione, Strambelli, Logrieco (39st Trotta), Di Rito, Loseto, Moscelli (32st Albrizio). A disposizione Sansonna, Abruzzese, De Paolis, Riontino, Disanto. Allenatore Nicola Ragno

Arbitro Matteo Marcenaro della sezione di Genova, assistenti Marco Dentico e Mirko Angelo Cavallo di Bari
Reti: 26pt Di Rito (FA), 25st Augelli R. rig. (AV)
Ammoniti: Simone, Camasta, Perlangeli, Stranieri (AV), Di Rito, La Fortezza, Lavopa, Leo, Loseto (FA)
Espulsi: Sollitto e Morra (AV)

Sandro Siena